Archivio per Satira

(162) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 27 agosto 2022 by Sendivogius

Classifica AGOSTO 2022”

  Ma noi la “democrazia” ce la meritiamo veramente?! Perché a giudicare dall’uso che se ne fa, sembra che la cosa non ci riguardi proprio.
Nel merito, questa è forse la campagna elettorale più insulsa, noiosa e demenziale di sempre. Del tutto priva di contenuti, sembra più che altro un rituale stanco che si trascina senza convinzione. Di conseguenza, è minimalista: a misura di #hashtag per pensierini elementari, condensati in slogan minimi nell’essenzialità del Nulla che contraddistingue l’Inutile, per un trionfo dell’analfabetismo di ritorno. Ormai siamo alle dicotomie bello/brutto, buono/cattivo, per un pubblico di potenziali deficienti.
Anche Twitter è superato… Troppo complesso… e la “complessità” non va bene, quando la parola d’ordine è credere, obbedire… troppi caratteri a disposizione per non dire alcunché. Adesso va di moda la comunicazione “smart” nel vuoto pneumatico di idee e di programmi, che tanto verrebbero cambiati più in fretta di una paio di mutande usate a seconda delle convenienze.
Più che altro si assiste ad una galleria degli orrori, in un revival del 1994 con le stesse facce ghignanti invecchiate di 30 anni ad una televendita di pentole usate, col tridente di punta dato per vincente: una salma animata, conservata in formaldeide e ripassata alla bitumatura; il greve capitone che è ritornato all’ingozzo a comando per sagre, mentre si atteggia in pose ducesche da Mussolini in salamoia (funziona sempre!), e soprattutto la grande novità del momento (in politica ininterrottamente da 30 anni)…

In pratica parliamo di una copia romanesca di Marine Le Pen cucinata all’amatriciana, col solito contorno di famelici nostalgici in camicia nera, ma con un tocco di classe in più a sottolineare lo schifo senza confini: la candidata premier più favorita dai sondaggi (quella convinta che l’obesità fa devianza con la droga), donna, cristiana e madre, che pubblica il video di uno stupro per racimolare qualche voto in più tra i pornomani della tolleranza zero, sciacallando sulle tragedie altrui. E se alla gentile signora in nero lo si fa notare, si stizzisce pure: “è bieca propaganda”. E se la vittima dello stupro si riconosce facilmente nel video, l’Isabelita Peron della Garbatella che ne ha reso la visione virale “per esprimere solidarietà alla vittima” (così dice), rettifica che non ha alcuna ragione di scusarsi. Evidentemente fa molto “patriottico”.

Arriva un bastimento carico di…

È il Trio-Monnezza che piace tanto alla “gente” (e non solo…). Che questa roba qui sia stimata come il primo partito in Italia, costituisce la dimostrazione antropologica del nostro endemico sottosviluppo culturale, quale rappresentazione plastica del fascismo eterno degli italiani.
Insomma, la merda proprio!
Che poi per carità! La fossa biologica è ampia e condivisa… Infatti ci sarebbe pure la coppia dei gemelli diversi, per la serie “Lui è peggio di me”: due ectoplasmi coltivati in vitro nelle redazioni dei giornali e che esistono solo come ologrammi da proiettare nei talk show come illusione ottica. Praticamente parliamo di una personificazione del disturbo narcisistico della personalità, scisso in due entità uguali e contrapposte per eccesso di ego non contenibile in un unico involucro. Dentro il vestito, NIENTE. Ma chiassoso e ciarliero. Indisponente ed insopportabile, in tutta la sua inutile quanto vanesia inconsistenza.
Fanno costume!
In quanto al tenero Enrico ed al suo campo ristretto… scusate! Abbiamo terminato gli antiemetici. Il partito bestemmia è una garanzia consolidata nel tempo: il ribrezzo che continua a suscitare nella stragrande maggioranza del corpo elettorale in piena crisi di rigetto, vanamente alla ricerca di qualcosa di sinistra, è costante ed irriducibile. E infatti continua ad essere giustamente schifato dai suoi potenziali elettori. Il sentimento prevalente è il disgusto; l’effetto è repellente. Però i piddini, nella loro irriducibile perseveranza al peggio, riescono sempre a stupirti… Quando sembra abbiano raggiunto il fondo, cominciano a scavare (la fossa!). Per loro le elezioni sono più un disturbo che altro. Innanzitutto perché le perdono sempre. E poi perché, in un modo o in un altro, si ritrovano sempre a fare da zerbini all’apparato affaristico-militare-industriale, nella stanza dei bottoni con un posto in prima fila.
L’importante è esserci!
Adesso a cadenza ciclica hanno ri-scoperto “l’emergenza democratica” (salvo governarci insieme con l’oscuro oggetto politico dell’emergenza). E soprattutto, non sapendo di che morte morire ammazzati, hanno deciso di impiccarsi alla fantomatica “Agenda Draghi”… Cioè un mediocre arnese bancario eterodiretto dai board della finanza anglosassone, che ha condotto l’Italia sull’orlo del collasso economico su tracollo energetico, dopo aver trascinato il Paese, contro i suoi stessi interessi (e non sarebbe certo la prima volta), in una sciagurata guerra non dichiarata contro la Russia. Più che altro in modalità kamikaze su suicidio assistito e morte lenta, non potendosela proprio permettere la guerra commerciale, per assecondare con zelo servile le rodomontate del volubile padrone americano, sempre pronto a defilarsi scaricando i costi sulle sue colonie d’oltremare; quindi farsi spingere verso il baratro dagli ancor più ringhiosi nani da giardino, sul lato est dei campi minati della NATO e del suo urticante spaventapasseri norvegese prestante voce.
Questo qui, l’Uomo che si fece Agenda, davvero era convinto che inviare armi ad una delle parti in conflitto ed imporre sanzioni economiche all’altra, salvo ritrovarcele ritorte contro come un boomerang, con tutta la sorprendente lungimiranza dei lacchè atlantisti, non fosse interpretato come un “atto ostile” e non comportasse ritorsioni, con conseguenze che il “governo dei migliori” autonominati tali non è minimamente in grado di affrontare, al di là dei proclami trionfalistici e l’adulazione dei media nostrani che, a loro eterna vergogna, continuano a prodursi in un maccartismo paranoico da caccia alle streghe nonostante l’emorragia di lettori. Tra gli invasati e gli agit-prop in conto atlantico, che in questi mesi di guerra si sono spesi più di ogni altro sui giornalini “progressisti” della Famiglia Elkann, insieme ai preti spretati che trombeggiano in ogni pertugio disponibile, come l’ex lottatore continuo che si reinventò  storico liberale, Il nostro preferito resta l’inquietante voyeur, che da sei mesi si masturba davanti ai filmini di guerra della propaganda ucraina, condividendoli in streaming per appassionati di necrofilia bellica.
Notevolissima è stata pure l’imbarazzante mitomane a gettone presenza, che per settimane ha dispensato i suoi pensierini minimi nei tank show, prima di ripiegare nel costosissimo kindergarten per bimbiminkia a pubblico mantenimento in conto ENI.
  Ma il pattuglione di zelanti pretoriani da salotto, massimamente sulle colonne armate di Stampubblica, è talmente ampio che si fecero legione. E tutti idolatrano il Super Mario che ci conduce, elmetto in testa e condizionatore spento per la pace, nel vano tentativo di contenere bollette stratosferiche.
Del resto, le nostre gazzette di regime non sono affatto nuove alle infatuazioni passeggere per il tecnocrate, o il “riformatore” di turno: quest’ultimo può essere tanto un post-fascista ripulito, che ha scoperto l’uso di coltello e forchetta; o un ex sinistrato consacrato alla logica sociopatica dei mercati, dopo aver immolato sull’altare del dio di danari almeno mezzo secolo di conquiste sociali smantellate in conto svendita. Hanno bisogno di eroi da leccare. E se non ne hanno a disposizione, già inscatolati in confezione pronto uso, li inventano. In quanto ai fatti… quelli sono un accessorio del tutto facoltativo, funzionale alle opinioni dei gruppi affaristico-industriali che pagano la mercede alle penne prezzolate.
L’importante è mantenere il pilota automatico.
Spicca nella sua magnifica solitudine, l’assoluta irrilevanza di un premier di coccio tra vasi di ferro… quello dell’Agenda… che pigola qualcosa sul tetto al prezzo di acquisto all’ingrosso del gas, raccomandandosi alla Von der Kulen, a proposito del mercato OTC dei futures di Amsterdam, quello che determina il prezzo delle commodities energetiche, consegnate alla più sfrenata speculazione finanziaria internazionale e senza che le ammuffite cariatidi imbozzolate a Bruxelles abbiano nulla da ridire e meno che mai da intervenire.
Sbertucciato nella totale indifferenza, il mito di Supermario vive di luce riflessa unicamente nelle redazioni delle nuove Agenzie Stefani, che ne incensano le gesta fantastiche in un mondo immaginario di trionfi epocali, dove scorrono fiumi di saliva a coprire i fallimenti di un’esperienza catastrofica. Esattamente come avviene per i servizietti patinati a sfondo bellico dedicati ai due divi di plastica, in quel magico paradiso democratico chiamato “Ucraina” e convertito a set cinematografico della coppia presidenziale: Barbie & Ken versione soldatino, nel Quarto Reich degli ukro-nazi.
È la tragedia dilatata a dramma collettivo di uomini (e donne) ridicoli, consegnati alla farsa nel sottobosco della storia.

