Archivio per Maurizio Gasparri

ABORTI SURROGATI

Posted in Muro del Pianto with tags , , , , , , , , on 11 febbraio 2016 by Sendivogius

 “Stepchild adoption”:
  Adotta anche tu un Gasparri…

Maurizio Gasparri

(71) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , , , , , on 30 gennaio 2015 by Sendivogius

Classifica GENNAIO 2015”

Le coglionate a 5 stelle

Ah, l’importanza delle quirinarie! Se non ci fossero, bisognerebbe inventarle… Chissà come abbiamo potuto vivere fino ad ora, senza la mobilitazione digitale degli “attiVisti” associati a marchio registrato. Così i bambini della setta possono giocare.
Cosa sarebbe stata infatti l’elezione del Presidente della Repubblica, senza il fondamentale apporto on line dei “mille cretini” (Quim Monzò) elevati al quadrato, che forti del loro invidiabile status di “utente registrato” si affannano sul Sacro Blog di Padron Grullo, a votare il sondaggio eterodiretto e spacciato per “votazione”, inerente la scelta del Presidente ideale, in una scarica di click sui profili disponibili, rigorosamente a portata di banner pubblicitario in evidenza. Che bisogna pur garantire gli introiti della premiata ditta di merchandising a cinque stelle!
Come non apprezzare le complesse strategie e la sofisticata scienza politica, alla base delle grandi scelte del MoVimento e dei suoi piccoli elettori: il candidato selezionato sarà abbastanza ‘divisivo’ per il piddì?!? Che altro non conta e tutto il resto è funzionale.
Fu così che la Setta del Grullo riuscì con pieno successo, dove altri finora avevano miseramente fallito, nonostante gli sforzi generosi…
Innanzitutto, è riuscita a dimostrare, su solidi fondamenti empirici, non solo come la cosiddetta “società civile” non abbia alcuna superiorità rispetto alla “politica”, ma come altresì faccia immensamente più schifo, agitata com’è da mandrie muggenti di imbarazzanti citrulli allo sbaraglio, quanto mai privi di qualsivoglia competenza degna di considerazione.
In secondo luogo (e pareva impossibile!), con la sua assoluta assenza di visione e lo girare a vuoto tra cumuli di scontrini e test di purezza a prova di contaminazione, ha ripristinato il famoso “primato della politica”, che si credeva perduto per sempre, rinsaldandolo in una posizione di forza mai avuta prima.
E, cosa non da poco, è riuscita a far apparire il Piccolo Principe fiorentino come uno ‘statista’ di primo ordine ed un nocchiere di consumata esperienza, al contrario del vecchio Silvione che è uscito con le ossa rotte dalla porta secondaria del Nazareno, facendo la figura del coglione.
Per il resto, il Grullo ed i suoi followers si sono infilati nell’ennesimo cul de sac, senza uscita e con fondo rinforzato, così possono continuare a beccarsi tra loro come capponi spennati, nella più totale irrilevanza, perdendo tra una purga e l’altra dozzine di parlamentari ad ogni votazione che conta davvero. Geniale! Chi ha detto che le discariche non servono?

Hit Parade del mese:

01 - Coglione del mese01. SUBMISSION

[16 Gen.] «La moglie sottomessa cristiana è la pietra fondante; la pietra su cui si edifica la famiglia. Sottomessa significa messa sotto, cioè la condizione per cui la famiglia possa esistere. Una donna mite. E sottomessa non significa che non c’è la parità, sono due cose diverse.»
  (Mario Adinolfi, il Marito cristiano)

GIARRUSSO02. DEMOCRAZIA A 5 STELLE (I): Noi siamo la gente

[06 Gen.] «Avete presente la cosa che si fa su un albero, attaccando la corda? Ecco, quella. Renzi sarebbe da impiccare veramente, la gente è molto arrabbiata.»
(Mario Michele Giarrusso, Ca(l)zone siciliano)

Angelo Tofalo02.bis DEMOCRAZIA A 5 STELLE (II): Bombe umane

[07 Gen.] «Abbiamo kalashnikov, mitra, mine da posizionare su ogni scranno di questi politicanti della casta, e poi male che vada abbiamo una zizzona di Battipaglia come bomba per far saltare tutto in aria.»
(Angelo Tofalo, il Kamikaze)

guzzanti03. OSSESSIONE PIDDINA

[02 Gen.] «L’ostilità del PD al mio film comincia a diventare manifesta. A Follonica la locandina è stata strappata da qualcuno del Comune PD. A me non sorprende più che il PD arrivi a questi livelli di ignominia, sorprende solo che ci siano persone oneste che prestano la loro faccia a questo partito!»
(Sabina Guzzanti, Pasionaria in menopausa)

Le Pen04. JE SUIS LA MERDE

[08 Gen.] «Voglio offrire ai francesi un referendum sulla pena di morte. A titolo personale, penso che debba esistere questa possibilità»
(Marine Le Pen, l’alternativa francese)

gasparri05. GASPARRI SENATORE. E NOI PAGHIAMO!

[17 Gen.] «Vanessa e Greta sesso consenziente con i guerriglieri? E noi paghiamo!»
  (Maurizio Gasparri, il solito stronzo)

Liberthalia - Suor Carla06. LA MINACCIA RICCHIONA

[16 Gen.] «Ci troviamo di fronte ad una escalation di violenze e intimidazioni da parte del fondamentalismo LGBT (Lesbiche-Gay-Bisessuali-Transgender), che non tollera opinioni diverse dalle sue su temi di grande rilevanza come quelli della difesa della famiglia»
  (Carlo Giovanardi, membro di governo)

Bernini07. L’ANGOLO DEL COSPIRAZIONISTA

[08 Gen.] «La pratica di creare finti attacchi nemici per raggirare la costituzione e poter liberamente dichiarare guerra ai fantomatici aggressori ha un nome ben preciso nella lingua degli yankees: si chiama false flag. Segue immagine, riferita alla strage di Charlie Hebdo: Ma dove si sono mai visti terroristi che vanno a fare un’azione portandosi dietro la carta d’identità che, poi, dimenticano in auto?»
(Paolo Bernini, Complottaro a 5 stelle)

Renzi 108. CODE AGLI AEROPORTI E RISTORANTI PIENI

[13 Gen.] «Le famiglie non si stanno impoverendo. In un tempo di crisi le famiglie italiane hanno visto crescere i propri risparmi. Paradossalmente le famiglie si stanno arricchendo.»
  (Matteo Renzi, il Figlio del papi)

Renzi 209. LA BANCA È ARTE

[21 Gen.] «Io vengo da Firenze e la mia città è diventata una città incredibile non per la qualità degli artisti ma per la presenza del sistema bancario e questa presenza del sistema bancario ha creato le basi per lo sviluppo dell’arte, della cultura, di queste attività»
  (Matteo Renzi, il Banchista)

Che10. SI, VABBÉ!

