Oriente e Occidente (II)

Posted in Kulturkampf with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , on agosto 25, 2015 by Sendivogius

Raffaello Sanzio - 'Scuola di Atene'

«Anis si era dunque ribattezzato “Rushdie” in onore di Ibn AverroesRushd, colui che in Occidente è noto come Averroè, il filosofo arabo-spagnolo di Cordoba del XII secolo che era diventato il “qadi”, o giudice, di Siviglia, traduttore e commentatore celebrato delle opere di Aristotele. Suo figlio portò quel nome per due decenni prima di rendersi conto che il padre, un vero studioso dell’islam a cui però mancava completamente la fede religiosa, lo aveva scelto perché di Ibn Rushd ammirava le argomentazioni razionalistiche all’avanguardia nei confronti degli islamici che, ai suoi tempi, tendevano a interpretare le scritture in modo strettamente letterale.
teologo-arabo[…] Dalla tomba, suo padre gli aveva consegnato un vessillo sotto il quale era pronto a lottare, il vessillo di Ibn Rushd, ossia dell’intelletto, dell’argomentazione, dell’analisi e del progresso, per la libertà della filosofia e dell’insegnamento dai ceppi della teologia, per la ragione umana contro la cieca fede, la sottomissione, l’accettazione prona e l’immobilismo. Nessuno vuole andare in guerra, ma se ti ci trovi in mezzo, che almeno sia una guerra giusta, per le cose più importanti che ci sono al mondo, e allora potresti anche chiamarti “Rushdie”, se dovessi andare a combatterla, e collocarti laddove ti ha messo tuo padre, nel solco della tradizione del grande aristotelico, Averroè, Abuˉ ’l-Walˉıd Muhammad ibn Ahmad ibn Rushd.
Abuˉ ’l-Walˉıd Muhammad ibn Ahmad ibn Rushd[…] Anis era un senza Dio, il che è ancora considerato una condizione scioccante negli Stati Uniti, sebbene sia tutt’altro che eccezionale in Europa, e completamente incomprensibile nella maggior parte del resto del mondo, dove la sola idea di “non credere” è difficile persino da formulare. Ma era esattamente ciò che era: un ateo che però sapeva molto di Dio e ci pensava spesso. Le origini dell’islam lo affascinavano poiché erano le uniche a essere storicamente documentate tra le grandi religioni del mondo, e perché il Profeta non era una leggenda glorificata da “evangelisti” che avevano scritto cento o più anni dopo la vita e la morte dell’uomo reale, né un piatto riscaldato da quell’eccezionale proselitista che era stato san Paolo per un facile consumo globale, ma piuttosto un uomo dalla vita ampiamente certificata, di cui si conoscevano bene le condizioni economiche e di censo, vissuto in un’epoca di profondi cambiamenti sociali, un orfano diventato mercante Al-Qurandi successo dalle tendenze mistiche, che un giorno, sul monte Hira vicino alla Mecca, aveva visto l’arcangelo Gabriele stagliarsi all’orizzonte riempiendo la volta celeste e istruendolo su come “recitare” e pertanto creare a poco a poco il testo della “Recitazione salmodiata”, al-Qur’an, il Corano.
Anis aveva tramandato al figlio la convinzione che la nascita dell’islam fosse affascinante proprio perché si era verificata “dentro la storia”, e che, in quanto tale, non poteva che essere stata influenzata dagli eventi, dalle pressioni e dalle idee circolanti al tempo della sua creazione; e che storicizzare l’accaduto, cercare di capire come una grande idea potesse essere modellata da quelle diverse forze, era di fatto l’unico approccio possibile all’argomento; e che si poteva considerare Maometto un autentico mistico – così come si può accettare che Giovanna GABRIEL - Far from Graced’Arco abbia realmente sentito delle voci o che la Rivelazione di san Giovanni riporti effettivamente l’esperienza “reale” di un’anima tormentata – senza necessariamente stimare come vero che, se qualcuno fosse stato accanto a lui quel giorno sul monte Hira, avrebbe assistito a sua volta all’apparizione dell’arcangelo.
La rivelazione doveva essere intesa come un evento interiore, individuale, non come una realtà oggettiva, e la parola rivelata andava indagata come ogni altro testo, usando tutti gli strumenti critici a disposizione, letterari, storici, psicologici, linguistici e sociologici. In breve, il testo doveva essere considerato come un artefatto umano e, in quanto tale, preda della fallibilità e dell’imperfezione degli uomini.
Il critico americano Randall Jarrell, con una frase diventata famosa, ha definito il romanzo come “un lungo scritto con qualcosa di sbagliato dentro”. Ecco, Anis Rushdie pensava di sapere cosa ci fosse di sbagliato nel Corano: alcuni passaggi sembravano sconnessi.
MaomettoSecondo la tradizione, Maometto, che era forse analfabeta, quando scese dalla montagna cominciò a recitare e chiunque appartenesse alla sua più stretta cerchia e gli fosse vicino in quel momento trascrisse le sue parole su quanto aveva sottomano: pergamena, pietra, pelle, foglie, e talvolta, si dice, persino ossa. Questi brani furono conservati in un forziere custodito nella sua abitazione fino alla sua morte, quando i compagni si riunirono per stabilire la corretta sequenza della rivelazione, ed è alla loro risolutezza che dobbiamo il testo del Corano diventato canonico. Per poterlo considerare “perfetto”, il lettore è chiamato a credere che: a) l’arcangelo abbia riferito la Parola di Dio senza alcuna imprecisione, il che è del tutto ammissibile dal momento che si presume che gli arcangeli siano immuni da refusi; b) il Profeta, o, come preferiva chiamarsi, il Messaggero, si sia ricordato le parole dell’arcangelo con assoluta precisione; c) le frettolose trascrizioni dei compagni, buttate giù nel corso di una rivelazione durata ventitré anni, siano parimenti esenti da errori; d) quando essi si riunirono per disporre il testo nella sua forma definitiva, la loro memoria collettiva della corretta sequenza fosse a sua volta perfetta.
Quraysh Anis Rushdie era riluttante a contestare le proposizioni a), b) e c). La d), invece, gli risultava più difficile da digerire, perché, come facilmente si accorge chiunque legga il Corano, parecchie sure, o capitoli, contengono profonde discontinuità, cosicché un argomento è lasciato cadere d’un tratto, senza preavviso apparente, per poi magari essere ripreso inaspettatamente più avanti, all’interno di una sura che fino a quel momento riguardava tutt’altro. Anis coltivò a lungo il desiderio di ricomporre quelle discontinuità per poter così giungere a un testo che fosse più chiaro e più facile da leggere. Non si trattava di un piano segreto o nascosto, tutt’altro, ne discuteva apertamente con gli amici anche a cena. Non c’era nessun brivido in quell’impresa, nessuna sensazione che essa potesse costituire un pericolo. Forse i tempi erano diversi, e un’idea del genere poteva essere sostenuta senza temere ritorsioni; o forse le persone al corrente erano davvero meritevoli di fiducia; o semplicemente Anis era soltanto un eccentrico inoffensivo. Fatto sta che quello studioso revisionista crebbe i suoi figli in un’atmosfera di indagine libera e aperta, senza divieti, senza tabù. Tutto, persino le sacre scritture, poteva essere vagliato e, almeno potenzialmente, migliorato

