Archivio per Liberthalia

GRIND PASS

Posted in Masters of Universe, Muro del Pianto with tags , , , , , , , , , , , , , , , on 15 ottobre 2021 by Sendivogius

Mi rivolgo a Voi, donne e uomini liberi, che vi opponete alle ibridazioni del piano Kalergi, ed alle manipolazioni genetiche dell’Umbrella Corporation; è infatti tempo che conosciate la terribile verità…
I poteri forti… gli Illuminati di Baviera… gli Annunaki… i VisitorsVoldemortYog-Sothoth… il misterioso Dr. Fu-Manchu… i malefici Mi-go di Yuggoth… che segretamente controllano gli stati e l’economia, gli elementi celesti e la terra piatta, aspirando a dominare il mondo dalle loro basi nascoste sul lato oscuro della Luna e tra i ghiacci dell’Antartide, sanno TUTTO di voi.
Ci avete mai pensato?!? Già a partire dalla vostra azienda, sanno dove abitate (gli avrete pure dato un maledetto documento di identità al momento dell’assunzione!). Conoscono il vostro codice fiscale ed il numero di conto corrente (vi fregano con l’accredito dello stipendio!!). E sanno pure quanti figli avete, grazie alla scusa degli assegni familiari.
Certo lavorare in nero vi salverebbe, ma poi vi fottono all’INPS quando andate a chiedere il reddito di cittadinanza! E attraverso la vostra Tessera Sanitaria possono conoscere anche il vostro quadro clinico e vi infettano coi quantum dots. Ci avete mai pensato che possono essere innestati, anche attraverso lo sciroppo per la tosse o le supposte?! Che poi i dottori sono tutti al soldo delle cause farmaceutiche! Per questo è molto meglio curarsi con le pozioni magiche e gli amuleti, grazie alle ricette segrete che trovate su internet nel sito anonimo di qualche generoso scienziato alternativo, che ha scoperto la cura contro il cancro ed ha deciso di condividerla con voi, insieme al link della pomata taiwanese per ingrandire il vostro pene. Perché questo la “scienza” ufficiale non ve lo dice!!
Sanno esattamente dove vi trovate, quali sono le vostre reti di contatto! E se la smetteste di gingillarvi in continuazione col vostro smartphone, abbeverandovi ad ogni puttanata cospirativa che riuscite a scovare su internet, mentre postate minchiate sul facebook dell’ebreo Zuckerbeg, forse gli agenti del Deep State smetterebbero di tracciare i vostri movimenti ed intercettare le vostre conversazioni!
Ma per le bande di mentecatti, laureati on line all’Università di YouTube, il problema è il “green pass”: quel subdolo strumento di controllo, architettato dalle entità occulte della “dittatura sanitaria”, per l’instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale.
È ovvio che il certificato verde sia invece una false flag! Spegnete tutto! Bruciate tutto! Distruggete i vostri computer, i vostri cellulari, i vostri documenti di riconoscimento, i vostri bancomat. Licenziatevi dal lavoro e rinunciate ad ogni sussidio. Rendetevi irrintracciabili. Ritiratevi in qualche caverna sulle montagne, come gli uomini di Neanderthal che vivevano fino a 150 anni senza acciacchi, mangiando bacche di goji. Volgete gli occhi al cielo, aprite la bocca e aspettate che piovano fiocchi di manna, o che passi uno stormo di piccioni incontinenti, non appena si diraderanno le scie chimiche.
Io vi capisco… Avete ragione. È tutto un complotto! Il Covid è solo un’invenzione… e purtroppo v’ha mancato! Per ora, spero.

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SCARAFAGGI

Posted in A volte ritornano, Kulturkampf, Roma mon amour with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 10 ottobre 2021 by Sendivogius

Con tanto di disposizione nel dettato costituzionale che vieta “la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista” e con ben due leggi (Scelba/Mancino), che sanzionano chiunque promuova sotto qualsiasi forma, la costituzione di un’associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista, e intendendo per tale ogni:

«associazione, movimento o comunque gruppo di persone non inferiore a cinque che persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista
  (Legge 645 del 1952)

Ovvero, con una legge (L.122 del 1993) contro “chi pubblicamente esalta esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche”, vietando ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi

Ci si chiede cos’altro serva ancora alla magistratura italiana, pur così solerte in altri frangenti, per sciogliere finalmente quelle organizzazioni dichiaratamente fasciste, che si esibiscono in apologia di reato permanente, e che di solito magistrati coccolosi e quanto mai comprensivi liquidano come “espressioni del pensiero, costituzionalmente garantite e prive di offensività”, come nel caso delle celebrazioni neo-naziste delle Waffen-SS a Milano.
Immaginate voi se una cosa del genere accadesse a Berlino, dove evidentemente ci sono giudici con maggior senso della decenza!
Che la c.d. Legge Scelba sia disattesa da 70 anni, fin dall’alba della sua promulgazione, è cosa nota, visto che di associazioni e partiti apertamente fascisti ne abbiamo avuti e ne abbiamo tuttora a iosa: tutti liberi di scorrazzare in parlamento e dintorni, a braccino sempre teso e molto più che ‘tollerati’.
Che ad un secolo di distanza i neo-nazisti di Forza Nuova (o Italia Libera, come amano farsi chiamare ora) intendano invece festeggiare i fasti del 1921 con gli assalti squadristi alle Camere del Lavoro, devastando praticamente indisturbati la sede del principale sindacato italiano in pieno centro a Roma, è qualcosa che (al di là delle solidarietà pelose e più o meno ipocrite) qualcuno dovrebbe spiegare… a partire forse dal Ministero dell’Interno, che da oltre un anno va consentendo il libero proliferare di manifestazioni non autorizzate dei sedicenti “no-vax” in flagranza di reato, insieme a bande di fascisti ringalluzziti più che mai dal clima di sostanziale impunità, fingendo di ignorare la saldatura eversiva che si va coagulando attorno ai gruppi più estremi. Questo perché nel mondo alla rovescia ci si laurea all’università virtuale di YouTube, dove l’ultimo coglione analfabeta che pubblica un video sulle virtù anti-covid della clorochina, ed altre cure miracolose, ha più credibilità di un premio Nobel per la medicina; perché i vaccini no, non sono sicuri, ma gli amuleti e le pozioni magiche suggeriti da sciamani e mitomani su F/B invece sì. Su questa distorsione sistematica della realtà per bias cognitivo, i fascisti ci sguazzano. Da sempre. E ci costruiscono sopra le loro narrazioni parallele…
Sono lontani i tempi in cui i solerti funzionarini della DIGOS piombavano nelle case di privati cittadini, senza alcun mandato o fattispecie concreta di reato, per strappare via dai balconi quei lenzuoli che potevano urtare la suscettibilità di un’indecente cialtrone travestito da sbirro, durante il passaggio del loro duce di ghisa.
Forse la stessa Questura di Roma dovrebbe spiegare perché mai un “sorvegliato speciale” (il pluripregiudicato e recidivo Giuliano Castellino) sia sempre presente dove non dovrebbe essere. E se ne vada tranquillamente in giro alla testa delle sue squadracce, a devastare il centro di Roma in una riedizione dell’omonima “marcia”, preannunciando con congruo anticipo il raid via social, onde chiamare i camerati all’adunata.
E più di qualcun altro in più alta sede dovrebbe finalmente chiarire perché mai due organizzazioni ostentamente fasciste, come Casa Pound e Forza Nuova, fondate da ex terroristi latitanti e nate come diretta filiazione di Terza Posizione, movimento eversivo ambiguamente collaterale ai NAR di Fioravanti, con una venerazione feticistica per il “Caccola” ed i suoi esteti del golpe militare, possano prodursi in aperta apologia, agendo sostanzialmente indisturbate e svincolate dalle leggi di quella Repubblica che pubblicamente  avversano…
Forse perché godono di una pubblicistica più che compiacente nella cosiddetta “stampa moderata”.
Non per niente, a leggere gli osceni giornaletti di sedicente corso ‘liberale’ infeudati dalla famiglia Feltri, grazie al rampollo Mattia, sappiamo che se in Italia abbiamo nella sua preponderanza una delle destre più fascista, antidemocratica ed eversiva dell’Europa occidentale, è ovviamente colpa della sinistra e dell’antifascismo che si ostinano contrastare la risacca nera.

E per spiegare meglio il concetto dalle colonne infami del suo giornalino on line, il figliol prodigo chiama direttamente qualche (post?)fascista di ritorno, in qualità di “esperto della materia”, l’incredibile Mario Landolfi, tale è il livello di indecenza raggiunto da un Mattia Feltri, a segnare la differenza con una passata direzione assai più seria della sua.

Forse, dicevamo, i reduci di Terza Posizione confluiti nelle scatole cinesi di Casa Pound e FN sono intoccabili, perché ai loro esponenti non viene mai negata una candidatura nazionale, con le quali inzeppano le liste della Lega salviniana ed i Fascisti d’Italia della ducia della Garbatella, tra saluti romani, fasci littori, busti del Mascellone, baroni neri e nazi-party della movida sovranista, per uno scrosciare di ammiccamenti, affinità tanto elettive quanto elettorali, e vicinanza ben più che ideale, con gli altri schizzi sparsi della destra già missina.

Cristian D’Adamo, candidato di “Fratelli d’Italia” a Fondi. Uno dei tanti (troppi)

Talmente vicini da condividere fino a poco tempo fa le stesse sedi e gli stessi uffici con gli intraprendenti nazisti di Forza Nuova, tanto da non capire bene la differenza che intercorre in questa sorta di millefoglie nero, perfettamente sovrapponibile secondo i casi e le circostanze. E intanto si continua a lisciare loro il pelo, in base alla convenienza del momento, salvo prendere le distanze (provvisorie) quando la convivenza rischia di diventare troppo compromettente e l’evidenza sfacciata, almeno fino al prossimo pellegrinaggio a Predappio, o le foto goliardiche in uniforme da gerarca.
In tal senso, si distingue Giorgia Meloni che raggiunge vette di puro Sublime, mentre il suo candidato sindaco al Campidoglio, tal Michetti, discetta di “banchieri giudei” e “lobby ebraica”. E Giorgina (vezzeggiata dai media compiacenti che manco fosse la Thatcher!) in questo è brava a sgusciar via, come un’anguilla impigliata all’amo che si accartoccia su se stessa: condanna (a chiacchiere) l’assalto squadrista di Roma, ma riesce a non pronunciare MAI in merito la parola “fascista”, fino al capolavoro finale di negazione per rimozione:

“E’ sicuramente violenza e squadrismo poi la matrice non la conosco. Nel senso che non so quale fosse la matrice di questa manifestazione.”

E ci regala una simile perla di sofismo spicciolo, mentre si trova in Spagna, a raduno coi nostalgici falangisti di VOX..!

È evidente che la famigerata “matrice” continua proprio a sfuggirle. Perciò vedrete: esauriti i biasimi di rito e le ipocrisie di contorno, continuerà tutto come e peggio di prima, più di sempre.

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DEI DELITTI E DELLE PENE

Posted in Kulturkampf, Ossessioni Securitarie with tags , , , , , , , , on 2 ottobre 2021 by Sendivogius

Finalmente la Calabria è una regione sicura!
Va da sé che, in uno dei territori a più alta densità criminale d’Europa, il problema fosse Mimmo Lucano, colpevole recidivo di umanità per lesa bestialità; protagonista involontario di uno dei più surreali processi kafkiani mai visti prima, che hanno condotto il plurincensurato ad una condanna grottesca.

