STELLE CADENTI

Broken Falling Star (Kocoartgraphic)Ops! Mi si è ristretto il MoVimento!!!
Come quegli abiti scadenti che non resistono al primo lavaggio, il M5S non supera la prova bucato ed in soli tre mesi di (non) attività dimezza i consensi, franando nella palude dell’inconsistenza. Dallo tsunami alla pozzanghera.
Sarà colpa degli Illuminati.. delle scie chimiche.. dei folletti cattivi della rete e dei troll della ka$ta.. ma sembrerebbe che il “vaffanculo” più roboante le urne lo abbiano riservato proprio al ragionier Giuseppe Grillo, che ora avrà modo di apprezzare di persona le sue carinerie, restituite con gli interessi, e scoprire a proprie spese le gioie della “decrescita (in)felice”. Succede, quando si pretende di avere il 100% dei consensi, per poi scoprire con meraviglia di stare pesantemente sui maroni ad oltre il 80% degli elettori, francamente stufi delle inconcludenze, delle stravaganze millenariste, e degli starnazzi di una sgangherata confraternita di invasati.
Si tratterà pure di una semplice tornata amministrativa; saranno anche elezioni di poco conto; sarà un segno della crisi della politica tradizionale, confermata dalla fortissima astensione… Ma gli ensiferi fanno finta di non capire che le elezioni comunali di una metropoli come Roma sono da sempre una prova fondamentale, dove crollano dal 23% delle politiche al 13% circa. Poi ci sono casi eclatanti come quello di Imperia (dal 34% all’8,8%); Treviso e Vicenza, ma anche Viterbo (dal 26% al 7% circa); Ancona (dal 31% al 15%)… Quasi scompaiono nei piccoli centri e NON partecipano ad un solo ballottaggio. E soprattutto non si rendono conto che, se crisi della politica e della delega rappresentativa c’è, loro sono parte integrante del fallimento non essendo riusciti ad intercettare il dissenso, venendo piuttosto percepiti a tutti gli effetti alla stregua di un partito come un altro. Anzi! Peggio degli altri, visto il pessimo risultato elettorale. Non ditelo però ai pentastellati, convinti di essere “altro”: il non-partito che si crede “movimento”, mentre è proprietà esclusiva ancorché assoluta del “Capo politico”, senza l’apporto del quale peraltro sembrano non andare da alcuna parte.
funny-star-wars-i-had-a-lot-of-friends-on-that-death-starPertanto, come perdere circa 5 milioni di voti in appena 90 giorni? E’ semplice:
V for VendettaCredersi Robespierre ed atteggiarsi a vendicatore mascherato;
Continuare a lanciare anatemi e volgarità contro l’universo-mondo;
Sputacchiare fatwe da mane a sera, contro chiunque non voti per il moVimento;
Cercare di convertire gli “infedeli” con la tracotanza di un inquisitore medioevale, trasudando arroganza e saccenza da tutti i pori; profetizzando apocalissi e armageddon prossime venture;
Minacciare guerre civili, bagni di sangue, violenze e linciaggi, se il moVimento non avrà il potere assoluto; Discettare unicamente di diarie e rimborsi, senza uno straccio di proposta VERA;
Sguazzare nel caos e compiacersi dello stato di crisi, speculando sulle tragedie e manipolando a fini politici gli scandali finanziari: tipo la faccenda del MPS, con relativo suicidio, che si è rivelata elettoralmente premiante (Complimenti! 8% di voti a Siena);
Ventilare espulsioni e ritorsioni ai danni di chiunque non ubbidisca ciecamente ai diktat ed agli ultimatum del capo politico e stilare liste di proscrizione a getto continuo;
Trattare i propri “dipendenti” come dei minus habentes, a libertà vigilata e sotto stretta sorveglianza speciale dell’inquietante “Staff”;
Infarcire Camera e Senato, con una imbarazzante scolaresca di incompetenti citrulli, intenti a riprendersi con le telecamerine ed insultare tutti i giornalisti indistintamente (escluso l’imparzialissimo Marco Travaglio);
Continuare a boicottare tutti media che non siano il blog del Grande Capo; NON rispondere MAI a nessuna domanda, salvo denigrare l’interlocutore;
Persistere nel mandare in giro come portavoce l’incantevole Crimi e la simpaticissima Lombardi;
Icona gay Affidarsi per la riuscitissima comunicazione a professionisti del calibro di ByoBlu, del camionista Nick il Nero, ed al talento tutto naturale di Rocco Casalino dal Grande Fratello con steroidi.
Perciò (mi raccomando!) continuate così e sparite in fretta, come l’inutile e friabile meteora che siete.
Non ci mancherete.

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41 Risposte to “STELLE CADENTI”

  1. Il Ribelle Says:

    “Infarcire Camera e Senato, con una imbarazzante scolaresca di
    incompetenti citrulli, intenti a riprendersi con le telecamerine ed
    insultare tutti i giornalisti indistintamente (escluso l’imparzialissimo Marco Travaglio);”

    Ieri sera ho assistito all’imbarazzante intervento di Alessandro Di
    Battista Deputato M5S. A parte l’epressione da idiota e l’aria da
    citrullo infantile in stile Bimbominkia, quando ha cominciato a prendere le difese ad oltranza del capo: “Grazie Beppe…tu non sbagli mai Beppe…..sono tutti in malafede Beppe” ho provato un profondo senso di vergogna. Ed il modo in cui si pavoneggiava davanti alla telecamera con la sua aria da primo della classe, mi ha fatto evitare di guardare lo schermo coprendomi il volto con le mani, tanta era la stupidità e l’idiozia che ostentava. Alla fine, anche se “mononeurone”, è pur sempre un essere umano che non ha fatto del male a nessuno, e la mia “sinistratura” mi obbliga a provare oltre al disprezzo un senso di pietà e compassione suoi confronti.

    Pietà che non provo nei confronti di Beppe Grillo, putrido essere in malafede che come un avvoltoio specula sulle disgrazie di un paese in disgregazione, fregandosene di tutto e tutti e continuando con le sue irritanti invettive, che perpetua anche all’estero. Screditando ancora di più un’Italia già poco credibile. Tanto quando andremo tutti con il culo per terra, lui se ne scapperà con i suoi milioni in Kenia a godersi la vita,
    protetto da gorilla a pagamento con un malavitoso qualunque. Beppe Grillo mi provoca schifo e orrore, senza se e senza ma. E’ riuscito a farsi odiare da persone che non avevano mai provato odio nei confronti di nessuno, un bel primato!.

