Archivio per Virginia Raggi

La Grande Monnezza

Posted in Muro del Pianto, Roma mon amour with tags , , , , , , , , , on 23 giugno 2019 by Sendivogius

“Vivo di passioni e dovremmo farlo tutti. È stata infatti proprio la passione, nata dalla rabbia di vedere la mia splendida città ridotta ad uno stato indecoroso, a farmi appassionare ai temi del decoro, della sostenibilità, del rispetto per gli altri e per l’ambiente”
  Virginia Raggi

E per fortuna! Da Danilo Toninelli a Virginia Raggi, la gestione dell’entusiasmo in Casa Grillo è un problema serio.
 Ora che la fatina a 5 stelle, la madonnina dolente del Disastro Capitale, ci ha contagiato con la sua incontenibile passione (anche Roma vive da tempo la sua…), è cambiato tutto. Se prima la città viveva sovrastata dal degrado incombente di una latrina pronta ad esplodere; adesso è esattamente il contrario, con la latrina che nel frattempo è tracimata su Roma tutta, ricolmandone il degrado ad un livello mai visto prima.
La città non è semplicemente ridotta ad uno stato indecoroso, è proprio diventata un cesso! Un pozzo nero, dove non funziona più nulla; piagata e piegata da uno stato di prostrazione (e rassegnazione) senza precedenti, in cui nemmeno i servizi di base, quando e se funzionano a singhiozzo, sembrano garantire uno standard minimo di decenza, ma sono ancora in grado di competere con le migliori capitali del Quarto Mondo, senza neanche piazzarsi ai primi posti.
Roma è l’esempio lampante di come in soli tre anni si può mandare in merda una metropoli, seppur difficile come la Capitale. A tutt’oggi costituisce la sintesi ‘perfetta’ del modello grulloide applicato alla pratica: incompetenza assoluta, presunzione sconfinata, arroganza diffusa, approssimazione su improvvisazione a giornata, pagliacciate a non finire, ed una faccia di tolla grande come la montagna del sapone dalla quale sembra discesa questa cialtronesca combriccola di imbarazzanti citrulli allo sbaraglio, mentre la città lentamente muore.
Insomma, un assaggio di ciò che attende l’intera Penisola, aspettando il fantastico avvento di Gaia, mentre è in corso l’apocalisse.
Della Fatina avevamo già accennato in precedenza [QUI]… E (purtroppo) non abbiamo avuto alcuna smentita su quello che, fin dalla visione del profilo, si preannunciava come un disastro.
Sul Programma (sì, quella roba che tanto piace alla Setta dei Grulli), è come avventurarsi in una di quelle sceneggiature da film horror Anni ’70, un po’ vintage ed un po’ kitsch, per 11 passi nel delirio. A rileggerlo a distanza di un triennio, ha la stessa comicità splatterosa e grottesca di un trailer di “Dead Island 2”..!!

MOBILITÀ
“Roma a 5 stelle è Roma in movimento. I mezzi pubblici devono avere la priorità, subito corsie preferenziali protette e semafori intelligenti; la bicicletta deve diventare un mezzo sicuro ed efficace attraverso la realizzazione di corsie ciclabili leggere e stalli di sosta. Nuovi investimenti soprattutto sul ferro leggero di superficie e per la manutenzione dell’esistente. Tutte le nuove opere dovranno essere sicure, accessibili ed intelligenti. I disservizi sono arrivati al capolinea.”

Diciamo pure che è già un miracolo se i mezzi pubblici della municipalizzata ai trasporti riescono ad arrivare al capolinea a fine turno, per un’azienda allo sbando più totale, che cambia amministratore delegato ogni 4 mesi. Da quando si è insediata la Giunta Raggi, sono andate a fuoco la bellezza di 66 vetture, per manutenzione scarsa o inesistente. La maggior parte degli autobus è sprovvista di aria condizionata (e finestrini spesso bloccati), per temperature interne che si aggirano attorno ai 40 gradi. Le attese alle fermate possono oscillare dai 15 minuti ai 90 minuti (!) per le linee più periferiche. La metropolitana funziona a singhiozzo, con corse ridotte (che si dimezzano il lunedì); mediamente il servizio viene sospeso almeno un paio di volte a settimana, per consueti e non meglio precisati “guasti tecnici”. Per il servizio di metropolitane più risicato e meno capillare d’Europa, la Linea B1 può raggiungere tempi di attesa tra una corsa e l’altra, che a volte sfiorano i 20 minuti (neanche un treno regionale!). Linea A è un disastro, con le principali stazioni di accesso al centro storico che sono chiuse da mesi, perché non si riesce a riparare le scale mobili..!!

“L’insieme di queste misure consentirà agli autobus di garantire corse regolari e di non rimanere bloccati nel traffico e di aumentare, anche a parità di vetture, il numero delle corse disponibili.”

“Andrà realizzato un piano pluriennale delle infrastrutture di trasporto condiviso con la cittadinanza, privilegiando il ferro leggero di superficie, l’ammodernamento ed il prolungamento della rete su ferro esistente e i collegamenti tangenziali. Le nuove infrastrutture dovranno essere sicure, accessibili e intelligenti.
Una rete di corsie ciclabili “leggere”, sicure, interconnesse e collegate con le stazioni della metropolitana, rastrelliere diffuse nei pressi delle stazioni e in tutta la città, consentiranno un utilizzo efficace e protetto della bicicletta per tutti gli spostamenti quotidiani di piccola e media distanza. Dovrà inoltre essere favorito il trasporto delle biciclette sui mezzi pubblici e il parcheggio nei condomini. Come previsto dal Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari (P.R.I.P.), Roma dovrà dotarsi di un sistema di bike sharing degno di una capitale europea con un numero adeguato di stazioni e mezzi.”