A Domenico Lucano, ed ai suoi “complici”, per quella che probabilmente deve essere la più grande organizzazione criminale mai vista prima in Calabria, la Procura di Locri ha attribuito un’abbondante scodellata di reati contro la Pubblica Amministrazione, la “pubblica fede” ed il Patrimonio dello Stato, tramite l’apposita costituzione di un’associazione per delinquere finalizzata a commettere un numero indeterminato di delitti”. Si tratta di un elenco necessariamente aperto nella sua indeterminazione, onde lasciare spazio a sempre nuovi reati, qualora alla Procura ne fosse scappato qualcuno nella sua sfilza infinita di accuse, da aggiungere alla quindicina di capi di imputazione (già vacillanti in sede cautelare): falso in atto pubblico e in certificato, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale, turbativa d’asta, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, peculato, associazione a delinquere, abuso d’ufficio (relativo all’affidamento diretto del servizio di raccolta differenziata ad alcune cooperative del luogo), favoreggiamento dell’immigrazione clandestina finalizzato ad attrarre un illecito profitto derivante dalla gestione dei progetti legati all’accoglienza dei migranti.
E l’inflessibile Tribunale di Locri di condanne gliene avrebbe rifilate almeno qualche altra dozzina, se non fosse stata limitata nella sua furia inquisitoria da un precedente giudicato della Corte di Cassazione, che sostanzialmente rigettava gran parte dell’impianto accusatorio in assenza di “gravità indiziaria”: traffico di rifiuti (!), concussione aggravata, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, per falsità commesse mediante il rilascio di documenti d’identità a non aventi diritto. Soprattutto, in Cassazione veniva respinta la frode nell’assegnazione delle concessioni. Pare che alla Procura di Locri l’abbiano quasi presa come uno sgarbo personale, visto che sono state ignorate anche le obiezioni dello stesso giudice istruttore, che pure aveva rigettato gran parte dei capi di imputazione a carico di Lucano, ritenendoli tanto vaghi e generici, da essere inidonei a rappresentare una contestazione.
Pilastro dell’impianto accusatorio è una denuncia di tal Francesco Ruga, commerciante di Riace e curiosamente omonimo della ‘ndrina dei Ruga-Gallace che spadroneggia nella Locride. Il nostro eroe, diventato il teste fondamentale di accusa, era stato nel frattempo bollato come “inattendibile” dalla Cassazione che ne ha ravvisato le “contraddizioni plurime” nella sua deposizione, resa presso una quanto mai attenta Guardia di Finanza che aveva cominciato già da tempo ad ‘attenzionare’ il sindaco. Si tratta di una testimonianza che anche il magistrato per le indagini preliminari aveva trovato quanto mai tendenziosa e “viziata da forte astio personale” verso l’allora sindaco Lucano.
Evidentemente, contro il parere della Cassazione e del suo stesso GIP, la Procura di Locri ha deciso diversamente, reputando forse di dover dare un “esempio” eclatante attraverso punizioni esemplari. E chissà che non sia stata imboccata in tale esemplarità dalle aspettative di ‘qualcuno’ in più alta sede, che molto s’è dato da fare in tal senso durante il suo mandato…
Fatto sta, che Mimmo Lucano viene condannato alla pena abnorme di 13 anni e due mesi, il doppio rispetto alle richieste del Pubblico Ministero. Perché le pene vengono praticamente raddoppiate in giudizio a tutti i suoi collaboratori, imputati insieme a lui per l’incredibile associazione criminale volta all’accoglienza, attraverso un meccanismo giuridico come la somma delle pene edittali, nell’esclusione di tutte le attenuanti generiche; scelta che ha pochissimi precedenti nella giurisprudenza italiana, costituendo un caso più unico che raro, persino quando si tratta di delitti gravissimi contro la persona (omicidio, stupro, lesioni volontarie permanenti, tortura).

E certo la stessa severità non s’è vista, con chi i negri li prende a revolverate, come nella vicina Rosarno. Nel caso di reati contro la Pubblica Amministrazione, di solito il problema non si pone proprio…
 Per dire, Giuseppe Scopelliti, già presidente dimissionario della Regione Calabria, nonché ex sindaco di Reggio Calabria, per abuso d’ufficio e falso ideologico in atto pubblico, per gli illeciti ripetuti nella gestione e storno dei fondi comunali, insieme alle irregolarità di bilancio che hanno fatto collassare il Comune di Reggio Calabria sotto un voragine di 170 milioni di debito, è stato condannato nell’Aprile 2018 alla devastante pena di cinque anni e mezzo di reclusione, con interdizione perpetua dai pubblici uffici. Nel frattempo però il reato di abuso di ufficio viene prescritto e la pena scende a 4 anni e 7 mesi, mentre l’interdizione “perpetua” scende a 5 anni; visto che le pene fino a 4 anni non prevedono detenzione, il bravo Scopelliti può subito accedere alla semilibertà dopo sette mesi. In merito al danno erariale, il risarcimento per il buco di 170 milioni di euro è stato computato a 120.000 euro.
Invece a Domenico Lucano, il Reprobo di Riace ed alla sua gang, la Procura ha richiesto la confisca di beni pari a oltre 700 mila euro, insieme al versamento di altri 531mila euro a titolo risarcitorio. A sua volta, il Ministero dell’Interno, in qualità di parte civile, ha ottenuto a titolo di risarcimento altri 200.000 euro. Si noti che nella richiesta originaria il Viminale aveva richiesto 10 milioni di euro dei quali due milioni a titolo provvisionale. Cioè oltre dieci volte tanto la cifra contestata nel reato di peculato (800.000 euro).
Peculato assai curioso, visto che Lucano è povero in canna e lo stesso tribunale ha dovuto riconoscere (suo malgrado) che con la sua indefessa attività criminale Lucano non s’è arricchito e che (seppur male) i soldi li spendeva davvero per l’accoglienza, pasticciando con le rendicontazioni nell’erogazione dei fondi.
Quindi, non trovando i soldi (e cadendo di fatto l’arricchimento illecito), gli zelanti PM sono subito corsi a cambiare l’impianto accusatorio, basandolo interamente sul gravissimo “movente politico”, volto alla costruzione di un sistema clientelare ramificato per il proprio “tornaconto elettorale” nella costruzione di consenso politico. In pratica Lucano faceva tutto ‘sto casino per farsi riconfermare sindaco di Riace; megalopoli di 1900 abitanti (minori inclusi), tra cui 470 stranieri residenti senza diritto di voto.
 In pratica, Mimmo Lucano coi suoi complici è un vero genio del crimine!
Di “politico”, in tutta questa farsa giudiziaria a scopo punitivo-intimidatorio, è stato soprattutto il processo, per una sentenza annunciata su condanna preventiva, che non poteva (e assolutamente non doveva) essere diversa, affinché il messaggio arrivasse forte e chiaro.
Probabilmente, Lucano avrebbe fatto molto meglio a fare il mafioso: gli avrebbero offerto un seggio in Parlamento e a quest’ora farebbe il sottosegretario di qualche ministero al Governo.