    Devo tuttavia fare una considerazione su Marcello De Vito, candidato sindaco M5S a Roma. Ho sentito i suoi comizi durante la campagna elettorale e i suoi interventi, devo dire che la persona mi è sembrata equilibrata e preparata. Quando interviene fa considerazioni giuste e mai populiste o eccessive.
    Questo per mostrare apprezzamento ad una persona che pur trovandosi in mezzo ad una setta di esaltati lobotomizzati, con un capo squilibrato e settario di ispirazione nazionalsocialista, non si è mai lasciato andare. Se i pentastellati volessero fare qualcosa di positivo per il paese, dovrebbero cacciare dal M5S a calci nel culo Beppe Grillo e tutti gli adepti del guru e ricominciare dai “De Vito”.

    • La domanda semplice-semplice è:
      Come è saltata fuori la candidatura a sindaco di Danny (voglio dire “Marcello”) De Vito? Chi l’ha scelto.. chi l’ha selezionato.. giusto per rimanere in tema di “uno vale uno” e “noi” decidiamo tutto in streaming alla luce del giorno.
      L’interrogativo è legato al fatto che “l’Avvocato di Montesacro” (con cui credo ci si riferisca estensivamente all’immenso territorio della ex IV Circoscrizione), a Montesacro (e Tufello e Vigne Nuove e Serpentara e Fidene e Nuovo Salario e Valli e Talenti e Bufalotta e Cinquina…etc) non lo conosceva praticamente nessuno, a partire dai meet-up 5 stelle presenti nella zona (ma questi ultimi non si parlano nemmeno tra di loro e quindi non me ne meraviglio).
      Ciò detto, in concreto, prima dell’investitura ufficiale, qual’è stato lo spasmodico impegno politico di De Vito sul territorio del rinominato III Municipio? Perché a me davvero, che ci sono nato e ci vivo da sempre, è completamente sfuggito pur conoscendo (di vista o di fama) anche l’ultimo dei politicanti di borgata, ed essendo al corrente di tutte le iniziative politiche, e soprattutto gli scandali (a partire da Anemone ed il “Salaria Sport Village”), che il territorio l’hanno attraversato in tutti questi anni, senza che il nostro eroe facesse mai sentire le sue ‘denunce’.
      Probabilmente devo essermi perso qualcosa… Di sicuro, tra i due De Vito, preferisco Danny.

      • Il Ribelle Says:

        “Ciò detto, in concreto, prima dell’investitura ufficiale, qual’è stato lo spasmodico impegno politico di De Vito sul territorio del rinominato III Municipio?”

        Concordo in pieno. Il personaggio è scadente dal punto di vista politico e di presenza sul territorio. Però a differenza degli altri ensiferi, è una persona non invasata e abbastanza preparata. Non mi suscita prurito alle parti basse, cosa che di solito mi provocano gli altri ensiferi. Poi si sa…lo ha scelto Il Cazzaro a 5 stelle con il benestare di Patty Smith.

        Detto questo, sul resto siamo assolutamente d’accordo. I politici non si improvvisano, per quanto mi riguarda De Vito poteva e doveva cominciare la sua carriera politica candidandosi come consigliere comunale…hai voglia a farne di strada prima di candidarti a Sindaco.
        Ma si sa…più i personaggi sono nulli e scadenti meglio vanno al guru cazzaro che li controlla a suo piacimento….

        Io personalmente ho dato la preferenza al municipio X come consigliere (sto più giu di te….vicino al mare) ad una ragazza di 38 anni Architetto esperta di urbanistica (il mio municipio ne ha bisogno!). Per come conosce lei le problematiche di Roma non solo urbanistiche, dà una pista a De Vito sotto tutti i punti di vista…ma si è candidata (per la prima volta) a consigliere municipale non a Sindaco!!!
        E’ stata durante tutta la campagna elettorale presente sul territorio in modo attivo, senza soluzione di continuità, sabato e domenica compresi.

        Prima di accordagli le preferenze (2 in tutto!) gli ho rotto i coglioni all’inverosimile, ribattendogli tutti i punti del suo programma, anche quelli su cui ero d’accordo per vedere come ragionava…devo dire che mi ha convinto.

        Lei mi ha detto:”ci tengo a precisare che tutti quelli che mi danno il voto, non devono poi venirmi a chiedere favori o altro…”

        Io le ho detto:” ci tengo a precisare che sono d’accordo con quello che dici, ma se fai “il salto del guado” poi ti vengo a cercare…ma non per chiederti favori!”

        Conoscendola e sapendo come la pensa, il salto del guardo probabilmente non lo farà mai…ma nella vita non si sa mai, meglio non correre rischi!

  2. Il Ribelle Says:

    No….non dirmi che abiti a San Lorenzo (o nelle vicinanze), il quartiere più bello di Roma. Mi capita durante il mese di luglio, con moglie e figli in vacanza…di venirmi a fare una passeggiata notturna dalle tue parti, in assoluta solitudine, immerso nei miei pensieri. Di solito parto da via tiburtina, passando per via dei Sardi o via dei Latini, per arrivare allo Scalo di San lorenzo…Le sensazioni che si percepiscono, l’atmosfera di una Roma viva, l’odore in mezzo alle viuzze dei ristoranti, mi donano delle sensazioni che nessun altro posto al mondo mi dona…Quando si è soli si percepiscono delle sensazioni che difficilmente si avvertono in compagnia, e si notano dei particolari unici…La notte nella Roma di S. Lorenzo non ha eguali, a volte mi sembra di vivere un pò le sensazioni che mi ha regalato lo straordinario “Fuori Orario” di Scorsese della perduta Soho newyorkese degli anni ’80 (che oggi ha perso tutto il suo fascino). Ecco, la S.lorenzo notturna mi ricorda un pò quella soho…ed ogni volta a distanza di un anno che ci rivado, riprovo le stesse sensazioni, un pò magiche e un pò misteriose direi, ma piene di una vitalità unica…….non credo che l’atmosfera notturna di S. lorenzo abbia eguali…è unica al mondo!

  3. Dalle mie parti, per il consiglio municipale, si è candidato praticamente tutto il mondo…
    :) Comunque, mi spiace deluderti, non abito dalle parti di S.Lorenzo… sto mooolto più a “nord” e in periferia…

    null

    • Il Ribelle Says:

      Che peccato…ci saremmo potuti prendere una birretta al Dread Lion…vabbè….ma che ne pensi di S. Lorenzo??

      P.S.
      Bellissima la foto…conosco il tuo quartiere….mi spieghi il simbolo in alto a destra che sembra un misto tra la “Z” di zorro ed un fulmine? lo vedo anche dalle parti mie ma non so che provenienza ha…

      • – La saetta che spezza il cerchio –
        E’ il simbolo comune alle realtà autogestite ed ai collettivi antagonisti, cultura alternativa e sperimentazioni underground, secondo le diverse esperienze in ambito europeo…
        “Il cerchio rappresenta il tessuto urbano, la città alienante e chiusa, mentre la saetta significa voglia di agire, vitalità, anticonformismo capace di rompere il cerchio, la gabbia. In sintesi: rompere il cerchio, distruggere la gabbia, creare ed organizzare la nostra rabbia.”

