Archivio per Nicola Morra

MINUS QUAM MERDAM

Posted in Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , , , on 8 maggio 2015 by Sendivogius

Grillo Nein - by Giornalettismo

In quel di Londra, c’è un parco dove ogni svitato picchiatello e perdigiorno con velleità da oratore può improvvisare il suo comizietto surrealista, per il ludibrio dei frequentatori di Hyde Park. Perché dietro ogni tribuncello esibizionista si nasconde sempre un buffone allo sbaraglio, ansioso di mostrare al suo prossimo quant’è minchione.
Beppe Grillo (foto A.G.F.)Considerata l’inflazione della categoria in questione, quasi ci dimenticavamo del citrullo cotonato con generatore incorporato di stronzate automatiche, alimentato a click per fatturazione in conto banner. Di conseguenza, nella calura di una Roma precocemente estiva, non poteva mancare la calata del “Capo politico” in astinenza da attenzioni mediatiche. Stavolta, a raccogliere gli scrosci del Vate® a cinque stelloni è la piazza vuota di Montecitorio, davanti ad un Parlamento già deserto per il week-end anticipato, ma riconvertito a coreografia di lusso per le improvvisazioni sceniche di questa Capitan Findussottospecie di parodia in pensione di Capitan Findus, che in preda a delirium tremens si agita in mezzo ad un nugolo di reggitori di microfono, pronti a captare ogni minzione del truce vecchione avvinazzato, mentre si lamenta dei costi del parrucchiere e rutta qualcosa a proposito di “onestà”.
Capitan GrillusNella “democrazia diretta” a marchio registrato e rigorosamente on line sui server della Casaleggio Associati, il parlamento è pericoloso e va ‘ripensato’. A propria immagine e somiglianza…
La guerra dei cloniCi si appella agli Italiani!, in attesa che questa scimmia barbuta si arrampichi su qualche balcone per arringare folle di Logo Grillodementi autoconvocati per intonare l’Adoremus dell’e_guro telematico, con tanto di faccione ringiovanito e loghizzato.
Nel frattempo, ci si accontenta di rilanciare il format digitale, perché nella “non-politica virale” la rete è tutto e altro non serve: il M5S è un brand ed ogni iniziativa è ricalcata su un trend, come si premura di chiarire l’aspirante ministro degli esteri a cinque stelle e piacionissimo del noto movimento. Ovviamente parliamo di quell’Alessandro Di Battista da Civita Castellana…

“Passo la settimana parlamentare
ad aumentare i miei follower!”

dibbaE per questo lo paghiamo 20.000 euro al mese a lui ed ai suoi compari, quando non scambiano le aule parlamentari per la curva dello stadio.
Il Dibbà è un altro di quei pupazzetti a molla, caricati a minchiate e specializzati in indignazione a retrocarica, sempre pronti a scattare in convulse contorsioni su attivazione a pulsante, non appena viene inserito il gettone presenza. Convertito in animaletto buffo da intrattenimento salottiero, specializzato in siparietti televisivi, è ormai un prodotto digitale per il rilancio del AttiVista“brand” principale. Agli AttiVisti piace così… per inciso sono quelli che non contano un cazzo – la definizione sarebbe di Nicola Morraconta quello che decidono su a Milano, giacché comanda Gianroberto Casaleggio (Raffaele Fico) anche se Beppone è ancora convinto che decide tutto lui, mentre tra i “cittadini portavoce” volano gli stracci e gli scontrini delle mancate rendicontazioni, in un florilegio di registrazioni rubate, faide interne e vendette personali. Adesso è pure giunto il Grillo-leaks.com per le ripicche anonime, con tanto di pubblicazione dei numeri di cellulare per eventuali molestie telefoniche… A questo si riduce la democrazia a cinque stelle, tra purghe staliniane e mezzucci squallidi da Čeka.
Dalle telecamerine nascoste alle delazioni. È la famosa #trasparenza a cinque stelle in attesa di sapere che fine hanno fatto i rimborsi elettorali, rigirati sul C/C di Beppe che, al contrario dei suoi replicanti in parlamento, incassa il bottino e non si ritiene vincolato a certificare proprio nulla.
Il meglio fanE se questo energumeno da bar con la sua congrega di citrulli digitali rappresenta la principale forza di opposizione, si capisce bene perché poi dobbiamo tenerci fin troppo stretto il principino fiorentino e la sua corte, che non potevano sperare in niente di meglio.

