Le stelle sono tante

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Nell’infinità dello spazio profondo, le stelle si contano a milioni…
Esattamente come i ‘coglioni’. E nell’universo pentastellato questi ultimi non mancano proprio mai.
Alessandro Di Battista Dopo il Dibba che pensa di “elevare ad interlocutore” il terrorista che si carica di esplosivo e si fa esplodere in Manlio Di Stefanometropolitana, Manlio Di Stefano che considera i massacratori dell’ISIS un “fenomeno da approfondire con calma e rispetto”, non poteva certo mancare all’appello un’altra punta di diamante del notorio moVimento come Carlo Sibilia: il glande a completamento dei due didimi.
SibiliaTutti e tre insieme sono le supernovae della galassia a cinque stelle; incommensurabili nei livelli di minchioneria esibita e per questo completamente fuori scala.
Di tutte le panzane in circolazione, le menate complottarde e le boiate più assurde, Sibilia è una ‘garanzia’: non si fa mancare nulla!
Signoraggio bancario, il finto sbarco sulla Luna (con scenografia allestita da Kubrick), il falso 11 Settembre organizzato dalla CIA (e gli “agenti sionisti” del Mossad, no?!?), le scie chimiche… Più grossa è la stronzata e più potete esser certi che Sibilia ci crederà!
CoglionazzoTra un complotto del Bilderberg ed una cospirazione degli Illuminati, passando per la Trilateral, bisognerebbe accostarsi con prudenza e gentilezza a Carletto O’pazzariello e provare a spiegargli che, per nostra somma sventura e ludibrio, lui è comunque un deputato del Parlamento della Repubblica. E questo nonostante abbia l’intelligenza di un criceto leucotomizzato, ma con una conoscenza della Carta costituzionale di gran lunga inferiore a quella del puccioso roditore.
Ed io posso ben capire che sei un coglioneNel suo ruolo di parlamentare, si è cimentato in leggi fondamentali come il matrimonio tra specie diverse, purché “consenzienti”, esibendosi in altre buffonate come il Restitution Day: l’evento più rivoluzionario dagli omicidi di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Noterete che gli imbecilli usano sempre l’inglese, per dire cose che potevano benissimo esprimere in italiano. O forse è meglio di no.
Incidentalmente, Carlo Sibilia è anche lui un “onorevole”. E perciò, a tutti gli effetti (collaterali), lo si deve considerare a pieno titolo un “politico”. Che poi Sibilia di ‘politica’ non capisca assolutamente un caxxo e viva perennemente connesso nel mondo fantastico di Adam Kadmon, è un altro discorso.
I Misteri di KadmonOra, in virtù del non-ragionamento di Sibilia, se “sparare ai politici” non è un reato, abbattere un Sibilia in quanto politico sarebbe solo l’atto legittimo di “qualcuno che ha ritrovato la ragione”..!!
Spiegare l’aberrante assurdità di un simile sillogismo (“sparare ai politici” e non certo cacciare Sibilia via dal parlamento) è inutile. Innanzitutto perché siamo certi che Sibilia, oltre a non avere la più pallida idea di cosa sia la Logica aristotelica, non ne capirebbe mai il funzionamento. Per questo ci vorrebbe un miracolo e un cervello disponibile.

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18 Risposte to “Le stelle sono tante”

  1. VoceIdealista Says:

    Quelli sono soggetti che sarebbero dovuti rimanere nel loro abisso di infinita mediocrità, che avrebbero dovuto vedere il Parlamento soltanto da fuori.
    Ringraziamo il M5S per aver riempito le istituzioni di “scemi del villaggio”, a volte malati di narcisismo come nel caso di dibba.

    • Francamente nel partito dei Renzusconi o, se preferite il primo esperimento di partito unico, ce ne sono a bizzeffe di decerebrati che, al cospetto, quelli sopra descritti sono veramente dei geni. Voi non li vedete perchè i vostri occhi guardano solo da un lato, forse quello sbagliato…..datevi da fare e vedrete quanti inutili idioti potrebbero farvi compagnia!!!

      • Il problema (o la fortuna) è che qui non ci sono agit-prop, mentre le fangirls si contano sulla punta delle dita.
        Qui non si parla di Renzi, né di Berlusconi, né del PD o chi per lui… lo abbiamo fatto e lo facciamo a tempo debito, senza nessuno sconto di sorta.
        Nella pubblicazione in questione, si parla di Sibilia e altri esemplari del bestiario a 5 stelle. E no, sono coglioni fuori da ogni scala di misurazione.
        Hic Rhodus, hic salta!
        Immagino che nei fori dei difensori d’ufficio del grillismo delirante sia dura da mandar giù, ma NESSUNO può raggiungere i livelli di un Carlo Sibilia.
        Persino un Antonio Razzi al confronto sembra un gigante culturale.

        • Fraternizza pure con i giganti del renzusconismo: i tanti Gasparri, Razzi, Deboreh, Madonnine addolorate e Erasmussiani baciapile. Forse costoro non saranno alla tua “altezza” ma non stanno poi tanto più in basso. Loro, almeno, hanno avuto il “coraggio” di schierarsi e dire apertamente che sono al servizio del duca di Arcore e del Conte di Rignano. Loro sì…. L’Ape Latina della Hoepli fa tanto intellettuali ma anche tanto (……). Ce la puoi fare a trovare la parola mancante ….basta impegnarsi un po’.

          • Sì, sì.. la so la filastrocca: Chi sei? Chi ti paga? Chi ti manda?
            Attenta però mia cara cornacchia, che a forza di fare le veci del “capo politico” rischi ti rimanga incastrato il becco tra le chiappe di Padron Grullo.

          • Non mi interessa chi sei, nè chi potrebbe pagarti ma quello che scrivi e che seguo con attenzione (già detto). Quello che invece mi piacerebbe capire è dove vuoi andare a parare, dove pensi di “portare” chi ti legge. A me interessa capire se dietro quello che scrivi ci può essere un minimo di progetto politico, oppure se ti diletti a fare l’intellettuale dell'”Ape latina Hoepli” o quello che più ti aggrada. Sei una persona sufficientemente intelligente per non comprendere i mie dubbi, le mie perplessità!! (Te lo ripeto: non sono un grillino, ma un vecchio comunista disorientato…)

          • La risposta è intrinseca nella domanda..;)
            “..Non sono un grillino, ma un vecchio comunista disorientato”… Be’, io sono un anarchico, non più giovanissimo, che “comunista” non è mai stato (ma tutt’altro che ostile), e molto ‘orientato’.
            Quindi, da eterno scettico quale sono sempre stato, e nella disillusione iconoclasta del mio spirito caustico, non sono qui per indicare radiose vie dell’avvenire, né ho la presunzione di annunciare progetti politici al popolo, in cerca di un palco o di una corona.
            Quello che io faccio è proporre delle prospettive, aprire finestre di discussione critica, ovviamente condizionate dalla mia ottica personale, cercando di presentare elementi di analisi oggettivi secondo una visione soggettiva (quella non la posso mica eliminare). Poi spetta al Lettore, valutare gli elementi messi a disposizione, farsi un’idea, e tirare le sue conclusioni. Io non ho la pretesa di orientare e predeterminare alcunché. In un mondo fatto di convizioni metafisiche, fideismo post-ideologico nel culto di capi e capetti, l’unica ambizione di queste pagine è seminare il seme del Dubbio, tra coloro che vivono di troppe certezze assolute. E un po’ di spirito solidale, tra quanti credono siano i soli a pensarla come me. E siccome mi piace motivare (e stimolare) idee e opinioni, sto molto attento allo stile, ai dati che riporto, ed al modo in cui metto i miei pensieri per iscritto. Il ché non è il vezzo di un “intellettuale”, ma soltanto civile dialettica in un mondo di semi-analfabeti abbrutiti dall’ignoranza.
            Quando ho cominciato a curare queste pagine, lo scopo principale era quello di creare nel tempo una serie di relazioni di rete, nella costruzione progressiva di una piattaforma comune di opinione, su ispirazione libertaria in libere comunità interattive, che poi potessero anche coordinarsi e orientarsi nel mondo “reale” su una base sociale condivisa, sviluppandosi ciascuna per suo conto.
            Questo perché con ogni evidenza conoscevo assai poco il mondo di internet e dei c.d. “social media”. In breve, ci si rende presto conto che blog e siti aprono e chiudono nello spazio di poche settimane; che la maggior parte degli “opinion blog” hanno un tempo medio di sopravvivenza che non supera gli 8 mesi; che nella gran parte dei casi molti esauriscono presto idee e quanto hanno da dire (per pigrizia, assenza di tempo, mancanza di stimoli e di lettori)… E quindi che una qualsiasi forma di progetto unitario è impossibile, diventando presto una forma di culto personalistico in assenza di contraddittorio, o una raccolta intimistica di frustrazioni private, o un cimitero di siti abbandonati.
            Indi per cui, la mia unica non-ambizione è quella di argomentare le opinioni nell’esposizione dei fatti, fornendo tutti i dati possibili, nella disponibilità della mia cultura e delle mie conoscenze (che senza false modestie non sono poi così disprezzabili), nella formulazione di quello che è pur sempre un punto di vista.
            Non v’è trucco e non v’è inganno; né scopi, né segreti.
            Cerco di smuovere il flusso delle idee. Poi ognuno trae le conclusioni che vuole in assoluta libertà.

          • Non mi hai detto molto di più di quanto non avessi già compreso, comunque ti sono grato per la sincerita e chiarezza. Almeno adesso so che non mi vuoi portare da “nessuna parte”. “Tutti” siamo stati anarchici – almeno quei ragazzi che nel ’68 credevano di poter costruire una società migliore (basata sull’idea libertaria di un ordine fondato sull’autonomia e la libertà degli individui, contrapposto ad ogni forma di potere costituito …) e tutti, credo, lo “resteremo” fino alla fine. Liberthalia continuerà ad accompagnarmi nel mio “anarco-comunismo-disorientato”…..

          • :) Be’ io sono stato messo “in cantiere” intorno alla metà degli anni ’70..
            Figurati quale trauma, o meglio, sensazione urticante, vuol dire per me porsi di fronte ad uno specchio generazionale e vedersi apparire la maschera di “Telemaco” (ma anche di un Di Battista) e dei suoi replicanti, con le loro ebetiche facce da nerds!!

          • Cornacchia, se ci fosse bisogno di una conferma alla tautologia che NON ESISTE UN GRILLINO FURBO, tu ne dai migliaia.
            Capisco che per essere grillini BISOGNA essere idioti, ma anche un grillino dovrebbe essere capace di rimanere in tema, nonostante che sia il seguace di un PREGIUDICATO ASSASSINO

          • Non v’è motivo per iniziare a spararci addosso palle catenate tra di noi…
            Azzuffarsi tra persone intelligenti, e soprattutto sane di mente, per una nullità totale come Carlo Sibilia ed i suoi degni amichetti a marchio certificato in parlamento, sarebbe davvero un privilegio che il nostro (dis)onorevole complottaro non merita.

  2. VoceIdealista Says:

    L’ha ribloggato su laVoceIdealista.

  3. Un parlamento di condannati è meglio secondo te, caro essere misterioso? Ma che, lavori nei servizi?

  4. Er Cicala Says:

    Non potevi smascherarli e smantellarli meglio…

    Direbbe il buon Erasmo…

    ” Costoro in realtà essendo pazzi da legare vogliono farsi credere sapienti come altrettanti Taleti e non sarebbe più giusto chiamarli maestri di pazzia? ”

    Direbbe il buon Enrico…

    ” E’ gente che dice sempre la verità anche a costo di mentire. “

  5. io mi stupisco ogni volta delle vette che possono raggiungere questi esseri. Sono in posizioni di grande responsabilità e nemmeno si rendono conto di quello che dicono (o forse sì, il che sarebbe peggio). Vedo che ti ci stai dedicando con sempre maggior attenzione ultimamente…

    (comunque la vera coincidenza è che nel post ci sia il meme sul compleanno proprio il giorno del mio compleanno!)

  6. @ Voce Idealista
    Gustave Le Bon, che conosceva bene la “psicologia delle folle”, a proposito del narcisismo intrinseco al cialtronismo populista una volta ebbe a dire:

    La vanità è per gli imbecilli una potente fonte di soddisfazione. Essa permette loro di sostituire alle qualità che non acquisteranno mai, la convinzione di averle sempre possedute.”

    (1913)

    @ Edd

    No, è molto meglio un parlamento in balia di imbecilli incompetenti.
    Lavori nei servizi?” Sì, mi hai proprio beccato! Sono un agente rettiliano, al servizio degli Annunaki del pianeta Nibiru.

    @ Er Cicala
    Il buon Erasmo notava anche come:

    La maggior parte dell’umanità indulge alla Follia e quindi le cose peggiori incontrano sempre il massimo successo.”

    O tutt’al più. gli esponenti peggiori di una simile umanità avariata diventanto “deputati”.

    @ Lady Lindy
    ;) Diciamo che non li ho mai persi di vista…
    Il massimo problema, quando si ha a che fare con simili idioti, è che questi ti raggiungono sempre con la loro imbecillità, anche quando vorresti dedicarti ad altro.

    P.S. Non mi sono dimenticato del tuo compleanno..:)

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