Archivio per Gianroberto Casaleggio

(84) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , , on 29 febbraio 2016 by Sendivogius

Classifica FEBBRAIO 2016”

Come dare di tuo figlio un coglione Fortuna che ci sono i bimbetti scemi della Setta del Grullo, a movimentare la scena con le loro masturbazioni collettive in condizione di impotenza. Altrimenti non ci resterebbero altro, se non le roboanti palle menate in giro da quell’inesauribile bombarda caricata a fuffa e propaganda, che va fanfaroneggiando nella logorroica esibizione di se medesimo: il Nulla col grasso tutto attorno, ribollito in un calderone di ottimismo riscaldato.
Suino che rideTra la piccionaia a cinque patacche, le fumanti cloache della destra vecchia e nuova dall’indistinta confluenza di liquami percolanti nel partito bestemmia, o questa petulante macchietta che parla come una parodia di Federico Moccia abborracciata nel grondante compiacimento del proprio narcisismo patologico, l’unica opzione possibile risiede nel privilegio di non dover scegliere.
Per il resto, il mese delle febbri si è consumato in fretta sulla questione delle cosiddette “unioni civili” e di quell’altro brutto inglesismo che va sotto il nome di “stepchild adoption”. Ovviamente, anche in questa occasione, gli indegni rappresentanti del popolo supino sono riusciti a dare il peggio di loro stessi, con una menzione speciale agli sfinteri parlanti della reazione fascio-clericale, per il livello di volgarità e di squallore, difficilmente eguagliabile e persino superiore agli standard pure consueti di quella ributtante fogna a cielo aperto che in Italia si fa chiamare “centrodestra”:

salmone“Le coppie gay disporranno di un kit, forse utile anche per riprodurre salmoni nella vasca da bagno: gli strizzi via lo sperma, lo mescoli con la broda delle uova ed ecco lo step-Salmon.”
  Paolo Guzzanti
  (29/01/16)

rogo“Se avessi un figlio omosessuale, lo brucerei nel forno!”
  Giovanni De Paoli
  (10/02/16)

E via declinando di questo passo.
Invece, dalle parti di Gaia, la legge sulle unioni civili a Gianroberto Casaleggio non piaceva. Quindi in qualche modo andava affossata. E se non poteva essere usata per scatenare una guerriglia parlamentare contro gli odiati “piddini”, trasformando la votazione su ogni singolo emendamento, pallottoliere alla mano, in una trappola per testare la maggioranza di governo (così poi si possono innescare gli inutili siparietti ad uso streaming per galvanizzare i followers della setta: dimissioni! dimissioni!) e buttarla nella solita caciara… Coglionitanto valeva sfruttare la questione nel più spregiudicato cinismo, col tentativo di innescare la deflagrazione interna tra le varie anime di governo, facendo mancare quel sostegno alla legge garantito e spergiurato fino al giorno prima per mero calcolo di bottega.
Ovviamente perché questi difensori delle prerogative parlamentari e custodi del più rigoroso formalismo istituzionale, di cui hanno dato così tante volte algida dimostrazione, nella loro sensibilità costituzionale, considerano inderogabile l’ammissione di qualunque emendamento fabbricato in copia da un generatore automatico. Altrimenti, come spiegare l’apporto di così fondamentali integrazioni al testo?!?
Col contributo dei suoi degni colleghi, il senatore Carlo Giovanardi è sicuramente uno dei più prolifici:

Sostituire l’articolo con il seguente: «Art. 3. – 1. La parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso (purché non transessuali) è indissolubilmente legato affettivamente (con obbligo di fedeltà) per almeno venti anni all’altra parte e non è equiparata ed equiparabile al coniuge della famiglia»
…per almeno diciannove anni all’altra parte e non è equiparata ed equiparabile al coniuge della famiglia»
…per almeno diciassette anni all’altra parte e non è equiparata ed equiparabile al coniuge della famiglia»
…per almeno sedici anni all’altra parte e non è equiparata ed equiparabile al coniuge della famiglia»
…per almeno quindici anni all’altra parte e non è equiparata ed equiparabile al coniuge della famiglia»
…per almeno quattordici anni all’altra parte e non è equiparata ed equiparabile al coniuge della famiglia»
…per almeno tredici anni all’altra parte e non è equiparata ed equiparabile al coniuge della famiglia»
…per almeno dodici anni all’altra parte e non è equiparata ed equiparabile al coniuge della famiglia»
…per almeno undici anni all’altra parte e non è equiparata ed equiparabile al coniuge della famiglia»
…per almeno dieci anni all’altra parte e non è equiparata ed equiparabile al coniuge della famiglia»
…per almeno nove anni all’altra parte e non è equiparata ed equiparabile al coniuge della famiglia»
…per almeno otto anni all’altra parte e non è equiparata ed equiparabile al coniuge della famiglia»
…per almeno sette anni all’altra parte e non è equiparata ed equiparabile al coniuge della famiglia»
…per almeno sei anni all’altra parte e non è equiparata ed equiparabile al coniuge della famiglia»
…per almeno quattro anni all’altra parte e non è equiparata ed equiparabile al coniuge della famiglia»
…per almeno tre anni all’altra parte e non è equiparata ed equiparabile al coniuge della famiglia»
…per almeno due anni all’altra parte e non è equiparata ed equiparabile al coniuge della famiglia»

Sostituire il comma 1 con il seguente:
«1. Due o più persone dello stesso sesso costituiscono un’unione civile mediante dichiarazione di fronte al Sindaco di Roma ed alla presenza di due testimoni».
1. Due persone dello stesso sesso costituiscono un’unione civile mediante dichiarazione di fronte all’ufficiale di stato civile ed alla presenza di dieci testimoni.».
«1. Due persone dello stesso sesso costituiscono un’unione civile mediante dichiarazione di fronte all’ufficiale di stato civile ed alla presenza di due testimoni.».
«1. Due o più persone dello stesso sesso costituiscono un’unione civile mediante dichiarazione di fronte all’ufficiale di stato civile ed alla presenza di dieci testimoni.».
«1. Due o tre persone dello stesso sesso costituiscono un’unione civile mediante dichiarazione di fronte all’ufficiale di stato civile ed alla presenza di due testimoni.».
«1. Due o più persone dello stesso sesso costituiscono un’unione civile mediante dichiarazione di fronte all’ufficiale di stato civile ed alla presenza di due testimoni.»

Il comma 1 è sostituto dal seguente:
«Due persone dello stesso sesso (anche di derivazione transessuale) costituiscono un’amicizia civilmente fondante quando dichiarano di voler (esclusivamente per interessi altamente meritevoli di riconoscimento da parte dell’ordinamento nazionale) fondare tale unione di fronte …all’ufficiale di stato civile
…al Prefetto
…al Questore
…al Comandante dei Vigili Urbani

Particolarmente fantasioso è anche il biondo Lucio Malan:

Al comma 1, sostituire la parola: «mediante» con le seguenti: «senza».
Al comma 1, dopo la parola: «mediante» inserire le seguenti: «messaggio di posta elettronica, fax o sms, sostitutivi di»
Al comma 1, sopprimere le parole: «dichiarazione di fronte all’ufficiale di stato civile ed alla».
Al comma 1, sostituire la parola: «dichiarazione» con le seguenti: «esibizione della documentazione di costituzione di società».

Sostituire le parole: «un’unione civile», con le seguenti: «un’unione renziana».

Al comma 1, dopo la parola: «dichiarazione» inserire le seguenti: «avvenuta costituzione di società economica».
Al comma 1, dopo la parola: «dichiarazione» aggiungere la parola: «contestuale».
Al comma,1, sopprimere le parole: «di fronte all’ufficiale di stato civile ed alla presenza».
Al comma 1, dopo le parole: «mediante dichiarazione», sostituire la parola: «di» con le seguenti. «autenticata di avvenuta costituzione di società economica».
Al comma 1, dopo le parole: «dichiarazione di» inserire le seguenti: «gestione comune di un domicilio».
Al comma 1, sopprimere le parole: «fronte all’ufficiale di stato civile ed alla presenza di».
Al comma 1, sostituire le parole: «all’ufficiale di» con le seguenti: «a un funzionario dell’agenzia delle entrate di qualunque».
Al comma 1, sostituire la parola: «ufficiale» con le seguenti: «impiegato che non sia».
Al comma 1, dopo la parola: «ufficiale» inserire la seguente: «non»
Al comma 1, sopprimere le parole: «di stato».
Al comma 1, sostituire la parola: «stato civile» con le seguenti: «guardia di finanza».
Al comma 1, dopo la parola: «stato» inserire le seguenti: «improntato alla supremazia della legge e che sia».
Al comma 1, sopprimere le parole da: «civile» al termine del comma.
Al comma l, sostituire la parola: «civile» con la seguente: «estero».

In quanto alla durata delle “unioni civili”:

GIOVANARDI, D’ASCOLA, ALBERTINI, MARINELLO, FORMIGONI
1-bis. Si definisce unione civile tra persone dello stesso sesso quella forma di convivenza fra due persone, legate da vincoli affettivi ed economici,
che duri stabilmente da almeno dieci anni e sei mesi
che duri stabilmente da almeno dieci anni e sei mesi
che duri stabilmente da almeno nove anni e sei mesi
che duri stabilmente da almeno nove anni e sei mesi
che duri stabilmente da almeno otto anni e sei mesi
che duri stabilmente da almeno sette anni e sei mesi
che duri stabilmente da almeno sei anni e sei mesi
che duri stabilmente da almeno cinque anni e sei mesi
che duri stabilmente da almeno quattro anni e sei mesi
che duri stabilmente da almeno tre anni e sei mesi
che duri stabilmente da almeno due anni e sei mesi
che duri stabilmente da almeno uno anno e sei mesi
che duri stabilmente da almeno un anno.

L’intera collezione la trovata QUI (a proposito di “patto tra galantuomini”). Sono oltre 500 e la loro finalità, nonché utilità, è fin troppo chiara. Ed hanno tutti lo stesso identico tenore, nella loro replicabilità in serie.
Sono emendamenti irrinunciabili, coerenti nei contenuti e nella sostanza, dai quali davvero non si poteva prescindere, senza il rischio di incorrere in un “colpo di stato soffice”, secondo la propensione tutta pentastellata di vedere “golpettini” ovunque nelle modalità più improbabili. E certo per il M5S ed il senatore Airola si trattava di una “battaglia di democrazia”. Ma và a caghér!

Hit Parade del mese:

01 - Coglione del mese01. FENOMENI VIRALI

[22 Feb.] «Il 22 dicembre inaugureremo la Salerno – Reggio Calabria »
  (Matteo Renzi, il Bomba)

Piccione02. DELIRIO ANIMALARO

[29 Feb.] «Il fatto che un cuoco vada in tv a presentare un piatto a base di carne di piccione che è un animale protetto dalla legge nazionale ed europea rappresenta un reato penalmente rilevante, che non potevamo far finta di non vedere. Per questo motivo proprio oggi ho firmato ed inviato la denuncia contro il signor Carlo Cracco alla procura di Milano per violazione della legge nazione di tutela della fauna selvatica e della direttiva europea 147/2009 e per istigazione a delinquere avendo lo stesso con la diffusione di tale filmato criminoso istigato altri cittadini a compiere tali crimini in violazione delle normative europee e nazionali a tutela della fauna selvatica.»
(Lorenzo Croce, uno dei troppi)

scie chimiche03. STRISCE CHIMICHE

[23 Feb.] «Mi meraviglio di come l’Italia si stia lasciando avvelenare dalle scie chimiche. Era un paese meraviglioso!»
(Romina Power, l’Intossicata)

Parodie-petaloso-204. PETALOSO

[05 Feb.] «Un bambino di 8 anni, assieme alla sua maestra, ha scritto una lettera all’Accademia della Crusca dopo aver coniato la parola ‘petaloso’: bene, l’Accademia della Crusca ha ritenuto questa parola meritevole del vocabolario italiano. Ecco, questo progetto per il post Expo, è un progetto petaloso»
(Matteo Renzi, Minchioloso)

Guido Bertolaso05. A VOLTE RITORNANO…

[23 Feb.] «Toglieremo i cassonetti, così eviteremo che i rom rovistino. È uno dei modi per combattere le situazioni di illegalità.»
(Guido Bertolaso, l’Uomo con la tuta)

cenacolo06. DI SICURO SI TROVA A MILANO

[20 Feb.] «Il Cenacolo di Leonardo? Non è a Firenze, ma di sicuro è in Toscana.»
(Dario Nardella, il Napofiorentino sindaco)

Federico Moccia07. UNIONI CIVILI (I): Ha vinto Bagnasco.