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(57) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 1 dicembre 2013 by Sendivogius

Classifica NOVEMBRE 2013”

Barbie hardcore - Art of Mariel Clayton La situazione è grave ma non è seria.
Altrimenti dovremmo preoccuparci davvero:
Il papi nazionale che dispensa la propria benedizione urbi et orbi dal balcone di casa sua, mentre travestito da papa nero si avvia mesto al tramonto, come un pontefice decaduto, tra baciamano e maddalene addolorate, seguito dai freaks del suo personale Circo Barnum…
Beppe Grillo che oramai sembra una nazi-parodia demente del führer, tanto non riesce più ad articolare due parole senza plagiare abbondanti stralci dal “Mein Kampf”, quanto è intento a contare i suoi Followers radunati nel V-fanclub per la consueta celebrazione dei “minuti d’odio” della setta pentastellata.
Ma un pensierino corre rapido e fugace anche a quell’avvilente protesi democristiana chiamata PD, sedicente partito della “sinistra” (forse in un’altra epoca) istituzionalizzata, che ha abdicato ormai da tempo ad ogni funzione sociale, per inseguire i feticci della governabilità ad oltranza;

«Negli ultimi vent’anni, il PDS-PD è stato al governo letteralmente con chiunque, passando con disinvoltura da Bertinotti a Cossiga, da Di Pietro a Mastella, da Pecoraro Scanio a Gasparri, dalla Binetti alla Santanchè. Coalizioni, larghe intese, governi tecnici, di transizione, d’emergenza, di salvezza nazionale, il PD non ne schifa nessuno.»

 Alessandra Daniele
 Show must go on
 (28/10/2013)

Col brillante risultato, in nome della sacra “stabilità”, di abbracciare i dogmi del tecno-monetarismo, percorrendo il sentiero (a senso unico) del Rigore, tanto da ridursi a mero esecutore di “compiti a casa” sotto dettatura altrui.
Attualmente, il partito bestemmia è impegnato come suo solito a massacrarsi al suo interno in quelle farsa d’importazione (le americanate piacciono!) che sono le “primarie”: giocare alle finte elezioni fatte in casa, per arrivare esausti a quelle vere e matematicamente “non-vincerle”, senza realizzare un solo punto riportato nei chilometrici programmi elettorali, che il partito presenta ad ogni tornata e sistematicamente disattende fino all’ultima riga.
È davvero divertente ascoltare il tenero Gianni Cuperlo, l’embrione tenuto in provetta per oltre un ventennio nei laboratori di clonazione dalemiana, scongelato per bloccare l’ascesa del gianburrasca fiorentino, mentre accusa il suo ‘competitore’ di voler abolire l’Articolo 18, difendere la famigerata Riforma Fornero, e al contempo di essere troppo “democristiano”. Forse qualcuno dovrebbe informare il buon Gianni, che nei fatti l’Articolo 18 è già stato abolito proprio coi voti determinanti del “partito serio e responsabile”. Trattasi di quello stesso partito che al contempo approvò all’unanimità la controriforma Fornero, reputata intoccabile dall’attuale governo doroteo del Nipote di Gianni Letta: quell’Enrico cresciuto politicamente tra le fila della DC e le stanze del Conte Zio, che attualmente gode del sostegno incondizionato dei diversamente dalemiani, uniti nella santa alleanza con Alfano-Formigoni-Cicchitto, e che in virtù di sì formidabile esperienza di governo pensano di ricandidarlo premier alle prossime elezioni.
Dinanzi ad una simile oscenità, morale prima ancora che materiale, il blairismo fighetto e ruffianamente ammiccante del Bambino Matteo sembra davvero essere il male minore.
In compenso c’è il M5S: utile come una raffica di peti in un ascensore bloccato tra due piani il giorno di ferragosto. A Grillo ed ai petulanti cagnetti della sua cucciolata complimenti vivissimi (e sentite condoglianze), per la quarta scoppola consecutiva in sette mesi, incassata dopo le trionfali elezioni amministrative e regionali, passando per Friuli e Trentino.
Tristezza infinita (e lo diciamo senza alcuna ironia) proviamo invece per il desolante declino di Dario Fo, da grande artista a deprimente spalla comica, ridotto com’è a fare da squallido predellino agli insulsi comizietti della banda Grillo-Casaleggio.

