Archivio per Valentina Nappi

(106) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , on 1 gennaio 2018 by Sendivogius

Classifica DICEMBRE 2017”

Sempre più devastante… volgare… sconsolante..! Le miserie d’Italia raccontate in tweet. Ed in esso condensate a livello di stupidità crescente, senza più argini che possano contenerla. Evidentemente, la madre dei cretini non conosce crisi di natalità. I piccoli idioti crescono e diventano legione. Inutile contrastarli o farsi illusioni. La sensazione predominante è un disarmante senso di stanchezza, dinanzi al dilagare di una imbecillità galoppante senza più freni. Abbandonate dunque ogni speranza o voi che entrate. Che tutto il resto è noia!

Hit Parade del mese:


01. CHIARIMENTI

[06 Dic.] «Voglio cosi dimostrare che quanto ho fatto in questo anni è stato dettato da sincera convinzione, e non da convenienza. Non sarò né ministro né deputato. Ho sempre detto che se non ci fossimo stati noi a portare sulle nostre gracili spalle di un partito del 4,4% la settima potenza del mondo, questa settima potenza non avrebbe conosciuto la crescita e saremmo ancora in recessione. E tutto sarebbe andato il peggio possibile. Oggi è il momento di dirlo con un gesto e di dirlo con grande chiarezza.»
 (Angelino Alfano, il Sacrificato)

02. CORREVA L’ANNO

[05 Dic.] «Ormai sono tutti consapevoli che nel 2011 c’è stato un colpo di Stato contro di me, uno dei cinque che hanno massacrato la nostra democrazia negli ultimi 25 anni. In più c’è stato un attacco alla mia persona, culminato con una sentenza criminale emessa da un plotone di esecuzione.»
 (Silvio Berlusconi, il Golpizzato)

03. SEMPRE PIÙ MIGLIORE

[20 Dic.] «Servizi sempre più migliori a studenti e studentesse»
(Valeria Fedeli, l’analfabeta all’Istruzione)

04. SESSISMO DEBOLE

[15 Dic.] «Travaglio mi odia, ce l’ha con me, io sono convinta che se fossi stata un uomo non mi avrebbe riservato questo tipo di trattamento»
(Maria Elena Boschi, The Woman)

05. EN PASSANT

[14 Dic.] «Con Vegas abbiamo parlato di tutto il sistema bancario, le banche sono società quotate, ed en passant abbiamo parlato anche dell’ipotesi di aggregazione tra Etruria e Vicenza, siccome la notizia era su tutti i giornali, niente di strano e no pressioni»
 (Maria Elena Boschi, Ministra di passaggio)

06. ROMA A 5 STELLE (lentamente muore):
GOMBODDO DI NATALE

[21 Dic.] «Sto con Spelacchio [l’orrido albero di natale a 5 stelle arrivato già secco per il Natale romano n.d.r.]: secondo me è un mezzo complotto, c’è una regia in corso. Questo nomignolo girava fin dal primo giorno: quando lo hanno scaricato, ma dalle mie foto l’albero risultava essere ancora in forma. Spelacchio a me piace, è come un Picasso: va capito.»
(Pinuccia Monatanari, Assessore all’Ambiente di Roma)

07. ROMA A 5 STELLE (lentamente muore):
NATUROPATIA

[21 Dic.] «Sono naturopata: sto al quarto anno di un corso. Insomma, sono per le medicine naturali da sempre. Applico questo metodo anche alla mia attività di assessore e sto facendo breccia anche in giunta…. Le strade di Roma sono tutte da rifare, perché finora i lavori sono stati eseguiti male e solo in superficie. Il manto stradale invece è composto da tre strati e se non si interviene alla base, dopo poco si deteriora. Occorre guardare gli organismi nel loro insieme. In bilancio abbiamo stanziato i fondi per alcuni interventi. Ma bisogna cambiare metodo: serve la naturopatia, ovvero guardare le cose in maniera globale, come se fosse il corpo umano, solo così si guarirà Roma.»
(Margherita Gatta, Assessore ai Lavori Pubblici)