[16 Gen.] «Mi piacerebbe essere ricordato come il Che Guevara di Napoli»
  (Luigi De Magistris, ‘O Sindaco)

Homepage

LA GUERRA DI PAPI

Posted in Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 5 agosto 2013 by Sendivogius

silvio-berlusconi-nicole-minetti-e-ruby-nello-spot-ford-in-india

Nella canicola agostana di una Roma rovente, circondati dall’indifferenza più totale, i papiminkia vanno alla guerra.
Dal palco abusivo, montato davanti al portone di casa segando la segnaletica stradale, il Pierrot nero arringa la truppa assai raccogliticcia, arruolata sotto le bandiere del farsesco Esercito di Silvio: tragicomica galleria di profili lombrosiani in fuga da una gara di burlesque.

Pierrot Nero

“Al mio segnale scatenate il bunga-bunga!”

 Sotto il balconcino di Palazzo Grazioli, sfilano gli scalcagnati reggimenti dai ranghi ridotti al minino, dinanzi allo sguardo sorcino del tristo ducetto in disgrazia con la badante platinata al seguito. In sudaticcia adunata, boccheggiano le comitive di suoi coetanei, reclutati negli ospizi della provincia italica in cambio di un panino al prosciutto. Ansimano le comparse di quart’ordine, strappate ai casting di Media shopping. Ridono a comando, coi loro sorrisi di gomma, gli azzimati pupazzi rosolati in solarium, in cerca di raccomandazione per stabile occupazione e uno stage mediaset nella tasca del gessato. 

Non mancano le vessillazioni di veterani missini, cosparsi di naftalina a coprire il puzzo della fogna; né una pattuglia ossigenata di vecchi troioni d’assalto, improvvidamente richiamati in servizio effettivo dalla pensione anticipata.

Il Pornonano dopo la sentenza che lo ha interdetto dai pubblici uffici

Prematuramente dato per bruciato a livello politico, il Reuccio detronizzato, trincerato nel bunker della cancelleria, si prepara a lanciare l’offensiva finale con gli scarti dell’ultima riserva, sotto il comando di uno stato maggiore d’eccezione. Come il führer degli ultimi giorni, può infatti contare su un arsenale di “armi segrete” dall’indicibile potenza, per giunta sotto l’abile direzione strategica della sua variopinta Corte dei Miracoli

Viareggio 1979

ARRIVANO I MOSTRI!
Frutto proibito di audaci manipolazioni genetiche, condotte segretamente nei laboratori sotterranei di Arcore, sono gli X-Men della rivincita berlusconiana, tra i quali si ricordano:

Lurch-GhediniLurch-Ghedini. L’uomo che sussurrava ai testimoni.
Specializzato in cause perse, simpatico come un ratto in un sacco a pelo d’estate, è l’Azzeccagarbugli del cavillo giuridico, attentissimo a difendersi dai processi piuttosto che nei processi. Come avvocato si preoccupa unicamente di rinviare le udienze e impedirne la celebrazione; come deputato è perennemente occupato a riscrivere le leggi, per ottenere l’assoluzione del suo principale cliente. I suoi super-poteri si attivano solo grazie all’influsso dell’utilizzatore finale e di solito hanno un’efficacia limitata.
La sua arma segreta si chiama “prescrizione”.
Abilità speciali: “legittimo impedimento”.

Marshmallow ManL’Omino di Burro.
Sandro BondiPosseduto dallo spirito di Arcore, prima di ogni trasmutazione, si cela dietro il faccione pacioso e dolente di Sandro Bondi. Gran cerimoniere di corte e scendiletto personale del pornocrate, si agita in improvvise fiammate vibrando di sacro furore ogniqualvolta venga pronunciato invano il nome del suo padrone, tediando i malcapitati fino allo sfinimento.
La sua arma segreta consiste in una terrificante produzione poetica, con cui cerca di stroncare gli avversari per eccesso di risate.
Abilità speciali: “fuoco fatuo”.

gasparri-carletto (by GOSSIPARIO)La Cicala alias il Moschettiere del Re
Sguardo penetrante, intelligenza sopraffina, fascino vichingo, è l’Uomo dei peti. Affetto da logorrea compulsiva, è incapace di stare zitto per più di 30 secondi, che di solito impiega per riprendere fiato. Con la sua inesauribile foga oratoria, in un susseguirsi di grugniti scoordinati e sempre più gutturali, scambia spesso un orifizio per un altro, tanto da non riuscire più a distinguere se a parlare sia la bocca o piuttosto il deretano.
Maestro di provocazioni, che sforna a getto continuo con inesauribile inventiva, in circolazione da varie decadi a fronte di una straordinaria mediocrità, è la dimostrazione provata di come nella politica italiana le opportunità per gli imbecilli siano praticamente illimitate.
La sua arma segreta consiste nell’esibire senza pudori una stupidità esagerata, assolutamente fuori dal comune, che ne fa sottovalutare le potenzialità distruttive, allentando le difese dei suoi nemici.
Abilità speciali: “parlare per ore di cose su cui non sa assolutamente nulla”

 Energumeno tascabile.
A proposito di nani, Fabrizio De André cantava: un metro e mezzo di statura […] un nano è una carogna di sicuro perché ha il cuore toppo, troppo vicino al buco del culo.”
Com’è come non è. Il nostro è super-dotato (si fa per dire) di un ego smisurato, inversamente proporzionale all’altezza, per una statura politica inesistente.
Del Brunetta Ferox avevamo già parlato QUI… Coriaceo, apparentemente indistruttibile, non può vivere troppo a lungo lontano dal potere e dalla ribalta, senza le quali avvizzisce in fretta. Ha la stazza di un chihuahua ed i modi gentili di un Sarcophilus incazzato. Famoso per la sua proverbiale modestia, si contraddistingue per i toni sempre pacati ed il rispetto nei confronti di chiunque sia più alto di lui. Specializzato nella caccia ai “fannulloni”, non saprebbe riconoscerli nemmeno allo specchio. Come tutti i predicatori d’accatto, fa l’esatto contrario di ciò che va sbraitando in giro:

Renato BRUNETTA

“Brunetta ha detto che i precari sono la parte peggiore d’Italia.
Ma Brunetta chi? Quello che è diventato professore associato senza concorso tramite il giudizio di idoneità previsto dall’art. 49 del DPR 382/80 (una specie di sanatoria per gli universitari precari dell’epoca)?
Sì, quello.
Quello che ha al suo attivo ben 7, diconsi SETTE, pubblicazioni scientifiche con h-index pari a 0, e due sole pubblicazioni in peer review (secondo i parametri dell’Institute for Scientific Information che valuta la qualità scientifica di uno studio secondo le citazioni che altri studiosi ne fanno), e lo hanno fatto pure ordinario?
Sì, quello.
Quello che ha preso in affitto a Roma una casa dell’Inpdai a 350 euro e poi l’ha potuta comprare per 113.000 euro (4 vani con verandina in zona parco Appia antica) senza averne diritto per legge?
Sì, quello.
Quello che ha comprato due ruderi a Ravello per due lire trasformandoli in un supervillone da milioni grazie a opportune modifiche catastali?
Sì, quello.
Quello che sia come eurodeputato che come consigliere comunale ha sempre avuto le medie di presenza più basse fra i suoi colleghi, giusto appena sopra la soglia che permette di beccarsi per intero i rimborsi spese?
Sì, quello.
Quello che è andato in pensione dall’università nel 2009 alla veneranda età di 59 anni?
Sì, quello.
Quello che da piccolo era talmente povero che ha giurato a se stesso che avrebbe fatto di tutto pur di riscattarsi socialmente e così infatti ha fatto, tramite l’amicizia di uomini onorevoli come Craxi prima e Berlusconi poi?
Sì, sì, quello lì”

  (dal blog dei KAI ZEN)

La sua arma segreta consiste nel rivendere da almeno 30 anni le medesime panzane e trovare sempre qualcuno disposto a portarselo al governo, dopo ogni fallimento.
Abilità speciale: “si auto-rigenera ogni volta, ancora più piccolo e indisponente”.

Io Ingoio La Pitonessa e le Amazzoni
Generalissima delle Amazzoni, l’unità d’elite delle valchirie del Papi, è la donna di plastica al comando delle barbie cotonate che avvolgono il corpo del re in una spirale protettiva. Come una pitonessa, Lei avvolge le proprie vittime con implacabile costanza, le stritola lentamente, e soprattutto (ipse dixit!) INGOIA.
La sua arma segreta prevede forme di autocombustione, con sprigionamento di miasmi tossici da diossina.
Abilità speciali: “respingimento dei nemici a colpi di botox e lancio di tette al silicone”.

E tuttavia il resto del Bestiario è potenzialmente infinito…
Angelino Alfano Come non rimanere ammaliati dall’intelligenza folgorante di un Angelino Alfano, ministro dell’interno a sua insaputa e (quel che è peggio!) vicepremier, nonché delfino spiaggiato del berlusconismo al tramonto?!?
Mariangela Lupimariangela-lupiCome resistere al fascino della nostra tenera Mariangela di Chiesa e di Governo, col suo ingenuo candore da verginella in politica?
Giuliano Ferrara Senza contare, tra i molti, i vari Cicciopotamo… i Sallusti Erectus… e tutto il fiero campionario dello zoo al gran completo con tutta la nutrita compagnia dei freaks.

Homepage

(25) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , on 31 marzo 2011 by Sendivogius

Classifica MARZO 2011”

I nostri sedicenti statisti da operetta giganteggiano nell’empireo della mediocrità, al cui confronto il mostruoso Cetto La Qualunque è solo un volenteroso principiante. E certo i livelli raggiunti da un raggiante pornonano catramato restano comunque irraggiungibili…
E mentre l’Italia affonda nella stagflazione, travolta dalla crisi economica, il Giappone vive la sua nuova apocalisse nucleare, il Medio Oriente ed il Nord Africa implodono sotto il peso delle rivolte sociali, la Libia è in guerra, e ondate di profughi si riversano sulle coste italiane, è chiaro che per il Governo la prima ed unica priorità è la “riforma epocale” del sistema giudiziario reo di lesa maestà.
Prima i suoi interessi e poi i suoi processi. In questo l’Unto è assolutamente coerente…
Irresistibile mentre si esibisce incerottato durante le conferenze stampa, mentre agita con convinzione i suoi disegnini dell’asilo ad illustrare ai compiacenti Cinegiornali Luce di regime l’essenza della sua riforma della giustizia, a presunto consumo per un elettorato di potenziali deficienti.
Inappuntabile quando si presenta in tribunale, attorniato da una claque reclutata per la circostanza tra sottosegretari di governo e avvizzite baldracche ossigenate, rastrellate tra le comparse Mediaset per un panino e 20 euro.
Impareggiabile quando minaccia di presentarsi in udienza ed in TV a reti unificate, a perorare le sue ragioni di puttaniere seriale, insieme alle 33 favorite dell’harem dell’Orgettina: dai trentatre trentini ai trentatre troioni.
Ma impagabile è pure la servitù a contratto che allestisce siparietti da propaganda nordcoreana, con finti terremotati che illustrano le virtù taumaturgiche del re nudo, in una chiamata generale alle armi che non esclude nemmeno la Donna Cannone ed il Circo Barnum.
Una menzione speciale meritano pure quegli onorevoli avvocati pronti a giurare sulla parentela tra Ruby ed il deposto zio Mubarak; nonché pronti a ribaltare le anagrafi marocchine per dimostrare la maggiore età della ragazza ai tempi delle “eleganti cene” di Arcore con menù al bunga-bunga. E allora, dinanzi a tanto innocenti relazioni, proprio non si capisce l’importanza che Ruby fosse maggiorenne o meno. In caso contrario, la domanda nasce spontanea: ma Lui si tromba tutte le nipoti dei capi di Stato stranieri, che Lele Mora gli porta in casa?!? È una nuova strategia diplomatica?
È interessante notare i toni sdegnati coi quali la stampa nazionale ha biasimato lo “squallido giro di prostituzione minorile” scoperto nella provincia di Reggio Calabria, dove ragazzine minorenni, provenienti da famiglia disagiate in difficoltà economica. concedevano le loro prestazioni mercenarie a ricchi 70enni. Oh Parbleu! Che cose incredibili accadono lontano dal mondo della politica, fuori dai raffinati palazzi del Presidente del Consiglio!

