(47) Cazzata o Stronzata?

Classifica GENNAIO 2013

PIU' PILU PER TUTTIAncora 25 giorni alle elezioni e potremo finalmente tornare a parlare di cose serie, forse, con la chiusura di questo indegno siparietto elettorale che si trascina ormai da qualche mese, sempre più stancamente, in un desolante vuoto programmatico e umano.
E del resto sull’argomento, data l’offerta, non è che ci sia poi molto da discutere…
Abbiamo Mario Monti: l’Uomo d’Oro di Berlino in missione a Roma, col suo codazzo di baroni, marchesi e contesse Serbelloni-Mazzanti… gente che confonde la perdita di potere d’acquisto con l’impossibilità di farsi cambiare una banconota da 500 euro dal lattaio.
Ormai sempre più simile al “tappo” di cui aspira a prendere il posto, scimmiottandone i modi e le televendite, è il colonnello Kurtz in pieno delirio di onnipotenza, smarrito negli orrori delle giungle finanziarie dal cuore di tenebra delle certezze accademiche. Non ci sarebbe da meravigliarsi se fra qualche giorno lo vedremo campeggiare col suo faccione incartapecorito, a promettere due milioni di posti di lavoro su manifesti da 4 metri per 6.
Calvin CandieTra sindacati gialli, arnesi ecclesiastici, e nuovi Calvin Candie confindustriali, vale ancora una volta la pena di ricordare il formidabile apporto rinnovatore di Pier Ferdinando Casini e della sua famiglia allargata…  L’apporto vetero-democristiano funziona un po’ come il virus dell’epatite: si trasmette tramite rapporti non protetti, con un portatore (in)sano. La  forma prediletta di contagio è il meretricio politico. L’infetto non si accorge dei danni dell’infezione, se non quando è troppo tardi, mentre il portatore sano continua a spargere il morbo. 
Il Sorcio col cappello C’è il Pornonano imbalsamato con le sue nere milizie di irriducibili papiminkia, asserragliati nella Salò di Berluscolandia, col supporto degli ascari verdecamiciati e contorno di maroni assortiti.
Ringhiante e flatulenta, abbiamo la Setta degli ensiferi coi suoi zombies digitali, che ciondolano in adorazione attorno allo sbraitante “capo politico”, specializzato in vittimismo ad uso politico, bollito in brodo complottista. Perché, vedrete, qualunque sarà il responso delle urne, il giorno dopo le elezioni griderà ai brogli come un Berlusconi nei suoi tempi migliori.
Soprattutto, c’è l’imbarazzante partito bestemmia: il nulla che avanza, e pretende di vincere facile con il ritiro dei concorrenti minori, in nome della farsa reiterata del “voto utile” ad una formazione che così eccelse prestazioni ci ha regalato nella precedente legislatura… Altri 30 giorni di non-campagna elettorale, accompagnate da non-proposte, e il PD potrebbe persino riuscire nell’obiettivo difficile, ma non impossibile, di perdere le elezioni. Mai uno scatto d’orgoglio, di dignità, di decenza..! Sta lì che discetta di alleanze. E invece di ricacciare l’Agenda Monti in culo al mittente, continua ad inseguire il professorino bocconiano con le braghe calate, sempre pronti alla resa incondizionata. Per “senso di responsabilità”, s’intende! Incapaci come sono di governare, quanto di fare opposizione. Perché un’alleanza con il “centro moderato” è un imperativo categorico, a prescindere dal risultato elettorale.
Stretto tra l’incudine ed il martello, c’è il SEL vendoliano: il più eclatante caso di suicidio assistito per autocombustione post-elettorale dell’ultimo residuo di “sinistra” decente in Italia.
Fortuna che c’è la “Rivoluzione Civile” di Ingroia: un taxi per una corsa di gruppo in parlamento. La convivenza tra vecchi fascisti come Luigi Li Gotti e gli ultimi marxisti-leninisti di Rifogna è il vero miracolo di una formazione, destinata a polverizzarsi una volta varcata la soglia di Montecitorio.
Comunque vada, sarà un decesso…

“L’uomo dai voti tutti uguali”
di Alessandra Daniele

Mari e MontiQuest’anno decidere come votare sarà particolarmente facile.
Infatti, per chiunque voteremo, comunque voteremo per Monti.
Votare PD è votare Monti.
L’intenzione di Bersani di allearsi con il cosiddetto centro moderato era già stata dichiarata, e ufficialmente ratificata nero su bianco fin dalle primarie, insieme all’impegno a restare sulla rotta segnata dall’Agenda Monti. Anche se otterrà la maggioranza al Senato (il che è difficile) il PD si accorderà comunque col centro, in un governo che vedrà il successore di Berlinguer, il delfino di Almirante, e quello di Forlani prendere tutti insieme ordini da Monti.
Votare SEL è votare Monti.
Vendola è un’appendice del PD. Gli servirà a raccattare qualche voto in più a sinistra, per raggiungere la percentuale necessaria ad allearsi con Monti. Poi sarà espulso.
Votare PDL e i suoi spin-off (Fratelli D’Italia, La Destra) è votare Monti.
Berlusconi è come sempre a caccia di voti fascisti. Se riuscirà nella sua improbabile rimonta, sarà lui ad aver bisogno di Monti per andare al governo. Entrambi sapranno mettere da parte le incompatibilità, perlopiù inventate dalla loro propaganda, per concentrarsi sugli interessi della comune classe socio-economica di riferimento, come hanno fatto per un anno. Berlusconi dichiarerà ”Monti è una sanguisuga, una grande risorsa per il paese, l’ha portato alla rovina, solo lui può salvarlo. Monti è un comunista, il garante delle riforme liberali, l’abbiamo combattuto con tutti i mezzi, è il nostro alleato naturale”. Nessun berlusconiano obietterà.
In caso di sostanziale pareggio PD – PDL, Monti potrà scegliere il miglior offerente.
Votare Lega è votare Monti.
La Lega è più che mai un’appendice di Berlusconi, ed è come sempre disposta a tutto pur di stare al governo, anche allearsi con chi ha insultato fino a un’ora prima. Con Berlusconi lo fa da decenni.
Votare M5S è votare Monti.
Grillo rifiuta programmaticamente ogni alleanza. Quanto più sarà ingombrante e rumorosa la sua pattuglia di Sturmtruppen in Parlamento, tanto più Monti potrà chiedere e ottenere un governo d’unità nazionale contro la minaccia dell’ingovernabilità, dell’antipolitica e della deriva populista.
Votare Rivoluzione Civile è votare Monti.
Il Senato è irraggiungibile per l’eterogenea lista-scialuppa di Ingroia. Se otterrà il quorum almeno alla Camera, ci manderà al massimo Ingroia, Di Pietro, e un paio di profughi rifondaroli tristemente mescolati a celerini, scilipoidi dipietristi, e avanzi grillieschi, che discorderanno su tutto, non conteranno niente, e serviranno solo al PD per proclamare ”l’inaffidabilità della sinistra” e l’ineludibile necessità dell’alleanza esclusiva con Monti.
Votare una qualsiasi delle liste minori è votare Monti.
Non raggiungeranno il quorum per entrare in Parlamento. Riusciranno solo a sottrarre qualche manciata di voti ai partiti maggiori, che saranno un po’ più deboli nelle loro trattative con Monti.
Astenersi è votare Monti.
Le elezioni saranno valide comunque. E se il tasso di astensionismo e schede bianche/nulle sarà particolarmente alto, Monti potrà chiedere e ottenere un altro governo tecnico per il dimostrato fallimento della politica.