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(151) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , on 1 ottobre 2021 by Sendivogius

Classifica SETTEMBRE 2021″

Un po’ di sciacallaggio assortito, cazzari irriducibili, un pizzicotto di razzismo, fascismo à gogo, una spruzzata di sanfedismo reazionario, atei devoti, porci notori, cialtroni a pioggia per citrulli a seduta stante, copiose iniezioni di complottari a schizzo sparso.
Et voilà! Il pastone del mese è servito: rancido, sozzo, puzzolente, indigesto come e più di sempre, per stomaci a rinforzo corazzato.

Hit Parade del mese:

01. INFORMAZIONE SCORRETTA

[10 Sett.] «Proviamo a fare informazione corretta: le varianti nascono come reazione al vaccino.»
 (Matteo Salvini, l’informatore scientifico)

02. FASCIOSOVRANISMO

[31 Sett.] «In Fratelli d’Italia non c’è spazio per antisemitismo e razzismo.»
 (Giorgia Meloni, la ducia)

03. LE PORCHE MADONNE!

[09 Sett.] «Oggi festeggiamo la nascita della Beata Vergine Maria. Ricordiamo e proteggiamo le nostre radici cristiane che sono anche il fondamento dell’unione dei popoli europei. Le 12 stelle della bandiera dell’Europa rappresentano le 12 tribù d’Israele che cingono la testa dell’Assunta, mentre il blu richiama al mantello della Madonna 🙏
 (Antonio Tajani, il madonnaro)

04. W DRAGHI CHE CI CONDUCE

[02 Sett.] «L’Italia sta vivendo un boom economico, che non vedeva dagli Anni ’60. Sono tutti risultati che si devono a Draghi e alla credibilità dell’azione riformatrice di questo governo»
 (Renato Brunetta, il Visionario)

05. INTOSSICAZIONE

[05 Sett.] «Per me il reddito di cittadinanza è metadone di Stato»
 (Giorgia Meloni, l’amica del popppolo)

06. STRISCE PEDONALI PORTATILI

[30 Sett.] «Distribuiremo strisce pedonali portabili agli anziani»
 (Giuseppe Cirillo, aka “Dr Seduction”, aspirante sindaco di Roma)

07. SOGNO O SON DESTO

[31 Sett.] «Chi è che comanda? E’ molto semplice… lo spiega una serie spagnola: “La Casa di carta”.»
 (Carlo Freccero, teledipendente)

08. LOL!!!!

[28 Sett.] «Populista? Io sono un eretico, nel senso letterale del termine, ovvero alla ricerca della verità: faccio giornalismo d’inchiesta.»
 (Massimo Giletti, giornalista?)

09. MONDO PARALLELO

[16 Sett.] «Anche Gandalf è stato sospeso dall’Ordine degli Stregoni. Quando l’oscurità invede il mondo, i bravi non cedono. Quando l’Angelo della Morte arriverà, potrò guardarlo in faccia e non abbasserò lo sguardo. Come Cyrano de Bergerac, porterò a Dio immacolato il mio pennacchio bianco.»
 (Silvana De Mari, cazzara no-vax)

10. Mo’ però anche basta

[27 Sett.] «I no-vax sono come chi puzza.»
 (Roberto Burioni, il Profumato)

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Scusi, lei spaccia?!?

Posted in Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , , , , on 27 settembre 2021 by Sendivogius

La “Bestia” chiude momentaneamente i battenti per droga.
Per seratine allegre (meglio se con lei incosciente), cocktail corretti e drink spiking, organizzazione di gay party con orgia rumena, chiedere di Luca Morisi.
Citofonare ore pasti serali.

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Milano da dimenticare

Posted in Kulturkampf with tags , , , , , , , , , , , on 21 settembre 2021 by Sendivogius

“Oggi a lei non verrebbe in mente di darmi del possibile ‘pistola’, non solo perché, mi consenta, non lo sono, ma anche perché i veri pistola saranno quelli che al netto delle mie urla mancanti andranno, come lei sostiene, a votare Sala. Continueranno così a farsi prendere in giro dal sindaco dei ghiaccioli al limone, dei calzini colorati, e dei week end con la fidanzata e le rock star.”

