Archivio per Costume

Con Doglianza!

Posted in Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , on 22 febbraio 2020 by Sendivogius

Se già non ci fosse, bisognerebbe inventarlo questa sottospecie di caricatura mussoliniana ad ingozzo libero, per amarcord nostalgici nei bar-sport di Predappio.
 Uno che dinanzi alla (ennesima) strage del solito patriota identitario in pieno trip kalergico da riallocazioni allogene, il suprematista e razzialista (quanti pseudonimi per non chiamare la stessa merda col suo nome!) che voleva ‘ripulire’ la Germania dalle razze aliene, riesce a non pronunciare MAI le paroline magiche, “nazifascismo” e “razzismo”, per non sturbare il nazista della porta accanto (quelli che in genere amano disegnare svastiche sulle case altrui), col quale spesso e più ancora volentieri s’accompagna tra un’abbuffata e l’altra, raccomandandosi alla madonna, dopo essere rimasto orfano di Bibbiano. Ci mancava solo che chiosasse il suo messaggio di cordoglio, vero come le lire padane o i soldi del Monopoli, con un “bacioni!” e allora la quadratura sarebbe stata perfetta.
Perfino la ducia della Garbatella (che pure di coliformi in camicia nera se ne intende!) ha saputo fare di meglio, sconfessando i 4/5 del suo elettorato, interscambiabile per fogne comunicanti con l’altra cloaca verdecamiciata. Ma LVI no: il duce di ghisa, il Codreanu padano, è uno che tira dritto. E boia chi molla!

Homepage

(131) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , on 1 febbraio 2020 by Sendivogius

Classifica GENNAIO 2020″

Con raro acume sociologico, nelle loro analisi post-elettorali, fior di commentatori a tempo pieno hanno ‘scoperto’ che esiste una cesura socio-culturale, tra le grandi aree metropolitane (che in Italia sono limitate ad una mezza dozzina di città) ed i margini periferici di una provincia profonda, culla di un “disagio” radicato che la Sinistra non riuscirebbe più ad intercettare, né interpretare. E non ci riesce, in virtù di una sua spiccata supponenza elitaria e senso di superiorità che ne alimenterebbero atteggiamenti arroganti, rendendola inesorabilmente ‘antipatica’.
Invece, com’è noto, la Destra sprizza simpatia da tutti i pori, nella naturale modestia e delicata sensibilità sociale che da sempre ne contraddistingue ogni sua espressione, volta a sobrietà e moderazione; per non tacere della raffinata ironia, che trasuda dalle sofisticate creazioni delle sue pagine culturali, passando per i propri think-tank di riferimento… Uno a caso:
Ora, senza voler nulla togliere al genio incompreso all’analisi ‘sociologica’ di siffatti pozzi di scienza, volendo essere generosi, che borgo e contado costituiscano da sempre due entità diverse, ma unite dalla reciproca incomprensione, era risaputa fin dai tempi di Romolo e Remo (“Remolo”, per qualcuno), ma forse pure prima…
Se poi per piacere alla “gente” bisogna infilarsi una trombetta nel culo ed ingozzarsi a sbafo come un maiale all’ingrasso, sbaciucchiando rosari tra un rutto e l’altro, perché questo è il “sentimento popolare” diffuso, nonché il meglio che riesce ad esprimere… Be’ allora ci può anche stare che uno si senta orgogliosamente “superiore” per oggettiva constatazione e che no, proprio non voglia scendere al livello di una massa di analfabeti, dal quoziente intellettivo di un babbuino ubriaco, che fuori dal proprio recinto guarda con sospetto ogni “foresto” e addita con malcelato disprezzo chiunque abbia sfogliato almeno un libro (sia pure per sbaglio) negli ultimi 30 anni, in un’Italia sempre più stronza. Almeno a giudicare dai rapporti annuali di Censis ed Eurispes, nella rilevazione dello schifo che siamo diventati; ovvero, che siamo sempre stati, anche se non ce ne rendevamo conto.
Il “disagio” (mentale) lo si riconosce benissimo, ma non per questo uno ha l’obbligo di farsene carico. Non è che il sedicente “popolo” si prende tutto in blocco, a scatola chiusa, merda inclusa.
Perché la Vandea anche no, grazie!

“PARMAGEDDON”
di Alessandra Daniele
(27/01/2020)

