Il Signore dei Grilli

Mimic-Set

«L’apice della follia trova la sua espressione nel complesso di Dio. Questo complesso è una psicopatologia fondamentale. In modo conscio o inconscio ogni persona vorrebbe avvicinarsi a Dio, ciò è archetipo. Desiderare di essere Dio, credere addirittura di essere Dio è probabilmente l’espressione di una psicopatologia archetipica

 Adolf Guggenbühl-Craig
“From the Wrong Side” (1995)

Qualcuno di voi saprebbe spiegare perché mai una persona sana di mente dovrebbe recarsi all’Ufficio italiano Brevetti e registrare la parola “DIO”, apponendovi il marchio di copyright finalizzato all’uso esclusivo del termine per il soddisfacimento di bisogni personali?!?
Insomma, i manicomi sono da sempre pieni di svitati che si credono Napoleone, o psicotici convinti di essere inviati dal Signore… ma pretendere di ridurre DIO ad un ® con tanto di logo depositato, denota ben più di un ego ipertrofico in pieno delirio di onnipotenza. Siamo infatti ben oltre il narcisismo megalomane di una mente disturbata, patologicamente persa nelle proprie fantasie di autodeificazione.
È quanto è andato facendo il rag. Giuseppe Grillo da Genova, il 24/03/2003 con una pratica [QUI!] della quale non esistono altri precedenti; nello stesso periodo in cui si avvaleva del maxicondono fiscale dell’accoppiata Berlusconi-Tremonti al governo.

Grillo brevetto Dio - Nonleggerlo

Che il grillismo fosse una religione personale, intessuta sul culto messianico del “capo politico”, rientra nelle evidenze del Leader psicopatico.
Che il M5S sia una setta dai tratti millenaristici, dove l’esaltazione fanatica dei suoi adepti si intreccia con forme di “anosognosia”, riscontrabili in quello che viene chiamato effetto Dunning-Kruger, è qualcosa di cui avevamo già parlato QUI.
E d’altra parte il sedicente ‘moVimento’ è qualcosa in cui confluiscono confusamente le pulsioni più disparate, in questa strana mescolanza ideologica di Transumanesimo, Primitivismo irrazionalista, paranoie complottiste, nazi-maoismo e revanchismo protestatario… 
Starship TroopersMa pretendere di farsi DIO™ e attribuirsi la paternità del termine è tutto un altro paio di maniche!

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16 Risposte to “Il Signore dei Grilli”

  1. VoceIdealista Says:

    Ho sempre sostenuto che beppe grillo sia da rinchiudere… questa è la prova definitiva che ho ragione.

  2. […] come motivazione “per il soddisfacimento di bisogni personali“. Sul post visibile a questo link trovere il documento originale depositato presso l’archivio dell’Ufficio […]

  3. anche se non sono religioso, trovo di uno squallore mentale unico il solo fatto che un tale demente possa aver anche solo immaginato una cosa del genere; se avesse tentato di brevettare “Allah” a quest’ora l’avrebbero decapitato, il che non sarebbe stato un male; poi c’è Casaleggio che dichiara a Sterling che non può brevettare “Liquid Feedback”, e questo è il motivo per cui le 5stalle non lo usano (e Sterling non dice nulla al proposito, veramente incredibile!); per non parlare del Marchio (della Bestia); ma io me la prendo con quei dementi come Michele Serra o Erri De Luca che gli vanno dietro

  4. @ Voce Idealista
    Siamo nell’ambito della pura follia… e non so nemmeno quanto questa possa ritenersi ‘lucida’”!

