Archive for the Zì Baldone Category

(126) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , on 30 agosto 2019 by Sendivogius

Classifica GIUGNO 2019”

“Io ve lo dico davanti a tutti e lo dirò per sempre. Io mi sono stancato, e lo trovo perfino umiliante, di dire che non intendo favorire nessuna alleanza o accordo con il Movimento 5 Stelle. Li ho sconfitti due volte e non governo con loro. Imparassero a sconfiggerli chi mi accusa di questo, non il contrario”.

Nicola Zingaretti
(03/02/2019)

In effetti, sarebbe imbarazzante. E tanto pure! Ma per provare imbarazzo, bisognerebbe innanzitutto avere vergogna. E questi per fortuna (loro) non ne hanno nessuna.
In quanto all’umiliazione… be’ lasciamo perdere: governo di cambio con Giggino ministro, programma invariato (il suo), e stesso premier di prima, il caro “Giuseppi”, che nel ricevere il mandato esplorativo riesce a non pronunciare mai la parola PD, da cui però si aspetta i voti fondamentali per il suo governo bis, purché in sordina. Sai, sempre per quella storia del “Partito di Bibbiano”?!? A proposito, della querela si sa più niente? Bacetto e pace fatta?!
Squadra vincente non si cambia! Giusto en passant, si tratterebbe dei medesimi “parolai, schiavi e buffoni” (ancora il 30 Luglio a proposito dei M5S), con Giuseppe Conte presidente del consiglio, avvocato del popolo e demiurgo del nuovo umanesimo, che poco ci mancava dovessero essere deferiti al tribunale dell’Aia per crimini contro l’umanità.
Era solo il 26 Luglio 2019 per una di quelle calde notti d’estate al gran circo dell’orgoglio piddino, in cui le sue 1500 correnti, ognuna con la sua mozione, si danno convegno con seguito di nani, ballerine, pinocchietti col naso di nocciolina, inossidabili cachicchi democristiani, mandarini dorotei, funzionarini di quarta e quinta fila del Partito che fu, funamboli del trasformismo acrobatico, al tavolo dell’ultima cena per baciare il fratello del Commissario Montalbano, a sottoscriverne compatti la relazione granitica come un’unica linea del Piave, nell’incrollabile certezza di resistenza ad oltranza, contro le inenarrabili nefandezze del Governo Conte (un omonino probabilmente)…

«Il governo è stato protagonista di politiche fragili che su tanti temi non hanno prodotto nulla. Una strategia che alla fine ha isolato l’Italia e ha cancellato dall’agenda paese il mezzogiorno d’Italia. La fase attuale è caratterizzata da totale incertezza. Io credo che sicuramente in questa ultima crisi abbiano influito i risultati catastrofici prodotti in 13 mesi di governo. A cominciare dal dato drammatico del blocco della crescita, di fatturati di imprese che calano, dell’aumento della cig che ogni giorno fa annunciare drammatiche crisi aziendali. Prevale rispetto a questo complesso di questioni una percezione di fuga del governo dalle proprie responsabilità.
[…] Noi non perseguiamo un’alleanza con i 5 stelle, non è nelle intenzioni né è mai stato un nostro obiettivo, non lavoriamo a una crisi parlamentare per fare un governo con loro. Fra l’altro, questa discussione inizia ad essere vecchia, superata dalla storia. Si sta verificando quello che ho sempre creduto: Lega e M5S non sono un monolite, hanno aggregato forze sociali e approcci diversi e questa affermazione non è l’anticipazione di accordi di governo.
Il M5S sta deflagrando sotto il peso della responsabilità di governo e anche per la nostra offerta politica, il loro elettorato, come abbiamo visto nelle elezioni amministrative, non si somma più automaticamente all’elettorato della Lega. Dobbiamo disarticolare il blocco gialloverde per un’alleanza nuova, di centrosinistra civico da costruire nel Paese. La nostra è una missione fondativa

Nicola Zingaretti
(26/07/19)

Ancora il 9 Agosto, lo Zinga tuonava:

«Conte, Salvini e Di Maio hanno fallito e messo l’Italia in ginocchio. Ora scappano per paura della manovra finanziaria, perché non sanno cosa fare. Avevano promesso una rivoluzione hanno combinato un disastro: l’Italia ha crescita zero, è esplosa la cassa integrazione, la produzione industriale cala e il debito pubblico è esploso. L’Italia nel mondo è isolata come non mai e non contiamo più niente. Non ci sono i soldi per fare la manovra economica. Il rischio è fare nuovi debiti o nuovi tagli o nuove tasse. Hanno paura di ammettere i loro errori e scappano.
Non è solo la fine di un governo è la sconfitta del populismo al governo. La cultura dell’odio e del rancore ha fallito, non è la soluzione.
Ora bisogna ridare la parola agli italiani. Occorre una nuova visione e un nuovo programma. Per salvare e cambiare l’Italia: investimenti per le infrastrutture verdi, scuola e sanità per creare lavoro.
L’Italia è più bella e più forte di quello che abbiamo visto in questi mesi e noi abbiamo il compito e il dovere di farla vincere

Poi per fortuna è arrivato il soccorso rosso, con tutto il carrozzone al seguito per tenere in piedi la baracca. Fosse mai che un tale patrimonio potesse andare disperso!
Sono bastate nemmeno due settimane per cambiare idea.
In realtà il Piccolo Fratello del Commissario Montalbano non voleva… è che l’hanno costretto, poverino. Lui la visione ce l’aveva pure, ma è anche il segretario per caso di una grande comunità: il partito dei responsabili, e per questo sempre pronti a sacrificarsi per una poltrona. È questione di serietà e soprattutto coerenza.
Insomma, loro avevano pure votato in massa la “Relazione del Segretario” (tanto vale come coriandoli al vento), ma poi ci si è messa l’Europa, la CEI, il Vaticano tutto, il Presidente della Repubblica, e persino Donaldo Trump, i Mercati, lo Spread, i padri ig-nobili del partito bestemmia, Nembo Kid, l’Uomo Ragno e pure Topo Gigio… E insomma, a uno puoi anche dir di no, ma se te lo chiedono tutti insieme e così insistentemente vuoi forse negare loro di dar via il culo?!? Qualcuno poteva rimanerci male, in caso di rifiuto.
È una questione di credibilità istituzionale. Ne va del buon nome del partito!
“Lo abbiamo fatto perché sennò le destre neo-fasciste vincevano le elezioni.”
Invece dopo, eh?! Dopo un simile tuffo nel vuoto, una marcia trionfale del rinato Fronte Popolare!?!
“Lo abbiamo fatto perché, sennò nel 2022 (fra tre anni!) le destre neo-fasciste eleggevano il nuovo presidente della repubblica”.
Perché davvero c’è qualcuno convinto che ‘sto indicibile accrocco senza capo né coda durerà più di tre mesi?!? Ammesso e niente affatto concesso che veda mai la luce…

Hit Parade del mese:

01. SENSO DI RESPONSABILITÀ

[28 Ago.] «Abbiamo scelto la via della responsabilità. Abbiamo messo prima gli interessi ed i bisogni degli italiani.»
(Nicola Zingaretti, ennesimo responsabile)

02. ATTO DI SERVIZIO

[28 Ago.] « Questo governo è un atto di servizio al Paese, innanzitutto»
(Matteo Renzi, il Disinteressato)

03. LE PORCHE MADONNE!

[20 Ago.] «Per il popolo Italiano chiederò la protezione del Cuore Immacolato della Vergine Maria finché campo! Ne sono ultimo e umile testimone, l’ultimo degli ultimi!»
(Matteo Salvini, il Madonnaro)

04. CAZZATE AL VENTO

[18 Ago.] «Mancano solo quattro giorni e finalmente taglieremo 345 parlamentari. Grazie a questo taglio faremo risparmiare MEZZO MILIARDO di euro ai cittadini, 100 milioni di euro all’anno e 300 mila euro al giorno. Soldi da spendere in servizi per gli italiani, in nuovi cantieri, scuole moderne e trasporti pubblici.»
(Luigi Di Maio, il Capoccetta politicante)

05. LO SPIRITO PIÙ ELEVATO

[23 Ago.] «Sembra che nessuno voglia perdonare a Conte la sua levatura ed il fatto che ci abbia restituito una parte della dignità persa di fronte al mondo intero.
Ha reso possibili delle riforme che questo paese aspettava dai tempi dell’Antica Roma. Ci ha ricordato il senso e l’importanza delle parole (quando hanno importanza e senso) e allora?
Se dimostreremo la capacità di perdonare le sue virtù sarà un passo in avanti per il paese, qualsiasi cosa che preveda di scambiare lui, come facesse parte di un mazzo di figurine del circo mediatico-politico, sarebbe una disgrazia. Ora ha pure un valore aggiunto… l’esperienza di avere governato questo strano paese… benvenuto tra gli Elevati.»
(Beppe Grillo, l’Elevatore)

06. LA VOCE DELL’OSPIZIO

[28 Ago.] «L’Italia ha urgentemente bisogno di una svolta liberale e liberista, basata su una riforma della Giustizia in senso giustizialista.»
(Silvio Berlusconi, Essere mitologico)

07. BOIA CHI MOLLA!

[27 Ago.] «Onore e Libertà valgono più di 1.000 ministeri. Non si molla, mai!»
(Matteo Salvini, il duce di ghisa)

08. MAGNA CHE TI PASSA

[24 Ago.] «Zabaione! Con tanti saluti alle diete»
(Matteo Salvini, l’Obeso)

09. QUANTO SEI MASCHIO!!

[14 Ago.] «Non mi sono mai piaciute quelle persone che fanno gli amici di tutti. Per me l’amicizia è una cosa seria. È una cosa fondamentale nella vita. I veri amici sono sempre leali. D’ora in poi chiamiamoci con nome e cognome.»
(Luigi Di Maio, puttana politica)

10. LE ULTIME PAROLE FAMOSE

[28 Ago.] «Oggi Salvini esce politicamente di scena»
(Matteo Renzi, il Profeta)

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(125) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , on 3 agosto 2019 by Sendivogius

Classifica LUGLIO 2019”

Interdetta alla balneazione parte della riviera romagnola, per contaminazione da Escherichia coli
Troppi stronzi in acqua!

