Archivio per Schifo

(150) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , on 28 agosto 2021 by Sendivogius

Classifica AGOSTO 2021″

 Dinanzi alle miserie del mondo, è deprimente misurare il grado di devastazione intellettuale e morale che percorre le italiche lande, senza soluzione di continuità: un agglomerato ininterrotto di degrado culturale e fascismo pervasivo, infiltrato a tutti i livelli possibili, ed introiettato con la stessa naturalezza attraverso la quale un’umanità miserabile ed incontinente rilascia le affermazioni più allucinanti, o idiote nello specchio di un’imbecillità prevalente. Perché culo avvezzo al peto non riesce a stare cheto!
Brilla in questa scala al massimo ribasso, la tribù mangereccia del Capitone & Kamrades: i talebani nostrani del nazismo strisciante di ritorno, sull’onda lunga della risacca fascista incanalata nella cloaca maxima del nazional-populismo, coi suoi ammiccamenti nostalgici.

Nella comunicazione tossica del grande ritorno völkisch ripassato in salsa sovranista, non è certo una novità il dialogo diretto con la folla ed appelli al ‘popolo’ (l’oscuro oggetto delle manipolazioni tribunizie), tramite l’abuso delle formule retoriche ad effetto e bullismo da balcone, con le sue iperboliche associazioni di idee in assenza di correlazioni logiche, per distorsione cognitiva su provocazione diffusa, in quello che già Victor Klemperer definiva isterismo del linguaggio.

È l’avvento del cialtronismo di massa nel trionfo dell’Idiocrazia (è fin troppo facile essere “profeti” in Italia!), per un’ignoranza dilagante che si fa logorrea compiaciuta e soprattutto esibita, per un’umanità piccolissima e meschina che ama esibire i propri umori in pubblico sproloquiando su tutto, senza che mai venga sfiorata dall’ombra di un dubbio; ovvero da un afflato di pur minima decenza, nella regressione a-social che spinge orde di disadattati e narcisisti patologici a condividere le loro indecenze nei peggiori letamai di facebook, o rilasciare su twitter la propria fumante cacchina quotidiana, che proprio non riescono a trattenere, ad uso coprofagi per community di merda.

Hit Parade del mese:

01. NAZILEGHISMO (I) – Froci al rogo

[13 Agosto] «Il rogo a fuoco lento per i deviati era in vigore in Europa fino a ben oltre il 1800 ed era sicuramente giusto da un punto di vista religioso. Credo siamo andati un po’ troppo avanti e dobbiamo tornare a quei tempi,»
(Fabio Tuiach, sociopatico pericoloso)

02. NAZILEGHISMO (II) – rilancio turistico

[12 Agosto.] « Se solo avessi il potere di farlo, anche Piazzale dei Partigiani a Roma Ostiense mi piacerebbe che tornasse a chiamarsi Piazzale Hitler. La storia insegna e nel bene e nel male questa è la nostra storia. Credo anche che per la cecità di alcuni perdiamo tantissimo in termini di turismo nel voler nascondere.»
(Andrea Santucci, camerata di Colleferro)

03. LETTURE TOSSICHE

[15 Agosto.] «Italia, Europa, Occidente: vergogna! Lasciare donne e bambini in mano ai tagliagole islamici, dopo anni di battaglie e sofferenza, non è umano. Qualcuno al governo dovrebbe rileggersi ‘La rabbia e l’orgoglio’ e ‘La forza della ragione’ della grandissima Oriana Fallaci.»
(Matteo Salvini, grande capo)

04. PARCO MVSSOLINI

[26 Agosto.] «Non sono fascista»
(Cladio Durigon, mussoliniano)

05. LE IDEE CHIARE

[10 Agosto] « Sono una ragazza di sinistra.»
(Alessandra Mussolini, la Compagna)

06. IL COVID RENDE LIBERI

[11 Agosto] «Il green pass uccide l’economia»
(Giorgia Meloni, Alter Ego)

07. MISSIONI ECUMENICHE

[24 Agosto] «Il nostro principale dovere fiduciario è nei confronti dell’umanità.»
(Davide Casaleggio, Narcisista patologico)

08. DISASTRO CAPITALE (I): Tamponamenti a catena

[12 Agosto] «Io non sono no vax, mi attengo alla legge. In questo momento il medico che mi segue ha detto di non fare il vaccino. Io mi tampono continuamente.»
(Virginia Raggi, Ni-Vax)

09. DISASTRO CAPITALE (II) – LO SCHIANTO

[01 Agosto] «Io credo che Roma sia paragonabile ad una Ferrari: quando sono arrivata la Ferrari era ferma ed io ho iniziato a farla ripartire, a farla correre, io l’ho rimessa in pista. Io so guidare questa Ferrari.»
(Virginia Raggi, la Pilota)

10. DISASTRO CAPITALE (III) – Grandi Ritorni

[20 Agosto] «Torno e appoggio Virginia Raggi, merita un 9. Ci vuole un’app sulle buche.»
(Alfonso Pecoraro Scanio, altro talento incompreso)

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Letture del tempo presente (IX)

Posted in Muro del Pianto with tags , , , , , , , , , , , on 2 febbraio 2021 by Sendivogius

Dall’avvicendamento di governo alla crisi eterna. Dal mito della governabilità alla paralisi. Nessun pathos (se mai ne ha avuto uno); nessuna “tensione ideale” che non sia voluttà concupiscente del potere per il potere, o il terrore fottuto di perderlo, nel simulacro dello stesso. Niente di niente.
Un tempo si sarebbe parlato di “teatrini della politica”, che al confronto sembrava roba da professionisti seri. Ora che il sipario è calato su questa squallida farsa da avanspettacolo, rimangono solo nani e mezzeseghe a litigarsi i lembi di una poltrona per troppi culi in ansia, tra i cocci sparsi del governicchio che fu, impantanati in una palude senza uscita dove ribollono i liquami del peggior parlamento mai eletto in tutta la storia repubblicana, nella sua notte più buia dei morti viventi, tra lo sterminato squallore senza redenzione alcuna dove non si salva nessuno.
Lo schifo proprio!