Sulle piste ciclabili, è meglio munirsi di machete e navigatore satellitare, con kit di sopravvivenza. Potrebbe tornarvi utile, mentre vi avventurate in una giungla amazzonica dalla quale potreste non riuscire più ad uscire…

“Le politiche della sosta delle automobili private, del carico e scarico merci e dei bus turistici saranno orientate al decongestionamento delle zone centrali. A questo proposito i parcheggi di scambio, alcuni dei quali oggi ampiamente sottoutilizzati, saranno incentivati.”

Non si pensava fosse possibile, ma il traffico di Roma è persino peggiorato, per ingorghi epici che assomigliano ad un labirinto di Escher..!

RIFIUTI
“Rifiuti, risorse e risparmio. Ridurre i rifiuti, riusare e riciclare significa far risparmiare soldi ai cittadini e creare posti di lavoro. Abbiamo in mente un futuro differenziato, con un servizio di raccolta intensificato e domiciliare, nuovi veicoli AMA, isole ecologiche in ogni quartiere e tariffe puntuali. Spazziamo via il malgoverno nella gestione dei rifiuti. Multe più salate per chi tratta Roma come una pattumiera; è la nostra città, è casa nostra.”

Attualmente, chiusa la discarica di Malagrotta, e senza che sia stato approntato alcun piano alternativo per lo smaltimento dei rifiuti, la monnezza viene lasciata tranquillamente a marcire per le vie della città. La sindaca ci informa che un romano la mattina apre la finestra e “vede la merda”. Ne sente anche il fetore, se per questo.
Distrutti gli impianti per il trattamento meccanico-biologico, chiuse le discariche, fuori uso l’impianto di smaltimento di Rocca Cencia, la città affoga letteralmente immersa nei suoi rifiuti. E si può permettere di non avere da mesi un assessore all’Ambiente, dopo le dimissioni dell’ultimo di una lunga serie. Infatti, tra liti continue, faide di potere interne, dimissione coatte, inchieste giudiziarie ed arresti, la Giunta Raggi s’è persa per strada una decina di assessori in mille giorni di pessimo governo. Inutile ricordarne i nomi, visto che schizzano via come meteore.
Poi l’AMA (la municipalizzata della nettezza urbana) ci mette pure del suo: un cassonetto ogni 500 abitanti, raccolta porta a porta che non funziona, non viene effettuata, o viene improvvisata senza tenere in alcun conto orari di ritiro e tipologia dei rifiuti da “differenziare”.

“Il M5S ha quindi innanzi a sé un compito difficile e ambizioso: voltare pagina rispetto a quella che è stata la gestione dei materiali di scarto in passato, promuovendo la prevenzione della produzione di rifiuti, favorendo la raccolta differenziata attraverso la progressiva estensione della raccolta domiciliare, unico sistema che permette la tariffazione puntuale “più ricicli meno paghi”, massimizzando il recupero di materia a discapito dello smaltimento in discarica e dell’incenerimento. Sarà quindi prioritario costruire impianti di compostaggio, isole ecologiche, riconvertire gli impianti esistenti al recupero di materia e programmare una corretta manutenzione dell’intero parco impiantistico presente.”

Attualmente, il risultato è questo, con la totale paralisi dell’intero “parco impiantistico” più che altro assente…

TRASPARENZA
“Conti alla luce del sole. Controllare l’operato degli amministratori significa rendere la città più efficiente e azzerare gli sprechi. Una Roma a 5 Stelle ha una task force sugli appalti che limita gli affidamenti diretti e ferma la corruzione, proseguendo sulla scia di una vigilanza collaborativa con l’Anac.”

 Per momento, tra un’inchiesta giudiziaria e l’altra, che a più riprese hanno coinvolto la sindaca assolta per aver commesso il fatto a sua insaputa. La Giunta degli Onesti ha perso per strada, quel Raffaele Marra, cresciuto all’ombra dei post-fascisti di Gianni Alemanno e Renata Polverini, prima di spiccare il volo sotto l’ala protettiva di un altro galantuomo come Franco Panzironi, e prontamente ripescato dal Movimento dei Giusti che l’ha addirittura nominato Vicecapo di Gabinetto e vicario della Sindaca, eppoi promosso a Capo Dipartimento e Organizzazione Risorse umane del Campidoglio.
Poi è toccata a Luca Lanzalone, presidente di ACEA (il vero gioiello delle municipalizzate romane). Ed infine a Marcello De Vito, presidente 5 stelle dell’Assemblea capitolina, e già capo dell’ala più ortodossa del movimento: era quello che aveva presentato gli esposti contro le cene istituzionali dell’ex sindaco Marino, chiedendone (Lui, onesto tra gli onesti) niente meno che le dimissioni per peculato (!).

Tutti arrestati, De Vito, Lanzalone, e Marra, per corruzione aggravata, mentre si spartivano mazzette ed assegnavano appalti, ungendo pratiche ed elargendo favori.
Sempre in ossequio a quella storiella bella sull’Onestà, perché “noi siamo diversi” (al cazzo!).

AMBIENTE
“Il verde ci dona. Avere parchi e spiagge al livello d’eccellenza delle capitali europee è la vocazione di Roma a 5 stelle: 16.000 ettari di natura protetta, biodiversità, reperti, monumenti, ville e casali. Regole chiare sulle aree verdi e sulle modalità di gestione coinvolgendo la cittadinanza.
Per il malaffare la vecchia politica è stata l’ultima spiaggia.”