[25 Feb.] «La giornata di oggi resterà nella cronaca di questa legislatura. E nella storia del nostro Paese. Abbiamo legato la permanenza in vita del Governo a una battaglia per i diritti, mettendo la fiducia. Non era accaduto prima, non è stato facile adesso. Ma era giusto farlo. Leggo critiche, accuse, insulti. Rispetto tutti e ciascuno, dal profondo del cuore. Ma quel che conta è che stasera tanti cittadini italiani si sentiranno meno soli, più comunità. Ha vinto la speranza contro la paura. Ha vinto il coraggio contro la discriminazione. Ha vinto l’amore.»
(Matteo Renzi, il Moccialoso)

Taverna08. UNIONI CIVILI (II): Avrete la legge, ma anche no.

[17 Feb.] «Avrete questa legge, anzi l’avremo, perché oggi ho un indirizzo sessuale, magari domani ne ho un altro»
(Paola Taverna, l’Ostessa 5 stelle)

Di Battista09. GOLPETTINO SOFT

[29 Feb.] «Il Senato non ha votato il ddl Cirinnà, gli è stato impedito di votare, siamo al limite del colpo di Stato soffice»
(Alessandro Di Battista, il Sofficino)

Airola 210. DDL CIRINNA’: Fraintendimenti

[15 Feb.] «Ok, stasera il mio gruppo di lavoro sul tuo ddl ha raggiunto ufficiosamente l’accordo di votare il Marcucci sia integro che spacchettato. Ovviamente mancheranno 2-3 nostri sulla lettera F, sulla step, ma gli altri ci sono. Domattina abbiamo la riunione di gruppo che ratificherà la decisione. Fino ad allora tienitelo per te, mi raccomando, poi domattina lo diremo noi ufficialmente.»
(Alberto Airola, alla sera)

Airola10.bis DDL CIRINNA’: Chiarimenti

[17 Feb.] «Voglio fare chiarezza sullo scambio di messaggi che io stesso ho avuto con la senatrice Monica Cirinnà e che il Pd sta utilizzando come pretesto per accusare di inaffidabilità il Movimento 5 Stelle e giustificare la sua decisione di fare una legge sulle unioni civili al ribasso con l’appoggio di Alfano e Verdini. La senatrice Cirinnà ha voluto forzare la mano e ha interpretato come definitivo il senso di un messaggio nel quale mi limitavo a riferire l’esito di un primo incontro del gruppo di lavoro del M5S sulle unioni civili, incontro nel quale si era presa in considerazione, tra le tante opzioni possibili, anche la possibilità di votare l’emendamento Marcucci in caso di paralisi dell’aula. Ma come io stesso ho precisato in quel messaggio, quella non poteva in nessun modo considerarsi la posizione ufficiale e definitiva del Movimento, perchè a pronunciarsi doveva essere l’assemblea dei senatori del Movimento, l’unica titolata a decidere in merito e poi a comunicare la decisione all’esterno attraverso il capogruppo.»
  (Airola Alberto, alla mattina)

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ROMAGEDDON (II) – La Fatina

Posted in Roma mon amour with tags , , , , , , , , , on 26 febbraio 2016 by Sendivogius

SHAIYA-ET-ETAINE

Quanto sono strani i casi della vita…
Casaleggio Gianroby Casaleggio, l’allucinato Dr. Terwilliger che vive in dissociazione permanente nel regno immaginario di Gaia, voleva Virginia Raggi come candidata a sindaco di Roma e (guarda un po’ le coincidenze!) proprio la Lily Evans a cinque stelle si è aggiudicata l’investitura ufficiale, risultando la più cliccata dai followers della setta digitale.
Master of the Roleplay by NevuelaDell’aspirante papessa, i Romani non s’erano mai accorti prima. Né questa s’era fatta notare nella sua irrilevante evanescenza, più di quanto non fosse stata percepita l’ectoplasmatica Marcello De Vitopresenza di quel Marcello De Vito, già portasilenzio a cinque patacche nell’ultima tornata elettorale; nonostante entrambi abbiano trascorso gli ultimi due anni parcheggiati all’assemblea capitolina, aleggiando eterei nel limbo incontaminato dell’immacolata purezza, senza peraltro avere il minimo sentore degli scandali pecorecci che si vorrebbero far credere “Mafia Capitale”.
Virginia Raggi Classe 1978, telegenica quanto basta, con un curriculum a dir poco inconsistente da rivenditore di fuffa usata, la fatina grullina è però un’adepta di stretta osservanza, fedelissima al principio del Capo di cui è la protesi proiettata in Campidoglio per interposto ologramma. È la faccina pulita che piace ai grandi media (rigorosamente mainstream). Le agiografie già la descrivono come una “personalità forte”, sarà per questo che non muove un passo fuori dall’aurea di Gianroberto Casaleggio ed è entrata nel MoVimento a marzo del 2011, trascinata da mio marito che aveva già le idee molto più chiare delle mie.
Hello KittyPer il resto, è inutile cercare segni tangibili della sua presenza nella precedente esperienza di consigliere comunale, leggiadramente fluttuante tra le commissioni “Cultura”, “Scuola”, “Lavoro”, “Salute”, per le “politiche giovanili e sociali”, nonché “riforme istituzionali” di Roma Capitale. La somma dei suoi contributi e del suo fondamentale apporto è presto fatta: zero o poco più. E dinanzi all’evidenza non c’è lagna che tenga.
LagnaPerché se Roma è una “città stuprata dalla cattiva politica”, la frigidità contemplativa di una non-politica consacrata al voto di castità è forse persino peggiore della “cattiva politica”, che viene praticata indisturbata tra i baloccamenti in streaming di impotenti guardoni.
Milo Manara - Frine e PrassitelePer contro, lo “stupro di Roma” si è consumato praticamente indisturbato sotto gli occhi di questi cristallini custodi della trasparenza e della legalità, troppo impegnati a rimirarsi il proprio ombelico incontaminato da non accorgersi di nulla. Sordi oltre che ciechi, tanto da apprendere dalla lettura dei giornali, a fattaccio avvenuto, ciò che era assolutamente evidente ad osservatori abbastanza smaliziati e con un minimo di conoscenza della città. Nel nostro piccolissimo, noi certe cose le andiamo pubblicando dal lontano 2009 e senza tanti sbrodolamenti.  

Fall of Rome by Kanthesis

Non cercate una qualche tensione ideale che non sia mera recitazione, nella parole dell’immacolata madonnina dei pentastellati, perché semplicemente non la troverete; nell’abilità di affermare tutto ed il contrario di tutto, per niente dire nell’indefinitezza degli argomenti e ovunque pescare a fini elettorali. Sempre che non affoghiate prima in uno tsunami di stucchevoli banalità, risucchiati nel gorgo delle solite frasette fatte, buone per tutte le circostanze.

WCENTER 0TQCBJSAEM Paolo Rizzo Ag.Toiati Presentazione candidati del M5S elezioni Sindaco di Roma, Virginia Raggi Paolo Rizzo/Ag.Toiati

Nella neo-lingua del bispensiero ensifero, la coerenza logica delle proprie allocuzioni retoriche costituisce davvero l’ultima delle preoccupazioni. Perciò non curatevi troppo delle sue affermazioni. Per assurdo, può dirvi con lo stesso disarmante candore che è vegetariana, ma che le fanno schifo le verdure; che è vegana ma adora la porchetta, che ama gli animali ma è iscritta all’ArciCaccia… Nel concreto, vi dirà che non ha mai lavorato per gli “avvocati di Berlusconi” e che querelerà senza indugio chiunque osi affermare una simile falsità, salvo confessare placidamente che al massimo lei ha fatto praticantato nello studio forense di Cesare Previti, fascistone verace ed ombra nerissima del Cavaliere, recordman di condanne in giudicato con interdizione perpetua dai pubblici uffici.
Silvone e CesaroneLa Fatina è fatta così. Per annunciare la sua personale ‘discesa in campo’ usa la location delle grandi occasioni (l’Associazione Stampa Estera) in format minimalista e didimi ai lati, con due anonimi Mimì e Cocò ad interpretare la parte dei “cittadini romani” (!?).
RaggiA proposito di traffico e mobilità all’interno del tessuto urbano, al netto delle immancabili stronzate da eco-fricchettone sul car sharing, le piste ciclabili, e le automobiline elettriche:

“Bisogna rilanciare la mobilità pubblica e usare il buon senso. Servono più mezzi pubblici, non è più possibile tagliare le linee, soprattutto nelle periferie.”

fattoneMa dai?!? Non ci aveva mai pensato nessuno!

“Siamo contrari agli sprechi delle grandi opere ma dobbiamo affrontare la questione della Metro C. Di certo arriverà a Colosseo ma poi vedremo cosa fare.”

surpriseColosseo che si trova in pieno centro storico. E se non incrementi le tratte della metropolitana, non si capisce bene come potenziare i collegamenti del trasporto pubblico con la periferia. Ma vabbé! Inutile pretendere troppo. E giù via giugulando castronerie a piè sospinto…

grillino-intelligente-300x300

No alla speculazione edilizia… Sì allo stadio per la Roma e pure per la Lazio
No alle Olimpiadi. Sì alle Olimpiadi. Perché se questa città dovesse risorgere delle sue miserie, e darci fiducia, potrebbe anche essere che nel 2024 Roma sia pronta a gestire Olimpiadi pulite.” Ai posteri l’ardua sentenza.

olimpiadi

Eppoi naturalmente, come richiede ogni must di sicuro successo che tenga conto della pancia degli elettori, c’è l’immancabile questione degli “zingari”:

Ikusaba Mukuru - by Hatoko«Sono un’emergenza che dura da 20 anni. Ogni anno si spendono 24 milioni per mantenerli in situazione di degrado e per mantenere persone che potrebbero lavorare. Il superamento dei campi rom quindi non è più rinviabile. Queste persone hanno gli stessi doveri e gli stessi diritti di tutti. Non è accettabile mantenere persone che possono lavorare

Qui emerge tutta l’insipienza piccolo-borghese e la dabbenaggine perbenista della ‘pariolina’ improvvisata, che si cimenta in questioni più grandi di lei e che minimamente conosce, con una frase che rivela tutta la caratura politica della già consigliera della Commissione Lavoro e Politiche sociali: “mantenere persone che possono lavorare”
Ci spieghi di grazia, in virtù della sua altissima esperienza istituzionale, quante persone o aziende l’onorevolissima Raggi conosce che siano disposte ad assumere uno zingaro, in una città come Roma con tassi di disoccupazione al 16% (superiori alla media nazionale), per quasi 200.000 persone che “possono” (e soprattutto vogliono) lavorare, ma che quasi mai riescono a trovare un qualsivoglia impiego, nell’assoluta assenza di offerta e di servizi per l’inserimento occupazionale.
A proposito dell’annoso tema del lavoro, la portavoce sindaco è avvocato civilista:

Ohhhhh«Lavoro in uno Studio Legale Associato occupandomi di diritto civile, giudiziale e stragiudiziale ed, in particolare, di diritto d’autore, di proprietà intellettuale e nuove tecnologie.
Ho pubblicato alcuni articoli e note a sentenza sulla rivista “Diritto dell’Informazione e dell’Informatica” sui temi del format, del messaggio pubblicitario autoprodotto, del software open-source, del filtering, ecc. Dal 2007 sono stata nominata Cultore della Materia presso l’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”

Nel mondo fatato di Virginia tutto scorre perfetto come un lungo fiume tranquillo, dove i cromatismi hanno solo due colori (il bianco ed il nero), mentre i concetti sono semplici nella loro elementare perfezione di ragazzina privilegiata e oramai troppo cresciuta, per continuare a simulare una (finta) ingenuità da bambina con troppo tempo libero (e soldi) a disposizione, che scambia le sue cazzatine da eco-minimalismo radical-chic per “impegno sociale”.

