Archive for the Zì Baldone Category

(159) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , on 2 giugno 2022 by Sendivogius

Classifica MAGGIO 2022″

Anche se pietà l’è morta da un pezzo, uno si chiede se sia il caso di infierire dinanzi a tanto squallore impunemente reiterato nel tempo; oppure se sia meglio ostentare una virgiliana superiorità trascendente, limitandosi a passare e guardare la fiera degli orrori senza curarsene troppo.
A proposito di Ucraina, dove – per inciso – Putin sta vincendo la guerra, al netto delle previsioni trionfali dei nostri bombardieri da tank-show, noterete come l’argomento stia progressivamente scivolando nella seconda scelta dell’offerta al pubblico, a parte le “maratone” infinite di Enrico Mentana, con la sua straordinaria capacità di riuscire a parlare per ore di nulla; se non fosse che oramai il fenomeno inizia a trascendere il ridicolo, per entrare nella sfera del patologico. Presto avremo anche modo di scoprire (di persona) per chi suona la campana delle sanzioni, lanciate a boomerang per fiaccare l’economia russa e sfiancare quella europea, dopo mesi di infodemia a senso unico, in un delirante susseguirsi di sbornie belliche, genuflessioni di fedeltà atlantista, ed inquisizione degli eretici per conformismo cortigiano su zelo maccartista, come raramente si era mai assistito prima. Tra invasori ed invasi, noi abbiamo potuto schierare un formidabile squadrone di invasati, trincerati ad oltranza nei salotti televisivi, per resistere fino all’ultimo ucraino e regalare la terza guerra mondiale al resto del mondo. Che a forza di leccar culi, uno poi si fa prendere la lingua, tanta è l’abitudine per eccesso di zelo…
Pertanto, dopo le intemerate internazionali a lingue srotolate nei vestiboli dell’Impero, alla corte del clan Biden, sarà molto più rassicurante per i nostri pennivendoli organici di regime tornare a scodinzolare come di consueto nei cortili di casa, secondo gli interessi dei loro grandi Editori.

Da bravi cagnolini ubbidienti a guinzaglio, potranno così spiegarci cosa sia la Libertà, dopo aver esaltato bavagli e censure per spirito di democrazia, presentare libri inutili tra marchette e buffet, in compagnia di scarti confindustriali altamente tossici e contesse Mazzanti Serbelloni Vien dal Mare. A puntate alterne, continueranno ad abbaiare alla luna ed a cantare le lodi del padrone di turno, magnificandone le sorti, tra la fuffa del Recovery Fund e resilienze potenziate in conto svendita, stendendo fiumi di bava al passaggio del Draghi che ci conduce. Tutto come da tradizione.

Hit Parade del mese:

01. LA GUERRA DEI CRETINI

[27 Mag.] «Il pacifismo sulla guerra ucraina è una posizione estremista alla pari del negazionismo sull’Olocausto o del complottismo dei No Vax.»
 (Yoram Gutgeld, piddino di riserva)

02. NON LA VEDI MA NE PARLI

[07 MAG.] «Oggi sono a Vicenza per una presentazione che inizia fra poco. Faccio due passi. Dietro a me camminano due ragazze che ridono felici. Hanno un forte accento veneto. Mi sorpassano. Una è bianca, l’altra nera. Qualcuno vedrà una differenza. Io no.»
 (Carlo Cottarelli, lo StupiTo)

03. PIACE VINCERE FACILE

[15 Mag.] «L’Ucraina vince l’Eurovision trionfando al televoto. Un segnale chiaro, netto, esplicito, di quello che vogliono davvero i cittadini!.»
 (Paola Taverna, chiara-netta-esplicita)

04. FORZA MAFIA

[28 Mag.] «Forza Italia è stato un partito che il contrasto alla criminalità organizzata lo ha portato avanti con i fatti. Se c’era un uomo che meritava l’Oscar alla legalità e all’antimafia, quell’uomo doveva essere Silvio Berlusconi»
 (Renato Schifani, Garante)

05. BATTAGLIA CIVILE

[16 Mag.] «I referendum sui giudici sono ancora più importanti di quelli sull’aborto e sul divorzio»
 (Anna Maria Bernardini De Pace, radicale libera)

06. RIAPRIRE I MANICOMI

[19 Mag.] «La Spagna è ora il nono Paese ad aver portato in tribunale il suo ministro della Salute e ha vinto contro il Covid-19. L’Alta Corte spagnola ha stabilito che il Covid-19 non era un virus, ma un’arma biologica con brevetto.»
 (Alessandro Meluzzi, talento naturale)

07. VANEGGIA PURE TRANQUILLO

[19 Mag.] «Vi avviso… NON SEGUITEMI. Sono NO VAX… sono NO MASCHERINA… sono NO GREEN PASS… sono NO UE… sono per uscire dalla NATO… sono NO EURO… e sono NO PD… E PURE NO DDL ZAN… Quindi NON SEGUITEMI!»
 (Davide Barillari, ex candidato M5S alla presidenza della Regione Lazio)

08. SULLE ORME DI PIEDONE L’AFRICANO

[18 Mag.] «Seguirò il diritto, come fece mio padre Bettino.»
 (Stefania Craxi, segugio)

09. ALLINEATI E COPERTI

[11 Mag.] «Nei talk show televisivi, seguendo il fortunato schema collaudato nella pandemia, si invitano voci dissonanti, divergenti, fuori dal coro.»
 (Massimo Recalcati, il Solipsista)

10. VE LO LASCIAMO GRATIS!

[12 Mag.] «Non possiamo regalare Draghi alla sinistra.»
 (Pietro Senaldi, Talent Scout)

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(158) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 3 Maggio 2022 by Sendivogius

Classifica APRILE 2022″

Al netto dei troppi minchioni in circolazione su eccesso di zelo, avevamo un sacco di cosette più o meno divertenti con le quali intrattenervi; semmai c’era solo l’imbarazzo della scelta, dinanzi a tanta abbondanza…
A proposito di media e regime abbiamo già dato… Per quanto, nonostante la caccia alle streghe scatenata da lacchè in cerca di livrea, sinceramente l’indagine sulle spie russe infiltrate nei talk-show della RAI è qualcosa che trascende i livelli già infimi del dis-servizio pubblico, per farsi altro: una discesa nella selva oscura delle allucinazioni complottiste di cervelli in gelatina portati all’ammasso, lungo la scia bavosa del più cupo maccartismo paranoide. Evidentemente, un biennio e passa di stato emergenziale da pandemia ha fatto scuola… Perché se il sonno della ragione genera mostri, i sogni lucidi (e bagnati) di un PD mobilitato per la chiamata generale alle armi generano zelanti coglioni fuori scala, a riprova che peggio di un fascista c’è solo un socialdemocratico, peggio ancora se in stato di esaltazione da mistica guerriera. Eliminata la possibilità stessa di qualunque idea non conforme, balzana o meno che sia, si entra nell’ambito della propaganda, quando si pretende di vidimare l’Informazione a proprio uso e consumo. Rapportata in tali termini, va da sé che l’unica propaganda consentita sia quella ‘gradita’ ai custodi autopromossi tali. E Libertà consiste nel censurare tutto ciò che al PD non piace, nella presunzione decisamente totalitaria di possedere la Verità assoluta ed esserne gli unici titolari. È la pretesa (molto ‘democratica’) di passare al setaccio i palinsesti, decidendo cosa mandare in onda e cosa invece no. Imparata fin troppo bene la lezione dell’Editto bulgaro, adesso è tempo degli editti ucraini.
Quindi, tra cotanta merda, avevamo pensato di dedicarci al Governo degli Aristocazzi: praticamente una copula pornografica tra feudalesimo e Cinegiornali Luce, per la più compiuta ed infame espressione classista di arroganza castale su incompetenza totale… quella che toglie il “bonus” dei 100 euro mensili (che entrano a far parte dell’imponibile fiscale, per essere restituiti a conguaglio), per un totale di 1500 euro in meno all’anno a chi ha redditi da lavoro inferiori ai 20,000 (lordi), al fine di abbassare le tasse ai ricchi; eppoi annunciare trionfante: “buste paga più gonfie!”, dinanzi agli stipendi più bassi di tutto l’Occidente (dopo l’Albania). Siccome pareva poco, regala oltre un miliardo di euro in “ristori” alla famiglia Benetton in stato di bisogno, onde compensare i mancati introiti dei pedaggi autostradali a causa del Covid, mentre il potere d’acquisto dei salari crolla a livelli da Repubblica di Weimar.
A gente così, cosa vuoi dire?!? Sarebbe fin troppo facile pensare alla solita ammucchiata indecente di ruffiani allo sbaraglio, raccolti intorno alla stagnatura del feretro di un premier fallito, che ora cerca di riciclarsi in qualità di scendiletto imperiale per uno strapuntino alla NATO. Ma la cosa presupporrebbe una consistenza che un simile esecutivo (forse il peggiore di tutta la storia repubblicana) assolutamente non ha. Queste sono larve ectoplasmatiche che hanno bisogno di essere evocate in seduta spiritica, per avere un qualche segno tangibile della loro evanescente ed inutilissima esistenza, ancor più che perniciosa. Portare al collasso economico un intero paese, per un disastro sociale più ancora che politico, trascinandolo in una guerra non dichiarata, ed avere in cambio un ingaggio da pupazzo parlante alla segreteria dell’Alleanza, val bene il sacrificio (altrui)…
Poi però, come se non fosse abbastanza, ci siamo imbattuti pure in questo; a risposta per quelle anime candide che in tutta la loro ingenuità, ancora si appellano all’Art.11 della Costituzione, mentre regna lo stato d’eccezione permanente, in deroga alla stessa tramite il progressivo svuotamento di ogni parvenza democratica in Italia:

“L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.”