Pareva una crisi invece è una giungla

Programmi orali e poltrone, un’esplorazione mai vista. Saltata ogni prassi consolidata, in altri tempi c’è chi avrebbe gridato al vilipendio verso il Paese

di Alessandro De Angelis
(01/02/2021)

«Sopra il tavolo si discute non del programma, pomposamente ribattezzato “contratto” alla tedesca, ma se esso deve essere “scritto” o tramandato secondo la tradizione omerica, come meglio si addice alle intenzioni vaghe. E, ovviamente, prevale questa seconda scuola di pensiero che più si adegua all’italica commedia dei sospetti, in cui nessuno vuole vincolarsi a impegni stringenti. Sotto il tavolo, magari non quello alla presidenza della Camera, chissà quale, si discute di posti e ministeri, il vero oggetto del contendere, come neanche nei momenti più bui del pentapartito, quando almeno si faceva finta di ammantare di ragionamenti politici appetiti e furia lottizzatrice.
Tra la fantasia di una bicamerale per il Recovery e per le riforme, buona per concludersi quando i denari europei saranno già persi e la rimozione dei nodi più divisivi, dal MES alla prescrizione, l’esplorazione è identica al dibattito, eternamente uguale a se stesso, iniziato tre mesi fa a palazzo Chigi e mai concluso, anche lì con i mitici tavoli: “sopra” il “patto di legislatura”, “sotto” il “riassetto”. È la “meta-verifica”, ai tempi della pandemia con quattrocento morti al giorno. Ovvero la verifica della verifica o, se preferite, la verifica che celebra se stessa, rito che si autoalimenta e si auto-riproduce: la prosecuzione dell’inconcludenza con altri mezzi e in altri luoghi, da palazzo Chigi al Quirinale alle sale della Camera.

Mai si era visto che una crisi politica di un governo producesse un simile stravolgimento della prassi costituzionale. Da che mondo è mondo l’esplorazione serve a verificare la disponibilità su un nome da incaricare, lasciando il tema degli assetti e dei programmi all’incaricato. A maggior ragione su un premier di una maggioranza uscente che governa assieme da oltre un anno e mezzo, non su forze politiche che si stanno mettendo insieme la prima volta. Insomma, basterebbero un paio di telefonate per avere un “sì” o un “no”, anche per evitare un effetto paradossale. Perché se Fico riuscisse mai dove Conte ha fallito non ci sarebbe una sola ragione per non proseguire, nell’azione di governo con chi ha garantito velocità nella risoluzione della crisi, dipanando i nodi più divisivi.
E invece, al termine della lunga esplorazione, a metà tra gli Stati generali di Colao e una zuffa sul Cencelli, non c’è un esito, ma una nuova tappa, anche se dovesse essere incaricato Conte che ripartirà proprio dalle “cose” e dai “nomi”. Esattamente come sarebbe accaduto se avesse ricevuto un incarico venerdì sera. Mettetevi comodi, perché non è finita, anzi non finisce mai. Perché in attesa dell’ennesima riunione dell’esploratore con i capigruppo per capire, prima di salire al Colle, se c’è la disponibilità da parte di Renzi a sostenere Conte, lo stesso Renzi ha fatto capire che la giungla proseguirà fino a sabato. E cioè, anche se Conte sarà incaricato, la nascita del governo dipenderà dall’accordo sui nomi.

Fosse solo un problema di logoramento del governo sarebbe solo un trionfo dell’impotenza. E questo, francamente, si è capito: nessuno ha la forza di guidare politicamente la crisi. Non ce l’ha il Pd che, come l’intendenza di De Gaulle, “seguirà”: ha seguito Conte fino alla Caporetto dei responsabili, ha seguito Renzi, passando dal “mai più” con lui al “nessun veto” verso di lui, adesso segue l’esplorazione con lo spirito di salvare la governabilità sempre e comunque, mai nessuno che parla più di voto. Non ce l’hanno i Cinque stelle che ormai senza bussola si adattano a tutte le cose contro cui sono nati, precipitando in una crisi di identità ai limiti della spersonalizzazione: dall’uno vale uno all’uno ai tempi di Scilipoti all’uno vale l’altro con la Rossi che viene ascoltata da Fico in pompa magna, dall’hashtag “mai con Renzi” al governo con Renzi. Non ce l’ha neanche Renzi, che aveva spiegato quanto Conte fosse un “vulnus” per la democrazia, cioè un pericolo e ora, invece di combatterlo, prova a piazzargli la Boschi al Mise o alle Infrastrutture.

Il problema è che per perseguire la governabilità senza un fine, questa pantomima sta producendo un salto, non solo in termini di logica, ma in termini di logoramento delle istituzioni. E anche di un certo stile istituzionale, come nella vicenda della Autorità delegata dei servizi. Il passaggio di consegne è avvenuto a crisi pressoché aperta, cose mai viste, e ora la nomina è di nuovo oggetto di discussione, con la disinvoltura con cui si parla del cda di una municipalizzata. Il cronista ricorda che Carlo Azeglio Ciampi, per un analogo avvicendamento a governo saldamente in carica, si prese una ventina di giorni per fare delle verifiche su una questione così strategica e delicata.
Già, in altri tempi e a parti invertite, quando c’era un partito che si amava definire il “partito della Costituzione” qualcuno avrebbe urlato, di fronte a questo andazzo, al vilipendio verso il Paese. Ma non c’era lo stato d’eccezione, grande lavacro collettivo che rende tutto lecito

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(141) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , on 28 novembre 2020 by Sendivogius

Classifica NOVEMBRE 2020″

È conclamato: non sono umani; sono pupazzi!
Qui siamo dinanzi ad oggetti massificati per il consumo massivo, icone trash per feticisti pulp, prodotti di merchandising, per veri coglioni del nazi-exploitation in ribollita sovranista.