Hit Parade del mese:

01. UNO VALE ZERO

[22 Lug.] «Per i consiglieri comunali abbiamo deciso di introdurre il cosiddetto “Mandato Zero”. Che cos’è il mandato zero? È un mandato, il primo, che non si conta nella regola dei due mandati. Un mandato che non vale»
(Luigi Di Maio, meno di zero)

02. COME COZZE SUGLI SCOGLI

[24 Lug.] «Avevo promesso che mi sarei dimesso se la Tav fosse passata. Non era un ricatto, l’avevo detto d’impeto… Qualcuno poi mi ha fatto notare che se mi dimettessi ora non conterei più nulla, invece bisogna restare in Parlamento per continuare a osteggiare quest’opera inutile e dannosa. E, in fondo, a dimettersi dovrebbero essere tutti gli altri 5 Stelle, non io che sono rimasto coerente.»
(Alberto Airola, il Coerente)

03. LA NOTTE DELLO SCIACALLO

[18 Lug.] «Io con il Partito di Bibbiano non voglio avere nulla a che fare, con il partito che in Emilia Romagna toglieva alle famiglie i bambini con l’elettrochock per venderseli non voglio avere nulla a che fare.»
(Luigi Di Maio, una miserabile merda)

04. LA SAMARITANA

[29 Lug.] «Ho chiesto più volte ai partiti di smetterla di alimentare odio, che poi si ripercuote nelle strade.»
(Paola Taverna, la Pacificatrice)

05. L’IGNORANZA AL POTERE

[05 Lug.] «L’Italia può e deve essere protagonista di una nuova stagione di multilateralismo sincero e concreto. Possiamo esserlo perché non abbiamo scheletri nell’armadio, Non abbiamo una tradizione coloniale, non abbiamo sganciato bombe su nessuno, e non abbiamo messo il cappio al collo di nessuna economia.»
(Manlio Di Stefano, Scimmia nuda)

06. CERTEZZE METAFISICHE

[16 Lug.] «La Russia non ha dato nessun finanziamento alla Lega, ne sono sicuro. Mi è stato assicurato direttamente dal presidente Vladimir Putin.»
(Silvio Berlusconi, il Garante)

07. FUMO DI PIPPA

[02 Lug.] «Si può continuare a vivere in una dimensione politica in cui c’è il record di occupati, merito del Jobs Act, e il governo della propaganda nasconde il grande risultato della nostra riforma?»
(Matteo Renzi, imbarazzante cazzaro)

08. FACILITATORS

[12 Lug.] «La chiave per coinvolgere più persone nel Movimento è nell’organizzazione, che non sia fatta di decisori del Movimento ma di facilitatori.
Tante persone si occupano di alcuni temi, ma chi è che coordina le azioni di tutti? Non ci sono persone dedicate. Con la nascita di un’organizzazione nazionale mettiamo mano a problema per rendere più efficace il Movimento sul territorio. Il ruolo dei facilitatori sarà quello di occuparsi di temi specifici in un nuovo gruppo nazionale del Movimento che si chiamerà ‘Team del futuro‘: sarà composto da 12 persone e si occuperà di progettare e organizzare il futuro del Movimento nei prossimi 10-20 anni»
(Luigi Di Maio, Supercazzolaro)

09. UNA CAGATA PAZZESCA!

[21 Lug.] «Questa sera, alle 21.15, su Sky Atlantic andrà in onda “L’Altro Mondo”, il film-documentario sul viaggio che ho fatto con la mia famiglia in Centro America. È un documentario che non ha nulla a che vedere con la politica, semmai spiega le ragioni delle mie scelte. È un racconto di vita, sociale direi, su un pezzo di mondo meraviglioso, un mondo esplorato e raccontato viaggiando con un bimbo di pochi mesi. Buona visione, poi ditemi cosa ne pensate.»
(Alessandro Di Battista, Fancazzista a tempo pieno)

10. FALLIMENTO PARTECIPATO

[18 Lug.] «Per la prima volta a Roma stiamo sperimentando un bilancio partecipativo che coinvolge l’intera città e i suoi Municipi.»
(Virginia Raggi, la Madonnina dolente)

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(124) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , on 6 luglio 2019 by Sendivogius

Classifica GIUGNO 2019”

Una modesta richiesta… solo una, di quelle destinate a dissolversi nella canicola estiva tra le vacuità dell’etere… Levategli Twitter! Con la bellezza di 280 caratteri a disposizione (ed ampiamente inutilizzati), ogni tronfio coglione digitale scambia il suo analfabetismo funzionale, per “capacità di sintesi” e si crede un Marziale redivivo (ammesso sappia chi sia), dall’ironia fulminante e dall’intelligenza sopraffina. Per i meno dotati, esistono apposite agenzie specializzate: se paghi, producono stronzate per te. In pratica lavorano a cottimo per conto terzi: in genere affiancano gli uffici di propaganda politica di parlamentari e ministri, troppo impegnati a farsi selfie mentre mangiano, immortalare i loro porcineschi faccioni in primo piano, o fotografarsi gli addominali (ed i genitali) dopo una seduta di fitness. Il tutto impastato in una cacofonia indistinta di followers, tra sfotto e battutine, provocazioni e minacce, rigurgiti da bar, risse virtuali, slogan, ammiccamenti nazistoidi e auguri stupro, lamentazioni condivise di “gente che non ce la fa più” (e magari fosse vero, mentre sono più resilienti delle blatte!) e “che non arriva alla fine del mese” (purtroppo arriva anche al successivo, anno dopo anno!), per una massa logorroica di irrecuperabili deficienti corrosi dall’ansia di apparire (coi loro profili lombrosiani da foto segnaletica). Tanta è l’ansia di condividere con altri babbei degni di loro i pensierini minimi della loro imbecillità compulsiva, che scambiano per spontaneità, insieme alla crassa ignoranza esibita a titolo di vanto, che chiamano “esperienza di vita”. E se ne vantano, perché fa tanto “popolo”, quando semplicemente sfugge loro la lapalissiana verità…

È ora di dirselo, l’uomo comune è una merda

 «Dal movimento dei Forconi ai neofascisti delle periferie romane, dai complottisti agli anti gender fino ai giustizieri della notte de noartri, difensori improvvisati dell’ordine pubblico e paladini della legittima difesa, ma anche buongiornisti, gonzonauti e boccaloni di ogni tipo: la galassia della Gente — che altri chiamano la Ggente, con la doppia — è dispersa per tutta la penisola, da Nord a Sud, e pure al Centro, non fa distinzione geografiche, né campanilistiche. Il denominatore comune di questa ggente è la rabbia, il risentimento, il richiamo all’autorità — della polizia, delle armi, della legittima difesa — e il rigetto verso qualsiasi cosa c’entri con l’autorevolezza, la conoscenza e l’intellettualità.
Per qualcuno la Ggente sarebbe l’ultima evoluzione del Popolo, quell’entità che è entrata a piedi uniti nella politica a partire dall’epoca delle rivoluzioni, ma forse è qualcosa di più complesso. Per cercare di definirlo, Leonardo Bianchi ne traccia tre grandi caratteristiche: il forte risentimento verso la cosiddetta Casta; la rabbia esasperata, indignata, ma soprattutto non imbrigliata in una ideologia di partito; e la tendenza a inventare e a credere a teorie del complotto e versioni alternative nei campi della storia, della geopolitica, della medicina.
Eppure, la sensazione che resta… è che più che al popolo, questa gente somigli alla folla, quella entità che iniziò ad apparire nell’immaginario collettivo intorno alla metà dell’Ottocento, descritta nel celebre racconto di Edgar Poe, l’Uomo della folla. È probabilmente più da quella massa variegata ma indistinta, da quel flusso che figliò poi nel Novecento la società di massa dell’omologazione e dell’individualismo apolitico che nasce il gentismo e la gente.
Attorno ai popoli sono nate le nazioni, che anche se nell’ultimo mezzo secolo stanno dimostrando di essere arrivate al capolinea della loro utilità storica, restano la più grande invenzione politica della modernità occidentale. Attorno alla gente stanno crollando le democrazie. I popoli erigevano monumenti ai propri eroi e ci si raccoglieva intorno al momento delle proprie rivendicazioni politiche, la gente, che non ha nemmeno più grandi rivendicazioni da fare, la strada la teme, la guarda di sottecchi dalle finestre dei piani alti di qualche caseggiato popolare, covando rabbia, rancore, risentimento. Con il popolo una volta si poteva immaginare di costruire delle comunità, con la gente, ora, non si costruisce nulla, ma al contrario, si distrugge

Andrea Coccia
(24/10/2017)

E ora, giusto per restare connessi allo spirito dei tempi…
Andatevene pure affanculo!