Il sobrio professore, il tecnico disinteressato, il servitore dello Stato.
C’era da aspettarselo.

P.S. Due paroline sulla vicenda ancora tutta da scrivere del MPS e sulla quale troppi parlano a vanvera, non sapendo cosa dire ma guardandosi bene dal tacere e men che mai studiare: grande meraviglia per la sottoscrizione truffaldina di prodotti derivati nella Tortuga della finanza strutturata. Fino ad una settimana fa, nessuno pare si fosse accorto di nulla…
In Italia, si trattava di notizie talmente riservate da essere di impossibile reperimento. In realtà, pochi sanno che l’origine dell’attuale baillamme mediatico è stato originato da un unico articolo. Infatti, bastava leggere QUI! Chissà perché per sapere le faccende di casa nostra bisogna seguire le rassegne estere…

  Hit Parade del mese:


01. THE BELIEVERS

[04 Gen.] «Prima del blog vivevamo in Matrix: ora il messaggio di Beppe Grillo è contagioso come quello di Gesù Cristo È come Gesù e gli apostoli. E anche il suo messaggio diventerà virale.»
 (GianRoberto Casaleggio, l’Illuminato)

That's Folks! Bertone e Ratzinger02. PECCATI CAPITALI

[23 Gen.] «Evadere le tasse è un peccato; la Chiesa le ha sempre pagate.»
  (Angelo Bagnasco, L’Elemosiniere)

 

Niente sacciu03. SVISTA TECNICA

[22 Gen.] «La Chiesa non pagherà l’IMU per un nostro errore tecnico? Guardi, non ne so nulla, da quando non sono più ministro dell’Economia ho smesso di occuparmene »
  (Mario Monti, il Penitenziere)

Mistress & slave04. L’ASSE ROMA-BERLINO

[22 Gen.] «Sono un alleato scomodo della Merkel, perché non mi faccio piegare»
  (Mario Monti, il Flessibile)

 

Austerity Queen - by Lameduck05. PATTO DI BILANCIO… PATTO DI STABILITÀ… FISCAL COMPACT…FESF…MES…

[10 Gen.] «Esiste un mito per cui la UE impone politiche difficili: non è la verità e non è giusto perché non è la Ue che ha creato i problemi.»
  (José Barroso, Dinosauro eurocratico)

 

06. JAWOHL MEIN FÜHRER!

[19 Gen.] «Voglio uno Stato con le palle. Eliminiamo i sindacati!»
  (Beppe Grillo, Delirante Merdone)

 

Santanché07. TROVA LA VACCA

[11 Gen.] «Se avessi qui in studio una vacca, le dimostrerei tranquillamente che la so mungere»
  (Daniela Santanché, la bella Contadinella)

 

P.F. Casini08. AVANZI DI NUOVO

[13 Gen.] «Ho candidato mia cognata perché è la più votata in Emilia Romagna, non penso possa pagare la parentela all’inverso. Anzollini invece, ex fidanzato di mia figlia, è un ragazzo molto intelligente e aspirava ad avere un posto, ma in lista l’ho messo secondo, e probabilmente non verrà eletto»
  (P.F.Casini, Mr Novità)

 

Corna09. DIMMI CON CHI VAI…

[14 Gen.] «Io sono un cattolico praticante, anzi, un super-cattolico: ho tre sacerdoti in famiglia e sette zie suore, da giovane suonavo l’organo, ho servito messa per un sacco di tempo ed in casa ho pure una cappella privata»
  (S.Berlusconi, puttaniere devoto)

 

Federica Seganti10. SENZA PAROLE

[16 Gen.] « Ma voi sapete quanto prendo in busta paga? Solo 5.000 euro! Senza tredicesima e senza preavviso di licenziamento… non so se mi spiego.»
  (Federica Seganti, assessore leghista in Friuli)

 

Pietro Longo10.bis SOTTOPAGATI

[23 Gen.] «No, il lavoro del parlamentare non è affatto ben pagato, assolutamente no. Se viene fatto con serietà è un lavoro duro. Io ci ho perso molto, non c’è dubbio »
  (Pietro Longo, avvocato-deputato)

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29 Risposte to “(47) Cazzata o Stronzata?”

