IL VOLO DI ICARO

Posted in Kulturkampf with tags , , , , , , , on febbraio 19, 2017 by Sendivogius

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E se il “potere” fosse esso stesso una malattia dello spirito, che come una droga crea dipendenza per assunzione prolungata nel tempo, con un’intossicazione dagli effetti psicotropi?!?
Complementare al leader psicopatico, la Sindrome di Hybris ne misura la febbre da potere compulsivo. Definita come un disturbo delle personalità di successo nell’ambito del disagio lord-owenpsicopatologico, l’esistenza della Sindrome di Hybris viene postulata per la prima volta nel 2009 dal dottor David Owen, neurologo e medico psichiatra, nonché membro della Camera dei Lords. Dalla sua posizione privilegiata di medico ed esponente politico (Sottosegretario di Stato per la Marina Militare, Ministro della Salute Pubblica e Ministro degli Affari Esteri per conto del governo britannico), Lord Owen elabora un proprio modello interpretativo da applicare in parallelo ai tre disturbi canonici della personalità, onde poterne riadattare la struttura nella comprensione delle dinamiche tossiche del potere, che influenzerebbero l’agire dei personaggi politici (e non solo) allo zenit della loro influenza personale.
blairg-w-bushthatchertrumpberlurenziStrutturata in 14 sintomi di riconoscimento, la Sindrome può essere schematizzata in un modello comportamentale di riferimento, che contraddistingue coloro che ne sono affetti (basterebbe la positività a quattro dei punti elencati). In qualità di portatore insano del morbo, il soggetto infetto:

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1) Intende il mondo come un palcoscenico dove poter esercitare il potere, come momento di glorificazione personale.
2) È ossessionato a livello maniacale dalla propria immagine e dal proprio aspetto fisico.
3) Mostra una preoccupazione sproporzionata alla proprio apparire ed alla propria presentazione pubblica.
4) Vive in uno stato esaltatorio (con lui protagonista) che ne contraddistingue la narrazione.
5) Si identifica con la “nazione” e pensa che i suoi interessi siano sovrapponibili ad essa.
6) Parla di se stesso in terza persona, ovvero utilizza un opportunistico ed autoreferenziale “noi”.
7) Nutre una fiducia sperticata nella propria capacità di giudizio, che sconfina nel delirio di onnipotenza; rigetta i consigli ed è insofferente alle critiche, non ammettendo in alcun modo di poter sbagliare.
8) Ostenta disprezzo nei confronti di coloro che percepisce come suoi avversari (veri o presunti che siano).
9) Respinge il giudizio dell’opinione pubblica, rimettendosi al giudizio divino o della “storia”
10) Ha l’incrollabile convinzione di segnare processi epocali, mentre coltiva il suo senso di impunità
11) Si distingue per la perdita di contatto con la realtà, seguita da un progressivo isolamento.
12) È irrequieto ed impulsivo ai limiti dell’imprudenza.
13) È arrogante e incompetente, trascura i dettagli e la preparazione, confida eccessivamente in se stesso, trascurando i normali processi decisionali ed accentrando su di sé le funzioni.
14) È privo di visione programmatica, tanto da trascurare i meccanismi abituali della politica.

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Gli “infetti” portatori dell’agente psicopatogeno nutrono una sovrastima nelle proprie capacità, assolutamente non commisurata alle proprie capacità oggettive, nella bulimia narcisistica del potere inteso come momento inebriante di realizzazione personale, e consumato nell’assoluta autoreferenzialità dello stesso. Come un tossico in crisi di astinenza, l’infetto non può fare a meno della sua dose quotidiana in un crescendo esponenziale, nell’indisponibilità di narcisocondividere alcunché con altri. La sua arroganza è smisurata come la sua presunzione, mentre l’egotica contemplazione di sé coincide con un progressivo distacco dalla realtà, nel disprezzo verso gli altri e nella convinzione della propria invincibilità. Selfie_Renzi_TwitterUnico oggetto di interesse dell’Infetto è se stesso, nell’accrescimento del proprio potere personale e prosecuzione dello stesso al quale tutto è finalizzato. Quando i tratti negativi della sindrome vengono fuori nei leader politici, la capacità di prendere decisioni viene seriamente compromessa, portando a conseguenze disastrose in ambito politico e sociale. E quando ciò avviene, gli effetti sono sempre nefasti, dal momento che tutte le azioni dell’Infetto, autisticamente isolato nella sua funzione di uomo solo al comando, sono volte a rafforzare e sostenere la propria immagine pubblica, trascendendo il proprio ruolo istituzionale e perdendo di vista i veri obiettivi, fino a giungere alla perdita di ogni contatto della realtà, nell’evidenza della propria inadeguatezza ed incompetenza, che il leader è però incapace di vedere o riconoscere pure nella sua evidenza.
syndrome-of-hubrisQuesta perdita di oggettività può alterare la visione del contesto, rischiando degli affondi piuttosto pericolosi in termini di errori di valutazione nei propri confronti, nei confronti delle persone di cui è responsabile, oltre che della situazione complessiva.
Gli eventuali successi lo inducono per eccesso di presunzione ad alimentare la propria arroganza, assumendo un atteggiamento sprezzante nei confronti degli altri e di ogni possibile critica, puntellando il suo bisogno di riconoscimento e di stima con una corte di parassiti “più di corredo che di sostanza”. Il processo è irreversibile per degenerazione costante, fino all’inevitabile tracollo che in genere non investe soltanto l’infetto, ma l’intero apparato posto il suo controllo diretto per un dirompente effetto distruttivo su collasso interno.
hubrisFare nomi ed esempi è superfluo… Noterete come la sintomatologia sia diffusa insieme al morbo ed al numero degli infetti che occupano posizioni di potere, aspirano alle stesse, o più semplicemente non le vogliono mollare. A voi trarre le conseguenze…

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EXPERTISE

Posted in Stupor Mundi with tags , , , , , on febbraio 11, 2017 by Sendivogius

padoan-edoardo-baraldiQuando la crisi si fa dura, gli economisti cominciano a giocare. Fu così che l’Italia assemblò la sua squadra speciale, per gli “esami” europei da superare, che manco Pierino il Terribile!

