Archivio per NSDAP

CUPIO DISSOLVI

Posted in Muro del Pianto, Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 24 aprile 2013 by Sendivogius

Rurouni-Kenshin-SamuraiX

Sarei contento se i tedeschi ci invadessero
Beppe Grillo
(23/04/2013)

Se non fosse così impegnato a sbrodolare castronerie nel suo provincialismo d’accatto da strillone di villaggio, il Grullo pentastellato si sarebbe accorto che la Germania l’abbiamo in casa da tempo…
Infatti, in questa parodia farsesca della Repubblica di Weimar che è diventata l’Italia, le figurine di un remake horror-politico possono ormai essere giocate a parti inverse per ruoli interscambiabili: Abbiamo il presidente Giorgio Napolitano nei panni di Paul von Hindenburg.
Mario Monti perfettamente sovrapponibile ad Heinrich Brüning (ne avevamo già parlato QUI).
L’indecente PD come la SPD degli anni ‘20, con l’imbarazzante Pierluigi Bersani al posto di Carl Severing. Più incerta resta la scelta su chi possa interpretare il ruolo del fu Franz von Papen e di un Kurt von Schleicher (Enrico Letta?).
Dalle parti delle ‘stelle’, se non fosse per la loro siderea minchioneria, sarebbe invece chiarissima l’analogia con lo NSDAP hitleriano.
IRON SKY - releasePertanto, nei giorni più miserabili della storia repubblicana, capita di assistere all’apocalisse surreale di un Parlamento (e di un partito in particolare) che celebra il proprio fallimento, plaudendo entusiasticamente alla rielezione di Giorgio Napolitano, alla fresca età di 88 anni, sempre meno presidente e sempre più monarca. Solo la psicanalisi potrebbe spiegare un La pazzia di re Giorgio - 1995simile rapporto perverso di natura sadomaso, con Re Giorgio II che sferza con asprezza parlamentari e senatori riuniti a tripudio; ovviamente senza mai fare i nomi dei diretti responsabili dello sfascio presente, sottacendo con attenzione le cause, mentre si arroga poteri semi-assoluti che nessun presidente della Repubblica ha mai esercitato prima (dinanzi a crisi ben più gravi), nel trionfo della grande ammucchiata. E così deve essere perché in Europa nessun partito governa da solo (?). Parola del Presidente.
Sorvoliamo sulla falsità implicita di una simile locuzione, facilmente smentibile nei fatti (Francia, Spagna, Portogallo…) e soffermiamoci a meditare invece sul fatto che in ogni democrazia, se vuole continuare ad esistere come tale, deve esserci sempre una maggioranza ed una opposizione in regime di alternanza nella differenza di idee e proposte. MDC - La maschera di ceraAd ogni modo, laddove maggioranza e opposizione governano insieme, in nessun caso esiste una anomalia vivente come Silvio Berlusconi.
Ma questo il presidente Napolitano fa finta di non saperlo e si guarda bene dal denunciarlo.

applausi

Da alcuni anni, a dimostrazione di un’involuzione antropologica senza precedenti, si è diffusa tra gli italiani la pessima abitudine (che non ha eguali nel mondo) di applaudire ai funerali. Ciò la dice lunga sulla natura di una società (in)civile come la nostra, che mutua i propri comportamenti dai modelli televisivi, quale unico riferimento culturale universalmente riconosciuto, e scambia la solennità di una cerimonia per un evento mondano, non sapendo esprimere la propria partecipazione se non attraverso l’applauso, incapace com’è di scindere la platea televisiva dalla compartecipazione.
I parlamentari italiani, che a dispetto dei critici questa società incarnano e interpretano in pieno, nella loro ovazione presidenziale sembravano per l’appunto applaudire al proprio funerale, non accorgendosi come essi stessi fossero l’oggetto delle esequie istituzionali.
Bonobo Quegli applausi scroscianti nella savana parlamentare ci hanno fatto venire in mente le scimmie Bonobo (conosciute anche come “scimpanzè nano”)… L’attività prediletta che i Bonobo praticano incessantemente, con compulsiva ed ininterrotta ripetizione, è “fottere”. Indiscriminatamente. Ogni atto di ammissione (e sottomissione) al branco avviene per subordinazione e promiscuità sessuale, senza troppi riguardi di genere. In altra sede e ambiti istituzionali, è chiarissimo il ruolo di chi, dopo aver ‘fottuto’ senza ritegno uno dopo l’altro i propri candidati alla presidenza, si spella ora le mani, pregustando la nuova e incredibile svolta nei lupanari a buon mercato della porno-politica. Più che “democrazia liquida” è la nostra una democrazia dei liquami.
Per questo ci sarebbe bisogno, oggi come non mai, di un’opposizione seria in grado di costruire una valida alternativa in ambito sociale e politico. Sono ruoli che, da sempre, dovrebbero competere, nel vuoto di proposte istituzionali, ad una società civile responsabilizzata e cosciente delle proprie potenzialità. Se solo questa esistesse. Se fosse davvero “popolo” invece che “gente”.
Invece, a dimostrazione di quanto la società italiana sia inconsistente nella sua inciviltà dalla congenita mediocrità, acefala da sempre, è un corpo informe aggregato per rancori e animato da pulsioni elementari. Irrazionale per composizione, ragiona di pancia tra i rigurgiti intestinali e gli empiti gassosi di un ventre, che rumina in continuazione i propri umori gastrici in eterno reflusso e alla fine tutto digerisce per lenta metabolizzazione.

