Archivio per Noemi Letizia

PULP FICTION

Posted in Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , , on 2 settembre 2011 by Sendivogius

«Ho aiutato una persona e una famiglia con bambini che si è trovata e si trova in gravissime difficoltà economiche. Non ho fatto nulla di illecito, mi sono limitato ad assistere un uomo disperato non chiedendo nulla in cambio»
Silvio Berlusconi
  (01/09/2011)

Il beneficiato in questione, con tanto di prole a carico, è l’imprenditore Giampaolo Tarantini, assai attivo in ambito sanitario. Per i troppi smemorati in circolazione, Tarantini era anche l’ex vicino di casa del papi durante i suoi soggiorni sardi, nelle immediate adiacenze di Villa Certosa: il mega villone diventato famoso per le foto di Antonello Zappadu, per le tette maggiorate di Angela Sozio, e per il batocchio al vento di Mirek Topolanek (ex premier ceko). Senza per questo dimenticare le oltre quaranta ‘susanne’ bianco vestite, più o meno disponibili col ‘vecchione’, tra le quali fece storia la bionda (e minorenne) Noemi Letizia. Il papi, si sa, è generoso e nutre una smisurata attenzione nei confronti delle minori, meglio se non accompagnate… In precedenza si era già curato, personalmente, di Ruby Rubacuori, la nipotina del dittatore Mubarak, alla quale ha comprato un depilatore gigante per distoglierla dalla prostituzione: pratica evidentemente molto quotata tra le famiglie allargate dei capi di Stato.
Soprattutto, Giampaolo Tarantini (insieme a Lele Mora) è stato il fornitore ufficiale dell’utilizzatore finale, specializzandosi nella consegna a domicilio del troiume d’asporto, variamente reclutato a titolo oneroso. Ed è stato quanto mai attivo, nel vano tentativo di ritagliarsi una fetta della ghiottissima torta degli appalti miliardari, a gestione speciale dell’abortita Protezione Civile S.p.A. di Guido Bertolaso e dell’onnipresente Gianni Letta [QUI].
Il papi è un po’ come Babbo Natale, con la differenza che è attivo tutto l’anno e non chiude mai per ferie; è inesauribile come il Pozzo di S.Patrizio!
Hai problemi con le rate del mutuo?
Hai perso il lavoro e non riesci a trovare un nuovo impiego?
I soldi non bastano mai e non sai come sfamare i tuoi bambini?
Hai un problema in sospeso da risolvere?
Scrivi una letterina al prodigo Winston Wolf di Arcore… ma prima presentagli tua figlia. Molto meglio se non ancora maggiorenne.

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LA TANA DEL PORCO

Posted in Muro del Pianto, Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 18 gennaio 2011 by Sendivogius


Forse ci vorrebbe lo stilo pettegolo di uno Svetonio moderno, per immortalare la Vita privata del Cesare brianzolo e descrivere con efficacia lo squallore dei tempi moderni nella Pornocrazia berlusconiana…
Noi si ha ancora qualche residuo pudore, un impercettibile imbarazzo, di sicuro non al passo con la modernità degradante di quest’Italietta alla puttanesca, ma dalle rigorose “radici cristiane”, contornata da Family Day, Papi & mignotte.
Una domanda sorge spontanea… Ma quante sono?!?
Ci vorrebbe lo schedario di un Giacomo Casanova, uso a catalogare le sue amanti, per tenere aggiornato il registro presenze delle giovani mammifere, in continua transumanza nella reggia di Arcore per le notti brave dell’Imperatore. Di certo, servirebbe lo stile del famoso avventuriero veneziano, per offrire almeno una sponda di decenza alle squallide orgette di questo insaziabile erotomane di provincia, costantemente ingrifato.

Convinto che basti una telefonata per risolvere i problemi, in attesa di estendere il ‘segreto di Stato’ alle perversioni sessuali del Re, questo esteta dell’ammucchiata selveggia era davvero persuaso che “l’affaire Ruby” [QUI] si fosse esaurito con la farsa inscenata nella compiacente Questura milanese.
Soltanto un demente poteva credere che un sospetto caso di favoreggiamento della prostituzione minorile potesse non dare adito ad un’inchiesta penale. E infatti tanta è stata la meraviglia del vecchio pervertito (i cui disturbi mentali sono sempre più evidenti), a tal punto da produrre l’ennesimo filmino auto-assolutorio [QUI] a consumo dei fans.
Neanche i Monty Python avrebbero potuto realizzare qualcosa di meglio (o di peggio). Al centro della scena, col solito fondale plastificato, c’è Lui.. l’Unto! Inceronato e seppellito sotto un trucco pesante come una vecchia baldracca da saloon di quart’ordine, più finto dei mascheroni di Megaloman, l’Eletto parla al popolo supino per spiegare la sua verità… le solite minchiate di sempre con le quali ci ammorba da quasi 20 anni: persecuzione giudiziaria… giustizia ad orologeria… magistratura politicizzata… con giurin giurello finale (stavolta però ha risparmiato la testa di figli e nipoti).
Leggiamone qualche estratto:

E’ gravissimo che abbiano tentato di accedere ai locali della mia segreteria politica, per ricercare poi chissà cosa, visto che sostengono di avere prove così evidenti da poter richiedere addirittura il giudizio immediato. In realtà, le accuse che hanno formulato nei miei confronti sono totalmente infondate e addirittura risibili.

I locali ai quali si fa riferimento sono l’ufficio di Giuseppe Spinelli, sito in Segrate residenza Parco n.802, dove (in base alla richiesta di autorizzazione a procedere):

«..si ha motivo di ritenere possano trovarsi documenti pertinenti le abitazioni date in comodato ad alcune prostitute, nonché attinenti ai rapporti economici con queste ultime intrattenuti da Spinelli o da suoi collaboratori.»

Ovvero si tratta di un ufficio privato opportunamente trasformato in segreteria politica del presidente del consiglio, per sottrarlo agli accertamenti contabili ed i riscontri documentali sulle “attività di induzione e favoreggiamento della prostituzione di soggetti maggiorenni e della minore El Marough Karima”. Provvidamente elevato a meretricio di Stato, si pensa di estinguere il reato per sopravvenuto ‘condono’.
Nella fattispecie, Giuseppe Spinelli sarebbe l’ufficiale pagatore e, nel concistorio imperiale di Arcore, è il comes sacrarum largitionum, mentre Nicole Minetti svolge le funzioni di praepositus sacri cubicoli:

«Sul punto rilevano ampi riscontri investigativi (…) che mettono in rilievo il ruolo svolto da Spinelli, quale fiduciario di Silvio Berlusconi, in costante contatto con Minetti Nicole.
Spinelli Giuseppe risulta ricoprire vari ruoli in diverse società della holding riconducibile a Silvio Berlusconi.
(…) Sono state individuate le persone che dispongono degli appartamenti in Milano Due e che risultano essere beneficiarie di ulteriori erogazioni in denaro, intermediate dalla Minetti e disposte da Silvio Berlusconi per il tramite di Spinelli Giuseppe e che comunque hanno partecipato ai sopra descritti “eventi”, svolgendovi attività di prostituzione.»

Le serate speciali, dedicate alle pratiche del bunga-bunga, sono “eventi” (come in discoteca), in formazioni variabili dalle 10 alle 30 ragazze. E, come spiega la Minetti, “ci sono varie tipologie di persone: c’è la zoccola, c’è la sudamericana che non parla l’italiano e viene dalle favelas, c’è quella un po’ più seria, c’è quella via di mezzo tipo Barbara Faggioli, e poi ci sono io che faccio quel che faccio… Per l’amor del cielo, ne vedi di ogni, cioè nel senso la disperazione più totale, cioè capirai c’è gente per cui è l’occasione della vita, quindi ne vedi di ogni, fidati di me, punta sul francese che lui sbrocca”.
Bello! Pare che agli ‘eventi’ abbia partecipato pure la fidanzatina del Trota…

Per il rifornimento costante dell’harem del sultano si costituisce un apposito serraglio delle concubine, dove alloggiare le favorite in pianta stabile. Pare si tratti del Residence Olgettina:

«Si ha pertanto motivo di ritenere che per le ragioni esposte, presso gli uffici dove lavora Giuseppe Spinelli, possano rinvenirsi dovumenti, anche riversati su supporto informatico pertinenti le abitazioni ubicate in Via Olgettina n.65 che risultano essere concesse in comodato d’uso a Toti Eisa, Berardi Iris, Garcia Polanco Maria Ester intesa “Marystelle”, Espinoza Arisleida intesa Aris, Guerra Barbara, Visan Ioana intesa Annina, De Vivo Concetta intesa Imma, De Vivo Eleonora, atti e documenti relativi alla titolarità delle predette abitazioni, ai soggetti che ne sostengono i costi, ivi compreso il pagamento delle utenze, ai soggetti che ne hanno l’effettiva disponibilità, al ruolo di intermediazione svolto da Nicole Minetti o a terzi nella gestione dei rapporti concernenti le suddette abitazioni, nonché documentazione pertinente rapporti economici intercorrenti con Berardi Iris, De Vivo Concetta, Espinoza Arisleida, Faggioli Barbara, Loddo Miriam, Sorcinelli Alessandra, Skorkìna Raissa, Barizonte Lisney intesa Lisa, riguardanti erogazioni di denaro effettuate dal predetto Spinelli in favore delle suddette persone, nonché documentazione pertinente rapporti economico-finanziari (…) con Dario Mora inteso “Lele”.» 

