Archivio per Nucleare

Orgoglio nano

Posted in A volte ritornano with tags , , , , , , , , , , , , , on 8 giugno 2011 by Sendivogius

Gli antichi imperatori romani, in qualità di capo supremo dell’esercito, solevano inviare alle truppe una propria immagine in effige (imago), per ribadire la propria presenza ideale e ricordare ai vari ufficiali delegati chi era a comandare davvero.
 Di norma, il ritratto dell’imperatore veniva affidato a veterani scelti. Questa particolare categoria di partainsegne, dalla comprovata fedeltà, costituiva una elite di beneficiati (con varie esenzioni e privilegi) conosciuti come imaginifer.
L’immagine del sovrano era poi oggetto di particolare devozione ed era funzionale agli offici religiosi, inerenti il culto del principe divinizzato, con libagioni e offerte in onore del dominus assurto agli onori celesti in virtù del suo potere assoluto.
Certe usanze, specialmente tra i nostalgici della tradizione, devono avere un particolare fascino…
Capita così che le coorti pretoriane di un nuovo imperatore celebrino i fasti dell’imagocrazia berlusconiana, accompagnandosi (in assenza dell’originale) alla sagoma di cartone del Pornocrate ridente, da incensare ed abbracciare come nelle processioni pagane del santo patrono.
Accade a Roma, alla convention organizzata da Giuliano Ferrara, l’imaginifer delegato al Cul(t)o dell’Unto, presso il cinema Capranica in occasione dell’adunata dei cortigiani riuniti nella giornata dell’orgoglio servile.
Oltre ai soliti Cicchitto, Santanché, Brunetta e craxiani vari, da segnalare tra i presenti anche il prof. Vincenzo Pepe, invasato fondatore della sedicente FareAmbiente, movimento ecologista liberale (nato nel 2007) che si distingue per il fanatico appoggio alle centrali nucleari; per il sostegno all’attività venatoria in ogni sua forma, compresa la caccia alle specie protette; per la revisione dei vincoli ambientali che bloccherebbero lo sviluppo del Cilento, “creando vitalità tra forze economiche-politiche”; per i finanziamenti all’industria automobilistica… Il tutto in nome di un approccio più serio e maturo sulle problematiche ambientali. Tra i principali collaboratori del prof. Pepe andrebbe sicuramente segnalato l’on. Sergio Berlato, perito tecnico, eurodeputato, ex AN, che si è distinto presso la commissione europea per il rilancio della “cultura rurale” e soprattutto per una piccata interrogazione contro il ‘divieto di trasporto di munizioni nel bagaglio da stiva degli aeromobili’ (sic!). Entrambi sono tra i principali promotori del NO, per il boicotaggio del referendum del 12 e 13 giugno. Ottimo motivo per andare a votare.
Tuttavia, tra i “liberi servi del Cavaliere”, come amano definirsi, oltre all’intraprendente direttore de Il Foglio, si distingue la presenza di Maurizio Belpietro, (Libero), Vittorio Feltri (tornato là dove lo porta il portafoglio) e Alessandro Sallusti (Il Giornale), Mario Sechi (Il Tempo)… tipici esponenti di quella editoria libera, di certo non servile, che prospera all’ombra del Biscione, ma che ingrassa con i contratti in RAI, per trasmissioni senza spettatori, e intasca i contributi pubblici per una stampa assistita senza lettori. Sono i giornalisti organici, più aderenti di un perizoma tra le chiappe a coprire le vergogne del potere, ma sempre pronti a fare le pulci ai “colleghi”, discettando di epurazioni e rimozioni, di promozioni ed emolumenti, ai danni della concorrenza direttamente nella stanza del padrone. Né hanno pudore alcuno nel decidere i palinsesti televisivi dal basso delle loro posizioni di rendita parassitaria, ma a carico pubblico, su collocamento politico fintanto che dura la cuccagna (ancora per poco).
 Triste spettacolo sono quei topi che sanno di non poter abbandonare la nave che affonda in alto mare, certi di non poter confidare su altri ripari…
Esiste un limite anche per i riciclaggi. Superato un certo livello, alla fine del ciclo c’è solo la discarica.

