LEGA LADRONA

L’Italia è una repubblica fondata sulla famiglia. La propria.
In questo, Nord e Sud sono davvero uniti, nella greppia, tutti a tavola insieme appassionatamente!
Pensavamo di averle già viste tutte col tesoriere della Margherita, l’abruzzese Luigi Lusi, il predone dei due mondi che si è fregato più di 20 milioni di euro dalle casse del partito (ma la cifra è per difetto) ad insaputa dei vertici ‘margheriti’. Lusi è uno che accumula immobili come fossero vacche; pasteggia a caviale e si fa pesare l’oro del Volga col bilancino, prima di ingozzarsi a sbafo coi soldi altrui… Uno capace di giustificare gli ammanchi, riportando in bilancio quasi 534 mila euro di spesa per “sito internet, assistenza tecnica e manutenzione sistema informatico”, manco fosse il server della NASA.
Ma certo la saga familistica della Lega Ladrona non ha paragoni!
 D’altronde, la Lega ci aveva già regalato pagine esilaranti di psicopatologia collettiva: con le sue mitologie neo-völkisch, elmi cornuti e spadoni di latta; con le sue prove tecniche di nazismo applicato e le sue milizie verde-camiciate; coi suoi ubriachi da bar posti ai vertici delle Istituzioni nazionali e locali; con l’ignoranza abissale dei suoi massimi dirigenti; con la creazione di una sedicente repubblichetta secessionista della cassoeula, ricalcata sui confini dell’infame Repubblica Sociale di Salò…
Naturalmente, con un simile campionario a disposizione, la Lega si è rivelata un’idea di successo, raggrumando milioni di voti tra i bifolchi delle valli alpine, sparsi per gli infiniti Borgo Citrullo della pedemontana e riuniti in adorazione messianica attorno ad Umberto the Boss, il celebroleso di Pontida che volle farsi re e per la bisogna si inventò un suo reame chiamandolo padania.
Coerentemente, ci hanno regalato alcuni dei peggiori politicanti degli ultimi 100 anni, che rabbiosi e famelici sono calati nelle stanze del potere romano, arraffando e mangiando a più non posso, salvo poi sputare nel piatto della grande abbuffata e starnazzare davanti alle tivvù, con quella parlata stopposa di chi sembra ciancicare le parole, facendo i gargarismi con una pallina da ping pong in bocca.
Che la Lega fosse un dominio personale della famiglia Bossi, e gestito come una proprietà privata nelle disponibilità del Capo, lo avevamo capito da un pezzo.
Che fosse un possedimento feudale a trasmissione ereditaria era evidente, con il Trota travestito da delfino e una valanga di soldi pubblici a tenere in piedi l’intera struttura in cartapesta.
Che fosse anche il bankomat di famiglia e funzionasse come una specie di ‘ndrina calabrese, a conduzione paramafiosa, lo sospettavamo… Ma l’ascesa e caduta del clan Bossi, con la sfilata degli esemplari di famigghia, è uno spettacolo degno di un bestiario medioevale!
È la fiera dei freaks, convenuti nel “Cerchio Magico” dei Ladroni padani di lotta e di governo, con al centro l’Umberto assurto al ruolo di scemo del villaggio: il babbeo che si fa riparare il tetto del villone di Gemonio, naturalmente pure lui a sua insaputa; che si fa coglionare dal figlio scemo, piazzato con un posto in regione Lombardia, che gli frega i soldi dalla cassa per comprarsi il macchinone, mentre falsifica il libretto degli esami universitari.
E quella delle lauree finte sembra essere una vera passione per i verdi padão, per questo branco di volgari cialtroni analfabeti, miracolati contro ogni merito…
Umberto Bossi, che ottiene il diploma come perito per corrispondenza, e per anni millanta alla prima moglie di essere medico, uscendo di casa la mattina con tanto di borsa del dottore per meglio sostenere la finzione e sterzare subito verso il primo bar disponibile girando l’angolo.
Poi ci sono i figlioli prodighi alla casa del padre: Roberto Libertà, ormai noto alle cronache come “er Candeggina”. E soprattutto Renzo Bossi, universalmente conosciuto come Il Trota, e finito sulla griglia per le sue bocciature multiple alla maturità… i sospetti sul diploma (e la patente di guida) comprati… fedele ad una intelligenza davvero ‘ittica’. Avviato alla carriera di consigliere regionale, è stato affidato alle cure di Monica Rizzi, meglio nota come “Monica della Valcamonica”, che tanto per non cambiare si spaccia per psicologa senza aver mai conseguito il titolo.
E tra le matriarche di Casa Bossi come dimenticare mammà? Manuela Marrone, il mastino siciliano addetto alla sistemazione della prole. Nonché Rosi Mauro, la badante pugliese a capo del sedicente ‘sindacato padano’ che colleziona più ville in Sardegna che iscritti.
Una piccola parentesi a parte meritano invece i tesorieri della Lega…
Francesco Belsito, il tesoriere della Lega, ex autista ed ex buttafuori nei locali notturni della riviera ligure, con due lauree farlocche comprate on line a Malta, e in virtù di simili competenze piazzato come vice-presidente di FINCANTIERI che infatti oggi rischia il collasso.
Francesco Belsito è il successore dell’incredibile Maurizio Balocchi, già esperto in acquisizioni di appartamenti Enasarco a canone agevolato a Roma e nell’assunzione clientelare dei famigli alla Presidenza del Consiglio e nella Corte dei Conti. Infatti, la Capitale è dai leghisti disprezzatissima a parole, ma amatissima per i privilegi. Della serie, hic manebimus optime.
Soprattutto, Maurizio Balocchi ha fatto parte del CdA della Credieuronord, la banca della Lega, chiusa per fallimento nel 2006 [QUI] dopo aver dilapidato i risparmi investiti da migliaia di minchioni padani, con la fronte troppo cotta dal Sole delle Alpi. Ma, già nel 2001, Balocchi era  rimasto scottato dal mega-crack (10 miliardi di lire) per realizzazione di un villaggio vacanze in Croazia, pomposamente chiamato “Il Paradiso di Bossi” e rivelatosi un inferno per gli sprovveduti investitori.
D’altra parte, Balocchi era a sua volta succeduto ad Alessandro Patelli che in piena tangentopoli, mentre i leghisti agitano i cappi in Parlamento, si fa pagare una mazzetta da 200 milioni di vecchie lire nell’ambito del maxi-scandalo ENIMONT.
La cosa incredibile è che questa montagna di letame con velleità secessioniste è andata accumulandosi per oltre venti anni, prima di franare addosso a queste fameliche macchiette in affari, travestiti da guerrieri celti.
Di certo (non) ci mancheranno.