«Matteo Salvini ha fatto di tutto per vincere le elezioni in Emilia Romagna.
S’è ingozzato per mesi di prosciutto e parmigiano, e poi ha chiesto ai suoi fans un digiuno di solidarietà.
S’è proclamato martire della giustizia sommaria, e poi è andato a fare il vigilante ai citofoni.
Ha imposto come candidata Lucia Borgonzoni e poi se l’è mangiata, trattandola da valletta di Sanremo.
Ha chiesto il voto ai cittadini di Bibbiano e dintorni dandogli del branco di pedofili.
Matteo Salvini ha fatto di tutto per vincere le elezioni in Emilia Romagna. E soprattutto per questo le ha perse.
Perché ha stufato. E schifato.
Ha rotto i coglioni.
Come Matteo Renzi, ha preteso un referendum ad personam, e come Renzi lo ha perduto.
Ha fallito nell’unica cosa che sapeva fare. È stato sconfitto, in Emilia Romagna dal PD, e in Calabria dal PD e persino da Forza Italia.
Perché come Renzi, Matteo Salvini ha rotto i coglioni.
La pacchia è finita.
È finito l’Anno del Maiale.
Se il PD è riuscito così a schivare il meteorite dell’apocalisse elettorale, il Movimento 5 Stelle invece l’ha preso in pieno.
L’anti-parlamentare M5S è ormai un partitino che esiste soltanto in parlamento.
Fondato da un comico, affondato nel ridicolo, il M5S oggi muore dov’è nato e com’è nato: con un sonoro Vaffanculo, stavolta ricevuto.
Per quanto precipitosa, la fuga pre-elettorale di Luigi Di Maio è stata pateticamente tardiva.
Nel suo discorso delle dimissioni, così renziano nel suo dare tutte le colpe ai “nemici interni” al partito senza riconoscere nessuna delle proprie, Di Maio ha inserito anche il classico “Ho visto cose che voi umani”. In realtà, la citazione di Blade Runner adatta al M5S è un’altra: “I topi abbandonano la nave che affonda. E poi la nave affonda”.
L’Anno del Topo è cominciato.»

Hit Parade del mese:

01. PETO DI FOGNA

[20 Gen.] «Vi colpirò forte politicamente. Vi farò male, molto male. Vi faremo un culo così, segnatevelo. Quando governeremo questa Regione non vi troveremo più, vi nasconderete nei vostri meandri. Per fermarci dovete solo spararci.»
(Nicola “Naomo” Lodi, vicesindaco leghista di Ferrara)

02. Potevo sprangare il Parlamento e costituire un Governo esclusivamente di fascisti. Potevo: ma non ho, almeno in questo primo tempo, POTUTO.

[24 Gen.] «Noi domenica le elezioni in Emilia-Romagna non le vinciamo. le STRA-VINCIAMO!.»
(Matteo Salvini, Stra-Perdente)

03. SPEZZEREMO LE RENI ALL’EMILIA

[26 Gen.] «Vincere… e vinceremo!»
(Iva Garibaldi, la Portavoce di Salvini ‘esperta’ in comunicazione)

04. IL BRODO NERO DEI POPULISTI

[28 Gen.] «Bisognerebbe preparare un nuovo contenitore di ambientalismo radicale e populismo pragmatico, per recuperare milioni di astenuti ed ex salviniani.»
(Marco Travaglio, il Cuoco)

05. A CASA TUA PUOI FARLO, NEL SEGRETO DELLA TUA CAMERETTA

[19 Gen.] «Mi vergogno di quel cantante che paragona donne come troie, violentate, sequestrate, stuprate e usate come oggetti. Lo fai a casa tua, nella tua cameretta, non in diretta sulla Rai e a nome della musica italiana.»
(Matteo Salvini, una Vergogna twittante)

06. MAGNA PURE TRANQUILLO!

[29 Gen.] «Mi spiace, ma se uno vuole stare in prigione perchè non gradisce che chi lo sta venendo a liberare si fa i selfie con la nutella vuol dire che non ha abbastanza voglia di uscire. Aspetterà.»
(Claudio Borghi, il Liberato)

07. TECNICISMI

[18 Gen.] «Io sono un tecnico prestato alla politica.»
(Laura Castelli, talento a 5 stelle)

08. DOLCE CRIMI (I)

[22 Gen.] «Vito Crimi è una persona pacata, più che ragionevole.»
(Pierluigi Bersani, Dissociato)

09. DOLCE CRIMI (II)

[30 Gen.] «Certe cose più stanno lontano dai politici e meglio è. I dati delle persone e altre informazioni non devono essere a disposizione degli eletti.
Casaleggio non fa politica e quindi non li usa a fini politici.»
(Vito Crimi, il Reggente)

10. L’IMPORTANTE È CREDERCI

[23 Gen.] «Italia Viva al 4%? Ne riparliamo dopo le elezioni. Io dico che staremo a doppia cifra.»
(Matteo Renzi, il diversamente vivo)

Homepage

PAPEETON

Posted in Muro del Pianto with tags , , , , , on 22 gennaio 2020 by Sendivogius

«Se mi arrestano, devono trovare un carcere bello grande per tenerci dentro tutti»
Matteo Salvini
(21/01/2020)

Allora dovrà essere un pozzo nero davvero molto profondo, per poter contenere tanta merda e tutta insieme.
Previdente, per ogni evenienza, il verro all’ingrasso ha finalmente cominciato la dieta, dopo aver ingurgitato qualsiasi pastone gli sia passato sotto il grugno negli ultimi tre anni, insieme a qualche altro migliaio di adepti convertiti al gran digiuno depurativo per spurgo solidale.
In attesa del ritiro pentecostale, sono già aperte le iscrizioni alla Gara di Rutti ed al Torneo di Scorregge, per la serie “le nostre irrinunciabili tradizioni sovrane”.
Primo premio: Capitone ai ferri.
Bacioni!

