Archivio per Roma

OLYMPUS

Posted in Muro del Pianto, Ossessioni Securitarie with tags , , , , , , , , , on 28 luglio 2019 by Sendivogius

Sentir blaterare i media statunitensi, circa le degradanti ed umilianti condizioni di detenzione, alle quali sarebbero stati sottoposti i due rampolli yankee arrestati a Roma per l’omicidio del carabiniere Mario Cerciello, rasenta un’ipocrisia che va ben oltre la decenza per chi ha inventato luoghi di non-diritto come Guantanamo, dove ogni elementare regola di civiltà giuridica viene bellamente ignorata, tratta gli immigrati (ed i loro bambini) peggio del bestiame, e fa dell’umiliazione costante dei propri detenuti uno specifico programma di ‘correzione’ (scienza della carcerazione la chiamano!).
Sempre che la polizia non sia troppo impegnata a svuotare i caricatori addosso a qualche negretto, che si aggira con fare ‘sospetto’ nel giardino di casa sua.
Però se il servizietto viene reso ad un bravo ragazzo bianco, allora la cosa non va più bene e desta scandalo, per l’intollerabile condizione che mai dovrebbe essere estesa ad un teen-wasp.
 Tuttavia, bendare gli arrestati ed esibirli come trofei, in foto rubate, scattate di nascosto e consegnate al solito profilo facebook per sbirri frustrati, e altri fascisti in divisa, non ci rende migliori e fa un pessimo servizio all’istituzione tutta, che non ci guadagna certo in rispetto né prestigio. A quanto pare, è un concetto semplicissimo che però a parecchi proprio non riesce di comprendere, a partire dal Ministro delle Interiora che le leggi è chiamato a farle rispettare e non a violarle ogni volta che può…
Non si capisce se la sua è più stronzaggine o imbecillità, con l’aggravante di essere spalmata come merda via social (la nutella del sovranista), per la gioia dei suoi sbavanti seguaci.
E insufflare simile merda di retorica becera non la rende certo migliore, anche se contorniata di bandierine tricolori (quelle che fino ad un paio di anni fa il nazileghista usava come carta igienica).
Perché “Garage Olimpo” anche no, grazie!

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Due Americani a Roma

Posted in Ossessioni Securitarie with tags , , , , , , , , , , , , on 27 luglio 2019 by Sendivogius

Un carabiniere viene ammazzato in servizio, durante quella che avrebbe dovuto essere una semplice operazione di routine, e subito si scatena la canea sovranista alla quale, con ogni evidenza, della sventurata sorte del povero ragazzone campano in divisa NON frega assolutamente nulla. Se non fosse che l’occasione era davvero troppo ghiotta, per non scatenare gli umori biliari dei nazisti di casa nostra e liberarne i furenti spiriti, nel consueto esercizio di razzismo quotidiano (perché quello è), con tutto l’odio che gli rode dentro, da sversare nelle accoglienti cloache ‘social’.
Perché una vicenda vale l’altra, nell’ansia da linciaggio che fa vibrare l’amigdala degli squadristi da tastiera, purché ricorrano sempre gli stessi ingredienti fondamentali, atti a scatenarne i conati on line: africano, negro, straniero, clandestino, extracomunitario, immigrato… assurte a parole dell’odio virale, veicolato per le vie digitali. Così come nulla fregava loro della terribile fine di Pamela Mastropietro e Desirée Mariottini, che in altri tempi avrebbero subito liquidato (col migliore degli epiteti possibili) come due “tossiche” (e sui tossici di merda si può trovare un ricco campionario apologetico, al pari di quello dedicato ai negri), finché non ne hanno capito quanto fosse spendibile il potenziale evocativo nella campagna propagandistica di quel revanchismo nazistoide che si fa chiamare “sovranismo”.
Per questi, la morte (altrui) non è una tragedia, non è un lutto da rispettare (possibilmente in silenzio), ma costituisce una straordinaria opportunità da sfruttare e strumentalizzare, nell’indegna necrofilia che ne smuove gli umori più torbidi giocando sulla curiosità morbosa della “gente” (di merda); ovvero: quella plebe amorfa e dalle pulsioni ripugnanti, che scambiano per “popolo” e con cui si riempiono la bocca da mane a sera, continuando a spargere liquami e veleni.
Quindi, in concomitanza con la tragica morte di Mario Cerciello Rega, figuriamoci se poteva mancare il solito cicciare di post rabbiosi, in un’orgia forcaiola a chi la spara più grossa alla destra del Ku Klux Klan, per una sbavante colata di odio strumentale, col quale il nazista legittima se stesso, insieme all’irrinunciabile sfilata di sedicenti “patrioti” con l’immancabile bandierina tricolore accanto all’avatar, a sottolinearne l’italianità (mai Patria ne uscì più umiliata!). Tutti in-opportunamente aizzati dai soliti noti in camicia nera, che pensano di cavalcare l’ondata di merda montante, per racimolare qualche like in più sui loro squallidi profili e pompare la fogna a fini elettorali, ricorrendo al consueto campionario… 