Il modello inaugurato dall’incommensurabile amministrazione 5 stelle al momento si alterna tra foresta pluviale e palude tropicale.
Basta un normale temporale… un po’ di vento… ed il risultato è questo:

Bei tempi quando la sindaca ancora all’opposizione faceva la spiritosona, con quell’altro attrezzo buffo a reggerle il moccolo, ironizzando sul terribile avvento della pioggia.

Adesso governano loro e va tutto benissimo.

“Sarà primario obiettivo dell’amministrazione capitolina identificare una strategia che garantisca un coordinamento strategico e maggiore efficienza nella salvaguardia idrogeologica del territorio. Altro aspetto da tutelare è l’esposizione della città ai rischi ambientali delle aree ad elevata criticità.”

Allo stesso modo, sono scomparse pure le famigerate “buche” che tempestano le strade della città come una groviera friabile. Beppe Grillo in uno dei suoi tour virtuali, facendo ciò che gli riesce meglio (il cialtrone) ne ha certificato la totale assenza, illustrando la dirompente verità nei limbi virtuali della sua realtà parallela.
Quello che vedete è solo un illusione. La fede è più forte.

Sugli altri punti del programmino rivoluzionario che ancora giacciono incompiuti… be’ vedeteveli da voi.
C’è un limite anche al feticismo!

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(118) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , on 2 gennaio 2019 by Sendivogius

Classifica DICEMBRE 2018”

‘Azzo! Viviamo nel Paese di Bengodi e nessuno se n’era ancora accorto. Ci voleva un Giggino Di Maio per farcelo sapere!! Ma finalmente è arrivata la “manovra del popolo” nell’ora fatale del cambiamento e allora tutto cambia… In pratica, si tratta di uno scatolone vuoto da riempire a piacimento di promesse e di chiacchiere (che quelle non costano nulla), per un bel pacco napoletano: dentro l’involucro niente. Più che una legge finanziaria, è una lista delle buone intenzioni, come quelle che si stilano all’inizio di ogni nuovo anno, e sistematicamente sono destinate ad essere disattese, non appena si scontrano con la realtà dei fatti, che è sempre un tantino diversa da come la si immagina. Ma vuoi mettere?!? L’importante è l’annuncio, la propaganda continua, lo slogan ad effetto… Una roba che ebbe il suo esordio alla grande, coi manifesti pubblicitari 6×3 del Pornonano (ve li ricordate?), che a dir la verità non gli portarono troppa fortuna, prestandosi ad ogni possibile presa per il culo…
E proseguirono fino alle slide animate del Cazzaro di Rignano, che ebbero sorte ancor peggiore, scomparendo in fretta insieme alla meteora del renzismo, quello che secondo i profetici commentatori da salotto sarebbe senza dubbio dovuto durare venti anni!
Poi è arrivato questa sottospecie partenopea di Cetto La Qualunque elevato al cubo, direttamente coi suoi pizzini scarabocchiati a mano, chiudendo in sordina, con l’altro suo compare acquisito in camicia nera e la claque festante di bimbiminkia allo sbaraglio, per l’apoteosi del cialtrone digitale che niente sa ma di tutto straparla, dal fondo del pozzo nero della sua incompetenza abissale sempre accompagnata da una presunzione siderale, mentre in assenza di risultati tangibili gridano al complotto per nascondere l’affaticamento da overdose di fuffa.
E nell’enunciazione del listino della spesa alle piazze di Borgo Citrullo, sembra uno di quei tanti fanfaroni da bar che dopo qualche bicchiere di troppo inizia a declamare conquiste immaginarie e prestazioni fantastiche, tra le risate generali, nella recita condivisa di uno che è indubbiamente coglione. E se ne compiace! Tanto gli basta per la ribalta.

Almeno fino al prossimo funerale (metaforico) di giovani promesse, precocemente destinate al tramonto nel meritatissimo oblio che spetta loro.

Hit Parade del mese:

01. POTEVO FARE DI QUEST’AULA SORDA E GRIGIA UN BIVACCO DI MANIPOLI. MA NON HO FINORA VOLUTO…

[30 Dic.] «Siamo sotto attacco! Il Governo, la Manovra del Popolo. La Democrazia è sotto attacco. È in corso una delle più violente offensive nei confronti della volontà popolare perpetrata in 70 anni di storia repubblicana. A sferrarla sono grandi lobby, poteri forti e comitati d’affari. Lottano per sopravvivere, per mantenere i propri privilegi, benefit, prebende, con l’indegna complicità del PD e di FI, eterni zerbini dei potenti. E con la longa manus della stragrande maggioranza dei media, ipocrita cassa di risonanza di questi interessi corporativi. I vertici delle banche, assicurazioni, i grandi gruppi editoriali in perenne conflitto di interesse stanno inquinando il dibattito democratico con un vero e proprio terrorismo mediatico e psicologico.»
  (Il Blog delle Stelle, Ufficio Propaganda eversiva)

02. CHE MANGINO LE BRIOCHES

[07 Dic.] «La Panda 1.200 costerebbe 300 euro di tassa in più? Potrebbero scegliere di comprare una Panda 1000»
  (Laura Castelli, semplicemente imbarazzante)

03. COLAZIONE IN DISCARICA

[08 Dic.] «Realizzeremo un impianto di riciclo creativo, un luogo dove le persone possono portare oggetti che non usano e che avranno vita nuova. Potrà essere anche un luogo di aggregazione, in Francia li chiamano repair cafè.»
  (Virginia Raggi, Disgrazia Capitale)

04. SE NON SON MESI SARANNO ANNI

[03 Dic.] «Penso che Genova tornerà più forte di prima in pochi mesi, al massimo anni.»
  (Danilo Toninelli, Sub-normale)