  Hit Parade del mese:

01. PROSTITUZIONE LEGALE

[23 Mar.] «Confermo che Ruby è la nipote di Mubarak. E’ frutto di un mio convincimento e di una corretta lettura degli atti.»
 (Maurizio Paniz, lo sguattero palatino)

 

02. POENITENTIAM AGITE

[22 Mar.] «Le grandi catastrofi sono una voce paterna della volontà di Dio, che ci richiama al fine ultimo della nostra vita. Se la terra non avesse catastrofi, eserciterebbe su di noi un fascino irresistibile, e non ricorderemmo che siamo cittadini del cielo. In secondo luogo, le catastrofi sono i giusti castighi di Dio. Alla colpa del peccato originale si aggiungono le nostre colpe personali e quelle collettive, e mentre Dio premia e castiga nell’eternità, è sulla terra che premia o castiga le nazioni»
 (Roberto De Mattei, Castigatore temporale)

 

03. AVANTI…

[14 Mar.] «Andiamo avanti con il nostro piano nucleare. Non ci facciamo certo prendere dall’emozione»
 (Paolo Romani, Ministro al Sottosviluppo)

 

03.bis …E INDIETRO!

[17 Mar.] «Dobbiamo fermarci un attimo per capire cosa fare»
 (Paolo Romani, Bancarottiere del Re)

 

04. PRESTIGIO NAZIONALE

[21 Mar.] «Il governo italiano ha ben difeso in questi anni l’interesse nazionale e, anche in questo frangente molto difficile, è protagonista sulla scena internazionale.»
 (Maurizio Gasparri, il Culo Parlante)

 

05. SENZA SPERANZA

[16 Mar.] «Anche le dighe sono pericolose e comunque non ci sono centrali nucleari da aprire domani mattina» 
 (Maurizio Gasparri, Coglione irreversibile)

 

06. RISPARMIO ENERGETICO

[09 Mar.] «Gli incentivi alle energie rinnovabili devono adeguarsi all’andamento degli altri paesi europei. Il ‘boom’ del settore fotovoltaico determina sulle bollette dei cittadini  un aggravio che era necessario calmierare»
 (Silvio Berlusconi, il Ragioniere)

 

07. MERITOCRAZIA

[05 Mar.] «Noi non siamo state catapultate dall’alto nelle stanze del governo; noi abbiamo la capacità, la professionalità, la competenza. Altre devono imparare da noi.»
 (Mara Carfagna, Professionista)

 

08. FAVOREGGIAMENTO DELLA PROSTITUZIONE

[09 Mar.] «La crociata neopuritana è la vergogna dello Stato italiano (…) Sull’inchiesta di Milano ho le idee chiare: è un processo stregonesco, messo in piedi da pedinatori, giornalisti e magistrati. Un boomerang per gli oppositori del premier. L’alternativa ai leader si costruisce con la politica.»
 (Giuliano Ferrara, il Machiavello)

 

09. NECESSITÀ INDEROGABILI

[10 Mar.] «La riforma della Giustizia non è per i processi in corso»
 (Angelino Alfano, l’utile idiota)

 

10. CIRCO BARNUM

[30 Mar.] «Svuoterò l’isola di Lampedusa dagli stranieri entro 48 ore»
 (Silvio Berlusconi, Cetto La Qualunque)

 

10.bis PACE SOCIALE; RASSEGNAZIONE & SOTTOMISSIONE: Mò c’hai rotto er cazzo pure te!

[30 Mar.] «Il mio è un potere neutro che viene esercitato allo scopo di garantire la Costituzione e l’equilibrio tra i poteri.
I decreti nel nostro ordinamento sono eccezioni, però il Presidente del Consiglio rappresenta la maggioranza parlamentare e non si può obiettare più di tanto. Io posso solo dare qualche consiglio, ma se lui insiste non si può far altro che dirgli ‘la responsabilità è tua’.
[…] Bisogna rimuovere le tensioni anche istituzionali che finirebbero per alimentare nell’opinione pubblica e specialmente tra i giovani motivi di disorientamento e sfiducia che è indispensabile scongiurare»
 (Giorgio Napolitano, Pacifondaio sociale)

Homepage

Repressione è Civiltà

Posted in A volte ritornano, Ossessioni Securitarie with tags , , , , , , , , , , , , , , on 20 dicembre 2010 by Sendivogius

 Passano gli anni, ma certe abitudini proprio non cambiano… Incapaci di gestire le tensioni sociali, impermeabili alla discussione, sono allergici all’idea stessa che possa esistere una qualche forma di dissenso. Disagio giovanile, disoccupazione cronica, nuove povertà, immobilismo sociale, crisi di rappresentatività, emarginazione e questione generazionale… tutto si riduce ad un problema di ordine pubblico, circoscritta ad emergenza securitaria, nella negazione ostinata e boriosa di ogni altra ragione o riconoscimento; ben attenti a non diffondere il contagio. La società, fuori dai mutualismi clientelari del potere, è potenzialmente qualcosa di criminale e dunque da controllare. Il dialogo è debolezza. Il confronto è sempre qualcosa di meramente  muscolare, funzionale a rinsaldare i rapporti di forza.
Dinanzi agli effetti devastanti di una crisi (questa sì) davvero epocale, non conoscono altre parole che non siano: censura; leggi speciali; schedature di massa; rastrellamenti; arresti preventivi…
Dai tempi di Bava Beccaris, ripropongono sempre la stessa ricetta: REPRESSIONE.

L’avevamo già allegato in passato [QUI] ma la visione meritava di essere riproposta.

 “Non dormano tranquilli, perché noi li andremo a prendere uno per uno. Uno per uno!”