«Dal 2008 sono entrata, con Andrea, nel fantastico mondo dei G.A.S. (Gruppi di Acquisto Solidale), iniziando a creare un certo “scompiglio” all’interno delle nostre rispettive famiglie che hanno capito di avere a che fare con persone non proprio “allineate”. L’esperienza ci è piaciuta a tal punto che siamo diventati entrambi referenti di produttori e nel 2011 con altri membri dello storico Punto G.A.S. Prati, abbiamo dato vita ad un nuovo gruppo nel quartiere Monte Mario Trionfale dall’evocativo nome: G.A.S. RivoluzioMario.
[…] Sin da quando ero piccola i miei illuminati genitori mi hanno iscritto al CISV (Children International Summer Villages) un’organizzazione internazionale che si pone l’ambizioso obiettivo di promuovere la pace nel mondo attraverso la conoscenza diretta degli “altri”: sono partita per luoghi più o meno lontani facendo scambi con bambini e ragazzi di altre nazioni ed andando in villaggi multietnici, multiculturali e, soprattutto, multi-sorrisi dove ho affinato la curiosità per la vita e le molteplici diversità che ci rendono unici.
[…] Abbiamo dato vita al progetto “raccolta degli olii vegetali esausti”, abbiamo creato una lista di negozi ed esercizi commerciali che vendono prodotti alla spina, abbiamo pulito parchi e costruito compostiere, abbiamo dato vita all’evento “Notte di mezza estate al Pineto” avviando una collaborazione con l’Associazione il Pineto, abbiamo partecipato ad alcuni progetti con i Comitati di Quartiere della nostra zona, abbiamo iniziato alcuni membri del MoVimento all’esperienza del G.A.S. e, per reciprocità, abbiamo coinvolto alcuni membri del neonato G.A.S. RivoluzioMario e del Comitato Ottavia e Lucchina all’interno del MoVimento, abbiamo proposto e realizzato acquisti collettivi di agrumi e caffè equo-solidale, ecc.. Prima della creazione dei Tavoli di Lavoro, seguivo il progetto Funivia Urbana e Modifiche al vecchio Regolamento, poi ho partecipato al gruppo Tavolo di Lavoro “Studio del Testo Unico” e “Candidature” sino all’inizio dell’estate 2012 quando, per motivi personali, ho rallentato l’attività.
balle di fieno[…] Oltre ai soliti lavoretti che si fanno durante gli studi (baby-sitter, cameriera, ecc.) durante gli ultimi anni dell’università ho svolto attività di volontariato all’interno di alcuni canili municipali di Roma (Casa Luca, Muratella e Porta Portese) ove ho anche affiancato i minorenni durante il periodo di “sospensione della pena con messa alla prova”

Ma annate affanculo!In quanto a “Sogni e Considerazioni”, nel curriculum vitae della Fatina si possono trovare anche altre perle di questa entità:

«Da quando sono diventata mamma i miei sogni sono piuttosto precisi: desidero fortemente un mondo migliore per mio figlio, dove migliore significhi rispettoso della persona e dell’ambiente, prima di tutto. Trovo molto stimolante aiutare la creazione di sinergie tra le persone e veder nascere idee e progetti: il MoVimento, in questo senso, è straordinario

Roba che manco nei quadernini di Hello Kitty!
hellokitty_cmpSe la Fatina dovesse mai diventare sindaco di Roma, avremo la certezza di un nuovo ritorno al voto dopo 180 giorni, con i primi 5 mesi dalle elezioni verranno spesi per decidere la non-giunta con le consultazioni on line della setta in una Capitale paralizzata. Abbastanza per schiantare definitivamente la città.

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ROMAGEDDON

Posted in Roma mon amour with tags , , , , , , , , , , , , , , , on 18 febbraio 2016 by Sendivogius

Il crollo di Roma

La senatrice Paola Taverna, la My Fair Lady de Tor Bella, in una di quelle inconfondibili esternazioni che contraddistinguono la non-logica del non-partito, denuncia l’esistenza di un “complotto per far vincere il Movimento 5 Stelle” (!?!) alle prossime elezioni comunali di Roma. L’eclatante rivelazione la si può trovare anche QUI. Ed è quanto di meglio la nostra Eliza Doolittle de’Noantri riesce a sfornare, quando non è troppo impegnata a fornire particolari su ciò che a suo dire sembrerebbe riuscirle meglio, mentre si scambia utili suggerimenti su come ottimizzare certi esercizi orali con quell’altra principessina Sissi del partito bestemmia…
Le principessine su twitterLa raffinata senatrice, com’è noto, ha più di qualche problema con la lingua italiana e quindi eventuali fraintendimenti nascono dalla sua evidente difficoltà nel declinare concetti di senso compiuto. Ma che un partito (non definito tale) si presenti con lo scopo implicito di perdere le elezioni, è un obiettivo che non si era mai prefissata nemmeno la mitica Mirella Cece ai tempi gloriosi dei suoi “Teocrati Cristiani Cattolici Ecclesiastici”, riuniti sotto gli stendardi della Lista Sacro Romano Impero Liberale Cattolico.
Lista Sacro Romano Impero Liberale Cattolico di Mirella CeceNella sua psicopatologia della vita quotidiana, Sigmund Freud descrive il “lapsus” come il fenomeno che meglio di ogni altro fornisce gli elementi per interpretare il funzionamento psichico, permettendo di cogliere gli aspetti di una realtà nascosta nelle pieghe dell’inconscio.
Se ci si candida per perdere, ne consegue che l’attività politica del M5S non consiste nel proporsi come alternativa per governare (tanto se ne è incapaci), ma nell’impedire agli altri di farlo per poi gridare allo sfascio, organizzando veri e propri sabotaggi istituzionali, implicitamente finalizzati alla paralisi del Paese in un distopico culto del caos. Così poi Casaleggio può finalmente giocare al cavaliere dell’Apocalisse, travestito da Gengis Khan sopra un cavallino a dondolo, in attesa dell’avvento di Gaia a movimentare le serate malinconiche dell’orsetto Gianroberto…

TEDDY BEAR

E magari “Gaia” fosse il nome d’arte di un’entreneuse! Almeno le “puttanate” avrebbero un qualche risvolto pratico, invece di essere la mitopoiesi politica di un’allucinazione condivisa nei non-luoghi virtuali di un blog, per una militanza a portata di clic, tra banner pubblicitari e prevendite biglietti per i comizi a pagamento del “capo politico”, con gli estremi on line del suo C/C personale per versamenti al “MoVimento”.
Oro al profetaPoi certo bisogna pur far giocare i bambini della setta digitale e dare loro l’impressione di contare qualcosa. Per questo esistono le “comunarie” per la scelta dei candidati, graziosamente concesse agli adepti di stretta osservanza, quelli col bollino cinque stelle in fronte, rigorosamente “certificati” dalla Casaleggio Associati.
E siccome amministrare Roma costituisce ormai un’impresa quasi impossibile, secondo le regole stringenti del moVimento (di mouse), un deficiente vale l’altro nella solita carrellata di casi umani allo sbaraglio. Cosa spinga poi persone apparentemente normali a sottoporsi ad una specie di “confessionale” da Grande Fratello, con imbarazzanti filmini di auto-presentazione da caricare in rete a peritura memoria di una minchioneria senza speranza di redenzione, resta un mistero (buffo?) dove il disagio psicologico si assomma alla prevalenza del cretino iperconnesso nella sua dimensione digitale.
confessione GFDelle candidature, ovvero (per meglio dire) delle caricature a 5 patacche, girano ormai da tempo dei cammei dedicati con le selezioni più rappresentative di questi scampoli di “società civile” strappati al giusto anonimato delle loro esistenze.

La selezione completa dei fenomeni la trovate naturalmente QUI, fintanto che non verranno (purtroppo!) rimossi. Se possibile, il resto degli aspiranti “portavoce” è persino peggio, in questa variante paraolimpica di giochi senza frontiere per eleggere il più grullo nel marchesato del Grillo. Sorvolando sul professore negazionista, a dimostrazione del degrado culturale in cui versano gli atenei italiani e di come una laurea non costituisca un antidoto all’idiozia, nello scorrere i profili si nota subito una interessante preponderanza di ex militari e forzati dell’ordine, un nutrito pattuglione di dipendenti provenienti da quel modello di efficienza e valorizzazione “meritocratica” che è Alitalia, molti impiegati comunali, insieme ad una marea di imprenditori (“gestisco un punto vendita tabacchi“), dirigenti e manager (o sedicenti tali), palesemente a disagio davanti ad una webcam, quando non in aperta difficoltà, che si presentano in un profluvio di banalità, frasi fatte, desolanti ovvietà, e qualche sbrodolamento narcisistico di chi evidentemente sopravvaluta di molto la propria importanza. Partono tutti più o meno bene, ma poi collassano subito dopo il primo paio di battute (il pezzo forte del copione).
C’è quello che si impappina dopo appena 20 secondi…

C’è l’ex consigliere che si vorrebbe ricandidare percambiare la città, perché il cambiamento è insito nel movimento… ehhh perché ognuno di noi ci assomigliamo per questa idea di cambiamento… per ehhhh portare avanti questo progetto del cambiamento (!!). Effetto Ecce Bombo assicurato (faccio cose.. vedo gente)…

C’è l’altro talmente imbarazzato e contrito, a tal punto da farsi venire l’orticaria in piena presentazione, stringendosi sempre più nelle spalle e nascondendosi il viso.

C’è l’attiVista, nato a Rrrroma che vive a Rrrroma e si candida per Rrrroma, perché fa la donazione del sangue (anche chi scrive, ma non per questo..), perché ha partecipato a tante attività territoriali pulendo strade abbandonate (che per l’appunto in quanto abbandonate non vengono pulite) e perché, testuale, ha un progetto “per la trasformazione degli fritti e olio in scatola(tonno) per la trasformazione in saponette”.

Eppoi c’è lui, il nostro preferito in assoluto: Renato Borgognoni, imprenditore, manager, consulente, inventore a tempo perso, ma soprattutto “tirchio”. In realtà è sublime!

Poi c’è quello che ovviamente non tollera più il degrado evidente alla luce di tutti quanti ed opera nella piena consapevolezza della competenze maturate come funzionario pubblico (è geometra!) che lo hanno portato a conoscere i livelli istituzionali ed il funzionamento della pubblica amministrazione. Modesto!

Ma c’è anche la candidata che dinanzi a tanta tensione dialettica, con la voce tremante, riesce a trattenere a stento una crisi di pianto.

