Archivio per Paolo Tancredi

Il Partito degli Onesti

Posted in Muro del Pianto, Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , on 21 luglio 2011 by Sendivogius

Qualche tempo fa (era il 21 febbraio del 2010), dinanzi al vorticoso giro di affari, intrallazzi e cricche, che prosciugarono i fondi per la ricostruzione de L’Aquila, lasciando la città in macerie, nell’evidenza dello scandalo ‘qualcuno’ si premurò di rassicurare come alle porte non ci fosse alcuna nuova tangentopoli.
Era lo stesso incredibile personaggio che andava ripetendo ad ogni angolo, come la crisi economica in Italia non esistesse e fosse in realtà “una percezione psicologica” viziata da mancanza di ottimismo…
Sappiamo poi come è andata a finire: manovra aggiuntiva da 73 miliardi di euro, per non rischiare il tracollo finanziario, con 8 milioni di italiani stimati sotto la soglia di povertà. Allegria!

Dopo le richieste di arresto per gli onorevoli Nicola Cosentino (camorra), Marcello Dell’Utri (mafia), Alfonso Papa e Marco Milanese, le indagini sui senatori del Pdl Paolo Tancredi e Fabrizio Di Stefano, inquisiti per corruzione… il 2011 si conferma come un anno particolarmente intenso per la sensibilità legalitaria dimostrata da capaci amministratori alla destra d’Italia.
Sì, è vero! C’è la vicenda alquanto torbida dell’inchiesta ENAC che coinvolge il gruppo di amiconi in affari, da Franco Pronzato a Vincenzo Morichini, che gravitano attorno al solito Baffo d’Oro: sempre in bilico tra barche e aerei, beccato a inciuciare pure lui con l’intraprendente Luigi Bisignani.
C’è il caso dell’arresto (negato) per corruzione del senatore Alberto Tedesco, ex socialista transitato al PD e massimamente difeso dagli esuli craxiani transumati in massa al PdL. Ma in questo caso bisogna capirlo: è difficile affrancarsi dalle vecchie abitudini del defunto PSI.
C’è l’inchiesta della Procura di Monza con un indagato eccellente: Filippo Penati, vicepresidente del consiglio regionale della Lombardia ed ex presidente della provincia di Milano, sospettato di avere intascato tangenti pari a 5,7 miliardi di lire nel 2001, per favorire alcuni imprenditori nell’urbanizzazione dell’ex area industriale delle acciaierie Falck, a Sesto San Giovanni (di cui è stato sindaco), e di aver ripulito i denari illeciti attraverso una serie di triangolazioni off shore con l’intervento di intermediari e la costituzione ad hoc di “società cartiere”(cosa che, se dimostrata, presupporrebbe anche la denuncia per truffa). Suo grande accusatore è l’imprenditore e politico Giuseppe Pasini, ex candidato a sindaco di Sesto nelle liste di Forza Italia, che si ricorda di denunciare il presunto reato dopo 10 anni di distanza dal fatto (in cui Pasini era comunque il concussore).
In ambito della buona politica locale, a livello quantitativo, è però il “Partito degli Onesti” che riserva alcune delle soddisfazioni migliori…
Dopo gli arresti di Carlo Barbieri (PdL), sindaco di Voghera; Alberico Gambino (PdL), consigliere regionale della Campania: concussione e associazione a delinquere… Giuseppe Caridi (PdL), consigliere comunale di Alessandria: ‘ndrangheta… l’indagine per corruzione su Maurizio Brucchi, sindaco di Teramo e l’azzeramento dei 2/3 della giunta comunale di Parma… il Partito degli Onesti perde infatti un altro dei suoi pezzi pregiati: di quelli convinti che essere negri sia un reato, ma rubare no.
L’intrepido Pier Gianni Prosperini torna di nuovo agli arresti (comodamente a domicilio) per un giro di false fatturazioni, dopo aver patteggiato una condanna a tre anni e 5 mesi, era già stato arrestato il 16/12/2009 per corruzione e indagato per traffico d’armi internazionale.
Ex assessore PdL nella giunta lombarda, Prosperini è stato il responsabile regionale per il Turismo e lo Sport.
Ma di Prosperini, un altro di quelli particolarmente devoti al crocifisso, si ricordano gli straordinari manifesti elettorali ed i fotomontaggi che lo ritraggono nei panni di mercenario della Legione Straniera (cosa di cui deve essere particolarmente orgogliosa). Soprattutto, Pier Gianni Prosperini è famoso per le posizioni pacate e le argomentazioni raffinate che da sempre contraddistinguono l’elettore moderato della destra benpensante con le sue immancabili ossessioni del momento: stranieri e froci, al posto dei comunisti ed ebrei (le quotazioni sono ormai in ribasso)…

«Garrottiamoli i gay! Ma non la garrota di Francisco Franco. Garrotiamoli alla maniera degli Apache: cinghia bagnata legata stretta intorno al cranio. Il sole asciuga il laccio umido, il cuoio si ritira, il cervello scoppia.»

P.G.Prosperini
 (30/11/1999)

     

Per questo, fonda il movimento “Nordestra” dopo i passaggi nella Lega e poi AN, al fine di intercettare meglio i voti cristiani e padani della gente perbene. Quando non è impegnato a fantasticare su sevizie e torture, o farsi rappresentare in pose imbarazzanti, sembra che il buon Prosperini traffichi in armi col “negro” e pure maoista dittatore dell’Eritrea.
Al momento del primo arresto di Prosperini, nel 2009, Il pio Roberto Formigoni, quello che parla di sacrifici facendosi intervistare sul ponte di uno yacht, dichiara:

«Tutti conoscono Prosperini. Se c’è una persona che appare limpida e trasparente, che ha la passione della politica, e che ci mette del suo, è proprio Prosperini. Non credo che sarà facile per i magistrati dimostrare la sua colpevolezza.»

E infatti!

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