(165) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , on 27 novembre 2022 by Sendivogius

Classifica “NOVEMBRE 2022”

Lo straordinario contributo di cui dobbiamo dare atto al Governo Meloni è quello di averci ricordato la differenza sostanziale, che intercorre tra le dicotomie destra/sinistra delle quali si era smarrito il senso. Soprattutto, dobbiamo rendergli merito per averci  rammentato cosa sia la Destra italiota, al netto delle solite ossessioni securitarie e del suo inestirpabile mussolinismo d’accatto per nostalgici necrofili, che ne costituisce da sempre il concime ideale con cui coltivare il fascismo eterno degli italiani, su inconfondibile marchio di fabbrica.
In aggiunta, conformemente allo spirito dei tempi, abbiamo un concentrato di cialtronismo sovranista, con annessa retorica sciovinista da primo ‘900, innestato su un clericalismo reazionario dalle suggestioni pre-moderne ed italico familismo amorale su base tribale, secondo l’irrinunciabile triade dio-patria-famiglia. Per non farsi mancare propio nulla, la nouvelle droite meloniana può vantare al proprio attivo un dirigismo autoritario affidato ad un grumo di tronfie macchiette in orbace, che agiscono sotto la dettatura padronale di un turbocapitalismo psicopatico, lasciato libero di sfruttare e saccheggiare il territorio. Ma il suo pezzo pregiato è costituito da un classismo da ancien regime, che tracima in un malcelato disprezzo per gli ultimi (e per i penultimi) in pieno darwinismo sociale su intimidazione poliziesca, ripassato a bagnomaria da una pletora di parassiti politici che blaterano di “meritocrazia”, riempendosene le avide fauci; il tutto appena mitigato da spruzzate di stucchevole paternalismo, che raggiunge il suo apice nell’immancabile serie di condoni, sanatorie fiscali, e deregolamentazione diffusa, a viatico delle bande protette di ladroni matricolati che ne costituiscono l’ossatura elettorale. Nella pratica, si tratta di una gigantesca opera di redistribuzione di risorse pubbliche, per dare ai ricchi (ed ai ladri) ciò che viene strappato ai poveri, come da rigorosa “tradizione” destronza: smantellamento progressivo dello stato sociale, per stornare i fondi pubblici verso il Privato, a fronte dei salari più miserabili d’Europa, nella consueta socializzazione delle perdite e privatizzazione degli utili; introduzione della “tassazione piatta” (il fatto che sia in contrasto col dettato costituzionale, costituisce solo un inutile dettaglio formale), per i redditi fino ad 85.000 euro (estensibili a 100.000 secondo le intenzioni dei promotori). In pratica, per la destra nostrana, 85.000 euro all’anno costituiscono la cifra imprescindibile con la quale certificare il “disagio sociale” di un reddito svantaggiato, degno di essere tutelato con una tassazione agevolata del 15%, ma solo per i liberi professionisti a partita IVA, mentre un operaio che guadagna meno di 20.000 euro all’anno pagherà il 25% di imposte sulla quota eccedente i 15.000 euro (tassati al 23%); o in alternativa pagare il 43% nel caso di quel lavoratore dipendente che dovesse superare i 50.000 euro lordi di reddito annuo.
È la famosa equità della destra classista (e fascista) de Il Presidente Giorgia, nell’indeclinabilità di genere. Lo scempio che ancora mancava, per l’ennesimo schiaffo agli onesti. Manca giusto l’olio di ricino, con cui condire il brodo nero degli italioti in lobotomia.

Hit parade del mese:

01. WELCOME ELON (MUSK)

[19 Nov.] «Italian leaders used to meet with Soros.
Salvini meeting with you could mean an end of era.
You are more than welcome..»
(Claudio Borghi, The Patriot)

02. RITORNO AL MEDIOEVO

[22 Nov.] «No a nozze gay. Già la Bibbia diceva che l’omosessualità è un abominio!»
(Lucio Malan, l’Abominevole)

Salvini e Gattini03. DOVERI ISTITUZIONALI

[01 Nov.] «Io oggi pomeriggio potevo essere altrove, ma ero al ministero, è mio dovere! Potrei guardarmi un po’ di Champions alla televisione e invece faccio la diretta TikTok con voi.»
(Matteo Salvini, Bimbominkia?)