Hit Parade del mese:

01. MA ZITTO PROPRIO MAI, EH?

[02 Giu.] «Finalmente oggi splendeva il sole: c’hanno spiegato per mesi che c’era il riscaldamento globale e abbiamo passato un maggio con l’ombrello, il passamontagna e i guanti di lana.»
  (Matteo Salvini, il Climatologo)

02. CURATELI!

[28 Giu.] «Questa mattina durante la diretta di RaiNews24 da Genova, dove è avvenuta la demolizione del Ponte Morandi, si è verificato un fatto gravissimo. Le telecamere della All News Rai sono state per tutto il tempo su Salvini, Toti e Bucci. Proprio accanto a loro c’era anche il vicepremier Luigi di Maio che però è stato tagliato dalle inquadrature di RaiNews salvo qualche rara ripresa larga. È un fatto inaccettabile. Aspettiamo spiegazioni.»
 (Il Gruppo parlamentare M5S, pazzi da legare)

03. BUONO A SAPERSI

[19 Giu.] «Quali sono le coperture della flat tax? Non le dico altrimenti Di Maio me le ruba! Ci sono, le abbiamo individuate»
(Massimo Garavaglia, Viceministro leghista all’Economia)

04. UNITEVI AL LATO OSCURO DELLA FORZA

[06 Giu.] «I miei figli sono 60 milioni di italiani.»
(Matteo Salvini, il nuovo papi della patria)

05. CHIAMATEMI NOBEL

[21 Giu.] «Salvini merita il Nobel per la pace: sta cercando di difendere gli interessi del proprio Paese, usando le parole di grandi personaggi religiosi come papa Giovanni Paolo II.»
  (Claudio Durigon, Leghista di Ciociaria)

06. FACCE DA ZAIA

[08 Giu.] «Nel Nord-Est c’è voglia di autonomia regionale. Loro si ritengono una nazione: hanno la loro bandiera, la loro lingua, hanno anche un normotipo veneto che è diverso dal normotipo italiano. Ci sono dei ceppi nell’umanità, ed i ceppi veneti sono diversi da quelli italiani. Quel ceppo lo si riconosce: la faccia di Zaia non la trovi in Calabria.»
  (Pietro Senaldi, il Razzialista di Libero)

07. IL VALLO IULIANO

[30 Giu.] «Faremo un muro anti-migranti di 243 Km ai confini con la Slovenia.»
 (Massimiliano Fedriga, il Trumpino friulano)

08. RESPONSABILITÀ

[14 Giu.] «Ringrazio Luca Lotti per un gesto non scontato che considero di grande responsabilità nei confronti della politica, delle istituzioni e del PD.»
  (Nicola Zingaretti, Don Abbondio)

09. DUECENTOQUARANTESI GIORNI DI STRAORDINARI LAVORI (RIPARARE UNA SCALA MOBILE!)

[25 Giu.] «La stazione Repubblica della metro A riaprirà domani mattina in sicurezza. Ci scusiamo per i disagi che cittadini e commercianti hanno dovuto affrontare in questi mesi a causa dei lavori straordinari di manutenzione.»
  (Virginia Raggi, Calamità innaturale)

10. DEIMOS È PARTE DELLA TERRA

[07 Giu.] «La Luna è parte di Marte»
  (Donald Trump, il Marziano)

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(123) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , on 9 giugno 2019 by Sendivogius

Classifica MAGGIO 2019”

 Forse un giorno, quando i fumi tossici della grande sbornia nostalgica saranno stati finalmente smaltiti, qualcuno dovrà spiegare agli zelanti questurini di casa nostra di non essere una milizia privata di partito, al di sopra della legge che interpreta a proprio piacimento, o a discrezione dei propri capimanipolo, immaginando se stessi come una ricostituita MVSN agli ordini esclusivi del loro ritrovato füherino.
Forse un giorno qualcuno ricorderà agli adoranti funzionarini della DIGOS di non essere i nuovi moschettieri del duce e che magari non è che siano esattamente pagati (per giunta coi pubblici denari di tutti), per correre in giro a rimuovere gli striscioni non ossequiosi al Nuovo Ordine, “fotosegnalando” e schedando preventivamente i potenziali sovversivi. È evidente la finalità intimidatoria e nemmeno troppo velata, specialmente quando di spediscono interi plotoni a fare irruzione in appartamenti privati, per rimuovere striscioni con scritte del tipo un “restiamo umani”. Oppure, e peggio ancora, si impiegano intere sezioni ‘investigative’ per stilare dossier riservati contro i magistrati sgraditi al Mussolini di ghisa travestito da bargello, salvo far finta di dissociarsi dinanzi agli “eccessi” (?) di zelo.
 O forse anche no. Non cambierà nulla. Ai nostri birri (si può dire birro, se si ha una concezione feudale dell’ordine pubblico?!?) è sempre piaciuto così e nessuno ha mai fatto notare loro il contrario, giacché nelle questure la Costituzione non è mai entrata e probabilmente mai arriverà.
In compenso, in alta sede, non perdono occasione per rilasciare tweet (oggi va di moda così) quanto meno imbarazzanti…

“Questa mattina, personale impiegato nel servizio di ordine pubblico ha esortato alcuni manifestanti, appartenenti al sindacato della UIL, a rimuovere uno striscione posto su una parete di interesse storico culturale nei pressi del Pincio. Nessuna valutazione è stata fatta circa l’aspetto contenutistico ma si è ritenuto che lo striscione fosse lesivo del decoro paesaggistico”

Ora, lo striscione (tanto infantile quanto innocuo) è questo…
 Ai facinorosi, scortati e sorvegliati a vista dagli Operatori di PS, non è stato dato nemmeno modo di poterlo srotolare lo striscione sovversivo, onde non incorrere nel reato di lesa maestà nei confronti di un tizio che fino a tre anni fa voleva la secessione della fantomatica repubblica di padania, la separazione dai terroni di merda, mentre all’occorrenza col tricolore ci si puliva il culo. Ma adesso che il grasso suino padano è diventato “istituzione”, è tutto diverso…
Vuoi mettere?! Da quando s’è re-inventato ‘sovranista’, tutti i nazifascisti d’Italia sono confluiti nell’Adoremus del figliol prodigo in camicia nera.
In una città come Roma, che ormai galleggia sopra i suoi stessi rifiuti, si è ritenuto (a insindacabile giudizio di un funzionario di polizia) che “lo striscione fosse lesivo del decoro paesaggistico” (!).
Questi invece possono rimanere esposti per intere giornate (e notti), alla faccia del decoro paesaggistico e ( giusto en passant) in violazione di almeno un paio di leggi sull’apologia di reato.
Ma vabbé! Cancellato di fatto il reato, resta l’apologia e basta.
Nevvero Signor Questore?

Hit Parade del mese:

01. UMILTÀ

[30 Mag.] «Sono appena stati pubblicati i risultati della votazione sulla fiducia a me come capo politico. Con 56.127 voti e l’80% di consensi, su Rousseau abbiamo segnato il RECORD ASSOLUTO di partecipazione a una votazione M5s. Ed è anche il RECORD MONDIALE per una votazione online in un singolo giorno per una forza politica. Vi ringrazio tutti e vi voglio bene! Non mi monto la testa, questo è il momento dell’umiltà»
  (Luigi Di Maio, puttana politica)

02. IL SANTO DEL GIORNO

[19 Mag.] «Ci affidiamo ai sei patroni di questa Europa, a San Benedetto da Norcia, Santa Brigida di Svezia, Santa Caterina da Siena, ai Santi Cirillo e Metodio, a Santa Teresa Benedetta della Croce. Affidiamo a loro il destino dei nostri popoli! Io affido l’Italia, la mia e la vostra vita, al cuore immacolato di Maria, che son sicuro ci porterà alla vittoria!.»
 (Matteo Salvini, il Madonnaro)

03. BUONO A SAPERSI

[09 Mag.] «Come segretario generale del SAP Lazio non potevo mancare a questo evento, oramai il connubio tra Lega e Polizia di Stato è diventato indissolubile, anche grazie al ministro Salvini.»
  (Francesco Paolo Russo, Servitore del Partito)

04. ALLARMI SIAM LEGHISTI! (I)
MA NON CHIAMATELI ‘FASCISTI’

[10 Mag.] «Mussolini è stato un grande statista, l’ha detto Churchill e pure Gandhi, quindi io non faccio che inchinarmi. Poi qualche errore il Duce lo ha commesso, ma resta nel mio cuore.»
(Elena Donazzan, cuore nero)

05. ALLARMI SIAM LEGHISTI! (II)
ZERO TOLERANCE

[14 Mag.] «Serve rispetto delle istituzioni: questi continui striscioni non sono più tollerabili.»
(Massimiliano Romeo, il Tollerante)

