Archivio per Satira

(131) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , on 1 febbraio 2020 by Sendivogius

Classifica GENNAIO 2020″

Con raro acume sociologico, nelle loro analisi post-elettorali, fior di commentatori a tempo pieno hanno ‘scoperto’ che esiste una cesura socio-culturale, tra le grandi aree metropolitane (che in Italia sono limitate ad una mezza dozzina di città) ed i margini periferici di una provincia profonda, culla di un “disagio” radicato che la Sinistra non riuscirebbe più ad intercettare, né interpretare. E non ci riesce, in virtù di una sua spiccata supponenza elitaria e senso di superiorità che ne alimenterebbero atteggiamenti arroganti, rendendola inesorabilmente ‘antipatica’.
Invece, com’è noto, la Destra sprizza simpatia da tutti i pori, nella naturale modestia e delicata sensibilità sociale che da sempre ne contraddistingue ogni sua espressione, volta a sobrietà e moderazione; per non tacere della raffinata ironia, che trasuda dalle sofisticate creazioni delle sue pagine culturali, passando per i propri think-tank di riferimento… Uno a caso:
Ora, senza voler nulla togliere al genio incompreso all’analisi ‘sociologica’ di siffatti pozzi di scienza, volendo essere generosi, che borgo e contado costituiscano da sempre due entità diverse, ma unite dalla reciproca incomprensione, era risaputa fin dai tempi di Romolo e Remo (“Remolo”, per qualcuno), ma forse pure prima…
Se poi per piacere alla “gente” bisogna infilarsi una trombetta nel culo ed ingozzarsi a sbafo come un maiale all’ingrasso, sbaciucchiando rosari tra un rutto e l’altro, perché questo è il “sentimento popolare” diffuso, nonché il meglio che riesce ad esprimere… Be’ allora ci può anche stare che uno si senta orgogliosamente “superiore” per oggettiva constatazione e che no, proprio non voglia scendere al livello di una massa di analfabeti, dal quoziente intellettivo di un babbuino ubriaco, che fuori dal proprio recinto guarda con sospetto ogni “foresto” e addita con malcelato disprezzo chiunque abbia sfogliato almeno un libro (sia pure per sbaglio) negli ultimi 30 anni, in un’Italia sempre più stronza. Almeno a giudicare dai rapporti annuali di Censis ed Eurispes, nella rilevazione dello schifo che siamo diventati; ovvero, che siamo sempre stati, anche se non ce ne rendevamo conto.
Il “disagio” (mentale) lo si riconosce benissimo, ma non per questo uno ha l’obbligo di farsene carico. Non è che il sedicente “popolo” si prende tutto in blocco, a scatola chiusa, merda inclusa.
Perché la Vandea anche no, grazie!

“PARMAGEDDON”
di Alessandra Daniele
(27/01/2020)

«Matteo Salvini ha fatto di tutto per vincere le elezioni in Emilia Romagna.
S’è ingozzato per mesi di prosciutto e parmigiano, e poi ha chiesto ai suoi fans un digiuno di solidarietà.
S’è proclamato martire della giustizia sommaria, e poi è andato a fare il vigilante ai citofoni.
Ha imposto come candidata Lucia Borgonzoni e poi se l’è mangiata, trattandola da valletta di Sanremo.
Ha chiesto il voto ai cittadini di Bibbiano e dintorni dandogli del branco di pedofili.
Matteo Salvini ha fatto di tutto per vincere le elezioni in Emilia Romagna. E soprattutto per questo le ha perse.
Perché ha stufato. E schifato.
Ha rotto i coglioni.
Come Matteo Renzi, ha preteso un referendum ad personam, e come Renzi lo ha perduto.
Ha fallito nell’unica cosa che sapeva fare. È stato sconfitto, in Emilia Romagna dal PD, e in Calabria dal PD e persino da Forza Italia.
Perché come Renzi, Matteo Salvini ha rotto i coglioni.
La pacchia è finita.
È finito l’Anno del Maiale.
Se il PD è riuscito così a schivare il meteorite dell’apocalisse elettorale, il Movimento 5 Stelle invece l’ha preso in pieno.
L’anti-parlamentare M5S è ormai un partitino che esiste soltanto in parlamento.
Fondato da un comico, affondato nel ridicolo, il M5S oggi muore dov’è nato e com’è nato: con un sonoro Vaffanculo, stavolta ricevuto.
Per quanto precipitosa, la fuga pre-elettorale di Luigi Di Maio è stata pateticamente tardiva.
Nel suo discorso delle dimissioni, così renziano nel suo dare tutte le colpe ai “nemici interni” al partito senza riconoscere nessuna delle proprie, Di Maio ha inserito anche il classico “Ho visto cose che voi umani”. In realtà, la citazione di Blade Runner adatta al M5S è un’altra: “I topi abbandonano la nave che affonda. E poi la nave affonda”.
L’Anno del Topo è cominciato.»

