La terribile “Personalità Giuridica”

Hokuto no Ken - Jagger

Istituzione fondamentale del Diritto privato, contemplata da oltre 2.000 anni nel Diritto romano, la “persona giuridica” è più antica della Divina Scuola di Hokuto e assai meno letale…
Fist of the North Star - KenshiroNon presuppone perversioni particolari, né inclinazioni psicotiche. Non prevede comportamenti devianti contrari alla morale ed al buoncostume. Non richiede cure mediche, né trattamenti clinici.
Spiegata in maniera molto semplice [QUI], affinché (si spera) persino gli ensiferi possano intendere:

Le persone giuridiche sono organizzazioni collettive, considerate come soggetti distinti dalle persone fisiche che le compongono ed esse stesse soggetti di diritto, dotate di capacità giuridica e titolari di diritti e doveri. Sono persone giuridiche le associazioni riconosciute, le fondazioni, i comitati riconosciuti, le società di capitali e gli enti pubblici.”

Detto in altri termini, con maggior pedanteria, direttamente dall’Enciclopedia Treccani:

La persona giuridica è quell’organismo unitario, caratterizzato da una pluralità di individui o da un complesso di beni, al quale viene riconosciuta dal diritto capacità di agire in vista di scopi leciti e determinati. Gli elementi costitutivi (o presupposti materiali) per l’esistenza della persona giuridica sono: una pluralità di persone, un patrimonio autonomo, uno scopo lecito e determinato per la realizzazione di interessi scientifici, artistici, commerciali, di beneficenza, ma i primi due elementi non concorrono necessariamente o comunque non si presentano ugualmente importanti: la pluralità di persone può in alcuni tipi di persone giuridiche presentarsi non in primo piano o mancare del tutto, mentre è essenziale in altri tipi di persone giuridiche (come le associazioni). La presenza di questi elementi normalmente deve desumersi dall’atto costitutivo della persona giuridica, nel quale trova manifestazione la volontà di coloro che gettano le basi dell’ente e dallo statuto della medesima.

Ma nella categoria possono essere annoverate pure tutte le “organizzazioni di persone”, che perseguano interessi pubblici ed abbiano una certa autonomia patrimoniale.
Attualmente i partiti politici (come anche i sindacati) non possiedono una personalità giuridica. Sono enti di fatto. E questo, specialmente in riferimento alla loro ingente disponibilità finanziaria ed immobiliare, insieme alla rilevanza della loro incisività decisionale e gestionale, è un male con effetti concreti sulla democrazia di un Paese e sullo stesso bilanciamento di potere.
chessboard wordpressIl problema era chiarissimo fin dagli albori della Repubblica italiana, tanto che i “padri costituenti”, e massimamente il prof. Costantino Mortati, tentarono invano di inserire nella Carta costituzionale l’obbligo della personalità giuridica per le organizzazioni partitiche, nella stesura dell’Art. 49 della Costituzione. La funzionalità esplicita era quella di limitare lo strapotere dei partiti e dei loro apparati burocratici, costringendoli ad una maggiore democrazia interna.
Ovviamente non se ne fece nulla. Ed il problema permase, trascinandosi intatto fino ad oggi… Per chi volesse approfondire l’argomento in ambito giuridico, suggeriamo un ottimo articolo sul tema: La personalità giuridica del partito politico in Italia di Luca Tentoni.
Oggi si fa un gran parlare di “partitocrazia”, ma pochi sanno che il termine (vecchio di oltre mezzo secolo) ha una precisa connotazione polemica, legata al tema della “persona giuridica”, da sempre fuggita come la peste dai partiti. In una pubblicazione del lontano 1952, un altro costituzionalista, il prof Giuseppe Maranini, a cui si deve l’invenzione del fortunato termine, chiosò sull’argomento:

La forma di governo creata dalla nostra Costituzione così come da altre costituzioni continentali, approda ad una forma esplicita di partitocrazia, e non di governo parlamentare. La nostra Costituzione vieta ogni mandato imperativo, che leghi il rappresentante alla volontà degli elettori; ma allo stesso tempo la Costituzione e le leggi elettorali creano i presupposti di un ben più temibile mandato imperativo, il quale subordina gli eletti ai loro veri committenti, i quali non sono più gli elettori bensì le direzioni dei partiti. Il Parlamento controlla il Governo ma le direzioni di partito controllano il Parlamento e, attraverso il Parlamento, il Governo; se poi direzione di partito e governo s’identificano, il controllato diventa controllore, con evidente eversione di ogni schema di governo parlamentare