Per ritornare al lapsus originale della senatrice Taverna, il vero dramma (per la città) sarebbe fargliele vincere davvero le elezioni. Altro che “complotto”!
Se non si trattasse di gente mediamente ricompresa in un arco di età dai 40 ai 60 anni, ricordano quei vecchi spot con nugoli di ragazzini ai quali viene chiesto cosa vogliano fare da grandi, ricevendone le risposte più strampalate. E purtroppo per loro, questi sono fin troppo cresciutelli..!

Insomma, a ben vedere, ce n’è davvero per tutti i gusti…

«Il non-partito di Grillo cerca di aggregare un movimento di protesta radicale che accoglie sotto il mito della ribellione intransigente tutte le infinite microfisiche della rivolta che con la crisi si erano accese in ogni angolo della penisola de-industrializzata. Il non-partito dei “cittadini punto e basta”, l’apriscatole che con un semplice click esclude ogni delega politica nelle arcane istituzioni della rappresentanza, deve in realtà accettare supinamente le strategie delle alleanze che nessuno ha discusso prima oppure rassegnarsi ad uscire dal gruppo. Il movimento della iperdemocrazia, che tutto riconduce ad infinite pratiche dialogiche, in cui “uno vale uno” ed i tempi biblici della consultazione scacciano l’onore di ogni decisione controversa, ha delle zone oscure. Che prende le decisioni rilevanti è sempre il capo, sottratto allo sguardo indiscreto di tutti gli altri soci. Il capo vale molto più di uno, le sue mosse sono imponderabili e non richiedono nessuna trasparenza. Le scelte cruciali (come in tutti i poteri tradizionali, le organizzazioni, le imprese, le burocrazie, le gerarchie civili e religiose) sono dettate da mere ragioni di opportunità, di urgenza, di discrezionalità, di arbitrio. La illusoria trasparenza della rete, che nelle pratiche di demagogia virtuale auspica la necessaria soppressione dei partiti, convive con l’opacità del comando in centri privati inestricabili e sottratti a ogni pubblica visibilità. Come nei vecchi organismi di comando verticale, anche nei nuovissimi poteri falsamente orizzontali che decide in ultima istanza può trascendere ogni collegialità, ogni confronto, ogni dialogo, ogni giustificazione, ogni critica. Il capo decide senza motivi discutibili in pubblico. Ogni suo post va solo eseguito. Nessuno può valutare le ragioni e gli scopi di un suo monologo. Solo un analista ingenuo può pensare che la sostanza del non-partito grillino sia nelle singole proposte emerse in un comizio spettacolo, molte delle quali così generiche da acchiappare il consenso di tutti, nella sensazione di partecipazione all’evento con un semplice atto di cliccare un nome.
megafono[…] Toccare il volere del capo, contraddire il suo desiderio ultimo, significa annullare il movimento che si troverebbe all’improvviso senza più simbolo, nome, ragione costitutiva. Il fondamento del tutto regressivo del non-partito della purezza etica esibita in piazza risiede proprio qui, nel suo carattere di ultima istanza privato-proprietario che rende insignificante e sgradita l’opinione dissonante. Con il suo marketing dello sdegno assoluto e dei processi via blog, il movimento attira in modo strutturale pulsioni di estrema destra e di estrema sinistra, a conferma dello stato confusionale delle culture che accompagnano le dure congiunture della crisi italiana.
[…] La strategia dell’antipolitica postula la contestazione delle elite, che si ritrovano di colpo delegittimate in nome del ‘nuovo’ che non accetta alcuno spirito di compromesso. Il nuovismo che contrappone un genuino principio meritocratico a un ammuffito criterio partitocratico di solito apre le danze, mobilitando chi invoca degli spazi di agire sociali liberati dagli apparati logori della casta. Poi però compare chi propone di chiudere le operazioni con l’esibizione muscolare del populismo trionfante che celebra la riscoperta di arcane pratiche di dominio personale

Michele Prospero
“Il nuovismo realizzato”
Edizioni Bordeaux (2015)

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Il Mondo Nuovo

Posted in Masters of Universe with tags , , , , , , , , , , , , on 23 dicembre 2015 by Sendivogius

Frate Indovino

Con l’avvento del nuovo anno, per gli affezionati del genere, è tempo degli almanacchi con le previsioni dei prossimi futuri possibili.
Pertanto, non potevano assolutamente mancare le profezie di Gianroberto Casaleggio, l’emulo digitale del vecchio Frate Indovino in versione tecno-fantasy, rimasterizzato ai tempi del webbé, e oramai indistinguibile dalle parodie di Maurizio Crozza col suo Mago Belino.
mago-belino-casaleggioÈ un ulteriore salto di qualità nel buio profondo di quel buco col nulla intorno che si fa chiamare MoVimento. Si passa così dalle quartine di Nostradamus, al quartino di vino (corretto con l’abbondante aggiunta di Otelmaallucinogeni) del Gianroberto settato in modalità veggente: la versione comica di Otelma. A riprova, se ancora ce ne fosse bisogno, che le droghe fanno male. E che l’abuso di psichedelici da solo non basta, per scimmiottare scrittori del calibro di Aldous Huxley o William Gibson.

Dopo le distopie apocalittiche di Gaia, e l’avvento di una merda globale iperconnessa con grovigli di spinotti infilati in ogni orifizio disponibile, che viene spacciata come il paradiso in terra per geek transumanisti, si sentiva davvero la necessità di sapere fin nei minimi dettagli come si Veni Vidi Websarebbe evoluto e trasformato il mondo di domani. A questo provvede (e prevede) il più che dispensabile “Veni Vidi Web”, con le sue 75 paginette introdotte dalle pensose riflessioni di Fedez a segnare tutto lo spessore intellettuale della Setta del Grullo. Il testo apologetico, riservato ai discepoli di stretta osservanza, giunge provvidenziale a colmare la vostra curiosità, fugando definitivamente ogni dubbio. Sì, Gianroberto sta davvero fuori come un balcone!
Nata nelle intenzioni iniziali come uno scherzo…

Il Milan, la società calcistica di Milano, vince campionato e Champions League tutti gli anni. Le poche edicole ancora aperte si sono trasformate in fumetterie e vendono solo albi di Tex.”

…l’ultima spremuta di meningi del mitico Casaleggio finisce inevitabilmente per prendersi sul serio, come sempre avviene quando si ha a che fare coi matti.
Arkham AsylumNon per niente. l’opera futuristica descrive un mondo perfetto con gli occhi di oggi per i Tomorrow People del mondo nuovo. Ivy PoisonOvverosia le solite stronzate eco-estremiste da Ivy Poison senza tette, sulla decrescita felice… il kilometraggio zero… gli orti di guerra… le immancabili biciclettine del cazzo e pure i monopattini… che ti fanno venire voglia di procurarti l’ultimissimo modello di Gepàrd e darsi alla caccia selvaggia degli ultimi rinoceronti bianchi, a bordo di un camion diesel con ciminiera a carbone e sedili in pelle di lince siberiana, mentre ti abbuffi con sushi di balena a merenda, fumando sigari Cohiba.

«Petrolio e carbone sono proibiti insieme alla circolazione di macchine private. I mezzi pubblici sono gratuiti. L’emissione di Co2 è punita con la reclusione fino a 30 anni. Taxi, tabaccai, macellerie e librerie sono scomparsi. La più grande impresa del mondo produce biciclette e monopattini. Le spiagge sono libere. I cacciatori fanno solo safari fotografici e ripongono nei nidi i piccoli caduti al suolo. Chi è sorpreso con un fucile è lasciato libero e nudo nei boschi e cacciato da personale specializzato con pallettoni di sale grezzo dall’alba al tramonto. In Spagna non si fanno più le corride. L’accesso alla banda ultra larga è un diritto universale e il telelavoro è diffuso ovunque

laughteraudienceSoprattutto, è interessante approfondire la conoscenza di questo strano “mondo perfetto” fatto di punizioni corporali, incarcerazioni di massa e pene esemplari, dove la libertà di scelta non rientra nelle opzioni possibili, all’interno di un sostanziale sistema di divieti, castighi e gabbie per i prigionieri…
Isis - Gabbie per i prigiornieriSi parte dai 30 anni di reclusione per accensione di marmitta ed uso (anche minimo) del riscaldamento in inverno; sarà proibito accendere anche un fuocherello nel camino, perché ovviamente tutti producono Co2.
Edoardo Baraldi - tribunale del popoloNaturalmente, in caso di incriminazione, si è colpevoli fino a prova contraria e onde pervenire a più rapida condanna…

«Il numero degli avvocati è stato ridotto a un decimo e la macchina della giustizia ha ripreso finalmente a funzionare

Si farà prevenzione sanitaria con le diete alcaline e si curerà il cancro col bicarbonato di sodio. Per i casi meno gravi, si ricorrerà alle pozioni magiche. È lecito supporre che i vaccini verranno banditi e con esse le case farmaceutiche. A maggior ragione che non ci sarà più bisogno di medicinali. Perché nel magico mondo di Casaleggio…

«Molti ospedali hanno chiuso i battenti da quando sono diminuite le malattie ambientali

E perché nel frattempo la durata della vita media sarà crollata a 38 anni, peggio che nel medioevo, mentre miliardi di idioti esaltati creperanno anzitempo ad ogni raffreddore. E questo invece non potrà che essere un bene.
Presumibilmente, migliorerà anche la dieta; ci si nutrirà di bacche e ortaggi, ruminando tutto il giorno come mucche al pascolo, o raspando patate nei vasi sul terrazzo di casa. Perché nel frattempo, dopo la messa al bando delle macellerie…

«Gli ipermercati sono stati rasi al suolo ovunque. I beni alimentari prodotti e consumati a chilometro zero sono defiscalizzati

È probabile che per non morire di fame si ricorrerà al cannibalismo, ma questo l’opuscolo non lo dice.

«Le imprese di costruzione sono state riconvertite in imprese di decostruzione. Distruggono edifici e infrastrutture inutili. La decostruzione è diventata in pochi anni uno dei principali business del pianeta insieme alle opere di bonifica

Distruzione di PalmyraSarebbe curioso sapere chi decide l’utilità o meno di un edificio… Nel frattempo l’umanità sarà regredita allo stato ferino, tornando a vivere nelle foreste o nelle caverne.
casaleggio Nelle bozze iniziali era prevista anche la chiusura dei parrucchieri, perché uomini e donne devono portare capelli lunghi e disordinati, ad immagine e somiglianza del profeta.
Non mancano altri spunti comici, come la sostituzione delle statue di Giuseppe Garibaldi con quelle di Ghandi… ma nella bozza originaria erano previste statue equestri di Gengis Khan (!). Praticamente la stessa persona.
Dashi Namdakov - Gengis Khan MonumentAssai interessante è inoltre la chiusura delle edicole e soprattutto delle librerie. Infatti non è un caso che simile monnezza circoli prevalentemente in formato e-book
Spazzatura a 5 StelleIn questa distopia primitivista dai contorni totalitari, il dissenso non è ovviamente una opzione contemplata e per i refrattari sono previsti centri di rieducazione forzata:

«Chi si sottrae è rieducato alla comprensione della vita in appositi centri yoga»

Che nelle intenzioni della bozza originaria avrebbero dovuto essere “gestiti da neo-maoisti”. Ne consegue che i meravigliosi Laogai devono rappresentare una sorta di modello ideale.
Non mancano altre minchiatine new-age come il concetto di energia etica” (?!?) da insegnare fin dalle elementari, insieme all’istituzione dei ministeri della Pace, della Vita e della Giovinezza e della Giornata della Solidarietà, considerata la massima espressione dello Stato.
Vi è poi l’esproprio (non esattamente ‘proletario’) e la redistribuzione delle ricchezze, a partire dai patrimoni superiori ai cinque milioni di euro. È legittimo sospettare che sia appena un centesimo sopra la base imponibile dichiarata dal “Casa”.
Se ne deduce che i fondi verranno utilizzati per pagare il mitico “reddito di cittadinanza” per un’economia in perdita, dove nessuno produce più nulla, regredita a forme di sussistenza su base agricola, con milioni di disoccupati impossibili da ricollocare visto che…