  Hit Parade del mese:

Coglione del Mese01. Supercazzola a destra con scappellamento a sinistra

[13 Nov.] «Sulla legge elettorale, noi abbiamo proposto un sistema diverso: lo spagnolo elvetico, un proporzionale di liste piccole e il conteggio dei voti con metodo D’Hondt alla Camera e quello belga al Senato.»
 (Nicola Morra, il Supercazzolaro)

02 - Sirena02. HO VISTO LE SIRENE

[02 Nov.] «Prove schiaccianti! Sei scienziati che stavano facendo studi l’hanno vista, ma il NOOA nega tutto, gli sequestra il materiale e li caccia via!! Perché? Di cos’hanno paura? Perché non ammettere un fatto tanto evidente? Perché dire a scienziati che sono dei bugiardi? Perché fare un blitz a mo di Man in Black e portare via tutti i documenti? Pensiamo di essere gli unici nell’ universo, ma non siamo nemmeno unici sulla terra. Forse abbiamo paura di questo?»
 (Tatiana Basilio, laurea a 5 stelle)

03 - Lapo03. MERITOCRAZIA

[08 Nov.] «Voglio un paese dove viene premiato chi ha le capacità e non chi è amico di, fratello di o figlio di»
 (Lapo Elkann, figlio di nessuno)

04 - Mi scappa la cacca!04. SONDERKOMMANDO

[06 Nov.] «I miei figli dicono di sentirsi come dovevano sentirsi le famiglie ebree in Germania durante la dittatura di Hitler»
  (Silvio Berlusconi, la Vittima)

05 - Ciuccio05. PATRIMONIO MONDIALE DELL’ILARITÀ

[28 Nov.] «Silvio, ed è la cosa che mi ha fatto innamorare di lui, non è nato per stare solo, per godersi le ricchezze. È contro la sua natura. Per lui la politica è la forma della sua donazione agli altri. Anche quando pensava di mettersene fuori e stava costruendo ospedali per i bambini in Africa, un’università per educare i giovani alla politica della libertà e poi il suo Milan. Con la decisione di oggi pensano di cancellarlo. Invece lo riconsegnano alla lotta per la libertà»
 (Francesca Pascale, The Bride)

05b - Francesca Pascale05.bis LA TRAGEDIA DI UN UOMO RIDICOLO

[28 Nov.] «Faccio appello a Papa Francesco: mi riceva e ascolti la tragedia di Silvio!»
 (Francesca Pascale, O’ Calipp)

06 - Lara Comi06. ALLUVIONE IN SARDEGNA

[21 Nov.] «I cittadini devono essere i primi a rispettare la legge! Ma come si fa a rifugiarsi in uno scantinato? Ma le sembra il caso? Quelli dovevano salire! Qui manca l’educazione. Come uno che durante un terremoto va in ascensore, manca l’abc»
 (Lara Comi, l’Educata)

07 - Cicchitto07. UN UOMO DA MARCIAPIEDE

[18 Nov.] «Io vivrei solamente nel Palazzo, senza contatti con la gente? Guardi, è una vita che io batto i marciapiedi!»
 (Fabrizio Cicchitto, il Peripatetico)

08 - Biancofiore08. DONNE DELLA LIBERTÀ

[27 Nov.] «La stragrande maggioranza delle donne quando vede un uomo ricco e potente gli si butta tra le braccia, non facciamo bigottismo»
 (Michaela Biancofiore, l’Inimitabile)

09 - Micciché09. LA FAME

[17 Nov.] «Quanto prendo per stare al governo? Bah! Robetta: 3.000 e qualcosa al mese; non ci si campa!»
  (Gianfranco Micciché, Sottosegretario delle Laide Intese)

10 - Nocera10. MACHO NAPOLETANO

[25 Nov.] «Essendo un Consiglio regionale, forse il primo in Italia per presenza femminile, con quindici consigliere donne, sette solo nel nostro gruppo, si cade sulla stanchezza. E, quindi, qualche volta capita che non abbiamo la maggioranza»
 (Gennaro Nocera, Consigliere PDL)

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(55) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , , , , , on 29 settembre 2013 by Sendivogius

Classifica SETTEMBRE 2013″

The Anthill Gang

«Ho trascorso i migliori anni della mia vita come un pubblico benefattore, dando alla gente piaceri più leggeri, contribuendo al suo divertimento, e tutto quello che ottengo sono insulti e l’esistenza di un uomo braccato»

