PORNOCRAZIA


Hai voglia a cercare di parlar d’altro! Hai voglia a volerlo considerare un fenomeno terminale, avviato al tramonto per trapassati limiti d’età… A 74 anni suonati, il Papi nazionale riesce ancora a stupire, assurto a barzelletta vivente di una Italietta postribolare perennemente arrapata.
Oramai ci eravamo (quasi) abituati alle transumanze settimanali del Pornonano nelle dacie russe dell’amico Putin, alle ammucchiate sull’omonimo “lettone”, ai festini organizzati nella sua tripla dozzina di ville, agli spettacolini carioca di lap-dance [QUI], agli sciami di farfalline, con l’immancabile seguito di lenoni e prosseneti per il rifornimento delle primizie di stagione e di primo pelo al mercato mercenario della carne… Ma il bunga-bunga davvero le supera tutte, segnando un nuovo primato nella pornocrazia berlusconiana.
Intendiamoci, da privato cittadino, il Signor B. ha tutto il diritto di improvvisare ‘fantasie africane’ importate da Gheddafi ed intrattenere incontri ravvicinati col gentil sesso a cadenza multipla, secondo una condotta di vita che certi arcigni porporati definirebbero “disordinata” salvo poi relativizzare il contesto in base al potente di turno…
 Tuttavia, per nostra disgrazia, il Signor B. è soprattutto un personaggio pubblico, con un preciso ruolo istituzionale. Le sue azioni, lungi dal rimanere circoscritte nella sfera privatistica, hanno immediata risonanza pubblica e, quel che è peggio, si riflettono sull’Italia tutta, condizionandone l’immagine all’estero. Per parafrasare un dialogo tratto da “Il Gladiatore”, il celebre film di Ridley Scott:
Come pronuncerà il suo nome il mondo negli anni a venire? Sarà noto come il Corruttore? Il Puttaniere? Il Sessuomane? O forse il Porco?
E per che cosa sarà ricordato? Per le scarpe col rialzo? La bandana? I trapianti di capelli? Le spennellate di cerone? Le barzellette? Le gaffes internazionali a ciclo continuo? Le leggi ad personam? Gli scandali sessuali?
Non è passato nemmeno un anno dall’ambigua tresca con Noemi Letizia (eppure gli è costata un divorzio), che l’ingrifato ‘vecchione’ sempre a caccia di nuove ‘Susanne’ in erba già ricasca nell’incontrollabile vizietto, a riprova che il morboso interesse per le ragazzine minorenni non è una mania ma una malattia.
Pare che la ‘Bella’ di Casoria avesse conquistato la ‘Bestia’ di Arcore per la sua “purezza” virginale…
Nel caso della prosperosa ragazzina marocchina, il pezzo forte sembrerebbe connesso alle serate consacrate ai rituali scoperecci del Bunga-Bunga, una presunta pratica tribale che lo “Urban Dictionary” del 2004 spiega così:

Savagely brutal anal gang-rape.
Fabled punishment for trespassing on the tribal land of a fictitious African tribe

Questa sorta di passione alla Brass per il famoso “lato B” delle donne, che sembra dominare le fantasie erotiche dell’anziano Pornonano, era già stata denunciata a suo tempo dal senatore (ex PdL) Paolo Guzzanti. Variante politica del Cugino IT, astioso trombone liberale da inizi ‘900, il senatore Guzzanti è stato il valvassino riottoso, intenzionato a rivendicare l’autonomia baronale nella monarchia assoluta di Re Silvio, divenendo vittima inconsapevole di un equivoco generato dalla confusione dei ruoli… Tipico ‘domestico’ che si crede ‘consigliere’, nella superbia di un’autostima illimitata, tende a sopravvalutare la sua posizione; preso atto della propria irrilevanza, nell’Ottobre del 2008 se ne va via dalla reggia del sovrano, sbattendo sdegnosamente la porta.
Il 04/08/2009, dalle pagine del suo blog, il Guzzanti senior si lascia andare ad uno sfogo patriottardo-nazionalistico contro la Russia di Putin, sputando però tutto il suo astio contro la “mignottocrazia” emergente, con un supplemento aggiuntivo di commenti.
All’epoca della sua pubblicazione, il post dell’inkazzoso Guzzanti ci era sembrato il frutto amaro del livore di un Narciso frustrato e pertanto non ne avevamo tenuto conto, archiviandolo tra le menate estemporanee di cui la rete è prodiga. Tuttavia, appassionati ad ogni espressione del trash, avevamo conservato una copia… Certo, a rileggere quelle parole cariche di rancore, il testo assume oggi tutt’altro significato. Sarà forse il caso di rivalutare quello che sembrava un pettegolezzo dai risvolti inquietanti:

