Archive for the Zì Baldone Category

(112) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , , on 30 giugno 2018 by Sendivogius

Classifica GIUGNO 2018″

Ci voleva una boccata di aria fresca, dopo la lunga stagione di fritto misto, ripassato nella padella dorotea. Finalmente risorge un’Italia maschia e virile, dai mascelloni volitivi, le palle quadre, e la trippa al vento, che sa come imporsi all’estero, rivendicando il proprio ruolo in Europa e nel mondo contro le demoplutocrazie del perfido giudeo Soros.
Cosa ha ottenuto dunque il cazzutissimo esecutivo gialloverde nell’ultimo vertice bruxellese, dove si discuteva di questioni migratorie?!? Per riassumere in breve: un par de palle!
Fortunatamente per noi, gli impegni sottoscritti sono tutti al condizionale, nell’aleatorietà degli stessi, e non presuppongono alcun vincolo concreto nel doverli mettere in pratica. Altrimenti, l’Italia non solo diverrebbe l’hotspot d’Europa con l’obbligo di accogliere e trattenere ogni immigrato in arrivo dall’Africa (o qualsiasi altra parte del globo), ma si dovrebbe riprendere anche i “migranti economici” espulsi dal resto della UE, che verrebbero ricondotti al “paese di primo approdo” (cioè l’Italia). In concreto, da oggi il ricollocamento dei profughi avverrà solo su base volontaria. Se prima era obbligatorio e nessuno se li prendeva, figuriamoci adesso!
Per il momento, come unico risultato, ci sarebbe la stretta sulle attività di trasbordo delle ONG (e sarebbe pure ora, che davvero non se ne può più!), anche se non serviva un’autorizzazione europea per questo. Malta il divieto di attracco e rifornimento lo pratica già; il Governo italiano ha tirato fuori l’Art.83 del Codice di navigazione, per bloccare (ottimisticamente) il transito delle navi e limitare l’arrivo di una marea di gente che nessuno vuole né sa come sistemare. Perché la realtà (spiacevole o scomoda che sia) è comunque questa. Allo stesso modo, l’intolleranza nasce dalla mancanza di soluzione per un problema vissuto come oggettivo, ma che viene negato nella sua evidenza. E bisognerebbe prenderne atto, al netto di pietismi strumentali e stronzate che francamente non convincono più nessuno, ma indispettiscono tanto sono irritanti nella loro assurdità semantica.

“Ci pagano le pensioni!”

Poi c’è l’impegno, tutto generico, a stanziare mezzo miliardo di euro per l’Africa onde creare piani di sviluppo e contenere le migrazioni. Quando il problema inerente le ondate di profughi riguardava la Germania, vennero subito sganciati (sull’unghia!) 6 miliardi di euro da versare in tranche regolari alla Turchia, con le quali il sultano Erdogan ha consolidato il suo potere assoluto, affinché venissero bloccati i flussi. Da notare che i miliardi non sono stati pagati dai tedeschi (che avevano il problema in casa), bensì da tutti gli europei. Sottolineiamo: 6 miliardi per la Turchia (con 80 milioni di abitanti), 500 milioni per l’Africa, con oltre un miliardo di abitanti (1,2 mld) ripartiti per 54 nazioni. Nell’intermezzo, c’è Macron che ordina l’apertura dei porti italiani e spagnoli al flusso dei migranti e la realizzazione massiva di centri di accoglienza (sempre al di là delle Alpi). I confini francesi (così come i porti) invece rimarranno sigillati, nell’indisponibilità ad accogliere alcunché. È la solidarietà fatta col culo degli altri. Per il presidente francese pare sia una questione di principio.
La Spagna dell’abusivo Pedro Sanchez (l’ultimo dei camerieri sopravvissuti al Patto del Tortellino) si è subito dichiarata indisponibile; dopo l’accoglienza della nave Aquarius, ha già dato: 2700 operatori e una copertura mediatica di 700 giornalisti, per lo sbarco assisitito di 630 migranti, nelle stesse ore in cui l’Italia (egoista e vomitevole) ne faceva approdare quasi duemila, e senza tanti clamori, dopo averne accolti 650.000 in meno di cinque anni. Poi si lamentano che dilagano i nazionalpopulisti!
Una manna per Matteo Salvini, che parla di successone (immaginario) e può (questa volta a ragione) mettere a nudo la pletorica inutilità di una UE senza vergogna per le sue indecenze, costruendoci sopra una carriera politica. Perché un tweet al giorno leva ogni responsabilità di torno.
Ordunque, basta coi vecchi piazzisti di fuffa! Esaurito il tempo delle chiacchiere e dei compromessi, resta la propaganda, nella roboante magnificazione di sé. Da oggi, le cazzate assurgono ad una nuova dimensione “sovranista”, nel ritrovato orgoglio nazionalpopolare dell’Italietta restituita ai fasti retorici di regime.
A mal vedere, pare che la condizione prevalente della politica italiana sia incarnata nel disagio psichiatrico, tanto che per capire la personalità dei nostri sedicenti ‘statisti’ basterebbe sfogliare una copia del DSM (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders). Siamo così passati dal disturbo istrionico di personalità (Silvio Berlusconi), al disturbo narcisistico (Matteo Renzi), e infine col disturbo delirante (Matteo Salvini), mentre la loro interazione prevalente è il bullismo.
Perché è in termini clinici che va preso in considerazione il fenomeno. La Reductio ad Hitlerum non funziona. E non perché il Governo Salvini (Conte e Di Maio sono solo due comprimari di contorno) non abbia connotazioni di chiara impronta fascista.
Non funziona per il semplice motivo che una parte consistente dei suoi entusiastici sostenitori, fascisti lo sono già e se ne fanno apertamente vanto. Di conseguenza, non ne uscirebbero che ulteriormente galvanizzati dalle analogie.
Gli altri vivono in una sorta di esaltazione mistica, che segue sempre l’arrivo dell’omino della provvidenza in cui riporre aspettative spropositate per una dote di promesse illimitate.
Per paradosso, sottolineare i richiami al fascismo di una compagine governativa che tanto eccita i fanclub del grilloleghismo, finirebbe proprio per riabilitarne l’idea e legittimarne l’eredità.
E l’Opposizione allora?!? Sui cadaveri non infieriamo. Il “populismo” l’hanno creato e alimentato loro, quando erano al potere, governando da schifo e gestendo persino peggio la grande recessione economica. Quello che non si perdona loro è la sensazione di aver subito un grande tradimento collettivo, mentre gattonavano felici a braghe calate nei consessi europei a prendere ordini. Diversamente, non avremo avuto l’ascesa del cosiddetto “sovranismo”, che in fondo è una reazione di rigetto verso una classe politica semplicemente indegna, sostituita con un’altra di gran lunga peggiore.

Hit Parade del mese:

01. TRIONFI

[29 Giu.] «A Bruxelles abbiamo ottenuto il 70% delle nostre richieste.»
  (Matteo Salvini, il Diplomatico)

02. ASPETTATIVE

[21 Giu.] «Io mi aspetto già da domenica con i ballottaggi un segnale di ripresa del Pd. Primo perché i nostri candidati sono di gran lunga i migliori, i più affidabili. Secondo perché, forse per la prima volta nella nostra storia, c’è stata una attenuazione delle polemiche interne.
A Pietrasanta, Massa, Pisa con Paolo Gentiloni, piazze piene per i candidati sindaci del Pd in Toscana. Ho buone sensazioni per i ballottaggi del 24 giugno.»
  (Andrea Marcucci, il Renzianissimo)

03. PREVENZIONE

[22 Giu.] «Ritengo che 10 vaccini obbligatori siano inutili e in parecchi casi pericolosi, se non dannosi.»
(Matteo Salvini, il Virologo)

04. GENETICAMENTE COMPATIBILI

[02 Giu.] «Alleanze con la Lega? Fantascienza allo stato puro. I nostri programmi sono inconciliabili. Noi non faremo un’alleanza con la Lega. Sono culturalmente e geneticamente diversi, quindi è impossibile.»
(Roberto Fico, l’Ibridato)

05. ESECUZIONI GENTILI

[18 Mag.] «Cosa farei per questo governo? Mi vedrei bene capo della Polizia. Penso a Fouchet, ci vuole severità. Sì, è vero, tagliava le teste, ma adesso non c’è neanche più la ghigliottina. Mancava il garbo di far rotolare le teste su un tappetino pulito. E poi non disinfettavano mai la mannaia. Adesso bisogna far rotolare qualche testa.»
  (Mario Borghezio, il Boia)

06. IL PUPAZZO

[07 Giu.] «Il premier Conte padroneggia gli argomenti che tratta, è abituato a studiare molto. Lo definirei coraggioso, curioso, intelligente, competente.»
  (Alfonso Bonafede, Scopritore di talenti)

07. MORTO CHE PARLA

[11 Giu.] «Il PD deve cambiare da cima a fondo, ma la notizia della sua morte era fortemente esagerata.»
  (Paolo Gentiloni, il Sopravvissuto)