A dispetto delle apparenze, non sono le parole del Pornonano ma quelle di un altro gangster matricolato, condannato anche lui per evasione fiscale. È Al Capone in una intervista del 1927.
Chissà? Se si fosse fatto eleggere senatore, invece di far nominare i suoi cavalli, forse la storia sarebbe stata diversa…
Col noto boss italo-americano, il Pornocrate di Arcore condivide il medesimo sarto, la stessa paranoia per i comunisti, e la pretesa di essere intoccabile. In quanto alle frequentazioni malavitose ed agli intrallazzi, Capone era solo un irruento dilettante.
Per descrivere questa larva quasi ottuagenaria, che come una metastasi tumorale infetta e debilita un intero Paese da oltre 30 anni, l’esempio più calzante è l’Hitler degli ultimi giorni prima della caduta, trincerato nel bunker della cancelleria e oggi sostituito dalla sobrietà dei postriboli sotterranei di Arcore. Incastrato nel vicolo cieco delle sue condanne giudiziarie, è il guastatore di ultima istanza, il Tamerlano della terra bruciata, pronto a far saltare tutto pur di aprirsi una via di salvezza.
Liberthalia - LA CADUTA DEL NANODelinquente abituale ritiene la sua permanenza al Senato, contro ogni legge e normale decenza, un atto dovuto; convinto com’è che l’impunità sia prerogativa imprescindibile del suo status criminale. È nella natura eversiva del personaggio. E nel farlo, stravolge tutte le procedure istituzionali aprendo una crisi di governo al buio nel momento peggiore, alla vigilia della presentazione della legge finanziaria di stabilità, per essere certo di far più danni possibili ed estorcere il proprio lucro come un volgare capo-racket.
L’aumento dell’IVA è solo il pretesto di comodo all’insegna del massimo sfascio, perché è nel caos che i mestatori di torbidi costruiscono la propria fortuna.
L’incremento di due punti percentuali dell’IVA (con innalzamento al 22%) era infatti già previsto nelle misure anti-crisi di Giulio Tremonti, il fu super-ministro dell’economia nell’ex Governo Berlusconi, fatte proprie dal Governo Monti e riprese poi dall’esecutivo Letta.

«Le ipotesi di lavoro dei tavoli tecnici coordinati dal ministro dell’Economia Tremonti sono note: riduzione delle aliquote Irpef e Ires con spostamento della tassazione dalle persone alle cose (cioè aumento dell’IVA)»
 Il Giornale (10/06/2011)

L’ipotesi viene ripresa e sviluppata meglio dal prof. Francesco Forte, ex ministro craxiano, ed editorialista economico del Giornale di Famiglia, complimentandosi con l’allora Berlusconi premier:

«Con saggia rapidità il Consiglio dei ministri ha irrobustito la manovra di finanza pubblica, mediante l’aumento dell’IVA che il premier da tempo avrebbe voluto e che io ho suggerito di introdurre, almeno come clausola di salvaguardia, dato che i recuperi dell’evasione stabiliti da Tremonti non erano convincenti.
Questo intervento aggiuntivo si è reso necessario non tanto per convincere il mercato, che per ora rimarrà turbolento, quanto la BCE e i tedeschi, che debbono votare l’aumento della dotazione finanziaria del Fesf, il Fondo Europeo di stabilità finanziaria, che dovrebbe comprare i titoli del nostro debito, come contro manovra rispetto alle vendite speculative rivolte a mettere in difficoltà l’Italia, per mettere in crisi l’euro.
I tedeschi, contrariamente a quanto pensa Montezemolo, che si focalizza sui patrimoni e sui risparmi, reputano che l’Italia consumi al di sopra delle sue possibilità. Ed hanno ragione in quanto abbiamo un deficit di bilancia dei pagamenti correnti dello 1-2% annuo. L’IVA colpisce i consumi ed esonerando l’export lo stimola, mentre tassando l’import riduce il deficit del commercio estero in entrata. Il gettito che si può ricavare dall’aumento dell’IVA oscilla fra i 6 miliardi annui, se saranno colpiti tutti i beni e servizi destinati al consumo, a poco più della metà, se invece si applicasse l’aumento solo ai beni e servizi tassati al 20% e non a quelli tassati al 4 o al 10. Infatti la base imponibile dell’Iva, ossia il valore aggiunto tassabile, è di circa 600 miliardi. L’1% di 600 è 6 (il gettito Iva del 2010 è di circa 115 miliardi, e aumenterebbe del 5%)»

  Francesco Forte
  “Mossa giusta per convincere l’Europa”
  Il Giornale  (07/09/2011)

Non si capisce dunque contro cosa stia insorgendo il vecchio puttaniere recidivo.
O meglio, lo si capisce benissimo….