«Ho inoltre lasciato Berlusconi – prima ancora dei casi che ora sono sui giornali – per il suo atteggiamento puttaniero di disprezzo per le donne, tutte le donne, essendo un gran porco e una persona che ha corrotto la femminilità italiana schiudendo carriere impensabili a ragazze carine che hanno imparato solo quanto sia importante darla alla persona giusta al momento giusto, sollecitate in questo anche dalle madri, quando necessario. Quest’uomo ai miei occhi corrompe la gioventù e mina le basi della società minando il rispetto nei confronti della donna.
Ciò è avvenuto in concomitanza delle voci, che io ho potuto verificare come purtroppo attendibili (non prove, ovviamente, altrimenti le avrei presentate io), secondo cui un famoso direttore ha mostrato e fatto leggere a un numero imprecisato di persone (deputati e deputate di Forza Italia per lo più) i verbali che tutti i direttori di giornale hanno, ma che avrebbero deciso di non usare su sollecitazione del Presidente Napolitano. Si tratta di trascrizioni da intercettazioni avvenute nell’ambito dell’inchiesta di Napoli e poi fatte distruggere da Roma, in cui persone che ora ricoprono cariche altissime si raccontano fra di loro cose terribili che la decenza e la carità di patria mi proibiscono di scrivere, anche se purtroppo sono sulla bocca di coloro che hanno letto i verbali. Io ne conosco almeno tre.
(…) Io dico, e lo confermo, che le cose che mi sono state raccontate da più fonti (e io sono uno dei mille e più di mille raggiunto dai dettagliati resoconti di chi ha letto) sono assolutamente disgustose: rapporti anali non graditi, ore e ore di tormenti in attesa di una erezione che non fa capolino, discussioni sul prossimo set, consigli fra donne su come abbreviare i tormenti di una permanenza orizzontale pagata come pedaggio. I dettagli sono centinaia e non sono io che li nascondo, perché io sono soltanto uno cui alcuni lettori dei verbali (persone serissime, uomini e donne, tutti della stessa area di centro destra) hanno raccontato ciò che hanno letto, ovviamente con una massiccia concordanza dei dettagli stessi.»

 Paolo Guzzanti
 (04/08/09)

Il resto è cronaca recente…
Come ormai tutti sanno, tra la notte tra il 27 ed il 28 Maggio 2010, nella Questura milanese si consuma lo psicodramma, con tanto di abuso di potere.
Karima Keyek, in arte Ruby Rubacuori, è una ragazzina errante, senza fissa dimora, di origini marocchine, con grandi ambizioni e pessime frequentazioni, allontanata dalla casa paterna in Sicilia, fuggitiva dal centro protetto in cui è stata ospitata, infine arrestata per furto a Milano. Per il pronto rilascio della signorina Keyek, si mobilita niente meno che il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, con ulteriore contributo del suo capo-scorta e di un consigliere PdL della Regione Lombardia.
A Milano, Karima/Ruby è finita seguendo il carrozzone circense di Lele Mora, guadagnandosi da vivere con serate in discoteca, come “ragazza-immagine”, ed altri impieghi non meglio definiti. Per di più, pare che la ragazzina sia entrata nel circuito di Mora, su segnalazione di Emilio Fede.
Sobria figura del giornalismo italiano, esperto in concorsi di bellezza, il Fido nazionale è lo stesso che un paio di anni fa, per una pura coincidenza, aveva dimenticato il book fotografico con le caste immagini di Noemi Letizia sulla scrivania del capo, ovvero il caro leader Silvio. E soltanto per uno strano capriccio del caso, stando alle rivelazioni della diretta interessata, Ruby sarebbe stata condotta nel villone di Arcore, accompagnata dallo stesso Fede, incassando 5.000 euro ed altre regalie per il disturbo. Sembrerebbe che in queste serate il bunga-bunga sia parte dell’intrattenimento degli ospiti. Sicuramente conserva il recapito telefonico del “Presidente del Consiglio italiano” e, all’occorrenza, non esita ad usarlo per chiedere aiuto al suo potente anfitrione…
Infatti, durante la notte del fermo della ragazza nella Questura meneghina, Berlusconi in persona telefona al Capo di Gabinetto della Questura, Pietro Ostuni, caldeggiando la liberazione della ragazza, come si evince dal rapporto di servizio:

 «Dottore, volevo confermare che conosciamo questa ragazza, ma soprattutto spiegarle che ci è stata segnalata come parente del presidente egiziano Mubarak e dunque sarebbe opportuno evitare che sia trasferita in una struttura di accoglienza. Credo sarebbe meglio affidarla a una persona di fiducia e per questo volevo informarla che entro breve arriverà da voi il consigliere regionale Nicole Minetti che se ne occuperà volentieri.»

[Pubblichiamo la foto non pixelata perché a partire da oggi Ruby è ufficialmente maggiorenne.. Auguri!]

