Archivio per Paola Binetti

ANATHEMA

Posted in Masters of Universe with tags , , , , , , on 1 dicembre 2010 by Sendivogius


 «Temo che si trasmetta un messaggio non di carità ma di ammiccamento alle scelte assolutamente non esemplari, nel senso che non debbono essere un esempio. Procurarsi la morte e rifiutare i funerali non significa laicità, ma rifiuto del mistero della morte e penso all’impatto che tutto ciò ha sui giovanissimi.»
 (Gianfranco Rotondi)

 «La morte di una persona anziana, come era in questo momento Monicelli, lasciato solo: aveva interrotto i rapporti con i familiari e con gli amici.
In un convegno che c’era stato ieri qui alla Camera, in un convegno sugli anziani, Pupi Avati è intervenuto raccontando un antico rapporto tra lui e Monicelli nella solitudine, nella paura che lo stesso Monicelli aveva del buio e che aveva proprio di questa rarefazione della qualità dell’amicizia e della qualità del sostegno. Monicelli è morto solo, perché lo abbiamo lasciato solo, perché l’hanno lasciato solo i suoi amici. Quel gesto di disperazione è un gesto di solitudine ed è un gesto che è maturato in un ospedale, un grande ospedale romano, dove era ricoverato per problemi di tipo probabilmente clinico-urologico, e forse non ci si è accorti di quanto era depresso. Non ci si è accorti di quanto fosse profondo questo senso di smarrimento esistenziale.
[…] Non si può trattare di questo per fare uno spot pro-eutanasia! Per piacere, finiamola! Questi sono uomini disperati! Non sono un gesto di libertà; è un gesto di solitudine! È un gesto di smarrimento!»
 (Paola Binetti)

QUO USQUE ABUTERE TANDEM?
 Ma li sentite?!? Li vedete questi lombrichi striscianti, che di tutto concionano e nulla comprendono nella loro auto-referenzialità parassitaria, dal profondo della loro inutilità sociale e politica?
I moderni inquisitori del pensiero unico, miserabili talebani crucisignati che tutto giudicano dall’alto della loro verità assoluta, incapaci di tacere persino dinanzi all’imperscrutabilità della morte, mentre ciarlano e discettano dell’Alpha e dell’Omega, come le iene ridono e ringhiano sui corpi ancora caldi delle loro vittime.
Miserabili omuncoli, necrofili dell’anima, che nell’abisso della loro pusillanime mediocrità, schiacciati dal terrore del trapasso che opprime le loro squallide esistenze penitenziali sacrificate alla “colpa” ed al “peccato”, temono e denigrano il coraggio degli spiriti magni.
È un vizio antico ed infame… è il prete che tormenta l’eretico fin sopra il patibolo… è l’inquisitore che distrugge i corpi ma salva l’anima… è il predicatore che estorce le conversioni per il gusto di negare i sacramenti ai peccatori renitenti…
La straordinaria dignità, insieme alle scelte di libertà (nella vita come nella morte) di uno straordinario Mario Monicelli, sono per loro motivo di orrore e di vergogna: specchio supremo della loro meschineria umana e morale, consacrata agli artifici del Dogma ed alla sottomissione nella “rassegnazione”.
L’esemplarità di un Monicelli va dunque manipolata, interpretata, negata nella consapevolezza dell’atto, e ridotta al gesto folle di un “anziano” disperato, “lasciato solo” e suicida perché depresso (dunque non mentalmente lucido), nell’ennesimo sfregio alla memoria.

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22 OTTIME RAGIONI PER NON VOTARE PD

Posted in Muro del Pianto with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 3 ottobre 2009 by Sendivogius

Appena varco la soglia della stanza, sono investito da un puzzo intollerabile, qualcosa di oleoso, putrido, carne umana dolciastra e ammoniacale, una carcassa semiviva in putrefazione con i vermi già al lavoro…
(…) Il corpo dell’uomo è decomposto.
(…) Le ossa escono disarmonicamente, sembra che tutto il sistema osseo sia frantumato, fratture non ricomposte, gibbose, tutta la pelle è una macula livida, poche zone indenni al ristagno sanguineo, le gambe disarmonicamente rovesciate su un lato, l’anca superiore seminuda è uno spigolo che sembra potersi spostare sottopelle come un’isola alla deriva, un corpo che urla dolore non potendo urlare, non avendo voce. Il tronco è minimo, infossato nella zona ventrale, il petto di piccione, uno sterno arcuato come se il costato fosse stato bollito e poi raffreddato prima di saponificare. Le gambe magre nude con le varici di colore vinaccia, i piedi di pelle morta, si vedono i lembi in cui la pelle si stacca, è unta da unguento che dovrebbe impedire chissà cosa ormai, piedi contratti, (…) il collo irrigidito, bucato sopra l’ingresso della tracheotomia, dove si infila il respiratore automatico hanno messo un velo bianco. L’odore è insopportabile.”