Salman RushdieSalman Rushdie
Joseph Anton
Mondadori, 2012

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GEHENNA

Posted in Masters of Universe with tags , , , , , , , , , , , , , on agosto 22, 2015 by Sendivogius

Gehenna by Irie-Stock

Scaduto il fatto, archiviato l’evento. È il destino triste della notizia liofilizzata e concentrata per il consumo veloce, da metabolizzare in fretta nella dimenticanza dell’oblio; finché il prossimo scempio o una nuova strage non giungerà a ricordare la persistenza della minaccia presente, che si vorrebbe credere lontana. E dunque estranea.
Khaled Al-AsaadC’è solo una cosa che indigna più della ‘passione’ dell’anziano Khaled al-Asaad, archeologo 82enne e direttore del sito Khaled Asaadarcheologico di Palmira in Siria, torturato, decapitato e infine crocifisso dalle belve barbute dello “Stato Islamico”, per aver difeso la blasfemia e diffuso il politeismo avendo messo al sicuro le pietre scolpite dell’antica città romana trasformata dal pio “Califfato” in un teatro per esecuzioni di massa ed altre perversioni collettive…
Esecuzioni nel teatro romano di PalmiraEsecuzioni nel teatro romano di Palmira (1)È la sostanziale pusillanimità di un “Occidente” distratto e assente, per un Europa china sulla sola quadratura contabile, che si consola con le bandiere a mezz’asta e qualche drappo a lutto nella sostanziale indifferenza del pubblico, che preferisce non vedere e non sentire…

Occidente

Piazza del Duomo a Milano (11-07-2004)

E lo fa nell’ipocrita illusione che ciò basti ad arginare l’avanzata dell’orda nera, o abbia una qualche funzione deterrente nei confronti del truce fondamentalismo che alimenta i sogni malati degli irsuti montoni dalle barbe caprine, confluiti nell’abisso senza fondo dell’ISIS.
Kindergarten a RaqqaCiò che questi inciabattati selvaggi regrediti ad uno stadio ferino di brutalità primordiale portano in dote è un mondo oscuro, senza arte, né cultura, né musica, né poesia, senza alcuna bellezza, e finanche senza alcuna memoria di sé, consacrato ad una divinità primitiva e crudele da compiacere nel sangue di un’orgia di distruzione iconoclastica, per un nuovo medioevo barbarico, ansiosi come sono di condividere col resto del mondo l’inferno che li ha vomitati sulla terra.
Lo SchiaccianociRaramente, il male si è manifestato in modo così radicale ed assoluto, a tal punto da rasentare tratti dalla natura demoniaca tanto è profonda la malvagità che ne esplica l’azione, come forse non s’era visto nemmeno durante il nazismo, in una sorta di unicum senza termini di paragone nella storia recente.

La nuova Siria liberata

C’è qualcosa di profondamente morboso e malato nelle distorsioni di un credo religioso e perverso, votato alla morte, che coltiva ed esalta gli istinti peggiori dei suoi adepti; che ne divora a tal punto l’animo e le menti, da condizionarne persino l’aspetto in una metamorfosi belluina che sembra cambiare persino fisicamente i suoi allucinati seguaci, tanto da deformarne i tratti in una sorta di animalesco ibrido umanoide e scimmiesco, che sembra richiamare certe mutazioni lovecraftiane.
Isl'Amici a BerlinoCome una neoplasia in espansione, si accumula nel grembo delle civiltà nella negazione delle stesse, spargendo le sue metastasi, mentre il chirurgo indugia pensando che certi carcinomi in crescita possano essere in qualche modo assorbiti e reintegrati nel riassorbimento del tessuto tumorale, tramite il ristabilimento dell’equilibrio omeostasico. Come se fosse possibile convivere con un cancro.

Members of a heavily armed militia group hold their weapons in Freedom Square in Benghazi February 18, 2014. The Morning Glory affair is one of the starkest symbols yet of how weak Libya's central authority is. Three years after a NATO-supported revolt toppled Muammar Gaddafi, Libya is at the mercy of rival brigades of heavily armed former rebel fighters who openly and regularly defy the new state. Picture taken February 18, 2014. To match Insight LIBYA-MILITIAS/ REUTERS/Esam Omran Al-Fetori (LIBYA - Tags: CIVIL UNREST POLITICS) - RTR3J62V

«Il male vince sempre grazie agli uomini dabbene che trae in inganno; e in ogni età si è avuta un’alleanza disastrosa tra abnorme ingenuità e abnorme peccato

Gilbert Keith Chesterton
“Eugenics and Other Evils”
(Londra, 1922)

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Rondeau Vénitienne

Posted in Masters of Universe with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , on agosto 19, 2015 by Sendivogius

BAUTA

Immaginare un’intera amministrazione comunale che passa a setaccio i libricini per l’infanzia, sezionando ogni singola riga, pagina per pagina, alla capillare ricerca di eventuali tracce di “apologia gender” per una ancor più demenziale riedizione dell’Index Librorum Prohibitorum, rende bene l’idea, con tutto il suo sconcertante squallore, della crisi irreversibile in cui sta sprofondando la meravigliosa Venezia, patrimonio dell’umanità, ridotta a disneyland per croceristi da diporto e alfine espugnata da quei rozzi villici del contado dai quali s’era sempre orgogliosamente distinta nel corso della sua gloriosa storia millenaria.