Nicole Minetti, ex igienista dentale del S.Raffaele, anni di danza alle spalle con sporadiche comparsate televisive (Scorie; Colorado Café) è una delle ultime new entry nel vivaio personale del premier, che le ha fatto trovare una candidatura sicura al consiglio regionale della Lombardia.
Con i suoi 25 anni, la ragazza ha indubbie qualità nascoste che, opportunamente scoperte e valorizzate, vengono subito notate dall’occhio esperto del Sultano brianzolo, che di un bravo igienista ha certamente bisogno.. ma mentale!
 La Minetti si presenta quindi in Questura accompagnata, non si sa a quale titolo, da certa Michelle Conceicao Santos Oliveira, 32enne brasiliana, ufficialmente cubista… Quindi, imbeccata dal “buon padre di famiglia” che dal telefono non perde un solo atto dell’intera vicenda, la neo-consigliera in prestito alla Presidenza del Consiglio si offre di prendere in affidamento la piccola Ruby, facendo da garante presso le autorità di polizia.
Nicole Minetti non fa in tempo a firmare le carte dell’avvenuto rilascio che una volta fuori dagli uffici della Questura appioppa subito la minorenne Karima/Ruby, alla sua accompagnatrice brasiliana dall’incerto mestiere, per defilarsi il prima possibile nel cuore della notte, dopo aver naturalmente rassicurato il Grande Capo dell’avvenuta consegna.
Inutile dire che la povera Nicole, per eccesso di zelo e per troppo fretta di togliersi dall’imbarazzante impiccio in cui padron Silvio l’ha cacciata, è quella che rischia le conseguenze più gravi della notte brava alla Questura, giacché a suo carico potrebbe profilarsi il reato di favoreggiamento della prostituzione e sottrazione di minore.
Niente male per una promettente carriera politica, appena agli inizi, all’ombra della pesante protezione del Sultano.
D’altra parte i poliziotti della Questura milanese, nell’esaudire i desiderata imperiali, incorrono in una serie di anomalie procedurali:
 1) pare non procedano alla fotosegnalazione di rito, obbligatoria nelle fattispecie di reato, come nel caso della 17enne Ruby;
 2) allertano il giudice minorile ma non tengono in alcun conto le disposizioni (obbligatorie) del medesimo: affido in comunità, o permanenza notturna in Questura qualora non ci sia immediata disponibilità nelle strutture protette;
 3) nessuno dei funzionari coinvolti pensa minimamente di contattare i servizi sociali;
 4) Non il questore Vincenzo Indolfi, non il capo-gabinetto Pietro Ostuni, non il commissario-capo Iafrate, osano contraddire la versione dell’Imperatore, anche quando ormai la nazionalità, i natali, e la famiglia naturale dell’intraprendente Ruby sono ormai evidenti a tutti, risultando palese il contrasto con le panzane spacciate al telefono da un preoccupato Pornonano.

Contro ogni evidenza, la sedicente nipotina di Mubarak, viene rimessa in strada ed alloggiata nel seminterrato di una conoscente brasiliana, attiva nel circuito notturno. Naturalmente, questo è il comportamento tipico di ogni “buon padre di famiglia”, degno di questo nome. E davvero Re Silvio non comprende dove sia il problema.
Crediamo avrà presto modo di capirlo nei prossimi giorni…

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26 Risposte to “PORNOCRAZIA”

  1. rimane il dubbio “perché studiare e sgobbare per poi non trovare lavoro, quando potrei fare del comodo bunga bunga e guadagnare quanto una ragazza farebbe in 20 anni?”.

    Penso che molte mie coetanee siano sfiorate da questo pensiero.

    • Un eccesso di offerta incide negativamente sul saldo delle prestazioni.
      Forse, per puro paradosso, potrebbe essere proprio questa la soluzione dell’annosa questione: il crollo dei prezzi nel mercato del meretricio patinato d’alto bordo e di bassissima decenza. L’anti-economicità dell’antico mestiere potrebbe perfino condurre a cercare ben altre occupazioni…e magari a studiare…ad attivare qualche neurone in più… ed infine (chissà?) a riscoprire uno straccio di “valori” che non siano tascabili né cash, e apprendere che la vita non è uno spritz party sullo yacht di qualche flaccido riccone stagionato, con o senza bunga-bunga finale.

    • maria Says:

      perchè 1)è molto piu bello fare sesso con chi vuoi tu per amore piuttosto che per sldi e perche 2) avere un lavoro dove crei usando le conoscenze che hai acquisito con lo studi paga.. . e dico paga in tutti sensi non solo in denaro
      Darla via per soldi ti porta all’autodistruzione come persona.
      io sono una ex modella , che lavorava per pagarsi gli studi ed ora vivo della mia professione scientifca e ultraspecializzata… e vivo benissimo!! chi non crede in se stesso è la vittima perfetta di questi e dei prossimi sfruttatori … Pensaci!

