Archivio per Riccardo Nuti

L’illibato con disonore

Posted in Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , , , , , , on 1 febbraio 2015 by Sendivogius

Illibato Sono molte le considerazioni che si possono dire e scrivere sul nuovo Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Nei prossimi giorni a venire l’ubriacatura opinionista continuerà ad libitum, fino allo sfinimento e nonostante la proverbiale riservatezza del neo-eletto Presidente. Si sprecheranno le interpretazioni più varie. Perciò vi risparmieremo la nostra.
Nell’ansia da dichiarazione che affligge i troppi commentatori compulsivi, abituati ad attivare la lingua e poi (forse) il cervello, si distingue per tempismo, garbo istituzionale, e spessore analitico, il capogruppo di turno del notorio moVimento, fermo ormai da tempo nel mondo fluttuante di Gaia, dopo l’ennesima batosta. Parliamo dell’onorevole Riccardo Nuti che, dall’alto delle sue 144 preferenze on line, si è ritrovato miracolato con un seggio in Parlamento. E per questo ha sentito subito l’intrattenibile impellenza di rilasciare quanto prima la sua fondamentale esternazione, subito postata in condivisione su facebook, a riprova della caratura del personaggio:

Riccardo Nuti«Lodare Mattarella come antimafia perchè il fratello fu ucciso dalla mafia è falso e ipocrita perchè allora bisognerebbe dire anche che il padre era vicino alla mafia. Ma se è vero che gli errori dei genitori non possono ricadere sui figli, allora non possono essere utilizzate altre vicende dei parenti in base alla propria convenienza. L’uccisione di un parente da parte della mafia (i motivi possono essere tanti e diversi fra loro) non da nessun bollino di garanzia di lotta alla mafia

  Riccardo Nuti
  (31/01/2015)

È solo il primo degli sputi virtuali, che siamo certi cresceranno in serie per spirito di emulazione indotta e frustrazione annessa, negli ameni think-tank che animano le produzioni culturali a bollino cinque stelle.
vaffanculo dayDinanzi ai demeriti ed all’incredibile inadeguatezza di un Sergio Mattarella, già professore di diritto parlamentare e giurisperito della Corte costituzionale, a rivestire la carica di Presidente della Repubblica, risplende la fulgida grandezza di un Nuti tra i bit dell’immacolata connessione.
Nuti Classe 1981, prima del fatidico incontro con Padron Grullo, il nostro Peppe Nappa è un anonimo perito tecnico-informatico, fino a che (dice lui) non diventa analista di processi d’azienda, nel settore della qualità e del monitoraggio per il ‘business intelligence’ in una società di telecomunicazioni e planner. Ovvero?!? Esattamente ti occuperesti?
In assenza di riscontri concreti, è lecito credere che si occupasse di stilare i rapportini giornalieri di fine giornata sull’andamento del telemarketing (monitoraggio), occupandosi dell’inserimento dati (si chiama “data-entry” ma si scrive “processi d’azienda”) e aggiornando le liste degli sventurati da molestare con 20 chiamate al giorno (business intelligence), per una “società di telecomunicazioni” (leggi: call-center).
In virtù di così straordinarie e soprattutto pertinenti esperienze, una volta nominato in Parlamento, viene promosso a componente della Commissione per gli Affari Costituzionali, di cui deve capire moltissimo.
CostituzioneIl suo impegno sociale e militanza politica comincia nel 2007. Prima non se n’era mai lontanamente interessato. E infatti i risultati si vedono tutti!
La folgorazione avviene all’improvviso, alla tenera età di 26 anni compiuti, quando nonostante i suoi impegni lavorativi (ma menatela di meno!) incontra finalmente il Messia delle acque, giunto a diffondere il vangelo secondo Casaleggio nella terra dei citrulli.

Grillo in Sicilia

“…sempre più concentrato sulla difficile situazione politico/economica del paese. Rimane colpito dal comico genovese Beppe Grillo e dalle sue iniziative, iniziative che per Riccardo Nuti possono essere la giusta strada per far uscire l’Italia dalle difficoltà che pesano sempre di più sulla popolazione.”

Omer Riuscite anche voi a figurarvi la bavetta, che cola ai lati della bocca del lobotomizzato in agitazione catatonica?
Fu così che il nostro eroe divenne “cittadino attivo”. L’illuminazione raggiunta lo portò subito ai interessarsi dell’attività del consiglio comunale palermitano, che ha “seguito per oltre un anno”. Evidentemente, non avendo niente di meglio da fare. Non sa infatti Nuti che tutte le delibere sono pubbliche e gli atti del consiglio possono essere consultati su richiesta, senza doversi sorbire le ammorbanti sedute di giunta. Ma il nostro instancabile eroe fa parte di quella combriccola di deficienti muniti di telecamerina, convinti di immortalare chissà quali intrallazzi o scandali durante le sessioni assembleari del consiglio.
E infatti, come si può leggere nelle sue memorie:

«È stato il coordinatore per Palermo della cosiddetta operazione “Fiato sul collo”, ovvero riprese video del consiglio comunale di Palermo

Ovvero, si tratta di uno strano fenomeno di voyeurismo su perversione politica, che spinge il guardone di turno a caricare poi i suoi filmini amatoriali su you-tube, per condividerli con altri monomaniaci come lui, in alternativa alla più sana pornografia.
cameraInsieme ad altri perdigiorno della medesima risma, diventa “attiVista” del locale meet-up:

«Inizia così una vera e propria formazione politica fatta di incontri con gli attivisti, riunioni, banchetti locali, organizzazione politica autofinanziata e le iniziative per avvicinare e far conoscere ai cittadini il Movimento 5 Stelle. Riccardo Nuti dimostra di avere la stoffa per la politica e il suo esemplare impegno risale agli occhi di molti

Infatti raccoglie poco più di 3.200 voti alle elezioni comunali di Palermo del 2012, dove si candida addiritura come Sindaco, tanto da non riuscire ad entrare nemmeno in quel Consiglio comunale, dove pure ha rotto le palle per anni con le sue riprese rubate da paparazzo fallito.
Poco male, perché dato lo straordinario successo, di lì a qualche mese approda in Parlamento con meno di 1/10 dei voti racimolati alle elezioni amministrative.
Il nuovo che è avanzatoC’è da dire che l’eccezionale impegno politico di Riccardo Nuti non si esaurisce qui.
Nel quinquennio precedente di severa gavetta e dura militanza, il “cittadino attivo” si distingue per il suo straordinario impegno contro la mafia e la corruzione endemica che affligge il tessuto siciliano, segnalandosi sul territorio per il suo incredibile coraggio in sprezzo ad ogni minaccia.
Partecipa all’Operazione “Quartiere pulito” all’Arenella ed alla Ziza.
cazzoni stellariCome candidamente dichiara: “l’operazione consisteva appunto nella pulizia dei quartieri”, con ramazza e secchiello per il pattume, mentre Palermo sprofondava sotto i rifiuti, in attesa che questi fossero smaltiti in modo pulito ed alternativo. Da lì le manifestazioni contro l’inceneritore di Bellolampo, in nome dei “rifiuti zero”. Tutto molto affascinante e condivisibile se non fosse che, storicamente, l’unica società che abbia mai prodotto rifiuti (quasi) zero si è avuta nell’Alto Medioevo. E non era un gran bel vivere.
JacquerieAvendo probabilmente a che fare con un bacino di riferimento, popolato da idioti senza speranza, incapaci di distinguere un barattolo di pelati da una bottiglia di plastica, organizza corsi per insegnare le regole basilari per la separazione dei rifiuti domestici, che lo portano dai banchetti informativi sul compostaggio domestico e sulla raccolta differenziata (Compost Day), alle solite fissazioni di ispirazione primitivista: la Regola delle 4R (riduci, riusa, ricicla, ripara).
Ovviamente aderisce all’(in)utilissimo “Movimento delle Agende Rosse” di Salvatore Borsellino, che per il fatto di essere fratello del più famoso Paolo è convinto di poter dire qualsiasi castroneria o urlare qualunque ingiuria da un palco, per diritto acquisito.
In proposito, come non richiamarci all’intrinseca saggezza delle parole di Riccardo Nuti:

Omicidio Borsellino«…non possono essere utilizzate altre vicende dei parenti in base alla propria convenienza. L’uccisione di un parente da parte della mafia (i motivi possono essere tanti e diversi fra loro) non da nessun bollino di garanzia di lotta alla mafia

Suona male vero? Percepite anche voi la stessa sensazione di disgusto.
Nel 2010, il cittadino attivo Riccardo Nuti aderisce ad un altra iniziativa mostruosamente anti-mafia: il “car-pooling”! E soprattutto sponsorizza le imprescindibili “Selle di Stelle”, per la promozione dell’uso della bicicletta.
Si racconta di scene di panico incontrollato tra gli stiddari e gli ultimi mafiosi del Clan dei Corleonesi.
Ma niente ha avuto l’effetto dirompente del FATA FESTIVAL: evento ideato nel 2010 dal M5S Palermo per promuovere tra i cittadini, temi riguardanti i 4 elementi della natura (fuoco, aria, terra, acqua)!!
AvatarA maggior ragione che alla seconda edizione ha partecipato pure Stefania Petyx (chi?!?).
E scusate se è poco!
BomboloUna volta nominato parlamentare, da cittadino attivo sempre informato, il bravo soldato Nuti ha sottoscritto qualunque disegno di legge presentato dal M5S, che di solito viene controfirmato da tutti i parlamentari pentastellati, nessuno escluso, come una mandria compatta.
Tipo l’istituzione di una commissione d’inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali.
sveglia Evidentemente, troppo impegnato coi banchetti informativi per ‘svegliare’ gli altri cittadini, Nuti non ha avuto il tempo di apprendere che in Parlamento una Commissione Antimafia già esiste ed è permanente.
L’istituzione del divieto di svolgimento di propaganda elettorale a carico di soggetti appartenenti ad associazioni mafiose.
Peccato che la legge in questione esiste già. È la Legge n.175 promulgata il 13/10/2010. E peraltro si richiama alla medesima normativa in materia del 1956 (!), ampliando le fattispecie di reato.
cadutaAbolizione del finanziamento pubblico all’editoria.
Già fatto: Legge n.24 del 22/12/11.
E soprattutto l’eccezionale Introduzione in Costituzione del diritto di accesso ad Internet per nascita.
Neonati di tutto il mondo digitalizzatevi!

neonato digitale

Tutto questo ci porta a concludere come le polluzioni declamatorie del loquace cittadino-portavoce di se stesso, quanto mai intento in pratiche masturbatorie surrogate per esternazione orale, siano intrinseche alla categoria di instancabili citrulli, transumati in massa dalle loro camerette agli scranni purpurei di Montecitorio, nell’impossibilità di distinguere la differenza di ruolo. Infaticabili, rappresentano la summa tautologica della categoria di provenienza, così mirabilmente ritratta da Remy de Gourmont nelle sue “Passeggiate filosofiche” (1905):

«Un imbecille non si annoia mai; si contempla

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