IL VERDE E IL NERO

L'amico blu (2)

In ritardo di una settimana dalla ricorrenza di Ognissanti, va in onda a reti unificate in una Bologna militarizzata la giornata dei morti (viventi): arnesi vecchi e nuovi del neo e post fascismo di ritorno, assurti a seconda Giovinezza; incanutiti nazisti in verde della Val Padana, rimasti orfani della secessione annegata nelle ampolle del dio Po; padroni, padroncini ed aspiranti tali, del cialtronismo bottegaro da piccolo-borghese incanaglito; paranoici ossessivi dal cervello rettiliano in eccesso di amigdala e revolver sul comò; esteti del linciaggio in cappuccio bianco… insomma tutto il classico armamentario della reazione fascio-clericale dalla provincia con rancore, con lo straordinario patrocinio di un patetico papi, ridotto a salma ambulante in pubblica esposizione, a sciorinare l’ormai ferale repertorio di scena. Sono gli antichi rigurgiti di fogna sedimentati sul fondo oscuro dell’Italia che risalgono ad ogni vento di crisi.
bologna1Il fatto che poi una città venga blindata affinché la marea possa risalire indisturbata nell’esposizione di se medesima è la misura di quanto la contaminazione sia profonda, con la sua muta di cani guardiani in tenuta blu a proteggerne la fermentazione e segnare la separazione dai cittadini bolognesi che, giustamente, simili rigurgiti proprio non li tollerano…
Fascisti a PredappioCerto poi ognuno ha i suoi idoli, dai quali farsi pienamente rappresentare con ritrovato orgoglio: se milioni di mosche si affidano alle virtù taumaturgiche di fumanti coproliti in sovrappeso, un buon motivo ci sarà pure…
L'amico blu

Meglio ci si riconosce e più volentieri ci si accompagna insieme…

L'amico blu (1)

In una repubblica che ufficialmente ripudia il nazifascismo e formalmente ne proibisce la riorganizzazione in partito politico, la pratica del medesimo è ampiamente praticata e tollerata tanto da meritare un rigoroso cordone di polizia in assetto da combattimento, per permettere la libera espressione di un’apologia di reato, in un paese che a tutt’oggi ha fatto del fascismo l’atto fondante della sua identità reazionaria.
I'm weating 4 UCerto, nella sua ennesima riproposizione, non sono mancati momenti esilaranti, come quando un Salvini parla di “produttori” e “parassiti”, nella vana attesa che qualcuno gli sveli l’insondabile mistero del verbo “lavorare”, mentre grugnisce il suo disprezzo per una giustizia che gli fa schifo, a consumo dei beoti intruppati che gli reggono il moccolo, mentre gira travestito da sbirro. Lui preferisce di gran lunga le esecuzioni sommarie sul posto (se con tortura è meglio) e le pulizie etniche a colpi di ruspa, nelle sue esibizioni di ordinario razzismo appena riverniciato con qualche spennellata (finto) legalitaria in blu di Prussia.
matteo-salvini-divisa-poliziottoE dobbiamo ammettere che anche a noi fa schifo una certa ‘giustizia’ che dimostra un’incredibile difficoltà a comprendere:

La palestra comunale di Civitanova Marche«quando un’associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista

Un uomo rimasto ferito a seguito degli scontri tra manifestanti di sinistra e forze dell'ordine durante il comizio elettorale del segratario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, a Massa (Massa Carrara), 16 maggio 2015. ANSA/RICCARDO DALLE LUCHE

La chiamano apologia di reato, nella costante reiterazione dello stesso. Ovvio che nel mondo alla rovescia, la repressione sia esercitata con gusto nel contrasto dell’antifascismo: la vera anomalia nazionale.

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17 Risposte to “IL VERDE E IL NERO”

  1. Faziosismo assurdo. I centri sociali di sx hanno ripetutamente attaccato la Polizia che tentava di non impedirgli una manifestazione AUTORIZZATA. Ben venga l’intervento della Polizia a sedare i rivoltosi sinistroidi che volevano solo prendersi alle mani con qualcuno. La manifestazione leghista era autorizzata e lecita. Ben diverso da quella dei centri sociali filo-comunisti che sono andati a prendersi con la Polizia. Io dico solo W LA POLIZIA. Mi spiace solo vedere che molti agenti son rimasti feriti.