Per la bisogna abbiamo dunque: un ministro dell’economia dotato (così dicono) di prestigio scimmiainternazionale e considerato un grande economista (!); un “consiglio tecnico scientifico degli esperti” per la programmazione economica e la definizione degli indirizzi di politica finanziaria, un ufficio per la “pianificazione strategica e gestione del bilancio”; una direzione centralizzata per l’analisi economico-finanziaria, nonché un intero dipartimento abilitato agli studi ed alla definizione delle ricerche economico-fiscali; uno staff aggiuntivo di consiglieri economici e di bilancio, con dozzine di consulenti esterni tra “docenti universitari ed esperti dotati di una specifica e comprovata specializzazione professionale”; legioni di bocconiani a contratto, professori di Economia industriale e politica, master in business administration, imprenditori di successo e specialisti nelle strategie di impresa e management
clownsIn attesa della nuova “Legge Finanziaria”, intanto quella appena licenziata per il 2016 necessita di un aggiustamento di bilancio (non chiamatela manovra correttiva, per carità!) da 3,5 miliardi di euro, perché il governo italiano ha sballato tutte le previsioni. Per fortuna, dinanzi a così strabilianti risultati, non ci siamo affidati mica ad una pletora di babbei qualunque…
John Kenneth Galbraith Tuttavia, se è vero che “la sola funzione delle previsioni in campo economico è quella di rendere persino l’astrologia un po’ più rispettabile”, quali soluzioni innovative e straordinari provvedimenti sono scaturiti da un simile brain-storming di blasonati cervelli in spremuta permanente di idee, onde poter incrementare il flusso delle entrate e consolidare i conti pubblici con provvedimenti di ampio respiro?!?
dr-evilPilastro della manovra aggiuntiva: aumento delle accise su tabacchi e benzina.
laughteraudienceC’è da chiedersi come avremmo mai fatto, senza l’apporto di simili “esperti” che il resto del mondo (non) ci invidia!?!
Tutti col pedigree certificato, come cani di razza.

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(95) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , on febbraio 4, 2017 by Sendivogius

Classifica GENNAIO 2017”

grillini_mani_alzatePulite le ditina, alzate in alto le zampette e battete le manine. Sta finendo la ricreazione nell’Asilo Cretinetti del Cottolengo a 5 stelle. C’è chi si vendeva per 30 denari, e chi invece si sputtana per 30 mila euro di polizze vita intestate a sua insaputa, come nella miglior tradizione, dai tempi felici quando ignari ministri si ritrovano all’improvviso proprietari di superattici con vista sul Colosseo e chiavi in mano pronta consegna, senza che nessuno li avesse informati di nulla. Nella Suburra Capitale, dalle parti del moVimento, è tutto un cicciare di prestiti a fondo perduto, acquisti di case pagate da altri, polizze assicurative, stipendi che triplicano dalla sera alla mattina, funzionari comunali che si autopromuovono dirigenti. Ovviamente non manca mai il nutrito pattuglione di amici, amanti, parenti (e corna) al seguito, in un florilegio di dossier e guerra per bande tra le cosche che compongono il M5S romano. Ahh quando la diversità si fa potere..! O-ne-stà! O-ne-stà! Dove sta?!?
Per carità, non chiamatelo illecito perché non c’è alcuna corruzione. Beppe non l’ha certificata ed il tribunale del popolo della Casaleggio Reati ha già derubricato il fatto ad “inesperienza”. Perciò non sturbate la sindaca Raggi e lasciatela lavorare. E magari cominciasse a farlo davvero, dopo una vacanza di 8 mesi! È il mondo sotterraneo (o, se preferite, il “mondo di mezzo”) della proiezione virtuale a 5 patacche convertita in realtà, quando i southpark-fat-gamer-guy-fawkes-maskfollowers della setta digitale non sono troppo impegnati a inseguire scie chimiche o giocare alla riVoluzione, con un mascherone idiota calcato sulla faccia (da culo!).

Hit Parade del mese:

01 - Coglione del mese01. LA MINACCIA FANTASMA

[25 Gen.] «Il futuro prima o poi torna»
(Matteo Renzi, il Ritornante)

Chiusura della campagna elettorale del M5S per le elezioni amministrative 201302. OH CHE PAURA!

[09 Gen.] «L’establishment ha deciso di fermare l’ingresso del MoVimento 5 Stelle nel terzo gruppo più grande del Parlamento Europeo. Abbiamo fatto tremare il sistema come mai prima»
(Beppe Grillo, lo Stratega)

domenico-de-masi03. COMINCIA TU!

[21 Gen.] «Se su 3 milioni di disoccupati 1 milione lavorasse gratuitamente, si spaccherebbe il mercato, costringendo chi lavora di più a lavorare di meno. Se iniziassero tutti a lavorare gratuitamente, nel giro di poco tempo troverebbero un lavoro pagato. Lo spiego nel mio prossimo libro ‘Lavorare gratis, lavorare tutti’.»
(Domenico De Masi, una volta sociologo)

renzi-occhialoni04. IL GIOIELLINO

[22 Gen.] «Banca Monte dei Paschi è risanata, è l’ora di investire… è un bell’affare, un bel brand su cui puntare.»
(Matteo Renzi, l’Investitore)

Beppe Grillo05. TRIBUNALE POLITICO DEL POPOLO SUPINO

[03 Gen.] «Propongo una giuria popolare che determini la veridicità delle notizie pubblicate dai media. Cittadini scelti a sorte a cui vengono sottoposti gli articoli dei giornali e i servizi dei telegiornali»
(Beppe Grillo, Aspirante duce)

Salvini06. È ARRIVATO ‘PENSACE’

[30 Gen.] «Datemi sei mesi da ministro dell’Interno e vedete se non riporto un po’ di ordine in Italia »
(Matteo Salvini, il Risolutore)