Ai fini del finanziamento e della gestione dei fondi, l’attribuzione della personalità giuridica costringerebbe poi i partiti politici a rendicontare i propri bilanci attraverso un consolidamento certificato, con elencazione dettagliata e certificata delle spese, delle entrate, degli eventuali investimenti, degli importi e dei finanziatori privati (chiunque essi siano). Cosa che oggi non avviene ed è rimessa alla discrezionalità dei “tesorieri”, che non devono rendere conto a nessuno.
Prima dei vari Lusi e Fiorito e Belsito… la questione dei finanziamenti (e della personalità giuridica) era stata posta in termini accorati già da don Luigi Sturzo, fondatore del Partito Popolare nel 1919 e padre nobile della DC, che fu tra i primi a proporre una legge per introdurre una disciplina in materia tanto delicata (Atto Senato n.124). Il 16/09/1958, l’anziano sacerdote nominato senatore a vita ammonisce:

«Se si parla di moralizzare la vita pubblica, il primo e il più importante provvedimento deve essere quello di togliere la grave accusa diretta ai partiti e ai candidati dell’uso indebito del denaro per la propaganda elettorale. Il problema è più largo di quel che non sia la spesa elettorale; noi abbiamo oramai una struttura partitica le cui spese aumentano di anno in anno in maniera tale da superare ogni immaginazione. Tali somme possono venire da fonti impure; non sono mai libere e spontanee di soci e di simpatizzanti. Non sarò io a dire le vie per il finanziamento dei partiti perché la mia esperienza del 1919-1924 non ha nulla di simile con l’esperienza del 1945-1958. Che i finanziamenti siano dati da stranieri, da industriali italiani, ovvero, ancora peggio, da enti pubblici, senza iscrizione specifica nei registri di entrata e uscita, o derivino da percentuali in affari ben combinati (e non sempre puliti), è il segreto che ne rende sospetta la fonte, anche se non siano state violate le leggi morali e neppure quelle che regolano l’amministrazione pubblica. Il dubbio sui finanziamenti dei partiti si riverbera su quelli dei candidati; e con molta maggiore evidenza se si tratta di persone notoriamente di modesta fortuna, professionisti di provincia, giovani che ancora debbono trovare una sistemazione familiare conveniente, impiegati e così di seguito. Alla fine delle elezioni abbiamo sentito notizie sbalorditive, che fanno variare da dieci a duecento milioni le spese di campagna di singoli candidati.
[…] C’è chi accusa l’apparato dei partiti, il quale, discriminando i candidati della stessa lista, ne determina l’accaparramento di voti a favore degli uni con danno degli altri. Non mancano indizi circa il patrocinio politico che enti statali e privati si assicurano in parlamento favorendo l’elezione di chi possa sostenere e difendere i propri interessi, impegnando a tale scopo somme non lievi nella battaglia delle preferenze. Quando entrate e spese sono circondate dal segreto della loro provenienza e della loro destinazione, la corruzione diviene impunita; manca la sanzione morale della pubblica opinione; manca quella legale del magistrato; si diffonde nel paese il senso di sfiducia nel sistema parlamentare. Ecco i motivi fondamentali che rendono urgenti i provvedimenti da me proposti circa i finanziamenti e le spese dei partiti nel loro funzionamento normale»

Coerentemente alla denuncia non ci fu seguito, mentre le cose degenereranno come sappiamo… Di partiti politici e persona giuridica si torna a parlare insistentemente dopo gli scandali di Tangentopoli. Dal 1997 in poi approdano in Parlamento varie proposte, senza che se ne faccia mai nulla.
È superfluo dire che la personalità giuridica per i partiti politici è esplicitamente prevista e richiesta dalle normative europee e, nella fattispecie, dal Trattato di Nizza del 26/01/2001, a disciplina delle fonti di finanziamento dei partiti, con la deposizione di:

“uno statuto che, oltre alla struttura organizzativa del partito, dimostri il rispetto da parte del partito dei principi di libertà, e di democrazia, i diritti dell’uomo e le libertà fondamentali. È inoltre richiesto il possesso della personalità giuridica e la pubblicazione annuale di un rendiconto nel quale siano dichiarate le entrate e le uscite e le donazioni ricevute.”