08. ONESTÀ!

[12 Giu.] «Lo stadio a Tor di Valle è sempre più vicino. Stiamo lavorando senza sosta per accorciare i tempi e realizzare questa grande opera che porterà nuovi posti di lavoro e migliorerà la vita nel quadrante sud della città»
  (Virginia Raggi, Disastro Capitale)

09. IL SUICIDIO DELLA SINISTRA

[27 Giu.] «Se in Toscana non ci fossero gli stranieri, che sono il 10%, la Toscana sarebbe un deserto di miseria.»
  (Enrico Rossi, Governatore del deserto)

10. ENORMI DISPONIBILITÀ

[29 Giu.] «Io credo in un campo di centrosinistra largo. In italia c’è una disponibilità enorme. E io mi propongo come una delle persone che può contribuire a questa rete.»
  (Paolo Gentiloni, il Disponibile)

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(111) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , on 3 giugno 2018 by Sendivogius

Classifica MAGGIO 2018”

Con somma linearità e coerenza, nasce finalmente il “governo del cambiamento”, all’insegna della meritocrazia e la competenza, per una nuova stagione compiutamente “rivoluzionaria”, contro la spersonalizzazione della ‘politica’ rimessa ai tecnicismi di grigi burocrati di estrazione accademica. 
Per questo come premier incaricato è stato scelto un oscuro professore di provincia, col curriculum imbellettato per fare impressione, ed una mezza dozzina di figure “tecniche” a far da contorno. In aggiunta, abbiamo un ministro del lavoro e delle politiche sociali che non ha alcuna esperienza lavorativa di rilievo, o qualsivoglia competenza professionale, né formazione specifica. E quindi è chiamato ad indirizzare anche lo “sviluppo economico”, viste le eccezionali abilità che ne contraddistinguono l’eccelso profilo amministrativo.
Soprattutto, per un’alleanza organica di governo, è stato scelto il partito più vecchio dell’intero arco istituzionale ed oramai in circolazione da almeno venti anni, avendo partecipato a pieno titolo a tutti gli esecutivi presieduti dal Pornonano di Arcore, contribuendo peraltro a stendere e votare tutte le cosiddette “leggi vergogna”, che tanta riprovazione suscitavano nei paladini dell’onestà, assai più urlata che praticata. Sono quelli che: “mai al governo con la Lega e con i partiti responsabili della distruzione dell’Italia”… Insomma, un concentrato di fideismo messianico, presunzione sconfinata, esagerazioni hebertiste e retorica populista ai massimi livelli, sovranismo identitario (con ben più di qualche venatura nazistoide), insieme ad una abbondante spruzzata di omofobia, reazione sanfedista e pulsioni razziste, a dare una bella pennellata di marrone in più.
La “Terza Repubblica” è appena cominciata e già rischia di fare più schifo delle due che l’hanno preceduta. Era difficile.

Hit Parade del mese:

01. CERTEZZE

[31 Mag.] «Noi come M5s siamo totalmente convinti si debba portare avanti l’impeachment e obbligheremo il Parlamento a discutere di quanto successo. Se la Lega non fa passi indietro qui parliamo di una certezza assoluta.»
  (Luigi Di Maio, il Costituzionalista)

02. DEMOCRAZIA MA ANCHE NO

[06 Mag.] «Quando una forza politica come la nostra che crede nella teoria della democrazia diretta condivide alcune regole della democrazia rappresentativa e riceve solo il due di picche, il rischio è che una forza politica come la nostra cominci ad allontanarsi dalla democrazia rappresentativa. Io non minaccio nulla, ma c’è il rischio di azioni non democratiche…..
Se la democrazia rappresentativa fallisce, allora dovremo inventarci qualche altra cosa.»
  (Luidi Di Maio, il Democratico)

03. LINEA LINERARE

[10 Mag.] «Si sono create le condizioni per cominciare a lavorare a un governo del cambiamento M5s-Lega. Sono molto orgoglioso che siamo arrivati fin qui mantenendo la nostra linearità e la nostra coerenza e portando avanti in maniera lineare la nostra linea politica»
  (Luigi Di Maio, il Lineare)

04. L’ORA PIÙ LUNGA

[29 Mag.] «Il nostro Churchill ce l’abbiamo, si chiama Gentiloni. Ma abbiamo bisogno di tante persone che arrivino in aiuto del Pd con le loro barchette, come a Dunkerque.»
  (Carlo Calenda, il Barcaiolo)

05. IO SONO CONTRATTO (I)

[18 Mag.] «Nel contratto c’è davvero tanto di noi, come gli strumenti di democrazia diretta e reddito di cittadinanza. È una rivoluzione anche di metodo di cui dobbiamo andare orgogliosi: per la prima volta i temi sono stati messi prima dei nomi.»
(Danilo Toninelli, il Concentrato)

06. IO SONO CONTRATTO (II)

[18 Mag.] «Abbiamo definito le basi per un Governo coraggioso, legittimato dal popolo: il voto sul contratto sarà la nostra forza per le sfide che ci attendono. Ora possiamo far valere gli interessi dei cittadini. È un momento storico: saremo tutti parte del cambiamento.»
  (Riccardo Fraccaro, il Basilare)

07. IO SONO CONTRATTO (III)

[18 Mag.] «Online i risultati della votazione! Più del 94% degli iscritti al M5S dice sì al Contratto per il Governo del Cambiamento.»
  (Luigi Di Maio, il Bulgaro)

08. CORSI E RICORSI

[23 Mag.] «È un momento storico: i cittadini entrano nelle istituzioni. Conte sarà un premier politico che, con fermezza e onestà, guiderà il Governo del Cambiamento tra M5S e Lega sostenuto da 17 milioni di italiani. Il popolo avrà il suo avvocato difensore. È un nuovo inizio!»
  (Riccardo Fraccaro, l’Iniziato)

09. VALORIZZAZIONI

[01 Mag.] «In Friuli Venezia-Giulia abbiamo perso probabilmente anche perché, non ricandidandomi, non ho potuto valorizzare la bontà del lavoro fatto.»
  (Debora Serrachiani, l’Assente)

10. ESPRIT DEMOCRATIQUE

[23 Mag.] «Poveretto [Sergio Mattarella n.d.r.], quanto lo capisco, e per questo mi permetto di dargli un consiglio. Vada a rileggere le vicende della Bastiglia, ma quelle successive alla presa. Quando il Popolo di Parigi assaltò e distrusse quel gran palazzone. Rimasero cumuli di macerie che, vendute successivamente, arricchirono un mastro di provincia. Ecco, se il popolo incazzato dovesse assaltare il Quirinale, altro che mattoni. Arricchirebbe di democrazia questo povero paese e ridarebbe fiato alle finanze stremate. Forza, mister Allegria, fai il tuo dovere e NON AVRAI ALTRE SECCATURE.»
  (Vittorio Di Battista, Fascista)

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(110) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , on 29 aprile 2018 by Sendivogius

Classifica APRILE 2018”

Fedeli al principio dell’Uno vale l’Altro, nella scelta delle candidature così come delle alleanze, i meravigliosi pupazzi interscambiabili della Casaleggio Associati hanno finalmente stilato il contratto (alla tedesca) per il varo del prossimo governo riVoluzionario, alla ricerca delle democristiane “convergenze parallele” su affinità programmatica, a cura di un apposito “comitato scientifico” presieduto dal prof. Giacinto della Cananea e “composto di esperti indipendenti e di elevata professionalità”: la contessa Pia Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare, il Duca Conte Pier Carlo ing. Semenzara, il Professor Guidobaldo Maria Riccardelli… e tante altre eminenti personalità del mondo accademico. Dopo un pippone lungo una mezza dozzina di pagine a fare da preambolo, finalmente il Comitato Scientifico snocciola le convergenze programmatiche:

– Contrasto al bullismo, alla violenza contro le donne, stalking e violenza di genere.
– Servizi per la prima infanzia, creazioni di nuovi asili-nido, e sostegno alle famiglie.
– Conciliazione famiglia-lavoro e sostegno alle donne lavoratrici.
– Servizi per la cura delle persone a carico, con incentivi fiscali e deducibilità delle spese.
– Finanziamento della Ricerca e dell’Università; riforma degli istituti tecnici.
– Contrasto della povertà e della disoccupazione.
– Sicurezza e giustizia per i cittadini.
– Riforma tributaria, tutela del made in Italy, rilancio delle imprese, riforma della pubblica amministrazione…

E grazie al cazzo! Alzi la mano chi non è d’accordo. Soprattutto, trovate un partito che sia disposto a sostenere qualcosa di diverso, da quello che a conti fatti è solo un elenco delle buone intenzioni, che non specifica niente e non va mai oltre il nulla aggregato in fuffa condivisa e assemblata per piacere a tutti. A patto però che il premier sia Giggino ‘O Saracino, in virtù delle sue straordinarie competenze non solo linguistiche…

