Archivio per Imbecilli

CARTA BIANCA

Posted in Roma mon amour, Stupor Mundi with tags , , , , , , , , on 15 novembre 2020 by Sendivogius

Ogni tanto capita di essere distratti dell’incessante chiacchiericcio a mezzo social e di dover interrompere attività infinitamente più interessanti, per soffermarsi (nostro malgrado) sulle amenità, le miserie, e ovviamente le legioni di imbecilli che fluttuano molesti nell’insostenibile inconsistenza del loro non essere. E lo fanno mentre dispensano in giro i loro ruttini, onde smuovere i facili consensi nelle fogne del nazileghismo, tanto è irresistibile per certuni l’attrazione per la merda; gente della cui insignificante esistenza priva di senso diversamente non ci saremmo mai accorti.
 È fresca di giornata la polemichetta fumante tra Nicola Zingaretti e tal Daniele Giannini, consigliere leghista alla regione Lazio: uno di quei tanti twittatori professionisti, che ha scambiato l’attività politica e amministrativa col rilascio compulsivo di battutine dal dubbio gusto e pensierini minimi, alla ricerca dei fatidici cinque minuti di notorietà in assenza di altro.
Ora, noi non entreremo assolutamente nel merito dei contributi letterari e culturali del molto onorevole Giannini, già transitato nel “Nuovo Centro Destra” del fu Angelino Alfano, prima di rimanere folgorato sulla via di Pontida, una carriera come “consigliere” in quel di Boccea, per quelle inconcludenti riunioni di quartiere istituzionalizzate che un tempo si chiamavano “Circorscizioni urbane” e che adesso vengono pomposamente denominati “Municipi”, per immutata inutilità.
Sono le suddivisioni amministrative delle quali la Capitale abbonda, e dove solitamente vengono parcheggiati dai partiti i talenti incompresi di quinta o sesta fila, in attesa di una stabile occupazione che li salvi dal cercarsi un lavoro vero, prima di transitare in qualche società partecipata della Regione o del Comune di Roma: scatole vuote dalla mission indefinita che funzionano sostanzialmente come uffici di collocamento politico.

LazioCrea supporta la Regione Lazio nella definizione delle strategie di crescita digitale, progettando e realizzando le attività connesse all’agenda digitale, e-government ed open government per offrire servizi ad alto contenuto tecnologico per cittadini ed imprese.”

Lazio Service S.p.A. è la società in house della Regione Lazio che progetta, realizza ed attua, attività e servizi aderenti alle esigenze istituzionali della stessa Amministrazione regionale. Lazio Service è impegnata nel più grande progetto di fornitura di servizi alla Regione Lazio mai compiuto prima, che realizza con circa 1.400 dipendenti qualificati e con alto valore professionale. Nata nel 2001 con una mission di responsabilità sociale d’impresa, Lazio Service la attua definitivamente con la felice conclusione (avvenuta nel dicembre 2007) del piano di stabilizzazione dei propri dipendenti già assunti con contratti di lavoro a termine. Oggi, con una formazione continua del personale e con ampia flessibilità d’impiego, la Società risponde con efficacia ed efficienza agli indirizzi impartiti dal Socio unico Regione Lazio, adattandosi con rapidità agli eventuali mutamenti delle esigenze regionali. La Società, interamente partecipata dalla Regione Lazio, opera in base agli indirizzi che l’Ente istituzionale indica.”

No, quello che ci ha colpito dell’onorevolissimo Daniele Giannini, più ancora della sua sfolgorante carriera politica ed indubbia competenza, prima di restituirlo al suo meritato anonimato e dimenticarci di lui, è il suo incredibile Curriculum Vitae (Cliccare per credere!).
Mai, e diciamo proprio MAI, ci era capitato di imbatterci in un curriculum totalmente in bianco! Uno in 54 anni di vita avrà lavorato per sbaglio almeno una volta, o potrà vantare una qualche esperienza politica di rilievo avendone fatta una professione a tempo pieno… E invece no, il risultato è questo:
Cioè, neanche lo sforzo di infilarci due dati in più, buttati lì per inerzia.
Dell’ottimo Daniele Giannini, circola anche un altro CV [QUI] da cui si può notare almeno l’evoluzione di passare al formato europeo, per identica sostanza: NIENTE.
Uno così sicuramente lo candideranno nel prossimo Parlamento.

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L’IDEONA

Posted in Roma mon amour, Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , , , , , , , , on 15 ottobre 2020 by Sendivogius

“I disservizi sono arrivati al capolinea”
(Roma a 5 Stelle)

Detto fuori dai denti, che fossero un branco di coglioni lo sapevamo già.
Il dilemma semmai è stabilire quanto siano coglioni; ammesso e niente affatto concesso esista un’unità di misura atta a classificare il livello di minchioneria siderale, in cui galleggia questa imbarazzante pletora di arroganti bambocci a 5 stelle nel loro viaggio astrale. E parliamo pur sempre di mani rubate alla masturbazione su youporn, per garruli bimbiminkia fuori tempo massimo, finché una manciata di click non li ha miracolati con una poltrona politica per la loro fortuna e sciagura di noi tutti. Almeno a giudicare dalle prestazioni miserabili degli ex pupazzi a molla del Grullo Parlante, per non tacere della loro perniciosa inutilità, pari solo alla presunzione sconfinata che ne contraddistingue la spocchia infinita, senza che mai venga sfiorata da ombra di vergogna alcuna, in un profluvio di trionfalismi a buon mercato, mostrando con orgoglio ogni cacchina mollata nel vasino.
La Grande Monnezza Capitale è solo la sciagura più evidente di un tour disastroso, per una caduta libera in un tunnel senza fondo.
 Visto il collasso in cui versano i trasporti capitolini, non poteva certo mancare il provvidenziale intervento di Enrico Stefàno, (la sua presentazione personale è… illuminante!); l’esperto in materia delle cui competenze la città giù beneficia da tempo, visto che da quasi due lustri pascola in Campidoglio con famiglia al seguito, e che della im-Mobilità romana si occupa con effetti a dir poco catastrofici…
Ora, ad uno così che vuoi fare?!? Al massimo lo costringi a prendere la metro nell’ora di punta per tutta la vita!

“Roma ha un’idea per svuotare i bus: andate a piedi!”

La proposta geniale del presidente della commissione Mobilità Stefano

«Da sette anni in Campidoglio a fianco a Virginia Raggi, uno dei quattro moschettieri della prima consiliatura M5s, Stefano è il presidente della Commissione Mobilità. E da cotanto pulpito ha proposto una soluzione geniale, per ovviare al sovraccarico del trasporto pubblico locale e del conseguente rischio contagi. Testuale: “Chi può cerchi di spostarsi a piedi o in bicicletta, ove possibile questo può sicuramente aiutare a decongestionare il flusso sui mezzi”.
Geniale! Come non averci pensato prima. Le motivazioni della sentenza Stefano sono una fotografia precisa della stanzetta sulla Luna dove vive chi amministra Roma: “Per qualsiasi ente locale è molto complicato estendere in tempi stretti l’offerta di trasporto pubblico, bisognerebbe acquistare centinaia di autobus e assumere centinaia di autisti, sono tempi non compatibili con la pubblica amministrazione”. Come se il problema del trasporto pubblico locale romano non risalisse alla preistoria politica della città, ma sia improvvisamente esploso con la limitazione all′80% della capienza imposta dal governo.
Come se la mobilità “a piedi o in bicicletta” non fosse già praticata dove e quando possibile da tutti quelli che si trovano nelle condizioni di poterlo fare. Che comprendono, solo per citarne alcune, un luogo di lavoro vicino a casa in un territorio sterminato, il calcolo di rischio di finire cappottati dentro una buca o falciati dal traffico impazzito, la capacità di caricarsi figli e zaini in una sorta di piramide circense per scaricarli prima a scuola, con tanto di ingegnosi sistemi di protezione da acqua e schizzi nelle giornate uggiose.
Tutto questo succede nella città in cui alcune centralissime fermate della metropolitana rimangono chiuse per mesi e mesi di manutenzione, la cui sindaca conduce una bizzarra campagna comunicativa via social in cui sbandiera come trofei marciapiedi puliti e scalette restaurate o, ecco la rivoluzione, finalmente, la foto di 28 (ventotto) nuovi autisti. Evidentemente panacea di tutti i mali e risoluzione di tutti i problemi, insieme agli altri 300 messi in organico, perché il problema di autobus che non passano, corse saltate, attese di ore, autocombustioni è una questione di organico, certo, in un’azienda come l’Atac che di dipendenti ne conta 12.000 (dodicimila).
E dunque voi, cittadini romani, così ostili al cambiamento, rimboccatevi le maniche e date una mano all’amministrazione infilando galosche e mollette ai pantaloni, nel caso dovessero intrupparsi alla catena della vostra bicicletta, e iniziate a macinare chilometri salutando con la mano il flusso ininterrotto di mezzi pubblici che grazie al vostro senso civico e al vostro atletismo finalmente scorrerà a dovere. L’acqua calda scoperta con la rivoluzione grillina vi salverà