 Filippo Ascierto, ex responsabile ‘sicurezza’ di AN
 (05/08/2001)

 “Siamo in presenza di una violenza vergognosa che non ha dignità politica. È una violenza che merita solo una parola: repressione”

 Maurizio Sacconi
 (14/12/2010)

 “I danni provocati alla città e la gravità degli scontri richiedono ben altra fermezza nel giudizio della magistratura sui presunti responsabili di questi reati. Non è minimizzando la gravità di questi fatti che si dà il giusto segnale per contrastare il diffondersi della violenza politica nella nostra città mentre è evidente che queste persone hanno dimostrato, soprattutto in un momento di grande tensione sociale quale quello che stiamo vivendo, di essere soggetti pericolosi per la collettività”

 Gianni Alemanno
 (15/12/2010)

 “Vigliacchi! Fifoni! Incapaci! Criminali”

 Ignazio La Russa, rivolgendosi agli studenti
 (16/12/2010)
 

 “Il Daspo è un istituto che sta dando ottima prova per le manifestazioni sportive (…) La sua estensione alle manifestazioni di piazza permette di contare su uno strumento in più sul piano della prevenzione quando il processo si è risolto in una presa in giro; quindi di avere un di più sul piano della repressione, allorché si accerti che il daspo è stato violato, e conoscere preventivamente, e non sulla base di mere informative, i soggetti da tenere distanti dalla piazza”

 Alfredo Mantovano
 (17/12/2010)

 “Qui serve una vasta e decisa azione preventiva. Si sa chi c’è dietro la violenza scoppiata a Roma. Tutti i centri sociali i cui nomi sono ben noti città per città. La sinistra, per coprire i violenti, ha mentito parlando di infiltrati. Bugie! Per non far vivere all’Italia nuove stagioni di terrore occorre agire con immediatezza. Chi protesta in modo pacifico e democratico va diviso dai vasti gruppi di violenti criminali che costellano l’area della sinistra. Solo un deciso intervento può difendere l’Italia.”

 Maurizio Gasparri
 (19/12/2010)

 È come se fossimo pervasi da una strana sensazione di déjà vu… qualcosa di antico eppure mai superato. È come una presenza fastidiosa e persistente, che si ripropone in forme sempre nuove pur mantenendo intatto il disgusto originale, per il tanfo rimasto immutato… Che si tratti di fascismo?!?

Homepage

I SOLITI IGNOTI

Posted in Masters of Universe with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , on 24 aprile 2010 by Sendivogius


In virtù dell’obbligatorietà dell’azione penale, che qualcuno suggerisce di abolire, la Procura di Roma “ha disposto il procedersi nei confronti di ignoti per il reato di calunnia aggravata e continuata  ai danni di Marco Garatti, Matteo Dell’Aira, e Matteo Pagani”, i tre operatori umanitari di Emergency impegnati in Afghanistan. I volontari furono sequestrati il 10/04/2010 dai servizi segreti afghani e detenuti illegalmente, per 8 giorni, in una prigione sconosciuta, senza alcuna assistenza legale né formalizzazione ufficiale dei capi d’accusa. In proposito, la violazione delle procedure d’arresto e di carcerazione avrebbero dovuto suscitare una certa riprovazione delle autorità italiane, dal momento che all’Italia, tra i vari compiti, è stata demandata anche la riorganizzazione del sistema penale (QUI). In alternativa, se avete problemi a visualizzare il contenuto del link, potete cliccare QUI.
  Immancabili come sempre, coerenti con la filosofia che ispira le menti sublimi del nuovo Partito dell’Amore sottolio di ricino, sono subito arrivate le fragorose esternazioni dei nostri festaioli membri di governo, rivolte contro ben altro obiettivo…
Tra gli “ignoti”, sui quali la procura romana si guarderà bene dall’indagare, ci sono infatti gli specialisti della calunnia organizzata a mezzo stampa, raggrumati nelle più orride discariche della peggior stampa padronale. Parliamo, naturalmente, di
‘Libero’ e ‘Il Giornale’: le due cloache gemelle che si scambiano i liquami, secondo il principio dei vasi comunicanti; le due voci della fogna a direzione interscambiabile per omologhi, tramite il tandem Belpietro-Feltri uso a mazzolar diffamando.

Ma nell’affollato club dei soliti ignoti c’è pure mezza fascisteria di governo, con la partecipazione straordinaria del ministro Franco Frattini: lo stoccafisso surgelato agli Affari Esteri, che alla vigilia degli arresti ci delizia con una preghierina laica, ribadendo la sua “piena fiducia nelle autorità di Kabul”, impalato nel suo consueto (e innaturale) rigor mortis da zombie governativo:

«Prego con tutto il cuore da italiano che quelle accuse non siano vere, perché l’idea che possano esserci degli italiani per i quali anche una parte di quelle accuse siano vere, mi fa rabbrividire.
(…) Lo prego davvero di tutto cuore, perché sarebbe una vergogna per Italia.»

  (11 Aprile 2010 – Franco Frattini)

Ogni paese ha le sue vergogne nazionali… le nostre generalmente indossano gessati e proferiscono pensierini imbarazzanti, all’insegna di una retorica patriottarda da libro ‘Cuore’, nell’ostentazione compiaciuta della sua arci-italianità, senza inutili foglie di fico a coprir le pudenda.

Se il ministro Frattini prega, il suo sottosegretario è perplesso:

«Gli arresti devono far riflettere Gino Strada e la sua organizzazione, che forse da umanitario fa un po’ troppa politica. Il governo italiano deve accertare la verità  e mi auguro che la verità dia ragione a Strada, ma ho delle perplessità»

 Alfredo Mantica, sottosegretario agli Affari Esteri.
 (11 Aprile 2010)

Chi invece non ha alcun dubbio è Ignazio Benito La Russa, il sempre loquace Ministro della Guerra con la perfetta conoscenza del caso:

«Gino Strada dovrebbe evitare di accusare il governo afghano, di gridare al complotto della Nato e di tirare dentro il governo italiano. Sarebbe più saggio se, in attesa di sapere come sono andate le cose perché non ha conoscenza del caso specifico, Strada prendesse le distanze dai suoi collaboratori, perché può sempre succedere di avere accanto, inconsapevolmente, degli infiltrati. Nel passato è accaduto tante volte. (…) La storia del complotto non sta in piedi»

 (12 Aprile 2010)

E siccome i didimi vanno sempre a coppia, non potevano mancare le strombazzate dell’instancabile Maurizio Gasparri, detto ‘Il Merda’:

«Sul caso Emergency-Afghanistan il governo italiano deve intervenire, ma per le ragioni opposte a quelle citate da certi personaggi. Già in occasione di altre vicende emersero opinabili posizioni e contatti di questa organizzazione. Ora che ci fossero armi in luoghi gestiti da questa gente si è visto chiaramente su tutte le televisioni. Il nostro governo deve tutelare la reputazione dell’Italia che impegna le proprie Forze armate in Afghanistan e in altre parti del mondo a tutela della pace e della libertà minacciate dal terrorismo. Chi dovesse vigilare poco, e siamo generosi a limitarci a questo, crea un gravissimo danno. Ci riferiamo ad Emergency. L’Italia non può essere danneggiata da queste situazioni. La nostra linea è chiara. Quella di altri no!»

Perciò la procura capitolina si risparmi pure le manfrine dell’indagine, con tanto di rogatoria internazionale; per scoprire i più che notori, le basterebbe bazzicare i dintorni di Palazzo Chigi, senza spostarsi da Roma.

