HYBRIS

MordorNell’autistico isolamento della gelida fortezza di Asgard, dove dimorano le vestali norreniche dei conti ordinati e dei compiti a casa, il riverbero del sole sui ghiacci deve aver finito con l’accecare gli spiriti minimi, che dall’alto dei loro piedistalli si ergono come statue di sale e di pietra, vegliando nella preservazione del dogma del rigore.

Beccamorto«Ha un’idea poco chiara della realtà chi dice di non vedere che noi, attraverso i due programmi di aiuto europei, finalmente abbiamo portato la Grecia sulla strada della crescita, della riduzione della disoccupazione e abbiamo reso progressivamente sostenibili sul lungo periodo le finanze pubbliche.»

  Wolfgang Schäuble
  (05/02/2015)

Se i bramini dell’Austerity di tanto in tanto sfogliassero i Classici invece di dare i numeri, scoprirebbero come gli dei confondono la mente di coloro che peccano di tracotanza, nella presunzione di poter diventare essi stessi divinità. Aristotele ed i poeti della tragedia greca la chiamavano Hýbris. E di solito si ritorceva sempre contro il superbo, con effetti terribili nell’ineludibilità del fato, dopo che questo era stato colmato di potere e ricchezze destinate a crollare.

Malcom Morley - Flight of IcarusPiù prosaicamente, nel caso di Schäuble siamo dinanzi all’ennesima forma di distorsione cognitiva, secondo il bias mutuato da una formazione che prima ancora che ‘culturale’ è religiosa, condizionata com’è da un rigidissimo impianto luterano nel più cupo protestantesimo evangelico. La mistica di Schäuble in fondo è semplice: si nutre di una dimensione tutta tedesca, che vive nell’etica della punizione attraverso la pedagogia del castigo, vissuto come momento di espiazione della colpa (il debito), nell’irrimediabilità del peccato per il quale non esiste perdono né redenzione possibile. La macchia rimane ed è indelebile. Per questo il castigo deve essere inflessibile, mortificante, ed il più severo possibile, servendo come esempio morale e monito per tutti i trasgressori.
Luca_signorelli,_compianto,_cortona,_predella,_04_flagellazioneQuello della Grecia non si configura infatti come un “contagio”, ma una forma di contaminazione mediterranea contro la purezza contabile dei laboriosi popoli norreni, minacciandone l’integrità morale. Ogni deroga al dogma del rigore è una forma di eresia, che va immediatamente ricondotta all’ortodossia monetarista.

Inquisizione Monaco

Schäuble è l’inquisitore che veglia sul mantenimento di un ordine che reputa immutabile. Ogni concessione è un intollerabile cedimento al peccato.
Wolfgang Schäuble Come poi questa brutta copia carrozzata di Gollum prestata alla politica, che a suo tempo paragonò Gorbaciov e la sua Perestroika (grazie al quale fu possibile la riunificazione tedesca) a Joseph Goebbels (!), invischiato in un giro di tangenti organizzato dal trafficante d’armi internazionale Karlheinz Schreiber, sia potuto diventare ministro plenipotenziario in Europa, tanto da condizionarne l’intera politica finanziaria, la dice lunga sullo spirito tedesco e sull’identità di questa UE mercatista a trazione franco-germanica.
Gollum Evidentemente, nei club esclusivi dove si danno convegno l’inflessibile ministro e tutti gli altri ragionieri contabili, che amano immaginarsi élite dominante, deve essere sfuggita qualche piccola variabile…
Vampires di John CarpenterNei cinque anni di prestiti a strozzo imposti dalla troi(k)a vampirica a tutti coloro che si sono rimessi alle sue ‘cure’ estreme, tra i principali segnali di una insostenibile ripresa, la Grecia può vantare primati eccitanti. Ad esempio, può godere dei benefici effetti di un PIL diminuito del 25% insieme alla distruzione del 18% dei posti di lavoro, su un tasso di disoccupazione del 27% che supera il 50% tra i più giovani. E per chi ancora non condivide la ritrovata libertà dalla schiavitù del lavoro, c’è sempre il taglio dei salari che per i più fortunati può arrivare anche ad una riduzione del 40% (insieme all’eliminazione di altri inutili privilegi come la “tredicesima”). In cantiere vi è pure la riduzione del 22% del salario minimo. Tanto per restare più ‘sereni’, sono stati cancellati i contratti collettivi di lavoro, avviate privatizzazioni di massa e smantellato l’intero sistema di tutele sociali, che certi lussi non ce li si può più permettere.

Matteo Renzi, Alexis Tsipras

Altrimenti bisognerebbe iniziare ad incidere sui margini di profitto dei grandi trust armatoriali e cominciare a far pagare le tasse ai super-ricchi, che invece hanno avuto tutto il tempo di far sparire i loro capitali all’estero. Soprattutto, Francia e Germania avrebbero dovuto rinunciare alle lucrose commesse militari, affidate loro in linea diretta dai compiacenti governi ellenici degli amici Karamanlis e Samaras, che tra reazionari ci si intende sempre.
Vacanze in Grecia - Karamanlis-MerkelCome risultato tangibile, circa 1/3 dei greci vive sotto la soglia di povertà, ed il 40% di questi sono minori, mentre il 20% manifesta problemi di denutrizione.
Secondo statistiche piuttosto contestate, la mortalità infantile sarebbe balzata al 43%. Ma solerti commentatori ‘liberali’ vi spiegheranno come questo non sia assolutamente collegabile ai tagli imposti alla spesa sanitaria. Sarà per questo che, a fronte di un crollo radicale della natalità, in un quinquennio il numero dei bambini abbandonati negli ospedali e negli orfanotrofi è aumentato del 336% (!): percentuali da quarto mondo nell’Europa dei G20.
Quantomeno, e nonostante i danni collaterali, le ricette macroeconomiche imposte dalla infamissima trinità BCE-FMI-UE sono servite almeno a rilanciare il tessuto produttivo ellenico, aiutando il paese a contenere i suoi deficit strutturali… E invece no. Sbagliato! Visto che il debito greco ha superato il 175% in rapporto al prodotto interno lordo di un paese schiantato da una depressione senza uscita.
Per questo bisogna perseverare negli errori con diabolica determinazione, continuando ad applicare pedissequamente i “programmi di aiuto europeo” (ma sarebbe più appropriati definirli piani di rientro bancario dalla truffa dei derivati) approntati a Berlino, con la collaborazione altrettanto interessata di Parigi.
Secondo gli osservatori più maliziosi, ovvero quel Wall Street Journal noto in tutto il mondo per il massimalismo marxista dei suoi editoriali, la concessione dei prestiti franco-tedeschi sarebbe stata condizionata dall’imprescindibile acquisto di dotazioni militari. Ad ogni nuova tranche della troi(k)a per il rifinanziamento del debito ellenico, uno stock di acquisti obbligati per una di quelle offerte che non si può rifiutare, secondo lo stile ‘austero’ dei Vito Corleone seduti nei board delle tecnoburocrazie europee.
Vito CorleoneSarà per questo che Berlino e Parigi si sono aggiudicati rispettivamente il 22,7% ed il 12,5% delle forniture belliche della Grecia, per oltre 10 miliardi di euro. In particolare, se la Francia si è accaparrata la vendita di sei fregate e 15 elicotteri per la Marina da guerra, a sbancare è la Germania che riesce a piazzare persino i suoi fondi di magazzino, sottraendoli alla rottamazione, come i 223 vecchi obici di artiglieria da dismettere. Ma anche 170 panzer Leopard-2-A6 di ultima generazione ed il fondamentale acquisto di quattro nuovi sottomarini a fabbricazione ThyssenKrupp: sì, proprio quella del rogo degli operai di Torino e nata dalla fusione con quelle Acciaierie Krupp, che furono tra i principali finanziatori (e beneficiati) dell’ascesa nel nazismo.
Gruppo KruppQuando l’effimero governo socialista ha provato a tagliare l’acquisto delle forniture, nell’ambito della politica di bilancio ed in ottemperamento ai tagli della spesa statale, ha ricevuto un secco NEIN! insieme all’ingiunzione a confermare l’acquisto e pagare quanto prima il saldo. In merito, a perorare la causa dell Thyssen, è intervenuta fraulein Merkel in persona, abbaiando qualcosa sul rispetto degli impegni, che culminarono con la pronta rimozione del premier disubbidiente. Perché ci sono spese che si possono tagliare (sanità e servizi sociali) ed altre invece che sono intaccabili; specialmente quando queste interessano Berlino.
nazi_uboot_grToglietegli tutto ma non il mio U-Boot!

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9 Risposte to “HYBRIS”

  1. Ho letto di recente un’intervista di Varoufakis dove spiega il perché della sua posizione, che vuole essere riformatrice del sistema anziché di rottura.
    http://radicalsocialismo.it/2015/02/11/varoufakis-il-mio-marxismo-riformista/
    L’hibris dei personaggi che controllano il sistema, quale viene puntualmente analizzata nel post, spiega chiaramente per quale ragione la strategia riformatrice di Varoufakis è più probabile che si concluda invece o con un compromesso miserevole o con un’uscita della Grecia (che i personaggi anzidetti cercherebbero di rendere la più traumatica possibile, anziché cooperativa quale dovrebbe essere, perché sia di monito).
    Siamo ormai a un livello di irrazionalità veramente drammatico, qualcosa che mi ricorda il cupio dissolvi di cui i tedeschi hanno già dato prova in un passato ancora recente ma che sembra già dimenticato.

    • Proprio perché un’uscita unilaterale non sarebbe affatto indolore (in virtù delle ragioni da te esposte), Varoufakis non può scindere la sua azione da un contenimento dei danni; perché, come lucidamente riconosce da “marxista umanista”:

      «…in questa fase storica la sinistra non sia ancora pronta a reggere sulle sue spalle gli effetti del crollo del sistema e costruire un’alternativa radicale ad esso, e che gli unici a trarre beneficio dalle macerie dell’economia sarebbero i razzisti e i neonazisti…»

      Varoufakis (e tanti altri con lui) non lotta semplicemente contro un pensiero economico, un’impostazione teorica…
      Varoufakis lotta contro una religione, incarnatasi in un sistema di potere temporale: il peggiore, il più pervasivo, subdolo, e culturalmente ‘assolutista’, che mai si sia avuto.
      Non puoi combattere contro qualcosa di invisibile, che non ha simboli né bandiere, non dispone di un esercito né di una gerarchia davvero definita. Non puoi odiare qualcosa che non ti imprigiona, non ti tortura, non ti sequestra… ma agisce come una neoplasia tumorale: si integra in apparenza nell’organismo, si infiltra nei tessuti che rigenera a propria immagine, per consumarli lentamente… Alla fine, si accetta il fatto compiuto, per rassegnazione, per fatalismo, per indolenza. Oppure si asporta il carcinoma, qualora sia possibile, stando bene attenti a non ammazzare il degente, che poi necessita di cure aggiuntive e riabilitazione.
      Credo rientri nelle intenzioni di Varoufakis.

      «Proprio chi, come me, ha combattuto questa Unione Europea deve sentirsi ora in dovere di salvarla, per tutelare le classi lavoratrici da un ulteriore drastico peggioramento delle loro condizioni e per ridurre al minimo le sofferenze sociali.
      […] Ma certo non bisogna mai dimenticare, quando vai a cena con bastardi come quelli, la disumanità e misantropia del sistema capitalistico e delle sue istituzioni; e che gli eventuali compromessi possono servire solo a minimizzare le sofferenze umane, almeno nel breve periodo

      Operare ed incidere al momento giusto, non appena il paziente sarà in grado di sopravvivere all’intervento.
      Ad avercene di più di economisti come lui in politica! A noi invece ci tocca un Fassina, con il suo proverbiale coraggio ed il totale scollamento tra teoria ed esercizio della pratica.

      P.S. Ritornando alla nostra metafora automobilistica, vogliamo scommettere che all’ultimo istante saranno i tedeschi a sterzare?!? Ci riproveranno la prossima volta, ma non prima di aver modificato il veicolo con blindature e rostri. E non è detto che bastino…

  2. Fabrizio Bozzato Says:

    Cribbio! E’ veramente il cugino teutonico di Gollum!

    • Evidentemente, ognuno ha i suoi spiriti guida nei quali ritrovarsi…
      Entrambi vogliono il tessssoro.
      La differenza è semantica: Schäuble lo chiama “ministero delle finanze”.

  3. andando leggermente off topic (ma non troppo): avendo un grande interesse verso la germanistica, sia la lingua/letteratura sia la cultura in genere, appena ho letto l’accenno all’ “etica della punizione attraverso la pedagogia del castigo”, tipico atteggiamento teutonico, ho pensato di consigliare a tutti il film ‘il nastro bianco’ di haneke – una visione per aprire davvero gli occhi sul clima culturale che da secoli produce ciò che sappiamo, in varie forme. Imprescindibile anche per gli avvenimenti odierni, secondo me.

  4. Rimprovera il " saggio " perché ne verrà del bene. Says:

    Vulgata non potestis Deo servire et mammonae

    • ;) Sono luterani del Rigore: non leggono il Vangelo di Matteo, ma solo l’Antico Testamento.
      E, come killer assegnati al recupero crediti, agiscono di conseguenza…

  5. Rimprovera il " saggio " perché ne verrà del bene. Says:

    Ottimo collegamento… ;)

    Credere che la felicità stia in un benessere procurato compiendo ciò che agli occhi di Dio è male è in realtà fonte di amarezza e di grande sconforto.

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