05. MISSISSIPI NAVIGATOR

[04 Dic.] «Chi oggi non ha lavoro ed entrerà nel programma del reddito, avrà dall’altra parte una figura che possiamo chiamare Navigator, che lo prenderà in carico e lo indirizzerà verso il placement. Selezioneremo i Navigator normalmente, con un colloquio. Lo definiamo Navigator perché ci stiamo lavorando con una università che ha lo stesso programma, quella del Mississippi.»
  (Luigi Di Maio, Minchionator)

06. LEGGERE (MALE), NON CAPIRE UN CAZZO, EPPUR PARLARE

[15 Dic.] «Draghi ha affermato che “la possibilità di stampare moneta per finanziare il deficit non è stata considerata neanche dai Paesi che fanno parte del mercato unico ma non sono parte dell’euro”. STAMPARE MONETA. Se lo dice Draghi si può, se lo dicono altri sei “ignorante, idiota, folle”.»
  (Carlo Sibilia, ignorante, idiota, folle)

07. RECONQUISTA

[31 Dic.] «Con noi riconquistati i confini e la dignità.»
  (Matteo Salvini, nazista da selfie)

08. IL VOLO DI ICARO

[18 Dic.] «Penso che il MoVimento 5 Stelle sia come i fratelli Wright e se stiamo ottenendo successi e gettando le basi per un futuro migliore lo dobbiamo allo stesso motivo che consentì a Wilbur e Orville di volare.»
  (Luigi Di Maio, il tamarro volante)

09. LA MINACCIA

[17 Dic.] «Se provocate mi tocca tornare ad Arcore sotto la villa del vostro padrone. Stavolta però per leggere dei pezzi della sentenza sulla trattativa Stato-Mafia. L’avete voluto voi!»
  (Alessandro Di Battista, il Vendicatore minchionato)

10. FUSARO ESCI DA QUESTO CORPO!

[23 Dic.] «I Criceti di Satana col loro globalismo irenico promuovono il tribalismo malthusiano omicida mirando a pulizie etniche su scala mondiale per assecondare i bisogni edonistici di elite sociopatiche.»
(Luciano Barra Caracciolo, Sottosegretario di Stato agli affari europei)

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NON-EVENTI

Posted in Masters of Universe with tags , , , , , , , , on 25 marzo 2017 by Sendivogius

La casa dalle finestre che ridonoSessant’anni e portarli malissimo! Come una casa pessimamente costruita e precocemente fatiscente, che mostra tutto il logorio del tempo tra crepe e cedimenti più o meno strutturali, quella specie di camera di commercio a compensazione perdite bancarie che chiamano UE, celebra oggi se stessa in uno di quei vuoti rituali formali per l’organismo più inutile, pletorico, e costoso, che la storia europea ricordi nella più grande pantomina collettiva mai condivisa su scala continentale. E va così in onda il revival stanco di 27 pagliacci allo sbaraglio, che ormai non fanno ridere più nessuno. Nemmeno il pubblico più affezionato.
sleeping-in-theater_optPoi certo, siccome ad ogni farsa si accompagna sempre la sua variante demenziale, non potevano certo mancare i followers invasati della Setta del Grullo delirante, che nella totale irrilevanza a cui sono condannati oggi vanno sbavando in giro contro la presunta censura del discorsetto pubblico della sindaca desaparecida Raggi, che sarebbe stato censurato dalla diretta Rai, colpevole di lesa maestà nei riguardi della pupazza animata della Casaleggio Associati.
EinsteinCome se a qualcuno possa davvero fregare qualcosa delle evanescenti comparsate di nostra Virginia delle fughe, finalmente tornata dalla settimana bianca previo esaurimento nervoso strategico, tra uno svenimento ed un mancamento con cui è solita eludere ogni circostanza richieda una presenza in Campidoglio che non siano le puzzette che va rilasciando in streaming a mezzo facebook. E, caso unico nella storia della città di Roma, primo sindaco a non presiedere l’omaggio ai martiri delle Fosse Ardeatine (non era mai successo neanche ai tempi del ‘fascista’ Alemanno), troppo era impegnata…

vacanze sulla neve

“I cittadini devono essere messi al centro del potere decisionale. Le politiche non devono essere imposte dall’alto ma rappresentare la volontà popolare, introducendo strumenti di democrazia diretta e partecipata. L’Europa o è dei cittadini o non è Europa.”

345px-SorelleSilenzio

Esattamente come avviene nel mondo fatato a cinque stelle della democrazia nordcoreana del Grullo parlante, il mitomane che detta la linea del partito totalitario, sedicente moVimento, su un blog che porta il suo nome ma non è il suo. Quello che predica la democrazia a partecipazione diretta, valida fintanto che il voto coincide con i desiderata del “capo politico”, altrimenti sei fuori e ti fondi un partito tuo. Che uno vale uno e Beppone decide per tutti; dove il “garante” è capo, fondatore, e padrone, ma irresponsabile delle sue azioni. E tutto è rimesso ad una questione di fede, in assenza di qualunque confronto o qualsivoglia spiegazione delle sue imperscrutabili decisioni. Volere del Signore (feudale).

La sentite anche voi quella puzza pervadente e inconfondibile di fascismo?!?