  1. Il Ribelle Says:

    Penso che “i numeri” ti diano ragione: alla fine rigovernerà Monti. Ho una piccola speranza che questo non si avveri e Bersani abbia i numeri per governare (questo avverrebbe solo in caso di maggioranza compatta la Senato), ma non ci credo, razionalmente.

    • Per governare bisogna anche avere un’idea di governo, comprendere con chi si possono realizzare determinate visioni politiche (ammesso se ne abbia una) e con chi invece no…
      Per questo bisognerebbe presentarsi con alleanze certe, non intercambiabili e, soprattutto, non variabili immediatamente dopo la campagna elettorale.
      In questo, il programma elettorale del PD va in tutt’altra direzione ed ha il discutibile merito di chiarire subito le intenzioni per il dopo voto, con un obiettivo dichiarato e scritto papale nel manifesto del partito:

      un accordo di legislatura con le forze del centro moderato

      Benissimo! Allora, sai che c’è?!? Si facessero votare dal “centro moderato”, che così proficui contributi in termini di voti e persone ha dato nel corso dell’ultimo quinquennio (Rutelli.. Lusi.. Carra.. Binetti.. Fioroni.. Calearo.. Ichino.. Ceccanti.. Bassanini.. Lanzillotta.. nonché mezzo CdA del MPS a partire da Alfredo Monaci), perché il mio voto non l’avranno nemmeno tra un milione di anni.
      Errare humanum est perseverare diabolicum.

      • Il Ribelle Says:

        Giustissimo, ad ognuno le proprie considerazioni, daltronde ne abbiamo già parlato. Come dicevi giustamente tu il voto e un diritto non un dovere, io aggiungo anche che è una responsabilità di ogni cittadino. Non votare significa assumersi la responsabilità di non votare, ovvero che nessuno è all’altezza o meglio ancora che sono tutti ugualmente non meritevoli di voto. Delle conseguenze di ciò, ognuno che fa le proprie scelte se ne assume le responsabilità.

        • Votare significa assumersi la responsabilità di affidare un enorme potere decisionale ad una ristrettissima cerchia di individui, investiti per procura diretta.
          Personalmente, non do deleghe in bianco. E non sono più disposto a votare le intenzioni, coi buoni propositi… Attendo di valutare i fatti e soltanto su questi ultimi mi riserverò in futuro se premiarli o meno con relativo voto, accordando la mia fiducia (vigile) a coloro che reputerò degni di rappresentarmi.

          • Il Ribelle Says:

            Non fà una piega. Io sono andato alle primarie e ho votato Bersani ed ha vinto. Alle primarie per il parlamento ho votato Stefano Fassina e Ileana Argentin che sono arrivati rispettivamente primo e seconda. Di loro ho grande stima (mi sbaglio? lo vedremo). Se come si dice in democrazia i politici sono rappresentativi delle persone, ecco direi che i due che ho votato ben mi rappresentano nel bene e nel male. Ho toppato? la Argentin proporra la Aktion T4 con il braccio teso e il Mein Kampf sotto il braccio? Non lo so ma ne assumo la responsabilità di averli votati. Se faranno male e me lo si verrà a rinfacciare accetterò le critiche.

  2. :) Come sai molto meglio di me, le “primarie” sono una cosa molta diversa dalle elezioni politiche… Lì si prende a scatola chiusa un pacchetto già deciso e confezionato da altri.
    Comunque, non starò a disquisire su metodi e forma, per cose già note, tediandoti con inutili elucubrazioni sui massimi sistemi.
    Pertanto non entrerò certo nel merito delle tue scelte o nelle qualità intrinseche dei candidati da te scelti, in assoluta e legittima libertà.
    Mi permetto solo una piccola precisazione…
    Si può essere una persona degnissima e assolutamente rispettabile, ma al contempo si può agire in maniera del tutto insoddisfacente o deludente, agli occhi di chi sia chiamato a valutare le azioni e gli effetti delle iniziative poste in essere.
    E quando si agisce in politica, col proprio voto, si può decidere se premiare ciò che si è o anche ciò che si fa. Per me le due cose non sono disgiunte e vanno di pari passo.
    Al contrario per esempio di quando vanno cianciano i vari tribuni della vulgata qualunquista (e grillista), per me i candidati non sono tutti uguali, e ladri e parassiti e casta e menate varie da bar.
    Uno non vale uno. E meno che mai uno vale l’altro.

    Si possono avere le migliori idee del mondo, ma se poi (una volta chiamati a realizzarle) non si ha la volontà né il coraggio di metterle in pratica, senza ambiguità, allora i buoni propositi lasciano il tempo che trovano e come cittadino (ed elettore) mi sento preso in giro.

    Un paio di esempi pratici:
    Giustamente, mi fai notare i rigurgiti neo-fascisti di una Roma sempre più inerte al revanchismo dell’estrema destra…
    Per oltre un quindicennio, Roma ha avuto giunte di centrosinistra che dell’antifascismo si sono riempite la bocca da mane a sera.
    Ma fenomeni come Casa Pound e Blocco Studentesco, insieme ai suoi emuli forzanovisti di Lotta Studentesca, sono esplosi proprio sotto le giunte di “sinistra” e “antifasciste” che hanno concesso loro spazi, strutture, sedi e finanziamenti pubblici. Che ne hanno tollerato i raid squadristi e certe ‘esuberanze’ nostalgiche.
    Alemanno ha ereditato un terreno fertilissimo e ben seminato, che era già presente e radicato e TOLLERATO da tempo.
    Ora, o si è anti-fascisti e allora si applica e si fa rispettare la Legge che già c’è ed è chiarissima. Oppure è inutile definirsi tali.
    Questa è la differenza tra ciò che si dice di essere e ciò che in concreto si fa. E su questo io valuto le persone.

