Archivio per Manlio Di Stefano

Le stelle sono tante

Posted in Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , , , , , , , on 24 ottobre 2014 by Sendivogius

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Nell’infinità dello spazio profondo, le stelle si contano a milioni…
Esattamente come i ‘coglioni’. E nell’universo pentastellato questi ultimi non mancano proprio mai.
Alessandro Di Battista Dopo il Dibba che pensa di “elevare ad interlocutore” il terrorista che si carica di esplosivo e si fa esplodere in Manlio Di Stefanometropolitana, Manlio Di Stefano che considera i massacratori dell’ISIS un “fenomeno da approfondire con calma e rispetto”, non poteva certo mancare all’appello un’altra punta di diamante del notorio moVimento come Carlo Sibilia: il glande a completamento dei due didimi.
SibiliaTutti e tre insieme sono le supernovae della galassia a cinque stelle; incommensurabili nei livelli di minchioneria esibita e per questo completamente fuori scala.
Di tutte le panzane in circolazione, le menate complottarde e le boiate più assurde, Sibilia è una ‘garanzia’: non si fa mancare nulla!
Signoraggio bancario, il finto sbarco sulla Luna (con scenografia allestita da Kubrick), il falso 11 Settembre organizzato dalla CIA (e gli “agenti sionisti” del Mossad, no?!?), le scie chimiche… Più grossa è la stronzata e più potete esser certi che Sibilia ci crederà!
CoglionazzoTra un complotto del Bilderberg ed una cospirazione degli Illuminati, passando per la Trilateral, bisognerebbe accostarsi con prudenza e gentilezza a Carletto O’pazzariello e provare a spiegargli che, per nostra somma sventura e ludibrio, lui è comunque un deputato del Parlamento della Repubblica. E questo nonostante abbia l’intelligenza di un criceto leucotomizzato, ma con una conoscenza della Carta costituzionale di gran lunga inferiore a quella del puccioso roditore.
Ed io posso ben capire che sei un coglioneNel suo ruolo di parlamentare, si è cimentato in leggi fondamentali come il matrimonio tra specie diverse, purché “consenzienti”, esibendosi in altre buffonate come il Restitution Day: l’evento più rivoluzionario dagli omicidi di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Noterete che gli imbecilli usano sempre l’inglese, per dire cose che potevano benissimo esprimere in italiano. O forse è meglio di no.
Incidentalmente, Carlo Sibilia è anche lui un “onorevole”. E perciò, a tutti gli effetti (collaterali), lo si deve considerare a pieno titolo un “politico”. Che poi Sibilia di ‘politica’ non capisca assolutamente un caxxo e viva perennemente connesso nel mondo fantastico di Adam Kadmon, è un altro discorso.
I Misteri di KadmonOra, in virtù del non-ragionamento di Sibilia, se “sparare ai politici” non è un reato, abbattere un Sibilia in quanto politico sarebbe solo l’atto legittimo di “qualcuno che ha ritrovato la ragione”..!!
Spiegare l’aberrante assurdità di un simile sillogismo (“sparare ai politici” e non certo cacciare Sibilia via dal parlamento) è inutile. Innanzitutto perché siamo certi che Sibilia, oltre a non avere la più pallida idea di cosa sia la Logica aristotelica, non ne capirebbe mai il funzionamento. Per questo ci vorrebbe un miracolo e un cervello disponibile.

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(66) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , on 29 agosto 2014 by Sendivogius

Classifica AGOSTO 2014”

 Telemaco al secchioIn tempi non troppo lontani, una regola aurea, malauguratamente abbandonata, voleva che almeno durante il mese di Agosto il cacofonico cicaleggio dei politicanti di ogni risma si concedesse una pausa in concomitanza col periodo estivo.
Oggi che il livello di cialtroneria, mediatica ed oltre, ha superato abbondantemente il livello di guardia, la “politica” (ciarlata e twittata) non riposa mai né conosce vacanza, con i risultati sempre più desolanti e altresì preoccupanti se rapportati alla gravità della situazione presente.
Evidentemente, ognuno ha ciò che si merita..!
E siccome l’imbecillità è contagiosa e non conosce confini, non potevano mancare i soliti selfie e video narcisistici degli immancabili esibizionisti da webbé, ansiosi più che mai di esibire al mondo l’incredibile livello di minchioneria raggiunto in anni di tenace allenamento. Il tutto con la scusa della ricerca scientifica contro la SLA, che per inciso si finanzia coi bonifici (meglio se sostanziosi e possibilmente anonimi) e con la sperimentazione clinica; certamente non coi secchi d’acqua.
Il Bambino MatteoRenzi doccia gelata La vera doccia fredda il Bambino Matteo rischia di averla in Autunno, che più che caldo si preannuncia di ghiaccio (bollente!), quando il “Mediano che guida a fari spenti” (ipse dixit!) comprenderà a suo spese che la crisi non si gestisce con raffiche di tweet sparati prima dell’alba, per annunciare urbi et orbe la prima minzione mattutina, e proseguire fino a notte inoltrata specificando gli ingredienti dello spuntino di mezzanotte, mentre Telemaco continua estrarre numeri e annunci dal cilindro di fuffa e di governo, come un prestigiatore che pensa di impressionare la platea con la valiggetta del “Piccolo Mago”, prontamente rimbalzati dai nuovi Cinegiornali Luce.
Il Piccolo MagoSe continua così, tra poco illuminerà per tutta la notte le finestre di Palazzo Chigi, twittando: “io sto lavorando”. L’unica cosa che sembra certa è la preoccupante sensazione che il Governo Renzi, tra proclami, annunci, improvvisazioni e battutine del premier, non abbia una linea economica definita e in concreto, su tutti i problemi di focale importanza, disoccupazione, recessione, deflazione, immigrazione fuori controllo, consolidamento di bilancio… non sappia davvero che pesci pigliare, convinto davvero che gli 80 euro distribuiti a mancetta elettorale avrebbero rilanciato la ripresa dei consumi!
THE ECONOMIST - MATTEO RENZI E IL GELATOA proposito della credibilità istituzionale e della ritrovata autorevolezza all’estero, questa è parte integrante della considerazione di cui gode Telemaco, insieme agli altri prodotti tipici che solo l’Italia riesce a defecare in serie continua e senza un briciolo di vergogna…
ClownsFinora, alla prova dei fatti, il saldo di governo è catastrofico (esattamente come i precedenti), ma infiocchettato bene. È probabile che gli italiani scopriranno l’entità del “pacco” appena finiranno di scartare la confezione… E con l’acume che da sempre ne contraddistingue le scelte, correranno ad affidarsi fideisticamente a qualche nuovo pestone di merda, che la Setta del Grullo in autogestione permanente ha stancato quanto e più degli psicotici nazi-maoisti che ne animano i deliri.

  Hit Parade del mese:

01 - Coglione del mese01. ASILO NIDO E DINTORNI

[13 Ago.] « Faremo un No Gufi Day.»
  (Matteo Renzi, lo Statista)

contaci!02. Di Fuffa e di Governo: IL BOTTO DI SICURO

[01 Ago.] «Gli italiani vadano in ferie tranquillamente. A settembre ci sarà una grande ripartenza col botto.»
  (Matteo Renzi, Tranquillo)

renzi02.bis Di Fuffa e di Governo: SERIETÀ DI SISTEMA

[02 Ago.] «E’ importante che Berlusconi stia al tavolo della riforma elettorale così come è stato a quello per la riforma costituzionale: un segnale importante, di serietà del sistema.»
  (Matteo Renzi, il Rottamatore)

Kim Renzi02.ter Di Fuffa e di Governo: MEGLIO DEI DITTATORI

[12 Ago.] «Continueremo ad abbassare le tasse e faremo cose rivoluzionarie. Nemmeno i dittatori facevano le cose velocemente come le stiamo facendo noi.»
  (Matteo Renzi, Cesare Augustolo)

Nazi-maoista03. La Lunga Marcia del Grullo: W PINO-CHET!