Hit Parade del mese:

01. PETO DI FOGNA

[20 Gen.] «Vi colpirò forte politicamente. Vi farò male, molto male. Vi faremo un culo così, segnatevelo. Quando governeremo questa Regione non vi troveremo più, vi nasconderete nei vostri meandri. Per fermarci dovete solo spararci.»
(Nicola “Naomo” Lodi, vicesindaco leghista di Ferrara)

02. Potevo sprangare il Parlamento e costituire un Governo esclusivamente di fascisti. Potevo: ma non ho, almeno in questo primo tempo, POTUTO.

[24 Gen.] «Noi domenica le elezioni in Emilia-Romagna non le vinciamo. le STRA-VINCIAMO!.»
(Matteo Salvini, Stra-Perdente)

03. SPEZZEREMO LE RENI ALL’EMILIA

[26 Gen.] «Vincere… e vinceremo!»
(Iva Garibaldi, la Portavoce di Salvini ‘esperta’ in comunicazione)

04. IL BRODO NERO DEI POPULISTI

[28 Gen.] «Bisognerebbe preparare un nuovo contenitore di ambientalismo radicale e populismo pragmatico, per recuperare milioni di astenuti ed ex salviniani.»
(Marco Travaglio, il Cuoco)

05. A CASA TUA PUOI FARLO, NEL SEGRETO DELLA TUA CAMERETTA

[19 Gen.] «Mi vergogno di quel cantante che paragona donne come troie, violentate, sequestrate, stuprate e usate come oggetti. Lo fai a casa tua, nella tua cameretta, non in diretta sulla Rai e a nome della musica italiana.»
(Matteo Salvini, una Vergogna twittante)

06. MAGNA PURE TRANQUILLO!

[29 Gen.] «Mi spiace, ma se uno vuole stare in prigione perchè non gradisce che chi lo sta venendo a liberare si fa i selfie con la nutella vuol dire che non ha abbastanza voglia di uscire. Aspetterà.»
(Claudio Borghi, il Liberato)

07. TECNICISMI

[18 Gen.] «Io sono un tecnico prestato alla politica.»
(Laura Castelli, talento a 5 stelle)

08. DOLCE CRIMI (I)

[22 Gen.] «Vito Crimi è una persona pacata, più che ragionevole.»
(Pierluigi Bersani, Dissociato)

09. DOLCE CRIMI (II)

[30 Gen.] «Certe cose più stanno lontano dai politici e meglio è. I dati delle persone e altre informazioni non devono essere a disposizione degli eletti.
Casaleggio non fa politica e quindi non li usa a fini politici.»
(Vito Crimi, il Reggente)

10. L’IMPORTANTE È CREDERCI

[23 Gen.] «Italia Viva al 4%? Ne riparliamo dopo le elezioni. Io dico che staremo a doppia cifra.»
(Matteo Renzi, il diversamente vivo)

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Brodetto di Capitone

Posted in Masters of Universe, Ossessioni Securitarie with tags , , , , , , , , , on 27 gennaio 2020 by Sendivogius

Cazzo se è stata una lunga apnea, mentre tutt’attorno volava merda a palate!
Allora… com’è che recitava il mantra, salmodiato fino allo sfinimento, per frantumazione molecolare degli zebedei?!?