    Esempio n.2:
    Se Bersani ha un programma, bene! Parlasse dei contenuti piuttosto di tergiversare da mane e sera coi montiani, ‘inciuciando’ per un governo di coalizione da costituire il giorno dopo le elezioni.
    Questa non è “pluralità” ma ambiguità, e difetta in lealtà e rispetto verso il proprio elettorato.
    Il giorno che comprenderò il valore aggiunto del “Centro”, che non porta alcun voto in termini elettorali (salvo voragini a sinistra) e che usa l’alleanza coi “progressisti” unicamente come trampolino di lancio, per occupare poltrone e cariche dove diversamente non arriverebbero mai, allora rivedrò certe mie posizioni.

    Come già detto, nel suo blog (“Piovono Rane“) Alessandro Gilioli ha scritto in merito alla coalizione di centrosinistra:

    «E’ la prima volta che vedo una coalizione proporsi agli elettori già con il proposito palese di non vincere in modo autosufficiente (seppur in testa nei sondaggi) e quindi decidendo di consegnarsi nelle mani di un partner che in temi di diritti sociali e civili vuole esattamente l’opposto, quindi costringerà all’immobilismo o a una continua mediazione al ribasso estremo. E comunque, visto che questa alleanza Pd-Sel-Psi è stata così onesta con me a dirmi che per votare alle primarie devo sottoscrivere la coalizione certa con Casini, Buttiglione, Cuffaro e Cesa (più Passera e forse Montezemolo), devo essere onesto anch’io con loro e rispondergli no grazie.»

    Non credo ci sia bisogno di motivare altro.

  3. Il Ribelle Says:

    Per quanto riguarda l’esempio n.1 ti posso garantire che la Roma Veltroniana non aveva niente a che vdere con la merda di Alemanno (scusa la parola Alemanno). 1000 fascisti infilati in Acea, AMA, Atac non li ha messi Veltroni. E l’aria che oggi si respira in certi quartieri in mano ai fascio-malavitosi e a dir poco deprimente. Forse hai ragione tu, si potevano osteggiare + i fascisti e essere meno tolleranti, ma a me Ventroni non mi era dispiaciuto. Aver candidato di nuovo Rutelli allora vuol dire che si pensa che i romani di sisnistra siano tutti stronzi, ma non è stato così e la scelta di protesta (e ci voleva) la stiamo pagando amaramente.

    n.2 il problema ad oggi è che con questa legge elettorale (fatta sempre dalle TDC) e con il 26% delle TDC che continuerà a votare i mutanti, la maggioranza al senato non la si avrà. Quindi se vinci alla camera ma non al senato che fai? tu che faresti? Almeno non mi sento preso in giro e già so di che morte morire…la situazione italiana oggi è drammatica…Io mi faccio sempre questa domanda…cosa farei io se fossi il capo del PD? probabilmente la stessa cosa….quindi come vedi sono ben rappresentato e forse peggio di come tu mi immagini, non sono idealista duro e puro….però la domanda te la faccio diretta a te…Cosa faresti tu in questa situazione sapendo che al 99% non avrai la maggioranza al senato?

    • Cosa faresti tu in questa situazione sapendo che al 99% non avrai la maggioranza al senato?

      Certamente NON farei mai un governo di coalizione con chi mi fa fatto perdere al Senato (il “tecnico” Mario Monti), dopo aver spergiurato di non volersi candidare alle elezioni, dopo avergli garantito appoggio incondizionato in un anno di governo (in cui, ingogliando tonnellate di rospi, gli ho votato praticamente tutto!), salvo poi pisciarmi addosso in campagna elettorale dalla mattina alla sera e senza un minimo di decenza (non parliamo poi di “lealtà”!).
      Questo è il prezzo ed il ringraziamento per essersi sputtanati col governo Monti! E faccio notare che esattamente un anno fa il centrosinistra avrebbe stravinto le elezioni, facendo man bassa sia alla Camera che al Senato.
      Certamente NON farei alcun patto con uno (Mario Monti) che non mi mira a vincere le elezioni, ma confida nel farle perdere a me, per poi governare coi miei voti. E nel farlo punta tutto sulla mia sconfitta in Lombardia, per di più contro una rispettabilissima persona come Ambrosoli, mirando a rendere ingovernabile il parlamento.
      Certamente NON vorrei mai stare al governo con uno spocchioso arrogante (Mario Monti), che col 12% dei consensi su scala nazionale pretende, nell’ordine:
      1) di fare il Presidente del Consiglio
      2) di nominare il Ministro del Tesoro
      3) di applicare alla lettera la “sua” agenda di governo
      4) di occupare con suoi fedelissimi i ministeri chiave
      5) riservare a Casini la presidenza del Senato e (chissà?) magari scegliere anche il prossimo Presidente della Repubblica

      Alla faccia della democrazia e del rispetto della volontà popolare!

      Pertanto, se io ipotetico vincitore delle elezioni, mi trovassi messo nelle condizioni di non poter esprimere una mia coalizione di governo e fossi invece costretto a sottostare ai ricatti di Casini-Monti-Fini-Bombassei e Co. metterei subito in chiaro (già prima del voto) che non c’è alcuno spazio per patti e inciuci con Monti ed i suoi sodali, né prima, né durante, né dopo le elezioni.
      Se non ho i numeri per mettere in piedi un governo, rinuncerei al mandato, farei un’opposizione durissima e trasformerei il Parlamento in una Cambogia. E col 56% dei deputati alla Camera posso porre il veto su qualsiasi provvedimento di un probabile e ABUSIVO governo Monti.
      Quindi pretenderei la immediata riscrittura della legge elettorale, in modo da garantire maggioranze certe in entrambe le camere e porre fine alla legge “porcata”. E riandrei al voto subito dopo la riscrittura delle legge.
      Questo farei e questo so che non farà mai il PD, che invece preferirà logorarsi in estenuanti ed inconcludenti trattative, per non ottenere nulla, continuando in compenso a perdere milioni di voti alla sua sinistra.
      Non per niente, ‘sto schifoso di Monti i vertici del PD volevano persino proporlo come presidente della Repubblica (!!!), prima che li pugnalasse alla schiena.