 (Giuseppe Genna, Italia De Profundis. Minimum Fax; 2008)

PD Ci sono agonie che sembrano non finire mai. Il PD è uno di quei disgraziati casi terminali, al quale si dovrebbe avere il coraggio di porre fine. Un aborto sospeso tra la vita e la morte, in attesa di un gesto pietoso a conclusione della sua nefasta esistenza: tanto inutile quanto più perniciosa, se protratta nel tempo. È il seme malato di un centro-sinistra inconsistente, innestato nel ventre sterile di un riformismo esangue.
Il Partito Democratico, in salsa italica, dimostra nei fatti di essere il miglior alleato del Berlusconismo imperante: la più micidiale arma batteriologica mai sperimentata all’interno della sinistra italiana, capace di sfiancare ogni opposizione per consunzione interna, tra spasmi e contorcimenti irriducibili.
Un Anno di assoluta acquiescenza. 6 Mesi di sconvolgimenti intestini da parte del “Grande Partito Maggioritario” pervicacemente intento all’autodistruzione, tramite un’eterna guerra interna, che si trascina tra primarie degli iscrittiprimarie degli elettori… congresso nazionale… Una dirigenza castale di infimo livello, sprofondata in un dolce torpore, sognando la spartizione di cariche virtuali, che si consola con elezioni finte, fatte in casa, dopo aver perso ogni competizione elettorale possibile dal giorno della sua fondazione (Trentino escluso). Peccato che al loro risveglio, i brontosauri del PD rischino di trovarsi un partito senza più elettori, insieme alla terrificante prospettiva di cercarsi un lavoro vero!
Intanto il mondo gira (e pure qualcos’altro!) in vista della grande disfatta delle prossime regionali. Tuttavia, certi risultati si possono apprezzare già da subito…

Lo scudo fiscale è legge dello Stato grazie alla proverbiale inerzia dei “democratici e riformisti”.
Il provvedimento criminogeno (che abbiamo analizzato qui) è infatti passato in via definitiva alla Camera con soli 20 voti di differenza: 270 sì; 250 no. 
Dopo aver declamato le solite frasette di rito davanti a qualsiasi telecamera sia capitato loro a tiro di dichiarazione, esaurite le pubbliche esternazioni, i disonorevoli del PD hanno confermato alla prova dei fatti tutta la fumosità di un alternativa inesistente, regalando all’Italia una miserrima prestazione. Mancavano infatti alla votazione 1 deputato della IdV,
Aurelio Misti; 6 deputati su 37 dell’UdC:  Francesco Bosi, Amedeo Ciccanti, Giuseppe Drago, Mauro Libè, Michele Pisacane, Salvatore Ruggeri; e ben 22 deputati del PD: l’opposizione responsabile, della quale abbiamo già parlato qui, con un testo facilmente ‘preveggente‘.
Sarà bene ricordarseli questi 22 eroi da 16.000 euro al mese e la salute precaria:
Ileana ARGENTIN
Già incazzoso assessore al Comune di Roma
Paola BINETTI
La mitica teo-dem di importazione rutelliana, capace di far perdere al PD un milione di voti ogni volta che apre bocca.
Gino BUCCHINO
Direttamente dalla circoscrizione estera per il Nord e Centro-America, lost chissà dove… 
Angelo CAPODICASA
Siciliano veltroniano;  ex Viceministro delle Infrastrutture nel II° Governo Prodi
Enzo CARRA
Immortalato in manette per la faccenda Enimont. Collega di preghiere della Binetti e anche lui acquisto rutelliano. Assente per motivi di salute.
Sergio D’ANTONI
Ex sindacalista Cisl, ricoverato in ospedale
Marianna MADIA
La new-entry veltroniana, presunta baby-economista, forte della sua “straordinaria  inesperienza politica”. Così giovane eppur così gracile. Malata pure lei.
Giuseppe FIORONI
L’indimenticabile margherito che ha preceduto la Gelmini all’Istruzione.
Le ex ministre Linda LANZILLOTTA e Giovanna MELANDRI in missione a Madrid per conto del PD. Alle due signore bisognerebbe ricordare che devono convincere l’elettorato italiano, e non quello spagnolo!

E ancora:
 Lucia Codurelli;
 Stefano Esposito;
 Antonio Gaglione; recordman di assenze e attualmente desaparecido. L’unica attività regolare, che ne attesta l’esistenza, è il regolare ritiro della paga parlamentare. Soldi sudati!
 Dario Ginefra;
 Oriano Giovanelli;
 Gero Grassi;
 Antonio La Forgia;
 Margherita Mastromauro;
 Lapo Pistelli;
 Massimo Pompili;
 Fabio Porta;
 Giacomo Portas.