Hit Parade del mese:

01. CULO MIO FATTI CAPANNA!

[27 Ago.] «C’è un governo che lavorando in silenzio ha fatto crescere il PIL tre volte di più di quello tedesco, ha creato 739.000 nuovi posti di lavoro ed ha accumulato una riserva di gas tra le più alte d’Europa. È guidato da Mario Draghi.»
 (Sebastiano Messina, il Cantastorie)

02. PERCHÉ UNA CAZZATA TIRA L’ALTRA

[23 Ago.] «Vorrei che il prossimo governo istituisse un liceo del Made in Italy.»
 (Giorgia Meloni, Personal Trainer)

03. MILLE LIRE AL MESE

[07 Ago.] «Noi daremo immediatamente 1500 lire al mese alle casalinghe, così i bambini vengono educati bene: le casalinghe curano i figli, curano la casa e invece lo Stato dà a queste donne un calcio nel sedere. Poi a tutti gli italiani rapinati dallo Stato dal 2000 restituiremo 1200 lire italiche. Non ci credete? Fatemi capo del governo e io il giorno dopo telefono al direttore generale del ministero del Tesoro, faccio stampare questa moneta e vi arriva il giorno dopo a casa. Che cosa volete di più?»
 (Antonio Pappalardo, Babbo Natale)

04. CAZZARI SENZA FRONTIERE

[03 Ago.] «È grazie al grande lavoro che ho svolto nel Ppe, insieme a Tajani e alla sua autorevolezza, che l’Italia ha potuto beneficiare dei fondi del Pnrr, decisivi per far ripartire la nostra economia.»
 (Silvio Berlusconi, il solito mitomane)

05. RIGASSIFICATORE ESTRATTIVO

[06 Ago.] «Rigassificatori subito! Per estrarre gas naturale nazionale e renderci indipendenti dagli approvvigionamenti dall’estero.
 (Licia Ronzulli, Bolla di gas)

06. LO DIAMO GRATIS!

[07 Ago.] «Notizia di oggi: la Basilicata darà gratis il gas ai Lucani.»
 (Matteo Renzi, il Bomba)

07. MA NON ANDAVA TUTTO BENISSIMO?

[25 Ago.] «Le forze politiche sospendano la campagna elettorale e si dichiarino pronte a supportare il piano del governo, rigassificatore incluso, e un eventuale scostamento di bilancio.»
 (Carlo Calenda, interruttore automatico)

08. DORMI PURE TRANQUILLO

[26 Ago.] «Serve una comunicazione brutale per dare la sveglia agli italiani.»
 (Enrico Letta, Er Catastrofe)

09. DONNA, TU PARTORIRAI CON DOLORE

[25 Ago.] «L’aborto esula dal territorio del diritto, non direi che è un diritto. L’aborto è il lato oscuro della maternità che non è mai entrata nello spazio pubblico»
 (Eugenia Roccella, fratella d’Italia)

10. ANDIAMO A COMANDARE COME UN GATTO IN TANGENZIALE

[02 Ago.] «Siamo solidi, siamo compatti, andiamo a vincere queste elezioni»
 (Carlo Calenda, lo Yogurt)

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(159) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , on 2 giugno 2022 by Sendivogius

Classifica MAGGIO 2022″

Anche se pietà l’è morta da un pezzo, uno si chiede se sia il caso di infierire dinanzi a tanto squallore impunemente reiterato nel tempo; oppure se sia meglio ostentare una virgiliana superiorità trascendente, limitandosi a passare e guardare la fiera degli orrori senza curarsene troppo.
A proposito di Ucraina, dove – per inciso – Putin sta vincendo la guerra, al netto delle previsioni trionfali dei nostri bombardieri da tank-show, noterete come l’argomento stia progressivamente scivolando nella seconda scelta dell’offerta al pubblico, a parte le “maratone” infinite di Enrico Mentana, con la sua straordinaria capacità di riuscire a parlare per ore di nulla; se non fosse che oramai il fenomeno inizia a trascendere il ridicolo, per entrare nella sfera del patologico. Presto avremo anche modo di scoprire (di persona) per chi suona la campana delle sanzioni, lanciate a boomerang per fiaccare l’economia russa e sfiancare quella europea, dopo mesi di infodemia a senso unico, in un delirante susseguirsi di sbornie belliche, genuflessioni di fedeltà atlantista, ed inquisizione degli eretici per conformismo cortigiano su zelo maccartista, come raramente si era mai assistito prima. Tra invasori ed invasi, noi abbiamo potuto schierare un formidabile squadrone di invasati, trincerati ad oltranza nei salotti televisivi, per resistere fino all’ultimo ucraino e regalare la terza guerra mondiale al resto del mondo. Che a forza di leccar culi, uno poi si fa prendere la lingua, tanta è l’abitudine per eccesso di zelo…
Pertanto, dopo le intemerate internazionali a lingue srotolate nei vestiboli dell’Impero, alla corte del clan Biden, sarà molto più rassicurante per i nostri pennivendoli organici di regime tornare a scodinzolare come di consueto nei cortili di casa, secondo gli interessi dei loro grandi Editori.

Da bravi cagnolini ubbidienti a guinzaglio, potranno così spiegarci cosa sia la Libertà, dopo aver esaltato bavagli e censure per spirito di democrazia, presentare libri inutili tra marchette e buffet, in compagnia di scarti confindustriali altamente tossici e contesse Mazzanti Serbelloni Vien dal Mare. A puntate alterne, continueranno ad abbaiare alla luna ed a cantare le lodi del padrone di turno, magnificandone le sorti, tra la fuffa del Recovery Fund e resilienze potenziate in conto svendita, stendendo fiumi di bava al passaggio del Draghi che ci conduce. Tutto come da tradizione.

Hit Parade del mese:

01. LA GUERRA DEI CRETINI

[27 Mag.] «Il pacifismo sulla guerra ucraina è una posizione estremista alla pari del negazionismo sull’Olocausto o del complottismo dei No Vax.»
 (Yoram Gutgeld, piddino di riserva)

02. NON LA VEDI MA NE PARLI

[07 MAG.] «Oggi sono a Vicenza per una presentazione che inizia fra poco. Faccio due passi. Dietro a me camminano due ragazze che ridono felici. Hanno un forte accento veneto. Mi sorpassano. Una è bianca, l’altra nera. Qualcuno vedrà una differenza. Io no.»
 (Carlo Cottarelli, lo StupiTo)

03. PIACE VINCERE FACILE

[15 Mag.] «L’Ucraina vince l’Eurovision trionfando al televoto. Un segnale chiaro, netto, esplicito, di quello che vogliono davvero i cittadini!.»
 (Paola Taverna, chiara-netta-esplicita)

04. FORZA MAFIA

[28 Mag.] «Forza Italia è stato un partito che il contrasto alla criminalità organizzata lo ha portato avanti con i fatti. Se c’era un uomo che meritava l’Oscar alla legalità e all’antimafia, quell’uomo doveva essere Silvio Berlusconi»
 (Renato Schifani, Garante)

05. BATTAGLIA CIVILE

[16 Mag.] «I referendum sui giudici sono ancora più importanti di quelli sull’aborto e sul divorzio»
 (Anna Maria Bernardini De Pace, radicale libera)

06. RIAPRIRE I MANICOMI

[19 Mag.] «La Spagna è ora il nono Paese ad aver portato in tribunale il suo ministro della Salute e ha vinto contro il Covid-19. L’Alta Corte spagnola ha stabilito che il Covid-19 non era un virus, ma un’arma biologica con brevetto.»
 (Alessandro Meluzzi, talento naturale)

07. VANEGGIA PURE TRANQUILLO

[19 Mag.] «Vi avviso… NON SEGUITEMI. Sono NO VAX… sono NO MASCHERINA… sono NO GREEN PASS… sono NO UE… sono per uscire dalla NATO… sono NO EURO… e sono NO PD… E PURE NO DDL ZAN… Quindi NON SEGUITEMI!»
 (Davide Barillari, ex candidato M5S alla presidenza della Regione Lazio)

08. SULLE ORME DI PIEDONE L’AFRICANO

[18 Mag.] «Seguirò il diritto, come fece mio padre Bettino.»
 (Stefania Craxi, segugio)

