GAME OVER!

brexit-1E adesso cosa faranno i servi sciocchi delle tecnoburocrazie di Bruxelles, i sepolcri imbiancati dell’euromonetarismo psicopatico, i feticisti dello spread e gli spacciatori di titoli tossici, i professorini della pedagogia del castigo e le maestrine dei compiti a casa, quando scopriranno che l’apocalisse non comincia con la Brexit?!?
londonCosa si inventeranno gli ossequienti gauleiter del neo-imperialismo tedesco coi suoi volenterosi carnefici incistati in parlamenti esautorati da ogni potere, i sacerdoti del Rigore consacrati all’Ordnung teutonico, gli incursori del turbo-capitalismo d’assalto, improvvisamente convertiti alle ragioni dell’esecrato “stato sociale” ed ora preoccupatissimi per la tenuta di quel welfare che aspiravano a demolire senza riserve, in ossequio agli spiriti animali del liberismo più estremo, dopo mesi di terrorismo mediatico e ciniche strumentalizzazioni che molto avevano eccitato i mercati azionari?!?
Brexit Cosa succederà quando i popoli europei cominceranno a sospettare che c’è vita oltre la UE (l’Europa è un’altra cosa), nell’evidente differenza che separa drasticamente chi rimane (la Grecia) e chi invece se ne va (la Gran Bretagna), non ritenendo più sostenibili le condizioni imposte da un’Unione dei Mercanti asservita alle oligarchie finanziarie?!?
Perché stavolta gli spauracchi agitati ad arte non hanno dissuaso milioni di cittadini britannici da quell’abuso di democrazia, che tanto irrita le oligarchie delle elite finanziarie coagulate nei consigli d’amministrazione delle megacorporation e nei board bancari dagli emolumenti stratosferici. Non sono bastati gli allarmismi, né il concentrato di minacce e ricatti che meglio di ogni altra indecenza rendono bene quale sia l’intima natura di questa “unione” forzosa, fondata sull’intimidazione costante dei contraenti, a dimostrazione che certi processi imposti sono tutt’altro che “irreversibili”.
english_flagE figuriamoci che tra i principali sostenitori del “remain” vi era la City londinese al gran completo e una vecchia merda intrigante come George Soros (che le agiografie vi descriveranno come “filantropo”): uno di quegli “speculatori senza volto” dei quali gli inglesi ricordano fin troppo bene il nome e cognome, nonché i preziosi contributi, non avendo la memoria cortissima degli italiani, a proposito di come è potuto esplodere il nostro debito pubblico… Un riassuntino esplicativo QUI.

MILANO 09/05/2007 FORUM INTERNAZIONALE ECONOMIA SOCIETA' APERTA, INCONTRO "I DIALOGHI DELLA SOCIETA' APERTA" INCONTRO CON I GIOVANI NELLA FOTO: CARLO AZELIO CIAMPI PRESIDENTE EMERITO DELLA REPUBBLICA FOTO: MANZO DIAZ/INFOPHOTO

Non ha convinto l’uso strumentale di catastrofismi annunciati, né i cretinismi retorici cuciti attorno all’immaginaria “Generazione Erasmus” di privilegiati figli di papà, ai quali vanno aggiunti gli infantilismi delle legioni di aspiranti lavapiatti attratti dal fumo di Londra.
londraInvece non saranno mai sbertucciati abbastanza, coi loro sondaggi farlocchi e le sue manipolazioni, i media di una informazione mainstream convertita a portavoce organica di un mondo parallelo asservito agli interessi economici di pochi gruppi privati; totalmente slegata da una realtà che ormai è geneticamente incapace di interpretare.
Battle of WorcesterL’ultimo spauracchio di una lunga serie è ora l’annunciata “fine del Regno Unito” dilaniato dalle pulsioni secessioniste al suo interno e destinato allo smembramento, tale è l’irresistibile appeal che gli arcigni commissari della commissione di Strasburgo e le pletoriche burocrazie della UE esercitano su quanti si sentono travolti dall’insana passione per le alchimie rigoriste delle banche centrali. È noto infatti il dramma di miseria e recessione cronica che affligge ogni giorno la popolazione elvetica di una Svizzera rimasta finora esclusa dall’incredibile Bengodi della UE.