Angelino Alfano07. FINIS MUNDI

[15 Gen.] «E certo che all’Onu ho parlato inglese!, io lo so parlare, e mi è servito in decine di occasioni. Se a volte parlo in italiano è perché mi piego al provincialismo italiano, non son un rivoluzionario, mi adeguo. Io sono un italiano fiero, io sono del paese di Dante, di Petrarca, di Pirandello. Anche perché gli spagnoli parlano in spagnolo, i francesi in francese, i tedeschi in tedesco… e in Italia c’è questa polemica qua? Mi sembra un po’ provinciale, da sfigati.»
(Angelino Alfano, il Poliglotta)

adinolfi08. L’INVASIONE DEGLI ULTRA-GAY

[16 Gen.] «Sanremo è un momento di propaganda gay, ormai pagare la tassa alla nuova ‘Gaystapo’ è obbligatorio…. Perché Sanremo deve diventare una bandiera dell’ideologia gender? C’è una operazione di regime e di violenza verso chi la pensa diversamente»
(Mario Adinolfi, il Catto-Talebano)

Matteo Orfini (3)09. STRUMENTI INUTILI

[29 Gen.] «Funzione del Pd: uno strumento attraverso chi sta in difficoltà trasforma la sua voglia non in rabbia ma in partecipazione»
(Matteo Orfini, Disfunzionale)

Donald Trump10. CAZZARI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI

[11 Gen.] «Sarò il più grande creatore di posti di lavoro che Dio abbia mai messo sulla terra»
(Donald Trump, la donnola morta)

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LEGALICUM

Posted in Roma mon amour with tags , , , , , on gennaio 26, 2017 by Sendivogius

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Proprio come accadeva nella fattoria di George Orwell: “tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri”. Forcaioli ad oltranza e tutti i colpevoli fino a prova contraria gli Enragés del Grullo sbraitante hanno scoperto il “garantismo” ad oltranza… quello peloso però, praticato a targhe alterne ed interpretabile secondo convenienza, pro domo sua. Che quando riguarda gli adepti della Setta, inopportunamente portati sugli scranni del potere (hic manebimus optime!) a colpi di click sul Sacro Blog del V@te®, allora quelle stesse non-regole, che si vorrebbero così stringenti per gli ‘Altri’ su imposizione eterodiretta, diventano improvvisamente interpretabili… flessibili… e dunque ovviabili, perché i reati contestati vengono degradati a quisquiglie di poco o nessun conto, nella derubricazione degli stessi. E peccato si tratti delle stesse contestazioni (a rilevanza penale), che tanto interessato clamore hanno suscitato nel caso di Buzzi & Co. quando addirittura si parlò di “Mafia Capitale”, con un gusto per l’iperbole che poco o nulla tiene conto del principio di realtà. Ma se gli stessi addebiti riguardano la fatina a 5 stelle, dall’imperturbabile faccia di tolla che ne contraddistingue il ricorso reiterato alla menzogna patologica nell’incompetenza conclamata, allora l’eccezione è sempre possibile con l’avvitamento in triplo salto carpiale e arrampicamento sugli specchi per sostenere l’indifendile. Allora il ditino inquisitore si affloscia ed i sedicenti tribunali rivoluzionari del “popolo” tacciono imbarazzati, nella fogna della Storia che li ha rivomitati alla ribalta. Com’era quella lagna di piazza sull’Onestà, quale appannaggio esclusivo di ogni moralizzatore da operetta, che si erge a giudice e carnefice negli autodafé collettivi della setta digitale?!?

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FACCE NUOVE

Posted in A volte ritornano, Stupor Mundi with tags , , , , , , on gennaio 15, 2017 by Sendivogius

Prossemica renzianaPrima o poi ritornano sempre a galla… È nella natura dei coproliti fognari flottare immantinenti negli scoli della politica, ignari e fumanti nel brodo accogliente delle acque reflue, prima di essere riciclati a nuova vita.
matteo-renzi-su-chi Il Bullo di Rignano non fa eccezione. E pertanto rieccolo più tracotante, grasso, e smargiasso che mai! Lui poverino avrebbe pure voluto ritirarsi dalla ‘politica’… Poi però si è reso conto che a 40 anni suonati, senza aver mai fatto altro nella vita che non fosse appunto il politicante professionista a tempo pieno, ha anche capito che 16mila euro al mese, in un contesto normale, non glieli dava proprio nessuno per non saper fare un cazzo ed intasare l’etere di tweet.

Renzi con Buttiglione e Andreotti - Il nuovo che avanza

O forse davvero credeva che qualcuno era disposto a pagarlo per mandarlo in giro per il mondo a rilasciare interviste e conferenze a pagamento, come quell’altra merda calzata e vestita di Tony Blair?!? È dura ricollocarsi sul mercato… E infatti cosa fa?!?

“Rifletto, leggo, sto in famiglia. Vado al ricevimento professori dei genitori dei miei figli. Ho ripreso a usare la bici”

Di cercarsi una qualche occupazione non gli passa neanche per l’anticamera del cervello, fosse anche per sbaglio! E peccato, altrimenti avrebbe potuto sperimentare di persona i mirabolanti effetti del Job-Act.

“Riorganizzo la struttura del partito”

Che ha contribuito a disintegrare, trasformandolo Festa Renziananel suo personale (e fallimentare) comitato elettorale. Quindi, dopo aver perso tutto quello che elettoralmente si poteva perdere, e farlo nel peggiore dei modi possibili, dopo aver dilaniato il proprio stesso partito e sputtanato per i prossimi 150anni l’idea stessa di “sinistra”, col programma di governo più a destra e socialmente retrogrado dai tempi di Pelloux, ecco di nuovo alla carica un altro che pensa di essere indispensabile per le sorti del Paese. Più concretamente, sente il potere scivolargli via dalle mani e tenta di riagguantare quello che non è un semplice giocattolo con cui appagare il proprio ego malato, ma una ragione fondamentale di sopravvivenza. Il tapino tiene famiglia e non ha alcun intenzione di andarsi a cercare uno straccio di lavoro vero. In fondo, al di là delle chiacchiere, di concreto cos’è che sa fare?!?
renzi-lavoroNessuna autocritica, nessun dubbio, nessun pentimento, le colpe sono sempre degli altri: Monti, la Boschi (sedotta e trombata), la minoranza piddì, il Pulcino Pio… Renzi è esente da ogni responsabilità e ovviamente procede per autoassoluzione con la sua corte di lacché a contratto. Non ci prova nemmeno a simulare un minimo di umiltà, nella presunzione di infallibilità che se non fa di lui l’Unto del Signore lo rende molto prossimo ad esserne il tracotante impostore. Anzi, non perde occasione di sbrodolarsi addosso, perché proprio non ce la fa..!