Venezia, 28/02/2011. Il passaggio in bacino della nave Msc Magnifica. (c)Andrea Pattaro/Vision

Fu così che l’aristocratica Signora, l’orgogliosa Regina del Mediterraneo, si risvegliò nei panni cenciosi di una raggrinzita baldracca di palude per marchette oscurantiste da versare al soglio clericale.
index librorum prohibitorumÈ il destino senile di una metropoli cosmopolita e culturale, ripiegata a borghetto di provincia e ridotta a scegliere tra Orsoni e vescovonimargherite sfogliate col gusto per la mazzetta e padroncini arricchiti dell’entroterra con vocazione alla reazione, da eleggersi a sindaco per una città che meriterebbe assai di meglio. E dopo l’ennesimo rigurgito democristiano, deglutito nella cloaca accogliente del partito bestemmia e scaracchiato sulla poltrona di ‘primo cittadino’, prima di farsi arrestare con le zampette incastrate negli ingranaggi oliati del MOSE, adesso è il turno dell’ennesimo arnese confindustriale assemblato in politica: Luigi Brugnaroquel Brugnaro da Mirano passato dalla fornitura a tempo di manodopera in “somministrazione” (per dosi interinali), tramite quei centri di caporalato legalizzato che chiamano “agenzie di lavoro”, fino ai raffinati stucchi di Ca’ Farsetti.
Che brutta fine ha fatto Venezia: un tempo Serenissima ed oggi oscurissima; degradata com’è a propaggine periferica della Vandea veneta, col suo podestà “bigotto e bifolco” caracollato sull’onda lunga del sanfedismo di ritorno nella splendida città lagunare, convertita nel parco giochi privilegiato delle sue crociate personali per questa parodia carnevalesca di inquisitore medioevale.
Il Fornaretto di VeneziaFa male al cuore vedere la perla dell’Adriatico trasformata nel teatrino politico di un moderno “negriero” che ha fatto i soldi vendendo il lavoro altrui; che si compra intere isole della Laguna per trasformarle in resort esclusivi da riservare a milionari di lusso, dietro lauto compenso, e poi parla di “arroganza dei ricchi”, mentre setaccia biblioteche in cerca di libri da bruciare, allergico alla cultura come tutti gli ominidi del fare (i cazzi propri). Stizzito, se la prende con un Elton John che l’ha riconosciuto per ciò che è: un bifolco ottuso e bigotto. Chiede i soldi per salvare Venezia, Lui l’impresario miliardario del lavoro somministrato in affitto. E lo fa con tutta l’arroganza del vecchio campiere giunto a pretendere il pagamento della quota che ritiene dovuta dai suoi schiavi moderni: Fora i schei!.

Give me the money

E in tal modo segna la fondamentale differenza che intercorre tra un ricco signore ed un miserabile riccastro affamato di quattrini (ovviamente altrui).
Oramai siamo alle intimidazioni del balordo da strada che taglieggia i passanti per una dose da spendere in voti.

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La regola del silenzio

Posted in Muro del Pianto with tags , , , , , , , on agosto 16, 2015 by Sendivogius

Dead-SilenceA quanto pare, nemmeno la straordinaria canicola estiva è riuscita a prosciugare la favella dei panciuti gigioni in sovrappeso che si passano la staffetta, nell’ansia di condividere col resto di Borgo Citrullo la propria eccedenza di effluvi intestinali su concentrazione gassosa, pur di continuare a calcare ad oltranza le scene dei teatrini della politica peggiore. Si inseguono, si stuzzicano e si provocano a vicenda, senza soluzione di continuità, con un crescendo cacofonico di idiozie centrifugate al massimo ribasso, nella litigiosa alternanza dei caratteristi che si contendono il palcoscenico.
Matteo il Cinghiale Si passa così dal Falstaff di Pontassieve, al Teddy Ruxpin della Val Brembana; entrambi tallonati a Matteo Salvinistretto giro di post dalla chioma cespugliosa del canuto Besugo di Bibbona (sia mai che resti addietro!). E tutti convenuti a raccattare qualche voto in più, su quella questione immigratoria al peggio della sua non-gestione.

il cespuglio

Dead Silence Il papi oramai è fuori gioco per raggiunti limiti di età e in assenza di pezzi di ricambio non passa la revisione.
Nella singolar tenzone, tra i troppi specialisti del cialtronismo istituzionalizzato in circolazione, ci mancava solo l’entrata ad effetto di qualche vescovo-conte della carità prezzolata in subappalto, da contabilizzare su rimborso quote, alla fiera ipocrita dei buoni sentimenti d’asporto con saldo corrente in conto capitale. O gli ancor meno desiderabili consiglieri Čičikov per la raccolta del testatico sulle anime morte che alimentano l’industria della “accoglienza” la quale, stando agli ‘esperti’ del settore, sembrerebbe rendere assai meglio del traffico di stupefacenti.
A-tipico esempio dell’Italia che (non) lavora, sono gli instancabili freaks farlocchi di un luna park mediatico che non chiude mai ed è aperto anche a ferragosto per il pubblico più affezionato.
Salvini contro l'arancia clandestinaNella loro squallida desolazione, ricordano i personaggi grotteschi e osceni di ben altre narrazioni…

Pasto nudo «Ti ho mai raccontato dell’uomo che aveva insegnato a parlare al suo buco del culo? L’addome gli si muoveva su e giù e lui scoreggiava parole, capisci? Mai sentito niente del genere.
Tutto ‘sto parlare col culo aveva una specie di frequenza intestinale. Ti colpiva laggiù come se dovessi farla. Hai presente quando il buon vecchio colon ti dà di gomito, e senti quella specie di freddo dentro, e sai che tutto quello che puoi fare è correre a liberarti? Be’ questa voce ti beccava proprio laggiù, un rumore come di bollicine, denso e stagnante, un rumore del quale sentivi “l’odore”.
Quell’uomo lavorava in un luna park, capisci, e a prima vista sembrava il nuovo numero di un ventriloquo. Divertentissimo, tra l’altro, all’inizio. Il suo numero si chiamava “Il buco migliore”, roba da urlo, giuro.
[…] Dopo un po’ il culo s’è messo a parlare da solo. Lui cominciava senza essersi preparato niente e il suo culo improvvisava e ogni volta gli rilancia le battute. Poi gli sono spuntati dei gancini curvi che raspavano come denti e ha cominciato a mangiare. Lui all’inizio pensava che fosse una figata e ci ha costruito intorno il suo numero, ma il buco del culo si è mangiato i calzoni e ha cominciato a parlare per la strada, gridava che voleva la parità dei diritti. Si sbronzava pure e si prendeva certe sbornie tristi della madonna, frignando che nessuno gli voleva bene e poi voleva essere baciato come qualsiasi altra bocca. Alla fine parlava sempre, giorno e notte, lo si sentiva a isolati di distanza, lui gli gridava di chiudere il becco, lo prendeva a pugni, ci ficcava dentro le candele, ma non serviva a un tubo e il buco del culo gli diceva: “Alla fine sarai tu a chiudere il becco, non io. Perché non c’è più bisogno di te. Adesso posso parlare, mangiare e cagare.”»

William S. Burroughs
Pasto nudo
Adelphi, 2001

Naked lunchOra, immaginare un deretano mutante che si eleva a vita propria è francamente eccessivo, ma la loquacità logorroica di certi orifizi assurti a protagonisti primari rischia di rasentare la stessa natura.