Homepage

Nano da legare

Posted in Muro del Pianto, Risiko! with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , on 27 aprile 2011 by Sendivogius

«L’accadimento giapponese, a seguito anche dei sondaggi che noi abitualmente facciamo sull’opinione pubblica, ha spaventato ulteriormente i nostri cittadini. Se fossimo andati oggi a quel referendum, il nucleare in Italia non sarebbe stato possibile per molti anni a venire. Il governo quindi responsabilmente ha ritenuto di introdurre questa moratoria per evitare il nucleare, per far sì che si chiarisca la soluzione giapponese, e per far sì che magari dopo un anno o dopo due anni si possa ritornare ad avere una opinione pubblica consapevole della necessità di ritornare all’energia nucleare

 S.Berlusconi(26/04/2011)

 

Nel 25esimo anniversario della catastrofe nucleare di Chernobyl,  uno spennellato Pornonano ci offre uno straordinario saggio sulla democrazia applicata ai tempi di Cesare, sottolineando involontariamente la differenza che separa il “popolo” (plebe) dai “cittadini”…
L’uomo del popolo sovrano ci conferma che la “volontà popolare” funziona a corrente alternata, secondo convenienza personale: come un interruttore, si accende e si spegne a comando; libera di applaudire ma non di decidere. Come i plebisciti, le elezioni sono una pura formalità (pilotata) per confermare situazioni di fatto, funzionali alla legittimazione fittizia di un potere già costituito.
 Se i despoti dell’antichità affidavano le loro decisioni al vaglio di astrologi e aruspici, il Pornocrate rimette tutto alle alchimie dei sondaggi d’opinione, elevati a scienza esatta e di governo. Siccome sui risultati referendari l’oracolo dei sondaggi non gli è favorevole, reputa bene di bloccare le consultazioni per decreto (emesso da Lui), rimandare le votazioni sine die (uno o due anni), e tornare alle urne solo quando i pronostici gli saranno favorevoli.
Un’ipotesi molto interessante, che potrebbe porre le basi di un utile precedente:
Siccome i sondaggi mi dicono che alle votazioni amministrative potrei perdere, sospendo le elezioni e le rimando almeno di un paio di anni, in attesa di convincere gli elettori a votare il mio candidato.
Siccome i sondaggi dicono che perderò le elezioni politiche, blocco le consultazioni fintanto che non sarò sicuro di essere rieletto. O eventualmente cambio la legge elettorale, con voto di fiducia, ad un mese delle elezioni. E infatti..!
Con strabiliante candore il Reuccio ci informa che, in Italia, per indire una libera consultazione su temi fondamentali, come il libero accesso all’acqua potabile e la costruzione di centrali atomiche, non basta raccogliere un milione e mezzo di firme, passare il vaglio di costituzionalità, aspettare il nullaosta della Corte di Cassazione, superare il quorum del 50,1% per rendere valida la votazione…
Questo perché se le tematiche della consultazione non piacciono al Sovrano, allora si prova a cancellarle con decreto governativo, scavalcando l’intero iter costituzionale e arrogandosi poteri che in realtà non ha. E infatti il Pornocrate già parla come se il referendum del 12 e 13 Giugno 2011 fosse stato eliminato, a suo insindacabile giudizio, e non fosse invece tuttora VALIDO.
Dinanzi ad una simile violazione della sovranità popolare, per definire un abuso senza precedenti, l’aggettivo più usato dalla stampa liberale (Corriere della Sera) è: “singolare”.
Capisci bene che con simili ‘gendarmi del potere’ hai la strada spianata per ogni porcata passata, presente e futura…

«Bisogna anche dire con chiarezza che non si tratta di bombardamenti. Dalla stampa di stamattina sembra che noi ci apprestiamo così come i nostri alleati a fare bombardamenti: quelli famosi con le bombe a grappolo. Non si tratta assolutamente di questo. Si tratta di interventi con dei razzi di estrema precisione su singoli obiettivi militari… Niente a che vedere con interventi su centri civili o là dove ci possono essere delle vittime civili.»