    @ Dead Warhols
    Io credo che i vari Serra, De Luca, Civati… inizino a rendersi conto con chi hanno davvero a che fare e come sia impossibile ogni forma di collaborazione con simili invasati.
    In merito ai “Liquid Feedback” (che è il punto di forza del Partito Pirata), sono fatto un po’ all’antica: internet è un ottimo mezzo di comunicazione e di scambio, ma per decisioni importanti su vasta scala si discute e ci si confronta di persona, vis-à-vis, perché voglio guardare negli occhi il mio interlocutore.
    Ciò detto, il 15/10/2012, tanto per non lasciare indietro nulla, il Capo-Grullo ha depositato richiesta di copyright anche sulla parola “PIRATI”. La domanda è ancora in fase di valutazione.
    Bruce Sterling non sa niente di politica italiana e nulla ha capito di Casaleggio e Co. Non me ne meraviglio: è texano. Gli servono input semplici… forse potrebbe tornargli utile la visione di anime come “Ghost in the shell” e sopratutto “LAIN”.
    In quanto all’autodeificazione, come giustamente hai notato alludendo al marchio della Bestia, è da sempre uno degli obiettivi fondamentali del satanismo classico, di matrice luciferiana… “eritis sicut Deus scientes bonum et malum” disse il Serpente ad Eva.
    Io non so se abbiamo a che fare con una furbesca accoppiata di due spregiudicati affaristi, o di psicopatici intrisi di misticismo irrazionalista.

    P.S. A proposito di delirio megalomanico, tanto per rimanere in tema, la sua mitomania non conosce confini né buongusto… QUI.

    • grazie per la segnalazione di LAIN, che ho messo a scaricare (ma ci vorrà tempo!), che come acronimo fa SEL; dubito che Sterling sia così ingenuo, almeno una domanda sui copyright gliela poteva fare, ma niente, ma se non fa queste domande neppure lui, ma che razza di “giornalista” è? questa intervista su Wired tutto mi sembra tranne che ingenua, preparata e strobazzata da tempo manco fosse la Rivelazione di San Giovanni; quindi intervista compiacente e connivente, forse perchè “neuromanticamente” questi banditi sembrano dei perfetti hijackers

      • :) Sterling non è un giornalista esattamente come quella con Casaleggio non è un’intervista. Infatti, si tratta più che altro di una agiografia, che a tratti rasenta il panegirico, ben oltre lo stucchevole.
        Per far capire ai nostri Lettori a cosa ci riferiamo: QUI.
        Epperò ha un merito: implicitamente conferma le due matrici fondamentali del Casaleggio pensiero, che sono alla base della sua utopia ideologica… Transumanesimo (che S. confonde col cyberpunk) e Primitivismo (il richiamo ad H.D.Thorau ne è un’ulteriore riprova). Tanto che, platonicamente, si potrebbe parlare di due livelli di conoscenza: “esoterico” (Casaleggio) ed “essoterico” (Grillo).
        Secondo me, al di là di una piaggeria un po’ troppo piaciona e ridicola (dire che Casaleggio ha un bel taglio di capelli è il massimo!), l’errore più grande che Sterling fa è confondere il primitivismo trascendentalista di Casaleggio, come una forma originale di Anarchia (che mi pare di capire gli piaccia); ovvero una filiazione della cosiddetta green-anarchy.
        Sull’assoluta inconciliabilità tra Primitivismo e Anarchismo, consiglio la lettura di un articolo di Andrew Flood, un po’ troppo prolisso ma efficace: QUI.
        Indirettamente, può essere ricollegato proprio alla tua ultima pubblicazione dedicata a Peter Staudenmeier.
        Soprattutto, spiega piuttosto bene cosa ha ispirato il millenarismo apocalittico di filmini come “Gaia”, messi in giro da Casaleggio e la sua passione per Gengis Khan e le ecatombi globali….