In merito, a giustificare la flagrante violazione della Carta (quella che un tempo era la “più bella del mondo”), non poteva mica mancare l’intervento del solerte piddino di turno. Stavolta il compito è stato affidato al “costituzionalista” Stefano Ceccanti, transitato dall’Azione Cattolica al turbo-renzismo, restando in pianta stabile all’interno del partito bestemmia:

«Un nuovo passaggio parlamentare sulle armi all’Ucraina sulla concessione di armi per la legittima difesa dell’Ucraina non è previsto. La ragione risiede nel come è costruita la norma che dà fondamento al tutto, ossia il decreto n. 16/2022, che è stato poi assorbito dal decreto 14/2022, come convertito dalla legge 28/2022. La scelta fatta è quella di un intervento del Parlamento a monte del processo, per legittimarlo con chiarezza dall’inizio, e non in seguito a rincorsa degli eventi. A sua volta questa scelta si basa sulla scelta multilaterale dell’articolo 11 della Costituzione, la cui limitazione della sovranità apre al ruolo dell’Onu e delle organizzazioni regionali (tra cui Ue e Nato) in relazione del diritto naturale di legittima difesa degli aggrediti (articoli 51 e 52 della carta Onu) – spiega -. L’articolo 2-bis del decreto 14 (che corrisponde all’originario art. 1 del decreto 16) consente l’emanazione di uno o più decreti interministeriali sulla materia fino al 31 dicembre 2022 previo atto di indirizzo dele Camere. Tale atto è consistito nelle Risoluzioni votate da Camera e Senato l’1 marzo scorso che hanno previsto esplicitamente “la cessione di apparati e strumenti militari che consentano all’Ucraina di esercitare il diritto alla legittima difesa e di proteggere la sua popolazione”. Le risoluzioni prevedono di tenere “costantemente informato il parlamento”, ma ciò si riferisce alle comunicazioni trimestrali introdotte con emendamento al decreto 14, sempre all’articolo 2.bis. Il Ministro della Difesa e il Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, con cadenza almeno trimestrale, riferiscono alle Camere sull’evoluzione della situazione in atto.»
(22/04/2022)

Cioè, traducendo in un linguaggio intellegibile ai profani ed alla cittadinanza tutta, che questi signori avrebbero il dovere di interpellare ed informare con chiarezza, il molto onorevole Ceccanti ci spiega che il governo italiano può esportare armi in un paese in guerra, mettendo seriamente a rischio la nostra stessa sicurezza, e farlo in aperto contrasto con il nostro dettato costituzionale.
Di più, l’invio viene stabilito tramite un decreto interministeriale senza alcun obbligo di informare il Parlamento, né tanto meno l’opinione pubblica, con una lista secretata circa l’entità delle fornitura ed il tipo di “aiuti” forniti, che possono variare a totale discrezione della Presidenza del Consiglio senza che gli organi rappresentativi vengano consultati né aggiornati in merito. In pratica, da qui al prossimo capodanno, il Governo (nei panni del ministro della Difesa e di quello degli Esteri), in una situazione che si evolve (in peggio!) giorno per giorno, se proprio devono, possono essere interpellati per riferire al Parlamento non più di due volte nei prossimi 7 mesi e con con comodi intervalli di tre mesi tra una relazione e l’altra! Soprattutto, apprendiamo che tra quegli ordinamenti che assicurino la pace e la giustizia fra le Nazioni, entra a pieno titolo la NATO (l’organizzazione regionale); cioè un’alleanza militare collegiale ma non paritaria, il cui scopo precipuo è preparare (e fare) la guerra.
È per questo che il nostro Mariolino, il maggiordomo per cui tutto il mondo ci ride dietro, dopo aver rifilato all’Ucraina vecchi residuati bellici della seconda guerra mondiale… dalle mitragliatrici Browning M2, alle MG-42 (per gli amici, “MariaGrazia”, coi suoi 80 anni di onorato servizio), fino agli intramontabili Panzerfaust e vecchi cingolati M113 (ovvero i VCC2 “Camillino”)…  regalandoci un posto in prima fila come “paese ostile” ed implicitamente “belligerante”, adesso ha deciso di svuotare gli arsenali della Difesa, disfacendosi dei gioielli di famiglia e lasciando il paese del tutto indifeso, dopo aver portato l’Italia sulla soglia della terza guerra mondiale, a sua insaputa. Zelenski e Biden ordinano; Micro-Mario prontamente ubbidisce ed esegue, prono a raccogliere le ordinazioni. Magari gli riservano un posto in prima fila come zerbino, fuori dal bunker della Casa Bianca mentre tutt’attorno fioccano funghetti atomici. Evidentemente credono si tratti di un simulatore di gioco…

Hit Parade del mese:

01. LA SCELTA DI MARIO

[07 Apr.] «Volete la pace o il condizionatore acceso?»
 (Mario Draghi, il Domestico)

02. PARLA COME CAGHI

[08 Apr.] «Caracciolo diventa per Travaglio e il Fatto-Tass portabandiera dei Putinversteher con il perenne bla bla su peccato originale Occidente. Peccato davvero, ma la deriva era visibile da anni ormai.»
 (Gianni Riotta, il Censore)

03. SUDORE E SALIVA

[20 Apr.] « Ogni goccia di sudore in più versata questa estate sarà una goccia di sangue in meno risparmiata al popolo ucraino.»
 (Giorgio Mulè, sottovaso alla Difesa)

04. HIC MANEBIMUS OPTIME

[14 Apr.] «La prossima volta andremo al governo se avremo vinto le elezioni. Non siamo il partito del potere e delle poltrone.»
 (Enrico Letta, l’occupante di governo)

05. OSTI! PIÙ NE INCONTRO E PEGGIO NE TROVO

[15 Apr.] «Sarò impopolare, ma non ho alcun problema nel dire che lavorare per imparare non significa essere per forza pagati.»
 (Alessandro Borghese, Impopolare)

06. ALGERIA PROVINCIA DI ARGENTINA

[15 Apr.] «Voglio ringraziare il governo algerino per la calorosa accoglienza. I rapporti tra Italia e Argentina hanno radici profonde.»
(Mario Draghi, lo statista che tutto il mondo ci invidia)

07. IL PAPI DELLA PATRIA

[09 APR.] «L’ho sempre pensato: dopo Moro, Berlinguer e Craxi, l’unico uomo politico di grande livello che l’Italia abbia avuto è Silvio Berlusconi.»
(Piero Sansonetti, Bollinatore)

08. FESTA DELLA LIBERAZIONE

[25 Apr.] «Buona festa di San Marco.»
 (Massimo Bitonci, ovviamente leghista)

09. LA RINASCENTE

[29 Apr.] «Vi garantisco che trasformeremo questa epoca infame in un nuovo risorgimento italiano.»
 (Giorgia Meloni, Risorta)

10. NUMERI MAGICI

[22 Apr.] «Tutti dicono Macron, io guardo ai numeri e dico che domenica vince Marine Le Pen.»
 (Mario Adinolfi, Profetico)

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(157) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , , , on 2 aprile 2022 by Sendivogius