      Infine, a proposito di Roma, NON applicherei mai quell’odiosa regola non scritta da Manuale Cencelli, secondo cui: se un ex DS viene candidato premier allora ad un ex margherito deve ‘per forza’ essere offerta la candidatura a sindaco di Roma, come “compensazione”.
      E, se il mio ragionamento fila, il candidato PD per il Campidiglio sarà per l’appunto Paolo Gentiloni, sempre che non appaia troppo laico alla componente “centrista”.

      • Il Ribelle Says:

        Mi permetto una precisazione. Per poter cambiare una legge elettorale devi avere i voti sia alla camera sia al Senato, quindi quello che dici tu non è applicabile. Non puoi fare opposizione se hai la maggioranza alla camera, appunto sei maggioranza. Quindi se non accetti compromessi, con nessuno, non ci sono alternative rivai al voto subito, questà è la realta. Quindi il PD vince alla camera non accetta compromessi al senato non si forma al governo e si rivà alle elezioni. Questo è l’unico scenario possibile se non fai compromessi.

        Per Roma la faccenda è più fumosa spero, (e dico spero perchè quello che dici tu è possibile) che non candidino Gentiloni, io faccio il tifo per Ignazio Marino, altra persona che stimo e che ho conosciuto.

      • Il Ribelle Says:

        Dimenticavo, ci tenevo a sottolinare e sottoscrivere la stima ad Umberto Ambrosoli. Mi trasferirei in Lombardia solo per votarlo, ti ho detto tutto.

  4. leggere il dibattito tra te e ribelle mi fa fatto venire in mente le critiche di Popper alla metafisica (o all’astrologia): non puoi discutere proficuamente con qualcuno in un sistema non falsificabile.

    Il PD vince (se vince) solo per la potenza della sua inerzia e per la mancanza di coraggio dei tanti onesti elettori che ancora attrae nel trarre le conseguenze della realtà che hanno davanti agli occhi. Il loro è un mix di paura ed illusione che ci si possa affidare con fiducia a chi ha già venduto la nostra pelle (avendo peraltro l’impudenza di spacciarcelo per necessità), che si possa scegliere tra i traditori il meno sfacciato (ma senza chiedersi per chi lavora), di speranza di moderare la barbarie (in qualche modo, ma senza sapere quale) e di riformare un sistema che quando erano piccoli sapevano ancora descrivere come “la struttura del dominio di una classe sull’altra”.

    Davanti all’insufficienza argomentativa di tante brave persone, vittime del principio di realtà e disciplinatamente incapaci di desiderare la giustizia, a volte ripongo la speranza nella pura ignoranza che, legata alla povertà estrema a cui ci stanno condannando, saprà essere di sicuro una guida migliore di questa ideologia da sconfitti spacciata per realismo.

    • Il Ribelle Says:

      “Il PD vince (se vince) solo per la potenza della sua inerzia e per la mancanza di coraggio dei tanti onesti elettori”.

      Quindi secondo te cosa dovrebbero fare gli onesti elettori?

      Non votare, votare per Grillo, fare la rivoluzione, Votare per Ingroia…dimmi esplicitamente cosa dovrebbero fare secondo te, così ne discutiamo.

  5. posso solo dirti che voterò rivoluzione civile alla camera e deciderò all’ultimo momento a quale entità anti-montiana, antipiddina e anti-berlusconiana dare la preferenza al senato (secondo la logica denghiana a cui ho fatto cenno con Sendivogius – che già vedo mettere mano al mitra che già impugna il suo terribile micio :-).

    Questo per ragioni semplici: non ho dato, ne darò mai il mio voto a chi persegue politiche antisociali, a chi si è fuso con il peggio della feccia mafiosa di democristiana memoria (e ruba, traffica, nonché prega, conformemente), con chi persegue un galleggiamento amico dei mercati persino quando i mercati hanno deciso di fare a meno di te .. potrei proseguire.

    PS: Per Sendovogius: pensa che sono un’anziana signora, che potrei essere tua zia, insomma, chiedo venia.

    • Il Ribelle Says:

      “Davanti all’insufficienza argomentativa di tante brave persone, vittime del principio di realtà e disciplinatamente incapaci di desiderare la giustizia, a volte ripongo la speranza nella pura ignoranza che, legata alla povertà estrema a cui ci stanno condannando, saprà essere di sicuro una guida migliore di questa ideologia da sconfitti spacciata per realismo.”

      Vedi, il mio evitare di entrare nei contenuti era voluto per focalizzare il dibattito su un altro aspetto. Sendivogius lo ha intuito tu mi sembra di no. Non mi interssa adesso criticare la tua scelta (come tu hai fatto in modo esplicito criticando la mia, senza entrare nei contenuti tra l’altro). Non mi interessa questo altrimenti ci stiamo fino a domani mattina e non ne ho voglia. Sappi solo che la mia scelta è consapevole e non dettata dalla mancanza di coraggio come dici tu, ma non venirmi a dire che sono un illuso, perchè questo non te lo passo.

  6. il mio commento segue al vostro dibattito sui contenuti e lo tiene presente. Sono tristemente a disagio con moltissimi amici e colleghi (a cui ora ti aggiungi) che vedo votare contro i propri interessi (la scuola, ad esempio, e ti invito a considerare i devastanti vent’anni di politiche di centro sinistra al riguardo, domani la sanità) senza che nessun argomento dei milioni che possono essere addotti scalfisca la loro determinazione.

    Nel prossimo anno vedremo il seguito di ciò che è già in corso: la distruzione dell’università pubblica e della scuola, la privatizzazione della sanità, la povertà colpire un vecchio su due, un bambino su tre, la democrazia restare sulla carta (quella su cui piangete ogni due per tre) e so che aspetterete ancora cinque anni per sperare in un cambiamento sempre di là da venire, mentre la nostra gente perde tutto ciò che è stato conquistato col sangue e col sudore.