                    

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Caraibiche, Latine, Russe, Romene, Bionde, Mediterranee, e chi più ne ha ne metta… sembra di assistere al famoso spot della ‘patatina’ con Rocco Siffredi, ipocritamente censurato:

 

La mia vita di imprenditore mi ha insegnato quanto sia difficile affermarsi per una persona giovane, soprattutto agli inizi, perciò, quando posso cerco di aiutare chi ha bisogno.
(…) Nel corso della mia vita ho dato lavoro a decine di migliaia di persone e ne ho aiutate a centinaia. ‘Mai’ in cambio di qualcosa se non della gratitudine, dell’amicizia e dell’affetto. E continuerò a farlo. E’ assurdo soltanto pensare che io abbia pagato per avere rapporti con una donna. E’ una cosa che non mi è mai successa neanche una sola volta nella vita. E’ una cosa che considererei degradante per la mia dignità.
(…) Ho dato spesso incarico ai miei collaboratori di aiutarle per la loro casa, per le cure mediche, per l’educazione dei loro figli. Non c’è mai stata, lo ripeto, “mai” alcuna correlazione fra denaro e prestazioni sessuali.

In pratica, è un benefattore, o meglio è “Gesù”… l’uomo dei miracoli che tutto concede e nulla chiede in cambio. Hai problemi col lavoro, il mutuo, la polizia? Chiama papi Silvio che tutto s’aggiusta! E i porci hanno le ali…
Secondo le indagini della Sezione Centrale Anticrimine risulterebbe invece che:

«Nicole Minetti, in concorso con Emilio Fede e Lele Mora, nonché in concorso con ulteriori soggetti, abbia continuativamente svolto un’attività di induzione e favoreggiamento della prostituzione di soggetti maggiorenni e della minore El Mahroug Karima, individuando, selezionando, accompagnando un rilevante numero di giovani donne, che si sono prostituite con Silvio Berlusconi [evidentemente a sua insaputa n.d.r.], presso le sue residenze dietro pagamento di corrispettivo in denaro da parte di quest’ultimo, nonché gestendo ed intermediando il sistema di retribuzione delle suddette ragazze a fronte dell’attività di prostituzione svolta.»

Karima Keyek (El Mahroug è un toponimico e nei nomi arabi indica la regione di provenienza) è la grande protagonista e pietra originaria dello scandalo attuale, che il papi frequenta dall’età di 16 anni. Almeno stando alle conversazioni intercettate della ragazzina al telefono:

X: “…a lui come lo chiami? Lo zio, il nonno? Come lo chiami?
Ruby: E no, papi“.
X:“…E siamo messi bene, Madonna mia! fai come la napoletana, il papi lo chiamava
Ruby:No, no, la napoletana è un’altra cosa… quella è la pupilla, io sono il culo

Alludendo così alla grande passione del Re, il viatico più richiesto alle ospiti durante le pazze notti in villa.

In quanto alla “gratitudine” delle prescelte beneficiate, non mancano le osservazioni che molto dicono sull’affetto e sulla riconoscenza delle raffinate ospiti di gala:

“Papi… è la nostra fonte di lucro!”

“Dai, mi rimangono solo mille euro devo fare cassa per forza anche se la vedo buia in questo weekend”

“Iris ipotizza che lui voglia anche ridurre le cene e propone di rubare qualcosa in casa”

“Che palle ‘sto vecchio! Fra un po’ ci manda affanculo tutte quante. È la volta buona che lo uccido, vado io a tirargli la statua in faccia, ci vuole mandare affanculo senza un cazzo?”

Ancora: sono destituite di ogni fondamento le accuse a Emilio Fede, a Lele Mora, e a Nicole Minetti.
Emilio Fede è un amico carissimo da sempre. Lele Mora lo conosco da molti anni per il suo eccellente lavoro a Mediaset. L’ho aiutato in un momento di grande difficoltà economica e di salute e sono orgoglioso di averlo fatto. So che, quando potrà, mi restituirà quanto gli ho prestato.
Nicole Minetti è una giovane donna brava e preparata che sta pagando ingiustamente il suo volersi impegnare in politica.”

Lele Mora è lo scopritore di talenti, specializzato nella fornitura di giovani giovenche per le scuderie reali. In seri guai dopo il tracollo della sua LM Managements, Mora è un altro dei grandi perseguitati dalla magistratura italiana per una lunga serie di reati tributari, dall’evasione fiscale alle falsificazioni contabili fino alla bancarotta.

Tra l’altro accade spesso, come è noto a tutti, che quando si parla al telefono si usino toni e modi diversi rispetto al dialogo diretto tra persone.
Certe frasi, pronunciate in tono magari scherzoso, sono completamente diverse quando vengono lette sulla stampa nelle trascrizioni. E poi molto spesso nelle conversazioni private, tra amici, ci si vanta magari per gioco di cose mai accadute o si danno giudizi superficiali per amore della battuta.”

E infatti l’ascolto (indiscreto) delle telefonate è interessantissimo per capire la natura delle innocenti festicciole nelle dimore del premier, che certo non ha nulla da nascondere nello spirito disinteressato delle invitate… La solita Ruby ne parla al telefono senza reticenze:

“Il mio caso è quello che spaventa più di tutti., e sta superando il caso di (Noemi) Letizia, di (Patrizia) D’Addario, di tutte… il mio avvocato se ne è appena andato, ero con lui… con Lele… loro mi stanno comunque vicini, in effetti… sempre tornando al discorso di prima… gli ho detto… Lele, io ho parlato con Silvio, gli ho detto che ne voglio uscire di almeno con qualcosa… cioè mi dai… 5 milioni… però… 5 milioni a confronto del macchiamento del mio nome (…) Non siamo preoccupati per niente, perché… Silvio mi chiama di continuo, mi ha detto: cerca di passare per pazza… racconta cazzate… io ti sarò sempre vicino, mi fa, e avrai da me qualsiasi cosa tu vuoi… con il mio avvocato gli abbiamo chiesto 5 milioni di euro … in cambio del fatto che io passo per pazza, che ho raccontato solo cazzate… e lui ha accettato… in effetti seguiremo questa strada…”

Delle “serate rilassanti” in casa Berlusconi parla anche l’ex prefetto di Napoli (2000-2003), Carlo Ferrigno, suo malgrado ospite delle serate a tema (Ottobre 2010) insieme a Maria Makdoum, danzatrice del ventre:

«L’avevo fatta andare lì da Lele Mora… Pensavo fosse una cena pulita, no invece, quella mi chiamava, pur essendo lei una puttanella è rimasta esterrefatta quando stavano tutte discinte con le mutande, mezze ubriache, in braccio a Berlusconi e se le baciava tutte, queste venti, tra cui la Minetti…
Che uomo di merda, quello lì! Ti racconto solo questa, che una sera, c’era Lele Mora, mezzo uomo, e poi c’era, come si chiama, Emilio Fede… tre uomini e 28 donne più o meno, tra cui Maria, che le hanno fatto fare la danza del ventre, perché è mezza araba e lo sa fare, e sono rimasti a guardarla, poi alle due di notte, due e mezza di notte, praticamente questo sai che faceva? Facevano le orge lì dentro, non con droga, non mi risulta, capito? E facevano quel lavoro lì. Tutte ragazze che poi alla fine erano senza reggipetto, solo le mutandine quelle strette… Capito? Bella roba, tutta la sera! Ma che schifo quell’uomo.»

Del resto nessuno può essere rimasto turbato da quelle serate perché tutto si è sempre svolto all’insegna della più assoluta eleganza, del più assoluto decoro e tranquillità e senza nessuna, nessuna implicazione sessuale.

Melania Tumini è una brillante studentessa di Rimini, che con Nicole Minetti condivide una lunga amicizia maturata sui banchi di scuola durante il liceo. La Minetti la invita in una di queste cene a casa Berlusconi. Impressionata dal decoro tranquillo di tanta eleganza, la Tumini confessa ad una amica (V.B.):

«Siamo entrate senza alcun tipo di controllo. È molto semplice. Dai il tuo nome al citofono ed entri.
È allucinante. Non sai. Lo chiamano tutte ‘amore’, ‘tesorino’. Non puoi nemmeno immaginare quello che avviene lì… Nei giornali dicono molto meno della verità anche quando lo massacrano.
Sembra di stare al Bagaglino, ma è peggio. Un puttanaio! Con Berlusconi che toccava i culi alle ragazze. Ora se quelle cose le fai in camera da letto, sono affari tuoi, ma così, davanti a tutti! Mi chiedo, il giorno dopo, come faccia a lavorare (…) Sembrava un… guarda, ti dico, mi viene bene la figura del “bagaglino” … una caricatura. Una caricatura di se stesso. Guarda, una cosa molto brutta e molto triste. Forse io pensavo che lui mantenesse un contegno e poi facesse i fatti suoi. Invece no. Assolutamente no. Cioè, lui si presenta in un certo modo, ma molto basso e mi dispiace perché non c’è bisogno.. Sulla base di certe cose, (si può) arrivare a dire tipo: “Sei malato”, cioè, sua moglie lo diceva..»