Classifica MARZO 2022″

Rimossi i corrispondenti da Mosca perché non abbastanza imparziali, irretiti come sono dal lato oscuro della Forza, rimangono i fior di professionisti schierati sul fronte occidentale a supporto delle Forze del Bene delle quali costituiscono il megafono in servizio organico permanente.
E nonostante l’unico compito loro richiesto sia quello di leggere le veline della propaganda di guerra, a cura del Ministero della Verità, ogni tanto i pupazzi animati peccano di zelo e provano ad agire in proprio con risultati grotteschi. È il caso dell’inviato del TG1 della RAI, Giacinto Pinto (e con un nome così!) in missione speciale ad Odessa, a riprova che il livello ormai miserabile raggiunto dal “servizio pubblico” può essere superato, trascendendo l’indecenza per tracimare nell’ucronia, tramite l’invenzione di una realtà parallela, funzionale alla propaganda ideologica su mistificazione a tempo pieno.
Pinto è uno che scambia la Rivoluzione russa del 1905 per ribellione contro i bolscevichi ed i cosacchi dello zar per le guardie rosse. Usa i fotogrammi de “La corazzata Potëmkin” (che no, non è una cagata pazzesca, ma un capolavoro assoluto del cinema) e presenta gli ammutinati di Odessa come nazionalisti ucraini in rivolta contro i comunisti russi. Quando la bugia supera se stessa… 
È questa l’informazione corretta, e soprattutto documentata, per la quale ci viene imposto il pagamento di un canone di abbonamento, onde coprire i costi di cotanta merda profusa a piene mani. Giusto a proposito di riduzione delle bollette, eliminando i balzelli inutili.
Ma niente raggiunge e supera lo schifo di un Massimo Gramellini, elevato all’ennesima minchioneria, che in piena fermentazione saccarolitica, col suo Lirismo esegetico nell’ora di catechismo pedagogico, dedica un ispirato peana a Vyacheslav Vasilievich Abroskin, il generale ucraino che su un post di Facebook si è offerto ai russi in cambio dei bambini di Mariupol, suscitando per questo suo memorabile annuncio le polluzioni incontrollate dei media nostrani. Tale è il plauso ammirato per l’eroico gesto del cavaliere senza paura che a chiacchiere si vende benissimo, dopo la pubblicazione della letterina aperta sul network preferito da ogni mitomane in vena di millanterie, che quasi spiace interrompere il coito dei nostri giornalai per cotanto coraggio condensato in un clic.
Secondo l’ispirato Gramellini, sdilinquito in orgasmi multipli da coito bellico, il generale Abroskin è uno di quelli che “gli ebrei definirebbero un Giusto”… forse i diretti interessati avrebbero qualcosa da ridire, ma il nostro cerimoniere di corte non si è dato pena di verificare.
Più prosaicamente, Vyacheslav Abroskin, già funzionario dell’Anticrimine nella Crimea occupata, diventato vicecomandante della polizia nazionale ucraina, si è distinto nella repressione degli insorti del Donbass, liquidati (nel senso letterale del termine) come “terroristi”. Nella guerra per bande, che contraddistingue l’organizzazione di uno stato semifeudale, Abroskin si è occupato di “brigantaggio”, dando la caccia agli oppositori politici del governo nazionalista e facendosi parecchi nemici, che di rimando lo hanno accusato di aver messo su un traffico internazionale di stupefacenti, approfittando delle coperture in Polizia, e che tutto il suo zelo di incorruttibile sarebbe piuttosto volto all’eliminazione della concorrenza. Ma nei gineprai ucraini noi non vogliamo entrare.

Mandatory Credit: Photo by STEPAN FRANKO/EPA-EFE/Shutterstock 
Vyacheslav Abroskin, the First Deputy of the Head of the National Police of Ukraine shows confiscated heroin during a briefing of National Police in Kiev, Ukraine, 24 April 2019. Police operatives have seized 300 kilograms of heroin worth some 25 million US dollars, which were to be transferred to Europe by a suspected international drug trafficking network.
Ukraine seizes 300 kilograms of heroin, Kiev – 24 Apr 2019

Come nella fantasia di Gramellini il generale ucraino sia diventato anche un nazista organico ai battaglioni Aidar ed Azov (quelli che nel tempo libero leggono Kant) non è proprio chiarissimo. E se davvero questo poliziotto fosse un guerriero fanatico, un violento, un simpatizzante nazista, a maggior ragione l’infatuazione sarebbe ancor più grave, anche perché a Gramellini sfugge il lapalissiano concetto che se l’eroico generale andasse con le sue Waffen SS a giocare alla guerra altrove, invece di utilizzare la città come il suo personale campo di battaglia, nascondendo truppe e mezzi militari tra le abitazioni, ed in tal modo facendo di ogni edificio un obiettivo militare, semplicemente Mariupol non sarebbe un luogo di combattimento, con la popolazione civile imprigionata nel mezzo del fuoco incrociato. Ah ma Gramellini è uno di quelli che ama le storie truculente e crede alla saga fantasy degli orchi russi da Mordor, che vanno a caccia di “bambini ucraini” coi quali insaporire il borsch.

Hitlerjugend in Ucraina

Di tutti gli altri bambini, di quelli che vengono trucidati nell’indifferenza generale e nell’ordine di migliaia in Yemen, in Siria, in Iraq, nella Striscia di Gaza… a Gramellini, ed ai tanti predicatori da salotto come lui, non frega nulla; oppure sono troppo impegnati a masturbarsi davanti allo specchio, mentre dedicano le loro omelie al Giusto tra i neo-nazisti, che in Ucraina vengono coccolati, protetti, ed onorati come eroi fondatori dello stato nazionale. Invero, Gramellini non s’accorgeva di nulla neanche quando le bombe cadevano un po’ più ad est, sulle città di Donetsk e Luhansk. La guerra lì già c’era da 8 anni, con tanto di palazzi sventrati e civili maciullati a colpi di mortaio, ma non faceva notizia. Figuriamoci ancor più lontano! Evidentemente, fuori dall’Ucraina, i bambini non sono abbastanza fotogenici (né abbastanza “ariani”), e dunque non  mediaticamente spendibili, per dire immani stronzate in tivvù, o da utilizzare per foto demenziali con lecca-lecca e fucile, coprendo il fumante merdone sotto una crosta di zucchero. E si eccitano per questo!

Pedopornografia di guerra

È il dramma dei nostri guerrieri da salotto, che imperversano a reti unificate; gli esteti dell’armiamoci e partite: il più devastante effetto collaterale della guerra in corso.

Hit Parade del mese:

01. IN CASO DI ESPLOSIONE ATOMICA

[07 Mar.] «Bisogna mettersi a terra col viso in giù; le mani sotto la pancia e non tenere le mani fuori; poi ci saranno ondate, folate di vento, non alzarsi alla prima ma ce ne saranno altre a seguire; oppure state 5 giorni in casa con l’acqua delle bottiglie, vi mettete nel rifugio i 2 litri al giorno e tutta roba in scatola… tutto qua.»
(Luca Zaia, pasticca di iodio)

02. FAI BEI SOGNI

[26 Mar.] «Questo generale è un guerriero fanatico, un violento, un simpatizzante nazista, ma è disposto a sacrificare la sua vita per mettere in salvo quella dei piccoli sopravvissuti di Mariupol. Non è un uomo buono, proprio no. Gli ebrei lo definirebbero un Giusto. Sì, un giusto. Come il nazista Schindler e il fascista Perlasca, che salvarono centinaia di ebrei dall’Olocausto. O come Zofia Kossak, la scrittrice ungherese famosa per le sue posizioni antisemite che durante la Seconda guerra mondiale salvò la vita di tanti bambini ebrei a rischio della sua, tanto che venne deportata ad Auschwitz. Perché i Giusti possono avere idee sbagliate. Ma i gesti, certi gesti, non li sbagliano mai….. Ed è proprio quando la vita ci mette sotto pressione che ci spogliamo delle ideologie, dei pregiudizi, delle paure. E scopriamo chi siamo davvero.»
(Massimo Gramellini, Pan di Zucchero)

03. CAMERATI DI STRADA

[11 Mar.] «Il Battaglione Azov non è un battaglione neonazista.»
(Enrico Mentana, non qualificabile)

04. IL GOVERNO DEI MIGLIORI

[17 Mar.] «Oggi è il 17 marzo, auguri alla Repubblica.»
(Carlo Sibilia, sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno)

05. LA GUERRA DEI CRETINI

[13 Mar.] «Su questi scalini, Odessa si ribellò ai bolscevichi nel 1905.»
(Giacinto Pinto, pennivendolo del TG1)

06. E SE MIO NONNO AVEVA LE ALI…

[23 Mar.] «Putin senza la NATO sarebbe già a Lisbona.»
(Beppe Severgnini, presenzialista da salotto)

07. IL FRASTUNO DELLE STRONZATE

[29 Mar.] «Il frastuono della guerra ha fatto cascare il castello di sabbia della narrazione progressista. Ora più che mai serve una svolta conservatrice per tornare ad affrontare la realtà.»
(Giorgia Meloni, fascio di lotta e di governo)

08. IL BAR E LA STORIA

[26 Mar.] «Segnatevi la data di oggi perché farà storia …il discorso di Biden di oggi a Varsavia cambia il passo delle Guerra. “Non abbiate paura”- citando Giovanni Paolo II- e “Putin non puo’ restare al potere”.»
(David Parenzo, commentatore autorizzato)

09. IPERSONICHE

[22 Mar.] «La Russia usa armi supersoniche»
(Alessandro Di Battista, l’Espertone)

10. DI PAPI IN FIGLIO

[21 Mar.] «Matteo Salvini è il politico più coerente, il più trasparente e affidabile.»
(Silvio Berlusconi, papi nobile)

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(156) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , on 5 marzo 2022 by Sendivogius

Classifica FEBBRAIO 2022″

Di cosa non parleremo stravolta? Ovviamente del conflitto in Ucraina. Ci sono già troppi strateghi in giro, passati dal tavolo di Risiko! alle stanze di guerra: un esercito di mitomani pagato a chiacchiere, promossi generali sul campo e che si credono Napoleone, ai quali fanno il paio i guerrieri della domenica, addestrati in sessione plenaria su “Call of Duty” direttamente dal divano di casa.
In compenso, non si può fare a meno di notare un certo entusiasmo bellico, che pervade all’improvviso la gilda europea dei mercanti uniti, finalmente ricondotta alla sua dimensione di colonia atlantica convertita al traffico internazionale di armi, nel suo élan guerriero da esportazione, con livelli di isteria russofoba che trascendono il grottesco per sfociare nella nevrosi paranoica. L’ultima perla da manuale di psicopatologia clinica è l’esclusione dei gatti ‘russi’ dalla “Federazione felina internazionale” (qualunque cosa voglia dire)!
Schifoso come sempre è un intero sistema mediatico embedded ed acriticamente schierato a quadrato, dove la propaganda si esplica nella denuncia delle fake news altrui. Ma a quello ci siamo ormai abituati, almeno dalla prima Guerra del Golfo del 1991.
E intanto si discetta con blanda incoscienza, quasi fosse una forma di intrattenimento salottiero, di guerra nucleare, mentre si fanno simulazioni sugli effetti di un eventuale attacco atomico in Lombardia, come se fosse la cosa più naturale del mondo.
Che poi, circoscritti nel nostro infimo, la stampa italiana non abbia mai brillato per imparzialità e approccio oggettivo lo sapevamo già. Tuttavia, vedere uno dei principali gruppi editoriali nazionali (Gedi), trasformato in una ufficio di propaganda a tempo pieno che rimbalza ogni panzana che gli venga passata dai dispacci per la galvanizzazione della truppa al fronte, fa comunque un certo effetto, mentre sproloquia di “partigiani” e “brigate internazionali” con paragoni indecenti, per trovare consensi nel pubblico progressista, cercando di stabilire improbabili paralleli con la Guerra di Spagna e l’invasione della Polonia nel 1939. L’anno fatidico in cui, secondo i media italiani, sarebbe scoppiato l’ultimo conflitto europeo.