[03 Ago.] «Ci sono due segreti di Stato, due nuovi segreti di Fatima che al confronto Ustica e Piazza Fontana sbiadiscono. Il primo sono le conversazioni tra Mancino e il signor Napolitano avvenute nell’ambito dell’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia. Il secondo è il patto del Nazareno. Segreti con i timbri della P2 e della mafia. Napolitano-Renzie-Berlusconi: meglio Pinochet di questi sepolcri imbiancati e bimbominkia assortiti»
  (Beppe Grillo, Caudillo Cileno)

Il Merda03.bis La Lunga Marcia del Grullo: AFFINITÀ ELETTORALI

[03 Ago.] «Bossi è stato il più grande statista degli ultimi 50 anni.»
  (Beppe Grillo, l’Emulo)

Sarti04. Colpi di sole a 5 stelle: il Non-Senso del RIDICOLO

[07 Ago.] «Palazzo Madama come Gaza. Solo in dittatura il dissenso non è ammesso! Resistenza!»
  (Giulia Sarti, la Resistente)

Dibba04.bis Colpi di sole a 5 stelle: L’AMICO TERRORISTA

[17 Ago.] «Dovremmo smetterla di considerare il terrorista un soggetto disumano con il quale nemmeno intavolare una discussione. Questo è un punto complesso ma decisivo. Nell’era dei droni e del totale squilibrio degli armamenti, il terrorismo, purtroppo, è la sola arma violenta rimasta a chi si ribella.»
  (Alessandro Di Battista, il Bello della Setta)

Manlio Di Stefano04.ter Colpi di sole a 5 stelle: L’AMICO TERRORISTA (II)

[13 Ago.] «Fenomeni radicali come l’Isis sarebbero da approfondire con calma e rispetto»
  (Manlio Di Stefano, il Riguardoso)

Sibilia l'animalo05. L’annosa questione: coglioni si nasce o si diventa?

[20 Ago.] «Se noi fossimo stati al governo, forse non si sarebbe arrivati a questo punto. Avremmo cercato di influenzare i processi nella regione già a giungo, quando si capiva benissimo che l’escalation avrebbe portato a questo»
  (Carlo Sibilia, il Complottaro)

Patrizia Terzoni06. PRODUZIONI DOC

[13 Ago.] «Tuteliamo la patata!»
  (Patrizia Terzoni, Ovviamente a 5 Stelle)

Mandarà07. GOMBLOTTO!!!!!

[03 Ago.] «Qualcuno è entrato in casa mia mentre ero via, in Sicilia. Quando ho scoperto quello che è successo mi si è gelato il sangue. La bandiera No Tav che si trova all’ingresso è tenuta ferma da quattro puntine: ne hanno staccata una e hanno ripiegato l’angolo per coprire la scritta. È una grave intimidazione, ma io non mi fermo»
  (Salvo Mandarà, Controinformatore a 5 Stelle)

biancofiore08. ALFABETIZZAZIONE POLITICA

[01 Ago.] « Berlusconi è stato il protagonista della più straordinaria alfabetizzazione politica nella storia del Paese. Una roba mai vista.»
  (Micaela Biancofiore, Roba forte)

Paola Concia09. REINCARNAZIONI

[08 Ago.] «Chi è la vera erede di Nilde Iotti? La Ministra Maria Elena Boschi»
  (Paolo Concia, la Medium)

M.Renzi10. SIAMO FUORI DAL TUNNEL Lè-Lè-Lè!!!

[10 Ago.] « Stiamo portando l’Italia fuori dalla crisi. Nè la Troika né la BCE né la UE possono dire cosa e come fare. Deciderò io»
 (Matteo Renzi, Psicopompo)

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DURA MINGA!

Posted in Muro del Pianto, Risiko! with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 22 agosto 2014 by Sendivogius

Galline-in-fuga

Il proliferare di cinguettii virtuali via Twitter, di castronerie digitalizzate a mezzo f/b, e di tutto il variopinto campionario di corbellerie variamente assortite, che impazzano senza posa su Siria e Iraq e dintorni, ci insegna fondamentalmente tre cose:
1) che tra i rappresentanti del popolo supino la lingua corre di gran lunga più veloce del pensiero, nell’ansia da dichiarazioni in deficit di prestazioni;
2) che la competenza in materia è inversamente proporzionale alla mole di chiacchiere, con le quali si va sproloquiando in libertà;
3) che una stronzata tira l’altra e che smarrito ogni minimo senso del ridicolo (e finanche del pudore!) si persiste imperterriti nel ribadire la medesima, quasi che la ripetizione possa coprirne l’olezzo, in un mondo che con ogni evidenza ha smarrito le virtù del silenzio.
Aforisma A termini inversi, per parafrasare un celebre aforisma di Woody Allen, si può dire che un imbecille può dire di tutto, senza timore alcuno di smentita. La sua reputazione ne resterà comunque intatta.
Di conseguenza, i rancidi frullati di geopolitica domestica dispensati dal Dibba, le allucinazioni fantapolitiche di un Manlio Di Stefano, i pensierini minimali del prof. Becchi (lo specchio del degrado accademico italiano), fino all’immancabile Carlo Sibilia, che come uno scolaretto inetto sbaglia la lezioncina antropologica imparata a memoria e scambia i misteriosi Kaka’i con i fantomatici “Cagai” (forse un lapsus in riferimento alla sua inesauribile produzione scatologica), nel fondo del loro letamaio certificato a 5 stelle, non fanno altro che confermare la fondamentale distinzione insita nella categoria di riferimento, tra imbecilli profondi ed imbecilli superficiali.
Ai posteri l’ardua sentenza…
Cialtroni a 5 StelleMa la categoria in oggetto è tanto numerosa quanto trasversale. E la cacofonia scatenata attorno all’invio di “armamenti leggeri” e relativo “munizionamento” ai peshmerga curdi, sta lì a dimostrarne tutta l’insipienza.
Le armi che il governo italiano si impegna ad inviare sono scarti di produzione post-sovietica sequestrati tra il 1992 ed il 1995, durante il conflitto nella ex Jugoslavia. Si tratta di vecchi kalashnikov assemblati con pezzi scadenti (e per questo chiamati ‘kalakov’), stoccati per oltre un ventennio in bunker seminterrati in vecchie ‘polveriere’ male impermeabilizzate dell’Esercito, prevalentemente in Piemonte (dalle parti del Sestriere), e lì dimenticate. Ignorano i ministri Mogherini e Pinotti, e massimamente il ciarliero Telemaco, che dopo 20 anni il “munizionamento” si deteriora diventando inservibile. E lo stesso accade per i fucili mitragliatori che, senza un’adeguata manutenzione e oliatura, rischiano di diventare un pericoloso giocattolo nelle mani di chi li usa. Di solito, le prestazioni non sono delle migliori…

