Archivio per Puttanaio

L’Ospite misterioso

Posted in Muro del Pianto, Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , , , on 23 gennaio 2011 by Sendivogius


Meglio essere appassionati di belle ragazze che essere gay
(Silvio Berlusconi – 02/11/2010)

Ma siamo davvero sicuri che tale passione non sia piuttosto trasversale?!?
E se lo sbandierato machismo dell’insaziabile satiro brianzolo, dello stallone extradotato delle calde notti di Arcore, nascondesse invece un inconfessabile segreto?
E se questo schiatta-femmine mitologico, esteta dell’ammucchiata, oltre i veli delle sue alcove coltivasse anche l’antico vizietto?!?

 «..Ama essere accompagnato da persone giovani, anche maschi gay. Lui ama tutto. Adora i gay, dice che hanno una marcia in più. L’ho visto spesso in compagnia dei miei amici gay, con cui parla prendendoli per la mano e, quando succede, loro si emozionano

 (Sabina Began – 16/01/2011)

Forse perché le portate vanno assaggiate tutte e magari il porno-papi ama condire le sue gangbang con un pizzico di trasgressione esotica, rispetto ai consueti siparietti erotici consumati tra lettone, piscina e bunga-bunga.
Nonostante l’incommensurabilità dell’evento, avvolto nelle pieghe dell’impossibile, pur tuttavia le spire sottili ed insidiose del dubbio solleticano la nostra fantasia. E il sospetto s’instilla nella mente, quantomeno a leggere tra gli indiscreti verbali della famigerata procura milanese…
Nell’allegro puttanaio della real casa c’è infatti un ospite misterioso che suscita le preoccupatissime attenzioni dei due ruffiani di corte, Emilio Fede & Lele Mora, intenti in ogni modo a tutelare l’incontrollabile sovrano da ogni possibile ripercussione esterna. E, seppur fugace, nel marasma di telefonate si insinua l’ombra dell’inquietante “ballerino cubano”
In una bella domenica di Settembre (05/09/2010), il Silvione nazionale organizza un altro dei suoi eleganti ricevimenti notturni in villa. Pare che in queste feste, alla faccia dei protocolli di sicurezza, entri un po’ chiunque senza badare troppo agli inviti, e tutti si muovono liberamente in giro per la casa, mentre le dame si contendono con ogni mezzo il posto di favorita del Sultano ed il cospicuo premio di ingaggio previsto per la vincitrice. Tra le più intraprendenti c’è la dominicana Marysthelle Polanco sorvegliata speciale dal sempre più preoccupato Emilio Fede, in tenuta da maior domus, che per la bisogna si affida ai servigi della sua protetta: Imane Fadil, modella marocchina di 26 anni, la quale lo tiene costantemente informato sull’andamento generale della serata:

Progressivo nr 1072 del 06.09.2010 ore 13.04

Emilio: ieri sera poi avete fatto?
Imane: sì ma perchè Lui era troppo occupato, c’era… c’erano un sacco di persone
Emilio: come un sacco di persone?
Imane: sì la gente che stava con la Mari, con la Mari… eh… è stata lì per un po ‘ di tempo, son stati lì fino alle tre e mezza tipo.
Emilio: Non ho capito scusa tesoro
Imane: Ieri abbiam fatto un po’ tardi perché loro poi sono andati a… farsi una nuotata, ecco, diciamo così
Emilio: ma chi, Lui?
Imane: eh… le altre le amiche della Mari…
Emilio: Maristelle? Che orrore!
Imane: mmm non lo so guarda, ti giuro che… ieri poi la Barbara sì è sentita male, sono stata su con lei perchè stava male le è venuto un attacco di panico; l’ho portata su, siam salite su in sala di soggiorno perchè lei non si sentiva bene e nel frattempo gli altri sono andati a fare insomma… casino, in giro lì dappertutto… e lui è venuto da noi che erano le quattro eh?! cioè le tre e mezza quattro…
Emilio: Lui?
Imane: eh, è venuto lì da noi in soggiorno che era quell’ora lì, io son partita da lì a quell’ora là, alle tre e mezza, quattro meno un quarto.
Emilio: ho capito io poi gli dovevo leggere i giornali e non..
Imane: eh beh alle quattro e mezza ho detto, starà anche dormendo, ti ho chiamato avevi il telefono che non prendeva…