Homepage

Advertisements

17 Risposte to “LEGA LADRONA”

  1. Anonimo Says:

    senza parole

  2. Carmela Piano Says:

    Grazie per l’articolo lucido, coltissimo ed esilarante come al solito. Sono meridionale. Detesto e combatto la criminalità organizzata del Sud al punto d’aver avuto anche la scorta. Sono tuttavia da troppo tempo allibita per il silenzio e l’inerzia di fronte ad una realtà di crimine organizzato che coinvolge l’intero nostro paese e lo caratterizza per la sua vocazione criminale tra le più gravi dell’Occidente. Che dubbio c’era sulla Lega? E purtroppo che dubbio c’è sulla delinquenza praticata da troppo politici? Il Paese muore e loro gozzovigliano e rubano senza pudore, e solo perché
    nel nostro paese non c’è più uno traccio di tutele democratiche.

  3. paolo Says:

    Complimenti per il veritiero articolo, io vivo a Londra ma uno schifo simile non lo sopporto nel mio paese, ma che dimissioni, in altri paesi occidentali sti ladri finivano in GALERA!!!!

  4. @ Carmela
    Vogliamo scommettere che dopo una flessione temporanea dovuta all’astensionismo ‘sti bifolchi analfabeti ritorneranno a votarla in massa la Lega? Magari polverizzata in una galassia di micro-partitini sparpagliati per tutto il Lombardo-Veneto?

    @ Paolo
    ..In Italia invece finiscono in Parlamento. E spesso diventano pure ministri della Repubblica.

  5. massimo Says:

    fantastico!!! era ora che tutto questo ciarpame immondo finisse affogato nel letame con cui ha lordato l’Italia!

  6. Sito comunista, purtroppo. I soldi per quel merdoso di fazio (2 milioni di euro) e quel cesso della Littizzetto non li metterete mai. Peccato..

    • la cosa verde? Una reazione al meridionalismo schifoso per cui ogni scarafone è bello a mamma sua… Io non sono d’accordo con la cosa verde, sarei piuttosto per il mitra, comunisti e approffittatori al muro.

