Archivio per Ministri

Countdown

Posted in Muro del Pianto with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , on 17 gennaio 2014 by Sendivogius

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La drammatica prosecuzione delle Laide Intese supera il masochismo più estremo e rischia di pesare come una lapide (tombale) su quello che fu il “maggior partito della sinistra italiana”, con tanto di vocazione maggioritaria, e quanto mai prossimo alla tumulazione sotto le macerie di un governissimo, che ogni giorno perde pezzi indecenti dai suoi impresentabili gabinetti ministeriali. Il principale azionista di una maggioranza, prossima più alla demolizione che al capolinea, sembra quasi intento a vergare il proprio epitaffio funebre, nella difesa suicida di una parabola governativa ormai all’epilogo della sua fase discendente. Prigioniero com’è della paralizzante chimera migliorista, il partito bestemmia si contorce nell’incapacità di affrancarsi dal mito autogenerato della Stabilità, che poi è la patologica reiterazione di un “governismo ossessivo compulsivo che tenta di spacciare per Responsabilità”.
Faccia da schiaffi Dinanzi allo spettacolo desolante di una “sinistra” istituzionalizzata, che però ha la decenza di non definirsi nemmeno più tale, schiacciata tra (ex) giovani democristiani e giovani turchi allo sbaraglio, in perenne crisi di identità, la non-soluzione è rimessa alla continua ricerca di sempre nuovi padri putativi per supplire alla nascita da una madre incerta. A volte basterebbe rileggere i classici e riscoprire i padri nobili di una Sinistra Balena biancache fu grande, prima di farsi “centro”, scoprirsi liberal-liberista, e smarrire senso e sostanza in nome di un riformismo astratto, incapace di andare oltre il vuoto di una retorica fumosa, riducendosi a fare da scendiletto ad imbarazzanti nullità, sciaguratamente elevate a ministro, in ossequio ad una alleanza incestuosa (e vergognosa!) e rapporti innominabili con vecchi satrapi viziosi.

 Il Regime dei Pascià

Nunzia De Girolamo «L’Italia è il paese dove si è sempre verificato questo fenomeno curioso: gli uomini politici, arrivando al potere, hanno immediatamente rinnegato le idee e i programmi d’azione propugnati da semplici cittadini.
[…] i ministri non sono mandati e sorretti al potere da partiti responsabili delle deviazioni individuali di fronte agli elettori, alla nazione. In Italia non esistono partiti di governo organizzati nazionalmente, e ciò significa che in Italia non esiste una borghesia nazionale che abbia interessi uguali e diffusi: esistono consorterie, cricche, clientele locali che esplicano un’attività conservatrice non dell’interesse generale…. ma di interessi particolari di clientele locali affaristiche. I ministri, se vogliono governare, o meglio se vogliono rimanere per un certo tempo al potere, bisogna s’adattino a queste condizioni: essi non sono responsabili dinanzi a un partito che voglia difendere il suo prestigio e quindi li controlli e li obblighi a dimettersi se deviano; non hanno responsabilità di sorta, rispondono del loro operato a forze occulte, insindacabili, che tengono poco al prestigio e tengono invece molto ai privilegi parassitari.
Il regime italiano non è parlamentare, ma, è stato ben definito, regime dei pascià, con molte ipocrisie e molti discorsi democratici.»

Antonio Gramsci
(18/07/1918)

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Tempi Moderni

Posted in A volte ritornano with tags , , , , , , , , , on 27 settembre 2008 by Sendivogius

 

“L’ITALIA GRANDE POTENZA”

 

“L’Italia è una grande potenza. Chi non lo sa? I giornalisti lo gridano sui tetti; i romanzieri e i poeti lo cantano in prosa e in versi (…)

In questi ultimi tempi tutto è cresciuto in Italia. Il nostro re gioca all’imperatore. I Ministri quando passeggiano da un capo all’altro del paese, accompagnati da una coorte di semidei e di ninfe e seguiti da una folla di cortigiani e nobili valletti, ricevono ovunque gli omaggi riservati un tempo agli immortali, più tardi ai sovrani. Parlano, ed ecco il loro verbo, innalzandosi al di sopra di un succulento banchetto, è portato sulle ali del telegrafo fin negli angoli più remoti della penisola e facendoci trasalire di patriottico orgoglio ci rapisce nelle superne regioni, ove aleggiano i loro spiriti magni, scoprendo nuovi orizzonti di gloria e di ricchezza cui si dirigono le nostre ali, sia pur icarie.

(…) Oh! Commovente spettacolo quell’abbraccio generale dei politicanti di ogni sfumatura e di ogni parte, a cui la scienza ha compiacentemente dato il nome di trasformismo. Come guardare ad occhi asciutti quegli avversari, da sedici, da trent’anni nemici inveterati, che si erano reciprocamente dati del ladro, del falsario, dell’assassino a più riprese (e non diciamo che si calunniassero), i quali si erano giurati odio eterno, cader tutt’a un tratto gli uni nelle braccia degli altri, aprire e scompigliare le loro file e mettersi tutti per due, per quattro, come nelle processioni e nelle sfilate militari, dietro il grande uomo politico, rappresentante dell’autorità, dell’ordine, della gloria, della saggezza nazionale.

Dacché è stata celebrata quella felice fusione, la barca dello Stato naviga ottimamente, la regolarità e l’onestà regnano nelle amministrazioni, la pace e il buon costume nella famiglia, la libertà e l’abbondanza nel Paese!”

 

(Francesco Saverio Merlino. “Questa è l’Italia”. Parigi, 1890)