04. NEL NOME DI RUFUS

[05 Nov.] «Riuscirò a riformare il codice penale firmato da Mussolini in senso liberale con la pena proporzionata al crimine secondo la Costituzione: lo giuro sulla testa dei miei gatti Rufus e Romeo.»
(Carlo Nordio, il Riformatore)

05. DISASTRO CAPITALE

[02 Nov.] «Abbiamo rimesso la città sui binari giusti.»
(Roberto Gualtieri, Dissociato mentale)

06. LUNGA E TORTUOSA È LA STRADA CHE CONDUCE DAL PARADISO ALL’INFERNO

[08 Nov.] «La crisi globale dei combustibili fossili deve essere un punto di svolta: non prendiamo l’autostrada per l’inferno ma guadagniamo il biglietto pulito per il paradiso.»
(Ursula von der Leyen, la Baronessa)

07. SERVE ALTRO?

[10 Nov.] «Ci sarà una triplice epidemia, un ‘trio infernale’: influenza, covid e virus respiratorio sinciziale.»
(Matteo Bassetti, Immunologo)

08. CHIAMATE L’ESORCISTA!

[07 Nov.] «Sono stato indicato dal mio partito come rappresentante nel Copasir. Non esiste posto più adatto per chi come me fa politica con l’unico scopo di difendere il proprio Paese. Ci dedicherò il consueto impegno, non comprabile e senza nessun timore reverenziale per nessuno.»
(Claudio Borghi, l’Invasato)

09. IL GOVERNO DELLE COMPETENZE

[14 Nov.] «Per larga parte della pandemia l’Italia è stata prima per mortalità e terza per letalità, quindi questi grandi risultati non li vedo raggiunti. Senza vaccini sarebbe andata peggio? Non abbiamo l’onere della prova inversa. Ma io non cado nella trappola di schierarmi a favore o contro i vaccini.»
(Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute)

10. COME IMPARAI AD AMARE LA BOMBA…

[15 Nov.] «Attacco contro Paese Nato Polonia con vittime conferma che deriva terrorista russa non ha guida ma segue hubrys Putin fino a rischiare la guerra mondiale. Pensare di fermare il dittatore con la resa lo scatena. Serve batterlo e isolare la sua Quinta Colonna in Italia e UE»
(Gianni Riotta, l’Amerikano)

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PROVACI ANCORA ZELA!

Posted in Masters of Universe with tags , , , , , , on 17 novembre 2022 by Sendivogius

Sono più di otto mesi che la giunta fascista di Kiev prova a trascinare il resto del mondo nella Terza Guerra Mondiale, col coinvolgimento della NATO (già ampiamente invischiata), in un conflitto diretto contro la Federazione russa, mentre detta l’agenda politica (e ora anche culturale) alle supine cancellerie europee prostrate passivamente, dinanzi alle pretese di questo arrogante dittatorello da operetta nel Quarto Reich degli ukronazi.
Attenderemo invano che salivanti orde di pennivendoli a contratto, ci spieghino come un missile di rigorosa fabbricazione russa, tra le migliaia di ordigni made in USA forniti all’Ucraina, venga lanciato nella direzione esattamente opposta rispetto alla linea del fronte (lontana qualche centinaio di chilometri) e vada a schiantarsi oltre confine, in territorio NATO, durante lo svolgimento di un bel vertice internazionale, onde avere la massima rilevanza possibile e innescare una reazione incontrollata secondo i protocolli dell’Alleanza atlantica. Almeno secondo la furbesca interpretazione del regime di Kiev, che prima si offre di dimostrare l’inoppugnabile attacco deliberato della Russia alla Polonia. E poi si offende pure, perché ai suoi “esperti” balistici viene impedito di recarsi sul luogo del fattaccio, onde dare il loro fondamentale contributo. Infine, una volta colti (e sputtanati) con le zampe nella marmellata, parlano di errore accidentale per un ‘incidente’ del tutto involontario. Del resto funziona così: qualsiasi cosa succeda in Ucraina è sempre colpa dei russi, mentre ad ogni pié sospinto i nostri foreign fighters da salotto ci recitano il Credo per professione di fede (“C’è un aggressore e c’è un aggredito”… amen!).
Vale per Zaporizhia, dove per settimane i russi che controllavano la centrale nucleare si sono sparati addosso da soli, cannoneggiando gli edifici che occupavano.
Vale per i fatti di Bucha, in concomitanza di un’altra trattativa diplomatica (in cui i negoziatori vengono ammazzati dalle “forze di sicurezza”), dove nessuna vera inchiesta è stata effettuata e le “indagini” sono state affidate agli ausiliari della Brigata Azov, promossi ad ufficiali di polizia.
Vale per l’omicidio di Darya Dugina, la figlia 30enne di un intellettuale fasciosovranista fallito (che la nostra propaganda ha elevato ad “ideologo di Putin” LOL!), sgradito però ai nazisti di Kiev, che in perfetto stile mafioso ne ammazzano la figlia, farneticando di una resa dei conti all’interno dell’establishment del Cremlino, ovviamente seguiti come pappagalli all’imbocco da tutti i nostri media da riporto che ne rimbalzano la tesi, salvo poi scoprire che si trattava di un omicidio su commissione, portato a termine dai nazisti dell’Azov.
Vale per l’esplosione sul Ponte di Kerč che collega la Russia alla Crimea, subito indicato dall’ineffabile giunta di Kiev come un boicottaggio, da parte di una non meglio specificata rete clandestina russa. Poi però s’è scoperto che si trattava di un camion bomba, guidato da un ignaro autotrasportare usato come kamikaze involontario dai servizi segreti dello SBU, la Gestapo ucraina, in quelle che a tutti gli effetti sarebbero operazioni terroristiche. Ma se le organizza Kiev, vuoi mettere?
Vale per il sabotaggio del gasdotto North Stream 2, fatto saltare in aria (per imponderabili ragioni) ovviamente dai russi che ne sono comproprietari con la Germania. In quel caso, il solitamente conciliante segretario Stoltenberg, facente feci per la NATO, parlò di atto di guerra dalle gravissime conseguenze. Poi, siccome tutti i sospetti conducevano ad un’operazione coperta, organizzata di concerto tra Gran Bretagna e Polonia su mandato USA, della cosa non si parlò più.
Il fatto è che dalla boccuccia di Zelensky, ostaggio a sua volta di una cricca nazi-mafiosa che governa per suo tramite, può uscire qualsiasi cosa nelle sue consuete omelie serali, con le quali ormai ci ammorba da mesi, narrandoci le sue storie fantastiche dalla terra di Rohirrim contro gli orchi di Mordor. E nessuna bugia sarà abbastanza grande da essere smentita, potendo contare sull’immediato supporto organico dei nostri ascari, incantati per esigenze di copione dal guitto-statista in tenuta verde oliva.