Luca Bernardo
(21/09/21)

Il fatto che il candidato sindaco con la pistola dia del “pistola” ai cittadini milanesi che non lo votano dimostra l’evidente affanno di uno che ormai è arrivato alla frutta e anche oltre, se davvero non ha niente altro a cui attaccarsi (in assenza di meglio) che non siano il colore dei calzini (!?) di un Sala, mentre cerca la rissa per ritrovare un minimo di visibilità, sperando che il diretto interessato lo mandi giustamente affanculo. Invano, perché a questo penseranno le urne. E noi, che siamo abbastanza “radical” ma poco “chic”.
Che poi, a guardarlo bene nella sua fisiognomica lombrosiana, il Bernardo candidato destrorso che ci tiene a non dichiararsi antifascista (e dunque per principio di esclusione…) è davvero l’ultimo al mondo che può permettersi il lusso di ironizzare sull’aspetto dei suoi avversari, con quella faccia che pare un incrocio ibridato tra Pepe the Frog ed Hans l’Uomo-Talpa dei Simpsons!
Con l’aggravante di presentarsi al pubblico strizzato in un imbarazzante completo blu elettrico da catarifrangente e tutto il cialtronismo di un Guido Tersilli medico della mutua in versione meneghina.
A corto di argomenti, ritira fuori gli immancabili radical-chic che tanto devono eccitare l’immaginario dei soliti destronzi, provocando incontrollate polluzioni notturne per orgasmi surrogati tra i suoi fascisti sottolio, tale è l’arrapamento che scatena in loro l’abusato neologismo coniato da un vecchio snob effeminato, Tom Wolfe, noto al pubblico soprattutto per i modi leziosi ed i gessati impossibili. Tecnicamente, sarebbe una di quelle checche che a destra piacciono tanto. E Wolfe, da affettato manierista aristocratico, era uno che dei salotti più chiccosi ed esclusivi costituiva componente fissa come l’argenteria; elitario qual’era, detestava ogni intrusione su contaminazione plebea, da cui la reazione classista.
Ma più ancora, c’è da chiedersi dove mai abiti il dottor Bernardo, che probabilmente vive in qualche bidonville ai margini della periferia milanese e trascorre i week end alla mensa sociale di quei poveri dei quali non gliene è mai fregato un cazzo! Usiamo volutamente un linguaggio ‘semplice’ e ‘popolare’ che di certo il Dottore apprezzerà. Ci avremmo infilato a pure un paio di peti e una mezza dozzina di rutti, che dalle parti del dott. Bernardo fanno tanto “popolo”, ma siamo ancora troppo chic!

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Letture del tempo presente (IX)

Posted in Kulturkampf with tags , , , , , , , , , , on 18 settembre 2021 by Sendivogius

MALATESTA: GLI ANARCHICI GENUINI E QUELLI FASULLI
  di Andrea Caputo
  (31/07/2021)

A proposito di “no vax” o “no mask” in versione pseudo libertaria o iperindividualista o anche in abito “cacciarone” (neologismo da Cacciari). Ecco il pensiero di chi, di libertarismo anarchico, se ne intendeva (molto).

L’anarchico Errico Malatesta nel 1924 a proposito della medicina e dei sistemi curativi:

«Riceviamo degli inviti a far la propaganda a favore di questo o quel sistema curativo, fregiato degli aggettivi “razionale”, “naturale”, ecc., accompagnati da critiche, giuste o ingiuste, contro “la scienza ufficiale”.
Noi non ne faremo nulla, perché non crediamo che l’essere anarchici dia a noi o ad altri il dono soprannaturale di sapere quello che non si è studiato.
Comprendiamo tutto il male che l’attuale organizzazione sociale, fondata sull’egoismo e sul contrasto degli interessi, fa allo sviluppo della scienza ed alla sincerità degli scienziati. Sappiamo che molti medici, spinti dall’avidità e spesso forzati dal bisogno, prostituiscono quella che dovrebbe essere una delle più nobili missioni umane, e ne fanno un vile mercimonio. Ma tutto questo non ci impedisce di comprendere che la medicina è una scienza ed un’arte difficilissima che richiede lungo ed arduo tirocinio e non si apprende per intuizione – e per conto nostro, quando fosse il caso, preferiremmo ancora affidare la nostra salute ad un medico disonesto, piuttosto che ad un onestissimo ignorante il quale credesse che il fegato si trova nella punta dei piedi.
Secondo noi hanno torto quei compagni che prendono partito per un dato sistema terapeutico solo perché l’inventore professa, più o meno sinceramente, idee anarchiche e si dà l’aria del ribelle e tuona contro “la scienza ufficiale”. Noi, al contrario, ci mettiamo subito in guardia se vediamo che uno vuole avvalersi delle sue idee politiche per far accettare le sue idee scientifiche e ne fa una questione di partito. Del resto, conosciamo qualcuno che, trovando comodo di guadagnarsi la vita facendo il medico senza esserlo, ha inventato un qualsiasi sistema di “medicina naturale” ed ha molto sbraitato contro i medici; ma poi, quando si è indotto a studiare ed ha potuto ottenere i diplomi, si è messo a fare il medico come gli altri.
[…] Vi è tra noi la tendenza a trovare vero, bello e buono tutto ciò che si presenta sotto il simpatico manto della rivolta contro “le verità” ammesse, specie se è sostenuto da chi è, o si dice, anarchico. Il che dimostra una deficienza di quello spirito di esame e di critica che dovrebbe essere sviluppatissimo negli anarchici.
Sta bene il non considerare come definitiva nessuna delle conquiste dell’intelligenza umana ed aspirare sempre a nuove scoperte, a nuovi progressi, ma bisogna badare che non sempre il nuovo è migliore del vecchio, e che la qualità di anarchico non porta con sé il dono della scienza infusa. (…) Non ci pare troppo il pretendere che chi vuole criticare e combattere i metodi vecchi sappia quali essi sono e quali sono i fatti accertati in favore o contro di essi. In altri termini, noi domandiamo semplicemente che chi vuole parlare di una cosa si prenda prima la briga di studiarla. Se vi sono dunque dei compagni che si sentono la competenza di discutere di materie sanitarie lo facciano pure, ma non domandino a noi di parlare di quello che noi non sappiamo.
Del resto, noi conosciamo dei valenti medici che professano le idee anarchiche; ma essi non parlano di anarchia quando fanno della scienza, o ne parlano solo quando la questione scientifica diventa questione sociale, cioè quando constatano che l’attuale organizzazione sociale inceppa i progressi della medicina ed impedisce che essi siano applicati a beneficio di tutta l’umanità
».