Selfie_Renzi_Twitter “…nessuno ci toglierà i mille giorni che abbiamo fatto, straordinari. E soprattutto nessuno può toglierci il futuro. Abbiamo il tempo, l’energia, la passione per imparare dalla sconfitta e ripartire… Dire IO e metterci la faccia è stato necessario.”

E non contento:

“Quella che lei chiama propaganda sono riforme che hanno aiutato un pezzo di Paese a vivere meglio. Non ci hanno fatto vincere? Ok, ma sono fiero di averle fatte e quei 13 milioni di voti raccolti al referendum sono un patrimonio di speranza per il futuro…
Abbiamo fatto la più grande redistribuzione di reddito della storia fiscale italiana – gli 80 euro – ma abbiamo accettato che fosse presentata come una mancia. Ma almeno noi lo abbiamo fatto, dopo anni di chiacchiere. Se cerca uno slogan ne ho uno migliore: meno slide, più cuore.”

renzi bilancioDite la verità… Quanto NON vi era mancato?!? Che fanfaroni così ne nascono tutti i giorni, ma questo supera anche le peggiori aspettative, nel lancia e raddoppia della minchioneria elevata a prassi furba di governo e riciclo.
renzi-80-euro-bonus-maggiorenniQuello che il Bambino Matteo, nella sua solita ribollita di frasi fatte e blairismo riscaldato non ha capito, o più ipocritamente finge di ignorare, è il fatto che sia diventato un prodotto scaduto. È un brand di mercato superato che non buca più, mentre i suoi padrini politici si affrettano a scaricarlo e negare ogni correlazione. È diventato compromettente. Era già accaduto col papi nazionale, si è ripetuto con Mario Monti, e così sarà per Matteo Renzi, che ora ha ben altro di cui stare “sereno”.

Firenze, Matteo Renzi ed Enrico Letta a Palazzo Vecchio

«Dopo il crollo rovinoso della facciata posticcia renziana è di nuovo sotto gli occhi di tutti il volto metallico della tecnocrazia al potere. Quell’oligarchia finanziaria che aveva scelto Renzi come frontman, sperando che catalizzasse le spinte antisistema per metterle al servizio del solito piano di smantellamento della Costituzione antifascista, e sostituzione della Repubblica democratica con un’altra struttura più congeniale alle esigenze del mercato.
Gli era quindi stato affidato il volante del PD perché lo guidasse alla vittoria. Matteo Renzi l’ha schiantato contro un muro. Tre volte di seguito. Regionali, comunali, referendum.
Nonostante il sostegno di tutti i poter forti, con l’adesione compatta e servile dei media mainstream, in soli due anni il Cazzaro, coi suoi strapagati consigliori americani, le sue ministre-immagine, e tutta la sua corte di spocchiosi incapaci, ha perso tutto quello che c’era da perdere.
Matteo Renzi non è solo un perdente, è un recordman della disfatta.
Dopo il crash del renzismo, il Sistema s’è riavviato ripristinando la configurazione precedente. L’oligarchia si ritrova ancora una volta a dover escogitare una legge elettorale che rappresenti la volontà popolare il meno possibile, e nello stesso tempo consenta Grossolane Koalition permanenti, telecomandate dall’Unione Europea, sulle quali l’esito del voto possa produrre al massimo un rimpasto con l’espulsione di qualche sottosegretario indigesto, sputacchiato fuori come i canditi del panettone.
Dato il suo fallimento, gli interessi e la carriera di Renzi non sono più in cima alle preoccupazioni dei suoi committenti. Gliel’ha detto chiaro Mattarella nel messaggio di fine anno: Matteo stai sereno, non si voterà né quando né come servirebbe a te. Tutte le trattative sono riaperte. L’era della velocità è finita

Alessandra Daniele
Il rimpasto nudo
(08/01/2017)

Se c’è una cosa che in questo paese non manca mai e dei quali al momento non abbiamo assolutamente bisogno, questi sono i “cazzari”.

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Il renzismo non è altro che un’allocuzione gassosa: resta l’odore ed evapora il resto. Ora siamo nuovamente in modalità ‘sobria’.

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Overlook Hotel

Posted in Business is Business, Masters of Universe with tags , , , , , , , , on gennaio 8, 2017 by Sendivogius

shining-partyPerché l’economia italiana non cresce? Perché, a dispetto dei media prezzolati che fantasticano di riprese immaginarie, in un paese che non esiste se non nelle loro narrazioni romanzesche, l’Italia sta entrando (caso unico) nel settimo anno consecutivo di una crisi senza soluzione? Forse perché al netto di una classe politica totalmente azzerbinata agli istinti predatori di un capitalismo selvaggio e (in)opportunamente assistito in conto pubblico, abbiamo la peggiore casta ‘imprenditoriale’ del pianeta, a prova di qualunque rottamazione, merito o ricambio che sia, di cui la “politica” non è altro che supina emanazione a tutela corporativa di interessi particolarissimi. Una cosca padronale che detta l’agenda e re-inventa la realtà, a seconda delle proprie convenienze.
Soltanto un mese fa, le proiezioni per l’anno 2017 erano queste…
Le Profezie di ConfindustriaPoi il referendum costituzionale è andato come doveva andare, perché il popolo è molto meno cialtrone dei suoi padroni, e con la stessa noncuranza (e immutata faccia da culo) i sedicenti “centri studio” di settore, dinanzi alla mancata apocalisse ampiamente preannunciata con dovizia di numeri sparati a cazzo, sono subito corsi ai ripari con una nuova infornata di dati riadattati alla situazione contingente…

In poche settimane [????] lo scenario economico globale è cambiato. Nuovi fattori si sono materializzati, sebbene alcuni maturassero da tempo. Per numero e rilevanza costituiscono uno snodo cruciale di una lunga crisi. In un nuovo contesto il Centro Studi Confindustria (CSC) rivede al rialzo le previsioni per l’Italia.”

