Archivio per Vaccini

INSANITAS

Posted in Kulturkampf, Muro del Pianto, Roma mon amour with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , on 11 settembre 2021 by Sendivogius

In periodo elettorale, tutto fa brodo nel gran bollito con fritto misto della politica pecoreccia, specialmente al tempo del gentismo di massa, stratificato su cialtroneria diffusa.
Se nell’accogliente vasca del grillismo era percolato praticamente tutto ciò che schiumava ai margini più estremi della Πολιτεία, pescando a strascico tra casi clinici in fuga dai centri di igiene mentale e disadattati vari del fancazzismo militante, e che solo il V@te® di Bibbona poteva scambiare per “società civile”, non si capisce perché uno dovrebbe essere tanto più imbecille dal raccattarsi proprio quegli stessi scarti, sversati fuori dal vascone del grillismo convertito al poltronismo istituzionale, con tanto di guardaroba griffato.
Ora, che il radiotribuno Enrico Michetti, aspirante sindaco capitolino, non fosse esattamente un fulmine di guerra lo si era capito da un pezzo… insomma parliamo di uno la cui visione della città non va oltre i fondali di cartapesta di Cinecittà ed i fasti imperiali di una Roma da operetta, con tutto il ciarpame nostalgico di contorno e le farse dell’antico minchione romano travestito da centurione con la spada di cartone: roba da corsa con le bighe e toga party.
Tuttavia, ci si chiede chi mai tra i suoi ventriloqui (certo per sputtanarlo meglio) abbia avuto la geniale idea di inzeppare nella sua personale lista civica (un “valore aggiunto”!), pur tra i tanti personaggetti messi a far volume nel mazzo, fenomeni dalla caratura di una Francesca Benevento, transfuga grulloide, già consigliera M5S nel XII Municipio di Roma, in quel di Monteverde che si è rivelato il più immaginifico concentrato No-Vax in quota Cinque Stelle. Si tratta della stessa circoscrizione municipale, che pure aveva regalato alle cronache un’altra formidabile spalla comica come Massimiliano Quaresima: lo stesso che proprio con la consigliera Benevento ha condiviso, battaglie, ispirazione, e militanza (psichiatrica), nonché il disagio psichico, insieme alla diffusione esponenziale di stronzate in libertà…

«Ho parlato con molti biologi, c’è un incremento esponenziale dell’omosessualità a partire anche da persone molto giovani, quasi da bambini, da adolescenti, e questo diciamo, è stato spiegato da questi biologici, che potrebbe essere legato alla vaccinazione. Nei vaccini infatti ci sono le cellule di feti abortiti diploidi femminili che modificano le informazioni, entrano poi nel corpo di questi bambini che così si trasformano

Massimiliano Quaresima
(06/08/2021)

Quindi sappiate che oltre a favorire l’insorgenza dell’autismo, i vaccini vi fanno diventare pure froci! In proposito, Quaresima ama definire i suoi deliri allucinatori, come “il legittimo esercizio di una critica politica basata su argomentazioni criticabili, ma di natura storica e scientifica”; giusto ad aggravare lo stato clinico. Permane invece il mistero circa i fantomatici “biologi”, col quale il fisioterapista esperto di scienza vaccinale avrebbe parlato.
Circa la prevenzione invece,

“Le mascherine sono inutili, lo dice anche uno scienziato, perché è come far passare il virus da un cancello. E poi c’è un altro problema di salute, con le mascherine respiriamo la nostra anidride carbonica. La prevenzione è prendere il sole e stimolare il corpo con la vitamina D, ricorrendo ad un‘alimentazione sana, per ricostruire la flora intestinale”.

Tutti e due (Quaresima e Benevento) stanno lì a fare il paio all’insuperabile Davide Barillari, crociato della “battaglia anti-vaccinale”, il milanese trapiantato a Roma e candidato nel 2018 dal MoVimento addirittura alla presidenza della Regione Lazio, in un condensato di cospirazionismo paranoide che ha contraddistinto fin da subito le avanguardie di quelle formidabili legioni di imbecilli, arruolati nel grillismo militante della prima ondata.
Dibba e Francesca BeneventoPer sapere chi fosse Francesca Benevento, e quale straordinario valore aggiunto costituisse col suo insuperato talento, non era necessario leggere la cartella clinica del più vicino dipartimento di salute mentale, bastava semplicemente sfogliare la cronaca locale, le pagine facebook dell’invasata, o meglio ancora ascoltare le risate con le pernacchie che l’accompagnano lungo tutta la Gianicolense.

«I vaccini mRna, messaggeri e codificanti per il Dna, modificato la firma del Creatore e, attraverso questa manipolazione, formano una nuova specie di umani: impuri e schiavi.
Il Covid è stato creato per arrivare a comandare l’uomo dall’interno, con un cerottino che inietterà i quantum dots, attraverso cui le persone saranno interconnesse con la rete. Sì, proprio come un elettrodomestico a distanza per essere telecomandati da un altro luogo.
Molti sostengono che i quantum dots siano già passati a iniettarli direttamente con il vaccino e con il tampone tramite microparticelle di grafene immesse nel nostro organismo. Questo perché il DNA non supporta l’impianto dei microchip, così il vaccino RNA effettua una mutazione genetica affinché il nostro corpo diventi da supporto per i quantum dots.»