 S.Berlusconi (26/04/2011)

Giornata particolarmente ispirata questo 26 Aprile, Anno XVII dell’era berlusconiana
Più inceronato del solito, questo barile di fard, merda e viagra, non contento di svendere a tranci pezzi di sovranità nazionale, dopo aver smarrito ogni dignità, gira per le cancellerie mondiali a braghe calate, elemosinando un posto a tavola come cameriere.
Cede a Sarkò le Napoleòn su tutta la linea, in cambio dell’appoggio della candidatura di Mario Draghi alla BCE, in modo da poter affidare il posto di governatore della Banca d’Italia ad un uomo di fede tremontiana. Alla conferenza stampa dell’imbalsamato Pornonano sembrava di assistere al teatrino delle marionette con il braccio di un invisibile ventriloquo, infilato su per il.. perineo, a muovere il giullare travestito da statista.
Emarginato a livello internazionale come un paria politicamente impresentabile, Silvione lo Sporcaccione è pronto a prostituirsi a Francia e Britannia, perché la scampi. E ci porta in guerra, unilateralmente, con l’avvallo presidenziale del Bell’Addormentato sul Colle, senza nemmeno prendersi il disturbo di interpellare quel parlamento che tanto si vorrebbe ‘centrale’.
Siccome O’Banana sta terminando le “bombe intelligenti” ed il Tesoro statunitense è a rischio default, il Pornonano ha deciso bene di correre in aiuto svuotando gli arsenali della Difesa italiana, senza alcuna contropartita, ma non prima di aver accusato gli alleati di bombardamenti indiscriminati e uso criminale delle cluster bombs.
Tanto per dire, gli AIM-2000, i missili a guida laser in dotazione ai caccia bombardieri Tornado, hanno un costo approssimativo di 400.000 euro a pezzo. Una bazzecola rispetto ai 192 missili da crociera Tomahawk, lanciati dalla Marina USA al modico prezzo di un milione e mezzo di dollari cadauno! Ai quali si aggiungono quasi 500 ordigni a sistema integrato SALH.
Così il Porcellone di guerra, per potersi esibire in qualche altra foto ricordo, si accinge a bombardare l’amico Gheddafi, col quale l’Italia sarebbe ancora legata da un Tratto bilaterale di amicizia e di alleanza militare, attualmente “sospeso” ma ancora valido. Da applicare, come la legge, a targhe alterne a seconda delle circostanze in base alle convenienze del momento.

 «Ci sono situazioni in cui la miglior forma di comunicazione è tacere. La guerra è una di queste. Non è soltanto un fatto di sicurezza militare o di opportunità politica: in guerra ci sono cose pleonastiche, che se vogliono essere spiegate invece di chiarire confondono le idee e inducono a reazioni molto pericolose, per la pelle dei combattenti e molto imbarazzanti per la politica.
Siamo entrati in guerra contro la Libia trascinati dall’imbarazzo di stare dalla parte sbagliata, ma abbiamo spiegato che non era una guerra. Abbiamo sostenuto Gheddafi mentre allestivamo la flotta per colpirlo, abbiamo stretto patti inapplicabili e poi li abbiamo violati  spiegando che erano “sospesi”. Abbiamo cercato di scardinare la coalizione franco-britannica che sosteneva i ribelli, dicendo che era colonialista, e poi ci siamo schierati dalla sua parte. Abbiamo invocato l’intervento della Nato e ne abbiamo frenato l’azione. A chi deve imparare a combattere, abbiamo promesso istruttori “pacifici” e aiuti umanitari. Abbiamo escluso l’intervento militare europeo ed abbiamo chiesto che l’Europa ci aiutasse nell’emergenza profughi. Abbiamo messo a disposizione basi e bombardieri, dicendo che avremmo vinto una guerra terrestre dall’aria. Abbiamo detto che i nostri velivoli non avrebbero sparato un colpo, ben sapendo che avremmo indebolito l’alleanza e favorito Gheddafi. Oggi spieghiamo che gli attacchi sono una necessità e saranno “mirati” solo su obiettivi militari: una ulteriore promessa destinata a non essere mantenuta, visto che la guerra di Libia è combattuta da milizie irregolari e civili armati. La tragica routine della guerra, a forza di spiegazioni e giustificazioni surreali, è diventata una farsa. Che non fa ridere.»

 Gen. Fabio Mini
 (27/04/2011)

Homepage

(25) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , on 31 marzo 2011 by Sendivogius

Classifica MARZO 2011”