Non sappiamo dove la corrispondenza di amorosi sensi condurrà i pentastellati, al momento impegnati nel rapporto necrofilo con le spoglie di un Partito Democratico in piena thanatomorfosi, prima di riprendere il flirt mai del tutto interrotto con la Lega salviniana. Tuttavia, anche per le unioni di interesse ci dovrebbe essere un minimo di feeling. E, a giudicare dal livello del corteggiamento, non pare proprio che il PD sia mai stato il partner ideale con cui costruire una solida relazione, fosse anche dettata dalla più cinica convenienza. A meno che non si tratti di uno di quegli amplessi, in cui gli amanti si dicono le cose zozze a letto e si insultano, trovando la cosa particolarmente eccitante…

Luigi Di Maio dixit:

“Il Movimento 5 Stelle è nato in reazione al PD, al loro modo di fare politica. E oggi offre uno stile nuovo”
“Il Pd ha un’idea perversa del concetto di democrazia”.
“Il Pd è un partito di miserabili che vogliono soltanto la poltrona”.
“Il Pd si fa pagare da Mafia Capitale”.
“Il Pd profana la democrazia”.
“Nel Pd sono ladri di democrazia”.
“Il Pd è il simbolo del voto di scambio e del malaffare”.
“Nel Pd ci sono gli assassini politici della mia terra, sono criminali politici”.
“Il Pd fa politiche che favoriscono i mafiosi”.
“Il Pd è da mandare via a calci”.
“Il Pd è il partito dei privilegi, della corruzione e delle ruberie. A casa!”.
“Il Pd sta con le banche e manda sul lastrico i risparmiatori”.
“Le misure economiche del Pd sono infami”.
“Il Pd è responsabile di questo schifo”.
“Il Pd è il male dell’Italia”.
“L’unica cosa che possiamo fare è invitare i cittadini a liberare l’Italia dal Pd”.
“Parlare con il Pd è un suicidio”.
“Escludo categoricamente qualsiasi alleanza col Pd”.

Roberto Fico dixit:

“Il Partito Democratico è il pericolo numero uno per il Paese!
“Il PD è un partito eticamente e moralmente disorientato”.
“Il Pd è un partito distrutto e permeabile a qualsiasi infiltrazione: lobby, gruppi di affaristi, criminalità organizzata”.
“Il PD è devastato dalle indagini, devastato dalle condanne, hanno i condannati nelle liste, come De Luca in Campania e vengono a farci lezioni di democrazia”.
“Sono dei delinquenti”.
“Dove c’e’ PD, c’è marcio”.

Paola Taverna dixit:

“Mafiosi, schifosi, siete delle merde, ve ne dovete andare, dovete morire!”

Quella col PD è più che altro una scappatella, per far ingelosire l’amante in sottana verde ed alzare la posta. Se poi, per astinenza tossica da potere, il partito bestemmia si acconcerà a fare la puttana del M5S non è dato da sapere. Ma in caso, su chi fotterà per primo l’altro, non ci sarebbe da essere troppo sicuri.

  Hit Parade del mese:

01. VENTITRE MILIONI!

[21 Apr.] «Anche l’ISTAT certifica la crescita degli occupati in Italia, che nell’ultimo anno sono aumentati fino ad oltre 23 milioni: una ripresa spinta dai governi sostenuti dal PD. Ora tocca ai vincitori delle elezioni fare un governo e continuare a creare nuovi posti di lavoro»
(Debora Serracchiani, la Disoccupata)

02. “ENRICO STAI SERENO”

[29 Apr.] «Matteo Renzi è una persona d’onore…. ed è uno dei migliori presidenti del consiglio che l’Italia abbia mai avuto»
(Carlo Calenda, il diversamente renziano)

03. VITA DA RENTIER

[04 Apr.] «Chi vive solo per lavorare è un miserabile, chi ozia un rivoluzionario»
(Beppe Grillo, il Fancazzista)

04. DISASTRO CAPITALE

[19 Apr.] «Il Campidoglio si sta dotando di strumenti all’avanguardia per garantire la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali. Con il M5S, Roma è capitale della democrazia diretta!»
(Riccardo Fraccaro, altro cazzaro a 5 stelle)

05. DUCI CERONATI

[28 Mar.] «Io spero che Berlusconi sia ancora l’uomo più potente d’Italia, perché non abbiamo più un duce da far tornare per rimettere l’Italia a posto, solo Berlusconi potrebbe.»
(Lele Mora, la checca fascista)

06. INEZIE, MA IRRINUNCIABILI

[08 Apr.] «Quanto prendo di vitalizio dopo tre legislature? Non ne ho idea di preciso. Credo 2mila e rotti euro, poco più o poco meno. Non lo so. Bisognerebbe chiedere alle mie segretarie. Un professionista come me, che ha 40-50 persone a cui badare, non si occupa di queste piccole cose»
(Maurizio Paniz, lo sozzo cammellone)

07. Der früher Führer

[25 Apr.] «Sta succedendo qualcosa di davvero pericoloso in Italia. L’altro giorno ho chiesto ad alcune persone: ‘come vi sentite di fronte al comportamento di questa formazione politica, di questo Movimento che non si può definire democratico?’ Mi hanno risposto che si sentono come gli ebrei al primo apparire di Hitler.»
(Silvio Berlusconi, il Perseguitato)

08. PD 1938

[24 Apr.] «Il PD vive come gli ebrei negli anni delle leggi razziali: braccati, umiliati e senza patria»
(Vincenzo De Luca, l’Ebreo Errante)

09. SOPPRIMIAMOLI

[29 Apr.] «Se in Sicilia non ci fossero stati disabili gravissimi, avremmo avuto più soldi per altri settori»
(Nello Musumeci, governatore virtuoso)

Antonio Razzi e gentile signora10. ESPLORAZIONI

[10 Apr.] «Mattarella dia a me l’incarico esplorativo. In 48 ore ci sarà un Governo!»
(Antonio Razzi, il non-premier)

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(109) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , on 2 aprile 2018 by Sendivogius

Classifica MARZO 2018”

Un tempo relegata tra i peccati mortali, la “superbia” era considerata il peggiore dei vizi capitali e per questo circonfusa dal biasimo nella deplorazione della stessa. Diretta filiazione dell’Hybris classica nell’escatologia cristiana, non porta con sé nulla di buono, conducendo inesorabilmente alla rovina coloro che eccedono nell’orgoglio smisurato per eccesso di presunzione.
Ma i tempi cambiano… E quando non si ha altro da offrire se non la propria immagine nel culto grandioso del sé, essendo l’apparire di gran lunga più preponderante dell’essere (fermo restando l’avere), la Superbia finisce un po’ col diventare quasi un valore aggiunto nell’ambito di una distorsione persistente elevata a comportamento condiviso. Nelle sue manifestazioni esteriori più eclatanti, lo chiamiamo “disturbo narcisistico della personalità”. A guardare le vacue e querule figure che si agitano negli spazi mediatici, ed in quei teatrini dove si esibiscono i figuri di una politica ridotta a soubrettismo declamatorio, la Superbia (nel narcisismo patologico che ne sottende l’essenza) sembra essere il tratto distintivo che, al di là delle appartenenza di facciata, accomuna tutti i nuovi protagonisti della compagnia di giro per un disturbo universalmente condiviso. E pur tuttavia, dietro ad ogni narcisista ribollito nella sua superbia, c’è sempre un ruffiano che lo fa sentir speciale…

Hit Parade del mese:

01. BLIND GAME

[06 Mar.] «Matteo (Renzi) è tonico, in ottima forma, è alto e ha un bel fisico »
(Stefano Cobolli, Zerbino da tennis)

02. IL DUBBIO E L’OMBRA

[29 Mar.] «Matteo Salvini è il politico più capace degli ultimi 20 anni, ma proprio senza ombra di dubbio »
(Claudio Amendola, Scopritalenti)

03. MA KITTESENCULA!?!

[24 Mar.] «Io credo di essere uno dei giornalisti con più fan d’Italia: non ci sono tanti giornalisti in classifica con dei romanzi, che riempiono i teatri tutti i giorni da sette anni, che hanno 420mila fan sui social pur usandoli molto poco. Io faccio ciò che ho sempre sognato di fare, sono famoso come giornalista, come conduttore televisivo, come scrittore, come uomo di teatro, mi sono pure tolto la soddisfazione di andare a Sanremo, sono stato l’unico in Italia ad aver intervistato Roger Waters nel 2017: quando hai raggiunto questi traguardi, quando hai questa fama, fai qualche soldo e non sei manco un cesso per cui la gente dice Scanzi deve essere uno pieno di donne, ed è vero, sono uno che la vita se la gode ed è ovvio che ci sono tanti che rosicano.»
(Andrea Scanzi, il Modestissimo)

04. IL BACIO DI GIUDA

[17 Mar.] «Renzi e Gentiloni sono tra i migliori premier della storia»
(Carlo Calenda, il Peggiore)

05. DISSONANZE COGNITIVE

[13 Mar.] «La causa della sconfitta del PD non è Matteo Renzi. E la legge elettorale sta avvantaggiando la governabilità.»
(Ettore Rosato, Dissociato mentale)

06. MANCA LA “E” FINALE

[03 Mar.] «Sono il Buffon della politica.»
(Roberto Formigoni, Buffone senza confini)