08. ACQUA E SAPONE

[29 Dic.] «Io Roma la vedo molto più pulita di prima, vedo acqua e vedo sapone.»
(Sabrina Ferilli, la Saponata)

09. TUTORI DELL’ORDINE

[22 Dic.] «Al Quirinale abbiamo consegnato il verbale di arresto di Mattarella nelle mani di un colonnello dei carabinieri, il quale poi lo ha consegnato al presidente della Repubblica.»
(Antonio Pappalardo, ex generale CC)

10. MOLESTIE CRESCENTI

[06 Dic.] «Noi la difesa dei diritti delle donne ce l’abbiamo come fatto prioritario.»
(Silvio Berlusconi, puttaniere seriale)

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Il Buonpensante

Posted in Kulturkampf with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 21 novembre 2015 by Sendivogius

Vitruvian-Fat-Man

Se la strage di Bomako è già passata in quarta di copertina (l’Africa è nell’immaginario comune un luogo lontano e indefinito), l’ecatombe parigina è ancora troppo fresca da dimenticare come tutte le altre che l’hanno preceduta. E questo implica tutta una serie di riflessioni che, tanto per non smentirsi, nel cincischiante cicaleccio italico si riducono in massima parte alle interpretazioni semantiche della parola “guerra” ed ai corollari pratici della sua (non) applicazione. Al contempo, negli angusti salottini di certa Intelligencija progressista, al chiuso della propria auto-referenzialità parolaia, ci si rassicura a vicenda raccontandosi la favoletta zuccherosa di un mondo buono, nella costante negazione di un problema oggettivo.

Benvenuto in SveziaFrom Syria to Sweden with Love ♥…
“Ribelle moderato” (ma non troppo) dell’Esercito Siriano Libero
ed il suo gemello profugo a Stoccolma
(foto o montaggio?)

Infatti, dinanzi alle implicazioni di una realtà sgradevole, è molto meglio sdilinquirsi in vuoti esercizi di stile, all’insegna del più rigoroso “politicamente corretto”, dimenticando però che alla base di ogni integrazione vi è la reciprocità nel rispetto; senza il quale ogni doveroso “dialogo interculturale” viene inesorabilmente a mancare in assenza di interlocutori. Perché gli scambi non funzionano mai a senso unico. Solitamente, l’inconveniente segna l’avvento di una nuova tipologia di cretino molto più insidioso dei suoi omologhi destrorsi perché di maggiori pretese e che, per dirla con le parole di Leonardo Sciascia, scambia la difficoltà per profondità…

«Intorno al 1963 si è verificato in Italia un evento insospettabile e forse ancora, se non da pochi, sospettato. Nasceva e cominciava ad ascendere il cretino di sinistra; ma mimetizzato nel discorso intelligente, nel discorso problematico e capillare. Si credeva che i cretini nascessero soltanto a destra, e perciò l’evento non ha trovato registrazione. Tra non molto, forse, saremo costretti a celebrarne l’Epifania

Leonardo Sciascia
“Nero su nero”
Adelphi, 1991

In tempi più recenti, sulla questione s’è cimentato anche un grande giornalista (di sinistra) come Edmondo Berselli, perché tutti prima o poi ci dobbiamo confrontare con l’imbecillità applicata alla politica, nella drammatica indistinguibilità delle due componenti, per forme sempre nuove di cretinismo

«L’imbecillità, si noti, non è di destra né di sinistra. Vale per gli imbecilli ciò che scriveva il grande storico Carlo M. Cipolla nel suo intramontabile saggio intitolato “Le leggi fondamentali della stupidità umana”: ovvero che gli stupidi si distribuiscono in modo uniforme in tutta la società, senza distinzioni di titolo scolastico, di professione, o di reddito. Quindi anche l’imbecille si distribuisce equamente di qua e di là. Magari quelli di destra sono un po’ più determinati e sbrigativi ma, se è per questo, quelli di sinistra sono assai più convinti delle proprie idee e, soprattutto, vorrebbero pure convincerti della superiore civiltà e del rigore morale dell’imbecille progressista