06. ALLARMI SIAM LEGHISTI! (III)
Problema di democrazia o la democrazia è il problema?

[20 Mag.] «Vediamo quanto ci vuole ancora per capire che in un paese dove un PM può decidere di fare quello che vuole, anche contro il volere di un Ministro, e dove la stampa mostra lenzuola invece del più grande comizio di tutta la campagna elettorale, c’è un lieve problema di democrazia.»
(Claudio Borghi, il Democratico)

07. LOL!!!

[17 Mag.] «Stop censure, viva la libertà di espressione!»
(Matteo Salvini, il Magnanimo)

08. PERSECUZIONI

[11 Mag.] «Massimo rispetto per gli scampati ai campi di concentramento, è un capitolo della storia vergognoso e che mi addolora moltissimo. Loro hanno subito una restrizione della loro libertà, la stessa che sto subendo io»
(Chiara Giannini, l’Agiografa)

09. VUOTI A PERDERE

[17 Mag.] «Noi siamo anche per l’ambiente, non siamo a favore degli assorbenti usa e getta. Ci sono delle possibilità non inquinanti, come le coppette mestruali e i pannolini lavabili.»
(Francesco D’Uva, immancabile coglione a 5 stelle)

10. LA CLASSE NON INVECCHIA

[19 Mag.] «Una volta me ne facevo sei per notte. Adesso non ci crederete, ma dopo la terza mi addormento!»
(Silvio Berlusconi, il Pugnetta)

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(122) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , on 28 aprile 2019 by Sendivogius

Classifica APRILE 2019”

A ben vedere, la schizofrenica diarchia giallo-verde, con l’evanescente Conte nei panni di Re Travicello a far da collante a presa carente, è in realtà una proiezione virtuale: un ologramma, che rimanda ad apparizioni ectoplasmatiche del modello primigenio.
Più che “democrazia diretta”, è una app digitale a dimensione social e partecipazione tascabile per elettori-followers, da caricare insieme alle marcette del ventennio come sottofondo musicale, nel governo dei selfie, dove il consenso si misura in condivisioni, tra ministri che sfornano stronzate alla velocità della fibra. Giusto il tempo di racimolare qualche like e passare all’annuncio successivo su quantità bulimica per sovraesposizione mediatica in diretta facebook, lanciando proclami a getto continuo con la stessa consistenza di un meme, tanto per tenere accesa la macchina della propaganda e continuare a calcare le classifiche del trend topic. Perché una cazzata scaccia l’altra e fa dimenticare la balla precedente, sparandone una ancora più grossa.
In fondo, a certi italiani piace così.

«Che aria tira oggi nel governo-influencer della Repubblica-social? Chi defollowa chi, oggi? E quanti “like” ottiene l’ennesimo provvedimento… cioè – scusate – post, o tweet, del Ministro dei Selfie, o del Ministro delle Condivisioni? E qual è la tenuta della maggioranza gialloverde nei Trending Topic? Ma soprattutto, il Ministro delle Sagre Gastronomiche e il Ministro delle Ospitate Tv oggi si ri-followeranno su Instagram e potranno tornare a scambiarsi i cuoricini? La nazione – che mai come ora si può definire in un modo molto caro ai giornali: “il popolo del Web” – se lo chiede con grande trepidazione, visto che ormai l’azione di governo passa interamente (o meglio, è costituita quasi soltanto) dagli account social. Il voto? Un relitto del passato: basta diventare follower. Le alleanze? Basta chiedere l’amicizia su Facebook. I Consigli dei ministri? I decreti? Ma che archeologia! Oggi con un tweet si chiudono i porti, si cambia fidanzata o idea sul Def, si fanno ballare le cifre (qualunque cifra, dai 49 milioni ai 600mila immigrati spariti: i leghisti devono avere un conto aperto con l’aritmetica, oltre che con la storia e l’educazione civica), si smentisce un collega, o anche il principio di realtà (che poi, a ben vedere, non lo ha eletto nessuno, e comunque non ha nemmeno metà dei follower del Ministro delle Interiora).
Nella perenne sceneggiata del Ministro Buono e il Ministro Cattivo oggi siamo arrivati al colpo di scena: i due compari si sono reciprocamente defollowati su Instagram, gettando nel panico decine di migliaia di elettori, ehm, follower, che potrebbero persino pensare che c’è un disaccordo tra loro (e chissà nel gruppo Whatsapp del Cambiamento, quanti messaggi ci saranno, in questo momento, senza la doppia spunta blu!), visto che non possono più guardare ciascuno le foto di ciò che l’altro mangia, o fa con la fidanzata sul prato (che nei prati è pieno di telecamere, accidenti), e questo crea un delicato precedente istituzionale. Speriamo che intervenga il moderatore del gruppo, ehm, cioè, il premier Conte: si possono sbagliare i dati della crescita o del numero degli immigrati, si possono mandare in malora i conti pubblici o dire fesserie sui porti chiusi, ma non sia mai che non ci si possa “cuorare” su Instagram! Auspichiamo tutti una ferma presa di posizione. Magari con una diretta facebook da Palazzo Chigi

Anna Mallamo [@manginobrioches]
(26/04/2019)

Cosa non si farebbe per un pugno di like in più, tra i reality pornogastrici del duce di ghisa (in alternanza al terrorismo securitario) e le comparsate di Giggino pomicino che tenta di limonare invano con la nuova morosa messagli accanto per gli shooting fotografici organizzati, dopo le insinuazioni sulla presunta omosessualità del pugnetta campano.

Hit Parade del mese:

01. SUPERCAZZOLA RAZZIALISTA

[27 Apr.] «Basta mercimoni! Quest’anno abbiamo deciso di prendere soltanto atleti europei per dare uno stop, affinché vengano presi dei provvedimenti che regolamentino quello che è attualmente un mercimonio di atleti africani di altissimo valore che vengono semplicemente sfruttati e questa è una cosa che non possiamo più accettare.»
  (Fabio Carini, l’Etico)

02. LA STRADA DELLA RIVOLUZIONE

[28 Apr.] «La strada che rivoluziona il mondo della gig economy è ormai tracciata. I lavoratori del terzo millenio avranno finalmente più diritti e tutele tra cui: Copertura INAIL per gli infortuni; Migliore contribuzione INPS che supera la gestione separata; divieto di retribuzione a cottimo.»
  (Luigi Di Maio, il Pomicione)

03. FUFFALAND

[23 Apr.] «Con lo “Spazzacorrotti” l’Italia ha avuto la prima vera legge anticorruzione. La corruzione non conosce confini e dopo il daspo a vita nella Pubblica Amministrazione per i condannati in via definitiva, vogliamo il daspo anche per gli europarlamentari di tutti i paesi»
  (Carlo Sibilia, al governo con l’Armando)

04. ONESTÀ

[19 Apr.] «Sono una persona per bene.»
  (Armando Siri, Riciclatore e Bancarottiere)

05. RRRRRROMA o MORTE!

[14 Apr.] « La capitale d’Italia è Roma! Roma! È Roma la capitale d’Italia! Roma deve essere la capitale dell’Unione Europea!»
  (Giorgia Meloni, la vice-ducia)

06. DISCESA AGLI INFERI

[01 Apr.] «Torno in campo per i miei figli e nipoti e per i figli e i nipoti di tutti gli italiani e di tutti i cittadini d’Europa.»
  (Silvio Berlusconi, il papi della patria)

07. GOMBLODDO!!!!

[01 Apr.] «La Raggi fa quello che può. Ma ti pare normale che prendano fuoco per autocombustione tutti gli impianti di smaltimento dei rifiuti a Roma? Ti pare normale che prendano fuoco gli autobus con quella costanza? Ti pare normale che si guastino quasi tutte insieme le scale mobili della metropolitana? C’è un sistema criminale spaventoso che non è più padrone della situazione come lo era prima!»
  (Marco Travaglio, la schiena prona)

08. POTERI OCCULTI (I)

[15 Apr.] «Quella di Notre Dame in fiamme è un’immagine mediatica simile all’11 settembre, troppo perfetta per pensare che sia avvenuta casualmente.»
  (Alessandro Meluzzi, cervello strizzato)

09. POTERI OCCULTI (II)

[15 Apr.] «Ieri abbiamo pianto per Notre Dame. Ora dobbiamo capire chi è il responsabile, perché alla favola che sia un incidente può credere solo qualche sprovveduto. Chi è stato, dunque?»
  (Diego Fusaro, l’Oltreuomo)

10. GIOCHI SENZA FRONTIERE

[06 Apr.] «C’è un rinascimento che dobbiamo capire come interpretare, su questo voglio lasciarvi con un pensiero che mi citava spesso mio padre. Quello di giochi senza frontiere.»
  (Davide Casaleggio, il Leonardo da Vinci)

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(121) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , on 31 marzo 2019 by Sendivogius

Classifica MARZO 2019”

Che famija de merda!