09. ALLINEATI E COPERTI

[11 Mag.] «Nei talk show televisivi, seguendo il fortunato schema collaudato nella pandemia, si invitano voci dissonanti, divergenti, fuori dal coro.»
 (Massimo Recalcati, il Solipsista)

10. VE LO LASCIAMO GRATIS!

[12 Mag.] «Non possiamo regalare Draghi alla sinistra.»
 (Pietro Senaldi, Talent Scout)

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(140) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , on 31 ottobre 2020 by Sendivogius

Classifica OTTOBRE 2020″

«Ma perché dovrebbe esserci una seconda ondata di contagi?
‘Sta roba che stanno dicendo: “Attenzione! Attenzione! E a ottobre… e a Novembre!”.
È inutile continuare a terrorizzare le persone!»
Matteo Salvini
(25 Giugno 2020)

Se è vero che il potere logora chi non ce l’ha, figuriamoci quanto la cosa possa rodere a Capitan Sugna (che di poteri ne voleva a pieno regime, prima di scambiarli con un mojito) in un rimestio di succhi gastrici, ora che è costretto ad inseguire i complottari da re-tweet ed i qanonisti del nazi-populismo, mentre delle sue perfomance di governo altro non si ricordano se non le abbuffate pantagrueliche di cibo spazzatura, la passione per i travestimenti in divisa e le pose volitive da duce in terrazza in versione extralarge, offrendo il suo corpaccione obeso in ostensione perenne ai selfie dei devoti. Uno così al massimo lo ricicli come sagoma cartonata per nostalgici mussoliniani, con tutto il solito repertorio dell’opera in nero, mentre soffre la concorrenza della ducia ossigenata della Garbatella e dei suoi Fascisti d’Italia.
Dei suoi programmi non è dato sapere, a parte lo sdoganamento del Ku Klux Klan mentre sbaciucchia rosari, in un coacervo di contraddizioni schizofreniche, per la sua azione di guastatore a tempo pieno senza che mai affiori lo straccio di una proposta o di un’idea concreta, che non sia il mero raffazzonamento di un consenso spendibile a mezzo social per il meme del giorno. Difficile trovare altro in questa soppressata di sciacallaggio e cialtronismo estremo che si incontrano e si fondono insieme per un immondo pancotto in crosta fascistoide, nel nome del popolo sovranista.
Certo, se ci fosse stato LVI al governo, meglio se coi pieni poteri, sarebbe stata tutta un’altra storia… basta guardare alla straordinaria gestione che della pandemia hanno fatto le principali regioni a trazione leghista, tra le quali spicca l’inarrivabile modello costituito dalla Lombardia della mitica accoppiata tragica Gallera-Fontana. Insomma, una roba tipo Trump-Bolsonaro-Johnson, tanto per non smentirsi (dimmi con chi vai e ti dirò chi sei). E probabilmente avremmo dovuto inventare una nuova scala per la misurazione delle fasi pandemiche, dopo la cura miracolosa di Capitan Sugna…
Ma insomma, vuoi mettere il brivido di una vera epidemia di massa nell’Italietta autarchica in regime autocratico, con LVI per presidente ed i vari Del Debbio, Porro, Sallusti, Belpietro, Gervasoni, Giordano… a cantare i ritrovati destini fatali dal fondo della fogna sovrana?!?

Hit Parade del mese:

01. IL GIORNO DELLO SCIACALLO

[30 Ott.] «Conte e Lamorgese hanno la responsabilità morale dell’attentato di Nizza.»
(Matteo Salvini, l’instancabile sciacallo)

02. IL NEMICO ALLE PORTE

[26 Ott.] «In Europa contro i musulmani si sta compiendo una campagna di linciaggio simile a quella contro gli ebrei prima della Seconda Guerra Mondiale.»
(Recep Erdogan, l’aspirante califfo)

03. A GABBIE APERTE

[29 Ott.] «Il lockdown è il nuovo comunismo.»
(Nicola Porro, fasciosovrano)

04. SCIACALLI DI TUTTO IL MONDO…

[30 Ott.] «I medici fanno più soldi se qualcuno muore di Covid.»
(Donald Trump, Psicopatico)

05. PROPAGANDA LIVE

[31 Ott.] «Al governo chiediamo più serietà e meno propaganda»
(Giorgia Meloni, la ducia minor)

06. DUE COGLIONI CON UNA FOLA

[27 Ott.] «Bertolaso smaschera business dei positivi: “2.000 € al giorno a ricoverato”»
(Davide Barillari, il Debunker)


07. IL MONDO NON BASTA

[07 Ott.] «Devo decidere tra i 5 Stelle e il mondo.»
(Alessandro Di Battista, mitomane)

08. PERCEZIONI

[20 Ott.] «Ci stiamo attenendo in maniera rigorosa alle indicazioni del Governo e del Comitato tecnico-scientifico, che ha stabilito che il riempimento dei mezzi all’80% è un trasporto sano e fisiologico. Ovviamente, la percezione su un mezzo che ospita 80 persone invece delle 100 possibili è quella di essere molto vicini.»
(Giovanni Mottura, amministratore unico di ATAC)

09. A CULO NUDO

[07 Ott.] «Il sesso è sdoganato e la maggior parte delle donne se le definisci ‘troie’ sono contente. Ma non in senso offensivo!»
(Giuseppe Cruciani, il Sessuologo)

10. LA SODDISFAZIONE DA 1,8%

[22 Ott.] «Io oggi sono talmente felice del risultato che non riesco a capacitarmi di come, col risultato impressionante di Italia Viva, non ci diciate bravi.»
(Matteo Renzi, caso umano)

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(133) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , on 5 aprile 2020 by Sendivogius

Classifica MARZO 2020″

“Questa è una situazione senza dubbio difficile, ma non così tanto pericolosa. Il virus è molto aggressivo nella diffusione, ma poi nelle conseguenze molto meno. Fortunatamente è poco più di una normale influenza.”
(25/02/20. Attilio Fontana, Presidente Regione Lombardia)

Da dove cominciare?
Dai due cartoni animati con la coda di paglia, il Mimì & Cocò del sovranismo acciaccato ai tempi del Coronavirus, che agitano le contro-conferenze serali del “Benny Hill Show” lombardo?!? Ovvero, vile coyote Gallera ed il dackula mascherinato Fontana, con un tampax calato sulla faccia, specializzati in polemiche quotidiane? I due “generali” (della serie Caporetto) di Lombardia, regione sovrana della repubblica di padania, che prima fanno un po’ alla come cazzo mi pare, non riconoscendo altro governo legittimo che il loro. Eppoi, quando tutto va catastroficamente a puttane, mentre l’epidemia dilaga incontrollata (caso unico su 20 regioni!), scaricano il barilotto esplosivo caricato a merda, contro quello stesso governo centrale che hanno disdegnato e contestato fino al giorno prima, perché abbiamo la sanità migliore del mondo, siamo fichissimi nonché bravissimi, quindi ci gestiamo da soli (Roma deve solo staccare l’assegno e zitta!). Sono le stesse spalle comiche che pensavano di sfruttare l’emergenza virale, per fare sponda e tirare la volata al duce di ghisa, ridotto invece a postare i selfie della spesa autarchica in pieno sovranismo alimentare (“solo prodotti italiani!”), travestito stavolta da allegro chirurgo. Ma voi vi rendete conto di chi e cosa abbiamo sfangato?!?

Questo quando il cialtrone senza vergogna non è impegnato, con tutto il resto del cucuzzaro fascio-sovranista, a sparare numeri ad minchiam e promettere elicotteri di miliardi cash pronto uso da lanciare a pacchi, che si moltiplicano la notte sull’albero degli zecchini d’oro. È la tragedia di un uomo ridicolo, in astinenza da pieni poteri, drammaticamente a corto di negri e altri stranieri invasori da caricare con la ruspa, e nonostante il supporto degli osceni giornaletti amici…