Il 26 Gennaio li mandiamo tutti a casa… inviamo l’avviso di sfratto al governo… Ovvero, l’Esecutivo di disperazione che l’Uomo dei Selfie dovrebbe invece tenersi ben stretto, visto che fa talmente schifo da essere uno straordinario moltiplicatore di consensi e dunque suo principale traino elettorale…
E visto che la pantomima sguaiata premia: dimissioni! …ci giochiamo tutto…
Ecco appunto! Esattamente, l’Uomo che magna cos’è che si giocava? Perché in ogni partita c’è chi vince e c’è chi perde. E non è ben chiaro cosa avrebbe perso LVI in caso di sconfitta, ora che l’Emilia Romagna non ha voluto essere ‘liberata’ ed anzi l’ha mandato sonoramente a fare in culo con tutta la tribù di zotici al pascolo, assieme al resto dei suoi manipoli in camicia nera. Tanto che gli è toccato riarrotolare la candidata sockpuppet nel cassetto dei resi e tirare dritto fino alla prossimo buffet; nonostante fosse andato a raccomandarsi alla madonna (una delle tante in circolazione), dopo la visita a parenti e amici sotto sale…

E ovviamente con l’immancabile imitazione della ducia gemella, per plagio elettorale su clonazione digitale…

Entrambi dovranno rimettere in frigo le bottiglie di spumante e magari rivalersi alle prossime elezioni in Toscana, dove potrebbero essere più fortunati… Tuttavia tra porci, prosciutti, madonne, e groupie dagli ardori sovrani, non dubitiamo che il Mussolini di ghisa saprà consolarsi e sollazzarsi a dovere, votandosi ai suoi idoli profani preferiti, in quel di Bibbiano…
Cuius regio, eius religio. E ovviamente continuerà ad ammansire in pubblico il suo enorme faccione da culo, come se nulla fosse. Evidentemente la parabola dell’altro Matteo, con le elezioni trasformate in ordalia su sé stesso, non gli hanno insegnato nulla.

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PAPEETON

Posted in Muro del Pianto with tags , , , , , on 22 gennaio 2020 by Sendivogius

«Se mi arrestano, devono trovare un carcere bello grande per tenerci dentro tutti»
Matteo Salvini
(21/01/2020)

Allora dovrà essere un pozzo nero davvero molto profondo, per poter contenere tanta merda e tutta insieme.
Previdente, per ogni evenienza, il verro all’ingrasso ha finalmente cominciato la dieta, dopo aver ingurgitato qualsiasi pastone gli sia passato sotto il grugno negli ultimi tre anni, insieme a qualche altro migliaio di adepti convertiti al gran digiuno depurativo per spurgo solidale.
In attesa del ritiro pentecostale, sono già aperte le iscrizioni alla Gara di Rutti ed al Torneo di Scorregge, per la serie “le nostre irrinunciabili tradizioni sovrane”.
Primo premio: Capitone ai ferri.
Bacioni!

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(130) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , on 3 gennaio 2020 by Sendivogius

Classifica DICEMBRE 2019”

 Renzi… Salvini… Meloni… Berlusconi… Di Maio… twitterfacebookinstagram… e ora pure TikTokdirette streaming… Nutella… Gattini… Cagnolini… Santini… Mussolini… Madonne e pompini..!
Anno nuovo, stessa merda di sempre.
Data la produzione incontrollata su peristalsi intenstinale di stronzate compulsive, che eruttano senza sosta come un geyser pompato a merda, urge inderogabile opera di profilassi per smaltimento rifiuti solidi organici.
Questa è roba da trattare coi guanti. Di lattice!