Homepage 

Se questo è un uomo…

Posted in A volte ritornano, Muro del Pianto with tags , , , , , , , , on 18 gennaio 2020 by Sendivogius

Considerate se questo è un uomo, che rimesta nel fango più nero di una nazione infetta; plasmata a sua immagine e somiglianza, nelle latrine della fogna sovrana. Ci sguazza con gusto, mentre grufola compiaciuto, spargendo in giro i suoi liquami, additando al lurido ludibrio di una plebaglia incanaglita i propri ‘nemici’ da bullizzare in pubblico.

Considerate se questo è un uomo: la tigre da tastiera, che si fa scrivere i tweet da un algoritmo chiamato “La Bestia”, e che usa al posto di manganello ed olio di ricino, mentre si fa forte della più totale impunità, spalleggiato dai suoi bravacci (meglio se attorniato da una gendarmeria ossequiente), come si conviene ad ogni vigliacco che discetta di “onore” e “madonne”, tra bacioni e citazioni mussoliniane, in un’overdose di ‘faccine’ ridenti ed emoticon da bimbominkia fuori tempo massimo.
Considerate se questo è un uomo: un becero gaglioffo in camicia nera, col faccione sformato dai bagordi, strabordante nel ventre sfatto, che si permette di dileggiare un ragazzo dislessico, denigrandone la condizione; come se LVI possedesse il ‘fisico’ per azzardare un qualsivoglia paragone, dal fondo del suo aspetto di bolso grassone perennemente sudaticcio che ne rivela l’afrore sotto la felpa, lì ad evocare un sudiciume rappreso di antico sozzume. Il dramma dei dittatorelli da repubblica bananiera è che si credono di essere belli (!), intanto che tutto declina in farsa. È questa la vera tragedia degli uomini ridicoli.
Considerate se questo è un uomo: il cyberbullo che imperversa nelle cloache a-social, come uno squaletto da basso cabotaggio; uno squallido figuro di quasi 47 anni, che circuisce bambini su TikTok con mossette improbabili. È il fenomeno digitale (a carico pubblico), senatore per caso, che si sente in dovere di dare in pasto ai propri squadristi da tastiera, per il consueto stupro virtuale, chiunque osi contestare le mefitiche sorti progressive del duce di ghisa, stimolando l’orgasmo dei suoi manipoli in deliquio.
Considerate se questo è un uomo: il gran sacerdote, ovvero il Grand Wizard, che officia sacrifici umani in effigie, per solleticare gli umori degli “amici” immaginari di Facebook, ed altri spurghi di fogna molto reali, in un frullato di rancori, odio ed infamità, montati a dismisura come una maionese impazzita, che condisce le orgiastiche abbuffate del Capitone: il piccolo caporale di Pontida, con la passione per i travestimenti e le mostrine finte a gallonare il suo feticismo per la divisa.
Considerate se questo è un uomo: uno stolido citrullo analfabeta, grasso e truce, che si bea dell’ignoranza propria ed altrui, nell’inconsistenza del suo non-essere; un barile di arroganza e cibo spazzatura, ingurgitato con voluttuosa bulimia compulsiva, tra scrosci di selfie ad immortalare il dimenticabile evento. Magno ergo sum, come brand promozionale, tanta è l’identificazione dei fan adoranti con lo sozzo gargarozzone a tempo pieno.
Considerate se questo è un uomo: un tronfio cialtrone intriso di razzismo da bar, attorniato da vecchi arnesi del nazifascismo di ritorno (il nuovo che avanza), mentre abbraccia prosciutti e se ne va a spasso con un sockpuppet per candidata nella tasca, da tirare fuori in una Emilia Romagna prescelta a diventare il suo Alabama personale…

E siccome ogni Fattoria degli Animali (fossilizzata all’anno di grazia 1984) ha il ‘maiale’ che si merita, noi abbiamo questo tracotante grassone in orbace, che tra folle di didimi si erge turgido ed unto ad alfiere della ritrovata “italianità”, ridotta ad una sagra strapeasana di abbacchi a scottadito e coratella. Evidentemente, lo pagano al chilo per mangiare ed ingozzarsi come un’oca al foie gras!
Una volta l’Emilia Romagna era considerata una delle regioni più civili e sviluppate d’Italia… ora pare un frutto troppo maturo (e marcio), pronto per essere trasformato in un luna park sovranista, a consumo dei prepuzietti bianchi dell’italico Ku Klux Klan; sconvolti come sono dall’immaginaria invasione di ferocissimi negri cannibali, per una di quelle ossessioni paranoiche che sempre ricorrono nei deliri senili del popolo che le produce.
E allora ti viene il sospetto che questo stia davvero diventando un Paese di Merda, montante ed oscena nel fetore che emana.