Le forniture in questione dovranno, legittimamente, passare prima per Baghdad. E possiamo dire con discreta certezza che ai combattenti curdi di Kirkuk non arriveranno mai, o comunque saranno consegnate con ampio ritardo e in numero ridotto. Cosa del resto già avvenuta, nel caso dei ben più efficienti e moderni armamenti che lo USArmy aveva lasciato in abbondanza nelle disposizioni del governo iracheno, il quale si è guardato bene dal fornire il materiale bellico all’amministrazione autonomista del Kurdistan, preferendo piuttosto ammucchiare le dotazioni militari in depositi lasciati poi incustoditi al saccheggio dell’ISIS che adesso può contare su forniture di primissima scelta. Dunque, tanto rumore per nulla. O poco più.
In alternativa, la proposta pentastellata verte sulla disponibilità a fornire equipaggiamenti non letali a protezione della vita umana… Ovvero sia giubbotti antiproiettile (tanto scomodi quanto totalmente inutili contro un calibro 7,62 mm, che poi è il munizionamento standard di un comune kalashnikov) ed elmetti (non è dato sapere se in kevlar, o vecchi caschetti in disuso risalenti al 1970), fondamentali per respingere un attacco in forze dei massacratori dell’ISIS!
img_3376_copy_small.jpgSi aggiunga l’apertura di corridoi umanitari, il ripristino delle forniture di acqua potabile che non si capisce bene come e da chi dovranno essere garantiti e soprattutto difesi (a sassate?!?); insieme ad una iniziativa internazionale per il cessate il fuoco, che di fatto coinvolgerebbe ed implicherebbe un riconoscimento internazionale ed una legittimazione legale alle bande di tagliateste e stupratori che scorrazzano indisturbate nel sedicente Califfato salafita (geniale!), perché come dice l’onorevole Manlio Di Stefano: serve rispetto per capire l’ISIS.
Collezionisti di teste (2)Diversamente, bisogna coinvolgere l’ONU e chiedere l’intervento di una forza internazionale di interposizione, vale a dire i “caschi blu” dei quali si Safe arearicorda la proverbiale determinazione e l’efficacia dimostrata a suo tempo nel grande mattatoio bosniaco. Quest’ultima trovata è scaturita dalla fantasia delle animelle belle di SEL, che per non diventare una “costola del PD” si sono ridotte ad andare a rimorchio (per giunta senza alcuna contropartita) della Setta pentastellata, subendone supinamente l’iniziativa in un Caschi blucascame di sterili distinguo. E si ignora che i famosi “caschi blu” altro non sono che soldati professionista con l’elmetto coperto da una calottina turchese ed i blindati da combattimento verniciati di bianco, imbrigliati in una inefficiente e rissosa (tante sono le nazionalità) catena di comando.

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Ma un coinvolgimento delle Nazioni Unite, con mobilitazione del Consiglio di sicurezza e di interminabili “tavoli di discussione” dove nulla mai si decide tra i veti incrociati, avrebbe il duplice vantaggio di posticipare sine die ogni decisione rendendo inutile qualsivoglia intervento. Ad essere ottimisti, si rimanderà tutto da qui a sei mesi. A quel punto, in IRAQ e in Siria le minoranze perseguitate, non sono solo quelle cristiane ma anche quelle di yazidi, shabak, bahá’í, armeni, comunità di colore, circassi, Kaka’i, kurdi faili, palestinesi, rom, turkmeni, mandei sabei cesseranno di esistere del tutto. E quindi non si porrà più l’annoso problema della loro protezione. E potremo così continuare a baloccarci con qualche altra polemica su f/b tipo le presunte censure omofobe della Barilla o le cretinate di un Tavecchio. Sicuramente molto più rassicuranti nel nulla che nasconde l’abisso.

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Isl’Amico mon cheri

Posted in Kulturkampf, Muro del Pianto with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 17 agosto 2014 by Sendivogius

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Ecce Coňo«Nell’era dei droni e del totale squilibrio degli armamenti il terrorismo, purtroppo, è la sola arma violenta rimasta a chi si ribella. E’ triste ma è una realtà. Se a bombardare il mio villaggio è un aereo telecomandato a distanza io ho una sola strada per difendermi a parte le tecniche non violente che sono le migliori: caricarmi di esplosivo e farmi saltare in aria in una metropolitana. Non sto ne giustificando né approvando, lungi da me. Sto provando a capire. Per la sua natura di soggetto che risponde ad un’azione violenta subita il terrorista non lo sconfiggi mandando più droni, ma elevandolo ad interlocutore

Alessandro Di Battista
(16/08/2014)

In tutta franchezza, abbiamo sempre dato per scontato che il ‘Dibba’ capisse più nulla che poco delle questioni sulle quali va blandamente fanfaronando, nella sua gaia incoscienza beotamente incontinente, mentre si sbrodola addosso in un allucinato pippone anti-americano, ovviamente pubblicato sul blog del ‘capo politico’. L’intero delirio lo potete leggere QUI.
Bella la vita a non fare un cazzoIl belloccio della Setta a 5 stelle era più che altro famoso per le fotine piacione, con le quali ha disseminato il webbé esibendosi in pose plastiche. Ma la sua produzione ‘culturale’ non ha prezzo: dimostrazione empirica di come si può anche viaggiare per i quattro angoli del globo e continuare a rimanere il più minchione dell’intera piazzetta di Borgo Citrullo.
Di Battista è il falchetto spelacchiato del moVimento che mai avrebbe parlato con un Pierluigi Bersani e si è sempre dichiarato chiuso ad ogni rapporto col governo “golpista” del Bambino Matteo, ma è assolutamente pronto ad “intavolare una discussione” con le belve dell’ISIS, insieme a “tutti gli attori coinvolti”, ovvero i ‘terroristi’ del peggior fondamentalismo salafita.
Evidentemente ognuno si sceglie l’Interlocutore a sé più affine…
Terrorist holding severed head after beheading an alleged soldier in Aleppo (LiveLeak)Nella declinazione temporale che ha condotto i tagliateste dell’ISIS ad impadronirsi di ampie aree centrali delle Mesopotamia, deve essere sfuggito al Dibba che il massiccio utilizzo dei droni da combattimento, con l’intervento armato su vasta scala dell’esercito statunitense, è avvenuto DOPO gli attentati dell’11/09/01.
Prima che Mohammed Atta e “martiri” al seguito si facessero esplodere sopra i cieli di NY e della Pennsylvania, in Iraq regnava ancora incontrastato Saddam Hussein ed il governo talebano dell’Afghanistan inviava sue delegazioni ‘commerciali’ negli USA in visita ufficiale.
Atta Mohammed Atta, il capo del commando suicida, non era un fanatico beduino analfabeta, cresciuto in qualche villaggio sperduto nel deserto, ma un architetto egiziano di origine saudita, proveniente da una ricca famiglia cairota, che aveva studiato e vissuto in Germania. Come lui, gli altri attentatori appartenevano tutti alla privilegiata borghesia saudita e yemenita. La cogente motivazione dell’attacco risiedeva nell’esistenza di installazioni militari statunitensi in territorio saudita, giacché la presenza dei miscredenti è giudicata contaminante per la terra d’origine del Profeta.
Ma al lungimirante Di Battista non sarà certo sfuggito quanto gli attentati del 9/11 siano in realtà tutto un complotto del Bilderberg, organizzato con l’aiuto della CIA, come sicuramente sarà corso a spiegargli un Carlo Sibilia formatosi sulle opere di Giulietto Chiesa.
Islamic State in IraqAllo stellato Giustificazionista, indecentemente defecato in parlamento, che considera un atto di difesa il terrorismo indiscriminato con le stragi esplosive in metropolitana, sarà bene ricordare gli illustri precedenti e come gli attentatori suicidi fossero tutt’altro che “ribelli” alla disperazione…
ATOCHA L’11 Marzo 2004, quando una cellula salafita di immigrati magrebini, in parte balordi di strada dediti alla delinquenza comune, si rese responsabile delle stragi alle stazioni dei treni di Madrid.
LondraIl 07 Luglio 2005. Anglo-Pakistani di seconda generazione, e cittadini britannici a tutti gli effetti, apparentemente integrati e con buone occupazioni, sono stati gli autori degli attentati suicidi contro la metropolitana di Londra e la rete di trasporto pubblico.
A quanto pare, persino il terrore stragista è un lusso per ‘ricchi’, in cui la realtà tribale di miseri villaggi bombardati da “aerei telecomandati” rimane in massima parte o del tutto estranea, ad eccezione delle fantasie mitologiche del pentastellato mitomane.
In fondo, il buon Dibba sta solo provando a capire. All’occorrenza, ci spieghi questo…
Khaled-Karrouf-son-holding-severed-head-on-TwitterQuella che il pargolo sorridente stringe a fatica tra le mani è una testa mozzata. Il bimbo, sette anni, è uno dei tre figli di tale Khaled Sharrouf, cittadino australiano, partito dalla terra dei canguri per partecipare alla jihad, portandosi dietro l’intera prole nel paradiso in terra che agli occhi di questi psicopatici deve rappresentare il costituendo “califfato” dell’ISIS.
Khaled Sharrouf (Australia) Sharrouf fa parte delle migliaia (perché i numeri sono incerti) di francesi, britannici, belgi, statunitensi, australiani… partiti alla volta della Siria e dell’Iraq per partecipare alla “guerra santa”. Sarebbe curioso chiedere al buon Di Battista quali atroci sofferenze e terribili privazioni abbiano dovuto patire dalle democrazie occidentali nelle quali sono nati e cresciuti e dove, spesso e volentieri, Khaled Sharrouf prima della trasformazionesono vissuti mantenuti a carico dei servizi sociali e sistemati in alloggi pubblici, prontamente messi a disposizione dagli esecrati infedeli. Ed è un fatto che tra i più fanatici tagliagole confluiti nell’ISIS si distinguano i neo-convertiti delle metropoli occidentali, ansiosi di dimostrare la loro devozione tramite la rescissione di ogni vincolo e appartenenza alla loro vita precedente, prima della conversione, ovvero un ritorno alla tradizione più intransigente.