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Contrordine compari! Abbiamo cambiato idea. E infatti per il 2017 il mitico C.S.C stima gli investimenti aumenteranno dal 2% al 2,8% entro il mese di Settembre, insieme alle altre mirabolanti previsioni di una ripresa infallibile:

PIL: +0,8%
Consumi: +1%
Investimenti: +2,1%
Esportazioni: +2,4%
Occupazione: +0,6%
Saldo commerciale: +3,4%

Perché la “ripresa mondiale più solida” ed il “commercio mondiale è in ripartenza”. Le “borse azionarie sono in rialzo”, così come i tassi di interesse. E soprattutto sono stati superati i minimi dell’inflazione (infatti l’Italia è entrata ufficialmente in deflazione come non accadeva da 60 anni!). Ma vabbé, non vorrete mica stare a guardare il capello?!?
overlook_hotelE cosa di grazia avrebbe provocato un simile miracolo economico?
shining Udite! Udite! La causa di siffatto miglioramento sarebbe l’elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti (!!). Gli alfieri del libero mercato, i sacerdoti della “mano invisibile” che tutto regge e tutto regola, i cantori dello “stato minimo” e del laissez faire, in nome dello spirito salvifico del capitale globalizzato, hanno disseppellito John Maynard Keynes resuscitato a nuova vita. Anzi, di più! Secondo il famigerato Centro Studi di Confindustria, l’organo di propaganda economica dei padroni delle ferriere, la soluzione della crisi economica è in realtà a portata di mano grazie ad un piano rivoluzionario, con l’adozione di una sorta di socialismo di mercato applicato al contrario: togliere ai poveri per dare ai ricchi; smantellare l’intero settore pubblico e sfondare i vincoli di bilancio, per impiegare tutte le risorse statali nel sostegno di un capitalismo assistito, con l’ovvia distribuzione privata dei profitti, attraverso la socializzazione delle perdite.
capitalist-pigCome piatto del giorno, Confindustria ‘suggerisce’:
1) Maggiori investimenti pubblici, con l’elargizione di maxi incentivi fiscali a carico dello Stato per rinnovare il suo obsoleto parco industriale fermo agli Anni ’70.
2) Politiche di bilancio espansive, da attuare tramite il ricorso a maggior deficit nella legge di bilancio e allentando i vincoli di stabilità, per rifinanziare il debito così creato attraverso un tagli radicale dei servizi pubblici e sociali.
3) Ricorso al protezionismo di Stato (magari con l’introduzione di dazi doganali), in quanto “legittimato grazie alle promesse di Trump” (!). E alla faccia di quella globalizzazione e fluidità dei capitali con la quale ce l’hanno menata per 20 anni; quando i padroni ingrassavano come maiali, andando a sfruttare la manodopera schiavizzata negli angoli più remoti del pianeta, mentre delocalizzavano le produzioni, invocando la totale assenza di regole e smantellando interi distretti industriali.
pigs-troughE il “popolo”?!? Come diceva il Poeta, er popolo se gratta!

La Patria sta tranquilla;
annamo a colazzione…
E er popolo lontano,
rimasto su la riva,
magna le nocchie e strilla:
– Evviva, evviva, evviva… –
E guarda la fregata
sur mare che sfavilla.

Padroni di merda!

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(94) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , on gennaio 4, 2017 by Sendivogius

Classifica DICEMBRE 2016”

grillo-stalin‘Qualcuno’ non ha digerito bene le abbuffate delle feste natalizie, tra palate di caviale e feste esclusive in yacht, contando i quattrini generati a portata di clic… Le rendite del vecchio Merdone a 5 Stelle (il profeta della “decrescita felice”) devono essere parecchio in ribasso, oppure i suoi portaordini sono in ritardo col versamento del pizzo sullo stipendio da parlamentare, perché ultimamente il V@ter® sproloquia su tutto a scroscio continuo, come uno scarico rotto del cesso; senza peraltro riuscire a smaltire la mole di stronzate che continua a defecare in pieno attacco di dissenteria. Nella ducesca parodia di se stesso, sembra uscito da un raduno etilico di barboni ubriachi. Oramai è in pieno delirio orwelliano, sempre lì a concionare di tribunali speciali, punizioni esemplari, epurazioni e purghe staliniane, con l’immancabile codazzo virtuale dei suoi Napalm51: mille coglioni senza un cazzo da fare e altri 39.000 fake generati dalla Casaleggio Associati, per i plebisciti farlocchi coi quali la setta trastulla gli adepti di stretta osservanza in onanismi collettivi. Insomma, una variante di gruppo per autoerotismi on line, con Beppone protagonista assoluto della prima porno-distopia digitale. Nei suoi oramai surreali filmini amatoriali da Bin Laden dei caruggi, a guardarli, il primo istinto è sempre quello di cercare il cartoccio del vino al metanolo, imboscato dietro pile di libri mai nemmeno sfogliati per sbaglio e messi lì per finzione puramente scenica. È dura digerire il fallimento ormai plateale della Roma a 5 patacche della sindaca Raggi. Specialmente dopo che mezza giunta è in galera o inquisita, in sei mesi di Nulla assoluto, per una Capitale paralizzata nell’immobilismo più totale. E non sono bastati i festeggiamenti del non-capodanno a 5 stelle (diciamocelo francamente: una merda!) a far dimenticare il disastro. Chissà che con l’anno nuovo non ci liberiamo anche di questo avvinazzato cialtrone, che per risalire in popolarità ora è costretto ad imitare addirittura un Salvini (!!), tale e tanta è la disperazione.