    • Le esibizioni nostalgiche del neo-nazismo militante sono sempre “autorizzate” (senza eccezioni) dalle questure, che infatti ci si riconoscono come gocce d’acqua e non per niente proibiscono e sistematicamente caricano i presidi antifascisti. Ma anche (non si fanno mancare nulla!) i cassaintegrati che rivendicano il proprio diritto al lavoro, i facchini che protestano per avere un contratto regolare, gli operai che vengono licenziati dalle fabbriche, gli studenti nelle università… come da tradizione consolidata.

      E’ una storia antica che si ripete quanto meno dai tempi delle Guardie regie durante i fatidici Anni ’20.
      Le “autorizzazioni” poliziesche non rendono lecita in nulla un’associazione a delinquere istituzionalizzata su immunità parlamentare, gestita come un clan mafioso, che per venti anni ha predicato la secessione, millantato 10.000 bergamaschi in armi, inneggiato alla rivolta fiscale, promettendo pallottole a duecento lire l’una. E che nel frattempo rubava circa duecento milioni di finanziamenti pubblici, dedicandosi al traffico internazionale di diamanti e riciclando il bottino con la consulenza delle ‘ndrine calabresi.

      “Mi spiace solo vedere che molti agenti sono rimasti feriti” ?!?!?!

      Sì, certo! come i malati immaginari di Moliere. Che ogni scusa è buona per marcar visita e mettersi sotto mutua.
      Ovviamente i media embedded (su tutti, s’è distinta “La Stampa”, il giornalino padronale della famiglia Agnelli) hanno prodotto in tutte le angolazioni possibili l’unico tafferuglio di tutta la giornata: qualche manico di scopa e stecche di plastica per bandiere branditi da ragazzini in maglietta contro scudi, manganelli, caschi rinforzati, corpetti imbottiti, parastinchi, guanti rinforzati, anfibi…
      Immagino quali ferite e terribili mutilazioni abbiano subito gli eroici tutori in blu della casa del fascio!

      Perciò W la Polizia e, visto che siamo a Bologna, W i Fratelli Savi! W la Uno Bianca! W gli agenti Gugliotta, Occhipinti e Vallicelli!

      • Veramente scandaloso inneggiare a delinquenza facendo passare chi va alle manifestazioni a far danno come santi. Veramente osceno. Io dico W TUTTA LA POLIZIA E LE FORZE DELL’ORDINE e W la vera legalità, che non è quella dei centri sociali dove la legalità è un optional! Comunque si dà il caso che sia stato nascosto un video in cui la GENTE NORMALE applaudiva i poliziotti dopo le (doverose) cariche. Inneggiare alla delinquenza è delinquenza stessa.

        • Sì non c’è schifo peggiore che inneggiare alla più infame delinquenza eversiva e mandarla in parlamento, garantendogli un’impunità pressoché totale, grazie a quella “gente normale” (ma sarebbe esatto chiamarla di “merda”) che entra in orgasmo multiplo ogni volta che vede un manganello, eccitandosi come cani in calore alla vista del sangue. Pare che per i clericofascisti costituisca una specie di viagra naturale, per le loro impotenze di frustrati alla perenne ricerca di un duce. E ora torna pure a piluccare nelle mani dei tuoi padroni, leccando gli anfibi dei tuoi guardiani.

          • Io non ho nè padroni né guardiani ma penso che se si volesse iniziare a dare un senso di legalità vera bisognerebbe cominciare chiudendo i centri sociali che sono sempre quelli che vedono gli agenti di polizia come nemici. Senza rendersi conto che son i centri sociali stessi i nemici di loro stessi e senza capire che un poliziotto guadagna una miseria ed ha le mani legate per quello che sarebbe il suo lavoro. Quando vedo idioti come a Bologna che attaccano i poliziotti mi sale la collera e non mi dispiace neanche un pò se qualcuno di loro finisce a farsi medicare in ospedale. La delinquenza eversiva è quella di chi vuole fronteggiare le istituzioni con metodi illegali, illegittimi e violenti. Con questo La saluto e Le dico che se viviamo in un libero Stato non è sicuramente merito di quegli idioti che trasformano le manifestazioni in un ring ma è merito solo delle forze dell’ordine e di chi ogni giorno si fa il mazzo anche per proteggere Lei che inneggia contro.