Edmondo BerselliEdmondo Berselli
Sinistrati. Storia sentimentale di una catastrofe politica
Mondadori, 2008

Se chiamato a fornire una qualche risposta concreta, qualora venga messo di fronte ad un quesito esplicito, il cretino di sinistra si soffermerà su un’estenuante ‘risalenza’ delle cause e, seguendo quella che il sociologo torinese Luca Ricolfi chiama “preferenza degli schemi secondari”, rimanderà l’origine dei fenomeni sociali a ragioni lontane, possibilmente affogate in un magma convulso di infinite variabili, culminando sempre nella relativizzazione degli effetti presenti per assunzione a priori di colpe pregresse.
GuiltycolpevoleTanto più gli risulterà oscura la soluzione tanto più si aggroviglierà in una serie di contorcimenti intellettuali, nell’imperscrutabilità di pensiero. In gergo pratico, si chiamano pippe mentali e nelle loro prestazioni più estreme costituiscono un pretenzioso surrogato della pornografia:

Valentina_Nappi_Popsophia«Il punto, occorre ripeterlo, non è empirico-fattuale, ma logico-metodologico. Si potrebbe parlare di ‘fallacie logico-metodologiche delle ideologie identitarie’, in quanto ricorrono sistematicamente – e in maniera essenziale – in visioni del mondo di tal sorta. Gli schemi tipici di tali fallacie evidenziano un uso improprio, con valore ontologico/assiologico/normativo/teleologico (e talvolta escatologico), di inferenze non deduttive proprie della logica della scoperta, quali l’induzione, l’analogia, l’abduzione, la generalizzazione. Un uso improprio che conduce a conclusioni del tipo ‘i cavalli corrono’, ‘correre attiene all’essenza del cavallo’, ‘correre è nella natura del cavallo’, ‘la finalità naturale di un cavallo è correre’, ‘il bene di un cavallo è correre’, ‘la realizzazione di un cavallo è correre’, ‘i cavalli sono differenti per natura dagli asini, ad esempio i cavalli corrono più velocemente degli asini’. Conclusioni (più o meno implicite) di tal tipo vanno a costituire l’ossatura di un apparato ideologico identitario, della sua chiave di lettura del mondo

Valentina Nappi
(05/09/2014)

CERNDavanti alle preponderanza del fenomeno, Edmondo Berselli ebbe a definire una simile inclinazione con un brutto neologismo destinato a far tendenza e che va sotto il nome infausto di benaltrismo; ovvero:

la tendenza politica che finisce per non risolvere mai nulla, perché ogni soluzione è insufficiente o sfasata rispetto alle condizioni reali ed ai rapporti di forza e, quindi, tanto vale non far niente limitandosi ad aspettare…”

…che i problemi si risolvano da sé o la situazione evolva per suo conto su predestinazione naturale.
Per mera carità di patria, non ci soffermiamo invece sugli imbecilli di destra, che della copiosa categoria abbiamo già trattato ripetutamente…
bouquet de merdeSenza per questo nulla voler togliere alla nazi-variante integralista a 5 stelle…
Ecce YomoPer l’occasione non smucineremo dunque il merdone depositato sul fondo, nella dicotomia (sanabile) che separa il benpensante dal buonpensante.
Per contro, ci sono sempre i furbetti della parrocchietta, che approfittando dell’emergenza terroristica hanno immediatamente colto le potenzialità di una così inaspettata ‘opportunità’…
TROPA DE ELITEIn ‘alta’ sede istituzionale, secondo un più vasto accentramento dei poteri (che in altri frangenti avrebbero fatto urlare le oche del partito bestemmia alla “deriva autoritaria”), il mai eletto presidente del consiglio, Matteo Renzi, ha subito approfittato della circostanza per accorpare su di sé il pieno controllo di tutte le forze speciali, alle quali viene concessa l’immunità operativa nella non punibilità dei potenziali reati commessi nell’esplicazione del servizio.