Di cosa parlare?
Dei più-europeisti di salma (von) hayek Bonino, che scatenano una polemica surreale contro l’arrivo in Italia di un centinaio di medici militari russi (manco fossero arrivati i cosacchi dell’Armata rossa alle porte di S.Pietro!), insieme alle fulminanti inchieste di Jacopo Iacoboni, direttamente dalla quarantena nel salotto di casa con le sue fonti misteriose di mitomani via skype, sull’inutilità degli aiuti pervenuti?!? Aiuti che però sono arrivati, a differenza dei nostri “alleati” (che sono corsi a sequestrare alla dogana stock di materiale sanitario indispensabile e già pagato) e dei 12.000 soldati USA di stanza nelle basi (Nato?) in Italia, dai cui depositi non è uscita neanche un’aspirina, o un paio di marmittoni a montare un tenda (foss’anche per sbaglio!), mentre mascherine e respiratori prendevano il volo per oltre oceano, alla faccia della solidarietà atlantica. Lo scandalo è se qualcuno si incazza al ministero degli esteri russo, dopo essere stati infamati a gratis.
Con che divagare?
Con le migliaia di coglioni assortiti che si inseguivano alla sera, sui balconi di casa con le lucine dei cellulari, e starnazzavano dalle finestre, all’apertura delle gabbie durante l’ora d’aria prestabilita, per le scimmie in libertà vigilata, mentre per le strade di Bergamo sfilavano le autocolonne con le bare?!? Perché #andràtuttobene (‘sto cazzo!), come vuole il diversivo propagandistico da Minculpop, a cura di Rocco Casalino, per tenere impegnato un popolo di ritardati mentali, con slogan e boutade studiate per far presa sulla psiche di un ragazzino demente di 6 anni (e funziona benissimo!).
Cos’altro aggiungere?
La guerra surreale ai podisti che diffondono il contagio e divenuti causa di ogni male?!? O la gente di merda dell’Italia peggiore, la stessa che poi va a snocciolare rosari insieme a Barbara D’Urso ed al madonnaro sovranista nei trionfi trash di Domenica Live; quell’Italietta insulsa e reazionaria che ha fatto della delazione poliziesca la misura dello schifo vomitevole che è sempre stata, mentre telefona tutta compiaciuta alle ‘guardie’ per denunciare l’indicibile scandalo di un genitore che osa far percorrere dieci metri intorno casa ai propri bimbi reclusi da settimane; li insulta dalle finestre e pubblica i filmini clandestini su Instagram, per condividere il linciaggio in effige, sulle nuove colonne dell’infamia digitale. Perché far passeggiare i cani è un diritto inalienabile, i bambini NO!

Hit Parade del mese:


01. UN BESTEMMIA SI SALVERÀ

[19 Marzo] «In questi giorni io una preghiera in più la faccio. Noi usciremo da questa emergenza grazie alla ricerca, ma anche grazie al buon Dio e alla Vergine Maria. Per la festa del papà, San Giuseppe, da cui tutto è partito, vogliamo realizzare un momento collettivo di preghiera, perché da lassù qualcuno può e vuole darci una mano… Stasera alle 21 recitiamo il Santo Rosario.»
(Matteo Salvini, il nazi-devoto)

02. VIAGGIARE ITALIANO

[10 Marzo] «Mai come in questi giorni mangiare italiano, viaggiare italiano, turismo italiano.»
(Matteo Salvini, un padano in Italia)

03. CONTINUA PURE A MANGIARE TRANQUILLO

[06 Marzo] «Grazie per i tanti messaggi, adesso mangio piselli, pomodori e carne cruda, poi torno al telefono con sindaci e medici in prima linea contro il virus.»
(Matteo Salvini, l’Idrovora)

04. MILLE EURI A BUFFO PER TUTTI!

[28 Marzo] «Le famiglie che hanno perso la propria fonte di reddito non possono aspettare i tempi della burocrazia per ricevere un aiuto dallo Stato: SUBITO 1000 euro a chiunque faccia richiesta (meglio online) alla propria banca. Si stabilisce chi ne ha diritto, i controlli si faranno dopo.»
(Giorgia Meloni, Distributore automatico di soldi del monopoli)

05. CROCIERA VIRUS

[12 Marzo] «Una piccola proposta. Servono posti letto. Attrezziamo allora due navi da crociera di lusso, che hanno cabine con bagno e tutti i comfort: è una soluzione migliore di ospedali da campo o vecchie caserme.»
(Maria Elena Boschi, all incusive)

06. GOMBLOTTO VIRALE

[08 Marzo] «Guarda caso quali sono i paesi più colpiti dal virus? Cina, Iran e Italia, quelli non allineati a Washington, e anzi, già da tempo nel mirino della monarchia del dollaro.»
(Diego Fusaro, il filosofo)

07. DEVASTAZIONE SOCIALE

[17 Marzo] «In questi giorni non si trova “roba”. Gli spacciatori sono chiaramente scomparsi. I rifornimenti sono chiaramente bloccati. Zero fumo, erba, coca, eroina. I tossicodipendenti ma anche chi ne fa un uso abituale, anche solo ludico, stanno subendo contraccolpi fisici e psichici notevoli. I medici sono surclassati da richieste di aiuto. Tra le tante cose che questa pandemia ci fa capire è il valore dell’antiproibizionismo, e che il proibizionismo ha anche degli effetti sociali devastanti.»
(Christian Raimo, assessore culturale)

08. DIAFANE VISIONI

[09 Marzo] «Questo è il virus del buco del culo! Siccome dovete stare a casa, guardatevi solo dei video porno, lesbo, trans, e fatevi delle gran seghe.»
(Vittorio Sgarbi, il Raffinato)

09. NO LIMITS!

[21 Marzo] «È stato censurato un video che mostrava me nell’atto di fare il saluto romano sostitutivo della pericolosa stretta di mano. Non c’è limite alla stupidità.»
(Vittorio Feltri, il fascista geniale)

10. CLAMOROSO AL CIMBALI!

[13 Marzo] «Da oggi sono anche su Tik Tok. Seguitemi!»
(Virginia Raggi, no comment)

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Il Giorno dello Sciacallo

Posted in Kulturkampf, Muro del Pianto with tags , , , , , , , , , , on 14 marzo 2020 by Sendivogius

“Cielo azzurrissimo in Trentino”

“L’Italia è sicura, è il Paese piú bello del mondo:
questo è il messaggio che dobbiamo diffondere.”
Matteo Salvini
(28/02/2020)

In un’orgia scomposta di italianità a buon mercato, in bilico tra autarchia e festoni littori, il Capitone spiaggiato boccheggia in stato confusionale, alla disperata ricerca di un nemico immaginario, mentre blatera di sigillare il paese in confezione sterilizzata monouso, repentinamente convertito al #chiuderetutto.
È lo stesso figuro da Bar-Sport che fino ad un paio di settimana fa, tra un aperitivo e l’altro, solo il 28 Febbraio ruttava:

“Riaprire tutto quello che si può riaprire, riaprire, rilanciare fabbriche, negozi, musei, gallerie, palestre, discoteche, centri commerciali. Aprire! Aprire! Aprire!”

Intanto, nella Venezia del leghista Brugnaro venivano offerti aperitivi gratis contro il Coronavirus ai malcapitati turisti, mentre la stragrande maggioranza dei lombardi scambiava la chiusura preventiva delle scuole per motivi di profilassi, come un’occasione unica per allungare la settimana bianca ed accalcarsi sugli impianti di sci (esportando il contagio pure in Trentino e Valle d’Aosta); quindi godersi allo stadio il calcio più bello del mondo.
All’epoca, la parola d’ordine era rassicurare contro il protagonismo allarmistico dell’esecrato Conte-bis (al confronto, la sagoma di cartone sembra quasi uno statista!), e per la bisogna era subito planato in Trentino pure LVI per l’ennesima vacanza.
Nel frattempo, il presidente della Regione Veneto (il “governatore” Luca Zaia) tuonava contro il governo per la spropositata esagerazione delle (blande) misure di contenimento messe in atto; il degno compare in Lombardia sosteneva l’esatto contrario, denunciando le misure troppo poco severe contro lo stesso governo. E il duce di ghisa lanciava merda sul Paese, in nome dell’italianità è ovvio, rilasciando interviste sciagurate sui quotidiani esteri, perché al governo (per fortuna!) non c’è LVI coi suoi manipoli sovranisti, profondendo indignazione un tanto al chilo. Un giorno i francesi, un giorno i tedeschi, l’altro ancora gli inglesi, come nelle migliori barzellette da scuola elementare, in alternativa ai soliti negri e clandestini (giusto per variare un po’)…

“Onore e gloria ai migliori governatori di tutti i tempi”

«La sempiterna citazione di Cocteau – “Un francese è un italiano di cattivo umore” – rifulge a cavallo della Alpi dopo che un video satirico di Canal Plus ha cagionato una crisi diplomatica, con tanto di dichiarazioni ufficiali dei ministri Bellanova e Di Maio a difesa della nostra agricoltura e di… cosa difendesse Di Maio non era chiaro, aspettiamo traduzione. Il video giocava con lo stereotipo dell’italiano pizzaiolo che, chiedo scusa per il termine, peraltro a suo tempo utilizzato nientemeno che da Lucio Dalla, scatarrava su una margherita rendendola “à la coronavirus”. Le risposte hanno riassunto il meglio della contraerea luogocomunista, dalla baguette all’assenza di bidet, spesso combinate con esiti intrusivi, rinsaldando finalmente un Paese confuso contro un nemico: lo sciovinismo dei cugini. L’occasione mi è grata per significare un paio di pareri irrilevanti. Uno: offendersi per una gag uscita male non farà di noi un popolo. Due: per essere efficace, il video avrebbe dovuto ritrarre il pizzaiolo Zaia nell’atto di cospargere sulla pizza carpaccio di topo mentre Fontana gli metteva una mascherina al contrario. Perché quelli siamo noi: perbenisti ad minchiam con gli altri, indulgenti coi cazzari fatti in casa