Mohammed Elomar (Australia)Mohammed Elomar dall’Australia. Compagno di viaggio di Sharraf

La loro specialità sono le esecuzioni sommarie. E siccome da qualche parte Il collezionistahanno letto che i corpi dei senza testa non entrano nei giardini di Allah, si dilettano senza posa a tagliare più teste che possono, immortalando le loro gesta in foto e filmini amatoriali, che corrono a caricare su internet per gli amici rimasti a casa. Tanto che delle imprese di simili “interlocutori” girano ormai da tempo immagini raccapriccianti, a tal punto da renderne difficile la divulgazione. In realtà, efferratezze e crudeltà non sono molto dissimili da quelle messe in atto dalle Zetas nel cristianissimo Messico, per ragioni completamente diverse, ma la metodica e indiscriminata gratuità degli orrori siro-iracheni ha forse qualcosa di ancor più perverso nel suo esibizionistico compiacimento barbarico.

Parental Advisory

NB ATTENZIONE! Le immagini, racchiuse nelle apposite icone segnalate, possono risultare repellenti o disturbanti, per un pubblico particolarmente sensibile o impressionabile al quale è sconsigliabile la visione. Le immagini in questione possono essere visualizzate con un click sull’icona contraddistinta; lo fate a vostro disgusto.

L’antica arte della decapitazione richiede precisione, mano ferma, rapidità di esecuzione, ed una certa abilità nell’uso della spada.
jihadi-with-beheading-knifeAl contrario, questi sadici sociopatici omicidi prediligono l’uso di rozzi coltellacci e tecniche di sgozzamento imparate probabilmente in qualche macelleria halal, con le quali procedono a staccare la testa del disgraziato di

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Istruzioni pratiche: il mullah Abu Bakr Al Janabi spiega come decapitare i “kuffars”

turno: taglio della carotide e coltello usato come un seghetto, nella recisione di tendini, muscoli e tessuti, fino a raggiungere l’osso del collo. Va da sé che la vittima rimane cosciente fino alla fine dell’operazione, mentre viene afferrata per il naso, con le dita spinte contro le narici per aumentare la presa ed

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Decollazione

il pollice cacciato in un occhio; oppure viene tirata per i capelli, all’indietro onde facilitare la ‘strappata’.
Per quanto, fino a poco tempo fa circolavano in rete filmini di produzione cecena, con mutilazioni e decapitazioni effettuate con una motosega. Ma quelle ve le risparmiamo.
Tanto per “comprendere” meglio.
beheading iraqi soldierQuello che il patetico Dibba (e non solo lui) sicuramente non comprende è che il conflitto portato avanti dalle formazioni combattenti dell’ISIS in Iraq e nel “Levante” (la Siria), non è una guerra di ‘liberazione’ e tanto meno di

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Cumulo di teste tagliate

‘resistenza’, ma una guerra di purificazione (ancor prima che “santa”), volta a mondare le terre dei fedeli, il Dar el-Islam, dai kafirun (o kuffars), i miscredenti, che con la loro sola presenza costituiscono un elemento di corruzione e di contaminazione per ogni “vero fedele” della Sunna. Va da sé

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Corpo senza testa di bimba cristiano-maronita in Siria

che i cristiani nestoriani della Chiesa assiro-caldea, quanto le comunità Yazide del Sinjar, che per inciso vivono in Iraq da ben prima dell’islamizzazione della regione, così come qualsiasi altra componente musulmana giudicata eretica o comunque non abbastanza ortodossa, deve essere estirpata con la forza, secondo una visione che prima ancora che all’integralismo salafita sembra ispirarsi al fanatismo kharigita del VII secolo d.C. con la sua estremizzazione della guerra totale contro gli infedeli.
Crocifissioni in SiriaAll’occorrenza ci si può sempre convertire… L’uccisione degli uomini, meglio se davanti alle loro famiglie, ed il rapimento in massa di donne e bambine è funzionale a questa strategia di persuasione: le vedove e le orfane potranno aspirare a diventare le concubine o le mogli di qualche devoto fedele, ma prima devono essere convertite o finiranno per contaminare il povero

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Ragazza denudata, sgozzata e dissanguata, come pubblico “esempio”.

tapino nell’apostasia. I metodi possono essere molti… ma a volte i jihadisti vanno di fretta e per essere più convincenti ricorrono all’esempio intimidatorio per dissuadere le più riottose…
L’ideale di purezza astratta e misticheggiante, di cui l’ISIS si fa promotore nel suo totalitarismo sanguinario, non è concetto suscettibile di interpretazioni ‘moderate’ o di compromessi accettabili. Oltre i confini del Dar el-Islam (la terra dell’Islam), che ogni musulmano devoto ha il dovere di espandere attraverso il Jihad al-Asghar, vi è solo il Dar el-Harb, la terra della guerra (contro gli infedeli), contro cui si scagliano i “ghazi”.
Infatti, il pilastro fondamentale (arkan) su cui poggia l’intero impianto teologico e politico dell’ISIS è sostanzialmente il ricorso ad oltranza della jihad indistinto e incondizionato. E per giunta in aperta contraddizione con la seconda Sura coranica che ne disciplina l’azione.

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Ironia Jihadista: Un volontario inglese mostra i suoi trofei di guerra

La distinzione che di solito si usa fare in ambito umanistico tra Jihad al-Akbar (grande sforzo) contro le tentazioni individuali per la propria elevazione spirituale e Jihad al-Asghar (la “piccola guerra” contro gli infedeli) è pressoché estranea tanto ai nuovi kharigiti del fondamentalismo salafita, quanto alla quasi totalità dei credenti musulmani. Si tratta infatti di un’interpretazione eterodossa, legata sopratutto alla lettura simbolica operata dal sufismo, peraltro da sempre in odore di eresia presso l’Islam più radicale, e riservata ai circoli intellettuali dei guenoniani convertiti, ma di scarsa o nessuna rilevanza presso le grandi masse musulmane che peraltro aspirano solo al quieto vivere.