faccia da cazzoIn compenso, per graziosa concessione di un premier che evidentemente si crede re, il parlamento potrà essere relazionato ogni due anni (!) sulle attività svolte e sugli abusi eventualmente commessi. Non si comprende bene dove risieda l’efficacia di una simile concentrazione di BOPEprerogative esclusive nelle mani del presidente del consiglio e su quali presupposti si regga l’infallibilità delle sue indiscutibili decisioni, né quanto questa inciderà sulla lotta al terrorismo globale. In compenso, si capisce benissimo di quale potere di controllo (e di intervento) potrà godere l’obeso gigione ‘social’, quando non è troppo impegnato a fanfaroneggiare in giro per il mondo, dal fondo della sua irrilevanza internazionale. Con tutta la credibilità che può sfoggiare una faccia da ebete continuamente arricciata in smorfie improbabili, resta (in)dimenticabile la sua ultima trasferta commerciale di propaganda promozionale, con la vendita di armamenti in pronta consegna a quel gigante della tutela dei diritti umani e delle libertà religiose che è l’Arabia degli Al-Saud, facendo quattrini (sporchissimi) coi principali finanziatori di quel “califfato” che tanto si millanta di voler combattere.

Foto LaPresse/Ufficio Stampa Palazzo Chigi/Tiberio Barchiellipolitica08 11 2015 - Riad - Arabia SauditaArabia Saudita, Premier Matteo Renzi in visita a RiadNella Foto Matteo Renzi con il principe ereditario Mohammed byn Nayef Photo LaPresse/Ufficio Stampa Palazzo Chigi/Tiberio BarchielliNews 08 11 2015 - Riad - Arabia Saudita - Matteo Renzi visiting in Arabia Saudita

Com’è noto, in certa “sinistra responsabile” e di governo, la percezione delle ‘anomalie’ varia a seconda di chi detiene lo scettro del comando.

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RED LIGHT

Posted in Business is Business with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 22 febbraio 2015 by Sendivogius

Prostitute by ElectricBlue27

«Unde Augustinus dicit, quod hoc facit meretrix in mundo, quod sentina in mari, vel cloaca in palatio: “Tolle cloacam, et replebis foetore palatium”: et similiter de sentina: “Tolle meretrices de mundo, et replebis ipsum sodomia”

 Tommaso d’Aquino
 “De Regimine Principum
 Liber IV,14.