Living artist; (c) Historic Scotland, Edinburgh; Supplied by The Public Catalogue Foundation

Capirete la dirompente novità di uno Sinn Féin che chiede l’unificazione delle contee dell’Ulster con la repubblica irlandese o l’attivismo dei separatisti scozzesi che reclamano l’indipendenza della Scozia da almeno 300 anni a partire dalla prima rivolta giacobita. Solo un cretino potrebbe collegare il fenomeno alla “Brexit”, ma sfortunatamente il sistema mediatico abbonda di deficienti da competizione, raggiungendo livelli mitologici nella Germania di frau Merkel che in pochi anni è riuscita a realizzare ciò che era ritenuto unanimemente impossibile, innescando una crisi dalle proporzioni mai viste. In ambito europeo perdiamo un partner strategico e fondamentale; perché non possiamo fare a meno di solidi colossi economici come la Slovacchia, ma ci possiamo tranquillamente privare della Gran Bretagna. In compenso acquistiamo l’auspicata adesione della Turchia di Erdogan col suo islamofascismo asiatico, o i simpatici nazisti dell’Ucraina: le ‘risorse’ di cui davvero si sentiva la mancanza e che tanto contribuiranno a rafforzare l’identità democratica della UE con l’entusiasmo di quanti vi restano ancora intrappolati.
psycho_showerLa differenza di cambio è evidente e si capisce perché l’uscita della Gran Bretagna rischia di innescare un effetto domino incontrollato.

domino

P.S. Si ringrazia per la riuscita del referendum il fondamentale schauble gollumcontributo dell’ineffabile Wolfgang Schäuble, che dando prova di un’ottusità fuori dal comune, ben oltre persino i peggiori stereotipi sui tedeschi, ancor prima delle consultazioni ha avuto l’eccezionale idea di minacciare gli inglesi con l’imposizione di sanzioni economiche in caso di vittoria della Brexit, riuscendo a far incazzare non poco i diretti interessati che certo non si fanno dare ordini da un “kraut”.

Renzi-BeanP.S.2. È lecito sospettare che peggior fortuna abbia avuto anche Mr Beanla lettera aperta al “Guardian” del nostro Renzi nazionale: gli inglesi hanno scoperto che esistono leader politici persino peggiori dei loro e tanto valeva tenersi il proprio usato sicuro, invece di allargare la partecipazione a questa brutta copia italica di Mr Bean e che sembra il sosia scemo di Pinotto.

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14 Risposte to “GAME OVER!”

  1. Pietro Caldiera Says:

    Pezzo magistrale che mette alla berlina i vermilingui EUropoidi e, ancor di piu’, i loro miserabili valletti da tastiera. Chapeau!

    • Grazie Pietro!
      Solitamente cerco di tenermi lontano dal salivante verminaio dei servi in livrea. E non può che farmi piacere, quando i miei Lettori riescono a distinguere la differenza…

  2. in quanto giovane vorrei diffidare qualsiasi cialtrone pennivendolo/opinionista di quelli che si vedono ora dal parlare a nome della mia generazione. tutta questa retorica su erasmus, giovani cittadini del mondo etc. mi fa l’effetto dell’ ortica sulla pelle. primo: il viaggio in gran parte viene spesato da se stessi con un contributo ridicolo della UE; secondo: ogni volta che se ne parla viene convenientemente omesso il dettaglio che la mobilità per studenti è offerta tranquillamente anche da paesi come Norvegia, Svizzera, Liechtenstein e Turchia, formalmente fuori dalla UE. è letteralmente possibile fare un erasmus ad Istanbul. per non parlare degli scambi in Russia, USA etc con overseas. ma allora di che stiamo parlando? inoltre è interessante come i media mainstream si siano riscoperti giovanilisti tutto d’un tratto, spingendo su dati anagrafici dei votanti al referendum (eppure sul referendum anti austerity greco nessuno si produsse in tali analisi), quando proprio ora si viene a sapere che in realtà gran parte dei giovani e giovanissimi si è astenuta.