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(95) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , on 4 febbraio 2017 by Sendivogius

Classifica GENNAIO 2017”

grillini_mani_alzatePulite le ditina, alzate in alto le zampette e battete le manine. Sta finendo la ricreazione nell’Asilo Cretinetti del Cottolengo a 5 stelle. C’è chi si vendeva per 30 denari, e chi invece si sputtana per 30 mila euro di polizze vita intestate a sua insaputa, come nella miglior tradizione, dai tempi felici quando ignari ministri si ritrovano all’improvviso proprietari di superattici con vista sul Colosseo e chiavi in mano pronta consegna, senza che nessuno li avesse informati di nulla. Nella Suburra Capitale, dalle parti del moVimento, è tutto un cicciare di prestiti a fondo perduto, acquisti di case pagate da altri, polizze assicurative, stipendi che triplicano dalla sera alla mattina, funzionari comunali che si autopromuovono dirigenti. Ovviamente non manca mai il nutrito pattuglione di amici, amanti, parenti (e corna) al seguito, in un florilegio di dossier e guerra per bande tra le cosche che compongono il M5S romano. Ahh quando la diversità si fa potere..! O-ne-stà! O-ne-stà! Dove sta?!?
Per carità, non chiamatelo illecito perché non c’è alcuna corruzione. Beppe non l’ha certificata ed il tribunale del popolo della Casaleggio Reati ha già derubricato il fatto ad “inesperienza”. Perciò non sturbate la sindaca Raggi e lasciatela lavorare. E magari cominciasse a farlo davvero, dopo una vacanza di 8 mesi! È il mondo sotterraneo (o, se preferite, il “mondo di mezzo”) della proiezione virtuale a 5 patacche convertita in realtà, quando i southpark-fat-gamer-guy-fawkes-maskfollowers della setta digitale non sono troppo impegnati a inseguire scie chimiche o giocare alla riVoluzione, con un mascherone idiota calcato sulla faccia (da culo!).

Hit Parade del mese:

01 - Coglione del mese01. LA MINACCIA FANTASMA

[25 Gen.] «Il futuro prima o poi torna»
(Matteo Renzi, il Ritornante)

Chiusura della campagna elettorale del M5S per le elezioni amministrative 201302. OH CHE PAURA!

[09 Gen.] «L’establishment ha deciso di fermare l’ingresso del MoVimento 5 Stelle nel terzo gruppo più grande del Parlamento Europeo. Abbiamo fatto tremare il sistema come mai prima»
(Beppe Grillo, lo Stratega)

domenico-de-masi03. COMINCIA TU!

[21 Gen.] «Se su 3 milioni di disoccupati 1 milione lavorasse gratuitamente, si spaccherebbe il mercato, costringendo chi lavora di più a lavorare di meno. Se iniziassero tutti a lavorare gratuitamente, nel giro di poco tempo troverebbero un lavoro pagato. Lo spiego nel mio prossimo libro ‘Lavorare gratis, lavorare tutti’.»
(Domenico De Masi, una volta sociologo)

renzi-occhialoni04. IL GIOIELLINO

[22 Gen.] «Banca Monte dei Paschi è risanata, è l’ora di investire… è un bell’affare, un bel brand su cui puntare.»
(Matteo Renzi, l’Investitore)

Beppe Grillo05. TRIBUNALE POLITICO DEL POPOLO SUPINO

[03 Gen.] «Propongo una giuria popolare che determini la veridicità delle notizie pubblicate dai media. Cittadini scelti a sorte a cui vengono sottoposti gli articoli dei giornali e i servizi dei telegiornali»
(Beppe Grillo, Aspirante duce)

Salvini06. È ARRIVATO ‘PENSACE’

[30 Gen.] «Datemi sei mesi da ministro dell’Interno e vedete se non riporto un po’ di ordine in Italia »
(Matteo Salvini, il Risolutore)

Angelino Alfano07. FINIS MUNDI

[15 Gen.] «E certo che all’Onu ho parlato inglese!, io lo so parlare, e mi è servito in decine di occasioni. Se a volte parlo in italiano è perché mi piego al provincialismo italiano, non son un rivoluzionario, mi adeguo. Io sono un italiano fiero, io sono del paese di Dante, di Petrarca, di Pirandello. Anche perché gli spagnoli parlano in spagnolo, i francesi in francese, i tedeschi in tedesco… e in Italia c’è questa polemica qua? Mi sembra un po’ provinciale, da sfigati.»
(Angelino Alfano, il Poliglotta)

adinolfi08. L’INVASIONE DEGLI ULTRA-GAY

[16 Gen.] «Sanremo è un momento di propaganda gay, ormai pagare la tassa alla nuova ‘Gaystapo’ è obbligatorio…. Perché Sanremo deve diventare una bandiera dell’ideologia gender? C’è una operazione di regime e di violenza verso chi la pensa diversamente»
(Mario Adinolfi, il Catto-Talebano)

Matteo Orfini (3)09. STRUMENTI INUTILI

[29 Gen.] «Funzione del Pd: uno strumento attraverso chi sta in difficoltà trasforma la sua voglia non in rabbia ma in partecipazione»
(Matteo Orfini, Disfunzionale)

Donald Trump10. CAZZARI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI

[11 Gen.] «Sarò il più grande creatore di posti di lavoro che Dio abbia mai messo sulla terra»
(Donald Trump, la donnola morta)