Hit Parade del mese:

01 - Coglione del mese01. ECCELLENZE ITALICHE

[15 Dic.] «Io sono una persona seria. Se volevo mentire o truffare non avrei mai messo nel mio curriculum ‘diploma di laurea’, ma avrei scritto ‘laurea’ e basta»
(Valeria Fedeli, Ministro con la terza media)

de-luca02. BON TON

[13 Dic.] «Io non mi permetterei mai di usare espressioni ingiuriose»
(Vincenzo De Luca, il Raffinato)

cirinna03. SEI CIÒ CHE MANGI

[21 Dic.] «Chi a Natale mangia pesce e carne fa i conti con la propria coscienza, io dico che sono dei cannibali»
(Monica Cirinnà, altro sinistro di governo)

laura-puppato04. PUPPAMELO!

[05 Dic.] «In effetti a pensarci bene, c’è stata la fuga dei cervelli all’estero. Sarà per quello che solo all’estero ha vinto il #Si?»
(Laura Puppato, la Residente)

Di Battista05. ESSERE DIVERSI

[10 Dic.] «È bello, bello, bello. Noi ce la facciamo, il popolo si può riscattare… io non sono come loro! Io non ci voglio stare qua dentro! Io voglio… che i cittadini devono votare!»
(Alessandro Di Battista, il Bello della politica)

di maio06. PENZZIONI E PIRLONI

[07 Dic.] «I parlamentari vogliono trascinarci in un altro governo di scopo perché prima del settembre 2017 non scatta la pensione»
(Luigi Di Maio, altro coglione a 5 stelle)

faraone07. FINIS MUNDI

[03 Dic.] «Il mondo ci guarda. Se vince il No è a rischio la stabilità»
(Davide Faraone, l’Inutile)

renzi-occhialoni08. RISPARMI

[02 Dic.] «I risparmi della riforma costituzionale ammontano a 500 milioni»
(Matteo Renzi, Cazzaro senza frontiere)

10b - G.Napolitano09. MEGLIO TARDI CHE MAI

[22 Dic.] «Intendo seguire le vicende del governo con sempre maggiore distacco. Conto di dedicarmi a testimonianze e a riflessioni di carattere storico e culturale»
(Giorgio Napolitano, o Re)

Formigoni10. PATIMENTI

[24 Dic.] «Ho sempre fatto una vita morigerata»
(Roberto Formigoni, il Castigato)

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Job-Land in Act

Posted in Kulturkampf with tags , , , , , , , , , , , on dicembre 20, 2016 by Sendivogius