        • Il Ribelle Says:

          Grazie!!! Me lo chiedevo da tempo, ma nessuno mi aveva dato una risposta tanto esauriente.

          Be…lega bene con S.Lorenzo non credi?
          Proprio l’atmosfera che si respira lì…

  4. Continuo a leggerti sempre con attenzione e divertimento.
    Complimenti
    Fluck

  5. la Z e il fulmine sarebbero piaciuti a Gilles Deleuze, immagino (la Z di mosca, lo Zen etc.) (mi scuso per la laconicità ma ho problemi di connessione con queste maledette chiavette)

  6. continuo a leggerti anch’io con molto interesse, evidentemente perchè abbiamo politicamente idee molto simili. Ah dimenticavo, sono cresciuto anche io nella IV circoscrizione precisamente in via monte cervialto e ho frequentato le medie al tufello (aldo manunzio). Complimenti per la tua pagina

  7. negli ultimi tempi a causa del fallimento della sinistra radicale con l’esperienza di rivoluzione civile mi ero detto che in fondo sostenere con il voto il M5S poteva essere l’unico modo per concretizzare il mio dissenso dai partiti istituzionalizzati del PD-PDL ed infatti ho votato per De Vito a sindaco ed al ballottaggio non sono proprio andato perchè non mi sento rappresentato da nessuno dei due candidati. Preciso che condivido totalmente le tue critiche al M5S e penso anch’io che se Grillo continua così presto il movimento sparirà, non per le inventive a cui siamo tutti ormai abituati e ci rimbalzano, ma per la mancata concretizzazione delle idee per le quali milioni di italiani l’avevano sostenuto disilludendo quanti avevano creduto e sperato fosse un movimento portatore di un cambiamento nella politica. Quello che è passato nei media in questi mesi è solo la diatriba interna sulle diarie, il rifiuto di parlare con i giornalisti e partecipare a dibattiti televisivi e poco altro oltre ad altri autogol dello stesso Grillo. Un pò poco mi sembra e anche controproducente per loro. Penso anche però che il PD in primis non cambierà mai dall’interno e lo dimostrano gli uomini che ha portato al governo, in massima parte di orientamento democristiano e sulla stessa linea del governo monti e probabilmente al congresso nazionale uscirà ancora come linea vincente quella dell’alleanza con il centro. Insomma per cambiare le cose in questo Paese un cittadino per chi deve votare, o il voto non basta più?

    • Siamo quasi vicini di casa..:)
      Ovviamente, come da consolidata tradizione di ‘sinistra’, non ci si poteva che dividere su forma e metodo, ma nella sostanza condividiamo entrambi le medesime considerazioni.
      Per dirla con le parole di Alessandra Daniele:

      Dopo averlo riempito dei suoi miracolati, Grillo ha definito il parlamento una scatola vuota, apparentemente intenzionato a dimostrarlo calandoci una mannaia attraverso come un prestigiatore. Un paio dei suoi parlamentari sono scappati fuori, e si sono rifugiati nel gruppo misto.
      L’altezzoso disprezzo per il parlamento di Grillo è secondo solo a quello del presidente del consiglio Letta, che ha affidato l’elaborazione delle minacciate riforme istituzionali a una loggia di ”esperti” nominati apposta, espropriando la scatola degli eletti di quello che dovrebbe essere uno dei suoi compiti principali.
      L’Italia è, ormai esplicitamente, un’oligarchia post-democratica, nella quale anche la più consociativa, spartitoria, e fasulla contrapposizione partitica mai vista, quella passata fra PD e PdL, viene definita ”guerra civile”, e ripudiata con orrore, e ogni forma di dissenso concreto, anche il più civile e costruttivo, viene sistematicamente equiparato al terrorismo, e perseguito come tale.

      […] In questa situazione, ci si interroga sulle cause dell’alta percentuale di astensione, quando in realtà a stupire è il fatto che qualcuno si prenda ancora il disturbo di andare a votare (a parte l’innegabile soddisfazione riservata ai romani di spargere sale grosso su Alemanno).

      A quest’ultimo proposito, tutto era preferibile ad Alemanno (anche il Pulcino Pio!). E, per quanto mi riguarda, questa a prescindere è stata per l’appunto la mia “innegabile soddisfazione”.
      Tra l’altro, le differenze con Marino sono abissali ed oltre ogni evidenza. Solo il “capo politico” poteva sostenere il contrario e, dispiace dirlo, De Vito non si è dimostrato diverso, esibendo la medesima dipendenza e sudditanza psicologica nei confronti del Capo, rinunciando ad ogni autonomia di giudizio e decisionale (oltre che a dimostrarsi inconsistente).

      In quanto a quella cosa imbarazzante chiamata PD, credo questo non ha alcun motivo di allearsi con il “centro”; di per sé, a tutti gli effetti, è già esso stesso “centro”. La vocazione governativa si è rivelata una perfetta ibridazione democristiana a incubazione lenta. Temo il processo sia irreversibile.
      E forse è per questo che in gran parte è stato premiato da un elettorato sempre più anziano, “moderato”, tendenzialmente conservatore, che guarda con nostalgia ai bei tempi della Prima Repubblica, quando l’intero mondo politico ruotava attorno alla DC: mutabile ma eterna nel tempo.
      Se proprio devo essere pragmatico, paradossalmente, mi tocca confidare nel Bambino Matteo (Renzi) affinché al prossimo congresso spacchi il giocattolo, con la creazione di un vero centro liberale e laico, eliminando una volta per tutte la vecchia guardia DL-DS.
      A quel punto, forse, si potrà di converso costruire una vera sinistra, meno furbesca dei suoi residuati post-miglioristi, che non abbia remore a definirsi tale.
      E certamente, se alleanze di governo si devono fare, preferisco che si facciano accordi con Renzi ed il suo centro (tenendo ben distinte le collocazioni), piuttosto che copule mostruose con Monti e Berlusconi.

      • Dici, come sempre, cose condivisibili e condivise.

      • Il Ribelle Says:

        “Se proprio devo essere pragmatico, paradossalmente, mi tocca confidare nel Bambino Matteo (Renzi) affinché al prossimo congresso spacchi il giocattolo, con la creazione di un vero centro liberale e laico, eliminando una volta per tutte la vecchia guardia DL-DS.
        A quel punto, forse, si potrà di converso costruire una vera sinistra, meno furbesca dei suoi residuati post-miglioristi, che non abbia remore a definirsi tale.
        E certamente, se alleanze di governo si devono fare, preferisco che si facciano accordi con Renzi ed il suo centro (tenendo ben distinte le collocazioni), piuttosto che copule mostruose con Monti e Berlusconi.”