    Non siete illusi, trova tu l’aggetivo giusto.

    • Il Ribelle Says:

      “ti invito a considerare i devastanti vent’anni di politiche di centro sinistra” . Questa cosa di solito la dice Berlusconi fai tu…Non vincerà il PD non ti preoccupare passerà alla camera e non al Senato e quindi gevernerà Monti che farà tutto quello che dici tu, o meglio ancora vincerà il Berlu, così almeno vedremo cosa sa fare la destra che non è mai andata al governo negli ultimi 20 anni.

      Si sono un illuso, ma che possa vincere Bersani, perchè per come siamo noi di sinistra…non vincerà mai. E chi ci governerà? Monti così poi ci potremo ritrovare su questo sito a parlare male del potere e della politica…ma tanto si sa ci piace così….hai ragione sono un illuso.

      “la distruzione dell’università pubblica e della scuola, la privatizzazione della sanità” tutte cose fattte dalla sinistra non c’è dubbio, aggiungo: E’ colpa di Prodi!!! visto? Siamo tutti d’accordo.

  7. ti chiedo scusa in anticipo, ma mi preme sapere se tra le tue ossessioni (schieramenti-Berlusconi-senati-e-votoutile) ha mai trovato posto un interrogativo sulla realtà.

    Le politiche a cui accennavo si chiamano finanziamento alle scuole private, autonomia, 3+2, INVALSI, Aprea-Ghizzoni: le conosco bene, ne sperimento gli effetti da anni, le ha promosse il centro destra insieme al pd, in serena continuità.

    La vittoria di Monti può turbare me, non te: lo ha voluto Napolitano, lo ha votato Bersani, non vorrai mica unirti alla critica infantile-velleitaria-minoritaria dei detrattori del Partito?

    • Il Ribelle Says:

      “ti chiedo scusa in anticipo, ma mi preme sapere se tra le tue ossessioni (schieramenti-Berlusconi-senati-e-votoutile) ha mai trovato posto un interrogativo sulla realtà.”

      Carina quella sulla ossessioni, per me sono confronto con la realtà secondo te ossessioni. Forse la differenza tra me e te è che io non giudico le tue ossessioni ma pensieri, tu giudichi le mie ossessioni. E pensare che dovremmo condividere stessi principi morali e valori….che tristezza.

      “La vittoria di Monti può turbare me, non te: lo ha voluto Napolitano, lo ha votato Bersani, non vorrai mica unirti alla critica infantile-velleitaria-minoritaria dei detrattori del Partito?”

      A me turba, ci puoi credere o no, non mi interessa. Non mi unisco a nessuna critica, valuto in modo non negativo le scelte del partito dell’ultimo anno. Secondo me se governa Bersani o monti ci sarà differenza, se dovesse vincere Bersani senza l’appoggio al senato di Monti ce ne sarà ancora di più. M probabilmente se dovesse avvenire ci troveremmo a parlare qui avendo due visioni agli antipodi.

      “Le politiche a cui accennavo si chiamano finanziamento alle scuole private, autonomia, 3+2, INVALSI, Aprea-Ghizzoni: le conosco bene, ne sperimento gli effetti da anni, le ha promosse il centro destra insieme al pd, in serena continuità.”

      Assolutamente contrario ai finanziamenti alle scuole private, se mi sono perso qualche legge infame (sui finanziamenti pubblici alle scuole private) nazionale fatta dai due governi Prodi fammene partecipe e mi unirò al coro di critica. Le critiche, se intelligenti e veritiere fanno SEMPRE bene alla politica.

  8. :) Sono una persona molto indulgente e accordo facilmente la mia benevolenza, quindi Gabriella non avrà mai alcunché da temere.
    Di solito, non entro mai nel merito delle scelte altrui… su questa prospettiva, ho un approccio quasi “stirneriano”.
    Tendenzialmente, se interpellato nello specifico, tendo a motivare le mie di scelte e di idee, secondo un impianto se possibile coerente.
    Per il resto, sono devoto all’antico principio agostiniano del quod vis fac e che solo un genio della provocazione estrema come Crowley poteva trasformare nella sua “unica legge”.

    Per le stesse ragioni, non mi metterò certo a confutare 20 anni di politiche socio-economiche del c.d. centrosinistra (sulle quali sono estremamente critico). Oltre alle famigerate ‘riforme’ dell’Istruzione pubblica (Berlinguer docet), potrei parlare della svendita con smantellamento (perché tale fu) della cosiddetta “industria di Stato”, sotto i governi Ciampi e Amato… della “liberalizzazione” di un settore strategico come le TLC, con la privatizzazione condotta malissimo di Telecom Italia. Come disse il buon D’Alema, il motivo fondante era che bisognava: “crearsi una cordata di imprenditori amici” (ovvero Gnutti e Colaninno: gli stessi ‘salvatori’ di Alitalia, cari a Berlusconi, per un prossimo buco da 4 miliardi di euro)….
    Epperò non ne parlerò, “altrimenti ci stiamo fino a domani mattina e non ne ho voglia“. E su questo concordo pienamente con l’amico Ribelle, il quale (se mi passa il paragone) per passione ed idealismo mi ricorda un po’ il generoso Étienne Lantier, il protagonista di “Germinal” di E.Zola, che crede fermamente nelle magnifiche sorti progressive (ben lungi dall’avvenire) del Sindacato, si butta allo sbaraglio confidando nel suo sostegno concreto, e nel bel mezzo della battaglia viene completamente lasciato solo contro un nemico impari da una dirigenza assente e lontana.
    Naturalmente né io ne Gabriella vorremmo passare per i Souvarine della situazione..:)