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Fascisti in doppiopetto

Posted in Stupor Mundi with tags , , , , , , , , on 14 novembre 2022 by Sendivogius

E niente, è più forte di loro! Proprio non ce la fanno. Se non si travestono almeno una volta da nazista, per le loro carnevalate nostalgiche in camicia nera, entrano in crisi di identità.
Ma sentire Galeazzo Bignami (un nome, una garanzia!), il nazi-travestito, che fresco di nomina a viceministro per le Infrastutture in quota Fascisti d’Italia tuona contro le “ambiguità della sinistra” ed i suoi rapporti con gli “estremisti”, per delitto di lesa maestà nei confronti della sua ducia da giardino, insolentita in effigie in quel di Bologna, aggiunge qualcosa di grottesco alla farsa già surreale di suo.
Ci sono goliardate e goliardate. Ai camerati evidentemente piacciono solo le loro apologie di reato istituzionalizzate.

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(164) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , on 30 ottobre 2022 by Sendivogius

“Classifica OTTOBRE 2022″

 Con raro gusto del ridicolo, qualcuno ha definito l’esecutivo della sòra Giorgia, come un “governo di talenti”… Ovvero un concentrato di imbarazzanti mezze seghe e vecchi arnesi nostalgici, massimamente riciclati dai precedenti Governi Berlusconi ed in patente conflitto di interessi, che discettano di “merito” e di “libertà” (di sfruttamento, nella pretesa di fare quel cazzo che pare loro). Nella pratica, un concentrato reazionario di misticismo clericale e nostalgie mussoliniane, che guarda allo smantellamento dei diritti sociali e negazione di quelli civili come il più alto punto di sviluppo “nazionale” su incistazione classista.
Divertenti gli interventi del Senatore di Riad che già scalpita per essere imbarcato a bordo della nave nera, offrendo il suo sostegno condizionato. Per non sorvolare sull’ormai mitologico Silvione, che pretende la nomina a ministro delle sue badanti personali e scarabocchia insulti contro la neo-premier su pizzini a promemoria, contro le amnesie geriatriche.
Poi ci sarebbero anche i moderati, post/ex/neo-fascisti di sempre, la premiata coppia La Russa e Gasparri che tanto per distinguersi giocano a chi la spara più grossa: dall’istituzione della “Festa del Regno d’Italia” alla “Giornata della vita nascente”… Né manca il grande ritorno del Ponte sullo Stretto, le Centrali Nucleari (e pazienza per le scorie, quando non si sa come smaltire nemmeno la monnezza semplice), insieme a grandi must intramontabili, come l’ennesimo condono fiscale ed il ritorno a 10.000 euro di contante per la gioia di bottegai ed evasori fiscali assortiti al seguito elettorale… E boia chi molla! Che a ‘sto punto era meglio, che continuavano a celebrare la marcia su Roma!
Ciò che invece colpisce e stupisce è la velocità fulminante con la quale le armate padronali di Confindustria, assieme alle salivanti colonne di pennivendoli al seguito, si sono sbrigate a cambiare repentinamente bandiera e fedeltà, scaricando SuperMario al suo destino: l’uomo che sembrava insostituibile, abbandonato come un gatto sulla tangenziale dell’eterno oblio e subito dimenticato. In compenso il nuovo esecutivo si terrà Attila Cingolani, che offrirà la sua preziosa consulenza a costo zero, per continuare la pervicace opera di distruzione con la quale ha condotto il paese al collasso energetico, per via delle sue straordinarie competenze. Potere del Merito!