Luca Bottura
(04/03/2020)

Poi il virus ha cominciato a fare quello che tutti i virus fanno da milioni di anni (diffondersi), trovando un brodo di coltura ottimale nei troppi coglioni in movimento compulsivo, scatenando il panico da pandemia e ponendo fine ai baccanali.
Peccato che sia subito cominciato un altro tipo di Carnevale (e non ultima è la starnazzata serale sui balconi, per un popolo a cui proprio riesce impossibile porre un freno al proprio esibizionismo patologico), col Capitone spasmodicamente impegnato a centrare (e sistematicamente mancare) il trend-topic del momento sui social, per una stanca sceneggiata di bolsa retorica patriottarda: Bandierine tricolore, “onore” di qua e “onore” di là, comprare italiano, orgoglio italiano, Italia agli italiani, prima gli italiani, le mamme e i papà, robuste iniezioni di piagnonismo (molto) nazionale, i soliti elenchi di cose e persone e categorie snocciolati come i grani del rosario, e miliardi da moltiplicarsi come i soldi del monopoli nel suo personale lancia e raddoppia contro il governo in carica, raccomandandosi a santini e madonne.
Adesso, per uno di quei repentini ruzzoloni a cui il Capitone ci ha abituati dai tempi della secessione della padania, è il momento invece di porti chiusi, frontiere chiuse, città chiuse, negozi chiusi, fabbriche chiuse, aeroporti chiusi, Europa chiusa, Italia blindata (per evitare che gli altri ci contagino), pugno di ferro (in alternativa a manganello e olio di ricino). “Chiudere! Blindare! Proteggere! Controllare! Bloccare!”
Invero, l’unica cosa che proprio non gli riesca di chiudere è la bocca (come il culo, è impresa per LVI impossibile), mentre alle consuete foto di “Salvini che mangia”, ora è il tempo di “Salvini che fa la spesa”.
Non mancano poi nel mazzo i grandi tripudi di “onore” pure alla Gran Bretagna di Boris Johnson, il tizio buffo che dal Coronavirus si guarisce infettando più gente possibile per sviluppare l’immunità di gregge (giusto quello, il gregge!), e tanti cazzi a chi tocca, in attesa di rilanciare l’Italexit

“Premier League”
di LUCA BOTTURA
(13/03/2020)

«Il primo ministro britannico Boris Johnson ha molto in comune con Donald Trump. La pettinatura, ottenuta miscelando dell’antiruggine in una betoniera. L’ostilità per l’Europa, vista come un’inutile deviazione nel triangolo dei babbei che unisce Ankara, Washington e Downing Street. Da quando il Regno Unito è uscito dall’Europa, anche la bandiera di fatto ha regalato la 51esima stella allo zio Sam. Ma soprattutto li unisce la presunzione, che su una scala da -32 (Zingaretti) a 10 (Vittorio Sgarbi) è di 128. Ieri, Johnson è apparso sulle reti di casa spiegando perché non ha alcuna intenzione di limitare il pubblico agli eventi di massa, tipo le partite di calcio, i concerti e i raduni delle ex fidanzate di Robbie Williams: “I divieti non sono basati sulla scienza e comunque rispetto ad altri Paesi siamo indietro, nei numeri, di almeno un mese. Non faremo come l’Italia”. Siccome un mese fa eravamo qui a parlare di influenza e giusto ieri abbiamo sfondato i 1000 morti, fra 30 giorni ci saranno verosimilmente 990 britannici che devono il Creatore a uno che (non scherzo, l’ha detto lui) sniffò zucchero a velo convinto che fosse coca. Confrontato a lui, Conte sembra effettivamente Churchill

Sarà una lunga notte. Di quelle cupe per davvero. Il peggio è che è appena cominciata…

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Cojona Vairus

Posted in Kulturkampf with tags , , , , , , , , on 7 marzo 2020 by Sendivogius

La sociologia è una scienza bistrattata, soprattutto incompresa, nella sua aspirazione a farsi ‘popolare’ e fuggire dai confini angusti delle accademiche stanze, con risultati non sempre riusciti…
È il caso dell’esimio e pensoso Professor Ricolfi.
Luca Ricolfi appartiene a quell’elite colta di intellettuali liberali, convinti di essere di “sinistra”, semplicemente perché provano (ancora) una certa repulsione naturale (sentimento di cui però si vergognano) verso quella plebaglia becera, che infesta le latrine del web e sbava appresso al Pifferaio di turno, attribuendo estensivamente alla “Sinistra” un elitismo (il suo) che in realtà è solo una forma di anticorpo civico, ma che per l’egregio professore è “scollamento sociale” nel rifiuto di mangiare merda insieme ad un’umanità avariata che fa tanto “popolo”.
Ovviamente, certe illuminate elucubrazioni del prof. Ricolfi, che pure è studioso di valore, piacciono soprattutto a Destra (almeno a quella che legge), verso la quale nicchia ricercandone i consensi, mentre continua a professare la propria appartenenza a Sinistra contro cui riserva ogni suo strale.
Al grande (si fa per dire) pubblico, il prof. Ricolfi è conosciuto soprattutto per un suo pamphlet dal titolo evocativo: “Perché siamo antipatici. La sinistra e il complesso dei migliori”. Notare l’uso del plurale maiestatis, per descrivere innanzitutto se stesso e dare la stura a certi livori che gli rodono dentro.
Sull’irresistibile simpatia e la proverbiale modestia che contraddistingue invece la destra italiana abbiamo già parlato e non è il caso di ripetersi, tanta è l’evidenza.
Ma il paradosso non sembra toccare il professore, in tutta la sua contraddizione.
Poi bisogna capire bene cosa Ricolfi intenda esattamente per “sinistra”… Per dire, il professore è uno che ha trovato troppo radical persino l’ex sindaco di Torino, Sergio Chiamparino (!). E naturalmente non perde occasione per scagliare le sue critiche contro l’antifascismo militante: oggetto obsoleto del passato; mentre il fascismo gode di ottima salute per uno straordinario ritorno di fiamma. Ma questo il prof. Ricolfi non lo vede, giacché i problemi sono “ben altri”. E tutto sommato, al professore il prodotto pare non dispiaccia poi troppo. Non ama le sue espressioni troppo dirette però, tipo il “sovranismo”, ma non se ne scandalizza più di tanto. A pensar male, e certamente la realtà non sarà così, uno potrebbe credere che si tratti di una sorta di retaggio aristocratico… un po’ come quegli junker tedeschi che negli Anni Venti (del ‘900) non rigettavano il nazionalsocialismo, ma disprezzavano i nazisti perché considerati troppo rozzi e disdegnavano lo Zio Adolfo perché non sapeva usare le posate a tavola.
Comunque sia, per meglio circostanziare il proprio pensiero, anche il prof. Ricolfi si è creato la sua immancabile fondazione privata, per l’ennesimo think tank autoreferenziale di filosofi aspiranti consiglieri non richiesti dei sovrani. E da uomo de sinistra qual’è, l’ha intitolata a David Hume: rispettabilissimo gigante dell’Empirismo inglese, ma noto soprattutto per essere stato un rivoluzionario proto-bolscevico.
Attualmente, il professore è ridotto a fare l’editorialista su “Il Messaggero” di Roma (meglio conosciuto tra gli affezionati come Il Menzognero”), house organ della Famiglia Caltagirone, dalle cui colonne instilla al popolo le sue perle di saggezza.
Ed è proprio sulle pagine de Il Messaggero che il nostro si produce in un articolo di rara imparzialità e di equilibrata moderazione, come si conviene ad un uomo di studio, contro ogni sensazionalismo terroristico o allarmismo apocalittico, all’insegna di una responsabile sobrietà.
Evidentemente, il professore (che pure abbiamo molto apprezzato per le sue analisi ed i suoi lavori passati) s’è preso tanta paura, a tal punto da perdere di lucidità critica e razionale. Tanto che uno potrebbe chiedersi, leggendo, se si tratti davvero della stessa persona e se nel frattempo non sia già cominciata la fine del mondo…
L’esordio è inconfondibile sin dal titolo, “Coronavirus, calcoli sbagliati: le gravi responsabilità del governo” (tanto per non sbagliarci), ma il seguito è ancora meglio:

Non ho molti dubbi sul fatto che gli storici del futuro avranno molto da dire sulle responsabilità del governo Conte.  Su ciò che è accaduto in questo cruciale mese di febbraio. È molto verosimile che, quando la distanza temporale degli eventi avrà reso gli animi più distaccati e le menti più lucide, alla mediocre classe dirigente che ha gestito questa crisi verranno imputati tre errori fatali, dislocati più o meno a una settimana di distanza l’uno dall’altro”.