Carbone vegetale

Ellekappa - Italiani Per questo noi abbiamo la costante riproposizione, sotto diverse spoglie, del cialtrone politico, declinato in forme sempre nuove per immutata sostanza. Sono i tribuni facondi dei quali parlava Camillo Berneri ne L’Adunata dei Refrattari; ovvero la ribalta del “grande imbecille”, sbertucciato da Curzio Malaparte.
In merito alle elezioni presidenziali, è eccezionale la farsa inscenata alle porte del Parlamento da una piazzetta di presunti auto-convocati, per il trionfo mediatico delle rispettive tifoserie che hanno scambiato l’elezione del presidente della repubblica per una nomina del fanta-calcio, con la partecipazione straordinaria di Casa Pound, insieme agli eredi di “Terza Posizione” transumati in Forza Nuova, ed i superstiti del defunto “Popolo viola”. Mai parlamento è sembrato più simile ad un bivacco di manipoli. Dinanzi ad un simile pubblico d’eccezione, non poteva certo mancare il “Capo politico” degli ensiferi che chiama tutti a marciare su Roma (la storia nelle sue ripetizioni predilige decisamente la farsa), salvo arrivare in ritardo, smarrendosi nel traffico della Capitale…
CIALTRONENon contento, grida al colpo di Stato. Poi ci ripensa e riduce tutto a golpettino: osceno neo-logismo per un cretino demenziale. Arruffa il popppolo sul predellino della propria auto, ad imitazione di Berlusconi ma superando il maestro. E infatti ci regala la scena patetica di un vecchio imbolsito, dagli addominali sfatti, che tenta invano di arrampicarsi sul tettuccio dell’auto, sospinto per le natiche dai suoi. Vuole marciare verso  Piazza Montecitorio; poi declina per Piazza S.Giovanni; infine sceglie di sfilare coi suoi scalcinati manipoli reclutati su facebook per il vialone dei Fori Imperiali, tra gli sbadigli di celerini annoiati. E lo fa nel giorno del natale di LegionariRoma, tra turisti e famigliole a passeggio, giapponesi armati di macchina fotografica, centurioni in corazza di cartone, e la (più seria) parata dei gruppi di reenactment in armatura da legionario, dirigendosi verso il Colosseo dove sono assiepati i fan del Califfo per il concerto in omaggio a Franco Califano.
Er CaliffoIn serata, gli ensiferi a conclave discutono l’espulsione del senatore Mastrangeli, reo di essersi fatto intervistare in TV. Qui i livelli di surrealismo superano la fantasia anche dei più visionari: Marino Mastrangeli rivendica di aver partecipato a più interviste, ma sempre fuori dagli studi televisivi, al contrario del capogruppo Vito Crimi che, pur avendo partecipato ad un’unica trasmissione, ha la gravissima colpa di essersi accomodato sul divanetto di Bruno Vespa e dunque anche il cicciuto portavoce ha peccato in pubblico e pertanto passabile d’espulsione.
Cronache da un manicomio.
Per questo l’unico autorizzato a rilasciare interviste è esclusivamente il Capo-Grullo, ma solo alla stampa straniera per traduzioni di terza mano da inoltrare ai media italiani. Non sum dignus Domine.
EllekappaE dopo la decrescita che lui vorrebbe “felice”, ma nei fatti è catastrofica, per la gioia della speculazione finanziaria, sogna e neanche tanto velatamente auspica il fallimento del Paese e la bancarotta nazionale (così dalle macerie ci metteremo tutti uno spinotto nel culo e ci connetteremo al magico mondo di Gaia!). Mai pago di sparar menate, adesso blatera pure di “invasione tedesca” immaginando che dalle parti di Berlino (all’ombra dei reattori nucleari) sia tutto rose e fiori…
Evidentemente, Grillo sta ancora sfogliando la Storia d’Italia a fumetti e, in attesa di comprendere il testo, non ha neanche capito le figure. Storicamente, le invasioni germaniche non hanno mai portato fortuna all’Italia (e meno che mai al resto d’Europa). L’ultima invasione tedesca risale a 70 anni fa: il 25 Aprile se ne celebra per l’appunto la Liberazione.