[Errico Malatesta, “Pensiero e Volontà”. 1924]

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INSANITAS

Posted in Kulturkampf, Muro del Pianto, Roma mon amour with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , on 11 settembre 2021 by Sendivogius

In periodo elettorale, tutto fa brodo nel gran bollito con fritto misto della politica pecoreccia, specialmente al tempo del gentismo di massa, stratificato su cialtroneria diffusa.
Se nell’accogliente vasca del grillismo era percolato praticamente tutto ciò che schiumava ai margini più estremi della Πολιτεία, pescando a strascico tra casi clinici in fuga dai centri di igiene mentale e disadattati vari del fancazzismo militante, e che solo il V@te® di Bibbona poteva scambiare per “società civile”, non si capisce perché uno dovrebbe essere tanto più imbecille dal raccattarsi proprio quegli stessi scarti, sversati fuori dal vascone del grillismo convertito al poltronismo istituzionale, con tanto di guardaroba griffato.
Ora, che il radiotribuno Enrico Michetti, aspirante sindaco capitolino, non fosse esattamente un fulmine di guerra lo si era capito da un pezzo… insomma parliamo di uno la cui visione della città non va oltre i fondali di cartapesta di Cinecittà ed i fasti imperiali di una Roma da operetta, con tutto il ciarpame nostalgico di contorno e le farse dell’antico minchione romano travestito da centurione con la spada di cartone: roba da corsa con le bighe e toga party.
Tuttavia, ci si chiede chi mai tra i suoi ventriloqui (certo per sputtanarlo meglio) abbia avuto la geniale idea di inzeppare nella sua personale lista civica (un “valore aggiunto”!), pur tra i tanti personaggetti messi a far volume nel mazzo, fenomeni dalla caratura di una Francesca Benevento, transfuga grulloide, già consigliera M5S nel XII Municipio di Roma, in quel di Monteverde che si è rivelato il più immaginifico concentrato No-Vax in quota Cinque Stelle. Si tratta della stessa circoscrizione municipale, che pure aveva regalato alle cronache un’altra formidabile spalla comica come Massimiliano Quaresima: lo stesso che proprio con la consigliera Benevento ha condiviso, battaglie, ispirazione, e militanza (psichiatrica), nonché il disagio psichico, insieme alla diffusione esponenziale di stronzate in libertà…

«Ho parlato con molti biologi, c’è un incremento esponenziale dell’omosessualità a partire anche da persone molto giovani, quasi da bambini, da adolescenti, e questo diciamo, è stato spiegato da questi biologici, che potrebbe essere legato alla vaccinazione. Nei vaccini infatti ci sono le cellule di feti abortiti diploidi femminili che modificano le informazioni, entrano poi nel corpo di questi bambini che così si trasformano

Massimiliano Quaresima
(06/08/2021)

Quindi sappiate che oltre a favorire l’insorgenza dell’autismo, i vaccini vi fanno diventare pure froci! In proposito, Quaresima ama definire i suoi deliri allucinatori, come “il legittimo esercizio di una critica politica basata su argomentazioni criticabili, ma di natura storica e scientifica”; giusto ad aggravare lo stato clinico. Permane invece il mistero circa i fantomatici “biologi”, col quale il fisioterapista esperto di scienza vaccinale avrebbe parlato.
Circa la prevenzione invece,

“Le mascherine sono inutili, lo dice anche uno scienziato, perché è come far passare il virus da un cancello. E poi c’è un altro problema di salute, con le mascherine respiriamo la nostra anidride carbonica. La prevenzione è prendere il sole e stimolare il corpo con la vitamina D, ricorrendo ad un‘alimentazione sana, per ricostruire la flora intestinale”.

Tutti e due (Quaresima e Benevento) stanno lì a fare il paio all’insuperabile Davide Barillari, crociato della “battaglia anti-vaccinale”, il milanese trapiantato a Roma e candidato nel 2018 dal MoVimento addirittura alla presidenza della Regione Lazio, in un condensato di cospirazionismo paranoide che ha contraddistinto fin da subito le avanguardie di quelle formidabili legioni di imbecilli, arruolati nel grillismo militante della prima ondata.
Dibba e Francesca BeneventoPer sapere chi fosse Francesca Benevento, e quale straordinario valore aggiunto costituisse col suo insuperato talento, non era necessario leggere la cartella clinica del più vicino dipartimento di salute mentale, bastava semplicemente sfogliare la cronaca locale, le pagine facebook dell’invasata, o meglio ancora ascoltare le risate con le pernacchie che l’accompagnano lungo tutta la Gianicolense.

«I vaccini mRna, messaggeri e codificanti per il Dna, modificato la firma del Creatore e, attraverso questa manipolazione, formano una nuova specie di umani: impuri e schiavi.
Il Covid è stato creato per arrivare a comandare l’uomo dall’interno, con un cerottino che inietterà i quantum dots, attraverso cui le persone saranno interconnesse con la rete. Sì, proprio come un elettrodomestico a distanza per essere telecomandati da un altro luogo.
Molti sostengono che i quantum dots siano già passati a iniettarli direttamente con il vaccino e con il tampone tramite microparticelle di grafene immesse nel nostro organismo. Questo perché il DNA non supporta l’impianto dei microchip, così il vaccino RNA effettua una mutazione genetica affinché il nostro corpo diventi da supporto per i quantum dots.»