È nota invece la straordinaria efficacia delle misure intraprese dalle regioni a trazione leghista, per contenere la diffusione del contagio, fino alla perfetta gestione del presidio di Codogno che infatti ha agito benissimo (e guai a metterne in dubbio l’operato!), tanto che il virus si è sparso su quattro continenti. Per non parlare dei due presidenti di Regione, quelli che amano farsi chiamare “governatore”, manco fossimo in Texas: uno che non riesce nemmeno a infilarsi una mascherina, calata sul viso come un paio di mutande, mentre è ancora indeciso sul fatto che si tratti di pandemia globale o semplice influenza. E quell’altro fenomeno da sagra, che blatera di cinesi che mangiano topi vivi. Ovviamente tutto in diretta facebook. Alla faccia della tanto decantata efficienza e competenza lombardo-veneta!
È l’altra classe dirigente, quella seria e responsabile, che fino a due mesi fa era impegnata a starnazzare contro la presenza dei troppi froci al Festival di Sanremo, per preoccuparsi d’altro. E che con ogni evidenza sembra piacere al compassato Professore de Sinistra (dice lui).
E dunque, dopo un siffatto preambolo, andiamoli a vedere ‘sti tre errori fatali, mentre all’orizzonte risuonano gli zoccoli dei cavalieri dell’Apocalisse…

“Errore 1: avere sottovalutato, nonostante le avvertenze degli esperti (il primo allarme di Roberto Burioni è dell’8 gennaio, ben due mesi fa), la gravità della minaccia dell’epidemia di coronavirus, non solo respingendo la linea rigorista dei governatori del Nord, ma tentando di approfittare politicamente delle circostanze: un’emergenza sanitaria è stata trattata come un’emergenza democratica, come se la posta in gioco fosse l’antirazzismo e non la salute degli italiani (il medesimo Burioni, per le sue proposte di quarantena, è stato accusato di fascio-leghismo).”

Nessuno, ad eccezione degli imbecilli no-vax (ma lì siamo nell’ambito delle patologie mentali), mette in dubbio la competenza scientifica del prof. Burioni. Ma se poi il medesimo Burioni passa più tempo a fare il bullo sul web, senza risparmiare allusioni sessiste alle sue colleghe (tipo la “Signora del Sacco”), piuttosto che occuparsi di ricerca clinica, allora può capitare che tra le persone serie si arricci il naso, a scapito della incisività del virologo-vip che ancora il 28 Gennaio (meno di due mesi fa) sosteneva pubblicamente l’esatto contrario, con la stessa foga con la quale oggi contraddice se stesso:

“Coronavirus? Prima di tutto, facciamo chiarezza: il virus in Italia ancora non c’è. Quindi, non ha nessun senso evitare i cinesi, i ristoranti cinesi, i quartieri cinesi. Non dobbiamo farci prendere dal panico. C’è però una situazione in rapida evoluzione che deve preoccuparci e non dobbiamo fare i faciloni. Ma ribadisco: niente panico, nessuna discriminazione nei confronti dei cinesi.”

Evidentemente, un problema “razzismo” (si chiama sinofobia ad essere pignoli) c’era, visto che lo stesso Roberto Burioni se n’è accorto subito. Luca Ricolfi, no. Lui si occupa di altro e si gonfia di sdegno nel denunciare come “un’emergenza sanitaria” sia stata trattata alla stregua di “un’emergenza democratica” (?!). Forse per il sociologo la soluzione era pestare a sangue tutti i musi gialli mangia-topi (vivi), come misura straordinaria per debellare il contagio su intimidazione preventiva.
C’è chi l’ha fatto. E forse il professor Ricolfi apprezzerà l’iniziativa che molto ha contribuito alla difesa della salute degli italiani; oppure non ha davvero la consapevolezza di ciò che va scrivendo. Certo un pogrom avrebbe potuto dare risultati migliori.

“Errore 2: aver rinunciato, quando la misura sarebbe stata ancora efficace, a una campagna massiccia di tamponi, per la paura di danneggiare l’immagine dell’Italia all’estero.”

Veramente all’Italia si ‘rimprovera’ di averne fatti anche troppi di tamponi, a cazzo di cane, senza alcun coordinamento istituzionale e con dubbia efficacia, mentre ogni autorità locale o meno si organizzava come meglio credeva, fregandosene delle direttive ministeriali e facendosene pubblico vanto. Ed è il principale motivo per cui gli italiani vengono additati come i principali untori su scala continentale, proprio perché nulla è stato tenuto nascosto. Gli altri paesi europei, semplicemente, i tamponi non li hanno fatti. E di certo non a tutti su applicazione massiva. Motivo per cui da noi i contagi gonfiano le statistiche, mentre all’estero i focolai di infezione restano pressoché sconosciuti fino alla loro esplosione.
Se preferisce, al professor Ricolfi la prossima volta lo spieghiamo coi disegnini ed i mattoncini colorati.

“Errore 3: aver insistito per giorni sulla necessità di far ripartire l’economia, come se questo obiettivo – se perseguito nel momento di massima espansione dell’epidemia – non avesse l’effetto di facilitare il contagio. Non so se, in queste ore, il governo correggerà la rotta, e in che misura eventualmente lo farà. Ma penso di poter dire, sulla base dell’evidenza statistica disponibile, che non essere intervenuti drasticamente e subito avrà un costo enorme in termini di vite umane, prima ancora che in termini di ricchezza.”

Al prof. Ricolfi qualcuno dovrebbe spiegare che non tutti hanno il privilegio di venir pagati per starsene nel salotto di casa a scrivere stronzate. E che senza lavoro, la gente comune non mangia. In genere funziona così.
E qualcun altro ancora dovrebbe spiegargli che nessun paese al mondo può bloccare di punto in bianco tutte le sue attività produttive e rinchiudersi in casa con scorte di viveri infinite a tempo indeterminato, a meno di non voler innescare la più grande crisi sociale ed economica dell’ultimo millennio e regredire ai tempi dell’invasione longobarda, fino alla propria dissoluzione. Non è un problema di “ricchezza”, ma di sopravvivenza: qualunque sistema sociale collasserebbe, sotto una simile pressione.
Strano che un sociologo non capisca un concetto tanto elementare.

“Il numero di persone già contagiate è molto più ampio del numero di positivi, e il numero di morti raddoppia ogni 48 ore senza, per ora, mostrare alcun segno di rallentamento. Il tasso di propagazione dell’epidemia, il famigerato R0, è tuttora largamente superiore a 2, probabilmente prossimo a 5 contagiati per infetto. Se, come molti esperti considerano possibile, il virus dovesse raggiungere anche solo il 20% della popolazione (12 milioni di persone), i morti non sarebbero il 3% (circa 360 mila) ma almeno il triplo o il quadruplo, ovvero 1 milione o più. In quel caso, infatti, i posti di terapia intensiva necessari per salvare i pazienti gravi non sarebbero sufficienti, nemmeno ove – tardivamente – il governo varasse oggi stesso un piano per raddoppiare o triplicare la capacità attuale (oggi i posti disponibili sono 5000, con 12 milioni di contagiati ce ne vorrebbero più di 50 mila, ossia 10 volte la capacità attuale).
[…] E non voglio neppure pensare che cosa potrebbe accadere se, come alcuni esperti ritengono possibile, l’epidemia dovesse raggiungere quasi l’intera popolazione italiana.”

Il fatto di insegnare psicometria non è che svincoli i docenti dallo sparare minchiate in libertà, inanellando numeri a cazzo ed inventando incidenze statistiche totalmente campate in aria, con tassi di contagio e di mortalità a tempo di record, che manco la peste nera del 1348 o la famigerata “influenza spagnola” del 1917 hanno mai raggiunto!

“So di star per dire una cosa non provabile in modo inoppugnabile (i dati sono ancora parziali) ma solo plausibile, e tuttavia voglio dirla lo stesso, perché proteggere la mia reputazione di studioso è meno importante che avvertire di un pericolo che è largamente preferibile sopravvalutare che ignorare. Ebbene, nelle prossime 72 ore, se nulla cambia, è verosimile che l’Italia attraversi la barriera dei 60.000 contagiati, un limite oltrepassato il quale il rischio di interagire con persone contagiate diventa non trascurabile, ed enormemente più grande di quello che avevamo anche solo fino a un paio di settimane fa.

 Ecco, segnatevelo! Perché le 72 ore sono belle che passate, i 60.000 contagiati non si sono ancora visti (praticamente un ritmo di oltre 800 nuovi infetti all’ora!), e la reputazione del terrorizzato professore in piena crisi di nervi è già bella che andata irrimediabilmente a puttane, per il Cassandro fuori tempo massimo.
Avrete notato tutti i bulldozer che scavano le fosse comuni nei parchi, con le cataste di cadaveri che vengono bruciati durante la notte? O l’inquietante presenza dell’esercito in tenuta NBC che presidia le strade dove agonizzano gli infetti?