«Le multinazionali, dopo la Seconda Rivoluzione Americana [???], sono state dichiarate illegali in tutto il mondo e quindi sciolte: dalla Monsanto alla Nestlè alla McDonald. I lavori pesanti sono fatti dai robot e non nobilitano più l’uomo

Robot che si presuppone verranno assemblati artigianalmente nel garage di casa, visto che le multinazionali e le grandi imprese sono illegali. La produzione sarà probabilmente semiclandestina, considerando il rischio di sprigionare reazioni inquinanti tra una saldatura e l’altra, incorrendo in una condanna alla reclusione trentennale.
Astroboy e ZogFortunatamente, esiste il “telelavoro” e una connessione ci salverà.
La ComunitàPer quanto riguarda l’assistenza dei bambini e l’educazione delle giovani generazioni, ci pensa la “Comunità” che nelle sue forme ricorda molto l’Agoghé degli Spartani: I bambini sono figli adottivi per legge della comunità dove nascono. Tutte le organizzazioni, le forme di intermediazione, le associazioni sono abolite, mentre per i recidivi si configura il reato di alto tradimento contro lo Stato

«Ognuno è responsabile verso sé stesso e la collettività senza deleghe o intermediazioni. Le decisioni pubbliche sono prese attraverso referendum e leggi di iniziativa popolare sia a livello locale che nazionale

Nel mondo di domani la parola leader è diventata un insulto. Gianroberto CasaleggioAvremo infatti il non-leader con il non-partito (unico), regolato dal non-statuto, secondo la neo-lingua, che deciderà per tutti in una società che si prospetta come fintamente ‘anarchica’, ma dove “lo Stato” permane elevato ad entità onnipotente e pervasiva dal controllo assoluto. E siccome uno vale l’altro, in una struttura totalizzante dove le decisioni sono prese altrove e altre possibilità di scelta non sono previste:

«Nelle cariche politiche e istituzionali si alternano per un tempo limitato e per solo spirito civile, cittadini estratti a sorte

Che tanto non contano un cazzo!
Proprio come accade per i meet-up.
Il Grande BurattinaioInsomma, la “Rete” come un’immensa gabbia dove vivere intrappolati all’ombra di un manipolatore occulto, che ne tesse le maglie e tira i fili. Bello! Non si potrebbe cercar di meglio, in quello che assomiglia al peggiore dei mondi possibili.

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(63) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , on 30 maggio 2014 by Sendivogius

FOLLOWING HITLER

Classifica MAGGIO 2014”

Complici le elezioni più insulse della storia, a termini inversi, avremmo forse dovuto dedicare il consueto riepilogo mensile alle rarissime dichiarazioni dotate di un minimo di senso compiuto e di ragionevolezza, che non ci è capitato di ascoltare durante la demenziale campagna elettorale per il rinnovo del parlamento europeo: il grande assente nella gigantesca gara di rutti, che si è trascinata per oltre due mesi per le piazze e le cloache digitali di f/b.
Sul versante delle minchiate, infatti il fronte è decisamente inflazionato, tanto da poter fornire solo un elenco imparziale e necessariamente incompleto, per eccesso di abbondanza.
Ad ogni modo, fra piazzisti, buffoni ambulanti, e venditori Porta a Porta, una menzione speciale per il livello iperbolico di minchiate a produzione industriale va dedicata al “capo politico”, che stacca di diverse spanne la concorrenza e, a dispetto dei risultati di voto, resta comunque il campione immorale di questa gara titanica tra fenomeni da baraccone.
È divertente constatare come all’indomani del voto, nel regno virtuale di Gaia, i followers della Setta che volevano il 100% dei consensi abbiano scoperto di stare sul cazzo all’80% degli italiani, con intensità variabile a seconda della vicinanza col canile a 5 stelle. E pare che i diretti interessati non l’abbiano presa proprio benissimo, almeno a giudicare dalle reazioni sgangherate e la crisi di nervi collettiva, che subito si sono sbrigati a condividere sul webbé, per il ludibrio di chi ha la ventura di imbattersi nello loro incontinenze, minzionate in giro per la rete.
Perché il MoVimento non è di destra né di sinistra, uno vale uno, tutto viene deciso on line, e le discussioni si fanno in diretta streaming.
Sarà per questo che l’Oltre-Hitler, l’energumeno sovrappeso che va in giro conciato come un barbone della Stazione Termini, è subito volato in gran segreto a Bruxelles per incontrarsi con Nigel Farage, leader della destra populista e nazionalista britannica, tra omofobia, xenofobia e razzismo mascherato, per un radioso connubio nelle fila dell’EFD.

Lui è peggio di meLui è peggio di me!

Perché, se “mescolarsi vuol dire sporcarsi di merda”, come ebbe a dire il Capo con la sua consueta eleganza (26/04/13), l’abbraccio tra due grossi escrementi non implica alcun rischio di contaminazione.
E se non altro, abbiamo chiarito che dietro l’abusata frasetta di successo (né destra né sinistra), come al solito, non si nasconde alcun ibrido ma la solita destra, fascista, estrema, forcaiola, camuffata sotto mentite spoglie per accalappiare qualche gonzo in più tra i sinistrati delusi: quelli che per fare dispetto alla moglie…

  Hit Parade del mese:


01. L’ULTIMO TIRO

[25 Mag.] «Se prendo anche solo un voto in meno rispetto alle politiche, smetto con la politica.»
   (Beppe Grillo, l’Oltre-Hitler)

FIDO02. I CANI DEL PADRONE

[12 Mag.] «Io e Dudù andiamo d’accordissimo. Mentre aspetto il presidente giochiamo insieme. Giochiamo con una palla rivestita col copri-pallone che Razzi ha regalato a Berlusconi con la scritta/tormentone: “Te lo dico da amico: fatti li cazzi tuoi”. Dudù colpisce di testa da grande bomber. Io crosso e lui incorna.»
   (Giovanni Toti, l’Amico di Dudù)

UFO03. EXTRACOMUNITARI & EXTRATERRESTRI

[14 Mag.] «Se eletto in Europa mi batterò per chiedere l’apertura degli archivi comunitari sugli UFO, e avere informazioni sui cosiddetti oggetti non identificati. Sono un fenomeno indubbiamente reale, non possiamo fare finta di niente. Ci sono o non ci sono extraterrestri che vengono sul nostro pianeta, ci sono o non ci sono altri esseri viventi che sono stati in contatto con noi?»
   (Claudio D’Amico, Fenomeno leghista)

braccino sempre teso04. Grillo Über Alles: INDOVINA CHI PARLA?

[15 Mag.] «Gli oggetti ora comunicano con noi, in futuro sarai collegato a internet sempre, basterà una maglietta. Tu vocalmente dirai ‘chiama Gino’ e telefonerai a Gino. Io a casa ho la forchetta che vibra: se mangio veloce vibra e mi dice ‘cazzo stai facendo, occhio alla digestione’. C’è lo spazzolino che lavi i denti e poi lo colleghi al telefonino e ti dice come ti sei lavato. I grandi allenatori come Maurigno… come si chiama? Maurigno, Mourinho… usano le calze che registrano gli allenamenti… E noi abbiamo i cessi di 50 anni fa! Provate ad andare in Giappone, hanno i cessi che dividono la pipì dalla cacca, e ti fanno l’analisi di quello che produci, poi la mandano al tuo medico. Quello ti chiama, cos’hai cagato stamattina?»
   (Beppe Grillo, Schizofrenico da palco)

Grillo il fascista04.bis Grillo Über Alles: DECRESCITA DEMENTE

[06 Mag.] «La crescita li toglie i posti di lavoro, li toglie! Perché aumenta la produttività, aumenta l’innovazione, aumentano quelle cose lì, aumenta il lavoro delle macchine… io facevo vedere già 4 anni fa le stampanti 3D. Tutti i Pokemon di mio figlio li ho fatti così. Negli Stati Uniti queste stampanti sono dentro i comuni, ogni cittadino va lì, paga, e si fa l’oggetto di cui ha bisogno. Dalla canoa, alla dentiera, alla casa.»
   (Beppe Grillo, Turbo-demente)

Il saluto del Duce05. PIÙ DENTIERE PER TUTTI!

[13 Mag.] «Noi possiamo garantire l’impianto dentario a tutti gli anziani, a spese dello Stato»
   (Silvio Berlusconi, il Dentista)

Ducetto06. #VinciamoNoi: VINCERE E VINCEREMO!

[23 Mag.] «Noi non vinciamo, stravinciamo!»
(Beppe Grillo, il Perdente)

SIEG HEIL BEPPE06.bis #VinciamoNoi: SCHERZETTO!

[03 Mag.] «Su una cosa non ho dubbi: o vinciamo, o stavolta davvero me ne vado a casa. E non scherzo!»
  (Beppe Grillo, Uomo di parola)

Beppe Grillo06.ter #VinciamoNoi: SURPRISE, YOU’RE DEAD!

[23 Mag.] «Vedrete come si stupiranno il 26 mattina»
(Beppe Grillo, lo Stupito)

Di Maio07. La Carica dei 101 Grulli: UN PIRLA 4 PRESIDENT!

[19 Mag.] «Cambieremo la Costituzione e manderemo Di Maio al Quirinale»
(Roberta Lombardi, la Fatina)

Gianroberto Casaleggio07.bis La Carica dei 101 Grulli: SE AVESSI LE ALI VOLEREI…

[18 Mag.] «Se vincessimo alle europee, il giorno dopo chiederemmo un nuovo presidente della Repubblica e domanderemmo al nuovo presidente di indire le elezioni politiche. L’attuale Parlamento dal punto di vista costituzionale e di rappresentanza della volontà popolare non avrebbe legittimità»
   (Gianroberto Casaleggio, il Rasputin)

omo de merda07.ter La Carica dei 101 Grulli: FARAGE E COMPROMESSI

[21 Mag.] «Civati e Cuperlo sono la mafia, che non è più la lupara bianca ma il compromesso.»
(Alessandro Di Battista, il Politologo)

Beppe Grillo08. BEPPE FACCE RIDE: Quel fallito di Renzi…

[15 Mag.] «Chi sei? Perché sei lì? Io sono un comico che rappresenta 10 milioni di persone. E tu?»
(Beppe Grillo, l’ex comico dimezzato)

05b - Grillo08.bis BEPPE FACCE RIDE: Io sono leggenda

[23 Mag.] «Renzi è già fuori dalla storia»
(Beppe Grillo, Mai entrato)

Il Deficiente Mascherato08.ter BEPPE FACCE RIDE: Debolezze

[18 Mag.] «Se Renzi perderà le elezioni probabilmente uscirà dallo scenario politico. È già abbastanza debole da solo.»
   (Gianroberto Casaleggio, Frate Indovino)

Gianfranco Chiarelli09. INESTETISMI

[09 Mag.] «36 anni fa moriva Moro, grande estetista»
(Gianfranco Chiarelli, Forzaitaliota)

PSYKO - papi buono10. IL PAPI SILVIO

[16 Mag.] «Bergoglio fa il papa esattamente come l’avrei fatto io»
   (Silvio Berlusconi, il Papi buono)

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L’è tutto un gomblotto!