        Però….una volta tanto siamo d’accordo, non l’avrei mai detto… Trovo infatti irritante che una buna parte della classe dirigente del PD tenti di mettere i bastoni tra le ruote a Renzi in tutti i modi. Fossi in loro sparirei, e non si rendono conto che sono gli elettori stessi a chiederlo, dopo la vergognosa “carica dei 101”. Sarà un partito di centro con ( e Renzi ne prenderà il controllo ne sono certo) con alcuni spunti interessanti da cui partire per alleanze di governo con la nuova sinistra che verrà. A qualche elettore di Sinistra potrà non piacere una alleanza con tale “partito Renziano di centro”, ma paragonato alla merda pura del cazzaro stellato, sembrerà cioccolato.

        • :) Vedi che, come volevasi dimostrare, nonostante le diaspore, il gene comune si trova sempre?!?

          P.S. All’elettore di Sinistra non deve necessariamente piacere il “partito renziano di centro”… altrimenti lo voterebbe.
          Credo, se vuole portare avanti un progetto di governo, debba piuttosto valutare se con i “renziani” si possa costruire un percorso comune con elementi fortemente condivisibili; se ci sia fiducia e lealtà reciproca, lavorando su una piattaforma programmatica che non sia volta al compromesso al ribasso.
          Oddìo!! Sto iniziando a parlare come un ‘socialdemocratico’!
          Spero non sia grave..:D

  8. Grazie Antonio! Sempre troppo buono..:)

    P.S. La tua ultima creazione è bellissima!!

    null

  9. io invece non sono d’accordo perchè considero renzi il vecchio conservatorismo democristiano travestito da trentenne rampante per fregare la gente di sinistra e di destra e certamente non quello che in futuro prenda il controllo del PD. Non sono nemmeno d’accordo quando dici:”In quanto a quella cosa imbarazzante chiamata PD, credo questo non ha alcun motivo di allearsi con il “centro”; di per sé, a tutti gli effetti, è già esso stesso “centro”. La vocazione governativa si è rivelata una perfetta ibridazione democristiana a incubazione lenta. Temo il processo sia irreversibile”. Ma perchè renzi è di sinistra? Uno che ha come consigliere ichino per le questioni del lavoro e che è stato subito d’accordo con la riforma fornero sul lavoro e sulle pensioni? Per me non basta bucare lo schermo ed avere 37 anni perchè sia meritevole del mio voto, ma occorrono contenuti innovatori che oltre a slogan, che si è dovuto rimangiare come la rottamazione, non ho ancora sentito uscire dalla sua bocca. Forse non ci si rende conto che la metà di quelli della carica dei 101 erano renziani o fa finta di non saperlo. E’ veramente desolante che non ci si renda conto da che parte viene il puzzo della merda pura, a parte grillo che lo diamo per scontato ma l’ho votato una volta perchè marino oltre a qualche nuova fioriera in centro non farà rispetto ad alemanno anche se non nascondo che se la distanza nei sondaggi fosse stata dubbiosa sarei corso in suo soccorso solo per sgombrare il comune dai neo-fascisti. L’analisi poi secondo cui ” in gran parte il PD è stato premiato da un elettorato sempre più anziano, “moderato”, tendenzialmente conservatore, che guarda con nostalgia ai bei tempi della Prima Repubblica, quando l’intero mondo politico ruotava attorno alla DC: mutabile ma eterna nel tempo” è un vero paradosso a meno chè non consideriate renzi un rivoluzionario sudamericano portatore di chissà quali cambiamenti, dettati magari dalla sala da pranzo di arcore. Per me è solo un bischero ambizioso che farà tornare il Paese ai tempi dell’era democristiana ed è per lui che non ho votato per il PD e sicuramente non voterò nemmeno per grillo che forse era solo un appoggio esterno concordato con la conservazione della specie renzi, epifani, monti, berlusconi ed altri. Io la vedo così spero che il DP si spacchi e si formi a sx un partito che sappia rispettare il mandato dei suoi elettori dei ceti medi e meno abbienti, che stia anche all’opposizione se non ha i numeri ma che faccia una vera ed efficace opposizione, come non ha mai fatto il PD e men che mai renzi tranne verso il suo partito

    • Caro Sax,
      Renzi non è semplicemente “vecchio conservatorismo democristiano”… è molto di più (o di peggio): è “blairismo”; e clintonismo d’accatto; è liberismo dal volto umano; è il politico più ‘americano’ che abbiamo in Italia; è leaderismo mediatico…
      E’ centrismo aggiornato ai tempi: molto più laico rispetto alla vecchia DC dorotea; con un po’ di Merkel, un po’ di Blair, un po’ di O’Banana, molti sorrisi e qualche blanda spruzzatina di sociale, opportunamente depurata da ogni dialettica di “classe”.
      E comunque mille volte meglio di quella specie di partenogenesi andreottiana, che è quell’orrore informe conosciuto come Governo Letta (nipote).

      Ovviamente, secondo me, secondo te, secondo moltissimi altri, Renzi NON è di sinistra. Per l’appunto, è di Centro. Un “centro” però del tutto ‘nuovo’, per le ragioni summenzionate.
      Qui nessuno sta tirando la volata al Bambino Matteo.
      Da lì a votarlo ce ne corre.

      “… Io la vedo così spero che il PD si spacchi e si formi a sx un partito che sappia rispettare il mandato dei suoi elettori dei ceti medi e meno abbienti…”

      Anche noi la vediamo esattamente così. Ed era per l’appunto l’auspicio che formulavo nel commento. Perché (ribadisco) per paradosso, se oggi c’è uno in grado di rompere quel contenitore asfittico che è il PD, liberando la sua anima di sinistra (o quello che ne rimane) ivi imprigionata, questo sembrerebbe essere Renzi, interessato ad un progetto politico neo-centrista che è altro da noi, che invece guardiamo con simpatia ad una formazione

      “…che stia anche all’opposizione se non ha i numeri ma che faccia una vera ed efficace opposizione…”

      Che stia “anche” all’opposizione. Ma non che ci si condanni in eterno, non combinando nulla mentre si guarda l’ombelico. Come qualcuno di nostra conoscenza….
      E siccome il 60% alle elezioni politiche non lo prende nessuno. Con qualcuno, se si vuole combinare qualcosa (NON tirare a campare in nome della “governabilità”), ci si deve pure alleare o quantomeno stringere accordi….
      Non è che ci sia molto da scegliere nell’attuale arco istituzionale (Monti, Casini, Renzi, Berlusconi, Grillo, e tutta la galassia neo-fascista), perché questi sono i referenti.
      Se patti devo farne con qualcuno, be’ ipoteticamente scelgo Renzi. Non perché mi piace, ma perché è il meno peggio. E perché se voglio far passare almeno qualche provvedimento in Parlamento, il suo sostegno in termini di voti mi serve eccome.

