Archivio per Strage di Ferragosto

Italiani Brava Gente

Posted in Ossessioni Securitarie with tags , , , , , , , , , , , , , on 24 settembre 2008 by Sendivogius

“NON È UN PAESE PER NEGRI”

 

 Germania, 15-08-07. Sei immigrati vengono trucidati a fucilate, all’uscita di un ristorante. Tutti vengono finiti con un colpo di pistola alla testa. In tutto sono stati esplosi 70 proiettili: tanti i bossoli ritrovati. È strage. Nelle cronache verrà ricordata come laStrage di Ferragosto. La città di Duisburg ne è sconvolta ed esprime il suo sgomento portando fiori e bigliettini di cordoglio sul luogo del delitto. La stampa tedesca, impressionata dalla gravità della carneficina, riserva alla notizia il massimo rilievo.

Le sei persone uccise sono tutte originarie della Calabria (Italia). Cinque delle giovani vittime provengono dal borgo aspromontano di S.Luca. Da anni le ‘ndrine del paese si scannano in una faida sanguinosa che oppone il clan dei Nirta-Strangio a quello dei Pelle-Vottari. Una faida che non conosce confini.

Italia, 18-09-08. È buio sulla Statale Domitiana, ma i killers ci vedono benissimo. Una tempesta di fuoco e tungsteno rovente si abbatte su quel piccolo pezzo d’Africa, che dopo il lavoro nei campi si riconosce davanti la sartoria Exotic, e ne trapassa il corpo come fosse di burro. Si spara a casaccio nel grande safari di Castel Volturno, tanto i negri si assomigliano tutti: la stessa faccia scura della miseria. La selvaggina non manca… è caccia grossa stasera!

I proiettili sparati sono 130; si usano pistole semiautomatiche, UZI, Kalashnikov. Sei sono i corpi che rimangono sull’asfalto. Sei ragazzi venuti da posti lontani, da luoghi che pochi saprebbero indicare sull’atlante: Liberia, Togo, Ghana…. Soltanto sei negri. Sei negri di meno.

Nel paese delle emergenze le sirene dell’allarme criminalità sono rimaste mute. Né mi risulta che ci sia stata particolare indignazione contro “la barbarie che minaccia la nostra civiltà”.

Certamente, non da parte dei nostrani paladini di Ordine e Sicurezza, di solito così solerti nel denunciare “l’aggressione extracomunitaria” alle nostre città. L’ineffabile Maroni, ministro agli Interni, ha detto che l’impiego dell’Esercito per questo tipo di circostanze “non serve” (subito smentito al successivo Consiglio dei Ministri). Infatti i militari sono molto più utili a presidiare il Nulla nel centro di Milano: forse è una rilettura post-moderna della “piccola vedetta lombarda” nel deserto dei Tartari. Sicuramente sono indispensabili a Firenze, per la serie: marmittoni in gita con badante al seguito. Fondamentali a Roma per la lotta agli scippatori (meglio se zingari). Assolutamente superflui invece a Castel Volturno, altrimenti bisognerebbe spiegare che in Italia c’è un’emergenza CAMORRA; bisognerebbe chiarire che con la MAFIA non si convive. E questo non giova agli affari, nevvero ministro?!?

Ma la cosa non sembra preoccupare nemmeno quei giornali, che hanno relegato la notizia alla cronaca interna dopo l’infortunistica stradale: normale regolamento tra bande di spacciatori, affari loro. Caso chiuso. Titoli meravigliosi del tipo: “Casertano. Emergenza Criminalità: extracomunitari aggrediscono la Polizia”.

Nel paese dove criminali notori sono innocenti fino al III° di giudizio, se sei negro, sei colpevole a prescindere. Giudicato, condannato… sentenza eseguita. Morte.

 

P.S.  Ieri (martedì 23 settembre) si sono svolti i funerali di Abdul Guibre, detto “Abba”, ladro di biscotti e (colpa ben più grave) “sporco negro”. È stato ammazzato a bastonate nella Milano da dimenticare del sindaco Moratti. La morte di questo Abba, ha creato inutili difficoltà a due bianchissimi cittadini dell’Italia che lavora, i sigg. Fausto e Daniele Cristofoli, che incidentalmente si sono trovati a sprangare il negretto impertinente. Pare che i poveri Cristofoli abbiano piccoli precedenti penali per reati contro il patrimonio (Truffa? Ricettazione? Furto? Rapina?). Peccatucci veniali…mica roba paragonabile alle colpe di Abba!

Ho ascoltato ai TG pezzi di rara maestria giornalistica dei nostri pennivendoli con cervello all’ammasso, appendici del loro microfono, che MAI pongono e si pongono una domanda:

Guibre in fondo era colpevole perché più che i biscotti, pare, avesse rubato i soldi nella cassa del bar.

Certo come no?!? Notoriamente i bar alle 6,00 di domenica mattina hanno la cassa piena per l’eccezionale numero di clienti.

Da parte dei baristi non c’era volontà omicida.

Come potrei mai pensare che menare cinque fendenti con una spranga uncinata e di ferro possa spaccare il cranio ad un ragazzo di 19 anni?!?

Tantomeno c’era pregiudizio razziale.

Da noi infatti dire a qualcuno che è un “negro di merda” è un complimento.