LA TANA DEL PORCO


Forse ci vorrebbe lo stilo pettegolo di uno Svetonio moderno, per immortalare la Vita privata del Cesare brianzolo e descrivere con efficacia lo squallore dei tempi moderni nella Pornocrazia berlusconiana…
Noi si ha ancora qualche residuo pudore, un impercettibile imbarazzo, di sicuro non al passo con la modernità degradante di quest’Italietta alla puttanesca, ma dalle rigorose “radici cristiane”, contornata da Family Day, Papi & mignotte.
Una domanda sorge spontanea… Ma quante sono?!?
Ci vorrebbe lo schedario di un Giacomo Casanova, uso a catalogare le sue amanti, per tenere aggiornato il registro presenze delle giovani mammifere, in continua transumanza nella reggia di Arcore per le notti brave dell’Imperatore. Di certo, servirebbe lo stile del famoso avventuriero veneziano, per offrire almeno una sponda di decenza alle squallide orgette di questo insaziabile erotomane di provincia, costantemente ingrifato.

Convinto che basti una telefonata per risolvere i problemi, in attesa di estendere il ‘segreto di Stato’ alle perversioni sessuali del Re, questo esteta dell’ammucchiata selveggia era davvero persuaso che “l’affaire Ruby” [QUI] si fosse esaurito con la farsa inscenata nella compiacente Questura milanese.
Soltanto un demente poteva credere che un sospetto caso di favoreggiamento della prostituzione minorile potesse non dare adito ad un’inchiesta penale. E infatti tanta è stata la meraviglia del vecchio pervertito (i cui disturbi mentali sono sempre più evidenti), a tal punto da produrre l’ennesimo filmino auto-assolutorio [QUI] a consumo dei fans.
Neanche i Monty Python avrebbero potuto realizzare qualcosa di meglio (o di peggio). Al centro della scena, col solito fondale plastificato, c’è Lui.. l’Unto! Inceronato e seppellito sotto un trucco pesante come una vecchia baldracca da saloon di quart’ordine, più finto dei mascheroni di Megaloman, l’Eletto parla al popolo supino per spiegare la sua verità… le solite minchiate di sempre con le quali ci ammorba da quasi 20 anni: persecuzione giudiziaria… giustizia ad orologeria… magistratura politicizzata… con giurin giurello finale (stavolta però ha risparmiato la testa di figli e nipoti).
Leggiamone qualche estratto:

E’ gravissimo che abbiano tentato di accedere ai locali della mia segreteria politica, per ricercare poi chissà cosa, visto che sostengono di avere prove così evidenti da poter richiedere addirittura il giudizio immediato. In realtà, le accuse che hanno formulato nei miei confronti sono totalmente infondate e addirittura risibili.

I locali ai quali si fa riferimento sono l’ufficio di Giuseppe Spinelli, sito in Segrate residenza Parco n.802, dove (in base alla richiesta di autorizzazione a procedere):

«..si ha motivo di ritenere possano trovarsi documenti pertinenti le abitazioni date in comodato ad alcune prostitute, nonché attinenti ai rapporti economici con queste ultime intrattenuti da Spinelli o da suoi collaboratori.»

Ovvero si tratta di un ufficio privato opportunamente trasformato in segreteria politica del presidente del consiglio, per sottrarlo agli accertamenti contabili ed i riscontri documentali sulle “attività di induzione e favoreggiamento della prostituzione di soggetti maggiorenni e della minore El Marough Karima”. Provvidamente elevato a meretricio di Stato, si pensa di estinguere il reato per sopravvenuto ‘condono’.
Nella fattispecie, Giuseppe Spinelli sarebbe l’ufficiale pagatore e, nel concistorio imperiale di Arcore, è il comes sacrarum largitionum, mentre Nicole Minetti svolge le funzioni di praepositus sacri cubicoli:

«Sul punto rilevano ampi riscontri investigativi (…) che mettono in rilievo il ruolo svolto da Spinelli, quale fiduciario di Silvio Berlusconi, in costante contatto con Minetti Nicole.
Spinelli Giuseppe risulta ricoprire vari ruoli in diverse società della holding riconducibile a Silvio Berlusconi.
(…) Sono state individuate le persone che dispongono degli appartamenti in Milano Due e che risultano essere beneficiarie di ulteriori erogazioni in denaro, intermediate dalla Minetti e disposte da Silvio Berlusconi per il tramite di Spinelli Giuseppe e che comunque hanno partecipato ai sopra descritti “eventi”, svolgendovi attività di prostituzione.»

Le serate speciali, dedicate alle pratiche del bunga-bunga, sono “eventi” (come in discoteca), in formazioni variabili dalle 10 alle 30 ragazze. E, come spiega la Minetti, “ci sono varie tipologie di persone: c’è la zoccola, c’è la sudamericana che non parla l’italiano e viene dalle favelas, c’è quella un po’ più seria, c’è quella via di mezzo tipo Barbara Faggioli, e poi ci sono io che faccio quel che faccio… Per l’amor del cielo, ne vedi di ogni, cioè nel senso la disperazione più totale, cioè capirai c’è gente per cui è l’occasione della vita, quindi ne vedi di ogni, fidati di me, punta sul francese che lui sbrocca”.
Bello! Pare che agli ‘eventi’ abbia partecipato pure la fidanzatina del Trota…

Per il rifornimento costante dell’harem del sultano si costituisce un apposito serraglio delle concubine, dove alloggiare le favorite in pianta stabile. Pare si tratti del Residence Olgettina:

«Si ha pertanto motivo di ritenere che per le ragioni esposte, presso gli uffici dove lavora Giuseppe Spinelli, possano rinvenirsi dovumenti, anche riversati su supporto informatico pertinenti le abitazioni ubicate in Via Olgettina n.65 che risultano essere concesse in comodato d’uso a Toti Eisa, Berardi Iris, Garcia Polanco Maria Ester intesa “Marystelle”, Espinoza Arisleida intesa Aris, Guerra Barbara, Visan Ioana intesa Annina, De Vivo Concetta intesa Imma, De Vivo Eleonora, atti e documenti relativi alla titolarità delle predette abitazioni, ai soggetti che ne sostengono i costi, ivi compreso il pagamento delle utenze, ai soggetti che ne hanno l’effettiva disponibilità, al ruolo di intermediazione svolto da Nicole Minetti o a terzi nella gestione dei rapporti concernenti le suddette abitazioni, nonché documentazione pertinente rapporti economici intercorrenti con Berardi Iris, De Vivo Concetta, Espinoza Arisleida, Faggioli Barbara, Loddo Miriam, Sorcinelli Alessandra, Skorkìna Raissa, Barizonte Lisney intesa Lisa, riguardanti erogazioni di denaro effettuate dal predetto Spinelli in favore delle suddette persone, nonché documentazione pertinente rapporti economico-finanziari (…) con Dario Mora inteso “Lele”.» 

                    

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Caraibiche, Latine, Russe, Romene, Bionde, Mediterranee, e chi più ne ha ne metta… sembra di assistere al famoso spot della ‘patatina’ con Rocco Siffredi, ipocritamente censurato:

 

La mia vita di imprenditore mi ha insegnato quanto sia difficile affermarsi per una persona giovane, soprattutto agli inizi, perciò, quando posso cerco di aiutare chi ha bisogno.
(…) Nel corso della mia vita ho dato lavoro a decine di migliaia di persone e ne ho aiutate a centinaia. ‘Mai’ in cambio di qualcosa se non della gratitudine, dell’amicizia e dell’affetto. E continuerò a farlo. E’ assurdo soltanto pensare che io abbia pagato per avere rapporti con una donna. E’ una cosa che non mi è mai successa neanche una sola volta nella vita. E’ una cosa che considererei degradante per la mia dignità.
(…) Ho dato spesso incarico ai miei collaboratori di aiutarle per la loro casa, per le cure mediche, per l’educazione dei loro figli. Non c’è mai stata, lo ripeto, “mai” alcuna correlazione fra denaro e prestazioni sessuali.

In pratica, è un benefattore, o meglio è “Gesù”… l’uomo dei miracoli che tutto concede e nulla chiede in cambio. Hai problemi col lavoro, il mutuo, la polizia? Chiama papi Silvio che tutto s’aggiusta! E i porci hanno le ali…
Secondo le indagini della Sezione Centrale Anticrimine risulterebbe invece che:

«Nicole Minetti, in concorso con Emilio Fede e Lele Mora, nonché in concorso con ulteriori soggetti, abbia continuativamente svolto un’attività di induzione e favoreggiamento della prostituzione di soggetti maggiorenni e della minore El Mahroug Karima, individuando, selezionando, accompagnando un rilevante numero di giovani donne, che si sono prostituite con Silvio Berlusconi [evidentemente a sua insaputa n.d.r.], presso le sue residenze dietro pagamento di corrispettivo in denaro da parte di quest’ultimo, nonché gestendo ed intermediando il sistema di retribuzione delle suddette ragazze a fronte dell’attività di prostituzione svolta.»

Karima Keyek (El Mahroug è un toponimico e nei nomi arabi indica la regione di provenienza) è la grande protagonista e pietra originaria dello scandalo attuale, che il papi frequenta dall’età di 16 anni. Almeno stando alle conversazioni intercettate della ragazzina al telefono:

X: “…a lui come lo chiami? Lo zio, il nonno? Come lo chiami?
Ruby: E no, papi“.
X:“…E siamo messi bene, Madonna mia! fai come la napoletana, il papi lo chiamava
Ruby:No, no, la napoletana è un’altra cosa… quella è la pupilla, io sono il culo

Alludendo così alla grande passione del Re, il viatico più richiesto alle ospiti durante le pazze notti in villa.

In quanto alla “gratitudine” delle prescelte beneficiate, non mancano le osservazioni che molto dicono sull’affetto e sulla riconoscenza delle raffinate ospiti di gala:

“Papi… è la nostra fonte di lucro!”

“Dai, mi rimangono solo mille euro devo fare cassa per forza anche se la vedo buia in questo weekend”

“Iris ipotizza che lui voglia anche ridurre le cene e propone di rubare qualcosa in casa”

“Che palle ‘sto vecchio! Fra un po’ ci manda affanculo tutte quante. È la volta buona che lo uccido, vado io a tirargli la statua in faccia, ci vuole mandare affanculo senza un cazzo?”

Ancora: sono destituite di ogni fondamento le accuse a Emilio Fede, a Lele Mora, e a Nicole Minetti.
Emilio Fede è un amico carissimo da sempre. Lele Mora lo conosco da molti anni per il suo eccellente lavoro a Mediaset. L’ho aiutato in un momento di grande difficoltà economica e di salute e sono orgoglioso di averlo fatto. So che, quando potrà, mi restituirà quanto gli ho prestato.
Nicole Minetti è una giovane donna brava e preparata che sta pagando ingiustamente il suo volersi impegnare in politica.”

Lele Mora è lo scopritore di talenti, specializzato nella fornitura di giovani giovenche per le scuderie reali. In seri guai dopo il tracollo della sua LM Managements, Mora è un altro dei grandi perseguitati dalla magistratura italiana per una lunga serie di reati tributari, dall’evasione fiscale alle falsificazioni contabili fino alla bancarotta.