Hit Parade del mese:

01. PORTATEVOLO VIA

[02 Ott.] «Lo escludo categoricamente, ma se Giorgia Meloni dovesse evocare qualcosa che assomigli alla strage di Stazzema, gli intellettuali di sinistra andrebbero esuli a Parigi, mentre io andrei sui monti a combattere Giorgia Meloni.»
(Alessandro Sallusti, il Partigiano)

02. ONORE AL MERITO

[05 Ott.] «Salvini ministro dell’Interno? Se alle giovani generazioni vogliamo far passare il messaggio che la meritocrazia deve avere un valore e che finalmente diamo merito al merito, allora dobbiamo confermare Salvini al Viminale.»
(Angelo Ciocca, Valorizzatore di talenti)

03. C’ERAVAMO TANTO AMATI

[07 Ott.] «Se il Pd si ricostruisce io ci sono. Con Di Maio una avventura elettorale finita.»
(Bruno Tabacci, L’EX)

04. W IL RE!

[13 Ott.] «Cercherò di essere il presidente di tutti. Anche la nascita del Regno d’Italia sia festa nazionale.»
(Ignazio La Russa, il presidente monarchico)

05. LA GENTILE CONCESSIONE

[30 Ott.] «La mia scelta per la libertà e la democrazia è sempre stata totale. Certo non sfilerò nei cortei per come si svolgono oggi. Perché lì non si celebra una festa della libertà e della democrazia ma qualcosa di completamente diverso, appannaggio di una certa sinistra. Non ho avuto difficoltà come ministro della difesa a portare una corona di fiori al monumento dei partigiani al cimitero maggiore di milano. E non era un atto dovuto.»
(Ignazio Benito La Russa, il presidente fascista)

06. IL 2 GIUGNO, CAZZO!

[26 Ott.] «Vede signora presidente: la guerra civile terminò il 25 aprile del 1945, con la nascita della Repubblica. Non faccia confusione con le date. Noi saremo qui tutti i giorni a ricordarglielo.»
(Arturo Scotto, lo Smemorato)

07. IL VALORE DELLA MEMORIA

[09 Ott.] «Non dimentichiamo le vittime e la catastrofe di 59 anni fa con il crollo della diga del Vajont, una tragedia in cui persero la vita oltre 2000 persone. Una ferita per il Friuli Venezia Giulia e per l’Italia intera.»
(Debora Serracchiani, Smemorina)

08. SALVEZZE PUBBLICHE

[06 Ott.] «Quando il prossimo governo cadrà, chiederemo le elezioni anticipate. Basta esecutivi di salvezza pubblica.»
(Enrico Letta, il Nipote di Gianni)

09. INDIRIZZO SBAGLIATO

[23 Ott.] «L’energia oggi è la priorità numero uno, ce la metterò tutta.»
(Paolo Zangrillo, ministro della Funzione Pubblica)

10. CHI HA POTUTO MAI?

[13 Ott.] «Ma chi l’ha mai avuta l’idea di fare il ministro?!»
(Licia Ronzulli, Trombata)

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Letture del tempo presente (XIV)

Posted in Muro del Pianto with tags , , , , , , , , on 28 ottobre 2022 by Sendivogius