culatelle

Caro Ministro Poletti,
Le sue scuse mi imbarazzano tanto quanto le sue parole mi disgustano.
giuliano-polettiSiamo quelli per cui il Novecento è anche un patrimonio cinematografico invidiabile, che non inseguiva necessariamente i botteghini della distribuzione di massa, e lì imparammo che le parole sono importanti, e lei non parla bene.
Non da oggi.
A mia memoria da quando il 29 novembre 2014 iniziò a dare i numeri sul mercato del lavoro, dimenticandosi tutti quei licenziamenti che i lavoratori italiani, giovani e non, portavano a casa la sera.
licenziamentiContinuò a parlare male quando in un dibattito in cui ci trovammo allo stesso tavolo dichiarò di essere “il ministro del lavoro per le imprese”, era il 18 aprile del 2016.
futuro-ritorno-lavoro-1a Noi, quei centomila che negli ultimi anni siamo andati via, ma in realtà molti di più, non siamo i migliori, siamo solo un po’ più fortunati di molti altri che non sono potuti partire e che tra i piedi si ritrovano soltanto dei pezzi di carta da scambiare con un gratta e vinci.
Parlo dei voucher, Ministro.
E poi, sa, anche tra di noi che ce ne siamo andati, qualcuno meno fortunato esiste. Si chiamava Giulio Regeni, e lui era uno dei migliori. L’hanno ammazzato in Egitto perché studiava la repressione contro i sindacalisti e il movimento operaio. L’ha ammazzato quel regime con cui il governo di cui lei fa parte stringe accordi commerciali, lo stesso governo che sulla morte di Giulio Regeni non ha mai battuto i pugni sul tavolo, perché Giulio in fin dei conti cos’era di fronte ai contratti miliardari?
Intanto, proprio ieri l’Inps ha reso noto che nei dieci mesi del 2016 sono stati venduti 121 milioni e mezzo di voucher. Da quando lei è ministro, ne sono stati venduti 265.255.222: duecentosessantacinquemilioniduecentocinquantacinquemiladuecentoventidue.
Non erano pistole, è sfruttamento.
Sa, qualcuno ci ha rimesso quattro dita a lavorare a voucher davanti a una pressa. È un ragazzo di ventuno anni, non ha diritto alla malattia, a niente, perché faceva il saldatore a voucher. Oggi, senza quattro dita, lei gli offrirà un assegno di ricollocazione da corrispondere a un’agenzia di lavoro privata. Magari di quelle che offrono contratti rumeni, perché tanto dobbiamo essere competitivi.
contratti-di-lavoro-2015Quelli che sono rimasti sono coloro che per colpa delle politiche del suo governo e di quelli precedenti si sono trovati in pochi anni da generazione 1000 euro al mese a generazione a 5000 euro l’anno.
Lo stesso vale per chi se n’è andato e forse prima o poi vi verrà il dubbio che molti se ne sono andati proprio per questo.
Quelli che sono rimasti sono gli stessi che lavorano nei centri commerciali con orari lunghissimi e salari da fame.
babbo-natale-sciopero-polizia-precario-il-manifestoQuelli che fanno i facchini per la logistica e vedono i proprio fratelli morire ammazzati sotto un tir perché chiedevano diritti contro lo sfruttamento. Sono quelli che un lavoro non l’hanno mai trovato, quelli che a volte hanno pure pensato “meglio lavorare in nero e va tutto bene perché almeno le sigarette posso comprarle”.
Sono gli stessi che non possono permettersi di andare via da casa, o sempre più spesso ci ritornano, perché il suo governo come altri che lo hanno preceduto, invece di fare pagare più tasse ai ricchi e redistribuire le condizioni materiali per il soddisfacimento di un bisogno di base e universale come l’abitare, ha pensato bene di togliere le tasse sulla casa anche ai più ricchi e prima ancora di approvare il piano casa.
È lo stesso governo che spende lo zero percento del Pil per il diritto all’abitare.
È lo stesso governo che si rifiuta di ammettere la necessità di un reddito che garantisca a tutti dignità.
contratti-netti-a-tempo-determinato-nel-primo-semestre-2016Ma badi bene, non sono una “redditista”, solo che a fronte di 17 milioni di italiani a rischio povertà, quattro milioni in condizione di povertà assoluta, mi pare sia evidente che questo passaggio storico per l’Italia non sia oggi un punto d’arrivo politico quanto un segno di civiltà.
Ma vorrei essere chiara, il diritto al reddito non è sostituibile al diritto alla casa, sono diritti imprescindibili entrambi.
E le vorrei sottolineare che non è colpa dei nostri genitori se stiamo messi così, è colpa vostra che credete che siano le imprese a dover decidere tutto e a cui dobbiamo inchinarci e sacrificarci.
art-18-italia-investitori-esteri1I colpevoli siete voi che pensate si possano spostare quasi 20 miliardi dai salari ai profitti d’impresa senza chiedere nulla in cambio (tanto ci sono i voucher) e poi un anno dopo approvate anche la riduzione delle tasse sui profitti. Così potrete sempre venirci a dire che c’è il deficit, che si crea il debito e che insomma la coperta è corta e dobbiamo anche smetterla di lamentarci perché, mal che vada, avremo un tirocinio con Garanzia Giovani.
picsartI colpevoli siete voi che non credete nell’istruzione e nella cultura, che avete tagliato i fondi a scuola e università, che avete approvato la buona scuola e ora imponete agli studenti di andare a lavorare da McDonald e Zara.
Sa, molti di quei centomila che sono emigrati lavorano da McDonald o Zara, anche loro hanno un diploma o una laurea e se li dovesse mai incontrare per strada chieda loro com’è la loro vita e se sono felici. Le risponderanno che questa vita fa schifo. Però ecco: a differenza di quel che ha decretato il suo governo, questi giovani all’estero sono pagati.
alternanza-scuola-lavoroMa il problema non è neppure questo, o quanto meno non il principale.
Il problema, ministro Poletti, è che lei e il suo governo state decretando che la nostra generazione, quella precedente e le future siano i camerieri d’Europa, i babysitter dei turisti stranieri, quelli che dovranno un giorno farsi la guerra con gli immigrati che oggi fate lavorare a gratis.
A me pare chiaro che lei abbia voluto insultare chi è rimasto piuttosto che noi che siamo partiti. E lo fa nel preciso istante in cui lei dichiara che dovreste “offrire loro l’opportunità di esprimere qui capacità, competenza, saper fare”.
renzi-che-lavoraLa cosa assurda è che non è chiaro cosa significhi per lei capacità, competenze e saper fare.
Perché io vedo milioni di giovani che ogni mattina si svegliano, si mettono sul un bus, un tram, una macchina e provano ad esprimere capacità, competenze, saper fare. Molti altri fanno la stessa cosa ma esprimono una gran voglia di fare pure se sono imbranati. Fin qui però io non ho capito che cosa voi offrite loro se non la possibilità di essere sfruttati, di esser derisi, di essere presi in giro con 80 euro che magari l’anno prossimo dovranno restituire perché troppo poveri.
redditoNon è chiaro, Ministro Poletti, cosa sia per lei un’opportunità se non questa cosa qui che rasenta l’ignobile tentativo di rendere ognuno di noi sempre più ricattabile, senza diritti, senza voce, senza rappresentanza. Eppure la cosa che mi indigna di più è il pensiero che l’opportunità va data solo a chi ha le competenze e il saper fare.
Lei, ma direi il governo di cui fa parte tutto, non fate altro che innescare e sostenere diseguaglianze su tutti i fronti: dalla scuola al lavoro, dalla casa alla cultura, e sì perché questo succede quando si mette davanti il merito che è un concetto classista e si denigra la giustizia sociale.
Perché forse non glielo hanno mai spiegato o non ha letto abbastanza i rapporti sulla condizione sociale del paese, ma in Italia studia chi ha genitori che possono pagare e sostenere le spese di un’istruzione sempre più cara. E sono sempre di più, Ministro Poletti.
Lei non ha insultato soltanto noi, ha insultato anche i nostri genitori che per decenni hanno lavorato e pagato le tasse, ci hanno pagato gli asili privati quando non c’erano i nonni, ci hanno pagato l’affitto all’università finché hanno potuto. Molti di questi genitori poi con la crisi sono stati licenziati e finita la disoccupazione potevano soltanto dirci che sarebbe andata meglio, che ce l’avremmo fatta, in un modo o nell’altro. In Italia o all’estero. Chieda scusa a loro perché noi delle sue scuse non abbiamo bisogno.
Noi la sua arroganza, ma anche evidente ignoranza, gliel’abbiamo restituita il 4 dicembre, in cui abbiamo votato No per la Costituzione, la democrazia, contro l’accentramento dei poteri negli esecutivi e abbiamo votato No contro un sistema istituzionale che avrebbe normalizzato la supremazia del mercato e degli interessi dei pochi a discapito di noi molti.
Era anche un voto contro il Jobs Act, contro la buona scuola, il piano casa, l’ipotesi dello stretto di Messina, contro la compressione di qualsiasi spazio di partecipazione.
E siamo gli stessi che faranno di tutto per vincere i referendum abrogativi contro il Jobs Act, dall’articolo 18 ai voucher, la battaglia è la stessa.
Costi quel che scosti noi questa partita ce la giochiamo fino all’ultimo respiro.
E seppure proverete a far saltare i referendum con qualche operazioncina di maquillage, state pur certi che sugli stessi temi ci presenteremo alle elezioni dall’estero e dall’Italia.
Se nel frattempo vuole sapere quali sono le nostre proposte per il mondo del lavoro, ci chiami pure. Se vi interessasse, chissà mai, ascoltare.