  2. Non ho più nemmeno la forza di incazzarmi… ma è questa la strategia vincente. Abituarci allo schifo e all’indecenza, rendere la mancanza di moralità una cosa del tutto normale.
    Ipocrisia lercia e schifosa.
    stiamo affogando nella merda e tutto quello che riusciamo a dire è: “Poteva andare peggio…”

    • Concordo; anche se, in tutta sincerità, mi riesce difficile immaginare quanto ancora possa “andare peggio”…

      Quo usque tandem abutere, Silvius, patientia nostra?
      Quam diu etiam furor iste tuus nos eludet?
      Quem ad finem sese effrenata iactabit audacia?

  3. Anonimo Says:

    diamo a cesare quel che è di cesare, cazzo ma al governo si chiamano tutti cesare?

    • Be’..:) Nell’Impero romano, “Cesare” era soprattutto un titolo onorifico, sinonimo di imperatore: ogni “dominus” lo aggiungeva all’inizio del proprio nome, quasi a stabilire una ideale linea di continuità genealogica.
      Cesare.. Imperatore.. Re..Sovrano.. Sultano.. Satrapo.. Papi…Sono formule equipollenti (fin troppo eleganti) per definire il preteso status giuridico di un patetico puttaniere.

  4. vivo con 1200€. Mia moglie dopo la gravidanza non ha piu’ trovato
    lavoro. Abbiamo un figlio ed un mutuo da pagare.Ci sono dei mesi(tipo questo) che dobbiamo veramente contare i centesimi.Grazie alla crisi(che non c’e’ piu’ o che addirittura non c’e’ mai stata)e ai nuovi tagli avro’ ancora meno. Come dice l’emissario Giulio dobbiamo “tivave” la cinghia.
    Lui intanto cenoni,festoni,mignotterie,villoni in italia ed all’estero…..
    La cosa che proprio non riesco a capire di questi miei bizzarri connazionali
    (sopratutto operai artigiani casalinghe e pensionati):COME CAZZO FATE A
    DARGLI IL VOSTRO VOTO????????

  5. Caro Jiulio,
    Senza scomodare polverosi tomi di sociologia, è la tua (nostra) un’Italia maggioritaria e invisibile che non trova alcuno spazio nella sub-realtà edulcorata dei palinsesti televisivi, nelle pagine giulive delle riviste patinate, nelle cacofonie declamatorie dei cosiddetti talk-show, nell’autismo di una casta politica blindata nella sua autoreferenzialità.
    Del resto, per alcuni, e soprattutto secondo LUI, “la crisi è soltanto una percezione psicologica”…”un’invenzione dei giornali disfattisti”… Insomma. è roba triste da soliti comunisti: uno spauracchio di assoluto successo, che in Italia funziona dal lontano 1922.
    E del resto, vista dalla prospettiva dell’Imperatore, la “Crisi” è qualcosa di alieno e lontanto, difficilissima soltanto da immaginare. Per questo ne nega la stessa esistenza.
    Perché LUI gode di così tanto successo in alcune categorie da te summenzionate?!? Forse, in un paese dove il tasso di alfabetizzazione primaria sfiora il 40% (parliamo di semi-analfabeti!), è una questione di reddito garantito e di meschineria sociale…
    Naturalmente, faccio una considerazione assai superficiale e sui generis che, proprio perché non tiene conto delle debite differenze, non ha certo valore universale:

    1) I ‘Pensionati’, fuori dal circuito produttivo e lavorativo, sono sostanzialmente esclusi dai grandi cambiamenti sociali. Garantiti nel reddito da pensione, sono in ragionevole misura premuniti dai morsi della recessione economica, con un’entrata certa e, a suo modo, protetta da ogni variazione di sostanza volta al ribasso. La pensione, meglio se acquisita con contributi figurativi, col sistema retributivo (al contrario dell’attuale modello contributivo), magari dopo neanche 30 anni di lavoro e a 52 anni di età, al contrario degli attuali 40 anni di versamenti INPS e 65 anni di età, fa parte di quel pacchetto di “diritti acquisiti” inalienabili ed intoccabili, che rendono la garanzia di un reddito fisso un problema minore. Ovvio che un “vecchio” viva di certezze acquisite e di abitudini consolidate; che guardi con sospetto ai cambiamenti che mettono in discussione il suo piccolo mondo, inducendo turbamenti ed insicurezza: i negri, gli islamici, gli stranieri in generale, i froci che girano indisturbati e senza più vergogna, questi giovinastri coi capelli strani che protestano per cose incomprensibili…
    LUI… la Lega… offrono l’illusione di una realtà cristallizzata nella nostalgia di un passato ideale e da ripristinare; la prospettiva di comunità protette, rassicurate nel loro eterno ritorno al sempre uguale, al sicuro dai mutamenti e dal caos della globalizzazione come del terrorizzante meticciato culturale e razziale.

    2) Le ‘Casalinghe’… loro malgrado sono spesso carne da voto, geneticamente modificata attraverso i programmi di intrattenimento… la visione della società è filtrata tramite la TV, l’amministrazione della busta paga del coniuge, e la spesa quotidiana.
    LUI è l’uomo dei sogni, del tutto è possibile, il Messia del migliore dei mondi possibili… a portata di zapping.