      P.S. Marino non farà miracoli a Roma. E’ ovvio.
      Ma nemmeno infornerà le municipalizzate del Comune, con squadristi ed ex terroristi neri.
      Non nominerà garante della famiglia un prete pedofilo.
      Non metterà alla direzione del Polo Tecnologico un calabrese amico suo, in affari con la ‘ndrangheta.
      Non metterà alla gestione dei beni sottratti alla mafia, un casertano indagato per i suoi rapporti con la Camorra dei Casalesi.
      Non nominerà come consulenti e manager ex esponenti della Banda della Magliana.
      Non organizzerà commemorazioni pubbliche in Campidoglio dei repubblichini di Salò.
      Non sfilerà coi sanfedisti per le vie del Centro, al grido di “Viva Maria!”
      Non smantellerà i consultori per compiacere il Vaticano.
      Non regalerà ettari e casali al Parco della Marcigliana e palazzi all’Esquilino ai fascisti di Casa Pound.
      Per quanto possa sceglliere male i suoi collaboratori, non si porterà mai dietro gente come Panzironi, Bertucci, Lucarelli, Mancini….
      E a me già questo basterebbe. E che ben vengano le fioriere!
      Paragonare Marino ad Alemanno è un’offesa al buonsenso e squalifica l’intelligenza di chi promuove simili accostamenti.
      A Roma c’è molto da fare… dopo il passaggio di Alemanno e le sue orde nere, c’è un’intera città da ricostruire. A partire dal suo tessuto sociale.
      Non so se Marino sia all’altezza, ma so ben distinguere le differenze.

  10. Il Ribelle Says:

    “Paragonare Marino ad Alemanno è un’offesa al buonsenso e squalifica l’intelligenza di chi promuove simili accostamenti.”

    Non ci sarebbe da aggiungere altro, perchè questa frase raccoglie tutto il mio pensiero.

    Purtroppo, come al solito, non riesco a frenare la tastiera…

    Solo un buffone, professionista nel prendere per culo i popoli, come Beppe Grillo, poteva dire che Alemanno a Marino sono uguali. E fa specie che lo dice proprio lui con i suoi ammiccamenti moooolto espliciti a Casa Pound. E questo fa presagire che se avesse vinto qualche regalino ai fascisti del terzo millennio glielo avrebbe fatto. Quindi forse è lui che è uguale ad Alemanno.

    E trovo veramente irritante come una certa sinistra possa solo pensare di giustificare atteggiamenti e ammiccamenti ai fascisti, perchè a “Beppe” si concede tutto. Vuol dire probabilmente aver fatto un pò troppa confusione.

    In tutto quello che ho visto, vedo e vedrò, e di tutto quello che potrò o non potrò votare, mi sento di poter dire che MAI e poi MAI metterò in discussione la mia convinzione antifascista, fortemente radicata in me.

    Non mi sembra che le persone di sinistra che hanno supportato e votato Grillo, abbiamo questo mio stesso valore.

    E questo ha provocato una profonda e probabilmente mai sanabile delusione, dentro di me.

    Per quanto riguarda Renzi, io mi sono rotto i coglioni di prdere sempre le elezioni, spero che almeno con Renzi alleato si possa vincere.

    Anche perchè un governo di Sinistra (non centro-sinistra, proprio Sinistra, dove Ichino ha lasciato il partito) abbiamo avuto la possibilità di averlo (Vendola-Bersani) ma il popolino ignorante che si definisce di Sinistra ha preferito votare un fascista sfascista come Grillo che di sinistra non ha neanche l’odore. Ed unisce a ciò uno Staff di inetti incompetenti ai limiti della dememnza mentale, dotati di un arroganza unica. Mandiamoli al governo si…si…così la morte del paese sarà più veloce ed instantanea, magari ci mettiamo al tesoro la Undiemi che garanzia di sfascio totale.

    Non lo abbiamo voluto un governo di Sinistra, gli italiani non lo vogliono, quindi di cosa stiamo parlando?

    Opposizione a vita (poi quale opposizione quando ti sparano 50 volte la fiducia in una legislatura, anche questo me lo devono spiegare) per permettere alla destra di completare l’opera di distruzione?

    Io non ci sto.

    • Il Ribelle Says:

      Per quanto riguarda Renzi, sono d’accordo sostanzialmente con quello che scrive Sendivogius, ma voglio aggiungere che:

      “Forse non ci si rende conto che la metà di quelli della carica dei 101 erano renziani o fa finta di non saperlo”

      Beh…non ci si rende conto…non è facile stabilirlo, di solito preferisco “rendermi conto” di cose un pò più concrete, non di futili supposizioni difficilmente dimostrabili. E per carattere non mi nascondo mai dietro il “far finta di non saperlo”. Questo modo di fare non mi appartiene.

      Dal mio punto di vista non c’era un complotto (anche) Renziano, dietro la carica dei 101. Lo dico perchè Renzi è stato sempre un sostenitore di Prodi dai tempi dei comitati nel lontano 1996.

      Chi non puù vedere Prodi è ovviamente D’Alema, che rappresenta la parte ex PCI dei traditori. Insieme a questi ci metterei tutti quei personaggi, anzi traditori, (ex DC) che volevano chiaramente le larghe intese da sempre, ma senza dirlo, tradendo chiaramente il mandato elettorale.

      I Renziani hanno chiesto pubblicamente “scusa” a Prodi, può non significare nulla, ma ce lo vedete voi Massimo D’Alema (secondo me uno dei veri mali della sinisistra italiana) che con la sua faccetta da cazzo va a chiedere scusa a Prodi? Io no.

      La base del PD pensa che Renzi non abbia fatto la porcata a Prodi.

      Avere convinzioni ad oggi sulla questione è moooooooolto difficile, si può solo supporre.

      Io non andrei oltre.

  11. “..Per quanto riguarda Renzi, io mi sono rotto i coglioni di perdere sempre le elezioni, spero che almeno con Renzi alleato si possa vincere…”

    Anche e soprattutto perché te ne viene ben poco da una:

    “..Opposizione a vita (poi quale opposizione quando ti sparano 50 volte la fiducia in una legislatura, anche questo me lo devono spiegare) per permettere alla destra di completare l’opera di distruzione?”