Hit Parade del mese:

01. DATEGLI LE BRIOCHE!

[03 Sett.] «I suicidi dei senza lavoro per la crisi? Sono persone che hanno già una tara mentale che li porta a gesti disperati. Allora che parole useresti a gente che si trova in queste condizioni? Speranza è molto bello perché almeno ti fa riflettere. Lavorassero un po’ di più questi che si lamentano tanto. Che si mettessero a lavorare!»
 (Marisela Federici, Lady Cafonal-chic)

02 - Morra02. AKTION T4

[04 Sett.] «Ho detto ai miei colleghi di fare attenzione. Perché errori gravi e pacchiani che sono stati fatti in passato non saranno più tollerati. Siamo in guerra! E chi non è all’altezza verrà selezionato naturalmente.»
 (Nicola Morra, Kapò 5 stelle)

02b - Ma che cazzo te strilli02.bis PEDEGREE SELEZIONATO

[17 Sett.] «Non me la sento più di essere moderato, di rimanere entro ‘certi limiti’. Quali limiti? I limiti sono stati superati. Noi supereremo i limiti. Usciremo dalla gabbia. Saremo maleducati, civilmente maleducati. E, con la massima cortesia, li manderemo a fanculo!»
 (Beppe Grillo, Capo Chiavica)

03 - NON HO SONNO03. VITA SNELLA

[25 Sett.] «Sono 55 giorni che non dormo. Ho perso 11 chili, uno per ogni anno di galera che mi vorrebbero far fare»
 (Silvio Berlusconi, il Botolo)

03b- Beccamorto03.bis L’ESERCITO DEL MINCHIO

[12 Sett.] «Noi aspettiamo un gesto di Napolitano, perché il nostro Presidente abbia l’agibilità politica. Se questo non dovesse avvenire inizieremo a bloccare le autostrade, le ferrovie, i camion che portano la benzina, insomma siamo pronti a fermare il Paese perché si devono rendere conto che il centrodestra non sarà immobile dinanzi a qualcosa di così grave»
 (Simone Furlan, Generalissimo dei papiminkia)

04 - Biancofiore04. NEL NOME DEL PAPI (I)

[05 Sett.] «Il PD non riuscirà a mozzare Silvio, la nostra testa. Noi del Pdl non siamo acefali. Per il nostro gladiatore siamo pronti a tutto. Al via di Berlusconi, scateneremo l’inferno!»
 (Michaela Biancofiore, la Gladiatrice)

04b - Lo voglio lungo04.bis NEL NOME DEL PAPI (II)

[18 Sett.] «Il messaggio di Silvio è stato commovente, sentito, profondo, patriottico. Lui è l’Italia migliore. Bene il ritorno a Forza Italia, Forza Italia è l’Italia, quella berlusconiana, quella libera, quella che produce, quella che ama, quella che non odia. Grazie presidente, grazie ancora una volta di esistere!»
 (Michaela Biancofiore, Infoiata)

04c - Ciuccio04.ter NEL NOME DEL PAPI (III)

[08 Sett.] «Silvio Berlusconi è l’uno che rappresenta il tutto. Sancire la sua decadenza significa impedire al centrodestra di essere rappresentato. E questo, accade solo nelle tirannie. L’Italia ha bisogno di uscire dalla guerra dei venti anni contro Silvio Berlusconi, così come successe settant’anni fa con l’armistizio nella Seconda Guerra Mondiale»
 (Mara Carfagna, la Badoglia)

05 - DIBBA er Minchia05. ALL TOGHETER NOW!

[09 Sett.] «Chiediamo che il Papa riceva noi del Movimento 5 Stelle il prima possibile, per poter parlare di tutto quello che possiamo fare ORA per tutelare la Pace»
 (Alessandro Di Battista, un altro coglione a 5 stelle)

06 - Horror Family06. VIOLENZE DOMESTICHE

[24 Sett.] «Non può essere concepito uno spot in cui i bambini ed il papà sono tutti seduti, e la mamma serve a tavola… Merita una riflessione questo!»
 (Laura Boldrini, Tu quoque!)