Certo, a differenza di questo botolo ringhioso, il Silvione a grandezza naturale non ha prezzo. Può essere vostro a soli 47 euro più spese di spedizione.

Ma siccome la categoria è per sua natura proteiforme, la casistica abbonda in tutte le sue prolifiche varianti. Certo, in tempi di pandemia, il campionario è più ristretto nella prevalenza monotematica dell’offerta…
Ci sono quelli che si improvvisano virologo e si curano con bibitoni di clorochina, insieme a tanti altri esperti dell’ultima ora.
C’è quell’altra che non ce n’è di coviddi, mentre dimena le chiappe sulla spiaggia con tutta la tribù danzerina al seguito.
C’è il tizio “consigliere” pavesino, che inneggia a Darwin (affinché crepino i vecchi), che lui proprio si è stufato di “questo piagnisteo sulle vittime”, giacché “per salvare poche migliaia di vecchietti stiamo rovinando la vita a un sacco di giovani”. E di sacrifici quelli come lui ne hanno fatti anche troppi; tipo: saltare l’apericena, o rinunciare alla settimana bianca a Cortina. E poi si chiede pure perché i lumbard come lui stiano sul cazzo ad un sacco di gente.
Ci sono quelli che l’è tutto un gombloddo!!1! A scelta: il Club Bilderberg, la Trilateral, il New World Order, i Rettiliani, George Soros, Bill Gates, l’anticristo, l’Umbrella Corporation…
E, gettonatissimo di questi tempi, c’è pure l’onnipervasivo Deep State, coi suoi satanisti pedofili che se lo fanno venire duro con spremute di adrenocromo, estratto da allevamenti sotterranei di pargoli appositamente rapiti allo scopo. E più o meno la cospirazione preferita dalle legioni di dementi psicotici, armati fino ai denti e stretti a quadrato intorno ad un narcisista sociopatico dalla pettinatura inverosimile, che già un mese prima delle elezioni presidenziali aveva deciso che non avrebbe riconosciuto altri vincitori se non se stesso ed in caso di sconfitta sarebbe stato per colpa dei voti truccati (solo 6 milioni di schede in più), mentre scappa via col pallone pur di non mollare il giocattolo e intanto twitta compulsivamente tra una partita di golf e l’altra, gridando ai brogli della sinistra come un Berlusconi qualunque
Uno così, per la destra nostrana e sovrana è un mito. Poi, ci sono i manipoli in nero del nazisovranismo, che gridano alla dittatura sanitaria ed inneggiano a quella fascista.
E quelli che inseguono le ambulanze con telecamerina in mano, quando non stalkerizzano medici ed infermieri: strumento virale nella diffusione della grande cospirazione.
Questa è tutta gente che ha fatto il master su YouTube. Sono quelli che non hanno bisogno di studiare, perché vengono dall’università della vita, quando e se hanno finito la scuola dell’obbligo. E che poverini non hanno capito che la loro esistenza è utile come una pustola sul culo del pianeta, mentre pretendono di svelare i segreti dell’universo.

Hit Parade del mese:

01. COGLIONI LOCALI

[06 Nov.] «Bastardi! State creando la dittatura in tutto il mondo! Ma noi dei Gilet Arancioni, di Forza Nuova e altri movimenti, abbiamo creato il Consiglio Globale dei Patrioti. Abbiamo nominato Donald Trump Presidente del Consiglio Globale dei Patrioti!»
(Antonio Pappalardo, il Patriota)

02. IL CINICO

[01 Nov.] «Le vittime del Covid-19 erano persone per lo più in pensione, non indispensabili allo sforzo produttivo del Paese che vanno però tutelate.»
(Giovanni Toti, il Cinico)

03. IL SUPERCINICO

[06 Nov.] «Muoiono praticamente quasi solo ed esclusivamente i vecchi.»
(Roberto Bernabei, medico geriatra)

04. L’AMULETO ANTI-COVID

[09 Nov.] «Oggi porto al collo un micro purificatore d’aria del costo di 50 euro, un micro purificatore d’aria di tecnologia israeliana: per un metro cubo attorno a chi lo indossa genera cationi che inibiscono qualsiasi virus abbia segno positivo… è un neutralizzatore di batteri e andrebbe distribuito alle forze di polizia e a tutti i sanitari impegnati. Ci darebbe una mano a svolgere più serenamente il nostro lavoro e soprattutto a combattere il virus con la tecnologia.»
(Giuseppe Tiani, segretario naz.le Sindacato Italiano Appartenenti Polizia)

05. RISTORI

[10 Nov.] «Il nuovo DPCM di fatto impedisce ai nostri cacciatori di esercitare la loro passione e per questa ragione ritengo sia essenziale che lo Stato e la Regione prevedano un rimborso, o uno storno sull’anno prossimo, delle tasse di concessione governativa e regionale, e delle altre imposte. Si tratta di una questione di equità e giustizia e sarà opportuno prevedere un risarcimento»
(Floriano Massardi, vicecapogruppo leghista alla Regione Lombardia)

06. Commissario in Calabria? No grazie!

[17 Nov.] «Mia moglie non ha intenzione di trasferirsi a Catanzaro. Non ho intenzione di aprire una crisi familiare.»
(Eugenio Gaudio, Civil Servant)

07. Una bestemmia li seppellirà

[11 Nov.] «Questa epidemia è un progetto che io ho sempre attribuito al demonio. Il coronavirus è un progetto criminale delle élite mondiali, con la probabile complicità di alcuni Stati, per instaurare una dittatura sanitaria, cibernetica, e ridurci come zombie. Il mondo di Satana.»
(Livio Fanzaga, direttore di Radio Maria)