…salvo cancellare immediatamente i loro post così grondanti di gravissimo sdegno, una volta scoperto che non di due immigrati nordafricani si trattava, bensì di arianissimi giovanotti WASP della middle-class americana, dalle spiagge della California in vacanza di lusso a Roma (dalle bestie straniere ai beach boys!) che hanno pensato bene di accoltellare a morte il carabiniere, per un pugno di euro di cui nemmeno avevano bisogno, nella loro notte brava da leoni.
Dopo tanto sbraitare a vuoto, dopo gli immancabili attacchi gratuiti ai “giornaloni” (che della vicenda hanno scritto tutto) ed alla sinistra radical-chic da salotto che difende gli immigrati (che per l’occasione non c’entrava un cazzo, ma ci sta sempre benissimo come un Catone con Cartagine), e che esiste solo nella fantasia degli analfabeti bifolchi arricchiti che altro non possono vantare se non la propria ignoranza, agli sciacalli s’è improvvisamente asciugata la bava, almeno fino al prossimo cadavere sul quale pasteggiare. Esaurita l’indignazione posticcia a comando, perché mica puoi invocare forche e torture per i simpaticissimi amici americani, adesso è tempo del pietismo piagnone da show domenicale dell’intrattenimento nazionalpopolare, cullato tra le tette della D’Urso, e delle lacrime condivise da coccodrillo. Insomma, qualcosa da alternare al pane e nutella o alla foto del menù del giorno su twitter, per il medesimo ed immutabile squallore.

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La Grande Monnezza

Posted in Muro del Pianto, Roma mon amour with tags , , , , , , , , , on 23 giugno 2019 by Sendivogius

“Vivo di passioni e dovremmo farlo tutti. È stata infatti proprio la passione, nata dalla rabbia di vedere la mia splendida città ridotta ad uno stato indecoroso, a farmi appassionare ai temi del decoro, della sostenibilità, del rispetto per gli altri e per l’ambiente”
  Virginia Raggi

E per fortuna! Da Danilo Toninelli a Virginia Raggi, la gestione dell’entusiasmo in Casa Grillo è un problema serio.
 Ora che la fatina a 5 stelle, la madonnina dolente del Disastro Capitale, ci ha contagiato con la sua incontenibile passione (anche Roma vive da tempo la sua…), è cambiato tutto. Se prima la città viveva sovrastata dal degrado incombente di una latrina pronta ad esplodere; adesso è esattamente il contrario, con la latrina che nel frattempo è tracimata su Roma tutta, ricolmandone il degrado ad un livello mai visto prima.
La città non è semplicemente ridotta ad uno stato indecoroso, è proprio diventata un cesso! Un pozzo nero, dove non funziona più nulla; piagata e piegata da uno stato di prostrazione (e rassegnazione) senza precedenti, in cui nemmeno i servizi di base, quando e se funzionano a singhiozzo, sembrano garantire uno standard minimo di decenza, ma sono ancora in grado di competere con le migliori capitali del Quarto Mondo, senza neanche piazzarsi ai primi posti.
Roma è l’esempio lampante di come in soli tre anni si può mandare in merda una metropoli, seppur difficile come la Capitale. A tutt’oggi costituisce la sintesi ‘perfetta’ del modello grulloide applicato alla pratica: incompetenza assoluta, presunzione sconfinata, arroganza diffusa, approssimazione su improvvisazione a giornata, pagliacciate a non finire, ed una faccia di tolla grande come la montagna del sapone dalla quale sembra discesa questa cialtronesca combriccola di imbarazzanti citrulli allo sbaraglio, mentre la città lentamente muore.
Insomma, un assaggio di ciò che attende l’intera Penisola, aspettando il fantastico avvento di Gaia, mentre è in corso l’apocalisse.
Della Fatina avevamo già accennato in precedenza [QUI]… E (purtroppo) non abbiamo avuto alcuna smentita su quello che, fin dalla visione del profilo, si preannunciava come un disastro.
Sul Programma (sì, quella roba che tanto piace alla Setta dei Grulli), è come avventurarsi in una di quelle sceneggiature da film horror Anni ’70, un po’ vintage ed un po’ kitsch, per 11 passi nel delirio. A rileggerlo a distanza di un triennio, ha la stessa comicità splatterosa e grottesca di un trailer di “Dead Island 2”..!!

MOBILITÀ
“Roma a 5 stelle è Roma in movimento. I mezzi pubblici devono avere la priorità, subito corsie preferenziali protette e semafori intelligenti; la bicicletta deve diventare un mezzo sicuro ed efficace attraverso la realizzazione di corsie ciclabili leggere e stalli di sosta. Nuovi investimenti soprattutto sul ferro leggero di superficie e per la manutenzione dell’esistente. Tutte le nuove opere dovranno essere sicure, accessibili ed intelligenti. I disservizi sono arrivati al capolinea.”

Diciamo pure che è già un miracolo se i mezzi pubblici della municipalizzata ai trasporti riescono ad arrivare al capolinea a fine turno, per un’azienda allo sbando più totale, che cambia amministratore delegato ogni 4 mesi. Da quando si è insediata la Giunta Raggi, sono andate a fuoco la bellezza di 66 vetture, per manutenzione scarsa o inesistente. La maggior parte degli autobus è sprovvista di aria condizionata (e finestrini spesso bloccati), per temperature interne che si aggirano attorno ai 40 gradi. Le attese alle fermate possono oscillare dai 15 minuti ai 90 minuti (!) per le linee più periferiche. La metropolitana funziona a singhiozzo, con corse ridotte (che si dimezzano il lunedì); mediamente il servizio viene sospeso almeno un paio di volte a settimana, per consueti e non meglio precisati “guasti tecnici”. Per il servizio di metropolitane più risicato e meno capillare d’Europa, la Linea B1 può raggiungere tempi di attesa tra una corsa e l’altra, che a volte sfiorano i 20 minuti (neanche un treno regionale!). Linea A è un disastro, con le principali stazioni di accesso al centro storico che sono chiuse da mesi, perché non si riesce a riparare le scale mobili..!!