I nostri sedicenti statisti da operetta giganteggiano nell’empireo della mediocrità, al cui confronto il mostruoso Cetto La Qualunque è solo un volenteroso principiante. E certo i livelli raggiunti da un raggiante pornonano catramato restano comunque irraggiungibili…
E mentre l’Italia affonda nella stagflazione, travolta dalla crisi economica, il Giappone vive la sua nuova apocalisse nucleare, il Medio Oriente ed il Nord Africa implodono sotto il peso delle rivolte sociali, la Libia è in guerra, e ondate di profughi si riversano sulle coste italiane, è chiaro che per il Governo la prima ed unica priorità è la “riforma epocale” del sistema giudiziario reo di lesa maestà.
Prima i suoi interessi e poi i suoi processi. In questo l’Unto è assolutamente coerente…
Irresistibile mentre si esibisce incerottato durante le conferenze stampa, mentre agita con convinzione i suoi disegnini dell’asilo ad illustrare ai compiacenti Cinegiornali Luce di regime l’essenza della sua riforma della giustizia, a presunto consumo per un elettorato di potenziali deficienti.
Inappuntabile quando si presenta in tribunale, attorniato da una claque reclutata per la circostanza tra sottosegretari di governo e avvizzite baldracche ossigenate, rastrellate tra le comparse Mediaset per un panino e 20 euro.
Impareggiabile quando minaccia di presentarsi in udienza ed in TV a reti unificate, a perorare le sue ragioni di puttaniere seriale, insieme alle 33 favorite dell’harem dell’Orgettina: dai trentatre trentini ai trentatre troioni.
Ma impagabile è pure la servitù a contratto che allestisce siparietti da propaganda nordcoreana, con finti terremotati che illustrano le virtù taumaturgiche del re nudo, in una chiamata generale alle armi che non esclude nemmeno la Donna Cannone ed il Circo Barnum.
Una menzione speciale meritano pure quegli onorevoli avvocati pronti a giurare sulla parentela tra Ruby ed il deposto zio Mubarak; nonché pronti a ribaltare le anagrafi marocchine per dimostrare la maggiore età della ragazza ai tempi delle “eleganti cene” di Arcore con menù al bunga-bunga. E allora, dinanzi a tanto innocenti relazioni, proprio non si capisce l’importanza che Ruby fosse maggiorenne o meno. In caso contrario, la domanda nasce spontanea: ma Lui si tromba tutte le nipoti dei capi di Stato stranieri, che Lele Mora gli porta in casa?!? È una nuova strategia diplomatica?
È interessante notare i toni sdegnati coi quali la stampa nazionale ha biasimato lo “squallido giro di prostituzione minorile” scoperto nella provincia di Reggio Calabria, dove ragazzine minorenni, provenienti da famiglia disagiate in difficoltà economica. concedevano le loro prestazioni mercenarie a ricchi 70enni. Oh Parbleu! Che cose incredibili accadono lontano dal mondo della politica, fuori dai raffinati palazzi del Presidente del Consiglio!

  Hit Parade del mese:

01. PROSTITUZIONE LEGALE

[23 Mar.] «Confermo che Ruby è la nipote di Mubarak. E’ frutto di un mio convincimento e di una corretta lettura degli atti.»
 (Maurizio Paniz, lo sguattero palatino)

 

02. POENITENTIAM AGITE

[22 Mar.] «Le grandi catastrofi sono una voce paterna della volontà di Dio, che ci richiama al fine ultimo della nostra vita. Se la terra non avesse catastrofi, eserciterebbe su di noi un fascino irresistibile, e non ricorderemmo che siamo cittadini del cielo. In secondo luogo, le catastrofi sono i giusti castighi di Dio. Alla colpa del peccato originale si aggiungono le nostre colpe personali e quelle collettive, e mentre Dio premia e castiga nell’eternità, è sulla terra che premia o castiga le nazioni»
 (Roberto De Mattei, Castigatore temporale)

 

03. AVANTI…

[14 Mar.] «Andiamo avanti con il nostro piano nucleare. Non ci facciamo certo prendere dall’emozione»
 (Paolo Romani, Ministro al Sottosviluppo)

 

03.bis …E INDIETRO!

[17 Mar.] «Dobbiamo fermarci un attimo per capire cosa fare»
 (Paolo Romani, Bancarottiere del Re)

 

04. PRESTIGIO NAZIONALE

[21 Mar.] «Il governo italiano ha ben difeso in questi anni l’interesse nazionale e, anche in questo frangente molto difficile, è protagonista sulla scena internazionale.»
 (Maurizio Gasparri, il Culo Parlante)

 

05. SENZA SPERANZA

[16 Mar.] «Anche le dighe sono pericolose e comunque non ci sono centrali nucleari da aprire domani mattina» 
 (Maurizio Gasparri, Coglione irreversibile)

 