    In merito alla mancata elezione di Prodi ed al ruolo dei deputati in quota “Renzi”, mi associo…
    Prodi al Quirinale è stato proposto proprio da Matteo Renzi, in funzione anti “larghe intese”, e quindi imposto ufficialmente al partito come candidato di bandiera della sua corrente interna.
    Dunque, secondo quale logica distorta e per assurdo interesse i “renziani” avrebbero fatto saltare l’elezione del loro candidato?!? Cui prodest?
    Ammesso e non concesso siano loro parte integrante della fronda, i c.d. “renziani”, tra Senato e Parlamento, contano 51 deputati. I franchi tiratori sono stati 101. Ma gli altri 50?

    Decisamente anche io sospetto fortissimamente l’ala dalemiana, con una parte consistente (non tutta) degli ex-margheriti facente capo a Fioroni, con qualche fedelissimo di Marini oggettivamente inkazzato.
    A questi aggiungerei una fetta consistente delle new entries in Parlamento, quegli ebeti convinti che twitter servi a tastare il polso all’elettorato, e non vanno neanche al cesso se prima non sentono il parere della gggente su f/b.
    E, nel segreto dell’urna, una buona fetta di quei “giovani turchi” (ovvero i diversamente dalemiani) ormai in stato confusionale che, scaricato Bersani, si sono subito accomodati al governo.
    Eppoi nel mazzo ci metterei le “rivelazioni” del sempre intraprendente Eugenio Scalfari, che con l’età ha smarrito discrezione e senso del ridicolo, quello che da una vita aspira a fare il consigliere del Principe nella Repubblica dei Filosofi, e alla fine del cammin di nostra vita si è ridotto a fare l’agiografo di Ciampi ed il consigliori di Napolitano…. Ci rivela il buon Eugenio che, nel momento più difficile dell’elezione presidenziale, si è fatto latore di un messaggio al suo amatissimo Re Giorgio per conto di Enrico Letta e Walter Veltroni, con la richiesta di disponibilità ad un secondo mandato per un Governo del Presidente
    Diceva il Gobbo: “a pensar male si commette peccato, ma si indovina quasi sempre”.

    • Il Ribelle Says:

      “A questi aggiungerei una fetta consistente delle new entries in Parlamento, quegli ebeti convinti che twitter servi a tastare il polso all’elettorato, e non vanno neanche al cesso se prima non sentono il parere della gggente su f/b.”

      Lo sai che a questo non avevo pensato? Ma credo sia possibile….una piccola parte non quantificabile dei novizi nel caos più completo ha preferito inseguire le sirene grilline più che le indicazioni di partito, creando ancora più confusione.

      In tutto questo marasmo ho apprezzato la mossa di Vendola di far scrivere ai suoi R.Prodi sulla scheda in modo da non creare equivoci. L’amico Vendola probabilmente ancora si rimprovera lo scempio attuato nel 1998 quando partecipò all’abbattimento dello stesso Prodi.

      Il complotto D’Alemiano lo ho visto eccome, avete notato a chi sono andati i voti dispersi? 50 voti circa a Chiamparino (per dare la colpa a Renzi) e 50 voti circa a rodotà (per dare la colpa a Vendola).

  12. “Renzi non è semplicemente “vecchio conservatorismo democristiano”… è molto di più (o di peggio): è “blairismo”; e clintonismo d’accatto; è liberismo dal volto umano; è il politico più ‘americano’ che abbiamo in Italia; è leaderismo mediatico…
    E’ centrismo aggiornato ai tempi: molto più laico rispetto alla vecchia DC dorotea; con un po’ di Merkel, un po’ di Blair, un po’ di O’Banana, molti sorrisi e qualche blanda spruzzatina di sociale, opportunamente depurata da ogni dialettica di “classe”.
    E comunque mille volte meglio di quella specie di partenogenesi andreottiana, che è quell’orrore informe conosciuto come Governo Letta (nipote).” Caro Sendivogius, una volta d’accordo su questo credo tutto il resto sia veramente solo tattica politica sulla quale si può essere più o meno d’accordo basta maneggiare con molto cura perchè la storia dal 1946 al 1994 ci insegna con chi abbiamo a che fare. Per marino a Roma non ho detto che sia come alemanno ma temo che una volta eletto possa essere inglobato nelle logiche di partito e non possa fare molto per i problemi della città, se diventasse sindaco solo per qualche fioriera in più in centro sarebbe veramente un bel cambiamento, ma questo lo sapremo già entro il prossimo natale. Io sono semplicemente un elettore di sinistra come te ed anch’io ho sempre criticato aspramente M5S fin dalla prima apparizione ma non si può continuare nascondere che grillo sia riuscito a raccogliere la protesta contro la crisi economica e il degrado della nostra vita politica. I militanti della sinistra che aspirano alla fine di questo schifo di sistema politico (e magari anche dello strapotere finanziario) sbagliano a vedere nel M5s un freno che ingabbia la protesta (dove sono i potenziali vettori di sinistra pronti a farlo? Io per ora non ne vedo nessuno), un ostacolo e, per dirla schietta, a vedere nel M5S un partito di destra che fa finta di lottare contro il sistema. Forse non ve ne siete accorti ma nell’elettorato e fra gli attivisti del M5S c’è una componente di sinistra nettamente prevalente sulle altre. E fra i 20 punti programmatici del movimento –pur se in modo contraddittorio con altri punti- molti sono perfettamente condivisibili dalla sinistra. Peraltro il tema base del movimento (anche se declinato ancora in modo piuttosto generico ed a tratti confuso), la democrazia diretta è un tema tutto di sinistra. Siamo d’accordo, il M5s spesso sbanda, ha aspetti discutibili, possiamo rimproverargli non so quanti errori, ma questo non toglie che, per la sinistra, esso può essere un prezioso interlocutore ed una risorsa, molto più che un problema. Il che non significa tacere le critiche ed evitare di polemizzare anche vivacemente. Per questo preferirei tralasciare i bischeri dei poteri forti e concentrarmi sulla possibilità di dialogare con il M5S e convenire sui punti condivisibili, che il probabili ricchi fascisti grillo e so casaleggio siano d’accordo o meno, non sono loro che ci devono interessare ma le ragioni della gente che ha votato per il M5S per mancanza di alternative di sinistra.

    • In una revisione critica di sistema, il nocciolo semplice ma fondamentale della questione che hai centrato in pieno è proprio questo:

      ..dove sono i potenziali vettori di sinistra pronti a farlo? Io per ora non ne vedo nessuno..

