ATOMIC ITALY

Il disastro nucleare di Fukushima dovrebbe insegnare agli irriducibili amanti dell’atomo che in caso di incidente atomico, le conseguenze sono incontrollabili e soprattutto irreversibili.
Così, mentre il resto del mondo si interroga sulle conseguenze devastanti della catastrofe nipponica, ponendo una seria ipoteca sull’opzione nucleare, da noi si continua a marce forzate verso una scelta imposta manu militari alla popolazione, come un treno piombato lanciato a tutta velocità verso l’abisso.
Del resto, il ritorno al nucleare in Italia non è una libera scelta, ma un’imposizione fortissimamente voluta da quel Claudio Scajola, il Velociraptor Atomico specializzato in grandi appalti, assolutamente impermeabile alle pressioni delle cricche affaristiche e delle lobbies industriali. Notoriamente, Scajola è uomo di specchiata onestà e attento controllore, capace di farsi regalare interi appartamenti a sua insaputa.
Si parla di Energia, ma è un eufemismo per parlare di Affari (privatissimi): il viatico apocalittico da versare alla voracità amorale di un capitalismo cannibale, in cambio di tanti nuovi “posti di lavoro”: salari da fame, precarietà, disastri ambientali, e scorie nucleari…
Eh sì! Perché gli impianti atomici producono rifiuti tossici radioattivi impossibili da smaltire. Ne sa qualcosa l’Italia ancora indecisa su dove stoccare le scorie residue [QUI] delle sue vecchie centrali nucleari mai entrate in funzione, che però di rifiuti ne hanno prodotti eccome!
Un Paese che non riesce nemmeno a smaltire i propri scarti solidi urbani (la monnezza domestica), va in crisi per l’ordinario filtraggio del percolato, pretende però di eliminare i fusti radioattivi con le scorie nucleari dei futuri impianti, guardandosi bene dallo specificare come.
Tuttavia, “le centrali di III generazione sono sicure” (non lo sono affatto!)
Ce lo dice la bionda Magdalena da Siracusa, l’evanescente ministra all’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, che scarmigliata e dolente piagnucola con tonalità robotica le vacue rassicurazioni governative, per una futura Italietta nuclearizzata.
Parliamo infatti di centrali nucleari talmente sicure da non essere mai state realizzate prima. Al mondo non esistono impianti già collaudati. La potenza dei futuri reattori è enormemente superiore a quelli già in funzione, ma gli effetti di un possibile incidente sono sconosciuti.
L’Italia sarà la prima a verificarne l’efficienza, e la sicurezza, finora tutta teorica.
Rassicuranti legioni di esperti a contratto si affrettano a spiegarci che le ipotesi di incidente sono rarissime. Ma quando questo avviene per motivi del tutto straordinari, però possibili, gli effetti sono evidenti sotto gli occhi di tutti… Un terreno contaminato non è qualcosa di bonificabile; non si riduce a pochi ettari circoscritti; il danno non rientra nel tempo.. non è qualcosa di sostenibile né una opzione accettabile… Una zona radioattiva si può estendere per centinaia di kmq: è una dead zone, persa per sempre.
D’altra parte, vista la caratura della nostra classe dirigente, l’acume e l’indiscussa competenza dei nostri sobri esponenti di governo, dall’alto del loro prestigio istituzionale, come dubitare sulla garanzia dei controlli e sull’efficienza delle future centrali…

Dinanzi all’irreversibilità della catastrofe epocale in atto a Fukushima, adesso che la scelta nucleare non è più un tema spendibile a livello elettorale, nell’imminenza delle elezioni amministrative in Italia, fioccano i distinguo nella sgangherata maggioranza di governo che, tra un bunga-bunga e la distruzione capillare del sistema giudiziario per l’impunità dell’Unico, aveva fatto dell’atomo un feticcio.
Persino agli sgherri prezzolati di “Libero” e “Il Giornale” (che fino a due giorni fa parlavano di sciacallaggio mediatico) si è seccata la lingua. Infatti sono tornati ad occuparsi della compravendita della casa di Montecarlo, nella presunta disponibilità del fratello della compagna di Fini: tema di scottante attualità e di fondamentale interesse pubblico.
Quella repellente diarrea verde che va sotto il nome di Lega, ci fa sapere che al nucleare è favorevolissima purché non sia nelle “sue” regioni della Padania.
Il sottosegretario alle Attività produttive, Stefano Saglia, si affretta a dire che gli impianti nucleari verranno realizzati solo nelle ‘regioni favorevoli’.
Ne sa qualcosa il governatore della Puglia, che si è visto respingere il ricorso contro la costruzione di centrali nucleari nel territorio pugliese, giacché la contrarietà delle Regioni interessate non è vincolantee la decisione finale spetta al Governo nazionale, a suo insindacabile giudizio. Alla faccia dell’autonomia decisionale regionale.
E comunque non c’è nulla di cui preoccuparsi; del resto noi siamo in Italia, mica in Giappone…

APOCALYPSE NANO
di Alessandra Daniele

Le centrali nucleari italiane saranno sicurissime.
Noi italiani siamo precisi e organizzati, non casinisti come i giapponesi. Come sempre, i nostri appalti saranno limpidi come il cristallo, i nostri cantieri totalmente in regola, le nostre assunzioni basate sul più rigido criterio meritocratico, i nostri controlli rigorosi ed imparziali. Costruiremo centrali tecnicamente all’avanguardia, nel rispetto dell’ambiente e del territorio. Le scorie saranno smaltite in modo corretto e tempestivo, com’è sempre accaduto per ogni tipo di rifiuto urbano.
E poi l’Italia non è zona sismica.
Quello dell’Aquila è stato un attentato islamico. Quello di Foligno un cedimento strutturale. Quello in Irpinia non è mai esistito, fu solo un complotto dei magistrati per diffamare la classe politica locale. I morti del Friuli furono vittime della feroce repressione comunista statalista, perché chiedevano il Federalismo. Le loro case vennero distrutte per rappresaglia, e per cancellare il Sole delle Alpi dipinto su ogni facciata. Il Belice non è in Italia. E’ nel maghreb, e fu devastato dalle lotte fra le tribù locali.
Nessun reale terremoto, o frana, o inondazione, o bradisismo, sono mai stati registrati in Italia. L’eruzione del Vesuvio che si credeva avesse seppellito Pompei fu in realtà solo frutto dell’immaginazione d’uno scrittore di fantascienza dell’epoca, tale Plinio il Cazzaro, che l’attribuì a un tentativo d’invasione aliena.
A un’attenta ispezione del ministro Bondi le presunte mummie di Pompei si sono rivelate falsi made in China per abbindolare i turisti. Il governo ne ha quindi ordinato la rimozione, insieme a tutte le altre rovine locali. In quel sito sorgerà presto una nuova discarica, assolutamente sicura ed ecologica quanto una centrale nucleare.
Da decenni la propaganda comunista cerca di spaventarci, di farci credere che massicce dosi di radiazioni potrebbero danneggiare la nostra salute, mentre tutti i più recenti e imparziali studi medici dimostrano il contrario. Le radiazioni facilitano la diuresi, e aiutano la naturale regolarità, eliminando il senso di gonfiore. Rinforzano la radice del capello, e con le loro micoparticelle di uranio riparano lo smalto dando sollievo ai denti sensibili.
Purtroppo molti italiani sono ancora vittime della disinformazione comunista, e in particolare della bufala di Chernobyl, organizzata con l’aiuto del regime sovietico, che arrivò a distruggere un’intera città russa al solo scopo di falsare il risultato del referendum italiano sul nucleare, e ottenne anche di danneggiare la nostra economia, bloccando il commercio di verdure a foglia larga.
Non lasciatevi spaventare dai proclami apocalittici dei comunisti antimoderni che vorrebbero costringervi a tornare all’età della pietra, quando per accendere la Tv si dovevano sfregare a lungo due pietre di selce. Le notizie che vengono dal Giappone sono rassicuranti e credibili: inviati da Obama col teletrasporto, Jack Shephard e Desmond Hume stanno tappando le due centrali nucleari danneggiate, e tutta la zona circostante ha già smesso di viaggiare nel tempo.
L’Italia non subirà nessuna conseguenza, le ondate di profughi giapponesi verranno respinte in Libia, e viceversa.
Questa certezza ci tranquillizzi, insieme al pensiero che, nella remotissima ipotesi che un disastro naturale si verifichi nel nostro paese, potremo sempre contare sulla Protezione Civile migliore del mondo.

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11 Risposte to “ATOMIC ITALY”

  1. Midhriel Says:

    I nostri straordinari statisti, di cui tu ben descrivi la statura, soprattutto morale, hanno recentemente dichiarato di voler “ripensare” la scelta nucleare, per ragioni ovviamente di cristallino livello etico e ecologico: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/17/nucleare-marcia-indietro-del-governo-prestigiacomo-non-possiamo-rischiare-le-elezioni/98385/
    Credo che gli interessi economici in gioco siano enormi, ma solo gente meschina, egoista, ignorante e ripiegata sul proprio orticello può farli prevalere sull’interesse del pianeta e sulla stessa sopravvivenza di tutti gli esseri viventi, umani compresi.
    Grande il pezzo di Alessandra Daniele, rende perfettamente il clima propagandistico – pubblicitario in cui da troppi anni siamo immersi.

  2. dicksick Says:

    “Quella repellente diarrea verde che va sotto il nome di Lega”.. Giuro, sono caduto dalla sedia.
    Straordinario anceh il pezzo di Alessandra Daniele: a proposito, qualche spoiler sulla final season? Sarà un lieto fine senz’altro…

  3. Ma io non sarei così ottimista… questi, come le scorie tossiche, fanno danni irreparabili e, quel che è peggio, sono quasi impossibili da smaltire.
    Come se non bastasse, in virtù del famoso “principio di Archimede”, per questioni di peso specifico, restano sempre a galla… come la merda!

    Per la serie: dimmi con chi vai e ti dirò chi sei
    Franco Frattini, ex maestro di sci della real famiglia Berlusconi, agli “Esteri”;
    Paolo Romani, ex editore radiotelevisivo (esperienza conclusa con un fallimento e condanna per bancarotta), diploma di maturità e nessuna competenza spendibile, promosso allo “Sviluppo economico”;
    Sandro Bondi (ogni presentazione è superflua) alla “Cultura”;
    Stefania Prestigiacomo, imprenditrice nell’azienda di famiglia, la FINCOE-COEMI (gruppo indagato per bancarotta fraudolenta, violazione delle norme di sicurezza, dispersione illecita di materiali tossici, disastro ambientale), premiata col “Ministero per l’Ambiente”… A proposito di nucleare:

    E non parliamo del resto del ministerume che gozzoviglia nel “governo del fottere”, all’ombra del Grande Puttaniere. Ma dove cazzo li trova simili fenomeni, così tanti e tutti insieme?!?

  4. amo te, il tuo blog e l’articolo della Daniele.
    Tanto per fare la hippie. Comunque ho scritto anche io in merito, e i nostri pareri stranamente coincidono.

  5. Midhriel Says:

    Il nuovo mantra del meraviglioso pattume di governo è “non si devono prendere decisioni sulla spinta emotiva che è qualcosa di irrazionale”. Tutto il resto del mondo è irrazionale, meno male che ci sono i ministri e il governo italiano a indicare a tutti la via della ragione.

  6. elysabetta Says:

    Perfettamente in sintonia con quanto hai scritto.

    P.s sono tornata nella blog sfera, la pausa sarà stata inopportuna ma mi è servita. :)

    • Ohhh finalmente!!!
      :) Orbene dottoressa.. 110 e lode?!?

      • elysabetta Says:

        mmmm lasciamo perdere solita burocrazia italiana, a causa di un disguido in segreteria mi hanno rimandato a una altra sessione. Ormai è tutto pronto non mi resta che attendere.

        • In ogni caso, mi sembra che il grosso del lavoro più impegnativo sia stato già svolto… in confronto, la discussione della tesi dovrebbe essere poco più di una formalità, specialmente quando si può contare su di una solida preparazione, come nel tuo caso…
          Comunque vada, sarà un successo!

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