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NAZI-REBUS

Posted in A volte ritornano, Muro del Pianto with tags , , , , , , , , , , on 29 agosto 2011 by Sendivogius

 Il 24 Febbraio del 1920, Anton Drexler, oscuro presidente di una minuscola formazione politica di estrema destra, presenta un programma strutturato in 25 punti, in cui sono riportate le linee guida del NSDAP (Partito Nazionalsocialista Tedesco).
 Agosto 2011. L’eccentrico Gaetano Saya, fondatore del misconosciuto Partito Nazionalista Italiano, consegna al pubblico il suo “Programma per la liberazione dell’Italia”, suddiviso anch’esso in 25 punti.
I due personaggi, storicamente lontani ma ideologicamente vicini, non hanno in comune soltanto il guardaroba e la paccottaglia simbolica con la quale adorano decorare le loro marziali camicette da sfilata…

Come in quei simpatici giochini estivi da ombrellone, in sostituzione della “Settimana enigmistica”, provate voi a trovare la differenza e scoprire quale è l’originale e quale invece la copia, nella medesima oscenità all’ombra della famigerata banalità del male, nella parodia della Storia declinata in farsa…

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1. Noi chiediamo la riunificazione di tutti i tedeschi in una Grande Germania, nel rispetto del principio dell’autodeterminazione dei popoli.

1. Noi chiediamo la riunione di tutti gli Italiani in una Grande Italia, in base al diritto di autodeterminazione dei popoli;

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2. Noi chiediamo che il popolo tedesco abbia gli stessi diritti di quelli di altre nazioni e che i Trattati di Pace di Versailles e di St. Germain vengano abrogati.

2. Noi chiediamo l’immediata uscita dell’Italia dall’ Unione Europea;

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3. Noi chiediamo territori (colonie) per il sostentamento del nostro popolo e per garantire spazio vitale alla popolazione eccedente.

3. Noi chiediamo la libertà di coltivare terra ed allevare bestiame ed esercitare la pesca per nutrire il nostro popolo;

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4. Solo coloro che sono nostri compatrioti possono diventare cittadini tedeschi. Solo coloro che hanno il sangue tedesco, indipendentemente dal credo religioso che professano, possono essere nostri compatrioti. Per questi motivi nessun Ebreo può essere considerato un compatriota.

4. Può essere cittadino dello Stato solo chi sia connazionale. Può essere connazionale solo chi sia di sangue italiano;

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5. Coloro i quali non sono cittadini tedeschi possono vivere in Germania come stranieri e devono essere soggetti alle leggi sugli stranieri.

5. Chi non è cittadino dello Stato deve poter vivere in Italia solo in veste di ospite e deve sottostare alla legislazione che regola il soggiorno degli stranieri;

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6. Il diritto di scegliere il governo e di stabilire le leggi dello Stato apparterrà solo ai cittadini Tedeschi. Chiediamo quindi che nessun ufficio pubblico, sia nel governo centrale, provinciale o comunale, possa essere gestito da chi non è un cittadino tedesco. Noi ci consideriamo in guerra contro l’attuale sistema parlamentare corrotto, dove le cariche pubbliche vengono assegnate dai Partiti a persone di favore che non posseggono le necessarie capacità e idoneità a ricoprirle.