Posted in Kulturkampf with tags , , , , , , , , , , , , , on 3 aprile 2014 by Sendivogius

The Forbidden Kingdom

Un condannato in via definitiva ha chiesto e ottenuto di essere ricevuto dal Presidente della Repubblica. Che messaggio viene dato al Paese? E questo sarebbe possibile in Gran Bretagna, Germania o Francia, o anche in Italia con Pertini o Ciampi? La risposta è ovviamente no
(Beppe Grillo – 03/04/14)

Sieg Heil! 10/07/2013. Il Presidente della Repubblica riceve al Quirinale il ragionier Giuseppe Grillo: pluripregiudicato, attualmente indagato per istigazione a delinquere, condannato con sentenza definitiva per diffamazione aggravata (con reiterazione del reato), e soprattutto per omicidio colposo plurimo. In pratica, ha solo ammazzato tre persone mentre faceva lo sborone col SUV (che non sapeva guidare), in alta montagna su una strada ghiacciata chiusa al traffico.
Evidentemente, c’è pregiudicato e pregiudicato…
Lui in base al non-statuto non si può candidare, ma ovviamente può fare il “capo politico”, decidere le regole, dettare la linea al “movimento” con marchio registrato a proprio nome, entrare e uscire da Parlamento e Quirinale a proprio piacimento, e all’occorrenza telefonare a “Re Giorgio” quando più gli aggrada, visto che ne possiede il numero privato.
Beppe Grillo e NapolitanoPotrebbe mai essere possibile una cosa del genere in un Paese mediamente civilizzato dello scacchiere occidentale?!? Naturalmente, no. L’energumeno verrebbe fermato all’ingresso da più solerti gendarmi dei nostri e, in caso di insistenza, accompagnato al più vicino centro di igiene mentale per un trattamento obbligatorio.
Per fortuna noi siamo in Italia, dove la farsa è la regola e c’è sempre un posto d’onore riservato al cialtrone di turno. Di solito, vengono nominati presidente del consiglio.

Silvio-Berlusconi

Nello stesso istante in cui un “condannato in via definitiva” contesta all’altro l’ingresso al Quirinale, rivendicando il diritto esclusivo di visita, complice il silenzio dei media venduti della ka$ta, si consuma un altro terribile dramma ai danni del Vate® a 5 stelle. Qualcuno (i Rettiliani? Gli Illuminati? Gli hackers del PD? Il Bilderberg?) sta boicottando i comizi a pagamento del Grullo! Al Capo comico (è risaputo) il soldo, ancor più se facile, piace. Sproloquiare a gratis davanti ai suoi seguaci invece gli gusta un po’ meno; perciò molto meglio se paganti. E visto il flop clamoroso della prevendita biglietti, dovrà pur trovare un modo per annullare la sua tournée circense. Perché matto sì, ma stupido no.
Casaleggio Nel magico mondo brizzolato dei bella chioma, non potevano poi mancare le esternazioni di Giangi belli capelli, che con la consueta allegria di un corteo funebre preannuncia serafico: “in questo periodo, giustappunto prima delle elezioni, stanno preparando dossier su di me, sulla mia famiglia e sulla mia società”. Come se ci fosse molto da sapere…
Da semplice perito informatico, nel marzo dell’anno 2000, Belli Capelli diventa amministratore delegato della Webegg S.p.A (ex Logicasiel): società del Gruppo Olivetti (poi passata a Telecom Italia nel 2002) è specializzata in web-marketing, digitalizzazione informatica, e ottimizzazione dei sistemi di rete, con un fatturato di quasi 92 milioni di euro (anno 2001). In meno di un paio d’anni, la lungimirante amministrazione di Giangi riesce a schiantare i bilanci dell’azienda conducendola al tracollo con una voragine di quasi 16 milioni di euro e riducendo i dipendenti da 719 a circa 200 unità, quando nell’aprile del 2003 viene “consensualmente” (dice Lui) accompagnato all’uscita principale.
A quel punto fonda la propria società personale con altri manager fuoriusciti (cacciati?) da Webegg e si dedica alla cura di immagine e del blog di Antonio Di Pietro, espurgando all’esuberante Tonino la modica cifra di oltre un milione di euro l’anno per i servizi internet aggregati. Questo prima di tracimare tutta la baracca ed i burattini della sepolta IdV nel nuovo “movimento” proprietario del Grullo digitale, col quale è tuttora in affari. Fine della storia.
Ma è sempre meglio gridare al “complotto”. Il prodotto vende bene.

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La Guerra dei Cretini

Posted in Kulturkampf, Masters of Universe with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 6 ottobre 2013 by Sendivogius

Tricolore (da Giornalettismo)Trilogy: “un cialtrone è per sempre”
Van der Kuul

Gustave Flaubert, che della categoria se ne intendeva tanto da dedicargli un “dizionario dei luoghi comuni”, riteneva che un perfetto cretino avesse in sé tutte le prerogative per essere felice. Pertanto, se uno spiccato egoismo ed una buona salute erano assolutamente importanti, l’imbecillità costituiva il requisito fondamentale. Certo, l’autore di “Madame Bovary” nella sua smielata lettera a Louise Colet (06/08/1846), parlando di stupidità, aveva ben altri pensieri per la testa…
Tuttavia l’idiota, nella sua inarrestabile discesa tra gli abissi dell’umana cretineria, trascende il tempo e travalica i limiti, attraverso il libero deflusso di parole e comportamenti reiterati in un crescendo ossessivo, trasformato in fenomeno prevalente del nostro tempo, nell’imperturbabilità della sua normalità priva di senso
Nei casi patologicamente rilevanti della dissonanza cognitiva, il cretino declina nella psicopatia; si prende maledettamente sul serio, nei toni come nei contenuti, smarrendo il senso delle proporzioni e finanche della logica. Delira. E nell’ossessione ripetuta rasenta la follia, facendo la faccia feroce per dissimulare l’impotenza…

RottweilerSiamo in guerra e ormai non è più un modo di dire. E’ necessario schierarsi. Riconoscere gli amici dai nemici e prepararsi ai materassi. E’ una lunga marcia quella che ci aspetta. Hanno troppi interessi, troppi scheletri, troppi collegamenti con la criminalità organizzata, con le lobby più o meno occulte per uscire di scena. […] Nessun compromesso…. Faremo dei nodi ai fazzoletti. Noi non dimenticheremo.

 Beppe Grillo
 (06/10/13)

Davanti a simili perle di saggezza riVoluzionaria, Ennio Flaiano avrebbe senz’altro scorto il genio incompreso di un cretino illuminato da lampi di imbecillità.
Nazi Zombie BattlegroundUn provocatore professionista come Lenny Bruce diceva che la satira è tragedia più tempo. Smarrita la satira tra le flatulenze di un sonno senza ragione, ci troviamo più che altro dinanzi alla tragedia di vecchi ridicoli, con troppo tempo libero a disposizione e pessimamente impegnato.
Sempre più truce, livoroso, rigonfio di rancori gastrici mai digeriti, questa parodia bellica del Gabibbo assomiglia sempre più ad un villain (o un villano?) da fumetto pulp, mentre si trascina ancor più stancamente sulla scena con le sue scariche di anatemi a rilascio regolare. Come parlare sporco e influenzare la genteE lo fa senza mai raggiungere, per dire, l’irriverenza dissacrante o il nichilismo caustico che pure Lenny Bruce non perse mai, nemmeno negli eccessi che lo condussero all’autodistruzione.
D’altronde, la caratura del personaggio è inconfondibile:

«Il matto lo riconosci subito. È uno stupido che non conosce i trucchi. Lo stupido la sua tesi cerca di dimostrarla, ha una logica sbilenca ma ce l’ha. Il matto invece non si preoccupa di avere una logica. Procede per cortocircuiti. Tutto per lui dimostra tutto. Il matto ha un’idea fissa, e tutto quel che trova gli va bene per confermarla. Il matto lo riconosci dalla libertà che si prende nei confronti del dovere di prova, dalla disponibilità a trovare illuminanzioni.»

 Umberto Eco
Il pendolo di Foucault
Bompiani, 1988.

Col picchiatello, col vecchio zio un po’ tocco, però il Guy Fawkes dei carruggi ha ben poco da spartire… È piuttosto il classico pazzoide allucinato, che di tanto in tanto si ha la sventura di incontrare in metropolitana e nelle bettole di quart’ordine. Se lo conosci, lo eviti.
southpark-fat-gamer-guy-fawkes-maskBagattoEppur tuttavia in questa sfilata tragicomica di maschere tristi, all’ombra del berlusconismo morente, depotenziata dalla carica eversiva del Bagatto brianzolo, nella loro presunzione autoreferenziale, il duumvirato Grillo-Casaleggio ricorda Bouvard e Pecuchet. Tanto per tornare a Flaubert.
Li accomuna l’indefessa minchioneria d’antan di altre celebri coppie comiche: Gianni e Pinotto; Stanlio e Ollio…

Bouvard e Pecuchet

Bouvard e Pecuchet sono “due fulgidi imbecilli, tragici e sinistri nella loro idiozia”:

«i due si dedicano con entusiasmo da neofiti allo studio e alla pratica delle più disparate discipline e tecniche. L’ambizione faustiana, la passione per ogni nuova branca dello scibile umano è in loro animata dalla speranza di attingere a verità assolute che guidino il comportamento e mettano ordine nel caos. Ma la loro fiducia nell’autorità dei testi è sistematicamente sottoposta alla critica inflessibile del principio di non-contraddizione, che li espone a una delusione dopo l’altra»

 “Bouvard e Pécuchet, o dell’idiozia del mondo

D’altro canto, la stupidità non discinta dall’idiozia politica costituisce da sempre un tema ricorrente di interminabili riflessioni, tanto risulta radicato e florido il fenomeno, declinato in tutte le sue infinite sfaccettature…
Robert Musil, drammaturgo ed antifascista austriaco, sul tema della stupidità e delle sue implicazioni dedicò una delle sue conferenze più famose:

Robert Musil«Evidentemente in situazioni ordinate sono bandite espressioni smodate e indisciplinate. E come prima si parlava della vanità di popoli e partiti che sopravvalutano il proprio stato di illuminazione, ora bisogna aggiungere che, quando si sfoga – proprio come il megalomane che sogna a occhi aperti – la maggioranza si crede non solo l’unica saggia ma anche l’unica virtuosa, coraggiosa, nobile, invincibile, pia e bella. Il mondo ha la peculiare tendenza per cui, quando gli uomini si trovano in tanti, si permettono tutto ciò che è proibito al singolo.
I privilegi del Noi ingigantito danno l’impressione che il crescente incivilimento e addomesticamento del singolo vada compensato dal parallelo imbarbarimento degli stati, delle nazioni e delle loro leghe ideologiche. Chiaramente si manifesta un disturbo dell’equilibrio affettivo che in sostanza precede la contrapposizione tra Io e Noi e ogni valutazione morale. Ma tutto ciò, dobbiamo chiederci, è ancora stupidità o ha con la stupidità una qualche connessione?
[…] La stupidità autentica è un po’ dura di comprendonio, come si dice. È povera di idee e parole, nonché maldestra nell’usarne. Preferisce le cose comuni, che continuamente ripetute le si imprimono bene in testa. Se afferra qualcosa, non se la fa scappare. Non analizza né sottilizza. Sue sono niente di meno che le rosee guance della vita! È vero che pensa in modo vago e basta una nuova esperienza a far tacere il suo pensiero, ma è anche vero che preferisce ciò che si può sperimentare con i sensi o contare sulle dita. In una parola, è la cara “limpida stupidità” che, se non fosse a volte così credulona, confusionaria e addirittura incorreggibile testona, da portare alla disperazione, sarebbe addirittura graziosa.
[…] In stridente contrasto con la stupidità autentica sta quella pretenziosa. Non è tanto mancanza di intelligenza, quanto il suo venir meno, quando si impegna in prestazioni che non sono alla sua portata. Può avere tutte le peggiori qualità dell’intelletto debole, con in più quelle derivanti da un’indole non equilibrata, immatura e incostante, in breve malsana.»