“Non spetta a me, né ne avrei gli strumenti, per redigere un piano che limiti i danni. […] Due cose, però, mi sento di dirle. La prima è che la priorità non può essere far ripartire l’economia subito, perché questo non farebbe che accelerare la circolazione del virus. Le risorse economiche dovrebbero essere indirizzate prima di tutto a moltiplicare le unità di terapia intensiva e sub-intensiva, perché quasi certamente fra 2 o 3 settimane i malati gravi saranno molto più numerosi dei posti disponibili. La seconda è che, se vogliamo limitare il numero dei morti, dovremo rinunciare, per almeno qualche settimana, a una parte delle nostre libertà e, probabilmente, anche a una frazione di ciò che siamo abituati a pensare come parte integrante della democrazia. Quando dico rinunciare alle nostre libertà, penso soprattutto alla libertà di circolazione e di spostamento. E quando dico rinunciare a una frazione della democrazia intendo dire che, se vogliamo salvare il servizio sanitario nazionale, dobbiamo avere il coraggio di nominare un commissario per l’emergenza, che sia competente, dotato di pieni poteri, di un budget adeguato, e completamente immune alle interferenze della magistratura e della politica.”

Ah! In pratica tutto ‘sto casino, per affidarsi fideisticamente ad un dittatore che tiene il camice bianco sopra la divisa; non risponde alle Leggi, né alla Costituzione, né ai Parlamenti, ma agisce con pieni poteri.
E dagli! Cos’è una fissazione?!?
Questo a voler essere melodrammatici, perché poi tutto si riduce ad un Bertolaso-bis che tante fortune e formidabili risultati ha prodotto in Italia, ai tempi del suo mandato incontrastato.
Grazie ciccino, abbiamo già dato!

“L’alternativa esiste, naturalmente, ed è di continuare con la rancida minestra che ci sta somministrando questo governo. Ma bisogna sapere, allora, che il costo non si misurerà in termini di consenso, o di punti di Pil perduti, bensì in termini di vite umane che si è rinunciato a salvare.

Ehhh bouuum!!! Qui siamo oltre le profezie da arma fine di mondo!

«Quando l’Agnello aprì il quarto sigillo, udii la voce del quarto essere vivente che diceva: ‘Vieni!’. Ed ecco, mi apparve un cavallo verdastro. Colui che lo cavalcava si chiamava Morte e gli veniva dietro l’Inferno. Fu dato loro potere sopra la quarta parte della terra per sterminare con la spada, con la fame, con la peste e con le fiere della terra
(Apocalisse 6, 7-8)

Prima o poi, questa tragica pantomima finalmente finirà… allora “gli storici del futuro” (e soprattutto gli psicologi) avranno molto da dire su come uomini apparentemente dotati di senno e di solida cultura, con un’onorata carriera accademica alle spalle, abbiano buttato al cesso la propria reputazione e credibilità, per prodursi senza ritegno in così iperboliche stronzate deliranti. E ci si chiede seriamente se non fossero sopravvalutati anche prima e se non sia il caso di ricorrere d’urgenza ad una salutare TSO, per ovvi motivi di igiene (mentale).

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(131) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , on 1 febbraio 2020 by Sendivogius

Classifica GENNAIO 2020″

Con raro acume sociologico, nelle loro analisi post-elettorali, fior di commentatori a tempo pieno hanno ‘scoperto’ che esiste una cesura socio-culturale, tra le grandi aree metropolitane (che in Italia sono limitate ad una mezza dozzina di città) ed i margini periferici di una provincia profonda, culla di un “disagio” radicato che la Sinistra non riuscirebbe più ad intercettare, né interpretare. E non ci riesce, in virtù di una sua spiccata supponenza elitaria e senso di superiorità che ne alimenterebbero atteggiamenti arroganti, rendendola inesorabilmente ‘antipatica’.
Invece, com’è noto, la Destra sprizza simpatia da tutti i pori, nella naturale modestia e delicata sensibilità sociale che da sempre ne contraddistingue ogni sua espressione, volta a sobrietà e moderazione; per non tacere della raffinata ironia, che trasuda dalle sofisticate creazioni delle sue pagine culturali, passando per i propri think-tank di riferimento… Uno a caso:
Ora, senza voler nulla togliere al genio incompreso all’analisi ‘sociologica’ di siffatti pozzi di scienza, volendo essere generosi, che borgo e contado costituiscano da sempre due entità diverse, ma unite dalla reciproca incomprensione, era risaputa fin dai tempi di Romolo e Remo (“Remolo”, per qualcuno), ma forse pure prima…
Se poi per piacere alla “gente” bisogna infilarsi una trombetta nel culo ed ingozzarsi a sbafo come un maiale all’ingrasso, sbaciucchiando rosari tra un rutto e l’altro, perché questo è il “sentimento popolare” diffuso, nonché il meglio che riesce ad esprimere… Be’ allora ci può anche stare che uno si senta orgogliosamente “superiore” per oggettiva constatazione e che no, proprio non voglia scendere al livello di una massa di analfabeti, dal quoziente intellettivo di un babbuino ubriaco, che fuori dal proprio recinto guarda con sospetto ogni “foresto” e addita con malcelato disprezzo chiunque abbia sfogliato almeno un libro (sia pure per sbaglio) negli ultimi 30 anni, in un’Italia sempre più stronza. Almeno a giudicare dai rapporti annuali di Censis ed Eurispes, nella rilevazione dello schifo che siamo diventati; ovvero, che siamo sempre stati, anche se non ce ne rendevamo conto.
Il “disagio” (mentale) lo si riconosce benissimo, ma non per questo uno ha l’obbligo di farsene carico. Non è che il sedicente “popolo” si prende tutto in blocco, a scatola chiusa, merda inclusa.
Perché la Vandea anche no, grazie!

“PARMAGEDDON”
di Alessandra Daniele
(27/01/2020)

«Matteo Salvini ha fatto di tutto per vincere le elezioni in Emilia Romagna.
S’è ingozzato per mesi di prosciutto e parmigiano, e poi ha chiesto ai suoi fans un digiuno di solidarietà.
S’è proclamato martire della giustizia sommaria, e poi è andato a fare il vigilante ai citofoni.
Ha imposto come candidata Lucia Borgonzoni e poi se l’è mangiata, trattandola da valletta di Sanremo.
Ha chiesto il voto ai cittadini di Bibbiano e dintorni dandogli del branco di pedofili.
Matteo Salvini ha fatto di tutto per vincere le elezioni in Emilia Romagna. E soprattutto per questo le ha perse.
Perché ha stufato. E schifato.
Ha rotto i coglioni.
Come Matteo Renzi, ha preteso un referendum ad personam, e come Renzi lo ha perduto.
Ha fallito nell’unica cosa che sapeva fare. È stato sconfitto, in Emilia Romagna dal PD, e in Calabria dal PD e persino da Forza Italia.
Perché come Renzi, Matteo Salvini ha rotto i coglioni.
La pacchia è finita.
È finito l’Anno del Maiale.
Se il PD è riuscito così a schivare il meteorite dell’apocalisse elettorale, il Movimento 5 Stelle invece l’ha preso in pieno.
L’anti-parlamentare M5S è ormai un partitino che esiste soltanto in parlamento.
Fondato da un comico, affondato nel ridicolo, il M5S oggi muore dov’è nato e com’è nato: con un sonoro Vaffanculo, stavolta ricevuto.
Per quanto precipitosa, la fuga pre-elettorale di Luigi Di Maio è stata pateticamente tardiva.
Nel suo discorso delle dimissioni, così renziano nel suo dare tutte le colpe ai “nemici interni” al partito senza riconoscere nessuna delle proprie, Di Maio ha inserito anche il classico “Ho visto cose che voi umani”. In realtà, la citazione di Blade Runner adatta al M5S è un’altra: “I topi abbandonano la nave che affonda. E poi la nave affonda”.
L’Anno del Topo è cominciato.»

Hit Parade del mese:

01. PETO DI FOGNA

[20 Gen.] «Vi colpirò forte politicamente. Vi farò male, molto male. Vi faremo un culo così, segnatevelo. Quando governeremo questa Regione non vi troveremo più, vi nasconderete nei vostri meandri. Per fermarci dovete solo spararci.»
(Nicola “Naomo” Lodi, vicesindaco leghista di Ferrara)

02. Potevo sprangare il Parlamento e costituire un Governo esclusivamente di fascisti. Potevo: ma non ho, almeno in questo primo tempo, POTUTO.

