Archivio per Laura Tangherlini

Sobrietà

Posted in Masters of Universe with tags , , , , , , , , , , , , , , on 26 dicembre 2013 by Sendivogius

Laura Tangherlini

Natale è anche il tempo delle frivolezze. E quindi permetteteci di dedicare qualche riga alla sospensione della giornalista Laura Tangherlini, rimossa dalla conduzione del notiziario di RaiNews24, e attualmente in attesa di provvedimenti disciplinari, per una innocua gaffe fuori onda, consumata in diretta a microfoni ancora accesi…
Nell’austero mondo dell’informazione RAI, la forma è ancora sostanza e non sono ammesse deroghe di alcun tipo. Avesse bestemmiato in diretta, chiudendo il servizio con una scarica di “vaffanculo!”, probabilmente l’avrebbero proposta per un seggio da senatore.
Di clamoroso, nell’estemporanea performance della Tangherlini c’è solo la devastante cadenza marchigiana declinata in romanesco, che proprio non ti saresti aspettato e per questo risulta ancora più divertente. Una persona intelligente si sarebbe fatta una risata; avrebbe archiviato in fretta la gaffe con un buffetto e la cosa sarebbe finita lì. Evidentemente, Monica Maggioni - Dentro la guerranon è il caso della neo-direttrice Monica Maggioni, che pensa a punizioni più pregnanti per così indicibile mancanza. E c’è da chiedersi, con somma malizia, se la decisione della seriosa direttrice non sia piuttosto dettata da quegli odiosi meccanismi di invidie e gelosie femminili contro una collega che, ancorché brava, ha il gravissimo difetto di essere pure giovane e bella.
L’abnormità del provvedimento adottato contro Laura Tangherlini, nell’evidente sproporzione tra “colpa” e castigo (perché di questo si tratta), non denota severità ma ottusità. E nella sua perseveranza risulta ancor più odioso. Questa è vessazione da caserma; è caporalismo da CAR. E chiunque abbia svolto il servizio militare di leva sa bene di cosa parliamo…
Tuttavia, tra giornalisti dalla schiena dritta e professionalità inappuntabili, il comportamento della Tangherlini merita sanzioni esemplari, giacché l’inavveduta giornalista (a torto o ragione) non ha assolutamente il diritto di esprimere alcun moto di insofferenza e di “rompersi” ciò di cui, per ovvi motivi, è anatomicamente sprovvista. Ne va dell’onorabilità della testata giornalistica e della professionalità della redazione! Lo sa bene l’austera Maggioni che, nell’ambito di carriere politicamente indirizzate, è avanzata in quota AN, insieme alla benedizione di quell’Augusto Minzolini, uomo dall’indefessa indipendenza e gli asettici editoriali da Cinegiornale Luce, coi quali il Direttorissimo era solito umiliare la decenza e l’intelligenza dei suoi sventurati telespettatori, senza che la sensibilità etica e professionale della Maggioni avesse mai a risentirne.
Non per questo vogliamo dimenticare le calde raccomandazioni di due inveterati campioni della sobrietà e del bon ton elevato a religione istituzionale… Parliamo della raffinata accoppiata Gasparri e La Russa, i due noti maestri di cerimonie, diplomati alla Crusca, che sembra siano stati tra i principali sostenitori della promozione di madame Maggioni, la quale i blasoni in fondo se li è conquistati sul campo.

Scout Sniper Marine unit's SS flag in Afghanistan - Tayler Jerome photo

In qualità di reporter, la Direttrice costituisce infatti lo straordinario (e per fortuna unico!) caso italiano di giornalista embedded, complementare alle truppe d’occupazione statunitensi, che del conflitto iracheno è statala incontenibile narratrice delle guerre di retrovia dei poveri marines; specchio illibato di una informazione libera e indipendente, che soprattutto non ammette gaffe. Specialmente quando a farle sono i ‘sottoposti’.

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