“L’insieme di queste misure consentirà agli autobus di garantire corse regolari e di non rimanere bloccati nel traffico e di aumentare, anche a parità di vetture, il numero delle corse disponibili.”

“Andrà realizzato un piano pluriennale delle infrastrutture di trasporto condiviso con la cittadinanza, privilegiando il ferro leggero di superficie, l’ammodernamento ed il prolungamento della rete su ferro esistente e i collegamenti tangenziali. Le nuove infrastrutture dovranno essere sicure, accessibili e intelligenti.
Una rete di corsie ciclabili “leggere”, sicure, interconnesse e collegate con le stazioni della metropolitana, rastrelliere diffuse nei pressi delle stazioni e in tutta la città, consentiranno un utilizzo efficace e protetto della bicicletta per tutti gli spostamenti quotidiani di piccola e media distanza. Dovrà inoltre essere favorito il trasporto delle biciclette sui mezzi pubblici e il parcheggio nei condomini. Come previsto dal Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari (P.R.I.P.), Roma dovrà dotarsi di un sistema di bike sharing degno di una capitale europea con un numero adeguato di stazioni e mezzi.”

Sulle piste ciclabili, è meglio munirsi di machete e navigatore satellitare, con kit di sopravvivenza. Potrebbe tornarvi utile, mentre vi avventurate in una giungla amazzonica dalla quale potreste non riuscire più ad uscire…

“Le politiche della sosta delle automobili private, del carico e scarico merci e dei bus turistici saranno orientate al decongestionamento delle zone centrali. A questo proposito i parcheggi di scambio, alcuni dei quali oggi ampiamente sottoutilizzati, saranno incentivati.”

Non si pensava fosse possibile, ma il traffico di Roma è persino peggiorato, per ingorghi epici che assomigliano ad un labirinto di Escher..!

RIFIUTI
“Rifiuti, risorse e risparmio. Ridurre i rifiuti, riusare e riciclare significa far risparmiare soldi ai cittadini e creare posti di lavoro. Abbiamo in mente un futuro differenziato, con un servizio di raccolta intensificato e domiciliare, nuovi veicoli AMA, isole ecologiche in ogni quartiere e tariffe puntuali. Spazziamo via il malgoverno nella gestione dei rifiuti. Multe più salate per chi tratta Roma come una pattumiera; è la nostra città, è casa nostra.”

Attualmente, chiusa la discarica di Malagrotta, e senza che sia stato approntato alcun piano alternativo per lo smaltimento dei rifiuti, la monnezza viene lasciata tranquillamente a marcire per le vie della città. La sindaca ci informa che un romano la mattina apre la finestra e “vede la merda”. Ne sente anche il fetore, se per questo.
Distrutti gli impianti per il trattamento meccanico-biologico, chiuse le discariche, fuori uso l’impianto di smaltimento di Rocca Cencia, la città affoga letteralmente immersa nei suoi rifiuti. E si può permettere di non avere da mesi un assessore all’Ambiente, dopo le dimissioni dell’ultimo di una lunga serie. Infatti, tra liti continue, faide di potere interne, dimissione coatte, inchieste giudiziarie ed arresti, la Giunta Raggi s’è persa per strada una decina di assessori in mille giorni di pessimo governo. Inutile ricordarne i nomi, visto che schizzano via come meteore.
Poi l’AMA (la municipalizzata della nettezza urbana) ci mette pure del suo: un cassonetto ogni 500 abitanti, raccolta porta a porta che non funziona, non viene effettuata, o viene improvvisata senza tenere in alcun conto orari di ritiro e tipologia dei rifiuti da “differenziare”.

“Il M5S ha quindi innanzi a sé un compito difficile e ambizioso: voltare pagina rispetto a quella che è stata la gestione dei materiali di scarto in passato, promuovendo la prevenzione della produzione di rifiuti, favorendo la raccolta differenziata attraverso la progressiva estensione della raccolta domiciliare, unico sistema che permette la tariffazione puntuale “più ricicli meno paghi”, massimizzando il recupero di materia a discapito dello smaltimento in discarica e dell’incenerimento. Sarà quindi prioritario costruire impianti di compostaggio, isole ecologiche, riconvertire gli impianti esistenti al recupero di materia e programmare una corretta manutenzione dell’intero parco impiantistico presente.”

Attualmente, il risultato è questo, con la totale paralisi dell’intero “parco impiantistico” più che altro assente…

TRASPARENZA
“Conti alla luce del sole. Controllare l’operato degli amministratori significa rendere la città più efficiente e azzerare gli sprechi. Una Roma a 5 Stelle ha una task force sugli appalti che limita gli affidamenti diretti e ferma la corruzione, proseguendo sulla scia di una vigilanza collaborativa con l’Anac.”

 Per momento, tra un’inchiesta giudiziaria e l’altra, che a più riprese hanno coinvolto la sindaca assolta per aver commesso il fatto a sua insaputa. La Giunta degli Onesti ha perso per strada, quel Raffaele Marra, cresciuto all’ombra dei post-fascisti di Gianni Alemanno e Renata Polverini, prima di spiccare il volo sotto l’ala protettiva di un altro galantuomo come Franco Panzironi, e prontamente ripescato dal Movimento dei Giusti che l’ha addirittura nominato Vicecapo di Gabinetto e vicario della Sindaca, eppoi promosso a Capo Dipartimento e Organizzazione Risorse umane del Campidoglio.
Poi è toccata a Luca Lanzalone, presidente di ACEA (il vero gioiello delle municipalizzate romane). Ed infine a Marcello De Vito, presidente 5 stelle dell’Assemblea capitolina, e già capo dell’ala più ortodossa del movimento: era quello che aveva presentato gli esposti contro le cene istituzionali dell’ex sindaco Marino, chiedendone (Lui, onesto tra gli onesti) niente meno che le dimissioni per peculato (!).

