Il Genio nel pallone

BERSERK-BEJELIT - Sabbath's introduction by Kanthesis

Grande clamore ha suscitato la demolizione dell’androide Monti e del suo parco rottami confindustriali da parte delFinancial Times, l’ovviamente autorevolissimo giornalino della City londinese, che con ampio ritardo ha finalmente scoperto le similitudini storiche tra l’HAL9000 di matrice bocconiana ed il cancelliere Brüning nella Germania di Weimar, accomunati dalla testarda perseveranza nell’imporre un rigorismo economico dagli esiti disastrosi.
Più modestamente, l’analogia a noi era chiarissima da tempo, tanto che ne avevamo parlato in dettaglio QUI.
Chissà come abbiamo potuto vivere per decenni senza i folgoranti editoriali del FT!?
E d’altronde le critiche della finanza globalizzata sono le uniche in grado di procurare un fremito metallico tra i gelidi ingranaggi del Professore, in attesa di sfoderare le armi segrete…
Armi segrete di HitlerPerso nell’iperuranio delle idee assolute, Mario Monti continua a stilare pagelline, dispensare bacchettate, e prescrivere compitini.. agli altri che Lui è perfetto! Nella sua presunzione di infallibilità, confonde relazioni e generi. Come gli dei delle antiche mitologie, ha completamente smarrito ogni rapporto con la realtà terrena e, costretto a scendere nel mondo dei comuni mortali, incapace com’è di capire le più elementari forme di interazione, finisce quasi sempre col manifestarsi in forma di bue o caprone per copule insane.
2 Euro - Rapimento di EuropaIl dramma è che è convinto di essere assolutamente indispensabile, giunto per grazia divina (e vaticana) a salvare l’Italia dagli incapaci
Ora, sui poteri taumaturgici del tecnocrate miracoloso ci siamo soffermati più volte, prediligendo i fatti alle parole [QUI] dal momento che proprio ci è difficile scorgere la luce in fondo al tunnel, a meno che non si intenda con questa la dipartita definitiva del moribondo (la paziente Italia).
Ad ogni modo, in dimostrazione delle insostituibili capacità del professore, alleghiamo in sintesi un ennesimo bollettino di guerra, a riprova di quanto stia funzionando la cura tecnica:

«A novembre 2012, il fatturato dell’industria italiana ha perso lo 0,2% rispetto a ottobre, e il 5,4% su base annua (dato corretto per effetti di calendario), con un calo dell’8,7% sul mercato interno e un aumento dell’1,5% su quello estero. Si tratta dell’undicesimo calo tendenziale consecutivo.»

  Sole 24 Ore
  (18/01/2013)

Ancor più premiante è lo studio reso pubblico da “Rete Imprese Italia” (altra nota congrega leninista), che certifica un crollo dei redditi ai livelli del 1986, ai tempi della lira, dell’inflazione ben al di sopra al 12% e col muro di Berlino ancora in piedi.
Tra le altre primizie vale la pena di ricordare un pressione fiscale salita al 56% ed i consumi delle famiglie diminuiti del 7,7%.

Mario Monti

Dopo aver condotto scientificamente il Paese alla peggiore recessione della sua storia, con la fine dell’orrido 2012, il Professore sembrava in procinto di levare finalmente il disturbo, pronto com’era a rientrare dalla finestra:

«Allora, pensavo che, dopo aver contribuito a salvare il Paese, restando al di sopra delle parti avrei svolto tranquillamente le mie funzioni di senatore a vita, in attesa che qualcuno, forse, mi chiamasse…»
 (20/01/2013)

Poi, siccome non se lo cagava nessuno, consapevoli troppo tardi della catastrofe innestata, HAL9000 si è riproposto da solo, auto-rigenerandosi come un virus informatico mai debellato, deciso come non mai a completare il lavoro sporco: la distruzione di ciò che ancora resta del Sistema Sanitario nazionale.
Fresco come un tumore inestirpabile, il Tassator cortese si ripresenta con lo stile che gli è inconfondibile: conciliaboli segreti in giro per conventi e associazioni finanziarie, come si conviene ad un fossile democristiano prestato alla massoneria, per proporre la sua “Agenda 2013”: il gadget bancario da regalare ai clienti più affezionati, salvo ricacciarla nel cassetto per poterla riscrivere la notte.

«Oggi gli italiani hanno di fronte una straordinaria opportunità, con una proposta politica seria e del tutto nuova»

Ovvero, un decrepito burocrate monetarista, cresciuto all’ombra delle banche d’affari e sotto la protezione dei “vecchi partiti”, che ora schifa pubblicamente e con somma ipocrisia, al colmo dell’ingratitudine. Peccato che siano gli stessi che per 20 anni gli hanno garantito un seggiolone sicuro, sugli scranni delle maggiori istituzioni europee e nazionali.
Space VampiresE per sembrar più “nuovo” si traveste da ragazzina in età puberale: posta faccine su facebook… cinguetta su twitter… invia messaggini sul blog del fanclub
Tronfio di modestia, si reputa un riformista radicale, il traghettatore dei tempi moderni venuto ad annunciare al mondo la cultura del cambiamento e non della conservazione, delle riforme e non delle clientele.
Per questo, nel suo viaggio si accompagna con dirompenti novità politiche come Gianfranco Fini, candidando risorse dalla limpida freschezza di un Pierferdinando Casini… e la cognata di Casini… e il genero di Casini… a fulgido esempio di ritrovata “meritocrazia”.
Altresì, il Professore fa notare che:

«è la prima volta che viene proposta agli elettori, su base nazionale, una formazione che non include alcun ex parlamentare, ma solo esponenti di valore del volontariato, del mondo dei lavoratori dipendenti, delle professioni, dell’associazionismo, dell’imprenditoria, della scienza, gente capace, persone che hanno scelto di rischiare, con coraggio e avendo fatto rinunce significative.»

Nel mazzo di questi generosi martiri votati al sacrificio, tra i più intraprendenti, vale la pena di ricordare monsignor Angelo Bagnasco, insieme all’agguerrito gruppo dei nuovi padroni delle ferriere, tra i quali si distinguono per moderazione e sensibilità democratica vecchi squali come Gabriele Albertini sindacoAlberto Bombassei e verginelle resuscitate dai sepolcri imbiancati come l’imbarazzante Gabriele Albertini. Quest’ultimo è un folgorato che a 60 anni belli e compiuti se ne va ancora in giro col basco dell’esercito, fregato il giorno del congedo, e parla per allusioni, minacciando il vecchio sodale ciellino, Roberto Formigoni, con un linguaggio paramafioso. Soprattutto è uno convinto che i “diritti dei lavoratori” (e relativo Statuto) siano roba da terroristi, perché la stesura legislativa Gabriele Albertinirisalirebbe ai cosiddetti anni di piombo… Tesi interessante poiché, in virtù di siffatte argomentazioni, insieme al divorzio, dall’abolizione del delitto d’onore alla chiusura dei manicomi, bisognerebbe mettere al bando tutta la legislazione sociale (inclusa la tutela dei diritti civili) promulgata tra il 1974 ed il 1981.
Non è mai stato un mistero che per i Padroni vecchi e nuovi il modello ideale di riferimento resti l’Inghilterra della rivoluzione industriale, ai bei tempi di Jack lo Squartatore, se proprio non è possibile reintrodurre la schiavitù e la servitù della gleba.
whitechapel+londonIl Prof. Mario Monti è poi fermamente intenzionato a combattere ogni conflitto di interessi…
Per questo tra i suoi principali sostenitori (e finanziatori) c’è quel Luca Cordero, conte di Montezzemolo, che tra le infinite cariche è:
vicepresidente di UNICREDIT;
già presidente di Confindustria (2004-2008);
presidente del Gruppo FIAT (2004-2010);
già presidente e amministratore di Ferrari SpA e Maserati (1997-2005);
nonché ex presidente della FIEG (Federazione Italiana Editori Giornali);
consigliere nel CdA del quotidiano “La Stampa”;
ex presidente dell’Università Luiss (dal 2003 al 2010) e di NTV (Nuovo Trasporto Viaggiatori).
Ma l’elenco è potenzialmente illimitato.

Don Zauker Del resto, la coerenza è un requisito tecnico che sembra contraddistinguere come non mai il ritorno dei Meganoidi col ritrovato Don Zaucker
È lo stesso che prima impone la famigerata IMU (blindandola per decreto) e poi la rinnega.
È quello che promulga la “storica” riforma del lavoro, chiudendola ad ogni modifica con l’ennesimo decreto:

Abbiamo adottato misure mai prese dai precedenti governi e che ci stanno aiutando a trascinare l’Italia fuori dalla zona a rischio. […] Quanto alla riforma del mercato del lavoro è bilanciata e capace di rendere il mercato italiano più flessibile ed equo.”
 (09/05/2012)

Soprattutto, è una riforma che aiuta la crescita. Ovviamente è nell’interesse dei “giovani”. E parlando alla categoria si rivolge più che altro ad una platea di fighetti e figli di papà che, con ogni evidenza, del lavoro e delle sue dinamiche reali non sa nulla, o non si entusiasmerebbe a simili boiate:

«La riforma del mercato del lavoro favorisce una distribuzione più equa delle risorse, estendendo le garanzie a tutti e vi renderà liberi di scegliere il lavoro che volete.»
 (25/05/2012)

Il Lavoro rende Liberi

…Salvo rinnegarla quando in concreto, a sei mesi dall’applicazione della riforma Monti-Fornero, si scopre che i disoccupati sono aumentati di 600.000 unità, in massima parte stroncati dal mancato rinnovo dei contratti atipici, per indennità di disoccupazione ridicole e con una disoccupazione giovanile schizzata oltre il 35%.
Adesso il Professore blatera qualcosa sul “reddito minimo di cittadinanza”, defecando nuove “dirompenti” stronzate su flexsecurity e affini… Diffidate sempre di chi usa l’inglese per spiegare concetti che possono benissimo essere resi in lingua italiana… Il sacerdote del rigore, il custode dei conti in ordine, si guarda bene dallo spiegare ogni forma di copertura di bilancio e sostenibilità finanziaria a parità di entrate.
Proprio come un cialtrone qualunque! O un vecchio doroteo di ritorno…

Nelle mani di Monti Come farebbe l’Italia senza la tutela diretta di persone così, coagulate attorno all’austerità in formaldeide?!? Mica si può dissipare un’esperienza del genere!
Per questo e altri straordinari motivi, non possiamo mica rimettere l’Italia nelle mani degli incapaci.. E tanto meno tra le grinfie della peggior oligarchia padronale che si sia mai vista dai tempi della rivolta di Spartacus!

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5 Risposte to “Il Genio nel pallone”

  1. Senza la consapevolezza dei meccanismi usati dai ” poteri forti” ( finanza, massonerie, mafie politiche e non….) siamo condannati!

  2. in questo articolo di qualche giorno fa http://www.economiaepolitica.it/index.php/europa-e-mondo/chi-paga-la-crisi-e-chi-ci-guadagna/#.UQJXqGd-mkw, Pandolfi ci ricorda che l’aumento dei debito sovrani è tutt’altro che imprevisto, cioè l’errore tecnico di economisti incapaci, ma l’effetto voluto del meccanismo di indebitamento permanente che sostituirà con il nostro denaro la carta straccia dei titoli tossici.

    Aprofitto per compiacermi della notizia della tua giovane età (come immaginavo) e della genialità che mostri (anche) nell’arte dell’insulto: dopo Dante sei il mio preferito :-)

  3. @ Giulia
    Francis Bacon sosteneva che la conoscenza fosse potere.
    Nel nostro piccolo, stiamo provando ad attrezzarci…

    @ Gabriella
    Nel momento in cui si arriva a ritenere che le leggi dell’economia siano un’emanazione dello ius naturalis, e che la materia si regoli da sola, lasciando fare alla fantomatica “mano invisibile”, non se ne uscirà mai fuori…
    Il Debito e le Banche e la Finanza strutturata… Se mi si perdona l’auto-citazionismo (che persorsonalmente non amo), mi permetto di segnalare una precedente pubblicazione sull’argomento, editata in tempi non sospetti [QUI].

    P.S: Con simili complimenti, potrei quasi montarmi la testa..:)

  4. Giacomo Says:

    Ho trovato il vostro blog su google e sto leggendo alcuni dei tuoi post iniziali. Il tuo blog e’ semplicemente fantastico.

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