In compenso, apprendiamo finalmente in dettaglio cosa sia il famigerato bunga-bunga.
Questa volta è V.B. a riferire in dettaglio le confidenze dell’amica:

“E ora andiamo al bunga bunga. Io avevo inteso che quel termine si riferisse alla locazione, alle mura in cui tutti i partecipanti alla cena si erano spostati. In questo bunga bunga a luci rosse – e non so se lei intendeva perché c’erano le luci rosse o perché l’atmosfera era tale da essere interpretata come a luci rosse – queste ragazze si sono ulteriormente spogliate, non so a fino a quale punto, e avvicinandosi a turno e anche in gruppi di due o tre al presidente, che stava seduto sul divanetto, si strusciavano e si facevano toccare, assumendo un atteggiamento anche provocante e volgare, baci, strusciamenti. Anche all’interno di questo ambiente denominato bunga bunga erano presenti degli scomparti dove erano allocati degli abiti per dei travestimenti, ovvero divise da poliziotta o infermiera. Anche la Minetti fece uno spogliarello … non so fino a che livello, e cioè se lo spogliarello sì è concluso con la nudità totale o parziale. Lo spogliarello fu fatto anche da altre ragazze presenti. Tutta l’atmosfera era molto ridanciana, tutti sembravano divertirsi molto, tranne la M. T., che invece era molto imbarazzata per quello che stava vedendo. Mi disse che era rimasta in disparte sul divanetto e che non aveva partecipato né allo spogliarello né al travestimento, né ovviamente aveva consentito che o il presidente o altre persone la toccassero. In questo stesso contesto, M. T. mi disse che vi erano delle ragazze che durante lo spogliarello ballavano molto vicine, mezze nude, ricordando atteggiamenti lesbici. M. T. mi disse di avere percepito chiaramente che vi fosse un’accesa rivalità tra le ragazze, tanto che lei era mal vista dalle stesse in quanto evidentemente temevano che potesse attirare l’attenzione del presidente a loro scapito; e anche per questo M. T. mi disse di sentirsi molto imbarazzata. Dopo la fine del bunga bunga le ragazze sono salite al piano di sopra, dove il presidente doveva scegliere chi sarebbe potuta rimanere a dormire quella notte. Questo è un momento molto ambito dalle ragazze ed erano tutte in attesa di sapere quale o quali di loro sarebbero state scelte dal presidente del consiglio”.

Non è un paese libero quello in cui una casta di privilegiati può commettere ogni abuso a danno di altri cittadini senza mai doverne rendere conto.”

No, decisamente è imbarazzante avere un maniaco sessuale come premier; scoprire che oltre ad essere un gangster è soprattutto uno squallido puttaniere, ossessionato dalle sue perversioni.

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PORNOCRAZIA

Posted in Masters of Universe with tags , , , , , , , , , , , , , , , on 1 novembre 2010 by Sendivogius


Hai voglia a cercare di parlar d’altro! Hai voglia a volerlo considerare un fenomeno terminale, avviato al tramonto per trapassati limiti d’età… A 74 anni suonati, il Papi nazionale riesce ancora a stupire, assurto a barzelletta vivente di una Italietta postribolare perennemente arrapata.
Oramai ci eravamo (quasi) abituati alle transumanze settimanali del Pornonano nelle dacie russe dell’amico Putin, alle ammucchiate sull’omonimo “lettone”, ai festini organizzati nella sua tripla dozzina di ville, agli spettacolini carioca di lap-dance [QUI], agli sciami di farfalline, con l’immancabile seguito di lenoni e prosseneti per il rifornimento delle primizie di stagione e di primo pelo al mercato mercenario della carne… Ma il bunga-bunga davvero le supera tutte, segnando un nuovo primato nella pornocrazia berlusconiana.
Intendiamoci, da privato cittadino, il Signor B. ha tutto il diritto di improvvisare ‘fantasie africane’ importate da Gheddafi ed intrattenere incontri ravvicinati col gentil sesso a cadenza multipla, secondo una condotta di vita che certi arcigni porporati definirebbero “disordinata” salvo poi relativizzare il contesto in base al potente di turno…
 Tuttavia, per nostra disgrazia, il Signor B. è soprattutto un personaggio pubblico, con un preciso ruolo istituzionale. Le sue azioni, lungi dal rimanere circoscritte nella sfera privatistica, hanno immediata risonanza pubblica e, quel che è peggio, si riflettono sull’Italia tutta, condizionandone l’immagine all’estero. Per parafrasare un dialogo tratto da “Il Gladiatore”, il celebre film di Ridley Scott:
Come pronuncerà il suo nome il mondo negli anni a venire? Sarà noto come il Corruttore? Il Puttaniere? Il Sessuomane? O forse il Porco?
E per che cosa sarà ricordato? Per le scarpe col rialzo? La bandana? I trapianti di capelli? Le spennellate di cerone? Le barzellette? Le gaffes internazionali a ciclo continuo? Le leggi ad personam? Gli scandali sessuali?
Non è passato nemmeno un anno dall’ambigua tresca con Noemi Letizia (eppure gli è costata un divorzio), che l’ingrifato ‘vecchione’ sempre a caccia di nuove ‘Susanne’ in erba già ricasca nell’incontrollabile vizietto, a riprova che il morboso interesse per le ragazzine minorenni non è una mania ma una malattia.
Pare che la ‘Bella’ di Casoria avesse conquistato la ‘Bestia’ di Arcore per la sua “purezza” virginale…
Nel caso della prosperosa ragazzina marocchina, il pezzo forte sembrerebbe connesso alle serate consacrate ai rituali scoperecci del Bunga-Bunga, una presunta pratica tribale che lo “Urban Dictionary” del 2004 spiega così:

Savagely brutal anal gang-rape.
Fabled punishment for trespassing on the tribal land of a fictitious African tribe

Questa sorta di passione alla Brass per il famoso “lato B” delle donne, che sembra dominare le fantasie erotiche dell’anziano Pornonano, era già stata denunciata a suo tempo dal senatore (ex PdL) Paolo Guzzanti. Variante politica del Cugino IT, astioso trombone liberale da inizi ‘900, il senatore Guzzanti è stato il valvassino riottoso, intenzionato a rivendicare l’autonomia baronale nella monarchia assoluta di Re Silvio, divenendo vittima inconsapevole di un equivoco generato dalla confusione dei ruoli… Tipico ‘domestico’ che si crede ‘consigliere’, nella superbia di un’autostima illimitata, tende a sopravvalutare la sua posizione; preso atto della propria irrilevanza, nell’Ottobre del 2008 se ne va via dalla reggia del sovrano, sbattendo sdegnosamente la porta.
Il 04/08/2009, dalle pagine del suo blog, il Guzzanti senior si lascia andare ad uno sfogo patriottardo-nazionalistico contro la Russia di Putin, sputando però tutto il suo astio contro la “mignottocrazia” emergente, con un supplemento aggiuntivo di commenti.
All’epoca della sua pubblicazione, il post dell’inkazzoso Guzzanti ci era sembrato il frutto amaro del livore di un Narciso frustrato e pertanto non ne avevamo tenuto conto, archiviandolo tra le menate estemporanee di cui la rete è prodiga. Tuttavia, appassionati ad ogni espressione del trash, avevamo conservato una copia… Certo, a rileggere quelle parole cariche di rancore, il testo assume oggi tutt’altro significato. Sarà forse il caso di rivalutare quello che sembrava un pettegolezzo dai risvolti inquietanti:

«Ho inoltre lasciato Berlusconi – prima ancora dei casi che ora sono sui giornali – per il suo atteggiamento puttaniero di disprezzo per le donne, tutte le donne, essendo un gran porco e una persona che ha corrotto la femminilità italiana schiudendo carriere impensabili a ragazze carine che hanno imparato solo quanto sia importante darla alla persona giusta al momento giusto, sollecitate in questo anche dalle madri, quando necessario. Quest’uomo ai miei occhi corrompe la gioventù e mina le basi della società minando il rispetto nei confronti della donna.
Ciò è avvenuto in concomitanza delle voci, che io ho potuto verificare come purtroppo attendibili (non prove, ovviamente, altrimenti le avrei presentate io), secondo cui un famoso direttore ha mostrato e fatto leggere a un numero imprecisato di persone (deputati e deputate di Forza Italia per lo più) i verbali che tutti i direttori di giornale hanno, ma che avrebbero deciso di non usare su sollecitazione del Presidente Napolitano. Si tratta di trascrizioni da intercettazioni avvenute nell’ambito dell’inchiesta di Napoli e poi fatte distruggere da Roma, in cui persone che ora ricoprono cariche altissime si raccontano fra di loro cose terribili che la decenza e la carità di patria mi proibiscono di scrivere, anche se purtroppo sono sulla bocca di coloro che hanno letto i verbali. Io ne conosco almeno tre.
(…) Io dico, e lo confermo, che le cose che mi sono state raccontate da più fonti (e io sono uno dei mille e più di mille raggiunto dai dettagliati resoconti di chi ha letto) sono assolutamente disgustose: rapporti anali non graditi, ore e ore di tormenti in attesa di una erezione che non fa capolino, discussioni sul prossimo set, consigli fra donne su come abbreviare i tormenti di una permanenza orizzontale pagata come pedaggio. I dettagli sono centinaia e non sono io che li nascondo, perché io sono soltanto uno cui alcuni lettori dei verbali (persone serissime, uomini e donne, tutti della stessa area di centro destra) hanno raccontato ciò che hanno letto, ovviamente con una massiccia concordanza dei dettagli stessi.»