Francesca Benevento
(18/01/2021)

La Benevento è una che parla esattamente come magna: scambia Sulmona per “Surmona”, confonde la Sanofi Aventis con una fantomatica “Sanofia Ventis”. In bocca a lei Pasteur diventa “Paster”… distinguendosi subito per l’accuratezza delle sue elucubrazioni a mezzo F/B…

Laureata in architettura, Francesca Benevento è un’altra di quelle che ha studiato all’università di YouTube, dove stempiati geometri 60enni hanno ritrovato stabile occupazione, dopo aver ingerito la pillola rossa (più che altro un trip di acidi), e dall’alto della loro scienza rivelata vi spiegheranno i segreti occulti dell’universo, svelandovi tra le altre cose come la Terra sia piatta, di come Trump salverà il mondo dalla cospirazione satanica degli Illuminati e dei Savi di Sion, guidati Bill Gates, agente rettiliano sotto copertura.  Invece l’invasione degli imbecilli è appena cominciata…
Il problema non risiede nel fatto che questi si buttino in politica, dove pure domina la cialtroneria. No, il problema è che ci siano politicanti tanto cialtroni da candidarli pure questi qui, pur di lucrare un pugno di voti in più, offrendo una sponda insperata alla follia convertita in strumento di potere.

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(145) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , on 1 aprile 2021 by Sendivogius

Classifica MARZO 2021”

Se c’è una cosa che la pandemia ha pienamente confermato nella sua diffusione globale, è l’assoluta immunità di gregge del cialtronismo ad ogni epidemia, essendo esso stesso contagio virale per infezione diffusa ed incurabile. Tanto da poter dire che virus e coglioni viaggiano di pari passo, senza badare a targhe alterne. Perché il cialtronismo è vivo e ‘sovrano’. E lotta contro di noi.
Elevato a misura del tempo corrente nella sua pervasività onnipresente, pompato dalle instancabili legioni di imbecilli che hanno fatto di Facebook la loro discarica permanente, il Cialtronismo imperversa ovunque…
C’è la banda dei giovani funzionarini siciliani che taroccano i dati della regione, per abbassare con un tratto di penna la curva dei contagi e sembrare covid-free, nascondendo i morti e spalmando le statistiche. Fulgido esempio di come la matematica può essere un’opinione su induzione creativa.
Per (non) tacere del cazzeggio infinito in Regione Lombardia, lassù nel profondo Nord, dalle parti della libera repubblica di padania..!
C’è il “governo dei migliori” (la più sordida ammucchiata trasformista di rari incapaci allo sbaraglio mai vista prima!), guidata dal Messia-Salvatore (al secolo “Mario Draghi”) sul quale si ricorderanno soprattutto i panegirici ispirati di certa stampa sdraiata, come non se ne leggevano dai tempi del Basso Impero quando si incensava il magnifico governo del dominus di turno, mentre tutto andava a puttane.
Intanto che si celebrano le magnifiche sorti progressive dell’ennesimo esecutivo di salvezza padronale, la campagna di vaccinazione è ferma, le fiale non arrivano, ed emerge ormai la natura ‘ribassista’ dei contratti-capestro stipulati dalla sempre più imbarazzante ed imbarazzata Commissione europea (col suo inestinguibile appeal di una merda di cane) che proprio non riesce ad elevarsi oltre i saldi contabili, con forniture distillate col contagocce, dopo l’acquisto del prodotto più scrauso in circolazione perché costava qualche spicciolo in meno. Crescono decessi e contagi, tutti gli indicatori sono in netto peggioramento, l’Italia è in piena terza ondata, mentre già se ne prepara una quarta e si spera nell’estate… Ma ehi?!? C’è Super-Mario!!
Attualmente, tra gli eccezionali provvedimenti che cambieranno il corso della Storia, c’è il fondamentale condono fiscale e la possibilità di andare in vacanza pasquale all’estero (la famosa gente che non ce la fa più ed il covid ci ha impoverito). Quest’ultimo è un provvedimento persino offensivo, ancor più che demenziale: nell’eventualità, non si può andare a prendere un caffé al bar sotto casa, pranzare in famiglia, spostarsi liberamente all’interno della stessa città, perché incentiva il rischio contagio. Però il ricco e stronzone può volare dall’altra parte del pianeta, fare un po’ il cazzo che gli pare lontano da qualunque controllo, e poi rientrare in Italia e al contempo scoprire che (non si sa come) insieme a lui è arrivata una nuova e sconosciuta variante del virus.
Geniale proprio! Come certe figure apicali, subentrate nel Comitato tecnico-scientifico di controllo…