I “partigiani” del Battaglione Azov

Ci sarebbe la Guerra in Kosovo del 1996, con l’uso massivo di proiettili all’uranio impoverito (facendo una strage tra i reduci italiani della “missione di pace”) e munizionamento incendiario al fosforo; il bombardamento di convogli di profughi e della città di Belgrado, compresa l’ambasciata cinese (un voluto “effetto collaterale”), compresa la distruzione degli studi della Radio Televisione serba (RTS) con la morte di 24 operatori… Ma questo rientra nel normale percorso delle “missioni umanitarie”.
Al contrario, la distruzione della torre delle trasmissioni di Kiev è diventato un caso internazionale, assurto a “crimine contro l’umanità”.
Della distruzione israeliana della sede della tv Al-Jazeera e della stampa estera a Gaza non è neanche il caso di parlare…
Figuriamoci l’uso del fosforo bianco contro strutture ONU e centri profughi in piena zona residenziale. Nella guerra santa al “terrorismo” (altrui) vale tutto: ogni bersaglio è giustificato; forse perché non avere occhi azzurri e capelli biondi suscita diverse “emozioni”
All’epoca dei bombardamenti NATO su Belgrado, per sostenere la secessione del Kosovo dalla Serbia (la Crimea ed il Donbass sono tutta un’altra cosa), sulle colonne de La Repubblica, l’inviato Guido Rampoldi ebbe a scrivere un editoriale di raffinato equilibrismo, dove si lamentava la misura (forse) eccessiva, ma si giustificava il fine:

«L’Alleanza atlantica tenta di vincere la guerra mediatica con mezzi militari. Distrugge tv e ripetitori nella prospettiva di invadere l’etere del nemico, come in altri tempi un esercito avrebbe cannoneggiato una fortezza per avere accesso a un’area strategica. Ma una fortezza e una televisione non sono la stessa cosa. La trasposizione della guerra classica nella guerra mediatica ha un prezzo. E solleva questioni che non andrebbero affrontate solo in un consesso di generali o nei consigli di guerra di qualche cancelleria. Prima che il missile trasformasse il palazzo bianco in tomba e rovina, avevamo parlato con operatori e giornalisti. Nervosi, insicuri. La settimana scorsa un ammiraglio britannico aveva annunciato che la loro televisione, la Rts, da quel momento figurava nella lista dei “bersagli autorizzati”. Per questa ragione: aveva calunniato l’Alleanza atlantica, attribuendole la strage di una famiglia jugoslava, i genitori e tre bambini, uccisi da un missile a Pristina. Così motivato, il bombardamento promesso suonava come una vendetta privata dell’aviazione occidentale. Poche ore dopo la Nato aveva onestamente ammesso l’errore di Pristina, sulle prime negato.
[…] La Nato ha spiegato l’attacco alla Rts con una verità incontrovertibile: la tv statale aiuta Milosevic a mantenere la presa sulla Serbia. Neppure i giornalisti della Rts negano che la loro televisione sia un cardine del regime, ovvero del dispotismo sempre meno soffuso e mimetico praticato da Milosevic. Lo è per mandato istituzionale. […] Così a Belgrado la RTS è anche nota come “la Bastiglia”, la prigione della verità….. Per senso di colpa o per stalinismo mentale, chi governa la Bastiglia detesta, ricambiato, la stampa libera. Uno dei capi-redattori plaudiva alla “normalizzazione” di B92, l’ultima radio indipendente: “Sono pagati dagli americani”, mentiva. Questi capetti si sono calati l’elmetto in testa e ogni sera allestiscono la guerra virtuale richiesta dal regime: la Nato “genocida” che vuole sterminare i serbi, il nuovo Terzo Reich, Adolfo Clinton, le mirabolanti imprese della contraerea serba che falcidia l’aviazione nemica. Mai un dubbio su ciò che avviene in Kosovo

Guido Rampoldi
(04/24/1999)

Provate a variare luogo ed attori. Sostituite “bombardamenti NATO”, con “attacco russo”. E noterete, a diversità di soggetto, come la vulgata ucraina sia esattamente sovrapponibile a qualsiasi altra propaganda di regime. Ad essere totalmente diversa è la reazione occidentale, sull’onda d’urto delle digressioni semantiche che variano a seconda dell’opponente, per una diversa redistribuzione dei pesi e delle misure, nell’obliteramento delle responsabilità.
Ma in quel caso i media non usarono quasi mai  la parola “invasione”, ripetuta all’infinito invece nel caso ucraino, preferendo ingentilire il termine con “missione umanitaria”. Non parlarono di crimini di guerra, ma di “bombardamenti chirurgici” e “missili intelligenti”, così come i 20 anni di occupazione militare in Iraq divennero “enduring freedom”. Lì nessuno ha mai nemmeno ipotizzato il ricorso a “sanzioni durissime mai viste prima” contro l’oppressore e occupante elevato a “liberatore”, nella fulgida visione imperiale che al massimo lamenta qualche piccolo “eccesso”.

Hit Parade del mese:

01. UNA PISTA PER CORTINA

[22 Feb.] «A Cortina serve l’aeroporto, la strada per arrivare qua è ancora un calvario.»
(Daniela Santanchè, la Contessa)

02. CINQUECENTO MILIONI DI BAIONETTE

[16 Feb.] «Oltre 500 MILIONI di italiani non potranno portare a casa lo stipendio.»
(Ylenia Lucaselli, Demografa)

03. SE QUESTO È UN GENERALE

[14 Feb.] «Abbiamo consegnato un verbale di arresto per Mattarella, è stato eletto illegalmente. Non è lui il Capo dello Stato, l’elezione è stata irregolare.»
(Antonio Pappalardo, barzelletta in divisa)

04. GLI UFO SOPRA KIEV

[22 Gen.] «Sopra i cieli dell’Ucraina, ci sono Ufo che scortano i bombardieri; come per dire: attenzione! – non lo dico io, eh! Io riporto – come non volessero esplosioni nucleari. Gli Ufo stanno molto attenti che questo non si verifichi.»
(Red Ronnie, Fuori di testa)

05. MANI IN ALTO!

[26 Feb.] «Ora alzi la mano, chi almeno per un secondo, non abbia pensato di andare personalmente da Silvio Berlusconi, ad implorarlo di far ragionare Vladimir Putin. Una marcia mondiale verso Villa San Martino, sita in quel di Arcore.»
(Arnaldo Magro, giornalaio de “Il Tempo”)

06. SO COSA HAI FATTO…

[10 Feb.] «Non ho bisogno che il premier ringrazi me o il Movimento 5 Stelle, noi sappiamo cosa abbiamo fatto.»
(Danilo Toninelli, Genio incompreso)

07. ALTI LIVELLI

[03 Feb.] «Alla fine si salveranno solo i non vaccinati. Credetemi! Abbiamo molti contatti con medici di alto livello e ricercatori di biologia molecolare.»
(Davide Barillari, ex candidato M5S alla presidenza della Regione Lazio)

08. GRANDI RITORNI

[06 Feb.] «Hanno vinto Mahmood e Blanco, come Italia Viva chiedeva da tempo.»
(Elio Vito, coglione proprio)

09. LO VEDIAMO TUTTI I GIORNI…

[18 Feb.] «Avete visto che bravi ministri che ho?»
(Mario Draghi, il Salvatore)

10. LO SGUARDO CHE UCCIDE

[21 Feb.] «In campo metteremo i candidati con gli Occhi di Tigre.»
(Enrico Letta, TigerMan)

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(155) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , on 5 febbraio 2022 by Sendivogius