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Não Estou Pensando em Nada

Posted in Kulturkampf with tags , , , , on agosto 14, 2015 by Sendivogius

Refreshing by Alexiuss

«Non sto pensando a niente,
e questa cosa centrale, che a sua volta non è niente,
mi è gradita come l’aria notturna,
fresca in confronto all’estate calda del giorno.
Che bello, non sto pensando a niente!
Non pensare a niente
è avere l’anima propria e intera.
Non pensare a niente
è vivere intimamente
il flusso e riflusso della vita…
Non sto pensando a niente.
E’ come se mi fossi appoggiato male.
Un dolore nella schiena o sul fianco,
un sapore amaro nella bocca della mia anima:
perché, in fin dei conti,
non sto pensando a niente,
ma proprio a niente,
a niente…»

PESSOAFernando Pessoa
“Poesias de Álvaro de Campos”
(06/07/1935)

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FIUMI DI PAROLE

Posted in Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , , , , , on agosto 4, 2015 by Sendivogius

bambola-gonfiabile

I senatori non sono passacarte delle procure. Ho molta fiducia nei senatori. Non si sta parlando del bar dello sport. Lo considero un segno di maturità; chi ha letto le carte ha ritenuto di votare in questo modo. Io credo alla buona fede dei senatori e deputati. Il Parlamento non è un passacarte della procura di Trani.
BLA-BLA-BLA-BLA-BLA
caffettino Sul Consiglio di Amministrazione della RAI non c’erano alternative temporali al rinnovo; la ‘prorogatio’ si spiega male per un’azienda da 3 miliardi. Alla Gasparri non c’erano alternative, la forzatura sarebbe stata non rinnovare il CdA. Ora il gioco è in mano al Parlamento con la Vigilanza.
BLA-BLA-BLA-BLA-BLA
Angelino Il mio non è uno sfogo ma un richiamo alla realtà: intorno a me ci sono i migliori con qualità e risultati sotto gli occhi di tutti.
Noi ci siamo. E spero che stavolta i sindacati accettino la sfida: una buona legge sulla rappresentanza potrebbe aiutarli a vincere la crisi che sta fortemente minando la rappresentatività delle organizzazioni. Oggi anche nel sindacato c’è troppa burocrazia. E girano più tessere che idee.
Per me decisivo è abolire il bicameralismo paritario e semplificare le Regioni. Se portiamo a casa questa che è la madre di tutte le riforme, a quel punto avremo davvero svoltato.
BLA-BLA-BLA-BLA-BLA
Franco e CiccioAbbiamo iniziato il più grande cammino riformatore della storia europea ma non ci basta, la sfida più bella è quella di domani.
Ciò che abbiamo fatto in 7 mesi è particolarmente degno di onore e orgoglio e ha consentito al paese di ripartire.
L’Italia ha finalmente svoltato dopo anni di decrescita infelice. Segno più su tutto, da turismo all’export, dall’attrazione di investimenti esteri a nuovi posti di lavoro. Segno che con le riforme le cose cambiano. Sul Sud basta piagnistei: rimbocchiamoci le maniche. L’Italia, lo dicono i dati, è ripartita.
BLA-BLA-BLA-BLA-BLA
Renzi il Cazzaro Il parlamento sta lavorando come mai dal ’48. Basta vedere dove stavamo un anno fa, con l’economia in discesa, e dove siamo ora.
All’inizio di settembre il governo eserciterà la delega sulle partecipate, con un provvedimento per l’efficientamento e l’aggregazione delle partecipate statali, poi ci sono quelle comunali e regionali che sono tantissime.
BLA-BLA-BLA-BLA-BLA
AngelonaPuntiamo ad avere un aumento in dieci anni di 300 miliardi di euro dell’export italiano. Attualmente, l’export rappresenta il 28% del Pil. Se facessimo un aumento sull’export pari a quello che ha fatto la Germania dopo le riforme… la Germania è al 48% dell’export sul Pil. L’export è cresciuto del 4,1%, più delle previsioni e gli investimenti stranieri in Italia sono cresciuti del 30%.

Il primo trimestre 2015 è il primo trimestre positivo dopo 11 mesi, crescono mutui e utilizzo delle carte di credito, consumi tornano al segno più.
I dati sulla crescita dell’occupazione sono dati veramente sorprendenti, è una crescita a doppia cifra e dunque il segnale che l’Italia riparte.
BLA-BLA-BLA-BLA-BLA
Renzi il Cazzaro (1) Il mio impegno qui è fare per 5 anni una riduzione di tasse che non ha paragoni con la storia repubblicana.
Se le riforme vanno avanti saremo in condizione di abbassare di 50 miliardi in cinque anni le tasse agli italiani. Se il Parlamento farà le riforme elimineremo tutte le tasse sulla prima casa. Nel 2016 via tutte le tasse della prima casa, Imu e Tasi. Elimineremo l’Imu agricola e sugli imbullonati. Nel 2017 via buona parte dell’Ires e dell’Irap, nel 2018 scaglioni Irpef e pensioni. I soldi in meno della Tasi/Imu saranno restituiti integralmente ai Comuni.”

blahUna sola domanda: come accidenti si spegne?!?
Nel mondo impazzito dei replicanti su clonazione digitale, oramai assomiglia ad uno di quei pupazzi animati, sfuggito al controllo dei suoi creatori.
Le smorfie del cazzaroLa pila atomica che ne alimenta i circuiti, gli garantisce un’autonomia illimitata per una durata potenzialmente infinita. Il dramma è che questo prototipo extra-large di cicciobello bionico sembra sprovvisto di interruttore per lo spegnimento d’emergenza, con evidenti segni di sovraccarico per una condensazione eccessiva di idiozie ad uso mediatico che promana a getto continuo in scariche di dissenteria oratoria, rigorosamente a prova di contraddittorio, in servizio attivo permanente h24, giorni festivi inclusi. Il risultato è un condensato di ovvietà, slogan d’accatto, propaganda, luoghi comuni ed altre banalità, frullati in unico pastone al netto delle fanforanate caricate su nastro riavvolgibile per la ripetizione ad oltranza, da trasmettere a ciclo continuo in mondovisione, mentre miraboleggia le sue funamboliche prestazioni da millantatore professionista, per quello che avevamo già definito la personificazione ambulante di un disturbo narcisistico della personalità…

Disturbo narcisistico di personalità

Più prosaicamente, dinanzi alla logorrea incontenibile di un’egolatria patologica al culmine della propria auto-esaltazione delirante, c’è chi parla di fiumi di cazzate:

«Dopo aver promesso palingenesi e apocatastasi, il governo Renzi rifila tagli alla sanità e leggi bavaglio esattamente come tutti gli altri governi degli ultimi vent’anni, annunciando futuri sgravi fiscali realistici quanto i capelli di Berlusconi, e mendicando i voti dei detriti che continuano a percolare dalla sua discarica in decomposizione. Scilipot Valley.
[…] In Italy, Meteor Renzi è ormai circondato da nemici, ed è esattamente quello che si merita.
La classifica di chi lo odia di più vede ovviamente in pole position la minoranza PD che cerca inutilmente di schiacciare da un anno, fallendo come in ogni altro campo.
Poi i convertiti che avevano previsto e auspicato un ventennio di renzismo, e che adesso non gli perdonano d’averli attirati su un carro del vincitore che ha cappottato alla prima curva, lasciandoli a gambe all’aria sul selciato fra gli sguardi schifati dei passanti.
[…] Dopo la prossima legge finanziaria – l’unica cosa che interessi davvero agli sponsor di Renzi – s’aprirà ufficialmente la stagione di caccia al cazzaro.
La sedicente “Era Renzi” sarà smantellata prima ancora d’essere stata finita d’allestire, come un padiglione dell’Expo

Alessandra Daniele
(02/08/2015)

Micheal AngelTra i suoi massimi e più convinti sostenitori, c’è invece lo strabordante Giuliano Ferrara che mai ha mancato di esternare tutta la profondità della propria stima negli ispirati editoriali de “Il Foglio”, con titoli più che eloquenti sul fenomeno (Fenomenologia di un Cazzone):

«Renzi è un cazzone di talento ed è l’erede assoluto di Berlusconi»
(27/03/2015)

E tanto basta!
In fondo, ci troviamo dinanzi ad monumento vivente alla fuffa, edificato su vecchi innesti…
Renzi segretario della Margherita nel 2008Del papi ha ripreso l’estetica da televendita, il gusto per le minchiate, l’ottimismo idiota del cretino nemmeno troppo cognitivo. Di suo, ci mette tutta la freschezza dei quarant’anni vissuti allegramente da chi non ha mai fatto un cazzo nella vita, baloccandosi con ambizioni smisurate nel suo teatrino di provincia.
Facce da RenziLo sguardo annacquato di un merluzzo scongelato da una settimana, la gobbetta precoce su innesto andreottiano nel corpaccione flaccidoso, afflosciato tra i cascami adiposi di una pinguedine in strabordante eccesso, il faccione sformato e guizzante in un profluvio di espressioni beote dalla mimica porcina… non rendono certo la dimensione del physique du rôle, misurato in quarti piuttosto che in fatti concreti.
criceto Ad essere parecchio benevoli, assomiglia ad un criceto obeso che fa la girella correndo sulla ruota: sempre in movimento, ma nel contempo fermo allo stesso punto.
renzi vitruvioA suo modo costituisce la variante ‘cosmicomica’ dell’Uomo Vitruviano, per la cosmogonia profana del Cazzaro globalizzato nella sua dimensione mitologica; l’inventore del moto perpetuo della cazzata universale ripetuta nel tempo e reiterata nella compulsività della sua non-essenza.

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BOLOGNA 2015

Posted in Kulturkampf with tags , , , , , , , , , , , , , , , , on agosto 2, 2015 by Sendivogius

strage_bolognaNel giorno in cui si ricorda (?) la strage fascista alla Stazione di Bologna, con un premier come di consueto assente, che per la circostanza non trova niente di meglio che parlare di ramazze e pulizia urbana dal Giappone, mentre si sbrodola addosso dall’ennesimo pulpito universitario blaterando di riforme e crescite favolose, nell’illusione di addivenire in un giorno impossibile ai P2complici ed i mandanti del massacro bolognese, alcuni si chiedono come poté maturare un simile crimine e su quali coperture politiche e istituzionali abbia mai potuto contare e su quali ambienti abbiano fatto riferimento…
Francesco Cossiga Per esempio, basterebbe volgere lo sguardo ad un Presidente della Repubblica che dinanzi alle vittime si sentì in dovere di scusarsi con gli assassini, riservando la sua sensibilità democratica nel riconoscimento dell’onorabilità dei fascisti.
berlusconi - forza-italiaBasterebbe ricordare gli esecutivi “post-fascisti” del papi costituente, diretti eredi dell’esperienza repubblichina, che hanno sempre boicottato la ricorrenza, nella riabilitazione dei carnefici e nei rapporti più che amichevoli intrattenuti con gli esponenti dei NAR elevati a starlette mediatiche.
E volgere l’attenzione a quanti si oppongono rabbiosamente alla modifica dell’Art.375 del Codice Penale, con l’introduzione del cosiddetto reato di inquinamento processuale e depistaggio che si prefigge di punire con la reclusione fino a quattro anni, con l’aggravante di pena se i responsabili sono pubblici ufficiali, 

chiunque compia una delle seguenti azioni, finalizzata a impedire, ostacolare o sviare un’indagine o un processo penale:
mutare artificiosamente il corpo del reato, lo stato dei luoghi o delle cose o delle persone connessi al reato;
– distruggere, sopprimere, occultare o rendere inservibili, anche in parte, elementi di prova o elementi comunque utili alla scoperta di un reato o al suo accertamento;
– formare o alterare artificiosamente, anche in parte, elementi di prova o elementi comunque utili alla scoperta di un reato o al suo accertamento.
Sono poi previste alcune aggravanti del nuovo reato, qualora sia stato commesso: nell’esercizio delle funzioni di pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio (aumento della pena da un terzo alla metà); in relazione a procedimenti per un catalogo di delitti di particolare allarme sociale, tra cui associazione mafiosa, terrorismo, strage, traffico di armi o di materiale nucleare chimico o biologico (reclusione da 6 a 12 anni).”

Scopo della nuova norma (peraltro piuttosto blanda, tanto è stata annacquata) è sanzionare quei comportamenti omissivi, volti all’inquinamento degli elementi probatori, messi in atto per pregiudicare il corso delle indagini ostacolando l’accertamento dei fatti: dalla falsa testimonianza, alla calunnia e all’autocalunnia; dal favoreggiamento personale, al falso ideologico; dalle false informazioni fornite all’autorità giudiziaria, fino alla distruzione, manipolazione o occultamento delle prove.

Angelino Alfano, Renato Brunetta e Silvio Berlusconi.