      • Ma ancora che parlate, MERDE?!?
        Ancora avete il coraggio di lasciare in giro le vostre scorreggine verdi?!
        Ma cacciate fuori i soldi che avete rubato, piuttosto!!! Schifosi LADRONI nazisti!

  7. Anonimo Says:

    Sinceramente non apprezzo le volgarità, chi parla di democrazia deve rispettare le persone e il dialogo civile.Sfortunatamente convengo con l’articolo:sembrava che la lega fosse una forza nuova con il suo modo inusuale di fare politica, ecco perchè l’acrimonia di tanti….chi delude paga. Non voglio dimenticare però che abbiamo avuto 60 anni di veterano catto-comunismo , e gli scandali della prima repubblica e anche della seconda si sono visti…Il sig.Lusi insegna….le case popolari date ai politici di sinistra:poverini ….Mr. Buffetto ne aveva una enorme a Roma co 4soldi….e dove mettiamo i soldi regalati alla chiesa?…alle associazioni onlus di dubbia fama, agli attori , cantanti, giornalisti che vivono sulle spalle dello stato dietro la parola “cultura”….la cultura del mangiare a sbafo con i soldi dei contribuenti. I giornali in Italia sono pagati dallo stato….e il sig.presidente ne elogia i meriti:il quarto potere che inebria il popolo….non dimenticammo la finanza , i cosiddetti capitalisti italiani che hanno sempre viaggiato sulle spalle del contribuente: vedi agnelli e compagnia varia….non dimenticate il signor (si fa per dire) Tanzi che ha rubato 24000 miliardi vecchio conio….ma come non dimenticare tutti gli abbuffino del commercio che hanno lucrato con l’euro…i professionisti che si sono arricchiti col cambio uno a uno….i falsi invalidi! Gli ospedali che falliscono, le banche ladrone , la mafia che impera assieme alle bande albanesi,rumene, ghanesi e russe….il magistrato che ti mette in galera perchè hai rubato la penna a scuola e non trucida col fuoco questa feccia umana che padroneggia sul popolo diletto italiano, padano, internazionale et altre!…barbarie e barbarie in nome della democrazia partigiana :non muoiono mai costoro…che si spacciano per liberatori dell’Italia dal fascismo…si stava meglio quando si stava peggio a quanto pare…..ecco destra, sinistra, centro, chiesa…rossi, versid, neri, azzurri…alfine un bel fascio di ladri inveterati…..addio mia cara Italia…..Antonino

    • Caro Antonino,
      Se la cosa può esserle di consolazione, per quel pochissimo che vale la mia impressione, il suo intervento costituisce una perfetta ostensione del Manifesto dell’Arci-italiano nella sua ennesima riproposizione… Naturalmente, è libero di conferire alla definizione il significato che più l’aggrada.
      Sicuramente sarà l’esiguità dei tempi a disposizione che richiedono una necessaria sintesi di pensiero, ma gli ingredienti per l’italianissima sfilata di luoghi comuni ci sono tutti. E Lei davvero sembra non tralasciarne nessuno, nel solco della più classica tradizione delle querimonie nazional-populistiche che così tanta presa sembrano avere nell’immaginario del cosiddetto “uomo della strada”, il quale di solito ama definire se stesso come la maggioranza silenziosa della gente comune. Quando tale “maggioranza” si organizza, solitamente fa danni (fascismo), più spesso si dissolve dopo periodi di breve esaltazione più o meno effimera, rispuntando fuori ciclicamente sotto mentite spoglie. E sempre si ripropone intatta, rigenerandosi uguale a se stessa per auto-assoluzione, segretamente innamorata dei propri difetti. È “moderata” per definizione e “benpensante” per presunzione; la sua dabbenaggine non ha limiti così come le sue ipocrisie piccolo-borghesi.
      Peculiarmente, ogni paese ha la sua specialità: ‘peronismo’ in Argentina… ‘poujadismo’ in Francia (e oggi ‘lepenismo’)… ‘qualunquismo’ in Italia, con le sue infinite varianti, partendo dal ‘laurismo’ per approdare in ultimo al ‘grillismo’… In un tempo non lontano, si sarebbe detto che questa propensione cesarista costituisca una peculiarità delle masse latine.
      Ma l’italiano medio, nel suo conformismo conservatore, ereditato da un certo opportunismo contadino e che erroneamente scambia per “buonsenso”, si distingue per un tratto saliente in più:
      la costruzione di una realtà distopica in cui vuole credere fermamente. In tale prospettiva (psicanalitica), l’Italia per 60 anni sarebbe stato governata dai kommunisti travestiti da democristiani e infiltrati nel pentapartito come agenti provocatori bolscevichi. Grazie al sapiente controllo dei media, passando per il mondo della cultura, e naturalmente la Scuola attraverso l’istruzione, avrebbero operato un gigantesco lavaggio del cervello di massa, realizzando un occulto stato sovietico che sarebbe passato inosservato ai più, salvo a pochi eletti impermeabili al brain-washing. Sono noti in questo lungo periodo, i reiterati governi di noti campioni del comunismo internazionale per la rivoluzione permanente: Giulio Andreotti, Mario Scelba, Mariano Rumor, Francesco Cossiga, Bettino Craxi… senza per questo dimenticare l’opera indefessa di agenti leninisti come Randolfo Pacciardi… passando per i massimi vertici della Repubblica: Giovanni Gronchi, Antonio Segni, Giuseppe Saragat…
      Finalmente, nel 1994, a liberarci di questa pluridecennale cripto-dittatura bolscevica sarebbe arrivato Lui, l’Unto del Signore! Con gli eccezionali risultati (a partire dalla distribuzione di case, lauree, e miliardi a loro insaputa) che tutti possiamo attualmente sperimentare ed il cui catastrofico fallimento presto rimuoveremo, addossando tutte le responsabilità alla solita ed ineffabile “sinistra” che segretamente governa anche quando sta all’opposizione.
      Be’ almeno non si è (ancora) scomodato per l’occasione l’onnipresente “complotto giudaico” o le cospirazioni massoniche degli immancabili “Illuminati”.
      Però sono fiducioso: tempo al tempo….