06. RISPARMIO ENERGETICO

[09 Mar.] «Gli incentivi alle energie rinnovabili devono adeguarsi all’andamento degli altri paesi europei. Il ‘boom’ del settore fotovoltaico determina sulle bollette dei cittadini  un aggravio che era necessario calmierare»
 (Silvio Berlusconi, il Ragioniere)

 

07. MERITOCRAZIA

[05 Mar.] «Noi non siamo state catapultate dall’alto nelle stanze del governo; noi abbiamo la capacità, la professionalità, la competenza. Altre devono imparare da noi.»
 (Mara Carfagna, Professionista)

 

08. FAVOREGGIAMENTO DELLA PROSTITUZIONE

[09 Mar.] «La crociata neopuritana è la vergogna dello Stato italiano (…) Sull’inchiesta di Milano ho le idee chiare: è un processo stregonesco, messo in piedi da pedinatori, giornalisti e magistrati. Un boomerang per gli oppositori del premier. L’alternativa ai leader si costruisce con la politica.»
 (Giuliano Ferrara, il Machiavello)

 

09. NECESSITÀ INDEROGABILI

[10 Mar.] «La riforma della Giustizia non è per i processi in corso»
 (Angelino Alfano, l’utile idiota)

 

10. CIRCO BARNUM

[30 Mar.] «Svuoterò l’isola di Lampedusa dagli stranieri entro 48 ore»
 (Silvio Berlusconi, Cetto La Qualunque)

 

10.bis PACE SOCIALE; RASSEGNAZIONE & SOTTOMISSIONE: Mò c’hai rotto er cazzo pure te!

[30 Mar.] «Il mio è un potere neutro che viene esercitato allo scopo di garantire la Costituzione e l’equilibrio tra i poteri.
I decreti nel nostro ordinamento sono eccezioni, però il Presidente del Consiglio rappresenta la maggioranza parlamentare e non si può obiettare più di tanto. Io posso solo dare qualche consiglio, ma se lui insiste non si può far altro che dirgli ‘la responsabilità è tua’.
[…] Bisogna rimuovere le tensioni anche istituzionali che finirebbero per alimentare nell’opinione pubblica e specialmente tra i giovani motivi di disorientamento e sfiducia che è indispensabile scongiurare»
 (Giorgio Napolitano, Pacifondaio sociale)

Homepage

ATOMIC ITALY

Posted in Business is Business, Masters of Universe with tags , , , , , , , , , , , on 17 marzo 2011 by Sendivogius

Il disastro nucleare di Fukushima dovrebbe insegnare agli irriducibili amanti dell’atomo che in caso di incidente atomico, le conseguenze sono incontrollabili e soprattutto irreversibili.
Così, mentre il resto del mondo si interroga sulle conseguenze devastanti della catastrofe nipponica, ponendo una seria ipoteca sull’opzione nucleare, da noi si continua a marce forzate verso una scelta imposta manu militari alla popolazione, come un treno piombato lanciato a tutta velocità verso l’abisso.
Del resto, il ritorno al nucleare in Italia non è una libera scelta, ma un’imposizione fortissimamente voluta da quel Claudio Scajola, il Velociraptor Atomico specializzato in grandi appalti, assolutamente impermeabile alle pressioni delle cricche affaristiche e delle lobbies industriali. Notoriamente, Scajola è uomo di specchiata onestà e attento controllore, capace di farsi regalare interi appartamenti a sua insaputa.
Si parla di Energia, ma è un eufemismo per parlare di Affari (privatissimi): il viatico apocalittico da versare alla voracità amorale di un capitalismo cannibale, in cambio di tanti nuovi “posti di lavoro”: salari da fame, precarietà, disastri ambientali, e scorie nucleari…
Eh sì! Perché gli impianti atomici producono rifiuti tossici radioattivi impossibili da smaltire. Ne sa qualcosa l’Italia ancora indecisa su dove stoccare le scorie residue [QUI] delle sue vecchie centrali nucleari mai entrate in funzione, che però di rifiuti ne hanno prodotti eccome!
Un Paese che non riesce nemmeno a smaltire i propri scarti solidi urbani (la monnezza domestica), va in crisi per l’ordinario filtraggio del percolato, pretende però di eliminare i fusti radioattivi con le scorie nucleari dei futuri impianti, guardandosi bene dallo specificare come.
Tuttavia, “le centrali di III generazione sono sicure” (non lo sono affatto!)
Ce lo dice la bionda Magdalena da Siracusa, l’evanescente ministra all’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, che scarmigliata e dolente piagnucola con tonalità robotica le vacue rassicurazioni governative, per una futura Italietta nuclearizzata.
Parliamo infatti di centrali nucleari talmente sicure da non essere mai state realizzate prima. Al mondo non esistono impianti già collaudati. La potenza dei futuri reattori è enormemente superiore a quelli già in funzione, ma gli effetti di un possibile incidente sono sconosciuti.
L’Italia sarà la prima a verificarne l’efficienza, e la sicurezza, finora tutta teorica.
Rassicuranti legioni di esperti a contratto si affrettano a spiegarci che le ipotesi di incidente sono rarissime. Ma quando questo avviene per motivi del tutto straordinari, però possibili, gli effetti sono evidenti sotto gli occhi di tutti… Un terreno contaminato non è qualcosa di bonificabile; non si riduce a pochi ettari circoscritti; il danno non rientra nel tempo.. non è qualcosa di sostenibile né una opzione accettabile… Una zona radioattiva si può estendere per centinaia di kmq: è una dead zone, persa per sempre.
D’altra parte, vista la caratura della nostra classe dirigente, l’acume e l’indiscussa competenza dei nostri sobri esponenti di governo, dall’alto del loro prestigio istituzionale, come dubitare sulla garanzia dei controlli e sull’efficienza delle future centrali…