Contro il provvedimento, attualmente bloccato al Senato, si sono espressi i papiminkia al gran completo ed il NCD di Angelino Alfano: l’imprescindibile alleato del “governo del cambiamento”.
Minime Nel mondo alla rovescia della cleptocrazia berlusconiana, Renato Brunetta, dall’alto della sua etica superiore, ha definito la normativa un provvedimento liberticida, un abominio per il nostro stato di diritto (sic!).
Questo per rispondere a chi si chiede di quali favoreggiamenti ideologici e di quale humus ‘culturale’ abbiano potuto godere i mandanti della strage, a garanzia della propria impunità che si perpetua intatta da 35 anni.

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VUOTO DI COSCIENZA

Posted in Business is Business, Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on luglio 29, 2015 by Sendivogius

Senator Roark

«Il potere non deriva da un distintivo o da una pistola. Il potere deriva dalle bugie, e bisogna dirle grosse, finché non avrai il maledetto mondo intero che sta al tuo gioco. Li avrai in pugno non appena sarai riuscito a mettere tutti d’accordo su quello che in cuor loro sanno bene non essere vero. Allora sei il capo. Puoi falsificare la realtà sotto i loro occhi e loro ti sorrideranno

Senatore Roark
(Sin City“The yellow bastard”)

In un parlamento ridotto a bivacco di manipoli renziani, che si accinge a ‘votare’ il taglio di dieci miliardi alla Sanità pubblica, per dare i soldi ‘risparmiati’ agli insaziabili negrieri di Confindustria e ridistribuire il resto del malloppo tra i più ricchi, fa davvero senso (per non dire ribrezzo!) vedere cosa il “partito della nazione” intende per efficientamento delle spese sanitarie.
Opera Don UvaÈ il caso del crack finanziario della Casa della Divina Provvidenza, la clinica vaticana a carico però dello Stato italiano, che col suo sprofondo da mezzo miliardo di euro costituisce un tipico esempio di quella sussidiarietà in tema di servizi pubblici appaltati a profitto privato (meglio se in mano ad enti religiosi), in nome della quale si vorrebbe smantellare (efficientare) il Servizio Sanitario nazionale, soprattutto considerando la comprovata competenza e oculata gestione del settore privato.
FormigoniDall’IDI di Roma al San Raffaele di Milano, dalla sanitopoli” abruzzese a quella laziale e romana, da nord a sud della Penisola… è la formula perfetta dell’alternativa privata tutta in conto pubblico delle cure mediche, all’insegna del ‘risparmio’ contro gli sprechi dell’amministrazione statale. Ovvero: come fornire servizi scadenti a costi triplicati e anche più, gonfiando i rimborsi o inventando prestazioni inesistenti; sottrarre gli enti privati al controllo pubblico, affidandone la gestione contabile ed economica ad ambigui faccendieri e prestanomi politici, o direttamente a senatori della Repubblica (da Azzollini agli Angelucci, passando per Roberto Formigoni) potendo contare sull’immunità parlamentare e possibilmente mettersi in affari con intriganti prelati, per garantirsi entrature e coperture ‘curiali’ soprattutto dalle parti dello IOR vaticano per il riciclaggio del bottino.
Black LagoonIn assoluta coerenza con la sua vocazione poltronara ancor prima che maggioritaria, compatto come raramente si era visto, il partito bestemmia (che si crede ‘democratico’) vota in coscienza “secondo il proprio convincimento” per la salvezza del senatore Antonio Azzollini: sen. Antonio Azzolliniennesimo esponente di spicco di quella sorta di associazione a delinquere su immunità parlamentare, a cui assomiglia sempre più il Nuovo Centro Destra alfaniano col suo record assoluto di inquisiti per i reati più disparati, preferibilmente contro quella stessa Repubblica che ambiscono a rappresentare (o, per meglio dire, occupare) e che non cessano mai di saccheggiare.
Angelino Alfano by Edoardo BaraldiEx sindaco di Molfetta, il senatore Azzollini (NCD) era già stato indagato per il vorticoso giro di malversazioni che aveva investito la realizzazione del porto commerciale della cittadina pugliese. Indagato dalla Procura di Trani per associazione a delinquere, appropriazione indebita di beni pubblici, abuso d’ufficio, falso, rifiuto di atti d’ufficio, truffa, frode in pubbliche forniture, violazioni ambientali e paesaggistiche, minaccia a pubblico ufficiale e concussione per induzione, allora come oggi Azzollini era stato salvato dal munifico PD che aveva votato contro l’utilizzo delle “intercettazioni ambientali” le quali comprovavano gli illeciti del ruspante senatore. Si tratta di quelle stesse intercettazioni telefoniche (e non solo) attualmente oggetto di una ulteriore revisione legislativa da parte del governo del cambiamento, per renderne sempre più stringente l’utilizzo in sede probatoria e quindi impossibile la determinazione del reato.
Mimì e CocòNé sono andate perdute le competenze contabili opportunamente dimostrate dal prode Azzollini nelle sue trasparenti gestioni di bilancio. Infatti, è stato subito riconfermato alla presidenza della Commissione Bilancio al Senato.
Antonio AzzolliniCapita l’antifona, il senatore Azzollini rilancia e raddoppia perché qualche anno dopo i fatti di Molfetta riesce a Antonio Azzollini in processionemettere le zampe pure sulla Congregazione Ancelle della Divina Provvidenza che gestisce le case di cura e le cliniche convenzionate tra Bisceglie e Andria, trasformate in centrale di potere personale per l’assunzione di parenti e famigli, insieme allo storno di risorse pubbliche che portano presto la struttura al collasso, col licenziamento in blocco di un migliaio tra medici e operatori sanitari operanti nelle cliniche del gruppo.
Adijana VasiljevicIn compenso, tra i nuovi assunti, per la sua straordinaria competenza, c’è la 29enne serba Adrijana Vasiljevic, con un passato da prostituta e una candidatura alle elezioni amministrative di Foggia tra le fila di Forza Italia, che il direttore generale della struttura ospedaliera, Dario Rizzi, si premura di promuovere a responsabile dell’Ufficio stampa e relazioni della Casa della Divina Provvidenza allo scopo abietto di ottenere prestazioni sessuali dalla Vasiljevic, anche sodomitiche, come specificato dalla Procura di Trani negli atti dell’inchiesta.
SODOMATra le altre assunzioni “sine titulo”, spicca poi quella di Silvia Di Gioia, figlia dell’onorevole Raffaele “Lello” Di Gioia, parlamentare del Psi-Gruppo misto, che papà si preoccupa di rifornire con uno stipendio di 119 mila euro lordi all’anno. Lello Di Gioia è uno di quelli che non perde tempo. Eletto nelle fila PD in quota socialista, viene nominato presidente della commissione bicamerale di vigilanza sugli “Enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale”, che ENPAMdeve aver scambiato come una specie di ente di beneficienza esclusivo, utilizzando ad uso familiare un bell’appartamento dell’ENPAM (già al centro dello scandalo degli enti previdenziali in cui compare anche il nuovo ‘compagno’ Verdini) a Roma e facendo assumere (il 03/02/14) la solita Silvia a “Poste Vita” (la compagnia assicurativa di Poste Italiane) come specialist di previdenza e assistenza dopo l’esplosione del bubbone della Divina Provvidenza.
Poste VitaDal canto suo, il senatore Azzolini, disceso con rara grazia tra le suorine della Divina Provvidenza, provvede subito nel Manneken Pisribattere alle (poche) rimostranze interne, onde ribadire il nuovo corso: Qui adesso comando io! Se non ubbidite vi piscio in bocca.
L’incontinente senatore, con l’apporto formidabile dei suoi tirapiedi, porta l’ente ecclesiastico ad un buco di bilancio da 500 milioni di euro, dei quali 350 milioni sono costituiti da debiti nei confronti dello Stato italiano, in una girandola perversa di “assunzioni clientelari, bilanci falsificati, stipendi e consulenze d’oro, utilizzo di risorse non finalizzate alla cura dei degenti”, che la Procura di Trani definisce un “Progetto criminoso in danno dei malati”.
Vi piscio in boccaTra i reati contestati al senatore ci sono altresì l’associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta, corruzione per induzione, concorso in bancarotta fraudolenta