[24 Gen.] «Noi domenica le elezioni in Emilia-Romagna non le vinciamo. le STRA-VINCIAMO!.»
(Matteo Salvini, Stra-Perdente)

03. SPEZZEREMO LE RENI ALL’EMILIA

[26 Gen.] «Vincere… e vinceremo!»
(Iva Garibaldi, la Portavoce di Salvini ‘esperta’ in comunicazione)

04. IL BRODO NERO DEI POPULISTI

[28 Gen.] «Bisognerebbe preparare un nuovo contenitore di ambientalismo radicale e populismo pragmatico, per recuperare milioni di astenuti ed ex salviniani.»
(Marco Travaglio, il Cuoco)

05. A CASA TUA PUOI FARLO, NEL SEGRETO DELLA TUA CAMERETTA

[19 Gen.] «Mi vergogno di quel cantante che paragona donne come troie, violentate, sequestrate, stuprate e usate come oggetti. Lo fai a casa tua, nella tua cameretta, non in diretta sulla Rai e a nome della musica italiana.»
(Matteo Salvini, una Vergogna twittante)

06. MAGNA PURE TRANQUILLO!

[29 Gen.] «Mi spiace, ma se uno vuole stare in prigione perchè non gradisce che chi lo sta venendo a liberare si fa i selfie con la nutella vuol dire che non ha abbastanza voglia di uscire. Aspetterà.»
(Claudio Borghi, il Liberato)

07. TECNICISMI

[18 Gen.] «Io sono un tecnico prestato alla politica.»
(Laura Castelli, talento a 5 stelle)

08. DOLCE CRIMI (I)

[22 Gen.] «Vito Crimi è una persona pacata, più che ragionevole.»
(Pierluigi Bersani, Dissociato)

09. DOLCE CRIMI (II)

[30 Gen.] «Certe cose più stanno lontano dai politici e meglio è. I dati delle persone e altre informazioni non devono essere a disposizione degli eletti.
Casaleggio non fa politica e quindi non li usa a fini politici.»
(Vito Crimi, il Reggente)

10. L’IMPORTANTE È CREDERCI

[23 Gen.] «Italia Viva al 4%? Ne riparliamo dopo le elezioni. Io dico che staremo a doppia cifra.»
(Matteo Renzi, il diversamente vivo)

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Brodetto di Capitone

Posted in Masters of Universe, Ossessioni Securitarie with tags , , , , , , , , , on 27 gennaio 2020 by Sendivogius

Cazzo se è stata una lunga apnea, mentre tutt’attorno volava merda a palate!
Allora… com’è che recitava il mantra, salmodiato fino allo sfinimento, per frantumazione molecolare degli zebedei?!?

Il 26 Gennaio li mandiamo tutti a casa… inviamo l’avviso di sfratto al governo… Ovvero, l’Esecutivo di disperazione che l’Uomo dei Selfie dovrebbe invece tenersi ben stretto, visto che fa talmente schifo da essere uno straordinario moltiplicatore di consensi e dunque suo principale traino elettorale…
E visto che la pantomima sguaiata premia: dimissioni! …ci giochiamo tutto…
Ecco appunto! Esattamente, l’Uomo che magna cos’è che si giocava? Perché in ogni partita c’è chi vince e c’è chi perde. E non è ben chiaro cosa avrebbe perso LVI in caso di sconfitta, ora che l’Emilia Romagna non ha voluto essere ‘liberata’ ed anzi l’ha mandato sonoramente a fare in culo con tutta la tribù di zotici al pascolo, assieme al resto dei suoi manipoli in camicia nera. Tanto che gli è toccato riarrotolare la candidata sockpuppet nel cassetto dei resi e tirare dritto fino alla prossimo buffet; nonostante fosse andato a raccomandarsi alla madonna (una delle tante in circolazione), dopo la visita a parenti e amici sotto sale…

E ovviamente con l’immancabile imitazione della ducia gemella, per plagio elettorale su clonazione digitale…

Entrambi dovranno rimettere in frigo le bottiglie di spumante e magari rivalersi alle prossime elezioni in Toscana, dove potrebbero essere più fortunati… Tuttavia tra porci, prosciutti, madonne, e groupie dagli ardori sovrani, non dubitiamo che il Mussolini di ghisa saprà consolarsi e sollazzarsi a dovere, votandosi ai suoi idoli profani preferiti, in quel di Bibbiano…
Cuius regio, eius religio. E ovviamente continuerà ad ammansire in pubblico il suo enorme faccione da culo, come se nulla fosse. Evidentemente la parabola dell’altro Matteo, con le elezioni trasformate in ordalia su sé stesso, non gli hanno insegnato nulla.

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PAPEETON

Posted in Muro del Pianto with tags , , , , , on 22 gennaio 2020 by Sendivogius

«Se mi arrestano, devono trovare un carcere bello grande per tenerci dentro tutti»
Matteo Salvini
(21/01/2020)

Allora dovrà essere un pozzo nero davvero molto profondo, per poter contenere tanta merda e tutta insieme.
Previdente, per ogni evenienza, il verro all’ingrasso ha finalmente cominciato la dieta, dopo aver ingurgitato qualsiasi pastone gli sia passato sotto il grugno negli ultimi tre anni, insieme a qualche altro migliaio di adepti convertiti al gran digiuno depurativo per spurgo solidale.
In attesa del ritiro pentecostale, sono già aperte le iscrizioni alla Gara di Rutti ed al Torneo di Scorregge, per la serie “le nostre irrinunciabili tradizioni sovrane”.
Primo premio: Capitone ai ferri.
Bacioni!

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(130) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , on 3 gennaio 2020 by Sendivogius

Classifica DICEMBRE 2019”

 Renzi… Salvini… Meloni… Berlusconi… Di Maio… twitterfacebookinstagram… e ora pure TikTokdirette streaming… Nutella… Gattini… Cagnolini… Santini… Mussolini… Madonne e pompini..!
Anno nuovo, stessa merda di sempre.
Data la produzione incontrollata su peristalsi intenstinale di stronzate compulsive, che eruttano senza sosta come un geyser pompato a merda, urge inderogabile opera di profilassi per smaltimento rifiuti solidi organici.
Questa è roba da trattare coi guanti. Di lattice!

Hit Parade del mese:

01. MA ANCORA PARLI?!?!

[22 Dic.] «Blair ha governato a lungo, portando diritti e crescita. Corbyn lo ha attaccato spalancando le porte alla destra di Johnson. Anche in Italia chi ha contestato la nostra stagione riformista ci ha consegnato al populismo, non alla rivoluzione proletaria.»
(Matteo Renzi, morto che parla)

02. POLIZIA PONTIFICIA

[08 Dic.] «Diffido di chi non fa presepi o non espone simboli del proprio credo, perché potrebbe suscitare qualche reazione di altri cittadini.»
(Franco Gabrielli, pulotto sovrano)

03. PER DIO E PER LA MADONNA!

[31 Dic.] «Farò tutto quello che è umanamente possibile, con l’aiuto di Dio e del Cuore Immacolato di Maria, per restituire agli Italiani lavoro, serenità e sicurezza, alle famiglie speranza e futuro, ai giovani certezze e diritti»
(Matteo Salvini, il Madonnaro)

04. IL POPOLO HA SEMPRE RAGIONE

[13 Dic.] «My strong belief is that people are always right. Friendship between Italy and the UK is and will remain solid. Congratulations to Boris Johnson.»
(Luigi Di Maio, il Poliglotta)

05. E ‘STI CAZZI?!?

[19 Dic.] «È appena uscito “L’altro mondo – In viaggio con Alessandro di Battista”, il documentario sul nostro viaggio in Centro America. Se ne avete voglia dategli uno sguardo e poi scrivetemi cose ne pensate. È il racconto di 8 mesi vissuti percorrendo le strade d’America con un bimbo piccolissimo che sta crescendo alla grande. È un documentario che, in parte, spiega le ragioni delle mie scelte passate e anticipa quelle future.»
(Alessandro Di Battista, il Vacanziere)

06. COMICHE D’ITALIA

[29 Dic.] «Fratelli d’Italia è pronto a dare il suo contributo. C’è anche una nostra mozione di condanna a ogni forma di antisemitismo.»
(Giorgia Meloni, la Contribuente)

07. LA FORZA DELLA COERENZA

[22 Dic.] «No alle furbizie o il Paese diventa inaffidabile.»
(Teresa Bellanova, fedele alla linea)

08. RIVOLUZIONE LIBERALE

[07 Dic.] «Guardo con interesse alle Sardine, vi ritrovo elementi e quella libertà che furono propri della rivoluzione liberale di Berlusconi.»
(Francesca Pascale, la first lady)

09. A VOLTE RITORNANO

[16 Dic.] «Per me le sardine sono un movimento che replica le varie articolazioni comuniste che hanno generato le brigate rosse.»
(Carlo Taormina, l’avvocato delle cause perse)

10. UNA GARANZIA!

[02 Dic.] «Scusate, ma devo andare a puttane.»
(Silvio Berlusconi, il nobil signore)

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