Hit Parade del mese:

01. MA ANCORA PARLI?!?!

[22 Dic.] «Blair ha governato a lungo, portando diritti e crescita. Corbyn lo ha attaccato spalancando le porte alla destra di Johnson. Anche in Italia chi ha contestato la nostra stagione riformista ci ha consegnato al populismo, non alla rivoluzione proletaria.»
(Matteo Renzi, morto che parla)

02. POLIZIA PONTIFICIA

[08 Dic.] «Diffido di chi non fa presepi o non espone simboli del proprio credo, perché potrebbe suscitare qualche reazione di altri cittadini.»
(Franco Gabrielli, pulotto sovrano)

03. PER DIO E PER LA MADONNA!

[31 Dic.] «Farò tutto quello che è umanamente possibile, con l’aiuto di Dio e del Cuore Immacolato di Maria, per restituire agli Italiani lavoro, serenità e sicurezza, alle famiglie speranza e futuro, ai giovani certezze e diritti»
(Matteo Salvini, il Madonnaro)

04. IL POPOLO HA SEMPRE RAGIONE

[13 Dic.] «My strong belief is that people are always right. Friendship between Italy and the UK is and will remain solid. Congratulations to Boris Johnson.»
(Luigi Di Maio, il Poliglotta)

05. E ‘STI CAZZI?!?

[19 Dic.] «È appena uscito “L’altro mondo – In viaggio con Alessandro di Battista”, il documentario sul nostro viaggio in Centro America. Se ne avete voglia dategli uno sguardo e poi scrivetemi cose ne pensate. È il racconto di 8 mesi vissuti percorrendo le strade d’America con un bimbo piccolissimo che sta crescendo alla grande. È un documentario che, in parte, spiega le ragioni delle mie scelte passate e anticipa quelle future.»
(Alessandro Di Battista, il Vacanziere)

06. COMICHE D’ITALIA

[29 Dic.] «Fratelli d’Italia è pronto a dare il suo contributo. C’è anche una nostra mozione di condanna a ogni forma di antisemitismo.»
(Giorgia Meloni, la Contribuente)

07. LA FORZA DELLA COERENZA

[22 Dic.] «No alle furbizie o il Paese diventa inaffidabile.»
(Teresa Bellanova, fedele alla linea)

08. RIVOLUZIONE LIBERALE

[07 Dic.] «Guardo con interesse alle Sardine, vi ritrovo elementi e quella libertà che furono propri della rivoluzione liberale di Berlusconi.»
(Francesca Pascale, la first lady)

09. A VOLTE RITORNANO

[16 Dic.] «Per me le sardine sono un movimento che replica le varie articolazioni comuniste che hanno generato le brigate rosse.»
(Carlo Taormina, l’avvocato delle cause perse)

10. UNA GARANZIA!

[02 Dic.] «Scusate, ma devo andare a puttane.»
(Silvio Berlusconi, il nobil signore)

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Ultimatum alla Terra

Posted in Stupor Mundi with tags , , , , , on 5 dicembre 2019 by Sendivogius

Dopo tre settimane di traversata oceanica in catamarano, Greta Thunberg attracca finalmente tra gli yacht di lusso nel porto turistico di Lisbona, per continuare la sua interminabile vacanza attorno al mondo. L’eco-fenomeno, a cui sono stati rubati i sogni e l’infanzia, proseguirà il gran tour alla sfilata ecologica di Madrid, dove presenterà regolare denuncia per furto.
Si attendono clamorosi sviluppi…

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(125) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , on 3 agosto 2019 by Sendivogius

Classifica LUGLIO 2019”

Interdetta alla balneazione parte della riviera romagnola, per contaminazione da Escherichia coli
Troppi stronzi in acqua!