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LEGALICUM

Posted in Roma mon amour with tags , , , , , on 26 gennaio 2017 by Sendivogius

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Proprio come accadeva nella fattoria di George Orwell: “tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri”. Forcaioli ad oltranza e tutti i colpevoli fino a prova contraria gli Enragés del Grullo sbraitante hanno scoperto il “garantismo” ad oltranza… quello peloso però, praticato a targhe alterne ed interpretabile secondo convenienza, pro domo sua. Che quando riguarda gli adepti della Setta, inopportunamente portati sugli scranni del potere (hic manebimus optime!) a colpi di click sul Sacro Blog del V@te®, allora quelle stesse non-regole, che si vorrebbero così stringenti per gli ‘Altri’ su imposizione eterodiretta, diventano improvvisamente interpretabili… flessibili… e dunque ovviabili, perché i reati contestati vengono degradati a quisquiglie di poco o nessun conto, nella derubricazione degli stessi. E peccato si tratti delle stesse contestazioni (a rilevanza penale), che tanto interessato clamore hanno suscitato nel caso di Buzzi & Co. quando addirittura si parlò di “Mafia Capitale”, con un gusto per l’iperbole che poco o nulla tiene conto del principio di realtà. Ma se gli stessi addebiti riguardano la fatina a 5 stelle, dall’imperturbabile faccia di tolla che ne contraddistingue il ricorso reiterato alla menzogna patologica nell’incompetenza conclamata, allora l’eccezione è sempre possibile con l’avvitamento in triplo salto carpiale e arrampicamento sugli specchi per sostenere l’indifendile. Allora il ditino inquisitore si affloscia ed i sedicenti tribunali rivoluzionari del “popolo” tacciono imbarazzati, nella fogna della Storia che li ha rivomitati alla ribalta. Com’era quella lagna di piazza sull’Onestà, quale appannaggio esclusivo di ogni moralizzatore da operetta, che si erge a giudice e carnefice negli autodafé collettivi della setta digitale?!?

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SPERMATOZOI

Posted in Roma mon amour with tags , , , , , , on 18 dicembre 2016 by Sendivogius

spermatozoi

O-NE-STÀ! O-NE-STÀ!
gne-gne-gné! gne-gne-gné!
Ve li ricordate i petulanti coglioni dell’Asilo Cretinetti, sempre pronti a dispensare lezioncine di moralità a buon mercato, con le zampette luride ed il ditino turgido ad ammonire gli eretici della setta?!? È bastato uno spermatozoo come Raffaele Marra ad infettare il movimento degli aspiranti reprobi, tanto da seccar loro la lingua pur ciarliera e convertirli al “garantismo” più peloso, in assenza di reali anticorpi che non fossero la cialtronesca esibizione di due camerieri falliti alla cena dei cretini (con camera).

camerieri-a-5-stelleA Roma, sul chi fosse Raffaele Marra e la sua cricca di potere incistata all’ombra di Virginia Raggi, lo sapevano praticamente tutti, con l’unica eccezione della “sindaca” che pure era stata ampiamente avvertita di quali e tali parassiti andavano ingrassando al calore del suo Raggio Magico.

raffaele-marra

Benvenuti in questa Suburra tutta a cinque stelle, dove si incrociano vecchi arnesi della destra romana collaterale alla fascisteria eversiva e gli ultimi scampoli della bandaccia, con al centro intriganti ufficialetti della Guardia di Finanza che hanno capito come fosse più proficuo accordarsi coi ladri che applicare la legge, in un intreccio di familismo amorale, riciclaggio internazionale, case comprate a propria insaputa… raggi-asl1Riposto il cappio nel cassetto, adesso che l’onda lunga del malaffare è giunta a lordare le toghette consiliari di Palazzo Senatorio, i forcaioli della setta parlano di “denunce facili” dopo aver intasato le procure di tutta Italia con gli esposti più assurdi e pretestuosi. Archiviata in fretta l’era della “trasparenza”, sono sparite le telecamerine dal consiglio comunale e niente più sedute streaming, per una sindaca latitante che diserta l’assemblea di una città oramai abbandonata allo sbando più totale (come volevasi dimostrare) e parla solo per messaggi videoregistrati. D’altronde che la Morticia dei Parioli fosse in realtà una prestanome dello Studio Sammarco & Previti che amministra la Capitale su mandato della Casaleggio Associati, era evidente. Che poi la pupattola si sia lasciata usare come una sagoma di cartone, dagli avidi sottopanza ai quali si è affidata ciecamente, è qualcosa che nemmeno i suoi mandanti potevano prevedere, tanto la gattamorta ha finito col fregare un po’ tutti.

marra-lespresso

A questo punto, in termini di amministrazione corrente e gestione affidataria, sarebbe molto interessante conoscere il ruolo e gli interessi della Casaleggio Associati che, commissariata la “sindaca” oramai impresentabile, si prepara ad affidare il governo della città direttamente al suo referente di fiducia, Massimo Colomban, affiancato dallo staff legale dell’azienda. Perché uno (non) vale uno.

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THE FREEZER CONSPIRACY

Posted in Roma mon amour with tags , , , , , , , , , , , , on 26 ottobre 2016 by Sendivogius

mr-freezer

Un complotto al giorno tira fuori il coglione che ti è attorno! Insomma in questi lunghi mesi di ricreazione nell’Asilo Cretinetti a 5 stelle, quella sottospecie di Cottolengo autogestito da cui la Setta del Grullo attinge i suoi cervelli in formaldeide, ci eravamo abituati ad ogni sorta di puttanata possibile (dai vaccini che fanno venire l’autismo, al cancro che è un fungo, passando per la Cura Di Bella..), oramai elevate a contro-scienza di governo da questi onanisti del web, precocemente rincoglioniti da una dieta povera di proteine e improvvidamente sottratti alla masturbazione compulsiva di dodicenni mai cresciuti.

gatorade

Adesso è arrivato anche il Gomblotto del Freezer; o (se preferite) del Materasso, sopra il quale restare sdraiati nel sonno della ragione e da lì contemplare le scie chimiche, alla ricerca degli asini che volano, quando non si è troppo impegnati a ciucciare la matita copiativa. Narra infatti la leggenda che, durante le notti buie di lampioni perennemente spenti, una manina misteriosa si aggiri furtiva per le vie della Capitale, depositando in giro vecchi materassi sbrindellati e frigoriferi raggiiiscassati, per insozzare il pubblico decoro e così sputtanare la magica giunta della “Sindaca” Raggi e la sua Richelieu della Monnezza, la proconsole facente veci Paola Muraro. Che si tratti di una cospirazione del Club Bilderberg, di un sabotaggio ad opera di emissari della Trilateral?!? Che siano gli infiltrati del piddì o una macchinazione infernale degli Illuminati?!?  Nel dubbio, già indaga Carlo Sibilia, l’intellettuale del MoVimento..!