Homepage

Il Ricordante

Posted in Stupor Mundi with tags , , , , , , , , on 31 ottobre 2009 by Sendivogius

Gasparri Mnemonic  È di fresca pubblicazione su ‘Il Giornale’ padronale la notizia di un Maurizio Gasparri fermato per accertamenti da una pattuglia dei Carabinieri dalle parti di Tor di Quinto (Roma), zona solitamente battutta dai viados sudamericani. Il divertente equivoco risalirebbe alla lontana primavera del 1996.
Il Divino Maurizio, chiamato in causa, ha subito precisato riportando nomi e circostanze e fatti…
Il fattaccio sarebbe occorso la sera del 29 Aprile 1996. Il Divino è atteso ad una cena nel “prestigioso Circolo del Polo, ai piedi dei Parioli, nella zona sportiva dell’Acqua Acetosa”.
L’ex ministro spiega con dovizia di particolari al Giornale che fedelmente trascrive in terza persona:

“La moglie di Gasparri arriva all’appuntamento in auto, in compagnia di Italo Bocchino poiché il marito, attardatosi per questioni di partito, le ha detto che la raggiungerà di lì a poco. Gasparri arriva però con molto ritardo perché, qualche minuto prima, una pattuglia di carabinieri s’era incuriosita dall’indugiare a singhiozzo di una Fiat Punto fra i viali dell’Acqua Acetosa. Lampeggiante, paletta. Gasparri, al volante della Punto, mette la freccia e accosta diligentemente al marciapiede. Si qualifica, fornisce documenti e patente ai carabinieri della gazzella del 112, spiega che stava facendo su e giù lungo quei viali pieni di circoli sportivi (c’è quello parlamentare, quello dei carabinieri, il Coni, ecc. ) perché non conosceva l’esatta ubicazione del Circolo del Polo e a causa della scarsa illuminazione, non riusciva a trovare l’entrata. Chiarito quello che poi lo stesso Gasparri ha definito un equivoco insignificante, non sappiamo se con l’aiuto degli stessi carabinieri o per conto suo, ha trovato la strada giusta ed è giunto a destinazione”

Sono trascorsi più di 13 anni, ma il Divino ricorda tutto e con una precisione sbalorditiva. In tutto questo tempo non ci eravamo mai accorti di avere un nuovo Pico della Mirandola. Che memoria!

 P.S.  Lo facciamo un giochino?!? Who; Where; Why. Il 29/04/96, voi dove eravate, con chi e perché?

Homepage

IPSE DIXIT

Posted in Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , , , on 29 giugno 2009 by Sendivogius

  "Il pensator sublime"

maurizio-gasparri  Nella fretta di stilare la Top Ten con le migliori minchionerie impilate durante il mese di Giugno (4.Cazzata o Stronzata?), rischiavamo di trascurare l’eccezionale contributo di un esemplare unico, cresciuto allo stato brado nei rigogliosi pascoli dell’ignoranza. Per rimediare, Liberthalia allarga il ventaglio della scelta e vi offre un ultimissimo aggiornamento…
Il protagonista indiscusso del giorno è l’inarrivabile MAURIZIO GASPARRI, capogruppo dei senatori PdL, che ultimamente avevamo un po’ trascurato. Forse dovremmo creare un’apposita rubrica a lui dedicata, con un titolo appropriato allo spessore politico ed intellettuale del personaggio in questione: “Coglioni si nasce o si diventa?”
Intervistato dal destrorso giornalino on line “Affaritaliani.it”, il senatore Gasparri esibisce il suo notorio acume politico in materia economica e scarta le ipotesi di governo tecnico. Soprattutto, ci rivela di non leggere la stampa estera. Anche perché la cosa implicherebbe due elementi fondamentali:
1) Saper leggere
In compenso, pare che il ‘mitico’ abbia addirittura scritto un libro.
2) Conoscere le lingue
E il nostro punto G. della politica, di lingua, ne conosce solo una, che però usa instancabile in maniera polivalente
2 - gasparriNell’intervista (confezionata nei modi e nei tempi che la politica predilige: il monologo) il brillante Gasparri parla un po’ di tutto… Valutando la possibilità di ricomporre i dissidi con l’Udc, il nostro eroe ci regala una perla unica a chiusura delle sue sofisticate riflessioni:

E’ un argomento da affrontare per consolidare una vasta area non di sinistra che in Italia è destinata a governare ‘FIREVER’ [testuale!], questo lo diciamo in inglese così la stampa estera capisce bene”.

Non sappiamo quanto la stampa straniera abbia capito l’inglese di Gasparri (noi fatichiamo a comprenderne persino l’italiano), ma evidentemente sta imparando a conoscerne meglio la statura.
Per spiegare il fenomeno G. bisognerebbe ricorrere ai Classici, quando un altro imperatore nominava senatori i suoi cavalli…
L’improvvida dichiarazione poliglotta della spalla comica di papi al Senato è stata prontamente corretta dai gestori del sito, pertanto non avrete altra testimonianza a favore di quanto qui riportato. Le affermazioni originali di Gasparri sono state inserite sul
Televideo RAI alle ore 14,26 di oggi ed il perfido, quanto anonimo, redattore ben aveva evidenziato la parola “firever” al posto di forever. Almeno fino alle 15,24: orario in cui il refuso linguistico è stato corretto. E già! Perché, al contrario della famigerata Stampa Estera, quella italiana non solo non pone domande agli intervistati, autocensurando le notizie scomode al potere (Minzolini docet), ma infioretta e corregge pure i testi rilasciati alle nuove Agenzie Stefani della non-informazione.

(2) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , on 30 aprile 2009 by Sendivogius

 

 Classifica APRILE 2009”

 

gasparri-e-vauro  Dopo il successo degli esordi, continua la Fiera delle Vanità con le sue primizie di stagione in un profluvio cacofonico di rara intensità. Perché se il silenzio è d’oro, nell’estenuante gara a chi spara più minchiate in TV, la chiacchiera fine a se stessa resta il vero “metallo nobile” della politica. Argomento prediletto: il terremoto in Abruzzo (04 Aprile ’09). Come sempre, è stato un raccolto abbondante che non mancherà di arricchire il nostro piccolo ‘zibaldone’ delle amenità…

E dopo il doveroso omaggio di copertina all’insuperabile Gasparri, alfine “rivolgiamo il pensiero a Colui che tutto sa e tutto vede, a Colui che con occhio freddo legge nei cuori umani”, e celebriamo il vero campione del mese, poiché il protagonista assoluto è sempre Lui: il Grande Mattatore, l’Uno e Trino della stronzata universale, Silvio Berlusconi al popolo piacendo.

