L’Arte cinese della guerra

Esercito di terracotta

  “VUOTI E PIENI”
   (Xushi)

Sunzi«Ciò che fa muovere il nemico di sua iniziativa è la prospettiva di un vantaggio, e ciò che gli impedisce di muoversi è il timore di un disastro.
Se il nemico è riposato, si cerchi di affaticarlo.
Se è sazio, si cerchi di affamarlo.
Se è tranquillo, lo si metta in agitazione.
Si facciano sortite, costringendolo ad affrettarsi alla difesa, avanzando al contempo in direzioni impreviste. Per spostarsi di mille ‘li’ senza fatica ci si muova in territorio sgombro di nemici.
Per attaccare con certezza di successo si attacchi ciò che non è difeso; per difendere con certezza di stabilità, si difenda ciò che non è attaccato. Con chi è abile nell’attacco, il nemico non sa da che parte difendersi; con chi è abile a difendersi, il nemico non sa da che parte attaccare.
[…] Chi voglia attaccare in modo irresistibile, lo faccia infilandosi nei vuoti; chi voglia ritirarsi senza essere inseguito, sia talmente veloce da non poter essere raggiunto.
[…] Il luogo dell’attacco non dev’essere conosciuto, perché in tal modo il nemico starà in guardia su molti fronti. Così facendo, il punto in cui darò battaglia risulterà sguarnito. Per rafforzare l’avanguardia sguarnirà infatti la retroguardia e viceversa. Se non c’è un punto in cui non cerchi di rafforzarsi, non vi sarà un punto in cui non sia sguarnito.
[…] Quand’anche il nemico fosse più numeroso, si può sempre fare in modo da evitare lo scontro.
Valutandolo, si possono conoscere le pianificazioni vantaggiose e svantaggiose.
Spiandolo, si conosceranno le regole secondo cui si muove.
Capendone la disposizione, si saprà su quali terreni si muove e su quali si sopravvive.
Provocandolo, si conosceranno i punti di maggior forza e quelli in cui le forze sono insufficienti.
La massima abilità nel disporre le truppe sta nel non avere forma certa. In tal modo, chi si infiltri in profondità non può decifrarla e gli esperti non possono ordire piani. È basandosi sulla disposizione che si determina la vittoria, ma la massa non può capire come.
Tutti possono conoscere i risvolti esterni del mio successo, ma nessuno può capire il disegno interno che lo determina.
In caso di vittoria, è bene non ripetersi, adottando un’inesauribile varietà dispositiva.
La disposizione delle truppe deve assomigliare all’acqua. Come l’acqua nel suo movimento scende e si raccoglie in basso, così le truppe devono evitare i punti di forza e concentrarsi sui vuoti. Come l’acqua regola il suo scorrere in base al terreno, così l’esercito deve costruire la vittoria adattandosi al nemico. Gli eserciti non hanno equilibri di forza costante, così come l’acqua non ha forma costante

 Sun Tzu
L’arte della guerra
 Newton Compton
 Roma, 1994

ISIL flagInsomma, tutto quello che l’ISIS del califfato nero applica con successo e che invece la svolazzante “coalizione” non fa, oppure ignora bellamente, a meno che non si tratti di una raffinata preparazione dei Trentasei stratagemmi, prima della loro messa in pratica.
La battaglia dei tre regniIn tal caso, ci troviamo abbondantemente nell’ambito delle fasi preliminari, che gli antichi generali cinesi riepilogavano nei primi 12 stratagemmi, che preludevano la battaglia vera e propria…

WarlordsStratagemmi da utilizzare quando si dispone di una posizione di vantaggio:

1. Solcare il mare all’insaputa del cielo
Pianificare in segreto la propria strategia, sfruttare l’effetto sorpresa, e fare in modo che tutti gli altri fraintendano o ignorino gli obiettivi reali, sottovalutando i preparativi.

2. Assediare Wei per salvare Zhao
Non attaccare il nemico concentrato in forze.
Aspetta che si disperda per annientarlo a piccoli gruppi.

3. Uccidere con una spada presa in prestito
Serviti di un alleato incerto per eliminare il tuo nemico.

4. Aspettare ben riposati il nemico stanco
Lascia che il tuo nemico logori la sua capacità offensiva indebolendo le proprie forze, per attaccarlo con determinazione al momento opportuno sul campo di battaglia più vantaggioso.

5. Saccheggiare la casa che brucia
Approfittare delle disgrazie del nemico per trarne il massimo vantaggio.

6. Rumore ad Occidente ed attacco a Oriente
Creare diversivi ed attaccare il nemico dove meno se lo aspetta.

una-scena-de-la-battaglia-dei-tre-regniStratagemmi da utilizzare in parità di forze:

7. Creare qualcosa dal nulla
Predisporre diversivi che ingannino il nemico, con l’utilizzo di false informazioni.

8. Avanzare su Chen Chang lungo una via segreta
Sorprendi il nemico alle spalle, creando una falsa linea del fronte dove il nemico possa concentrare il grosso delle sue truppe.

9. Osservare l’incendio sulla riva opposta del fiume
Sfrutta le divisioni dei tuoi nemici e lascia che si logorino a vicenda, prima di attaccare.

10. Celare un pugnale dietro ad un sorriso
Carpisci la fiducia dei tuoi nemici e colpiscili quando sono più vulnerabili.

11. Sacrificare il pruno per salvare il pesco
Alcune posizioni vanno sacrificate, per ottenere vantaggi in futuro.

12. Rubare la pecora che ti si para davanti
Cogli tutte le opportunità che ti si presentano lungo il cammino e traine un vantaggio all’insegna della massima flessibilità organizzativa.

turkish-army-tanks-kobaneSe la strategia del governo turco (e dei suoi omologhi mediorientali) è ravvisabilissima nell’insieme, sorprende invece l’imbambolato stato confusionale delle cancellerie occidentali e di un catatonico O’Banana immerso nel suo sonnambulismo, in attesa di capirci qualcosa…
Kobane_battleDum Romae consulitur, Saguntum expugnatur.

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