Tutti arrestati, De Vito, Lanzalone, e Marra, per corruzione aggravata, mentre si spartivano mazzette ed assegnavano appalti, ungendo pratiche ed elargendo favori.
Sempre in ossequio a quella storiella bella sull’Onestà, perché “noi siamo diversi” (al cazzo!).

AMBIENTE
“Il verde ci dona. Avere parchi e spiagge al livello d’eccellenza delle capitali europee è la vocazione di Roma a 5 stelle: 16.000 ettari di natura protetta, biodiversità, reperti, monumenti, ville e casali. Regole chiare sulle aree verdi e sulle modalità di gestione coinvolgendo la cittadinanza.
Per il malaffare la vecchia politica è stata l’ultima spiaggia.”

Il modello inaugurato dall’incommensurabile amministrazione 5 stelle al momento si alterna tra foresta pluviale e palude tropicale.
Basta un normale temporale… un po’ di vento… ed il risultato è questo:

Bei tempi quando la sindaca ancora all’opposizione faceva la spiritosona, con quell’altro attrezzo buffo a reggerle il moccolo, ironizzando sul terribile avvento della pioggia.

Adesso governano loro e va tutto benissimo.

“Sarà primario obiettivo dell’amministrazione capitolina identificare una strategia che garantisca un coordinamento strategico e maggiore efficienza nella salvaguardia idrogeologica del territorio. Altro aspetto da tutelare è l’esposizione della città ai rischi ambientali delle aree ad elevata criticità.”

Allo stesso modo, sono scomparse pure le famigerate “buche” che tempestano le strade della città come una groviera friabile. Beppe Grillo in uno dei suoi tour virtuali, facendo ciò che gli riesce meglio (il cialtrone) ne ha certificato la totale assenza, illustrando la dirompente verità nei limbi virtuali della sua realtà parallela.
Quello che vedete è solo un illusione. La fede è più forte.

Sugli altri punti del programmino rivoluzionario che ancora giacciono incompiuti… be’ vedeteveli da voi.
C’è un limite anche al feticismo!

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L’altro 25

Posted in A volte ritornano with tags , , , , , , , , , , , , , on 26 aprile 2019 by Sendivogius

A Milano, Irriducibili della Lazio, quelli gemellati coi nazisti dell’Hellas Verona (“siamo una squadra fantastica, fatta a forma di svastica”) inscenano un picchetto d’onore a Benito Mussolini, con tanto di marcetta per le vie del centro e saluti romani à gogo.
La bisboccia è continuata impunita durante la notte, con le vie della città marchiate a svastica. Ma corone di alloro e lapidi commemorative sono andate bruciate o divelte un po’ in tutta Italia: al palazzo comunale di Scarlino (Grosseto), in memoria del partigiano Flavio Agresti, medaglia d’oro al valor militare; sempre a Milano, dove è stata incendiata la corona in omaggio a Carlo Ciocca, in Via Palmieri, nel popolare quartiere della Stadera. A Bologna, dove è stata distrutta e imbrattata la lapide commemorativa nel celebre quartiere della Bolognina.
E fanno seguito al rogo a Settimo Milanese della statua posta in ricordo di Giulia Lombardi, staffetta partigiana brutalmente ammazzata a 22 anni dai nazifascisti nel 1944.
Eppoi, stavolta a Cosenza, l’immancabile omaggio all’ennesimo torturatore psicopatico della Waffen SS; per l’occasione, Michael Seifert, meglio conosciuto come il “Boia di Bolzano”. Ma per gli estimatori è il camerata Misha.
A Roma, i fascisti di Forza Nuova inscenano un’altra “manifestazione non autorizzata” nel centralissimo Piazzale Clodio, a due passi dal Tribunale Ordinario di Roma (“uno dei simboli dell’antifascismo di regime”), definendola una dichiarazione di guerra (sic!).
Anche stavolta, l’ennesima provocazione nazifascista si è svolta col totale beneplacito delle sedicenti forze di pubblica sicurezza, che ovviamente non muovono un dito, pur in presenza di una patente flagranza di reato, trovando la cosa normalissima.