Carlo SibiliaPiuttosto, c’è da chiedersi dove abbia mai vissuto finora la “Sindaca” frignante. E ancor di più ci si domanda se ‘sta Pupattola dei Parioli abbia mai portato le sue enormi orecchie a padella fuori dall’avito ghetto dorato di ragazzine viziate, che ora fanno capricci e battono istericamente i piedini perché la città appare assai diversa dalla loro casetta delle Barbie!

UN SACCO BELLO!

Posted in Stupor Mundi with tags , , , , , , , , on 25 settembre 2016 by Sendivogius

mandria

Memorabile discorso della Sindaca Virginia Raggi al grande pascolo 5 stalle di Palermo.
virginia-raggiFinalmente parole chiare, che segnano l’esordio di una nuova epoca, tra i muggiti entusiasti della mandria alla nuova fattoria degli animali, per così straordinario messaggio…

dumbo«È bellissimo essere qui. È stato bellissimo uscire, sentirvi, vedervi…
È bello vedere quanti siamo nonostante un po’ di pioggia.
È bello vedere che siamo uniti
E soprattutto è bello perché… è bello dicevo, è bello perché loro ci dipingono come una squadra di persone divise… È bellissimo! È stato veramente bello vedere comunque realizzato un..un.. piccolo obiettivo. Ed è bello vedere come le città… è bello! È bello! È bello vedere come abbiamo saputo trasformare la rabbia dei cittadini in qualcosa di molto bello

otoplastica-bambiniVi ricordate la campagna promossa dalla Treccani sulla ricchezza della lingua italiana?

“Senza parole? La lingua italiana ne comprende oltre 250.000. Usiamole!”

Non per niente, il tuo vocabolario ci dice chi sei.

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ANDIAMO A COMANDARE

Posted in Roma mon amour with tags , , , , , , , on 10 settembre 2016 by Sendivogius

suburra

Chi comanda a Roma per davvero si conosce benissimo…
Di sicuro non è la sindaca Virginia Raggi!
Semmai, lei è l’esecutrice su procura legale: più una portaordini che una portavoce.

virgina-morticia-raggi

P.S. Ma è Beppe Grillo che stabilisce se fare o meno le olimpiadi a Roma nel 2024?!?
raggi-grillo-romaUn privato signore, eletto da nessuno, che tutto decide in splendida solitudine dalla veranda del suo villone ligure affacciato sul mare?

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Talent Scout

Posted in Roma mon amour with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , on 6 settembre 2016 by Sendivogius

Art of Est-Monkey

Continua la farsa tutta capitolina dei bimbi cinque stelle all’Asilo Cretinetti, precocemente decotti sotto le radiazioni emanate dal “raggio magico” della fatina furba dei Parioli, direttamente paracaduta sul Campidoglio su lancio dello studio legale Sammarco & Previti che infatti adesso amministra la città per procura tramite la sua (ex?) associata, dopo aver utilizzato il Cottolengo a 5 stelle come un taxi da sfruttare per la sua corsa a “sindaca”.
lizardSpeculando sull’indignazione telecomandata a portata di clic, a RaggiRoma il M5S avrebbe potuto far eleggere anche il Pulcino Pio. Invece ha preferito scegliere un’abile gattamorta che, esaurita la manfrina, pare sempre più legata a doppio filo con gli impresentabili arnesi riciclati dalle terrificanti esperienze Alemanno-Polverini, nonché ai salotti neri di quel ‘generone’ romano che prospera all’ombra delle cricche immobiliari, consorterie forensi, ed esclusivi circoli sportivi…
Virginia Raggi E così Virginia Raggi, provvisoriamente sindaca prima del commissariamento ormai prossimo, ha fregato (quasi) tutti; a partire dai vari capi politici e capetti della setta del Grullo, che ora se ne fanno orrore, non sapendo contenere questa specie di scheggia impazzita e neutralizzare l’influenza dei suoi veri referenti nemmeno troppo occulti…
Per ora, l’unico segno tangibile del governo a 5 stelle della Capitale sono le fronde interne al movimento, le lotte intestine per il potere, la guerra tra bande, e la caccia alla poltrona (con incarichi appositamente confezionati e distribuiti tra fidanzati e parenti) in un orgia di emolumenti lievitati fuori controllo. Al confronto, uno squalo consumato come il fu Vittorio Sbardella sarebbe sembrato un pesciolino da acquario domestico. Insomma, una roba (oscena) che non si vedeva dai tempi della Roma democristiana, quando la città era un feudo personale della corrente andreottiana.
Il-divo-2008Al contrario, noi l’algida fatina l’avevamo ‘tanata’ prima di subito [QUI], diffidando delle finte ingenue ed avendo fin troppo chiara la natura di certi prodotti pariolini, che nell’ambito delle “regressioni chic” tracciate a suo tempo da Martino Ragusa rientrano nella Sindrome della Piccola Fiammiferaia (sì, l’avevamo già utilizzata… ma la citazione calza a pennello):