Pietro Salvatori
(15/10/2020)

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(135) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , on 31 maggio 2020 by Sendivogius

Classifica MAGGIO 2020″

Mesi di quarantena flessibile a regime variabile hanno confermato, se ancora ce ne fosse stato bisogno, che l’unica vera pandemia virale è l’Imbecillità, declinata in tutte le sue forme possibili, per la quale non esiste cura, né contenimento, tanto è pervasiva ad ogni livello, per sintomatologia estesa su manifestazione diffusa.
Regina dei ‘social’, nei quali ha trovato una prateria dove scorrazzare incontrastata allo stato brado, l’imbecillità regna sovrana e non conosce limiti. E non esiste lockdown o “distanziamento sociale” che tenga… Anzi, è peggio! Perché poi l’imbecille tipo, nella sua impermeabile trasversalità mutaforma, corre subito sulla sua piattaforma network preferita, per postare la fumante stronzata del giorno e moltiplicarla all’infinito, rilanciando il ghiotto pestone attraverso la rete dei coprofili in astinenza dal loro alimento primario.

Questo perché, secondo il “Principio dell’imbecillità entropica”: in un sistema chiuso, il grado di imbecillità aumenterà sempre (Fabrizio Jauch).
Se l’imbecillità risulta assolutamente trasversale, come una pestilenza distribuita senza requie per ogni dove, è soprattutto a ‘destra’ che si nutre dei livori fermentati nella vasca di liquami sparsi, nella prevalenza dell’amigdala rettiliana. A ‘sinistra’ è diverso… se il destrorso si compiace del suo essere intrinsecamente stronzo, elevandone la condizione congenita a definizione identitaria per voluttuoso orgasmo, il sinistrato sarà ossessionato dall’esiziale impellenza di sembrare ‘buono’ a tutti i costi, fino alle sue espressioni più estreme che superano il parossismo. Per dirla con le parole di Giacomo Leopardi:

“…un fiume di ciarle, il più noioso e disperante uomo della terra; parla di cose assurdamente frivole col massimo interesse, di cose somme colla maggior freddezza possibile; ti affoga di complimenti e di lodi altissime, e ti fa gli uni e l’altre in modo così gelato e con tale indifferenza, che a sentirlo, pare che l’esser uomo straordinario sia la cosa più ordinaria del mondo…”

Ma qui rischiamo di avventurarci oltre quella sottilissima linea di demarcazione, che intercorre tra imbecille e coglione: simili, ma non identici.
L’imbecille è essenzialmente un animale mondano (lasciate perdere la “socialità”, quella è un’altra cosa), che per esistere ha bisogno innanzitutto di visibilità, vivendo di luce riflessa nello specchio delle vanità che alimentano la propria auto-referenzialità. Ogni imbecille è untore di se stesso. Senza un palcoscenico, virtuale o reale che sia, il pernicioso patogeno avvizzirebbe su se stesso in assenza di propagazione del contagio virale in brodi di cultura ideali. Insomma, pur di apparire, l’imbecille si arrampicherebbe sul tetto di casa per intonare l’inno nazionale a fragor di peti, con amplificazione in dolby surround e collegamento in diretta streaming, purché se ne parli, salvo farsi poi meraviglia ogni qualvolta l’imbecille verrà indicato come tale nell’inconfondibile stato delle sue esibizioni…

Hit Parade del mese:

01. ECCELLENZA LOMBARDA

[23 Mag.] «L’indice di trasmissibilità è allo 0,51 vuol dire che per infettare me bisogna trovare 2 persone infette nello stesso momento e non è così facile trovare due persone infette allo stesso momento per infettare me.»
(Giulio Gallera, assessore al disastro sanitario)

02. REPETITA NON IUVANT

[23 Mag] «Non abbiamo fatto errori.»
(Attilio Fontana, il Mascherinato)

03. FUOCHI ARTIFICIALI

[09 Mag.] «Se il virus perde forza probabilmente potrebbe essere un virus artificiale, è la mia personale opinione, ma non di scienziato. Se va via tanto velocemente, qualcosa di artificiale c’è di mezzo.»
(Luca Zaia, quello bravo)

04. IMBECILLI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI!

[20 Mag.] «Temiamo che il Recovery Fund sia utilizzato soltanto per investimenti in energia, digitalizzazione e infrastrutture, settori a prevalenza maschile. Perciò manifestiamo davanti a Europarlamento per chiedere un’equa distribuzione delle risorse dal punto di vista del genere.»
(Pina Picierno, Deficiente oltre genere)

05. JURASSIC PARK

[25 Mag.] «L’uomo ha distrutto i dinosauri, distruggerà anche il coronavirus.»
(Al Bano, Paleontologo)

06. REGINA VIARUM

[27 Mag.] «Virginia Raggi ha fatto più strade degli antichi romani.»
(Paolo Ferrara, srotolatore di tappeti)

07. POLLUZIONI DIURNE

[25 Maggio] «Le frontiere non hanno bloccato il virus. Così come la POLLUZIONE e altri fenomeni che cambiano le nostre vite.»
(Enrico Letta, un Fenomeno)

08. THE NEW TREND

[20 Mag.] «Spero che la mascherina diventi la moda dell’estate, sarebbe un bel segnale: come una cravatta, un foulard, una collanina, un braccialetto, un piercing.»
(Nicola Zingaretti, lo Stilista)

09. LO STATO COMPLICE

[09 Marzo] «Gli italiani in questo momento hanno bisogno di fiducia, di libertà di impresa, di CONDONO, di azzeramento delle cartelle. Ma ti pare normale che misurino i 20 cm dei tavolini dei bar? Serve uno Stato amico.»
(Matteo Salvini, l’Amico del Compare)

10. LA PREVALENZA DEL CRETINO

[03 Mag.] «Anche essere cretini è un diritto. Bene: io difendo il diritto di essere cretini!»
(Matteo Salvini, peggio che cretino)

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(133) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , on 5 aprile 2020 by Sendivogius

Classifica MARZO 2020″

“Questa è una situazione senza dubbio difficile, ma non così tanto pericolosa. Il virus è molto aggressivo nella diffusione, ma poi nelle conseguenze molto meno. Fortunatamente è poco più di una normale influenza.”
(25/02/20. Attilio Fontana, Presidente Regione Lombardia)

Da dove cominciare?
Dai due cartoni animati con la coda di paglia, il Mimì & Cocò del sovranismo acciaccato ai tempi del Coronavirus, che agitano le contro-conferenze serali del “Benny Hill Show” lombardo?!? Ovvero, vile coyote Gallera ed il dackula mascherinato Fontana, con un tampax calato sulla faccia, specializzati in polemiche quotidiane? I due “generali” (della serie Caporetto) di Lombardia, regione sovrana della repubblica di padania, che prima fanno un po’ alla come cazzo mi pare, non riconoscendo altro governo legittimo che il loro. Eppoi, quando tutto va catastroficamente a puttane, mentre l’epidemia dilaga incontrollata (caso unico su 20 regioni!), scaricano il barilotto esplosivo caricato a merda, contro quello stesso governo centrale che hanno disdegnato e contestato fino al giorno prima, perché abbiamo la sanità migliore del mondo, siamo fichissimi nonché bravissimi, quindi ci gestiamo da soli (Roma deve solo staccare l’assegno e zitta!). Sono le stesse spalle comiche che pensavano di sfruttare l’emergenza virale, per fare sponda e tirare la volata al duce di ghisa, ridotto invece a postare i selfie della spesa autarchica in pieno sovranismo alimentare (“solo prodotti italiani!”), travestito stavolta da allegro chirurgo. Ma voi vi rendete conto di chi e cosa abbiamo sfangato?!?