    Riassumendo in estrema sintesi il nostro piccolo dibattito, e partendo da tre distinte posizioni diverse, potremmo dire che il sottoscritto e Gabriella, molto semplicemente, reputano il PD un partito non di sinistra, se non tendenziale, ma con un elettorato in massima parte di sinistra che non si rende conto del paradossale ossimoro politico, o più probabilmente vuole credere che certe contraddizioni, certe ambiguità insanabili, possano essere superate una volta ottenuta la maggioranza assoluta dei voti.
    Per natura, sono affetto da scetticismo cronico, e sono troppo smaliziato (e scoglionato) per credere ciò sia possibile, ma ancor di più per confidare in chissà quali catarsi politiche con l’esistenza di spiriti magni. In realtà vedo solo una pletora di imbonitori e demagoghi giocare allo sfascio, per interesse o pura incoscienza.
    Gabriella (se posso farmi interprete del suo pensiero) crede che sia possibile scardinare l’impianto con una dirompente pressione esterna, di “classe”, secondo un prospettiva di tipo neo-marxista.
    L’amico Ribella probabilmente ritiene che sia possibile rimuovere certe increspature, tramite una limpida compartecipazione decisionale, cambiando le cose dall’interno.

    Sono le tre principali anime della Sinistra (Libertaria, Comunista, Socialdemocratica) che si fanno la guerra tra loro da almeno 200 anni. Ma certo non è il caso di polemizzare a livello personale.

    • Il Ribelle Says:

      “L’amico Ribella probabilmente ritiene che sia possibile rimuovere certe increspature, tramite una limpida compartecipazione decisionale, cambiando le cose dall’interno.”

      Hai capito perfettamente il mio pensiero. Aggingo che D’Alema è un ottimo motivo per non votare il PD, ho però l’impressione che gli assetti di potere stiano cambiando e i vecchi dinosauri stiano perdendo il loro potere, forse è speranza forse no, vigilerò.

      Grazie per: “per passione ed idealismo” forse passione sì, idealista forse no, tento di confrontarmi con la realtà cercando di capire, dal mio punto di vista ovviamente, quali possano essere le soluzioni possibili o le meno dannose. Il compromesso per me non è una bestemmia.

      A me piacerebbe un governo socialdemocratico, anche se ti ho dato l’idea di essere un “sinistrato liberista”. Ma alcune volte valuto la serietà e la credibilità di alcune persone piuttosto che l’etichetta che si auto-affigge. Se ti interessa ti invito a leggere il pensiero socio-economico di Stefano Fassina, di cui condivido ampiamente le dottrine economiche che esprime (farnetica per qualcuno, vedi Tremonti (Alieno di scarto sceso dal pianeta rosso) o Monti che gli ha dato del “conservatore”).

    • Il Ribelle Says:

      “che crede fermamente nelle magnifiche sorti progressive (ben lungi dall’avvenire) del Sindacato, si butta allo sbaraglio confidando nel suo sostegno concreto, e nel bel mezzo della battaglia viene completamente lasciato solo contro un nemico impari da una dirigenza assente e lontana.”

      Bellissima questa, senza conoscermi hai capito il mio temperamento ma anche i miei limiti. Non vendo fumo e non racconto cazzate e spesso e volentieri nelle mie battaglie personali contro le ingiustizie vengo lasciato solo, specialmente da quelli che credevo “compagni”. Tutti bravi acriticare ma quando c’è da agire o da portare avanti delle piccole battaglie di civiltà, spariscono tutti lasciandomi solo come un coglione. Forse su quello hai ragione posso sembrare idealista, ma in realtà ho solo la speranza che le cose possano migliorare, ma nel mio piccolo voglio sempre fare qualcosa anche a costo di litigare, come quando la mattina mi fermo davanti scuola (non la mia, da lì ne sono uscito da un pezzo ormai) aspetto i proprietari dei SUV che hanno parcheggiato sulle striscie pedonali per redarguirli. Quando i toni si fanno più accesi, gli stessi “compagni” che avevano criticato il comportamento, sono i primi a sparire….

  9. ammirevole saggezza, la tua, contro il mio illuminismo di fondo e la residua fede nella redenzione sempre possibile del genere umano.

  10. @ Gabriella
    Mi piacerebbe crederlo, ma dubito che il genere umano voglia essere davvero ‘redento’…

    E’ davvero incredibile come insignificante e priva di senso, vista dal di fuori, e come opaca e irriflessiva, sentita dal di dentro, trascorra la vita di quasi tutta l’umanità. E’ un languido aspirare e soffrire, un sognante traballare attraverso le quattro età della vita fino alla morte, con accompagnamento d’una fila di pensieri triviali. Gli uomini somigliano a orologi che vengono caricati e camminano, senza sapere il perché; ed ogni volta che un uomo viene generato e partorito, è l’orologio della vita umana di nuovo caricato, per ripetere ancora una volta, fase per fase, battuta per battuta, con variazioni insignificanti, la stessa musica già infinite volte suonata.

    A. Schopenhauer
    “Il mondo come volontà e rappresentazione”
    (IV; 58)

    @ Ribelle
    A quanto pare, i miei studi di psicologia sociale non sono stati del tutto inutili..:)
    Ci tengo a precisare che non ho mai, neanche lontanamente, pensato tu possa essere un “sinistrato liberista”. Una simile definizione per me costituisce una grave offesa personale, tra i peggiori insulti di natura politica che si possano rivolgere ad una persona. E non mi intratterrei così piacevolmente a conversare e confrontarmi con le tue opinioni (che rispetto), se avessi una stima così bassa ed infima del mio interlocutore.

  11. Se Schopenhauer è la cornice della nostra discussione potremmo dedicarsi serenamente ad altra occupazione. Anche inteso nel significato migliore (quello che credo tu abbia in mente), la reciproca compassione potrebbe consolarci, ma mai aiutarci a ramazzare quel che possiamo del male del mondo.