 Robert Musil
“Discorso sulla Stupidità”
(Vienna, 11/03/1937)

Evidentemente, in piena epoca di totalitarismi, a Musil non sfuggivano le implicazioni della stupidità dilatata a fenomeno politico di massa.
In tempi più recenti, molto più prosaicamente, Quim Monzò, lo sferzante autore catalano di “1000 Cretini” (tanto per rimanere in tema), in una intervista rilasciata proprio a Il Giornale, così ha definito la questione:

«La stupidità è la qualità che gli stronzi hanno di infastidire e irritare quelli che non sono stupidi come loro. La dimostrano facendo le cose quando è chiaro che farle è una cretinata. O le fanno con una totale mancanza di discrezione. O con una faticosa presunzione».
 (24/01/2013)

Comunque vada, resta la nostra irritante compagna di ogni epoca.

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L’Infiltrato

Posted in Masters of Universe with tags , , , , , , , , , on 13 settembre 2013 by Sendivogius

Casaleggio in posa per CHI

“Sono qui perché mi hanno invitato a parlare dei miei temi e non di gossip”

(Gianroberto Casaleggio. 12/09/13)

Per questo l’ermetico Gianroberto, l’uomo che predica la fine dei media mainstream, l’apostolo della rete, ha scelto di mostrarsi al mondo attraverso le pagine patinate di “CHI”, l’austero settimanale diretto da quell’Alfonso Signorini che già si era distinto in eclatanti scoop come l’intervista esclusiva alla nipote di Moubarak.
festa in famigliaTra una tetta di Marina ed un bicipite di Piersilvio, l’ombroso Rasputin del M5S fa il suo debutto in società, entrando nell’album fotografico della grande famiglia allargata del clan burlusconiano.
Niente male per chi fugge dai fotografi ed odia i giornalisti!
E finalmente sembra sorridere felice, dopo l’esibizione al Forum Ambrosetti di Cernobbio tra i “poteri deboli” della finanza internazionale.
I guardiani della riVoluzione, coi puristi dell’ortodossia pentastellata, possono comunque stare tranquilli… Si tratta infatti di una sofisticata tecnica di infiltrazione, finalizzata alla suggestione ipnotica; d’altronde, quello nella foto è solo il sosia sfigato di Branduardi e certamente Signorini non è un giornalista.

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(47) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , on 30 gennaio 2013 by Sendivogius

Classifica GENNAIO 2013

PIU' PILU PER TUTTIAncora 25 giorni alle elezioni e potremo finalmente tornare a parlare di cose serie, forse, con la chiusura di questo indegno siparietto elettorale che si trascina ormai da qualche mese, sempre più stancamente, in un desolante vuoto programmatico e umano.
E del resto sull’argomento, data l’offerta, non è che ci sia poi molto da discutere…
Abbiamo Mario Monti: l’Uomo d’Oro di Berlino in missione a Roma, col suo codazzo di baroni, marchesi e contesse Serbelloni-Mazzanti… gente che confonde la perdita di potere d’acquisto con l’impossibilità di farsi cambiare una banconota da 500 euro dal lattaio.
Ormai sempre più simile al “tappo” di cui aspira a prendere il posto, scimmiottandone i modi e le televendite, è il colonnello Kurtz in pieno delirio di onnipotenza, smarrito negli orrori delle giungle finanziarie dal cuore di tenebra delle certezze accademiche. Non ci sarebbe da meravigliarsi se fra qualche giorno lo vedremo campeggiare col suo faccione incartapecorito, a promettere due milioni di posti di lavoro su manifesti da 4 metri per 6.
Calvin CandieTra sindacati gialli, arnesi ecclesiastici, e nuovi Calvin Candie confindustriali, vale ancora una volta la pena di ricordare il formidabile apporto rinnovatore di Pier Ferdinando Casini e della sua famiglia allargata…  L’apporto vetero-democristiano funziona un po’ come il virus dell’epatite: si trasmette tramite rapporti non protetti, con un portatore (in)sano. La  forma prediletta di contagio è il meretricio politico. L’infetto non si accorge dei danni dell’infezione, se non quando è troppo tardi, mentre il portatore sano continua a spargere il morbo. 
Il Sorcio col cappello C’è il Pornonano imbalsamato con le sue nere milizie di irriducibili papiminkia, asserragliati nella Salò di Berluscolandia, col supporto degli ascari verdecamiciati e contorno di maroni assortiti.
Ringhiante e flatulenta, abbiamo la Setta degli ensiferi coi suoi zombies digitali, che ciondolano in adorazione attorno allo sbraitante “capo politico”, specializzato in vittimismo ad uso politico, bollito in brodo complottista. Perché, vedrete, qualunque sarà il responso delle urne, il giorno dopo le elezioni griderà ai brogli come un Berlusconi nei suoi tempi migliori.
Soprattutto, c’è l’imbarazzante partito bestemmia: il nulla che avanza, e pretende di vincere facile con il ritiro dei concorrenti minori, in nome della farsa reiterata del “voto utile” ad una formazione che così eccelse prestazioni ci ha regalato nella precedente legislatura… Altri 30 giorni di non-campagna elettorale, accompagnate da non-proposte, e il PD potrebbe persino riuscire nell’obiettivo difficile, ma non impossibile, di perdere le elezioni. Mai uno scatto d’orgoglio, di dignità, di decenza..! Sta lì che discetta di alleanze. E invece di ricacciare l’Agenda Monti in culo al mittente, continua ad inseguire il professorino bocconiano con le braghe calate, sempre pronti alla resa incondizionata. Per “senso di responsabilità”, s’intende! Incapaci come sono di governare, quanto di fare opposizione. Perché un’alleanza con il “centro moderato” è un imperativo categorico, a prescindere dal risultato elettorale.
Stretto tra l’incudine ed il martello, c’è il SEL vendoliano: il più eclatante caso di suicidio assistito per autocombustione post-elettorale dell’ultimo residuo di “sinistra” decente in Italia.
Fortuna che c’è la “Rivoluzione Civile” di Ingroia: un taxi per una corsa di gruppo in parlamento. La convivenza tra vecchi fascisti come Luigi Li Gotti e gli ultimi marxisti-leninisti di Rifogna è il vero miracolo di una formazione, destinata a polverizzarsi una volta varcata la soglia di Montecitorio.
Comunque vada, sarà un decesso…

“L’uomo dai voti tutti uguali”
di Alessandra Daniele

Mari e MontiQuest’anno decidere come votare sarà particolarmente facile.
Infatti, per chiunque voteremo, comunque voteremo per Monti.
Votare PD è votare Monti.
L’intenzione di Bersani di allearsi con il cosiddetto centro moderato era già stata dichiarata, e ufficialmente ratificata nero su bianco fin dalle primarie, insieme all’impegno a restare sulla rotta segnata dall’Agenda Monti. Anche se otterrà la maggioranza al Senato (il che è difficile) il PD si accorderà comunque col centro, in un governo che vedrà il successore di Berlinguer, il delfino di Almirante, e quello di Forlani prendere tutti insieme ordini da Monti.
Votare SEL è votare Monti.
Vendola è un’appendice del PD. Gli servirà a raccattare qualche voto in più a sinistra, per raggiungere la percentuale necessaria ad allearsi con Monti. Poi sarà espulso.
Votare PDL e i suoi spin-off (Fratelli D’Italia, La Destra) è votare Monti.
Berlusconi è come sempre a caccia di voti fascisti. Se riuscirà nella sua improbabile rimonta, sarà lui ad aver bisogno di Monti per andare al governo. Entrambi sapranno mettere da parte le incompatibilità, perlopiù inventate dalla loro propaganda, per concentrarsi sugli interessi della comune classe socio-economica di riferimento, come hanno fatto per un anno. Berlusconi dichiarerà ”Monti è una sanguisuga, una grande risorsa per il paese, l’ha portato alla rovina, solo lui può salvarlo. Monti è un comunista, il garante delle riforme liberali, l’abbiamo combattuto con tutti i mezzi, è il nostro alleato naturale”. Nessun berlusconiano obietterà.
In caso di sostanziale pareggio PD – PDL, Monti potrà scegliere il miglior offerente.
Votare Lega è votare Monti.
La Lega è più che mai un’appendice di Berlusconi, ed è come sempre disposta a tutto pur di stare al governo, anche allearsi con chi ha insultato fino a un’ora prima. Con Berlusconi lo fa da decenni.
Votare M5S è votare Monti.
Grillo rifiuta programmaticamente ogni alleanza. Quanto più sarà ingombrante e rumorosa la sua pattuglia di Sturmtruppen in Parlamento, tanto più Monti potrà chiedere e ottenere un governo d’unità nazionale contro la minaccia dell’ingovernabilità, dell’antipolitica e della deriva populista.
Votare Rivoluzione Civile è votare Monti.
Il Senato è irraggiungibile per l’eterogenea lista-scialuppa di Ingroia. Se otterrà il quorum almeno alla Camera, ci manderà al massimo Ingroia, Di Pietro, e un paio di profughi rifondaroli tristemente mescolati a celerini, scilipoidi dipietristi, e avanzi grillieschi, che discorderanno su tutto, non conteranno niente, e serviranno solo al PD per proclamare ”l’inaffidabilità della sinistra” e l’ineludibile necessità dell’alleanza esclusiva con Monti.
Votare una qualsiasi delle liste minori è votare Monti.
Non raggiungeranno il quorum per entrare in Parlamento. Riusciranno solo a sottrarre qualche manciata di voti ai partiti maggiori, che saranno un po’ più deboli nelle loro trattative con Monti.
Astenersi è votare Monti.
Le elezioni saranno valide comunque. E se il tasso di astensionismo e schede bianche/nulle sarà particolarmente alto, Monti potrà chiedere e ottenere un altro governo tecnico per il dimostrato fallimento della politica.

Il sobrio professore, il tecnico disinteressato, il servitore dello Stato.
C’era da aspettarselo.

P.S. Due paroline sulla vicenda ancora tutta da scrivere del MPS e sulla quale troppi parlano a vanvera, non sapendo cosa dire ma guardandosi bene dal tacere e men che mai studiare: grande meraviglia per la sottoscrizione truffaldina di prodotti derivati nella Tortuga della finanza strutturata. Fino ad una settimana fa, nessuno pare si fosse accorto di nulla…
In Italia, si trattava di notizie talmente riservate da essere di impossibile reperimento. In realtà, pochi sanno che l’origine dell’attuale baillamme mediatico è stato originato da un unico articolo. Infatti, bastava leggere QUI! Chissà perché per sapere le faccende di casa nostra bisogna seguire le rassegne estere…

  Hit Parade del mese:


01. THE BELIEVERS

[04 Gen.] «Prima del blog vivevamo in Matrix: ora il messaggio di Beppe Grillo è contagioso come quello di Gesù Cristo È come Gesù e gli apostoli. E anche il suo messaggio diventerà virale.»
 (GianRoberto Casaleggio, l’Illuminato)

That's Folks! Bertone e Ratzinger02. PECCATI CAPITALI

[23 Gen.] «Evadere le tasse è un peccato; la Chiesa le ha sempre pagate.»
  (Angelo Bagnasco, L’Elemosiniere)

 

Niente sacciu03. SVISTA TECNICA

[22 Gen.] «La Chiesa non pagherà l’IMU per un nostro errore tecnico? Guardi, non ne so nulla, da quando non sono più ministro dell’Economia ho smesso di occuparmene »
  (Mario Monti, il Penitenziere)

Mistress & slave04. L’ASSE ROMA-BERLINO

[22 Gen.] «Sono un alleato scomodo della Merkel, perché non mi faccio piegare»
  (Mario Monti, il Flessibile)

 

Austerity Queen - by Lameduck05. PATTO DI BILANCIO… PATTO DI STABILITÀ… FISCAL COMPACT…FESF…MES…