      Infatti non ci sono. O quantomeno sono frazionati, incerti, confusi, indecisi sul da farsi… Sostanzialmente emarginati dal pensiero unico prevalente, declinato in salsa tecno-monetarista.
      Molti, a ‘sinistra’, hanno visto nel M5S una risposta, o comunque un tentativo di corrispondenza, a tali interrogativi e legittime aspirazioni.
      In quanto alla componente di “sinistra” all’interno del M5S, è molto meno prevalente di quanto non si creda… Preponderante è invece la presenza di “terzoposizionisti”, blandamente sinistrati ma dall’implicita inclinazione fascistoide che al momento opportuno viene sempre fuori. Un tempo erano conosciuti col nome di Nazi-Maoisti.
      Oggi più che altro si tratta di gente che a 16-18 anni si proclamava apertamente “fascista”; poi “contro il sistema in generale”; poi simpatizzante “antagonista”, ma “non di sinistra” che però frequenta l’ambiente (sostanzialmente perché nei centri sociali si può scroccare qualche canna).
      Insomma gusto per la caciara fine a se stessa, come nelle vecchie jacqueries francesi, pre-rivoluzionarie. Non per niente Grillo si paragona a Robespierre senza ghigliottina (per ora). Questo almeno è quello che ho potuto notare io tra le mie conoscenze dirette. Personalmente, tra questi, posso annoverare nella componente militante una mezza dozzina di fascisti convinti, un paio di neo-nazisti, una decina di funzionarini di banca (Unicredit e MPS!) e promotori finanziari che mi hanno fatto l’elogio dei CDS e dei derivati, come una forma di “selezione naturale della specie” aggiornata ai tempi (insomma il vecchio darwinismo sociale). Questo per parlare della carica anti-sistema contro la globalizzazione finanziaria.

      In quanto al MoVimento, non esiste una entità autonoma e separata dalla diarchia Grillo-Casaleggio. Il M5S è Beppe Grillo.
      Su contenuti, istanze, suggestioni e inclinazioni, (molto modestamente) avevo avuto già modo parlare della questione QUI.
      Ma per capire l’intima natura ed essenza del “grillismo” (il M5S è solo un paravento lessicale al delirio narcisistico del capo politico), e per chiarire il pericoloso equivoco che si è creato a Sinistra, rimando a due ottime analisi pubblicate a suo tempo dal gruppo dei WU MING:

      1) “Appunti diseguali sulla frase “né di destra né di sinistra”

      2) Consigli per riconoscere la destra sotto qualunque maschera

  13. Il Ribelle Says:

    “It’s not the conspiracies that wreck the world but the series of wrong turns, failed policies, and little and big unfairnesses that add up”

    Non sono le cospirazioni che rovinano il mondo, ma la serie di scelte sbagliate e politiche fallimentari, a cui si vanno a sommare piccole e grandi disonestà.

    Joseph E. Stiglitz sulla recensione del libro di Naomi Klein:

    THE SHOCK DOCTRINE
    The Rise of Disaster Capitalism.

    http://www.nytimes.com/2007/09/30/books/review/Stiglitz-t.html?_r=0

  14. Non ho la presunzione come altri di avere la certezza di fare sempre scelte giuste, ma non ho nemmeno intenzione di “consolamme con l’aglio” del bischero toscano perchè sono convinto che il suo tipo di cambiamento è finalizzato a non cambiare niente perchè funzionale alle forze di conservazione. Anche tra i suoi sostenitori guardando bene si possono trovare in numero cospiquo promotori finanziari e commercialisti, molti giovani rampanti di buona famiglia cresciuti nell’alienazione delle tv del cavaliere ed al primo posto nella scala dei valori il successo fine a se stesso ed il danaro ma si possono trovare anche attempati direttori di banca e dirigenti industriali dal passato sessantottino che cercano di ingannare se stessi fingendosi in tal modo di sinistra …ma non troppo, insomma una sorta del vecchio PSI craxiano che come ben sappiamo è passato in blocco a forza italia condannando il paese a 25 anni di immobilismo. Certo per onestà occorre dire che la colpa è stata anche dei cattocomunisti che quando hanno avuto il potere non hanno voluto, come ha confessato violante in parlamento (sic), dare troppo fastidio al cavaliere, e della presunzione di d’alema che ha impegnato la sua intelligenza solo per le solite lotte di cordata, poteva essere qualcuno ed invece non è stato… e non è niente, condannando la sinistra a quello che è ora. Mi piacerebbe però leggere su questa pagina anche una seria analisi sui sostenitori di renzi anche perchè ormai del M5S sappiamo quasi tutto ed in gran parte siamo d’accordo con gli articoli letti su questo blog (li ho messi anche sulla mia bacheca) e possono piacere o meno ma fanno sicuramente riflettere, a me piacciono. Della corrente del bischero fiorentino, dei suoi fans dentro e fuori il PD e dei suoi finanziatori e simpatizzanti nelle alte sfere del potere si è parlato a mio avviso abbastanza poco. Per adesso gli ha detto bene (sarebbe stata la sua fine) perchè visto le simpatie ed il generale consenso di quelli che contano in questo Paese mi sarei aspettato una sua designazione per dirigere il governo invece evidentemente per adesso non se ne parla proprio (i voti della destra sono già assicurati dalla presenza del pdl nel governo) ed hanno preferito l’enrico, giovane e morbido membro del bilderberg, con più entrature e zii più influenti e così ora il bischero può continuare ad abbaiare alla luna da una comoda posizione al coetaneo manovratore (dai sbrigatevi, fate presto, non perdiamo tempo ancora) …. proprio la stessa linea di grillo. Spero che il mio contributo alla discussione sia comunque gradito anche se le idee non collimano al 100% con altri, ma è normale che sia così.

    • Allora, mettiamo subito le cose in chiaro..:)
      Il tuo contributo alla discussione non è semplicemente gradito, ma è una ricchezza che onora questa pagine.
      A maggior ragione se le idee non collimano al 100%; altrimenti sarebbe un po’ come parlarsi davanti ad uno specchio, ascoltando il suono della propria voce.
      Per quanto, io non ho molto da eccepire al tuo ultimo intervento che sostanzialmente condivido. A scanso di equivoci, sarà bene precisare che qui di “renziani” non ce ne sono (ed è un peccato perché a me interesserebbe leggere in ‘diretta’ anche il loro punto di vista).
      Lungi però da noi nell’identificare il Bambino Matteo col “cambiamento”, o confidare in lui per chi sa quale svolta epocale.
      :) Figurati poi se possa essere il sottoscritto, tipo da consolarsi con l’aglietto!