 Paolo Guzzanti
 (04/08/09)

Il resto è cronaca recente…
Come ormai tutti sanno, tra la notte tra il 27 ed il 28 Maggio 2010, nella Questura milanese si consuma lo psicodramma, con tanto di abuso di potere.
Karima Keyek, in arte Ruby Rubacuori, è una ragazzina errante, senza fissa dimora, di origini marocchine, con grandi ambizioni e pessime frequentazioni, allontanata dalla casa paterna in Sicilia, fuggitiva dal centro protetto in cui è stata ospitata, infine arrestata per furto a Milano. Per il pronto rilascio della signorina Keyek, si mobilita niente meno che il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, con ulteriore contributo del suo capo-scorta e di un consigliere PdL della Regione Lombardia.
A Milano, Karima/Ruby è finita seguendo il carrozzone circense di Lele Mora, guadagnandosi da vivere con serate in discoteca, come “ragazza-immagine”, ed altri impieghi non meglio definiti. Per di più, pare che la ragazzina sia entrata nel circuito di Mora, su segnalazione di Emilio Fede.
Sobria figura del giornalismo italiano, esperto in concorsi di bellezza, il Fido nazionale è lo stesso che un paio di anni fa, per una pura coincidenza, aveva dimenticato il book fotografico con le caste immagini di Noemi Letizia sulla scrivania del capo, ovvero il caro leader Silvio. E soltanto per uno strano capriccio del caso, stando alle rivelazioni della diretta interessata, Ruby sarebbe stata condotta nel villone di Arcore, accompagnata dallo stesso Fede, incassando 5.000 euro ed altre regalie per il disturbo. Sembrerebbe che in queste serate il bunga-bunga sia parte dell’intrattenimento degli ospiti. Sicuramente conserva il recapito telefonico del “Presidente del Consiglio italiano” e, all’occorrenza, non esita ad usarlo per chiedere aiuto al suo potente anfitrione…
Infatti, durante la notte del fermo della ragazza nella Questura meneghina, Berlusconi in persona telefona al Capo di Gabinetto della Questura, Pietro Ostuni, caldeggiando la liberazione della ragazza, come si evince dal rapporto di servizio:

 «Dottore, volevo confermare che conosciamo questa ragazza, ma soprattutto spiegarle che ci è stata segnalata come parente del presidente egiziano Mubarak e dunque sarebbe opportuno evitare che sia trasferita in una struttura di accoglienza. Credo sarebbe meglio affidarla a una persona di fiducia e per questo volevo informarla che entro breve arriverà da voi il consigliere regionale Nicole Minetti che se ne occuperà volentieri.»

[Pubblichiamo la foto non pixelata perché a partire da oggi Ruby è ufficialmente maggiorenne.. Auguri!]

Nicole Minetti, ex igienista dentale del S.Raffaele, anni di danza alle spalle con sporadiche comparsate televisive (Scorie; Colorado Café) è una delle ultime new entry nel vivaio personale del premier, che le ha fatto trovare una candidatura sicura al consiglio regionale della Lombardia.
Con i suoi 25 anni, la ragazza ha indubbie qualità nascoste che, opportunamente scoperte e valorizzate, vengono subito notate dall’occhio esperto del Sultano brianzolo, che di un bravo igienista ha certamente bisogno.. ma mentale!
 La Minetti si presenta quindi in Questura accompagnata, non si sa a quale titolo, da certa Michelle Conceicao Santos Oliveira, 32enne brasiliana, ufficialmente cubista… Quindi, imbeccata dal “buon padre di famiglia” che dal telefono non perde un solo atto dell’intera vicenda, la neo-consigliera in prestito alla Presidenza del Consiglio si offre di prendere in affidamento la piccola Ruby, facendo da garante presso le autorità di polizia.
Nicole Minetti non fa in tempo a firmare le carte dell’avvenuto rilascio che una volta fuori dagli uffici della Questura appioppa subito la minorenne Karima/Ruby, alla sua accompagnatrice brasiliana dall’incerto mestiere, per defilarsi il prima possibile nel cuore della notte, dopo aver naturalmente rassicurato il Grande Capo dell’avvenuta consegna.
Inutile dire che la povera Nicole, per eccesso di zelo e per troppo fretta di togliersi dall’imbarazzante impiccio in cui padron Silvio l’ha cacciata, è quella che rischia le conseguenze più gravi della notte brava alla Questura, giacché a suo carico potrebbe profilarsi il reato di favoreggiamento della prostituzione e sottrazione di minore.
Niente male per una promettente carriera politica, appena agli inizi, all’ombra della pesante protezione del Sultano.
D’altra parte i poliziotti della Questura milanese, nell’esaudire i desiderata imperiali, incorrono in una serie di anomalie procedurali:
 1) pare non procedano alla fotosegnalazione di rito, obbligatoria nelle fattispecie di reato, come nel caso della 17enne Ruby;
 2) allertano il giudice minorile ma non tengono in alcun conto le disposizioni (obbligatorie) del medesimo: affido in comunità, o permanenza notturna in Questura qualora non ci sia immediata disponibilità nelle strutture protette;
 3) nessuno dei funzionari coinvolti pensa minimamente di contattare i servizi sociali;
 4) Non il questore Vincenzo Indolfi, non il capo-gabinetto Pietro Ostuni, non il commissario-capo Iafrate, osano contraddire la versione dell’Imperatore, anche quando ormai la nazionalità, i natali, e la famiglia naturale dell’intraprendente Ruby sono ormai evidenti a tutti, risultando palese il contrasto con le panzane spacciate al telefono da un preoccupato Pornonano.

Contro ogni evidenza, la sedicente nipotina di Mubarak, viene rimessa in strada ed alloggiata nel seminterrato di una conoscente brasiliana, attiva nel circuito notturno. Naturalmente, questo è il comportamento tipico di ogni “buon padre di famiglia”, degno di questo nome. E davvero Re Silvio non comprende dove sia il problema.
Crediamo avrà presto modo di capirlo nei prossimi giorni…

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ITALIAN TRASH

Posted in Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 3 giugno 2009 by Sendivogius

“Pizza, Spaghetti, Mandolino
  …e Berlusconi!”