Francesca Benevento
(18/01/2021)

La Benevento è una che parla esattamente come magna: scambia Sulmona per “Surmona”, confonde la Sanofi Aventis con una fantomatica “Sanofia Ventis”. In bocca a lei Pasteur diventa “Paster”… distinguendosi subito per l’accuratezza delle sue elucubrazioni a mezzo F/B…

Laureata in architettura, Francesca Benevento è un’altra di quelle che ha studiato all’università di YouTube, dove stempiati geometri 60enni hanno ritrovato stabile occupazione, dopo aver ingerito la pillola rossa (più che altro un trip di acidi), e dall’alto della loro scienza rivelata vi spiegheranno i segreti occulti dell’universo, svelandovi tra le altre cose come la Terra sia piatta, di come Trump salverà il mondo dalla cospirazione satanica degli Illuminati e dei Savi di Sion, guidati Bill Gates, agente rettiliano sotto copertura.  Invece l’invasione degli imbecilli è appena cominciata…
Il problema non risiede nel fatto che questi si buttino in politica, dove pure domina la cialtroneria. No, il problema è che ci siano politicanti tanto cialtroni da candidarli pure questi qui, pur di lucrare un pugno di voti in più, offrendo una sponda insperata alla follia convertita in strumento di potere.

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(150) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , on 28 agosto 2021 by Sendivogius

Classifica AGOSTO 2021″

 Dinanzi alle miserie del mondo, è deprimente misurare il grado di devastazione intellettuale e morale che percorre le italiche lande, senza soluzione di continuità: un agglomerato ininterrotto di degrado culturale e fascismo pervasivo, infiltrato a tutti i livelli possibili, ed introiettato con la stessa naturalezza attraverso la quale un’umanità miserabile ed incontinente rilascia le affermazioni più allucinanti, o idiote nello specchio di un’imbecillità prevalente. Perché culo avvezzo al peto non riesce a stare cheto!
Brilla in questa scala al massimo ribasso, la tribù mangereccia del Capitone & Kamrades: i talebani nostrani del nazismo strisciante di ritorno, sull’onda lunga della risacca fascista incanalata nella cloaca maxima del nazional-populismo, coi suoi ammiccamenti nostalgici.

Nella comunicazione tossica del grande ritorno völkisch ripassato in salsa sovranista, non è certo una novità il dialogo diretto con la folla ed appelli al ‘popolo’ (l’oscuro oggetto delle manipolazioni tribunizie), tramite l’abuso delle formule retoriche ad effetto e bullismo da balcone, con le sue iperboliche associazioni di idee in assenza di correlazioni logiche, per distorsione cognitiva su provocazione diffusa, in quello che già Victor Klemperer definiva isterismo del linguaggio.

È l’avvento del cialtronismo di massa nel trionfo dell’Idiocrazia (è fin troppo facile essere “profeti” in Italia!), per un’ignoranza dilagante che si fa logorrea compiaciuta e soprattutto esibita, per un’umanità piccolissima e meschina che ama esibire i propri umori in pubblico sproloquiando su tutto, senza che mai venga sfiorata dall’ombra di un dubbio; ovvero da un afflato di pur minima decenza, nella regressione a-social che spinge orde di disadattati e narcisisti patologici a condividere le loro indecenze nei peggiori letamai di facebook, o rilasciare su twitter la propria fumante cacchina quotidiana, che proprio non riescono a trattenere, ad uso coprofagi per community di merda.

Hit Parade del mese:

01. NAZILEGHISMO (I) – Froci al rogo

[13 Agosto] «Il rogo a fuoco lento per i deviati era in vigore in Europa fino a ben oltre il 1800 ed era sicuramente giusto da un punto di vista religioso. Credo siamo andati un po’ troppo avanti e dobbiamo tornare a quei tempi,»
(Fabio Tuiach, sociopatico pericoloso)

02. NAZILEGHISMO (II) – rilancio turistico

[12 Agosto.] « Se solo avessi il potere di farlo, anche Piazzale dei Partigiani a Roma Ostiense mi piacerebbe che tornasse a chiamarsi Piazzale Hitler. La storia insegna e nel bene e nel male questa è la nostra storia. Credo anche che per la cecità di alcuni perdiamo tantissimo in termini di turismo nel voler nascondere.»
(Andrea Santucci, camerata di Colleferro)

03. LETTURE TOSSICHE

[15 Agosto.] «Italia, Europa, Occidente: vergogna! Lasciare donne e bambini in mano ai tagliagole islamici, dopo anni di battaglie e sofferenza, non è umano. Qualcuno al governo dovrebbe rileggersi ‘La rabbia e l’orgoglio’ e ‘La forza della ragione’ della grandissima Oriana Fallaci.»
(Matteo Salvini, grande capo)

04. PARCO MVSSOLINI

[26 Agosto.] «Non sono fascista»
(Cladio Durigon, mussoliniano)

05. LE IDEE CHIARE

[10 Agosto] « Sono una ragazza di sinistra.»
(Alessandra Mussolini, la Compagna)

06. IL COVID RENDE LIBERI

[11 Agosto] «Il green pass uccide l’economia»
(Giorgia Meloni, Alter Ego)

07. MISSIONI ECUMENICHE

[24 Agosto] «Il nostro principale dovere fiduciario è nei confronti dell’umanità.»
(Davide Casaleggio, Narcisista patologico)

08. DISASTRO CAPITALE (I): Tamponamenti a catena

[12 Agosto] «Io non sono no vax, mi attengo alla legge. In questo momento il medico che mi segue ha detto di non fare il vaccino. Io mi tampono continuamente.»
(Virginia Raggi, Ni-Vax)

09. DISASTRO CAPITALE (II) – LO SCHIANTO

[01 Agosto] «Io credo che Roma sia paragonabile ad una Ferrari: quando sono arrivata la Ferrari era ferma ed io ho iniziato a farla ripartire, a farla correre, io l’ho rimessa in pista. Io so guidare questa Ferrari.»
(Virginia Raggi, la Pilota)

10. DISASTRO CAPITALE (III) – Grandi Ritorni

[20 Agosto] «Torno e appoggio Virginia Raggi, merita un 9. Ci vuole un’app sulle buche.»
(Alfonso Pecoraro Scanio, altro talento incompreso)