        Scrive Andrew Flood sul primitivismo:

        «In un’altra FAQ primitivista si legge “Ci sarà una drastica riduzione della popolazione, sia che la si faccia volontariamente o no. Sarebbe meglio, per ovvie ragioni fare tutto ciò gradualmente e volontariamente, ma anche se non lo facciamo la popolazione umana è destinata comunque ad essere decimata”.
        La Coalition Against Civilization [Coalizione Contro la Civiltà] scrive: “Dobbiamo essere realisti su cosa potrebbe accadere una volta entrati in un mondo post-civilizzato. Una cosa certa è che molte persone moriranno in seguito al collasso della civiltà. Benché sia una cosa dura da sostenere sul piano morale, non dovremmo fingere che non sarà così”.
        Più recentemente, Derrick Jansen in un’intervista sul n°6 di The “A” Word Magazine ha dichiarato che la civiltà “ha bisogno di essere attivamente combattuta, ma io non penso che la si possa abbattere. Ciò che possiamo fare è aiutare la natura nel buttarla giù…Voglio che la civiltà crolli e voglio che accada ora”. Abbiamo già visto prima quali sono le conseguenze del “crollo” della civiltà.

        […] Ebbene, perché impegnarsi nella demolizione di una ideologia così fragile come il primitivismo? Una ragione è questa imbarazzante connessione con l’anarchismo che certi primitivisti rivendicano. Poi è importante denunciare che il primitivismo, per le implicazioni che comporta e per le sue tesi, vuole che i suoi seguaci rigettino il razionalismo a favore del misticismo e della unione con la natura. Non è certo il primo movimento irrazionalista ed ecologico a fare così, un buon terzo del partito nazista tedesco veniva dal culto del sangue nei boschi e dai movimenti del suolo che sorsero in Germania dopo la Prima Guerra Mondiale.
        Non si tratta di un pericolo vuoto. All’interno del primitivismo si è fatta strada un’ala autoproclamatasi irrazionale, la quale se non dichiara di voler fare “campi di sterminio in stile nazista”, ha però apertamente celebrato la morte e l’omicidio di grandi numeri di persone come una sorta di primo passo.
        »

        E questa è l’utopia di Gaia secondo Casaleggio in soldoni:

        Nel 2020 scoppia la terza guerra mondiale, con uso di armi battereologiche, accelerazione dei cambiamenti climatici ed innalzamento del livello del mare di 12 metri e la riduzione della popolazione mondiale ad 1 miliardo di persone.
        Nel 2043 un movimento ambientalista emerge in tutto il mondo per gestire i problemi locali circa energia, cibo e la sanità. Il Pianeta è suddiviso in migliaia di comunità riunite attraverso la Rete.

  5. naturalmente non possiamo affibbiare automaticamente agli anarcoprimitivisti, o a certi gruppetti post-situazionisti, la patente di “ecofascisti”; i guai succedono quando il primitivismo tout court scivola verso l’irrazionalismo, il mitico “ritorno alla terra”, il misticismo e il malthusianesimo. I fascisti vi riconoscono subito qualcoa a loro familiare. Per questo vorrei che anche su Carmilla chi sostiene gli anarcoprimitivisti, i NoTav, Askatasuna, etc comimci a prendere atto che possono esserci pericolose derive, e ne prenda le distanze (come ha cominciato a fare Sandro Moiso, per esempio)

    (su Casaleggio: a metà anni ’90, a Milano, mi colpì molto veder uscire da una libreria Feltrinelli degli executive in grigio, molto ben curati, con in mano alcune pubblicazioni della Shake edizioni, dei peraltro ottimi Gomma e Valvola citati nell’intervista, forse stavano apprendendo nuove tecniche di management, e magari uno di loro era Gianroberto? :-)

    • Un po’ come il “grillismo”, l’anarco-primitivismo è un argomento pochissimo trattato sulle pagine di Carmilla, ad eccezione di un paio di recensioni di Aldo Prunetti…
      In effetti, anche a me piacerebbe una presa di posizione molto più netta e precisa sull’ideologia pentastellata, come hanno invece fatto i WU MING.
      Se si eccettuano le bordate satiriche di Alessandra Daniele e le critiche in chiave comunista-rivoluzionaria di Sandro Moiso, la posizione ufficiosa della redazione di Carmilla è quanto meno ambigua…
      Per il resto, e probabilmente mi sono perso qualcosa, mi sembra che Sandro Moiso non abbia mai rinnegato o ridimensionato il suo appoggio alla lotta No-Tav (che personalmente condivido), strappata alla sua dimensione localistica. Che poi nella sua ottica operaista-rivoluzionaria Moiso veda la cosa come il prodromo di una rivolta su scala nazionale, e magari globale, in un sistema più articolato di lotte di classe, sognando implicitamente l’instaurazione di repubbliche consiliari (tipo la Germania nel 1919) lo trovo del tutto velleitario, nostalgicamente vintage, e pure parecchio ridicolo.