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Altarino con tronco umano e teste mozzate

A tal proposito, per comprendere quanto la visione trucemente fondamentalista dell’ISIS sia tutt’altro che isolata e marginale, basti ascoltare il silenzio assordante del grande mondo sunnnita contro le stragi di cristiani in Siria ed Iraq, la distruzione dei luoghi di culto e la persecuzione di qualunque minoranza religiosa, la caccia spietata e l’etnocidio della popolazione Yazida, il rapimento di donne e bambine… ad eccezione della tardiva condanna, levata dagli ulema dell’università di Al-Azhar. Su sollecitazione papale (!), dopo mesi di assoluto silenzio, si è fatta sentire anche l’UCOII e le altre organizzazioni islamiche, solitamente così solerti nel prendere posizione su imprescindibili questioni come il consumo di tortellini nelle mense scolastiche in nome della libertà religiosa (che, come in ogni credo religioso, consiste nell’estendere le proprie proibizioni a tutti gli altri).
Mappa dell'ISISPer contro, la missione ideologica del sedicente Califfato dello “stato islamico” è abbastanza evidente, così come i suoi barbuti ostensori non ne hanno mai fatto mistero… Quando i massacratori dell’ISIS avranno Un pericoloso infedele‘purificato’ l’Iraq dalla presenza degli infedeli, cancellando ogni eterodossia al suo interno, è ovvio che volgeranno lo sguardo agli stati confinanti (Dar el-Harb) per continuare la loro opera di pulizia, a partire dagli altri stati musulmani della regione, in quanto considerati “empi” ed “apostati”.

ALERT

13/09/13 – Decapitazione di soldato siriano catturato

Contro gli sciiti dell’Iran, perché “apostati”. Contro gli alawiti della Siria, perché eretici. Contro i cristiani maroniti del Libano, perché miscredenti. Contro le monarchie del Golfo, che pure non hanno mai lesinato i loro finanziamenti, perché “empie”. Contro Israele e contro gli stessi palestinesi. Per dire, Hamas, che è una filiazione della “Fratellanza Musulmana” egiziana (di ispirazione salafita), è stata giudicata dai terroristi dell’ISIS come un’organizzazione moderata di “apostati”, colpevoli di essere troppo laici e di aver instaurato la democrazia (!?) nella Striscia di Gaza. Il ché è tutto dire!

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Collezionisti di teste (1)

Per renderci conto di cosa stiamo parlando, l’ISIS in Siria ha troncato ogni rapporto (nel senso letterario del termine, a colpi di teste tagliate) con i salafiti del Fronte Al-Nusra, a sua volta sponsorizzato da Al-Qaeda che ha duramente criticato la ferocia dei suoi ex alleati.

Abu Abdelrahman mentre si esibisce con le teste di miliaziani del Fronte Al-Nusra - Ahrar (Siria)Il ‘comandante’ dell’ISIS Abu Abdelrahman con le teste dei suoi ex alleati di Al-Nusra

E, parafrasando il “Cavaliere oscuro”, chiunque sia troppo estremo persino per Al-Qaeda non è organizzazione da sottovalutare. Ma forse l’onorevole Di Battista troverebbe un interlocutore ragionevole persino in Ra’s al Ghul (basta che non sia del PD!).

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Ragazza cristiano-maronita di 20 anni seviziata e trucidata da banditi jihadisti in Siria

Epperò, tornando ai fondamentali “interlocutori da elevare” dell’ISIS, convinto com’è di contenerne la follia assassina con qualche chiacchiera all’ingrosso, sarebbe assai interessante sapere quale dialogo pensa di stabilire il Dibba con questa orda di esaltati maschi psicopatici, per i quali nessuna efferatezza sembra essere troppo estrema, mossi come sono da un raro furore omicida e da un odio patologico contro le donne, che sembra esplicarsi in forme di raro sadismo…
Abu Abdelrahman al-IraqiForse sarebbe assai più opportuno per il governo italiano paracadutare l’onorevole Alessandro Di Battista, possibilmente accompagnato dal suo degno compare Manlio Di Stefano, direttamente nelle zone controllate dall’ISIS affinché possano ‘comprenderne’ meglio le ragioni.

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Kill’em All!

Posted in Muro del Pianto with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 22 ottobre 2013 by Sendivogius

Deadly Vipers

L’ironia della storia a volte sa essere beffarda, a tal punto da divenire spietata nella riproposizione macchiettisitica di situazioni e personaggi ridotti al rango di caricature.
Come spiegare diversamente la fulminante parabola di un Mario Monti ed il suo cagnolino Empy, ridotto a fare il paio con Silvione lo Sporcaccione e Dudù, nella deprimente cornice delle Laide Intese?
Mario con Empy È il destino ingeneroso del Cincinnato in loden, che nella pretesa di infallibilità evidentemente si credeva insostituibile. Investito di poteri semi-dittatoriali per intercessione presidenziale, con la modestia e la riconoscenza che da sempre lo contraddistinguono, il Brüning de’noantri tuona ora contro quei partiti che hanno reso possibile (sputtanandosi irrimediabilmente) il suo governo tecnico, con esperti del calibro di Elsa Fornero assegnati alle politiche sociali. La scelta della maestrina sabauda è comparabile alla promozione di Amelia Elizabeth Dyer alla cura dell’infanzia.
Assistere alla dipartita politica di Mario Monti, ricorda altri drammi incompresi… Ad esempio, lo spegnimento di HAL 9000: il supercomputer impazzito in “2001 Odissea nello spazio”.
HAL 9000Ma l’effetto prevalente è quello di un freak da laboratorio, sfuggito al controllo del suo improvvido creatore. Ed è divertente ascoltare i clangori metallici del cyborg Monti (type Napolitan-2011) mentre lancia pezzi di ricambio obsoleti, ribellandosi alla precoce rottamazione, sostituito com’è dal più docile modello Letta jr DC/2000 (type Napolitan-2013).
Re-AnimatorD’altronde, il Professore costituisce un altro degno prodotto della premiata ditta Bocconi, che può vantare altre personalità prestigiose: come i banchieri Passera e Profumo con le loro brillanti operazioni finanziarie (tipo l’Alitalia); solidi imprenditori come Marco Tronchetti Provera a cui si deve l’illuminata amministrazione della Telecom; falchi dell’ultraliberismo neo-monetarista come Giavazzi e Zingales, ma soprattutto un fulmine dell’economia mondiale come Alberto Alesina, molto esperto nello sviluppo dei grafici in excel e nel calcolo equazionale…
Il nostro preferito resta però l’insostituibile Stefano Fassina, immancabilmente accompagnato dal suo Doppelgänger con smentita incorporata. Se la coerenza non è una virtù della politica, Fassina ha fatto della contraddizione un’arte oltre i confini estremi del ridicolo, che lo lascia imperterrito anche quando ne viene travolto. Fassina e doppelgängerUn politico normale, tra una contraddizione ed una smentita, se è furbo, lascia passare almeno 20 giorni: il tempo fisiologico affinché gli italiani non ricordino nulla di niente. Fassina, invece no! Lui dice tutto ed il suo esatto contrario in meno di 20 ore: “mi dimetto; non mi Fuori Serviziodimetto; resto”. A tutt’oggi, costituisce l’intermezzo comico più riuscito nel “Governo di (dis)servizio”, tramite la ripetizione ad oltranza dello sketch più abusato nella nuova palude dorotea: le finte dimissioni.
Per molti “democrats” il PD è al governo e tanto basta: certo non sarà il migliore degli esecutivi possibili, ma poco ci manca. Il tutto nell’appagante illusione di aver fatto ‘risultato’ e tuttavia ben lungi dall’aver vinto il campionato. Nessuna crisi di rigetto (innesto riuscito!) per gli Alfano, i Lupi, i Brunetta… che affollano la plancia di comando imponendo la rotta. A quanto pare, la convivenza forzosa suscita ben pochi imbarazzi nel di per se stesso imbarazzante Partito Democratico. Vengono considerati effetti collaterali in nome della stabilità (dei sacri mercati), nel mito della governabilità alla quale il partito bestemmia ha ormai venduto l’anima e regalato il culo.
ANALMa il più affidabile puntello alle Laide Intese lo offrono alcune tra le sue principali forze di Olindo e Rosa Bazzi‘opposizione’: la miglior legittimazione in cui così pessima compagnia potesse sperare; a meno di non voler considerare una valida alternativa di governo quella succursale padana del Ku Klux Klan, a cui sono ormai ridotti i nazisti della Lega Nord.
Oppure i bimbiminkia del M5S… Qui siamo nel mondo inquietante e disturbato delle psicopatologie; di “virale” c’è solo il susseguirsi di disturbi psicotici e paranoici, più o meno aggravati nella loro evidenza. Ormai, per spiegare le dinamiche interne al moVimento e del suo duce 2.0 serve più che altro un manuale diagnostico dei disturbi mentali.