Hit Parade del mese:

01. UNO VALE ZERO

[22 Lug.] «Per i consiglieri comunali abbiamo deciso di introdurre il cosiddetto “Mandato Zero”. Che cos’è il mandato zero? È un mandato, il primo, che non si conta nella regola dei due mandati. Un mandato che non vale»
(Luigi Di Maio, meno di zero)

02. COME COZZE SUGLI SCOGLI

[24 Lug.] «Avevo promesso che mi sarei dimesso se la Tav fosse passata. Non era un ricatto, l’avevo detto d’impeto… Qualcuno poi mi ha fatto notare che se mi dimettessi ora non conterei più nulla, invece bisogna restare in Parlamento per continuare a osteggiare quest’opera inutile e dannosa. E, in fondo, a dimettersi dovrebbero essere tutti gli altri 5 Stelle, non io che sono rimasto coerente.»
(Alberto Airola, il Coerente)

03. LA NOTTE DELLO SCIACALLO

[18 Lug.] «Io con il Partito di Bibbiano non voglio avere nulla a che fare, con il partito che in Emilia Romagna toglieva alle famiglie i bambini con l’elettrochock per venderseli non voglio avere nulla a che fare.»
(Luigi Di Maio, una miserabile merda)

04. LA SAMARITANA

[29 Lug.] «Ho chiesto più volte ai partiti di smetterla di alimentare odio, che poi si ripercuote nelle strade.»
(Paola Taverna, la Pacificatrice)

05. L’IGNORANZA AL POTERE

[05 Lug.] «L’Italia può e deve essere protagonista di una nuova stagione di multilateralismo sincero e concreto. Possiamo esserlo perché non abbiamo scheletri nell’armadio, Non abbiamo una tradizione coloniale, non abbiamo sganciato bombe su nessuno, e non abbiamo messo il cappio al collo di nessuna economia.»
(Manlio Di Stefano, Scimmia nuda)

06. CERTEZZE METAFISICHE

[16 Lug.] «La Russia non ha dato nessun finanziamento alla Lega, ne sono sicuro. Mi è stato assicurato direttamente dal presidente Vladimir Putin.»
(Silvio Berlusconi, il Garante)

07. FUMO DI PIPPA

[02 Lug.] «Si può continuare a vivere in una dimensione politica in cui c’è il record di occupati, merito del Jobs Act, e il governo della propaganda nasconde il grande risultato della nostra riforma?»
(Matteo Renzi, imbarazzante cazzaro)

08. FACILITATORS

[12 Lug.] «La chiave per coinvolgere più persone nel Movimento è nell’organizzazione, che non sia fatta di decisori del Movimento ma di facilitatori.
Tante persone si occupano di alcuni temi, ma chi è che coordina le azioni di tutti? Non ci sono persone dedicate. Con la nascita di un’organizzazione nazionale mettiamo mano a problema per rendere più efficace il Movimento sul territorio. Il ruolo dei facilitatori sarà quello di occuparsi di temi specifici in un nuovo gruppo nazionale del Movimento che si chiamerà ‘Team del futuro‘: sarà composto da 12 persone e si occuperà di progettare e organizzare il futuro del Movimento nei prossimi 10-20 anni»
(Luigi Di Maio, Supercazzolaro)

09. UNA CAGATA PAZZESCA!

[21 Lug.] «Questa sera, alle 21.15, su Sky Atlantic andrà in onda “L’Altro Mondo”, il film-documentario sul viaggio che ho fatto con la mia famiglia in Centro America. È un documentario che non ha nulla a che vedere con la politica, semmai spiega le ragioni delle mie scelte. È un racconto di vita, sociale direi, su un pezzo di mondo meraviglioso, un mondo esplorato e raccontato viaggiando con un bimbo di pochi mesi. Buona visione, poi ditemi cosa ne pensate.»
(Alessandro Di Battista, Fancazzista a tempo pieno)

10. FALLIMENTO PARTECIPATO

[18 Lug.] «Per la prima volta a Roma stiamo sperimentando un bilancio partecipativo che coinvolge l’intera città e i suoi Municipi.»
(Virginia Raggi, la Madonnina dolente)