07. IL NAZISMO DAL VOLTO UMANO

[08 Mar.] «Mussolini? Il tempo è galantuomo. Milioni di italiani spingono in questa direzione, e cioè quella di un sano revisionismo storico. Il nazismo? Ha fatto cose importantissime sul piano della ricerca contro il cancro, ma purtroppo non vengono divulgate. Anche sul piano della legislazione ecologica i nazisti sono stati precursori. Questo non significa esaltazione di quel periodo.»
(Mario Borghezio, Nazileghista)

08. FANCAZZISMO DIGITALE

[14 Mar.] «Siamo davanti ad una nuova era, il lavoro retribuito, e cioè legato alla produzione di qualcosa, non è più necessario »
(Beppe Grillo, l’Elevato)

09. MINCULPOP A 5 STELLE

[11 Mar.] «I giornalisti sono cattivi. Il loro fine è danneggiarci. Non avete bisogno di rapportarvi con loro, partecipano alla campagna elettorale in modo spudorato, non serve a nulla parlare con loro, non abbiamo più bisogno di giornali e tv»
(Rocco Casalino, Ministro della Propaganda)

10. LA KA$TA DEI VACCINI

[18 Mar.] «Perché lo $tato mi obbliga a fare le vaccinazioni, ma invece non mi obbliga a mangiare sano, a fare prevenzione con uno stile di vita equilibrato, a fare attività fisica e sociale?»
(Davide Barillari, altro coglione a 5 stelle)

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(108) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , on 4 marzo 2018 by Sendivogius

Classifica FEBBRAIO 2018”

Facce di tolla… facce di bronzo… facce da culo! Ancora qualche ora di stoica sopportazione e questa girandola di profili lombrosiani dovrebbe fermarsi, insieme alla giostra elettorale con la quale l’inutile farsa usa legittimare se stessa, mentre galleggia nel pozzo nero di una pseudo “politica” priva di qualunque rappresentatività reale, idealità o capacità di visione, dove più che altro a trionfare è l’idiozia veicolata a livello di massa e non certo la Democrazia. Si tratta di un baraccone il quale, prima ancora di essere specchio di un paese che non esiste se non nell’immagine distorta nell’uso disfunzionale che il circo mediatico ne fa, è più che altro la proiezione dell’autoreferenzialità narcisistica di garruli citrulli alla riscossa, che per l’occasione ammiccano da un manifesto elettorale in una galleria degli orrori, con sorrisi più falsi di Giuda nel nulla cosmico che li sovrasta dal fondo della loro grottesca insipienza.
Ogni altra parola sprecata a proposito della campagna elettorale più squallida di sempre, monopolizzata da personaggi terrificanti con velleità di governo, è superflua dal momento che è stato già detto tutto ciò che si doveva. Ed altro non vale proprio la pena aggiungere, dinanzi ad un desolante déjà-vu: tra i rigurgiti fascisti ormai trasformati in conati permanenti (nella sostanziale acquiescenza di un governo assente) ed un Berlusconi totalmente rincoglionito, che ripete gli stessi siparietti davanti a lacchè compiacenti e sbaglia tutte le battute imparate a memoria, cercando di articolare i suoi ultimi rantoli senza perdersi la dentiera, seppellito sotto un metro di cerone, mentre spara cazzate a raffica. Poi vabbé! C’è il Cottolengo a cinque stelle al gran completo ed un Renzi disperato che ormai sembra più vecchio della mummia vivente di Arcore, mentre insegue invano un elettorato ‘giovane’ con la convinzione sia composto da cerebrolesi come i suoi amichetti scemi della parrocchietta. Non sappiamo chi gli curi la propaganda (non che abbia una qualche importanza), ma un fisting anale risulterebbe meno agghiacciante de ‘sta roba qua…!
Comunque vada, sarà un disastro. La fortuna consiste nel fatto che nessuno di questi ambiziosi cialtroni avrà i numeri per decidere alcunché. E sarà un bene per tutti, visto che in tal modo non potranno fare troppi danni.

Hit Parade del mese:

 

01. DELIRIO SENILE

[13 Feb.] «Perché non esce il famoso nero? L’ultimo studio che ho visto dice che sono addirittura il reddito nero, il reddito sommerso, la metà del reddito emerso. Il reddito emerso, pil emerso, 1600 euro; pil sommerso, 800.000 euro. Mettiamo che non venga fuori tutto, io ho portato le pensioni per 1835… per un milione e 835 mila pensionati a 1.000 lire, per arrivare alla fine del mese.»
(Silvio Berlusconi, il Rincoglionito)

02. C’ERA UNA VOLTA (I): la passione per le vacche

[14 Feb.] «Durante la Guerra Mondiale io dovetti lasciare Milano, sfuggii ai bombardamenti e andai per tre anni in un paesino vicino a Como: feci il contadino. Imparai a mungere le vacche a otto anni, mungevo le vacche a otto anni, e venivo pagato con una calderola di caciada, latte rappreso, lo yogurt di allora.»
(Silvio Berlusconi, l’ineguagliabile Contaballe)

03. C’ERA UNA VOLTA (II): l’elisir di eterna giovinezza

[26 Feb.] «Mi sveglio molto presto, leggo i giornali e poi mi dedico alla attività fisica. Faccio ginnastica, cammino e corro almeno per quattro, cinque chilometri e finisco con una bella nuotata di mezz’ora.»
(Silvio Berlusconi, il Risorto)

04. C’ERA UNA VOLTA (III): Cimitero vivente

[14 Feb.] «Ho un patto d’onore con il candidato de cuius»
(Silvio Berlusconi, il Becchino)

05. DELIRIO A 5 STELLE

[18 Feb.] «Guardare vecchi film è come sniffare una giarrettiera. Cos’è infatti se non feticismo, la reiterata proiezione, giorno dopo giorno, di vecchi film che hanno in comune soltanto il fatto di essere famosi?
Personalmente non so rispondere alla domanda di cosa ci sia di così altamente culturale nella riedizione di vecchi film, all’interno di un contesto storico e sociale con una sua storia, una sua identità, un suo vivace vissuto, che solo chi ne è estraneo, e vuole rimanerne tale, può non conoscere né vedere e anzi può soffocare vantando una civilizzazione di stampo colonialista.
Manifestazioni simili sono funzionali alla propaganda del partito politico che le sostiene, in questo caso di quel PD maestro nella manipolazione del consenso, che ormai da decenni utilizza la spettacolarizzazione e la feticizzazione della cultura come arma di distrazione di massa.»
(Gemma Guerrini, Vicepresidente Commissione Cultura di Roma)

06. IL RITORNO DEI MORTI VIVENTI

[10 Feb.] «Il fascismo e il nazismo sono morti per sempre»
(Marco Minniti, il Vigilante)

07. EVANGELION

[25 Feb.] «Mi impegno e giuro di essere fedele al mio popolo, a 60 milioni di italiani, giuro di servivi con onestà e coraggio, giuro di applicare la Costituzione italiana, da molti ignorata, e giuro di farlo rispettando gli insegnamenti contenuti nel sacro Vangelo.»
(Matteo Salvini, il Fascioleghista)

08. FASCISTI D’ITALIA

[24 Feb.] «Quando saremo al governo la priorità sarà data agli Italiani e ai Cristiani. Dal 4 marzo tutto cambierà e finalmente avremo un governo di patrioti.»
(Giorgia Meloni, la Clericofascista)

09. LOL!

[27 Feb.] «Coerenza, onestà, e altruismo saranno i valori portanti del governo Salvini»
(Matteo Salvini, il Premier)

10. DITTATURE DI DIRITTO

[17 Feb.] «La Turchia è uno stato di diritto come la Germania e gli Usa.»
(Binali Yldirim, premier turco aspirante europeo)

(107) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , , , , on 3 febbraio 2018 by Sendivogius