Silvio e Apicella Agli italiani Silvio Berlusconi piace. Ci si riconoscono come in uno specchio, nel quale vedono la loro immagine riflessa. E se ne compiacciono. Berlusconi è l’uomo che parla alla pancia della nazione. È l’eroe popolare dell’italiano medio nel Paese del qualunque. È colui che ne blandisce i desideri, esaltando gli istinti innominabili.
Gli italiani ne applaudono le velleità, perché in esse scorgono le loro piccole meschinerie finalmente riabilitate. Ne apprezzano l’ambizione. Ne tollerano le magagne, i limiti, perché con essi vedono assolte le proprie mediocrità, elevate a motivo di orgoglio e di pubblico vanto. Popolo di accattoni politici, vivono delle elemosina del sovrano. Attendono la sportula quotidiana, assiepati attorno alla greppia dei potenti, rassicurati dal volto farsesco del potere. Perchè i presunti ‘comunisti’ fanno paura, ma i fascisti reali al governo non destano scandalo alcuno.
Forte nel suo consenso, l’Imperatore si accinge a celebrare in pompa magna il G-8 aquilano all’ombra di una città deserta, chiuso coi suoi ospiti in un recinto militarizzato, mentre gli sfollati assistono in lontananza alla sfilata dei ‘Grandi’. Silenti restano accampati ormai da due mesi nelle tendopoli, come profughi in zona di guerra, in mezzo al fango, stretti dalla morsa dell’afa durante il giorno ed il gelo delle notti abruzzesi.
Intanto alla corte del Re si affollano i cicisbei (così come le cortigiane popolano la sua domaine babylonien). L’ultima arrivata, Daniela Santanché, si è subito allineata ai corifei di regime, rilasciando una goffa intervista a ‘Libero’, il quotidiano padronale, per ridimensionare le intemperanze erotiche del Sultano brianzolo e controbilanciarne le “relazioni pericolose”: Veronica Lario ha un’amante! Si tratterebbe del capo della sicurezza di Villa Macherio; la relazione con la ormai ex consorte di Berlusconi andava avanti da anni. Come la Santanché sia venuta a conoscenza dell’amore galeotto, resta un assoluto mistero. Ciò che conta davvero è che Lui, l’irresistibile seduttore, è in realtà un povero cornuto.
All’estero, Berlusconi scivola via tra l’imbarazzo ed il disgusto del mondo intero. Ed i giornali lo mettono per iscritto, da destra a sinistra, esternando il proprio stupore costernato:
Le Monde e Libération in Francia;
Le Temps e 24 Heures in Svizzera;
El Pais e La Vanguardia in Spagna;
The Irish Times in Irlanda;
NRC Handelsblad e l’Algemeen Dagblad in Olanda.
Il nuovo duce è oggetto di attenzione pure in Germania, dal progressista Tagesspiegel alla Seuddeutsche Zeitung. Lo storico Joachim Fischer ha scritto sul Frankfurter Allgemeine: “In Italia è scoppiato il caos. A Silvio Berlusconi non basta presentarsi come un principe rinascimentale. Ora si prende a modello le divinità dell’antichità. Ad esempio il padre degli dei: Giove. Costui non era conosciuto solo per i fulmini e le saette, ma anche per le sue visite audaci presso le donne”.
Si scandalizzano The Guardian e praticamente tutta la stampa anglosassone: dai conservatori Daily Telegraph e The Times al The Economist ed il Mail on Sunday.
Ne parlano per tutti i continenti: The Sidney Morning Herald in Australia; El Clarin in Argentina; Bharat Chronicle in India…
Berlusconi sbarca negli editoriali degli statunitensi New York Times, Washington Post e Financial Times… e conquista le pagine dell’ambitissimo TIME, che ormai chiama l’Italia: Berlusconistan”.
Per tutti, la parola data è sacra. La menzogna non tollerabile. Nel Belpaese (una volta forse) è una merce ritrattabile, negoziabile, perché la bugia è da sempre l’arma dei cialtroni.
Ma gli italiani lo amano. Sostengono la marcia trionfale del grande ammaliatore, che li guida per mano verso la frontiera dell’amenità. Il trionfo dell’Apparire sull’Essere.
Abbiamo già parlato dell’attenzione che i media stranieri dedicano al nostro Joker nazionale
Ma mai si era assistito ad un simile trionfo come in quest’ultima settimana. Per l’occasione, Liberthalia vi offre una piccola rassegna stampa, offrendovi la sua (non sempre eccelsa) traduzione, affinché possiate rendervi conto personalmente di quale prestigio goda l’Imperatore e quale sia l’opinione che il resto del mondo si è fatta di questa strana Terra dei Cachi…
Se la traduzione non vi convince, per ogni articolo è disponibile il link col testo originale e la fonte di provenienza. Soprattutto, date un’occhiata all’ultimo articolo: un devastante editoriale al vetriolo pubblicato il 2 Giugno sul britannico “Mail on Sunday”. Qualcosa di impensabile da queste parti!

EL PAIS

eL pAIS

ATTRICETTE E BALLERINE SUI VOLI DI STATO
L’Opposizione italiana chiede a Berlusconi di spiegare in Parlamento se portò a bordo dell’aereo presidenziale i suoi invitati alle feste private in Sardegna

 di MIGUEL MORA – 01/06/2009

Silvio Berlusconi utilizza gli aerei ufficiali dello Stato italiano per portare in Sardegna le attrici, le ballerine e le veline che partecipano alle feste di Villa Certosa? Ha fatto un uso improprio dei beni dello Stato? Queste due domande sono state presentate in Parlamento dal Partito Democratico e dall’Italia dei Valori. È l’ultima conseguenza del Noemigate, che ha trasformato l’Italia in un manicomio (il seguito di Berlusconi tira in ballo persino un coinvolgimento della CIA), anche se ha soltanto rivelato un segreto già noto: l’abituale mescolanza di pubblico e privato, affari e politica, da parte di Berlusconi, e la sua abitudine a organizzare feste con amici e amiche della televisione.
Antonello Zappadu, fotografo sardo, è l’ultimo protagonista del caso. Entra in gioco nel 2007, appostandosi con i suoi teleobiettivi su una collina vicino alla lussuosa dimora del primo ministro. In tutto questo tempo, ha scattato “migliaia di foto”, spiega per telefono da Cagliari. Il suo ultimo reportage risale a Gennaio, dopo di ché è stato in Colombia per un servizio sul narcotraffico. Tornato da poco, ha visto il suo archivio sequestrato dalla polizia a seguito di una denuncia di Berlusconi.
Si tratta di “13 reportage per un totale di 250 fotografie”, spiega. Alcune sono piccanti, altre innocenti. Ci sono giovani in bikini, in topless, o coperte con abiti quasi inesistenti, che si bagnano in piscina o scherzano con il Cavaliere; altre ragazze, che a Zappadu sono sembrate “minorenni” (riprese sia nell’estate del 2008 che nelle vacanze dello scorso capodanno); una serie mostra le ragazze vestite per la festa e tra di loro Zappadu crede di vedere Noemi Letizia. E ha un’immagine nella quale si vede un signore nudo che il fotografo non conosce e che risultò essere, perché così ha rivelato Berlusconi, l’ex primo ministro ceco Mirek Topolanek.
Le foto che adesso hanno il maggior valore informativo sono quelle più ordinarie. Sono le fotografie che Zappadu ha scattato all’aeroporto di Olbia. In quelle, afferma il fotografo, si vedono giovani bellezze salire e prendere posto sull’aereo presidenziale. “Gli sbarchi sono continui, si verificano praticamente ogni fine settimana”, afferma Zappadu. “Atterrano il venerdì notte, o il sabato mattina, e ripartono la domenica notte o il lunedì mattina. All’inizio venivano col Falcon privato di Berlusconi, però da quando è primo ministro arrivano coi voli di Stato. Se ne sono sicuro? Sugli aerei è scritto a lettere grandi Repubblica Italiana”.
Zappadu ha immortalato Mariano Apicella, il cantante napoletano che ha inciso due dischi con Berlusconi come autore di alcuni testi delle sue canzoni, sbarcare dall’aereo presidenziale. “Quel nome lo ha reso particolarmente nervoso”, afferma Zappadu “Sicuramente perché lì aveva appuntamento con Noemi Letizia, quando dico che cantava le sue canzoni con Berlusconi”.
Zappadu giura che possiede le foto, però dice che non può mostrarle perché sono state sequestrate. “Oggi (30 Maggio) sono entrati i Carabinieri nella redazione di E-Polis di Cagliari e si sono portati via i miei schedari, oltre ai miei materiali d’archivio e quelli del periodico. Non so perché. Le foto sono state fatte in luoghi pubblici e ovviamente non possono essere tutelata dal diritto alla privacy. Questo dimostra che stiamo di fronte ad una caccia alle streghe”. Afferma.
La storia è emersa la scorsa settimana. La rivista Panorama, che forma parte dell’impero editoriale del Cavaliere, diede appuntamento a Zappadu per negoziare sulle sue foto. Questi portò una selezione di 40 immagini, chiedendo un milione e mezzo di euro per la serie. Il direttore di Panorama, Maurizio Belpietro, si mise in contatto con Miti Simonetto, la responsabile per l’immagine di Silvio Berlusconi. Alcune ore dopo, Berlusconi si rivolgeva al Garante per la Privacy chiedendogli di bloccare la pubblicazione, giacché ledeva la sua intimità. Al rifiuto del Garante, il suo avvocato ha denunciato Zappadu per tentata truffa, e la magistratura romana ha ordinato il sequestro del materiale.
Negli ultimi dieci anni, la villa ha visto un andare e venire di giovani bellezze, politici nazionali e internazionali, invitati VIP. Pertanto costituisce una miniera per i fotografi, anche se questa è considerata zona soggetta a segreto di Stato da almeno quattro anni. Aznar, Putin, Blair e molti altri leaders hanno visitato Villa Certosa. L’ex primo ministro ceco, Mirek Topolanek è stato ospitato, secondo Berlusconi, con i suoi figlioli.
In questi giorni, le foto sono circolate per le redazioni italiane. Secondo L’Unità, le più piccanti mostrano il premier su un dondolo, attorniato da varie veline seminude, e ne ha un’altra nella quale B. con la mano fruga dentro una camicetta. Il Corriere della Sera parla di Berlusconi sorridente, abbracciato a due donne alle quali chiede di togliergli il singhiozzo. Una di loro è vestita con uno striminzito abito nero.
Berlusconi ha dichiarato che le immagini “non valgono nemmeno 10.000 euro”, e che attentano al diritto alla riservatezza. “Con questa intromissione nella vita privata di una persona si è toccato il fondo”. Ha detto.