Poi, scendendo a livelli ancor più infimi, c’è l’insegnante di musica, promossa alla Commissione Bilancio e Tesoro della Camera, che promuove interrogazioni parlamentari su gatti scomparsi.
Non manca l’ennesimo fenomeno capitolino che per rilanciare la catastrofica Giunta Raggi, tarocca le foto con Paint per illustrare gli straordinari lavori di manutenzione mai fatti, per un rilancio urbano che “non si vedeva dalla costruzione della Cappella Sistina”.
Quell’altro che fa una scenata al centro vaccinale, come neanche nei peggiori film di Alberto Sordi, perché deve far vaccinare i suoceri…
Tutti casualmente in quota pentastellata, provenienti dal magico mondo parallelo a cinque stelle.
Niente al confronto del tizio con le stellette che si svende segreti strategico-militari di sicurezza nazionale ai russi dell’Amico Putin, per la miserabile cifre di 5.000 euro, perché c’ha il mutuo da pagare e quattro cani da sfamare!
Curioso il silenzio assordante dei sedicenti “patrioti” solitamente così ciarlieri su tutto.

Hit Parade del mese:

01. FETI ABORTITI VIVI

[23 Mar.] «Gli ingredienti dei vaccini non solo anti-covid sono tirati fuori da parti organiche di feti abortiti vivi. Esistono delle aziende statali o private, e non cosche mafiose, che pagano donne povere per lasciarsi ingravidare; al 4 o 5 mese viene loro asportato il feto che deve essere vivo, per togliere fegato cuore e polmoni, che vengono ceduti ad aziende che creano vaccini tra i quali quello che conosciamo, l’Astrazebecam e non lo tengono nemmeno nascosto.»
(Paolo Pasolini, prete no-vax)

02. POENITENTIAM AGITE

[22 Mar.] «Se proprio volete fare il vaccino e state male, dovete denunciare il medico o il farmacista che ve l’ha fatto.»
(Davide Barillari, Immunodeficiente)

03. VAX RELIGIO

[25 Mar.] «Con l’apertura della vaccinazione nelle parrocchie, si compie il percorso di sdoganamento della religione vaccinista.»
(Francesca Donato, talento leghista in Europa)

04. TIRAR DI CONTO

[04 Mar.] «L’Europa sui vaccini ha investito duemila e 372 miliardi di euro.»
(Pina Picierno, talento piddino)

Salvini e Gattini05. QUERELLE DU VAX

[03 Mar.] «Sto cercando i vaccini.»
(Matteo Salvini, cazzaro allo sbaraglio)

06. UN’ALTRA VITA E UN ALTRO MESTIERE

[07 Mar.] «Con sorpresa ho letto il mio nome sui giornali come possibile nuovo segretario del PD. Quel che penso è che l’Assemblea tutta debba chiedere a Zingaretti, al quale va la mia stima e amicizia, di riprendere la leadership. Peraltro io faccio un’altra vita e un altro mestiere.»
(Enrico Letta, il Sorpreso)

07. IRREVERSIBLE

[07 Mar.] «Il PD è irreversibile, proprio come l’euro.»
(Graziano Del Rio, fiducioso)

08. RISO AMARO

[14 Marzo.] «Abbiamo fatto più noi in poche settimane che Conte in un anno.»
(Matteo Salvini, il Risolutore)

09. LA NERA MINACCIA

[23 Mar.] «Nuova fuga dal centro di accoglienza di Messina. Si tratta di un immigrato clandestino risultato positivo alla variante nigeriana. Mentre gli italiani sono costretti a subire continue misure restrittive, i clandestini sembrano eludere con facilità ogni forma di controllo.»
(Giorgia Meloni, nana da tombino)

10. ARRIVANO I NOSTRI

[31 Mar.] «Ad aprile in arrivo 8 milioni di dosi di vaccino.»
(Francesco Paolo Figliulo, il Distributore)

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DOCTA IGNORANTIA

Posted in Kulturkampf, Muro del Pianto with tags , , , , , , , , , , , , , on 12 agosto 2018 by Sendivogius

«I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli!»
  Umberto Eco
  (10/06/2015)

Quando nella Spagna del lontano 1930 il filosofo José Ortega y Gasset coniò per la prima volta il termine “iperdemocrazia”, parlando della ribellione delle masse, e di quanto minchiona potesse essere la ‘massa’ in questione, con la vanitosa presunzione della sua ignoranza, le “legioni di imbecilli” erano per lo più intruppate dietro ai gagliardetti littori, prima di convertirsi alla “democrazia diretta” dei cittadini informati (dalla Casaleggio Associati) e dismettere la camicia nera, o bruna, con quella verde, per un nuovo squadrismo in formato 2.0 che fosse più ‘social’ ma non per questo più accettabile.
Quello che, nonostante ne sia un tratto distintivo, continua a stupire è la tronfia sicumera del Cretino, che scambia l’imperturbabilità sfinterica con cui rilascia le sue stronzate per pensosa riflessione critica, e proprio non gli riesce di tacere, impermeabile com’è al senso del ridicolo nella spudorata esibizione di sé. Nei casi più gravi, ciancia a vanvera di Democrazia e ne bestemmia il nome. Perché il Cretino, quando per accidente ‘democratico’ acquisisce una qualche posizione pubblica, possiede anche lo sventurato potere di farti dubitare del fatto che la democrazia sia veramente il migliore dei sistemi possibili. E allora uno comincia chiedersi se dopotutto una qualche ragione non ce l’avessero pure quei fieri conservatori, che diffidavano della democrazia poiché non tenuti a tollerare gli imbecilli…

La democrazia arriverà all’assurdo, rimettendo la decisione intorno alle cose più grandi ai più incapaci. Sarà la punizione del suo principio astratto dell’uguaglianza, che dispensa l’ignorante di istruirsi, l’imbecille di giudicarsi, il bambino di essere uomo e il delinquente di correggersi. Il diritto pubblico fondato sull’uguaglianza andrà in pezzi a causa delle sue conseguenze.”