Classifica GENNAIO 2018″

Appassionante come la carcassa putrefatta di un cane morto, continua la farsa delle candidature elettorali, nel grande shithole della politica italiana: il pozzo nero con la fuffa intorno, dove ogni minimo di decenza o parvenza di dignità sembra ormai sprofondata in un gorgo indistinto di stronzate surreali, che mai si ricordino a memoria di televendita, tanto che Wanna Marchi al confronto sembra una sobria statista di altri tempi e Cetto La Qualunque un raffinato teorico del realismo politico.
Nell’Era dei Cazzari, il mondo appartiene ai cialtroni: contaballe professionisti e spacciatori industriali di fuffa all’ingrosso, con la loro corte dei miracoli, e soprattutto di miracolati da certa ‘politica’ che fa del cialtronismo una professione; la claque sempre al seguito e pronto impiego, per le esibizioni coreografiche degli abborracciati capetti in grisaglia, alla ricerca di una rendita sicura in parlamento. Tra di loro condividono l’ignoranza abissale e l’incontenibile faccia come il culo. E fin tanto che non otterranno la loro elezione per meglio fottere ancora, ci toccherà subire questa giostrina demente di macchiette caricaturali, che si agitano su cavallucci a dondolo, roteando sciabolette di latta spuntate. Sono i nuovi mostri della politica italiana. E per rintracciare una simile galleria di facce da culo, bisognerebbe ritornare alla commedia grottesca degli Anni ’60, se non fosse che questi sono infinitamente peggio.
In un crescendo mirabolante di promesse impossibili (stronzate per l’appunto!) ed iperboliche elargizioni di massa, di chi ritiene che gli elettori prima ancora che convinti vadano soprattutto comprati, e con le quali i cazzari si inseguono tra loro nella corsa a chi la spara più grossa, il premio alla miglior faccia da culo di sempre spetta indubbiamente a Lui, l’intramontabile Pornonano, campione indiscusso della categoria. E sarebbe destinato e rimanervi ancora a lungo, se solo una faccia ce l’avesse ancora, nascosta com’è da un multistrato di fard e cerone che conferiscono il tipico colorito argilloso al mascherone funebre che ne ricopre il volto, con la tripla passata di vernice per mogano in cima al prepuzietto, per simulare la ricrescita della peluria. Insomma, un barcollante zombie della politica in circolazione da 25 anni (ma che ha in schifo i “professionisti” della suddetta), che caracolla incerto sui tacchi da 12 come un E.T. sodomizzato di fresco, e ciancica mentine cercando di non perdersi per strada la mandibola, mentre parla di detassazione del cibo per animali, tonsura canina, e le immancabili dentiere. Insomma, una roba grottesca!
Alla sua (estrema) destra si agita il porcinesco uomo con la felpa, davvero convinto di fare il premier, ed al cui confronto il canaro di Arcore ci fa un figurone..! Il programma di Salvini è semplice: zero tasse, armi per tutti, giustizia sommaria, “radici cristiane” e zero diritti civili, i dazi (in un paese che vive prevalentemente di esportazioni), niente vaccini, caccia grossa ai negher che minacciano la “razza bianca”, ed i suoi bifolchi della provincia profonda. Insomma, l’Alabama del 1930.
A chi parla di “deriva neo-fascista” della Lega salvinizzata, bisognerebbe far notare che la Lega è sempre stata compiutamente fascista, fin dai tempi della fantomatica “Padania” disegnata sui confini della Repubblica di Salò e ad essa perfettamente sovrapponibile. Con Salvini ha fatto un passo in più: è la formazione politica di un qualche rilievo, che più di ogni altra è prossima al nazismo. Nell’attesa che la mutazione sia completa, non c’è merda fascista o razzista da KKK che Salvini non vada ad omaggiare o legittimare, sciacallando nel frattempo su ogni tragedia che possa lucrargli qualche voto. É la punta ‘moderata’ della coalizione di “centrodestra”.
 Epigono più riuscito della cucciolata pur copiosa del berlusconismo di ritorno, è invece l’aitante Adone di Rignano sull’Arno, quello che se perdeva il referendum costituzionale lasciava la politica e faceva il conferenziere per le università private, convinto che per sentire le sue stronzate lo pagavamo pure!
E’ il trombato di lusso, che da quando è segretario del partito bestemmia è riuscito a perdere ogni elezione possibile, e provocato una scissione, mentre corre baldanzoso incontro ad una debacle epocale che forse ce lo leverà dai coglioni una volta per tutte, nonostante abbia riplasmato il partito a proprio immagine e somiglianza con un’insufflata di “fedelissimi” (che lo tradiranno non appena avranno di meglio a cui raccomandarsi). E che ora pensa di risalire la china con una specie di Lista Beautiful di volti noti mediaticamente spendibili e nulla più. È la variante gggiovane della “rottamazione”, mentre ripropone l’eterna Emma Bonino, ricicla un Pier Ferdinando Casini in un collegio sicuro (o così gli ha fatto credere) a Bologna, forse per l’ottimo lavoro fatto nella commissione per Banca Etruria, e piazza i suoi balilla in listini protetti come i panda per salvarli dalla prossima estinzione.
Come un disco rotto, che si inceppa sempre sulla stessa nota, va ripetendo fino allo sfinimento il mantra degli ottanta euro (che tanta fortuna gli anno portato alle elezioni europee, le uniche vinte) e ancora non ha capito che il prodotto non vende più da tempo. Ora che invece è evidente il bluff dei posti finti e dei diritti azzerati di chi lavora, il Job Act lo sventola assai meno, se non come provocazione per appagare i padroni (ops! Benefattori datori di lavoro!!).
Sulle cazzate di questo coso buffo non vale neanche più la pena di perderci tempo. Ancora un paio di mesi e sarà storia passata e sepolta.
Un occhio di riguardo invece alla fu Setta del Grullo, scippata al sommo W@te® dalla Casaleggio Associati per usucapione, con la proiezione olografica di un Luigi Di Maio, forte del suo formidabile curriculum professionale, a fare da “capo politico” (o prestanome?): l’app aziendale che va in crash ogni volta che si imbatte in un congiuntivo, e che dovrebbe vigilare sulle liste di candidati pescati a strascico sul webbé, insieme a qualche esperto in fuffologia applicata per rassicurare i ‘mercati’. Perché uno vale l’altro, quando il “capo” decide per tutti e le decisioni che contano sono rimesse all’insindacabile giudizio di un fantomatico “Staff”, con un livello occulto che tutto controlla dietro la farsa delle cliccarie.
Che vinca il peggiore!

Hit Parade del mese:

01. L’IMPORTANTE È CREDERCI

[23 Gen.] «Sono davvero straconvinto che siamo l’unico argine al razzismo. Oramai agli italiani è evidente»
 (Matteo Salvini, l’Anti-razzista)

02. PARLA COME MAGNI!

[20 Gen.] «L’atomistica liberale mira a dissolvere la famiglia nella pluralità nomade e diasporica degli io irrelati o, in modo convergente, a ridefinirla come mero assemblaggio effimero e a tempo determinato, rispondente in via esclusiva al libero e illimitato desiderio.»
(Diego Fusaro, il Sofista)

03. SEMPRE VOLLI

[03 Gen.] «Il Movimento ha sempre detto che noi VOLESSIMO fare un referendum sull’euro »
(Luigi Di Maio, il Coniugatore)

04. RESTAURI

[18 Gen.] «E’ vero che questo non è il tempo della rottamazione, come dice Calenda è bella l’immagine della costruzione. Ma sappiamo che se non ci fosse stata la fase della rottamazione oggi il ceto politico sarebbe quello del passato. Non dobbiamo tornare a schemi del passato. Se c’è un disegno politico non originale e non inedito è restaurazione di quelli che c’erano prima e non la permetteremo»
(Matteo Renzi, il Vecchio che resta)

05. IL PARTITO DEI MODERATI

[26 Gen.] «Vorrei i miei vigili armati di kalashnikov»
(Nicola Fragomeni, il Mitraglietta)

06. MESSAGGIO CULTURALE

[07 Gen.] «Come Presidente del Maggio Musicale sostengo la decisione di cambiare il finale di Carmen, che non muore. Messaggio culturale, sociale ed etico che denuncia la violenza sulle donne, in aumento in Italia.»
(Dario Nardella, Pupazzo fiorentino)

07. SPIRITO DI SACRIFICIO (I)

[26 Gen.] «In tutti i prospetti che girano sulle candidature c’è una casella sul proporzionale con un nome certo: Giachetti.
[…] Bene: sento dentro di me che quella casella (il paracadute) mi sta troppo stretta. Non corrisponde alla mia storia, alla mia cultura, al mio sentire. […] E allora no. Quel paracadute sarebbe per me un vestito sgualcito e stretto, un trapianto di pelle, un cibo avariato. Non lo voglio.»
(Roberto Giachetti, il Sacrificato)

08. SPIRITO DI SACRIFICIO (II)

[27 Gen.] «Ieri ho scritto chiaramente che rinunciavo alla candidatura sicura nel plurinominale per combattere esclusivamente nel collegio uninominale di Roma 10 dove vivo da sempre. Un collegio difficile, ma che avrei fatto di tutto per portare a casa, con lo stesso spirito con il quale ho lottato per conquistarmi un posto alle parlamentarie del 2013 quando nessuno puntava una lira sul fatto che potessi farcela, con lo stesso spirito con il quale mi sono candidato a Roma, dopo aver vinto le primarie, sapendo perfettamente che era una battaglia persa.
Ho appreso solo nella tarda mattinata di ieri che quel collegio, che nei giorni scorsi sulla stampa era indicato come il collegio destinato a me, era stato inserito nell’accordo con i radicali.
In ragione di questo, per tutto il giorno, insistentemente, mi è stato chiesto di rivedere la mia scelta di rinunciare al paracadute plurinominale.
[…] In nottata mi è stato comunicato che, presumo anche in ragione delle mie responsabilità nazionali, sarei stato candidato in un collegio della Toscana dove peraltro sono stato spessissimo in questi anni a fare iniziative. Certo, so bene che quel collegio è più sicuro di quello dove volevo candidarmi.»
(Roberto Giachetti, il Paracadutato)

09. TI ASPETTIAMO CON ANSIA…

[22 Dic.] «Sono pronto per la campagna elettorale: il mio collegio sarà Firenze. Passo dall’auto blu alla vespa blu: andrò casa per casa.»
(Matteo Renzi, il Maleandante)

10. UN FIORINO!

[28 Gen.] «Se sarò premier metterò i dazi come Trump.»
  (Matteo Salvini, il Trumpista)

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(106) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , on 1 gennaio 2018 by Sendivogius

Classifica DICEMBRE 2017”

Sempre più devastante… volgare… sconsolante..! Le miserie d’Italia raccontate in tweet. Ed in esso condensate a livello di stupidità crescente, senza più argini che possano contenerla. Evidentemente, la madre dei cretini non conosce crisi di natalità. I piccoli idioti crescono e diventano legione. Inutile contrastarli o farsi illusioni. La sensazione predominante è un disarmante senso di stanchezza, dinanzi al dilagare di una imbecillità galoppante senza più freni. Abbandonate dunque ogni speranza o voi che entrate. Che tutto il resto è noia!