Art of CELLAR Antica come l’umanità, la prostituzione è l’unico mestiere che non conosce mai crisi.
Intrinsecamente correlata col fardello del sesso, costituisce da sempre un tabù. Però fa notizia; stuzzica certi appetiti, scatenando i pruriti e le fantasie a pagamento dei ‘benpensanti’.
tentazioniI padri della chiesa paragonavano le meretrici ad una cloaca, disgustosa ma necessaria, reputando la prostituzione una pratica necessaria (tanto da costituire un antidoto contro la sodomia), fornendo una valvola di sfogo sociale nell’ambito di una realtà profondamente sessuofobica. E sarà per questo che Agostino e Tommaso ne parlano in continuazione, essendo al centro del loro interesse e delle tentazioni nella vita dei santi.
Lovis Corinth - La tentazione di Sant'Antonio (1897)Nell’ipocrisia schizofrenica che da sempre aleggia sull’argomento, si possono distinguere tre approcci di base alla questione:
a) La necessità di monetarizzare il fenomeno, tramite la legalizzazione dei postriboli per il finanziamento statale, come una normale attività di mercato;
b) Stigma e riprovazione sociale, che condanna l’offerta e quasi mai la domanda;
c) Per contro, a questa si accompagna sempre una certa tolleranza per la prostituzione cortigiana, esercitata in forma privata come intrattenimento dei ricchi e potenti.
Courtesans - The Assassin's CreedSe ci fate caso, nel corso dei secoli, tale impianto ‘culturale’ si è sempre riprodotto sostanzialmente intatto e con ben poche variazioni… Al colmo della sua legittimazione informale, la prostituzione di corte, con le sue cortigiane a libro paga del sovrano, ha raggiunto l’apice con le “cene eleganti”. Al contrario, si biasima e si disprezza la “puttana” comune, come oggetto di corruzione morale e materiale, ma poi si perdona il puttaniere che può sempre contare sull’indignata indulgenza di una consorte devota, giacché la donna oggettuata ed usufruita come merce non presuppone adulterio. Si invoca l’esercizio della pratica in recinti protetti, che ovviamente nessuno vuole nel proprio quartiere e meno che mai nel proprio condominio.
'two prostitutes' by CellarDalla pretesa di regolarizzare il fenomeno, nasce invece la volontà di fare cassa: se la prostituzione genera introiti per miliardi di euro, perché non tassarli alla fonte, incrementando il gettito erariale e correggere al rialzo il PIL?!? Esempio concreto di uno Stato che si trasforma in pappone, nello sfruttamento legalizzato della prostituzione.
Juan Borgia - Character for Assassin's Creed BrotheroodIn tal senso, fa quasi sorridere l’ingenuità e l’approssimazione con la quale ci si approccia alla questione dagli alti scranni parlamentari. L’ultima in ordine di serie è per esempio è l’iniziativa legislativa della deputata ‘democratica’ Annamaria Spillabotte, ciociara come l’Aquinate, che con fideistica convinzione guarda al “modello tedesco” (tanto per cambiare!). E in merito conciona qualcosa a proposito di vaucher per prostitute disoccupate, nell’ambito di quel “Jobs Act” che costituisce un’indubbia puttanata, ma non per questo applicabile alla categoria di riferimento.
eyes wide shutEnnesima dimostrazione della perniciosità che prevale sull’inutilità del partito bestemmia.
Sfugge come la scelta dell’attività prostitutiva presupponga spesso e nolente una scelta tutt’altro che volontaria, a meno che non si vogliano confondere gli intrattenimenti zoo-pornografici di Olga la Canara o le esibizioni copulatorie di una Valentina Nappi, con tanto di masturbazioni filosofiche della stessa, come l’aspetto predominante di una libera scelta.

Valentina Nappi e AdinolfiPer quanto, qualche punto alla Valentina lo concediamo…

Lungi dall’essere un esempio “virtuoso” e per questo riproponibile in Italia, il cosiddetto modello tedesco, a meno di 14 anni dalla sua applicazione in Germania, costituisce in realtà un mezzo fallimento che infatti sta per essere rottamato da una nuova legge, attualmente in discussione nel Bundestag berlinese. In concreto, la virtuosa legge tedesca del 2002, quella da prendere a ‘modello’, si attiene ad un modello puramente fiscale, volte alla capitalizzazione contabile delle prestazioni sessuali a pagamento, secondo un’economia estrema di mercato che di ‘sociale’ non ha proprio nulla. Le finalità non sono quelle di garantire maggiori tutele per le sex-workers, introducendo garanzie in materia di profilassi socio-sanitaria, ma incrementare gli introiti derivanti dalla tassazione nello sfruttamento del meretricio organizzato, che infatti si configura come “promozione delle prostituzione”.