Classifica GENNAIO 2022″

 Tanto rumore per nulla. Dopo l’immancabile scroscio di pensierini elementari ragliati a mezzo twitter, slogan minimi e provocazioni spicce a portata di click for dummies… Camere riunite e “Grandi Elettori” (li chiamano così!) in costipazione hanno infine sciolto le riserve, riconfermando in un rarissimo afflato di buonsenso il Presidente della Repubblica uscente, non essendo riusciti a produrne uno nettamente peggiore. E questo nonostante l’impegno profuso a pieni voti, nello sforzo che precede il rilascio della fumante stronzata del giorno.
Sono cose che capitano. Soprattutto quando in alternativa viene sbandierata per mesi la candidatura del papi della patria in persona (il “Gigante”, ovvero un pornonano alto un barattolo e mezzo). Poi esaurita la farsa al netto della tragedia, si passa subito dopo alla Zia della nipote di Mubarak: la contessa Mazzanti-Serbelloni Vien dal Mare, andata a schiantarsi rovinosamente sulla plancia di Montecitorio, rimbalzando direttamente sul grugno del Capitone flambè che l’aveva lanciata per il varo; ovvero uno che continua a scambiare il tricolore per uno straccio con cui pulirsi il culo come faccia. Infine, si prova senza troppa convinzione a ripiegare verso altre imbarazzanti mezzeseghe allo sbaraglio, che solo una destra becera e puttaniera come quella italiana può scambiare per “figure di spessore”, nella sagra pecoreccia del fasciocialtronismo nostrano. Per la serie: dimmi con chi vai e ti dirò chi sei…

Hit Parade del mese:

01. LA MATEMATICA È UN’OPINIONE

[21 Gen.] «Ieri, 18/01/2022, con quasi 90% Italiani inoculati: 228.123 contagi, 434 morti. Un anno fa, 18/01/2021, senza Pfizer, Moderna ecc: 8.824 contagi, 377 morti. Fine anche della favola “grazie al vaccino abbiamo ridotto i morti”.»
(Francesca Donato, fenomeno da baraccone leghista)

02. FRANCIS CULO PARLANTE

[13 Gen.] «Il lassismo di Sala ha permesso gli stupri di massa.»
(Daniela Santanchè, fasciocialtronista)

03. EAU DE MERDE

[15 Gen.] «Anche stavolta sento il profumo della vittoria »
(Silvio Berlusconi, Perdente)

04. LA FIDANZATA DEL GIGANTE

[22 Gen.] «Come sempre, il nostro presidente dimostra di essere un gigante immerso in un teatro di personalità insignificanti, irrilevanti e passeggere.»
(Marta Fascina, insignificante, irrelevante e passeggera)

05. LA MERDA NEL CERVELLO

[09 Gen.] «Altre prove documentali della presenza del grafene nei sieri sperimentali della Pfizer. Queste prove attendono di essere presentate sono davanti ad una corte di giustizia indipendente. Alla fine di questa storia, il cartello farmaceutico di Bill Gates non potrà non rispondere davanti all’umanità dei suoi crimini.»
(Alessandro Meluzzi, Infetto)

06. LAVORATORI (I)

[24 Gen.] «Sto lavorando perché nelle prossime ore il centrodestra unito offra non una ma diverse proposte di qualità, donne e uomini di alto profilo istituzionale e culturale, su cui contiamo ci sia una discussione priva di veti e pregiudizi, che gli italiani non meritano in momento così delicato dal punto di vista economico e sociale.»
(Matteo Salvini, il Responsabile)

07. LAVORATORI (II)

[18 Gen.] «Faccia sconvolta dopo 3 ore e mezza di lavoro al pc.»
(Sara Moretto, italiana viva)

08. COMPATTI E UNITI

[25 Gen.] «Abbiamo fatto una lunga e proficua riunione con il centrodestra compatto, siamo uniti, il nostro tratto distintivo è muoversi all’unisono dall’inizio alla fine del percorso.»
(Matteo Salvini, all’unisono)

09. CORRELAZIONI SATANICHE

[11 Gen.] «Rispetto per la morte di David Sassoli. Ma è morto in seguito alla terza dose? Non c’è nessuna correlazione? Non rendete pubblica neppure l’autopsia? O non la fate neppure? Costringete la gente a vaccinarsi e a morire. State costruendo una tirannia sanitaria mai esistita prima.»
(Paolo Becchi, filosofo)

10. MANGIASSERO

[22 Gen.] «Coloro che non hanno il Green Pass possono farne tranquillamente a meno. E se poi non riescono a comprare il pane, pazienza! Che mangiassero le brioches.»
(Mario Giordano, a digiuno)

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(154) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , on 8 gennaio 2022 by Sendivogius

Classifica DICEMBRE 2021″

Anno 2022. Dunque, vediamo… Una maggioranza di governo rissosa e divisa, che ormai non esiste più. Un esecutivo impantanato che si esprime unicamente attraverso il ricorso abnorme e spropositato ai decreti legge ed ai voti di fiducia, in perenne stato di emergenza con proroga su deroga. Una campagna di vaccinazione in scandaloso ritardo sui tempi previsti e forniture vaccinali che non arrivano. Una gestione pessima della pandemia, per la prima volta davvero fuori controllo: mai si era arrivati a parlare apertamente dell’applicazione del codice nero, come se fosse la cosa più normale del mondo e senza che stuoli di commentatori a contratto se ne adontino. Una manovra finanziaria fondata sul debito, sull’onda lunga di una “Bonus Economy” interamente impostata sulle elargizioni di massa, priva di una reale visione economica e strategica di lungo periodo. Una compagine ministeriale di rara mediocrità (il “Governo dei migliori” sic!) ed un’opposizione impresentabile di nostalgici neofascisti con le turgide braccine perennemente tese, a sancire l’assenza di alternative.
Pare il Conte-bis alle sue ultime battute di arresto ed invece si tratta del Governo Draghi nella sua massima espressione. Solo che stavolta non c’è un Luca Ricolfi, ancora in pieno spasmo orgasmatico per la felice svolta, a denunciare apocalissi imminenti sui giornaletti compiacenti ed allineati in mistico tributo, verso la risorsa che tutto il mondo ci invidia: il Super-Mario osannato dai media in adorazione. Più modestamente, si tratta dell’ennesimo omino della Provvidenza chiamato a commissariare partiti e parlamento, per diffondere il sacro verbo di Confindustria sotto dettatura e per convertirne gli interessi in agenda prioritaria di governo.
È il clone che voleva sembrare umano: la versione aggiornata con scheda interattiva a simulazione empatica del rottamato robo-Monti 9000 (prototipo catastrofico della prima serie) ed altrettanto fallimentare come il modello precedente. Perché in realtà si tratta di un nuovo assemblato da laboratorio tecnocratico, con un ottimo battage pubblicitario di lancio, potendo contare su uno stuolo ossequiente di cantori a tempo pieno, sempre pronti a sdilinguirsi in venerazione estatica.
Al netto delle incensazioni agiografiche, del Governo Draghi, ormai agli sgoccioli ed avviato verso estenuanti tecniche di sopravvivenza ad oltranza, si ricorderanno i condoni fiscali; la destrutturazione di ogni residua tutela occupazionale, in nome della “flessibilità del mercato” che s’aggiusta da sé; il rilancio del Nucleare come “energia green” (e pazienza per i rifiuti radioattivi), alla faccia della transizione ecologica! Ma si segnala pure l’introduzione di una flat-tax mascherata, nella prima manovra finanziaria apertamente regressiva, che introduce un principio di tassazione decrescente all’aumentare degli imponibili fiscali ed accorpa le detrazioni riducendole d’importo. Insomma, a guardare la manovra economica, sembra più che altro un sorcio morto, partorito da una montagna di letame.
Quando gli aedi stipendiati a panegirico ed i propagandisti di regime in piena scialorrea cesseranno di lubrificare gli ingranaggi dell’automa meccanico in sembianze umane, per scoprire che non c’è alcun pilota automatico, sarà sempre troppo tardi.

Hit Parade del mese:

01. SUPERCAZZOLA SOVRANISTA

[16 Dic.] «Al cospetto di chi intende decostruire ogni cosa, non resta che conservare. Perciò serve un patriota al Quirinale, perciò servono patrioti ovunque. L’alternativa è l’avanzata del nulla, la vittoria di chi fa il deserto e lo chiama progresso!»
(Francesco Borgonovo, il Nulla che avanza)

02. A NOI!

[16 Dic.] «Come dice Franco Borgonovo: “Oggi solo i conservatori possono difendere la comunità dall’ideologia che decostruisce e atomizza la società”. E noi siamo pronti a fare la nostra parte.»
(Giorgia Meloni, la Patriota)

03. IL GIGANTE

[02 Dic.] «Governare è una cosa seria, non si può governare a cazzo. Berlusconi ha dimostrato di saper governare: in politica estera è stato un gigante»
(Alessandro Sallusti, domestico di famiglia)

04. BUNGA BUNGA!

[13 Dic.] «Non esiste un candidato più autorevole di Silvio Berlusconi, per esperienza umana e politica, per relazioni internazionali e per capacità di governo.»
(Licia Ronzulli, papi-girl)

05. C’ERA UNA VOLTA IN ARABIA…

[14 Dic.] «Future is in motion, but also in emotion. We need Big data, but we also need big emotion.
(Matteo Renzi, il Conferenziere)

06. MI PIACE L’ODORE DEI BAMBOCCI VIZIATI AL MATTINO TARDI…
PUZZA COME DI STRONZATA.

[06 Dic.] «Chi è cresciuto a Roma nord ha fatto il Vietnam.»
(Pietro Castellitto, incommentabile cazzone)