«Il quadro clinico consiste in una insopportabile pseudo-umiltà e un’irritante finta innocenza, usate per nascondere un divismo sfrenato e un’ambizione smisurata. La Piccola Fiammiferaia “piange e fotte” e si riconosce a vista, perché porta stampata in faccia l’espressione di una che stia dicendo: “Mettetemelo in mano voi perché io, poverina, non ci vedo bene”

Il risultato è una giunta in eterno divenire, che per la sua composizione pesca a man bassa tra profili ‘tecnici’, nella sua presunzione legalitaria che in realtà è ossessione giacobina, nell’illusione (ir)realizzata dell’ideale “governo dei giudici”, nell’ansia di una qualche tutela su certificazione esterna che in realtà tradisce tutta l’incompetenza e l’inadeguatezza di questi mancati pizzaioli prestati alla politica.
CamerieriNella girandola impazzita di nomine e dimissioni, con assessori che vengono cambiati via con la stessa velocità di un tampax usato, l’ultimo fenomeno dell’ingloriosa serie è Angelo Raffaele De Dominicis, ovviamente ex magistrato, e già procuratore della Corte dei Conti del Lazio.
Angelo Raffaele De DominicisCon tratti quasi agiografici, il “Fatto Quotidiano” ricorda le numerose iniziative del vulcanico magistrato, che negli anni si è preoccupato di sollevare dubbi di legittimità costituzionale su singoli provvedimenti legislativi del parlamento e di istruire inchieste parallele a quelle delle procure su atti di sua dubbia competenza. E peccato che nei compiti di un magistrato contabile non rientrino gli uni né le altre.
In tale ambito, restano indimenticabili le sue inchieste sullo “sprid” (lo spread n.d.r!) che sarebbe finalmente rientrato nei limiti accettabili solo dopo il provvidenziale intervento del procuratore:

«Sì, insomma, se scende è perché dopo che noi ci siamo mossi quelli si sono dati una calmata con i down ground… Voglio dire: se non avessi lanciato il mio sasso nello stagno non sarebbe mica successo

Raffaele De Dominicis L’iniziativa nasce “dalla lettura dei giornali”, per una questione di “prestigio morale” di cui evidentemente il giudice contabile si sente tutore internazionale. È evidente la competenza finanziaria e preparazione macroeconomica del prof. De Dominicis, che scambia il “downgrade” con un non meglio precisato “daungraund” (sì, insomma quella roba là), a riprova di certe incredibili carriere, in una storica intervista rilasciata al “Corriere della Sera[QUI]… se non fosse che le istruttorie del solerte magistrato finiscano spesso e volentieri per incorrere nell’archiviazione, tra i lazzi generali e gli sghignazzi degli esperti (quelli veri). E si consideri che noi nutriamo da sempre una viscerale antipatia per l’Autore dell’articolo a seguire:

«Sarebbe facile ricondurre la faccenda della Corte dei Conti, che chiede un risarcimento miliardario alle società di rating per non aver tenuto conto della ‘dolce vita’ e del Colosseo, all’ennesimo episodio di folclore di cui sorridere senza dargli peso. La tentazione è facilitata dall’intervista rilasciata al Corsera da chi ha sollevato il caso, il procuratore regionale della Corte dei Conti del Lazio, Angelo Raffaello De Dominicis. Leggere che colui il quale dovrebbe capire i sofisticati meccanismi dell’assegnazione del rating parla di “sprid” riferendosi allo spread e di “down ground” al posto di downgrade, assegnandosi il merito di aver smosso le acque e di aver provocato il calo dello sprid, appunto, dovrebbe essere rassicurante. Infatti, si potrebbe concludere che siamo di fronte a un episodio bislacco che non porterà alcuna conseguenza in quanto originato dall’autore di un saggio in cui si intrecciano i destini di Giulio Andreotti, Paolo Conte e Tinto Brass,convintosi che il giudizio di Standard & Poor, Moody’s e Fitch fosse un l’indice di un attacco al nostro paese per far scendere il valore delle nostre aziende e comprarle a prezzi convenienti.
[…] Vi immaginate Bot, Btp e Cct italiani e obbligazioni ed azioni di Eni, Enel e Finmeccanica senza rating? Allora sì che lo “sprid” schizzerebbe. Il secondo motivo per il quale la boutade della Corte dei Conti è dannosa, è che alimenta la lunga serie di fallacie economiche che circolano nel nostro paese. La più eclatante è quella del complotto per danneggiare l’Italia e acquistarne le aziende a prezzo di saldo. Orbene, gli investimenti esteri sono crollati in Italia proprio per l’insicurezza della situazione generata dai conti pubblici e dallo sprid, fatto piuttosto in contrasto con il teorema della svendita.
[…] La Procura della Corte ha annunciato che il 19 febbraio chiarirà meglio il contenuto dell’istruttoria. C’è ancora tempo: ci ripensino ed evitino che tra i tanti primati di cui faremmo volentieri a meno ci venga assegnato in pianta stabile quello del ridicolo

Corte dei Conti – S&P il rischio del ridicolo
Alessandro de Nicola
(10/02/2014)

raggio magico Ecco! Raffaele De Dominicis, quello che mai avrebbe accettato un qualche incarico politico, è il nuovo assessore al bilancio del Comune di Roma, sempre che duri più di una settimana. Si tratta dell’ennesimo “esperto” selezionato direttamente dall’avv. Sammarco (un vecchio amico) che l’ha chiamato in privato e quindi rigirato all’imperturbabile Virginia, la quale ha subito ratificato la nomina, alla faccia della “trasparenza” e “attenta selezione” dei curricula.
Aspettiamo ridendo l’arrivo degli altri talenti…!

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