I timori del povero Emilio si materializzano in fretta e subito la lingua corre a battere proprio dove il dente duole di più…

Emilio: quello lì quel cubano quello lì che ha portato Marysthelle..!
Imane: ma sai che non lo so, non lo so, io sono andata via che li ho lasciati fuori che
parlavan tra di loro, boh, non lo so
Emilio: che brutto gruppo quello però, eh?!
Imane: sì io non so, non so cosa dire, io non so cosa dire, giuro, non so cosa dire quello è un altro gruppo pericoloso
Emilio: pericoloso quello
Imane: ah sì, per i miei gusti sì poi…
Emilio: ha portato uno lì che lì…
Imane: ma io non ho capito perchè lei deve sempre portare qualcuno, chi l’ha detto scusa? cioè nel senso, c’è sempre, cioè.. si deve sempre portar dietro una squadra? per che cosa scusami?
Emilio: per far guadagnare soldi!

Discrezione, prudenza, controllo… la residenza del sultano è diventato un ruolo di rilevanza strategica per la sicurezza nazionale, ma l’incapricciato sessuomane sembra incapace di pensare e preoccuparsi d’altro. Con grande imbarazzo della giudiziosa Imane e del frastornato Emilio, LUI proprio non ci arriva…

Imane: eh ho capito però voglio dire… cioè Lui non ci arriva che non è il massimo?
Emilio: io posso intervenire e dire: “chi è quello lì, devi informarti prima”?
Imane: eh ma scusami eh, gente che è… non sai… non si sa, non si sa niente, pensa se viene fuori, cioè, non so che cosa per… perchè noi non., perchè siam stati insomma… molto fiduciosi e alla fine magari abbiam fatto male […] come si fa a stare con delle persone che non sai chi sono…
Emilio: infatti quello lì poi m’ha detto Roberta che l’ha trovato in bagno che stava al telefono e stava raccontando dov’era… quello lì…
Imane: eh no vedi? eh no, ma io è per quello che ti dico, anche la Marysthelle ma cosa sta facendo? ma cosa fa? ma cosa sta facendo, cioè ma io non lo so veramente.
Emilio: è una pericolosa sai Maristelle? Scherzi?
Imane: eh ma io non capisco, veramente non capisco boh, ieri non capivo e ho detto
“vabbé”, non è… io non … cioè cosa posso dirgli? cosa posso dirgli? gli puoi dire, ma tu… pensa che è chissà per cosa glielo vado a dire, ma non… lo deve capire LUI cioè non è che glielo devo dire io o tu., ma cioè ma cosa fa? cosa fa, tutte le volte gli porta persone diverse, e neanche fossero le stesse, dico, vabbé, no, tutte le volte diverse ma sappiamo noi che gente è? No…

È un Fede sull’orlo di una crisi di nervi quello che si sfoga poco dopo con Lele Mora.

