Archivio per Laura Boldrini

Di Padre in Figlio

Posted in Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , , on 10 maggio 2021 by Sendivogius

 In uno di quei fondamentali editoriali che certo non faranno la storia del giornalismo, Mattia Feltri, figlio del più famoso Littorio, si è sentito in dovere di annunciare al popolo la sua entusiastica adesione al pacco referendario targato Lega-Radicali; almeno prima che l’ispirato articolo scomparisse dalle prime pagine dell’HuffingtonPost, dove pure faceva bella vista di sé.
Non meravigliatevi invece del connubio radical-leghista: sono due populismi speculari e complementari; anche se su scala ridotta nel caso degli orfanelli pannelliani, sempre buoni per tutte le copule possibili.
Ovviamente noi non entreremo nel merito delle scelte personali, ancorché pubbliche, del figliol prodigo. E poco importa se l’auspicata “riforma” della Giustizia (in funzione anti-magistratura), previo referendum, ricalca in tutto e per tutto il famigerato Piano di Rinascita della loggia eversiva Propaganda 2. Ognuno si accompagna a chi meglio lo rappresenta.
Più che altro, ci diverte molto come il puntuto Mattia Feltri, per motivare il suo sostegno incondizionato alla nobile iniziativa, non trovi niente di meglio che prendere di petto estensivamente la magistratura in blocco, presumibilmente “politicizzata”, naturalmente di sinistra (Feltri non lo dice, ma lo lascia intendere e poco ci manca che non parli di “toghe rosse”), portatrice castale di un’abnorme indipendenza (è un problema!), dove “la politica, specialmente a sinistra, continua a reputarsi un potere minore e si comporta da tale”.
Dalle parti della destra di potere e di sottogoverno prevale infatti il distaccato aplomb istituzionale del civil servant al di sopra di ogni interesse di parte.
Ovviamente, il Feltri figlio non coglie assolutamente la contraddizione di quanto va scrivendo, quando invoca una magistratura finalmente indipendente, come secondo lui avviene “in qualsiasi paese democratico occidentale dove, in forme più o meno attenuate, le procure sottostanno alla vigilanza della politica”.
E lo fa, mentre rivendica il primato della politica, e dunque dei partiti, da cui se ne evince implicitamente che la magistratura debba esserne eterodiretta e controllata. Ma lui la chiama “indipendenza”.
Politica ovviamente depurata da ogni contaminazione di sinistra ispirazione, dove prevarrebbe (secondo l’incontrovertibile opinione del liberalissimo Feltri):

“l’abitudine sovietica di cancellare il dissidente, di escluderlo dal panorama, di togliergli il diritto di cittadinanza (pensate alla meraviglia di Luca Paladini dei Sentinelli, che non ha voluto nei suoi canali social il video in sostegno alla legge Zan di Alessandra Mussolini, perché non si accetta solidarietà dai fascisti; dunque se dici qualcosa contro la legge Zan sei fascista, ma se sei fascista non puoi dire qualcosa a favore della legge Zan, e mi sembra un approccio di perfezione fascista).”

Evidentemente, Feltri (Mattia), perché buon sangue non mente, deve aver scambiato l’annacquata melassa democristiana che si fa chiamare “centrosinistra”, per il Consiglio Supremo dei Soviet, ed il mite Letta per una sorta di reincarnazione di Lenin, vista l’inquietante somiglianza fisica!
Ma il pezzo migliore del suo sgangheratissimo editoriale, Feltri Mattia (o era Littorio?) lo riserva contro Luca Paladini, leader informale dei “Sentinelli” di Milano. E non si capisce cosa c’entri, a parte la gratuità astiosa dell’attacco.
Paladini è infatti reo di non aver ospitato il contributo di Alessandra Mussolini sul suo sito, non conformandosi alla solidarietà pelosa degli stessi fascisti, dai ranghi dei quali provengono quelli che i froci li brucerebbero nei forni.
Spiace ricordare a Mattia Feltri, che sul proprio canale social uno è liberissimo di ospitare i contributi di chi più gli aggrada. Questo perché i giornali non sono cassette delle lettere dove ognuno imbuca quello che gli pare; figuriamoci dunque un blog privato.
Feltri figlio questo dovrebbe saperlo bene, visto che a suo tempo censurò senza mezze misure l’intervento di Laura Boldrini (amatissima da quella destra liberale alla quale Feltri strizza l’occhio), che si era permessa di criticare il disgustoso sessismo del Feltri padre, scambiando la testata editoriale che dirige come una sua proprietà personale da gestire come più gli pare. Ma guai a chiamarla censura!
Feltri Mattia di papà non parla; meno che mai si vuole pronunciare “sulle accuse di sessismo e altre fantasie”. Tanto meno permette di farlo ad altri sul ‘suo’ giornale:

in trentadue anni che faccio questo mestiere ho visto quotidianamente e più volte al giorno direttori buttare via articoli per mille motivi, di opportunità, di linea politica, di convenienza, di gusto, talvolta le scelte sono illustrate, altre liquidate alzando un sopracciglio, ed è la normalità eterna della stampa.”

Evidentemente, gli sfugge [QUI] ciò che normale invece non è… Però Luca Paladini doveva pubblicare l’irrinunciabile contributo della orgogliosamente fascista Alessandra Mussolini, perché in caso contrario il fascista è lui, nella perfezione dell’approccio che lo contraddistingue come tale.
Va da sé che il problema sono i “Sentinelli”, se l’Italia qualche problemino con l’omofobia ce l’ha: la causa non è il fascismo eterno degli italiani, ma degli antifascisti che vi si oppongono. Come per la magistratura, la riforma non si fa perché la sinistra non vuole. E non se ne può discutere. O meglio, non si può contestare il Feltri pensiero, che ha il dono dell’infallibilità e l’allergia alla critica, chiuso ad ogni obiezione, come ogni sincero democratico sa e pratica, mentre si contorce in arzigogolati sofismi, nel tentativo di riciclarsi da destra come direttore-padrone di un finto giornalino progressista, promuovendo temi cari a certo concentrato reazionario di ispirazione più o meno “fascista”. L’approccio perfetto.