    Personalmente, ho sempre scelto un’altra forma di benevolenza, più vicina a quella praticata dal tafano socratico, convinta che il peggio che possa capitarci è il non avere dei buoni amici, capaci di amarci per la limpidezza delle nostre intenzioni e (quindi) di non risparmiare ai nostri errori sonori ceffoni metafisici.

    Il libertario si china gentile sull’io, il comunista si sbarazza volentieri del proprio se risparmia ai giusti e mansueti un altro torto.

    • Ad essere sinceri, inizialmente avevo pensato ad una ‘dicotomia’ tra Rousseau e Schopenhauer…
      Il primo convinto che tutti gli uomini nascano buoni, per poi guastarsi crescendo in una società imperfetta.
      R. trascorse tutta la vita studiando un mondo più giusto, salvo trattare in maniera infame i propri figli.
      Al secondo ho pensato, perché godeva della sua pessima fama costruita ad arte di misogino e misantropo, e terribile reazionario, salvo smentirsi nei fatti con afflati di grande empatia e compartecipazione alle sofferenze del suo prossimo. Per contro quest’ultimo dell’umanità era propenso a vederne quasi solo limiti e difetti.

      Questo lungo preambolo per dire che il “genere umano” è un concetto ‘neutro’… si colora delle sfumature più consone al nostro sentire, assume senso nella nostra rappresentazione ideale, ma sostanzialmente tale “genere” è costituito da una pluralità di individui diversi, ognuno con le sue luci e soprattutto le sue ombre che spesso prevalgono per istinto ed egoismo. Insieme sono solo massa indistinta. Così come il bene non è mai discinto dal male, e senza l’uno sarebbe impossibile definire l’altro.
      Poi, proprio mentre riflettevo sulla prevalenza dei mediocri, mi è venuto in mente l’aforisma degli “orologi” e quindi ho optato direttamente per la citazione di S. senza fronzoli.

      Il libertario si china gentile sull’io, il comunista si sbarazza volentieri del proprio se risparmia ai giusti e mansueti un altro torto.

      Una frase decisamente ad effetto. Molto bella davvero. Ho apprezzato.
      Tuttavia, se i “giusti” rinunciano alla lotta, rimettendo la difesa delle proprie ragioni a pochi martiri isolati, e se i “mansueti” non si decidono a diventar lupi per difendersi da sé, ben poco può fare l’altruismo militante di una minoranza isolata e socialmente emarginata in una sorta di quarantena di profilassi.
      In tal senso, il mio aiuto è certamente disinteressato, ma col tempo è diventato decisamente selettivo.
      Per questo preferisco concentrarmi sulle singole persone in relazione ai gruppi e non viceversa…

      Tutti gli anarchici, a qualsiasi tendenza appartengono, sono in certo modo degli individualisti. Ma la proposizione reciproca è ben lungi dall’essere vera: tutti gli individualisti non sono (e ce ne corre!) degli anarchici.

      Penso che Errico Malatesta avrà più successo come citazione..:)

  12. Vedo che continuano a rotolare ciottoli dietro al povero Rousseau, l'”amico infido, il marito infame e padre snaturato” a cui la buona società dei ricchi e parvenu non perdonava una biografia da marginale, ma condivido l’idea dell’inesistenza di una natura umana comunque concepita.

    Non penso poi sia il caso di battersi per il bene (e mi viene piuttosto facile non avendo un retroterra religioso), preferisco farlo per la giustizia, assai più facile da individuare e da perseguire. E su quel terreno, se devo esprimermi, non mi avvalgo dei lenitivi della psicologia sociale, proprio perché non credo all’esistenza dei mediocri (o degli imbecilli, tanto per richiamare il tema).

    Il mio criterio di selezione è meno aristocratico: discuto con gli onesti nei quali mi riconosco in una comune umanità (limitata e difettosa) al di là dei differenti percorsi intellettuali o esistenziali; i furbi e i privilegiati preferisco combatterli senza eccessivi dubbi metafisici o scrupoli morali. Credo in ciò di rispettare gli uni e gli altri, senza sentirmi in dovere di rassicurare i primi nell’errore o di dare il buongiorno ai secondi, nello spirito della più assoluta e limpida eguaglianza.

    Quanto alla frase che mostri di apprezzare, amo le parole solo se scuotono e fanno cambiare (anche se filosofare col martello pare rude) e non perdo il mio tempo a sillabare per pure finalità estetiche (cosa che non mi impedisce di godere degli esercizi retorici altrui quando bravi e capaci). Se mi fai pensare al contributo da dare agli altri, penso che questo sia il mio, per quel che può valere.

  13. dimenticavo di dirti che le tue strepitose citazioni hanno sempre successo. Oggi devo giusto scrivere la lezione su Schopenhauer e quale migliore incipit di quello da te generosamente indicato?

    • Riesci a lusingarmi anche nella critica… Questo tafano socratico è in realtà estremamente indulgente..:)
      In cuor mio, mi diverte quest’attribuirmi una componente “aristocratica”, con la propensione per l’eloquio (frutto più che altro di buone letture che quasi mai ho occasione di condividere), in così palese contrasto con quello che è il mio vissuto quotidiano, così abissalmente lontano dalla cosiddetta “buona società” per frequentazioni, ambienti di riferimento, e situazioni.
      Certi panni, se indossati da sempre, alla lunga finiscono con l’andare stretti ed hanno bisogno di essere risciacquati ad un livello più alto… Alla lunga, è faticoso simulare la propria ignoranza, parlare solo in vernacolo con la propensione per il turpiloquio, puntare tutto sulla ‘fisicità’ delle relazioni interpersonali e recitare il ruolo dell’alpha-dog (proprio io che ho sempre detestato la logica del branco e la gerarchizzazione dei rapporti)…
      Per questo ogni tanto ho bisogno di variare le componenti di una simulazione così ben riuscita, ma anche così poco congeniale al mio vero essere.

  14. Da “vero” devi essere ancora più straordinario, mio giovane amico, fortunati quelli tra cui ti confondi.

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