Homepage

 

(130) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , on 3 gennaio 2020 by Sendivogius

Classifica DICEMBRE 2019”

 Renzi… Salvini… Meloni… Berlusconi… Di Maio… twitterfacebookinstagram… e ora pure TikTokdirette streaming… Nutella… Gattini… Cagnolini… Santini… Mussolini… Madonne e pompini..!
Anno nuovo, stessa merda di sempre.
Data la produzione incontrollata su peristalsi intenstinale di stronzate compulsive, che eruttano senza sosta come un geyser pompato a merda, urge inderogabile opera di profilassi per smaltimento rifiuti solidi organici.
Questa è roba da trattare coi guanti. Di lattice!

Hit Parade del mese:

01. MA ANCORA PARLI?!?!

[22 Dic.] «Blair ha governato a lungo, portando diritti e crescita. Corbyn lo ha attaccato spalancando le porte alla destra di Johnson. Anche in Italia chi ha contestato la nostra stagione riformista ci ha consegnato al populismo, non alla rivoluzione proletaria.»
(Matteo Renzi, morto che parla)

02. POLIZIA PONTIFICIA

[08 Dic.] «Diffido di chi non fa presepi o non espone simboli del proprio credo, perché potrebbe suscitare qualche reazione di altri cittadini.»
(Franco Gabrielli, pulotto sovrano)

03. PER DIO E PER LA MADONNA!

[31 Dic.] «Farò tutto quello che è umanamente possibile, con l’aiuto di Dio e del Cuore Immacolato di Maria, per restituire agli Italiani lavoro, serenità e sicurezza, alle famiglie speranza e futuro, ai giovani certezze e diritti»
(Matteo Salvini, il Madonnaro)

04. IL POPOLO HA SEMPRE RAGIONE

[13 Dic.] «My strong belief is that people are always right. Friendship between Italy and the UK is and will remain solid. Congratulations to Boris Johnson.»
(Luigi Di Maio, il Poliglotta)

05. E ‘STI CAZZI?!?

[19 Dic.] «È appena uscito “L’altro mondo – In viaggio con Alessandro di Battista”, il documentario sul nostro viaggio in Centro America. Se ne avete voglia dategli uno sguardo e poi scrivetemi cose ne pensate. È il racconto di 8 mesi vissuti percorrendo le strade d’America con un bimbo piccolissimo che sta crescendo alla grande. È un documentario che, in parte, spiega le ragioni delle mie scelte passate e anticipa quelle future.»
(Alessandro Di Battista, il Vacanziere)

06. COMICHE D’ITALIA

[29 Dic.] «Fratelli d’Italia è pronto a dare il suo contributo. C’è anche una nostra mozione di condanna a ogni forma di antisemitismo.»
(Giorgia Meloni, la Contribuente)

07. LA FORZA DELLA COERENZA

[22 Dic.] «No alle furbizie o il Paese diventa inaffidabile.»
(Teresa Bellanova, fedele alla linea)

08. RIVOLUZIONE LIBERALE

[07 Dic.] «Guardo con interesse alle Sardine, vi ritrovo elementi e quella libertà che furono propri della rivoluzione liberale di Berlusconi.»
(Francesca Pascale, la first lady)

09. A VOLTE RITORNANO

[16 Dic.] «Per me le sardine sono un movimento che replica le varie articolazioni comuniste che hanno generato le brigate rosse.»
(Carlo Taormina, l’avvocato delle cause perse)

10. UNA GARANZIA!

[02 Dic.] «Scusate, ma devo andare a puttane.»
(Silvio Berlusconi, il nobil signore)

Homepage

Natale in plastilina

Posted in Muro del Pianto with tags , , , , , , on 24 dicembre 2019 by Sendivogius

Forse un giorno, qualche specialista (uno di quelli bravi) dovrà dedicare uno studio particolare alla propensione tutta italiciana del politicante medio, che per farsi nazionalpopolare, ed ergersi con turgido cipiglio volitivo ad alfiere della “Tradizione” in erezione sovrana, sente l’impellente desiderio si farsi ritrarre abbracciato ad un diorama in cartapesta, mentre gioca coi pupazzetti di madonne e bambinelli tirati su in serie con pasta di resina.
È l’ateo devoto che scambia per spirito devozionale le sue polluzioni paganeggianti; confonde il ‘sacro’ con ‘profano’, e tanto per non sbagliarsi la chiama “cultura”, ovviamente popolare, per la ricorrenza più finta e melensa dell’anno, in tutta la sua stucchevole ipocrisia.
Sempre che il madonnaro in politica (perché la scelta varia a seconda della contingenza del momento) non sia già avvinghiato a culatelle e prosciutti, mentre addenta zamponi e cotechini; quando non è troppo impegnato a ciucciare crocifissi, con voluttuosa ostentazione (manco fossero caramellati!).

Ovvero, lo stesso assaggiatore seriale che si aggira vorace per fiere strapaesane, ingurgitando compulsivamente porcherie assortite di dubbia provenienza, battendo la Penisola in lungo e lardo, da Inculolandia di Sotto a Culonia di Sopra, solleticando il coito sovranista della provincia più profonda e anonima. Rigorosamente accompagnato dal proprio fotografo d’ordinanza, annesso in servizio organico permanente, ad immortalare cotanto evento, nella voyeuristica ostensione del sacro corpo del porco, e per l’eiaculazione masturbatoria dei villici adunati dinanzi a tanta mirabilia per l’Adoremus collettivo.