Tra l’altro accade spesso, come è noto a tutti, che quando si parla al telefono si usino toni e modi diversi rispetto al dialogo diretto tra persone.
Certe frasi, pronunciate in tono magari scherzoso, sono completamente diverse quando vengono lette sulla stampa nelle trascrizioni. E poi molto spesso nelle conversazioni private, tra amici, ci si vanta magari per gioco di cose mai accadute o si danno giudizi superficiali per amore della battuta.”

E infatti l’ascolto (indiscreto) delle telefonate è interessantissimo per capire la natura delle innocenti festicciole nelle dimore del premier, che certo non ha nulla da nascondere nello spirito disinteressato delle invitate… La solita Ruby ne parla al telefono senza reticenze:

“Il mio caso è quello che spaventa più di tutti., e sta superando il caso di (Noemi) Letizia, di (Patrizia) D’Addario, di tutte… il mio avvocato se ne è appena andato, ero con lui… con Lele… loro mi stanno comunque vicini, in effetti… sempre tornando al discorso di prima… gli ho detto… Lele, io ho parlato con Silvio, gli ho detto che ne voglio uscire di almeno con qualcosa… cioè mi dai… 5 milioni… però… 5 milioni a confronto del macchiamento del mio nome (…) Non siamo preoccupati per niente, perché… Silvio mi chiama di continuo, mi ha detto: cerca di passare per pazza… racconta cazzate… io ti sarò sempre vicino, mi fa, e avrai da me qualsiasi cosa tu vuoi… con il mio avvocato gli abbiamo chiesto 5 milioni di euro … in cambio del fatto che io passo per pazza, che ho raccontato solo cazzate… e lui ha accettato… in effetti seguiremo questa strada…”

Delle “serate rilassanti” in casa Berlusconi parla anche l’ex prefetto di Napoli (2000-2003), Carlo Ferrigno, suo malgrado ospite delle serate a tema (Ottobre 2010) insieme a Maria Makdoum, danzatrice del ventre:

«L’avevo fatta andare lì da Lele Mora… Pensavo fosse una cena pulita, no invece, quella mi chiamava, pur essendo lei una puttanella è rimasta esterrefatta quando stavano tutte discinte con le mutande, mezze ubriache, in braccio a Berlusconi e se le baciava tutte, queste venti, tra cui la Minetti…
Che uomo di merda, quello lì! Ti racconto solo questa, che una sera, c’era Lele Mora, mezzo uomo, e poi c’era, come si chiama, Emilio Fede… tre uomini e 28 donne più o meno, tra cui Maria, che le hanno fatto fare la danza del ventre, perché è mezza araba e lo sa fare, e sono rimasti a guardarla, poi alle due di notte, due e mezza di notte, praticamente questo sai che faceva? Facevano le orge lì dentro, non con droga, non mi risulta, capito? E facevano quel lavoro lì. Tutte ragazze che poi alla fine erano senza reggipetto, solo le mutandine quelle strette… Capito? Bella roba, tutta la sera! Ma che schifo quell’uomo.»

Del resto nessuno può essere rimasto turbato da quelle serate perché tutto si è sempre svolto all’insegna della più assoluta eleganza, del più assoluto decoro e tranquillità e senza nessuna, nessuna implicazione sessuale.

Melania Tumini è una brillante studentessa di Rimini, che con Nicole Minetti condivide una lunga amicizia maturata sui banchi di scuola durante il liceo. La Minetti la invita in una di queste cene a casa Berlusconi. Impressionata dal decoro tranquillo di tanta eleganza, la Tumini confessa ad una amica (V.B.):

«Siamo entrate senza alcun tipo di controllo. È molto semplice. Dai il tuo nome al citofono ed entri.
È allucinante. Non sai. Lo chiamano tutte ‘amore’, ‘tesorino’. Non puoi nemmeno immaginare quello che avviene lì… Nei giornali dicono molto meno della verità anche quando lo massacrano.
Sembra di stare al Bagaglino, ma è peggio. Un puttanaio! Con Berlusconi che toccava i culi alle ragazze. Ora se quelle cose le fai in camera da letto, sono affari tuoi, ma così, davanti a tutti! Mi chiedo, il giorno dopo, come faccia a lavorare (…) Sembrava un… guarda, ti dico, mi viene bene la figura del “bagaglino” … una caricatura. Una caricatura di se stesso. Guarda, una cosa molto brutta e molto triste. Forse io pensavo che lui mantenesse un contegno e poi facesse i fatti suoi. Invece no. Assolutamente no. Cioè, lui si presenta in un certo modo, ma molto basso e mi dispiace perché non c’è bisogno.. Sulla base di certe cose, (si può) arrivare a dire tipo: “Sei malato”, cioè, sua moglie lo diceva..»

In compenso, apprendiamo finalmente in dettaglio cosa sia il famigerato bunga-bunga.
Questa volta è V.B. a riferire in dettaglio le confidenze dell’amica:

“E ora andiamo al bunga bunga. Io avevo inteso che quel termine si riferisse alla locazione, alle mura in cui tutti i partecipanti alla cena si erano spostati. In questo bunga bunga a luci rosse – e non so se lei intendeva perché c’erano le luci rosse o perché l’atmosfera era tale da essere interpretata come a luci rosse – queste ragazze si sono ulteriormente spogliate, non so a fino a quale punto, e avvicinandosi a turno e anche in gruppi di due o tre al presidente, che stava seduto sul divanetto, si strusciavano e si facevano toccare, assumendo un atteggiamento anche provocante e volgare, baci, strusciamenti. Anche all’interno di questo ambiente denominato bunga bunga erano presenti degli scomparti dove erano allocati degli abiti per dei travestimenti, ovvero divise da poliziotta o infermiera. Anche la Minetti fece uno spogliarello … non so fino a che livello, e cioè se lo spogliarello sì è concluso con la nudità totale o parziale. Lo spogliarello fu fatto anche da altre ragazze presenti. Tutta l’atmosfera era molto ridanciana, tutti sembravano divertirsi molto, tranne la M. T., che invece era molto imbarazzata per quello che stava vedendo. Mi disse che era rimasta in disparte sul divanetto e che non aveva partecipato né allo spogliarello né al travestimento, né ovviamente aveva consentito che o il presidente o altre persone la toccassero. In questo stesso contesto, M. T. mi disse che vi erano delle ragazze che durante lo spogliarello ballavano molto vicine, mezze nude, ricordando atteggiamenti lesbici. M. T. mi disse di avere percepito chiaramente che vi fosse un’accesa rivalità tra le ragazze, tanto che lei era mal vista dalle stesse in quanto evidentemente temevano che potesse attirare l’attenzione del presidente a loro scapito; e anche per questo M. T. mi disse di sentirsi molto imbarazzata. Dopo la fine del bunga bunga le ragazze sono salite al piano di sopra, dove il presidente doveva scegliere chi sarebbe potuta rimanere a dormire quella notte. Questo è un momento molto ambito dalle ragazze ed erano tutte in attesa di sapere quale o quali di loro sarebbero state scelte dal presidente del consiglio”.

Non è un paese libero quello in cui una casta di privilegiati può commettere ogni abuso a danno di altri cittadini senza mai doverne rendere conto.”

No, decisamente è imbarazzante avere un maniaco sessuale come premier; scoprire che oltre ad essere un gangster è soprattutto uno squallido puttaniere, ossessionato dalle sue perversioni.

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30 Risposte to “LA TANA DEL PORCO”

  1. Midhriel Says:

    L’aspetto che mi sembra più squallido in tutta questa vicenda riguarda la “depravazione sociale” che in questo ventennio di berlusconismo ha eroso l’Italia. Vedere masse di ragazze aspiranti concubine nell’harem, con l’incoraggiamento delle madri e dei padri, mi sembra proprio il segno di un degrado profondo della società tutta.
    Berlusconi può essere un maniaco, e ha una corte intera che si premura di assecondare e approfittare delle sue inclinazioni, oltre a una miriade di ragazze (con le loro famiglie) pronte a farsi usare in questa abominevole situazione. I concetti di “dignità personale”, “rispetto”, ecc. sono completamente cancellati.
    Gli italiani non si indignano, anzi credono ai videomessaggi e alle pseudo argomentazioni di Daniela Santanchè ad AnnoZero: ho sentito alla radio un signore dire “io credo a Berlusconi, è una brava persona perchè giuira sui suoi figli”. Riportare l’Italia a un grado “normale” di civiltà non sarà impresa semplice.

  2. Al di là della propaganda organizzata e difese d’ufficio sui media, per quel che ho potuto sentire in giro, tra la cosiddetta “gente”, per la prima volta in 15 anni ho notato una reale punta di imbarazzo persino nei berlusconiani di ferro. E ne conosco parecchi!
    Invece, nell’anonimato del mercato, dei bar, fino alla fermata degli autobus, le espressioni ricorrenti sono: “è malato”; “è un depravato”; “ha seri disurbi mentali”; “stavolta ha esagerato”…
    A leggere le 389 pagine che costituiscono i verbali dell’inchiesta, ciò che emerge è un grado di desolazione umana (prima ancora che morale) sconcertante, per degradazione sociale e per l’infimo livello delle persone coinvolte. Più che un’inchiesta giudiziaria sembra un trattato di neuropsichiatria forense. Ciò che se ne ricava è un grado di miseria umana deprimente, da restare allibiti dinanzi ad un simile squallore.

  3. Concordo Midhriel.
    Soprattutto se si continua a smantellare la scuola pubblica (e se riesce a farla franca anche questa volta).

    L’opposizione gigioneggia, e il popolo italiano dimentica facilmente.
    Basterà uno scossa di terremoto o il prossimo drammone thrillersociologico.

    Gli over 60 e le persone di scarsa preparazione attirati dal luccicore dell’oro falso che vedono in TV prima o poi, nel bene e nel male, tireranno le cuoia.

    E’ qui, sulla rete, che forse si può giocare la battaglia per le menti. Non molliamo!

    Saludos

    ps Consiglio comunque la lettura di “Berlusconi passato alla storia”. Antonio Gibelli, Donzelli Editore. E consiglio di impadronirci del web.

  4. a proposito, l’hai poi visto il numero di cellulare del nostro amato presidente? Che tentazione telefonargli… anche se non risponderà di certo… sembra però che a distanza di così tanto tempo non abbiano ancora buttato la sim!

    • ..:) Io fossi in te non ci scherzerei troppo!
      Non è salutare disturbare il vecchio mandrillo direttamente nella sua tana, specialmente in considerazione della sua passione per le minorenni..!

  5. Soprattutto ora che il senatur gli consiglia un pò di riposo!

    Ma il suo sogno sarebbe una minorenne magistrato:

    “Infatti lui, sdegnata la vecchia si dirige sul magistrato
    l’acchiappa forte per un’orecchia e lo trascina in mezzo a un prato
    Quello che avvenne fra l’erba alta non posso dirlo per intero
    ma lo spettacolo fu avvincente e la “suspance” ci fu davvero

    Attenti al gorilla !

    Dirò soltanto che sul più bello dello spiacevole e cupo dramma
    piangeva il giudice come un vitello negli intervalli gridava:”Mamma!”

