Archivio per New York Times

Articolo 21

Posted in Kulturkampf with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , on 3 maggio 2017 by Sendivogius

«Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure

(Art.21, comma 1-2, della Costituzione della Repubblica Italiana)

Oggi si celebra la “Giornata mondiale della libertà di stampa”. Un bene prezioso, almeno finché tale libertà viene esercitata a discrezione dei potenti, o degli aspiranti tali nelle loro pretese egemoniche, e che la stampa non disturbi troppo i manovratori in carriera…
Fintanto che la ‘stampa’, ed estensivamente i ‘media’, servono la ‘causa’ con compiacenti interviste in ginocchio, facendo da grancassa agli interminabili monologhi del leaderino di turno, senza che alcun contraddittorio o quesito indiscreto giunga a disturbare la narrazione fantastica; fintanto che l’intervistato fornisce domande e risposte dinanzi ad un microfono muto; fino a che il giornalismo da watchdog del potere si acconcerà a farne il cagnolino da salotto… allora la “libertà di stampa” sarà sacra ed inviolabile. In caso contrario, nella migliore delle ipotesi, sentirete parlare di “regole più stringenti per il settore”. E nell’opzione peggiore sarà un exploit crescente di minacce ed intimidazioni più o meno esplicite, con allusioni continue a “tribunali speciali” ed al “giudizio” di un improbabile “popolo” autoconvocato, col quale da sempre i personaggetti autoritari confondono le loro claque plaudenti; nell’autoreferenzialità di chi non ammette critiche, ma legge i media come strumenti per la costruzione del consenso personale, o una minaccia per la realizzazione dello stesso.
Vi ricordate quanto ce l’hanno menata Grillo ed i replicanti della sua setta digitale con la (discutibile) classifica annuale, stilata da Reporters sans frontières, eletta a verità di fede e quindi elevata a monito assoluto dello stato drammatico (falso!) della libertà di stampa in Italia, salvo poi scoprire che una delle cause di questo decadimento civile e culturale ancor prima che reale sarebbe proprio il V@te® a cinque stelle e la canea di invasati che lappa in quella specie di centrale dello spaccio organizzato di fake-news, bufale, panzane surreali, anatemi ed indignazione telecomandata, che a tutt’oggi costituisce l’unico strumento di consultazione e di informazione dei followers della setta e che si vorrebbe universale nella sua visione totalitaria?!?
Succede, quando si producono continue liste di proscrizione coi nomi dei giornalisti che “danno loro fastidio”; quando un Vice-presidente della Camera dei deputati arriva a scrivere una lettera a metà tra l’intimidazione e l’intimazione, in cui chiede provvedimenti contro quei giornalisti che a suo insindacabile giudizio “diffamano” il notorio movimento, per non aver declamato con entusiastico ardore i grandi successi ottenuti nelle città sotto amministrazione pentastellata.

Peraltro, i trionfi di Roma sono sotto gli occhi di tutti i suoi cittadini, che quotidianamente possono apprezzare l’eccezionalità della Giunta Raggi.

Succede, quando la canea rabbiosa del Grullo è il gruppo parlamentare che in due anni è riuscito a produrre il più alto numero di querele a scopo intimidatorio contro singoli giornalisti, piuttosto che rispondere alle domande.

Succede, quando il “Capo Politico”, non perde occasione di attaccare ed offendere i giornalisti, ovunque li incontri lanciando minacce nemmeno troppo larvate ed aizzando gli invasati della setta contro di loro, tra vittimismo costruito sul mito persecutorio ed intimidazione costante nella prassi.
Oggi è il turno del New York Times, fino a ieri autorevolissimo giornale ed oggi declassato a fogliaccio della “casta”, per aver pronunciato invano il nome dell’e_guru, a proposito di un altro tema assai caro ai devoti della setta, dopo i chip sottocutanei per il controllo a distanza e le teorie del complotto mondiale…

«In Italia, il populista Movimento Cinque Stelle (M5S), guidato dal comico Beppe Grillo ha fatto campagna attiva su una piattaforma anti-vaccinazioni, ripetendo i falsi legami tra vaccinazioni ed autismo. A questi ed altri scettici, l’epidemia di morbillo in Italia dovrebbe suonare come un campanello d’allarme.
[…] Il M5S potrebbe non essere del tutto responsabile dell’epidemia dal momento che lo scetticismo nei confronti delle vaccinazioni precede l’ascesa del partito. Tuttavia, negli ultimi anni la percentuale delle vaccinazioni dei bambini sotto i due anni è costantemente diminuita, passando dagli 88 percento del 2013 all’86 per cento nel 2014 e all’85 per cento nel 2015.
[…] La lotta contro lo scetticismo del vaccino non è facile, perché nonostante gli innumerevoli studi condotti da innumerevoli gruppi sanitari che affermano che non esiste alcun legame tra i vaccini e l’autismo non si è riusciti a penetrare nella nebbia diffusa dal signor Grillo e dai suoi omologhi