    • Carissima!!
      Il tuo contributo giunge prezioso come sempre, e ti dirò…
      Non c’è niente di peggio che assistere ai borborigmi di un gruppo di vecchi tromboni, inclusi in pianta organica nei salottini opinionisti insieme alla mobilia, che si riempiono la bocca di “giovani” (parlando di cose che non conoscono assolutamente), in riferimento ad una fascia di età (dai 15 ai 30 anni) che continua a rimanere per loro un mistero assolutamente incomprensibile.
      Per questo nella loro ansia di catalogazione per sole certezze, continuano ad alternarsi le etichettature più assurde nella pretesa che i ggggiovani siano tutti uguali e omologati in un unico blocco indistinto. Nel corso degli anni si sono alternate: la Generazione X (andava di moda quando ero adolescente); poi è arrivata la “Generazione Y”, i Millenials, la “Generazione Z”… e ovviamente la “Generazione Erasmus”, citatissima e per l’appunto sempre a sproposito. Apprendo invece con orrore e disgusto che qualche genio ha da poco coniato il termine Generazione Bataclan (!): evidentemente il luogo più rappresentativo che le elite immaginano per i giovani è il mattatoio, nel darwinismo sociale della macellazione dei più deboli; di sicuro più confacente alla necrofilia europeista per i sacrifici (umani).

      Il dramma del cretino cognitivo è l’assoluta inconsapevolezza di essere tale, unita ad uno spropositato senso di sé che lo porta a sopravvalutare di molto la sua intelligenza. Altrimenti, i vari Severgnini e le cassandre dell’apocalisse da brexit, che nulla hanno da eccepire quando i “vecchi” (che si presuppongono rincoglioniti per antonomasia) votano in massa per il “giovane” Renzi (schifato però da chiunque abbia meno di 40 anni), ricorderebbero benissimo come il Progetto Erasmus esistesse già e ben prima la Convenzione di Schengen, così come gli scambi inter-culturali tra studenti di nazioni diverse. Per dire, il mio liceo era gemellato con un istituto di Mosca (e Gorbaciov era ancora presidente dell’URSS) e non ricordo alcuna difficoltà di movimento o di rilascio dei visti (e parliamo dell’Unione Sovietica mica della UE!) per permettere agli studenti russi (o meglio “sovietici”) di venire in Italia, ospitati au pair.
      Moltissimi dei miei ex compagni di scuola hanno svolto l’Erasmus nelle università di mezza Europa (Germania, Francia, Portogallo..) e nessuno all’epoca (erano gli Anni ’90) s’è mai sognato di chiamarli “Generazione Erasmus”.
      Per i viaggi, non c’era Ryanair ma ancora il treno (e non quello ad alta velocità). Il modo più economico e gettonatissimo di viaggiare per l’Europa si chiamava biglietto inter-rail… Ricordo ancora l’insostenibile violenza di dover esibire, su richiesta, la carta di identità alla frontiera… Ancora non mi riprendo dallo chock (come Severgnini, credo) e mi chiedo come diamine sia stato possibile viaggiare per l’Europa, prima dell’avvento dell’Età di Saturno che per praticità chiamano UE.
      Prima era talmente impossibile spostarsi da un paese all’altro, che ho potuto passare dall’Andalusia all’Ungheria, dalla Finlandia alla Grecia, senza mai incontrare problemi; ma questo non ditelo ai baby-boomers (si chiamano così?!?) della generazione più cialtrona, presuntuosa, e numericamente perniciosa del secolo trapassato.

      • Oblio Says:

        @Sendivogius…Anche se a livello politico avremmo (forse) da discutere, non posso che condividere quello che hai scritto perché anche io ho vissuto appieno gli anni 90′ e il dover esibire carta identità che mi ha scioccato tantissimo… L’altro giorno ho visto un video di Al-Fano e mi sono messo a ridere dalle stronzate che questo aborto spontaneo è riuscito a raccontare sull’UE di fronte ad un’altra ritardata.

        • A me, nella migliore delle ipotesi, Al-Fano e la sua cosca di plurinquisiti ricorda più che altro la Anthill Gang dei vecchi cartoni animati della Hanna & Barbera…

          E a tutt’oggi non riesco ancora a capire se si tratti di un live-action o di una parodia ancora più demenziale dell’originale. Figuriamoci se riesco a stare al passo con tutte le castronerie siderali che questo ex delfino surgelato va menando in giro, quale unico segno tangibile della sua parassitaria esistenza di miracolato al governo.
          Epperò si accettano segnalazioni e memorabilia, sempre molto gradite per la consueta classifica di fine mese. E’ da tempo infatti che non dedico un cazzata o stronzata al kaz(z)aro delle Due Sicilie.