    “Attenti al gori-i-i-i-illa” (F. De Andrè)

  6. non ci facciamo mancare niente!

  7. Qualcuno ricorda Brasil? Ecco Berlusconi sembra una delle vecchie bagasce rovinate dalla chirurgia plastica.
    Berlusconi è un reality show, nient’altro. E’ come il Grande Patrigno o l’Isola dei Minchioni. Non ha nulla da spartire con la realtà. Niente TV, niente show, niente Berlusconi, l’arma di distrazione di massa per eccellenza: e non è il presidente di un cavolo di niente, e’ solo un capo-gabinetto.

    Qualcuno tiri lo sciaquone…

    • In tal caso, credo che ci siano seri problemi nel sistema di scarico…
      E, per il famoso principio di Archimede, certi ‘corpi’ ritornano sempre a galla…:)

  8. e se bunga bunga significasse coca ina provate ad immaGINARE……..

    • …che sarebbe il solito “complotto eversivo delle procure politicizzate e di settori deviati della magistratura per sovvertire il voto“.
      L’amore è cieco ed io non so cosa possa far davvero ritornare la vista, e il buonsenso, agli idolatranti fans dell’incontenibile Pornomane.

  9. Angelica Says:

    Silvio e una merda lurida ! Porco pedofilo ! Magari qualcuno lo uccidesse diventerebbe il mio eroe !

  10. Anonimo Says:

    E ADESSO FACCIAMO UN BELL’ESPERIMENTO…
    SEGNALIAMO L’ALLEGRO SITO DI QUESTO SINISTRO ALLA POLIZIA POSTALE, E VEDIAMO SE LA PROCURA DECIDE DI INDAGARLO PER DIFFAMAZIONE NEI CONFRONTI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO…MAGARI MI DO IO STESSO LA PENA DI FARE LA QUERELA E DI OPPORMI IN CASO DI ARCHIVIAZIONE…E VEDIAMO SE LA FINITE DI GETTARE MERDA COME VI VIENE….

    • Oh che paura! Tremo tutto!!!
      Nooo sig. Anonimo, non ci quereli… la prego!

      “Diffamazione nei confronti del Presidente del Consiglio”…
      E certo organizzavamo noi le ‘ammucchiate selvagge’ nel villone del Papi con ragazzine minorenni, reclutate per i bunga-bunga del Presidente. Aspetta! Com’è che l’hanno definito i magistrati che conducono l’indagine?!? Un “bordello”!
      Denuncia pure loro, no!?!

      Già che ci sei, segnala anche questo: QUI
      Attendo con “ansia” (si fa per dire) l’esito dell’esperimento… Non vedo l’ora!

      • Anonimo Says:

        non vorrei mai deluderti….oggi vedo di dedicarti una mezz’oretta…ma non cancellare nulla, mi raccomnado, sennò non vale…

  11. Carissimo, non sia mai!
    Per chi ci hai preso? Per un Brunetta o un Sallusti qualsiasi?!?
    Siamo abituati a giocare pulito, NOI.
    Solitamente non ci nascondiamo dietro una immunità parlamentare; né ci facciamo confezionare leggi su misura.
    Quello che pensiamo lo scriviamo alla luce del giorno.
    Non facciamo minacce, NOI.
    Non siamo usi alle intimidazioni, NOI.

    E certo sono concetti difficili da capire per chi a corto di argomentazioni sa solo minacciare censure e manganelli.
    Ma tu non ti scoraggiare… persisti pure. E dimostra al resto del mondo quanto sei… bip! Censura!! Ti sarebbe piaciuto, eh?!?

    Vai, vai in Questura a denunciare la pubblicazione di atti pubblici: l’uso delle virgolette presuppone una citazione, sai?
    Vai a denunciare la citazione testuale dei verbali dell’inchiesta, riportati sui maggiori quotidiani nazionali.
    Vai! denuncia pure la pubblicazione delle dichiarazioni rilasciate ai “Promotori della Libertà” e fedelmente riportate nella loro integrità.
    Vai, querela un post dove le considerazioni più innocue e le metafore più ardite, opportunamente, non sono mai associate al nome e al cognome dell’Innominato.
    Pensi forse di essere l’unico ad avere qualche rudimento di giurisprudenza?!?
    Conoscendo la categoria, caro il mio “Anonimo” (e mica tanto) toscano, ho preso le mie contromisure…:) Che ti credevi?!?

    A cosa potresti mai attaccarti? ..Oddiò! un suggerimento ce lo avrei..! E chissà non sia di tuo gusto….
    Forse a questo:

    «“Non è un paese libero quello in cui una casta di privilegiati può commettere ogni abuso a danno di altri cittadini senza mai doverne rendere conto.”
    No, decisamente è imbarazzante avere un maniaco sessuale come premier; scoprire che oltre ad essere un gangster è soprattutto uno squallido puttaniere, ossessionato dalle sue perversioni.
    »

    E chi ti dice che non stia parlando di Mugabe?!?
    A dire il vero, in omaggio a Svetonio, si faceva riferimento all’imperatore Caligola, pensa un po’!!

    Ma tu continua pure… prova a far rintracciare il mio IP… vedrai che sorpresa!