07. SE NON SON ROSE…

[31 Dic.] «Questo è il momento della disobbedienza civile. Deve scattare la resistenza. Ad esempio prendere l’autobus rifiutandoci di esibire la certificazione, fare come faceva Rosa Parks a Montgomery in Alabama. Serviranno persone coraggiose che abbiano la voglia di far valere i diritti costituzionali. Io, a questo punto, non mi vaccino per ragioni puramente ideologiche: non mi piego al ricatto del potere.»
(Ugo Mattei, kamikaze no-vax)

08. LE GRANDI CONQUISTE RENZIANE

[25 Dic.] «È Natale, come Italia Viva chiedeva da un anno.»
(Elio Vito, spalla comica)

09. LA PRESA PER IL CULO

[22 Dic.] «I principali beneficiari della riforma fiscale sono i lavoratori e pensionati a reddito medio-basso. In termini percentuali i maggiori benefici derivanti dalla riduzione delle aliquote Irpef e del taglio contributi per il 2022 si concentrano sui lavoratori con 15mila euro di reddito e se si considerano gli effetti dell’assegno unico dei figli, a beneficiare della riduzione fiscale saranno soprattutto le famiglie a basso reddito»
(Mario Draghi, il sobrio cazzaro)

10. BERLUSCONI COME PERTINI

[04 Dic.] «Berlusconi al Quirinale? Lo vedo benissimo. Credo che sarebbe il Presidente più straordinariamente simile a Pertini.»
(Gianfranco Rotondi, cicisbeo di corte)

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(153) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , on 28 novembre 2021 by Sendivogius

Classifica NOVEMBRE 2021″

Porteteli via!

Nella consueta galleria degli orrori che infesta i corridoi dell’italico politicume, coi suoi guitti da avanspettacolo ed i fenomeni da baraccone che si susseguono ed inseguono, passandosi la staffetta nella corsa ai bassifondi, vi è come una rassicurante linea di continuità… un profilo condiviso nel quale è possibile scorgere il ritratto di una nazione… Sono gli eletti del popolo, che infatti li vota o li ha votati per poi negarlo, e che quel popolo rappresentano degnamente, coi suoi vizi, le sue miserie e le sue ipocrisie, in tutta la mediocrità che contraddistingue la pacchiana esibizione di sé, quale degna rappresentazione plastica e compiuta del popolo più analfabeta e della borghesia più ignorante di tutta l’Europa occidentale: una massa amorfa, che vive e si nutre essenzialmente di cazzate.
Pare che gli elementi fondamentali per rifondare la politica in Italia siano l’età e va bene chiunque purché donna, che da soli valgono ogni altro requisito reso insignificante come la competenza, la cultura, e financo un minimo di modestia, altrimenti non avremmo torme di garruli narcisisti semianalfabeti, troppo concentrati nella contemplazione estatica del proprio ombelico, che scambiano col centro del mondo, per elevarsi oltre.
Per decenni si è voluto credere che l’elemento anagrafico sarebbe stato l’anello di rottura che avrebbe fatto la differenza, rispetto alle vecchie cariatidi del notabilato clientelare, rompendo le antiche consuetudini semifeudali dei cacicchi di partito.
Sarà per questo che ora ci ritroviamo un nugolo di quarantenni precocemente invecchiati, con un vocabolario che non supera le cento parole e la cui produzione intellettuale si riduce alle battutine su twitter e la pubblicazione di libricini imbarazzanti di pensierini minimi: opere mer(d)avigliose, che non valgono lo spreco di carta sulla quale sono stampati. Ogni ‘regime’ elabora un proprio “lessico del potere”, attraverso il quale filtra la realtà nella presunzione di poterla plasmare con le parole di una “neo-lingua”… Ma qui più che altro ci troviamo dinanzi ad una disarmante miseria lessicale, nella quale è possibile scorgere unicamente la regressione culturale di una società ripiegata nella bulimia consumistica della sua vacua inconsistenza.
Questo è un paese che, archiviata neanche troppo la lunga parentesi berlusconiana, si è ammalato di giovanilismo acuto (ricaduta clinica di una malattia persistente nella società italiana), in un miscuglio patologico di istrionismo ed ur-fascismo.
E infatti ci tocca una nana da giardino, perennemente ingrugnita e ripassata in photoshop per le immagini di copertina, che sciorina frasette elementari di propaganda spiccia, per solleticare gli spiriti bassissimi di un elettorato di nostalgici in orbace ed analfabeti funzionali di ritorno. E per questo ascende i sondaggi, pompata dalla grancassa mediatica che s’è presa una cotta per la nuova statista della Garbatella.
Poi vabbé, ci sarebbe quell’altro coso obeso in astinenza da sagra, campione dell’abbuffata compulsiva a comando, che parla con gli amici immaginari di facebook e vive in un eterno reality show: l’ex aspirante statista col feticismo per le divise, e dalle azioni in ribasso, che va coccolando travestito da sbirro i fascisti di mezzomondo, in cerca di attenzioni per carenza affettiva.
Sono la Claretta ed il Ben del neo-nazismo di ritorno in mimetica sovranista.
C’è pure il fregno buffo percolato dalla provincia profonda… il Renzie d’Arabia che ancora non ha superato lo shock del referendum perduto, vive imprigionato in un loop spazio-temporale fermo al fatidico Dicembre 2016, e parla come un Berlusconi qualunque, a parodia livida dell’originale; sempre che non sia impegnato a contare i cachet dei suoi ingaggi prezzolati come cantore a gettone del nuovo rinascimento saudita, o volare a scrocco su voli privati da 140.000 euro a trasferta per leggere i suoi discorsi riciclati, mentre s’accompagna al munifico Macellaio di Riyad (amichetto suo). E ci si chiede in cosa diamine vada trafficando, lo sceicco di Rignano (sempre così interessato in patria ai temi della “Difesa”)… a meno che non si voglia davvero credere che ci siano dittatori interessati a pagarlo a peso d’oro, per vederlo intervistarsi da solo in una stanza vuota..! 
Certo, saremmo assai ingenerosi se trascurassimo il cacofonico Cottolengo a 5 Stelle: la più pletorica ed imbarazzante raccolta di casi umani e scappati di casa, che il popolo sovrano abbia mai cagato prima nel segreto della cabina elettorale. Ma qui citarli tutti sarebbe impossibile nella vastità dell’orda sfuggita ai casting della Casaleggio Associati: l’esercito di replicanti fuoriusciti dalle pieghe del web estremo, che ora vive di vita propria in dissociazione mentale permanente.
Adesso, la grande soluzione risiede nell’affidare la politica alle “donne” non meglio precisate… come se l’imbecillità fosse una prerogativa di genere.

Hit Parade del mese:

01. CHE DUE PALLE!

[19 Nov.] «Posso dire che due palle con ste propagande per la violenza verso la donna? Sembra sia tutto a senso unico. Se gli uomini sono così tremendi, scopatevi i cavalli. Facile!»
(Luca Valentini, fratello d’Italia da Trento)

02. CROCI E ROGHI

[15 Nov.] «Mi piacerebbe sapere quanta carriera potrebbe fare una band che si ispirasse alle radici cristiane d’Europa, o che inneggiasse alla difesa della vita dal concepimento o che prendesse a tema la lotta alla droga. Ricordo il massacro cui fu sottoposto Povia solo per aver osato partecipare al Family Day del 2007 difendendo la famiglia naturale. È facile andare secondo la corrente del politicamente corr(o)tto. Da giovani che si dicono alternativi e ribelli mi sarei aspettato qualcosa di diverso, che so, sul palco in smoking i maschietti e in abito da sera la signorina, con tanto di dichiarazioni tipo ‘i bambini hanno il diritto di avere una mamma e un papà. Allora sì che avremmo visto qualcosa di davvero dirompente.»
(Simone Pillon, il Dirompente)

03. DER MEIN KAMPF

[18 Nov.] «Nessuno come la Chiesa combatte la pedofilia!»
(Mario Adinolfi, il Garante)

04. LOL!!

[22 Nov.] «C’e chi organizza i sondaggi e c’è chi organizza gli eventi di popolo. Tenetevi i sondaggi, lasciateci la Leopolda.»
(Matteo Renzi, Comico saudita)

05. UN MILIONE DI PRECARI SOTTOPAGATI E CON SCADENZA A TEMPO

[12 Nov.] «Quando ho fatto il capo del governo, ho creato un milione e 300 mila posti di lavoro.
(Matteo Renzi, il Benefattore)

06. LA BESTIOLINA

[16 Nov.] «L’odio social noi l’abbiamo subito, non l’abbiamo lanciato.»
(Matteo Renzi, ineffabile cazzaro di sempre)

07. NUMERI A CAZZO

[18 Nov.] «Il 70% dei ricoverati in terapia intensiva è vaccinato.»
(Ugo Mattei, professorino no-vax)

08. MA SPARATEVE DIRETTAMENTE!

[26 Nov.] «Devono schiattare: governo, giornali e tv, senza risorse e senza ascolti! Da oggi si comincia. Vediamo se noi segregati, maltrattati, siamo cosí inutili, insignificanti e ininfluenti! Questo super greeeen cazzz è un’offess alla dignità. Non siamo affatto pochi! Gli possiamo fare molto male. 30 giorni!! Teniamo duro, lo so è un gran sacrificio ma ne va della nostra libertà e dignità! Possiamo ficcarglielo in quel posto! Volete farlo? Se siete convinti diffondete questo messaggio. Grazie. Resistenza Verità Libertà.»
(Enrico Montesano, ex? comico)