Complimenti a voi tutti sigg. Onorevoli dei miei coglioni! Evasori, mafiosi, e ladri ringraziano sentitamente!
Il mostro veltroniano ha realizzato in meno di un anno ciò che il Fascismo, con le sue persecuzioni, non aveva conseguito in un ventennio di potere assoluto. Un obiettivo ambizioso, ma Walter l’Africano è riuscito nella Mission Impossible, quale unico risultato raggiunto nella sventurata esistenza della sua letale creatura: resa incondizionata con disonore; totale cancellazione di ogni parvenza di sinistra in questo Paese.
Alla scomparsa della Sinistra, si aggiunge la damnatio memoriae e oblio semantico della parola stessa, la cui pronuncia è assolutamente vietata. Pena: la perdita del voto moderato, che giustamente guarda altrove, snobbando con distacco e col giusto disprezzo i tentativi ibridi di captazione, insieme ad una sempre più numerosa ed insospettabile compagnia…

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(1) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , on 30 marzo 2009 by Sendivogius

 

 Classifica MARZO 2009”

 

vauro Nel solco di una fortunata tradizione, Liberthalia inaugura una nuova rubrica massimamente dedicata alla casta degli “Onorevoli”, razza ciarliera dall’imbarazzante incontinenza verbale.

Confidando nell’abbondanza di materiale, “Cazzata o stronzata” è destinata a diventare un appuntamento stabile ed un personale omaggio al grande Daniele Luttazzi, epurato dai palinsesti televisivi, in ossequio all’ostracismo conformista dei censori di sempre.

Quello che vi offriamo è un infimo “zibaldone” ad memoriam: una Top Ten al ribasso, con una raccolta mensile delle migliori (o peggiori) castronerie, e delle dichiarazioni più spericolate, selezionate appositamente per voi.

 

Hit Parade del mese :

 

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1.            DUX NOBIS

[09 Mar.] “In Parlamento bisognerà riconoscere il voto di un partito in quello del solo capogruppo. Chi invece non è d’accordo, vota contro o si astiene. Il capogruppo alzandosi e votando in commissione ed in aula rappresenta l’intero gruppo dei suoi deputati”

(S. Berlusconi, raffinato costituzionalista)

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2.              STUPRI ETNICI

[10 Mar.] “La violenza sessuale è una specie di simbolo, un modo di attaccare le istituzioni italiane da parte di immigrati che stanno in una posizione di disagio e di scontentezza”

 (Giovanni Alemanno, podestà di Roma) 

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3.             CILICIO E PREGHIERA

 [17 Mar.] “Contro l’Aids, i preservativi non

 servono, anzi aumentano il problema”

  (Joseph Ratzinger, Palpatine del Vaticano)

 

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4.             DAGLI APPENNINI ALLE ANDE

[20 Mar.] “Forniremo il nostro piano-casa alle ambasciate europee, perché la Commissione ci ha chiesto di conoscere i dettagli del provvedimento. La richiesta più importante è arrivata dal Portogallo”

(Silvio Berlusconi, super-cazzaro mondiale)

 

r-brunetta

5.            BAIONETTA E MOSCHETTO,

 BRUNETTA PERFETTO

 [19 Mar.] “Gli studenti dell’Onda sono dei

 guerriglieri e come tali verranno trattati”

 (Renato Brunetta, energumeno tascabile)

 

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6.            LEZIONI DI UMILTA’

 [13Mar.] “I giovani accettino lavori semplici,

 manuali, anche se sono laureati”

  (Maurizio Sacconi, parassita al welfare)

 

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7.             TESTAMENTI BIOLOGICI

[01 Mar.] “Posso anche leggere le sue dichiarazioni anticipate, ma come posso sapere se sono attuali?”

 (Paola Binetti, spirito laico del PD)

 

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8.             DIAMO I NUMERI

[13 Mar.] “Nel 2008 le retribuzioni lorde sono aumentate nel complesso del 4,3% rispetto all’anno 2007”

  (ISTAT, una alternativa al Lotto)

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9.             VISIONI ESTREME

[11 Mar.] “Quella che nella scorsa legislatura era la posizione estremista di Rifondazione comunista, sembra oggi divenuta la linea del PD a guida Franceschini”

  (Daniele Capezzone, ruffiano di corte)

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10.             LE STRADE DELL’INFERNO SONO LASTRICATE DI BUONE INTENZIONI

[12 Mar.] “Il Partito delle Libertà non sarà un partito a pensiero unico”

  (Gianfranco Fini, topolino sotto sfratto)