Das Bordell

Tra le sue moderne innovazioni, nell’ambito di un attento piano di garanzie sociali, viene legalizzata la figura dello sfruttatore, che da squallido magnaccia parassita diventa ‘promotore’ dell’attività professionale della sua protetta. Si considera infatti sfruttamento, solo quando il prosseneta di turno incamera più del 50% dei Pussy Clubguadagni della ‘peripatetica’. I bordelli, indicati con l’elegante nome di “Pussy-Club” (!), vengono trasformati in attività commerciali, che si limitano ad affittare gli spazi dove le prostitute a contratto esercitano la propria professione. Ciò può avvenire a tariffa fissa o variabile, ma il prezzo della prestazione viene stabilito quasi sempre dal protettore, che agisce come un intermediario imprescindibile del mercimonio. Il prezzo della prestazione può essere a forfait; molto gettonata è la flat-rate sex che permette di affittare una donna per un tempo prestabilito, senza limiti di rapporti o tipo di pratiche sessuali, solitamente per un prezzo inferiore ai 100 euro. Il cliente può disporne a piacimento, ingurgitando alcolici a volontà ed impasticcandosi di Viagra, per garantirsi quanti più rapporti possibili nel lasso di tempo acquistato. Gli incontri ed il numero di clienti è potenzialmente illimitato. Ma i bordelli più intraprendenti possono Madam Red by Kallariafornire pacchetti all-inclusive, per sesso di gruppo e gang-bang. E non è raro il caso in cui i clienti si lamentino che dopo poche ore le loro bambole di carne perdano la funzionalità d’uso, diventando “inutilizzabili” in quanto non adatte ad un uso prolungato. In tal caso, alcuni bordelli prevedono il rimborso della tariffa. Nei casi più estremi, le prostitute vengono costrette dai “protettori” ad avere rapporti sessuali anche durante il periodo mestruale, utilizzando spugne o tamponi vaginali.
The Seasoning HouseL’esercizio in un bordello non salva dalle aggressioni, né dalla piaga della prostituzione minorile. E si consideri che fino al 2008 l’età minima consentita dalla legge per esercitare il “mestiere più antico del mondo” era di 16 anni.
bordell-themenbild-puffA proposito di profilassi, l’uso del preservativo non è obbligatorio, con l’eccezione della Baviera. E del resto nessuno controlla. Va da sé che molti dei rapporti mercenari non sono affatto protetti.
I controlli sanitari (che non sono vincolanti) sono spesso aggirati e le condizioni igieniche dei bordelli, com’è facile intuire, sono di gran lunga al di sotto dei minimi standard di igiene, dai lettini alle lenzuola usati ripetutamente da dozzine di clienti giornalieri.
In compenso, la Germania ospita i bordelli più grandi d’Europa, diventati la meta privilegiata per le transumanze dei clienti di mezzo mondo, per prostitute reclutate tra le disperate dell’Europa dell’Est, in prevalenza da Bulgaria ed Ucraina: le cenerentole della UE, che nell’Unione mercantilista possono esportare unicamente la loro manodopera schiava.
Der Spiegel In una approfondita inchiesta pubblicata dal settimanale Der Spiegel (26/05/2013) viene illustrata con dovizia di particolari non solo il fallimento del decantato (all’estero) modello tedesco, ma come questo non solo avesse comportato alcun miglioramento tangibile nelle condizioni dell’esercizio della prostituzione, bensì un peggioramento delle situazioni più estreme che passano per le forme classiche dello sfruttamento e della riduzione in schiavitù fin troppo note in Italia. E se il numero delle prostitute in Germania è triplicato, le condizioni di esercizio sono di gran lunga peggiori rispetto a dieci anni prima.

«Cinque anni dopo la sua introduzione, il Ministero della Famiglia ha valutato i risultati della nuova legislazione. Il rapporto stabilisce che gli obiettivi sono stati “solo parzialmente raggiunti” e che la deregolamentazione non ha comportato alcun miglioramento significativo in merito alla copertura sociale delle prostitute, né delle condizioni lavorative, né è migliorata la capacità di uscire fuori dal circuito prostitutivo. Infine, non esiste alcuna prova solida che certifichi una riduzione della criminalità

Gli unici vantaggi tangibili sono per i tenutari dei bordelli. E d’altronde al governo tedesco, all’infuori dell’incasso delle tasse, non interessa null’altro.
Business as usual.

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