      • Anonimo Says:

        Ti ringrazio per la gentile risposta, peròla dabbenagginE la lascerai perdere : se di tal cosa mi si viene accusato dovrei dar colpa ai libri con cui ho studiato al liceo.Tra questi , quello di storia , fu scritto da un certo Villari, noto senatore comunista dal passato guerriero. Sfortunatamente tutti i libri ‘”intellettuali ” erano imperniati da sano folclore di liberazione dal fascismo et similia:persino quello di chimica. Forse è stato questo idilliaco mondo ideologico che ha suscitato in me una rivolta:la rivolta contro il mondo moderno, da non confondere con la modernitá né con le scienze di cui sono un idolatra. Avete riempito generazioni con ideologie, mentre poi. Vi sedevate al convivio per pasteggiare con goduria sui sani principi del popolo diletto, che arrancava e migrava in altre terre. Non dimenchiamo L’efferato patto tra lo stato italiano e quello belga per il carbone, loro morivano e voi sciacalli costruivate case del popolo (leggasi ville). La coltura è stata proiettata verso un’unica via, quella della verità: quella catto comunista, colorata da frange colorate che il ladro dei ladri , Craxi definiva manifestazioni irruenti di giovani …la verità è stata sempre guidata verso i lidi dell’ideologia nata dalla resistenza: adesso è la nostra resistenza a Voi che dal banchetto non avete lasciato altro che ossa.Voi che avete bombardato i bambini serbi, voi che avete portato la pace nei ghetti…perchè rimanessero ghetti…60 anni di pura ideologia hanno distrutto il paese portandolo al fallimento, tra questi metto anche il vostro Silvio, perchè prodotto da questo paese…adesso dopo anni di antisilvio, sedete assieme per tenere un governo di bancari in armonia ladricida. Rossi, verdi , gialli azzurri, tutta una band allegra di bravi conviviali che del pasto fanno gozzoviglia. Si , mi piace essere uomo qualunque, perchè ho una dignità, il rispetto di me stesso e degli altri, senza più farmi prendere in giro dai vostri idealismi.Ben venga Grillo: essa è la voce del popolo a voi tanto sgradita , ma che dire del restante 70 % che si rifiuta di votare?…tutti uomini qualunque o popolo arrabbiato?….non è dabbenaggine è la realtà amara….noi non ci rigeneriamo, siete voi che vi rigenerate, siete cloni di un partito comunista, di una Dc e di quant’altro, siete colà sempre sulla cresta dell’onda in un modo o nell’altro , avanti tutti la greppia è ancora piena in nome del popolo sovrano…ti consiglio un bel libro: i viceré , un sano libro dell’800…L’autore Federico De Roberto è sempre stato censurato….e ti citerei un altro…ma te lo scriverò la prossima volta…scusa gli errori ma il correttore iPad fa strani giochi…..

