Spezzeremo le reni alla neve

Come una manciata di centimetri di neve caduti sulla Capitale sia potuta diventare un’emergenza nazionale, resterà uno di quei misteri degni di una puntata speciale di Kazzinger a imperitura vergogna per un’intera città e del suo indegno sindachetto che, sprezzante del ridicolo, è diventato ormai la barzelletta d’Italia.
In una metropoli in stato d’assedio, ci mancava solo la proclamazione del coprifuoco e della legge marziale: chiusura di tutti gli uffici pubblici e delle scuole, blocco della circolazione, unità speciali di pronto intervento, migliaia di uomini mobilitati, battaglioni di spalatori ingaggiati per fronteggiare la tempesta perfetta. Grandissima fibrillazione negli uffici comunali, dove funzionari dall’espressione contrita proclamavano solenni: «Siamo in emergenza!»
Opportunamente terrorizzate da una Amministrazione impegnata a suonare le trombe dell’Apocalisse, mandrie di imbecilli hanno preso d’assalto i supermercati facendo incetta di viveri, candele, e tonnellate di sale, in attesa della glaciazione imminente (dei cervelli), mentre un Alemanno più allucinato del solito imperversava su ogni canale disponibile (persino su youtube!) annunciando la fine del mondo ormai prossima, il ritorno dei mammut, in attesa del fatidico evento… la neve!

 Per fortuna, questa volta il sindachetto barese ed il suo staff hanno imparato a leggere le previsioni metereologiche e tutto è andato per il meglio. Così, con una settimana di ritardo, la ‘Battaglia della neve’ è finalmente vinta. Tanto rumore per nulla.
L’incredibile sceneggiata costruita attorno ad un’emergenza inesistente (ancor più grave se rapportata alle drammatiche situazioni che hanno investito intere regioni come l’Emilia Romagna ed il resto d’Italia), è stato imbastita ad uso e consumo per strappare in extremis, dopo le pessime performance del passato, la candidatura di Roma alle prossime olimpiadi del 2020, nella convinzione che l’ammuina supplisca all’efficienza, celando la deficienza.
La candidatura di Roma ad ospitare le Olimpiadi è stata, per ora, provvidenzialmente bocciata dal Governo Monti.
Solitamente, le Olimpiadi non portano bene a chi le ospita… la Grecia è entrata nella spirale perversa del default subito dopo le spese sostenute per la celebrazione dei giochi… Paesi dalle gestioni più oculate come la Gran Bretagna si sono ritrovate una voragine nei conti… Roma può invece vantare il clamoroso precedente dei mondiali di nuoto del 2009:
Un’orgia di cemento riversato a Roma e Provincia, in deroga al piano regolatore urbano, con sospensione (e violazione) delle normative vigenti in ambito di tutela ambientale e paesaggistica.
Appalti dai costi triplicati.
Impianti mai terminati, o consegnati fuori tempo massimo a campionati ormai conclusi.
Su una quindicina di poli natatori autorizzati, 11 vengono sequestrati per irregolarità e abusi edilizi. Il costo per la realizzazione del polo di Ostia schizza da 15 a 26 milioni di euro, ma la piscina non è utilizzabile perché non rispetta le misure regolamentari per le gare olimpioniche (è più lunga del previsto). In altri impianti si sospettano cedimenti nei solai. La faraonica opera di Calatrava, realizzata a Tor Vergata, è a tutt’oggi in costruzione. Qualora entrasse in funzione, per riscaldamento e sbrinamento dei pannelli di vetro, avrebbe bisogno di essere alimentata da una centrale elettrica alla stregua di una piccola città.
Ad ogni modo, le gare vengono svolte nel vecchio “Foro Italico” (già Foro Mussolini) di realizzazione fascista, in piscine provvisorie che vengono smantellate al termine dei Giochi. Alla fine della manifestazione sportiva di “Roma2009”, da solo, il Comitato lascerà in eredità un debito da 12,7 milioni di euro, il cui saldo verrà ripartito tra Comune di Roma e FIN (Federazione Italiana Nuoto) che però si guarda bene dal pagare la sua quota.
A fronte di questi straordinari successi, le Olimpiadi del 2020 potrebbero davvero essere il maglio capace di schiantare la città. E non solo…!
Sembra di assistere ad una rivisitazione di “Akira”, il capolavoro di animazione cyberpunk, realizzato da Katsuhiro Otomo nel 1988, ambientato in una megalopoli corrotta e decadente in cui si consumano le faide di potere di una classe politica corrotta, tra disordini di piazza e golpe militare, prima dell’inevitabile catastrofe…

Tutto ruota attorno ad un costosissimo e mai ultimato villaggio olimpionico.

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4 Risposte to “Spezzeremo le reni alla neve”

  1. Carmela Piano Says:

    Non amo il governo Monti perché risponde a ristretti e famelici interessi di caste soprattutto globalizzanti, e non si cura di affamare e umiliare la quasi totalità dei cittadini stremati. Politici avidi di prebende aggiuntive e, nella totale assenza di meriti pubblici, bisognosi di clientele, hanno dissipato con furia inqualificabile il pubblico denaro, assumendolo a greppia da svuotare senza ritegno. Con queste considerazioni, per la prima volta condivido una decisione del governo. Affondiamo nel debito pubblico come in sabbie mobili per responsabilità esclusivamente politiche. Le olimpiadi avrebbero offerto alla capitale un po’ di occasioni di lavoro, ma divorato tanto del nostro denaro. I cittadini non tollerano più le grassazioni di uno Stato che ha smesso di essere tale, di garantire diritti e doveri dei cittadini tutti. E’ stata soprattutto la pubblica corruttela a porci sull’orlo del baratro.

  2. Avrà tanti difetti il Monti certe decisioni “sagge” non l’avrebbe prese nessuno dei “buffoni” precedenti… questa è una di quelle!!!
    Avrebbe portato altro magna magna ed ora non possiamo permettercelo e pure senza i costi son così alti che OGGI sarebbero un investimento senza senso… un po’ come la tav in val susa..

  3. Povero Alè.Magno che tutto aveva puntato per la sua rielezione sulla grande greppia olimpionica, dopo la fallimentare gestione dei piani speciali per la “sicurezza”, in una città che dal suo arrivo sembra gemellata con Dodge City.

    P.S: La TAV in Val di Susa, per inutilità e sperperi e danni ambientali, costituisce una voragine talmente immensa da non avere alcun termine di paragone, atto a renderne la dimensione catastrofica.

  4. Carmela Piano Says:

    Ahimè! Lo Stato, organismo massimo di garanzie civili, è annientato.Nel disastroso prevalere di una sedicente sinistra avida del potere di governo, esso è ora divenuto preda di un’oligarchia globale che annienta gli Stati nazionali, affama la quasi totalità dei cittadini e accresce il potere dei servi globali. La democrazia è ora inesistente. Il Paese, continuando così,non ha futuro. Come di diceva un tempo, tributiamo “onore e gloria” al vecchio partigiano greco che ha capito e si è aggregato alle proteste della gioventù greca.
    Veramente basta! Smettiamola di tacere sulla pericolosità democratica del governo Monti.

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