Henri Fréderic Amiel
(12/06/1871)

 Fruttero & Lucentini nella loro edotta disamina del cretino sostenevano che sconfiggere i cretini contemporanei è qualcosa di sostanzialmente impossibile: innanzitutto per il numero sconfinato degli stessi e poi per inclinazione naturale all’auto-assoluzione che questi hanno, nella totale incapacità di riconoscersi tali.
Oggi si può dire a pieno titolo che la guerra è persa, avendo avuto a disposizione una formidabile arma di distruzione di massa: la digitalizzazione del cretino è stata come l’atomica su Hiroshima (ogni difesa è vana). Oggi il cretino sdoganato e vincente (si potrebbe dire che si ‘evolve’… come i virus!) è assurto ad un nuovo livello: l’imbecille ispirato, variante dell’antico fanatico medioevale che da Borgo Citrullo è transumato sugli scranni dei Palazzi della Signoria, più per caso che non per merito, ed ora rifulge nella stolida eccitazione spiritata di chi ha visto la luce e crede di essere in missione per conto di Dio.
Che un cretino non fosse affatto innocuo lo sapevamo già. Ma la polemica surreale contro i vaccini, innescata da questi (pericolosi) dementi, supera di gran lunga le vette già raggiunte finora dalla pur prolifica categoria. In effetti la democrazia è superata. L’Idiocrazia è sicuramente più confacente allo spirito dei tempi, nella nuova weltanschauung nazi-populista. Allo stesso modo, ogni epoca ha i suoi predicatori dall’indignazione soppressata.
 In prospettiva, non è per niente salutare soffermarsi sul lezzo delle scorreggine a 5 stelle, ma a proposito del meneghino Davide Barillari, milanese de Roma, cittadino-consigliere alla Regione Lazio e già candidato alla medesima, sarebbe stato un peccato lasciar evaporare nella più totale indifferenza tanto flatulenta indignazione, a proposito della nefasta pratica di vaccinare i bambini contro le malattie esantematiche e non, onde prevenire l’infezione, insieme al ritrovato “primato della politica” che in mano a certi individui diventa distorsione cognitiva e psicosi paranoide…

«Scienziati intelligenti contro politici ignoranti?
Quando si è deciso che la scienza fosse più importante della politica? Chi l’ha deciso e perché?
A questo siamo arrivati!»

Già chi l’avrà mai deciso?!? Uno scandalo!! Tu guarda se un politico analfabeta debba essere meno importante di uno scienziato! È la scienza che si deve sottomettere alla politica. Se domani un Barillari, o chi per lui, si sveglia e decide che l’AIDS non esiste e che è tutta un’invenzione delle case farmaceutiche per vendere medicine inutili, è ovvio che la “scienza” deve piegarsi dinanzi a così pregnante rivelazione. Ma Barillari può scendere ancora più in fondo… fino al medioevo se gli riesce, preferibilmente ai tempi delle crociate o ai roghi di libri.

«Perché gli scienziati dello stampo di Burioni, cioè legati a doppio filo sia alle multinazionali del farmaco che ai partiti del passato bocciati alle urne dagli italiani, sono davvero convinti di detenere l”unica verità possibile, eterna ed inconfutabile….e sono davvero convinti che la politica si debba inchinare supinamente a loro

Il dottor Roberto Burioni è un virologo di fama internazionale, esperto nello studio delle immunoglobine monoclonali (i no-vax non sanno neanche di che cazzo parliamo!). E per questa sua attività è stato insultato e minacciato da gruppi organizzati di invasate furiose, alla stregua di un untore manzoniano. Nella crociata si distingue tal Alessandra Piastra Calise, variante furente delle inquietanti mamme pancine, che dirige il coro degli insulti delle Erinni scatenate.  A certa gente la maternità fa male, fottendo anche l’ultimo neurone ancora attivo, se mai ne hanno avuti, per esaurimento da stress post-traumatico.

Ovviamente, anche il dottor Burioni vota. Ed il sospetto che le simpatie politiche dell’immunologo propendano per l’esecrato PD (l’ossessione paranoica di ogni nazista a cinque stelle) bastano per fare di Burioni un nemico del popolo per crimini politici. E questo la dice lunga sulla concezione che della Costituzione hanno gli ostensori della “democrazia diretta”.
Ovviamente, Roberto Burioni, nel mondo distorto e paranoico dei grulloidi, non poteva che essere un ricco profittatore prezzolato dalle bieche multinazionali farmaceutiche, le quali nell’ottica complottara del grulloide tipo sono praticamente una diretta derivazione dell’Umbrella Corporation che agita i loro incubi da segaioli della Playstation cresciuti sparacchiando agli zombies di Resident Evil.