In compenso, a Prato, il solerte questore Alessio Cesareo ha denunciato i manifestanti dell’ANPI che il 25 Aprile si sono permessi di intonare “canti tipici della lotta partigiana, non consoni alla solennità delle celebrazioni(!) e di criticare il prefetto, che (insieme al questore) non ha trovato proprio nulla da eccepire nell’autorizzare i festeggiamenti degli squadristi di Forza Nuova, per il centesimo anniversario dalla fondazione dei Fasci di combattimento (dei quali evidentemente si reputano eredi diretti). Il 2019 come il 1919: stesse squadracce e stesse guardie.
Sempre a Roma, in Via Taranto nel quartiere di S.Giovanni, davanti ad uno dei loro covi legalizzati, i fascisti di Forza Nuova hanno potuto deliziare i passanti con un’altra delle loro iniziative squisitamente democratiche, srotolando il loro prossimo striscione elettorale: “Europee 2019: ogni volta che voti Forza Nuova muore un partigiano”. Il ché la dice lunga sui propositi, peraltro mai nascosti, che agitano la bandaccia nera. Ma striscioni del genere sono apparsi ripetutamente anche lungo le principali arterie di collegamento della città, a bella vista, prima che venissero pigramente rimossi da un’amministrazione assente. Questa volta, l’iniziativa è stata rivendicata dai fascio-crociati di “Azione Frontale” (un tempo tali esibizioni erano appannaggio di “Militia”): frangia dissidente di Forza Nuova, perché considerata troppo ‘moderata’, ed in ottimi rapporti con la Lega che infatti ne difende le iniziative.
Nel quartiere di Centocelle, col solito raid notturno come si conviene a questi neri ratti di chiavica, viene dato alle fiamme una storica caffetteria-libreria notoriamente anti-fascista. Perché niente più di un libro terrorizza questi spurghi fognari del mussolinismo di ritorno, ogni qualvolta sentono la parola “cultura”…
Svastiche e celtiche sono cicciate ad libitum pure nei luoghi della memoria a Marsala, in Via Andrea D’Anna, a circa 150 metri di distanza da Largo San Girolamo, dove una lapide ricorda i partigiani marsalesi morti, in combattimento o fucilati, tra il 1943 ed il 1945.
E infine sarà il caso di riportare pure il terrificante episodio di violenza urbana, occorso a Modena, dove una vetrina è stata imbrattata di vernice.
Vista la gravità delle provocazioni che si susseguono in un sottinteso clima di compiacente impunità, a scanso di equivoci, il Ministro dell’Interno, che il 25 Aprile era a Corleone per sconfiggere la mafia, twitta:

“Gli anarchici devastano Modena!”

Ecco appunto.

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(106) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , on 1 gennaio 2018 by Sendivogius

Classifica DICEMBRE 2017”

Sempre più devastante… volgare… sconsolante..! Le miserie d’Italia raccontate in tweet. Ed in esso condensate a livello di stupidità crescente, senza più argini che possano contenerla. Evidentemente, la madre dei cretini non conosce crisi di natalità. I piccoli idioti crescono e diventano legione. Inutile contrastarli o farsi illusioni. La sensazione predominante è un disarmante senso di stanchezza, dinanzi al dilagare di una imbecillità galoppante senza più freni. Abbandonate dunque ogni speranza o voi che entrate. Che tutto il resto è noia!

Hit Parade del mese:


01. CHIARIMENTI

[06 Dic.] «Voglio cosi dimostrare che quanto ho fatto in questo anni è stato dettato da sincera convinzione, e non da convenienza. Non sarò né ministro né deputato. Ho sempre detto che se non ci fossimo stati noi a portare sulle nostre gracili spalle di un partito del 4,4% la settima potenza del mondo, questa settima potenza non avrebbe conosciuto la crescita e saremmo ancora in recessione. E tutto sarebbe andato il peggio possibile. Oggi è il momento di dirlo con un gesto e di dirlo con grande chiarezza.»
 (Angelino Alfano, il Sacrificato)

02. CORREVA L’ANNO

[05 Dic.] «Ormai sono tutti consapevoli che nel 2011 c’è stato un colpo di Stato contro di me, uno dei cinque che hanno massacrato la nostra democrazia negli ultimi 25 anni. In più c’è stato un attacco alla mia persona, culminato con una sentenza criminale emessa da un plotone di esecuzione.»
 (Silvio Berlusconi, il Golpizzato)

03. SEMPRE PIÙ MIGLIORE

[20 Dic.] «Servizi sempre più migliori a studenti e studentesse»
(Valeria Fedeli, l’analfabeta all’Istruzione)

04. SESSISMO DEBOLE

[15 Dic.] «Travaglio mi odia, ce l’ha con me, io sono convinta che se fossi stata un uomo non mi avrebbe riservato questo tipo di trattamento»
(Maria Elena Boschi, The Woman)

05. EN PASSANT

[14 Dic.] «Con Vegas abbiamo parlato di tutto il sistema bancario, le banche sono società quotate, ed en passant abbiamo parlato anche dell’ipotesi di aggregazione tra Etruria e Vicenza, siccome la notizia era su tutti i giornali, niente di strano e no pressioni»
 (Maria Elena Boschi, Ministra di passaggio)

06. ROMA A 5 STELLE (lentamente muore):
GOMBODDO DI NATALE

[21 Dic.] «Sto con Spelacchio [l’orrido albero di natale a 5 stelle arrivato già secco per il Natale romano n.d.r.]: secondo me è un mezzo complotto, c’è una regia in corso. Questo nomignolo girava fin dal primo giorno: quando lo hanno scaricato, ma dalle mie foto l’albero risultava essere ancora in forma. Spelacchio a me piace, è come un Picasso: va capito.»
(Pinuccia Monatanari, Assessore all’Ambiente di Roma)

07. ROMA A 5 STELLE (lentamente muore):
NATUROPATIA

[21 Dic.] «Sono naturopata: sto al quarto anno di un corso. Insomma, sono per le medicine naturali da sempre. Applico questo metodo anche alla mia attività di assessore e sto facendo breccia anche in giunta…. Le strade di Roma sono tutte da rifare, perché finora i lavori sono stati eseguiti male e solo in superficie. Il manto stradale invece è composto da tre strati e se non si interviene alla base, dopo poco si deteriora. Occorre guardare gli organismi nel loro insieme. In bilancio abbiamo stanziato i fondi per alcuni interventi. Ma bisogna cambiare metodo: serve la naturopatia, ovvero guardare le cose in maniera globale, come se fosse il corpo umano, solo così si guarirà Roma.»
(Margherita Gatta, Assessore ai Lavori Pubblici)