(L’articolo con il testo in lingua originale lo potete leggere qui)

Indipendent THE INDIPENDENT
Saramago contro Silvio: il premio Nobel attacca dopo che gli editori italiani hanno boicottato la pubblicazione del suo libro

 di Elizabeth Nash – 31/05/09

Jose Saramago ha lanciato un attacco al vetriolo contro Silvio Berlusconi, la cui casa editrice ha rinunciato alla pubblicazione dell’ultimo libro del premio nobel portoghese, poiché descrive il primo ministro italiano come un “delinquente”.
La casa editrice Einaudi, che è parte dell’impero Mondadori, in 20 anni ha pubblicato in Italia tutte le opere di Saramago, ma ha rinunciato a publicare El Cuaderno (Il Quaderno), che raccoglie gli interventi nel blog di Saramago, perché contiene “accuse che verrebbero condannate in qualsiasi tribunale”.
In uno dei passaggi incriminati si legge: “Nella terra della Mafia e la Camorra, quanto incide la prova provata che il primo ministro sia un delinquente?”
Saramago che ha vinto il premio per la Letteratura nel 1998, ha detto ieri (30 Maggio) che non intende contribuire oltre alle fortune di Berlusconi.
L’86enne scrittore sbotta: “Trovo strano che un uomo come lui, che usa i metodi peggiori e ottiene milioni di voti, non abbia prodotto un movimento sociale di repulsione, come protesta per il semplice fatto che ha rovinato il prestigio del suo Paese”, ha detto ad El Pais. “Per quanto ancora dovremo sopportarlo?”
Saramago, per molto tempo una spina nel fianco dell’establishment, si è trasferito in Spagna nel 1991, dopo che le autorità portoghesi hanno provato a censurare le sue opere.
El Cuaderno, che è già stato pubblicato in Portogallo e in Spagna, sferza George W. Bush, Tony Blair, Il Papa, Israele e Wall Street.
Un altro editore italiano ha già comprato l’opera.

(L’articolo originale lo trovate qui)

Financial Times logo FINANCIAL TIMES
Berlusconi: L’onda del gossip lascia cattive notizie sulla sua scia.

 di GUY DINMORE – 01/06/09

Lo stillicidio di rivelazioni piccanti che riguardano Berlusconi e giovani bellezze ha ravvivato una campagna elettorale altrimenti di routine, con il primo ministro italiano che attizza da sé i fuochi dello scandalo.

(L’articolo completo, in lingua originale, lo potete leggere qui)

TheTimes

 THE TIMES – 01/06/09
CADE LA MASCHERA DEL CLOWN
Berlusconi deve rispondere alle accuse di donnaiolo e alle domande sulla sua condotta inappropriata. La qualità del governo non è una questione privata.

berlusconi_6L’aspetto più sconcertante nel comportamento di Berlusconi non è il fatto che egli sia un buffone sciovinista. Né che corra appresso a donne di 50 anni più giovani di lui, abusando della sua posizione per offrire loro posti come modelle, assistenti personali o anche, assurdamente, candidature al Parlamento europeo. Ciò che è più scioccante è il totale disprezzo col quale tratta l’opinione pubblica italiana.
L’attempato libertino può trovare divertente, persino spavaldo, agire da playboy vantandosi delle sue conquiste, umiliando sua moglie, e facendo commenti che per molte donne risultano grottescamente inappropriati. Egli non è il primo né l’unico che abbia un comportamento privo di dignità, inappropriato al suo incarico. Ma quando vengono fatte domande legittime su frequentazioni che sfiorano lo scandalo e i giornali lo sfidano a spiegare legami che, come minimo, lasciano perplessi, la maschera del clown cade. Egli minaccia quei giornali e i canali televisivi che controlla; invoca la legge per proteggere la sua privacy, rilascia dichiarazioni evasive e contraddittorie e poi, melodrammaticamente, promette di dimettersi se si scoprisse che mente.
La vita privata di Berlusconi è sicuramente privata. Ma, come ebbe modo di scoprire il presidente Clinton, lo scandalo non si addice alle alte cariche. Ai suoi critici Berlusconi replica che gode ancora di una alto indice di popolarità e soprattutto che è ancora saldamente al governo e non si lascerà intimidire da quelle che chiama calunnie dell’opposizione. Molti potrebbero dire che l’Italia non è l’America. Che l’etica puritana che detta gli standard in USA non ha mai dominato la vita pubblica italiana e che pochi italiani si scandalizzano per gli eccessi dei donnaioli. Questa è una assurdità ai limiti del favoreggiamento. Gli italiani comprendono quanto gli americani cosa è accettabile e cosa invece non lo è. E come gli americani, considerano spregevole l’insabbiamento.
In Italia sono pochi i media che possono fare simili rilievi senza paura di ritorsioni. Ma a suo credito La Repubblica ha sollevato in continuazione la questione sulle relazioni del primo ministro con la 18enne Noemi Letizia. A molte di queste domande, sulle labbra di ogni stupefatto elettore italiano, non ci sono state risposte soddisfacenti. Quando e come ha conosciuto la famiglia della ragazza? Berlusconi ha richiesto le fotografie ad una agenzia di modelle e ha intrapreso i contatti con la signorina Letizia? Cosa c’è di vero nelle voci che parlano di dozzine di ragazze invitate alle sue feste nella villa sarda?
Berlusconi ha promesso di spiegare ogni cosa in Parlamento. Ma egli potrà rassicurare a fatica i suoi critici, dopo l’ingiunzione di questo fine settimana con la quale ha bloccato la pubblicazione di circa 700 fotografie, che avrebbero potuto mostrare quanto accadeva in queste feste. Né gli è stato d’aiuto il suo sfortunato ministro degli esteri, che cercando di difendere il suo capo ha sottolineato che l’età per il consenso sia fissata a 14 anni, come se ciò fosse rilevante.
La faccenda è tutta qui? Alcuni italiani pensano di no. Altri diranno che non sono questioni che riguardano gli stranieri. Ma gli elettori italiani, allo scoccare delle elezioni europee, dovrebbero riflettere su come sia guidato il loro governo, interrogarsi sulla adeguatezza dei loro candidati a Strasburgo e sul livello di sincerità del loro primo ministro in un periodo di inquietudine economica e politica.
Ciò riguarda anche gli altri. L’Italia quest’anno ospita il G-8. In tale incontro ci saranno discussioni importanti, dove i governi dell’Occidente saranno pressati per una maggiore cooperazione nella lotta contro il terrorismo e la criminalità internazionale. Berlusconi reputa sé stesso un amico di Vladimir Putin. Il suo paese è un importante membro della NATO, nonché parte dell’Euro-zona, che è stato provato dalla crisi della finanza globale. Non c’è un solo elettore italiano che si domandi come andrà a finire. Cosa che invece fanno gli imbarazzati alleati dell’Italia.

(L’originale lo potete leggere qui)

The_Mail_on_Sunday MAIL ON SUNDAY
Padrino dello squallore: Westmister potrebbe implodere ma i nostri deputati sono degli angeli se comparati al leader dell’Italia.

 di TOBIAS JONES – 02/06/09

C’è stato molto di cui lagnarsi e indignarsi nelle ultime settimane, a proposito delle assurde richieste di rimborso dei nostri parlamentari. Ma se credete che le cose vadano così male in questo Paese, soffermatevi a riflettere sugli italiani.
Loro hanno un primo ministro al cui confronto i nostri politicanti sembrano angioletti.
Lunedì, un tribunale italiano ha pubblicato le motivazioni della sentenza di condanna contro David Mills, marito di Tessa Jowell ministro del governo laburista.
Mills è stato giudicato colpevole per soppressione di prove di reato e il tribunale ritiene che lo abbia fatto come cortesia in cambio di una mazzetta da 600.000 sterline.
Chi è l’uomo che ha pagato la mazzetta? Nessun altro che Silvio Berlusconi. Egli è stato condannato a quattro anni e mezzo, in attesa del processo di appello, ma Berlusconi non vuole dimettersi né vuole trascorrere un solo minuto dietro le sbarre. Questo perché, essendo primo ministro, si è fatto votare una legge che gli garantisce l’impunità.
Come se ciò non bastasse, Berlusconi è invischiato in uno scandalo sessuale che lo sta facendo apparire un pò meno come sedicente statista e più come un vecchio sporcaccione.

N & S L’immagine riportata è l’originale presente nell’articolo.