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Duo di Picche

Posted in Kulturkampf, Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , , , on 17 aprile 2021 by Sendivogius

L’Odio è il più efficace moltiplicatore di consensi a buon mercato, che esista sulla piazza elettorale. Qualsiasi cialtrone senza morale, o cinico demagogo privo di scrupoli, lo sa.
Figuriamoci dunque se un Capitan Sugna, o la slavata nana fascista da giardino, potrebbero mai lasciarsi sfuggire una simile opportunità, mentre si contendono il posto nella mangiatoia di un presepe nerissimo, inseguendo gli spiriti bovini nelle praterie dell’Ur-Fascismo.
Nonostante si tratti sempre della medesima merda riscaldata, nella riproposizione dello stesso copione recitato a soggetto, funziona ogni volta.  Stimolando (in)opportunamente l’amigdala rettiliana nella sua corteccia più primitiva, insieme alla Paura, l’odio è infatti l’unico elemento capace di trasformare le masse amorfe di citrulli sparsi, in compatte legioni di imbecilli intruppati nelle nuove squadracce digitali.

«Avere un nemico è importante non solo per definire la nostra identità ma anche per procurarci un ostacolo rispetto al quale misurare il nostro sistema di valori e mostrare, nell’affrontarlo, il valore nostro. Pertanto, quando il nemico non ci sia, occorre costruirlo.
[…] Pare che del nemico non si possa fare a meno. La figura del nemico non può essere abolita dai processi di civilizzazione. Il bisogno è connaturato anche all’uomo mite e amico della pace. Semplicemente si sposta allora l’immagine del nemico da un oggetto umano a una forza naturale o sociale che in qualche modo ci minaccia e che deve essere vinta

  (Umberto Eco. 15/08/2008)

C’è da dire che la Cip & Ciop del neofascismo di ritorno, riciclato in salsa sovrana con altri percolanti liquami, non arrivano a tanto, dovendo accontentarsi di nemici assai meno titanici (piace vincere facile), che siano alla portata del vuoto cosmico dove aleggiano i loro culti littori, con contorno di torte nostalgiche, trippe al sugo, ed altre cene identitarie, tra svettanti braccini tesi con turgida voluttà.
Specialista in materia è indubbiamente lo sozzo Re dell’Abbuffata compulsiva, l’Hannibal The Cannibal in crisi d’astinenza da sughi e paciughi coi quali era solito ingozzarsi a comando, per la gioia degli amici immaginari su facebook. In questi anni, il bulimico parassita dalla manducazione instancabile non ci ha fatto mancare nulla, soprattutto considerando il suo straordinario contributo nel trasformare ogni social media disponibile in una cloaca tossica: tra linciaggi in effigie, stupri virtuali, reiterati ammiccamenti nazistoidi, razzismo compiaciuto e sessismo estremo, Capitan Sugna ha superato ogni confine dell’indecenza (senza fondo come il suo stomaco), cambiando le uniformi dei suoi travestimenti da sbirro, così come cambia le sagome dei suoi nemici su bersagli intercambiabili.

Bersagli che di volta in volta addita ai suoi squadristi da tastiera, salvo ritirare la zampa che brandisce il manganello ogni volta il gioco gli sfugge di mano, in un ribollire di peti.
L’accanimento col quale il gargarozzone da sagra ama infierire con particolare compiacimento perverso ogni qualvolta il bersaglio di turno sia una donna ha un qualcosa di patologico, nella curiosità clinica che la cosa può suscitare in un bravo psicanalista che si occupi di sessualità deviata. Nel tritatutto della gogna sovranista, meglio conosciuta come “la Bestia”, un posto tutto particolare con relativo trattamento speciale lo hanno sicuramente avuto Elsa ForneroLaura Boldrini (vera ossessione dei nazisti da diporto)… e naturalmente Lucia Azzolina, che più di ogni altra deve aver smosso le polluzioni notturne della banda in calore dei frustrati sessuali in camicia nera.
Che poi costituiscono la base della comunicazione mediatica di questo fenomeno da bar-sport, con l’immancabile codazzo dei giornaletti amici: quella raccolta di talenti incompresi, cresciuti alla scuola di Indro Montanelli (raro scopritore di talenti!), e che attualmente si passano il testimone tra “Libero”, “il Giornale”, e “la Verità”, convertendo le loro peristalsi in ispirati ‘editoriali’.

Ma nel carniere di questo bullo seriale è passato un po’ di tutto… E questo è solo un piccolo elenco (incompleto) delle persone bullizzate dallo psicotico energumeno in orbace, quando rivestiva la carica di ministro della Repubblica e vicepremier del Governo Conte (!), nel frattempo passato anche lui nella sempre più numerosa categoria dei nemici:
Invero, Panzetta Nera non è da meno; salvo riscoprire la sua inviolabilità “in quanto donna e madre”, quando le sue invettive le ricadono addosso e il bersaglio diventa lei stessa per naturale legge del contrappasso, atteggiandosi ipocritamente a vergine violata con grugno dolente e sguardo acquoso.
Esaurita (almeno per il momento) la character assassination al femminile, il duo comico-sovrano (humor rigorosamente in nero) in comizio perenne si è concentrato ora sul ministro Roberto Speranza, colpevole di non riaprire tutto senza controllo alcuno, nell’Italietta sempre in festa, orfana dell’eterno carnevale.
La Germania è in lockdown totale da prima di Natale, la Francia si prepara ad estendere la zona rossa su tutto il territorio nazionale, ma in Italia col la sua media di 500 morti al giorno e vaccinazioni ferme al 7% si riapre tutto. E lo si fa per non scontentare l’elettorato dei due didimi sovranisti, ultimamente in competizione tra loro per il voto presunto di certi bottegai e ristoratori che a quanto pare dei contagi se ne fregano (come da tradizione), dove non è secondaria una certa Italia del nero (lavoretti in primis), delle cartelle esattoriali evase, redditi dichiarati da 5.000 euro all’anno e lo yacht ormeggiato in Croazia. Giusto quello che ci vuole per il Paese. Evidentemente, le riaperture estive e natalizie, alle quali solo per pura coincidenza sono seguite la cosiddetta seconda e terza ondata con recrudescenza dei contagi (varianti incluse) e balzo della mortalità, non hanno insegnato nulla. La mappa delle riaperture la decide Briatore & Friends.
Va da sé che tutte le colpe e responsabilità siano del mite Roberto Speranza, non attrezzato per il linciaggio in atto e del tutto privo del phisique du role, per contrastare l’assalto squadrista concentrico. A sindacabilissimo giudizio di Puffetta nera e Capitan Sugna, ispirati probabilmente al modello dell’amico Bolsonaro che tante meraviglie ha fatto e sta facendo in Brasile, il ministro Speranza sarebbe “incapace e incompetente”. La catastrofica gestione della pandemia, da parte del loro beccamorto di fiducia infeudato in Lombardia invece va benissimo, essendo una questione che non sfiora minimamente i due fenomeni da fiera per nostalgici.