08. ACQUA E SAPONE

[29 Dic.] «Io Roma la vedo molto più pulita di prima, vedo acqua e vedo sapone.»
(Sabrina Ferilli, la Saponata)

09. TUTORI DELL’ORDINE

[22 Dic.] «Al Quirinale abbiamo consegnato il verbale di arresto di Mattarella nelle mani di un colonnello dei carabinieri, il quale poi lo ha consegnato al presidente della Repubblica.»
(Antonio Pappalardo, ex generale CC)

10. MOLESTIE CRESCENTI

[06 Dic.] «Noi la difesa dei diritti delle donne ce l’abbiamo come fatto prioritario.»
(Silvio Berlusconi, puttaniere seriale)

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NON-EVENTI

Posted in Masters of Universe with tags , , , , , , , , on 25 marzo 2017 by Sendivogius

La casa dalle finestre che ridonoSessant’anni e portarli malissimo! Come una casa pessimamente costruita e precocemente fatiscente, che mostra tutto il logorio del tempo tra crepe e cedimenti più o meno strutturali, quella specie di camera di commercio a compensazione perdite bancarie che chiamano UE, celebra oggi se stessa in uno di quei vuoti rituali formali per l’organismo più inutile, pletorico, e costoso, che la storia europea ricordi nella più grande pantomina collettiva mai condivisa su scala continentale. E va così in onda il revival stanco di 27 pagliacci allo sbaraglio, che ormai non fanno ridere più nessuno. Nemmeno il pubblico più affezionato.
sleeping-in-theater_optPoi certo, siccome ad ogni farsa si accompagna sempre la sua variante demenziale, non potevano certo mancare i followers invasati della Setta del Grullo delirante, che nella totale irrilevanza a cui sono condannati oggi vanno sbavando in giro contro la presunta censura del discorsetto pubblico della sindaca desaparecida Raggi, che sarebbe stato censurato dalla diretta Rai, colpevole di lesa maestà nei riguardi della pupazza animata della Casaleggio Associati.
EinsteinCome se a qualcuno possa davvero fregare qualcosa delle evanescenti comparsate di nostra Virginia delle fughe, finalmente tornata dalla settimana bianca previo esaurimento nervoso strategico, tra uno svenimento ed un mancamento con cui è solita eludere ogni circostanza richieda una presenza in Campidoglio che non siano le puzzette che va rilasciando in streaming a mezzo facebook. E, caso unico nella storia della città di Roma, primo sindaco a non presiedere l’omaggio ai martiri delle Fosse Ardeatine (non era mai successo neanche ai tempi del ‘fascista’ Alemanno), troppo era impegnata…

vacanze sulla neve

“I cittadini devono essere messi al centro del potere decisionale. Le politiche non devono essere imposte dall’alto ma rappresentare la volontà popolare, introducendo strumenti di democrazia diretta e partecipata. L’Europa o è dei cittadini o non è Europa.”

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Esattamente come avviene nel mondo fatato a cinque stelle della democrazia nordcoreana del Grullo parlante, il mitomane che detta la linea del partito totalitario, sedicente moVimento, su un blog che porta il suo nome ma non è il suo. Quello che predica la democrazia a partecipazione diretta, valida fintanto che il voto coincide con i desiderata del “capo politico”, altrimenti sei fuori e ti fondi un partito tuo. Che uno vale uno e Beppone decide per tutti; dove il “garante” è capo, fondatore, e padrone, ma irresponsabile delle sue azioni. E tutto è rimesso ad una questione di fede, in assenza di qualunque confronto o qualsivoglia spiegazione delle sue imperscrutabili decisioni. Volere del Signore (feudale).

La sentite anche voi quella puzza pervadente e inconfondibile di fascismo?!?

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(95) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , on 4 febbraio 2017 by Sendivogius

Classifica GENNAIO 2017”

grillini_mani_alzatePulite le ditina, alzate in alto le zampette e battete le manine. Sta finendo la ricreazione nell’Asilo Cretinetti del Cottolengo a 5 stelle. C’è chi si vendeva per 30 denari, e chi invece si sputtana per 30 mila euro di polizze vita intestate a sua insaputa, come nella miglior tradizione, dai tempi felici quando ignari ministri si ritrovano all’improvviso proprietari di superattici con vista sul Colosseo e chiavi in mano pronta consegna, senza che nessuno li avesse informati di nulla. Nella Suburra Capitale, dalle parti del moVimento, è tutto un cicciare di prestiti a fondo perduto, acquisti di case pagate da altri, polizze assicurative, stipendi che triplicano dalla sera alla mattina, funzionari comunali che si autopromuovono dirigenti. Ovviamente non manca mai il nutrito pattuglione di amici, amanti, parenti (e corna) al seguito, in un florilegio di dossier e guerra per bande tra le cosche che compongono il M5S romano. Ahh quando la diversità si fa potere..! O-ne-stà! O-ne-stà! Dove sta?!?
Per carità, non chiamatelo illecito perché non c’è alcuna corruzione. Beppe non l’ha certificata ed il tribunale del popolo della Casaleggio Reati ha già derubricato il fatto ad “inesperienza”. Perciò non sturbate la sindaca Raggi e lasciatela lavorare. E magari cominciasse a farlo davvero, dopo una vacanza di 8 mesi! È il mondo sotterraneo (o, se preferite, il “mondo di mezzo”) della proiezione virtuale a 5 patacche convertita in realtà, quando i southpark-fat-gamer-guy-fawkes-maskfollowers della setta digitale non sono troppo impegnati a inseguire scie chimiche o giocare alla riVoluzione, con un mascherone idiota calcato sulla faccia (da culo!).