08. THE MAFIA CONSPIRACY

[17 Nov.] «La ‘ndrangheta forse ha avuto un ruolo nella creazione del coronavirus.»
(Antonio Ingroia, Personaggio in cerca d’autore)

09. TRECENTO PER CENTO

[17 Nov.] «Grazie al decreto dignità abbiamo convertito il 300% di contratti da tempo determinato a tempo indeterminato.»
(Luigi Di Maio, il Contaballe)

10. YOU LOSE!

[04 Nov.] «Trump è troppo disprezzato dalla stampa progressista mondiale. Significa che vincerà.»
(Vittorio Feltri, il Profeta)

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L’IDEONA

Posted in Roma mon amour, Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , , , , , , , , on 15 ottobre 2020 by Sendivogius

“I disservizi sono arrivati al capolinea”
(Roma a 5 Stelle)

Detto fuori dai denti, che fossero un branco di coglioni lo sapevamo già.
Il dilemma semmai è stabilire quanto siano coglioni; ammesso e niente affatto concesso esista un’unità di misura atta a classificare il livello di minchioneria siderale, in cui galleggia questa imbarazzante pletora di arroganti bambocci a 5 stelle nel loro viaggio astrale. E parliamo pur sempre di mani rubate alla masturbazione su youporn, per garruli bimbiminkia fuori tempo massimo, finché una manciata di click non li ha miracolati con una poltrona politica per la loro fortuna e sciagura di noi tutti. Almeno a giudicare dalle prestazioni miserabili degli ex pupazzi a molla del Grullo Parlante, per non tacere della loro perniciosa inutilità, pari solo alla presunzione sconfinata che ne contraddistingue la spocchia infinita, senza che mai venga sfiorata da ombra di vergogna alcuna, in un profluvio di trionfalismi a buon mercato, mostrando con orgoglio ogni cacchina mollata nel vasino.
La Grande Monnezza Capitale è solo la sciagura più evidente di un tour disastroso, per una caduta libera in un tunnel senza fondo.
 Visto il collasso in cui versano i trasporti capitolini, non poteva certo mancare il provvidenziale intervento di Enrico Stefàno, (la sua presentazione personale è… illuminante!); l’esperto in materia delle cui competenze la città giù beneficia da tempo, visto che da quasi due lustri pascola in Campidoglio con famiglia al seguito, e che della im-Mobilità romana si occupa con effetti a dir poco catastrofici…
Ora, ad uno così che vuoi fare?!? Al massimo lo costringi a prendere la metro nell’ora di punta per tutta la vita!

“Roma ha un’idea per svuotare i bus: andate a piedi!”

La proposta geniale del presidente della commissione Mobilità Stefano

«Da sette anni in Campidoglio a fianco a Virginia Raggi, uno dei quattro moschettieri della prima consiliatura M5s, Stefano è il presidente della Commissione Mobilità. E da cotanto pulpito ha proposto una soluzione geniale, per ovviare al sovraccarico del trasporto pubblico locale e del conseguente rischio contagi. Testuale: “Chi può cerchi di spostarsi a piedi o in bicicletta, ove possibile questo può sicuramente aiutare a decongestionare il flusso sui mezzi”.
Geniale! Come non averci pensato prima. Le motivazioni della sentenza Stefano sono una fotografia precisa della stanzetta sulla Luna dove vive chi amministra Roma: “Per qualsiasi ente locale è molto complicato estendere in tempi stretti l’offerta di trasporto pubblico, bisognerebbe acquistare centinaia di autobus e assumere centinaia di autisti, sono tempi non compatibili con la pubblica amministrazione”. Come se il problema del trasporto pubblico locale romano non risalisse alla preistoria politica della città, ma sia improvvisamente esploso con la limitazione all′80% della capienza imposta dal governo.
Come se la mobilità “a piedi o in bicicletta” non fosse già praticata dove e quando possibile da tutti quelli che si trovano nelle condizioni di poterlo fare. Che comprendono, solo per citarne alcune, un luogo di lavoro vicino a casa in un territorio sterminato, il calcolo di rischio di finire cappottati dentro una buca o falciati dal traffico impazzito, la capacità di caricarsi figli e zaini in una sorta di piramide circense per scaricarli prima a scuola, con tanto di ingegnosi sistemi di protezione da acqua e schizzi nelle giornate uggiose.
Tutto questo succede nella città in cui alcune centralissime fermate della metropolitana rimangono chiuse per mesi e mesi di manutenzione, la cui sindaca conduce una bizzarra campagna comunicativa via social in cui sbandiera come trofei marciapiedi puliti e scalette restaurate o, ecco la rivoluzione, finalmente, la foto di 28 (ventotto) nuovi autisti. Evidentemente panacea di tutti i mali e risoluzione di tutti i problemi, insieme agli altri 300 messi in organico, perché il problema di autobus che non passano, corse saltate, attese di ore, autocombustioni è una questione di organico, certo, in un’azienda come l’Atac che di dipendenti ne conta 12.000 (dodicimila).
E dunque voi, cittadini romani, così ostili al cambiamento, rimboccatevi le maniche e date una mano all’amministrazione infilando galosche e mollette ai pantaloni, nel caso dovessero intrupparsi alla catena della vostra bicicletta, e iniziate a macinare chilometri salutando con la mano il flusso ininterrotto di mezzi pubblici che grazie al vostro senso civico e al vostro atletismo finalmente scorrerà a dovere. L’acqua calda scoperta con la rivoluzione grillina vi salverà

Pietro Salvatori
(15/10/2020)

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MAGNA CHE TE PASSA!