6. Il diritto di influire sulla condotta e sulle leggi dello Stato può spettare solo al cittadino. Per questo noi chiediamo che tutte le cariche pubbliche di qualsiasi genere, possano venire occupate solo da cittadini dello Stato. Noi lottiamo contro il parlamentarismo corruttore, contro la attribuzione di cariche in base a considerazioni di partito, senza tenere conto del carattere e delle capacità;

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7. Noi chiediamo che lo Stato si impegni soprattutto ad assicurare ad ogni cittadino la possibilità di vivere decentemente, guadagnando quanto necessario al proprio sostentamento. Qualora non fosse possibile raggiungere questo obbiettivo per tutti, gli stranieri (cioè i non Tedeschi) dovranno essere espulsi dal Reich.

7. Noi chiediamo che lo Stato si impegni ad avere cura in primo luogo di assicurare lavoro e possibilità di esistenza ai cittadini. Qualora non sia possibile soddisfare le necessità primarie della popolazione, gli appartenenti ad altre nazionalità (cioè coloro che non sono cittadini dello Stato) dovranno venire espulsi dal territorio nazionale;

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8. Qualsiasi ulteriore immigrazione di non-Tedeschi dovrà essere bloccata. Noi chiediamo che a tutti i non-Tedeschi entrati in Germania dal 2 agosto 1914 in poi, venga imposto di lasciare immediatamente il Reich.

8. Si dovrà impedire ogni nuova immigrazione di non-italiani. Noi chiediamo che tutti i non-italiani che sono immigrati in Italia dopo il 31 dicembre 1977 vengano costretti a lasciare immediatamente il territorio nazionale;

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9. Tutti i cittadini devono avere uguali diritti e uguali doveri.

9. Tutti i cittadini dello Stato devono possedere eguali diritti ed eguali doveri;

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10. Il primo dovere di ogni cittadino deve essere quello di lavorare con le braccia o con la mente. Nessun individuo svolgerà lavori che non siano nell’interesse della collettività.

10. Primo dovere di ogni cittadino dello Stato deve essere quello di produrre, spiritualmente e materialmente. L’attività del singolo non deve urtare contro gli interessi della comunità, ma deve applicarsi nel quadro della collettività e per il bene di tutti;

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11. Che tutte le rendite e i redditi non derivanti da lavoro, vengano aboliti e che venga eliminata la Schiavitù dell’Interesse.

11. Noi chiediamo l’abolizione del reddito ottenuto senza lavoro e senza fatica. Abolizione della schiavitù dei prestiti ad interesse di banche e finanziare;

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12. Poiché ogni guerra impone al popolo tremendi sacrifici economici e di sangue, tutto il profitto individuale derivante da essa dovrà essere considerato un tradimento nei confronti del popolo stesso. Chiediamo pertanto la confisca totale di tali profitti.

12. Considerando l’immane sacrificio di beni e di sangue che ogni guerra chiede al popolo, l’arricchimento personale per mezzo della guerra mascherata da azioni umanitarie deve venire dichiarato delitto contro il popolo. Noi chiediamo quindi la confisca integrale di tutti i profitti provenienti da teatri di zone di guerra;

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13. Chiediamo la nazionalizzazione di tutti i monopoli.

13. Noi chiediamo la statalizzazione di tutte le imprese associate esistenti, di tutti gli istituti di credito e finanziarie, di tutte le compagnie telefoniche, di tutte le industrie, di tutte le aziende di trasporto aeree, ferroviarie e navali;

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14. Chiediamo la compartecipazione agli utili delle grandi industrie.

14. Noi chiediamo la partecipazione dello Stato agli utili delle grandi imprese che superino un utile netto di 3,5 milioni di euro annui;

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15. Chiediamo un generoso aumento delle pensioni di vecchiaia.

15. Noi chiediamo una completa riforma delle previdenze per la vecchiaia;

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16. Chiediamo la creazione e il mantenimento di un sano ceto medio, l’affidamento immediato alle comunità locali di grandi negozi da dare in affitto a basso costo ai piccoli commercianti che dovranno però garantire la fornitura degli approvvigionamenti necessari allo Stato, alle Province e ai Comuni.

16. Noi chiediamo che venga creata e conservata una sana classe media; che i grandi magazzini vengano subito collettivizzati ed affittati a basso prezzo a piccoli commercianti; che si aiutino tutti i piccoli commercianti mediante le forniture allo Stato, alle regioni e ai comuni;

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17. Chiediamo una riforma agraria che sia conforme alle esigenze Nazionali e la promulgazione di una legge che consenta di espropriare le terre necessarie al bene comune, senza alcuna compensazione economica per i proprietari. Chiediamo inoltre l’abolizione dei canoni d’affitto sui terreni e il divieto di speculare sulla terra.

