Il viale del tramonto

Il sogno degli italiani

Il problema dei sogni, ancorché catodici, è che prima o poi ci si sveglia sempre…
Alla fine, non ne resta altro che il ricordo sbiadito, nelle pieghe oniriche di un lungo torpore. Allora ci si accorge che altro non erano se non finzione onomatopeica e ci si ritrova infine a fare i conti con la realtà, in tutta la sua desolante evidenza.
Il caro estintoNon v’è niente di più imbarazzante di quelle vecchie macchiette da operetta che, dopo aver dominato per anni i teatri di rivista, si ostinano a calcare il palcoscenico, pesantemente imbolsiti dagli anni; appesantiti dal trucco di scena con cui continuano ad impiastricciarsi il viso, per eludere i segni dell’età nella gloria trascorsa del tempo che fu.
È la triste sorte del guitto. E massimamente del guitto invecchiato male, che non fa più ridere ma diventa parodia tragicomica di se stesso, nell’incapacità di comprendere che il suo momento è trascorso e che sarebbe assai più dignitoso ritirarsi a giusta pensione, invece di umiliarsi nella surreale esibizione del proprio corpo abborracciato, trascinandosi stancamente in un declino inesorabile.
Lo ScarrafoneRidotto oramai a mascherone funerario da esposizione per pubbliche esequie, dinanzi a platee mezze vuote, il Pornonano, sempre più imbalsamato nel proprio corredo funebre, mentre svela i trucchi di scena che ne rivelano tutta l’altezza, trascende la commedia dell’arte per farsi patetismo malinconico. E in questo si spinge ben oltre i confini del ridicolo nell’oscenità estetica di una farsa deprimente, come uno scarabeo stercorario che riunisce le sue miserie in avviluppate palle di letame.
Scarabeo stercorarioE più che altro ricorda quei libidinosi vecchioni, tampinati dalle amanti-bambine dell’ultima ora e ridotti a pupazzi di carne nelle mani di intraprendenti badanti, turlupinati dalla servitù furba e maggiordomi infedeli, tutti interessati a manipolare il testamento e farsi intestare quanti più beni possibili dal padrone rincoglionito.
La Caduta del PornonanoCome altro definire il nero bacarozzone, che ruzzola via sul suo personale viale del tramonto, agitando le zampette montate sui tacchi fuori ordinanza, mentre esegue cinque secondi di vergogna dietro il bouquet cimiteriale, dove è andato a farsi seppellire sotto un triplo strato di cerone?

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