Posted in Muro del Pianto with tags , , , , , , , on 21 luglio 2020 by Sendivogius

Se all’appallata ducia della Garbatella, 82 miliardi di euro a fondo perduto e senza interessi sembrano pochi, per “un risultato inferiore alle aspettative” (chissà cosa e quanto pensava di ottenere lei, con la sua truppa di nostalgici in camicia nera e braccino sempre teso), a Capitan Sugna l’improvvisa infornata miliardaria, dopo tanti Bengodi promessi, ha provocato un mezzo collasso estivo, tra un selfie e l’ennesima abbuffata, al netto delle stronzate con le quali ci ammorba a schizzo continuo.
Ed eccolo lì, l’obeso citrullo sovrano mentre si contorce e sbava, come un capitone sbattuto a spurgare sul bagnasciuga delle ambizioni schiantate, corroso dai livori e dall’invidia, annaspando tra i rigurgiti rancidi del suo nazismo a dimensione social, col bolo maldigerito che gli cola dalle ganasce spalancate, in fase orale perenne, su compulsione manducatoria.
E rimasto in secca, se ne sta lì a salivare e spumare bile, vomitando qualcosa su flat tax (ragalone per i ricchi ladroni amici suoi), abolizione del codice degli appalti (la mafia ringrazia sentitamente), e le nozioncine rimasticate poco e male del bignamino di economia sovranista, a cura della premiata ditta Borghi-Bagnai, tra una peperonata ed una soppressata di mezzanotte, che ora va ruttando in stato confusionale, con gran fragor di peti a cul sospinto. E intanto chiama tutti a raccolta per la rivolta fiscale, promettendo di pagare LVI gli avvocati… 49 milioni di euro versati su conti russi possono bastare. Coerentemente, si preoccupa delle clausole vessatorie, legate alla condizionalità dei fondi europei: tipo l’imprescindibilità di essere uno “stato di diritto”. Una condizione davvero insostenibile per LVI che voleva i pieni poteri ed annunciava l’investitura sovrana tra i culi del Pepeete, appollaiato a sbavare sotto il cubo. E gli toccherà aspettare il prossimo giro per spezzare le reni alla UE e rinviare i festeggiamenti del ritorno alla lira in carrozza, mentre tifa per lo schianto dell’Italia.
Uno così, in un paese normale, sarebbe già finito nel pozzo nero delle vergogne nazionali, dopo aver tirato lo sciacquone per disfarsi dell’orrendo merdone. Da noi, tutt’al più, lo si candida alla Presidenza del Consiglio!

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CLOACA MAXIMA

Posted in Kulturkampf, Muro del Pianto with tags , , , , , , , , , , , on 16 Maggio 2020 by Sendivogius

Avvezzo a cagare stronzate a caratteri cubitali sulle pagine del suo “Der Stürmer” in edizione italiana, Littorio Feltri, lo sturmtruppen del nazismo padano in versione sovranista, si produce in un altro di quei titoloni ‘goliardici’ che dovrebbero rendere più appetitoso il merdone fumante, da lappare nudo per gli estimatori del nazi-exploitation. È il consueto pastone ad uso degli odiatori seriali in astinenza da linciaggio, per un concentrato purulento di sessismo estremo, pornografia mediatica, razzismo viscerale, fascismo e merda a spruzzo. Sono gli ingredienti fondamentali che ne hanno reso inconfondibile lo stile da cloaca, a misura della desolante miseria umana di questo attrezzo becero del sovranismo militante da guerre razziali, insieme a quell’altra latrina intasata di liquami che si fa chiamare “Il Giornale”, emulo italiota del Völkischer Beobachter per palati forti, a guida del nosferat Sallusti.
Si tratta delle due redazioni girevoli in regime di alternanza, che si scambiano talenti come due scoli fognari comunicanti, per il medesimo schifo, nell’esibizione di ordinario fascismo, e si eccitano con lo stupro punitivo delle reprobe.

In pratica, la destra italiana nella sua espressione maggioritaria.
Non staremo certo qui a confutare i contenuti degli ispirati editoriali su carta igienica usata. Sarebbe come spremere merda, sperando che diventi cioccolata. Perciò, lasciamo ad altri il discutibile piacere di affondare le zampe nell’immondo pozzo nero per coprofili.
Soprattutto, non degneremo i due spurghi da Salò di una considerazione che di certo non meritano, mentre li immaginiamo contemplare compiaciuti tanta spremuta di reni in diarraoica esibizione, fino al prossimo stupro in effigie.
Giusto riguardo all’uso sottile del linguaggio, vi proponiamo piuttosto un giochino facile-facile… Provate a sostituire, il termine “islamica” (o musulmana) con la parola “EBREA”, che spogliata di ogni valenza neutra diventa stigma sociale, denigrazione su esercizio discriminatorio, fino ad arrivare alla negazione stessa di ogni diritto di cittadinanza all’interno della medesima comunità.

E noterete come i meccanismi di delegittimazione e misconoscimento collettivo, che definiscono da sempre lo status di non-persona nella relegazione della stessa, siano perfettamente sovrapponibili a quelli messi in atto a suo tempo dalla Germania hitleriana e dai razzisti di ogni latitudine, nell’elaborazione di una neo-lingua dell’odio, come ebbe modo di argomentare Victor Klemperer a proposito del reich nazista e della forma mentis che ne sottendeva l’affermazione, attraverso un processo psicologico di massa per suggestioni indotte.
Ora, fatevi una domanda… Soprattutto, datevi la risposta; nella sostanziale identità delle analogie e della semantica implicita delle parole, nel loro uso strumentale. E pensate a quanto diverse sarebbero state le reazioni, nella criminalizzazione collettiva di un intero gruppo sociale per appartenenza religiosa.