Con ogni evidenza, il NYT sbaglia. Perché in realtà il sedicente MoVimento non è (solo) contro il vaccino del morbillo, ma diffida un po’ di tutte le vaccinazioni (senza particolari distinzioni), in quanto altro grande complotto ordito dalle cause farmaceutiche. E quindi fenomeno (non profilassi) da contrastare, in nome di una generica “libertà di scelta vaccinale”, con tanto di “esperti” alternativi ad illustrare le doti miracolose delle noci e di potentissimi antitumorali come il bicarbonato, per una guarigione naturale e non invasiva (farmaco-free). Un tempo era la cura Di Bella (di cui Beppone fu uno dei massimi sponsor), ora ci si affida direttamente agli stregoni. O ai gruppi di facebook, come l’emiliano “Vaccipiano” assurto agli onori del consiglio regionale. Perché il M5S non è contro i vaccini, ma contro l’uso degli stessi. Loro si informano altrove… Su internet c’è tutto. E una volta in Parlamento producono capolavori come questo:

“Norme sull’informazione e sull’eventuale diniego dell’uso dei vaccini per il personale della pubblica amministrazione”

E’ la proposta di legge n° 2077 depositata alla Camera (12/02/2014) su iniziativa della “cittadina-deputata” Emanuela Corda, e che peraltro riguarda la salute del personale civile e militare sottoposto a vaccinazione, dei cui rischi la “cittadina” Corda è preoccupatissima poiché:

«Il Ministero della difesa chiede la copertura obbligatoria dei vaccini da parte del personale militare giustificandola con l’assolvimento dei compiti di difesa della Patria e di intervento nei teatri operativi. Questa legittima richiesta del Ministero della difesa si scontra però con una forte limitazione della libertà di pensiero della singola persona, che, pur essendo un militare, gode sempre dei diritti costituzionali. Il Ministero della difesa sostiene da sempre di rispettare tutte le cautele necessarie alla salvaguardia della salute del personale militare e che i vaccini non comportano invalidità o conseguenze per la stessa. Recenti studi hanno però messo in luce collegamenti tra le vaccinazioni e alcune malattie specifiche quali la leucemia, intossicazioni, infiammazioni, immunodepressioni, mutazioni genetiche trasmissibili, malattie tumorali, autismo e allergie

“Studi” che, ovviamente, la Corda e gli altri firmatari della legge si guardano bene dal presentare, o quanto meno citare.
Altri tempi quando il Beppone nazionale tuonava contro le mammografie, muovendo squallide insinuazione contro Umberto Veronesi, o dando della “vecchia puttana” a Rita Levi Montalcini, nella sua ossessione tutta personale per le aziende farmaceutiche, dopo aver giocato per troppo tempo a Resident Evil sulla playstation!
I virus, sai com’è?!? compaiono e si estinguono da soli, per grazia ricevuta o per castigo divino. Come per la difterite. E sarebbe così anche per l’epatite, se non fosse per le solite multinazionali…

  «La difterite stava scomparendo per i cazzi suoi. La poliomelite stava scomparendo per i cazzi suoi. Savi, un grande scienziato, un Di Bella, uno che si inoculava, uno che non ha venduto niente a nessuno, è morto col dubbio sul suo vaccino!!! Là dove hanno fatto le vaccinazioni le malattie sono scomparse, là dove non hanno fatto le vaccinazioni le malattie sono scomparse lo stesso. Sono cicliche… Nel medioevo ci si ammalava, si moriva, non si vedeva il microbo perché non c’era il microscopio… era Dio!!! Per lo meno era Dio, che ti faceva ammalare! Non una multinazionale del cazzo! Era Dio. DIO! La gente viveva e non aveva idea dell’igiene. L’igiene è una idea, eh!?»

Certo, come no?!? Era il 1998. Stesso coglione, identici deliri, ma con 20 anni di meno. Oggi non è cambiato nulla, il messaggio è sempre lo stesso…
La scienza è il male. Beppe è la cura. E un blog ci salverà.
È la non-democrazia diretta da Grillo e dalla Casaleggio Associati.

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