17. Noi chiediamo una riforma fondiaria adatta ai nostri bisogni nazionali, l’emanazione di una legge per l’espropriazione senza indennizzo del suolo per fini di pubblica utilità, l’abolizione dell’interesse fondiario e il divieto di ogni speculazione sui terreni;

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18. Chiediamo di intraprendere una guerra spietata nei confronti di coloro che operano contro il bene comune. Traditori, usurai, profittatori, ecc….. dovranno essere puniti con la morte, indipendentemente dalla razza alla quale appartengono o dal credo religioso che professano.

18. Noi chiediamo la lotta a fondo contro coloro che esplicano attività dannose per l’interesse della comunità. Coloro che commettono delitti contro il popolo. Gli usurai, i profittatori , i politicanti. devono essere condannati a morte dallo Stato, senza distinzione di confessione o di casta;

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19. Chiediamo che il Diritto Romano, che tende a sviluppare l’ordinamento del mondo in senso materialistico, sia sostituito dal Diritto Comune Tedesco.

19. Noi chiediamo che il diritto romano, che serve il mondo materialistico, venga sostituito da un diritto comune italiano;

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20. Per rendere possibile ad ogni tedesco capace ed attivo, di ricevere la più elevata istruzione ed avere quindi l’opportunità di raggiungere posizioni di comando, è necessario che lo Stato si assuma la responsabilità di organizzare il sistema culturale della Nazione. I programmi di studio di tutti gli istituti didattici saranno adattati alle esigenze della vita reale. Il concetto di Stato dovrà essere insegnato nelle scuole sin dai primi anni. Chiediamo che i bambini particolarmente dotati e figli di genitori poveri, indipendentemente dalla professione che questi ultimi svolgono, vengano istruiti a spese dello Stato.

20. Lo Stato deve provvedere a una radicale riforma di tutto il nostro sistema di istruzione popolare, al fine di permettere ad ogni italiano capace ed attivo di raggiungere un’istruzione superiore e quindi di salire a posti direttivi. I programmi di studio di tutti gli istituti scolastici devono conformarsi ai bisogni della vita pratica. La comprensione del concetto di Stato, così come noi lo intendiamo, deve venire diffusa dalla scuola (istruzione civica) non appena incomincia ad aprirsi l’intelligenza del fanciullo. Noi chiediamo che i figli di genitori poveri, dotati di particolare intelligenza, vengano educati a spese dello Stato, senza aver riguardo alla posizione sociale o alla professione dei genitori.

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21. Lo Stato ha il dovere di migliorare il livello sanitario nazionale creando centri di assistenza alla maternità, vietando il lavoro minorile, sviluppando l’attività fisica attraverso l’introduzione di giochi e ginnastica obbligatori e sostenendo l’attività di associazioni che si occupano dell’educazione fisica dei giovani.

21. Lo Stato deve provvedere a migliorare la salute pubblica, proteggendo gli anziani, le madri e i fanciulli, vietando il lavoro giovanile, rafforzando la prestanza fisica mediante l’istituzione di ginnastica e sport obbligatori, dando il massimo appoggio a tutte le associazioni che si occupano della educazione fisica della gioventù.

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22. Chiediamo la creazione di un esercito nazionale popolare.

22. Noi chiediamo che venga abolito l’esercito di mestiere e che venga formato un esercito di popolo.

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23. Chiediamo che venga intrapresa un’azione giudiziaria contro coloro che propagandano deliberatamente menzogne politiche diffondendole attraverso la stampa. Per rendere possibile la creazione di una stampa tedesca, noi chiediamo che:
a. Tutti i direttori di quotidiani pubblicati in lingua tedesca e i loro collaboratori, siano cittadini tedeschi.
b. I Quotidiani non tedeschi siano pubblicati solo dietro espressa autorizzazione dello Stato, ma non in lingua tedesca.
c. Tutti gli interessi finanziari che per qualsiasi motivo possano influenzare i quotidiani tedeschi, siano proibiti per legge ai non- Tedeschi e chiediamo che la pena per la violazione di questa legge sia la soppressione immediata del quotidiano e l’espulsione dei colpevoli dal Reich.
Chiediamo che vengano soppressi i quotidiani che agiscono contro il bene comune.
Chiediamo un’azione giudiziaria contro quelle tendenze che nell’arte e nella letteratura hanno un’influenza negativa sulla vita del nostro Popolo e che ogni organizzazione che operi od agisca in contrasto con le sopra elencate richieste venga sciolta.