angelino-alfano

Nel loro insieme, e in aggiunta ai precedenti capi di imputazione, non sono stati ritenuti sufficienti per votare l’autorizzazione a procedere da parte del Senato, con l’apporto determinante di quel Partito Democratico che nonostante il Cuor di Leonevoto favorevole espresso nella Giunta delle Immunità di Palazzo Madama, in uno di quei vorticosi giri di valzer che ne contraddistinguono la linea, ha repentinamente cambiato idea oramai pienamente convertito alle ragioni della cleptocrazia secondo osmosi berlusconiana. Ma la banda preferisce farfugliare qualcosa a proposito di “voto di coscienza”, con la ‘Ditta’ bersaniana subito intruppata al seguito, ovviamente per “senso di responsabilità”.
Renzi il Cazzarone È la “questione morale” ai tempi del renzismo: come verniciare una merda di giallo e venderla per oro. Il Partito (sedicente) Democratico costituisce uno di quei rari casi in cui il rigetto politico per repulsione costante viene alimentato ogni volta da livelli di degrado francamente inaspettati, tanto è profondo l’abisso di liquami in cui ogni giorno sprofonda sempre più giù, nell’aberrazione miserabile di se medesimo.
Ormai è qualcosa di osceno che sguazza felice nelle proprie deiezioni.

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(77) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , , on luglio 27, 2015 by Sendivogius

Classifica LUGLIO 2015”

La parola dataImperterrito, inesauribile, instancabile! Come una mitraglia caricata a stronzate, il Cazzaro di Rignano non conosce riposo, mentre cerca ossessivamente di attirare l’attenzione su di sé nell’autocompiacimento patologico di un ego malato, profondendosi in un cicaleggio continuo di chiacchiere inutili che si perdono nella canicola estiva tra la noia generale e insofferenza crescente.
renzi-cazzaroSmarrito il senso delle fanfaronate di questa parodia grassa e cialtrona di Frank Underwood in eccesso di flatulenze, rimane solo il fastidio per il rumore di sottofondo; peggio della marmitta sfondata di un motorino modificato. Oramai ciarla e sproloquia su tutto, sbrodolandosi addosso mentre caracolla strizzato nei suoi travestimenti di scena, col faccione sudaticcio continuamente contorto nelle smorfie più improbabili tra abbondanti cascate adipose, per il ritrovato prestigio italiano all’estero…

Renzi e il Times

Inanella una corbelleria dietro l’altra, per una produzione che sembra potenzialmente infinita, incapace com’è di tacere per più di due secondi, a dispetto di un’ignoranza spaventosa, tra le claque plaudenti della sua corte ridente di perfette nullità che stanno alla “meritocrazia” come la merda alla cioccolata. In fondo, è sempre una questione di prospettive: dipende dal punto di osservazione…

Frank Underwood - La democrazia è così sovrastimata

I ragazzi venuti dal Barile
di Alessandra Daniele
(29/03/2015)

«Arroganti, ignoranti, petulanti, incompetenti, cazzari. I trenta-quarantenni della politica italiana, si somigliano tutti così tanto da sembrare fatti in serie, e in un certo senso lo sono.
Sono polli d’allevamento, embrioni clonati tutti dalla stessa matrice berlusconiana della quale hanno le stimmate: opportunismo, egotismo, ghepensimismo (da ghe pensi mi) ma deteriorate dalla deriva genetica. Sono cloni deboli, gusci vuoti, comparse con smanie di protagonismo, resi visibili solo dal nulla che li circonda, e stanno riuscendo nell’impresa apparentemente impossibile di far quasi rimpiangere le rapaci cariatidi che li hanno preceduti, e che in grande misura continuano a manovrarli dietro le quinte.
Renzi con Buttiglione e Andreotti - Il nuovo che avanzaPerché in realtà non sono affatto l’avanguardia d’una nuova era come cercano maldestramente di far credere, quanto piuttosto gli ultimi rimasugli della precedente scrostati dal fondo del barile.
L’ultima risorsa d’una classe dirigente decrepita che ha divorato il paese e adesso ne rosicchia le ossa, continuando a promettere da sempre le stesse cose: Rinnovamento, Riforme, Ripresa. Anzi, Ripresina.
La scena politica in questi giorni ricorda quei vecchi, deprimenti varietà estivi anni ’80-90 popolati di personaggi minori – sosia, imitatori, coriste, e qualche vecchia gloria spompata – nei quali il cialtronesco conduttore spiccava solo grazie alla mediocrità del contorno.
Di solito aveva una camicia da gelataio, un accento regionale caricato, e un entusiasmo fasullo da animatore turistico.
Ogni tanto m’imbatto nella replica notturna d’una di queste squallide cagate, e per ogni faccia che vedo mi chiedo la stessa cosa: ma questo/a chi cazzo era?
Dei trenta-quarantenni della politica italiana, a parte quelli pubblicizzati dai media fino alla nausea, è impossibile ricordarsi nomi e facce per più di cinque minuti. Non superano mai il filtro della memoria breve. Hanno tutti più o meno la stessa personalità del tizio che sostituì Francesco Nuti nei Giancattivi.
La legge elettorale renziana è pensata per loro. Gli elettori non potranno sceglierli direttamente, perché per farlo dovrebbero ricordarseli.
Siamo bloccati nella replica notturna d’un varietà estivo anni ’80-90.
E l’alba ancora non si vede