          • Daniel, tanto per curiosità, ma ti rileggi mai?!?
            Un poliziotto guadagna una miseria.. rischia la vita tutti i giorni…” e tutto il solito piagnisteo in salsa eroica di complemento. Un “operatore di PS” (si chiamano così) con straordinari, indennità e tutto il resto, può superare abbondantemente i 2000 euro al mese. Forse non sono un grande stipendio, forse tu non hai molta dimestichezza col mondo del lavoro, ma ti assicuro che rapportati alla maggior parte dei salari percepiti dalla “gente normale”, sono una SIGNORA PAGA. In quanto ai rischi… lavora arrampicato sui ponteggi portando sacchi di calce sulle spalle.. prova a sbloccare un compattatore (dall’interno) quando va in tilt… maneggia solventi chimici in uno smistamento industriale… e poi riparliamo su chi “rischia la vita tutti i giorni per una miseria”.
            In quanto alle “mani legate”, mi pare che in realtà le abbiano liberissime e le usano senza remore.

            Per mera informazione, la delinquenza eversiva è quella che mette le bombe nelle stazioni dei treni (a Bologna ne sanno qualcosa), nelle piazze (come a Brescia), nella banche come a Milano (e dare poi la colpa ai soliti anarchici facendoli volare dalle finestre per “malore attivo”), sui treni… e per quasi mezzo secolo godere di coperture e depistaggi, “con metodi illegali, illegittimi e violenti”, ma con addosso un gessato in doppiopetto, salvo poi finire in parlamento con tutti gli onori, rivendicando la gloriosa tradizione che (tanto sempre lì si va a parare) risale a Salò. Cosa pensi che siano i “Fratelli d’Italia”, che tanto protendevano i braccini tesi all’esibizione del “produttore” Salvini?!? Un gruppo di rievocazione storico-risorgimentale?!?
            Ovviamente a te va bene così. Lo scandalo è ben altro. Ne prendo atto.

          • Ok ho capito. Non vede oltre il Suo naso. Comunque il semplice agente non arriva di certo a 2000 euro mensili. Inoltre non vanno a picchiare il povero cristo sui ponteggi, ma quei cretini che usano le bandiere e le spranghe e vanno col volto coperto alle manifestazioni. Mi spiega come mai io non ho mai avuto problemi nè ai posti di blocco nè in altre situazioni con gli operatori di PS? Forse perchè facendomi i cavoli miei invece di insultarli e far casino non posso essere preso a mazzate. Direi che chi si prende le manganellate è perché faceva qualcosa che non doveva fare. Lo sa che da noi in università avevano fatto occupazione? Lo sa che ad un carabiniere entrato a vedere che tutto si svolgesse tranquillamente è stato offerto un caffè invece di insultarlo o menarlo? E lui se ne è andato col sorriso!! Altro che tafferugli dei centri sociali!!

          • Per l’esattezza, credo che lo stipendio base per un agente semplice neo-assunto (non necessariamente diplomato) sia di 1355 euro mensili (senza contare i ratei di tredicesima e quattordicesima e gli straordinari). Scommetto che non li guadagni nemmeno tu, che pure immagino una laurea in tasca ce l’abbia.
            “Inoltre non vanno a picchiare il povero cristo sui ponteggi”… certamente non ci si arrampicano sopra. Di solito, aspettano semplicemente che scendano..;)
            Se stai “al tuo posto e righi dritto” nessuno in genere ti prende a mazzate (ma neanche ti conquisti niente).
            Le cose cambiano quando si profila un ‘problema’ e le tue rivendicazioni non sono gradite in determinati ambiti…
            Chi si prende le manganellate spesso fa qualcosa di giusto che altri non hanno il coraggio di fare. Non è che tutti vadano in giro sognando di ‘insultare’ e ‘menare’ l’omino in divisa per provare chissà quale brivido trasgressivo.

          • Magari di giusto con modi sbagliati…

  2. va detto che in queste situazioni il Salvini ci sguazza, e può atteggiarsi a vittima, col solito chiagne e fotte, tanto poi va in TV (dove sembra che che alloggi tutto il giorno) e il circo continua. Personalmente avrei preferito una contro-manifestazione ironica, come proponeva qualcuno, ma non sono a Bologna. Quanto agli sbirri che si fanno fotografare accanto alla bestia, credo che andrebbero sanzionati o “richiamati” all’ordine. Se vogliono essere di parte si licenzino dalla polizia. Ma so che non accadrà né l’uno né l’altro.