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Vlad The Immortal

Posted in Stupor Mundi with tags , , , , , on 21 luglio 2019 by Sendivogius

Idolatrato dai sovranisti di tutto il mondo, uniti nelle fantasticherie nazistoidi di un mondo intruppato dietro ad una ritrovata tradizione neo-völkisch e sanificato dalla presenza di allogeni contaminanti, il compagno Vladimir Vladimirovič Putin, in arte “zar”, è assurto ormai ad icona pop della metafisica nazionalpopulista consacrata al Führerprinzip, massimamente venerato nel pantheon profano del nazileghismo.
Di fatto, è un personaggio dai tratti mitologici, sapientemente costruiti tramite un imbarazzante culto della personalità (come si conviene ad ogni dittatore travestito da antico romano), che trascende la realtà per farsi mitopoiesi, e con risultati peraltro grotteschi…
E che per giunta si presta ad ogni presa per il culo possibile, da parte di chi è immune a cotanto fascino marziale.
La verità è che lo zar Putin è soprattutto un brand commerciale, con un discreto ritorno politico tra gli affezionati cultori del genere nazi-fetish a prevalenza omoerotica, nel diafano machismo asessuato di una figura dai contorni quasi impersonali, nella glabra glacialità dello stesso, da alieno infiltrato con sembianze umanoidi…
O tanto da rasentare inquietanti somiglianze con l’immaginario vampirico di celebri serie come The Strain (vedasi Mr. Quinlan), o con perfidi villain come Eli Damaskinos in Blade II”.
A questo punto ci si chiede se non si tratti davvero di una sorta di ibrido surgelato in soluzione criogenica, custodito nei sotterranei del KGB e clonato a ripetizione su matrice genetica.
Sai?!? ‘Na roba ‘virale’ tipo the agent Smith
Ovvero un cyborg corazzato in grado di viaggiare a ritroso nel tempo… il soviet terminator delle glorie perdute.
Che sia vampiro, alieno, o androide, il compagno Vlad è in realtà un immortale.
Come il Conte di Saint-GermainNicolas FlamelAasvero l’ebreo errante… l’ombra di Vladimir Vladimirovič aleggia su di noi, aggirandosi nel nostro mondo da almeno mezzo millennio, anche se le tracce si perdono invero nella notte dei tempi.
Narra la leggenda che lo stesso Leonardo da Vinci si sia ispirato ad uno dei suoi molti avatar, il Giocondo, onde cercare di catturarne l’enigmatico sorriso nell’imperscrutabilità dei lineamenti…
Ma tracce della sua presenza si trovano un po’ in tutte le epoche per ogni dove in Europa, fino a tempi più recenti…
Dal generale Athanasios (Thanassoulas) Valtinos, eroe della guerra di indipendenza greca…
Fino al più tenebroso agente bolscevico Mordechai Blinchikov
Vlad l’Immortale è eterno e cammina in mezzo a noi.
E, come ogni “Maestro” che si rispetti, ha anch’esso i suoi fedeli Renfield

Basta stare loro alla larga.

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MAN IN BLACK

Posted in A volte ritornano, Stupor Mundi with tags , , , , , , , on 11 marzo 2019 by Sendivogius

Il Capitano ha fatto il bucato. E al contempo ha ritrovato pure chi gli stira di nuovo le camicie.
Esaurito il guardaroba di divise riassemblate in un patchwork di mostrine, stellette, alamari, distintivi, gradi finti e patacche varie, tutte spillate assieme dall’Arlecchino padano che cambia uniformi con più frequenza delle mutande, dopo le orripilanti felpe con segnaletica stradale aggiunta, il ministro più travestito d’Italia, messo da parte il cop-fetish, declina verso il sobrio e sceglie finalmente la tenuta originale che più gli si addice, per la sua sfilata all’eterno carnevale. Poteva mancare dunque la mitica camicia nera, a suggellare la sua personalissima parodia mussoliniana, onde eccitare i nostalgici in polluzione necrofila per quell’altro attore consumato che era il Benito in orbace?!?
È che gli riesce proprio naturale, anche se deve ancora esercitarsi sulla mimica facciale e protendere meglio il mascellone volitivo,
affilando la faccia da deficiente spiritato, meglio se in pose fantozziane per cartoline ricordo con annessi “Bacioni!” e sditazzate di ‘Nduja. Di questo passo, ce lo ritroveremo presto a torso nudo sopra una trebbiatrice, o in canotta e pantaloni ascellari in groppa ad un cavallo bianco; meglio ancora se con uno scolapasta in testa, mentre inarca il grugno in avanti e fa la faccia cattiva, scattando selfie di profilo per le masturbazioni di gruppo al fan-club ‘sovranista’ dei suoi squadristi da tastiera.