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(134) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , on 1 Maggio 2020 by Sendivogius

Classifica APRILE 2020”

Qualcuno, per eccesso di ottimismo, o di dabbenaggine da minchioneria congenita, ha sostenuto che dopo il Coronavirs saremo tutti migliori.
Da cosa scaturisca una simile illusione non è dato sapere. Quel che è certo è che, ancor più dei diamanti, i coglioni sono inscalfibili e soprattutto (loro sì!) sono per sempre.
Se c’è una cosa che la pandemia ci ha insegnato, è proprio il fatto che la categoria in oggetto, nella sua pervasiva predominanza, non potrà che implementare a dismisura la produzione compulsiva di stronzate assortite con le quali abitualmente ammorba l’etere, nella disponibilità di un tempo potenzialmente infinito e nella conseguente incapacità di mettere a profitto lo stesso con qualcosa di meglio. È nella loro natura. E nessun evento al mondo, nessuna evidenza, potrà mai mutarne l’essenza, non potendo che ricavare altro letame per le leggi immutabili della proprietà transitiva, mentre se ne stanno li a fermentare nel vascone dei liquami, dove scaricare i loro livori da condividere con altri tristi merdoni, chiusi nei recinti a-social ed ingrassati dalla quarantena coatta, coi loro infami giornaletti di riferimento a fare apologia di reato.
Che poi, a ben vedere è sempre la stessa cloaca che raccoglie il fascismo eterno dell’Italietta in nero. Certo, mancano all’appello le abbuffate compulsive del Capitone, in stato confusionale dopo la lunga astinenza da selfie, ma ci sarà tempo per recuperare una volta riscoperchiate le fogne intasate dal solito concentrato di complottismi assortiti, ur-razzismo, nazisti della padania e ossessioni securitarie, insieme a tutto il solito merdaio fascistoide di contorno coi nazi-bambocci da quarta fila in carriera.
E non basterà una mascherina tricolore a coprirne le vergogne.

Hit Parade del mese:

01. COMINCIA TU

[24 Apr.] «Vedo che il disinfettante distrugge il virus in un minuto. Un minuto. Non c’è un modo di fare qualcosa di simile, iniettandolo? Sarebbe interessante verificarlo.»
(Donald Trump, il Guaritore)

02. LOMBARDIA VIRALE

[17 Apr.] «Credo proprio che non abbiamo assolutamente sbagliato niente.»
(Attilio Fontana, l’Infallibile)

03. A VOLTE RITORNANO

[18 Apr.] «L’arcivescovo tradizionalista Viganò ha perfettamente ragione a dire che il virus sia una punizione divina dovuta alle perversioni dei froci e ora capisco perché nel medioevo che ha dettato l’apice della cristianità li mettevano al rogo.»
(Fabio Tuiach, catto-nazista)

04. NEL NOME DEL PADRE-PADRONE

[09 Apr.] «Si aprano le Chiese a Pasqua e si permetta di partecipare ai capifamiglia, in rappresentanza della propria società domestica.»
(Lorenzo Gasperini, capoclan leghista di Cecina)

05. MAGNA DE MENO!

[25 Apr.] «[Dopo aver ascoltato “Bella Ciao” n.d.r.] mi è andato di traverso quello che ho mangiato.»
(Laura Adduce, vicesindaca leghista di Rivoli)

06. LO SCOOP: LITTORIO FELTRI CHE LAVORA

[19 Apr.] «Attenzione [terroni inferiori n.d.r.], manutengoli ingordi, a non tirare troppo la corda poiché correte il pericolo di rompere il giochino che fino ad ora vi ha consentito di ciucciare tanti quattrini dalle nostre tasche di instancabili lavoratori. Noi senza di voi campiamo alla grande, voi senza di noi andate a ramengo. Datevi una regolata o farete una brutta fine, per altro meritata.»
(Vittorio Feltri, l’inconfondibile merda umana)

07. INFERIORI

[26 Apr.] «Feltri ha posto un tema vero: un popolo, che economicamente è più debole, più lento, alla lunga rischia di essere anche moralmente inferiore.»
(Annalisa Chirico, “giornalista”?)

08. IL COMPLOTTO SECONDO MATTEO

[23 Apr.] «Secondo me qualcuno fa apposta a tenere gli italiani chiusi in casa, lontani dalle piazze: controllarci così è più facile.»
(Matto Salvini, il Libertario)

09. CAZZONI DAL PIAVE

[22 Apr.] «Mai come oggi abbiamo bisogno di unità. E allora perché non cantare la Canzone del Piave anziché la divisiva Bella Ciao? Un desiderio nato parlando col giornalista Fausto Biloslavo e Ignazio La Russa.»
(Edoardo Sylos Labini, l’Unitario)

10. SUPERCAZZOLA

[03 Apr.] «Noi siamo nati per portare corpi fisici, e attraverso i corpi fisici dare un segnale: in questo momento di separazione di corpi fisici per noi è un momento molto difficile, ma ci stiamo reinterpretando.»
(Mattia Sartori, Supercazzolaro)

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La Repubblica degli Onesti

Posted in Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , , , , , on 16 novembre 2018 by Sendivogius

Com’era quella storia delle cinque stelle del MoVimento, tra cui spiccava in bella vista lo stellone dell’Ambiente?!? Ah, sì! Era una roba del tipo:

“Le liste a 5 Stelle seguono il valore del rispetto dell’ambiente in ogni sua forma, come bene unico e fondamentale per la vita. Anche per le generazioni future.”

Non per niente, l’Ambiente è un tema da sempre caro al M5S, che ne ha fatto uno dei punti salienti del proprio programma, in una selva di principi che si accavallano tra di loro con un groviglio di rizomi, schiantati come la Foresta degli Stradivari ad Asiago, non appena si è avuta la possibilità di metterli in pratica al netto delle chiacchiere.