È inutile rigirarla con tanti fronzoli… Il congresso di Verona è solo l’ultimo schizzo di merda in un pozzo nero senza fondo, per la stura di fanatici di ogni risma: uomini (?) che odiano le donne (tanto ne sono terrorizzati) e che però pretendono di parlare a loro nome, ipotecandone diritti e libertà, riuniti in conclave al sedicente “convegno delle famiglie”; omofobi ossessionati dai gay (mamma li froci!), tanto bastano a destabilizzare le loro insicurezze di genere; talebani del fondamentalismo cristiano, con l’immancabile codazzo di vescovoni medioevali che però reputano un loro precipuo diritto sodomizzare i pargoli, devastando le famiglie altrui (rigorosamente ‘tradizionali’).
Ultimamente, l’Italia sembra essere diventata un laboratorio privilegiato dell’internazionale nera, almeno nelle intenzioni ideali della destra più reazionaria e retriva, che guarda al cosiddetto “governo del cambiamento” come ad un opportunità irripetibile. E nel loro immaginario fantastico ne costituisce il cavallo di Troia che scardinerà dall’interno l’Europa, instaurando un nuovo ordine, attraverso la saldatura ideale con l’integralismo delle sette evangeliche, l’ultraconservatorismo cattolico, il neo-nazismo riscaldato (e sdoganato) in salsa sovranista, insieme agli spurghi di fogna provenienti dalle cloache di ogni latitudine. Dalla Russia nazi-bolscevica del compagno Putin…
Ai nazisti da operetta (non solo dell’Illinois) negli USA del camerata Trump…
Passando ovviamente per l’Ungheria di Orban (con le sue nuove Croci Frecciate), ai nazionalisti di madame Le Pen e tutto il cucuzzaro sciovinista, che s’agita da Berlino a Visegrad.
Per la Lega salviniana a trazione clericofascista sembra che niente sia troppo a destra. E il Congresso di Verona non fa eccezione. Infatti vi partecipa con un nutrito manipolo di ministri verde-bruni, in rappresentanza del governo in carica, per una perfetta continuità di intenti.

Li accomuna l’illusione di elidere la complessità del mondo contemporaneo con una ritrovata semplicità pre-moderna, per involuzione primitiva dello stesso, condividendo la visione fortemente regressiva di una società fratturata in trincee di ridotte blindate per paranoici, con licenza di sparare a vista ad ogni possibile intruso, in vista di chissà quale invasione aliena: una comunità armata di fedeli devoti al dio degli eserciti, in difesa della Fortezza Europa.
L’idea è vecchia… Ci aveva già pensato a suo tempo lo zio Adolf in arte führer, ma in concomitanza col gran revival nazifascista in corso sembra essere tornata di gran moda….
Cazzo! Sembrano i cattivissimi Nazi-Imperiali psicopatici di Star Wars..! Dall’emblema dell’Impero dei Sith…

A quello di Fortezza Europa…

La scelta della nerissima Verona non è niente affatto casuale, essendo stata da tempo eletta a capitale dei movimenti di estrema destra che rifluiscono nella città scaligera, trovandovi un alveo quanto mai prospero ed accogliente per proliferare, dopo averne fatto la loro fucina sperimentale…
In questo la Lega del duce di ghisa, più ancora dei suoi predecessori, si sta rivelando un ottimo collettore (fognario), per liquami assortiti.
In fondo, parliamo di un partito che sta spostando le lancette della civiltà del diritto a diversi secoli addietro, con la sua retorica securitaria e la propaganda forcaiola pompata ai massimi livelli.
Perché, in assenza di coesione, il rancore può essere un ottimo collante per un tessuto sociale lacerato dalla lunga crisi, nella raccolta e nell’esasperazione di frustrazioni collettive.
Perché in una società senescente di vecchi spaventati, l’uso e l’abuso della paura è lo strumento migliore per raccogliere facili consensi, senza che peraltro i problemi siano mai davvero affrontati al netto delle fanfaronate machiste, la minaccia di punizioni esemplari e l’istituzione di leggi draconiane, nell’universo nazi-fantasy di una compagine politica che nel suo tribalismo armato, se potesse, ripristinerebbe il Codice di Hammurabi, qualora non fosse troppo moderno.
Quando si parla di stupro (lo stesso che i gialloverdi augurano on line con cadenza quotidiana al nemico del giorno), se ogni volta comincia tra leghisti e grillini in cerca di visibilità un patetico rilancia e raddoppia di provvedimenti severissimi a chiacchiere, che fanno il paio con la totale assenza di certezza della pena, per mostrare ai propri elettori chi ce l’ha più lungo… “dieci anni di carcere per gli stupratori… No! Almeno 20 anni! Ergastolo!! CASTRAZIONE!!!”… allora è fin troppo ovvio che non ci sia in realtà alcuna intenzione di affrontare seriamente l’odioso fenomeno e tutto si riduce a boutade elettorale.
É altrettanto ovvio che delle “donne” non freghi loro assolutamente nulla, essendo le stesse uno strumento funzionale ad una presunta egemonia maschile, che si sente costantemente minacciata dall’elemento femminile, tanto è inadeguata a relazionarsi con essa in modo paritario e che non sia mera sudditanza al “maschio” e lontanissima dalla realtà: una donna angelicata (a parole) ed orpello del focolare domestico da usare piacimento.

In pratica, una madonna laica, che sia però puttana a letto e schiava in casa: una via di mezzo tra colf, badante, oggetto sessuale, ed incubatrice di fanciulli da sfornare con cadenza annuale, per rinfoltire i ranghi dei nuovi balilla di regime alle guerre razziali.
In fondo, anche questa è tutta merda già abbondantemente vista in passato…

Ogni altra interpretazione di ruoli, insieme a tutto ciò che possa esulare dai rigidi schemi prestabiliti di una visione talebana, si configura allora come sovvertimento dell’ordine naturale, pretescamente dato: è contro natura, innaturale, diabolico; qualcosa di perverso, da redimere e perseguire in caso di recidiva… come gli eretici con la ‘santa’ inquisizione.
Ovvero, una disfunzione patologica da “curare” coattivamente, su precisa sintomatologia clinica, come avveniva ai bei tempi dei manicomi che si accompagnavano alle case chiuse. Perché una donna che non si sottomette, è pazza o puttana. In ogni caso va reclusa, affinché il contagio non si propaghi.

Hit Parade del mese:

01. A NOI!

[13 Mar.] «Annuncio che stiamo lavorando con l’ambasciatore francese per riprenderci la Gioconda.»
 (Matteo Salvini, Mitomane)

02. ALLOGENI & MERDONI (I)

[21 Mar.] «La cittadinanza a Ramy? Valuteremo.»
 (Matteo Salvini, il Valutatore)

02.bis ALLOGENI & MERDONI (II):
Poenitentiam agere

[22 Mar.] «La cittadinanza non è un biglietto del lunapark.»
 (Matteo Salvini, Bimbominkia)

02.ter ALLOGENI & MERDONI (III):
Cuique suum tribuere

[23 Mar.] « Rami vorrebbe avere lo ius soli? Lo potrà fare quando verrà eletto parlamentare.»
 (Matteo Salvini, il Bullo)

02.quater ALLOGENI & MERDONI (IV):
Dignus non est

[25 Mar.] «Io devo rispettare la legge e farla rispettare. Stiamo facendo tutti gli approfondimenti del caso. Purtroppo a stasera non ci sono gli elementi per concedere la cittadinanza a Ramy. Non posso regalare le cittadinanze, a oggi non ci sono gli elementi per concedere la cittadinanza.»
 (Matteo Salvini, l’Inflessibile)

02.quinquies ALLOGENI & MERDONI (V):
Filioque

[25 Mar.] «Sì alla cittadinanza a Rami: è come se fosse mio figlio.»
 (Matteo Salvini, il papà della patria)

03. ASSENZA DI SENSO

[03 Mar.] «Chiunque abbia un minimo di buon senso non vede alcun razzismo.»
 (Beppe Grillo, il Cieco)

04. PURE TERZANI!

[28 Mar.] «Il premio Terzani non promuove qualcosa di specifico e identificabile con la nostra realtà e funge in maniera marginale da traino per l’industria turistica. Terzani è diventato un Santo secolare, un oggetto di culto, complimenti a chi è riuscito a imporlo associandolo a un’idea di alta qualità come persona, della quale io fortemente dubito anche perché ci sono autorevoli esponenti che sull’analisi storica di Terzani avrebbero mosso più di qualche critica.
Avevamo chiesto già in campagna elettorale un ripensamento di questa manifestazione…. c’è la necessità di condividere un progetto un po’ più vicino e un po’ meno lontano dalla città, più collegato alla nostra realtà locale e che consenta un confronto più ampio di posizioni…. Riguardo al premio nessuno discute la qualità letteraria degli scritti di Terzani, ma credo che il suo sia un modello molto distante dalla sensibilità della maggioranza dei friulani.»
 (Fabrizio Cigolot, ovviamente leghista)

05. LA MINACCIA FANTASMA

[28 Mar.] «È in atto un’aggressione mondiale alla famiglia naturale.»
 (Maria Giovanna Maglie, più bella che intelligente)

06. FUROR UTERINUS

[28 Mar.] «Il “codice rosso” è una norma che prevede che quando una donna fa una denuncia per violenza deve essere ascoltata entro tre giorni dal Pg o dal Pm. Così si può appurare immediatamente se si ha a che fare con una isterica o con una donna in pericolo di vita e salvarla.»
 (Giulia Bongiorno, la garante leghista)