Hit Parade del mese:

01 - Coglione del mese
01. RIFORMATTAZIONE

[18 Lug.] «Se le riforme vanno avanti saremo in condizione di abbassare di 50 miliardi in 5 anni le tasse agli italiani»
(Matteo Renzi, Cazzaro automatico)

Stalin è morto02. UNTI E BISUNTI

[17 Lug.] «Paragono il renzismo ai momenti storici del Paese: il Risorgimento, la Resistenza, il boom economico, la battaglia vinta contro il terrorismo; non la voglio fare troppo grande, ma siamo in una fase simile»
(Erasmo De Angelis, Direttorissimo de L’Unità)

Cazzaro 2.003. INSONNIA

[15 Lug.] «Mi scuso per il ritardo, ma ho passato la notte a salvare l’Europa»
(Matteo Renzi, Supereroe)

Francesca Puglisi04. FEDELI ALLA LINEA

[13 Lug.] «Accordo fatto con Grecia. Spread crolla a 117 punti! Vince la linea italo-francese. Grazie Matteo Renzi!»
  (Francesca Puglisi, lecca-lecca piddì)

Santo Subito!

05. MEDIA-ATTORE

[07 Lug.] «Tutti mi vogliono come mediatore.»
(Matteo Renzi, bello e magro)

Super Cazzaro06. OTTANTA EURI!

[25 Lug.] «Supereremo di nuovo il 40%»
  (Matteo Renzi, Elargitore di mancette)

Yoram Gutgeld07. DEFICIENTAMENTI

[26 Lug.] «Nella prossima legge di stabilità non è previsto nessun taglio lineare alla sanità ma solo un efficientamento del sistema, che produrrà risorse da destinare al miglioramento dei servizi, anche se una parte potrebbe essere usata per il taglio delle tasse»
(Yoram Gutgeld, il Tagliatore)

Il balenottero08. L’ALTERNATIVA (I): Calze di Nylon e Preservativi

[18 Lug.] «Sono andato in Grecia con pane, formaggio e calze di nylon, per aiutare, ho pensato che ci sarebbero state persone per strada. Invece, ho trovato una splendida città, i ristoranti erano pieni. C’erano molti turisti. Ho mangiato bene con 18-20 euro. Era tutto pulito. Sono sicuro che se tornano alla dracma, avranno un anno di difficoltà, ma poi diventeranno il paradiso sulla terra.»
(Beppe Grillo, il Turista)

Nazi-Grillo09. L’ALTERNATIVA (II): DUCE A NOI!

[21 Lug.] «Tanti auguri al nostro Condottiero. Grazie a te abbiamo capito che le parole guerriere erano da tempo dentro di noi, ma non volevano venire fuori, pensavamo di essere soli e invece eravamo moltitudine. Buon compleanno Beppe Grillo!»
(Fabio Massimo Castaldo, eurodeputato a 5 seghe)

fattone10. L’ALTERNATIVA (III): Canne al vento

[15 Lug.] «Queste scarpe, le Vegetarian Shoes, sono fatte di canapa. Hai presente no? La marijuana, solo quella coltivata per uso tessile. Io non sono un vegano salutista o un vegano ambientale, ma un vegano etico. Per esempio questa cintura è fatta con il copertone di una bicicletta. Ma non uso nemmeno lana, perché le pecore da cui viene tosata vengono maltrattate, né la seta, perché anche i bachi sono esseri viventi. Ho scoperto di recente un posto dove vendono anche la schiuma da barba e lo shampoo fatti con la canapa»
(Paolo Bernini, coglione veggie)

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CIALTRONITE

Posted in Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , , , on luglio 19, 2015 by Sendivogius

cialtrone

Consumata in fretta la mancetta degli 80 euri, ci si chiedeva da tempo cosa mai avrebbe tirato fuori dal cilindro sfondato questo televenditore di fuffa a domicilio, per risalire nei sondaggi che lo danno in caduta libera di consensi con l’indice sempre variabile del gradimento degli italiani.
renzi Strabordante nel suo enorme faccione da girello bollito (per non dire da culo), col solito sorriso ebete incorporato a marchio dop, eccolo gattonare il vitello tonnato che si crede d’oro con addosso il doppiopetto riciclato del Pompetta pazza, mentre ne rilancia e raddoppia le balle potenziate. Come un piazzista di pentole usate, ri-annuncia il taglio dell’IMU (già ICI) dai baracconi deserti dell’Expo milanese, trasformata in location del partito bestemmia per la propaganda di governo, con la claque precettata a pagamento per il contorno coreografico attorno alla pappa riscaldata.

aboliremo IMUPer noi la prima casa è sacra come è sacra la famiglia. Per questo aboliremo l’Ici. Avete capito bene: aboliremo l’Ici su tutte le prime case, e quindi anche sulla vostra. Avevamo detto: ‘la forza di un sogno, cambiare l’Italia’. E lo stiamo facendo.”

Silvio Berlusconi
(03/04/2006)

pentole-08Non si tratta di plagio, bensì di un tributo in omaggio al Papi putativo, da cui discende come il figlio e lo spirito santo. All’epoca si parlò di “esperimento di demagogia”, “boutade elettorale”, “populismo mediatico”… Oggi invece si chiama “rivoluzione copernicana”; ovvero: prendete una menata conclamata, fissatela al centro di un vuoto cosmico, e vedrete che ogni cialtrone comincerà a girarci attorno in moto perpetuo, passando sempre per il punto di partenza senza arrivare da nessuna parte.
Missione compiutaEvidentemente, il Bomba deve aver pensato che nell’imminenza delle prossime elezioni, il modo migliore per conquistare gli elettori consiste nel comprarseli. E cosa c’è di meglio che rimettere mano alla tassa sulla casa, promettendo di eliminarla del tutto, senza distinzioni, senza coperture, senza tenere in alcun conto gli scaglioni di reddito, per un ennesimo regalo ai ricchi ed ai grandi proprietari immobiliari (il Gruppo Caltagirone ringrazia).
Renzi il CazzaroOrmai il passaggio di testimone tra Papi e Figlio può dirsi completato, tanto sono complementari ad eccezione del codazzo di bagasce a carico, che rende inconfondibile quell’altro fior di ‘statista’ da Arcore. D’altronde, ogni Wanna Marchi ha il suo Mago do Nascimento, nell’impossibilità di distinguere oramai l’uno dall’altra, tanto le reciproche smarronate sono sovrapponibili tra loro in assenza di discontinuità. Tra cazzari, l’intesa è totale per affinità elettiva. Nella guerra dei peti, vince chi la spara più grossa, tanto una stronzata tira l’altra. 

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