«Cospargendosi il capo di cenere per ammettere la loro incompetenza di fronte a siffatta intelligenza suprema. Senza più valutare, senza più fare scelte per definire quale sia la direzione giusta, senza pianificare. BISOGNA CREDERE. Nei dogmi dell’ oms, dell’iss, della fimmg, della fimp….ma soprattutto nei “consigli” di quelli che producono, (testano?), e vendono i farmaci “per il nostro bene”. E intanto si mettono un sacco di soldi in tasca

No, infatti è molto meglio credere nella fantomatica “Cura Di Bella”, della quale un certo Beppe Grillo fu il massimo sponsor, sottacendo i morti che fece. Oppure al gratuito ed economico “Metodo Stamina” promosso a suon di parcelle dal filantropo Davide Vannoni, scienziato della comunicazione (e truffatore). In un mondo al contrario, dove i ciarlatani hanno credito, perché “social”, ed i ricercatori scientifici no. E se invece parliamo di soldi, il consigliere onorevole cittadino Barillari nella sua assoluta inutilità ne intasca circa 8000 di euro al mese, per la sua attività di POLITICO a tempo pieno e per sparare di simili cazzate! Ovviamente pagato da noi tutti. Anche da chi non l’ha votato, visto che per i grulloidi il libero esercizio di scelta elettorale è innanzitutto una discriminante politica e non un diritto democratico. Sempre per quella storia della democrazia diretta.

«A tutti loro noi “comuni cittadini” dobbiamo credere ciecamente. Senza mai porre domande. Senza mai dubitare della loro scienza perfetta e sicura. Altrimenti, come ci ha simpaticamente definito l’assessore alla sanità del Lazio, siamo “antiscientifici e di stampo oscurantista”. Parole forti.»

E pensiero debole, debolissimo, di un ‘politico’ straparlante!
Segue pippone delirante sulla presunta a-scientificità della scienza che in realtà segue “SCELTE POLITICHE” non rimesse al vaglio del popolo, visto che tutti noi politici siamo inesperti, ignoranti, e non possiamo permetterci di parlare di sanità, per l’appunto e per fortuna!

«Allora ve lo dico chiaramente: La politica viene prima della scienza. I politici devono ascoltare la scienza, collaborare, non farsi ordinare dalla scienza cosa è giusto e cosa è sbagliato, accettando le parole della scienza mainstream come dogmi religiosi. Perché la scienza DEVE ESSERE DEMOCRATICA, e quindi deve ascoltare tutti… compresi ricercatori e scienziati, che con dati alla mano, contestano il dogma ufficiale

Davide Barillari non ha ancora scoperto l’esistenza del Siero Bonifacio, perché altrimenti ci proporrebbe pure quello in alternativa all’odiata scienza mainstream” (ma vi rendete conto di come parla questo?!?). Per Barillari evidentemente hanno valore scientifico anche le pozioni magiche e gli amuleti, purché prescritti da scienziati e ricercatori “indipendenti” (come il suddetto Vannoni). Se poi vengono radiati ed esposti al pubblico ludibrio (perché le persone sane di mente sono ancora la maggioranza), si tratta sicuramente di un complotto rettiliano della Ka$ta e della lobby farmaceutica, il braccio chimico del Nuovo Ordine Mondiale.

Per fortuna la scienza NON è democratica: deve produrre dati e ricerche, che devono essere ripetibili e confutabili, con risultati certi (non come le balle di un politicante). E soprattutto la “scienza” non deve rispondere alle credenze mitologiche di qualche coglione analfabeta, solo perché eletto da altri coglioni più ignoranti di lui, che concionano di tutto senza sapere nulla di niente. Perché come ebbe a dire a suo tempo Galileo Galilei:

“In questioni di scienza, l’autorità di un migliaio di persone non vale tanto quanto la scintilla di ragione di un singolo individuo.”

La scienza è meritocratica e selettiva. Per questo, in caso di cure cliniche, ci si rivolge allo specialista più bravo e competente (che ovviamente si fa pagare) e non al primo che capita. E tanto meno ad un ex sistemista di rete, come l’onorevole cittadino Barillari che pretende di spiegare ad un medico come fare il suo lavoro.
E’ anche sussiegoso lo “scienziato”. Se lo può permettere, non foss’altro perché ha dedicato decenni della propria vita a studiare e specializzarsi su materie difficilissime. E capirete se poi non ha tanta voglia di confrontarsi con un presuntuoso imbecille, che si informa sul webbé, leggendo opuscoletti di scienza alternativa pescati su twitter e scritti da gente che non ha nemmeno il diploma.

Ma forse Barillari è uno di quelli convinti che chiunque possa effettuare un intervento di necrosectomia, seguendo le istruzioni su you-tube. Perché uno vale l’altro.
E si meraviglia pure se lo prendono per il culo!!