23. Noi chiediamo la lotta legale contro le menzogne politiche consapevoli e contro la loro diffusione a mezzo della stampa. Per rendere possibile la creazione di una stampa italiana, noi chiediamo:
a) che tutti i redattori e collaboratori di giornali pubblicati in lingua italiana debbano essere connazionali
b) che i giornali non italiani debbano ottenere, per esser pubblicati, una espressa autorizzazione dello Stato; e che devono venire stampati in lingua italiana;
c) che ogni partecipazione o influenza finanziaria sui giornali italiani da parte di non italiani venga vietata legalmente, e che la violazione di questa norma venga punita con la chiusura del giornale e con l’immediata espulsione dall’Italia delle persone non italiane implicate. I giornali che contrastano con l’interesse della comunità devono essere vietati. Noi chiediamo la lotta legale contro una organizzazione artistica e letteraria che esercita un influsso disgregatore sulla nostra vita nazionale, e chiediamo la chiusura delle istituzioni che violano i principio sopra esposti.

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24. Chiediamo libertà di culto per tutte le fedi religiose, in quanto esse non mettono in pericolo l’esistenza dello Stato e non offendono il senso morale ed etico della razza tedesca. Il Partito in quanto tale, rappresenta il punto di vista di una positiva Cristianità senza peraltro legarsi a nessuna particolare confessione religiosa. Esso combatte contro lo spirito materialista degli Ebrei ed è convinto che una ripresa economica duratura del nostro Paese possa realizzarsi nel rispetto del principio: l’interesse collettivo prima dell’interesse privato.

24. Il Partito, come tale, difende la concezione di un cristianesimo positivo, senza legarsi confessionalmente ad una determinata fede. Esso lotta contro lo spirito materialista entro noi e fuori di noi, ed è convinto che un durevole risanamento del nostro popolo può avvenire soltanto dall’interno, sulla base del principio: l’interesse comune deve prevalere sull’interesse privato.

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25. Per portare a compimento questo programma, chiediamo la creazione di una forte autorità centrale nello Stato e l’incondizionata autorità dello Stato e delle sue Organizzazioni sul Parlamento. Chiediamo la creazione di commissioni in rappresentanza delle varie professioni e strati sociali del Reich per assicurare che le leggi promulgate dall’autorità centrale siano rispettate e fatte rispettare dagli stati federati.
I leader del Partito si impegnano a realizzare gli obbiettivi sopraelencati ad ogni costo sacrificando, qualora fosse necessario, anche la propria vita.

25. Per attuare tutto questo noi chiediamo che venga creato un forte potere centrale dello Stato. Incondizionata autorità del Parlamento politico centrale su tutto lo Stato e sui suoi uffici in genere. Creazione di camere sindacali e professionali per l’esecuzione nelle singole regioni delle leggi generali emanate dallo Stato.
I Capi del Partito promettono di lottare a fondo, se necessario esponendo la propria vita, per l’attuazione di questi punti.

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È edificante sapere che l’on. Domenico Scilipoti, uno che aveva già usato il “Manifesto degli Intellettuali fascisti” come programma d’intenti per il suo sedicente Movimento di Responsabilità Nazionale [QUI], e sui voti del quale si regge la sopravvivenza del Governo Berlusconi, si senta onorato di fare da presidente onorario al partitino neo-nazista di Saya, perorando il suo ingresso in Parlamento.
Sulla legittimità democratica e costituzionale di questo scempio dovrebbe vigilare il Ministro degli Interni… Ovvero Roberto Maroni, tra i massimi esponenti di un partito che predica apertamente la secessione e dispone di una sua “guardia nazionale padana”..!

Anno 2011. In Italia accade anche questo.