Non si capisce dunque (o forse si capisce benissimo) contro cosa vada tuonando il Capo politico del M5S, che minaccia sfracelli qualora il suo MoVimento sia costretto a costituirsi in “persona giuridica”, ovvero: presentare e registrare un vero statuto a norma di legge; eleggere organi collegiali di rappresentanza; costituire un collegio sindacale; attribuire una sede legale del M5S che non sia il blog personale di Beppe Grillo. E soprattutto nominare un presidente che non sia il nipote di Grillo, insieme ad organi (elettivi) di garanzia e controllo interno che non siano il fantomatico “Staff” della Casaleggio Associati, limitando lo strapotere del “capo politico” ed ogni sua discrezionalità decisionale. 
EquivocandoCosa ancor più terribile, il nuovo disegno di legge in esame (il famigerato ddl Zanda-Finocchiaro) prevede di far consolidare i bilanci da un collegio esterno e certificato di revisori contabili. Il tutto in nome dell’invocata (a parole) e sempre elusa “trasparenza”.
zerospeseNessuno obbliga il MoVimento a “trasformarsi in partito”, che al contrario può essere club, associazione, circolo sportivo, loggia massonica, o setta religiosa, ma DEVE avere personalità giuridica, specialmente se vuole maneggiare i quattrini di quel finanziamento pubblico che pubblicamente aborre ma privatamente percepisce. La norma, qualora fosse approvata (e visti i precedenti crediamo di no), riguarda tutti. A cominciare proprio dai partiti politici.
Sappiamo che è un concetto difficile da comprendere, specialmente per gli amici a 5 stelle che hanno serie difficoltà con gli articoli della Costituzione ed i regolamenti parlamentari. Non parliamo poi della presentazione delle proposte di legge [QUI]!
Beppe Grillo Nonostante i continui latrati del loro Capo (e padrone), i pentastellati non sono ragazzi cattivi… Sono solo un po’ duri di comprendonio: sulle cose ci arrivano sempre in ritardo; tempo di smaltire livori e arroganza. In fondo è già successo in passato [QUI]… È che ragionare, informarsi, STUDIARE, costa fatica e richiede umiltà. Perciò è molto meglio inventarsi complotti e gridare alla cospirazione.

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11 Risposte to “La terribile “Personalità Giuridica””

  1. Il Ribelle Says:

    La cosa che mi da più ai nervi e non riuscire a costrire un dialogo costruttivo con gli “elettori grillini”. Mi sembra di rivivere i tempi in cui perdevo tempo a discutere di politica con i peones berlusconiani.

    Non si rendono conto che stanno appoggiando e dando potere ad un manigoldo che si sta arricchendo sempre di più. Capace solo di farsi i cazzi propri, probabilmente è peggiore di Berlusconi.

    Quello che poi non capiscono è che “stanno sul cazzo ad un sacco di gente (compreso me)”. Ma credono di essere amati da tutti. Vivono sulla luna.

    Se si fermassero un attimo a ragionare dovrebbero loro proporre e votare la legge “Zanda-Finocchiaro” perchè permetterebbe loro di mettersi al riparo da vecchi marpioni che pensano al proprio tornaconto e propongono progetti fascisti, con un piccolo conflitto di interessi.

    Ma invece no, il capo sempre e comunque “Beppe” ha sempre ragione quello che dice “Beppe” è giusto tutti gli altri sono venduti. E poi cari Grullini, vi andate a lamentare che l’Italia va in pezzi…oggi ci siete dentro anche voi e tutto quello che accade da oggi in poi è anche vostra repsonsabilità.

    Personalmente sto sviluppando un astio nei confronti di Grillo che non credevo poter provare.

    Ci prende a tutti per il culo con quel suo modo viscido e spocchioso, urlando e sbraitando. Emette grugniti, non è in grado di comunicare come una persona civile.

    • Personalmente sto sviluppando un astio nei confronti di Grillo che non credevo poter provare.

      Io non faccio testo: a me il Signor B. stava già visceralmente sul cazzo alla tenera età di 9 anni; Grillo non mi ha mai scucito un sorriso nemmeno da ragazzino, con la sua “comicità” urlante dalle pretese messianiche che non sono mai riuscito a comprendere né a trovare divertenti.

      Ciò detto, il grillismo è una religione: una fede cieca ed assoluta, consacrata al culto del Capo.
      Ha le stesse basi irrazionali del berlusconismo, ma con una differenza sostanziale:

      Il berlusconismo si basa su una liturgia barocca, celebrata attorno al corpo mistico del Papi della Nazione ed alle sue doti taumaturgiche, fondate sul denaro e sulla propedeutica del sogno consumista a mezzo televisivo.