Hit Parade del mese:

01 - Coglione del mese01. LA MINACCIA FANTASMA

[25 Gen.] «Il futuro prima o poi torna»
(Matteo Renzi, il Ritornante)

Chiusura della campagna elettorale del M5S per le elezioni amministrative 201302. OH CHE PAURA!

[09 Gen.] «L’establishment ha deciso di fermare l’ingresso del MoVimento 5 Stelle nel terzo gruppo più grande del Parlamento Europeo. Abbiamo fatto tremare il sistema come mai prima»
(Beppe Grillo, lo Stratega)

domenico-de-masi03. COMINCIA TU!

[21 Gen.] «Se su 3 milioni di disoccupati 1 milione lavorasse gratuitamente, si spaccherebbe il mercato, costringendo chi lavora di più a lavorare di meno. Se iniziassero tutti a lavorare gratuitamente, nel giro di poco tempo troverebbero un lavoro pagato. Lo spiego nel mio prossimo libro ‘Lavorare gratis, lavorare tutti’.»
(Domenico De Masi, una volta sociologo)

renzi-occhialoni04. IL GIOIELLINO

[22 Gen.] «Banca Monte dei Paschi è risanata, è l’ora di investire… è un bell’affare, un bel brand su cui puntare.»
(Matteo Renzi, l’Investitore)

Beppe Grillo05. TRIBUNALE POLITICO DEL POPOLO SUPINO

[03 Gen.] «Propongo una giuria popolare che determini la veridicità delle notizie pubblicate dai media. Cittadini scelti a sorte a cui vengono sottoposti gli articoli dei giornali e i servizi dei telegiornali»
(Beppe Grillo, Aspirante duce)

Salvini06. È ARRIVATO ‘PENSACE’

[30 Gen.] «Datemi sei mesi da ministro dell’Interno e vedete se non riporto un po’ di ordine in Italia »
(Matteo Salvini, il Risolutore)

Angelino Alfano07. FINIS MUNDI

[15 Gen.] «E certo che all’Onu ho parlato inglese!, io lo so parlare, e mi è servito in decine di occasioni. Se a volte parlo in italiano è perché mi piego al provincialismo italiano, non son un rivoluzionario, mi adeguo. Io sono un italiano fiero, io sono del paese di Dante, di Petrarca, di Pirandello. Anche perché gli spagnoli parlano in spagnolo, i francesi in francese, i tedeschi in tedesco… e in Italia c’è questa polemica qua? Mi sembra un po’ provinciale, da sfigati.»
(Angelino Alfano, il Poliglotta)

adinolfi08. L’INVASIONE DEGLI ULTRA-GAY

[16 Gen.] «Sanremo è un momento di propaganda gay, ormai pagare la tassa alla nuova ‘Gaystapo’ è obbligatorio…. Perché Sanremo deve diventare una bandiera dell’ideologia gender? C’è una operazione di regime e di violenza verso chi la pensa diversamente»
(Mario Adinolfi, il Catto-Talebano)

Matteo Orfini (3)09. STRUMENTI INUTILI

[29 Gen.] «Funzione del Pd: uno strumento attraverso chi sta in difficoltà trasforma la sua voglia non in rabbia ma in partecipazione»
(Matteo Orfini, Disfunzionale)

Donald Trump10. CAZZARI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI

[11 Gen.] «Sarò il più grande creatore di posti di lavoro che Dio abbia mai messo sulla terra»
(Donald Trump, la donnola morta)

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LEGALICUM

Posted in Roma mon amour with tags , , , , , on 26 gennaio 2017 by Sendivogius

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Proprio come accadeva nella fattoria di George Orwell: “tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri”. Forcaioli ad oltranza e tutti i colpevoli fino a prova contraria gli Enragés del Grullo sbraitante hanno scoperto il “garantismo” ad oltranza… quello peloso però, praticato a targhe alterne ed interpretabile secondo convenienza, pro domo sua. Che quando riguarda gli adepti della Setta, inopportunamente portati sugli scranni del potere (hic manebimus optime!) a colpi di click sul Sacro Blog del V@te®, allora quelle stesse non-regole, che si vorrebbero così stringenti per gli ‘Altri’ su imposizione eterodiretta, diventano improvvisamente interpretabili… flessibili… e dunque ovviabili, perché i reati contestati vengono degradati a quisquiglie di poco o nessun conto, nella derubricazione degli stessi. E peccato si tratti delle stesse contestazioni (a rilevanza penale), che tanto interessato clamore hanno suscitato nel caso di Buzzi & Co. quando addirittura si parlò di “Mafia Capitale”, con un gusto per l’iperbole che poco o nulla tiene conto del principio di realtà. Ma se gli stessi addebiti riguardano la fatina a 5 stelle, dall’imperturbabile faccia di tolla che ne contraddistingue il ricorso reiterato alla menzogna patologica nell’incompetenza conclamata, allora l’eccezione è sempre possibile con l’avvitamento in triplo salto carpiale e arrampicamento sugli specchi per sostenere l’indifendile. Allora il ditino inquisitore si affloscia ed i sedicenti tribunali rivoluzionari del “popolo” tacciono imbarazzati, nella fogna della Storia che li ha rivomitati alla ribalta. Com’era quella lagna di piazza sull’Onestà, quale appannaggio esclusivo di ogni moralizzatore da operetta, che si erge a giudice e carnefice negli autodafé collettivi della setta digitale?!?