07. MASTURBAZIONI FILOSOFICHE

[29 Mar.] «Coloro che converranno a Verona hanno le loro idee ma bollarli come gli alfieri di un ritorno al Medioevo significa, da una parte, delegittimarli prima ancora di discuterne (e caso mai confutarne) le tesi, dall’altra, mostrare di avere un’idea molto vaga e approssimativa del Medioevo, ove si sono forgiate le idee e le libertà del mondo attuale, come la storiografia attuale ci sta insegnando. Vedere il Medioevo come un insieme di “secoli bui” era strumentale alla retorica degli illuministi, che non a caso avevano una concezione del Progresso unilineare»
 (Corrado Ocone, sofista da tre euro)

08. L’IMPORTANZA DI CHIAMARSI LORELLA

[04 Mar.] «Penso che sia importante ricordare che le elezioni che abbiamo fatto lo scorso anno erano elezioni che non facevamo da diversi anni. Ora non ricordo, ma noi non votavamo veramente per le politiche da quanto, forse dieci anni?»
 (Lorella Cuccarini, opinionista sovranista)

09. COLPO SU COLPO

[23 Mar.] «Ho capito il gioco di Salvini, è chiaro, ogni volta che otteniamo un risultato, lui prova a spostare l’attenzione su qualcosa che non va. Ma ora rispondo colpo su colpo.»
 (Luigi Di Maio, la pezza da piedi)

10. AGNUS DEI

[03 Mar.] «Chiunque vinca le primarie non dovrà temere da parte mia alcuna guerriglia come quella che io ho subito.»
 (Matteo Renzi, la vittima)

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(120) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , on 3 marzo 2019 by Sendivogius

Classifica FEBBRAIO 2019”

 Cosa ricorderemo dell’Italietta nazi-populista dei grilloleghisti, al momento surgelata in frigorifero in attesa delle elezioni europee, una volta smaltita la grande sbornia sovranista, tra rutti etilici e flatulenze identitarie?!? Perché tutti i giochi di ruolo prima o poi giungono a loro naturale conclusione… e questo revival pecoreccio del Ventennio non fa certo eccezione.
Diciamo che l’immaginario collettivo si nutre di simboli, ovvero di singoli fotogrammi di una pellicola sbiadita, che la memoria degli italiani è come quella dei pesci rossi: non è vero che sia limitata a pochi secondi (al massimo dura un paio di settimane), conservando una qualche labile e confusa reminescenza degli avvenimenti più recenti, senza riuscire a ricordare esattamente in cosa consistano.
E quindi resteranno le sfilate in divisa di un ministro prêt-à-porter… le twittate varie del menù del giorno: pane e nutella, bucatini alla merda, fagioli alla scurreggiona, rigatoni alla zozzona, spaghetti alla puttanesca, tranci giganti di pizza dal Sudicio… con un vicepremier perennemente travestito da sbirro, che si ingozza di porcherie che farebbero rivoltare i porci, e ‘parla’ con gli amici immaginari di internet, chiedendo loro se gli vogliono bene. Insomma un caso clinico da manuale: single in crisi di mezza età, ossessionato dall’uomo nero; feticista compulsivo dalla sudorazione intensa, che surroga nella divisa la ricerca di ruolo e di rassicurazioni (l’invidia penis di un personaggio ridicolo mai giunto a maturità), ascolta Radio Balilla, e compensa le sue insicurezze croniche con le abbuffate bulimiche di cibo spazzatura, che secondo lui fanno tanto “ppopppolo”.
Eppoi un pupazzo del presepio napoletano, che sembra una caricatura di Elio, quello delle Storie tese, in gita al Cottolengo con tutto l’Asilo Cretinetti a 5 stelle e la galleria di casi umani rivestiti a festa per l’occasione, ad inseguire le scie chimiche che corrono sopra la terra piatta ed i complotti tutt’attorno.

Gente a cui “non viene mai in mente che la vita è una cosa seria e che c’è chi cerca di ricavarne qualcosa di decente invece di fare il coglione a tempo pieno” (Jack Kerouac).

Hit Parade del mese:

01. DEMOCRAZIA DIRETTA (I): Tu sei Rete

[22 Feb.] «Una formica non deve sapere come funziona il formicaio, altrimenti, tutte le formiche ambirebbero a ricoprire i ruoli migliori e meno faticosi, creando un problema di coordinamento.»
(Davide Casaleggio, il Pescatore)

02. DEMOCRAZIA DIRETTA (II): Certificazioni

[18 Feb.] «Il sito è sicuro e tutte le votazioni di Rousseau sono certificate da un ente esterno.»
(Danilo Toninelli, formaggino soresino)

03. DEMOCRAZIA DIRETTA (III): Cliccami!

[17 Feb.] «Chi parteciperà domani alla votazione su #Rousseau si sentirà per un attimo senatore della sua Repubblica. Si sentirà Stato, si sentirà elettore ed eletto, parte delle Istituzioni e ne avvertirà tutto il peso e l’emozione. Domani scriveremo insieme un’altra pagina di democrazia.»
(Ettore Licheri, il Romanziere)

04. IL RENZUSCONI (I): Coupe de theatre

[18 Feb.] «Prima un vero e proprio colpo di stato per farlo fuori da Palazzo Chigi. Ora, addirittura, vengono arrestati i suoi genitori. Vicende che fanno paura, indegne di un paese civile. Ha provato a cambiare davvero le cose, vogliono fermarlo ad ogni costo. #siamotuttiMatteoRenzi”.»
(Luciano Nobili, il Replicante)

05. IL RENZUSCONI (II): Balle catenate

[20 Feb.] «Non mi sembra una esagerazione cominciare a fare un parallelo fra #affaireDreyfus e quello che si può ormai definire #AffareRenzi. E forse si può sperare che ci sia anche oggi un #EmileZola che scriva un #Jaccuse.»
(Claudio Petruccioli, l’Esagerato)

06. KU KLUX KLAN CHIAMA ITALIA (I):
Impicchiamolo a casa sua

[17 Feb.] «La vittoria di Mahmood a Sanremo dimostra che grandi lobby e interessi politici hanno la meglio rispetto alla musica. Io preferisco aiutare gli artisti e i produttori del nostro paese.»
(Matteo Salvini, Grand Imperial Wizard)

06.bis KU KLUX KLAN CHIAMA ITALIA (II):
l’Elite radical-chic (e la fogna sovranista)

[10 Feb.] «La giuria, composta da critici musicali del ‘calibro’ di Beppe Severgnini, e la sala stampa hanno totalmente ribaltato il risultato del televoto. Non ha vinto quello che voleva la maggioranza dei votanti da casa, ma quello che voleva la minoranza della giuria, composta in gran parte da giornalisti e radical chic. E qual è la novità? Questi sono quelli sempre più distanti dal sentire popolare e lo hanno dimostrato anche nell’occasione di Sanremo. Ringrazio Sanremo perché quest’anno ha fatto conoscere a milioni di italiani la distanza abissale che c’è tra popolo ed élite. Tra le sensibilità dei cittadini comuni e quelle dei radical-chic. Per l’anno prossimo, magari il vincitore si potrebbe far scegliere solo col televoto, visto che agli italiani costa 51 centesimi facciamolo contare!»
(Luigi Di Maio, la Puttana di Salvini)

06.ter KU KLUX KLAN CHIAMA ITALIA (III):
Meticciato islamico

[10 Feb.] «Un vincitore molto annunciato. Si chiama Maometto, la frasetta in arabo c’è, c’è anche il Ramadan e il narghilè, e il meticciato è assicurato. La canzone importa poco, Avete guardato le facce della giuria d’onore?»
(Maria Giovanna Maglie, la nazi-pasionaria)

07. MANICOMIO ITALIA (I): Pericolo Giallo

[15 Feb.] «Mi candido per il mio senso di responsabilità, si sta profilando un progetto di egemonia dell’impero cinese che è pericoloso per il mondo»
(Silvio Berlusconi, Salvator Mundi)

08. MANICOMIO ITALIA (II): Pacchi Napoletani

[18 Feb.] «Entro l’anno faremo un referendum per l’autonomia totale di Napoli, e a breve entrerà a regime la criptomoneta partenopea.»
(Luigi De Magistris, Pataccaro)

09. A LAVURA’ TERUN!

[03 Feb.] «Come recuperare il gap con le scuole del Nord? Ci vuole l’impegno del Sud, vi dovete impegnare forte… questo ci vuole. Più fondi? No! Impegno, sacrificio, impegno, lavoro e sacrificio.»
(Marco Bussetti, Ministro dell’Ignoranza)

10. MILIONI!

[10 Feb.] «In milioni sono pronti a mobilitarsi sul mio manifesto europeista.»
(Carlo Calenda, la Risorsa)

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(119) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , on 2 febbraio 2019 by Sendivogius

Classifica GENNAIO 2019”