agenti viraliSindrome di Cassandra. In un susseguirsi di suggestioni collettive, di profezie apocalittiche, e distopie prossime venture, la tensione mitopoietica trova il suo archetipo dominante nel complesso di Cassandra:

«Richiamando l’attenzione sulla propria persona, e distogliendola, in definitiva, dal problema incombente e da una possibile soluzione preventiva, la Cassandra mitizza i contorni del problema stesso celandone le vere dimensioni storiche e politiche. Il complesso esita in una profonda frustrazione per l’incapacità di agire tempestivamente ed efficacemente: Cassandra finisce per distruggere se stessa; mentre trova conferma della propria ideologia di salvezza, provoca, proprio per questo, la catastrofe collettiva annunciata

agenti virali (1)Delirio di onnipotenza. Ovvero, la tendenza costante a sopravvalutare le proprie capacità e risorse, nell’assoluta convinzione di essere investiti di una sorta di missione divina, in quanto detentore di chissà quale talento maliziosamente non riconosciuto dai propri detrattori. Ovviamente invidiosi e timorosi di cotanta grandezza.

agenti virali (2)Effetto Dunning–Kruger. Ovvero, la tendenza che alcuni individui hanno nel sopravvalutare costantemente le loro abilità, sovrastimando le proprie compentenze, nell’incapacità di riconoscere la propria inadeguatezza e dunque di ammettere i loro errori, riconoscere i limiti o la propria ignoranza.

agenti virali (10)Distorsione cognitiva. Ovvero, una serie di errori cognitivi nell’ambito del ragionamento logico. Ciò consiste in una errata elaborazione della realtà, che viene filtrata attraverso una interpretazione negativa e distorta degli eventi. Giudizi e conclusioni vengono polarizzati secondo una rigida semplificazione manichea. la distorsione si alimenta di pensieri catastrofici e di iper-generalizzazioni, tramite la dicotomia di opposti inconciliabili.

agenti virali (11)Sindrome di persecuzione. Ovvero, un disturbo paranoide alimentato dalla convinzione di essere costantemente spiati, al centro di attacchi ingiustificati, complotti e manipolazioni ai propri danni, dietro l’ombra incombente del tradimento.

agenti virali (3)Paranoia. Ovvero, l’insieme di convinzioni e fisime ossessive, che possono degenerare in un disturbo delirante.
I deliri sono pensieri illogici sostenuti con insolita convinzione, la cui assurdità e implausibilità sono evidenti alle altre persone che non ne riescono a condividere il contenuto.

agenti virali (4)Delirio bizzarro. Ovvero, l’adesione ad un sistema di credenze bizzarre o assolutamente inverosimili. Dalle scie chimiche al signoraggio, nel MoVimento il complottismo è un must certificato, un marchio di fabbrica che ne contraddistingue l’identità saliente di moltissimi tra gli “attivisti” (e non solo).

agenti virali (8)Disturbo istrionico. Ovvero, l’irrefrenabile desiderio di essere sempre al centro dell’attenzione, privileggiando rapporti superficiali che non comportano troppe implicazioni emotive, ma che l’istrionico tende comunque a sopravvalutare (facebook ed internet). L’istrione è un abile manipolatore; ama la teatralità, il gusto per l’iperbole ed il linguaggio colorito, drammatizza gli eventi; è superficiale nel ragionamento e predilige le suggestioni delle quali spesso è esso stesso vittima.

agenti virali (9)Disturbo narcisistico. Ovvero, senso grandioso del Sé, con una percezione esagerata della propria importanza fino all’auto-esaltazione. Il disturbo narcisistico di personalità implicherebbe:
1) Senso grandioso del sé ovvero senso esagerato della propria importanza
2) Fantasie di successo illimitato, di potere, effetto sugli altri, bellezza, o di amore ideale
3) Convinzione di essere “speciale” e unico; di poter essere capito solo da persone speciali; o si è eccessivamente preoccupati dal ricercare vicinanza/essere associato a persone di status (in qualche ambito) molto alto.
4) Desiderio o richiesta di un’ammirazione eccessiva rispetto al normale o al suo reale valore
5) Pretesa irrealistica che altri individui/situazioni debbano soddisfare le sue aspettative
6) Approfittare degli altri per raggiungere i propri scopi, e non ne prova rimorso
7) Carenza di empatia
8) Gelosia, nutrita dalla convinzione che gli altri provino invidia per lui/lei.
9) Modalità affettiva di tipo predatorio (rapporti di forza sbilanciati, con scarso impegno personale, desidera ricevere più di quello che dà, che altri siano affettivamente coinvolti più di quanto lui/lei lo sia).

agenti virali (5)Ipotesi del mondo giusto. Ovvero, la credenza che il mondo sia regolato in modo tale che alle persone accada solo ciò che in qualche modo si sono guadagnate, secondo i propri meriti ed azioni. E dunque in un modo perfetto, dove tutto è bianco o è nero, i “buoni” ricevono la loro giusta ricompensa mentre i “cattivi” vengono impietosamente puniti.

agenti virali (6)Dipendenza affettiva. Ovvero, rapporto morboso di fortissima dipendenza col proprio leader, in contrapposizione col resto del mondo. Instaurazione di una tensione permanente, scarsa capacità propositiva del gruppo, aggressività e sospetto tra i membri,
Secondo Eric Fromm, la coesione simbiotica del gruppo attorno al capo comporterebbe “la distorsione della capacità di giudizio, l’assenza di contatti relazionali con l’esterno e la reazione violenta alle critiche”. Gli estranei, i ‘nemici’ non vengono percepiti come “pienamenti umani” (tutt’al più sono zombies).

agenti virali (7)Condizionamento e controllo psicologico degli adepti, attraverso una sistematica supervisione e indirizzamento dell’azione con censure e scomuniche, pressioni psicologiche e marginalizzazione del dissenso interno.

PazziLe tipologie in oggetto sono diffuse un po’ per tutto l’arco istituzionale, ma difficilmente raggiungono un livello di concentrazione tale come nel noto movimento…
Naturalmente scherziamo! Il nostro è un mero divertissement dalle pochissime pretese. È ovvio che si tratti di una forzatura, senza alcun valore clinico o scientifico, nell’estrema semplificazione dei generi. Pertanto, sarà il caso di lasciare la parola ai diretti interessati, onde dimostrare la pretestuosa infondatezza di simili accostamenti:

Alessandro Di Battista “Io prevedo attacchi sempre più mirati, magari a qualcuno di noi un po’ più in vista. Il sistema fa questo. Pezzi di Stato deviati fanno questo. Ti mandano qualche ragazza consenziente che poi ti denuncia per stupro, ti nascondono una dose di cocaina nella giacca che hai lasciato incustodita in una birreria, tirano fuori una storia del tuo passato che nemmeno tu ricordi più. Questo succederà se continuiamo ad andare così bene, perché andiamo bene, perché se non andassimo bene saremmo già tornati alle urne

 Alessandro Di Battista
 (28/09/2013)

I timori del Dibba sembrano più che altro una proiezione dei suoi desideri più o meno inconsci: la “cocaina”… la “ragazza consenziente”…
Excusatio non petita accusatio manifesta.