Il problema infatti, secondo la coppia di dissociati, sembrerebbe essere la gestione delle vaccinazioni nella Regione Lazio… troppo grande è la figura di merda che ci fanno al confronto.

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Prospettive

Posted in Muro del Pianto with tags , , , , , , , , , , on 26 gennaio 2016 by Sendivogius

Two Face

Ci sono molti modi per cercare di interpretare quei fenomeni aleatori, che nella loro valenza pratica abbiano una qualche implicazione sociale… Se parliamo di “immigrazione”, le modalità possono essere diverse, ma due sono le variabili che non mancheranno mai, nella certezza di non pervenire ad alcun risultato utile, specialmente se riferite al contesto italiano: l’imbecillità permanente di un Salvini (e di tutto il cucuzzaro fascista a rimorchio), contrapposta al cretinismo pervasivo che una certa tipologia di sinistrato (la definizione è di Edmondo Berselli) non può fare a meno di esibire nella sua minchioneria prevalente (con dinamiche pressoché universali), per una medesima idiozia polarizzata in forme complementari. Semplificate nel loro insieme, le dinamiche destra-sinistra restano però semplicissime e sempre prevedibilissime.
La ‘destra’ è più al passo coi tempi; ha revisionato i suoi miti nostalgici, aggiornando le fonti di ispirazione. E segna le novità più interessanti, nella sua nuova variante “identitaria” e “nazionalista”, in sostituzione eticamente presentabile rispetto ai vecchi sinonimi “razzista” e “nazista”. Pertanto, l’afflusso di immigrati indesiderati diventa un’arma non convenzionale di distruzione etnica e costituisce l’attacco concentrico di un’invasione organizzata su vasta scala da un’entità occulta e onnipotente, non meglio precisata. Un tempo, dietro ad un simile complotto globale ci sarebbero stati sicuramente gli ‘ebrei’ ed i ‘massoni’. I più dotti avrebbero bisbigliato qualcosa a proposito della Sinarchia, facendovi credere di saperla lunga sull’argomento… Oggi il ventaglio delle opzioni possibili si è allargato e potete scegliere a vostro piacimento, secondo i gusti di ciascuno: “Rettiliani” (o in alternativa i “Reticuliani”), Illuminati, New World Order”, il “Gruppo Bilderberg”, la “Trilateral”, l’Anticristo, o qualsiasi altro spauracchio in grado di eccitare l’amigdala di questi fobici compulsivi..! 
La strategia risponderebbe ad un programma di ibridazione e ripopolamento globale su iniezione “allogena”, per la creazione di una nuova razza di sub-umani da poter meglio schiavizzare, secondo le linee guida contenute nel fantomatico Piano Kalergi e poco importa che si tratti di un’impostura scaturita dalle mistificazioni di un neo-nazista austriaco.

Austrian Holocaust denier Gerd Honsik arrives in court on the third day of his trial in Vienna April 27, 2009. REUTERS/Heinz-Peter Bader

Dietro ogni nuovo arrivato si nasconde dunque una minaccia esogena, da neutralizzare prima che sia troppo tardi; un alieno potenzialmente ostile con intenzioni ambigue; insomma, un nemico dal potere terrifico.
Arrivano i mostriLa ‘sinistra’ invece è assai meno fantasiosa. Ha schemi interpretativi più rigidi ed è affezionata ai suoi vecchi miti, che fa fatica a cambiare. Quando si trova davanti ad un problema che non può essere catalogato secondo il vecchio inventario ideologico, che sfugge alle classificazioni di riferimento, che si rivela ben più ingestibile del previsto e quanto mai refrattario dall’essere socialmente integrato, rivelandosi un po’ più complicato di un cucciolo da accudire a tempo perso, allora una fetta consistente di quella ‘sinistra’ rimuoverà il problema, semplicemente dimenticandolo. Oppure, se la cosa non è possibile data l’ingombrante evidenza dello stesso, lo negherà seppellendolo sotto uno spesso strato di vacui eufemismi verbali. Se il caso, si lancerà in una serie di divagazioni da usare come cortina fumogena, che poco c’azzeccano ma molto servono per nascondere la questione iniziale, rivolgendo l’attenzione ad altro da sé con risultati più o meno riusciti.
Di conseguenza, se ad uno sguardo smaliziato la ‘destra’ fa sorridere per la demenza paranoica e la sua monomaniacalità psicotica, per contro capita che la ‘sinistra’ (o quel che ne rimane) faccia cascare le palle!
Durante una di quelle maratone notturne che il Governo Renzi usa per far passare qualsiasi porcata in un parlamento addormentato, Laura Boldrini (santa donna!) è stata capace di sollevare una polemica surreale alle 2,00 del mattino per un problema di declinazione di genere, quale intollerabile atto di sessismo istituzionale, salvo poi parlare di possibili atti di mancanza di rispetto in riferimento alle molestie sessuali di massa durante la notte di Capodanno nelle città di mezza Europa.
Hailù ChebbedèUn noto collettivo ‘antagonista’ dinanzi alle macellazioni dell’ISIS non trova niente di meglio che tirare fuori i crimini di guerra perpetrati più di 80 anni fa dall’Italia fascista in Africa, non come legittima denuncia (fuori tempo massimo) ma come fosse un attualissimo e assai pertinente termine di paragone; perché decapitare il cadavere di un capo-guerrigliero è la stessa cosa che sgozzare e decollare (da vivi) 21 immigrati egiziani in quanto cristiani (rituale ripetuto con profughi etiopi).
Cristiani copti decapitati in LibiaPerché ciò che viene ritenuto un crimine intollerabile se riferito alla realtà ‘occidentale’, in quanto portatrice di un senso di colpa inespiabile, diventa al contrario concetto relativo, e più che mai “interpretabile”, da rapportare a diverse sensibilità etiche se spostato di contesto ‘culturale’.
Beheaded Christians in SyriaIn prospettiva, ogni nuovo arrivato diventa quindi una “risorsa”, a prescindere, che reca con sé una “opportunità”, da gestire secondo le due componenti ricorrenti che un tempo sarebbero state spregiativamente riassunte nel termine “cattocomunista” dai suoi denigratori (i mazzieri della reazione fascio-clericale, per intenderci).
Pertanto, il “migrante”, termine politicamente più corretto, prima ancora di essere un individuo con le sue specificità (e incompatibilità) culturali è innanzitutto un oggetto da compatire, assistere, “civilizzare”, eventualmente recuperare ad uso politico, per esibizioni caritatevoli. È l’approccio Robinson_Crusoe_and_Man_Friday_Offterdingerboyscout. Insomma, viene considerato un incrocio a metà strada tra Venerdì ed un animaletto da compagnia, che ci si aspetta si metta a scodinzolare per tanta grazia ricevuta. In alternativa, è una avanguardia rivoluzionaria, in marcia contro la società capitalistica di un Occidente decadente. È l’approccio leninista.
In entrambe i casi lo scollamento dalla realtà finisce con l’essere evidente nella sua persistenza. Poi non ci si lamenti, se per riempire certi vuoti, in assenza di meglio, ci si affida alle interpretazioni di Checco Zalone.

