Archivio per Manuela Repetti

CASI UMANI

Posted in Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , , , , on 26 novembre 2010 by Sendivogius


Nero sublime
Lento abbandono
Violento rosso
Fugace ironia
Bianco madreperla
Intrepido mistero

(Sandro Bondi. Poesie)

Eppur tuttavia, il mistero più intrepido è come questo lontano emulo dello Zio Fester sia riuscito a diventare ministro dei ‘Beni Culturali’. Speriamo non per le sue doti artistiche..!
Nell’esegesi della poetica bondiana la dimensione curiale dirada nell’insondabile dei desideri repressi e di amori soffusi, consumati nella voluttuosità dell’attesa:

Ignara bellezza
Rubata sensualità
Fiore reclinato
Peccato d’amore

Muto segreto
inconfessata attesa
desiderata armonia
inavvertita fortezza
sospirata carezza d’amore

Misteriosa bellezza
Celeste carezza
Colpevole dolore
Vita dell’amore

Ebbrezza della vita
Deposito di sapienza
Imberbe condottiero
Delirio d’amore

Insomma, le sue composizioni liriche sembrano seguire uno schema consolidato, suddiviso in tappe precise: arrapamento, fantasticherie erotiche, amplesso e rimorso. In  pratica,  è  il tipico onanista penitente, oppresso da una vita sessuale scadente.
Fortunatamente, dopo un matrimonio infelice, negli ultimi tempi il tenero Bondi sembra aver appagato il suo “desiderio d’amore” insieme alla comprensiva Manuela Repetti con la quale condivide affetti, militanza politica… e famiglia (di Lei).
Dopo la nomina di Mario Resca per le attività culturali [QUI], di Riccardo Micciché alla direzione restauri degli Uffizi [QUI] e di Nicola Mercurio nello staff commissariale di Pompei [QUI], l’Alfiere della rivoluzione meritocratica al MIUR, il Castigatore dei finanziamenti parassitari del FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo), ci ha regalato un’altro gustoso saggio sulla eccellenza al merito, con la valorizzazione delle competenze, ai tempi di Re Silvio.
Infatti, come pegno d’amore, il ministro Bondi si è subito adoperato per trovare una pronta sistemazione alla famiglia della sua neo-fidanzata.
25.000 euro all’anno (a partire dal 2009) per il sig. Roberto Indaco, ex marito della Repetti, come consulente del FUS per una non meglio precisata competenza specifica in “Arte e moda”.
Ma il ministro si schernisce:

“Non ho violato nessuna legge. Sono solo intervenuto per risolvere due casi umani. È la tragedia di un uomo che era disoccupato e senza lavoro.”

Che cuore d’oro! Nell’Italia della piena occupazione, che non conosce crisi né licenziamenti, come negare un simile interessamento con pronta sistemazione?!?
L’altro “caso umano” è Fabrizio Indaco, il figlio della Repetti, che ha ottenuto un contratto al Centro sperimentale di Cinematografia, per conto del Ministero dei Beni Culturali. Il figliol prodigo, con diploma, si occupa dei servizi della direzione generale per la realizzazione della piattaforma on line e per la presentazione delle domande di finanziamento al FUS.
Nicola Borrelli, responsabile ministeriale per la “sezione cinema”, spiega che l’impiego di Indaco (a chiamata diretta) è giustificata dalla straordinaria mole di lavoro.
Evidentemente si tratta di uno di quei lavori che gli italiani, giovani e laureati e disoccupati, non vogliono più fare.
In omaggio al Vate di Fivizzano  e dei suoi straordinari successi ministeriali, volgiamo una lirica devota sulla falsariga della composizioni di un simile bardo incompreso:

Minchione irredento
Ruina cadente
Visione assente
Terreo fragore
Candor dolente
Atroce ironia
Bolso demente
Cultura morente

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