      (Chissà che tra gli executive in nero non ci sia stato pure Casaleggio; tuttavia Belli-Capelli non sarebbe passato inosservato)

  6. forse pensano (Carmilla, Bifo, Revelli, De Luca etc) che Grillo Crimi e Boldi destabilizzeranno la partitocrazia e l’Eurocrazia, aprendo nuovi scenari imprevedibili. Una risata ci seppellirà? Se non succede nulla, Carmilla non ha detto e scritto nulla, e gli altri si defileranno (Bifo mi pare che ha costituito un “Governo provvisorio in esilio”, forse con gli Erasmus, adesso vado a controllare, una casa dello studente è meglio di niente)

    • Certo che pensare di delegare a uno come Grillo un ruolo fondamentale nel conflitto sociale e nella critica al modello monetarista del liberismo neo-mercantilista la dice lunga sullo stato di salute di certo “antagonismo” in Italia..!
      C’è veramente tanto da fare e da (ri)costruire…

  7. Il Ribelle Says:

    Ottimo post e veramente ottimi commenti, ben elaborati e esaustivi!

    “Io non so se abbiamo a che fare con una furbesca accoppiata di due spregiudicati affaristi, o di psicopatici intrisi di misticismo irrazionalista.”

    Secondo me con tutti e due:

    Il Grullo non ha un minimo di valori e l’etica ce la ha sotto i piedi. Il suo unico scopo è far soldi (come ha sempre fatto, prendendo per il culo tutti nel passato tipo palline magiche e affini…)

    Il Casal Taleggio è il vero matto. Se si trovasse nella stanza dei bottoni non esiterebbe a lanciare qualche migliaio di ICBM a testata multipla “sterilizzando” il pianeta da 6 miliardi di persone. Se poi distruggesse il 40-50% della litosfera a seguito del lancio, beh…direbbe che è stato fatto per una giusta causa.

  8. Forse il problema più grande di Casaleggio è che non riesce più a distinguere la realtà dalla finzione, immerso com’è nel suo universo virtuale…
    Con ogni evidenza, si ispira ad Isaac Asimov e non ha capito che Fondazione e Terra è solo un romanzo.

  9. Il Ribelle Says:

    “Con ogni evidenza, si ispira ad Isaac Asimov e non ha capito che “Fondazione e Terra“ è solo un romanzo.”

    Grande! lo avevo notato anche io….pur non essendo un lettore di romanzi, conosco bene Asimov essendo un “cultore della fantascienza”

    Anche se “Philip Dick” nella fantascienza (vedendo i i film tratti da i suoi romanzi) è quello che mi piace di più….

    E non dimenticherei George Lucas in generale ed il suo straordinario e meraviglioso “THX-1138” tradotto in italiano in modo improprio “L’uomo che fuggì dal futuro”.

    Lo hai visto? Ho scritto pure una rece sul film…

    http://www.mymovies.it/film/1971/luomochefuggidalfuturo/pubblico/?id=174005

    • Mi hai richiamato alla mente ricordi lontanissimi….
      Sì l’ho visto, ma una vita fa! Credo che all’epoca frequentassi ancora le Elementari… Infatti del film ho ricordi confusi (non ci avevo capito molto) e soprattutto non sapevo che fosse di George Lucas.
      Ottima recensione e un motivo in più per rivedere il film col discernimento della maggiore età..:)

  10. Johnk973 Says:

    A big thank you for your article.
    Really thank you! Cool.

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