LA SCATOLA VUOTA

Dovevano aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno; l’hanno svuotata come un branco di felini alla fame, fino all’ultimo boccone.
Dovevano ‘moralizzare’ il Paese… E l’hanno infestato con un’orgia di scappati di casa, senz’arte né parte, più imbecilli che onesti, pescati a casaccio su facebook, perché tanto uno valeva l’altro; quindi miracolati con un seggio da “cittadino” deputato, in una grottesca parodia della Rivoluzione francese, sempre citata a sproposito e digerita malissimo.
Dovevano guidare la Crociata dell’Onestà. E si sono fermati per strada, sul lungo cammino verso la Terra Promessa, a sgraffignare qua e là tutto quello che potevano, accompagnandosi ai personaggi più assurdi ed inquietanti.
Succede, soprattuto quando lanci allo sbaraglio una setta di imbarazzanti coglioni pieni di sé, in dissociazione permanente da ogni principio di realtà, cresciuti appresso ad un santone digitale.

“Devi farne di strada bimbo, se vuoi scoprire com’è fatto il mondo, con le tue scarpine chicco corri nel sole, giochi alla vita che cresce insieme a te. E se la sera ti fa un po’ paura, trovi un amico che a casa, ti accompagnerà.”

Nell’immacolato mondo a cinque e più patacche, dove ogni commistione con le più elementari nozioni di competenza ed efficienza viene vissuta come contaminazione da colifecali, è quasi conseguenza naturale che, diffidando degli onnipervasivi “poteri forti” annidati ovunque, ci si affidi poi alla ricerca salvifica di un “podestà forestiero”, a cui affidare l’amministrazione dell’ordinario, promosso ad evento epocale per propaganda annessa, sull’onda lunga dell’Effetto Dunning-Kruger.
Da qui la scelta di perfetti Signor Nessuno, sconosciuti a chiunque se non (forse) nelle secrete stanze della Casaleggio Associati, là dove tutto si puote, tra mitomani e millantatori professionisti, meglio se estratti a sorteggio tra i famosi “talenti italiani all’estero”. Il dramma tutto nostrano non risiede nel fatto che simili cervelli fuggano via a cercar fortuna in qualche Promiseland straniera, bensì nell’evidenza che prima o poi ritornano sempre, tale è l’appeal della Terra di Bengodi con le sue insperate prospettive.
Altrimenti non si spiegherebbe la scoperta e pronta promozione di misconosciuti talenti straordinari come Pasquale Tridico da Scala Coeli, 44 anni (portati malissimo), planato alla presidenza dell’INPS per liberare quante più risorse possibili verso il demenziale “reddito di cittadinanza” (la paghetta di Stato per gli Sdraiati) e permettere così al “capo politico” di annunciare la sconfitta della povertà dal balcone del Palazzo, dove nel frattempo è arrivato il gommoso citrullo, ex bibitaro dello Stadio S.Paolo.
Della conduzione INPS sotto l’eccelso prof. Tridico, in 12 mesi vissuti pericolosamente, si ricorderà soprattutto la disastrosa gestione dei pagamenti della cassa integrazione in tempi di Covid, slittati di mesi tra un ritardo e l’altro, ma prima c’era stato il gran pasticcio delle pratiche on line (i soliti hackers), e l’errore di calcolo delle pensioni ordinarie.
Certo è niente rispetto all’immenso Domenico Parisi da Ostuni, in arte “Mimmo”, 54 anni e 18 pagine di curriculum, professore di Demografia e Statistica dell’Università statale del Mississippi (nella metropoli di Starkville coi suoi 25mila abitanti), data scientist ed esperto di sociologia rurale, messo a capo dell’Agenzia Nazionale Politiche del Lavoro (ANPAL), con poteri quasi assoluti.


Era quello che doveva aiutare Giggino Di Maio a sconfiggere la povertà e creare milioni di nuovi posti di lavoro per un miracolo tutto italiano, ai tempi inquietanti della “Manovra del Popolo” (il gusto per le stronzate roboanti non l’hanno perso). Per il momento, l’unico impiego creato è quello di Mimmo, nonché degli altri 3.000 navigator fatti imboccare a carico pubblico e pagati a peso d’oro per fare nulla: 1.700 euro netti, ai qual vanno aggiunti i 600 euro di bonus previsti per la crisi da pandemia Covid. Si tratta di un totale di 70 milioni di euro l’anno lanciati all’aria, per non trovare lavoro a nessuno e mantenere a babbo morto i navigatori.

Come riportato in un articolo dell’Aprile 2019, l’esimio prof. Parisi…

“ha trascorso gli ultimi due decenni a studiare i cittadini del Mississippi. Lo ha fatto al timone di Nsparc, un piccolo centro di ricerca della Mississippi State University. Parisi raccoglie e analizza milioni di dati sui cittadini, incluso dove hanno frequentato il college, se hanno ricevuto buoni pasto o sussidi di disoccupazione, quanto guadagnano e altro ancora. Ora Parisi torna nella sua Italia, portandosi tutto quello che ha imparato sulla forza lavoro e il comportamento umano per realizzare ciò che non è stato in grado di fare in Mississippi: sconfiggere la povertà. Il governo italiano di destra e anti-immigrazione ha nominato Parisi alla guida dell’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, Anpal. E la nomina di Parisi ha fatto alzare più di un sopracciglio oltreoceano.”

In pratica, il buon Mimmo è l’inventore del fantomatico Metodo Mississipi (variante ancora più cazzara della “mossa Kansas City”); ovvero un’applicazione riciclata dal “Mississipi works system”, che avrebbe dovuto fare dell’Italia nientemeno che un “Cybernatic State”.
In pratica, 25 milioni pagati sull’unghia dal “Ministero dell’Innovazione”, per il prototipo di un software mai sviluppato.
In compenso, per il disturbo legato al suo ingaggio, come presidente ANPAL, nel corso dell’ultimo anno l’insaziabile Mimmo è costato all’erario 160.000 euro in soli rimborsi spese personali: 55.000 euro per noleggio auto con autista (la famigerata Ka$ta usava le auto blu del ministero, la Banda degli Onesti gli NCC privati); 71.000 euro di voli rigorosamente in business class per gli USA; 32.000 euro di spese di alloggio per l’affitto di un appartamento ai Parioli di Roma. L’affitto da 3.000 euro al mese a rimborso si è reso necessario, come ci tiene a precisare il diretto interessato:

“per stringenti ragioni di personale sicurezza sanitaria a fronte dell’emergenza Covid-19, che a mio parere sarebbe garantita solo dal soggiorno in appartamento“.

Peccato che l’ineffabile Mimmo alloggiasse nell’esoso appartamento pariolino anche prima dell’emergenza Covid. Quando il culo supera la faccia.
Bisogna ammettere che ci vuole arte a scovare gente così… A tal punto che una domanda sorge spontanea: ma ‘ndo cazzo li trovano?!?

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