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MORTAL KOMBAT

Posted in Kulturkampf, Muro del Pianto, Risiko! with tags , , , , , , , on 17 agosto 2021 by Sendivogius

Che in Afghanistan le cose non andassero per il verso giusto, s’era capito da un pezzo… E non è che ci volesse un genio per fare l’impresa!
Gli estremi c’erano già tutti da più di dieci anni fa, qualora fossero stati osservati senza lo sguardo fregnone dell’ottimista idiota, in piena Sindrome di Pollyanna.
Bastava conoscere la storia e la specificità dei popoli coi quali ci si va a scontrare, prima di infognarsi in missioni impossibili; o semplicemente fare i compitini a casa…
Su queste modeste paginette, il sospetto c’era già sopravvenuto nell’ormai lontano 2010 [QUI], quando gli USA stavano per impantanarsi in un’altra delle loro campagne imperiali tra le sabbie dello Yemen, prima di appaltare la guerra per procura all’Arabia Saudita, generando l’ennesima crisi umanitaria a telecamere oscurate, e concentrarsi sul disastro afghano…

Eppure, a volte, basterebbe poco capire che esistono vespai nei quali è d’obbligo muoversi con estrema cautela, ovvero non entrarvi affatto! Basterebbe fare tesoro delle esperienze passate… Cosa che per esempio non è avvenuta in Afghanistan: la scabrosa disfatta strategica da nascondere sotto il tappetino dell’informazione mediatica; la rachitica piantina morente da innaffiare di tanto in tanto con un po’ di retorica celebrativa. Che la missione in Afghanistan sia un fallimento è ormai evidente persino ai suoi più accesi fautori; per questo se ne parla il meno possibile. E ci si riferisce ad un Paese dove il tempo sembra trascorrere immutabile, in un ciclo perennemente avvitato su se stesso. Cambiano i protagonisti, ma circostanze e problematiche restano invariate nel corso dei secoli, quasi fossero ascritte in un limbo atemporale. Tant’è che un osservatore dell’800 troverebbe poche differenze con la situazione attuale:
a) L’assenza di un governo centrale, abbastanza forte da accentrare su di sé i pieni poteri ed il controllo sui riottosi signori della guerra locali;
b) Il conflitto endemico tra i vari gruppi etnici in un continuo attrito di forze contrapposte, secondo gli equilibri mutevoli di fragili alleanze siglate sulla necessità del momento… Gli Hazara sciiti, fieramente opposti agli Aimak sunniti. I Tagiki del Badakhshan. Gli Uzbeki e le popolazioni turcomanne del nord-ovest. L’etnia dominante dei Pashtun (o Afghan), che costituisce la maggioranza del Paese al quale dà il nome e che i coloniali britannici chiamavano “Phatan”.
c) La costante pressione destabilizzante verso la turbolenta Peshawar.
d) Una ostilità endemica con l’Iran (Persia).
e) La funzione strategica che l’Afghanistan ha rivestito, come ridotta di contenimento per l’espansionismo russo (zarista prima e sovietico poi) e per le ambizioni persiane. In quanto cuscinetto ideale a difesa dell’India, ha costituito la valvola di sfogo ideale, tramite interposizione di forze, per le tensioni imperiali delle grandi superpotenze: Impero Britannico nell’800 e USA nel ‘900 versus il gigante chiamato Russia.
f) I disastrosi fallimenti che hanno caratterizzato ogni tentativo di invasione e di occupazione diretta del territorio.

(Il titolo dell’articolo era evocativo: Accadde Domani)

Poi, le cose sono andate esattamente com’era prevedibilissimo che fosse, soprattutto considerate le premesse. Questo al netto delle quintalate di propaganda sparsa a quattro mani, in 20 anni di “guerre umanitarie” e visioni neo-imperiali, nonché a dispetto di tutti quegli “analisti” e sedicenti “esperti” di strategia geopolitica, che (ad essere generosi) non c’hanno mai capito un cazzo, accompagnati ora dal lamento funebre delle vergini violate sui sepolcri imbiancati di fresco, tra litri di lacrime versate a secchiate dopo il pasto del coccodrillo, per le sorti di quell’Afghanistan che si voleva liberato da quei cattivoni dei taliban ritornati al potere in pompa magna, senza incontrare resistenza alcuna.
L’esercito nazionale del presidente Najibullah, quasi interamente composto da coscritti di leva, addestrato dai sovietici e lasciato da questi, dopo il loro ritiro nel 1989, a difendere il paese dai valorosi mujaheddin fondamentalisti chiamati alla jihad (quegli stessi “combattenti per la libertà”, foraggiati ad libitum dalla CIA), resistette tre anni prima di capitolare.
Il nuovo esercito afghano di volontari professionisti, con le sue modernissime “unità speciali” (la cui tenuta sul campo poi s’è vista), inondato con miliardi di dollari, è collassato in tre giorni. Esattamente, come già era avvenuto in Iraq con l’insorgere dell’ISIS; il ché pone seri interrogativi sul come vengano addestrate e reclutate queste raffazzonate ma costosissime milizie ausiliarie di mercenari.
Sulla carta, il governo afghano aveva a disposizione una forza armata di almeno 180.000 soldati (ed il doppio degli effettivi a libro paga), che alla riprova dei fatti non combattono, con tank che non escono dalle rimesse ed aerei che non decollano, costati ai soli USA la modica cifra di 83 miliardi di dollari per l’addestramento, equipaggiamento, e spese di mantenimento. E sono solo una piccola parte di quei 2.261 miliardi buttati con generosa prodigalità nel cesso, per ritrovarsi gli ex amici talebani (the brave mujahideen fighters of Afghanistan) accampati a Kabul.
Nella Storia, ci sono ritirate e disfatte più o meno catastrofiche, ma è difficile trovarne di più costose per guerra più inutile e sconfitta più umiliante.

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