09. LA CORRELAZIONE MISTERIOSA

[21 Nov.] «Io devo vaccinare mia figlia, di 5 anni, con un vaccino che non ha terminato la sperimentazione, per consentire agli immigrati di sbarcare illegalmente in Italia?!»
(Giorgia Meloni, la solita sciacalla)

10. NON SEMBRA MA È

[19 Nov.] «Non ho mai avuto alcun afflato con il fascismo.»
(Giorgia Meloni, l’antifascista)

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(152) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , on 30 ottobre 2021 by Sendivogius

Classifica OTTOBRE 2021″

Dei fascisti conosciamo forme, declinazioni, e mimetizzazioni; non foss’altro per l’inconfondibile olezzo, che esala dal fondo del pozzo nero della Storia.
Fenomeno poco investigato invece è l’universo parallelo e distopico, dove si autoalimentano i mitismi post-rivoluzionari di certo reducismo ideologico, che permanea gli ultimi orfani della mancata scalata al cielo, dispersi nella galassia dei vecchi “gruppettari” frantumati in particelle subatomiche, mentre fluttuano imprigionati in una bolla spazio-temporale ferma all’anno di grazia 1977. E che ora, trascorse le glorie passate nella proiezione nostalgica della giovinezza che fu, si ritrovano ad inseguire le allucinazioni paranoiche e le fantasie complottiste di una folla anomica di squadristi no-vax, mentecatti assortiti e fancazzisti vari, in una distorta idea di iperdemocrazia, sognando di incanalare qualche centinaio di disturbati mentali in funzione “anti-sistema” contro il circuito “mainstream” (qualunque cosa voglia dire), fantasticando su immaginarie sollevazioni oceaniche di popolo adunato in mobilitazione permanente.
Ne riportiamo uno pescato a caso, tanto per rendere l’idea…

«Chi sostiene il maistream vaccinale sarebbe depositario della scienza infusa e chi critica questo approccio sarebbe invece antiscientifico? Così come la solita sinistra antagonista? In realtà vero è il contrario e questi giornalisti alla Riotta, Mentana e compagnia bella sembrano diventati degli imbonitori di elisir miracolosi da farwest.
In questi mesi, infatti, abbiamo visto come la scienza sia diventata ancor di più un soggetto economico rilevante al servizio di interessi dominanti. Persino uno dei massimi esponenti della grande borghesia statunitense, Robert Kennedy jr, è intervenuto per svelare il vero complotto, la vera manovra a dir poco criminale attuata nei confronti di intere popolazioni. L’intervista che gli ha fatto Giletti su La7 è stata illuminante. Siamo in presenza di una scienza che diviene il suo contrario, un dogma, una religione che nessuno può mettere in discussione, che viene veicolata con una campagna messianica, fanatica, ossessiva che azzera ogni voce critica, anche la più autorevole. I talebani del vaccino
Nico Maccentelli

Segue verboso pippone autoreferenziale di mistica proletaria, incentrato sulla figura mitologica dell’operaio sociale (non lo si nomina, ma lo si evoca), in puro stile “marxista-leninista” d’antan, secondo la prosa contorta e sfiancante dei comunicati da kollettivo autonomo fuori tempo massimo, ma con l’aggiunta di Massimo Giletti (!) in “Non è l’arena” (!!), senza tuttavia raggiungere i livelli di frantumazione testicolare dalla prosa impossibile dei comunicati originali:

«La capacità di proiezione politica dell’operaio-massa sulla società, sui meccanismi di riproduzione delle classi sociali, impiantata nel centro del ciclo delle lotte di fabbrica ha determinato il saltare delle curve salari-occupazione e la rigidità del mercato del lavoro, ma ha anche determinato quella circolarità di lotte proletarie che ha dato un corpo sociale al rifiuto del lavoro e ha aperto un ciclo di auto valorizzazione del lavoro sociale complessivo. Da questa determinazione proletaria ha dovuto ripartire l’iniziativa capitalistica, assumendo l’intero ambito dei rapporti sociali, produzione e riproduzione, come terreno della ristrutturazione. Ma, ancora una volta, ha trovato l’iniziativa proletaria di fronte. Così una soggettività diffusa è diventata capacità materiale di interpretare la collocazione centrale che lo stato di classe, quello del lavoro precario a media o alta qualificazione – data o in via di formazione – veniva ad assumere, in prospettiva, nella accumulazione capitalistica, nel processo di valorizzazione e immediatamente nella crisi e nella ristrutturazione capitalistica

Appunti di fase
Da «Autonomia» n.14
(01/05/1979)

Interessante è invece il principio che accanto alla “scienza ufficiale” (borghese e capitalista), esista in parallelo una “scienza alternativa” e presumibilmente antagonista (lo sciamanesimo e la magia?), in grado di ribaltare i “rapporti di classe”. Ognuno si attacca a ciò che passa il convento, e dunque i manipoli di no-green-pass, no-vax, no-tutto, e quant’altro, con tutto il loro disagio asociale di psicotici paranoici, valgono bene una “rivoluzione” purché sia una.
Sul come si arrivi a considerare questa banda viariopinta di patologici citrulli analfabeti una sorta di “punta avanzata della classe operaia nella lotta di classe coscientemente anticapitalista”, per utilizzare un linguaggio antico, rientra nella pessima attitudine di scambiare per avanguardie rivoluzionarie qualsiasi branco di scalzacani radunati al pascolo (e non riconoscere i fascisti neanche quando ci sbatti addosso): un’epifania dell’Irrazionale e di umori nerissimi in fermentazione tossica, che nell’universo immaginario degli ex katanga di Autonomia Operaia si trasforma nella “Grande Proletaria” in movimento, con la partecipazione convinta delle squadracce del nuovo Fascio sovranista.
Tutto ciò avviene, senza che mai ombra di dubbio li sfiori o imbarazzo li turbi, mentre giocano alla rivoluzione coi loro nuovi camerati di strada, saldati ai manipoli di dementi che strepitano contro la “dittatura sanitaria” ed il terrificante certificato anti-covid, che manco fosse il marchio della Bestia per l’avvento dell’anticristo! E ci si chiede in questa scalcinata accolita di feccia allo stato brado chi sia più idiota e meno utile, mentre abbaiano felici sotto la faccia scura della Luna, tra chi crede di lanciare l’ultimo assalto al Palazzo d’Inverno e chi invece pensa di rinverdire i fasti del 1921 con la distruzione delle Camere del Lavoro, tutti insieme appassionatamente con casi clinici in fuga dai centri di igiene mentale.
Come cazzo si mantenga ‘sta gente, che ha fatto della propria vocazione di rompere i coglioni al prossimo un lavoro a tempo pieno, resta un mistero ben più annoso delle scie chimiche che ne turbano i sogni inquieti.

Hit Parade del mese:

01. FORZA ONDULATORIA

[19 Ott.] «L’operatore di polizia che in abiti civili compare in alcune immagini diffuse sui social, presente mentre alcuni esagitati intendevano provocare il ribaltamento di un furgone della polizia, in realtà stava verificando anche la forza ondulatoria scaricata sul mezzo, e che tale ribaltamento non riuscisse.»
(Luciana Lamorgese, Blindata)

02. THE MATRIX

[09 Ott.] «È sicuramente violenza e squadrismo, poi la matrice non la conosco. Nel senso che non so quale fosse la matrice di questa manifestazione, sarà fascista, non sarà fascista, non è questo il punto.»
(Giorgia Meloni, sicuramente fascista)

03. T(ri)ONFO ELETTORALE (I): lo Scemo del villaggio

[04 Ott.] «Abbiamo vinto al primo turno da Muggia a Bernalda, da Codogno a Melfi, da Nardò a Villorba.»
(Matteo Salvini, Perdente)

04. T(ri)ONFO ELETTORALE (II): Uno per cento

[05 Ott.] «Il risultato di Italia Viva è incredibilmente superiore alle nostre aspettative»
(Matteo Renzi, l’Arabico)

05. T(ri)ONFO ELETTORALE (III): Michetti (NON) è il sindaco di Roma
(Deo Gratias!)

[14 Ott.] «A sinistra l’imbarazzo di chi ha in mano le sorti dell’Italia da più di dieci anni e ha pensato solo al proprio tornaconto di bottega. Ma gli italiani sono molto meno sprovveduti di quanto spera la sinistra.
(Giorgia Meloni, senza imbarazzo)

06. T(ri)ONFO ELETTORALE (IV): la Supercazzola

[30 Ott.] «La mia decisione di dimettermi dalla carica di consigliere comunale nasce dalla sempre più pressante consapevolezza dell’importanza di continuare ad assicurare in via prioritaria – nell’attuale contesto storico politico ed economico amministrativo – la formazione, l’aggiornamento e l’assistenza ad amministratori e funzionari pubblici. Un ambito a cui dedicherò il massimo impegno per proseguire il percorso di valorizzazione delle risorse umane della Pubblica Amministrazione.»
(Enrico Michetti, Supercazzolaro)