Progressivo nr 4608 del 06.09.2010 ore 17.08
Lele Mora: Lei tutto bene?
Emilio Fede: Ieri sera… allucinante!
Lele Mora: E’ andato ieri sera?
Emilio Fede: Si, 25 persone per questo programma…
Lele Mora: Si
Emilio Fede:... Ma quello che è di peggio (sospira), che la Maristelle…
Lele Mora: Porta di quelle cose lì (fonetico)
Emilio Fede:5 più quel ballerino cubano
Lele Mora: Mamma mia! Mamma…
Emilio Fede: Terrificante! Veramente terrificante! Molta gente
Lele Mora: Lei ha detto qualcosa? Sii
Emilio Fede: Eh non… 25, poi alla fine me ne sono andato, avevo mal di testa, non sì
capiva più niente, poi oggi non ho potuto perché e… c’era un altro programma
importante e purtroppo (fonetico) delicato e…
Lele Mora: Mm...
Emilio Fede: Pazzesco! Poi ha deciso tutti quanti a., poi passano, in fila… è una cosa inconcepibile
Lele Mora: E si!
Emilio Fede: Questa Marysthelle è una brutta persona
Lele Mora: Eh io l’ho visto domenica con chi era arrivata, era una roba…
Emilio Fede: Chi lei?
Lele Mora: Si
Emilio Fede: Ma dove?
Lele Mora: Lì a… si ricorda domenica al ristorante a cena?
Emilio Fede: Si, non mi ricordo mica però
Lele Mora: Erano brutte proprio quelle che ha portato la domenica…con quella gente!
Emilio Fede: Ma domenica?
Lele Mora:non questa domenica direttore, quando c’era anche lei, della
cena che m’ha salutato m’ha ringraziato eccetera
Emilio Fede: Ah! Lì uuhl!
Lele Mora: Si
Emilio Fede: Ma di peggio, di peggio!
Lele Mora: Ancora di peggio!
Emilio Fede: Si, si si… e poi questo qui, questo cubano
Lele Mora: Mh
Emilio Fede: (sospira)
Lele Mora: Mamma mia!
Emilio Fede: Cioè proprio, è… è inguaribile il problema… inguaribile, pure soldi che si buttano
Lele Mora: Sarà… son tanti son tanti
Emilio Fede: Aah ! Tantissimi, tantissimi! Tantissimi!
Lele Mora: Son tanti, sono allucinanti, sono veramente allucinanti!
Emilio Fede: Allucinanti! Ho tentato di dirglielo…
Lele Mora: Eh si!
Emilio Fede: Però devo parlare eh?
Lele Mora: e… lì de… si! Si!
Emilio Fede: Lo devo proteggere in tutti i modi guarda
Lele Mora: Tutelare, tutelare, se no diventa un programma bruttissimo!
Emilio Fede: Comunque l’ho già sentito che., questo qua mandav… dal bagno
telefonava raccontando..
Lele Mora: Mamma mia!

Ma in mano a chi stiamo?!?
Un presidente assatanato, convinto di essere l’incarnazione della nazione, che impazzisce alla vista di una sottana e sembra posseduto dal “pilu”
Lele Mora che controlla le crisi di astinenza con massicce iniezioni di fica a domicilio… Emilio Fede che veglia sui destini del papi e dunque, per le leggi della proprietà transitiva, sulle sorti della nazione…
Cos’è?! Una sceneggiatura demenziale, scartata dai fratelli Vanzina?

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LA TANA DEL PORCO

Posted in Muro del Pianto, Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 18 gennaio 2011 by Sendivogius


Forse ci vorrebbe lo stilo pettegolo di uno Svetonio moderno, per immortalare la Vita privata del Cesare brianzolo e descrivere con efficacia lo squallore dei tempi moderni nella Pornocrazia berlusconiana…
Noi si ha ancora qualche residuo pudore, un impercettibile imbarazzo, di sicuro non al passo con la modernità degradante di quest’Italietta alla puttanesca, ma dalle rigorose “radici cristiane”, contornata da Family Day, Papi & mignotte.
Una domanda sorge spontanea… Ma quante sono?!?
Ci vorrebbe lo schedario di un Giacomo Casanova, uso a catalogare le sue amanti, per tenere aggiornato il registro presenze delle giovani mammifere, in continua transumanza nella reggia di Arcore per le notti brave dell’Imperatore. Di certo, servirebbe lo stile del famoso avventuriero veneziano, per offrire almeno una sponda di decenza alle squallide orgette di questo insaziabile erotomane di provincia, costantemente ingrifato.

Convinto che basti una telefonata per risolvere i problemi, in attesa di estendere il ‘segreto di Stato’ alle perversioni sessuali del Re, questo esteta dell’ammucchiata selveggia era davvero persuaso che “l’affaire Ruby” [QUI] si fosse esaurito con la farsa inscenata nella compiacente Questura milanese.
Soltanto un demente poteva credere che un sospetto caso di favoreggiamento della prostituzione minorile potesse non dare adito ad un’inchiesta penale. E infatti tanta è stata la meraviglia del vecchio pervertito (i cui disturbi mentali sono sempre più evidenti), a tal punto da produrre l’ennesimo filmino auto-assolutorio [QUI] a consumo dei fans.
Neanche i Monty Python avrebbero potuto realizzare qualcosa di meglio (o di peggio). Al centro della scena, col solito fondale plastificato, c’è Lui.. l’Unto! Inceronato e seppellito sotto un trucco pesante come una vecchia baldracca da saloon di quart’ordine, più finto dei mascheroni di Megaloman, l’Eletto parla al popolo supino per spiegare la sua verità… le solite minchiate di sempre con le quali ci ammorba da quasi 20 anni: persecuzione giudiziaria… giustizia ad orologeria… magistratura politicizzata… con giurin giurello finale (stavolta però ha risparmiato la testa di figli e nipoti).
Leggiamone qualche estratto:

E’ gravissimo che abbiano tentato di accedere ai locali della mia segreteria politica, per ricercare poi chissà cosa, visto che sostengono di avere prove così evidenti da poter richiedere addirittura il giudizio immediato. In realtà, le accuse che hanno formulato nei miei confronti sono totalmente infondate e addirittura risibili.

I locali ai quali si fa riferimento sono l’ufficio di Giuseppe Spinelli, sito in Segrate residenza Parco n.802, dove (in base alla richiesta di autorizzazione a procedere):

«..si ha motivo di ritenere possano trovarsi documenti pertinenti le abitazioni date in comodato ad alcune prostitute, nonché attinenti ai rapporti economici con queste ultime intrattenuti da Spinelli o da suoi collaboratori.»

Ovvero si tratta di un ufficio privato opportunamente trasformato in segreteria politica del presidente del consiglio, per sottrarlo agli accertamenti contabili ed i riscontri documentali sulle “attività di induzione e favoreggiamento della prostituzione di soggetti maggiorenni e della minore El Marough Karima”. Provvidamente elevato a meretricio di Stato, si pensa di estinguere il reato per sopravvenuto ‘condono’.
Nella fattispecie, Giuseppe Spinelli sarebbe l’ufficiale pagatore e, nel concistorio imperiale di Arcore, è il comes sacrarum largitionum, mentre Nicole Minetti svolge le funzioni di praepositus sacri cubicoli:

«Sul punto rilevano ampi riscontri investigativi (…) che mettono in rilievo il ruolo svolto da Spinelli, quale fiduciario di Silvio Berlusconi, in costante contatto con Minetti Nicole.
Spinelli Giuseppe risulta ricoprire vari ruoli in diverse società della holding riconducibile a Silvio Berlusconi.
(…) Sono state individuate le persone che dispongono degli appartamenti in Milano Due e che risultano essere beneficiarie di ulteriori erogazioni in denaro, intermediate dalla Minetti e disposte da Silvio Berlusconi per il tramite di Spinelli Giuseppe e che comunque hanno partecipato ai sopra descritti “eventi”, svolgendovi attività di prostituzione.»

Le serate speciali, dedicate alle pratiche del bunga-bunga, sono “eventi” (come in discoteca), in formazioni variabili dalle 10 alle 30 ragazze. E, come spiega la Minetti, “ci sono varie tipologie di persone: c’è la zoccola, c’è la sudamericana che non parla l’italiano e viene dalle favelas, c’è quella un po’ più seria, c’è quella via di mezzo tipo Barbara Faggioli, e poi ci sono io che faccio quel che faccio… Per l’amor del cielo, ne vedi di ogni, cioè nel senso la disperazione più totale, cioè capirai c’è gente per cui è l’occasione della vita, quindi ne vedi di ogni, fidati di me, punta sul francese che lui sbrocca”.
Bello! Pare che agli ‘eventi’ abbia partecipato pure la fidanzatina del Trota…

Per il rifornimento costante dell’harem del sultano si costituisce un apposito serraglio delle concubine, dove alloggiare le favorite in pianta stabile. Pare si tratti del Residence Olgettina:

«Si ha pertanto motivo di ritenere che per le ragioni esposte, presso gli uffici dove lavora Giuseppe Spinelli, possano rinvenirsi dovumenti, anche riversati su supporto informatico pertinenti le abitazioni ubicate in Via Olgettina n.65 che risultano essere concesse in comodato d’uso a Toti Eisa, Berardi Iris, Garcia Polanco Maria Ester intesa “Marystelle”, Espinoza Arisleida intesa Aris, Guerra Barbara, Visan Ioana intesa Annina, De Vivo Concetta intesa Imma, De Vivo Eleonora, atti e documenti relativi alla titolarità delle predette abitazioni, ai soggetti che ne sostengono i costi, ivi compreso il pagamento delle utenze, ai soggetti che ne hanno l’effettiva disponibilità, al ruolo di intermediazione svolto da Nicole Minetti o a terzi nella gestione dei rapporti concernenti le suddette abitazioni, nonché documentazione pertinente rapporti economici intercorrenti con Berardi Iris, De Vivo Concetta, Espinoza Arisleida, Faggioli Barbara, Loddo Miriam, Sorcinelli Alessandra, Skorkìna Raissa, Barizonte Lisney intesa Lisa, riguardanti erogazioni di denaro effettuate dal predetto Spinelli in favore delle suddette persone, nonché documentazione pertinente rapporti economico-finanziari (…) con Dario Mora inteso “Lele”.» 

                    

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Caraibiche, Latine, Russe, Romene, Bionde, Mediterranee, e chi più ne ha ne metta… sembra di assistere al famoso spot della ‘patatina’ con Rocco Siffredi, ipocritamente censurato:

 

La mia vita di imprenditore mi ha insegnato quanto sia difficile affermarsi per una persona giovane, soprattutto agli inizi, perciò, quando posso cerco di aiutare chi ha bisogno.
(…) Nel corso della mia vita ho dato lavoro a decine di migliaia di persone e ne ho aiutate a centinaia. ‘Mai’ in cambio di qualcosa se non della gratitudine, dell’amicizia e dell’affetto. E continuerò a farlo. E’ assurdo soltanto pensare che io abbia pagato per avere rapporti con una donna. E’ una cosa che non mi è mai successa neanche una sola volta nella vita. E’ una cosa che considererei degradante per la mia dignità.
(…) Ho dato spesso incarico ai miei collaboratori di aiutarle per la loro casa, per le cure mediche, per l’educazione dei loro figli. Non c’è mai stata, lo ripeto, “mai” alcuna correlazione fra denaro e prestazioni sessuali.

In pratica, è un benefattore, o meglio è “Gesù”… l’uomo dei miracoli che tutto concede e nulla chiede in cambio. Hai problemi col lavoro, il mutuo, la polizia? Chiama papi Silvio che tutto s’aggiusta! E i porci hanno le ali…
Secondo le indagini della Sezione Centrale Anticrimine risulterebbe invece che:

«Nicole Minetti, in concorso con Emilio Fede e Lele Mora, nonché in concorso con ulteriori soggetti, abbia continuativamente svolto un’attività di induzione e favoreggiamento della prostituzione di soggetti maggiorenni e della minore El Mahroug Karima, individuando, selezionando, accompagnando un rilevante numero di giovani donne, che si sono prostituite con Silvio Berlusconi [evidentemente a sua insaputa n.d.r.], presso le sue residenze dietro pagamento di corrispettivo in denaro da parte di quest’ultimo, nonché gestendo ed intermediando il sistema di retribuzione delle suddette ragazze a fronte dell’attività di prostituzione svolta.»

Karima Keyek (El Mahroug è un toponimico e nei nomi arabi indica la regione di provenienza) è la grande protagonista e pietra originaria dello scandalo attuale, che il papi frequenta dall’età di 16 anni. Almeno stando alle conversazioni intercettate della ragazzina al telefono:

X: “…a lui come lo chiami? Lo zio, il nonno? Come lo chiami?
Ruby: E no, papi“.
X:“…E siamo messi bene, Madonna mia! fai come la napoletana, il papi lo chiamava
Ruby:No, no, la napoletana è un’altra cosa… quella è la pupilla, io sono il culo

Alludendo così alla grande passione del Re, il viatico più richiesto alle ospiti durante le pazze notti in villa.

In quanto alla “gratitudine” delle prescelte beneficiate, non mancano le osservazioni che molto dicono sull’affetto e sulla riconoscenza delle raffinate ospiti di gala:

“Papi… è la nostra fonte di lucro!”

“Dai, mi rimangono solo mille euro devo fare cassa per forza anche se la vedo buia in questo weekend”

“Iris ipotizza che lui voglia anche ridurre le cene e propone di rubare qualcosa in casa”

“Che palle ‘sto vecchio! Fra un po’ ci manda affanculo tutte quante. È la volta buona che lo uccido, vado io a tirargli la statua in faccia, ci vuole mandare affanculo senza un cazzo?”