LA TRANQUILLITÀ DEI CRETINI

«L’allegria demenziale che promana dai media si mescola al cinismo inarrivabile con cui viene elargita l’informazione e, aggiungendovi il grottesco, rende la situazione ancora più sinistra. La parola ipocrisia si mostra in questo caso inadeguata e ne servirebbe una nuova per sondare gli abissi che quella non è nemmeno in grado di sfiorare. Basta accendere la tv per assistere all’apoteosi della imbecillità spacciata per eroismo e della criminalità contrabbandata per aiuto umanitario, sfogliare un giornale per capire fino a che punto un padrone onnipotente possa indurre i servi perfino all’autolesionismo, dare un’occhiata al web per godersi la fiction in streaming degli ultimi giorni dell’umanità. Le ridanciane kermesse televisive – giochi a premi, scherzi, ricette di cucina, consigli per gli acquisti, gossip e schitarrate – proseguono 24 ore su 24, interrotte di tanto in tanto da un telegiornale che, tra una notizia sulla laboriosa esistenza dei reali d’Inghilterra e un aggiornamento sull’ultima attrice che s’è tagliata le doppie punte “a sostegno di…” ci comunica che siamo sull’orlo di una guerra nucleare che nessuno ha la minima intenzione di fermare perché fermarla non è nell’interesse del padrone che, dall’altra parte dell’oceano, ci guarda benevolo e severo. L’Europa potrebbe essere cancellata dalla faccia del pianeta ma, fino a quando Hollywood rimane al suo posto, il problema non si pone. Si spegne la tv e si va a fare la spesa spendendo il doppio di quello che si spendeva prima acquistando le stesse cose ma non fa niente perchè, sempre in tv, ci hanno spiegato che bisogna fare sacrifici per il signor Zelensky e per i suoi compagnucci di merenda. Quegli eroi infatti non lottano soltanto per la libertà degli ucraini di farsi derubare e affamare da loro ma anche per la libertà del nostro padrone di continuare a fare il padrone e sfruttarci in tutta tranquillità. E la cosa spaventosa è che, oltre ad andare a fare la spesa in un supermercato, non ci è concesso di fare altro che cambiare programma per guardare e sentire le stesse cose, visto che le trasmettono a reti unificate. Oppure andarcene a dormire aspettando che si decida a colpi di missili nucleari e sulla nostra testa chi deve vincere la mano di poker tra un’accolita di criminali che siede nella parte occidentale del tavolo – giocando la sua partita alle spalle di un clown imbecille ma strapagato – e un autocrate non meno criminale che siede nella parte orientale. Sotto il tavolo quella bagascia che chiamano Europa fa i pompini gratis a tutti. Chiunque vinca noi perdiamo. Anzi abbiamo già perso. Ne consegue un’indifferenza diffusa e impressionante che ricorda quella degli zombie che vanno avanti senza sapere dove vanno né perché; fino a quando non finiscono in fondo alla scogliera sfracellati e il mare se li porta. Tanto le cose veramente importanti permangono: cada grandine o missili nucleari la pausa pubblicitaria andrà in onda come da contratto. Già ora la trasmettono tra una bomba e l’altra…ma continueranno a farlo attraverso le ceneri radioattive fino a quando ci sarà un Mentana ad annunciarla in diretta. Dopo si provvederà in loop. L’impassibilità nella quale ci crogioliamo potrebbe trarre in inganno ed essere scambiata per temerarietà. In realtà non ha nulla a che vedere con il coraggio e la cosa peggiore è che non ha nulla a che vedere neanche con quella incoscienza giovanile che può anche fare tenerezza o riuscire affascinante – siamo un popolo di vecchi e l’ardimento adolescenziale se lo sono mangiato le tarme. E’ piuttosto l’ottusa tranquillità del cretino che mentre la nave affonda se la spassa con lo yo-yo. Ma d’altra parte convincersi che questa umanità castrata, inebetita e ridotta a utenza meriti di sopravvivere – per quante attenuanti le si vogliano concedere – è terribilmente difficile…»

Ugo Rosa
(09/10/22)

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Sono tornati

Posted in A volte ritornano, Muro del Pianto with tags , , , , , , on 23 ottobre 2022 by Sendivogius

Ad un secolo dalla Marcia su Roma, per uno di quegli strani ricorsi vichiani, capita di assistere all’insediamento del governo più compiutamente fascista degli ultimi 100 anni, con l’aggiunta di una nutrita rappresentanza fondamentalista, per decise punte reazionarie… Di quelle che un tempo sarebbero state subito riconosciute come “clerico-fascismo” e che oggi vengono eufemisticamente chiamate “centrodestra”, per distorsione semantica, dove la componente ‘moderata’ sarebbe rappresentata dallo spettro caricaturale di un Silvione allo stato terminale (una garanzia!).
Perché gli italiani, non conoscendola affatto, hanno bisogno di rivivere la storia più e più volte, non assimilandola mai, sempre in bilico tra la tragedia e la farsa, con spiccata propensione per quest’ultima, nel limite sottile che separa l’una dall’altra.
In merito alle aspettative messianiche che circonfondono la statista della Garbatella, i nostri ineffabili pennivendoli d’accatto, in piena opera di riposizionamento, già parlano di “mamma al governo” (sic!).
A noi, più che altro viene in mente il Céline migliore…

“Perché nel cervello d’un coglione il pensiero faccia un giro, bisogna che gli capitino un sacco di cose e di molto crudeli.”