Nella foto: Salvini che cucina di merda

E mentre la pancia della nazione sovrana si mobilita nella difesa della razza, contro l’invasione aliena degli allogeni negroidi, l’ideologia gender e l’infrocimento regressivo per sostituzione etnica, che tanto agitano i sonni del fascista dentro di noi, l’Italietta sovranista scivola gaiamente in una nuova recessione, cullata dai roboanti annunci di incredibili riprese.
Eppoi abbiamo pure il Calcio più bello del mondo!
Come non credere infatti all’impettito pupazzo animato prestato al dicastero del lavoro, che con la stessa autorevolezza di un piccione scacazzante annuncia il nuovo miracolo italiano (ed il suo curriculum è una garanzia!), mentre tuona contro quelli che c’erano prima e che (è ovvio) gli “hanno mentito!”, frattanto che la sua giusta collera si abbatterà su di loro nel sacro nome del cambiamento…

Il cammino dell’uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre, perché egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare e infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore quando farò calare la mia vendetta sopra di te.”
 (Ezechiele 25:17)

Giggino, insieme al resto del Circo Barnum a cinque stelle, non si capacita infatti perché diamine ora che è al governo non sia ancora cominciata l’Età dell’Oro, nel Paese di Cuccagna dove scorrono fiumi di latte e miele, mentre la manna cresce copiosa sugli alberi come gli zecchini d’oro.
Deve sicuramente trattarsi dell’ennesimo complotto delle demoplutocrazie giudaico massoniche che controllano le banche. E insieme ai Savi di Sion cospirano contro la riVoluzione, in quelle adunate sediziose che chiamano parlamenti. Non gli sovviene mica l’idea che alla credibilità finanziaria del cosiddetto “sistema-paese” non giova un differenziale sul rendimento dei titoli di Stato, che oramai viaggia da 8 mesi abbondantemente sopra i 200 punti (con quello che ne consegue sul calcolo dei tassi di interessi); la totale assenza di una qualsivoglia programmazione economica, in un susseguirsi di improvvisazioni e contraddizioni; una legge di bilancio raffazzonata e messa insieme in fretta e furia dentro una scatola vuota, nonché le incertezze e l’incompetenza abissale di un esecutivo di casi umani che sembrano scappati dal Cottolengo… Peraltro, queste sono tutte cosette che in genere allontanano gli “investitori” e certo non li incentivano a cacciare fuori quattrini a fondo perduto. Soprattutto se poi si litiga con mezzo mondo, alla ricerca del nemico del giorno (le “banche”, la UE, la BCE…), dichiarando guerra virtuale alla Francia, la Germania, l’Olanda, o di voler spezzare le reni a Malta, per galvanizzare le squadracce di fan su facebook. E intanto si strizza l’occhietto ai governi nazi-populisti dell’Europa Orientale. Forse non farà effetto da noi, ma fuori dall’Italia certe “goliardate” le notano eccome. E nessuno è disposto a rischiare i propri soldi, per la bella faccia di Giggino ed il Mussolini di ghisa al Viminale, o magari relazionarsi con un Toninelli alle Infrastrutture (!).
Ma non temete… Ci salverà il reddito di cittadinanza e quota cento, nel paese dei navigator (a vista) e della piattaforma Rousseau per la democrazia diretta, in un tripudio di saluti romani e bucatini al ragù precotto.
W la Mamma! W la Figa! Evviva l’Italia!

Hit Parade del mese:

01. UN NUOVO MIRACOLO ITALIANO (I)

[11 Gen.] «Io credo possa esserci un nuovo boom economico come negli anni Sessanta, avevamo le autostrade e ora la nuova sfida sono le autostrade digitali.»
 (Luigi Di Maio, Applicazione digitale)

02. UN NUOVO MIRACOLO ITALIANO (II)

[31 Gen.] «Ci sono tutte le premesse per un bellissimo 2019 e per gli anni a venire. L’Italia ha un programma di ripresa incredibile.»
 (Giuseppe Conte, l’Uomo che non c’era)

03. CREDIMI SEMPRE

[20 Gen.] «Danilo Toninelli è il miglior ministro che abbiamo, assieme a Luigi Di Maio. Non ho le prove, ma secondo me dietro il massacro mediatico subito da Danilo c’è la mano dei Benetton.»
(Alessandro Di Battista, il Vagabondo)

04. IL COMPLOTTO RI-SVELATO

[20 Gen.] «Il Gruppo dei Savi di Sion e Mayer Amschel Rothschild, l’abile fondatore della famosa dinastia che ancora oggi controlla il Sistema Bancario Internazionale, portò alla creazione di un manifesto: ‘I Protocolli dei Savi di Sion’. Suddiviso in 24 paragrafi, viene descritto come soggiogare e dominare il mondo con l’aiuto del sistema economico, oggi del globalismo, dei banchieri di affari e finanza criminale.»
  (Elio Lannutti, Pataccaro a 5 stelle)

05. SUPER SLURP!

[10 Gen.] «Se c’è qualcuno che ha sempre divulgato la scienza, le nuove tecnologie, la ricerca più avanzata, portando fior di luminari sui palchi dei suoi show o consultandoli per scriverne i testi, è proprio Grillo.»
  (Marco Travaglio, Ruffiano di regime)

06. MEMENTO MORI

[30 Gen.] «Sentivo questo alito di responsabilità di intervenire davanti al Governo. Ad un certo punto ho visto tutto bianco e non ho avuto più salivazione, era completamente azzerata. Consideri che io non vengo dalla politica. Sono un cittadino. Noi 5 stelle non siamo incompetenti, ma inesperti. Prima di iniziare la nostra attività parlamentare abbiamo seguito un corso preparatorio. Io non sono una economista, ma mi sono fatta una infarinatura del bilancio statale. Mi piacerebbe essere ricordata come quella che disse popularsi, ma ho mantenuto le promesse, contribuendo a fare dell’Italia un paese autoritario [sic!].»
  (Teresa Manzo, Intelligenza a 5 stelle)

07. ESAGERAZIONI

[10 Gen.] «Claudio Baglioni ha le mani sporche di sangue come gli scafisti, non è esagerato dirlo »
  (Daniela Santanché, Nazi-Transgender)

08. METODO EMPIRICO

[09 Gen.] «Se mi sono mai fatto una canna? Solo a scopo di ricerca per conoscere l’argomento della proposta di legge. Se devo normare una materia devo averne conoscenza.»
  (Matteo Mantenero, altro fenomeno a 5 stelle)

09. IL TANFO È ALTRO E SI SENTE

[19 Gen.] «Oggi ho mangiato dei broccoli incredibili, con le puntarelle, ma vi confesso che ho mangiato pure dei cipollotti e quindi statemi lontani… fortunatamente l’odore non vi arriva »
  (Matteo Salvini, il Fetente)

10. HAI ROTTO ER CAZZO PURE TE!

[09 Gen.] «Accordandoci con l’M5S avremmo raddoppiato i voti, ci saremmo rilanciati.»
  (Michele Emiliano, il Secco)

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(118) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , on 2 gennaio 2019 by Sendivogius

Classifica DICEMBRE 2018”

‘Azzo! Viviamo nel Paese di Bengodi e nessuno se n’era ancora accorto. Ci voleva un Giggino Di Maio per farcelo sapere!! Ma finalmente è arrivata la “manovra del popolo” nell’ora fatale del cambiamento e allora tutto cambia… In pratica, si tratta di uno scatolone vuoto da riempire a piacimento di promesse e di chiacchiere (che quelle non costano nulla), per un bel pacco napoletano: dentro l’involucro niente. Più che una legge finanziaria, è una lista delle buone intenzioni, come quelle che si stilano all’inizio di ogni nuovo anno, e sistematicamente sono destinate ad essere disattese, non appena si scontrano con la realtà dei fatti, che è sempre un tantino diversa da come la si immagina. Ma vuoi mettere?!? L’importante è l’annuncio, la propaganda continua, lo slogan ad effetto… Una roba che ebbe il suo esordio alla grande, coi manifesti pubblicitari 6×3 del Pornonano (ve li ricordate?), che a dir la verità non gli portarono troppa fortuna, prestandosi ad ogni possibile presa per il culo…
E proseguirono fino alle slide animate del Cazzaro di Rignano, che ebbero sorte ancor peggiore, scomparendo in fretta insieme alla meteora del renzismo, quello che secondo i profetici commentatori da salotto sarebbe senza dubbio dovuto durare venti anni!
Poi è arrivato questa sottospecie partenopea di Cetto La Qualunque elevato al cubo, direttamente coi suoi pizzini scarabocchiati a mano, chiudendo in sordina, con l’altro suo compare acquisito in camicia nera e la claque festante di bimbiminkia allo sbaraglio, per l’apoteosi del cialtrone digitale che niente sa ma di tutto straparla, dal fondo del pozzo nero della sua incompetenza abissale sempre accompagnata da una presunzione siderale, mentre in assenza di risultati tangibili gridano al complotto per nascondere l’affaticamento da overdose di fuffa.
E nell’enunciazione del listino della spesa alle piazze di Borgo Citrullo, sembra uno di quei tanti fanfaroni da bar che dopo qualche bicchiere di troppo inizia a declamare conquiste immaginarie e prestazioni fantastiche, tra le risate generali, nella recita condivisa di uno che è indubbiamente coglione. E se ne compiace! Tanto gli basta per la ribalta.

Almeno fino al prossimo funerale (metaforico) di giovani promesse, precocemente destinate al tramonto nel meritatissimo oblio che spetta loro.