Be’… che dire?!?
Auguri e Vaffanculo!

Homepage

Ultimatum alla Terra

Posted in Stupor Mundi with tags , , , , , on 5 dicembre 2019 by Sendivogius

Dopo tre settimane di traversata oceanica in catamarano, Greta Thunberg attracca finalmente tra gli yacht di lusso nel porto turistico di Lisbona, per continuare la sua interminabile vacanza attorno al mondo. L’eco-fenomeno, a cui sono stati rubati i sogni e l’infanzia, proseguirà il gran tour alla sfilata ecologica di Madrid, dove presenterà regolare denuncia per furto.
Si attendono clamorosi sviluppi…

Homepage

 

(129) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , on 1 dicembre 2019 by Sendivogius

Classifica NOVEMBRE 2019″

Come una pentola a pressione caricata a merda, alla fine la pignatta è esplosa con effetti più che prevedibili… Che la (mala) Bestia non andrebbe mai stuzzicata troppo…
Ora che l’imbecillità è tracimata senza più freni inibitori, né argini in grado di contenerla, come un fiume in piena che si alimenta di un flusso inarrestabile di castronerie a ciclo continuo, festivi inclusi, ricacciarla nell’alveo è praticamente impresa da supereroi.
Perché l’imbecille, in tutta la protervia della sua cialtroneria, è ormai una componente imprescindibile delle nostre esistenze. Fa parte del paesaggio, nella gaglioffa esibizione di sé.
Fare una statistica è difficilissimo, tanta è la materia bruta a disposizione per irrorazione costante. Tenerne una classifica completa è pressoché impossibile, tale è la mole dei ‘contributi’.
Perciò, non parleremo del bulimico gargarozzone che si bulla del bel tempo, mentre mezza Penisola frana sott’acqua, pessimamente consigliato da quel generatore automatico di stronzate, suggestioni razziste e ammiccamenti fascistoidi che chiamano “la Bestia”, tra piatti di coratella ed altri immangiabili paciughi che lordano le ciotole della sua inesauribile mangiatoia da bue delle abbuffate, con promozione pubblicitaria inclusa.
Sorvoleremo (per ora) sulla Banda degli Onesti, adesso che anche l’ultimo tabù (la casa a prezzi stracciati, nel centro di Roma) è caduto: 180 mq a 300 euro al mese tutto incluso, perché la (ex) ministra della difesa fa vita di relazione ed ha bisogno di un appartamento grande. Prendere uno studio privato in affitto infatti costa… e perché mai farlo, quando lo puoi mettere in conto terzi?!? Ma prima c’era già stato il caso di quel De Vito (Marcello, non Danny) già sindaco di Roma mancato, prima che si vedesse scippato della nomina sicura da Calamity Virgy… planato alla presidenza del consiglio comunale, invischiato in un giro di appalti truccati e mazzette a gogò, appena uscito di galera è sempre lì, a fare il presidente degli Onesti che a sfiduciarlo non ci pensano nemmeno.

Non risulta che Andrea Scanzi o un Marco Travaglio abbiano imbastito spettacolini teatrali, con la lettura in pubblico dei testi delle intercettazioni, mentre De Vito e Luca Parnasi si spartivano la città con gli immarcescibili palazzinari romani.
E sempre sulle case cade pure il Bomba di Pontassieve. Quello che la claque dei commentatori mediatici dei rotocalchi da salotto incensava come l’Uomo nuovo della Provvidenza, che sarebbe durato almeno 20 anni, prima di correre ad incensare e raccomandarsi all’Uomo in nero che magna (sempre), folgorati sulla via di Predappio.
Parlare del Renzie bello di poche promesse e nessuna speranza è un po’ come parlare (ancora) del Pornonano di Arcore: due reperti archeologici dalla cui parabola sembrano trascorse svariate ere geologiche. Con la differenza che il vecchio Silvione dispensava la sua prodigalità come un bancomat scassato, mantenendo una corte di lacché e mignotte a proprie spese; mentre al bamboccione rignanese piace vivere a scrocco dei compari di merenda.
Ed è (pure) per questo che il renzismo si può definire come un virus: un agente patogeno totalmente alieno all’organismo infettato (per scelta volontaria), già malato di suo, ma condotto al collasso fino alla sua dissoluzione (leggi alla parola “Sinistra”), dopo averne parassitato le strutture e mutato geneticamente l’identità, distruggendole dall’interno, prima di abbandonare il corpo morente e tentare di riprodursi altrove. Questo perché il virus è innanzitutto un parassita ed una tossina che avvelena il corpo che lo ospita, conducendolo alla distruzione.
Vedere il fu Rottamatore che marcisce per consunzione interna, nella sua Italia Morta Vivente, mentre si fa comprare il villone coi soldi degli altri come uno Scajola qualunque, supera la legge del contrappasso e davvero non ha prezzo!