    Dedicaci pure tutto il tempo che vuoi.
    Da parte mia, te ne ho concesso anche troppo.
    E mandami una raccomandata per la citazione in giudizio, possibilmente non indirizzata a Michail Sendivogius…:)))

    • Anonimo Says:

      Oilà! Cotanto testo…
      Bon , mi pare d’uopo ricambiare.
      Punto primo: esiste differenza fra satira e insulto. Tu lo passi abbondantemente, seppure con la scusa di commentare dei virgolettati. Il codice penale esiste per quelli come te. Guarda caso è il mio lavoro….
      Ti sottolineo un estratto: “No, decisamente è imbarazzante avere un maniaco sessuale come premier; scoprire che oltre ad essere un gangster è soprattutto uno squallido puttaniere, ossessionato dalle sue perversioni.”
      Satira? Permettimi qualche dubbio….ricordo che Forattini è stato condannato per aver disegnato D’Alema che sbianchettava la lista Mitrokin (però è vero che la legge si applica diversamente, se uno è di destra, e magari su questo ci conti).

      Punto secondo: le tue contromisure fanno simpatia…del mio ip te ne faresti poco e nemmeno sai se io usi un sistema Tor o scriva dal pc di un altro..come? pensavi che solo voi dritti di sinistra sapeste fare certi giochetti? ma dai….

      Punto terzo: la polizia postale ha beccato quelli di Anonymous..pensi che non beccherebbero uno come te? Mi spiace deluderti…il mondo è pieno di gente troppo furba, poi li vedi in tribunale con la solita frase del tipo “non pensavo di fare nulla di male”.
      Eppoi è strano che uno convinto di essere a posto si nasconda…non sei mica Assange…

      Aggiungo due parole su voi sinceri democratici pronti a puntare il dito: guardati in giro e vedrai che non trovi da parte di noi “fascisti” nemmeno un centesimo degli insulti e delle offese che spargete a piene mani. Non ci sono siti dedicati a Marrazzo o Vendola (a proposito, se spiassimo le loro lenzuola, cosa troveremmo? brrr……), nè siti che diano del porco a questo e quello o scrivano che chi vota sinistra è un cretino. Il buon Prodi pretese di censurare “il giulivo”, l’unico sito di satira (e dico satira) di destra. Dove eravate voi sinceri democratici?
      E in cosa siete superiori? Mi pare cronaca di questi giorni la segretaria PD porno attrice a Pisa, come il comproprietario della barca di D’Alema indagato, e la famosa “abbiamo una banca”…e ti dirò di più: per esperienza professionale posso confermarti che le peggiori porcate nei confronti dei lavoratori le fanno le coop e i sindacati.
      Quindi, credo sia solo un problema di invidia: il Berlusca non vi piace perchè è e ha tutto quello che pensate di meritare per diritto divino ma non siete e non avete.
      In ogni caso, finitela col complesso del “noi siamo migliori”..almeno al Berlusca gli garba la gnocca, segno di salute..mi pare che a sinistra vada dimolto il culo..contenti voi.
      Cordiali saluti

      Uno che si è rotto le palle della vostra autoconcessa licenza di insultare

      P.S. niente raccomandata. Provvede la Procura della Repubblica con citazione diretta a giudizio…bon voiage…

  12. Ohh come ci scaldiamo!!
    Ero tentato di liquidare il tutto con poche battute, ma poi tu obietterai che noi soliti “sinistri” ci sottraiamo al confronto per via del nostro supposto senso di superiorità… E così ti concedo un’ultima replica. Poi però basta, perché sinceramente la querelle mi ha annoiato abbastanza. Invece, in merito a querele e affini, ti dirò… ma fai un po’ come caxxo ti pare!

    1) “Esiste differenza tra satira e insulto“.
    Infatti basta leggere Libero e Il Giornale per capire la differenza; ascoltare un’intervista di Borghezio, o assistere ad un intervento di Brunetta. Ma tant’è, a ciascuno il suo.
    L’estratto che tanto gentilmente hai voluto sottolinearmi, te l’avevo già segnalato io. Per cui, vale la risposta già fornita sopra.

    2) “..pensavi che solo voi dritti di sinistra sapeste fare certi giochetti?”
    Io non penso niente… in tutta sincerità, della tua identità non me ne può fregar di meno. Che ti aspettavi? Un invito a cena?!?

    3) “..la polizia postale ha beccato quelli di Anonymous..pensi che non beccherebbero uno come te?”
    Dai, continua con le minacce.. Sei divertente!
    Anonymus usava una darknet che genera indirizzi fittizi o si aggancia a connessioni aperte su rete wi-fi?
    E d’altra parte chi ti assicura che io usi il mio pc?
    Ad ogni modo, “uno convinto di essere a posto” più che nascondersi reputa salutare prendere delle precauzioni, almeno fintanto che non verrà riformato il reato di “diffamazione”. Questo perché chiunque può sporgere regolare denuncia contro chiunque, chiedendo risarcimenti per svariate decine di migliaia di euro (quando non milioni). In tal modo, tiene sulle spine il denunciato per qualche anno, con convocazioni in tribunale e spese legali, anche se poi spesso e volentieri il processo va in prescrizione o si viene assolti. Questo perché chi denuncia sa perfettamente che in caso di assoluzione del convenuto, Lui non rischia assolutamente NULLA, dal momento che non esistono cauzioni da versare, né conseguenze di alcun tipo per una denuncia inconsistente.
    E’ chiaro che l’uso strumentale della querela presuppone uno scopo prettamente intimidatorio dalle finalità censorie: o il silenzio o la minaccia di rovina economica.
    Non per niente, quando si vogliono eliminare programmi sgraditi dal palinsesto televisivo (e l’Amico tuo ne sa bene qualcosa), per prima cosa si nega la copertura legale della trasmissione, anche se poi i curatori della trasmissione incriminata (ad es. “Report”) vincono tutte le cause in tribunale.
    Ricorda niente?!? Mutato nomine, de te fabula narratur.
    Poi, conosco persone denunciate dal matto del villaggio per “lesioni da polvere” (!!!) create dal ramazzare il proprio cortile. E c’è stato un magistrato ancora più pazzo, che è stato capace di istruirci un processo. Perciò mi piace tenermi lontano dai tribunali. Dunque, i miei estremi non li fornisco con tanta facilità a cani e porci.
    Sono stato abbastanza esauriente? Spero di sì.
    null
    E quel tuo sfogo finale?!?
    Excusatio non petita accusatio manifesta.
    Non è che sei tu ad avere qualche piccolo senso di inferiorità?