  8. Caro Antonino,
    Ti ringrazio dei tuoi ‘consigli per la lettura’.
    A rischio di sembrare spocchioso, credimi, nella mia profonda ignoranza, ho una biblioteca piuttosto ben fornita… “I Viceré” di De Roberto, con le gesta degli Uzeda di Francalanza, ho potuto leggerlo a 15 anni. E ti assicuro che non ho avuto difficoltà a trovare il testo ‘proibito’ (versione economica della Newton Compton).
    Ciò detto, dal tono della tua giaculatoria adesso m’è tutto più chiaro (non che non lo avessi intuito):

    «Forse è stato questo idilliaco mondo ideologico che ha suscitato in me una rivolta:la rivolta contro il mondo moderno, da non confondere con la modernitá né con le scienze di cui sono un idolatra.»

    :) Non temere, non cadrò in confusione… So riconoscere l’assopito livore dei “guerrieri senza sonno”, pasciuti tra le letture di Julius Evola, le ‘Edizioni Mediterranee” e le pubblicazioni di Ar, convinti di “cavalcare la tigre” salvo finirne disarcionati e spesso divorati.
    “Voi”…”Voi”…”Voi”… con quel ditino accusatorio sempre rivolto dall’alto delle scogliere di marmo a minacciare tempeste d’acciaio.
    Ma non vi rilassate proprio mai dalle parti del Littorio?!?

    • Anonimo Says:

      ..anch’io mi pascevo delle piacevoli letture della Newton ( che a me ricorda un esempio di spocchioso scienziato ma che della sua scienza l’umanità continua ancor a sopravvivere…)….ai miei tempi i libri costavano troppo, è. Pur vero che col cangiamento in euro siamo tornati a quei tempi: meno male che c’è internet con le sue risorse che aiuta i poveri di spirito e di tasca….per la veritá sono cresciuto in Nietzsche e senza livore, pur facendo parte di un gruppo anarchico:perchè del pensiero non c’è prigione …almeno quella ideologica, anche se come diceva il buon Russel (filosofo mat.della scienza)…non è tanto importante la felicità ma la libertà, perchè si potrebbe essere felici anche in prigione…..e poi di ciò di cui non sipuò parlare sideve tacere…quante citazioni: pur sempre di filosofi della scienza…e se non erro il buon Marx ne era fiero, la logica del divenire e la costruzione di un idealismo economico scientifico: come se l’uomo fosse solo una macchina che produce soldi…toh..la stessa versione capitalista…come dire :il capitalismo marxista! D’altronde vediamo come ai nostri giorni i capitalisti siano tutti disinistra, chissà perché…i soldi portano al proletariato…o presunti tali….vedo a destra e a manca tanti proletari con piscina a latere della propria villa…qualcosa non quadra…il mio non é livore…é solo una certezza di decadence divalori, ma non cristiani giudaici, perché non sono né cristiano né ebreo, i valori del rispetto della vita e non delle ideologie, perché sono lo strumento di pochi per imperare sugli altri….la tirannia dei partiti mi ricorda tanto il nazismo nelle sue forme bieche…ma questa tirannia é solo perimpinguare le tasche di questi famelici signori che si atteggiano a cultori della libertà: l’Italia nata dai partigiani…beceri arraffoni, il miracolo italiano del ’60 s’ebbe sulle risorse americane , si crearono i nuovi ricchi e i partiti trovarono l’occasione per pasteggiare alle spalle dei lavoratori…prima si stava peggio, ma anche meglio…sic stantibus…

      • Bentornato Antonino,
        Noto che viaggiamo su toni più distesi… Epperò, davvero, oggi non gliela faccio proprio a stare appresso al filo logico dei tuoi pensieri in libero deflusso ‘joiciano’… Che d’altronde mi sembra molto lontano dai “Saggi scettici” di Bertrand Russell..:)
        E’ curioso che, superata (o raggiunta) la soglia degli ‘anta, con una giovinezza trascorsa sulla rive droite della militanza politica, improvvisamente si scoprano (o ci si re-inventi) tutti con un passato da “anarchici”… immagino “individualisti” di ispirazione stirneriana
        E, d’altra parte (per te che ami la matematica), se esiste una reductio ad absurdum come la ‘stella purpurea’ (QUI), allora tutto è possibile…
        Sarà anche questo un segno dell’attuale zeitgeist?!?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: