Archivio per Imbecilli

LEGIONI DI IMBECILLI

Posted in Kulturkampf, Muro del Pianto with tags , , , , , , , , , on 24 novembre 2019 by Sendivogius

Le descrizioni per definire un imbecille sono infinite, esattamente come le sue varianti. Perché l’imbecillità è proteiforme, garrula nelle sue manifestazioni, abitudinaria nelle sue ossessioni, e predilige la coltivazione virale in colonie, se le si offre la possibilità di ‘socializzare’, fornendole una regia.
Che cos’è dunque un imbecille?
 Ernesto Lugaro, che veniva dalla scuola di Lombroso e seguiva un indirizzo organicistico, in un suo contributo del 1933, ne definiva la natura patologica complementare all’idiozia, come…

«Un difetto grave, ma non gravissimo, dello sviluppo psichico, che consente l’uso anche largo della parola (per lo più con qualche difetto d’articolazione: lamdacismo, rotacismo e altre forme di blesità), ma non permette un profitto scolastico tale da riuscire praticamente utile nei rapporti sociali.
Al disotto degl’imbecilli stanno gl’idioti, al disopra e fino ai limiti della normale mediocrità stanno i semplici di spirito. La relativa ricchezza di sviluppo psichico (al paragone con gl’idioti) consente agl’imbecilli una psicologia più complessa e ricca di anormalità intellettuali e morali.
Gl’imbecilli sono spesso fatui, vanitosi, bugiardi, ipocriti, volubili, riottosi, ribelli, crudeli. Possono presentare crisi distimiche, delirî di grandezza o di persecuzione, pervertimenti sessuali, insensibilità morale, tendenze criminali

In pratica, la descrizione sembra adattarsi perfettamente alla fauna di scimmie analfabete ma iperconnesse, che imperversano sugli (anti)social lanciandosi palle di escrementi tra loro, nella prevalenza maggioritaria di un fenomeno non statisticamente rilevabile. Tale è la sua diffusione di massa, per un condensato di disagio più psichico che sociale, piagnonismo parassitario e grettezza amorale; analfabetismo funzionale che si crogiola compiaciuto nella più crassa ignoranza, esibita peraltro a titolo di vanto e scambiata dal tronfio citrullo come compiuta espressione di senso pratico. È qualcosa che trascende il vecchio coglione pre-digitale da cui pure discende… non foss’altro perché quest’ultimo costituiva un caso isolato su interazione ristretta. Soprattutto, non possedeva il velleitarismo ideologico e le ambizioni pseudo-politiche dei troppi coglioni inopportunamente viralizzati, che nel frattempo sono cresciuti e si sono moltiplicati fino a diventare legione, nell’incontinenza declamatoria e nella sicumera assolutoria che l’Unione Anonima Imbecilli infonde ai miserabili di spirito.

Devozione Sovrana

Non possedevano l’illusoria potenza del branco, seppur gregari ad un capo, per una miscela venefica che nulla ha di ‘esplosivo’, a parte il fragore dei peti coi quali ammorba l’etere.
Sono gli avanzi di popolo, compostati in gentismo; pattume delle ragione, percolato nelle discariche virtuali di un non-luogo digitale, dove dare forma ai loro inferni immaginari. Insomma, una scatola vuota da riempire con pulsioni irrazionali, ossessioni paranoiche, rancori ribolliti nell’astio delle proprie distorsioni cognitive, e pensierini minimi mutuati dalla retorica pubblicitaria.
E se l’imbecillità è fenomeno assolutamente trasversale nelle sue espressioni, sarà poi davvero una casualità che le ribollenti cloache del sovranismo si siano rivelate il collettore privilegiato degli umori più fetidi di una nazione infetta?
Nell’Italietta nostalgica e fascistoide, ora appestata dal germe nazi-populista, il terrore dell’Uomo Nero è stato esorcizzato con l’adorazione dell’Uomo in nero, ovviamente riadattato ai gusti pacchiani ed alla volgarità del tempo presente, attraverso l’eucaristia mistica col corpo del sovrano, sogno proibito delle cagne rabbiose del fascioleghismo in calore…

Ecce HomoEcce Homo!

Ovverosia, lo sozzo borraccione, lascivo e pantagruelico, che colleziona divise e crocifissi, tra accessoristica segnaletica su felpa, raccolte di citazioni ducesche, camicie nere, e soprattutto fondi neri dalla Russia con fervore.
Salvini e GattiniÈ l’aspirante reginetta dei social che infesta ogni piattaforma disponibile con la sua muta sbavante di ultrà da tastiera in pieno deliquio orgasmico, contribuendo ad elevare la qualità dei contenuti, tra un’abbuffata e l’altra.
Va da sé, che da una bocca così può uscire davvero di tutto…
Una persona a malapena normodotata, giusto un’unghia sopra la soglia del sottosviluppo mentale, sa benissimo che (TUTTI) gli ospedali sono aperti 7 giorni su 7, per 365 giorni all’anno (festivi inclusi), 24h su 24h. Perciò, per scrivere simili cazzate, vuol dire che non hai alcun argomento a disposizione (plausibilissimo); oppure sai e consideri il tuo elettorato composto da inguaribili cazzoni (in malafede), senza alcuna possibilità di recupero.
Ed in tal caso non c’è ricovero che tenga!
Che poi è solo la punta dell’iceberg di una disinformazione strategica, nella continua manipolazione delle notizie, distorsione dei fatti, e falsificazione costante della Storia fino alla negazione della stessa. Giusto per dimenticare.
E che si autoalimenta di contributi indotti, per spirito di emulazione, da parte di chi non sa nulla e sproloquia su tutto.
È la catechesi di una folla di casi umani implotonati dietro al Mussolini di ghisa, tanto vogliono essere ipnotizzati dalle sue fanfaluche.
Quindi inutile meravigliarsi (ma anche sì!) dell’incredibile livello di minchioneria assortita, dabbenaggine, e vero e proprio ritardo mentale che sembra affliggere una pletora di incontinenti coglioni fuori scala dal commento compulsivo.
Gente incapace di capire ciò che legge, e finanche di vedere, ciò che va commentando senza posa, tanto è incontenibile la smania di correre a cagare la stronzata fumante di turno e fugare ogni dubbio sulla natura testicolare dei commentatori, nonché il (grave) ritardo cognitivo che affligge la loro condizione di disturbo psicopatologico.
Sono i nazi-patrioti italioti, in guerra soprattutto con la lingua italiana, prima ancora che con la ragione…
C’è la cretina (e qualche altro migliaio non da meno) che saluta i ciechi agitando le manine, sicura com’è che possano vederle e commuoversi assieme a lei per tanto entusiasmo.
C’è quella in astinenza da complotti, mentre si produce in interpretazioni cabalistiche sull’avvento dell’Anticristo.
C’è quell’altro ritardato mentale che confonde un quotidiano per l’altro, tanto sono tutti “giornaloni” e lui ha un solo capitone da leccare sempre.
C’è quell’altro ancora che davvero crede che il Presidente della Repubblica si esprima come il suo ubriaco da bar preferito (lo trova normalissimo), convinto che Mattarella faccia serata in discoteca ad Ibiza!

Ci sono pure quelli che scambiano un evidente fotomontaggio, con tanto di gioco di parole, per realtà… Pensano che una roba del genere possa esistere per davvero. La scambiano per vivisezione. E si indignano!! Allora ti rendi conto che il bacino in cui pescare è potenzialmente infinito.
Però ammettiamolo… almeno ci regalano un sorriso. Questa è gente che ha il magico potere di riuscire ancora a stupirci. Quando si pensava fosse stato raggiunto il fondo, questi iniziano a scavare ancora più in basso. Perché la merda sembra non bastare mai, tanto piace loro. La cercano e la gustano con avidità voluttosa…
E allora perché mai negargliela, in tutta la sua bulimica abbondanza?!?

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(124) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , on 6 luglio 2019 by Sendivogius

Classifica GIUGNO 2019”

Una modesta richiesta… solo una, di quelle destinate a dissolversi nella canicola estiva tra le vacuità dell’etere… Levategli Twitter! Con la bellezza di 280 caratteri a disposizione (ed ampiamente inutilizzati), ogni tronfio coglione digitale scambia il suo analfabetismo funzionale, per “capacità di sintesi” e si crede un Marziale redivivo (ammesso sappia chi sia), dall’ironia fulminante e dall’intelligenza sopraffina. Per i meno dotati, esistono apposite agenzie specializzate: se paghi, producono stronzate per te. In pratica lavorano a cottimo per conto terzi: in genere affiancano gli uffici di propaganda politica di parlamentari e ministri, troppo impegnati a farsi selfie mentre mangiano, immortalare i loro porcineschi faccioni in primo piano, o fotografarsi gli addominali (ed i genitali) dopo una seduta di fitness. Il tutto impastato in una cacofonia indistinta di followers, tra sfotto e battutine, provocazioni e minacce, rigurgiti da bar, risse virtuali, slogan, ammiccamenti nazistoidi e auguri stupro, lamentazioni condivise di “gente che non ce la fa più” (e magari fosse vero, mentre sono più resilienti delle blatte!) e “che non arriva alla fine del mese” (purtroppo arriva anche al successivo, anno dopo anno!), per una massa logorroica di irrecuperabili deficienti corrosi dall’ansia di apparire (coi loro profili lombrosiani da foto segnaletica). Tanta è l’ansia di condividere con altri babbei degni di loro i pensierini minimi della loro imbecillità compulsiva, che scambiano per spontaneità, insieme alla crassa ignoranza esibita a titolo di vanto, che chiamano “esperienza di vita”. E se ne vantano, perché fa tanto “popolo”, quando semplicemente sfugge loro la lapalissiana verità…

È ora di dirselo, l’uomo comune è una merda

 «Dal movimento dei Forconi ai neofascisti delle periferie romane, dai complottisti agli anti gender fino ai giustizieri della notte de noartri, difensori improvvisati dell’ordine pubblico e paladini della legittima difesa, ma anche buongiornisti, gonzonauti e boccaloni di ogni tipo: la galassia della Gente — che altri chiamano la Ggente, con la doppia — è dispersa per tutta la penisola, da Nord a Sud, e pure al Centro, non fa distinzione geografiche, né campanilistiche. Il denominatore comune di questa ggente è la rabbia, il risentimento, il richiamo all’autorità — della polizia, delle armi, della legittima difesa — e il rigetto verso qualsiasi cosa c’entri con l’autorevolezza, la conoscenza e l’intellettualità.
Per qualcuno la Ggente sarebbe l’ultima evoluzione del Popolo, quell’entità che è entrata a piedi uniti nella politica a partire dall’epoca delle rivoluzioni, ma forse è qualcosa di più complesso. Per cercare di definirlo, Leonardo Bianchi ne traccia tre grandi caratteristiche: il forte risentimento verso la cosiddetta Casta; la rabbia esasperata, indignata, ma soprattutto non imbrigliata in una ideologia di partito; e la tendenza a inventare e a credere a teorie del complotto e versioni alternative nei campi della storia, della geopolitica, della medicina.
Eppure, la sensazione che resta… è che più che al popolo, questa gente somigli alla folla, quella entità che iniziò ad apparire nell’immaginario collettivo intorno alla metà dell’Ottocento, descritta nel celebre racconto di Edgar Poe, l’Uomo della folla. È probabilmente più da quella massa variegata ma indistinta, da quel flusso che figliò poi nel Novecento la società di massa dell’omologazione e dell’individualismo apolitico che nasce il gentismo e la gente.
Attorno ai popoli sono nate le nazioni, che anche se nell’ultimo mezzo secolo stanno dimostrando di essere arrivate al capolinea della loro utilità storica, restano la più grande invenzione politica della modernità occidentale. Attorno alla gente stanno crollando le democrazie. I popoli erigevano monumenti ai propri eroi e ci si raccoglieva intorno al momento delle proprie rivendicazioni politiche, la gente, che non ha nemmeno più grandi rivendicazioni da fare, la strada la teme, la guarda di sottecchi dalle finestre dei piani alti di qualche caseggiato popolare, covando rabbia, rancore, risentimento. Con il popolo una volta si poteva immaginare di costruire delle comunità, con la gente, ora, non si costruisce nulla, ma al contrario, si distrugge

Andrea Coccia
(24/10/2017)

E ora, giusto per restare connessi allo spirito dei tempi…
Andatevene pure affanculo!

Hit Parade del mese:

01. MA ZITTO PROPRIO MAI, EH?

[02 Giu.] «Finalmente oggi splendeva il sole: c’hanno spiegato per mesi che c’era il riscaldamento globale e abbiamo passato un maggio con l’ombrello, il passamontagna e i guanti di lana.»
  (Matteo Salvini, il Climatologo)

02. CURATELI!

[28 Giu.] «Questa mattina durante la diretta di RaiNews24 da Genova, dove è avvenuta la demolizione del Ponte Morandi, si è verificato un fatto gravissimo. Le telecamere della All News Rai sono state per tutto il tempo su Salvini, Toti e Bucci. Proprio accanto a loro c’era anche il vicepremier Luigi di Maio che però è stato tagliato dalle inquadrature di RaiNews salvo qualche rara ripresa larga. È un fatto inaccettabile. Aspettiamo spiegazioni.»
 (Il Gruppo parlamentare M5S, pazzi da legare)

03. BUONO A SAPERSI

[19 Giu.] «Quali sono le coperture della flat tax? Non le dico altrimenti Di Maio me le ruba! Ci sono, le abbiamo individuate»
(Massimo Garavaglia, Viceministro leghista all’Economia)

04. UNITEVI AL LATO OSCURO DELLA FORZA

[06 Giu.] «I miei figli sono 60 milioni di italiani.»
(Matteo Salvini, il nuovo papi della patria)

05. CHIAMATEMI NOBEL

[21 Giu.] «Salvini merita il Nobel per la pace: sta cercando di difendere gli interessi del proprio Paese, usando le parole di grandi personaggi religiosi come papa Giovanni Paolo II.»
  (Claudio Durigon, Leghista di Ciociaria)

06. FACCE DA ZAIA

[08 Giu.] «Nel Nord-Est c’è voglia di autonomia regionale. Loro si ritengono una nazione: hanno la loro bandiera, la loro lingua, hanno anche un normotipo veneto che è diverso dal normotipo italiano. Ci sono dei ceppi nell’umanità, ed i ceppi veneti sono diversi da quelli italiani. Quel ceppo lo si riconosce: la faccia di Zaia non la trovi in Calabria.»
  (Pietro Senaldi, il Razzialista di Libero)

07. IL VALLO IULIANO

[30 Giu.] «Faremo un muro anti-migranti di 243 Km ai confini con la Slovenia.»
 (Massimiliano Fedriga, il Trumpino friulano)

08. RESPONSABILITÀ

[14 Giu.] «Ringrazio Luca Lotti per un gesto non scontato che considero di grande responsabilità nei confronti della politica, delle istituzioni e del PD.»
  (Nicola Zingaretti, Don Abbondio)

09. DUECENTOQUARANTESI GIORNI DI STRAORDINARI LAVORI (RIPARARE UNA SCALA MOBILE!)

[25 Giu.] «La stazione Repubblica della metro A riaprirà domani mattina in sicurezza. Ci scusiamo per i disagi che cittadini e commercianti hanno dovuto affrontare in questi mesi a causa dei lavori straordinari di manutenzione.»
  (Virginia Raggi, Calamità innaturale)

10. DEIMOS È PARTE DELLA TERRA

[07 Giu.] «La Luna è parte di Marte»
  (Donald Trump, il Marziano)

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Questione di chimica

Posted in Muro del Pianto with tags , , , , , , , , , , on 5 maggio 2019 by Sendivogius

Gira e gira la magica ruota della paura continua ad evocare ed inseguire i suoi fantasmi, mentre alterna spauracchi e punizioni esemplari: Negri… Ruspa… Castrazione… Bacioni!
Se la vita è un balocco, la macchina della propaganda è come una giostra: ruota sempre su se stessa, simulando il movimento attorno ad un perno fisso, pur restando ferma in una struttura immobile.
E dunque, consultati gli aruspici dei sondaggi secondo il trend topic del momento, di cosa si occupa il Ministro della Paura, oggi?
Be’… riassunto in sintesi… attualmente il duce di ghisa smanetta CAZZI.
Perché questo è quello che gli suggeriscono i sondaggi, secondo gli algoritmi che alimentano la “bestia” e fabbricano il tweet del giorno da manducare insieme ai selfie di contorno, col capitano che magna e si adegua come un piazzista imboccato dai suoi stregoni.
Ordunque, il prodotto del giorno da spingere e da pompare, perché a quanto pare tira, è la castrazione (chimica) per stupratori e pedofili (ma solo se ‘recidivi’ e ‘consenzienti’). Pare che, tra pene e peni, contribuisca a gonfiare i sondaggi con l’indice di gradimento elettorale… O almeno questo dicono i grandi esperti del marketing politico.
Ora, sulla scientificità dei sondaggi lasciateci esprimere ben più di qualche dubbio…

1) Un campione di 800 persone, pescate tutt’altro che a casaccio e molestate telefonicamente con domande generiche, in orari nei quali la maggior parte delle persone è fuori casa a lavorare, è tutt’altra che rappresentativo del pensiero e delle intenzioni di voto di un paese con 60 milioni di abitanti.
2) Le persone mentono. Spudoratamente. E Lo fanno perché trovano la cosa divertente; o perché non avendo risposte certe da dare a domande incerte, semplicemente le inventano secondo quello che passa loro per la testa sul momento.
3) La maggior parte dei sondaggi non sono mai ‘neutri’, ma indirizzano le risposte degli “intervistati” verso ciò che il committente vuole sentirsi dire. Perché i sondaggi sono gestiti da società private specializzate e costituiscono uno strumento come un altro per la propaganda di partito. Sono delle forme di orientamento elettorale, stabilendo il trend politico con cui orientare il voto tra gli “indecisi”.
4) Dinanzi ad una qualunque evidenza statistica, i sondaggi si rivelano per ciò che sono: fuffa!

 Altrimenti non si capisce perché un partito dato al 35% come la Lega (o lo stesso PD), nelle ultime tornate elettorali non abbia mai superato in voti reali la metà delle percentuali che pure gli vengono attribuite a livello virtuale, a dimostrazione che certe ascese non sono inarrestabili né irresistibili.

«Difendere i sondaggi affermando che sono un modo per “consultare la saggezza collettiva” equivale a dire di poter estrarre la radice quadrata di uno spazzolino da denti di color rosa
(Marshall McLuhan)

Ma con alcuni funzionano e servono più che altro a galvanizzare la truppa, stretta nei ranghi attorno ai rispettivi “capi politici”, che ogni tanto devono pur lanciare qualche parola d’ordine per attizzare l’attenzione del pubblico.
Va da sé che per le tigri da tastiera che affollano il letamaio nazileghista la castrazione dovrebbe essere rigorosamente fisica: un bel paio di forbici (meglio se arrugginite)… zack! E via, avanti il prossimo! Mentre nel Club del Taglione le Lorene Bobbit si incitano a vicenda e fantasticano castighi medioevali, tra squartamenti, mutilazioni, impalamenti, in un crescendo horror come nei torture-porn coi quali si sono tanto eccitati da adolescenti, tra cumuli di cazzi mozzati ed altre frattaglie sparse in giro.

E sarebbe interessante elencare come tra i castrati illustri ci sarebbero non pochi camerati, che dello strupro più o meno punitivo hanno fatto ben più di una fantasia realizzata dei loro deliri superomistici.
Al contempo, per i militanti di un partito che hanno eletto la violenza sessuale, o l’evocazione della stessa, a must delle proprie conversazioni (anti)social sul web, auspicando lo stupro punitivo dei proprio nemici, questo è davvero il colmo della farsa che segue alla tragedia.

Ovviamente, non sovviene loro che lo stupro non è una questione chimica, ma “culturale”. Che non risponde ad un istinto, ad una pulsione incontrollabile, ma ad una somma forma di disprezzo predatorio, che oggettualizza la vittima defraudandola di ogni dignità umana, riducendola ad una non-persona: un mero strumento di carne, da prendere ed usare a proprio piacimento.
Non ci arrivano proprio che lo stupro è innanzitutto un atto di violenza. E quella a sfondo sessuale la puoi perpetrare in mille altri modi… anche senza cazzo!
Soprattutto, non passa minimamente per le loro striminzite testoline glandiformi, che il miglior deterrente contro gli stupratori ‘recidivi’ è la garanzia di pene certe, applicando semplicemente le leggi che già esistono invece di depotenziarle, o di eludere il reato con interpretazioni demenziali; magari cominciando col tenerceli in galera gli stupratori, invece di gingillarsi con torture ed efferatezze varie… Sarà più efficace la castrazione chimica o il taglione? La mazzolata semplice o con squarto? lo scuoiamento da vivo o la gabbia dei corvi? E avanti con la prossima stronzata!
Che l’elettore medio fosse un potenziale deficiente lo sospettavamo da tempo… ma nel caso dei fascio-leghisti è sempre stata una certezza.
In fondo parliamo di casi freudiani, in perenne oscillazione tra fase anale e fase fallica, senza mai giungere a maturazione. La loro dimensione ideale è il linciaggio, che non praticano ma immaginano. E su questa pornografia forcaiola si trastullano compiaciuti, nell’eccitazione sadica ed innocua che la suggestione proiettiva suscita in loro. Esattamente come quei pedofili, che nel buio delle loro camerette oscure passano in rassegna sul monitor centinaia di immagini rubate e violate di bambini, scambiandosi le figurine della collezione con altri anonimi depravati conosciuti sul web, magari senza mai consumare l’atto in sé, al di fuori delle pratiche masturbatorie di gruppo. Tecnicamente, si chiama “pedopornografia culturale”. C’è reato, ma non c’è penetrazione, né violenza diretta (giacché il contatto con la vittima è assente). Sussiste la complicità però, nel compiacimento del crimine e reiterazione dello stesso. Ma vallo a spiegare ai castratori da tastiera. Che poi c’è stupro e stupro… La percezione cambia a seconda delle convenienze, delle appartenenze, delle provenienze (e del colore della pelle), come si conviene ad una società tribale in piena regressione.

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(116) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , , on 1 novembre 2018 by Sendivogius

Classifica OTTOBRE 2018”

“Il mio nome è Legione, perché noi siamo molti”

L’imbecillità può essere ‘virale’?
A quanto pare, sì! TwitterFacebookInstagram… dirette streaming… È un’apoteosi. Imbecilli di tutto il mondo unitevi! E marciate compatti come legioni. Oramai, ogni demente che abbia a disposizione una connessione ci tiene a far conoscere la sua stolida condizione di disturbato psichico al resto del mondo, nell’insanabile desiderio di condividere la propria irriducibile minchioneria con altri deficienti come lui, che ovviamente accorrono a migliaia. Tale è l’attrazione irresistibile che una simile abbondanza, dispensata a piene mani in ondate di merda ‘social’, esercita tra i webeti coprofili caduti nella rete; tanto non pare loro vero di essersi ritrovati tutti insieme per scoprirsi così numerosi.

Sono quelli che ‘si informano’ soltanto on line, non sfiorano mai un libro (o un quotidiano) nemmeno per sbaglio, neanche se ci sbattono sopra (non sopravviverebbero al crash dei neuroni), tanto sanno già tutto a prescindere per scienza infusa. E probabilmente non capirebbero un accidente di quello che vanno leggendo, perché la Verità si esercita in pensierini da tre righe e non richiede mai più di 300 battute per essere diffusa a colpi di click. L’importante è postare mica pensare, che la riflessione richiede tempi lunghi di meditazione, mentre il mondo va veloce, e tutti vogliono stare al passo di marcia seguendo l’onda…
Ora, in tutta franchezza, tracciare una classifica sta diventando difficile… perché davvero siamo dinanzi ad un vulcano in costante eruzione… un geyser che pompa merda a getto continuo…

Siamo seduti dalla parte giusta della Storia e se avanzeremo insieme compatti anche la vittoria di questa battaglia sarà nostra. Ma dobbiamo essere compatti. Molto compatti. Fusi insieme. Come lo era la testuggine romana, una formazione di fanteria dell’esercito romano che era di grande complessità perché richiedeva un importante coordinamento collettivo. Dava come risultato una massa compatta e protetta in modo impenetrabile e veniva usata in particolare durante gli assedi. Se qualcuno dei soldati si fosse sfilato dalla formazione a testuggine avrebbe condannato i propri compagni e tutte le retrovie alla morte o a finire prigionieri. Avrebbero anche messo a repentaglio l’esistenza stessa dello Stato romano e tutti i soldati erano ben consci delle loro responsabilità, non solo come gruppo, ma anche come individui. Oggi nel nostro esercito alcuni stanno dando segni di cedimento e visto che tra di noi siamo in famiglia è bene che queste cose ce le diciamo. Questi cedimenti non ce li possiamo permettere.”

Luigi Di Maio
(29/10/2018)

Non è solo il vocabolario, che per raccoglierlo tutto basta un abbecedario di trenta parole, ma anche la scelta dell’estetica, l’umorismo da cesso di caserma, ed il senso grandioso del sé nell’assoluta assenza di ridicolo che contraddistingue la banda di mitomani al governo, perché questi sono davvero convinti di “fare la Storia” (!), compatti come una testuggine romana (sic!), tra manine e complotti, condoni e decreti fatti col cuore.
Che dire di sottosegretari che giocano a fare il soldatino (con tanto di travestimento), nei saloni del ministero?!?
Che pensare di un vicepremier dalle studiate pose volitive, giusto per fare il verso alla macchietta originale a cui si ispira, che ama farsi immortalare mentre imbraccia armi che con ogni evidenza non sa nemmeno impugnare, né usare?
Per sottacere di quell’altro fenomeno coltivato in provetta dalla Casaleggio Associati che, tra mitologie primitiviste e decrescite felici di un moVimento il cui modello ispiratore è probabilmente il medioevo, parla di distribuire le terre incolte alle coppie con tre figli?!?

‘Na roba da tribuno delle plebe nella tarda respublica romana… o da Benito Mussolini. Che coi tempi che corrono si raccorda fin troppo bene. A quando la bonifica delle paludi del Sebino?!?

Hit Parade del mese:

01. LA MANINA

[17 Ott.] «È accaduto un fatto gravissimo! Il testo sulla pace fiscale che è arrivato al Quirinale è stato manipolato. Nel testo trasmesso alla Presidenza della Repubblica, ma non accordato al Consiglio dei Ministri, c’è sia lo scudo fiscale che la non punibilità per chi evade [e ci sono ancora! n.d.r]. Noi del M5S in Parlamento non lo votiamo questo testo se rimane così [l’hanno votato]…. Non so se una manina politica o una manina tecnica, in ogni caso domattina si deposita subito una denuncia alla Procura della Repubblica perché non è possibile che vada al Quirinale un testo manipolato!»
  (Luigi Di Maio, il Manomorta)

02. MOLTI NEMICI MOLTO ONORE

[23 Ott.] «Se l’Europa boccia la nostra manovra, siamo sulla strada giusta. Se giornali e talkshow ci attaccano, siamo sulla strada giusta. Se il PD urla e sbraita, siamo sulla strada giusta. La gente è con noi, fieri di essere “populisti”!»
  (Davide Barillari, fenomeno regionale)

03. (IN)DISPONIBILITÀ

[17 Ott.] «Il M5S non è disponibile a votare alcun condono, ma se si stratta di pace fiscale, siamo d’accordo.»
  (Luigi Di Maio, il Pacificatore)

04. VEDO LA GENTE MORTA

[09 Ott.] «Mi sono soffermato su un dossier che ritengo essere molto importante, che è quello del tunnel del Brennero. Sapete quante delle merci italiane, quanti degli imprenditori italiani utilizzano con il trasporto principalmente ancora su gomma il tunnel del Brennero?»
  (Danilo Toninelli, coglione di razza)

05. FATTO COL CU….

[08 Ott.] «Il Decreto Genova non solo è scritto col cuore ma anche con una tecnica giuridica cosi elevata che permetterà al commissario Bucci di lavorare bene senza preoccuparsi dei ricorsi.»
(Danilo Toninelli, l’Entusiasta)

06. Quando c’ero IO

[21 Ott.] «È mai esistito in Italia un premier che come me dice che i prodotti italiani sono i migliori e il Paese migliore dove investire è il nostro?»
(Giuseppe Conte, Mitomane)

07. IL SOTTILISSIMO DUBBIO

[02 Ott.] «Noi siamo qui da soli 4 mesi e ci trattano come degli incompetenti appestati. Perché?»
  (Luigi Di Maio, incompetente appestato)

08. M

[16 Ott.] «Legali al lavoro per verificare il “politically correct” di Facebook e/o frasi offensive nei confronti di Benito Mussolini: monitoraggio e denucia alla polizia postale.»
  (Alessandra Mussolini, la ducia)

09. E INTANTO GIORGINA…

[14 Ott.] «In una scuola di Peschiera Borromeo viene eliminato il maiale per fare posto al cous-cous, alimento tipico nordafricano. Ora sono i figli degli italiani a doversi adeguare alle esigenze alimentari di chi dovrebbe integrarsi? Questa è follia!»
  (Giorgia Meloni, la fasciogastronoma)

10. PRIORITÀ

[14 Ott.] «Io e Padoan vogliamo proporre un aiuto concreto: venerdì offriremo una legge di Bilancio radicalmente alternativa. Lo consideri un gesto di servizio civile. Abbiamo cambiato la scaletta della Leopolda per cominciare con questo.»
  (Matteo Renzi, il premier ombra)

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(114) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , on 2 settembre 2018 by Sendivogius

Classifica AGOSTO 2018”

Un ministro (uno non a caso) che impedisce ad una nave militare, italiana, della Guardia Costiera, italiana, lo sbarco in un porto, italiano, violando una mezza dozzina di convenzioni internazionali (che se non funzionano si possono anche cambiare, ma in quel caso spetterebbe a Governo e Parlamento farlo), per mettere un’Europa cinica e bara (ma non ineluttabile come il destino) dinanzi a fatto compiuto e farne implodere le ipocrisie e gli egoismi nella (pessima) gestione della questione migratoria (francamente diventata ben più del prodromo di una “emergenza democratica”). E nel farlo non cerca la prova di forza con una nave straniera, per non creare l’incidente diplomatico, ma lo fa a scanso di ripercussioni internazionali con un pattugliatore d’altura della Marina italiana, come se alla inefficientissima UE potesse fregare qualcosa di una vicenda che in tal modo è stata subito circoscritta ad una bega da cortile, tutta interna alla politica italica. Perché anche il più paludato dei tecnoburocrati europei accetterebbe mai di trattare sotto ricatto. E la farsa è andata avanti per un bel pezzo, fino all’implicita figura di merda dello stesso ministro e (vice)premier che, dinanzi all’evidente e prevedibilissimo fallimento, ha dovuto poi far sbarcare tutti gli immigrati presenti a bordo della nave U.Diciotti, accordandosi con lo Stato Vaticano che ovviamente li ha ‘accolti’ in Italia.
Un vicepremier che conciona unicamente su facebook, ma non lascia nulla per iscritto o in documenti ufficiali del ministero che presiede, in modo da collezionare ad uso elettorale l’inevitabile “avviso di garanzia”, sapendo che non avrà per lui alcuna ripercussione penale essendo il provvedimento “contro ignoti”, essendo le sue direttive a libera interpretazione.
 Un governo che denuncia i patti sulle mancate redistribuzioni dei presunti ‘profughi’, in virtù di quelle non-regole che lo stesso premier fantasma ha sottoscritto nemmeno due mesi prima. Sono gli stessi accordi, su base volontaria, che dagli altri “partners” europei vengono appunto applicati alla lettera, continuando ad essere vantaggiosissimi per loro, ma non per il governo italiano che non riesce ad organizzare neppure un millesimo dei rimpatri millantati in campagna elettorale dal twittante vicepremier e ministro.
Sempre lo stesso vicepremier, che ormai tracima in ogni ambito di competenza non sua, che in aperta rottura con le regole europee ci porta direttamente fuori dalla UE (per quante carenze possa avere), per entrare nel gruppo dei fascisti di Visegrad, passando per l’Ungheria di Orban. Non si sa bene per quale imprescindibile vantaggio economico e diplomatico, a parte l’indubbia appartenenza nazi-populista. Un cambio di alleanze vantaggiosissimo!
Una polemica surreale sui vaccini, con cascami medioevali, innestata da un grumo di esaltati analfabeti, senza alcuna preparazione specifica e che per questo rivendicano con sdegno il “primato della politica sulla scienza”, con tanto di linciaggio in effigie di medici e virologhi, e la profilassi sanitaria da sostituire col collaudato Metodo Taverna.
Un viadotto crollato ed un ministro alle Infrastrutture, che è troppo concentrato a farsi i selfie con la famiglia al mare, senza che minimamente venga sfiorato dall’idea che controlli e autorizzazioni per la messa in sicurezza di ponti e strutture in concessione sia di stretta competenza del ministero che sventuratamente (non) presiede.
 Un garrulo cazzabubbolo napoletano, senz’arte né parte, incidentalmente investito della carica allo Sviluppo economico, Lavoro e Politiche sociali, nonché vicepresidente del consiglio, che ciarla a vuoto da mane a sera, blaterando di complotti, “delitti perfetti”, processi politici, ed altre idiozie assortite, senza mai preoccuparsi di produrre uno straccio di evidenza a supporto delle provocazioni che lancia nel mucchio, giusto per vedere l’effetto mediatico che producono.
Un governo che trasforma un funerale di Stato in una passerella elettorale ad uso della propria tifoseria, perculando gli avversari, tra battute, selfie, e coretti improvvisati da stadio. Una cosa di un’indecenza e di un cattivo gusto mai visto prima!
E si conclude molto peggio di com’era cominciata l’indimenticabile estate sovranista, con contorno di cacce organizzate al negraccio, selve oscure di saluti romani, minacce reiterate alla libertà di stampa (il principale nemico del nuovo direttorio rivoluzionario), e legioni di imbecilli allo sbaraglio.

Hit Parade del mese:

01. BRRR CHE PAURA!!!

[23 Agosto] «Messaggio da parte della Lega Abruzzo: se toccate il Capitano vi veniamo a prendere sotto casa… occhio!!!»
 (Giuseppe Bellachioma, nazi-leghista abruzzese)

02. METODO TAVERNA

[10 Agosto] «È terribile il messaggio che è passato che un bambino non vaccinato è un bambino portatore de che? De che? Io quand’ero piccola, che c’avevo poco a poco un cugino che c’aveva una malattia esantematica facevamo la processione a casa di mio cugino, perché così la zia se sgrugnava tutti e sette i nipoti, così tutti e sette i nipoti c’avevano la patologia e se l’erano levata dalle palle. Funzionava così la vita mia.»
 (Paola Taverna, Immunodeficiente)

03. SCRIMINAZIONI

[24 Agosto] «Se una limitazione della libertà, che in astratto può sembrare un sequestro, viene posta in essere per adempiere un dovere, è come se si scriminasse il reato »
 (Giulia Buongiorno, la Supercazzolara)

04. LOTTA DI POPOLO

[23 Agosto] «Se la vicenda dei migranti continua ad essere in mano a Salvini è giunto il momento di pensare alla lotta di popolo armato.»
 (Guglielmo Allodi, aspirante brigatista)

05. PENSAVAMO “IN… CULO”!

[20 Agosto] «Qualche giorno di mare con la famiglia con l’occhio sempre vigile su ciò che accade in Italia. Ma tutti gli eroi della #guardiacostiera, dai vertici fino all’ultimo dei suoi uomini, come vedete, sono sempre con me. Anzi, li tengo sempre in… testa.»
 (Danilo Toninelli, il Concentrato)

06. LE CROSTE

[21 Agosto] «Di Maio e Salvini sono due persone molto diverse tra di loro ma hanno una nota in comune: sono politicamente molto intelligenti anche perché non agiscono sulla base di umori transeunti o di mere inclinazioni temperamentali. Inoltre non si lasciano condizionare da incrostazioni “relazionali”.»
 (Giuseppe Conte, il Pupazzo parlante)

07. LA SETTA

[17 Agosto] «Fuori dalla paura c’è un sole bellissimo. Noi possiamo aiutarti ad uscirne e a trovare quello che hai sempre desiderato. #coraggio #felicità #amore.»
 (Carlo Sibilia, l’Allucinato)

08. Roma a 5 Stelle: MEI COJONI!

[21 Agosto] «È stato rimosso stamattina il materasso abbandonato in viale Filarete a Tor Pignattara da una coppia colta sul fatto e videoregistrata con il cellulare da un cittadino che, come la maggioranza dei romani, ha a cuore il decoro della città»
 (Virginia Raggi, Calamità innaturale)

09. Roma a 5 Stelle: INFESTAZIONI

[29 Agosto] «Dobbiamo trovare alternative non cruente per contenere la popolazione dei topi a Roma. Penso a un bando per individuare prodotti sterilizzanti da ingerire.»
 (Edgar Meyer, il Pifferaio)

10. MA ANCHE NO!

[17 Agosto] «Se volete restare sempre informati sulla mia attività politica potete farlo anche fuori dai social, usando #Telegram riceverete dei semplici messaggi chat. Nell’immagine trovate come fare per installare tutto e magari farlo anche sui telefoni di amici e parenti consenzienti. #M5S.»
 (Manlio Di Stefano, altro fenomeno a 5 stelle)

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QUOTE NAZI (II)

Posted in Stupor Mundi with tags , , , , , , , on 30 settembre 2017 by Sendivogius

Qualità esponenziale dell’imbecille è la persistenza con la quale ripropone se stesso, nella bulimica contemplazione di sé. Innanzitutto perché l’imbecille ha una presunzione smisurata; non conosce vergogna, né il valore della prudenza. Straparla, quando sarebbe più utile un salutare silenzio; tanta è l’ansia di imprimere nel mondo il passaggio della sua flatulenta esistenza. E questo proprio perché l’imbecille ha una considerazione spropositata di se stesso, nell’intima convinzione di essere predestinato a grandi cose. Solitamente non ne realizza nessuna, ma riesce a far parlare di sé. Scambia la reiterazione della sua minchioneria per un valore aggiunto. Si agita in continuazione. E nei casi di maggior rilievo passa per essere un coglione. Il problema è che se ne compiace, soddisfatto com’è dal successo di un siffatto riconoscimento pubblico, che confonde con la notorietà. Ha pochissime idee… Ed è ciò che lo contraddistingue dal deficiente, il quale invece non ne ha nessuna e guarda estasiato all’imbecille, che lo sovrasta di una mezza spanna. Ovviamente, vivendo di sole certezze, non ha alcun bisogno di confutarle, anche perché il dubbio lo terrorizza. E niente destabilizza di più l’imbecille se non l’apparire inoperoso agli occhi dei deficienti, che ne costituiscono la platea privilegiata di riferimento, per riprecipitare nell’anonimato da cui si è faticosamente elevato. Quindi si impunta. E’ irremovibile nelle sue convinzioni, che trovano nell’ossessività il loro tratto distintivo. La sua dimensione ideale è la crociata e la figura di merda ripetuta nel tempo il risultato più rilevante che riesce a raggiungere.
Camicia verde d’ordinanza, espressione sprezzante allo tombola di paese e sguardo allucinato alla Verzeni, postura volitiva del celodurista da viagra, ritorna alla carica il Podestà di Pontida, nella sua lotta ad oltranza contro negher e buson, che tanto fanno vibrare l’amigdala rettiliana di certi esemplari, nella tutela del “nucleo familiare naturale”.
Ai Castiga-froci della pedemontana, tanto devono esserne terrorizzati, mettendo in dubbio la loro certezza di ‘genere’, non bastavano i parcheggi riservati per le neo-mamme di pura razza alpina (e rigorosamente residenti), con la specifica di essere individui umani con sesso femminile e in fase di puerperio. Avete mai visto voi, individui disumani di sesso maschile incinta?!? A parte ovviamente il podestà verde-camiciato, dopo una seduta comunale nell’avito di Borgo Citrullo e tre o quattro damigiane di moscato corretto al metanolo ad ispirarne le delibere e sformarne il ventre.
 Ultima disposizione fresca di giunta è la cancellazione della Ta.Ri (la tassa sui rifiuti), alle coppie regolarmente sposate secondo “matrimonio concordatario” e con “figli legittimi”. La disposizione è quella del 1929, ai bei tempi del duce. Tutte le altre integrazioni legislative sul diritto di famiglia, occorse negli ultimi 90 anni, sono escluse. Sorvoliamo sul fatto che la normativa del sindaco castigafroci violi una mezza dozzina di leggi nazionali, un paio di articoli della Costituzione repubblicana; reintroduca la distinzione medioevale tra figli “legittimi” ed “illegittimi”, discriminando questi ultimi, ed andando a penalizzare decine di famiglie (innaturali?) con prole a carico, non necessariamente omossessuali. L’inquietante quesito che ci si pone è invece quanti froci ci siano a Pontida coi suoi 3300 villici, nell’orrenda invasione transgender che sembra minacciare questo infimo buco di culo pedemontano, che ha defecato alla ribalta nazionale i nazisti della padania!?!

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ONESTI IMBECILLI

Posted in Kulturkampf with tags , , , , , , , , , , on 15 maggio 2016 by Sendivogius

Di MaioÈ più dannoso un fanatico o un imbecille? E cosa succede quando l’imbecillità incontra il fanatismo, stabilendo un connubio perfetto dove uno vota per l’altra e viceversa, nell’indistinguibile alternarsi dei due elementi che caratterizzano l’idiota in politica al massimo della sua espressività?!?

«Un’altra manifestazione della volgare inintelligenza circa le cose della politica è la petulante richiesta che si fa della “onestà” nella vita politica.
Il Trio MonnezzaL’ideale che canta nell’anima di tutti gli imbecilli e prende forma nelle non cantate prose delle loro invettive e declamazioni e utopie, è quello di una sorta di areopago, composto di onest’uomini, ai quali dovrebbero affidarsi gli affari del proprio paese. Entrerebbero in quel consesso chimici, fisici, poeti, matematici, medici, padri di famiglia, e via dicendo, che avrebbero tutti per fondamentali requisiti la bontà delle intenzioni e il personale disinteresse, e, insieme con ciò, la conoscenza e l’abilità in qualche ramo dell’attività umana, che non sia peraltro la politica propriamente detta: questa invece dovrebbe, nel suo senso buono, essere la risultante di un incrocio tra l’onestà e la competenza, come si dice, tecnica.
Quale sorta di politica farebbe codesta accolta di onesti uomini tecnici, per fortuna non ci è dato sperimentare, perché non mai la storia ha attuato quell’ideale e nessuna voglia mostra di attuarlo. Tutt’al più, qualche volta, episodicamente, ha per breve tempo fatto salire al potere in quissimile di quelle elette compagnie, o ha messo a capo degli Stati uomini e da tutti amati e venerati per la loro probità e candidezza e ingegno scientifico e dottrina; ma subito poi li ha rovesciati, aggiungendo alle loro alte qualifiche quella, non so se del pari alta, d’inettitudine.
pizza5stelleE’ strano (cioè, non è strano, quando si tengano presenti le spiegazioni psicologiche offerte di sopra) che laddove nessuno, quando si tratti di curare i propri malanni o sottoporsi a una operazione chirurgica, chiede un onest’uomo, e neppure un onest’uomo filosofo o scienziato, ma tutti chiedono e cercano e si procurano medici e chirurgi, onesti o disonesti che siano, purché abili in medicina e chirurgia, forniti di occhio clinico e di abilità operatorie, nelle cose della politica si chiedano, invece, non uomini politici, ma onest’uomini, forniti tutt’al più di attitudini d’altra natura.
“Ma che cosa è, dunque, l’onestà politica” – si domanderà. L’onestà politica non è altro che la capacità politica: come l’onestà del medico e del chirurgo è la sua capacità di medico e di chirurgo, che non rovina e assassina la gente con la propria insipienza condita di buone intenzioni e di svariate e teoriche conoscenze.
Bruno Flavio Martingano, consigliere comunale di Quartacciu, MoVimento 5 Stelle[…] “E se, nonostante l’impulso del suo genio, nonostante l’amore per la propria arte, soggiacerà ai suoi cattivi istinti e farà cattiva politica?”.
Allora, il presente discorso è finito, perché siamo rientrati nel caso in cui la disonestà coincide con la cattiva politica, con l’incapacità politica, da qualunque lontano motivo sia prodotta, virtuoso o vizioso, e in qualunque forma si presenti, cioè come incapacità abitudinaria e connaturata, o incapacità intermittente e accidentale. Può, altresì, il poeta geniale, talvolta, per compiacenza o a prezzo, comporre versi senza ispirazione e adulatori; senonché, in quel caso non è più poeta

Benedetto CroceBenedetto Croce
“Etica e Politica”
(1931)

 Immaginatevi dunque quando degli inconfondibili imbecilli, forse onesti (ma nemmeno troppo), sicuramente incompetenti, e altrettanto presuntuosi, si convincono di poter amministrare quella stessa “cosa pubblica” della quale nulla conoscono, ricevendo le istruzioni per l’uso tramite le e_mail anonime di un gruppo di mitomani che si fa chiamare “lo Staff”.

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ABORTI SURROGATI

Posted in Muro del Pianto with tags , , , , , , , , on 11 febbraio 2016 by Sendivogius

 “Stepchild adoption”:
  Adotta anche tu un Gasparri…

Maurizio Gasparri

(73) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , , on 30 marzo 2015 by Sendivogius

Classifica MARZO 2015”

never-underestimate-never-underestimate-stupid-people-demotivational-posters‘Allergico’ alle virtù del silenzio, l’imbecille è il grande protagonista dei tempi presenti. Non che in passato la categoria abbia mai difettato in numero. Ma mai come oggi ha potuto disporre di una così grande abbondanza di mezzi, per propagare anche nei meandri più remoti le esibizioni della propria incontenibile idiozia, dilatata in una dirompente onda d’urto che tutto travolge.
Non c’è limite alle potenzialità patenti dell’imbecille, nella pienezza della sua creatività demente. Non conosce ritegno, né decenza, né dubbio, né senso di opportunità. Nulla può fermarlo nella sua escalation, priva di qualunque freno inibitorio. E siccome l’imbecille è anche e soprattutto un animale sociale, per ogni idiozia prodotta, sente l’irresistibile impellenza condividerla quanto prima coi propri simili, tanto gli risulta impossibile resistere al richiamo della folla, attraverso la condivisione compiaciuta di quanto le sue cavità (orali e non solo) sono incapaci di trattenere, sollecitate quali sono dai sommovimenti di una peristalsi declamatoria a rilascio prolungato.
Per questo, nelle profusione diarroica delle sue forme più imbarazzanti ed estreme, l’imbecille può evolvere nel cretino di successo, che trova nelle ruminazioni della ‘politica’ la sua massima espressione nelle forme più riuscite.

 Hit Parade del mese:

Coglione del Mese01. SFRUTTAMENTO DEL LAVORO MINORILE

[23 Mar.] «Un mese di vacanza va bene. Ma non c’è un obbligo di farne tre. Magari uno potrebbe essere passato a fare formazione. Serve un più stretto rapporto tra scuola e mondo del lavoro e questa è una discussione che va affrontata, anche dal punto di vista educativo. I miei figli d’estate sono sempre andati al magazzino della frutta a spostare le casse. […] Ecco, non ci dobbiamo scandalizzare se per un mese durante l’estate i nostri giovani fanno un’esperienza formativa nel mondo del lavoro. Dobbiamo affrontare questa questione cultura ed educativa del rapporto dei ragazzi con il mondo del lavoro, e non spostarlo sempre più avanti.»
(Giuliano Poletti, il Caporale)

Michaela e Slvio02. RIMEMBRANZE

[06 Mar.] «Ricorderemo a tutti chi è Berlusconi e cosa ha fatto e ha sacrificato per il suo Paese; ricaricheremo e ci ricaricheremo di energie, per far tornare Forza Italia ad essere la nazionale politica italiana.»
(Michaela Biancofiore, la Pasdaran)

Lo voglio bello grande02.bis TUTTI GLI UOMINI DI MICHAELA

[13 Feb.] «Berlusconi? C’è in giro una grande ipocrisia. In Italia non c’è un uomo che non sia andato a prostitute almeno una volta nella vita.»
   (Michaela Biancofiore, L’Esperta)

Caliendo03. FINCHÉ MORTE NON VI SEPARI

[17 Mar.] «Il matrimonio si scioglie soltanto con la morte.»
   (Giacomo Caliendo, Papiminkia devoto)

Farinetti04. SIAMO TUTTI UNA GRANDE FAMIGLIA

[25 Mar.] «Questa visione secondo me antica dell’imprenditore e il lavoratore su derive opposte… non è più così… Il 90% degli imprenditori italiani considera i lavoratori la più grande risorsa della propria compagnia.»
   (Oscar Farinetti, l’Amico di Renzi)

Segaiolo05. DA SFRUTTARE PRIMA DELLA SCADENZA

[25 Mar.] «Io incontro molti ragazzi che mi ringraziano perchè dopo 3-4 contratti di collaborazione adesso saranno assunti con contratto a tempo indeterminato.»
(Giuliano Poletti, l’Omino delle Coop)

Bianco06. I MISERABILI

[10 Mar.] «Con il vitalizio di 3500 euro al mese riesco a vivere dignitosamente, ma a questa somma non si può sottrarre neanche mezzo euro, altrimenti dovrei fare la fila alla mensa di Sant’Eustachio.»
  (Gerardo Bianco, l’Onorevole disoccupato)

Lupi07. LA MERITOCRAZIA AI TEMPI DI RENZI

[15 Mar.] «Se avessi chiesto a Perotti di far lavorare mio figlio, o di sponsorizzarlo sarebbe stato un gravissimo errore e presumo anche un reato.»
(Maurizio Lupi, lo scempio alle infrastrutture)

ATAC, SU DISPLAY BUS SCRITTA "ONORE AL DUCE": AVVIATA INDAGINE INTERNA -FOTO08. VOLO AIRBUS A320

[26 Mar.] «Che origini hanno i piloti dell’autobus caduto???»
   (Daniela Santanchè, l’Incommentabile)

Invacchimento precoce09. L’OPZIONE 5 STELLE

[27 Mar.] «Secondo voi quante gente ha ucciso il governo Renzi? Per me più di 150…»
(Laura Castelli, il Peggio che avanza)

Un uomo solo al comando10. LA MACCHINA ROTTA

[27 Mar.] «Il nostro compito, mio e di tutti voi, è di parlare con la gente affinché torni ad aprire gli occhi sulla realtà. Insegnate loro che il buon Dio ci ha donato una macchina straordinaria chiamata CERVELLO, ma lo ha fatto per farcelo usare, non per appaltarlo al primo megalomane individualista di turno.»
(Danilo Toninelli, Strillone 5 stelle)

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DURA MINGA!

Posted in Muro del Pianto, Risiko! with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 22 agosto 2014 by Sendivogius

Galline-in-fuga

Il proliferare di cinguettii virtuali via Twitter, di castronerie digitalizzate a mezzo f/b, e di tutto il variopinto campionario di corbellerie variamente assortite, che impazzano senza posa su Siria e Iraq e dintorni, ci insegna fondamentalmente tre cose:
1) che tra i rappresentanti del popolo supino la lingua corre di gran lunga più veloce del pensiero, nell’ansia da dichiarazioni in deficit di prestazioni;
2) che la competenza in materia è inversamente proporzionale alla mole di chiacchiere, con le quali si va sproloquiando in libertà;
3) che una stronzata tira l’altra e che smarrito ogni minimo senso del ridicolo (e finanche del pudore!) si persiste imperterriti nel ribadire la medesima, quasi che la ripetizione possa coprirne l’olezzo, in un mondo che con ogni evidenza ha smarrito le virtù del silenzio.
Aforisma A termini inversi, per parafrasare un celebre aforisma di Woody Allen, si può dire che un imbecille può dire di tutto, senza timore alcuno di smentita. La sua reputazione ne resterà comunque intatta.
Di conseguenza, i rancidi frullati di geopolitica domestica dispensati dal Dibba, le allucinazioni fantapolitiche di un Manlio Di Stefano, i pensierini minimali del prof. Becchi (lo specchio del degrado accademico italiano), fino all’immancabile Carlo Sibilia, che come uno scolaretto inetto sbaglia la lezioncina antropologica imparata a memoria e scambia i misteriosi Kaka’i con i fantomatici “Cagai” (forse un lapsus in riferimento alla sua inesauribile produzione scatologica), nel fondo del loro letamaio certificato a 5 stelle, non fanno altro che confermare la fondamentale distinzione insita nella categoria di riferimento, tra imbecilli profondi ed imbecilli superficiali.
Ai posteri l’ardua sentenza…
Cialtroni a 5 StelleMa la categoria in oggetto è tanto numerosa quanto trasversale. E la cacofonia scatenata attorno all’invio di “armamenti leggeri” e relativo “munizionamento” ai peshmerga curdi, sta lì a dimostrarne tutta l’insipienza.
Le armi che il governo italiano si impegna ad inviare sono scarti di produzione post-sovietica sequestrati tra il 1992 ed il 1995, durante il conflitto nella ex Jugoslavia. Si tratta di vecchi kalashnikov assemblati con pezzi scadenti (e per questo chiamati ‘kalakov’), stoccati per oltre un ventennio in bunker seminterrati in vecchie ‘polveriere’ male impermeabilizzate dell’Esercito, prevalentemente in Piemonte (dalle parti del Sestriere), e lì dimenticate. Ignorano i ministri Mogherini e Pinotti, e massimamente il ciarliero Telemaco, che dopo 20 anni il “munizionamento” si deteriora diventando inservibile. E lo stesso accade per i fucili mitragliatori che, senza un’adeguata manutenzione e oliatura, rischiano di diventare un pericoloso giocattolo nelle mani di chi li usa. Di solito, le prestazioni non sono delle migliori…

Le forniture in questione dovranno, legittimamente, passare prima per Baghdad. E possiamo dire con discreta certezza che ai combattenti curdi di Kirkuk non arriveranno mai, o comunque saranno consegnate con ampio ritardo e in numero ridotto. Cosa del resto già avvenuta, nel caso dei ben più efficienti e moderni armamenti che lo USArmy aveva lasciato in abbondanza nelle disposizioni del governo iracheno, il quale si è guardato bene dal fornire il materiale bellico all’amministrazione autonomista del Kurdistan, preferendo piuttosto ammucchiare le dotazioni militari in depositi lasciati poi incustoditi al saccheggio dell’ISIS che adesso può contare su forniture di primissima scelta. Dunque, tanto rumore per nulla. O poco più.
In alternativa, la proposta pentastellata verte sulla disponibilità a fornire equipaggiamenti non letali a protezione della vita umana… Ovvero sia giubbotti antiproiettile (tanto scomodi quanto totalmente inutili contro un calibro 7,62 mm, che poi è il munizionamento standard di un comune kalashnikov) ed elmetti (non è dato sapere se in kevlar, o vecchi caschetti in disuso risalenti al 1970), fondamentali per respingere un attacco in forze dei massacratori dell’ISIS!
img_3376_copy_small.jpgSi aggiunga l’apertura di corridoi umanitari, il ripristino delle forniture di acqua potabile che non si capisce bene come e da chi dovranno essere garantiti e soprattutto difesi (a sassate?!?); insieme ad una iniziativa internazionale per il cessate il fuoco, che di fatto coinvolgerebbe ed implicherebbe un riconoscimento internazionale ed una legittimazione legale alle bande di tagliateste e stupratori che scorrazzano indisturbate nel sedicente Califfato salafita (geniale!), perché come dice l’onorevole Manlio Di Stefano: serve rispetto per capire l’ISIS.
Collezionisti di teste (2)Diversamente, bisogna coinvolgere l’ONU e chiedere l’intervento di una forza internazionale di interposizione, vale a dire i “caschi blu” dei quali si Safe arearicorda la proverbiale determinazione e l’efficacia dimostrata a suo tempo nel grande mattatoio bosniaco. Quest’ultima trovata è scaturita dalla fantasia delle animelle belle di SEL, che per non diventare una “costola del PD” si sono ridotte ad andare a rimorchio (per giunta senza alcuna contropartita) della Setta pentastellata, subendone supinamente l’iniziativa in un Caschi blucascame di sterili distinguo. E si ignora che i famosi “caschi blu” altro non sono che soldati professionista con l’elmetto coperto da una calottina turchese ed i blindati da combattimento verniciati di bianco, imbrigliati in una inefficiente e rissosa (tante sono le nazionalità) catena di comando.

srebrenica-genocid

Ma un coinvolgimento delle Nazioni Unite, con mobilitazione del Consiglio di sicurezza e di interminabili “tavoli di discussione” dove nulla mai si decide tra i veti incrociati, avrebbe il duplice vantaggio di posticipare sine die ogni decisione rendendo inutile qualsivoglia intervento. Ad essere ottimisti, si rimanderà tutto da qui a sei mesi. A quel punto, in IRAQ e in Siria le minoranze perseguitate, non sono solo quelle cristiane ma anche quelle di yazidi, shabak, bahá’í, armeni, comunità di colore, circassi, Kaka’i, kurdi faili, palestinesi, rom, turkmeni, mandei sabei cesseranno di esistere del tutto. E quindi non si porrà più l’annoso problema della loro protezione. E potremo così continuare a baloccarci con qualche altra polemica su f/b tipo le presunte censure omofobe della Barilla o le cretinate di un Tavecchio. Sicuramente molto più rassicuranti nel nulla che nasconde l’abisso.

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