«Il primo principio introdotto è quello della SEPARAZIONE della TUTELA predisposta in favore delle RISORSE NATURALI dalla tutela della SALUTE UMANA e della qualità della vita, rendendo giuridicamente rilevante qualsiasi pregiudizio recato alle risorse naturali, indipendentemente da un danno, o da un grave rischio diretto di danno, alla salute dell’uomo, in linea con la nuova formulazione europea del danno ambientale; troppe volte il danno alla salute è stato misconosciuto e non è stato riconosciuto il valore intrinseco e strumentale delle risorse e si è consentito di proseguire a danneggiare l’ambiente, la salute e le filiere produttive con la scusante che non è ancora dimostrato il danno alla salute umana (con frequenti dimostrazioni a distanza di molti anni, durante i quali si è perpetrato il danno ambientale e alla salute umana stessa).
[…] Il secondo principio è quello di INNALZARE gli STANDARD di TUTELA e non il contrario.
[…] Una maggiore chiarezza nella programmazione e nella realizzazione degli interventi eviterà che il made in Italy alimentare prodotto in aree di grande pregio del nostro Paese possa esser messo in pericolo da contaminazioni importanti e possa compromettere la fiducia del consumatore sia italiano che estero

 (Dal “Programma ambientale” del M5S)

 Sarà per questo che con un emendamento presentato dai parlamentari Flavio Di Muro (Lega) e Gianluca Rospi (M5S), ed inserito nell’Art.41 del cosidetto “Decreto Genova” (quello che l’esultante ministro Toninelli ha scritto col cuore), viene decuplicata la soglia prevista per la presenza di idrocarburi nello sversamento di fanghi industriali, da utilizzare come “fertilizzante” nei terreni agricoli, che potranno essere concimati con una massiccia irrorazione di benzodiossine, idrocarburi policlinici aromatici, Toluene, Selenio, Berillio, cadmio, diossina… Si tratta di preziosi ingredienti che col loro importante apporto proteico contribuiranno ad arricchire la nostra dieta, contribuendo a migliorare la nostra salute. Giusto per innalzare gli standard di tutela del consumatore sia italiano che estero, senza danneggiare l’ambiente e le filiere produttive. Non per niente, il vero problema sono le scie chimiche nei cieli psichedelici del grillismo militante! 

“Il suolo è un bene comune, è il principale patrimonio naturale su cui l’Italia e l’Europa possono fare affidamento per il proprio futuro. Non possiamo più permetterci di perdere terreno. Il suolo è un laboratorio biologico straordinariamente diversificato composto da una immensa quantità di organismi dalla cui attività dipendono la produzione di biomassa, la catena alimentare e la biodiversità terrestre. Tramite le proprie capacità fisiche di filtrazione, di tamponamento e di trasformazione, agisce come barriera alla propagazione delle sostanze inquinanti nelle risorse idriche mentre assorbendo grandi quantitativi delle acque piovane funge da regolatore dei flussi idrici superficiali e di controllo degli eventi alluvionali. Il suolo è una parte integrante e insostituibile del capitale naturale del pianeta Terra e svolge un ruolo strategico per il mantenimento dell’equilibro dell’intero ecosistema. Un suolo di buona qualità è in grado di esplicare correttamente le proprie funzioni ecologiche, economiche, sociali garantendo la fornitura di peculiari servizi ecosistemici, ovvero i benefici che l’uomo ottiene, direttamente o indirettamente, dagli ecosistemi e necessari al proprio sostentamento.”

Poi si sa, la strada dell’inferno è lastricata di buone intenzioni… Il Governo del Popolo non sapeva in quale modo smaltire i fanghi di depurazione (e sgravare le aziende che li producono da ogni onere), che tanto valeva rivenderli come concime e disseminarli nei campi, reimmettendoli nella catena alimentare con una bella spruzzata di pregiata eau de fogneSai quella storia sulla “qualità della vita”?!?

“Quella contro i fanghi di depurazione è una battaglia nella quale sono personalmente impegnato sin dai miei primi anni da attivista del M5S.”
Danilo Toninelli
(14/10/2018)

E pensa te cosa di peggio avrebbe potuto fare il Concentrato, se non si fosse interessato al problema per tempo…
Per fortuna (sua) adesso Danilo Toninelli è ministro (eppoi dicono che i miracoli non esistono) e siede stabilmente al governo di altrettanti miracolati. Con tutto l’acume che lo contraddistingue, scambia la merda per cioccolata e vuole pure convincerci di quanto è buona dopo averla assaggiata.

Che c’azzecca poi lo spandimento dei fanghi col “Decreto Genova”?!? Si tratta di una di quelle questioni che è meglio non indagare, se non ci si vuole avventurare nel mondo dissociato del bispensiero grulloide. Non contenti, per arruffianarsi le cosche elettorali di Giggino ‘O Sarracino (e tutelare al meglio gli interessi di famiglia), gli ensiferi riescono ad infilare sempre nel decreto, che per tutto è pensato tranne che per Genova, un incredibile maxi-condono per Ischia che prevede la ricostruzione delle case abusive a spese dello Stato, salvo essere condonate dopo la riedificazione. Il surrealismo applicato alle categorie del cialtrone in politica.
Non per niente al contrasto dell’abusivismo edilizio il programma ambientale del M5S dedicava un intero paragrafo, in un pippone di vibrante indignazione legalitaria:

«Dal primissimo abusivismo di “necessità”, quello di un paese povero che faticava a diventare moderno, siamo passati attraverso tre condoni di Stato a “premiare” chi ha infranto qualunque regola, distrutto il paesaggio, devastato il territorio e un settore economico, fino ad arrivare all’abuso di stato nel 2009 il governo Berlusconi annuncia infatti il “Piano Casa” con cui si possono aumentare i volumi degli edifici a prescindere da qualsiasi regola urbanistica. Secondo i più recenti dati Istat, la dimensione del fenomeno dell’abusivismo edilizio in Italia raggiunge, anche proprio grazie alle manovre legislative del condono edilizio, dimensioni che non hanno riscontro nelle altre economie avanzate: fino a 60 edifici su 100 in alcune regioni del Sud. La crisi delle costruzioni non ha in alcun modo fermato lo sviluppo dell’edilizia illegale, anzi, ne ha accresciuto il peso.
[…] L’aggiramento delle regole urbanistiche, sostanzialmente un’altra faccia del sommerso, raggiunge l’apice al Sud. Tanto che l’Istat si spinge fino a denunciare “una deriva pericolosa verso situazioni di sostanziale irrilevanza della pianificazione urbanistica”.
[…] L’abusivismo oltre ad una piaga per il territorio significa anche minore sicurezza per i cittadini ed economia in nero: l’abusivismo edilizio si incrocia con il ciclo del cemento illegale e con la malavita organizzata, ed è favorito dalla crisi economica. Le demolizioni, a differenza dei condoni edilizi, sono la più efficace forma di prevenzione e dissuasione del fenomeno

Poi per fortuna a ripristinare la legalità è arrivato il “Governo del cambiamento”, che più che altro sembra una brutta copia in camicia nera degli esecutivi democristiani di Mariano Rumor, ed ha il suo punto di forza sul matrimonio di interessi col più vecchio partito della politica italiana, che abbandonate le velleità secessioniste adesso ammicca apertamente ai nostalgici mussoliniani, dopo l’alleanza organica con gli amici sansepolcristi di Casa Pound.

Ma all’occorrenza può contare in Parlamento sulla benevola astensione di Forza Italia coi suoi ultimi papiminkia e l’appoggio supplementare dei Fascisti d’Italia intruppati dietro Giorgetta Meloni, la pancetta nera della Garbatella. Li chiamano “sovranisti” e sono l’ennesima porzione di nuovo che avanza.

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FUORI I SECONDI!

Posted in Muro del Pianto with tags , , , , , , , , , on 7 novembre 2016 by Sendivogius

simpson

Di solito non ci occupiamo delle miserie del partito bestemmia. E, se in caso, lo facciamo sempre con molta riluttanza, come si conviene per motivi di profilassi, quando si maneggiano scorie altamente tossiche. Tuttavia, esistono momenti infami nei quali davvero lo squallore sembra tracimare ben oltre i confini dell’ordinario disgusto, per assurgere a metafora dello schifo assoluto.
Riforma Costituzionale Renzi - by Edo BaraldiAssistere allo spettacolo immondo di un grufolante energumeno dall’aspetto porcino, che si agita tutto sudaticcio a maniche di camicia, con la claque a comando tra fondali di cartapesta, in una specie di catacomba popolata da casi umani, ed il cui senso sfugge ai più, di per sé costituisce già qualcosa di molto disturbante. Ma il ‘renzismo’ di loggia e di lobby al governo ci aveva già abituato a questo e ben altro…
Renzi e VerdiniC’è qualcosa di davvero repellente in questa parodia peronista calata a Roma coi suoi amichetti brutti della parrocchietta, che ha usato il principale partito della fu “sinistra” italiana per FORZA ITALIAricostituire la peggior Democrazia Cristiana. col supporto vincolante dei voti della destra. Ancor più ributtante è osservare quell’ossequiente codazzo di vecchi compagni di merende, assurti a lacché di corte e che ne magnificano ogni passo, pronti come sono a prostituirsi per una sedia in galleria, dopo aver venduto l’anima e soprattutto il culo a questo insulso portaborse di provincia.

serracchiani-anti-renzi

È l’avanzo di nuovo, che altro non ha mai fatto altro nella vita se non il “politico” di professione e per vocazione, prima di reinventarsi “rottamatore”. Ronald Reagan era ancora presidente degli USA, il Muro di Berlino non era ancora stato abbattuto, il putto portava ancora i calzoncini corti e già leccava il culo a tempo pieno ad una dirigenza decrepita in un partito eternamente al governo, tanto da diventare il simbolo stesso dell’immanenza di un potere che poi sarebbe imploso con le ruberie di tangentopoli e l’onda d’urto delle bombe mafiose del 1992.
È l’ex chierichetto furbo che prima ha scalato i vertici del partito con un’opa ostile, e poi se ne è fatto proclamare segretario, dopo aver fatto cambiare le regole dello statuto che ne impedivano la nomina e che, adesso che comanda lui, invoca lealtà (o meglio, sottomissione e cieca ubbidienza) a quella stessa ex dirigenza che ha ingannato e tradito in ogni modo possibile, quando sbavava e scalciava per ascendere al potere assoluto.
Renzi con Buttiglione e Andreotti - Il nuovo che avanzaE’ semplicemente surreale osservare questa pantomima di premier descamisado, trincerato nei recinti democristiani di quella fossa biologica per la raccolta liquami che chiamano Leopolda, mentre da segretario di partito e premier di governo presiede la riunione della sua corrente personale consacrata al culto della personalità, in una sovraesposizione mediatica senza precedenti che rasenta il patologico.
renzi-ovunqueE lì celebrare se stesso, che altro non ha da offrire al di fuori delle sue smorfie da bugiardo compulsivo e del suo ottimismo da venditore di pentole usate; isolato dal resto del mondo in una specie di Firenze blindata, mentre all’esterno del suo bunker infuria la rivolta sociale. È eccezionale osservare un segretario e premier che da abusivo invoca l’espulsione della sinistra del partito, dopo aver occupato la dimora altrui.
dichiarazione-renziE si consideri che non ha ancora ottenuto i pieni poteri che la nuova costituzione ed una legge elettorale scritta su misura gli garantirebbero in caso di vittoria al plebiscito referendario che si è ritagliato su misura, con tanto di scheda falsa. Si pensi cosa sarà capace di fare dopo…
E si ricordi che si è ancora in tempo per fermarlo! ORA.

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