      • quoto in toto, e penso anch’io come te che sia doveroso ascoltare tutti soprattutto la gente normale di qualsiasi orientamento ma in questo periodo è bene non confidare in nessun politico, come si dice a Roma: ” il più bravo cià la rogna” ma incalzarli sempre per fargli cominciare a ricordare che sono stati eletti dai cittadini che vengono prima del loro segretario di partito, per questo è importante almeno cambiare la legge elettorale. A proposito di renziani, ma solo come spunto di cronaca, come potrei condividere le idee di ichino anche dopo l’ultima uscita di ieri in cui ha detto: “basta sprechi, la cassa in deroga è sbagliata”. Forse per lui gli italiani che hanno avuto la sfortuna di perdere il lavoro devono morire di fame, mentre le scorte inutili, le auto blu a centinaia di migliaia, i lussi ed i benefit della casta politica sono soldi di tutti spesi bene. Se pensa che la CIG in deroga sia sbagliata trovasse lui ed i suoi compari del centro altri posti di lavoro decenti (non a 3-400 euro al mese per 10 ore al gg) e sono convinto che i disoccupati sarebbero ben lieti di accettare, altrimenti taccia. Il PD e la CGIL dovrebbero fare un grosso mea culpa per aver avuto simili soggetti per anni tra le loro fila ed il rampante matteo si poteva anche scegliere un consigliere con idee meno reazionarie a meno che non la pensi allo stesso modo ed in questo caso lascio immaginare cosa sarebbe del PD se dovesse prendere la guida

  15. Sono molto felice di aver trovato questo sito. Voglio ringraziarvi per il tempo che spendete, è una lettura meravigliosa!

  16. @ Sax
    Ichino (e tanti altri “esperti” da salotto come lui) fa parte di quella nutrita schiera di supponenti stronzoni, solitamente divisi nelle due categorie più perniciose, che mai abbiano flagellato il mondo reale del lavoro: i “giuslavoristi” e gli “ingegneri gestionali”. Entrambi pretendono di conoscere e ‘riformare’ condizioni di lavoro che non hanno mai condiviso, né sperimentato di persona.
    Senza aver mai trascorso un solo giorno della propria vita come lavoratore salariato, precario, operaio in linea di assemblaggio, hanno la sconcertante presunzione di spiegare realtà e situazioni lavorative che conoscono poco e male, spesso per esperienza indiretta; oppure (è il caso degli “ingegneri gestionali”) pretendono di ‘ottimizzare’ il lavoro, seguendo le curve dei grafici ed i tempi delle macchine tralasciando totalmente il fattore umano, rendendo la vita impossibile a chi nelle fabbriche ci lavora davvero.
    Aver candidato gente come Ichino qualifica un partito per ciò che è: assolutamente estraneo alla sinistra. Per questo bisognerebbe sciogliere una volta per tutte l’equivoco e spingere alla costituzione di un soggetto totalmente nuovo, dall’identità certa, nettamente riconoscibile, e non ibridata come invece avviene oggi.

    Ciò detto, a me francamente ha stancato questa retorica anti-casta sugli sprechi veri o presunti delle categorie riconducibili all’attività politica. Oggettivamente il tema fa presa, ma è anche un vecchia tecnica qualunquista cara a tutti i populismi, e opportunamente pompata da quella che un tempo si chiamava borghesia dei padroni.
    Non per niente, specialisti nella contabilità anti-sprechi, nonché inventori del fortunato filone e del termine stesso in questione, sono il duetto Rizzo-Stella: editorialisti di punta del Corsera, da sempre organo di stampa per antonomasia della ricca borghesia moderata e dell’establishment economico-finanziario.
    E’ curioso notare che molti di questi ragionieri contabili dell’indignazione a comando, terminate le rendicontazioni, se chiamati a fornire soluzioni, siano in massima parte liberisti convinti, di ispirazione lafferiana e monetarista; o fan entusiasti della reaganomics e della Thatcher (come Marco Travaglio, il re dei castigatori ed aedo del grillismo). Fosse per loro, la spesa pubblica andrebbe azzerata; il comporto pubblico e sociale smantellato e privatizzato; le tasse dimezzate come in USA (dove per l’appunto il welfare non esiste).
    Sarebbe troppo lungo confutare tutte le castronerie messe in giro da questi più che interessati contabili anti-casta: dall’eliminazione delle province alle auto-blu; senza che mai da questi censori si levi una parolina sugli emolumenti e gli stipendi scandalosi (questi sì!) di grandi banchieri e noti amministratori delegati, di aziende private ed istituti di credito decotti, ma mantenuti artificialmente in piedi dalle rimesse statali (computizzate poi nel debito nazionale e recuperate in tagli a Sanità e Istruzione e pensioni).

    Ciò detto, la CIG non funziona: è uno strumento stra-abusato dalle grandi aziende, che riguarda non più del 20% dei lavoratori e dalle cui tutele sono totalmente esclusi i dipendenti delle piccole imprese, e soprattutto l’immensa galassia dei lavoratori atipici e precari.
    Se sostegno al reddito ci deve essere, forme di garanzia e di integrazione devono essere estesi a tutti i lavoratori, ricacciando però su per il culo di Ichino tutte quelle sue belle menate sulla “flex-security”, con la quale in realtà si intende distruggere gli ultimi diritti ancora contemplati dallo Statuto dei Lavoratori.

    @ T.S.
    Per così poco…:)

  17. Il Ribelle Says:

    “Se sostegno al reddito ci deve essere, forme di garanzia e di integrazione devono essere estesi a tutti i lavoratori, ricacciando però su per il culo di Ichino tutte quelle sue belle menate sulla “flex-security”, con la quale in realtà si intende distruggere gli ultimi diritti ancora contemplati dallo Statuto dei Lavoratori.”

    Questi sono i punti chiave. E su cui occorre tenere alta la guardia. E Renzi se vuole prendere il controllo del partito deve fare chiarezza su questi punti. Ma sono convinto che se inseguirà le teorie di “flex-security” attengiandosi ad una caricatura della “Thatcher”, la sua stella durerà molto ma molto poco. Dopo di che, come un Rutelli qualunque dovrà ringraziare Firenze se lo rivorranno come Sindaco.

    Nel centrosinistra è molto difficile muoversi caro Matteo, uomo avvisato mezzo salvato…

    • Ad essere sinceri, con mio sommo disgusto, e per la gioia di “Sax”, sto assaporando le incredibili piroette dell’irrequieto Rottamatore che ha riesumato niente meno che il “Peggiore”, alias Massimo D’Alema, che pensa di utilizzare il Bambino Matteo per chi sa quale risalita e per eliminare i nemici interni.
      Riuscirà il piccolo Renzi, se conscio del trappolone, a divincolarsi quanto prima dall’abbraccio mortale del ‘lider maximo’?

      • Il Ribelle Says:

        NO.

        E il mio disgusto mi sta facendo andare per traverso il pranzo. Forse l’amico Renzi non sa che abbiamo pronte le palle catenate e gli obici da 120 mm. Forse Matteo non sa quanto può far male “il fuoco amico”.

        Attento…attento Matteo….

  18. Avete davvero un blog ben fatto! Sareste disponibili per uno scambio di post? intendo guest blogging… ho un blog che tratta di argomenti simili, vi ho inviato una mail per scambiarci i dati. Grazie ancora!

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