Libidine pazzesca, per il nuovo sex symbol a mano armata, che tanto agita le fantasie erotiche delle leggendarie casalinghe di Voghera.
Non avrà lo stesso fascino della divisa, ma al ppoppolo piace! Eppoi è risaputo che il nero sfina gli obesi.

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Incantesimo napoletano

Posted in Muro del Pianto with tags , , , , , , , , on 10 febbraio 2019 by Sendivogius

Allora è proprio vero che non c’è fine all’idiozia.
In questi ultimi mesi, il governo nazi-populista dei giallobruni al potere ci aveva pure abituato a livelli di cialtroneria inimmaginabili, elevando di molto l’asticella della decenza, già abbondantemente abusata nello stupro di gruppo condiviso, ma in tutta franchezza un imbecille di portata cosmica come questo coglione qui ancora lo dovevamo vedere…!
Guardatevelo (e ricordatevelo!) il gaudente bamboccione napoletano dal ghigno perenne incorporato, accanto alla teca del San Gennaro di cittadinanza, mentre realizza lu miraculu e fa impallidire ogni televendita dei suoi predecessori, in un trionfo kitsch illuminato al laser beam. Sembra una via di mezzo tra la Lotteria di Capodanno ed un numero del Mago Silvan, dove il trucco consiste nell’animazione del pupazzo a retrocarica, che solleva il lenzuolino bianco nella scoperta di una sorta di dildo gigante, mentre i ventriloqui della Caseleggio Associati gli fanno pronunciare frasette strafatte da aforismario tardo-adolescenziale.
Et voilà! Il Reddito di Cittadinanza (RdC) è servito! Poco importa se si tratta di un incrocio ibrido tra l’antica Social Card (manco ve la ricordate più, vero?!) di Giulio Tremonti ed il più recente “reddito di inclusione”, condensati insieme in una unica tesserina dorata, racchiusa in una teca che ricorda tanto la rosa incantata della Bella e la Bestia.
E non sai se era peggio quando questo pupazzetto buffo s’affacciava dal balcone urlando di aver sconfitto la povertà (!) con la claque autoconvocata in overdose da stronzate.