Ancora: sono destituite di ogni fondamento le accuse a Emilio Fede, a Lele Mora, e a Nicole Minetti.
Emilio Fede è un amico carissimo da sempre. Lele Mora lo conosco da molti anni per il suo eccellente lavoro a Mediaset. L’ho aiutato in un momento di grande difficoltà economica e di salute e sono orgoglioso di averlo fatto. So che, quando potrà, mi restituirà quanto gli ho prestato.
Nicole Minetti è una giovane donna brava e preparata che sta pagando ingiustamente il suo volersi impegnare in politica.”

Lele Mora è lo scopritore di talenti, specializzato nella fornitura di giovani giovenche per le scuderie reali. In seri guai dopo il tracollo della sua LM Managements, Mora è un altro dei grandi perseguitati dalla magistratura italiana per una lunga serie di reati tributari, dall’evasione fiscale alle falsificazioni contabili fino alla bancarotta.

Tra l’altro accade spesso, come è noto a tutti, che quando si parla al telefono si usino toni e modi diversi rispetto al dialogo diretto tra persone.
Certe frasi, pronunciate in tono magari scherzoso, sono completamente diverse quando vengono lette sulla stampa nelle trascrizioni. E poi molto spesso nelle conversazioni private, tra amici, ci si vanta magari per gioco di cose mai accadute o si danno giudizi superficiali per amore della battuta.”

E infatti l’ascolto (indiscreto) delle telefonate è interessantissimo per capire la natura delle innocenti festicciole nelle dimore del premier, che certo non ha nulla da nascondere nello spirito disinteressato delle invitate… La solita Ruby ne parla al telefono senza reticenze:

“Il mio caso è quello che spaventa più di tutti., e sta superando il caso di (Noemi) Letizia, di (Patrizia) D’Addario, di tutte… il mio avvocato se ne è appena andato, ero con lui… con Lele… loro mi stanno comunque vicini, in effetti… sempre tornando al discorso di prima… gli ho detto… Lele, io ho parlato con Silvio, gli ho detto che ne voglio uscire di almeno con qualcosa… cioè mi dai… 5 milioni… però… 5 milioni a confronto del macchiamento del mio nome (…) Non siamo preoccupati per niente, perché… Silvio mi chiama di continuo, mi ha detto: cerca di passare per pazza… racconta cazzate… io ti sarò sempre vicino, mi fa, e avrai da me qualsiasi cosa tu vuoi… con il mio avvocato gli abbiamo chiesto 5 milioni di euro … in cambio del fatto che io passo per pazza, che ho raccontato solo cazzate… e lui ha accettato… in effetti seguiremo questa strada…”

Delle “serate rilassanti” in casa Berlusconi parla anche l’ex prefetto di Napoli (2000-2003), Carlo Ferrigno, suo malgrado ospite delle serate a tema (Ottobre 2010) insieme a Maria Makdoum, danzatrice del ventre:

«L’avevo fatta andare lì da Lele Mora… Pensavo fosse una cena pulita, no invece, quella mi chiamava, pur essendo lei una puttanella è rimasta esterrefatta quando stavano tutte discinte con le mutande, mezze ubriache, in braccio a Berlusconi e se le baciava tutte, queste venti, tra cui la Minetti…
Che uomo di merda, quello lì! Ti racconto solo questa, che una sera, c’era Lele Mora, mezzo uomo, e poi c’era, come si chiama, Emilio Fede… tre uomini e 28 donne più o meno, tra cui Maria, che le hanno fatto fare la danza del ventre, perché è mezza araba e lo sa fare, e sono rimasti a guardarla, poi alle due di notte, due e mezza di notte, praticamente questo sai che faceva? Facevano le orge lì dentro, non con droga, non mi risulta, capito? E facevano quel lavoro lì. Tutte ragazze che poi alla fine erano senza reggipetto, solo le mutandine quelle strette… Capito? Bella roba, tutta la sera! Ma che schifo quell’uomo.»

Del resto nessuno può essere rimasto turbato da quelle serate perché tutto si è sempre svolto all’insegna della più assoluta eleganza, del più assoluto decoro e tranquillità e senza nessuna, nessuna implicazione sessuale.