Louis-Ferdinand Céline
“Viaggio al termine della Notte”
(1932)

Il nostro viaggio nella notte più buia della Repubblica è appena cominciato. E sarà una lunga notte…
Poi, nella pratica, quello che la Mamma d’Italia potrà fare o meno è già scritto altrove: la politica economica la dettano UE e BCE; mentre la politica estera la impongono USA e NATO. L’unica libertà concessa alla ducia in pectore sarà quella di riportare l’Italia al medioevo dei diritti. Ma la regressione culturale era già in atto da tempo. Il pubblico non si accorgerà della differenza.
Buonanotte Italia

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Lo SCUDO della NATO

Posted in Risiko! with tags , , , , , , , , on 18 ottobre 2022 by Sendivogius

Giusto per ribadire di chi siamo lo “scudo” e cosa dobbiamo parare, nel migliore degli scenari possibili, di quanto ci verrà scagliato addosso, chiarendo come funziona esattamente l’ombrello difensivo (di Cipputi)…

«Il rinnovato timore di un conflitto nucleare è tornato a dominare i titoli dei giornali delle ultime settimane. Dopo il discorso con cui Vladimir Putin ha annunciato la mobilitazione “parziale” delle forze russe e i referendum che hanno portato all’annessione di quattro regioni ucraine, considerate da Mosca territorio russo, l’attenzione è tornata sul possibile utilizzo di testate nucleari “tattiche”, di potenza limitata rispetto agli ordigni nucleari più potenti. Armi che hanno un’energia compresa tra 0,2 e 200 chilotoni, rispetto ai 10.400 della prima bomba a idrogeno, ma sono comunque in grado di distruggere interi centri abitati. Anche se solo tattica, il lancio di un’arma nucleare aprirebbe una fase inedita con il rischio più che concreto di una guerra nucleare su larga scala, come ricordano molti esperti.
In tal caso, le basi Nato più vicine sarebbero quelle italiane. Nella base di Aviano, in provincia di Pordenone, e in quella di Ghedi, nel bresciano, sarebbero custoditi complessivamente circa 40 ordigni tattici B-61: da queste partirebbe la risposta a un eventuale attacco nucleare russo. Secondo una simulazione dell’università di Princeton, le basi sarebbero anche tra i primi obiettivi di una risposta russa.
Altri obiettivi delle forze russe in territorio italiano, elencati dall’Istituto di Ricerche Internazionali Archivio Disarmo-IRIAD, potrebbero essere basi e comandi militari Nato come la Caserma del Din e Caserma Ederle a Vicenza, Camp Darby a Livorno, la Naval Support Activity a Napoli (che ospita anche uno dei due uno dei due comandi strategici operativi della Nato) e la Naval Air Station a Sigonella, oltre a Gaeta e Taranto. Secondo una simulazione dell’Archivio Disarmo un attacco russo contro questi obiettivi provocherebbe almeno 55 mila morti e oltre 190 mila feriti, la maggior parte a Napoli (circa 21 mila morti e 109 mila feriti), seguita da Vicenza (12 mila morti e 45 mila feriti), Gaeta (12 mila morti e 5 mila feriti) e Taranto (7500 morti e quasi 27 mila feriti). “Al danno umano va aggiunto quello economico che il blocco di infrastrutture e di centri nevralgici provocherebbe sull’intera Penisola e quello ambientale provocato dal fall out nucleare e dalla persistenza delle radiazioni”, ha dichiarato l’Istituto

Marco Nepi
(18/10/2022)

Per il resto, basterebbe guardare il Piano A, elaborato dagli espertoni del Pentagono, per capire dove verrebbe combattuta una guerra nucleare, sempre a proposito di scudo della Nato, il cui unico scopo difensivo è salvaguardare il territorio USA da un’ecatombe nucleare, che sarebbe spostata altrove, sugli “alleati” aka colonie (sacrificabili), nell’illusione di allontanare l’Armageddon da sé.

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THE DAY AFTER

Posted in Masters of Universe with tags , , , , , , , , on 3 ottobre 2022 by Sendivogius

“Se Putin dovesse usare un’arma nucleare, annienteremo tutte le truppe russe. Solo per darvi un’ipotesi, risponderemmo guidando uno sforzo della Nato – uno sforzo collettivo – che eliminerebbe ogni forza convenzionale russa che possiamo vedere e identificare sul campo di battaglia in Ucraina e anche in Crimea e ogni nave nel Mar Nero.”

David Petraeus
(03/10/22)

Secondo il lungimirante generale David Petraeus, ennesimo epigono del Dr.Strangelove tra i troppi in circolazione, già comandante della forza di invasione in Iraq, ed ex capo delle CIA, dopo aver evocato per mesi la minaccia atomica, questo costituirebbe il modo migliore per evitare una “escalation nucleare”. Cioè una dichiarazione di guerra, con attacco preventivo su vasta scala direttamente su territorio russo, immaginando che questo possa avere un’incredibile forza deterrente e non provocare una devastante reazione a catena.
A quel punto, al generalissimo non sovviene minimamente l’idea che per la Russia, privata del proprio apparato bellico convenzionale, eliminata ogni altra alternativa, l’unica arma disponibile sarebbe quella atomica. Tertium non datur! E la relazione gli sfugge proprio a ‘sto fulmine di guerra.
E dopo un bombardamento di massa da parte delle NATO contro le infrastutture militari e civili della Federazione russa (non di Putin), scatterebbe immediatamente il “diritto di rappresaglia” contro le capitali e le città dei 30 stati attaccanti facente parte della coalizione NATO. Con 6.300 testate nucleari accertate, alla Russia non manca certo la disponibilità degli ordigni da usare.
Ovvio che l’Europa sarebbe la prima linea del fronte. Ed anche l’ultima.
Lo scudo NATO funzionerebbe perfettamente. Per gli USA, non per noi che siamo lo scudo.
E gli Stati Uniti vedrebbero garantita la loro primazia in un mondo unipolare (e nuclearizzato), convertito a deserto radiattivo.
È la “pacificazione”. Eterna.
Sono soddisfazioni grandi!