Hit Parade del mese:

01. NUCLEARIZZARE I BARCONI

[17 Nov.] «Soltanto un Occidente unito e forte, anche nuclearmente forte, con gli arsenali nucleari degli Stati Uniti, di Russia, Inghilterra e Francia, potrebbe costituire un deterrente all’immigrazione di massa da parte degli africani verso l’Europa.»
(Silvio Berlusconi, lo Stranamore )

 

02. NEL NOME DI RABBI YESHUA

[29 Nov.] «Da profondamente cattolico mi sono sentito offeso perchè Liliana Segre ha detto che Gesù era ebreo.»
(Fabio Tuiach, nazi-leghista da Trieste)

03. PIOGGIA DORATA

[14 Nov.] «Cittadini genovesi, fate la prima pipì della giornata in doccia, come avviene in alcune città del Nord Europa.»
(Marco Bucci, Manneken Pis)

04. RAZZISMO PER FINTA

[04 Nov.] «In Italia non c’è razzismo vero, Balotelli è un nero ricco, ha una sua condizione di assoluta impunibilità, e quindi lo puoi punire con le parole, le volgarità, ma il razzismo è un’altra cosa. Mario Balotelli, un nero, è un cittadino del nostro Paese, ma non è italiano»
(Vittorio Sgarbi, lo Sbianchettatore)

05. NO FASCIST NO PARTY

[22 Nov.] «Il problema fascismo in questa Nazione non c’è assolutamente e non c’è stato.»
(Daniela Santanchè, Faccetta Nera)

06. IL MOSTRO A DUE TESTE

[26 Nov.] «In Italia oggi ci sono due grandi politici, Matteo Renzi e Matteo Salvini. Fanno politiche diverse ma sono giovani, hanno qualità indubbie. Sono due persone che meritano grande stima. Renzi è tecnico, intelligente. Salvini sa parlare alla pancia della gente. Non so se potrebbero fare un governo insieme, ma sarebbe una bella combinazione.»
(Flavio Briatore, il Tassidermista)

07. QUOTA SETTECENTOMILA (EURO)

[29 Nov.] «Ho chiesto una mano alla famiglia Maestrelli per stretti rapporti di amicizia. E perché sono persone libere e perbene. Quanto alla nomina di Riccardo Maestrelli in Cassa Depositi e Prestiti immobiliare: si è trattato di un incarico per 400 euro al mese, ottenuto 5 anni fa peraltro.»
(Matteo Renzi, la faccia come il culo)

08. L’IMPORTANTE È CREDERCI

[29 Nov.] «Crediamo in questo Governo come opportunità di cambiamento del Paese. La manovra finanziaria è l’inizio di un percorso per dare sostanza a questo cambiamento.»
(Nicola Zingaretti, il Tenerone)

09. UNA SOLIDA UNIONE

[25 Nov.] «#sardine operazione di marketing di Repubblica, pilotata dal Pd, che cerca di sviare l’attenzione dai disastri di Zingaretti intortando i giovani e aizzandoli contro Salvini.»
(Davide Barillari, l’alleato di governo)

10. BUONGIORNO CAFFÈ

[29 Nov.] «Posso augurarvi un buongiorno e un buon venerdí? Sarà banale, ma iniziare la giornata con un saluto gentile (e anche con un buon caffè) mette di buon umore.»
(Matteo Salvini, il Buongiornista)

Homepage

(128) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , on 3 novembre 2019 by Sendivogius

Classifica OTTOBRE 2019″

 In un Mondo alla Rovescia capita che l’evasore sia un patriota, l’ignoranza esibita e sguaiata una conquista di civiltà, l’incompetenza un merito, le auto aziendali un imprescindibile bene di necessità a disposizione dei più poveri…
Soprattutto, nel Mondo alla Rovescia accade che se un’anziana signora, deportata e sopravvissuta ai lager nazisti, viene aggredita e villipesa con centinaia di insulti dai nazisti medesimi a cadenza giornaliera, il problema sia costituito proprio dalla signora in questione che degli insulti è il quotidiano bersaglio preferito. E che condannare i propagatori di odio, contrastare il dilagare indisturbato dell’antisemitismo e del razzismo, propagato a piene mani dai soliti noti, sia un intollerabile atto liberticida. Perché, va da sé, mica si può “imbavagliare il popolo”! Se poi di “popolo” si può parlare.
Che la destra italiana, in ogni sua declinazione, sia la naturale erede di quel fascismo a cui ammicca compiacente e dal quale attinge i propri consensi per legame organico, è cosa risaputa ed evidente. Che se ne faccia pubblicamente vanto, diventando portavoce delle istanze più becere del ventre nero della nazione, laddove il sonno della ragione genera mostri, è il segno di un rovesciamento etico prima ancora che antropologico. Ma se poi vengono ricambiati con la stessa moneta che disseminano senza imbarazzo alcuno (che al massimo si tratta di “provocazione goliardica”), allora si scandalizzando, si offendono, e non si capacitano proprio della reazione naturale di difesa, da parte degli anticorpi che ancora persistono. E resistono.
Nel Mondo alla Rovescia, le minacce nazifasciste e la violenza squadrista sono infatti una libera espressione del pensiero critico, da rispettare e tutelare, munite come sono di una loro dignità nel liberale sentire dei suoi patriottici protettori. Perché fa tanto ‘popolo’, contro quelle elite radical-chic, che ancora se ne scandalizzano, così refrattarie al salubre vento del cambiamento.
Benvenuti sul lato oscuro della Luna.
Italia, 2019.