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SPERMATOZOI

Posted in Roma mon amour with tags , , , , , , on 18 dicembre 2016 by Sendivogius

spermatozoi

O-NE-STÀ! O-NE-STÀ!
gne-gne-gné! gne-gne-gné!
Ve li ricordate i petulanti coglioni dell’Asilo Cretinetti, sempre pronti a dispensare lezioncine di moralità a buon mercato, con le zampette luride ed il ditino turgido ad ammonire gli eretici della setta?!? È bastato uno spermatozoo come Raffaele Marra ad infettare il movimento degli aspiranti reprobi, tanto da seccar loro la lingua pur ciarliera e convertirli al “garantismo” più peloso, in assenza di reali anticorpi che non fossero la cialtronesca esibizione di due camerieri falliti alla cena dei cretini (con camera).

camerieri-a-5-stelleA Roma, sul chi fosse Raffaele Marra e la sua cricca di potere incistata all’ombra di Virginia Raggi, lo sapevano praticamente tutti, con l’unica eccezione della “sindaca” che pure era stata ampiamente avvertita di quali e tali parassiti andavano ingrassando al calore del suo Raggio Magico.

raffaele-marra

Benvenuti in questa Suburra tutta a cinque stelle, dove si incrociano vecchi arnesi della destra romana collaterale alla fascisteria eversiva e gli ultimi scampoli della bandaccia, con al centro intriganti ufficialetti della Guardia di Finanza che hanno capito come fosse più proficuo accordarsi coi ladri che applicare la legge, in un intreccio di familismo amorale, riciclaggio internazionale, case comprate a propria insaputa… raggi-asl1Riposto il cappio nel cassetto, adesso che l’onda lunga del malaffare è giunta a lordare le toghette consiliari di Palazzo Senatorio, i forcaioli della setta parlano di “denunce facili” dopo aver intasato le procure di tutta Italia con gli esposti più assurdi e pretestuosi. Archiviata in fretta l’era della “trasparenza”, sono sparite le telecamerine dal consiglio comunale e niente più sedute streaming, per una sindaca latitante che diserta l’assemblea di una città oramai abbandonata allo sbando più totale (come volevasi dimostrare) e parla solo per messaggi videoregistrati. D’altronde che la Morticia dei Parioli fosse in realtà una prestanome dello Studio Sammarco & Previti che amministra la Capitale su mandato della Casaleggio Associati, era evidente. Che poi la pupattola si sia lasciata usare come una sagoma di cartone, dagli avidi sottopanza ai quali si è affidata ciecamente, è qualcosa che nemmeno i suoi mandanti potevano prevedere, tanto la gattamorta ha finito col fregare un po’ tutti.

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A questo punto, in termini di amministrazione corrente e gestione affidataria, sarebbe molto interessante conoscere il ruolo e gli interessi della Casaleggio Associati che, commissariata la “sindaca” oramai impresentabile, si prepara ad affidare il governo della città direttamente al suo referente di fiducia, Massimo Colomban, affiancato dallo staff legale dell’azienda. Perché uno (non) vale uno.

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THE FREEZER CONSPIRACY

Posted in Roma mon amour with tags , , , , , , , , , , , , on 26 ottobre 2016 by Sendivogius

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Un complotto al giorno tira fuori il coglione che ti è attorno! Insomma in questi lunghi mesi di ricreazione nell’Asilo Cretinetti a 5 stelle, quella sottospecie di Cottolengo autogestito da cui la Setta del Grullo attinge i suoi cervelli in formaldeide, ci eravamo abituati ad ogni sorta di puttanata possibile (dai vaccini che fanno venire l’autismo, al cancro che è un fungo, passando per la Cura Di Bella..), oramai elevate a contro-scienza di governo da questi onanisti del web, precocemente rincoglioniti da una dieta povera di proteine e improvvidamente sottratti alla masturbazione compulsiva di dodicenni mai cresciuti.

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Adesso è arrivato anche il Gomblotto del Freezer; o (se preferite) del Materasso, sopra il quale restare sdraiati nel sonno della ragione e da lì contemplare le scie chimiche, alla ricerca degli asini che volano, quando non si è troppo impegnati a ciucciare la matita copiativa. Narra infatti la leggenda che, durante le notti buie di lampioni perennemente spenti, una manina misteriosa si aggiri furtiva per le vie della Capitale, depositando in giro vecchi materassi sbrindellati e frigoriferi raggiiiscassati, per insozzare il pubblico decoro e così sputtanare la magica giunta della “Sindaca” Raggi e la sua Richelieu della Monnezza, la proconsole facente veci Paola Muraro. Che si tratti di una cospirazione del Club Bilderberg, di un sabotaggio ad opera di emissari della Trilateral?!? Che siano gli infiltrati del piddì o una macchinazione infernale degli Illuminati?!?  Nel dubbio, già indaga Carlo Sibilia, l’intellettuale del MoVimento..!

Carlo SibiliaPiuttosto, c’è da chiedersi dove abbia mai vissuto finora la “Sindaca” frignante. E ancor di più ci si domanda se ‘sta Pupattola dei Parioli abbia mai portato le sue enormi orecchie a padella fuori dall’avito ghetto dorato di ragazzine viziate, che ora fanno capricci e battono istericamente i piedini perché la città appare assai diversa dalla loro casetta delle Barbie!