 

Hit Parade del mese :

 bernardo_de_bernardinis1

1.             PESCE D’APRILE

[01 Apr.] “La comunità scientifica conferma che non c’è pericolo, perché c’è uno scarico continuo di energia. La situazione è favorevole. Questa vicenda deve insegnare due cose: convivere con territori fatti in questo modo, cioè a rischio sismico; mantenere uno stato di attenzione, senza avere uno stato di ansia”

           (Bernardo De Bernardinis,

Vicecapo Dip. Protezione Civile)

 

sberlusconi-19

 

2.             È STATA LA COLLERA DIVINA

[18 Apr.] “Per favore non perdiamo tempo, cerchiamo di impiegarlo sulla ricostruzione e non dietro a cose che ormai sono accadute (…) Non riempiamo le pagine dei giornali di inchieste. Un costruttore che realizza una casa in zona sismica e risparmia su ferro e cemento può essere solo un pazzo o un delinquente. Mio padre diceva che se uno nasce col piacere di fare del male ha tre scelte: può fare il delinquente, il magistrato, o il dentista.”

(Silvio Berlusconi, ‘magistrato’‘dentista’)

 sberlusconi-11b1

3.             TUTTI AL MARE

[07 Apr.] “È bella stagione; andate sulla costa al mare, che ci sono gli alberghi che vi aspettano. È ad un’ora di autobus. Paghiamo tutto noi! Sarete serviti e riveriti. Mi raccomando: mettete la crema solare.

(Silvio Berlusconi, animatore villaggio vacanze)

 coglioni-si-nasce

4.             L’AQUILA: NEW TOWNS & OLD FRIENDS

[17 Mar.] “Mi piacerebbe che si costruisse qui la prima New Town. Ci saranno investimenti dei privati. Se c’è la possibilità edificatoria, rifaremo le abitazioni nel sito stesso della vecchia città. (…) Dovrebbe essere uno sforzo comune di tutte le associazioni di costruttori italiane, che pagheremo anche con ulteriore cubatura.”

 (Silvio Berlusconi, l’uomo della ‘cazzuola’)

 

calderoli5 5.             PORCELLUM DA LEGA(RE)

[14 Apr.] “Il referendum elettorale è un attentato alla democrazia! Qui c’è di mezzo la tenuta democratica del Paese: dal referendum verrebbe fuori una legge elettorale mostruosa, una tirannide.

(…) In 60 anni di storia repubblicana non si è mai accorpato un referendum abrogativo con elezioni a suffragio universale. Sono due istituti completamente diversi, regolamentati da articoli diversi della Costituzione. Nelle elezioni Europee come quelle Politiche l’elettore ha il diritto e il dovere di votare. Per il referendum invece è previsto anche l’astensione. Alle Europee e alle Politiche, anche se votasse l’1%, le elezioni sarebbero valide. In una consultazione referendaria con effetto abrogativo si deve raggiungere il quorum. Ecco, con l’abbinamento si crea un anomalo volano che consente di raggiungere il quorum indipendentemente dal quesito referendario.

(…) Ci sono altri motivi che impediscono l’abbinamento. La segretezza del voto verrebbe meno. Se tu non hai intenzione di partecipare al referendum, non ti presenti al seggio. Ma se facciamo l’accorpamento, devi ritirare le schede per le Europee e le amministrative, e se non intendi votare per il referendum lo devi dire. Nel momento in cui fai questa dichiarazione al seggio, viene meno il segreto del voto. Questo è un ulteriore motivo di incostituzionalità.

(…) Questi aspetti di incostituzionalità ancora non li conosce nessuno.” [Per l’appunto. Ma la Lega ha i suoi esperti costituzionalisti: Asterix; Panoramix…]

           (Roberto Calderoli, insaccato celtico, ‘dentista’)

 gasparri

6.             GASPARRI vs SANTORO

[14 Apr.] “È la TV dell’odio. È la TV del veleno. È uno scempio continuo della verità, che tocca tali punte di aberrazione da essere notoriamente dannosa per la parte politica a cui questa TV è asservita.”

(Maurizio Gasparri, la bocca della verità)

 cicc

7.             TRAME EVERSIVE

[13 Apr.] “Annozero ha un obiettivo politico chiarissimo: vuole destabilizzare il quadro politico.”

 (Fabrizio Cicchitto, frammassone piduista)

 berlusconi-5

8.              L’AQUILA UBER ALLES

[23 Apr.] “Faremo il vertice del G-8 a L’Aquila”

 (Silvio Berlusconi, l’Uomo che ride)

  belpietro1

9.              CARENZE AFFETTIVE

[22 Apr.] “Col 73,5%  Berlusconi è il leader più amato al mondo”

  (Il Giornale e reti Mediaset, roba di famiglia)

 marcegaglia2

10.              CAMPIONI DEL MONDO

[21 Apr.] “Sia a livello mondiale, sia italiano, ci sono segnali che il peggio è passato (…) Già da luglio ci potranno essere segnali di ripresa”

  (Emma Marcegaglia, spalla di governo)

Il Moschettiere del Re

Posted in Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 9 novembre 2008 by Sendivogius

 

moschettiereLA NERA CICALA

 

A Roma in queste ore campeggiano manifesti firmati dal Pd con la mia foto e su scritto ‘vergogna’. E’ uno stile più da Brigate Rosse che da partito democratico. Indicare un obiettivo con una foto in un momento in cui nelle piazze ci sono tensioni è irresponsabile. Sono più stupito che preoccupato da questi allievi di Goebbels e Stalin

(Maurizio Gasparri, Capogruppo PdL al Senato)

 

Infatti l’indignato Gasparri si attiene ai rigori della tradizione: lui è fedele solo alla memoria del Duce quale modello d’ispirazione, giacché “Il fascismo non è la parentesi oscura della storia” (2002).

Tra i nostalgici del glabro Mascellone, l’incontenibile Gasparri è solito distinguersi per i suoi preziosi contributi alla dialettica democratica e per l’attenta sensibilità che da sempre tempera la sua infiammante verbosità. Moralizzatore tra i moralizzatori, è finalmente pronto a colmare un antico trittico mussoliniano, rimasto troppo a lungo incompiuto, tra le sbiadite figure di Achille Starace “il cretino obbediente” e Giovanni Giuriati “l’austero fesso”. Purtroppo, Maurizio Gasparri non è austeroobbediente e, come tutti i dipendenti troppo zelanti, tende a strafare. Avvezzo alla mannaia più che al fioretto, la sua spada è la lingua che proprio non riesce a tener ferma. Instancabile imperversa con la persistenza molesta di uno sciame di zanzare. Esteta dell’invettiva, il Gasparri-pensiero travolge ogni ramo dello scibile come un torrente in piena, scorrendo in libertà con un profluvio di parole che sembra non conoscere limiti né pudori. Pronto ad esplodere fragoroso con la grazia di un peto ad un pranzo di gala, è l’ossesso indefesso dell’oltranzismo presenzialista. Nell’esercito dei portavoce a stipendio, è il mazziere che guida la fanfara dei cicisbei all’unto Cavalier serventi, insieme all’immarcescibile Fabrizio Cicchitto suo alter ego alla Camera. flicfloc-gasparricicchitto

Indimenticato Sottosegretario agli Interni nel 1994, Gasparri dà il meglio di sé nel 2004 quando, in qualità di Ministro delle Comunicazioni, regala a padron Silvio (ed al Paese tutto) la sua omonima legge. Vagliata con procedura di infrazione alle regole comunitarie, la Legge Gasparri è stata bocciata dalla bolscevica Unione Europea (alla quale l’Italia ancora aderisce), per l’occupazione abusiva delle frequenze di Stato da parte di Rete 4. La stessa UE, a luglio 2007 dà 2 mesi di tempo all’Italia per correggere le presunte storture della legge Gasparri sulla parte relativa al digitale terrestre. La richiesta di proroga del governo italiano è stata respinta, ciò vuol dire che con le regole in vigore lo Stato Italiano (e cioè noi tutti) dovrà pagare, a partire da gennaio 2009 e con effetto retroattivo al 2006, una multa di 300-400 mila euro al giorno. La stima iniziale di questa sanzione è tra 328,5 e 438 milioni di Euro. Non che la cosa abbia suscitato grandi preoccupazioni nel successivo governo Prodi o nella sua scalcinata maggioranza. E meno che mai nel Democratic Party de’ Noantri.

Coerentemente, declassato a capogrullo al Senato, Maurizio Gasparri invita a non pagare il canone RAI “che impedisce la libertà e la democrazia”. Uomo del fare, promette l’avvio di “una campagna contro la Rai delle guardie rosse che ha avuto un comportamente inaccettabile e che dovrà essere immediatamente stroncata dai vertici dell’azienda(24 Ottobre 2008 – Agi).

Oggetto dell’indignazione del Gasparri furioso è lo “stalinista” Santoro, reo di aver impedito il solito comizietto dell’ennesimo replicante del verbo berlusconiano, il solo realmente consentito (oltre, naturalmente, ai dispacci dei questurini: la voce della libertà).

La stessa sobrietà e ossequioso rispetto democratico si può naturalmente ravvisare nei confronti di tutti quei facinorosi irriducibili che si ostinano a manifestare contro l’intoccabile Decreto Gelmini: Quanto sta accadendo a Roma e in tante altre città d’Italia è vergognoso”, precisando che “non si è mai vista contestazione più ridicola, più bugiarda, e più manovrata dai partiti”. Altro? Sì certo! Si tratta di provocatori “istigati dai mestatori del Partito Democratico” e con coraggio denuncia i “vergognosi episodi di intolleranza”. Ovviamente Gasparri non si riferisce ai bastonatori fascisti di Piazza Navona, ma a “questa sinistra delle menzogne e della violenza fisica e verbale” che si augura sia definitivamente smascherata”. Presupponiamo che stia parlando della “natura criminogena della sinistra” (Ansa – 18 Ottobre 2008). Soprattutto non poteva mancare l’immancabile definizione di “coglioni” rivolta ai giovani contestatori, in omaggio allo stile aulico e raffinato del Cavaliere Nero di Arcore.

Del resto, Gasparri ha una predilezione particolare per il mondo accademico, il libero pensiero, ed il diritto di critica: “Dopo lo sconcio della Sapienza di Roma ci attendiamo che vengano assunte iniziative per allontanare dall’ateneo i professori ancora in servizio che hanno firmato quel vergognoso manifesto. Questa dimostrazione di intolleranza non può restare priva di conseguenze” (16/01/08 – in occasione dell’opposizione universitaria al monologo papale per l’inaugurazione dell’anno accademico). Uomo d’ordine, il democraticissimo Gasparri consiglia sempre la stessa ricetta: “Epurare”; “Reprimere”; “Rimuovere”; “Punire”.

Ma Gasparri è altresì padre responsabile e genitore amorevole, perciò è molto comprensivo nei confronti dei ragazzi di sinistra, vittime innocenti di “genitori sconsiderati”. Si tratta dei “figli intossicati da cattivi genitori dal cervello bruciato dalla droga e dalle bugie” (18 Ottobre ’08 – Ansa).

Uomo delle Istituzioni, è anche un attento cerimoniere di corte: “Il CSM è una cloaca!” (18 Luglio 2008 – Intervistato su Radio Radicale).

Perciò proprio non si capisce la barbarie leninista con cui è stato attaccato il raffinato Maurizio Gasparri. che in fondo aveva semplicemente alluso ad una presunta collusione del nuovo presidente USA (l’è un negher!) con i terroristi di Al Qaeda. Su tutte, riportiamo la solidarietà del compagno Cicchitto:

Un manifesto incredibile con tanto di fotografia per indicare un bersaglio da colpire. Un manifesto di autentica barbarie che può provocare pericolosissime conseguenze. Il Pd deve solo vergognarsi e dovrebbe chiedere scusa”.

gasparri-on-liberthalia Nel 1296 Edoardo I Plantageneto, re d’Inghilterra, a chi gli faceva notare i rischi connessi con una guerra contro gli scozzesi, rispose: bon besoigne fait qy de merde se delivrer.  

Non prendiamocela perciò col suscettibile Gasparri, La quantità delle sue dichiarazioni è inversamente proporzionale alla qualità dei contenuti, dove le idee (poche e confuse) si perdono in un chiasmo crescente, crepitando nel calderone ribollente dell’iperbole linguistica e della provocazione semantica in una cacofonia inesauribile di castronerie, rumorose esternazioni e imbarazzanti puntualizzazioni. Un trionfo futurista.

Perciò sarà il caso di salutare virilmente lo scoppiettante Maurizio Gasparri con un futuristico vaffanculo.