07. QUALCUNO AVEVA MAI SENTITO PARLARE PRIMA DI UN CERTO GERE?

[24 Ott.] «Ma quanto può essere credibile una Nazione nella quale si consente a un attore in cerca di visibilità di testimoniare contro un ex Ministro della Repubblica deridendo le nostre Istituzioni? Siamo veramente oltre il limite della decenza.»
(Giorgia Meloni, più che Indecente)

08. NANOBOTS

[23 Ott.] «Siamo contro questo resettaggio, contro la quarta rivoluzione industriale: vogliono sostituire gli uomini con le macchine, i robot, ci vogliono inserire dei chip, dei nano robot, e chissà che non ce li abbiano già infilati nel sangue.»
(Enrico Montesano, autore di fantascienza)

09. LAGER GLOBALE

[28 Ott.] «Green pass associato al nazismo ed ai campi di concentramento? Condivido totalmente.»
(Carlo Freccero, l’Internato)

10. NARCISO E BOCCADORO

[19 Ott.] «Sempre bello tornare ad Atene e parlare davanti alla qualificata platea di The Economist sulle sfide demografiche dell’Europa e del mondo. Ci vediamo domattina in senato: si inizia alle 9, io parlo dopo il Presidente Draghi.»
(Matteo Renzi, Narciso)

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(151) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , on 1 ottobre 2021 by Sendivogius

Classifica SETTEMBRE 2021″

Un po’ di sciacallaggio assortito, cazzari irriducibili, un pizzicotto di razzismo, fascismo à gogo, una spruzzata di sanfedismo reazionario, atei devoti, porci notori, cialtroni a pioggia per citrulli a seduta stante, copiose iniezioni di complottari a schizzo sparso.
Et voilà! Il pastone del mese è servito: rancido, sozzo, puzzolente, indigesto come e più di sempre, per stomaci a rinforzo corazzato.

Hit Parade del mese:

01. INFORMAZIONE SCORRETTA

[10 Sett.] «Proviamo a fare informazione corretta: le varianti nascono come reazione al vaccino.»
 (Matteo Salvini, l’informatore scientifico)

02. FASCIOSOVRANISMO

[31 Sett.] «In Fratelli d’Italia non c’è spazio per antisemitismo e razzismo.»
 (Giorgia Meloni, la ducia)

03. LE PORCHE MADONNE!

[09 Sett.] «Oggi festeggiamo la nascita della Beata Vergine Maria. Ricordiamo e proteggiamo le nostre radici cristiane che sono anche il fondamento dell’unione dei popoli europei. Le 12 stelle della bandiera dell’Europa rappresentano le 12 tribù d’Israele che cingono la testa dell’Assunta, mentre il blu richiama al mantello della Madonna 🙏
 (Antonio Tajani, il madonnaro)

04. W DRAGHI CHE CI CONDUCE

[02 Sett.] «L’Italia sta vivendo un boom economico, che non vedeva dagli Anni ’60. Sono tutti risultati che si devono a Draghi e alla credibilità dell’azione riformatrice di questo governo»
 (Renato Brunetta, il Visionario)

05. INTOSSICAZIONE

[05 Sett.] «Per me il reddito di cittadinanza è metadone di Stato»
 (Giorgia Meloni, l’amica del popppolo)

06. STRISCE PEDONALI PORTATILI

[30 Sett.] «Distribuiremo strisce pedonali portabili agli anziani»
 (Giuseppe Cirillo, aka “Dr Seduction”, aspirante sindaco di Roma)

07. SOGNO O SON DESTO

[31 Sett.] «Chi è che comanda? E’ molto semplice… lo spiega una serie spagnola: “La Casa di carta”.»
 (Carlo Freccero, teledipendente)

08. LOL!!!!

[28 Sett.] «Populista? Io sono un eretico, nel senso letterale del termine, ovvero alla ricerca della verità: faccio giornalismo d’inchiesta.»
 (Massimo Giletti, giornalista?)

09. MONDO PARALLELO

[16 Sett.] «Anche Gandalf è stato sospeso dall’Ordine degli Stregoni. Quando l’oscurità invede il mondo, i bravi non cedono. Quando l’Angelo della Morte arriverà, potrò guardarlo in faccia e non abbasserò lo sguardo. Come Cyrano de Bergerac, porterò a Dio immacolato il mio pennacchio bianco.»
 (Silvana De Mari, cazzara no-vax)

10. Mo’ però anche basta

[27 Sett.] «I no-vax sono come chi puzza.»
 (Roberto Burioni, il Profumato)

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(150) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , on 28 agosto 2021 by Sendivogius

Classifica AGOSTO 2021″

 Dinanzi alle miserie del mondo, è deprimente misurare il grado di devastazione intellettuale e morale che percorre le italiche lande, senza soluzione di continuità: un agglomerato ininterrotto di degrado culturale e fascismo pervasivo, infiltrato a tutti i livelli possibili, ed introiettato con la stessa naturalezza attraverso la quale un’umanità miserabile ed incontinente rilascia le affermazioni più allucinanti, o idiote nello specchio di un’imbecillità prevalente. Perché culo avvezzo al peto non riesce a stare cheto!
Brilla in questa scala al massimo ribasso, la tribù mangereccia del Capitone & Kamrades: i talebani nostrani del nazismo strisciante di ritorno, sull’onda lunga della risacca fascista incanalata nella cloaca maxima del nazional-populismo, coi suoi ammiccamenti nostalgici.

Nella comunicazione tossica del grande ritorno völkisch ripassato in salsa sovranista, non è certo una novità il dialogo diretto con la folla ed appelli al ‘popolo’ (l’oscuro oggetto delle manipolazioni tribunizie), tramite l’abuso delle formule retoriche ad effetto e bullismo da balcone, con le sue iperboliche associazioni di idee in assenza di correlazioni logiche, per distorsione cognitiva su provocazione diffusa, in quello che già Victor Klemperer definiva isterismo del linguaggio.

È l’avvento del cialtronismo di massa nel trionfo dell’Idiocrazia (è fin troppo facile essere “profeti” in Italia!), per un’ignoranza dilagante che si fa logorrea compiaciuta e soprattutto esibita, per un’umanità piccolissima e meschina che ama esibire i propri umori in pubblico sproloquiando su tutto, senza che mai venga sfiorata dall’ombra di un dubbio; ovvero da un afflato di pur minima decenza, nella regressione a-social che spinge orde di disadattati e narcisisti patologici a condividere le loro indecenze nei peggiori letamai di facebook, o rilasciare su twitter la propria fumante cacchina quotidiana, che proprio non riescono a trattenere, ad uso coprofagi per community di merda.

Hit Parade del mese:

01. NAZILEGHISMO (I) – Froci al rogo

[13 Agosto] «Il rogo a fuoco lento per i deviati era in vigore in Europa fino a ben oltre il 1800 ed era sicuramente giusto da un punto di vista religioso. Credo siamo andati un po’ troppo avanti e dobbiamo tornare a quei tempi,»
(Fabio Tuiach, sociopatico pericoloso)

02. NAZILEGHISMO (II) – rilancio turistico

[12 Agosto.] « Se solo avessi il potere di farlo, anche Piazzale dei Partigiani a Roma Ostiense mi piacerebbe che tornasse a chiamarsi Piazzale Hitler. La storia insegna e nel bene e nel male questa è la nostra storia. Credo anche che per la cecità di alcuni perdiamo tantissimo in termini di turismo nel voler nascondere.»
(Andrea Santucci, camerata di Colleferro)

03. LETTURE TOSSICHE

[15 Agosto.] «Italia, Europa, Occidente: vergogna! Lasciare donne e bambini in mano ai tagliagole islamici, dopo anni di battaglie e sofferenza, non è umano. Qualcuno al governo dovrebbe rileggersi ‘La rabbia e l’orgoglio’ e ‘La forza della ragione’ della grandissima Oriana Fallaci.»
(Matteo Salvini, grande capo)

04. PARCO MVSSOLINI

[26 Agosto.] «Non sono fascista»
(Cladio Durigon, mussoliniano)

05. LE IDEE CHIARE

[10 Agosto] « Sono una ragazza di sinistra.»
(Alessandra Mussolini, la Compagna)

06. IL COVID RENDE LIBERI

[11 Agosto] «Il green pass uccide l’economia»
(Giorgia Meloni, Alter Ego)

07. MISSIONI ECUMENICHE

[24 Agosto] «Il nostro principale dovere fiduciario è nei confronti dell’umanità.»
(Davide Casaleggio, Narcisista patologico)

08. DISASTRO CAPITALE (I): Tamponamenti a catena

[12 Agosto] «Io non sono no vax, mi attengo alla legge. In questo momento il medico che mi segue ha detto di non fare il vaccino. Io mi tampono continuamente.»
(Virginia Raggi, Ni-Vax)

09. DISASTRO CAPITALE (II) – LO SCHIANTO

[01 Agosto] «Io credo che Roma sia paragonabile ad una Ferrari: quando sono arrivata la Ferrari era ferma ed io ho iniziato a farla ripartire, a farla correre, io l’ho rimessa in pista. Io so guidare questa Ferrari.»
(Virginia Raggi, la Pilota)

10. DISASTRO CAPITALE (III) – Grandi Ritorni

[20 Agosto] «Torno e appoggio Virginia Raggi, merita un 9. Ci vuole un’app sulle buche.»
(Alfonso Pecoraro Scanio, altro talento incompreso)

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