    4)”..guardati in giro e vedrai che non trovi da parte di noi “fascisti” nemmeno un centesimo degli insulti e delle offese che spargete a piene mani.”
    Cos’è una battuta?!? Devo ridere??? Vuoi che inserisco la frase nella prossima classifica mensile di “Cazzata o Stronzata”?
    Sorvolando sui toni pacati e rispettosi dei “moderati” e “benpensanti” durante l’ultima campagna elettorale milanese, mi permetto di rinfrescarti la memoria:
    Chi vota a sinistra è un coglione
    La sinistra non si lava
    La sinistra è contigua al terrorismo
    Le donne di sinistra sono brutte
    Ma per un elenco completo ed esauriente, ti consiglio di cliccare QUI.

    Si tratta di citazioni testuali ma, se volessi, non posso querelare perché l’Uomo dell’Amore (a pagamento) ha l’immunità mentre io no.

    In merito al resto da te esplicitato, replico in sintesi:

    I) “Il Giulivo” non l’ho mai sentito nominare prima.. Mi informerò. Interessante però sapere che a destra si fa satira. Solitamente credevo vi limitaste a censurarla.

    II) Poi, è vero, c’è il famoso “abbiamo una banca”.
    C’avete speculato un anno sulla frase rubata, proprio da quelle intercettazioni che il solito noto ora vorrebbe vietare. Su come l’intercettazione telefonica in questione sia finita nelle mani dello statista di Arcore, che promette “riconoscenza eterna” a chi gliel’ha illegalmente fornita, invece non hai niente da obiettare, immagino.
    Ciò che conta è..”Abbiamo una banca!”
    Anche Umberto Bossi si vanta di avere una banca. Si tratta di una banca nuova perché la precedente, la Credi-Euro-Nord, è fallita miseramente. Ed ha pure un banchiere, che tratta come fosse un suo dipendente… Ti dice niente il nome di Massimo Ponzellini?
    Sul brillante banchiere puoi leggere QUI e, per i tuoi gusti, QUI.
    Ma in questo caso a Sallusti e Belpietro s’è seccato l’inchiostro della penna.

    III) “La segretaria PD porno attrice a Pisa“.
    Segretaria di una sezione di paese oserei specificare.
    La ragazza ha girato un film porno.. E allora?!? Dov’è il problema?!? Non era mica minorenne! E nessuno ha preteso fosse la nipote di Mubarak. Il film non lo hanno girato mica nelle residenze del premier.
    E la ragazza non è stata promossa con una elezione in consiglio regionale (o, peggio ancora, ministro), né veniva accompagnata all’ammucchiata con la scorta dei Carabinieri.
    Ma i “guardoni” e “puritani” e “mutandari” siamo noi è chiaro, che insistiamo sulla valenza pubblica degli atti di un Presidente del Consiglio e non chi va a sbirciare la vita privata di una ragazza di provincia, con un contratto a termine (privato) presso una sezione di partito.

    Un ultima cosa per concludere. Sit venia verbo… Con ‘sta cosa della “Invidia” avete davvero rotto il cazzo. Pesantemente. Invidioso di chi? Di un povero 75enne che si impiastriccia il cranio con chissà quale intruglio per simulare la ricrescita dei capelli?
    Che consuma bidoni di cerone per nascondere il colorito cadaverico?!?
    Che si mette i tacchi da 12 per sembrare più alto? Di che dovrei essere invidioso? Della sua prestanza fisica?
    Ahahahaha!!!!!

    null

    Invidioso di un vecchio decrepito che è così desolatamente solo, da essere costretto a comprarsi la compagnia? Invidioso di un disperato alla fine dei suoi anni, che si ostina a simulare una giovinezza che non potrà mai ricomprare nonostante i suoi denari?
    Invidioso dei suoi soldi?!?
    Ho altri valori, io… e non sono tascabili!
    Si può essere poveri ma ricchi dentro. Per la miseria interiore invece, non c’è ricchezza materiale che possa colmare un simile abisso.

    Non è che la mia vita sia un idillio.. Tuttavia, dovessi rinascere anche mille volte, mai e dico MAI vorrei lontanamente assomigliare al Signor B.
    Meglio morire cento volte che vivere un solo giorno come B.
    Il sentimento dominante è orrore e disgusto. Altro che invidia!

    .
    [06/07/11; h.00,35]
    – ULTIMO AGGIORNAMENTO –
    Non ho resistito alla curiosità, così ho dato un’occhiata a ‘Il Giulivo’, “l’unico sito di satira (e dico satira) di destra”….

    null

    E ‘STA ROBA SAREBBE “SATIRA”?!?

    null

    E’ uno scherzo, vero?!? Ma state davvero messi così male??? Dimmi che ho sbagliato sito, ti prego!!
    Questa QUI invece fa ridere veramente, ma non credo che fosse nelle intenzioni del raffinato umorista che cura le pagine de Il Giulivo: “un sito di parte dedicato all’impegno in politica di Silvio Berlusconi”
    null
    Davvero, MI ARRENDO!! Qui manca ogni presupposto per continuare la discussione con uno che confonde ‘propaganda’ con ‘satira’.
    Manco le basi minime!