07 - Cecile Kyenge07. DIAMO I NUMERI

[04 Sett.] «Mi sembra una buona idea quella di togliere i termini “mamma” e “papà” dai documenti scolastici, e sostituirli con “genitore 1” e “genitore 2”.»
 (Cecile Kyenge, ministra seriale)

07b - Kyashan07.bis CHIAMATEMI KASHETU

[06 Sett.] «Da oggi in poi io sono Kashetu Kyenge detta Cecile»
 (Kashetu Kyenge, eroina manga)

 

08 - Enrico Letta08. CONDOR E CONDOM

[19 Sett.] «Non c’ho scritto Jo Condor in testa. Ecco, lo voglio dire a tutti, io non c’ho scritto Jo Condor in testa!»
 (Enrico Letta, Jo Condom)

09 - L'analfabetismo paga09. DEMENZA SENATORIA

[23 Sett.] «Perché è stato condannato Silvio? Il reato?… Ehm… In qualsiasi paese del mondo il reato che viene accusato, perché è innocente, che è per questioni di… di… di dichiarazioni dei redditi… in Svizzera ad esempio non va assolutamente in galera! Il reato? Beh, tegnigamente io non sono un professore… reato di falsa… di redditi… quello, quello… io il giro di soldi non l’ho capito, per me è innocentissimo. Su qualsiasi cosa che noi parlammo, lui è innocente, perché è una persona vera»
 (Antonio Razzi, Senatore della Repubblica)

10 - Intelligenza padana10. IL NUOVO CHE RITORNA

[14 Sett.] «I 400 chilometri di catena umana della Catalogna sono solo l’inizio, la Padania verrà perché i grandi popoli sono in marcia. E riprenderemo anche il rito dell’ampolla!»
 (Umberto Bossi, Ladrone padano)

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(54) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , on 26 agosto 2013 by Sendivogius

Classifica AGOSTO 2013″

Vauro2011 - L'ultimo giapponeseCade.. non cade.. cade…
Ammesso che qualcuno provi il benché minimo interesse per il governo fantasma di Letta il Giovane, potete star pur certi che NO non cadrà.
Per coloro che credono la sua sopravvivenza sia indissolubilmente legata alle sorti del Pornonano, trincerato nella giungla come l’ultimo giapponese, sarà bene precisare che questi costituisce solo un’ingombrante zavorra che nessuno ha (ancora) il coraggio di gettare fuoribordo. D’altronde, il Governo Letta è una barca senza remi, impantanata in una palude senza sbocchi: può permettersi la permanenza di pesi morti, nella situazione ottimale di chi, costretto all’immobilità, non corre il rischio di sbagliare rotta.
E se nella sostanza non decide nulla, per non scontentare nessuno, nella pratica sembra rispondere unicamente alla letale “Legge del Rinvio” (The Law of Delay), già postulata nel 1970 da Cyril Northcote Parkinson: dinanzi ad un problema oggettivo (“esodati”; IMU; aumento dell’IVA; disoccupazione cronica…), che richiede interventi urgenti e soluzioni articolate, si evita con cura di affrontarlo. Di solito si delega la soluzione ad organismi terzi creati ad hoc (commissioni speciali; comitati di “saggi”…), posticipando l’intervento fino a quando la situazione diventa ingestibile, confidando il danno venga riassorbito dalle circostanze contingenti.
Ciò sembra costituire una peculiarità dell’esecutivo doroteo-fascio-migliorista (mai avremmo pensato di assistere ad una roba simile!), benedetto dall’opposizione più inutile del mondo: il movimento 5 seghe del pentacolo Grillo-Casaleggio-Becchi-Messora e il Morra calabrese; la produzione compulsiva di “stronzate” dei quali è inversamente proporzionale all’efficacia delle loro (non) iniziative.
Sull’argomento in questione, riportiamo qualche estratto di un’interessante disamina (articolo integrale QUI):

“In un breve saggio (On Bullshit, tradotto da M. Birattari: Stronzate. Un saggio filosofico, Milano, Rizzoli, 2005, pp. 61,. € 6.00; ma il manoscritto è in realtà del 1986), il filosofo Harry G. Frankfurt si è domandato quali sono le proprietà che definiscono questo particolare tipo di enunciato. Che cos’è una ‘stronzata’? Perché sentiamo il bisogno di differenziarla da altri enunciati, come ad esempio la ‘menzogna’? E che cosa rende chi dice una ‘stronzata’ diverso dal mentitore consumato?
[…] Chi dice una stronzata è del tutto indifferente alla verità o falsità del suo enunciato. In altri termini, nella stronzata il contenuto di verità non è rilevante, e nell’animo dell’enunciante non c’è la volontà di giocare al gioco della verità: «Uno che mente e uno che dice la verità giocano in campi opposti, per così dire, allo stesso gioco. Chi racconta stronzate ignora completamente tali esigenze (p. 57)». L’autore di queste performances linguistiche si trova determinato a dire stronzate «ogni volta che le circostanze obbligano qualcuno a parlare senza sapere di cosa si sta parlando (p. 59), manifestando col suo dire «l’assenza di qualunque legame significativo tra le opinioni di una persona e la sua comprensione della realtà (p. 60)». Proponiamo un esempio, per capirci: la celebre tesi del ‘Platone totalitario’ avanzata da Karl Popper e ripresa da Marcello Pera. Per sua stessa ammissione, Popper la elaborò senza avere a disposizione i testi di Platone, sulla sola scorta delle sue reminiscenze universitarie (e Popper, ricordiamo, era un filosofo della scienza, non uno studioso del pensiero antico). Al buon conoscitore di Platone questa tesi appare, giustamente, una stronzata.
[…] L’uso improprio della relazione causale – dell’inclusione inesatta e incontrollata di una conseguenza in una causa -, tipico di quasi tutte le teorie dei complotti globali (dai Protocolli dei Savi di Sion al Priorato di Sion) è la matrice di un gran numero di stronzate che affliggono le nostre orecchie e fanno patire le nostre menti.”