    3) Gli ‘Artigiani’… sono in buona parte riconducibili al microcosmo delle partite IVA, dei piccoli e grandi evasori fiscali, degli orgogliosi autarchici convinti di essere gli unici a lavorare in Italia, che guardano con orrore al fisco e concepiscono il pagamento delle tasse come un odioso esproprio proletario, da contrastare con ogni mezzo.
    LUI è il modello cardine, l’ideal-tipo di ogni self-made-man potenziale o reale che sia. LUI è la certezza che un condono.. un concordato.. una sanatoria… li garantirà sempre e comunque da ogni contribuzione presente, passata e futura.

    4) Gli ‘operai’… discorso articolato e complesso.
    Quando si destruttura il lavoro, quando si cancellano i diritti sociali, si parcellizza il salario differenziando i contratti, si flessibilizza il lavoro in entrata, si dividono le maestranze, è il momento in cui ogni forma di coesione finisce insieme alla percezione di un destino e di una appartenenza comune, per lasciare spazio all’individuo ed alla sua solitudine. Si pensa all’immediato. Si pensa in piccolo ed i valori si misurano in potere d’acquisto. Si diventa consumatori. Ci si misura in base a ciò che si possiede e si può comprare. Se poi l’operaio come non categoria (un tempo si sarebbe detto privo di coscienza) diventa sinonimo di perdente, è chiaro che farà di tutto per assomigliare ai modelli vincenti che l’unico media di largo consumo propone…
    E in questo LUI è insuperabile, è il venditore per eccellenza: inventa il modello; realizza un prodotto per il consumo di massa e lo lancia con successo sul mercato a prezzi di saldo, nell’illusione che sia alla portata di tutti.

    Tuttavia, qualche volta capita che il sogno svanisca… E, appena svegli, si scopre che non c’è alcuna scarpina di cristallo a fare la nostra fortuna e cha la Fata Turchina in realtà è solo una baldracca a pagamento.

  6. Francesco Says:

    Ma perdete anche tempo a pubblicare ciò che ormai i vari talk show ed i mass media in genere ci hanno fatto recepire come e soltanto come un attacco mediatico. Rivedendo gli anni che furono ’70-’80, per colpire lo stato si usavano le armi, la violenza, il terrorismo… oggi molto piu’ finemente si usa la magistratura che entrando nelle nostre case e quelle dei piu’ importanti personaggi politici capovolgono le sorti di uno Stato, pur sapendo che andando ad elezioni la sconfitta della sinistra sarebbe schiacciante. Ma lasciate governare chi è stato eletto dal popolo e non andate a vedere quante donne riesce a “trombarsi”. Brutta l’invidia. Cercare di provare reati che non esistono pur sapendo che i testimoni sono delle prostitute o donne in cerca di “attenzioni”. Chi andrebbe mai in TV a dire sono una “puttana”? A tutti come me dovrebbero interessare le sorti di questo paese ed al momento non vedo miglior soluzione dell’attuale governo, ne al centro ne a destra ne a sinistra. Meditate, prima di essere anti-berlusconiani pensate di più a cosa è necessario per il vostro paese.

    • Grazie Francesco, per simili perle di raffinata saggezza e per l’incredibile originalità del tuo pensiero…
      Vedo che hai appena concluso il corso di formazione in Publitalia come promoter (delle libertà) e hai imparato bene a memoria la lezioncina con tutto il campionario. Ne sono lieto e mi complimento con te per la riuscita del compitino.
      Cos’è?!? Vi clonano? Vi assemblano in serie? E poi vi assumono come replicanti per uno stage ne Il Giornale?
      Purtroppo devo comunicarti che le legioni dei portavoce dell’Imperatore hanno ormai i ranghi completi; spero vi passino almeno un rimborso spese per il disturbo.

      P.S. Permettimi solo un piccolo appunto: ma davvero pensi che qualcuno possa provare “invidia” per un vecchio puttaniere, costretto a comprarsi la compagnia, che passa le sue nottate tra compiacenti donnine a pagamento e papponi, sborsando 5.000 euro a botta, convinto di essere un gran seduttore e vantandosi pubblicamente di quelle che nient’altro sono se non squallide marchette mercenarie? Che vita tristissima dovete avere… vi compatisco profondamente.
      E poiché la tragedia che ha colpito le vostre menti è per me motivo di grande sconforto, vogliate tutti voi gradire le mie più sentite
      condoglianze.