marta-fanaMarta Fana
(Ricercatrice italiana a Parigi)

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SPERMATOZOI

Posted in Roma mon amour with tags , , , , , , on dicembre 18, 2016 by Sendivogius

spermatozoi

O-NE-STÀ! O-NE-STÀ!
gne-gne-gné! gne-gne-gné!
Ve li ricordate i petulanti coglioni dell’Asilo Cretinetti, sempre pronti a dispensare lezioncine di moralità a buon mercato, con le zampette luride ed il ditino turgido ad ammonire gli eretici della setta?!? È bastato uno spermatozoo come Raffaele Marra ad infettare il movimento degli aspiranti reprobi, tanto da seccar loro la lingua pur ciarliera e convertirli al “garantismo” più peloso, in assenza di reali anticorpi che non fossero la cialtronesca esibizione di due camerieri falliti alla cena dei cretini (con camera).

camerieri-a-5-stelleA Roma, sul chi fosse Raffaele Marra e la sua cricca di potere incistata all’ombra di Virginia Raggi, lo sapevano praticamente tutti, con l’unica eccezione della “sindaca” che pure era stata ampiamente avvertita di quali e tali parassiti andavano ingrassando al calore del suo Raggio Magico.

raffaele-marra

Benvenuti in questa Suburra tutta a cinque stelle, dove si incrociano vecchi arnesi della destra romana collaterale alla fascisteria eversiva e gli ultimi scampoli della bandaccia, con al centro intriganti ufficialetti della Guardia di Finanza che hanno capito come fosse più proficuo accordarsi coi ladri che applicare la legge, in un intreccio di familismo amorale, riciclaggio internazionale, case comprate a propria insaputa… raggi-asl1Riposto il cappio nel cassetto, adesso che l’onda lunga del malaffare è giunta a lordare le toghette consiliari di Palazzo Senatorio, i forcaioli della setta parlano di “denunce facili” dopo aver intasato le procure di tutta Italia con gli esposti più assurdi e pretestuosi. Archiviata in fretta l’era della “trasparenza”, sono sparite le telecamerine dal consiglio comunale e niente più sedute streaming, per una sindaca latitante che diserta l’assemblea di una città oramai abbandonata allo sbando più totale (come volevasi dimostrare) e parla solo per messaggi videoregistrati. D’altronde che la Morticia dei Parioli fosse in realtà una prestanome dello Studio Sammarco & Previti che amministra la Capitale su mandato della Casaleggio Associati, era evidente. Che poi la pupattola si sia lasciata usare come una sagoma di cartone, dagli avidi sottopanza ai quali si è affidata ciecamente, è qualcosa che nemmeno i suoi mandanti potevano prevedere, tanto la gattamorta ha finito col fregare un po’ tutti.

marra-lespresso

A questo punto, in termini di amministrazione corrente e gestione affidataria, sarebbe molto interessante conoscere il ruolo e gli interessi della Casaleggio Associati che, commissariata la “sindaca” oramai impresentabile, si prepara ad affidare il governo della città direttamente al suo referente di fiducia, Massimo Colomban, affiancato dallo staff legale dell’azienda. Perché uno (non) vale uno.

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Le Cozze

Posted in Muro del Pianto with tags , , , , , , on dicembre 14, 2016 by Sendivogius

il-rottamatoreNon biasimate troppo i putrebondi mitili incrostati addosso al gabinetto di governo come una cozza allo scolo di una fogna. Lasciate che si godano ancora una volta le sedioline vellutate di uno dei governicchi più insulsi, mai defecati prima nella storia della pur vergognosa “seconda” Repubblica, a fotocopia del precedente obbrobrio. In fondo si tratta degli ultimi fuochi, nelle illusioni di un potere transitorio, prossimo oramai al suo dissolvimento. Trascorreranno eoni prima che uno di questi cacicchi di regime, transumati nelle cloache del partito bestemmia, riuscirà a posare nuovamente le sue auliche chiappe su una poltrona di governo e che la parola “centrosinistra” non sarà più considerata un’offesa, a marchio inconfondibile di infamia perenne. Parlare del neonato Governo Gentiloni è come parlare di una merda spalmata su carta carbone in duplice copia: stesse facce da culo, intercambiabili nelle caselle ministeriali, intente a giurare fedeltà sulla medesima Costituzione, che solamente una settimana prima erano pronte stracciare via.
boschiE questo sarebbe il famoso governo del cambiamento a vocazione riformista, fondato sulla meritocrazia e competenza. In proposito, basterebbe su tutti proferire invano il nome di Angelino Alfano, promosso al dicastero degli Esteri per incontestabili meriti sul campo a partire dalla sua eccezionale pronuncia british. Sorvoliamo poi sul nuovo premier Paolo Gentiloni, il ventriloquo di Renzi messo lì per interposta persona, ma ufficialmente ‘scelto’ dal Presidente Mattarella (detto anche “47 morto che parla”) in virtù del suo straordinario accredito estero. E parliamo di quello stesso Gentiloni, che a Roma è meglio noto come “Sacro GRA” per non aver mai messo naso fuori dal Grande Raccordo Anulare che circonda la Capitale, e senza nessun altro merito se non quello di essere l’ex portavoce di Francesco Rutelli, nonché discendente diretto del conte Ottorino Gentiloni che ebbe il discutibile privilegio di organizzare politicamente l’elettorato reazionario e clericale in funzione anti-modernista. Da lì non ce li siamo più sgrullati di dosso. Questi invece dureranno pochissimo, come il peto del cadavere fiorentino che li ha prodotti e sospinti al governo.

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