Dinanzi all’irreversibilità della catastrofe epocale in atto a Fukushima, adesso che la scelta nucleare non è più un tema spendibile a livello elettorale, nell’imminenza delle elezioni amministrative in Italia, fioccano i distinguo nella sgangherata maggioranza di governo che, tra un bunga-bunga e la distruzione capillare del sistema giudiziario per l’impunità dell’Unico, aveva fatto dell’atomo un feticcio.
Persino agli sgherri prezzolati di “Libero” e “Il Giornale” (che fino a due giorni fa parlavano di sciacallaggio mediatico) si è seccata la lingua. Infatti sono tornati ad occuparsi della compravendita della casa di Montecarlo, nella presunta disponibilità del fratello della compagna di Fini: tema di scottante attualità e di fondamentale interesse pubblico.
Quella repellente diarrea verde che va sotto il nome di Lega, ci fa sapere che al nucleare è favorevolissima purché non sia nelle “sue” regioni della Padania.
Il sottosegretario alle Attività produttive, Stefano Saglia, si affretta a dire che gli impianti nucleari verranno realizzati solo nelle ‘regioni favorevoli’.
Ne sa qualcosa il governatore della Puglia, che si è visto respingere il ricorso contro la costruzione di centrali nucleari nel territorio pugliese, giacché la contrarietà delle Regioni interessate non è vincolantee la decisione finale spetta al Governo nazionale, a suo insindacabile giudizio. Alla faccia dell’autonomia decisionale regionale.
E comunque non c’è nulla di cui preoccuparsi; del resto noi siamo in Italia, mica in Giappone…