      • Francesco Says:

        Capisco che questo è il tuo blog ma siamo in un paese democratico ove ognuno puo’ esprimere il suo pensiero senza offendere gli altri, ma vedo che per te questa regola non è valida. Rispetto il tuo pensiero e posso dirti che non sono un promoter anzi sono un umile servitore dello stato al servizio del cittadino che per 1500 euro al mese, e credimi sono una miseria per i rischi a cui ci esponiamo ogni giorno, indossa una divisa e ringrazia Dio per quello che ha guardandosi in giro nel resto del Mondo. Ne un governo di sinistra ne uno di destra ha dimostrato mai molta attenzione per Noi, quindi non mi sento di parte ma ho detto soltanto che non vedo soluzioni migliori al momento. Quanto tempo perderete ancora dietro queste “puttanate”? Guardate avanti e se avete delle soluzioni migliori proponetele…..non continuate a giudicare senza un vero pensiero risolutore……Grazie!

    • ammazzati sbirro di merda

      • Marco,
        Insultare gli ospiti è un “privilegio” che appartiene a me solo, in quanto ‘padrone di casa’. E solo dopo debita provocazione.
        Altre offese non saranno tollerate!

    • continuiamo a farci prendere per il culo e guardare il grande fratello cosi si che si migliora il paese

  7. E infatti, caro Francesco, proprio perché dovremmo essere in un Paese democratico, mi sembra che il tuo pensiero abbia avuto libera possibilità di espressione senza filtri né censure preventive. Sai? In democrazia è previsto anche il diritto di replica, come tu stesso hai potuto verificare. E così come tu trovi giusto palesare il tuo dissenso, allora non vedo perché io dovrei privarmi di esternare il mio. A maggior ragione che, stando alle tue parole, “questo è il mio blog”… ma io preferisco reputarlo uno spazio aperto: il sito appartiene innanzitutto a chi lo legge e lo alimenta coi suoi commenti.
    Devo dirti che preferisco nettamente la tua seconda precisazione: finalmente mi trovo di fronte ad una persona senziente, che esprime e circostanzia idee proprie, e non mi ripropone una replica delle agenzie di partito. Che sia servita la mia provocazione sarcastica, per ottenere un simile risultato?!?
    Bene! Ora che siamo diventati grandi amici, posso farti io invece un paio di domande?
    In quanto operatore di PS, mi appello alla tua esperienza… Queste “puttanate” (come le chiami tu), a cura del Caro Leader, presuppongono una fattispecie di reato riconducibile a:

    1) Favoreggiamento e induzione alla prostituzione?
    2) In base all’articolo 609 e seguenti del Codice Penale, nonché della Legge 38/2006, non ci sarebbero pure gli estremi per una sospetta “corruzione di minore”?

    E ti chiedo ancora, sorvolando sulla moralità dell’atto e del contesto…

    E’ legale l’erogazione di ingenti somme ‘in nero’, senza fatturazione alcuna e prive di tracciabilità?

    Come agente di Polizia (da 1500 euro al mese), trovi normale che tu ed i tuoi colleghi dobbiate attendere mesi per vedervi riconosciuti emolumenti e pagamento delle indennità di straordinario, tra le quali rientrano anche l’accompagnamento a domicilio (con le auto di servizio) di prostitute d’alto bordo che alzano fino a 7.000 euro per una marchetta a casa del premier?
    Ti ricordo che è la stessa persona che dirige il governo e, tramite il ministero dell’economia, gestisce i fondi per la sicurezza e decide gli stanziamenti relativi alle vostre paghe…
    Ti ricordo ancora che tra le beneficiate del servizio taxi c’è anche la signorina Polanco, cittadina dominicana, con un fidanzatino narcotrafficante (12 Kg di cocaina non mi sembrano esattamente una “modica quantità” ad uso personale). Tu trovi normale che queste persone abbiano libero accesso nella dimora del Presidente del Consiglio?

    Tuttavia, Francesco, mi pare di capire che per te queste siano tutte “puttanate” (opinione assolutamente lecita). Per me sono invece circostanze non trascurabili. Se dimostrati, sono fatti gravi. Ovvio che, come cittadino, pretenda l’assoluta chiarezza sulla questione. E proprio perché voglio “guardare avanti” mi preoccupo di ciò che mi lascio dietro

    Cercare di provare reati che non esistono pur sapendo che i testimoni sono delle prostitute o donne in cerca di attenzioni”.
    Invece i cosiddetti collaboratori di giustizia sono tutte viole mammole dall’irreprensibile condotta di vita e la fedina penale immacolata.

    Ah ma il vero problema che affligge l’Italia e gli italiani è la casa (privata) a Montecarlo del fratello della compagna di Fini… è vero!

    • Francesco Says:

      Perdonami ma parli di moralità……so di non poter competere con la tua dialettica, sono modesto in questo, ma dico cio’ che sento e vedo, ed in questo momento vedo soltanto dei presunti reati tutti da dimostrare e provare, una procura di Milano che ha speso milioni di euro, più di quella di Palermo, per intercettare dialoghi tra privati in case private, mentre di Marrazzo e Sircana non si è piu’ parlato e la c’era il peculato, c’era la droga, c’era il ricatto c’era l’omicidio c’era la corruzione, tutto dimostrato e dopo poco sepolto. Io rifletto e rivedo le scene della serie Romanzo Criminale, la banda della magliana per intenderci….a te non fa riflettere questo? Poveri noi….piccoli esseri in mezzo a tanta immondizia………….

      • Sorvolo sui costi perché, quando si parla di cifre, mi piace citare dati certi (dei quali al momento non dispongo). Tuttavia, “milioni di euro” mi pare una cifra iperbolica, completamente fuori dalla realtà…
        Sulla Banda della Magliana sono più informato di quanto tu possa immaginare, non foss’altro perché dalle ‘mie parti’ i killer della “bandaccia” non erano personaggi da romanzo, ma persone reali che era facile incontrare nei posti sbagliati… Gente circondata da una sorta di aurea mitologica da leggenda nera… Quindi, con la maggiore età, ho letto tutto lo scibile possibile sulla materia.
        E ti assicuro che il paragone è fuori luogo.

        Sircana e Marrazzo… Del primo è stata fotografato e pubblicato (naturalmente su Libero) il retro dell’auto in fase di rallentamento in prossimità di un viados. Niente di più. Apriti cielo! Scandalo inaudito! Una vergogna!
        Per questo e nient’altro Silvio Sircana si è dimesso da consigliere del presidente di consiglio (all’epoca Prodi). Fine.

        Piero Marrazzo, come attestano le carte processuali e non un mio capriccio personale, fino a prova contraria, è la parte lesa di un tentativo di estorsione: sorpreso mentre se ne va a trans e consuma cocaina, viene incastrato da tre carabinieri dei ROS (Tagliente; Simeone; Testini), che trafficano in droga e si fanno pagare la “protezione” dagli spacciatori e dai transessuali brasiliani che taglieggiano. L’insospettabile gruppetto di criminali in divisa organizza un blitz in combutta con lo spacciatore Gian Guarino Cafasso che fornisce loro la dritta sui vizietti del cattolico Marrazzo. Lo stesso Cafasso pare partecipi all’irruzione con tanto di telecamera, per immortalare il governatore in mutande e fornire così al gruppo dei CC corrotti il materiale necessario per poter meglio ricattare lo sputtanatissimo Marrazzo, in cambio di denaro.
        Naturalmente, per puro caso, le foto e le informazioni finiscono nelle mani del solito “Libero”.
        Quando il cerchio si chiude intorno ai militari infedeli, Cafasso viene assassinato con una dose di cocaina allungata con la stricnina. A vendergli la dose è appunto il maresciallo Nicola Testini, sperando di zittire un pericoloso testimone che rischia di incastrarlo.
        Il ricatto.. la droga.. l’omicidio.. c’erano davvero tutti. E infatti i diretti responsabili stanno in galera (o al cimitero come gli sfortunati Gianguarino ed il trans Brenda).
        Marrazzo si dimette in tempo di record. Il suo partito ne pretende le dimissioni immediate e la sua ricanditatura ovviamente salta. Sottolineo che al di là della colossale figura di merda, non ci sono fattispecie di reato a carico di Marrazzo.
        Ovvio che il personaggio sia politicamente morto e completamente scomparso di scena. Com’è giusto che sia!

        Papi invece è sempre là…. L’ammucchiata selvaggia con le gang-bang in serie sono solo l’ultimo (e non il più grave) di una serie di scandali che, in un Paese civile, avrebbero seppellito chiunque.
        Personalmente ho letto le 389 pagine di verbali e sto sfogliando gli estratti delle altre 227. Ti dirò… vorrei scrivere in proposito, però m’ha preso il “blocco delle scrittore”… mi vergogno io per lui a pubblicare simile roba..! A lettura completata, era da tanto che non provavo un così forte sentimento di disgusto. E t’assicuro che non sono né un bacchettone né un moralista.

        • Francesco Says:

          Purtroppo è cosi’, 52 Milioni di euro per il 2010, piu’ di quella di Palermo, e cito:
          ” La Procura di Milano ha disposto 28 interrogatori, oltre a decine di sequestri di beni, indagini bancarie e postali, pedinamenti e una quindicina di perquisizioni che venerdì 14 gennaio hanno coinvolto circa 150 agenti tra poliziotti in servizio sulle «volanti» e negli uffici: di tali perquisizioni è stata denunciata una presunta «brutalità» nei modi. In tutto sembra che siano 230 gli agenti coinvolti nell’operazione. Difficile calcolare il costo complessivo del Ruby-gate. Moltiplicando però il numero di intercettazioni per il loro costo medio orario (12,30 euro) e sommando lo stipendio lordo mensile di un poliziotto (3.200 euro) per il numero di agenti che hanno lavorato alla vicenda negli ultimi mesi, si può ipotizzare una spesa pari ad almeno 1.300.000 euro. E le indagini sono ancora in corso.