Melania Tumini è una brillante studentessa di Rimini, che con Nicole Minetti condivide una lunga amicizia maturata sui banchi di scuola durante il liceo. La Minetti la invita in una di queste cene a casa Berlusconi. Impressionata dal decoro tranquillo di tanta eleganza, la Tumini confessa ad una amica (V.B.):

«Siamo entrate senza alcun tipo di controllo. È molto semplice. Dai il tuo nome al citofono ed entri.
È allucinante. Non sai. Lo chiamano tutte ‘amore’, ‘tesorino’. Non puoi nemmeno immaginare quello che avviene lì… Nei giornali dicono molto meno della verità anche quando lo massacrano.
Sembra di stare al Bagaglino, ma è peggio. Un puttanaio! Con Berlusconi che toccava i culi alle ragazze. Ora se quelle cose le fai in camera da letto, sono affari tuoi, ma così, davanti a tutti! Mi chiedo, il giorno dopo, come faccia a lavorare (…) Sembrava un… guarda, ti dico, mi viene bene la figura del “bagaglino” … una caricatura. Una caricatura di se stesso. Guarda, una cosa molto brutta e molto triste. Forse io pensavo che lui mantenesse un contegno e poi facesse i fatti suoi. Invece no. Assolutamente no. Cioè, lui si presenta in un certo modo, ma molto basso e mi dispiace perché non c’è bisogno.. Sulla base di certe cose, (si può) arrivare a dire tipo: “Sei malato”, cioè, sua moglie lo diceva..»

In compenso, apprendiamo finalmente in dettaglio cosa sia il famigerato bunga-bunga.
Questa volta è V.B. a riferire in dettaglio le confidenze dell’amica:

“E ora andiamo al bunga bunga. Io avevo inteso che quel termine si riferisse alla locazione, alle mura in cui tutti i partecipanti alla cena si erano spostati. In questo bunga bunga a luci rosse – e non so se lei intendeva perché c’erano le luci rosse o perché l’atmosfera era tale da essere interpretata come a luci rosse – queste ragazze si sono ulteriormente spogliate, non so a fino a quale punto, e avvicinandosi a turno e anche in gruppi di due o tre al presidente, che stava seduto sul divanetto, si strusciavano e si facevano toccare, assumendo un atteggiamento anche provocante e volgare, baci, strusciamenti. Anche all’interno di questo ambiente denominato bunga bunga erano presenti degli scomparti dove erano allocati degli abiti per dei travestimenti, ovvero divise da poliziotta o infermiera. Anche la Minetti fece uno spogliarello … non so fino a che livello, e cioè se lo spogliarello sì è concluso con la nudità totale o parziale. Lo spogliarello fu fatto anche da altre ragazze presenti. Tutta l’atmosfera era molto ridanciana, tutti sembravano divertirsi molto, tranne la M. T., che invece era molto imbarazzata per quello che stava vedendo. Mi disse che era rimasta in disparte sul divanetto e che non aveva partecipato né allo spogliarello né al travestimento, né ovviamente aveva consentito che o il presidente o altre persone la toccassero. In questo stesso contesto, M. T. mi disse che vi erano delle ragazze che durante lo spogliarello ballavano molto vicine, mezze nude, ricordando atteggiamenti lesbici. M. T. mi disse di avere percepito chiaramente che vi fosse un’accesa rivalità tra le ragazze, tanto che lei era mal vista dalle stesse in quanto evidentemente temevano che potesse attirare l’attenzione del presidente a loro scapito; e anche per questo M. T. mi disse di sentirsi molto imbarazzata. Dopo la fine del bunga bunga le ragazze sono salite al piano di sopra, dove il presidente doveva scegliere chi sarebbe potuta rimanere a dormire quella notte. Questo è un momento molto ambito dalle ragazze ed erano tutte in attesa di sapere quale o quali di loro sarebbero state scelte dal presidente del consiglio”.

Non è un paese libero quello in cui una casta di privilegiati può commettere ogni abuso a danno di altri cittadini senza mai doverne rendere conto.”

No, decisamente è imbarazzante avere un maniaco sessuale come premier; scoprire che oltre ad essere un gangster è soprattutto uno squallido puttaniere, ossessionato dalle sue perversioni.

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