APOCALYPSE NANO
di Alessandra Daniele

Le centrali nucleari italiane saranno sicurissime.
Noi italiani siamo precisi e organizzati, non casinisti come i giapponesi. Come sempre, i nostri appalti saranno limpidi come il cristallo, i nostri cantieri totalmente in regola, le nostre assunzioni basate sul più rigido criterio meritocratico, i nostri controlli rigorosi ed imparziali. Costruiremo centrali tecnicamente all’avanguardia, nel rispetto dell’ambiente e del territorio. Le scorie saranno smaltite in modo corretto e tempestivo, com’è sempre accaduto per ogni tipo di rifiuto urbano.
E poi l’Italia non è zona sismica.
Quello dell’Aquila è stato un attentato islamico. Quello di Foligno un cedimento strutturale. Quello in Irpinia non è mai esistito, fu solo un complotto dei magistrati per diffamare la classe politica locale. I morti del Friuli furono vittime della feroce repressione comunista statalista, perché chiedevano il Federalismo. Le loro case vennero distrutte per rappresaglia, e per cancellare il Sole delle Alpi dipinto su ogni facciata. Il Belice non è in Italia. E’ nel maghreb, e fu devastato dalle lotte fra le tribù locali.
Nessun reale terremoto, o frana, o inondazione, o bradisismo, sono mai stati registrati in Italia. L’eruzione del Vesuvio che si credeva avesse seppellito Pompei fu in realtà solo frutto dell’immaginazione d’uno scrittore di fantascienza dell’epoca, tale Plinio il Cazzaro, che l’attribuì a un tentativo d’invasione aliena.
A un’attenta ispezione del ministro Bondi le presunte mummie di Pompei si sono rivelate falsi made in China per abbindolare i turisti. Il governo ne ha quindi ordinato la rimozione, insieme a tutte le altre rovine locali. In quel sito sorgerà presto una nuova discarica, assolutamente sicura ed ecologica quanto una centrale nucleare.
Da decenni la propaganda comunista cerca di spaventarci, di farci credere che massicce dosi di radiazioni potrebbero danneggiare la nostra salute, mentre tutti i più recenti e imparziali studi medici dimostrano il contrario. Le radiazioni facilitano la diuresi, e aiutano la naturale regolarità, eliminando il senso di gonfiore. Rinforzano la radice del capello, e con le loro micoparticelle di uranio riparano lo smalto dando sollievo ai denti sensibili.
Purtroppo molti italiani sono ancora vittime della disinformazione comunista, e in particolare della bufala di Chernobyl, organizzata con l’aiuto del regime sovietico, che arrivò a distruggere un’intera città russa al solo scopo di falsare il risultato del referendum italiano sul nucleare, e ottenne anche di danneggiare la nostra economia, bloccando il commercio di verdure a foglia larga.
Non lasciatevi spaventare dai proclami apocalittici dei comunisti antimoderni che vorrebbero costringervi a tornare all’età della pietra, quando per accendere la Tv si dovevano sfregare a lungo due pietre di selce. Le notizie che vengono dal Giappone sono rassicuranti e credibili: inviati da Obama col teletrasporto, Jack Shephard e Desmond Hume stanno tappando le due centrali nucleari danneggiate, e tutta la zona circostante ha già smesso di viaggiare nel tempo.
L’Italia non subirà nessuna conseguenza, le ondate di profughi giapponesi verranno respinte in Libia, e viceversa.
Questa certezza ci tranquillizzi, insieme al pensiero che, nella remotissima ipotesi che un disastro naturale si verifichi nel nostro paese, potremo sempre contare sulla Protezione Civile migliore del mondo.

Homepage

Camera con vista

Posted in Masters of Universe with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , on 7 Maggio 2010 by Sendivogius

L’ex-ministro Claudio Scajola non è uomo che possa accettare dei rifiuti.
Quello che vuole, lui ottiene. Ciò che pretende, si esegue. E senza badare a spese, specialmente quando i conti vengono addebitati ad altri…
D’altronde, lo Scajola Raptor è così impegnato a sviluppare Affari, più o meno pubblici, da non accorgersi che all’acquisto ed alla ristrutturazione del suo mega-appartamento romano (pagato un terzo del valore reale) ha generosamente partecipato la famiglia Anemone. E sia mai che Scajola possa essere minimamente sfiorato dal sospetto di abitare una casa non pagata da lui
Di certo, non si è accorto che il prezzo dell’immobile era decisamente troppo vantaggioso, anche per un volpone come lui.

Certamente, gli deve essere sembrato del tutto normale liquidare la somma con una mazzetta da 80 assegni circolari, per un totale di 900.000 euro.
Del resto, come sa chiunque abbia mai stipulato un contratto di compravendita da un notaio, Scajola i rogiti li legge e li firma in “5 minuti”. Ecco perché poi si sbaglia e si confonde sulla cifra effettivamente sborsata. La fretta è sempre una cattiva consigliera!
Lo sa bene il ministro, che non si è assolutamente accorto dei ripetuti passaggi di denaro. Che Scajola fosse in stato di trance?!?
Figuriamoci se poteva notare l’architetto di fiducia degli Anemone, l’invisibile
Angelo Zampolini, che pure portava materialmente il generoso contributo.
D’altra parte gli Anemone sono notoriamente dei filantropi ai quali piace regalare appartamenti e ristrutturare immobili. E siccome piove sempre sul bagnato, i beneficiati sono sempre ministri
(Scajola… il leghista Lunardi..) e provveditori ai Lavori Pubblici, come Angelo Balducci, e generali della Guardia di Finanza, come Francesco Pittorru. A quest’ultimo, gli Anemone hanno assunto anche la figlia, come già fatto per il pargolo di  Balducci, trovando un bell’impiego nel megacentro sportivo di famiglia… Parliamo del famoso Salaria Sport Village, frequentato anche dall’onnipotente Guido Bertolaso. Ma solo per ‘massaggi privati’.  Ancor meno problemi si pone la procura romana, che nel comportamento del ligure ministro evidentemente non trova alcunché da eccepire, giacché è normale per un pubblico funzionario effettuare compravendite immobiliari parzialmente “in nero”, evadendo le imposte, con denari di dubbia  provenienza, attraverso operazioni di sospetto reciclaggio… Preso da tanto stupore, il ministro ha dato le dimissioni. Tuttavia, siccome non c’è due senza tre, c’è da credere che il due volte dimissionario ministro rientrerà presto nel governo dalla finestra, per un terzo incarico.
Per chi volesse fare un piccolo ripasso, consigliamo di cliccare i link sulla barra laterale, alla voce: Protettorato Incivile: (1)(2)(3).   