 Girolamo De Michele
Stronzate: istruzioni per l’uso

Sulla stessa falsariga, e per i nostri tipi assai più modesti, potremmo aggiungere che del tutto impropriamente esistono:

La stronzata cognitiva
Carlo Sibilia Ovvero: come distorcere la realtà a tal punto da privarla di senso, attraverso ragionamenti totalmente scollati con l’oggetto della discussione, dimostrando di non sapere assolutamente di cosa si stia parlando o, nella peggiore delle ipotesi, di non capire un accidente di ciò che si finge di conoscere.
Esempio pratico è l’on. Carlo Sibilia, che interpellato sulla formazione di un governo dichiara:

Per governare non c’è bisogno della fiducia di nessuna delle due camere. Articolo 94 della Costituzione. E’ semplice e così faremo.
  (01/03/2013)

Nella fattispecie, l’Art.94 prevede esplicitamente che “Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere”Semplice e chiaro! Ma non per Sibilia, che nel frattempo è diventato segretario della Commissione Affari Esteri. Ed immaginiamo sia in virtù dell’espletamento delle proprie funzioni istituzionali, che ai primi di giugno il “cittadino” pentastellato, insieme al degno collega Paolo Bernini (quello dei microchip sottocutanei), sia volato a Londra per investigare sui misteri del Bilderberg.
En passant, è lo stesso che al culmine dell’entusiasmo, in occasione della farsa chiamata ‘Restitution Day’, esultava: “è l’evento politico più rivoluzionario dagli omicidi di Falcone e Borsellino” (07/07/2013); dimostrando di essere completamente privo di buon gusto e di non avere il minimo senso delle analogie in rapporto agli eventi. Oltre ad essere un irrecuperabile cretino.
Sostanzialmente, il personaggio appartiene alla nutrita genia di logorroici cazzoni che prima parlano e dopo (semmai) riflettono, sempre che riescano a ricordare dove hanno dimenticato il cervello.

La stronzata deduttiva
Nicola Morra Ovvero: sedimentato il pregiudizio (“Loro” sono il male ed io sono la cura), tramite la concatenazione di pensierini elementari legati a figure semplici (“casta”; “vecchio”; “soldi”; “sprechi”..) si arriva alla formulazione di una “Verità” indimostrabile e assoluta, nella sua irragionevolezza logica.
Esempio pratico è il senatore Nicola Morra (M5S), che un istante dopo il suo incontro col presidente Napolitano corre a postare elegantemente su f/b:

Quando lo abbiamo incontrato al Quirinale, Napolitano ci ha detto che ha iniziato la sua carriera nel lontano 1953. Io tra me e me ho pensato che sono 60 anni che grava sulle spalle dei contribuenti italiani.”
  (23/08/2013)

La prudenza non appartiene al contabile Morra il quale dimentica che, in quanto insegnante liceale e al contempo senatore della Repubblica, anche lui a tutti gli effetti grava sulle spalle dei contribuenti italiani. Doppiamente, come il suo stipendio pubblico a mezzo servizio; ci sarebbe da aggiungere con altrettanto sarcasmo.
Nicola Morra (classe 1963) è diventato insegnante a 30 anni. Desumiamo “di ruolo”, perché nella sua pirotecnica agiografia spacciata per curriculum nulla è definito. In tal caso immaginiamo abbia fatto qualche anno di precariato, cominciando la sua carriera a 27-28 anni?
Giorgio Napolitano (classe 1925) ha iniziato a percepire il suo primo stipendio pubblico a 28 anni.
Dunque, se la matematica non è una opinione, a parità di età (50 anni), tanto Morra quanto Napolitano, gravavano sulle spalle dei contribuenti da almeno 20 anni. Sarebbe interessante sapere che impegni ha il senatore Morra per i prossimi 40 anni e chi pensa gli pagherà mai stipendio e futura pensione