Questo quando il cialtrone senza vergogna non è impegnato, con tutto il resto del cucuzzaro fascio-sovranista, a sparare numeri ad minchiam e promettere elicotteri di miliardi cash pronto uso da lanciare a pacchi, che si moltiplicano la notte sull’albero degli zecchini d’oro. È la tragedia di un uomo ridicolo, in astinenza da pieni poteri, drammaticamente a corto di negri e altri stranieri invasori da caricare con la ruspa, e nonostante il supporto degli osceni giornaletti amici…

Di cosa parlare?
Dei più-europeisti di salma (von) hayek Bonino, che scatenano una polemica surreale contro l’arrivo in Italia di un centinaio di medici militari russi (manco fossero arrivati i cosacchi dell’Armata rossa alle porte di S.Pietro!), insieme alle fulminanti inchieste di Jacopo Iacoboni, direttamente dalla quarantena nel salotto di casa con le sue fonti misteriose di mitomani via skype, sull’inutilità degli aiuti pervenuti?!? Aiuti che però sono arrivati, a differenza dei nostri “alleati” (che sono corsi a sequestrare alla dogana stock di materiale sanitario indispensabile e già pagato) e dei 12.000 soldati USA di stanza nelle basi (Nato?) in Italia, dai cui depositi non è uscita neanche un’aspirina, o un paio di marmittoni a montare un tenda (foss’anche per sbaglio!), mentre mascherine e respiratori prendevano il volo per oltre oceano, alla faccia della solidarietà atlantica. Lo scandalo è se qualcuno si incazza al ministero degli esteri russo, dopo essere stati infamati a gratis.
Con che divagare?
Con le migliaia di coglioni assortiti che si inseguivano alla sera, sui balconi di casa con le lucine dei cellulari, e starnazzavano dalle finestre, all’apertura delle gabbie durante l’ora d’aria prestabilita, per le scimmie in libertà vigilata, mentre per le strade di Bergamo sfilavano le autocolonne con le bare?!? Perché #andràtuttobene (‘sto cazzo!), come vuole il diversivo propagandistico da Minculpop, a cura di Rocco Casalino, per tenere impegnato un popolo di ritardati mentali, con slogan e boutade studiate per far presa sulla psiche di un ragazzino demente di 6 anni (e funziona benissimo!).
Cos’altro aggiungere?
La guerra surreale ai podisti che diffondono il contagio e divenuti causa di ogni male?!? O la gente di merda dell’Italia peggiore, la stessa che poi va a snocciolare rosari insieme a Barbara D’Urso ed al madonnaro sovranista nei trionfi trash di Domenica Live; quell’Italietta insulsa e reazionaria che ha fatto della delazione poliziesca la misura dello schifo vomitevole che è sempre stata, mentre telefona tutta compiaciuta alle ‘guardie’ per denunciare l’indicibile scandalo di un genitore che osa far percorrere dieci metri intorno casa ai propri bimbi reclusi da settimane; li insulta dalle finestre e pubblica i filmini clandestini su Instagram, per condividere il linciaggio in effige, sulle nuove colonne dell’infamia digitale. Perché far passeggiare i cani è un diritto inalienabile, i bambini NO!

Hit Parade del mese:


01. UN BESTEMMIA SI SALVERÀ

[19 Marzo] «In questi giorni io una preghiera in più la faccio. Noi usciremo da questa emergenza grazie alla ricerca, ma anche grazie al buon Dio e alla Vergine Maria. Per la festa del papà, San Giuseppe, da cui tutto è partito, vogliamo realizzare un momento collettivo di preghiera, perché da lassù qualcuno può e vuole darci una mano… Stasera alle 21 recitiamo il Santo Rosario.»
(Matteo Salvini, il nazi-devoto)

02. VIAGGIARE ITALIANO

[10 Marzo] «Mai come in questi giorni mangiare italiano, viaggiare italiano, turismo italiano.»
(Matteo Salvini, un padano in Italia)

03. CONTINUA PURE A MANGIARE TRANQUILLO

[06 Marzo] «Grazie per i tanti messaggi, adesso mangio piselli, pomodori e carne cruda, poi torno al telefono con sindaci e medici in prima linea contro il virus.»
(Matteo Salvini, l’Idrovora)

04. MILLE EURI A BUFFO PER TUTTI!

[28 Marzo] «Le famiglie che hanno perso la propria fonte di reddito non possono aspettare i tempi della burocrazia per ricevere un aiuto dallo Stato: SUBITO 1000 euro a chiunque faccia richiesta (meglio online) alla propria banca. Si stabilisce chi ne ha diritto, i controlli si faranno dopo.»
(Giorgia Meloni, Distributore automatico di soldi del monopoli)

05. CROCIERA VIRUS

[12 Marzo] «Una piccola proposta. Servono posti letto. Attrezziamo allora due navi da crociera di lusso, che hanno cabine con bagno e tutti i comfort: è una soluzione migliore di ospedali da campo o vecchie caserme.»
(Maria Elena Boschi, all incusive)

06. GOMBLOTTO VIRALE

[08 Marzo] «Guarda caso quali sono i paesi più colpiti dal virus? Cina, Iran e Italia, quelli non allineati a Washington, e anzi, già da tempo nel mirino della monarchia del dollaro.»
(Diego Fusaro, il filosofo)

07. DEVASTAZIONE SOCIALE

[17 Marzo] «In questi giorni non si trova “roba”. Gli spacciatori sono chiaramente scomparsi. I rifornimenti sono chiaramente bloccati. Zero fumo, erba, coca, eroina. I tossicodipendenti ma anche chi ne fa un uso abituale, anche solo ludico, stanno subendo contraccolpi fisici e psichici notevoli. I medici sono surclassati da richieste di aiuto. Tra le tante cose che questa pandemia ci fa capire è il valore dell’antiproibizionismo, e che il proibizionismo ha anche degli effetti sociali devastanti.»
(Christian Raimo, assessore culturale)

08. DIAFANE VISIONI

[09 Marzo] «Questo è il virus del buco del culo! Siccome dovete stare a casa, guardatevi solo dei video porno, lesbo, trans, e fatevi delle gran seghe.»
(Vittorio Sgarbi, il Raffinato)

09. NO LIMITS!

[21 Marzo] «È stato censurato un video che mostrava me nell’atto di fare il saluto romano sostitutivo della pericolosa stretta di mano. Non c’è limite alla stupidità.»
(Vittorio Feltri, il fascista geniale)

10. CLAMOROSO AL CIMBALI!

[13 Marzo] «Da oggi sono anche su Tik Tok. Seguitemi!»
(Virginia Raggi, no comment)

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Il Giorno dello Sciacallo

Posted in Kulturkampf, Muro del Pianto with tags , , , , , , , , , , on 14 marzo 2020 by Sendivogius

“Cielo azzurrissimo in Trentino”

“L’Italia è sicura, è il Paese piú bello del mondo:
questo è il messaggio che dobbiamo diffondere.”
Matteo Salvini
(28/02/2020)

In un’orgia scomposta di italianità a buon mercato, in bilico tra autarchia e festoni littori, il Capitone spiaggiato boccheggia in stato confusionale, alla disperata ricerca di un nemico immaginario, mentre blatera di sigillare il paese in confezione sterilizzata monouso, repentinamente convertito al #chiuderetutto.
È lo stesso figuro da Bar-Sport che fino ad un paio di settimana fa, tra un aperitivo e l’altro, solo il 28 Febbraio ruttava:

“Riaprire tutto quello che si può riaprire, riaprire, rilanciare fabbriche, negozi, musei, gallerie, palestre, discoteche, centri commerciali. Aprire! Aprire! Aprire!”

Intanto, nella Venezia del leghista Brugnaro venivano offerti aperitivi gratis contro il Coronavirus ai malcapitati turisti, mentre la stragrande maggioranza dei lombardi scambiava la chiusura preventiva delle scuole per motivi di profilassi, come un’occasione unica per allungare la settimana bianca ed accalcarsi sugli impianti di sci (esportando il contagio pure in Trentino e Valle d’Aosta); quindi godersi allo stadio il calcio più bello del mondo.
All’epoca, la parola d’ordine era rassicurare contro il protagonismo allarmistico dell’esecrato Conte-bis (al confronto, la sagoma di cartone sembra quasi uno statista!), e per la bisogna era subito planato in Trentino pure LVI per l’ennesima vacanza.
Nel frattempo, il presidente della Regione Veneto (il “governatore” Luca Zaia) tuonava contro il governo per la spropositata esagerazione delle (blande) misure di contenimento messe in atto; il degno compare in Lombardia sosteneva l’esatto contrario, denunciando le misure troppo poco severe contro lo stesso governo. E il duce di ghisa lanciava merda sul Paese, in nome dell’italianità è ovvio, rilasciando interviste sciagurate sui quotidiani esteri, perché al governo (per fortuna!) non c’è LVI coi suoi manipoli sovranisti, profondendo indignazione un tanto al chilo. Un giorno i francesi, un giorno i tedeschi, l’altro ancora gli inglesi, come nelle migliori barzellette da scuola elementare, in alternativa ai soliti negri e clandestini (giusto per variare un po’)…

“Onore e gloria ai migliori governatori di tutti i tempi”

«La sempiterna citazione di Cocteau – “Un francese è un italiano di cattivo umore” – rifulge a cavallo della Alpi dopo che un video satirico di Canal Plus ha cagionato una crisi diplomatica, con tanto di dichiarazioni ufficiali dei ministri Bellanova e Di Maio a difesa della nostra agricoltura e di… cosa difendesse Di Maio non era chiaro, aspettiamo traduzione. Il video giocava con lo stereotipo dell’italiano pizzaiolo che, chiedo scusa per il termine, peraltro a suo tempo utilizzato nientemeno che da Lucio Dalla, scatarrava su una margherita rendendola “à la coronavirus”. Le risposte hanno riassunto il meglio della contraerea luogocomunista, dalla baguette all’assenza di bidet, spesso combinate con esiti intrusivi, rinsaldando finalmente un Paese confuso contro un nemico: lo sciovinismo dei cugini. L’occasione mi è grata per significare un paio di pareri irrilevanti. Uno: offendersi per una gag uscita male non farà di noi un popolo. Due: per essere efficace, il video avrebbe dovuto ritrarre il pizzaiolo Zaia nell’atto di cospargere sulla pizza carpaccio di topo mentre Fontana gli metteva una mascherina al contrario. Perché quelli siamo noi: perbenisti ad minchiam con gli altri, indulgenti coi cazzari fatti in casa

Luca Bottura
(04/03/2020)

Poi il virus ha cominciato a fare quello che tutti i virus fanno da milioni di anni (diffondersi), trovando un brodo di coltura ottimale nei troppi coglioni in movimento compulsivo, scatenando il panico da pandemia e ponendo fine ai baccanali.
Peccato che sia subito cominciato un altro tipo di Carnevale (e non ultima è la starnazzata serale sui balconi, per un popolo a cui proprio riesce impossibile porre un freno al proprio esibizionismo patologico), col Capitone spasmodicamente impegnato a centrare (e sistematicamente mancare) il trend-topic del momento sui social, per una stanca sceneggiata di bolsa retorica patriottarda: Bandierine tricolore, “onore” di qua e “onore” di là, comprare italiano, orgoglio italiano, Italia agli italiani, prima gli italiani, le mamme e i papà, robuste iniezioni di piagnonismo (molto) nazionale, i soliti elenchi di cose e persone e categorie snocciolati come i grani del rosario, e miliardi da moltiplicarsi come i soldi del monopoli nel suo personale lancia e raddoppia contro il governo in carica, raccomandandosi a santini e madonne.
Adesso, per uno di quei repentini ruzzoloni a cui il Capitone ci ha abituati dai tempi della secessione della padania, è il momento invece di porti chiusi, frontiere chiuse, città chiuse, negozi chiusi, fabbriche chiuse, aeroporti chiusi, Europa chiusa, Italia blindata (per evitare che gli altri ci contagino), pugno di ferro (in alternativa a manganello e olio di ricino). “Chiudere! Blindare! Proteggere! Controllare! Bloccare!”
Invero, l’unica cosa che proprio non gli riesca di chiudere è la bocca (come il culo, è impresa per LVI impossibile), mentre alle consuete foto di “Salvini che mangia”, ora è il tempo di “Salvini che fa la spesa”.
Non mancano poi nel mazzo i grandi tripudi di “onore” pure alla Gran Bretagna di Boris Johnson, il tizio buffo che dal Coronavirus si guarisce infettando più gente possibile per sviluppare l’immunità di gregge (giusto quello, il gregge!), e tanti cazzi a chi tocca, in attesa di rilanciare l’Italexit

“Premier League”
di LUCA BOTTURA
(13/03/2020)

«Il primo ministro britannico Boris Johnson ha molto in comune con Donald Trump. La pettinatura, ottenuta miscelando dell’antiruggine in una betoniera. L’ostilità per l’Europa, vista come un’inutile deviazione nel triangolo dei babbei che unisce Ankara, Washington e Downing Street. Da quando il Regno Unito è uscito dall’Europa, anche la bandiera di fatto ha regalato la 51esima stella allo zio Sam. Ma soprattutto li unisce la presunzione, che su una scala da -32 (Zingaretti) a 10 (Vittorio Sgarbi) è di 128. Ieri, Johnson è apparso sulle reti di casa spiegando perché non ha alcuna intenzione di limitare il pubblico agli eventi di massa, tipo le partite di calcio, i concerti e i raduni delle ex fidanzate di Robbie Williams: “I divieti non sono basati sulla scienza e comunque rispetto ad altri Paesi siamo indietro, nei numeri, di almeno un mese. Non faremo come l’Italia”. Siccome un mese fa eravamo qui a parlare di influenza e giusto ieri abbiamo sfondato i 1000 morti, fra 30 giorni ci saranno verosimilmente 990 britannici che devono il Creatore a uno che (non scherzo, l’ha detto lui) sniffò zucchero a velo convinto che fosse coca. Confrontato a lui, Conte sembra effettivamente Churchill

Sarà una lunga notte. Di quelle cupe per davvero. Il peggio è che è appena cominciata…

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LEGIONI DI IMBECILLI

Posted in Kulturkampf, Muro del Pianto with tags , , , , , , , , , on 24 novembre 2019 by Sendivogius

Le descrizioni per definire un imbecille sono infinite, esattamente come le sue varianti. Perché l’imbecillità è proteiforme, garrula nelle sue manifestazioni, abitudinaria nelle sue ossessioni, e predilige la coltivazione virale in colonie, se le si offre la possibilità di ‘socializzare’, fornendole una regia.
Che cos’è dunque un imbecille?
 Ernesto Lugaro, che veniva dalla scuola di Lombroso e seguiva un indirizzo organicistico, in un suo contributo del 1933, ne definiva la natura patologica complementare all’idiozia, come…

«Un difetto grave, ma non gravissimo, dello sviluppo psichico, che consente l’uso anche largo della parola (per lo più con qualche difetto d’articolazione: lamdacismo, rotacismo e altre forme di blesità), ma non permette un profitto scolastico tale da riuscire praticamente utile nei rapporti sociali.
Al disotto degl’imbecilli stanno gl’idioti, al disopra e fino ai limiti della normale mediocrità stanno i semplici di spirito. La relativa ricchezza di sviluppo psichico (al paragone con gl’idioti) consente agl’imbecilli una psicologia più complessa e ricca di anormalità intellettuali e morali.
Gl’imbecilli sono spesso fatui, vanitosi, bugiardi, ipocriti, volubili, riottosi, ribelli, crudeli. Possono presentare crisi distimiche, delirî di grandezza o di persecuzione, pervertimenti sessuali, insensibilità morale, tendenze criminali

In pratica, la descrizione sembra adattarsi perfettamente alla fauna di scimmie analfabete ma iperconnesse, che imperversano sugli (anti)social lanciandosi palle di escrementi tra loro, nella prevalenza maggioritaria di un fenomeno non statisticamente rilevabile. Tale è la sua diffusione di massa, per un condensato di disagio più psichico che sociale, piagnonismo parassitario e grettezza amorale; analfabetismo funzionale che si crogiola compiaciuto nella più crassa ignoranza, esibita peraltro a titolo di vanto e scambiata dal tronfio citrullo come compiuta espressione di senso pratico. È qualcosa che trascende il vecchio coglione pre-digitale da cui pure discende… non foss’altro perché quest’ultimo costituiva un caso isolato su interazione ristretta. Soprattutto, non possedeva il velleitarismo ideologico e le ambizioni pseudo-politiche dei troppi coglioni inopportunamente viralizzati, che nel frattempo sono cresciuti e si sono moltiplicati fino a diventare legione, nell’incontinenza declamatoria e nella sicumera assolutoria che l’Unione Anonima Imbecilli infonde ai miserabili di spirito.

Devozione Sovrana

Non possedevano l’illusoria potenza del branco, seppur gregari ad un capo, per una miscela venefica che nulla ha di ‘esplosivo’, a parte il fragore dei peti coi quali ammorba l’etere.
Sono gli avanzi di popolo, compostati in gentismo; pattume delle ragione, percolato nelle discariche virtuali di un non-luogo digitale, dove dare forma ai loro inferni immaginari. Insomma, una scatola vuota da riempire con pulsioni irrazionali, ossessioni paranoiche, rancori ribolliti nell’astio delle proprie distorsioni cognitive, e pensierini minimi mutuati dalla retorica pubblicitaria.
E se l’imbecillità è fenomeno assolutamente trasversale nelle sue espressioni, sarà poi davvero una casualità che le ribollenti cloache del sovranismo si siano rivelate il collettore privilegiato degli umori più fetidi di una nazione infetta?
Nell’Italietta nostalgica e fascistoide, ora appestata dal germe nazi-populista, il terrore dell’Uomo Nero è stato esorcizzato con l’adorazione dell’Uomo in nero, ovviamente riadattato ai gusti pacchiani ed alla volgarità del tempo presente, attraverso l’eucaristia mistica col corpo del sovrano, sogno proibito delle cagne rabbiose del fascioleghismo in calore…

Ecce HomoEcce Homo!

Ovverosia, lo sozzo borraccione, lascivo e pantagruelico, che colleziona divise e crocifissi, tra accessoristica segnaletica su felpa, raccolte di citazioni ducesche, camicie nere, e soprattutto fondi neri dalla Russia con fervore.
Salvini e GattiniÈ l’aspirante reginetta dei social che infesta ogni piattaforma disponibile con la sua muta sbavante di ultrà da tastiera in pieno deliquio orgasmico, contribuendo ad elevare la qualità dei contenuti, tra un’abbuffata e l’altra.
Va da sé, che da una bocca così può uscire davvero di tutto…
Una persona a malapena normodotata, giusto un’unghia sopra la soglia del sottosviluppo mentale, sa benissimo che (TUTTI) gli ospedali sono aperti 7 giorni su 7, per 365 giorni all’anno (festivi inclusi), 24h su 24h. Perciò, per scrivere simili cazzate, vuol dire che non hai alcun argomento a disposizione (plausibilissimo); oppure sai e consideri il tuo elettorato composto da inguaribili cazzoni (in malafede), senza alcuna possibilità di recupero.
Ed in tal caso non c’è ricovero che tenga!
Che poi è solo la punta dell’iceberg di una disinformazione strategica, nella continua manipolazione delle notizie, distorsione dei fatti, e falsificazione costante della Storia fino alla negazione della stessa. Giusto per dimenticare.
E che si autoalimenta di contributi indotti, per spirito di emulazione, da parte di chi non sa nulla e sproloquia su tutto.
È la catechesi di una folla di casi umani implotonati dietro al Mussolini di ghisa, tanto vogliono essere ipnotizzati dalle sue fanfaluche.
Quindi inutile meravigliarsi (ma anche sì!) dell’incredibile livello di minchioneria assortita, dabbenaggine, e vero e proprio ritardo mentale che sembra affliggere una pletora di incontinenti coglioni fuori scala dal commento compulsivo.
Gente incapace di capire ciò che legge, e finanche di vedere, ciò che va commentando senza posa, tanto è incontenibile la smania di correre a cagare la stronzata fumante di turno e fugare ogni dubbio sulla natura testicolare dei commentatori, nonché il (grave) ritardo cognitivo che affligge la loro condizione di disturbo psicopatologico.
Sono i nazi-patrioti italioti, in guerra soprattutto con la lingua italiana, prima ancora che con la ragione…
C’è la cretina (e qualche altro migliaio non da meno) che saluta i ciechi agitando le manine, sicura com’è che possano vederle e commuoversi assieme a lei per tanto entusiasmo.
C’è quella in astinenza da complotti, mentre si produce in interpretazioni cabalistiche sull’avvento dell’Anticristo.
C’è quell’altro ritardato mentale che confonde un quotidiano per l’altro, tanto sono tutti “giornaloni” e lui ha un solo capitone da leccare sempre.
C’è quell’altro ancora che davvero crede che il Presidente della Repubblica si esprima come il suo ubriaco da bar preferito (lo trova normalissimo), convinto che Mattarella faccia serata in discoteca ad Ibiza!

Ci sono pure quelli che scambiano un evidente fotomontaggio, con tanto di gioco di parole, per realtà… Pensano che una roba del genere possa esistere per davvero. La scambiano per vivisezione. E si indignano!! Allora ti rendi conto che il bacino in cui pescare è potenzialmente infinito.
Però ammettiamolo… almeno ci regalano un sorriso. Questa è gente che ha il magico potere di riuscire ancora a stupirci. Quando si pensava fosse stato raggiunto il fondo, questi iniziano a scavare ancora più in basso. Perché la merda sembra non bastare mai, tanto piace loro. La cercano e la gustano con avidità voluttosa…
E allora perché mai negargliela, in tutta la sua bulimica abbondanza?!?

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(124) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , on 6 luglio 2019 by Sendivogius

Classifica GIUGNO 2019”

Una modesta richiesta… solo una, di quelle destinate a dissolversi nella canicola estiva tra le vacuità dell’etere… Levategli Twitter! Con la bellezza di 280 caratteri a disposizione (ed ampiamente inutilizzati), ogni tronfio coglione digitale scambia il suo analfabetismo funzionale, per “capacità di sintesi” e si crede un Marziale redivivo (ammesso sappia chi sia), dall’ironia fulminante e dall’intelligenza sopraffina. Per i meno dotati, esistono apposite agenzie specializzate: se paghi, producono stronzate per te. In pratica lavorano a cottimo per conto terzi: in genere affiancano gli uffici di propaganda politica di parlamentari e ministri, troppo impegnati a farsi selfie mentre mangiano, immortalare i loro porcineschi faccioni in primo piano, o fotografarsi gli addominali (ed i genitali) dopo una seduta di fitness. Il tutto impastato in una cacofonia indistinta di followers, tra sfotto e battutine, provocazioni e minacce, rigurgiti da bar, risse virtuali, slogan, ammiccamenti nazistoidi e auguri stupro, lamentazioni condivise di “gente che non ce la fa più” (e magari fosse vero, mentre sono più resilienti delle blatte!) e “che non arriva alla fine del mese” (purtroppo arriva anche al successivo, anno dopo anno!), per una massa logorroica di irrecuperabili deficienti corrosi dall’ansia di apparire (coi loro profili lombrosiani da foto segnaletica). Tanta è l’ansia di condividere con altri babbei degni di loro i pensierini minimi della loro imbecillità compulsiva, che scambiano per spontaneità, insieme alla crassa ignoranza esibita a titolo di vanto, che chiamano “esperienza di vita”. E se ne vantano, perché fa tanto “popolo”, quando semplicemente sfugge loro la lapalissiana verità…

È ora di dirselo, l’uomo comune è una merda

 «Dal movimento dei Forconi ai neofascisti delle periferie romane, dai complottisti agli anti gender fino ai giustizieri della notte de noartri, difensori improvvisati dell’ordine pubblico e paladini della legittima difesa, ma anche buongiornisti, gonzonauti e boccaloni di ogni tipo: la galassia della Gente — che altri chiamano la Ggente, con la doppia — è dispersa per tutta la penisola, da Nord a Sud, e pure al Centro, non fa distinzione geografiche, né campanilistiche. Il denominatore comune di questa ggente è la rabbia, il risentimento, il richiamo all’autorità — della polizia, delle armi, della legittima difesa — e il rigetto verso qualsiasi cosa c’entri con l’autorevolezza, la conoscenza e l’intellettualità.
Per qualcuno la Ggente sarebbe l’ultima evoluzione del Popolo, quell’entità che è entrata a piedi uniti nella politica a partire dall’epoca delle rivoluzioni, ma forse è qualcosa di più complesso. Per cercare di definirlo, Leonardo Bianchi ne traccia tre grandi caratteristiche: il forte risentimento verso la cosiddetta Casta; la rabbia esasperata, indignata, ma soprattutto non imbrigliata in una ideologia di partito; e la tendenza a inventare e a credere a teorie del complotto e versioni alternative nei campi della storia, della geopolitica, della medicina.
Eppure, la sensazione che resta… è che più che al popolo, questa gente somigli alla folla, quella entità che iniziò ad apparire nell’immaginario collettivo intorno alla metà dell’Ottocento, descritta nel celebre racconto di Edgar Poe, l’Uomo della folla. È probabilmente più da quella massa variegata ma indistinta, da quel flusso che figliò poi nel Novecento la società di massa dell’omologazione e dell’individualismo apolitico che nasce il gentismo e la gente.
Attorno ai popoli sono nate le nazioni, che anche se nell’ultimo mezzo secolo stanno dimostrando di essere arrivate al capolinea della loro utilità storica, restano la più grande invenzione politica della modernità occidentale. Attorno alla gente stanno crollando le democrazie. I popoli erigevano monumenti ai propri eroi e ci si raccoglieva intorno al momento delle proprie rivendicazioni politiche, la gente, che non ha nemmeno più grandi rivendicazioni da fare, la strada la teme, la guarda di sottecchi dalle finestre dei piani alti di qualche caseggiato popolare, covando rabbia, rancore, risentimento. Con il popolo una volta si poteva immaginare di costruire delle comunità, con la gente, ora, non si costruisce nulla, ma al contrario, si distrugge

Andrea Coccia
(24/10/2017)

E ora, giusto per restare connessi allo spirito dei tempi…
Andatevene pure affanculo!

Hit Parade del mese:

01. MA ZITTO PROPRIO MAI, EH?

[02 Giu.] «Finalmente oggi splendeva il sole: c’hanno spiegato per mesi che c’era il riscaldamento globale e abbiamo passato un maggio con l’ombrello, il passamontagna e i guanti di lana.»
  (Matteo Salvini, il Climatologo)

02. CURATELI!

[28 Giu.] «Questa mattina durante la diretta di RaiNews24 da Genova, dove è avvenuta la demolizione del Ponte Morandi, si è verificato un fatto gravissimo. Le telecamere della All News Rai sono state per tutto il tempo su Salvini, Toti e Bucci. Proprio accanto a loro c’era anche il vicepremier Luigi di Maio che però è stato tagliato dalle inquadrature di RaiNews salvo qualche rara ripresa larga. È un fatto inaccettabile. Aspettiamo spiegazioni.»
 (Il Gruppo parlamentare M5S, pazzi da legare)

03. BUONO A SAPERSI

[19 Giu.] «Quali sono le coperture della flat tax? Non le dico altrimenti Di Maio me le ruba! Ci sono, le abbiamo individuate»
(Massimo Garavaglia, Viceministro leghista all’Economia)

04. UNITEVI AL LATO OSCURO DELLA FORZA

[06 Giu.] «I miei figli sono 60 milioni di italiani.»
(Matteo Salvini, il nuovo papi della patria)

05. CHIAMATEMI NOBEL

[21 Giu.] «Salvini merita il Nobel per la pace: sta cercando di difendere gli interessi del proprio Paese, usando le parole di grandi personaggi religiosi come papa Giovanni Paolo II.»
  (Claudio Durigon, Leghista di Ciociaria)

06. FACCE DA ZAIA

[08 Giu.] «Nel Nord-Est c’è voglia di autonomia regionale. Loro si ritengono una nazione: hanno la loro bandiera, la loro lingua, hanno anche un normotipo veneto che è diverso dal normotipo italiano. Ci sono dei ceppi nell’umanità, ed i ceppi veneti sono diversi da quelli italiani. Quel ceppo lo si riconosce: la faccia di Zaia non la trovi in Calabria.»
  (Pietro Senaldi, il Razzialista di Libero)

07. IL VALLO IULIANO

[30 Giu.] «Faremo un muro anti-migranti di 243 Km ai confini con la Slovenia.»
 (Massimiliano Fedriga, il Trumpino friulano)

08. RESPONSABILITÀ

[14 Giu.] «Ringrazio Luca Lotti per un gesto non scontato che considero di grande responsabilità nei confronti della politica, delle istituzioni e del PD.»
  (Nicola Zingaretti, Don Abbondio)

09. DUECENTOQUARANTESI GIORNI DI STRAORDINARI LAVORI (RIPARARE UNA SCALA MOBILE!)

[25 Giu.] «La stazione Repubblica della metro A riaprirà domani mattina in sicurezza. Ci scusiamo per i disagi che cittadini e commercianti hanno dovuto affrontare in questi mesi a causa dei lavori straordinari di manutenzione.»
  (Virginia Raggi, Calamità innaturale)

10. DEIMOS È PARTE DELLA TERRA

[07 Giu.] «La Luna è parte di Marte»
  (Donald Trump, il Marziano)

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Questione di chimica

Posted in Muro del Pianto with tags , , , , , , , , , , on 5 maggio 2019 by Sendivogius

Gira e gira la magica ruota della paura continua ad evocare ed inseguire i suoi fantasmi, mentre alterna spauracchi e punizioni esemplari: Negri… Ruspa… Castrazione… Bacioni!
Se la vita è un balocco, la macchina della propaganda è come una giostra: ruota sempre su se stessa, simulando il movimento attorno ad un perno fisso, pur restando ferma in una struttura immobile.
E dunque, consultati gli aruspici dei sondaggi secondo il trend topic del momento, di cosa si occupa il Ministro della Paura, oggi?
Be’… riassunto in sintesi… attualmente il duce di ghisa smanetta CAZZI.
Perché questo è quello che gli suggeriscono i sondaggi, secondo gli algoritmi che alimentano la “bestia” e fabbricano il tweet del giorno da manducare insieme ai selfie di contorno, col capitano che magna e si adegua come un piazzista imboccato dai suoi stregoni.
Ordunque, il prodotto del giorno da spingere e da pompare, perché a quanto pare tira, è la castrazione (chimica) per stupratori e pedofili (ma solo se ‘recidivi’ e ‘consenzienti’). Pare che, tra pene e peni, contribuisca a gonfiare i sondaggi con l’indice di gradimento elettorale… O almeno questo dicono i grandi esperti del marketing politico.
Ora, sulla scientificità dei sondaggi lasciateci esprimere ben più di qualche dubbio…

1) Un campione di 800 persone, pescate tutt’altro che a casaccio e molestate telefonicamente con domande generiche, in orari nei quali la maggior parte delle persone è fuori casa a lavorare, è tutt’altra che rappresentativo del pensiero e delle intenzioni di voto di un paese con 60 milioni di abitanti.
2) Le persone mentono. Spudoratamente. E Lo fanno perché trovano la cosa divertente; o perché non avendo risposte certe da dare a domande incerte, semplicemente le inventano secondo quello che passa loro per la testa sul momento.
3) La maggior parte dei sondaggi non sono mai ‘neutri’, ma indirizzano le risposte degli “intervistati” verso ciò che il committente vuole sentirsi dire. Perché i sondaggi sono gestiti da società private specializzate e costituiscono uno strumento come un altro per la propaganda di partito. Sono delle forme di orientamento elettorale, stabilendo il trend politico con cui orientare il voto tra gli “indecisi”.
4) Dinanzi ad una qualunque evidenza statistica, i sondaggi si rivelano per ciò che sono: fuffa!

 Altrimenti non si capisce perché un partito dato al 35% come la Lega (o lo stesso PD), nelle ultime tornate elettorali non abbia mai superato in voti reali la metà delle percentuali che pure gli vengono attribuite a livello virtuale, a dimostrazione che certe ascese non sono inarrestabili né irresistibili.

«Difendere i sondaggi affermando che sono un modo per “consultare la saggezza collettiva” equivale a dire di poter estrarre la radice quadrata di uno spazzolino da denti di color rosa
(Marshall McLuhan)

Ma con alcuni funzionano e servono più che altro a galvanizzare la truppa, stretta nei ranghi attorno ai rispettivi “capi politici”, che ogni tanto devono pur lanciare qualche parola d’ordine per attizzare l’attenzione del pubblico.
Va da sé che per le tigri da tastiera che affollano il letamaio nazileghista la castrazione dovrebbe essere rigorosamente fisica: un bel paio di forbici (meglio se arrugginite)… zack! E via, avanti il prossimo! Mentre nel Club del Taglione le Lorene Bobbit si incitano a vicenda e fantasticano castighi medioevali, tra squartamenti, mutilazioni, impalamenti, in un crescendo horror come nei torture-porn coi quali si sono tanto eccitati da adolescenti, tra cumuli di cazzi mozzati ed altre frattaglie sparse in giro.

E sarebbe interessante elencare come tra i castrati illustri ci sarebbero non pochi camerati, che dello strupro più o meno punitivo hanno fatto ben più di una fantasia realizzata dei loro deliri superomistici.
Al contempo, per i militanti di un partito che hanno eletto la violenza sessuale, o l’evocazione della stessa, a must delle proprie conversazioni (anti)social sul web, auspicando lo stupro punitivo dei proprio nemici, questo è davvero il colmo della farsa che segue alla tragedia.

Ovviamente, non sovviene loro che lo stupro non è una questione chimica, ma “culturale”. Che non risponde ad un istinto, ad una pulsione incontrollabile, ma ad una somma forma di disprezzo predatorio, che oggettualizza la vittima defraudandola di ogni dignità umana, riducendola ad una non-persona: un mero strumento di carne, da prendere ed usare a proprio piacimento.
Non ci arrivano proprio che lo stupro è innanzitutto un atto di violenza. E quella a sfondo sessuale la puoi perpetrare in mille altri modi… anche senza cazzo!
Soprattutto, non passa minimamente per le loro striminzite testoline glandiformi, che il miglior deterrente contro gli stupratori ‘recidivi’ è la garanzia di pene certe, applicando semplicemente le leggi che già esistono invece di depotenziarle, o di eludere il reato con interpretazioni demenziali; magari cominciando col tenerceli in galera gli stupratori, invece di gingillarsi con torture ed efferatezze varie… Sarà più efficace la castrazione chimica o il taglione? La mazzolata semplice o con squarto? lo scuoiamento da vivo o la gabbia dei corvi? E avanti con la prossima stronzata!
Che l’elettore medio fosse un potenziale deficiente lo sospettavamo da tempo… ma nel caso dei fascio-leghisti è sempre stata una certezza.
In fondo parliamo di casi freudiani, in perenne oscillazione tra fase anale e fase fallica, senza mai giungere a maturazione. La loro dimensione ideale è il linciaggio, che non praticano ma immaginano. E su questa pornografia forcaiola si trastullano compiaciuti, nell’eccitazione sadica ed innocua che la suggestione proiettiva suscita in loro. Esattamente come quei pedofili, che nel buio delle loro camerette oscure passano in rassegna sul monitor centinaia di immagini rubate e violate di bambini, scambiandosi le figurine della collezione con altri anonimi depravati conosciuti sul web, magari senza mai consumare l’atto in sé, al di fuori delle pratiche masturbatorie di gruppo. Tecnicamente, si chiama “pedopornografia culturale”. C’è reato, ma non c’è penetrazione, né violenza diretta (giacché il contatto con la vittima è assente). Sussiste la complicità però, nel compiacimento del crimine e reiterazione dello stesso. Ma vallo a spiegare ai castratori da tastiera. Che poi c’è stupro e stupro… La percezione cambia a seconda delle convenienze, delle appartenenze, delle provenienze (e del colore della pelle), come si conviene ad una società tribale in piena regressione.

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(116) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , , on 1 novembre 2018 by Sendivogius

Classifica OTTOBRE 2018”

“Il mio nome è Legione, perché noi siamo molti”

L’imbecillità può essere ‘virale’?
A quanto pare, sì! TwitterFacebookInstagram… dirette streaming… È un’apoteosi. Imbecilli di tutto il mondo unitevi! E marciate compatti come legioni. Oramai, ogni demente che abbia a disposizione una connessione ci tiene a far conoscere la sua stolida condizione di disturbato psichico al resto del mondo, nell’insanabile desiderio di condividere la propria irriducibile minchioneria con altri deficienti come lui, che ovviamente accorrono a migliaia. Tale è l’attrazione irresistibile che una simile abbondanza, dispensata a piene mani in ondate di merda ‘social’, esercita tra i webeti coprofili caduti nella rete; tanto non pare loro vero di essersi ritrovati tutti insieme per scoprirsi così numerosi.

Sono quelli che ‘si informano’ soltanto on line, non sfiorano mai un libro (o un quotidiano) nemmeno per sbaglio, neanche se ci sbattono sopra (non sopravviverebbero al crash dei neuroni), tanto sanno già tutto a prescindere per scienza infusa. E probabilmente non capirebbero un accidente di quello che vanno leggendo, perché la Verità si esercita in pensierini da tre righe e non richiede mai più di 300 battute per essere diffusa a colpi di click. L’importante è postare mica pensare, che la riflessione richiede tempi lunghi di meditazione, mentre il mondo va veloce, e tutti vogliono stare al passo di marcia seguendo l’onda…
Ora, in tutta franchezza, tracciare una classifica sta diventando difficile… perché davvero siamo dinanzi ad un vulcano in costante eruzione… un geyser che pompa merda a getto continuo…

Siamo seduti dalla parte giusta della Storia e se avanzeremo insieme compatti anche la vittoria di questa battaglia sarà nostra. Ma dobbiamo essere compatti. Molto compatti. Fusi insieme. Come lo era la testuggine romana, una formazione di fanteria dell’esercito romano che era di grande complessità perché richiedeva un importante coordinamento collettivo. Dava come risultato una massa compatta e protetta in modo impenetrabile e veniva usata in particolare durante gli assedi. Se qualcuno dei soldati si fosse sfilato dalla formazione a testuggine avrebbe condannato i propri compagni e tutte le retrovie alla morte o a finire prigionieri. Avrebbero anche messo a repentaglio l’esistenza stessa dello Stato romano e tutti i soldati erano ben consci delle loro responsabilità, non solo come gruppo, ma anche come individui. Oggi nel nostro esercito alcuni stanno dando segni di cedimento e visto che tra di noi siamo in famiglia è bene che queste cose ce le diciamo. Questi cedimenti non ce li possiamo permettere.”

Luigi Di Maio
(29/10/2018)

Non è solo il vocabolario, che per raccoglierlo tutto basta un abbecedario di trenta parole, ma anche la scelta dell’estetica, l’umorismo da cesso di caserma, ed il senso grandioso del sé nell’assoluta assenza di ridicolo che contraddistingue la banda di mitomani al governo, perché questi sono davvero convinti di “fare la Storia” (!), compatti come una testuggine romana (sic!), tra manine e complotti, condoni e decreti fatti col cuore.
Che dire di sottosegretari che giocano a fare il soldatino (con tanto di travestimento), nei saloni del ministero?!?
Che pensare di un vicepremier dalle studiate pose volitive, giusto per fare il verso alla macchietta originale a cui si ispira, che ama farsi immortalare mentre imbraccia armi che con ogni evidenza non sa nemmeno impugnare, né usare?
Per sottacere di quell’altro fenomeno coltivato in provetta dalla Casaleggio Associati che, tra mitologie primitiviste e decrescite felici di un moVimento il cui modello ispiratore è probabilmente il medioevo, parla di distribuire le terre incolte alle coppie con tre figli?!?

‘Na roba da tribuno delle plebe nella tarda respublica romana… o da Benito Mussolini. Che coi tempi che corrono si raccorda fin troppo bene. A quando la bonifica delle paludi del Sebino?!?

Hit Parade del mese:

01. LA MANINA

[17 Ott.] «È accaduto un fatto gravissimo! Il testo sulla pace fiscale che è arrivato al Quirinale è stato manipolato. Nel testo trasmesso alla Presidenza della Repubblica, ma non accordato al Consiglio dei Ministri, c’è sia lo scudo fiscale che la non punibilità per chi evade [e ci sono ancora! n.d.r]. Noi del M5S in Parlamento non lo votiamo questo testo se rimane così [l’hanno votato]…. Non so se una manina politica o una manina tecnica, in ogni caso domattina si deposita subito una denuncia alla Procura della Repubblica perché non è possibile che vada al Quirinale un testo manipolato!»
  (Luigi Di Maio, il Manomorta)

02. MOLTI NEMICI MOLTO ONORE

[23 Ott.] «Se l’Europa boccia la nostra manovra, siamo sulla strada giusta. Se giornali e talkshow ci attaccano, siamo sulla strada giusta. Se il PD urla e sbraita, siamo sulla strada giusta. La gente è con noi, fieri di essere “populisti”!»
  (Davide Barillari, fenomeno regionale)

03. (IN)DISPONIBILITÀ

[17 Ott.] «Il M5S non è disponibile a votare alcun condono, ma se si stratta di pace fiscale, siamo d’accordo.»
  (Luigi Di Maio, il Pacificatore)

04. VEDO LA GENTE MORTA

[09 Ott.] «Mi sono soffermato su un dossier che ritengo essere molto importante, che è quello del tunnel del Brennero. Sapete quante delle merci italiane, quanti degli imprenditori italiani utilizzano con il trasporto principalmente ancora su gomma il tunnel del Brennero?»
  (Danilo Toninelli, coglione di razza)

05. FATTO COL CU….

[08 Ott.] «Il Decreto Genova non solo è scritto col cuore ma anche con una tecnica giuridica cosi elevata che permetterà al commissario Bucci di lavorare bene senza preoccuparsi dei ricorsi.»
(Danilo Toninelli, l’Entusiasta)

06. Quando c’ero IO

[21 Ott.] «È mai esistito in Italia un premier che come me dice che i prodotti italiani sono i migliori e il Paese migliore dove investire è il nostro?»
(Giuseppe Conte, Mitomane)

07. IL SOTTILISSIMO DUBBIO

[02 Ott.] «Noi siamo qui da soli 4 mesi e ci trattano come degli incompetenti appestati. Perché?»
  (Luigi Di Maio, incompetente appestato)

08. M

[16 Ott.] «Legali al lavoro per verificare il “politically correct” di Facebook e/o frasi offensive nei confronti di Benito Mussolini: monitoraggio e denucia alla polizia postale.»
  (Alessandra Mussolini, la ducia)