VOLLI, SEMPRE VOLLI, FORTISSIMAMENTE VOLLI!
 Ai beylerbey del libero Sultanato di Berlusconistan piace viaggiare con gli aerei di Stato, ma il sofisticato Scajola è stato forse il primo ad istituire un volo di linea ad personam, per raggiungere Roma direttamente dal suo feudo nel Ponente ligure, imponendo (è il 17/05/2010) ad una esangue Alitalia sull’orlo del fallimento la mitica tratta Albenga – Roma-Fiumicino, per una media di 10 passeggeri a viaggio. Al pretenzioso ministro doveva risultare assai fastidioso doversi spostare dalla sua Imperia fino alla rossa Genova, per poter decollare alla volta della Capitale.
A Scajola piace il nucleare. Agli italiani molto meno. Interpellati in merito tramite referendum,  l’80,6% dei votanti stabilì:
l’abolizione dell’intervento statale nel caso in cui un Comune non avesse concesso un sito per l’apertura di una centrale nucleare nel suo territorio.
Era l’8 Novembre del 1987.
Tuttavia, nel Paese del “popolo sovrano” (e delle libertà) pochissimi decidono per tutti. E la pratica referendaria, in quanto momento partecipato di democrazia diretta, non va proprio bene. Da quando la P-2 è al governo, ai referenda è stata imposta una data di scadenza, ad insindacabile capriccio dei padroni di turno. Pertanto, Scajola ha deciso: il nucleare si fa! A discrezione governativa; senza interpellare nessuno. A chi obietta, con virile cipiglio l’(ex)ministro risponde da manuale:
ME NE FREGO!
È questa una prassi consolidata di governo, nell’arroganza tipica del potere e dei ras che bivaccano nella casa del Re, liberi di fottere nell’impunità di casta.
Qualcosa che i veri romani conoscono fin troppo bene…. Tant’è che ci sembra appropriato concludere con un famosissimo sonetto del Belli, in romanesco, così valoriziamo i dialetti e facciamo contenta pure la Lega padana (la traduzione alla fine):

  Li soprani der Monno vecchio

C’era una vorta un Re cche ddar palazzo
mannò ffora a li popoli st’editto:
«Io sò io, e vvoi nun zete un cazzo,
sori vassalli bbuggiaroni, e zzitto.

Io fo ddritto lo storto e storto er dritto:
pòzzo vénneve a ttutti a un tant’er mazzo:
Io, si vve fo impiccà nun ve strapazzo,
ché la vita e la robba Io ve l’affitto.

Chi abbita a sto monno senza er titolo
o dde Papa, o dde Re, o dd’Imperatore,
quello nun pò avé mmai vosce in capitolo».

Co st’ditto annò er Boja pe ccuriero,
interroganno tutti in zur tenore;
e arisposeno tutti: «È vvero, è vvero».

 Giuseppe Gioacchino Belli
 Sonetto 362;
 (21/01/1832)

*****

I Sovrani del Mondo Antico
C’era una volta un Re che dal palazzo promulgò questo editto per i popoli:
“Io sono io e voi noi siete un cazzo, signori vassalli bugiardoni, e zitti!
Io rendo diritto lo storto e storto ciò che è dritto.
posso vendervi tutti un tanto al mazzo.
Io se vi faccio impiccare non vi farei niente di male, perché la vostra vita ed i vostri averi io ve li concedo in affitto.
Chi abita in questo mondo senza il titolo di Re, o di Papa, o di Imperatore, non potrà mai avere alcuna voce in capitolo”.
Con questo editto andò il boia per corriere,
Interrogando tutti sull’argomento;
e tutti risposero: “è vero! è vero!”

*****

 Homepage