  13. L’aspetto di questa lunga saga che mi sembra preoccupante è il continuo insuccesso, da parte della magistratura inquirente, ad arrivare a una conclusione positiva. A che cosa serve imbastire tutta una serie di processi che vanno a finire nel nulla?

    • Di solito, i processi in questione vanno a finire in PRESCRIZIONE che, sarà bene precisarlo, non è sinonimo di assoluzione.
      E finiscono prescritti, perché ‘qualcuno’ ha pensato bene di modificare la Procedura Penale a misura della propria impunità, facendo riscrivere le leggi direttamente dai propri avvocati, opportunamente fatti eleggere deputati.

      • Ovviamente, non mi ero spiegato bene. Sono perfettamente al corrente degli escamotages di cui si serve la difesa per rinviare le udienze finché tutto quanto cade in prescrizione. Il punto che volevo fare era che la magistratura non è obbligata ad accettare le continue richieste di rinvii (come, mi sembra sta succedendo attualmente al processo “Rubygate”), e potrebbe (dovrebbe) dimostrare una molto maggiore efficienza.

        • Tra gli escamotages particolarmente gettonati, brilla il “legittimo impedimento”… succede quando gli avvocati e l’inquisito, in quanto ‘onorevoli’ della Repubblica, adducono a giustificazione della loro assenza impellenti impegni parlamentari, dopo aver per l’appunto inventato la stessa legge che giustifica l’impedimento

          La magistratura potrebbe (e dovrebbe) dimostrare una molto maggiore efficienza.

          L’errore più nobile e diffuso tra le persone serie consiste nel credere che il resto del mondo sia pervaso dalla loro medesima serietà e rigorosa onestà. Evidentemente, Dino tu sei un inguaribile idealista, pervaso da un profondo “ottimismo istituzionale”..:)

          • Idealista o no, non vedo che interesse possa avere la magistratura a continuare a fare brutte figure. Piuttosto che dedicare tanto tempo e risorse a processi che continuano a sfumare nel nulla, non sarebbe più pratico e intelligente non imbastirli?

  14. “Non sarebbe più pratico e intelligente non imbastirli?”

    Mastico qualche nozione approssimativa di Diritto, ma non sono certo un giurisperito; quindi la mia opinione lascia più che mai il tempo che trova… Diciamo dunque che, in virtù della “obbligatorietà dell’azione penale”, ogniqualvolta la magistratura intraveda una “fattispecie di reato” è obbligata ad istruire una verifica probatoria, onde confutare il presunto illecito penale e stabilirne la rilevanza.
    Non entro nel merito delle inchieste in questione e dei profili umani, ma posso solo dire che, codice penale alla mano, se le leggi non fossero state modificate in corso di processo, con la giurisprudenza in vigore nel 1992, il Signor B. sarebbe stato con ogni probabilità condannato.
    Se mi passi la metafora calcistica (che dalla ‘discesa in campo’ va sempre di moda), è come se una squadra pretendesse di scegliersi l’arbitro (o cambiarlo a sua discrezione); pretendesse altresì di cambiare a proprio piacimento le regole del gioco, a seconda del risultato, con la partita ancora in corso, e di decidere la stessa durata dei tempi di gioco regolamentare.
    E’ quello che sostanzialmente è avvenuto nell’ultimo ventennio e ancora avviene in merito alla formulazione della nuova legge anti-corruzione, affidando la stesura ai diretti interessati: ladri e corruttori.

  15. Non vorrei essere offensivo per queste “m-ragazze”
    ma inoltre che venite pagate anche bene e magari anche messe a stipendio testimoniate anche contro il vostro benefattore.
    Ma poi diciamo tanto del paese libero però non mi sembra che le feste siano state fatte nel parlamento o in altri posti dello stato ma a casa privata e ogni uno si porta chi vuole a casa sua
    anche queste “m-ragazze” che hanno solo ingrandito la vicenda per farsi notare come se non gli bastavano i compensi presi o i benefici acquisiti .
    ok è il capo di uno stato ma nella vita privata come in quella di qualsiasi altra persona non dovrebbe entrare nessuno. invece purtroppo viviamo con le basi che crediamo che il gossip sia una cosa giusta. (siamo tutti uomini e come tali dovremmo essere trattati non come merce da business)
    in sostanza vorrei dire che nella vita privata, che sia il presidente USA che sia un politico ma anche una autista del pullman, nessuno dovrebbe mettersi in mezzo.
    scusate dello sfogo ma nessuno mi toglierà l’idea che purché non si rechi danno a nessuno tutti possono fare ciò che vogliono nella loro vita.

    • Quando si rivestono cariche pubbliche e per l’appunto “si rappresenta la nazione all’estero”, i comportamenti privati cessano di essere tali per rivestire una valenza pubblica.
      Nella fattispecie, quando per tutelare l’immagine privata del ‘Capo’, si arriva a votare in Parlmento una mozione secondo la quale “Ruby è la nipote di Mubarak”, si invoca il “legittimo impedimento” per sottrarsi ad un processo penale (induzione e sfruttamento della prostituzione) vuol dire che il Privato cessa di essere tale, investendo l’immagine delle istituzioni italiane nella loro impresentabile totalità. Il degrado di un singolo individuo diventa, nostro malgrado, lo specchio di un Paese.
      A quel punto, la misura è colma.
      Non per niente si parla di immagine e decoro dei rappresentanti dello Stato, per i quali il “privato è pubblico” senza distinzioni tra le due sfere.

      • questi sono i risultati della picltioa di Cetto La Qualunque con lo slogan. chif9 pilo e cemento pe tutti.Il bello e8 che dopo 14 anni il pilo l’ha visto solo lui, ed il cemento sta devastando l’italia peggio di uno tsunami. MIAO

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