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Nel nome del Popolo Sovrano

Posted in A volte ritornano, Masters of Universe with tags , , , , , , , , , , , , , , on 11 ottobre 2009 by Sendivogius

“Se c’è un governo legittimato dal sostegno degli elettori è il nostro. E’ chiaro che siamo maggioranza.
Sono stato scelto dal popolo. Non credo che si possano consentire improperi e insulti a chi è eletto direttamente dal popolo.
Abbiamo il consenso del 68% degli italiani e abbiamo il Popolo delle Libertà”
  (Silvio Berlusconi – 11 Ottobre 2009)

01 - benito mussolini BENITO MUSSOLINI. Il 16 Novembre 1922, dopo due settimane dalla “Marcia su Roma”, Mussolini diventa ‘presidente del consiglio’.
Il leader del PNF non aveva i 300.000 bergamaschi in armi, millantati da Bossi, ma troppi ‘comunisti’ ad insultarlo e nessuno che per consolarlo gli cantasse: “fortuna che Benito c’è!” nonostante l’abbondanza di imbecilli in estasi. Però dichiara:
“Con trecentomila giovani armati di tutto punto, decisi a tutto e quasi misticamente pronti ad un mio ordine, io potevo castigare tutti coloro che hanno diffamato e tentato di infangare il Fascismo. Potevo fare di quest’aula sorda e grigia un bivacco di manipoli: potevo sprangare il Parlamento e costituire un Governo esclusivamente di fascisti. Potevo: ma non ho, almeno in questo primo tempo, voluto”. Ci ripenserà presto…
Alle elezioni politiche del 6 aprile 1924, la Lista Nazionale (il Listone) che accorpa Fascisti, Nazionalisti e Liberali, insieme alle liste collegate, ottiene la maggioranza assoluta con il 64,9% dei voti. Il successo elettorale gli permetterà di rivendicare la supremazia del potere esecutivo con l’accorpamento nelle sue mani di tutti gli altri poteri dello Stato.

02 - hitler ADOLF HITLER.  Alle elezioni politiche del 31 Luglio 1932 per il rinnovo del Parlamento tedesco (Reichstag), i nazionalsocialisti dello NSDAP ottengono il 37,4% dei voti divenendo il partito più importante della Germania (ancora) democratica. 
Il 30 gennaio 1933 Hitler viene nominato Cancelliere. Il leader, democraticamente eletto dal popolo sovrano, forma un governo di coalizione con nazionalisti e conservatori di centrodestra. Il ministro Goering, fedelissimo di Hitler e presidente del Reichstag, annuncia trionfante: “Oggi inizia una nuova era fondata sulla Libertà”.
Lamentando di non avere la maggioranza necessaria per poter governare ed attuare così le sue riforme, il cancelliere A. Hitler indice nuove elezioni denunciando un tentativo di golpe da parte dei soliti comunisti e delle Sinistre.
La campagna elettorale è violentissima, caratterizzata da abusi ed intimidazioni costanti dei nazisti. Hitler ed i nazisti si impongono con una campagna martellante attraverso un sapiente uso dei media dei quali detengono il monopolio. 
Alle elezioni del 15 Marzo 1933 lo NSDAP ottiene il 43,9% dei consensi. Insieme agli alleati del Partito Nazionale del Popolo tedesco (DNVP), i nazisti hanno la maggioranza parlamentare col 51,8% dei voti e possono così modificare la Costituzione repubblicana, attribuendo ad Hitler i pieni poteri.

03 - Hitler e Mussolini

Importante poi è la costruzione del consenso popolare; la sua esibizione scenica a supporto del potere… 04 - Norimberga 1934

05 - Piazza Venezia - RomaL’unzione popolare tramite immersione nel corpo sacro della Nazione, a sottolineare l’empatia con le masse e l’identificazione dell’Unto, dell’Uomo della Provvidenza, col suo popolo giubilante, contro i complotti dei demo-pluto-massonici ed i poteri forti06 - Dortmund1933

07 - Piazza Venezia - Roma (1)Sono cose che un Cicchitto e un La Russa sanno bene:

Il Pdl sta intanto pensando a una propria manifestazione di sostegno al premier Berlusconi e al governo. È evidente che l’attacco al presidente del Consiglio di precisi settori politici e finanziari è concentrico e lungo più direttrici
  (Maurizio Cicchitto – 5 Ottobre 2009)

È urgente organizzare una grande manifestazione popolare con l’obiettivo di difendere la democrazia e la libertà nel nostro paese
  (Ignazio La Russa – 5 Ottobre 2009)

Ma il fascismo dobbiamo riviverlo proprio tutto, prima che gli anglo-americani si decidano a invaderci?!?

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