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(59) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 2 febbraio 2014 by Sendivogius

The man with the iron fists (1)

Classifica GENNAIO 2014″

Dati gli ultimi sviluppi, ci sentiamo in dovere di scusarci con gli affezionatissimi Lettori, sciogliendo la riserva circa l’annoso dubbio che per troppo tempo ci ha tormentato…
A lungo ci siamo infatti chiesti se il cosiddetto “MoVimento 5 Stelle” del sedicente comico Beppe Grillo, fosse più prossimo al fascismo oppure al nazismo. E sappiamo che ciò ha irritato più di qualcuno tra coloro che con somma pazienza continuano ad onorarci della loro attenzione.
Oggi, con assoluta certezza, possiamo dire che il M5S è quanto di più vicino al nazismo ci possa essere in Europa. La parabola fascistoide, dagli esordi sansepolcristi al ducismo esasperato del “capo politico”, è bella che superata per declinare in qualcosa di altro e di peggio.
Nonno Benito, a modo suo, aveva un senso della misura totalmente sconosciuto agli scatenati balilla a cinque stelle, che hanno scambiato il Parlamento della Repubblica per la loro personale sala giochi.

«Mi sono imposto dei limiti. Mi sono detto che la migliore saggezza è quella che non ci abbandona dopo la vittoria. Con 300 mila giovani armati di tutto punto, decisi a tutto e quasi misticamente pronti ad un mio ordine, io potevo castigare tutti coloro che hanno diffamato e tentato di infangare il Fascismo. Potevo fare di questa Aula sorda e grigia un bivacco di manipoli: potevo sprangare il Parlamento e costituire un Governo esclusivamente di fascisti. Potevo: ma non ho, almeno in questo primo tempo, voluto

  Benito Mussolini
(16/11/1922)

nazi-frocetti Questi di limiti invece non ne conoscono alcuno, immersi come sono nel loro fanatismo iconoclasta; pervasi da un furore nichilista che rasenta la psicopatologia di massa, in un clima di scontro permanente che assomiglia sempre più agli spettri della “guerra civile”. Guerra sempre più evocata e annunciata nelle loro iperboli bellicistiche, con un capo politico che incita al linciaggio digitale; agita liste di proscrizione per l’insulto libero di maschi biliosi, obnubilati dalle loro perversioni sessuali represse, che raggiungono l’apice dell’infamia quando il bersaglio è donna. E lo fanno attraverso una violenza sotterranea, che si autoalimenta di suggestioni necrofile e frustrazioni sessiste, livori incontrollati e odio settario, minacce in stile para-mafioso e allusioni da gergo neo-brigatista.
Dopo la presidente Laura Boldrini, rea di non cedere alle intimidazioni ed alle insolenze di queste masnada scatenata di picchiatori virtuali, alla lista si aggiungono il critico d’arte Philippe Daverio e il giornalista Corrado Augias, che con un editoriale magistrale mette a nudo tutta la miseria umana e intellettuale di simile feccia.
Il rogo del libroDallo squadrismo al rogo dei libri, la mutazione è completa.
Convinti come sono di fare la riVoluzione, essi sono “oltre”: proiettati oltre la normale convivenza civile, oltre le più elementari norme di civiltà, oltre le regole del Diritto. Sono oltre la stessa Democrazia, che dicono di voler difendere ma della quale fanno scempio costante, nello stravolgimento compiaciuto delle forme istituzionali, nella provocazione reiterata e l’insulto più becero, in una continua demistificazione dei fatti e delle opinioni, secondo i meccanismi consolidati della dissonanza cognitiva. L’abbiamo già detto: per spiegare i meccanismi del M5S bisogna ricorrere alla psicologia clinica.
Null’altro sembra scaturire fuori da questa fabbrica a ciclo continuo di odio e letame; da questo prolungamento intestinale del Vate® che volle farsi duce: il vigliacco matricolato che prima aizza le sue mute di cani rabbiosi e poi finge con somma ipocrisia di moderarne gli istinti, che lui stesso ha provveduto a scatenare nella loro espressione più bassa e selvaggia.
È la versione minimalista del bastone e della carota, con quest’ultima sostituita dai cucchiaini di un Alessandro Di Battista, in arte “Dibba”: il neo-delfino del Capo politico, il volto belloccio dell’Ufficio Propaganda del moVimento da esibire in pubblico, mentre discetta di “libertà” e “democrazia” delle quali con ogni evidenza ignora persino le basi. Sull’argomento, il “Dibba” da Civita Castellana potrebbe farsi istruire da papà Vittorio, che in materia è un vero esperto… Tanto per ricordare l’alveo culturale e politico da cui provengono questi personaggi, selezionati non a caso.
In tempi lontani, Herman Rausching, conservatore tedesco ed esponente di punta del partito nazionalpopolare, che in un primo tempo aderì al nazismo per allontanarsene disgustato, parlò di “rivoluzione del nichilismo” per descrivere il fenomeno e prendere la via dell’esilio:

Herman Rauschning«In Germania non si è compreso che la teoria politica moderna dell’azione diretta è strettamente connessa con la filosofia della violenza. Smend, docente di diritto all’università di Berlino, si limita in sostanza a constatare che nelle democrazie odierne le masse abbisognano di forme di vita elementari, plebiscitarie, istintive, in ogni caso immediate…. Questo principio formale è quello che ispira al nazionalsocialismo i suoi solenni e pubblici riti. I plebisciti e le azioni delle sue formazioni. Il nazionalsocialismo si conforma all’idea di Sorel che vuole che l’individuo partecipi anch’egli direttamente e personalmente alla vita politica. È questo un metodo tendente ad allargare la base della politica, ad attivare la massa in apparenza, mentre in realtà la sottrae ad ogni esercizio politico.
[…] L’atteggiamento antintellettualistico e antirazionalistico del dinamismo non è casuale, ma è l’espressione necessaria di una totale assenza di norme.
[…] A prima vista, si sarebbe portati a vedere nel partito nazista di massa nient’altro che un simile evoluzione, accompagnata dal degenerare di una dottrina politica a ideologia demagogica, destinata ancora unicamente alla massa. Il principio del “capo” e dei seguaci sopprime ogni possibilità di costruire uno Stato. Là dove questo principio presiede alla formazione della volontà politica, non è più possibile uno Stato nell’accezione tradizionale del termine, e lo stesso si può dire per l’ordinamento sociale.»

  La Rivoluzione del Nichilismo
Herman Rauschning
Mondadori (Milano, 1947)

Ed ora passiamo pure alla nostra consueta rubrica, tanto per non perdere di vista il resto del cucuzzaro…

  Hit Parade del mese:

01. NEVRASTENIA DEMOCRATICA

[12 Gen.] «Facile individuare i mandanti morali delle molotov: ad esempio quegli artisti che sventolano le bandiere contro la Tav, Fiorella Mannoia, Caparezza. Non sanno di che parlano. Non sanno un cazzo, non sanno niente!»
  (Stefano Esposito, il Nevrastenico)

02 - Giovanardi02. PIAGHE BIBLICHE

[22 Gen.] «L’alluvione di Modena è tutta colpa delle nutrie!»
  (Carlo Giovanardi, caso clinico)

03 Biancofiore03. EREZIONI

[21 Gen.] «Dudù, da buon uomo di quella famiglia, visto che la mia cagnetta Puggy era in calore, voleva accoppiarsi. Non so se c’è riuscito, lo vedremo tra qualche mese. Non credo ce l’abbia fatta. Ma è la natura. Davanti a me non c’è riuscito, ci ha provato, Puggy è femmina e pure figa. Questo vuol dire che Dudù non è assolutamente gay, e urca se è dotato, l’ho visto in erezione!»
  (Michela Biancofiore, l’Inconfondibile)

04 Sorial04. Squadristi a Cinque Stelle: BOCCHE APERTE

[28 Gen.] «Potremmo dire che il boia Napolitano sta avallando queste azioni nei confronti dell’opposizione, per cucirci la bocca, per tagliarci le teste.»
  (Giorgio Sorial, Cammellone egizio)

04b Tofalo04.bis Squadristi a Cinque Stelle: BOIA CHI MOLLA!

[29 Gen.] « Boia chi molla, presidente Boldrini, boia chi molla! E noi non molleremo!»
  (Angelo Tofalo, il Resistente)

05 De rosa05. IL BUCO…

[30 Gen.] « Voi donne del PD siete qui perché siete brave solo a fare i pompini!»
  (Massimo Felice De Rosa, lo Specialista)

05b De Rosa04.bis …E LA TOPPA!

[31 Gen.] «Mi riferivo a tutti: ho detto che qua dentro sono entrati solo perché conoscevano qualcuno di importante o avevano fatto qualche favore sessuale»
  (Massimo Felice De Rosa, Blowjob Specialist)

dibba05. PENSIERI SUBLIMINALI

[25 Gen.] «L’immoralità è come il letame, si deve trattare con la pala, non con il cucchiaino d’argento. Se entri in in quel Palazzo e tu ti mischi a loro e ti ungi un dito, ti ungi tutta la mano.»
  (Alessandro Di Battista, l’Untore)

dibba 205.bis CANDIDATURE PROMOZIONALI

[31 Gen.] «Sarei in grado di fare il Presidente del Consiglio»
  (Alessandro Di Battista, lo Statista)

razzi06. RAZZI VOSTRI: la Corea democratica di Kim Jong-Un

[06 Gen.] «Kim Son Un (!?!) è un moderato. Sembra un dittatore, ma è un moderato; lui sta cercando di portare un po’ di democrazia in Corea del Nord. E siccome lo zio voleva fare un complotto, il nipote ha fatto magnare lo zio dai cani! Io non lo vedo come un dittatore, ma come un vecchio democristiano, un politico bravo. Io in Corea del Nord mi sono sempre trovato benissimo, e non ho visto nessuna bomba atomica»
  (Antonio Razzi, Eredità Dipietrista)

razzi 206.bis RAZZI VOSTRI: Lavoriamo per noi

[23 Gen.] «Eliminare il Senato? Sapete, quando uno è qui che lavora per il bene degli italiani, lasciare a metà dispiace… noi siamo anziani, e i saggi sono importanti. Controlleremmo il lavoro dei deputati che sono spesso giovani, inesperti, nemmeno conoscono la Costituzione. Vabbè, quella non la conosco nemmeno io!»
(Antonio Razzi, il Saggio)

razzi 306.ter RAZZI VOSTRI: Ricollocamenti

[26 Gen.] «Io per passare con Berlusconi non ho avuto niente, magari avessi ricevuto dei soldi! Sapevo che Di Pietro non mi candidava più, io ero morto. E allora se tutti pensavano ai cazzi suoi, famme pensa’ un po’ ai cazzi miei no!»
  (Antonio Razzi, Super-Squallor)

santelli07. ALLE FALDE DEL KILIMANGIARO…

[15 Gen.] «I neri hanno la fortuna di non doversi truccare, e quindi sono più fortunati di noi.»
  (Jole Santelli, la Bella della politica)

ganja08. CANNE AL VENTO

[29 Gen.] «Dalla legalizzazione della cannabis possono arrivare otto miliardi di euro per lo Stato. Ma mi trovo nella zona fumatori della Camera, nel rispetto della legge.»
  (Daniele Farina, Ganja-man)

Stalin09. CRONACHE MARXIANE

[18 Gen.] «C’è bisogno di cambiare il sistema. Noi proponiamo di uscire dall’Unione Europea, di nazionalizzare le banche ed espropriare le grandi imprese.
Noi siamo per il ritorno dell’ideologia, in continuità con la Rivoluzione d’Ottobre. E con l’Unione Sovietica, dove il socialismo è fallito solo dopo l’avvento di Krusciov (…) lo stalinismo fa parte del nostro patrimonio, ma noi siamo marxisti-leninisti»
  (Marco Rizzo, il Marxiano)

Remigio Ceroni10. ANNULLAMENTI

[18 Gen.] «Chiedo l’annullamento delle multe per ragioni legate alla carica istituzionale rivestita.
Per via del ruolo che ricopro macino tantissima strada, talvolta mi capita di accompagnare politici di fama nazionale che con gli autisti sfrecciano, superando i limiti. Io, che li devo seguire, prendo le multe.»
  (Remigio Ceroni, il Multato)

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(58) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 29 dicembre 2013 by Sendivogius

Classifica DICEMBRE 2013”

herlock Sottratto alla dimensione intimistica della propria sfera privata, e ridotto invece al suo aspetto meramente ‘pubblico’, cosa resterà dell’anno che se ne va?
Speriamo NULLA!
All’ombra delle Laide Intese, tra recessione economica e crisi sociale, regressione culturale e atrofia emotiva, populismi mediatici e fascismi di ritorno… il 2013 è stata una pessima annata, destinata ad essere ricordata come una delle peggiori della storia recente.
Ad occhio, il decantato “Paese reale” (che poi è panza senza sostanza) non è stato capace di superare una sola delle sfide cui pure era chiamato ad affrontare, nella miseria d’animo di una società sempre più marginale come quella italiana, che di “civile” conserva davvero ben poco, ripiegata com’è nei cupi rancori di un tribalismo estremo; incapace di inseguire null’altro che non siano i fragori intestinali del suo ventre più profondo.
A prevalere è un appiattimento “senza più legge né desiderio”, come già nel 2010 ebbe a definirlo il consueto rapporto CENSIS sulla situazione sociale del Paese:

«una società pericolosamente segnata dal vuoto, visto che ad un ciclo storico pieno di interessi e di conflitti sociali, si va sostituendo un ciclo segnato dall’annullamento degli interessi e dei conflitti

Nell’ultimo triennio le cose non sono affatto migliorate, tutt’altro! E ciò avviene tramite una costante rincorsa al ribasso di masse amorfe e risucchiate nell’anomia di una folla indistinta e querimoniosa; frazionata in bande, alterna apatia e furore nella logica del branco coi suoi istinti elementari. Soprattutto, non sa andare oltre l’estetica dell’offesa, sempre più becera e volgare, nella “diffusa e inquietante sregolazione pulsionale” che ne contraddistingue l’agire così come l’alienazione.
A volte si ha quasi l’impressione di avere a che fare con una comitiva di bulli virtuali, forte del gruppo e dell’anonimato collettivo, pronta ad attivarsi per input pavloviano, in risposta alle introiezioni dell’arruffapopolo di turno di cui fa propri i deliri per psittacismo.
Ovvio che l’insulto, meglio se in “rete” (che poi è sputo virtuale) e preferibilmente esternato su quel fumante letamaio che è diventato facebook, costituisce il momento cogente di tanto ardire.
Dell’insulto, Marziale fece la sua fortuna epigrammatica; Schopenhauer trasformò la pratica in un’arte, avendone ben chiari i limiti…

«Quando ci si accorge che l’avversario è superiore e si finirà per avere torto, si diventi offensivi, oltraggiosi, grossolani, cioè si passi dall’oggetto della contesa (dato che lì si ha partita persa) al contendente e si attacchi in qualche modo la sua persona. […] Con quest’ultimo stratagemma si abbandona del tutto l’oggetto e si dirige il proprio attacco contro la persona dell’avversario. Si diventa dunque insolenti, perfidi, oltraggiosi, grossolani. Si tratta di un appello alle forze dello spirito, a quelle del corpo o dell’animalità. Questa regola è molto popolare poiché chiunque è in grado di metterla in pratica, e quindi viene impiegata spesso.»

 Arthur Schopenhauer
 “L’arte di ottenere ragione
 (Adelphi, 1991)

La novità consiste semmai nell’ammiccamento compiaciuto, nella reiterazione crescente dell’offesa che, nella vaghezza di contenuti e di rivendicazioni, si fa indistinta contro tutto e tutti, ma si alimenta di bersagli simbolici, di capri espiatori da linciare in effige per lo sfogo perverso di qualche pericoloso demente. Ed è grave quando l’esercizio si fa eterodiretto, con tanto di organizzazione ‘scientifica’ di una attitudine già di per sé piuttosto degradante per chi la ostenta.
Attualmente, il giochino in Italia è molto in voga ed è un ottimo aggregatore per chi, con ogni evidenza, non ha nient’altro da proporre in termini di idee e contenuti… La pratica orwelliana dei due minuti d’odio costituisce la specialità indiscussa della premiata ditta Grillo-Travaglio: il primo, con rubriche dedicate e gogne mediatiche appositamente organizzate in liste di proscrizione; il secondo, specializzato nel segnalare con editoriali all’olio di ricino il prossimo bersaglio da far bastonare alla banda del Grullo, che subito provvede a dare in pasto alle mute rabbiose dei suoi squadristi da tastiera con attacchi personali. Meglio se di natura sessista.
Laura Boldrini - pagina degli insultiIl passaggio successivo (e quasi naturale in un clima di impunità nella recidiva) di questa vecchia pratica fascistoide, evoluta in intimidazione paramafiosa, è la minaccia di morte; o più spesso osservazioni sull’inutilità della vita (altrui), alla quale implicitamente si invita a porre fine.

Nilo Pacenza

Bisogna dire che in passato non è mai mancato chi, opportunamente incitato, è passato dalla teoria alla pratica…
Ma se il grillismo resta il campione insuperato dello squadrismo a mezzo internet, col suo duce esaltato che, dopo l’appello alle Forze Armate, adesso pretende di parlare alla nazione la sera di Capodanno al posto del Presidente alla Repubblica, che siccome non gli piace va processato per alto tradimento, una menzione speciale meritano pure le sottovalutate squadracce di nazi-animalisti che in queste ore (complice il clima natalizio) hanno riversato tutto il loro amore addosso a Caterina Simonsen, colpevole innanzitutto di essere viva e peggio ancora di essersi curata, invece che comprare pozioni magiche da qualche stregone alternativo.
Le vite degli altriTra le infinite forme nelle quali si manifesta il disagio psichico in una società di alienati, nell’ambito del primitivismo ecologista, avevamo ingenuamente considerato le tribù animaliste di Vegani, Fruttariani, Vegetalisti, Crudisti, fino a quelli che camperebbero di sola aria (Breathariani), come uno dei tanti padiglioni per disturbati mentali che popolano la Libera Repubblica di Cazzonia.
Spesso e volentieri, animalisti dell’estremismo anti-specista sono destinati ad incontrarsi con gli sciatori chimici e complottisti fissati con il Signor Aggio, in quanto espressione di diverse patologie mentali per un’unica follia di sconsolanti cazzoni più o meno innocui.
Va da sé poi che certe intelligenze sono un prodotto dello spirito dei tempi che, a quanto pare, non ha niente di meglio da offrire…
Carlo SibiliaTuttavia, con ogni evidenza, non avevamo preso in debita considerazione il furore integralista degli animalardi, nei quali la cronica carenza di proteine si traduce in ben altre e più gravi deficienze.
La spedizione punitiva contro la povera Caterina ne è la dimostrazione più vile e feroce di questi ruminanti ingurgitatori di farro, che con i bovini condividono la dieta e la medesima intelligenza, se non fosse che le mucche sono molto più utili. 
Ammazzare i bambiniDi solito, nei casi più estremi, chi troppo ama gli animali odia per contro l’umanità, o buona parte di essa. Non per niente, SS-Totenkopfverbände ed i boia itineranti degli Einsatzgruppen adoravano i loro cani (come Hitler del resto, notoriamente vegetariano), mentre macellavano milioni di civili inermi.
cagnaccio Figuriamoci cosa accadrà quando questi picchiatori digitali si concentreranno sul fatto che Simonsen è un cognome “ebraico”!
D’altronde, qui abbiamo a che fare con disadattati gravemente disturbati che suddividono l’umanità in “onnivori”, “animalisti” e “specisti”. Assolutamente inadatti al consesso umano, il loro posto ideale sono le fogne dove troveranno in abbondanza quei ratti che tanto adorano.

Sono il tuo topolino - Dammi un bacetto!

Buon Anno Nuovo a tutti voi. E speriamo in meglio..!

Hit Parade del mese:

Coglione del Mese
01. BIPOLARISMO

[12 Dic.] «Io sono bipolare»
(Maurizio Gasparri, il Disturbato)

02 - Faccia da schiaffi02. CITRULLI A 5 STELLE: Che cos’è la democrazia?

[14 Dic.] «La dittatura è più onesta. Almeno lo sai, invece la democrazia italiana è subdola»
  (Carlo Sibilia, Balilla a 5 stelle)

02b - Sibilia02.bis FAMOLO STRANO

[10 Dic.] «Discutere una legge che dia la possibilità agli omosessuali di contrarre matrimonio (o unioni civili), a sposarsi in più di due persone e la possibilità di contrarre matrimonio (o unioni civili) anche tra specie diverse purché consenzienti»
(Carlo Sibilia, Gangbanger)

02c - Grillo02.ter C’È OCSE E OCSA

[01 Dic.] «Nei 24 paesi dell’OCSA siamo in fondo alle statistiche»
  (Beppe Grillo, Merdone globale)

02d Grillo02.quater IL GIUDICE KAMIKAZE

[08 Dic.] «Mi chiedo sempre più spesso chi glielo ha fatto fare a Borsellino di farsi saltare in aria in Via D’Amelio»
(Beppe Grillo, Merdonissimo)

02e faccia sveglia02.quinter PRANA-PIRLA

[03 Dic.] «Non credo nella reincarnazione, ma penso che ci siano dei cicli energetici. Piuttosto credo nel karma. Chissà cosa o chi ero prima di questa vita… Io ho pensato di farmi un’ipnosi regressiva per scoprirlo. Magari vieni a sapere che eri un supereroe dei fumetti»
  (Federico Pizzarotti, il Sindaco)

Matteo Salvini03. USATO SICURO

[15 Dic.] «Siamo pronti a disubbidire, la Padania è pronta a disubbidire, abbiamo centinaia di sezioni pronte a essere centri di lotta e di controinformazione. Non ci fermiamo fino all’indipendenza. Chi arresta un nostro sindaco senza motivo deve cominciare ad avere paura. Chi attacca la Lega, chi attacca il Nord, deve cominciare ad avere paura. Possiamo fare la rivoluzione. E se facciamo il boom sarà l’inizio della fine dell’impero. Se stiamo insieme possiamo farcela contro il boia di Bruxelles e di Roma… Giornalisti, siete dei parassiti, andate affanculo!, ci avete ufficialmente rotto i coglioni!»
  (Matteo Salvini, Avanzo di nuovo)

Santanchè04. PERSECUZIONI

[05 Dic.] «Nelson Mandela ha fatto 27 anni di galera. Silvio Berlusconi ha fatto 20 anni di persecuzione. Tutti e due hanno combattuto grandi battaglie di libertà, opponendosi al Regime»
(Daniela Santanchè, l’Indecente)

Dudù05. GAYDOG

[07 Dic.] «Dudù è gay. Lo conosco molto bene, è molto effeminato. È un cane affamato di ribalta (…) È gay, sicuro. Poi lecca i piedi a Berlusconi, che è una cosa molto fetish»
(Alfonso Signorini, l’Intellettuale)

Masocco06. FORCONI D’ITALIA: le banane del ministro

[10 Dic.] «L’ho detto io, certo, che la ministra Kyenge dev’essere contenta per il lancio delle banane: le noci di cocco fanno male. Una banana non fa male, anzi può servire a molti usi. Le banane hanno il potassio, hanno un sacco di cose che ti danno energia. E possono essere usate in vari modi. Cicciolina ne sa qualcosa»
(Giorgio Masocco, il Forco-leghista)

Calvani06.bis FORCONI D’ITALIA: Autostop

[12 Dic.] «Io non ho una Jaguar, non ho proprio l’auto, quella Jaguar non era mia, non ho intestato nulla. E non era il mio autista, solo un amico che mi ha dato un passaggio. Era un camionista»
(Danilo Calvani, Er Jaguaro)

Andrea Zunino06.ter FORCONI D’ITALIA: Carboni ardenti

[05 Agosto] «Amo il reiki e cammino sui carboni ardenti. Sono il portavoce mistico del movimento dei Forconi»
(Andrea Zunino, il Portavoce)

Giovanardi07. I BUCHI NEL CERVELLO

[15 Dic.] «La cannabis, è scientificamente provato, fa i buchi nel cervello… Ricordate, il proibizionismo ha salvato il mondo!»
(Carlo Giovanardi, Salvator Mundi)

Angelino08. ELEVAZIONE AL CUBO

[06 Dic.] «Per il nostro simbolo abbiamo scelto una forma geometrica, il quadrato. Lati e angoli sono uguali. Richiama idea di uguaglianza, di merito… Da oggi il nostro colore è il blu, un colore che dà forza: è la forza del mare, è la bellezza del cielo, è il colore dei sogni di Mirò. È il colore della serenità e il colore di chi ha una grande speranza»
(Angelino Alfano, Vicepremier)

Mora09. CHIARIMENTI

[02 Dic.] «Io non sono fascista. Sono mussoliniano.»
  (Lele Mora, Fascista)

10 - Vannoni10. GARANZIE

[28 Dic.] «Non sono un ciarlatano»
(Davide Vannoni, il Filantropo)

Homepage

(3) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , , , , , on 30 maggio 2009 by Sendivogius

 “Classifica MAGGIO 2009”

scuse+onu Sarà l’aria di primavera; sarà la calura di un’estate prematura; sarà che qualcuno ha cambiato il proprio spacciatore di fiducia… Fatto sta che Maggio si è rivelato un mese assai prolifico, tanto da richiedere una sofferta selezione. Dinanzi a così tanta abbondanza è difficile stilare una buona classifica; c’è sempre il rischio che qualcuno rimanga escluso. E noi non vogliamo certo fare dei torti! Speriamo che le portate non siano troppo indigeste…

Hit Parade del mese :

larussa01g1.    PLOTONE D’ESECUZIONE

 [16 Mag.]  «Laura Boldrini (portavoce UNHCR in Italia) è una disumana o una criminale, nota per essere di Rifondazione comunista e per portare il cognome di un noto capo partigiano (…) L’Alto Commissariato ONU per i rifugiati non conta una fico secco!»
(Ignazio La Russa, Ministro della Guerra)

Silvio-Berlusconi bang2.    AFFONDIAMOLI!

 [12 Mag.]  «I clandestini provenienti dalla Libia sono reclutati in maniera scientifica. Sono persone che hanno pagato un biglietto; non sono persone spinte da una loro speciale situazione dove sarebbero vittime di ingiustizie»
(Silvio Berlusconi, l’Imperatore)

marcello dell'utri3.     MAFIA E DEMENZA SENILE

 [04 Mag.]  «Nei diari il duce scrive che le leggi razziali dovevano essere blande. Lui era un grande uomo, non è colpa sua se il fascismo è stato un orrendo regime. Fu colpa delle sanzioni se si alleò con Hitler»
 (Marcello Dell’Utri, un mafioso in parlatoio)

S.Berlusconi4.     L’ESPERTO RISPONDE

 [29 Mag.]  «Sono convinto che nella magistratura ci sono grumi eversivi»
 (Silvio Berlusconipiduista tessera n° 1816)

KoSSiga5.    AGENTE SEGRETO AL SERVIZIO DI SUA MAESTA’

 [16 Mag.]  «Si chiama un giornalista e gli si dice: “La smetti di pubblicare queste notizie? Ah no? Allora do alcune notizie su di te e sulla moglie e le figlie del tuo editore a un giornale concorrente. E poi dico al tuo editore che le ho pubblicate e che tu lo sapevi”»
 (Francesco Cossiga, scroto parlante)

G.Alemanno6.     FORA ER COLTELLO!

 [04 Mag.]  «L’avevo detto fin dall’inizio che alcune operazioni come la serie TV ‘Romanzo Criminale’ non aiutano. Hanno lanciato delle mode, degli atteggiamenti e dei modi di fare sbagliati. Possono contribuire ad invelenire il clima in alcuni contesti sociali già difficili» 
(Gianni Alemanno, squadrista in doppiopetto)

RomanzoCriminale7.    BULLI, PUPE E PISTOLE

 [05 Mag.]  «Dopo il Che, il mito della Sinistra è la Banda della Magliana»
 (Gianni Alemanno, un mito vivente)

marchionne8.     TRANQUILLO HA FATTO UNA BRUTTA FINE…

 [15 Mag.]  «Gli operai possono stare tranquilli che l’impegno è stato preso seriamente: noi faremo del nostro meglio»
  (Sergio Marchionne, l’Uomo col Pullover)

tremonti9.     E SE LO DICE LUI…

[14 Mag.]  «Riguardo alla crisi economica: l’Apocalisse è finita»
  (Giulio Tremonti, Inqualificabile)

sacconi0110.     QUESTIONE DI ODORI

 [14 Mag.]  «Ho un udito raffinatissimo e un fiuto raffinato. Annuso a distanza comunisti e post-comunisti»
  (Maurizio Sacconi, Cane da tartufo)

 
[“NOTIZIE TECNICHE”: Come avrete notato, Liberthalia ha dovuto apportare  qualche modifica nell’impaginazione, per rispondere ai criteri di formattazione richiesti dalla piattaforma in uso. Una scelta obbligata, anche se poco condivisa. Speriamo che il cambiamento sia comunque di vostro gradimento]