FUOCO GRECO

OXI

Consumato il referendum ellenico nell’ostilità praticamente totale delle cancellerie europee, che vedono nella libera consultazione democratica quanto di più pericoloso possibile, la lezione di orgoglio e di dignità che i Greci hanno impartito alla dittatura delle tecnoburocrazie monetariste e della turbofinanza, dimostra quanto la piccola Atene abbia ben assestato il suo colpo lasciando il segno in un Europa sempre più chiusa nel neo-elitismo darwiniano delle sue oligarchie.
Paolo Mieli Flatulenti codazzi di pennivendoli a libro paga, sedicenti esperti da salotto e bocconiani d’asporto, Francesco Giavazzi‘economisti’ falliti e politicanti a contratto, ci spiegheranno ben oltre la nausea a reti unificate, quanto disastrosa, incompetente, e deleteria sia stata la scelta del popolo greco. E non v’è dubbio che faranno di tutto per far sì che ciò accada, mentre già si prepara la strafexpedition contro i piccoli ribelli del Mediterraneo. Ne vale della stessa sopravvivenza di un’intera struttura di potere, che guarda all’autodeterminazione popolare ed alle costituzioni democratiche con fastidio sempre più crescente. Si tratta di un regime affaristico-finanziario su base autoritaria e non elettiva, che poco o nulla c’entra con l’Europa, ma parecchio riguarda l’immondo baraccone tecnocratico asservito agli interessi privati di pochi.
Memorandum macht freiE il baraccone sta cominciando a scricchiolare sotto il peso stesso della sua arroganza predatoria, che già l’aria comincia a mancare ai troppi pescecani riuniti al suo interno…

star trek

«È inutile ripetere i dettagli del programma che questa Amministrazione ha martellato sulle incudini dell’esperienza. Il mucchio delle mistificazioni e delle contorsioni statistiche non potranno non potranno nascondere, offuscare, o sporcare quel dato. Né gli attacchi senza scrupoli dei nemici, né le esagerazioni troppo zelanti degli amici serviranno ad ingannare il popolo.
[…] Per dodici anni questa Nazione è stata afflitta da un governo che non ascoltava, non vedeva e non faceva nulla. La nazione guardava al governo, ma il governo guardava altrove.
Nove anni beffardi col vitello d’oro e tre lunghi anni di piaghe.
Nove folli anni di speculazioni borsistiche e tre lunghi anni di file per il pane!
Nove folli anni di miraggi e tre lunghi anni di disperazione!
Lobby potenti lottano ora per restaurare quel tipo di regime con la loro dottrina per cui il miglior governo è quello più indifferente.
[…] Abbiamo dovuto lottare contro i vecchi nemici della pace: il monopolio imprenditoriale e finanziario, la speculazione, la spregiudicatezza bancaria, l’antagonismo di classe, il campanilismo, i profitti di guerra. Avevano cominciato a considerare il governo degli Stati Uniti come una mera appendice dei propri affari. E noi sappiamo che il governo del denaro organizzato è pericoloso esattamente quanto quello del crimine organizzato.
Yanis VaroufakisIn tutta la nostra storia, mai prima d’ora tali forze sono state tanto unite contro un candidato come lo sono oggi. Sono unanimi nel loro odio contro di me e io do il benvenuto al loro odio.»

Franklin D. Roosevelt 31/10/1936. Franklin Delano Roosevelt, rivolgendosi alla platea del Madison Square Garden di New York.

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