Archivio per Jonathan Swift

Letture contemporanee…

Posted in A volte ritornano with tags , , , , , on 8 giugno 2010 by Sendivogius

«Vi è un punto essenziale in cui il mentitore politico differisce nella pratica da tutti gli altri bugiardi, e che egli dovrebbe avere, insieme ad una memoria corta, come si conviene, adeguandosi di volta in volta alle circostanze che gli si presentano, pronto a dissimulare opinione ad ogni ora, e giurando solennemente su entrambe gli aspetti di una sola contraddizione, in quanto trova sempre persone bendisposte a credergli, tra coloro con i quali è in affari. Nel descrivere i vizi e le virtù del genere umano, sarà opportuno, ai fini del nostro articolo, prendere in esame qualche degno esemplare sul quale basare la nostra descrizione. Mi sono attenuto rigorosamente a questa regola, tanto che al momento la mia attenzione si concentra su di un certo grand’uomo, famoso per questo particolare talento e per la pratica costante del medesimo alla quale deve venti anni di reputazione (…).
La superiore qualità del suo genio consiste in un fondo inesauribile di menzogne politiche che dissemina copiosamente ogniqualvolta apre bocca e che, con generosità senza precedenti, dimentica nella mezz’ora che segue, contraddicendosi. Costui non s’è mai chiesto se un’affermazione fosse vera o falsa ma solo se fosse opportuno affermarla o negarla a seconda della circostanza e del suo interlocutore; se pensate quindi di ragionare sulle sue asserzioni cercando di interpretarle, giacché vi pare vero il contrario, dovrete riflettere a lungo e ne uscirete sconfitti; che gli crediate o no l’unico rimedio è supporre di aver udito suoni inarticolati e privi di significato. Questo vi risparmierà lo sdegno dinanzi ai giuramenti sacri che inserisce all’inizio e alla fine di ogni sua proposizione; anche se, ad onor del vero, penso che non possa essere tacciato di spergiuro quando invoca Dio e Cristo, giacché ritengo che non creda né a l’uno né all’altro, come più volte ha dato pubblica dimostrazione al mondo.
Alcune persone potrebbero pensare che una simile talento non possa più essere di grande utilità al suo padrone, o al suo partito, dopo essere stato praticato così spesso da divenire fin troppo noto. Ebbene, queste persone si sbagliano di grosso.
(…) Come l’infimo scrittore ha un pubblico di lettori, così il più grande dei bugiardi ha un pubblico di creduloni; talvolta è sufficiente che la menzogna venga creduta per un’ora per aver adempiuto il suo dovere e quindi essere congedata. Così la Menzogna vola via e la Verità arriva zoppicante: finita la beffa e raggiunto il fine, quando gli uomini arrivano a ricredersi è ormai troppo tardi, come scovare finalmente una buona battuta dopo che si è passati a un altro discorso oppure la compagnia si è congedata, o come trovare una cura infallibile dopo il decesso del paziente»

  Jonathan Swift; L’Arte della menzogna politica.
  The Examiner  – 09 Nov. 1710

 

 (Testo originale QUI)

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