          • Oblio Says:

            Condivido tutta la tua risposta!!! Esatta anche la descrizione precedente dei baby-boomers,li vedo spesso purtroppo,con pensioni stratosferiche e io quarantenne che devo ascoltare i loro discorsi del “so tutto io” quelli che facevano manifestazioni contro i “vecchi” (giudicavano ai tempi vecchio un trentenne questi cialtroni nocivi,mentre adesso i loro nipoti a 25 sono “bimbi”) e ora a 70 anni non ce la fai a toglierteli dai coglioni,anzi controllano tutto loro e parlano di situazioni a loro del tutto estranee e che mai hanno vissuto.

          • Oh io li ‘adoro’ quando completamente persi nei loro rituali autocelebrativi, al culmine delle pratiche onanistiche che ne contraddistinguono il narcisismo referenziale, celebrano l’orgasmo raggiunto autodefinendosi “la meglio gioventù”, in ricordo del tempo che fu e delle magnifiche sorti progressive, disperse nel rivolo delle buone intenzioni e in fiumi di ipocrisia… E peccato solo che il caos assoluto da cui siamo circondati sia il metro più evidente del loro fallimento.
            Una degna eredità per una generazione affetta da puerismo cronico, ma che ancora pretende di dispensare lezioni non richieste, dall’alto delle macerie sulle quali siede appollaiata in appagante estasi del proprio ombelico (che non è quello del mondo).
            Ovviamente, hanno poi i figli che si meritano.

          • Ottimo commento,scrivi molto bene e rendi chiara l’idea di questi cialtroni. Grazie per il link inserito in risposta, non riuscivo a coniare un termine a riguardo di questi “narcisisti autistici”: “FIUMI DI IPOCRISIA”! saluti

          • Un saluto a te e ad un ben presto ‘risentirci’..

  3. Oblio Says:

    Ne ho sentita un’altra due giorni or sono : “generazione ticket”… Altro che cretini cognitivi, qui siamo “governati” dalla demenza più pura ed il settore giornalistico è oramai una cloaca a cielo aperto!!!
    Una situazione talmente borderline che oramai non ci sono più catalogazioni politiche basta vedere i rincoglioniti giornalisti renziani di Rai 3 che non sapendo cosa fare perchè non hanno argomenti sparlano assiduamente di Trump o degli usa, insieme al giornalista obeso di La7 Friedman e alla ritardata Jebreal che ancora non ha capito di non essere negra e che storicamente il nazionalsocialismo fu alleato con la lega araba fin da subito…).
    Unico vantaggio (se così si può scrivere) è che sono riusciti a far mettere d’accordo persone che solo pochi anni politicamente sarebbero state l’una contro l’altra… Saluti

    • La “ticket generation” supera le mie più perverse fantasie..! Davvero non pensavo si potesse arrivare a tanto (in basso), mentre cerco invano di capire a cosa mai alluda una così raffinata metafora a spaccio mediatico. Poi si chiedono perché uno smetta di acquistare i giornali!
      Sinceramente, contro Trump si può dire tutto il male possibile, ma mai che abbia avuto lo stupore di sentire una critica sensata, un’analisi dettagliata, una qualsivoglia contestazione degna di nota, che non si elevi oltre l’abusatissima ed oramai stucchevole “reductio ad hitlerum” che ovviamente non convince ormai più nessuno, al di fuori dei salottini televisivi dove bivaccano in pianta stabile le comparse stanche di una recita a soggetto. Un tempo si parlava di “intellettuali organici”, oggi è invece un ammasso di neuroni allo sbando, in assenza di cervello.
      Sì, una cosa l’ho notata anch’io… e fino a cinque anni fa l’avrei ritenuta impensabile. Questi “signori/e” sono davvero riusciti nella missione impossibile di creare un movimento di pensiero trasversale nella convergenza degli opposti, divisi nelle idee ma uniti nella medesima ostilità e disprezzo per queste bande prezzolate di cialtroni assiepate attorno alle cittadelle del privilegio elitario. Eppoi si fanno meraviglia che il “populismo” dilaghi..!

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