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IDIOCRACY

Posted in Kulturkampf with tags , , , , , , on 22 aprile 2017 by Sendivogius

Anti-vaccinisti, anti-specisti, anti-sciechimisti, grillini… tutti costantemente in gara contro la logica, per chi la spara più grossa.
Il mondo è bello perché avariato. Che sia popolato di coglioni che parlano con altri coglioni, che usano internet per conoscere ulteriori coglioni di medesima fattura, rientra nell’ordine delle cose dal momento che i coglioni, per loro intrinseca natura, non possono vivere separati gli uni dagli altri. Si cercano costantemente tra loro. E, vista l’abbondanza della categoria, si ritrovano sempre; meglio se riuniti in legioni di petulanti imbecilli.
In un eccesso di ottimismo, la democrazia ha dato loro diritto di voto nella benevola illusione che una massa di idioti semianalfabeti possa davvero fare la differenza, portando l’imbecillità al potere.
Francamente, non si capisce di cosa indignarsi. In realtà è un gran bene che ci sia gente davvero convinta che i tumori si curino col bicarbonato di sodio, che le infezioni si prevengano mangiando pasta di noci, che i vaccini siano tutto un gombloddo delle multinazionali farmaceutiche (manco fossero l’Umbrella Corporation!), e che ruminare verdure da mane a sera faccia campare 150 anni. Il trionfo della medicina moderna in una società altamente tecnologicizzata ha garantito la sopravvivenza di individui assolutamente inutili, che diversamente non avrebbero superato la soglia dei 35 anni. Ed in un pianeta densamente sovrappopolato, l’inflazione incontrollata di coglioni è uno di quei lussi che non possiamo più permetterci.

Che ben venga dunque il ripristino di forme di selezione indolore, a giovamento del normale processo evolutivo dell’umanità. Un tempo c’erano le guerre, le carestie, le epidemie e le pestilenze, che provvedevano a fornire una fondamentale sfoltita del surplus. Insomma, le persone morivano per un normale ascesso ai denti, il più insignificante taglietto comportava il rischio di suppurazione con conseguente morte per setticemia. La gente era semplice: si ‘curava’ con amuleti e brodo di pollo; preveniva l’anemia coi salassi, e disinfettava le ferite con cataplasmi di sterco di cavallo. Nel medioevo, si era fermamente convinti che l’impacco di merda servisse a far salire il pus. E gli effetti si vedevano, per un risultato garantito. Dove saremmo ora, se tutti questi fenomeni fossero sopravvissuti abbastanza a lungo per fare la differenza, forti del numero che da sempre contraddistingue gli idioti?!?

«All’inizio del ventunesimo secolo l’evoluzione umana ha raggiunto una svolta: la selezione naturale, il processo secondo il quale il più forte, il più intelligente e il più veloce si riproduce in misura maggiore rispetto agli altri. Il processo che una volta aveva favorito gli aspetti più nobili dell’uomo aveva cominciato a favorire caratteristiche diverse… La maggior parte della fantascienza dell’epoca prevedeva un futuro più civile e più intelligente, ma col passare del tempo, le cose andarono nella direzione opposta. Un instupidimento generale! Com’era potuto accadere? L’evoluzione non sempre premia l’intelligenza e senza predatori naturali ad assottigliare il branco, cominciò a premiare coloro che riproducevano di più e lasciò che gli intelligenti diventassero una specie in via d’estinzione. E andò avanti così per generazioni anche se nessuno quasi sembrò notarlo.
[…] Il futuro di profilava nero…. e l’umanità divenne sempre più stupida a un ritmo impressionante. Qualcuno sperava che l’ingegneria genetica avrebbe corretto questa tendenza dell’evoluzione, ma le più grandi menti e il più grosso delle risorse erano concentrati su come impedire la caduta dei peli e prolungare l’erezione! Intanto la popolazione cresceva vertiginosamente e l’intelligenza diminuiva finché l’umanità non fu più capace di risolvere neppure problemi elementari come quello dei rifiuti, ammassati per secoli senza alcun piano di smaltimento, il che portò alla grande valanga dei rifiuti del 2505 che mise in moto gli eventi che avrebbero cambiato il mondo per sempre

Se una fetta cospicua di imbecilli ha deciso di togliersi dalle palle per sua libera scelta, non dovremmo essere semplicemente riconoscenti per una scelta che segna un grande passo avanti per il resto dell’umanità? Tempo tre o quattro generazioni ed il mondo sarà un posto migliore.