Hit Parade del mese:


01. CHIARIMENTI

[06 Dic.] «Voglio cosi dimostrare che quanto ho fatto in questo anni è stato dettato da sincera convinzione, e non da convenienza. Non sarò né ministro né deputato. Ho sempre detto che se non ci fossimo stati noi a portare sulle nostre gracili spalle di un partito del 4,4% la settima potenza del mondo, questa settima potenza non avrebbe conosciuto la crescita e saremmo ancora in recessione. E tutto sarebbe andato il peggio possibile. Oggi è il momento di dirlo con un gesto e di dirlo con grande chiarezza.»
 (Angelino Alfano, il Sacrificato)

02. CORREVA L’ANNO

[05 Dic.] «Ormai sono tutti consapevoli che nel 2011 c’è stato un colpo di Stato contro di me, uno dei cinque che hanno massacrato la nostra democrazia negli ultimi 25 anni. In più c’è stato un attacco alla mia persona, culminato con una sentenza criminale emessa da un plotone di esecuzione.»
 (Silvio Berlusconi, il Golpizzato)

03. SEMPRE PIÙ MIGLIORE

[20 Dic.] «Servizi sempre più migliori a studenti e studentesse»
(Valeria Fedeli, l’analfabeta all’Istruzione)

04. SESSISMO DEBOLE

[15 Dic.] «Travaglio mi odia, ce l’ha con me, io sono convinta che se fossi stata un uomo non mi avrebbe riservato questo tipo di trattamento»
(Maria Elena Boschi, The Woman)

05. EN PASSANT

[14 Dic.] «Con Vegas abbiamo parlato di tutto il sistema bancario, le banche sono società quotate, ed en passant abbiamo parlato anche dell’ipotesi di aggregazione tra Etruria e Vicenza, siccome la notizia era su tutti i giornali, niente di strano e no pressioni»
 (Maria Elena Boschi, Ministra di passaggio)

06. ROMA A 5 STELLE (lentamente muore):
GOMBODDO DI NATALE

[21 Dic.] «Sto con Spelacchio [l’orrido albero di natale a 5 stelle arrivato già secco per il Natale romano n.d.r.]: secondo me è un mezzo complotto, c’è una regia in corso. Questo nomignolo girava fin dal primo giorno: quando lo hanno scaricato, ma dalle mie foto l’albero risultava essere ancora in forma. Spelacchio a me piace, è come un Picasso: va capito.»
(Pinuccia Monatanari, Assessore all’Ambiente di Roma)

07. ROMA A 5 STELLE (lentamente muore):
NATUROPATIA

[21 Dic.] «Sono naturopata: sto al quarto anno di un corso. Insomma, sono per le medicine naturali da sempre. Applico questo metodo anche alla mia attività di assessore e sto facendo breccia anche in giunta…. Le strade di Roma sono tutte da rifare, perché finora i lavori sono stati eseguiti male e solo in superficie. Il manto stradale invece è composto da tre strati e se non si interviene alla base, dopo poco si deteriora. Occorre guardare gli organismi nel loro insieme. In bilancio abbiamo stanziato i fondi per alcuni interventi. Ma bisogna cambiare metodo: serve la naturopatia, ovvero guardare le cose in maniera globale, come se fosse il corpo umano, solo così si guarirà Roma.»
(Margherita Gatta, Assessore ai Lavori Pubblici)

08. ACQUA E SAPONE

[29 Dic.] «Io Roma la vedo molto più pulita di prima, vedo acqua e vedo sapone.»
(Sabrina Ferilli, la Saponata)

09. TUTORI DELL’ORDINE

[22 Dic.] «Al Quirinale abbiamo consegnato il verbale di arresto di Mattarella nelle mani di un colonnello dei carabinieri, il quale poi lo ha consegnato al presidente della Repubblica.»
(Antonio Pappalardo, ex generale CC)

10. MOLESTIE CRESCENTI

[06 Dic.] «Noi la difesa dei diritti delle donne ce l’abbiamo come fatto prioritario.»
(Silvio Berlusconi, puttaniere seriale)

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(105) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , on 3 dicembre 2017 by Sendivogius

Classifica NOVEMBRE 2017”

In un paese popolato da una predominante maggioranza di semianalfabeti di ritorno, dove nessuno legge ma tutti scrivono, non si capisce bene perché ogni citrullo matricolato aspiri fortissimamente alle pubblicazione dei propri pensierini elementari, raccolti in forma di libri che nessuno acquisterà mai e che al massimo susciteranno il ludibrio di quei pochissimi che avranno lo stomaco ed il tempo da perdere, per sghignazzare dinanzi allo sfoglio della copiosa spremuta di reni, che tante fatiche ed orgoglio pessimamente riposto devono suscitare nell’improvvisato autore da toilette. Francamente non si capisce la grafomania di questi narcisi dall’ego sopravvalutato, i quali non sanno resistere alla tentazione di rendersi ridicoli al resto del mondo che li ignora bellamente. Tanta è l’ansia di lasciare una traccia dimenticabilissima del loro effimero passaggio nell’assenza di ogni senso del ridicolo, come se servissero altri indizi per riconoscere un ineffabile minchione nella prevalenza del cretino, davvero convinto che uno sia disposto a pagare per leggere le sue incredibili puttanate.
Il vero mistero risiede semmai nel fatto che questi fenomeni matricolati prima o poi un editore disposto a pubblicare le loro corbellerie su carta lo trovano sempre. E questo la dice lunga sulla crisi dell’editoria italiana ed il sempre troppo sottovalutato problema della deforestazione.
L’editoria è un po’ come il mondo dello spettacolo: una comparsata vale più di un ingaggio e poco importa la qualità della prestazione, che tra idioti ci si annusa subito e ci si comprende al volo.
Insomma, noi eravamo ormai assuefatti alle opere letterarie di un Matteo Renzi, che imperterrito si ostina a pubblicare libri invendibili. E credevamo che non potesse esserci niente di più imbarazzante. Almeno finché non abbiamo scoperto le ultime fatiche letterarie di un Alessandro Di Battista, perdigiorno professionista e già autore di altri capolavori perdibili…

Il Dibba è uno che evidentemente è convinto di essere il primo uomo sulla terra ad essere diventato padre. E per questo sente l’impellente desiderio di farlo sapere all’universo intero, come se potesse fregare qualcosa a qualcuno. Quindi, ci regala perle di saggezza difficilmente eguagliabili, confezionate in formato Ikea e componibili a piacere (uno che “una mensola in più ti può cambiare la vita”!), con una lettera al figlio che per sua fortuna non ha ancora l’intelletto per intendere la minchioneria siderale del ciarliero genitore, consegnata in perpetuo ricordo ai posteri…

«Ultimamente mi addormento guardando su YouTube qualche video di chef che propongono ricette. Ho preso subito sonno. Ero davvero stanco. Verso le 6,00 Sahra mi ha svegliato chiedendomi di cambiare Andrea. Il sonno era invincibile ma mi sono fatto forza

Qui si nota subito come il Dibba non abbia mai fatto un cazzo nella vita, altrimenti saprebbe che la stragrande maggioranza delle persone alle 6,00 del mattino è già sveglia da un pezzo, per andarsi a guadagnare la pagnotta.

«Prima di portare Andrea in bagno e lavargli il culetto nel lavandino ho provato cinque o sei volte la presa che avrei dovuto fare, come fanno i tennisti a gioco fermo tra un punto e l’altro.
[…] L’ho pulito con cura; i suoi angelici escrementi erano piuttosto appiccicosi. Ma era roba di mio figlio, sangue del mio sangue e non provavo alcun disgusto….. Gli ho spalmato la pomata sul sedere e sul pisellino poi gli ho rimesso il body con gesti rapidi e risoluti. Il problema è che, complice il sonno e l’eccesso di sicurezza, mi sono dimenticato il pannolino

Il Dibba è uno che la sa lunga, non per niente è tra quelli che cambieranno il mondo…

«Ho sbrinato il freezer. Nel farlo ho pensato che Andrea si meritasse una casa con il congelatore sbrinato»

Ora, nelle intenzioni del narratore, presupponiamo questi siano passaggi comici che dovrebbero far ridere lo sventurato lettore che dovesse imbattersi in simili orrori. Quando Andrea sarà abbastanza grande da comprenderne l’entità, probabilmente sentirà anche lui l’impellenza di scrivere la sua personale lettera al padre, senza fare il verso a Kafka. Immaginiamo quale sarà il titolo di grido: “Mio padre è un coglione”. Lo sapevamo già, grazie!
Tuttavia, se si parla di cazzate, allora è meglio lasciare la parola ad un esperto già dotato al naturale di suo…

«Oggi, purtroppo, se vuoi lavorare nel mondo dello spettacolo a qualcuno la devi dare, prima, dopo o durante. Tutti ci provano. A un regista tante la sbattono in faccia. Mi ha appena chiamato una mia amica pugliese che ha scritto un libro. Mi ha detto: per fare questo libro ho fatto un pompino all’editore, è uno importante, ne avevo bisogno.»