      Il grillismo è puro messianesimo millenarista: si nutre di suggestioni apocalittiche; anela alla purificazione tramite punizione… A suo modo, è una forma di monachesimo politico, votato al settarismo integralista di una comunità chiusa di inquisitori: convertiti o nulla ti salverà dal (nostro) castigo.

      A suo modo, il berlusconismo non è mai stato “totalitario”; non anela ad avere il 100%. Gli basta la maggioranza relativa per perseguire in piena libertà i propri interessi particolarissimi in deroga alle regole, relegando ad enclave il dissenso.
      Il grillismo pretende ubbidienza cieca e adesione assoluta, né ammette eresie: o con noi o contro di noi; la pena è la dannazione eterna.

      C’è qualcosa di profondamente distorto, insano, negli ensiferi… Sicuramente sbaglierò, ma ho l’impressione che si tratti in realtà di crisalidi: l’involucro di qualcosa di molto peggio…

      • Il Ribelle Says:

        Mi fai venire in mente il mediocre B-Movie “Come una Crisalide” di Luigi Pastore. (film assolutamente da evitare)

        Mamma mia, mi fai venire i brividi….

        Ma tu intendi gli Ensiferi (elettori o militanti?) che sono molto peggio di quello che sembrano (il che è tutto dire e…terrificante!), o il Grullo Cazzaro, che è ancora più merdoso di quello che appare? (andremmo sulla “merda pura” quindi…)

        P.S.
        a proposito che ne pensi del portale http://www.mymovies.it. ? Io lo uso tantissimo lo trovo ottimo! Trovo ottime le recensioni di Morandini un pò meno quelle di Farinotti…che ne pensi??

        • :) Allora, nell’ordine…

          “Come una Crisalide” sinceramente mi manca; non ne avevo mai sentito parlare prima… E se tu dici che è da evitare, seguirò il consiglio.

          Per “ensiferi” intendo soprattutto i militanti; o forse dovrei dire “evangelizzatori”… Gli elettori lasciano il tempo che trovano: sono carne da voto; la “gggente tanto inkazzata che non ce la fa più“… Stessa merda che dai tempi di Benito buonanima è alla ricerca del suo condottiero; che ha votato DC per una vita (ma non lo dice) e poi papi Silvio che non ha fatto il miracolo… In assenza di meglio, adesso si affida ad un comico analfabeta che si crede Cristo risorto. E questo la dice lunga sullo squallore dei tempi. Poi ci sono i delusi della “sinistra”: l’infima razza dei preti spretati, un tempo organici al PCI, alla ricerca di una nuova parrocchia ed un nuovo credo a cui votarsi con cecità assoluta… E i diversamente gggiovani: 30/40enni sfigati, la cui ignoranza è pari solo alla presunzione, che magari per il solo fatto di avere una laurea triennale in fuffologia applicata pensano che tutto sia loro dovuto e ritengono di essere dei talenti sprecati. Non è colpa loro: a forza di ripetergli che erano “speciali” i poveri cocchi di mammà hanno finito col crederci… Si sono ammazzati di pippe per 30 anni e ora improvvisamente hanno scoperto la “politica” (con la quale non si sporcano, perché tanto ci pensa “Beppe”).

          Invece, in merito al Cinema e portali, non do mai troppo peso alle recensioni e solitamente per sbirciare le trame mi limito a wikipedia..:)

          • luca rossi Says:

            Grandi commenti i tuoi, Sendivogius, oltre a questo bellissimo blog Liberthalia invito te e tutti a visitare anche un altro blog che tratta di questi argomenti, il blog del “Movimento caproni”: ti sentirai meno solo!

  2. Carissimo Luca,
    Da quando il mio amico “Ribelle” mi ha segnalato il link (che ho inserito nel blogroll), non mi perdo un solo articolo..:)

  3. ti faccio un regalino riguardo a Grillo, uno splendido spot elettorale del suo candidato a Roma. http://www.lettera43.it/video/il-carpe-diem-di-diaco_4367596287.htm

    • Oddio me l’ero perso!
      Come direbbero a Roma, è veramente teribbbile!!

      P.S. De Vito (Marcello e non Danny), candidato pentastellato a sindaco di Roma, ha dato la colpa del suo tracollo elettorale alla mancata “esposizione mediatica” (chissà chi è che ha deciso così) ed alla solita stampa tanta cattiva…
      Ma prima di parlare l’ha data una sbirciata a ‘sta roba?!?

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