[10 Gen.] «Esiste un mito per cui la UE impone politiche difficili: non è la verità e non è giusto perché non è la Ue che ha creato i problemi.»
  (José Barroso, Dinosauro eurocratico)

 

06. JAWOHL MEIN FÜHRER!

[19 Gen.] «Voglio uno Stato con le palle. Eliminiamo i sindacati!»
  (Beppe Grillo, Delirante Merdone)

 

Santanché07. TROVA LA VACCA

[11 Gen.] «Se avessi qui in studio una vacca, le dimostrerei tranquillamente che la so mungere»
  (Daniela Santanché, la bella Contadinella)

 

P.F. Casini08. AVANZI DI NUOVO

[13 Gen.] «Ho candidato mia cognata perché è la più votata in Emilia Romagna, non penso possa pagare la parentela all’inverso. Anzollini invece, ex fidanzato di mia figlia, è un ragazzo molto intelligente e aspirava ad avere un posto, ma in lista l’ho messo secondo, e probabilmente non verrà eletto»
  (P.F.Casini, Mr Novità)

 

Corna09. DIMMI CON CHI VAI…

[14 Gen.] «Io sono un cattolico praticante, anzi, un super-cattolico: ho tre sacerdoti in famiglia e sette zie suore, da giovane suonavo l’organo, ho servito messa per un sacco di tempo ed in casa ho pure una cappella privata»
  (S.Berlusconi, puttaniere devoto)

 

Federica Seganti10. SENZA PAROLE

[16 Gen.] « Ma voi sapete quanto prendo in busta paga? Solo 5.000 euro! Senza tredicesima e senza preavviso di licenziamento… non so se mi spiego.»
  (Federica Seganti, assessore leghista in Friuli)

 

Pietro Longo10.bis SOTTOPAGATI

[23 Gen.] «No, il lavoro del parlamentare non è affatto ben pagato, assolutamente no. Se viene fatto con serietà è un lavoro duro. Io ci ho perso molto, non c’è dubbio »
  (Pietro Longo, avvocato-deputato)

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Apocalypse tomorrow

Posted in A volte ritornano with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 20 dicembre 2012 by Sendivogius

2012_The_Film__by_jyme

Regolate gli orologi e preparatevi al countdown allo scoccare della mezzanotte. La fine del mondo (l’ennesima!) è vicina… Se paragonati ai Doomsday Preppers che in USA fanno incetta di provviste e di armi in vista dell’apocalisse, e per ingannare l’attesa si esercitano in stragi di massa; se confrontati con le orde di dementi che si accalcano l’uno sull’altro in sperduti villaggi dei Pirenei per scampare al nuovo diluvio universale, oppure gli innocui sanfedisti che se ne vanno in giro a piantare le croci scaccia-guai di Dozulé, per una volta gli Italiani fanno la figura dei giganti distinguendosi per intelligenza e sanità mentale. Evidentemente, due millenni di cultura umanistica (ancora) funzionano. Grande Dittatore Dalle nostre parti, le boiate millenariste in genere hanno poca presa sull’immaginario collettivo, a parte gli eccentrici come Gianroberto Casaleggio che si crede un incrocio tra Gioacchino da Fiore e Frate Indovino, e si diverte ad imitare Nostradamus mentre delinea i contorni del suo nuovo ordine mondiale.

Non per niente, i cultori delle catastrofi apocalittiche più improbabili solitamente si ritrovano in ‘rete’, per scambiarsi le reciproche ossessioni, terrorizzandosi a vicenda… Solo qualche mese fa (Giugno2012), l’agenzia federale statunitense per la prevenzione ed il controllo infettivo è stata costretta a smentire l’esistenza di un’epidemia di Zombie survivalzombies (!!) non prima però di aver stilato un’informativa in caso di eventuali attacchi da parte di morti viventi. Leggere per credere [QUI]!!! Sotto questa prospettiva, la ‘rete’ è un formidabile aggregatore di irrecuperabili deficienti, in cerca di anime gemelle con le quali condividere i loro deliri paranoici. Dimostrazione pratica che una testa vuota, moltiplicata per centomila non produce un’idea migliore, ma solo l’eco amplificato di un abisso senza fondo, dove l’imbecillità regna sovrana e si consola nell’illusione di fare “massa critica”. Non per niente, internet si sta rivelando la terra promessa dei guru virtuali delle nuove sette digitali, secondo i medesimi meccanismi di manipolazione descritti a suo tempo da Graham Wallas:

«Chiunque cerchi di basare il suo pensiero politico su di un riesame del funzionamento della natura umana, deve iniziare col tentare di superare la tendenza alla sopravvalutazione delle facoltà intellettive della razza umana […] L’empirica arte della politica consiste largamente nella creazione di opinioni, nel deliberato sfruttamento delle inferenze subconscie e non-razionali.»

  (G.Wallas;Human Nature in Politics. 1908)

La fine del mondo, con immancabile corollario di pestilenze e cataclismi e piaghe divine, è un vecchio ‘must’ di successo nel repertorio classico di tutte le religioni, che da oltre 3.000 anni martellano i coglioni dei propri fedeli, minacciandoli di atrocità raccapriccianti e di infiniti tormenti per assicurarsene la devozione. Di per sé, costituiscono un piccolo saggio su come certo clero interpreta la compassione ed il rapporto col sacro. In epoca cristiana, il testo più gettonato è Cavalieri dell'Apocalissesenza dubbio il Libro dell’Apocalisse: una raccolta di deliri, con troppa facilità attribuiti a San Giovanni. Chiunque sia il vero autore, si tratta di un misantropo sociopatico, il cui odio nei confronti dei propri simili raggiunge livelli patologici. Col tempo, ansiosi di stabilire la data esatta della fine di tutto con precisione cronologica, eremiti e mistici e astrologi e matematici si daranno da fare, snocciolando un profluvio di (pessime) annate più numerose dei grani di un rosario… Ad aprire la girandola delle danze è l’ombroso Berengario, un eremita puzzolente della Turingia che fissa l’appuntamento fatale per il 25 marzo del 992, finendo spernacchiato per mezza Europa. Ogni allineamento planetario, passaggio di cometa, o altro evento astronomico è buono per gridare alla fine del mondo. Ma è nel XVI secolo, con l’avvento del Rinascimento (e della caccia alle streghe), che il fervore degli apocalittici raggiunge il suo apice…

Il Trionfo della Morte - BruegelPieter Bruegel, il Vecchio: “Il trionfo della morte”, (1562)

Alcune delle menti più eccelse di Germania si cimentano nell’ardua impresa, non avendo niente di meglio da fare tra un rogo e l’altro, Jakob Pflaumen ed il suo collega Johann Stàffler, a tempo perso astronomi, stilano un calendario ricolmo di ogni sventura per l’anno 1524 che (non) culmina con l’apocalisse. Da questo momento in poi è tutto un cicciare di date: Il vescovo di Vienna, Frederick Nausea (nomen omen) annuncia solenne la data di fine di mondo: 1532. Ovviamente non accade nulla. L’anno successivo, il matematico tedesco Michael Stifelius rilancia e fornisce pure la data esatta del fatidico evento: le ore 8.00 del 03/10/1533. Nel 1537 è la volta dell’astrologo francese Pierre Turrel che, tanto per andare sul sicuro, si gioca un terno secco sulla ruota dell’apocalisse per l’anno 1544, per il 1801 ed il 1814. Col trionfo delle sette protestanti, se possibile, le cose peggiorano. Ogni predicatore e fanatico religioso si sente in dovere di annunciare il suo personale appuntamento col Giudizio Universale, stabilendo il giorno della riunione. Nei successivi 300 anni, l’apocalisse viene annunciata un’altra ventina di volte. Sul finire del XIX secolo, il fenomeno si secolarizza e assume una dimensione più ‘laica’… Comincia la fissa con le piramidi d’Egitto, lo spiritismo e i “grandi veggenti” che non ne azzeccano una. In tempi più recenti, nell’impresa si sono cimentati (con scarso successo) il reverendo coreano Sun Myung Moon, capo della Chiesa dell’Unificazione, conosciuto dalle cronache nostrane per aver celebrato Milingo e gentile signorale nozze di monsignor Milingo. Nell’ambito di quel fenomeno tutto americano dei radio-predicatori, che funestano la Bible-belt coi loro rabbiosi sermoni, vale la pena di ricordare Harold Egbert Camping. H.E.Camping appartiene alla perniciosa genia dei cristiani rinati, nell’ambito del settarismo evangelico in cui confluiscono le frange più fondamentaliste delle varie chiese metodiste, presbiteriane, pentecostali, battiste… più le varie Il vecchio cazzone H.Campingcongreghe fai-da-te. Questo vecchio cazzone ultranovantenne, che ha fatto la sua fortuna sponsorizzando insulsi libracci rigonfi di odio integralista, è uno specialista nell’illustrare i patimenti dell’umanità non predestinata come lui e gli altri invasati della setta alla salvezza, con descrizioni di SAW 2sadismo compiaciuto degne di una sceneggiatura di Saw. Purtroppo per lui, Camping, che ha già fissato la data alla mezzanotte del 21/05/2011, successivamente posticipata al 21/11/2012, non ha ancora potuto gustarsi l’evento tanto agognato. E visti i limiti di età, rischia di schiattare per cause naturali, prima dell’appuntamento così spasmodicamente atteso. Mo' me lo segno sul calendario!Ovviamente, c’è l’ormai famosissima profezia dei Maya (?!) per l’appuntamento del 21/12/12. Come non dar credito infatti alle previsioni astrologiche di un popolo che ignorava l’uso della ruota ed i cui re si trafiggevano lingua e testicoli con spilloni, per assicurarsi la fertilità dei campi, quando non praticavano sacrifici umani? Siccome ogni panzana ne richiama sempre un’altra ancor più grande, in un succedersi di balle cosmiche, non potevano certo mancare le strampalate teorie di Zecharia Sitchin con la sua pseudo-cosmogonia sumerica. Sitchin ha il discutibile merito di essere l’ispiratore di altri pazzoidi come David Icke, che ha trovato negli Anunnaki i progenitori della sua razza di invasori rettiliani ultra-dimensionali. Sempre a Sitchin si deve l’invenzione della fantomatica collisione col pianeta Nibiru (abitato dalla razza aliena degli Anunnaki), che se ne starebbe nascosto da qualche parte nel sistema solare, in attesa di entrare in collisione con la Terra contro ogni legge della fisica. Cosa che già in passato avrebbe permesso agli abitanti di Nibiru (lucertoloni intelligenti e mutaforma) di invadere il nostro mondo. E su queste castronerie galattiche si basano le previsioni per il 21 dicembre! A dire il vero, le fantasie di Zecharia Sitchin ricordano la trama di Flash Gordon, del quale il giovane Zaccaria doveva essere un gran patito…

FLASH GORDON

Max von Sydow è Ming il Crudele, Imperatore del pianeta Mongo

Il pianeta Mongo, dominato con pugno di ferro dall’imperatore Ming, soprannominato ‘Il Crudele’ viene guidato dalla superiore tecnologia aliena in rotta di collisione verso la Terra, attaccando il pianeta con una pioggia di meteoriti. In realtà si tratta di un principio di invasione, che verrà sventato dal coraggioso Flash Gordon che guiderà la resistenza contro l’imperatore… Della splendida opera di Alex Raymond è stata tratta anche una versione cinematografica: un’apoteosi assoluta del kitsch ai massimi livelli. Con un cast d’eccezione, è assolutamente da non perdere!

In merito alle invasioni di strani visitatori alieni, visti i tempi che corrono, forse non sarebbe invece il caso di andare a cercare tanto lontano…

Certe ‘minacce’ sono decisamente più affini a noi e inquietantemente più vicine.

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