“La signora in giallo”
di Alessandra Daniele

«Luigi Di Maio l’ha presentata in una teca come una Madonnina piangente: la prima tessera del mitico Reddito di Cittadinanza. Che in realtà non è un reddito, e non è di cittadinanza, ma sarà (se e quando partirà davvero) un sussidio di disoccupazione, vincolato a un milione di regole burocratiche che trasformeranno in un sorvegliato speciale chi cercherà di ottenerlo.
Inoltre, la gialla master card destinata secondo Di Maio ad “abolire la povertà” sarà comunque negata proprio ai più poveri.
Non la riceveranno gli sfrattati e i senzatetto.
Non la riceveranno italiani e stranieri in povertà assoluta che risiedono in Italia da meno di dieci anni.
Non la riceveranno i giovani disoccupati che devono abitare ancora coi genitori.
Se la riceverà, la perderà l’imbianchino disoccupato di Catania che si rifiuta di andare ad allevare anguille a Comacchio, e viceversa.
Non riuscirà mai ad ottenerla chi non sa o non può procurarsi tutta la documentazione necessaria per dimostrare a Nostra Signora del Sussidio che non è un truffatore fancazzista, né un immigrato a torso nudo con lo smartphone.
Ma basta con queste lamentele, guardiamo il bicchiere mezzo pieno: se tutto va bene, da maggio circa un milione di famiglie riceveranno una nuova social card con circa 100 euro a settimana per fare la spesa (l’eventuale resto sarà rigorosamente destinato all’eventuale affitto).
È il momento di recuperare lo scontrino col quale Pina Picierno voleva dimostrarci come 80 euro bastassero a una famiglia di tre persone per una spesa settimanale.
Lo scopo primario del Reddito di Cittadinanza però non è lo stesso degli 80 euro renziani, cioè pagare gli italiani per votare un branco di cazzari. Quello lo fanno anche gratis.
Il Reddito di Cittadinanza è innanzitutto uno strumento di controllo sociale, come ha esplicitato il sociologo ex-grillino Domenico De Masi: “Elargire questo sussidio serve ai ricchi, per evitare che i poveri s’incazzino e gli taglino la testa”.
Il compito dichiarato del Movimento 5 Stelle è sempre stato fin dall’inizio quello di assorbire la rabbia popolare, per impedire che producesse qualcosa di realmente rivoluzionario.
Beppe Grillo l’ha rivendicato più volte: “Se non ci fossimo noi a tenerla buona, la gente scenderebbe in piazza”. E Di Maio s’è vantato di recente: “Senza di noi, anche in Italia ci sarebbero i gilet gialli”.
Il RDC è un sedativo di massa.
E non è certo concepito per evitare la recessione (generale e prevista) né la conseguente prossima Quaresima di tasse e tagli, ma per renderle più sopportabili per le masse, con un centinaio di euro in più a settimana a quelli che potrebbero diventare realmente pericolosi per il sistema.
Per tenerli tranquilli. E sorvegliati.
Perché restino buoni cittadini.
E consumatori.
Non ai senzatetto quindi, né ai migranti, che invece vengono spinti sempre più verso l’emarginazione totale – anche col decreto Salvini – per essere usati come spauracchio e capro espiatorio.
Questo disegno non è occulto, è esplicito, come le dichiarazioni che ho citato confermano, ma funziona lo stesso, come ogni manipolazione che faccia leva sugli istinti e sui bisogni primari.
L’utilità del governo Grilloverde per le élite che dice di combattere però difficilmente lo salverà dal suo destino ultimo: diventare a sua volta il capro espiatorio, quando la Crisi affonderà le zanne, e i sedativi di massa non basteranno a tenere buone le prede

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Lui è peggio di me

Posted in Stupor Mundi with tags , , , , , , , on 15 gennaio 2019 by Sendivogius

Nel vuoto lunare di una piazza deserta, in diretta da Strasburgo, va in onda il siparietto demente dell’accoppiata comica peggio assortita del webbé, Dibba Er C’è (non ci fa) e Giggino (“prima-di-tutto”) ‘o Sarracino, rigorosamente su facebook (il palcoscenico digitale, prediletto da ogni cretino in cerca di visibilità), per la serie “i meravigliosi pupazzi animati della Casaleggio Associati”: un incrocio ibrido tra i Muppets ed i Teletubbies, dopo la performance non proprio riuscitissima sulla neve che sembrava una parodia di Filini e Fantozzi al dopolavoro aziendale.
Vedere Cric&Croc col loro ghigno perenne d’ordinanza, che concionano sulla chiusura del parlamento europeo a Strasburgo, aveva qualcosa di straniante ancor prima di inquietante: “Lo chiuderemo… è inutile… è una marchetta francese… non serva a nulla”…

Perché in genere è questo l’effetto che i parlamenti suscitano ad i profeti della “democrazia diretta”: non appena ne vedono uno, il loro primo pensiero è come eliminarli, nella distopia totalitaria della Piattaforma Rousseau. Ed uno sarebbe quasi tentato di rievocare l’incendio del Reichstag tedesco nel Febbraio del 1933, o lo svuotamento di altre aule sorde e grigie. Poi però guardando meglio i Mimì e Cocò di questa (ennesima) farsa all’italiana, al massimo viene in mente il duetto di Totò e Peppino in trasferta a Milano:

“Noio, volevam savoir. Dunque: noi vogliamo sapere, per andare dove dobbiamo andare, per dove dobbiamo andare?”

E prontamente suggerire loro la via a suo tempo già indicata da Beppone il Timoniere…
Che a cercarla, la strada la si trova sempre.

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