    • Ohh se è per questo io ho le foto con mezza celere di Roma, tutti sorridenti… E se non li hanno licenziati in compagnia con uno come me. Sarebbe un delitto farlo per un Salvini.

      • e come mai eri in mezzo agli sbirri? :-)

        • Perché una mia amica straniera (molto ‘alternativa’) in vacanza romana voleva vedere dal vivo una manifestazione (voi italiani fate sempre casino)… E capirai! C’era il corteo di Sinistra Critica con quei dementi stalinisti del PMLI.. quale migliore occasione?!? Dopo un po’ abbiamo deciso di uscire dal percorso prestabilito (c’era di meglio da fare), tagliando per uno dei varchi chiusi da un drappello di Carabinieri in tenuta antisommossa: un gruppo di ragazzini in divisa, che s’è subito irrigidito. E’ bastato chiamare il “Capo”, due battute e qualche foto con l’amica molto divertita dal fuori programma e tutti grandi amiconi con stretta di mano.

  3. “Un intreccio che ha avuto una tappa importante nell’incontro pubblico a Milano della leadership leghista con Alain de Benoist, il capofila di una tendenza intellettuale nata alla fine degli anni Sessanta all’interno del neofascismo francese con l’obiettivo dichiarato di rinnovarne il vocabolario e il rapporto con la realtà circostante — la genesi del cosiddetto «gramscismo di destra» … de Benoist indica l’orizzonte del blocco eurasiatico e la tradizione anticosmopolita di Mosca come direzione di marcia. I ripetuti interventi di Salvini a favore di Putin e le bandiere russe in tutte le piazze leghiste, confermano che anche in questo caso il messaggio è andato a buon fine.”

    http://ilmanifesto.info/le-relazioni-pericolose-del-carroccio/

    • Ho troppa stima per un “intellettuale puro” come Alain de Benoist da credere anche lontanamente che il principale ispiratore della Nouvelle Droite possa prestarsi a fare il sospensorio delle vergogne di un Salvini.
      Diciamo piuttosto che è questo cinghialotto analfabeta della pedemontana, terribilmente a corto di contenuti, che cerca di riempire con qualche ideuzza estrapolata male il carniere vuoto dei suoi nazisti in camicia verde, nella vana illusione di poter conferire loro un impossibile spessore culturale.
      Ce lo vedi tu un esegeta eterodosso di autori del calibro di Mircea Eliade ed Emile Cioran (due immigrati rumeni!), passando per giganti della sociolinguistica come Georges Dumézil e filosofi in odor di satanismo come Georges Bataille, accanto alle ruspe e la mucca Carolina, alla sbirrolatria ed ai tombini di ghisa di Matteo Salvini che al massimo s’accompagna con panzuti giustizieri di provincia dal grilletto facile, quando non canta canzoncine da stadio sui napoletani?!?

      • non è che ce lo vedo io, ma c’è proprio andato, con Salvini e i panzuti giustizieri. Caldiron è abbastanza chiaro, e basta fare un piccolo giro in rete per trovare altre conferme

        “Fra il pubblico – anche se soltanto per salutare il filosofo e scappare subito dopo a Bruxelles, per una seduta del Parlamento europeo – il leghista adamantino, plenipotenziario e uomo-cerniera fra il Carroccio e le destre radicali europee, Mario Borghezio.”

        http://www.rivistapaginauno.it/nuova-destra-lega-nord.php

        Sarà pure un “intellettuale puro”, ma ognuno si sceglie le compagnie che preferisce, e lui le preferì

        • Ho sempre pensato al famigerato incontro del 2013 come ad una sveltina occasionale per rapporti non protetti… Cosa non si fa per vendere qualche copia in più di un proprio libro!? Per questo trovo che la vanità/superbia sia decisamente il peggiore dei vizi capitali.
          Se poi gli strofinamenti siano continuati nel tempo, trasformandosi in amplessi duraturi non me ne meraviglierei troppo… Certe affinità sono dure a morire. Anche se credo che sia più Salvini ad aver bisogno dell’impianto ideologico di Alain De Benoist che non viceversa. Tra i “rosso-bruni”, i leghisti sono sicuramente gli imbucati più abusivi.
          D’altronde, ogni tempo ha i suoi costumi… Non ci sono più nemmeno i vecchi fascisti di una volta!

          Non per niente, abbiamo imparato a differenziare la spazzatura..;)

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