Rocco Siffredi
(14/11/17)

Non sappiamo se anche il Dibba sia dovuto ricorrere ad una fellatio o altro, per farsi pubblicare a spese dell’editore una simile roba improponibile. Né ci è dato sapere cosa ci sia di interessante nell’immaginare il Dibba che, “con gesti rapidi e risoluti”, maneggia sederi e piselli riempendosi di fiero orgoglio paterno, al compiaciuto contatto con angelici escrementi appiccicosi (“sangue del mio sangue”). Ma che simile merda sia stata considerata degna di pubblicazione, costituisce sputtanamento perenne di qualsiasi editore, fosse pure il più svaccato.

Hit Parade del mese:

01. IL RITORNO DELLA MUMMIA

[02 Nov.] «Ho fatto molte cose buone al governo, lo dicono le più importanti università. Abbiamo fatto l’alta velocità, tolto l’imposta di successione, dimezzato gli incidenti stradali ed i cancri ai polmoni, ed è stata proprio la mia opera a far finire la Guerra Fredda.»
(Silvio Berlusconi, la Salma)

02. PUPAZZI ANIMATI

[13 Nov.] «Io quando incontro le ambasciate degli altri paesi, come incontro i miei alter ego di altri paesi.»
(Luigi Di Maio, Alter Ego)

03. LENTAMENTE MUORE

[08 Nov.] «Io dopo la sconfitta del referendum volevo veramente andarmene del tutto, ma 26 mila mi hanno detto di cambiare idea.»
(Matteo Renzi, il Restante)

04. ORRORI FUTURI E VENTURI

[20 Nov.] «Cari amici, cari coetanei… Ho promosso alcuni studi dell’Università e dell’ospedale San Raffaele: l’obiettivo a portata di mano è quello di accrescere nel prossimo futuro la prospettiva di vita fino a 125 anni»
(Silvio Berlusconi, l’Eterno)

05. LA 13^ PIAGA

[29 Nov.] «Berlusconi è un regalo che il Signore ci ha fatto all’Italia. Non dico un Dio, ma quasi.»
(Antonio Razzi, il Profeta)

06. DIAMO I NUMERI

[07 Nov.] «Finora gli italiani mi hanno dato oltre 200 milioni di voti»
(Silvio Berlusconi, il Pallottoliere)

07. GOVERNO DI CAMBIO

[05 Nov.] «Io spero che da domani si può davvero fare il cambio.»
(Ignazio Corrao, Europarlamentare a 5 stelle)

08. PETIZIONI

[25 Nov.] «Chiediamo all’Osce di monitorare non solo le operazioni elettorali, ma anche la libertà di stampa e le modalità di informazione»
(Luigi Di Maio, il Petulante)

09. ALFANO, CASINI, VERDINI, FORMIGONI, LUPI, BIANCONI…

[21 Nov.] «Il nuovo centrosinistra avrà un sacco di bella gente sulla scheda»
(Matteo Renzi, il nuovo in sopravanzo)

10. SCELTE DI VITA

[21 Nov.] «In maniera molto leale e sincera, sono qui per darvi una notizia: ho preso una decisione, una mia scelta umana, ed è quella di non ricandidarmi alle prossime elezioni. Una scelta mia, umana, di cuore. Dall’estate prossima voglio partire, andare in alcuni luoghi del mondo a raccogliere idee, e riportarle qui. La politica per me è l’attività più bella che esiste, e la voglio portare avanti al di fuori del palazzo delle istituzioni. Non vi nego che la nascita di mio figlio è come se avesse dato ancora più benzina a questa scelta che era già presa. Tra i miei sogni c’è la scrittura, e a proposito, tra qualche giorno uscirà il mio nuovo libro.»
(Alessandro Di Battista, il Marchettaro)

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(104) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , on 31 ottobre 2017 by Sendivogius

Classifica OTTOBRE 2017”

A mal vedere, il “renzismo” è riuscito nella missione impossibile di far dimenticare in brevissimo tempo persino le nefandezze (e lo squallore) della pornocrazia berlusconiana, fino all’impensabile resurrezione dell’osceno papi della patria e della sua corte dei miracoli, con l’immancabile corollario di barzellette zozze e aneddoti puttaneschi, tanta è la ripugnanza che riesce a suscitare il partito bestemmia e le sue miserabili prestazioni al governo. Tale è lo schifo che riesce a suscitare, da poter dire che il renzismo sia quasi una versione puritana del berlusconismo; nel senso che se va a mignotte non lo sbandiera ai quattro venti. Ma l’orgia di potere è sostanzialmente la stessa, con la differenza che la mummia incartapecorita di Arcore riesce a sembrare persino più ‘giovane’ e più ‘nuova’ del bolso cialtrone di Pontassieve, precocemente decotto nel brodo rancido della ribollita democristiana nella quale questo fanfarone da bar sport galleggia felice. Fortuna che durerà ancora per poco… Lasciatelo dunque giocare coi trenini a grandezza naturale, attorniato dai suoi compiacenti lacché e la claque riunita a comando, nell’avvicendamento della servitù di due regimi complementari e sostanzialmente sovrapponibili.
Tuttavia, il condensato mefitico di cinismo, reso ancora più rancido e insopportabile da massicce iniezioni di opportunismo piacione ed ipocrisia buonista che un tempo si sarebbe chiamato “gesuitismo”, di arroganza, incompetenza ed ignoranza abissale, piaggeria cortigiana e le massicce dosi di propaganda a misura di tweet, insieme ad una inestinguibile sete di potere, rende la miscela letale pure per quella che alla riprova dei fatti sembra essere la peggior compagine politica di tutta la storia repubblicana e forse unitaria. È come se nella generale discesa al ribasso questi avessero una specie di marcia in più… Non so voi, ma a leggerne le dichiarazioni io li trovo inquietanti (quasi peggio delle pur sempre insuperabili merde a cinque stelle)..!

Hit Parade del mese:

01. SUPERCINISMO

[18 Ott.] «Gli Italiani muoiono troppo tardi e ciò incide negativamente sui conti dell’Inps.»
 (Pier Carlo Padoan, il Becchino)

02. SUFFICIENZE

[09 Ott.] «Quanto ci tengo da 1 a 10 a fare il premier? 6!»
 (Matteo Renzi, il Cazzaro)

03. RESPONSABILTÀ

[05 Ott.] «Noi siamo responsabili e coerenti, non potevamo certo far mancare il nostro appoggio in un momento così delicato. Questa è una fase in cui ci vuole responsabilità, non si scherza su queste cose. È in gioco il destino del Paese. Noi rimaniamo i guardiani delle riforme, e non lo facciamo per ottenere poltrone.»
 (Denis Verdini, il Responsabile)

04. GANG-BANG

[23 Ott.] «Il referendum sull’autonomia non è carta straccia: condizionerà i processi decisionali. Per anni si è guardato al muro di Berlino e molti strateghi si interrogavano su quando potesse cadere. Un giorno dei ragazzi si sono arrampicati e il muro è venuto giù. Così anche questo Referendum: è il big bang delle riforme.»
 (Luca Zaia, il Gauleiter veneto)

05. SALOTTINI

[22 Ott.] «Io e il Pd non possiamo difendere l’attuale assetto di potere, non possiamo stare dalla parte dei presunti salotti buoni della finanza. Noi stiamo con i risparmiatori.»
 (Matteo Renzi, il Supercazzaro)

06. POTERI FORTI

[27 Ott.] « È indubbio che l’assalto concentrico dei poteri forti, del sistema mediatico e di buona parte del mondo politico, che si sta manifestando con particolare virulenza abbia come nemico assoluto Matteo Renzi. Solo gli sciocchi possono ritenere che questo sia davvero dovuto alla personalità e al carattere del segretario del Partito Democratico, che peraltro sta tenendo condotte persino inusuali quanto a mitezza e disponibilità. In realtà colpire e abbattere Matteo Renzi è il passaggio obbligato per sconfiggere non solo una piattaforma riformista che ha operato con rara efficienza ed efficacia negli ultimi tre anni, ma anche il tentativo di resurrezione e rilegittimazione della politica che ha caratterizzato il governo dei millegiorni e caratterizza oggi l’azione di Paolo Gentiloni.»
 (Ivan Scalfarotto, la Finocchiella)