          Insomma, i tre pm Boccassini, Forno e Sangermano hanno allestito un apparato investigativo vastissimo, adeguato a indagini sulla grande criminalità organizzata (lo Sco, la struttura di punta della Polizia, fu istituito nel 1992 proprio contro mafia, camorra e ‘ndrangheta) ma che appare spropositato per le imputazioni di concussione e sfruttamento della prostituzione minorile. A meno che non si paragoni Berlusconi ai feroci schiavisti che organizzano la tratta di donne dall’Est Europa e dall’Africa.”

          • Francesco Says:

            Permettimi di aggiungere che la Procura di Roma per il 2010 ha speso “soltanto” 4 Milioni di euro 13 volte in meno di quella di Milano…..ma perchè non riflettiamo su queste spese folli? Ma com’è che questi PM hanno così libertà nello spendere e spandere senza controllo? La mia idea ce l’ho ed è già tra le righe succitate!

  8. Caro Francesco,
    Mi scuso anticipatamente se posso dare in qualche modo l’impressione di essere “spocchioso”. Non è nelle mie intenzioni.
    Tuttavia, quando si riporta una citazione, di solito questa va accompagnata anche dal riferimento della fonte, con tanto di autore e data di pubblicazione. E i dati di natura economica andrebbero sempre circostanziati: report, proiezioni di spesa certificate, bilanci consolidati etc.
    Nella fattispecie, l’articolo sembra riconducibile ad Antonio Fanna da “Il Sussidiario.net” (24/01/2011), che nei suoi toni apocalittici parla di ipotesi e costi presunti, utilizzando il condizionale, e facendo della matematica un’opinione personale ad uso strumentale.
    Un vero scoop perché persino “Il Giornale” della famiglia Berlusconi (20/01/2011) parla di spese colossali, ma non riporta cifre reali poiché, a quanto pare, non dispone di dati certi.
    Il capitolato delle spese sembra sia stato invece fornito in concomitanza con l’apertura dell’Anno giudiziario… Ora non è che mi metto a fare verifiche presso la Corte dei Conti… comunque pare che la cifra non superi in realtà i 30.000 euro [QUI]!
    Ciò detto, non mi risulta che gli agenti della polizia giudiziaria vengano pagati “a cottimo”. Lo stipendio è fisso e mensile. Non è che la paga cambia a seconda della tipologia di lavoro o di impiego, che non contempla aggravi di spesa (ad eccezione dei servizi di scorta).
    Mettere nei costi delle inchieste pure le spese del personale, come se i poliziotti fossero consulenti privati a progetto assunti a contratto libero, qualifica il giornalista per ciò che è: un cialtrone che sponsorizza tesi precostituite per conto terzi.
    Dopo di ché ognuno è libero di interpretare circostanze e dati come meglio crede, a seconda delle proprie idee… E, proprio in virtù di quanto succitato nelle precedenti righe della nostra piccola querelle virtuale, nella mia infinita ignoranza da profano io ho ravvisato delle fattispecie di reato che secondo me, in base all’obbligatorietà dell’azione penale, andrebbero verificate oltre ogni ragionevole dubbio, com’è sempre avvenuto in passato per casi analoghi, restando intatta la riprovazione per comportamenti indegni di un presidente del consiglio.
    Ciò detto mi pare quantomeno curioso capitalizzare le indagini… Si decide quando, come, e su chi indagare in base ai costi o alla “notitia criminis”?!?

  9. merganti Says:

    Una sola considerazione :Visto che quelli di Sinistra gli piace prenderlo al posto di darlo mi sà che godono nel prenderlo sempre in quel posto da Berlusconi . Basta chiedere a Marrazzo , Sircana o Vendola …..

    • Perché tu sei così sicuro che gli si alza tanto facilmente, senza additivi chimici? Hai provato?!? T’è piaciuto?!? Sembrerebbe di sì… Be’ allora continua pure: si dice infatti che i nani….

  10. Rorfyly Says:

    Ma quante belle donne fortunati gli uomini a cui si potrebbero essere concesse.
    Una divagazione il Sig. Berlusconi ha oltretutto buon gusto e sicuramente sex appel.

    • Caro Rorfyly,
      Basta avere le giuste entrature (finanziarie) e probabilmente potrebbe ospitare nel suo lettino anche Miss Universo, più compiacente e disponibile di una ammiccante donnina hentai o del paginone centrale di playboy (e pure senza le grappette!)… E’ in fondo tutta una questione di prezzo e di possibilità economiche… Negli amori mercenari, basati sul “libero scambio”, il sex appeal degli utilizzatori finali è una questione del tutto secondaria.
      Poi è chiaro che ognuno ha le sue perversioni sessuali e su queste io non discuto mai, rispettando le scelte: certo se un barilotto ceronato, che barcolla come un dirigibile senza timone, è dotato di così irresistibile “sex appel”, vuol dire che al mondo c’è davvero speranza per tutti.
      De gustibus non disputandum est.

  11. Le cortigiane sono sempre esistite. Non mi interessa quella che fa nella sua camera da letto. Mi interessa che si comporta come un monarca, nel più totale disprezzo delle leggi e del popolo italiano.

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