La stronzata induttiva
Simone Furlan Ovvero: attraverso l’assemblamento di metafore e analogismi sempre più sperticati e in continua sovrapposizione, si delinea l’immagine suprema dell’oggetto desiderato nella sua tensione universale, sulla quale tutto si fonda e tutto trascende.
Esempio pratico è Simone Furlan, generale dell’Esercito di Silvio, che solenne dichiara:

Siamo come il battaglione sacro di Tebe, straordinario per l’amore che legava i suoi soldati
  (23/08/2013)

È interessante notare che una formazione raggrumata in difesa di un vecchio sporcaccione e puttaniere, corruttore di minorenni, che ha elevato il machismo omofobo a pratica distintiva, si paragoni a quello che era conosciuto soprattutto come “il battaglione degli amanti” e che fondava il fulcro della propria essenza sulle pratiche omoerotiche delle 150 coppie omosessuali che ne costituivano gli effettivi.

  Hit Parade del mese:

01. QUESTIONI INTERNAZIONALI

[22 Agosto.] «Gentile Ambasciatore, nel nuovo gioco del Monopoli le tradizionali proprietà immobiliari sono sostituite da pacchetti azionari, e, novità decisamente preoccupante, sarebbe stata abolita la casella della ‘prigione’. Ci permettiamo di chiederle se non sia il caso di valutare eventuali provvedimenti delle autorità competenti o comunque una posizione critica sul nuovo ‘Monopoly’»
(Michele Anzaldi, Marina Berlinghieri, Matteo Biffoni, Luigi Bobba, Lorenza Bonaccorsi, Federico Gelli, Ernesto Magorno; I Magnifici Sette)

02 - A.RAZZI02. NOBEL PER LA PACE

[10 Agosto] « Spero di aiutare le ambedue coree a una riappacificazione pacifica, senza fare danni: nel senso, senza guerre, se ci riesco, ce lo sto mettendo tutto. Io posso riuscire dove Obama ha fallito.»
  (Antonio Razzi, Il Coreano)

03 - WANNA03. RICORSI

[10 Agosto] « Il giudice che ha condannato Silvio ha anticipato anche la mia sentenza. Pure io voglio fare ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo!»
  (Wanna Marchi, Perseguitata)

04 - E.LETTA04. NELLA TERRA DEL FOTTI

[21 Agosto] «Sarebbe paradossale far cadere il governo ora: dopo tanti sacrifici, ci stiamo finalmente avvicinando alla Terra Promessa.»
  (Enrico Letta, Il Mosé de ‘Noantri)

2013 - Simona Vicari durnate l'elezione del presidente della Repubblica05. I Compagni di Letta (I): OH MIO PRESIDENTE!

[03 Agosto] «Compatti a fianco del presidente Berlusconi. Non lasceremo l’Italia sotto dittature che siano magistocratiche o comuniste»
  (Simona Vicari, Sottosegretario allo Sviluppo Economico)

06 - Biancofiore06. I Compagni di Letta (II): COLPO DI FULMINE

[06 Agosto] «Tutti gli italiani sono innamorati di Silvio»
(Micaela Biancofiore, Sottosegretario alla Pubblica Amministrazione)

07 - Mario Mauro07. I Compagni di Letta (III): AGIBILITÀ

[22 Agosto] «Chiediamo al PD di votare No alla decadenza del nemico Berlusconi. Il nodo dell’agibilità politica del Cavaliere va risolto politicamente e non per via giuridica, con un provvedimento generale, non individuale, cioè amnistia e indulto. Come ai tempi della guerra»
  (Mario Mauro, Ministro della Difesa)

08 - L. Amiconi08. MALA TEMPORA LIBERTATIS

[21 Agosto] « Silvio Berlusconi è il Che Guevara della Libertà!»
  (Luigi Amicone, direttore di Tempi)

09 - GRILLO09. SENZA MACCHIA

[22 Agosto] « Noi del Movimento 5 Stelle siamo onesti, competenti, oramai siamo perfetti»
  (Beppe Grillo, il Perfettissimo)

10 - CRIMI10. MODESTAMENTE…

[19 Agosto] « Adesso abbiamo un’autorevolezza che prima, da esordienti, non potevamo avere. Per questo ci sentiamo pronti a governare»
  (Vito Crimi, l’Esordiente)

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