07. LA VELINA

[05 Ott.] «Anche oggi #Istat e #Ocse: crescita c’è, si rafforza, produce lavoro stabile grazie a riforme strutturali governi PD. Passo e chiudo.»
(Lorenzo Guerini, l’Apologeta)

08. INCUBI

[13 Ott.] «Ognuno ha i suoi sogni: il mio è quello di avere Renzi premier e Gianni Letta sottosegretario alla presidenza del Consiglio.»
(Denis Verdini, l’Innovatore)

09. FORZE COSMICHE

[26 Ott.] «Matteo Renzi è sempre il candidato premier del Pd, può essere il nostro barone di Münchhausen, che tirandosi su per i capelli riuscì a scavallare la palude. Matteo ha questa forza e può tirare su il paeseMatteo Renzi è sempre il candidato premier del Pd, può essere il nostro barone di Münchhausen, che tirandosi su per i capelli riuscì a scavallare la palude. Matteo ha questa forza e può tirare su il paese.»
 (Pietro Fassino, il Maggiordomo)

10. EDEN AFRICANO

[28 Ott.] «Lagos, la capitale della Nigeria, 5 milioni di abitanti, nel centro dell’Africa, è considerata una delle Capitali dove si vive meglio al mondo. Se guardate le fotografie è pazzesca, sembra Las Vegas, verde, spiagge, palme»
 (Beppe Grillo, l’immancabile coglione)

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(103) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , on 1 ottobre 2017 by Sendivogius

Classifica SETTEMBRE 2017”

Ascoltare un Luigi Di Maio, il pupazzo animato della Casaleggio Associati, che dal fondo della sua inconsistenza discetta di lavoro, è come seguire le elucubrazioni di un Renzi che si sforza di parlare in inglese di “meritocrazia” e “competenza”; oppure (peggio ancora!) una Virginia Raggi che ciarla di efficienza e buona amministrazione, o un Carlo Sibilia che si occupa di “Cultura”, contro ogni sprezzo del ridicolo nella tragedia che sovrasta la farsa.
Prototipo realizzato del fancazzista professionista, inopportunamente miracolato proprio da quella ‘politica’ per professione tanto disprezzata a parole, Giggino ‘O Sarracino incarna fin troppo bene il modello prevalente dell’idiota in politica, che nei casi più riusciti può evolvere nel cretino di successo, quale ennesima variante di una imbecillitas ricorrente. Incoronato “capo politico” per successione dinastica, cliccato con un’elezione farsa tra comparse sconosciute a fare da contorno, nell’ambito delle buffonarie a cinque stelle, questo prodotto da laboratorio, ripulito e rivestito a festa con l’abitino della cresima, nelle infinite varianti del fascismo e dei suoi derivati, esprime fin troppo bene il pensiero della Setta del Grullo e soprattutto quello dei suoi programmatori. Ma non lasciatevi ingannare… sostanzialmente si tratta di una applicazione per smartphone. Di originale non c’è nulla, esattamente come dentro il vestito di sartoria, cucito addosso per il casting di gruppo. Sostanzialmente è un megafono, che ripete a caso le frasi registrate del Casaleggio Gianroberto pensiero, incistato sulla sub-cultura (parola grossa!) del grillismo militante: versione zeta del fascismo digitalizzato 2.0, futurismo e retorica giovanilista da corporativismo sansepolcrista, con una spruzzata di culto maoista della personalità e centralismo sovietico di stampo stalinista, che viene scambiato per “democrazia diretta”. Succede, quando non si ha la più pallida idea di cosa sia esattamente il significato della parola ‘democratico’ e si ignora totalmente la suddivisione dei poteri, insieme al valore fondamentale dei corpi sociali intermedi, in una visione sostanzialmente totalitaria. Il contorno di banalità compulsive, in una patchwork di idiozie assemblate a casaccio, completano il profilo di un personaggetto da youtube. Tra i vaghi cenni sull’universo ai quali Di Maio ci ha ormai abituato, spiccano nell’insieme sublimi stronzate come la “Smart Nation”, accompagnate da numeri e statistiche sparate alla cazzo (tanto poi chi va a verificare?!)…

«Internet è la più grande fabbrica di posti di lavoro. Se avessimo aumentato del 35% gli investimenti su Internet avremmo il 5% di disoccupazione giovanile in meno. Se avessimo la diffusione Internet dell’Olanda ora avremmo 270mila nuovi posti di lavoro

Vai così, Giggino! Sei troppo forte!! Una connessione ci salverà!
Perché la vera forza delle minchiate, che l’inesauribile pupazzo a gettoni produce a ripetizione, risiede innanzitutto nell’imperturbabile faccia di tolla frollata, con la quale queste vengono proferite.

«Abbiamo bisogno di una manovra shock, dobbiamo dare possibilità alle imprese e studi professionali di assumere per far riprendere l’economia e ridare gettito allo stato: così si può pagare il debito e si possono fare ulteriori investimenti sull’abbassamento del costo di lavoro.
Investiamo nell’abbassamento del costo del lavoro, investiamo nei settori ad alto moltiplicatore è così rimetteremo in moto l’economia

Innanzitutto smantellando i sindacati ed i diritti dei lavoratori, vero problema del rilancio produttivo del Paese, insieme ai salari troppo alti. E del resto di questo è sempre stato convinto anche l’avatar di Rignano, col quale Giggino si contende il podio del miglior cialtrone imboccato a comando da Confindustria.
Poi certo Di Maio preso dalla foga ci mette un tocco in più di suo:

«È in arrivo la Smart Nation, un nuovo modello di Paese in cui i lavori si trasformano e in cui non dobbiamo aver più paura di perdere il posto

Giggino di queste preoccupazioni sicuramente non ne ha. Innanzitutto perché non ha mai dovuto preoccuparsi di trovarselo un lavoro vero. Eppoi perché per comprenderne il significato, bisognerebbe innanzitutto cominciare a “lavorare”. Qualcosa di completamente sconosciuto all’aspirante premier, e non solo a lui, oramai cliccato politico a tempo pieno. Per tutti gli altri c’è sempre il fantomatico “reddito di cittadinanza”, che tanto una stronzata tira l’altra.

Hit Parade del mese:

01. FASCISTI ALLA RISCOSSA

[16 Sett.] «Io sarò il prossimo Presidente del Consiglio, e quando andremo al Governo daremo mano libera alle forze dell’ordine!»
(Matteo Salvini, l’aspirante duce)

02. LIBERA STAMPA

[24 Sett.] «Adesso scrivete quello che dico io: il Movimento 5 Stelle è il più grande movimento d’Europa. Scrivete così!»
(Beppe Grillo, il duce pentastellato)

03. CLICCARIE A 5 STELLE (I)
CITRULLI & AFFINI

[21 Sett.] «Nell’anguria c’è la citrullina, fa bene al cuore ed è un ottimo viagra naturale. Ho scoperto che le mie buone performance erotiche derivavano da questo: il cocomero fa bene al pisello.»
(Giammarco Novi, il Citrullone)

04. CLICCARIE A 5 STELLE (II)
LOTTA ALL’ULTIMO VOTO

[20 Sett.] «Spero di avere due voti, così non dite che mi sono votato da solo. Mia moglie? No, lei me ne ha dette tante.»
(Vincenzo Cecchetti, l’Avversario X)

05. CLICCARIE A 5 STELLE (III)
L’IMPORTANTE È PARTECIPARE

[20 Sett.] «Non mi interessa vincere, preferisco Luigi, è bravo e sa stare in tv.»
(Andrea Fralliciardi, l’Avversario Y)

06. CLICCARIE A 5 STELLE (IV)
DILEMMI

[20 Sett.] «Che farò da capo politico? Ci penserò da settimana prossima.»
(Marco Zordan, l’Avversario Z)

07. CLICCARIE A 5 STELLE (V)
FACCIAMO CONTORNO

[25 Sett.] «L’ultimo posto mi fa sorridere. Gli estremi della classifica si guardano sempre: di sicuro, non sono passato inosservato. Temevo peggio. La mia candidatura è servita a dimostrare che nel Movimento non c’è solo Di Maio. Se mia moglie ha votato per me? Me l’ha garantito. Io stesso mi sono votato perché non volevo fare la brutta figura di quello che non prendeva nemmeno un voto.»
(Domenico Ispirato, l’Avversario K)

08. RITORNO AL MEDIOEVO

[12 Sett.] «Mi piace pensare che sia una donna a guidare l’Agricoltura perché la terra dà i frutti, la donna fa i figli. Mi sembrava un segnale importante.»
(Gianluca Cancellieri, l’Innovatore)

09. CIONDOLI

[16 Sett.] «Questo è il ciondolo del Signore degli Anelli: da quando sto a Roma lo porto sempre con me, mi ricorda che il potere corrompe e non bisogna farsi corrompere dal potere. È la teoria del M5S. È il mio segreto.»
(Gianni Lemmetti, il Bilancista)

10. MONDO CANE

[17 Sett.] «Io sono stata la prima a portare un cane in Parlamento, ma la vera rivoluzione sarebbe candidare un animale nella nostra lista»
(Michela Vittoria Brambilla, la Canara)

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