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Il Matto dell’Imbecille

Posted in Muro del Pianto with tags , , , , , , , , , , , on 22 gennaio 2014 by Sendivogius

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Al mondo ci sono
imbecilli superficiali
e imbecilli profondi.”
  Karl Kraus

Confutare gli sproloqui di un imbecille, comporta quasi sempre il rischio di passare per idioti.
Se miracolato dal dono del silenzio, persino un cretino potrebbe sembrare una persona intelligente. Ma, per nostra sfortuna, gli imbecilli vogliono sempre parlare.
Bacarozzone Ad occuparci di questioni (quasi) serie, era da un po’ che avevamo perso di vista il nostro V per Ventresca… Superando il disgusto naturale e correndo il pericolo implicito, non potevamo comunque trascurare il Capo Grullo, mentre si esibisce nelle consuete pratiche anal-masturbatorie dal basso della sua latrina virtuale, con l’eloquenza di chi ha scambiato la bocca con ben altro orifizio comportandosi di conseguenza. Il tizio, per emettere i suoi miasmi flatulenti, per giunta amplificati dai suoi 160 replicanti (o moltiplicatori di peti?) nominati alle Camere, ha pure bisogno di farsi aiutare dai ghost-writers della Casaleggio Associati.
E così, mentre l’intero arco costituzionale, a torto o a ragione, si (pre)occupa della stesura di una nuova legge elettorale che si preannuncia pessima, il capo politico, come d’abitudine, si sottrae ad ogni forma di confronto e (ovviamente!) di proposta, dedicandosi all’unica cosa che sembra riuscirgli bene: il turpiloquio compiaciuto nell’insulto più becero, baloccandosi coi sondaggi autogestiti per i followers della setta pentastellata.
followingLui scappa e ovviamente i codardi sono gli “altri”, convinto com’è che le riVoluzioni si facciano a colpi di “vaffanculo!”, perdendo ogni volta l’occasione di utilizzare un biglietto vincente di sola andata, per raggiungere l’agognata meta a cui più di ogni altro avrebbe diritto con un posto in prima fila.
Pertanto, non perderemo tempo a commentare i soliti deliri del Grullo, intento a ruttare qualcosa sull’incredibile ‘coerenza’, che contraddistingue i bimbiminkia del MoVimento, a marchio registrato del duce barbuto, incontaminati come una cloaca e illibati come la monaca di Monza.
IL COMICO BEPPE GRILLO  ATTRAVERSA A NUOTO LO STRETTOIn fondo parliamo di Beppe Grillo, quello che fino all’estate del 2013 aveva come priorità l’eliminazione del porcellum, per tornare al mattarellum (inverno 2013), passando per lo spagnolo-elvetico, per il belga e l’Hondt, quindi rivalutare il “porcellum” per poi convertirsi al sistema proporzionale (gennaio 2014), salvo prossimi ripensamenti.
Per l’appunto, questioni di coerenza e chiarezza di idee: poche ma confuse.
D’altronde, Grillo è lo stesso che si dilettava in profezie di sventura, credendosi forse la reincarnazione di frate Malachia, mentre preannunciava il default autunnale dell’Italia, rinviandolo di mese in mese ad ogni smentita. È quello che annunciava il prossimo “impeachment” del Presidente Napolitano, con ultimatum intimidatori in stile mafioso (o brigatista), salvo rinviare la messa in stato d’accusa a data da destinarsi, quando finalmente qualcuno deve avergli fatto notare l’inconsistenza delle accuse. O più probabilmente i costi legali dell’istruttoria.
Con ogni evidenza, abbiamo a che fare con un raffinato stratega; si tratta di un sofisticato giocatore di scacchi, la cui mossa più riuscita è il matto dell’imbecille. E non si accorge invece di essere lui stesso intrappolato nello stallo senza risoluzioni di un perenne Zugzwang.
Se il potere logora chi non lo ha, dà sicuramente alla testa degli imbecilli.

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