09. E INTANTO GIORGINA…

[14 Ott.] «In una scuola di Peschiera Borromeo viene eliminato il maiale per fare posto al cous-cous, alimento tipico nordafricano. Ora sono i figli degli italiani a doversi adeguare alle esigenze alimentari di chi dovrebbe integrarsi? Questa è follia!»
  (Giorgia Meloni, la fasciogastronoma)

10. PRIORITÀ

[14 Ott.] «Io e Padoan vogliamo proporre un aiuto concreto: venerdì offriremo una legge di Bilancio radicalmente alternativa. Lo consideri un gesto di servizio civile. Abbiamo cambiato la scaletta della Leopolda per cominciare con questo.»
  (Matteo Renzi, il premier ombra)

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(114) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , on 2 settembre 2018 by Sendivogius

Classifica AGOSTO 2018”

Un ministro (uno non a caso) che impedisce ad una nave militare, italiana, della Guardia Costiera, italiana, lo sbarco in un porto, italiano, violando una mezza dozzina di convenzioni internazionali (che se non funzionano si possono anche cambiare, ma in quel caso spetterebbe a Governo e Parlamento farlo), per mettere un’Europa cinica e bara (ma non ineluttabile come il destino) dinanzi a fatto compiuto e farne implodere le ipocrisie e gli egoismi nella (pessima) gestione della questione migratoria (francamente diventata ben più del prodromo di una “emergenza democratica”). E nel farlo non cerca la prova di forza con una nave straniera, per non creare l’incidente diplomatico, ma lo fa a scanso di ripercussioni internazionali con un pattugliatore d’altura della Marina italiana, come se alla inefficientissima UE potesse fregare qualcosa di una vicenda che in tal modo è stata subito circoscritta ad una bega da cortile, tutta interna alla politica italica. Perché anche il più paludato dei tecnoburocrati europei accetterebbe mai di trattare sotto ricatto. E la farsa è andata avanti per un bel pezzo, fino all’implicita figura di merda dello stesso ministro e (vice)premier che, dinanzi all’evidente e prevedibilissimo fallimento, ha dovuto poi far sbarcare tutti gli immigrati presenti a bordo della nave U.Diciotti, accordandosi con lo Stato Vaticano che ovviamente li ha ‘accolti’ in Italia.
Un vicepremier che conciona unicamente su facebook, ma non lascia nulla per iscritto o in documenti ufficiali del ministero che presiede, in modo da collezionare ad uso elettorale l’inevitabile “avviso di garanzia”, sapendo che non avrà per lui alcuna ripercussione penale essendo il provvedimento “contro ignoti”, essendo le sue direttive a libera interpretazione.
 Un governo che denuncia i patti sulle mancate redistribuzioni dei presunti ‘profughi’, in virtù di quelle non-regole che lo stesso premier fantasma ha sottoscritto nemmeno due mesi prima. Sono gli stessi accordi, su base volontaria, che dagli altri “partners” europei vengono appunto applicati alla lettera, continuando ad essere vantaggiosissimi per loro, ma non per il governo italiano che non riesce ad organizzare neppure un millesimo dei rimpatri millantati in campagna elettorale dal twittante vicepremier e ministro.
Sempre lo stesso vicepremier, che ormai tracima in ogni ambito di competenza non sua, che in aperta rottura con le regole europee ci porta direttamente fuori dalla UE (per quante carenze possa avere), per entrare nel gruppo dei fascisti di Visegrad, passando per l’Ungheria di Orban. Non si sa bene per quale imprescindibile vantaggio economico e diplomatico, a parte l’indubbia appartenenza nazi-populista. Un cambio di alleanze vantaggiosissimo!
Una polemica surreale sui vaccini, con cascami medioevali, innestata da un grumo di esaltati analfabeti, senza alcuna preparazione specifica e che per questo rivendicano con sdegno il “primato della politica sulla scienza”, con tanto di linciaggio in effigie di medici e virologhi, e la profilassi sanitaria da sostituire col collaudato Metodo Taverna.
Un viadotto crollato ed un ministro alle Infrastrutture, che è troppo concentrato a farsi i selfie con la famiglia al mare, senza che minimamente venga sfiorato dall’idea che controlli e autorizzazioni per la messa in sicurezza di ponti e strutture in concessione sia di stretta competenza del ministero che sventuratamente (non) presiede.
 Un garrulo cazzabubbolo napoletano, senz’arte né parte, incidentalmente investito della carica allo Sviluppo economico, Lavoro e Politiche sociali, nonché vicepresidente del consiglio, che ciarla a vuoto da mane a sera, blaterando di complotti, “delitti perfetti”, processi politici, ed altre idiozie assortite, senza mai preoccuparsi di produrre uno straccio di evidenza a supporto delle provocazioni che lancia nel mucchio, giusto per vedere l’effetto mediatico che producono.
Un governo che trasforma un funerale di Stato in una passerella elettorale ad uso della propria tifoseria, perculando gli avversari, tra battute, selfie, e coretti improvvisati da stadio. Una cosa di un’indecenza e di un cattivo gusto mai visto prima!
E si conclude molto peggio di com’era cominciata l’indimenticabile estate sovranista, con contorno di cacce organizzate al negraccio, selve oscure di saluti romani, minacce reiterate alla libertà di stampa (il principale nemico del nuovo direttorio rivoluzionario), e legioni di imbecilli allo sbaraglio.

Hit Parade del mese:

01. BRRR CHE PAURA!!!

[23 Agosto] «Messaggio da parte della Lega Abruzzo: se toccate il Capitano vi veniamo a prendere sotto casa… occhio!!!»
 (Giuseppe Bellachioma, nazi-leghista abruzzese)

02. METODO TAVERNA

[10 Agosto] «È terribile il messaggio che è passato che un bambino non vaccinato è un bambino portatore de che? De che? Io quand’ero piccola, che c’avevo poco a poco un cugino che c’aveva una malattia esantematica facevamo la processione a casa di mio cugino, perché così la zia se sgrugnava tutti e sette i nipoti, così tutti e sette i nipoti c’avevano la patologia e se l’erano levata dalle palle. Funzionava così la vita mia.»
 (Paola Taverna, Immunodeficiente)

03. SCRIMINAZIONI

[24 Agosto] «Se una limitazione della libertà, che in astratto può sembrare un sequestro, viene posta in essere per adempiere un dovere, è come se si scriminasse il reato »
 (Giulia Buongiorno, la Supercazzolara)

04. LOTTA DI POPOLO

[23 Agosto] «Se la vicenda dei migranti continua ad essere in mano a Salvini è giunto il momento di pensare alla lotta di popolo armato.»
 (Guglielmo Allodi, aspirante brigatista)

05. PENSAVAMO “IN… CULO”!

[20 Agosto] «Qualche giorno di mare con la famiglia con l’occhio sempre vigile su ciò che accade in Italia. Ma tutti gli eroi della #guardiacostiera, dai vertici fino all’ultimo dei suoi uomini, come vedete, sono sempre con me. Anzi, li tengo sempre in… testa.»
 (Danilo Toninelli, il Concentrato)

06. LE CROSTE

[21 Agosto] «Di Maio e Salvini sono due persone molto diverse tra di loro ma hanno una nota in comune: sono politicamente molto intelligenti anche perché non agiscono sulla base di umori transeunti o di mere inclinazioni temperamentali. Inoltre non si lasciano condizionare da incrostazioni “relazionali”.»
 (Giuseppe Conte, il Pupazzo parlante)

07. LA SETTA

[17 Agosto] «Fuori dalla paura c’è un sole bellissimo. Noi possiamo aiutarti ad uscirne e a trovare quello che hai sempre desiderato. #coraggio #felicità #amore.»
 (Carlo Sibilia, l’Allucinato)

08. Roma a 5 Stelle: MEI COJONI!

[21 Agosto] «È stato rimosso stamattina il materasso abbandonato in viale Filarete a Tor Pignattara da una coppia colta sul fatto e videoregistrata con il cellulare da un cittadino che, come la maggioranza dei romani, ha a cuore il decoro della città»
 (Virginia Raggi, Calamità innaturale)

09. Roma a 5 Stelle: INFESTAZIONI

[29 Agosto] «Dobbiamo trovare alternative non cruente per contenere la popolazione dei topi a Roma. Penso a un bando per individuare prodotti sterilizzanti da ingerire.»
 (Edgar Meyer, il Pifferaio)

10. MA ANCHE NO!

[17 Agosto] «Se volete restare sempre informati sulla mia attività politica potete farlo anche fuori dai social, usando #Telegram riceverete dei semplici messaggi chat. Nell’immagine trovate come fare per installare tutto e magari farlo anche sui telefoni di amici e parenti consenzienti. #M5S.»
 (Manlio Di Stefano, altro fenomeno a 5 stelle)

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