Hit Parade del mese:

01. LINGUA DI VELLUTO

[20 Ott.] «Dieci anni fa un ragazzo di Rignano ci ha insegnato che c’era una generazione pronta a prendersi il futuro senza chiedere il permesso a nessuno. Ce l’ha insegnato quel ragazzo di Rignano, ce lo insegna ancora e continuerà ad insegnarcelo per molto tempo!»
(Luigi Marattin, turbo-renziano)

02. PAPPONI DI STATO

[17 Ott.] «Da giorni parliamo di merendine e di tassazione del contante. Mettiamo le mani nelle tasche delle prostitute invece! Le prostitute fanno un lavoro come un altro e quando vogliono pagare le tasse non riescono a pagarle, è una questione di libertà e di normalità. Ci sono tante donne che volontariamente decidono di prostituirsi, di fronte a questa scelta libera dobbiamo fare pippa e regolare la cosa.»
(Andrea Ruggeri, aspirante magnaccia)

03. SALAMI MUSSOLINI

[25 Ott.] «Chi espone la foto o il disegno di mio nonno a testa in giù commette un atto di violenza, che andrebbe perseguito. Propongo di inserire nel nostro ordinamento giudiziario il reato di “DUCEFOBIA”.»
(Alessandra Mussolini, la Duciofila)

04. COGLIONI DEL MONDO!

[14 Ott.] «Noi siamo quelli del record mondiale del voto on line. Noi abbiamo fatto una cosa che siamo andati a raccontare all’Onu, giustamente; una cosa che scriveranno nei libri di storia, perché il 3 settembre quando il popolo 5 Stelle si è espresso per il Sì o il No al governo con il PD, hanno votato in tutto 79mila e 634 elettori. Non era mai successo, siamo i primi e questo è solo l’inizio. C’è una frase di Gianroberto che mi ha sempre ispirato: “un giorno la casalinga di Voghera voterà dal televisore, da casa, per il prossimo presidente della Repubblica”. Ecco, quel giorno forse non è poi così lontano.»
(Emanuele Mazzilli, altro idiota digitale a 5 stelle)

05. USA e getta

[10 Ott.] «I curdi non ci hanno aiutato durante la Seconda guerra mondiale. Non ci hanno aiutato in Normandia, ad esempio. Mentre noi abbiamo speso un sacco di soldi per aiutarli.»
(Donald Trump, il Cotonato)

06. TALENTI INCOMPRESI

[11 Ott.] «Virginia Raggi non dovrebbe dimettersi da sindaco di Roma.»
(Nicola Zingaretti, il Paraculo)

07. IL MIO CULO PER UNA POLTRONA DI GOVERNO

[07 Ott.] «Conoscevo Di Maio solo per l’immagine pubblica, invece ho visto che sui dossier è uno che approfondisce, studia, e quindi di lui ho un’opinione assolutamente positiva.»
(Dario Franceschini, ruffiano)

08. PARTITA DI GIRO

[04 Ott.] «Il costo dei tassi negativi della BCE dovrebbe essere trasferito dalle banche ai singoli clienti e correntisti.»
(Jean Pierre Mustier, il banchiere coi conti degli altri)

09. ORDINARIA COSTITUZIONE

[13 Ott.] «Ricordo al pubblico da casa che non abbiamo più scelto un presidente del Consiglio da una vita. Sono anni che non eleggiamo più un presidente del Consiglio, caso unico in questo sistema.»
(Massimo Giletti, lo Smemorato)

10. SELFIE E MOSCHETTO

[24 Ott.] «Porteremo anche in Umbria il modello di BUONGOVERNO della Lega»
(Matteo Salvini, il Capitone d’Italia)

Homepage

Il Ritorno dei Grulli Dementi

Posted in Stupor Mundi with tags , , , , , , , , on 19 ottobre 2019 by Sendivogius