Batman - Arkham Asylum

Tuttavia, i nostri preferiti restano quei prodotti ruspanti della provincia meridionale, miracolati in Parlamento:

Manlio Di Stafano “Quante volte mi sono chiesto perchè lo faccio, per chi lo faccio? Sto usando molto del mio tempo, quante serate, quanti sabati o domeniche, spesi per cosa? Comandano sempre loro e anche se venissi eletto dovrei sacrificare la mia carriera lavorativa, dovrei sacrificare il mio tempo libero per che cosa? Come fai a continuare a farlo quando poi la gente per strada ti incrocia e ti dice che è colpa tua se Berlusconi è al governo? Quando ti dicono che siamo tutti uguali e che noi non siamo diversi dagli altri? Quando ti dicono “sì hai ragione però sai io ho sempre votato Pd”? Come fai ad andare avanti? Allora avevano ragione, gli italiani non capiscono niente e non capiranno niente, le cose non cambieranno mai e se le cose sono così qualche motivo c’è. Alla fine preferisco darla vinta a loro, rinuncio e mi riprendo la mia vita, forse emigrerò, visto che per il mio stesso lavoro in Germania prenderei 2 volte tanto e in Svizzera 4 volte tanto. Potrei anche andare in California, lì sarei ricercatissimo e guadagnerei 100 mila dollari l’anno. A voi la vostra Bella Italia, è tutta un’illusione.”

 Manlio Di Stefano
 (20/10/2013)

Manlio perché lo fai?!? Forse perché i 14.000 euro netti di stipendio mensile da deputato, più diarie e rimborsi spese, sono un buon incentivo rinunce a parte. Ma certo un simile talento all’Estero sarebbe retribuito molto di più. Stanno tutti aspettando te, Manlio.

Sempre meglio!

Perciò, vista la scelta, comunque vada sarà un disastro..!

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(50) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 30 aprile 2013 by Sendivogius

Classifica APRILE 2013

Lo ScudofaggioNel 1994, in concomitanza con l’insediamento del primo governo Berlusoni, un eccezionale Paolo Rossi dava lettura della lista dei ministri, sulle note della marcetta del 7° Cavalleggeri del gen. Custer

Dopo un ventennio trascorso pessimamente, abbiamo un nuovo esecutivo che non ha davvero nulla da invidiare al lontano predecessore… Governo democristianissimo per la DC che verrà, con un Letta presidente. L’uno o l’altro è indifferente, poiché nel gioco delle parti sono assolutamente complementari. Il piatto è servito: una manciata di tecnocrati per gli affari che contano e una raffazzonata selezione per contorno con quarte scelte di partito, tra i quali si distinguono le papi-girls e nullità come lo stralunato Andrea Orlando (di cui a suo tempo avevamo già parlato QUI), con la Nunzia De Girolamo (PdL) famosa più che altro per essere la moglie di Francesco Boccia (PD), bocconiano di Letta e di governo. Tutti in ostaggio del Pornonano, che mira all’impunità ed allo scranno di senatore a vita.
Per la fondamentale gestione della cosa pubblica, l’importante è che i nuovi ministri siano “giovani” e “donne”, variabili relative assurte a requisito essenziale di governo, che qualche buontempone aveva pure la spudoratezza di chiamare “del cambiamento”..!

Era meglio morire da piccoli,
suicidarsi col tappa-turaccioli,
soffocarsi con tanti batuffoli,
che vedere ‘sto schifo da grandi!
Era meglio morire da piccoli,
soffocati da un bacio di Muccioli,
era meglio morire da piccoli
che vedere ‘sto schifo da grandi!
Era meglio morire da piccoli
con la testa tutta piena di riccoli
soffocati da tanti turaccioli
che vedere ‘sto schifo da grandi!

Complimenti vivissimi invece a Beppe Grillo che è riuscito finora non solo a rianimare il papi Silvio, risorto all’ennesima potenza, ma ha anche ottenuto l’incredibile miracolo di resuscitare addirittura la DC, a 20 anni dalla sua scomparsa.
Dopo aver rigettato ogni possibile responsabilità di governo, per mesi ha spinto con tutte le sue forze il resto del Parlamento verso il governo delle larghe intese, da lui fortissimamente auspicato, per poter continuare a campare di rendita dall’alto della sua torre d’avorio, nel proprio splendido isolamento. Come un santo stilita, in questi mesi ha sputazzato addosso a chiunque abbia osato avvicinarsi alla sua colonna, insultando tutto e tutti. In quanto, nella sua manichea visione del mondo, “contaminarsi vuol dire sporcarsi di merda”, anche se in tutta sincerità sarebbe difficile notare la differenza.
Dopo aver umiliato in tutti i modi possibili l’impacciato Pierluigi Bersani (l’unico davvero contrario al “governissimo”), dopo aver usato la candidatura di Stefano Rodotà come un ariete per provocare l’implosione del centrosinistra, facendo leva sulle spaccature interne del partito bestemmia, tuona ora contro l’inciucio gridando al “golpettino”. Perché, cos’altro si aspettava?!?
E si lamenta che gli adepti della sua setta siano (parole sue) “disprezzati e trattati come dei coglioni”. Non immagina quanto ciò sia vero… e mai abbastanza! Alla prova dei fatti, non si capisce perché la considerazione ed il trattamento riservato ai suoi boots animati dovrebbe poi essere diverso.
Almeno questa piccola soddisfazione.
In compenso, gli ensiferi non avranno più scuse per non presentare i loro disegnini di legge. E per questo dovranno usare carta e penna, al posto dell’apriscatole (ammesso che poi sappiano come funziona). Soprattutto, adesso che c’è una maggioranza e opposizioni definite, potranno essere costituite le tanto invocate commissioni parlamentari, così potremo finalmente vedere i pentastellati all’opera, nell’avventurosa scoperta dei “segreti della casta”. In proposito, dopo aver rifiutato ogni confronto e dialogo con qualsivoglia controparte parlamentare additata al pubblico disprezzo, non si capisce a che titolo il Grullo ed i suoi replicanti pretendano per sé, come fosse un atto dovuto, la presidenza delle commissioni sulla vigilanza RAI e sui Servizi segreti… Forse perché Grillo è simpatico, è intelligente, è educato e rispettoso degli interlocutori istituzionali. Così, alla fine della giostra impazzita, pare proprio che sarà il “capo politico” ad andare affanculo.
E con ciò chiudiamo (per ora) questa lunga parentesi sul fenomeno grillista, al quale abbiamo dedicato fin troppo del nostro tempo e delle nostre attenzioni.
Invece, è tempo di dare la parola ai protagonisti assoluti della classifica (ricca come non mai!), se ancora ci fossero dubbi sullo stato confusionale del partito bestemmia, la cui “sinistra” (si fa per dire) sembra fare persino più schifo dell’area clericale… Ma zitti proprio no, eh?!?