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Una Settimana da Inferno

Posted in Business is Business, Muro del Pianto with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 17 gennaio 2010 by Sendivogius
  Le parole sono importanti. Per questo abbiamo consacrato la settimana appena trascorsa ad un salutare silenzio, in attesa di trovare qualcosa su cui valesse la pena spendere qualche riga e confidando di scrivere qualcosa di valido.
Mai avremmo pensato di doverci districare tra i numeri di una contabilità mortuaria, contrapposta alle miserie quotidiane della politica nostrana con la quale, nostro malgrado, siamo costretti a confrontarci. Proviamo dunque ad abbozzare una sconfortante sintesi d’insieme, così, tanto per rimanere aggiornati…

 TERROMOTO DI HAITISecondo stime approssimate al ribasso: oltre 50.000 morti accertati nella sola capitale; 300.000 sfollati; un numero ancora imprecisato di feriti, senza alcuna assistenza medica; decine di migliaia di dispersi sotto le macerie di Port au Prince; cataste di cadaveri lasciate imputridire ai margini delle strade; un’intera società collassata su sé stessa, senza alcuna apparente possibilità di ripresa.
Dinanzi all’immane catastrofe umanitaria, l’attenzione del governo italiano è totalmente catalizzata nella ricerca degli italiani dispersi, ai quali sembra circoscritta l’intera emergenza. Il Ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha organizzato una ricerca mirata… A tal proposito il ministro rassicura: Non abbiamo notizie positive, ma per fortuna neanche negative. Infatti a Frattini, come si dice a Roma, la notizia di 200.000 morti presunti gl’arimbalza!
E già ce le immaginiamo queste fantomatiche squadre di ricercatori tricolori che si muovono tra cadaveri in putrefazione, moribondi agonizzanti e profughi affamati, con disinteressata indifferenza a meno che non siano rigorosamente muniti di italico passaporto. È ovvio! Tutti gli altri possono anche crepare. In grazia di Dio.
Tra l’altro, cinicamente parlando, al nostro lungimirante ministro sfuggono i risvolti politici ed i nuovi scenari diplomatici che inevitabilmente si apriranno tra gli USA di Obama, la Cuba avviata al dopo Castro, ed il Venezuela di Chavez, tramite la collaborazione internazionale per affrontare la crisi haitiana. No, l’ineffabile Frattini era troppo impegnato nella sua gitarella continentale tra dittatori africani, per prendere in considerazione simili implicazioni. Attualmente, potete ammirare l’imbalsamato ministro in esposizione temporanea tra le mummie del museo egizio del Cairo, su gentile concessione del governo italiano.
Ad Haiti, sono arrivati aiuti e soccorsi internazionali persino dai lontani Giappone, Russia, Australia, Cina. E da Israele, i migliori professionisti al mondo. Il massimo che il governo italiano ha saputo offrire, per il momento, è un C-130 e qualche pacco di cerotti. Al solitamente loquace Bertolaso sembra invece essersi seccata la favella.
Coerentemente, l’Italia ha stanziato aiuti economici per 1,5 milioni di dollari. Giusto mezzo milione in più rispetto al Gabon ed il Marocco, note potenze iscritte al G-8, e qualcosina in meno rispetto alla Spagna che invece ha messo a disposizione soltanto 4,5 milioni.
Il nostro ministro della guerra, Benito La Russa, ha risposto negativamente alla richiesta brasiliana di inviare unità navali di supporto, perché le navi ci metterebbero 10-20 gg a seconda del tipo. E a quel punto, probabilmente, i soccorsi americani e quelli dei paesi vicini sarebbero già stati utili, più di quanto potremmo fare noi”. Quindi meglio niente. Questo perché, probabilmente, tra 10-20 giorni, l’audience televisivo sull’ecatombe caraibica sarà già calato. Nel frattempo, quel baluardo di libertà e informazione che sono i nostri media avranno già stornato l’attenzione del pubblico sull’ennesimo fattaccio di cronaca nera, ingigantito a emergenza criminale per uso elettorale in concomitanza con le votazioni regionali. Ovvero potrebbero inventarsi qualche altra pandemia influenzale.

 BUFALA AVIARIALa peste del nuovo millennio. Peggio della Febbre Spagnola. Emergenza mondiale. Sono solo alcune delle svergognate panzane con le quali i media (ed i governi) hanno giocato allo spauracchio globale nel corso del 2009. Noi a simili castronerie non abbiamo mai creduto. Di conseguenza, non abbiamo speso una sola parola sull’argomento, reputando il tema un’offesa reiterata all’intelligenza di ogni essere senziente con un minimo di raziocinio. E parliamo di un’infima minoranza dispersa tra una folla di deficienti incurabili. Eppure, a voler leggere tra le righe, qualche isolata voce critica si era pure levata (QUI) …i soliti disfattisti controcorrente!
Comunque, della famigerata influenza, aviaria o suina che fosse, resta l’incredibile porcata: una truffa talmente grande e così ben riuscita che, siamo certi, verrà reiterata tra un paio di stagioni. Giusto il tempo di smaltire gli ultimi strascichi della (costosa) esperienza…
In Italia, per esempio, il governo ha acquistato 24 milioni di dosi di vaccino, che ora non sa come smaltire né a chi rifilare, dal momento che l’inutile vaccinazione di massa è stata sconsigliata dagli stessi medici e snobbata dal personale sanitario. Germania (60 milioni di dosi), Francia (94 milioni!) e Gran Bretagna (90 milioni), sono però riuscite a fare di molto peggio.
L’Italia aveva preventivato l’acquisto di 48 milioni di dosi; metà dalla Sanofi Aventis (contratto poi annullato) e l’altra metà dal colosso svizzero NOVARTIS. 24 milioni di dosi per un costo complessivo di 180 milioni di euro. A condurre la trattativa, in termini riservati, è stato Fabrizio Oleari, direttore generale alla Prevenzione Sanitaria.
Peccato che la Novartis, tra ritardi e disguidi, abbia consegnato solo 10 milioni delle dosi acquistate dal ministero. Peccato che, stando al contratto (che potete leggere qui: Contratto NOVARTIS) controfirmato dall’intraprendete dott. Oleari, dovremmo pagare anche i restanti vaccini non ancora passati in produzione, insieme ad una simpatica sequenza di clausole capestro, tutte rigorosamente a favore di Novartis. Qualche esempio diretto?!?

