DECRETO PROSTITUZIONE

 “L’ESPERTA CI METTE BOCCA…”

 

 “A me la prostituzione fa orrore. Non comprendo chi vende il proprio corpo

 

Nella lotta contro il degrado urbano e in nome della santa crociata per l’Ordine e la Sicurezza, un prezioso contributo giunge dal Ministro alle Pari Opportunità, on. Mara Carfagna.

Il meretricio da strada sarà finalmente reato: le laide sozzone che si esibiscono sui pubblici marciapiedi verranno perseguite con rigore e con loro tutti quegli sporcaccioni che verranno colti nell’indecente mercimonio con la svergognata impenitente.

Il decreto a firma Carfagna prevede:

§     Rastrellamento delle strade (difficile da mettere in pratica, oggi come in passato, se non vengono potenziati mezzi e organici a disposizione)

§     Dai 5 ai 15 giorni di carcere (pena detentiva dal valore assolutamente fittizio giacché non prevede alcuna carcerazione effettiva)

§     Dai 200 a 3000 euro di multa (e qui non si specifica se la multa integra o si sovrappone alla sanzione già prevista per “atti osceni in luogo pubblico”)

§     Espulsione per le extracomunitarie (provvedimento che, in assenza di contropartite, in pratica regala la piazza alla mala romena e bulgara)

§     Nessun provvedimento supplementare, o quasi, nei confronti di quanti sfruttano o favoreggiano la prostituzione, traendone un illecito profitto (di natura totalmente parassitaria).

Siamo alle “Grida” manzoniane, all’esibizione muscolare ostentata a copertura di una ben più imbarazzante impotenza di fatto.  Secondo la filosofia che ispira il decreto, la prostituzione è una libera scelta. La si biasima ma non la si proibisce, se non nei brutali richiami sessuali della sua esposizione adescatrice. La prostituzione si sanziona; si rifiuta a prescindere come qualcosa di scabroso e contaminante. In tal modo si nega la sua fastidiosa presenza, se ne occulta e mistifica la realtà, cruda quanto complessa. Rinunciando a conoscere la sostanza, ci si limita agli interventi di facciata. La prostituzione è essenzialmente un male, una alterità perversa, e chi la esercita incarna la versione moderna della peccatrice irredimibile, l’intoccabile, oggetto di ribrezzo e di pubblico disprezzo. È questa l’ottica che sembra armare la penna del legislatore. Persegue (in apparenza) clienti e prostitute, ma rinuncia ad ogni serio intervento normativo per regolamentarizzare il settore con doveri certi e garanzie di base (oneri fiscali e contribuzione; recupero e reintegro sociale; assistenza socio-sanitaria e profilassi). Del resto, la prostituzione è una piaga sociale che il ministro Carfagna non capisce tanto è lontana dalla sua natura; né vuole comprendere, tanto grande è il ribrezzo per una pratica che le suscita solamente orrore e sdegno.

  Relegando il meretricio a problema di gestione condominiale, per la gioia delle associazioni inquilini, il Decreto Carfagna non risolve la questione, ma la rimuove lontano da occhi indiscreti nel chiuso di appartamenti anonimi, dove ricatto e sfruttamento diventano più impalpabili e sfocati nell’indifferenza generale del bacchettone e dell’ipocrita, che salva così il decoro esteriore e ne rinsalda la morale senz’anima, consacrata al pubblico conformismo.

Non sembra che ci sia altro a toccare la sensibilità del ministro Carfagna nella sua elevazione ai morbidi velluti istituzionali, restituita al virginale candore dall’immacolata purezza. Una rigenerazione catartica tramite espiazione politica. Certe tematiche offendono il suo candido pudore, ne feriscono l’eleganza e la pudicizia, con un guizzo di imbarazzo ne accendono i grandi occhioni scuri da cerbiatta spaventata, perennemente sgranati in uno strano stupore… 

 La sorpresa imbarazzata e la curiosità vergognosa della vergine alla sua prima notte d’amore e di sesso: “Sì grande maraviglia si facea Pulzella ch’el cazzo mai avea visto pria.”

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6 Risposte to “DECRETO PROSTITUZIONE”

  1. punire gli sfruttatori e i clienti è giusto ma le ragazze no, perchè sono costrette a prostitursi!

    • MA PER FAVORE….SFORZIAMOCI UN POCHINO PER ESSERE MENO IPOCRITI ALMENO CON NOI STESSI…..COSTRETTE ???? se ne prendiamo 10 a caso, sono tutte e 10 spontaneamente sulla strada, se ne prendiamo 50 massimo due sono costrette e non intendono ribbellarsi per paura o per convenienza. FICCHIAMOCI IN TESTA CHE LE PROSTITUTE POSSONO INCASSARE IN UNA NOTTE ANCHE MIGLIAIA DI EURO E VORREI VEDERE A CHI FAREBBE SCHIFO UN INCASSO SIMILE, SPECIALMENTE QUANDO SI TRATTA DI RAGAZZE FUGGITE DALLA FAME NERA E DALLA GUERRA !

  2. giorgio Says:

    Quello che ha decretato il Ministro è decisamente vangelo.
    Domanda : per fare successo nel mondo dello spettacolo a quale compromesso bisogna scendere ? Credo fermamente che sia pari al marciapiede……….con la sola differenza che se non hai un politico a portata di mano difficilmente verrai eletto. Ricordiamoci la più famosa Cicciolina ed evitiamo di essere ipocriti.

  3. carfagna ma cosa facevi prima ?ciao

  4. Greetings! Very useful advice within this post!
    It is the little changes which will make the greatest changes.
    Thanks a lot for sharing!

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