Cosa fa un vanesio cialtrone quando si annoia? Cerca attenzione, per coccolare il suo ego frustrato e cavalcare quel reflusso stagnato che scambia per “cresta dell’onda”.
Se poi si aggiunge anche il fattore anagrafico, il nonnetto dovrà pure trovarsi qualcosa da fare, per ammazzare il tempo che passa e ritagliarsi una ragion d’essere. Prendete ad esempio il Beppone nazionale, in cerca d’autore per assenza di ruolo… Al vecchio narciso piace disquisire su sistemi di rappresentanza ‘alternativi’, credendo siano un antidoto alla proliferazione dei troppi coglioni in circolazione; non pago di aver portato nelle fantomatiche stanze dei bottoni una marmellata indigesta di deficienti analfabeti (uno valeva l’altro), coagulati attorno ad un non-programma, interscambiabile nella più trasformistica manovra di palazzo che mai s’era vista dai tempi di Giolitti, e capace di far sembrare dei principianti persino i cacicchi democristiani più scafati.
Padron Grillo ed i suoi magnifici pupazzi animati infatti non hanno ancora capito che il problema non è la quantità (o l’età) degli eletti, ma la loro qualità, che peraltro riflette le scelte dell’elettore medio che li vota; meglio ancora se ridotti entrambi di numero, per difetto di rappresentanza. Perché per gli ostensori dei sondaggi on line, su una piattaforma privata digitale, riservata agli iscritti certificati e che scambiano per “democrazia diretta”, la democrazia reale (quella rappresentativa, poiché non è che ve ne siano altre in giro) costituisce unicamente un problema di costi da tagliare. Uno vale l’altro e il capo politico decide per tutti. Gli altri cliccano, tra un banner pubblicitario e l’altro pure, sottoscrivendo le decisioni altrui con un plebiscito eterodiretto dall’onnipotente “Staff”.
Così, ogni tanto, Beppone sente l’impellente necessità di tirare fuori dal cilindro qualcosa di nuovo, per tentare risalire la china dei like… Dopo l’estrazione a sorteggio di David van Reybrouck, adesso è il turno di Philippe van Parijs che invece propone di togliere il diritto di voto ai vecchi.
Evidentemente in Belgio i ‘filosofi’ non hanno davvero un cazzo da fare!
Sarebbe difficile spiegare a tutti loro che due delle rivoluzioni più famose della Storia, quella americana e francese, siano nate a seguito di un basilare (e assai più prosaico) principio, ben riassumibile in un semplice motto: “No Taxation whitout representation”.
Per i soldi si fanno (anche) le rivoluzioni, perché nessuno accetta di essere spremuto e contribuire ad un sistema fiscale, senza avere nessun diritto di rappresentanza e al contempo di garanzia. E che se il diritto di voto invece di rispondere ad un principio di partecipazione estesa si trasforma a pregiudiziale esclusiva, allora tutti ne possono essere privati per i più svariati motivi e pretestuosi sofismi, discriminati a seconda di categorie più o meno ‘tollerate’, più o meno ‘utili’, da chi di fatto il potere lo detiene. E lo esercita, senza doversi troppo preoccupare di dare conto del proprio operato, su scrematura preventiva: sia essa effettuata per censo, sesso, età, fedina penale, inclinazioni personali del corpo votante.
Ma davvero Beppone ed i suoi accoliti pensano che i giovani siano delle avanguardie rivoluzionarie da aizzare contro i “vecchi” (che di fatto li mantengono con le loro tasse), meglio se teleguidati da altri vegli della montagna, nella convinzione che questi siano del tutto migliori, e quando non più fanatici, più ignoranti, o semplicemente più presuntuosi?!?
E così eccolo là, il V@te® del Vaffa-Pensiero, dopo essersi cacciato due dita negli occhi pesti, il rossetto sbaffato dopo prestazioni innominabili, mentre fresco di Bukkake, alla tenera età di 71 anni si rivolge ai suoi giovani avanguardisti adunati a Napoli per le celebrazioni di rito, annunciando l’avvento del caos creativo.
Voleva travestirsi da Joker e invece sembra reduce da una gang-bang con cum-shower finale, ingaggiato in un circuito di video porno con sesso estremo per anziani. Inquietante!
Ma non è che l’alternativa se la passi poi benissimo…
Sorvolando sui Renzie-Boys della scuola politica fiorentina del Tony Blair di Rignano, che sembrano coltivati in vitro su clonazione del bacillo originario; o sul fenomeno tutto mediatico di Greta Thunberg (diversivo di massa, con cui il “Sistema” assolve se stesso, sterilizzando la critica sociale stornata altrove), con colonne di ragazzini preventivamente ‘autorizzati’ che protestano genericamente, contro un gas ossidante e non sulle cause che stanno all’origine dell’inquinamento globale e del sistema socio-economico che lo produce… Non so… uno pensa ai due bambini mai cresciuti, i quarantenni diversamente giovani della politica italiana, che si stuzzicano e si canzonano in diretta tv come se stessero ancora alla scuola elementare.
E pure a guardarli all’età di 30 anni, flaccidosi coi faccioni imberbi già sformati e la soporosa espressione porcina di chi non ha mai fatto un cazzo nella vita… il cravattone a lenzuolo (che manco mio nonno!)… nonché l’assurdo taglio di capelli da classico nerd sfigato, improponibile anche dieci anni fa… Ecco, dinanzi a gente così, l’unico rimpianto è non averli mai bullizzati abbastanza ai tempi del liceo!
Per non parlare poi del garrulo pulcinella napoletano che gongola e s’agita tutto leccato al ministero degli esteri… o la spiantata platea di scappati di casa, miracolata con un colpo di clic.
E allora uno si chiede se il libero accesso al diritto di voto non vada ristretto per limiti di età, ma per patente imbecillità.

Homepage