(Art. 1) Novartis non è assolutamente obbligata a rispettare i termini di consegna previsti.

(Art. 3,3) Le scadenze nei confronti del Ministero della Salute, al contrario, sono invece imprescindibili: il Ministero ha tempo 90 giorni per ritirare i vaccini in dose.
Infatti, “Qualora il Ministero non ritiri il prodotto nel corso dei predetti 90 gg, il prodotto sarà considerato come respinto dal ministero e la proprietà del prodotto sarà attribuita a Novartis, che avrà facoltà di disporne come ritenga opportuno (…) compresa la vendita ad altri clienti senza obbligo di risarcire il Ministero.”

(Art. 4,1) Il Ministero è tenuto a pagare anche qualora il “prodotto” (cioè il vaccino!) sia inutilizzabile o “inidoneo allo scopo”.
“È da considerarsi esclusa ogni garanzia espressa, implicita, o di altra natura in relazione al Prodotto, ivi comprese eventuali garanzia di commerciabilità o idoneità”.

(Art. 4,3) Novartis declina inoltre ogni responsabilità circa lo stato di conservazione, confezionamento, efficacia, tossicità, dopo 10 giorni dalla consegna. Naturalmente, il Ministero resta obbligato al saldo.

(Art. 4,4) E guai a non pagare!
“Qualora il Ministero rifiuti senza giusta causa il Prodotto (o ne respinga la consegna) sarà obbligato a pagare immediatamente a Novartis il relativo prezzo in aggiunta alle spese di smaltimento sostenute da Novartis”.

I nostri preferiti restano però gli articoli 4.5; 4.6; 4.7 dove più si avverte il sublime tocco dell’azzeccagarbugli che strozza il cappone di turno, travestito da funzionario ministeriale.
(Art. 4,5) In caso di indesiderati effetti collaterali sui vaccinati, Novartis si impegna a risarcire i danneggiati.
(Art. 4,6) Novartis declina ogni responsabilità “in conseguenza di danni alle persone”, qualora non siano stati preventivamente contestati dei “difetti nella fabbricazione del Prodotto”. In tal caso, scattano le clausole dell’art. 4,3 col limite tassativo di 10 giorni dall’avvenuta consegna, per le rimostranza del ministero. Ergo, la Novartis, anche se ci scappa il morto, non paga proprio un cazzo! 
(Art. 4,7) Nell’incredibile caso riusciate però a trascinare in tribunale il mostro farmaceutico, la parte lesa “non dovrà accettare compromessi o accordi transattivi o intraprendere azioni sostanziali in relazioni a tali cause senza il previo consenso scritto della Parte Indennizzante”.
In pratica, per fare causa a Novartis, il danneggiato dovrà prima chiedere il permesso a… Novartis!
Inoltre,
“dovrà prestare la propria completa cooperazione e fornire alla Parte Indennizzante adeguata assistenza nel corso delle indagini e della gestione della causa”
E cioè, il mio legale (pagato da me) lavora per assistere gli avvocati della controparte.

Il vero capolavoro, il paradosso da teatro dell’assurdo, si raggiunge tuttavia con l’Art.8 e relativi commi:
Novartis declina ogni responsabilità per omessa consegna dei vaccini in caso di… pandemia!
Ogni commento è inutile.

Persino uno studente al primo anno di ragioneria storcerebbe il naso davanti ad un simile contratto… Forse sarebbe ora di mandare in pensione il dott. Fabrizio Oleari e decurtare la sua pensione a pagamento delle cazzate che è andato firmando.

 FREE INTERNET. Naturalmente, per i governi, certe notizie sarebbe meglio non divulgarle. Di sicuro, non ne parla un Minzolini nei suoi editoriali da cinegiornale Luce: troppo intento ad omaggiare la memoria de L’Esule di Hammamet” per far contenti i 400 e più ladroni al governo senza  Alì Babà. In compenso, perdi un Ghino di Tacco e trovi un Imperatore!
Per questo bisognerebbe azzittire internet, con un “maggior controllo della rete”… in nome della libertà, s’intende! I governi hanno smesso da tempo di temere i propri popoli. Fortunatamente, anche il ‘popolo’ ha smesso da tempo di dare credito alle panzane dei vari Gasparri, Bondi e Maroni (omen nomen). Gentaglia che di nuove tecnologie non capisce assolutamente il solito cazzo di nulla, eppur si ostina a metter lingua quando questa non è occupata altrove…

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