Ricapitolando, poche settimane fa, Berlusconi (72 anni), si è presentato al compleanno di una graziosa ragazza bionda di nome Noemi Letizia, donandole una collana d’oro e diamanti dal valore stimato attorno alle 6.000 sterline.
“Come l’ha conosciuta?” Chiedono i curiosi giornalisti. “Oh!” Ha sogghignato Berlusconi “Suo padre era l’autista di Craxi”.
Bettino Craxi è stato primo ministro italiano negli anni ’80 e uno dei migliori amici di Berlusconi. Un amico talmente buono, che Berlusconi una volta gli ha pagato una tangente colossale e, tra le altre cose, in questo periodo ha ottenuto la concessione per tre canali televisivi. Ma questa è un’altra storia.
Per quanto riguarda il presunto autista, il figlio di Craxi si fa avanti e dice che loro non hanno mai sentito parlare della ragazza o del padre di lei. Berlusconi, e non è la prima volta, è stato colto mentre mentiva in pubblico.
E piuttosto semplicemente, nessuno potrebbe comprendere come uno degli uomini più ricchi e potenti d’Europa abbia incontrato questa graziosa ma anonima ragazzina, o come, con una agenda piena di impegni, possa trovare il tempo per partecipare alla festa di una adolescente.
Alcuni hanno insinuato che Berlusconi forse è il padre di Noemi.
Ma questa settimana, la sordida verità ha cominciato ad emergere. Emilio Fede, conduttore su uno dei tre canali televisivi di Berlusconi, stava cercando una nuova “meteorina”.
Le ragazze delle previsioni del tempo scelte da Fede sono sempre giovani, dal seno prosperoso, e carine. Fede andò nella villa di Berlusconi con un album delle potenziali ragazze fornite dalle agenzie di modelle. Fede lasciò l’album nella villa, per farci fantasticare Berlusconi sopra.
Un attimo dopo, Berlusconi ha già fatto la sua scelta dopo averci rimuginato sopra: “Voglio questa!” dice. E fa l’ordinazione come si trattasse di una consumazione a portar via.
E ciò che Berlusconi vuole, Berlusconi ottiene. Specialmente quando si tratta di giovani donne.
Così cerca un modo per conquistarsi l’affetto di Noemi. Cosa che potrebbe essere comica, se non fosse vergognosa per il leader di una nazione che – fatemi ricordare – si suppone sia tra le più importanti nella conduzione delle politiche europee.
Berlusconi ha predisposto l’assedio intorno alla ragazzina. L’ha chiamata, l’ha ricevuta per cerimonie ufficiali e cene informali. L’ha anche convocata per la sua festa di Capodanno in Sardegna, insieme ad altre ragazzine.
Soltanto ieri, il settimanale L’Espresso ha pubblicato in sei pagine la storia intitolata: “L’Harem di Berlusconi”, fornendo dettagli su altre feste simili nella villa del premier durante il 2007.
 (…) Ciò che più lascia attoniti riguardo all’episodio, non è tanto che il premier italiano se ne vada, come minimo, a caccia di gonnelle. È il fatto che ogni volta sembra un personaggio di Walter Mitty, dicendo una bugia appresso all’altra, anche quando tutti sanno ciò che ha fatto.
Dice che ha visto la ragazza solo in presenza dei genitori. Falso.
Dice che il padre è stato l’autista di Craxi. Falso.
(…) Berlusconi mente così tanto, da essere realmente convinto che il nero sia bianco, e il bianco sia nero. Ha nominato un ministro per le Pari Opportunità (sì, ci avete azzeccato: è una ex modella in topless) che non crede alle pari opportunità.
Quando sua moglie ha chiesto il divorzio, a causa delle sue scappatelle, lui si è sentito offeso: “Dovrebbe vergognarsi di se stessa”.
Quando è stato giudicato colpevole in tribunale, si è lamentato per il comportamento “scandaloso” dei giudici.
Con una certa ironia, ha chiamato il suo nuovo partito politico “Popolo delle Libertà”, anche se Freedom House ha declassato l’Italia da paese ‘libero’ a paese ‘parzialmente-libero’.
(…) Per anni la gente ha guardato Berlusconi meramente come una barzelletta. Ha pensato che fosse solo un buffone latino, piccolo di modi e di statura, ma non una minaccia per qualcuno.
Il fatto che sia un plurimiliardario dimostra appunto, come Bob Hope diceva scherzando su J.F.Kennedy, che un uomo ricco ha più chance di chiunque altro.
Tuttavia, la gente ha realizzato in fretta che Berlusconi è una minaccia molto reale, non solo per l’Italia, ma per la tenuta complessiva della democrazia in Europa.
(…) Ha fatto parte della loggia massonica P2: un’organizzazione segreta neo-fascista che si proponeva di sovvertire la democrazia in Italia, tra gli anni ’70 e ’80.
In seguito lui stesso si è alleato con i partiti di estrema destra che ancora credono al manganello e al braccio teso. berlusconi_salutoBerlusconi ha dissolto ogni dubbio nel 2001, durante il summit del G-8 a Genova, dove ha lasciato mano libera alla brutalità poliziesca, come non si vedeva dai tempi  delle camicie nere di Mussolini. Egli ha difeso tale brutalità in ogni occasione.
Il suo istinto è sempre quello di intimidire.
In una recente conferenza stampa, ha risposto ad una domanda che non gli piaceva, puntando il dito contro la giornalista e facendo finta di premere il grilletto.
Poche settimane fa, Berlusconi ha annunciato allegramente che il suo indice di gradimento è il più alto di qualsiasi altro leader democratico. Egli non coglie l’ironia delle sue dichiarazioni: se i tuoi indici di gradimento si avvicinano a quelli di Stalin, evidentemente non sei affatto un leader democratico.
Se possiedi tre canali televisivi (così come i maggiori gruppi editoriali del Paese, un colosso assicurativo, società di produzione e distribuzione cinematografica, una agenzia publicitaria con posizione dominante, e la squadra del Milan) tu non sei eletto tramite votazione, tu sei eletto dalla televisione. Poi c’è l’aspetto inquietante del regime berlusconiano, che è chiamato il “soffio della Mafia”. Non è una coincidenza che dal 2001 vinca il 100% dei seggi disponibili in Sicilia.
I commentatori da tempo sostengono che non si possono vincere 61 collegi su 61 in Sicilia, senza una potente organizzazione di supporto nell’isola. E se scavate nel passato di Berlusconi, avrete modo di vedere modelli scellerati.
Negli anni ’70, ha assunto come stalliere un notorio mafioso di nome Vittorio Mangano, in seguito condannato per traffico di droga, estorsione e omicidio. Molti sospettano che Mangano fosse il tramite tra l’impero affaristico di Berlusconi e Cosa Nostra. L’uomo che ha tenuto i contatti, Marcello Dell’Utri, il miglior amico di Berlusconi, è stato condannato di recente per associazione mafiosa. In attesa di appello, Dell’Utri siede nel Senato italiano insieme ad altri accusati dei suoi stessi reati. La prossimità con il crimine organizzato è stato dimostrata peraltro da uno dei suoi ministri, Pietro Lunardi, ministro per le Infrastrutture e i Trasporti, che senza fronzoli dichiarò come fosse necessario “convivere con la Mafia”. Non sorprende quindi che una delle più grandi ambizioni di Berlusconi sia quella di costruire un ponte sullo Stretto di Messina, che colleghi la Sicilia con l’Italia continentale. Si vorrebbe coinvolgere Roma e Bruxelles a inviare miliardi di euro per l’impresa, mentre qualche galantuomo siciliano si starà già fregando le mani con gioia per la prospettiva.
Tutto ciò è una tragedia per l’Italia ed i suoi alleati.
Invece di un leader che rifletta tutto ciò che di meglio c’è nel Paese (intelligenza, creatività, generosità, bellezza), gli italiani hanno leaders che riflettono quanto di più veniale, corrotto e vergognoso ci sia nel passato della loro nazione.
Ogni volta che Berlusconi va all’estero, gli italiani si accucciano e si chiedono quale idiozia combinerà stavolta.
(…) Berlusconi ha paragonato se stesso a Gesù ed a Mosè, tali sono (dice) le sue sofferenze ed i suoi sacrifici. Come tutte le persone con troppo potere, sta diventando incredibilmente paranoico, vede comunisti e cospirazioni dappertutto.
(…) Il guaio è che ha disperatamente bisogno di qualcuno che “osi dire la verità al potere”. Avrebbe bisogno di uno di quelli che tradizionalmente rivestivano il ruolo di buffone di corte, di sposa amorevole, di sacerdote devoto.
Ma è Berlusconi stesso ad interpretare il buffone, la sua seconda moglie gli è sempre stata alla larga, e la Chiesa Cattolica sembra non avere influenza nella sua corte. S.Berlusconi  MdCIn altre parole, non c’è nessuno che gli dica la dura verità: come il fatto che i banchi del Parlamento non sono il posto migliore per applicare i make-up che solitamente porta, o tutti quei trapianti di capelli e trattamenti abbronzanti, quegli interventi di chirurgia plastica e quella stupida bandana, che rendono il suo aspetto tanto naturale quanto lo è una figura di cera di Madame Tussauds.
Inoltre, è circondato da sicofanti che ridono alle sue barzellette oscene e gli attribuiscono ridicoli poteri. Umberto Scapagnini, il medico personale di Berlusconi, dice spesso che ha il fisico di un uomo di mezza età e che “tecnicamente è immortale”.
Per questo suo responso scientifico, il dottore è stato ricompensato con un seggio in Parlamento, dove siede tra i banchi della maggioranza al fianco di altre vecchie pecore, ragazze affascinanti, e criminali. Silvio Berlusconi è al suo terzo mandato. Se porterà a termine la legislatura, sarà stato al potere 12 anni sugli ultimi 19. Nessuno ha dominato la scena politica italiana come lui dai tempi di… Benito Mussolini.
Molti sospettano che abbia ambizioni ancora più grandi.
Sostiene di frequente che vuole riformare il ruolo del Presidente della Repubblica, cambiandolo da ruolo cerimoniale a ruolo attivo con una potere simile a quello del presidente USA o francese.
Suggerimenti su chi debba ricoprire l’incarico? Avete indovinato: l’immortale Silvio Berlusconi.
È difficile credere che un uomo così inadeguato guidi l’Italia, che uno così sgradevole sia tra le maggiori forze politiche europee.
Non ha dignità, non ha grazia, non ha stile e, nonostante tutto il suo presunto potere, non ha coglioni. Più a lungo resterà al potere, più in fretta l’Italia diverrà una Repubblica delle Banane. Il cambiamento è già in atto.
Questa non è una commedia, è una tragedia.