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DEATH NOTE

Posted in Muro del Pianto with tags , , , , , , , on 27 settembre 2022 by Sendivogius

Regalate un’agenda a quest’uomo!

“Nessun passo indietro sull’agenda Monti.
[…] Il PD non farà nessun passo indietro rispetto alle riforme di Monti, perché sarebbe un errore drammatico
Faremo in modo che nella prossima legislatura ci sia una conferma rigorosa dell’agenda Monti […] Potremmo dire che tutto il PD è montiano.”
Enrico Letta
(03/09/2012)

E infatti s’è visto come è andata a finire…!

“C’è bisogno di forze politiche che accettino l’agenda Monti.
[…] Faremo i passi uno dopo l’altro, ma di fronte a una crisi così forte dobbiamo andare avanti con l’agendasì, avete indovinato!Monti.”
Enrico Letta
(07/09/2012)

“Ritengo che il prossimo governo dovrà per forza ripartire dall’Agenda Monti.”
Enrico Letta
(21/04/2013)

Poi è stata la volta dell’Agenda Cottarelli… quel Carlo Cottrarelli elevato ad “uno degli elementi di novità più interessanti della campagna elettorale” per le Politiche del 2022, la “Punta di diamante” che si è sbriciolata senza neanche essere stata sfiorata da una Santanché.

Infine, a coronamento dell’harakiri, c’è stata l’infatuazone tossica per la mitologica Agenda Draghi, che sull’immaginario degli elettori ha esercitato l’appeal di un’infezione di Ebola per via rettale! Più che altro, si è trattata di un’ossessione suicida contro la quale il tenero Enrico si è andato a sfracellare, portandosi dietro tutta la banda al completo, nella più catastrofica disfatta che il partito bestemmia con vocazione all’immolazione ricordi dai tempi della sua nefasta fondazione. In percentuale, si tratta di un tracollo di appena un’anticchia sopra lo schianto del PD renziano nel 2018, che però non aveva regalato il paese all’orda nera che ha praticamente stravinto ovunque, quasi senza partita. E che nello specifico assume le dimensioni di un annientamento su scala di massa, riuscendo nell’incredibile risultato di farsi spazzare via persino in quelli che erano ritenuti i suoi feudi storici. Con le macerie, rimangono solo i letali capi-bastoni delle correnti, blindatissimi come le loro immutate facce da culo. Ed inerstirpabili, come le blatte dopo un’esplosione atomica. Ci vorranno decenni per ricostruire qualcosa di lontanamente credibile.

Il Letta nipote è così… fedele alla filosofia del più abile Conte-Zio, è convinto che sia tutta una questione di relazioni su cooptazione nei salotti buoni che contano, dove tutto si mescola ed insieme convive per senso di responsabilità e comune appartenenza su identificazione condivisa. Poi alla fine è uno che non decide mai e prende ordini da tutti (Napolitano, Draghi, Biden, la solita UE, la NATO, gli USA, la Von der Kulen… perfino uno Zelensky!); crede nelle realtà parallele create dalle gazzette dei “grandi editori” (leggi alla voce: giornaloni), con le loro ‘prestigiose’ firme grandi fuffe, e quando finalmente esce dalle confortevoli stanzette ovattate della sua ZTL protetta, guida bendato su un’autostrada in contromano con il cacciavite piantato in fronte, credendo che il fantomatico pilota automatico lo salverà.
Su chi fosse il Letta nipote e quale il suo retroterra d’elezione, noi avevamo le idee chiarissime. E a suo tempo ve ne avevamo parlato QUI nel ruolo di Cassandra che solitamente ci appartiene.
Certi risultati erano già scritti… quello che non potevamo prevedere è l’incomparabile livello di devastazione raggiunto.
Perciò Enrichetto prendi la tua bella agendina e SPARISCI, stavolta per sempre, possibilmente non da solo!

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(163) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , on 25 settembre 2022 by Sendivogius

Classifica SETTEMBRE 2022″

Finalmente anche questa campagna elettorale giunge al termine, insieme al tristo carosello del mese, col solito corollario di macchiette e fenomeni da baraccone da fiera strapaesana per nostalgici.
Ma la cosa divertente sarà la conta dei cadaveri eccellenti del giorno dopo, politicamente morti si spera per sempre. L’elenco rischia di essere lungo e niente affatto doloroso. Almeno sapremo i nomi dei responsabili dello schifo che ci aspetta…
Si parte dal nipote d’arte, ovvero il grande stratega che non ne ha azzeccata una, sbagliando tutto il possibile; presumibilmente col biglietto già pronto per Parigi, dove potrà tornare ad insegnare scienze politiche, forte della sua formidabile esperienza di successo sul campo, sperando si porti con sé anche la mitica Agenda Draghi. Così può prendere appunti.
Poi ci sarebbero i pezzi pregiati che fanno tanto tappezzeria d’antan, a quanto pare irrinunciabili (come la muffa sui muri): l’eterna Bonino, il sempreverde Tabacci, l’azzeccatissimo Cottarelli, e tutte quelle cariatidi tecnocratiche del turbo-liberismo à la carte, capaci di mobilitare folle oceaniche alle urne.
Ma più di ogni altra cosa aspettiamo con trepidazione il tonfo di Giggino ‘o Sarracino, dritto nel bidone dell’indifferenziata, quando avrà finito di planare in giro, giocando a fare l’Ape Maio e coglioneggiando come meglio gli riesce.
Per non parlare della mefitica coppia oversize dei Gemelli Arrogance, i maritozzi ripieni (e di certo la farcitura non è crema!) della premiata serie “Lui è peggio di Me!” ammesso e niente affatto concesso sia possibile fare una scelta tra queste due inquietanti parodie boteriane del Gatto e la Volpe, in un condensato gassoso di narcisismo tossico.

SuperstudioEvent, 2 Settembre 2022.ANSA/MATTEO CORNER

Per tutto il resto, che vinca il peggiore!
In questo, gli italiani non hanno rivali.

Hit Parade del mese:


01. MORTI VERDI

[18 Sett.] «Migliaia di padani muoiono ogni anno per garantire il reddito di cittadinanza.»
 (Roberto Castelli, senza vergogna)

Napoli, 14 settembre 2022. ANSA/CIRO FUSCO

02. UN COGLIONE È PER SEMPRE

[13 Sett.] «La Regina Elisabetta è stata un’icona per decine di generazioni.»
 (Luigi Di Maio, lnclassificabile)

03. LE SUSANNE E IL VECCHIONE

[01 Sett.] «Salve ragazzi, ci siamo incontrati per la prima volta su TikTok, che per quanto mi riguarda avrei preferito chiamare Tik-Tok-Tak. Cosi è più completo! (…) Per mantenere i rapporti con gli altri bisogna tendere alla massima cordialità. Uno degli strumenti per arrivare a farlo sono le barzellette, perché sono terapeutiche. Poi penseremo a parlare di programmi. Tik-Tok-Tak!»
 (Silvio Berlusconi, completamente rincoglionito)

04. BUNGA BUNGA!

[11 Sett.] «Berlusconi sarebbe uno straordinario ministro degli Esteri»
 (Matteo Salvini, lo Sponsor)

05. PORCI CON LE ALI

[05 Sett.] «Il nostro presidente ha avuto il merito di porre fine alla Guerra Fredda con gli accordi di Pratica di Mare, vero e ineguagliabile miracolo di politica estera targato Berlusconi (…) Forza Italia, con la leadership del nostro presidente, sarà garanzia di affidabilità, competenza, autorevolezza e serietà agli occhi dell’Europa e del mondo»
 (Silvia Fascina, Barbie-girl)

06. OTTIMA SCELTA, ENRICO!

[05 Sett.] «Vado nei mercati, ma lì non ci votano più. Contro Santanchè spero di perdere bene.»
 (Carlo Cottarelli, Perdente)

07. LE DUE PUNTE DI SFONDAMENTO

[14 Sett.] «Sappiamo che gli indecisi sono numerosi, li incontriamo tutti i giorni sui banchetti elettorali nei paesi. Negli ultimi dieci giorni dobbiamo spiegare la chiarezza del nostro programma. Tabacci si sta impegnando con Luigi Di Maio, ministro degli esteri, che si sta dando da fare al Sud.»
 (Paola De Micheli, Surrealista)

08. E SI VEDONO TUTTE!

[09 Sett.] «Mi sono fatto tante canne da giovane.»
 (Carlo Calenda, Salutista)

09. AVETE VOLUTO LA BICICLETTA?

[12 Sett.] «L’Italia rischia un autunno da Gotham City: l’opposizione aiuti il Governo Meloni, senza inciuci.»
 (Guido Crosetto, il Volpone)

10. LE ULTIME PAROLE FAMOSE

[08 Sett.] «PD con Destra non governa.»
 (Enrico Letta, una garanzia!)

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