Hit Parade del mese:

01. NON TROMBATE MIA MOGLIE!

[25 Apr.] «Fuori chi non vota la fiducia al governo»
 (Francesco Boccia, il Marito)

Pornonano02. LARGHE INTESE

[18 Apr.] «L’Associazione Nazionale Magistrati è come la P2, agisce segretamente, tenendo nascosti i nomi dei loro associati.»
 (Silvio Berlusconi, il Piduista)

03 - Enrico Letta (1)03. LETTA FOREVER (I)

[08 Apr.] «Pensare che dopo 20 anni di guerra civile in Italia, nasca un governo Bersani-Berlusconi non ha senso. Il governissimo come è stato fatto in Germania qui non è attuabile.»
 (Enrico Letta, l’Incaricato)

03 - Enrico Letta (2)03.bis LETTA FOREVER (II)

[22 Apr.] «Io premier? Tutte balle dei giornalisti»
 (Enrico Letta, il Premier)

04 - Andrea Orlando04. MAI DIRE PD

[22 Apr.] «Sono contrario a un governo Pd-Pdl»
 (Andra Orlando, ministro del governo Pd-Pdl)

Dario Franceschini04.bis MAI DIRE PD (II)

[23 Apr.] «Non si può riproporre qui una grande coalizione come in Germania. Non ci sono le condizioni per avere in uno stesso governo Bersani, Letta, Berlusconi e Alfano»
 (Dario Franceschini, ministro del governo Pd-Pdl)

Cesare Damiano04.tris MAI DIRE PD (III)

[18 Apr.] «Non c’è nessun inciucio: se questa elezione fosse il preludio per un governissimo io non ci sto e non ci starebbe neanche il PD»
 (Cesare Damiano, granitico)

Fausto Raciti04.quater MAI DIRE PD (IV)

[24 Apr.] «Serve un governo di cambiamento vero ed è impensabile farlo con chi in questi anni ha sempre dimostrato di avere idee opposte alle nostre»
 (Fausto Raciti, Coerente)

Rosi Bindi04.quinter MAI DIRE PD (V)

[21 Apr.] «Abbiamo sempre escluso le larghe intese e le ipotesi di governissimo»
 (Rosi Bindi, la Pasionaria)

Roberto Speranza (I)05. MAI DIRE PD: Senza Speranza (I)

[07 Apr.] «Non dobbiamo avere paura di confrontarci con gli altri, ma non significa fare un governo con ministri del Pd e del Pdl. La prospettiva non è una formula politicista come il governissimo, è quel governo di cambiamento di cui l’Italia ha bisogno»
 (Roberto Speranza, il Politicista)

Roberto Speranza (II)05.bis MAI DIRE PD: Senza Speranza (II)

[08 Apr.] «Serve un governo del cambiamento che possa dare risposta ai grandi problemi dell’Italia. Nessun governissimo Pd-Pdl»
 (Roberto Speranza, Impossibilista)

Roberto Speranza (III)05.ter MAI DIRE PD: Senza Speranza (III)

[26 Apr.] «Il PD sosterrà convintamente il governo Letta»
 (Roberto Speranza, Governista)

Matteo Orfini06. MAI DIRE PD: l’importanza di chiamarsi Orfini (I)

[20 Apr.] «Renzi premier? Una follia. Ma fa bene ad andare da Maria de Filippi, ad Amici, spero almeno che dica cose di buon senso.»
 (Matteo Orfini, l’Intransigente)

Matteo Orfini (2)06.bis MAI DIRE PD: l’importanza di chiamarsi Orfini (II)

[24 Apr.] «Domani in direzione proporrò Matteo Renzi alla presidenza del Consiglio»
 (Matteo Orfini, il Moderato)

Matteo Orfini (1)06.ter MAI DIRE PD: Orfini alla mattina…

[22 Apr.] «Ho sostenuto e continuo a sostenere la mia netta contrarietà a un governo basato su un accordo politico fra PD e PdL. Su questa linea insisterò anche nella riunione della direzione di domani. Il voto di fiducia al governo che si presenterà alle Camere avrà un valore decisivo per quello che il PD sarà nei prossimi anni. Si tratta quindi di una scelta politica e spero che il PD non decida di cambiare la propria natura»
 (Matteo Orfini, Contronatura)

Matteo Orfini (3)06.quater MAI DIRE PD: …e alla sera

[22 Apr.] «Io sono contrario ma se il gruppo decide di sì, seguo»
 (Matteo Orfini, fedele alla linea)

Corradino Mineo07. MAI DIRE PD: Corradino anche tu

[25 Apr.] «Se ci fosse una squadra decente, cioè senza provocazioni esplicite, darei la fiducia a un governo presieduto da Enrico Letta, ma leggo di Schifani alla Giustizia o all’Interno. Un senatore siciliano non può votarlo.»
 (Corradino Mineo, l’Indisponibile)

Corradino Mineo (1)07.bis MAI DIRE PD: Corradino in cerca di senso

[30 Apr.] «Voterò la fiducia, perché il partito con il quale sono stato eletto ha commesso gravi errori. Non ha avuto il coraggio di sostenere Stefano Rodotà né Romano Prodi, ha chiesto a Napolitano di ricandidarsi pur sapendo che il Presidente della Repubblica voleva per 2013 lo stesso schema del 76, quelle “larghe intese”, che suonano radicale sconfessione di tutto quello per cui la “Coalizione Italia Bene Comune” ha chiesto i voti.»
 (Corradino Mineo, senatore siciliano)

Rocco Casalino08. The Others: ABBASSIAMO I TONI

[22 Apr.] «Se mi è piaciuto il discorso di Napolitano? Ma non hai sentito? Ci ha attaccato! Una cosa da Ancien Régime… ma arriverà una decapitazione!»
 (Rocco Casalino, esperto in comunicazione del M5S)

Matrangeli08.bis The Others: SENZA PAROLE

[23 Apr.] «Io sono il senatore Bruce Lee, io non ho paura di niente, io ne atterro 50 alla volta! Avete fatto caso che durante il mio processo la qualità dello streaming era bassa? Questo per non far ascoltare le mie parole, le parole di Bruce Lee!»
 (Marino Mastrangeli, Espulso a 5 stelle)

Manlio Di Stefano08.ter The Others: AMPLESSI SOLITARI

[03 Apr.] «L’analisi demografica delle adesioni alla mia pagina facebook mi da un segnale chiaro: le donne non sono attratte dal mio messaggio politico. Perché?»
 (Manlio Di Stefano, Onorevole Onanista a 5 stelle)

Roberto Ciotti08.quater The Others: I COSTI DELLA POLITICA

[09 Apr.] «Io ho dovuto chiedere un prestito, perché sennò non ce la facevo. Finora me li ha prestati mia sorella, ora ho dovuto chiedere un prestito alla banca per arrivare fino alla fine del mese. Perché comunque vivere a Roma costa»
 (Roberto Cotti, povero senatore a 5 stelle)

Luca Zaia09. PREVISIONI PADANE

[04 Apr.] «Si oscurino le previsioni meteo per il Veneto o procederemo per danni! Lanciamo un appello perché questi signori ci cancellino dalle previsioni del tempo: che facciano un’area tutta nera, non ci importa nulla. Meglio tornare a Bernacca e alle sue previsioni per macro aree. Con i nostri legali stiamo valutando ipotesi di richieste danni se i gestori dei siti internet continueranno sulla loro strada. Torniamo alla semplicità, come il Papa che dice “buonasera”. Pensiamo di essere meglio di Dio?»
 (Luca Zaia, il Gauleiter del Veneto)

Micaela Biancofiore09.bis LA MIA DROGA SI CHIAMA SILVIO

[22 Apr.] «Silvio Berlusconi sarebbe uno straordinario Presidente della Repubblica, nessuno più di lui sarebbe vero Garante dell’Unità dello Stato, vero padre della Patria, vero paladino dell’Italia e degli italiani. Ha confermato di avere l’Italia nel cuore e una non comune levatura di statista. Se si è onesti bisogna dirlo: lui al Quirinale migliorerebbe il Paese»
 (Micaela Biancofiore, Inconfondibile)

Cane morto10. E ‘STI CAZZI!?!

[20 Apr.] «Tra i nuovi contenuti che sto preparando c’è anche un reality-dog che è dedicato al mio cane»
 (Simona Ventura, la Canara)

Lidia Ravera10.bis SPIRITO DI SACRIFICIO

[23 Apr.] «Ho rinunciato alla mia libertà e alla mia vita da privilegiata per impegnarmi alla Regione Lazio. Il mio è un grande sacrificio: il primo maggio di ogni anno parto per Stromboli e ci rimango sei mesi, fino alla fine di ottobre, da dove produco reddito seduta sul mio terrazzo»
 (Lidia Ravera, Sacrificabile)

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