(Il testo completo lo trovate qui)

 

FEBBRE SUINA

Posted in Muro del Pianto, Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 4 maggio 2009 by Sendivogius

  1-ammucchiata 

   PORKY’S SHOW

 “Voglio che sia chiaro che io e i miei figli siamo vittime e non complici di questa situazione. Dobbiamo subirla e ci fa soffrire. Per fortuna è da tempo che c’è un futuro al femminile, sia nell’imprenditoria che nella politica, e questa è una realtà globale. C’è stata la Thatcher e oggi abbiamo la Merkel, giusto per citare alcune donne, per potere dire che esiste una carriera politica al femminile. In Italia la storia va da Nilde Jotti e prosegue con la Prestigiacomo. Le donne oggi sono e possono essere più belle. E che si siano belle donne anche in politica non è un merito né un demerito. Ma quello che emerge oggi attraverso il paravento delle curve e della bellezza femminile, e che è ancora più grave, è la sfrontatezza e la mancanza di ritegno del potere che offende la credibilità di tutte e questo va contro le donne in genere. Soprattutto contro quelle che sono state sempre in prima linea e ce ancora lo sono a tutela del loro diritti. Qualcuno ha scritto che tutto questo è a sostegno del divertimento dell’imperatore. Condivido. Quello che emerge dai giornali è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere.”

  (Veronica Lario, 28 Aprile ’09)

2-oggi-foto2007

Vittima dell’insidiosa disinformazione comunista, la ‘Signora’ ha platealmente frainteso le genuine intenzioni dell’austero consorte, innocuo come un nano da giardino, della cui sobrietà nessuno dovrebbe dubitare. Le candidature elettorali sono una cosa seria. Per questo è stata approntato un corso accelerato di formazione politica, finalizzato alla selezione dei futuri deputati europei, a cura dei ministri La Russa e Frattini. Che poi qualcuno abbia scambiato la scuola in questione per una agenzia di casting, sbagliando l’invio dei curricula, è un’altro problema… Ora, immaginare un’improbabile ‘Sultanato di Arcore’ con Silvio travestito da sceicco bianco che attinge le candidate dal suo harem personale, oppure ve le sospinge offrendo prebende pubbliche in cambio di modesti favori sessuali, è una “palese falsità” davvero priva di fondamento. 3-mara-carfagnaPensare che la selezione delle candidate si riduca ad uno squallido mercimonio nel suk della carne patinata, come già avvenuto nel caso del ministro Mara Carfagna, è “uno svilimento che fa soffrire”. Lo scopo dei promotori è sempre stato quello di valorizzare giovani talenti all’insegna del rinnovamento, non certo di infarcire le liste elettorali con “presenze sceniche”, tramite il massiccio invio di armi di distrazione di massa a Bruxelles. Come precisa lo stesso Silvio, il seminario organizzato in Via dell’Umiltà, a Roma, “non era per aspiranti parlamentari europei, ma per assistenti al Parlamento europeo; sapete che lì si guadagnano 15.000 euro al mese e un assistente può prenderne 3 o 4.000 di euro”.  Insomma una agenzia di collocamento politico, nella quale sono transitati molti affezionati e, soprattutto, moltissime affezionate del PdL. Su competenze e aspiranti, nulla da eccepire. In proposito, se si crede alle indiscrezioni, si sono prenotate per un volo in Belgio personalità indiscusse come Giovanna Del Giudice, l’indispensabile vicepresidente dell’irrinunciabile movimento ‘Silvio ci manchi’. E molte altre sono state convinte a partecipare ad una gara, dalla quale sono uscite deluse e con qualche amarezza, come Eleonora Gaggioli che ha recitato in fiction di successo come ‘Elisa di Rivombrosa’ e in ‘Don Matteo’.

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Dal mazzo si sono defilate con discrezione, ed una certa dose di sconcerto, la discreta Maria Elena Valanzano, insieme alla semplice e graziosa Elisa Alloro; in ritirata anche l’artista sassarese Cristina Ravot, che si è trovata ad accompagnare musicalmente le performance canore dell’Imperatore durante le trasferte sarde. Nella squadra elettorale è rimasta seduta nella panchina di riserva pure la verace Susanna Petrone, valletta sportiva di ‘Guida al Campionato’ in onda su Rete 4.

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Sempre secondo i malevoli, tra la rosa delle bellissime di Mediaset in quota per un seggio europeo, vedono definitivamente sfumata ogni prospettiva di candidatura per l’algida tronista, in cerca di stabile occupazione, Camilla Ferranti

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Bocciata la sensuale Chiara Sgarbossa, ex Miss Veneto 2003…

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Niente da fare anche per la generosa Angela Sozio, prosperosa protagonista del “Grande Fratello”, immortalata nel 2007 dalla rivista OGGI durante le passeggiatine pasquali, manina nella manina con Silvio il Califfo.

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Chiamate a mettere in mostra le doti migliori, affinché possano essere giustamente apprezzate, non è difficile capire che cosa abbia catturato l’attenzione del raffinato statista di Arcore…

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A vincere la disfida, nonostante gli strali di Veronica, alla fine è stata Barbara Matera.

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More, Bionde, Rosse… avanti c’è posto per tutte! Vero spirito democratico, il Noir Chevalier du Hardcore non disdegna nessuna: come il maiale, non si butta via nulla.  Tuttavia, dopo la composta sfuriata dell’umiliata consorte, si dovrà rinunciare alla gloriosa sfilata azzurra, passando tra quelle che si credono una Santa(‘n ché?) e non la danno (almeno non al primo appuntamento); tra chi, sotto la camicia verde, ce l’ha sempre duro; tra chi puzza e sbaglia sartoria.

  “Le Susanne e il Vecchione”

Tra tanto giovanile fulgore e richiami allusivi, sembra quasi di assistere ad una rivisitazione post-moderna di un vecchio soggetto di ispirazione biblica, assai caro alla pittura secentesca: “Susanna e i Vecchioni”

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A ruoli ribaltati, i sordidi vecchiacci che irretiscono la povera ‘Susanna al bagno’ vengono superati dalla libidine di un unico ‘vecchione’ plastificato. È la pur ammiccante, ancorché innocente, Susanna che si moltiplica all’infinito, in una sorta di irreversibile processo di clonazione: giovani donne in fotocopia, ridotte a gingilli di carne per il trastullo del sultano lussurioso.

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  “Lacrime Napulitane”

Se le brume padane celano niente di buono per Silvio il Maschione, la città partenopea non promette migliori fortune… È il caso dello scornacchiato genitore che, superando ogni limite del ridicolo, inscena una sceneggiata sotto la casa romana del premier, minacciando di darsi fuoco con un accendino per la mancata candidatura della figliola: la povera Emanuela Romano. Senza per questo dimenticare la tenerissima Noemi Letizia, 18 appena compiuti, che ha festeggiato il suo debutto in società proprio con Silvio, il suo affezionatissimo “papi”.

  “Divorzio all’italiana”

Ma se ‘Papi’, dando adito ai sospetti di una possibile figliolanza illegittima, si diverte sgusciando da un’alcova all’altra, un po’ meno sembra divertirsi la claustrale e paziente Veronica… 13-que-reste-t-il-de-notre-amourSono “malumori passeggeri della Signora”, talmente passeggeri che stavolta la Signora ha chiesto il divorzio dall’inguaribile erotomane, apostrofato alla stregua di un maniaco sessuale. Un malato. Proprio come uno di quei pervertiti in impermeabile, che si esibiscono davanti le liceali all’uscita da scuola.

Io ho fatto del mio meglio, tutto ciò che ho ritenuto possibile. Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. È stato tutto inutile. Credevo avessero capito, mi sono sbagliata. Adesso dico basta. Sono convinta che fermarsi non sia più dignitoso. La strada del mio matrimonio è segnata, non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni.”

  (Veronica Lario, 01 Maggio ’09) 

Incompreso in famiglia e ingenerosamente bistrattato, Silvio Berlusconi resta il campione della Terza Età: ha restituito dignità e orgoglio a tutti quegli attempati seguaci di Onan, che vivono la loro ossessione per il sesso nella triste solitudine dell’antico rituale, consumato in solitario. Grazie a Silvio, irriducibili sbirciatori di sottane, esangui vitelloni al tramonto, stagionati millantatori di avventure e decrepiti sessuomani, possono finalmente contare sulla giusta rivalutazione, dopo essere stati per troppo a lungo indicati al pubblico disprezzo col grido di “vecchio porco bavoso”. E nella riabilitazione magari un giorno, chissà, diventare presidente.