Hit Parade del mese:

01. POTEVO FARE DI QUEST’AULA SORDA E GRIGIA UN BIVACCO DI MANIPOLI. MA NON HO FINORA VOLUTO…

[30 Dic.] «Siamo sotto attacco! Il Governo, la Manovra del Popolo. La Democrazia è sotto attacco. È in corso una delle più violente offensive nei confronti della volontà popolare perpetrata in 70 anni di storia repubblicana. A sferrarla sono grandi lobby, poteri forti e comitati d’affari. Lottano per sopravvivere, per mantenere i propri privilegi, benefit, prebende, con l’indegna complicità del PD e di FI, eterni zerbini dei potenti. E con la longa manus della stragrande maggioranza dei media, ipocrita cassa di risonanza di questi interessi corporativi. I vertici delle banche, assicurazioni, i grandi gruppi editoriali in perenne conflitto di interesse stanno inquinando il dibattito democratico con un vero e proprio terrorismo mediatico e psicologico.»
  (Il Blog delle Stelle, Ufficio Propaganda eversiva)

02. CHE MANGINO LE BRIOCHES

[07 Dic.] «La Panda 1.200 costerebbe 300 euro di tassa in più? Potrebbero scegliere di comprare una Panda 1000»
  (Laura Castelli, semplicemente imbarazzante)

03. COLAZIONE IN DISCARICA

[08 Dic.] «Realizzeremo un impianto di riciclo creativo, un luogo dove le persone possono portare oggetti che non usano e che avranno vita nuova. Potrà essere anche un luogo di aggregazione, in Francia li chiamano repair cafè.»
  (Virginia Raggi, Disgrazia Capitale)

04. SE NON SON MESI SARANNO ANNI

[03 Dic.] «Penso che Genova tornerà più forte di prima in pochi mesi, al massimo anni.»
  (Danilo Toninelli, Sub-normale)

05. MISSISSIPI NAVIGATOR

[04 Dic.] «Chi oggi non ha lavoro ed entrerà nel programma del reddito, avrà dall’altra parte una figura che possiamo chiamare Navigator, che lo prenderà in carico e lo indirizzerà verso il placement. Selezioneremo i Navigator normalmente, con un colloquio. Lo definiamo Navigator perché ci stiamo lavorando con una università che ha lo stesso programma, quella del Mississippi.»
  (Luigi Di Maio, Minchionator)

06. LEGGERE (MALE), NON CAPIRE UN CAZZO, EPPUR PARLARE

[15 Dic.] «Draghi ha affermato che “la possibilità di stampare moneta per finanziare il deficit non è stata considerata neanche dai Paesi che fanno parte del mercato unico ma non sono parte dell’euro”. STAMPARE MONETA. Se lo dice Draghi si può, se lo dicono altri sei “ignorante, idiota, folle”.»
  (Carlo Sibilia, ignorante, idiota, folle)

07. RECONQUISTA

[31 Dic.] «Con noi riconquistati i confini e la dignità.»
  (Matteo Salvini, nazista da selfie)

08. IL VOLO DI ICARO

[18 Dic.] «Penso che il MoVimento 5 Stelle sia come i fratelli Wright e se stiamo ottenendo successi e gettando le basi per un futuro migliore lo dobbiamo allo stesso motivo che consentì a Wilbur e Orville di volare.»
  (Luigi Di Maio, il tamarro volante)

09. LA MINACCIA

[17 Dic.] «Se provocate mi tocca tornare ad Arcore sotto la villa del vostro padrone. Stavolta però per leggere dei pezzi della sentenza sulla trattativa Stato-Mafia. L’avete voluto voi!»
  (Alessandro Di Battista, il Vendicatore minchionato)

10. FUSARO ESCI DA QUESTO CORPO!

[23 Dic.] «I Criceti di Satana col loro globalismo irenico promuovono il tribalismo malthusiano omicida mirando a pulizie etniche su scala mondiale per assecondare i bisogni edonistici di elite sociopatiche.»
(Luciano Barra Caracciolo, Sottosegretario di Stato agli affari europei)

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(117) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , on 1 dicembre 2018 by Sendivogius

Classifica NOVEMBRE 2018”

Per essere stupido, è stupido. E tanto pure. Però poi il personaggio ci mette del suo e tende a strafare. Per esempio, secondo un distorto (quanto ipocrita) concetto di “trasparenza”, i membri di governo sono ‘obbligati’ (Legge n.441 del 05/07/1982) a rendere pubblici i propri redditi; nonché quelli dei propri parenti fino al secondo grado di parentela (d.lgs n.33 del 2013), ma solo su base volontaria. Va da sé che la norma, ancorché non vincolante, per ovvi motivi, è ampiamente disattesa (quis custodiet ipsos custodes?). Ma Giggino è differente da ogni suo altro collega e ci tiene a pubblicare la situazione patrimoniale di tutti i suoi congiunti, in bella vista sul sito della Presidenza del Consiglio, affinché chiunque possa prenderne atto. Salvo farsi tanta meraviglia, se poi i soliti “giornaloni” gli fanno le pulci, facendo notare come papà Di Maio dichiari un reddito annuo di 88 euro (!), sudatissimo frutto delle rendite catastali di nove terreni e quattro immobili di sua proprietà, mentre (de facto) conduce una società edile dall’attività trentennale, la ARDIMA srl, registrata a nome della madre (che per legge non potrebbe, essendo dipendente pubblico), amministrata dal fratello 18enne, Giuseppe, che per il disturbo percepisce reddito zero (in altri tempi lo si sarebbe chiamato “prestanome”), divisa in quote paritarie tra la sorella Rosalba, architetto d’interni (che non arriva a guadagnare 12.000 euro lordi all’anno), e lo stesso Giggino che ne detiene il restante 50%. Se poi l’azienda di famiglia impiega operai al nero, se gli incidenti sul lavoro non vengono denunciati, Giggino, come associato agli utili di impresa, non è tenuto a saperne assolutamente nulla, poiché di queste cose se ne è sempre occupato papà, che pure non avrebbe alcun titolo per farlo, stando almeno alle dichiarazioni dei redditi, insieme all’amministratore unico, ovvero il giovane Peppe di professione studente, che però per il fisco è un fantasma.
Se qualcuno gli fa notare la discutibile anomalia, in virtù del suo ruolo di Ministro del Lavoro (che per inciso si occupa anche della “previdenza sociale”), è ovvio che l’è tutto un complotto della Ka$ta! E che lui insomma non si occupa degli affari dell’azienda di famiglia di cui pure è socio, almeno nominalmente, e della quale però si interessa il papà disoccupato ed il fratellino nullatenente.
En passant, è interessante notare come i 2/3 della famiglia Di Maio, con simili requisiti, e visto il grave stato di deprivazione materiale dovuta ad un reddito insussistente, avrebbero diritto a pieno titolo al “reddito di cittadinanza”, insieme a tutti i loro lavoratori in nero. E del resto, così non fan tutti?!? Sempre a proposito di quella storiella bella sull’onestà. Sulla competenza invece… lasciamo proprio perdere!

Hit Parade del mese:

01. QUESTO LO DICE LEI

[20 Nov.] «Come sapete, lo spread è legato anche alla Germania e non c’entra nulla con i mutui. Lo sanno tutti. Basta leggere che cosa significa spread.»
 (Laura Castelli, sottosegretario all’economia)

02. CINQUE O SEI MILIONI

[10 Nov.] «Ho già dato mandato di stampare le prime cinque o sei milioni di tessere elettroniche, per il reddito di cittadinanza.»
 (Luigi Di Maio, il Decisionista)

03. LA CREAZIONE…

[21 Nov.] «In 3 GIORNI Dio creò il mondo»
 (Carlo Sibilia, coglione fuori scala)

04. …E I GRADI

[09 Nov.] «Vogliamo dare tutte le versioni possibili di un determinato argomento, e a nostro avviso è bene informare il cittadino a 370 GRADI.»
 (Barbara Lezzi, altro fenomeno a 5 stelle)

05. LA COSTITUZIONE QUESTA SCONOSCIUTA

[16 Nov.] «Il senatore Renzi ha nominato Monti senatore a vita.»
(Agostino Santillo, ennesimo coXXXne a 5 stelle)

06. PROPAGANDA CONTINUA

[30 Nov.] «85 milioni di euro di privilegi della casta tagliati per i terremotati.»
 (Luigi Di Maio, Bellu Guaglione)

07. SOBRIETÀ

[09 Nov.] «Credo di svolgere il mio ruolo con la massima competenza e professionalità. L’unico modo vergognoso che hanno per attaccarmi è con degli audio rubati o con un video di 15 anni fa in cui recito chiaramente un personaggio. Quello che sto subendo io credo sia la peggior macchina del fango di sempre.»
(Rocco Casalino, l’Impeccabile)

08. CLAMOROSO AL CIMBALI!

[11 Nov.] «In cinque mesi abbiamo ottenuto risultati mai ottenuti negli ultimi 30 anni.»
  (Il Blog delle Stelle, ufficio propaganda)

09. MA ANCHE NO

[01 Nov.] «Vi posso confessare cosa guardo quando devo rilassarmi?»
 (Matteo Salvini, il Fascista social)

10. FORSE… FORSE…

[28 Nov.] «Dobbiamo chiedere scusa a Silvio Berlusconi.»
 (Matteo Renzi, Disastro ambulante)

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