Archivio per Intercettazioni

La Fine delle Libertà

Posted in Masters of Universe, Ossessioni Securitarie with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 25 ottobre 2013 by Sendivogius

YES WE SCAN

L’illusione unipolare, che ad un certo punto della storia recente cominciò a solleticare le menti di quello che già il presidente e generale Dwight Eisenhower chiamava complesso militare-industriale, ha costituito l’archetipo ideologico di ciò che nelle pretese dei suoi visionari ostensori avrebbe dovuto essere il Secolo Americano.
Per lungo tempo, è stata l’ossessione dei neocon statunitensi destinata a infrangersi nella fallimentare esperienza delle guerre bushiane con tutte le loro nefaste ripercussioni.
La ‘scoperta’ di un gigantesco network di intercettazioni illegali, trafugamento informazioni, e spionaggio politico-industriale, messo in piedi dalla NSA ai danni dei maggiori partner e “alleati” con la scusa della lotta globale al terrorismo, il cosiddetto scandalo Datagate, è soltanto l’ennesimo strascico velenoso di una visione imperiale che, nonostante gli strepiti dei governi europei, rimarrà ovviamente senza conseguenze, al di là delle manfrine concilianti di O’Banana.
Prova ne è l’imbarazzato silenzio e la pusillanime ipocrisia con la quale fu velocemente liquidata la denuncia di Edward Snowden, l’ex analista della CIA braccato come un animale in fuga e costretto all’esilio (come Julian Assange prima di lui) dopo aver svelato con largo anticipo il vergognoso segreto di Pulcinella, per troppo amore della Libertà.
edward-snowden-interviewIl caso del soldato Bradley Manning, seppellito vivo in una prigione militare dopo un processo farsa, per aver rivelato al mondo i crimini di guerra perpetrati dallo USArmy, è deterrente alquanto evocativo su come la “patria della democrazia” affronti il dissenso interno e la tutela dei diritti umani.
Bradley Manning prima e dopo la detenzioneOltre un decennio prima, il provocatorio Gore Vidal, con la carica caustica che contraddistingueva la sua penna al curaro, fu tra i primi a parlare di fine delle libertà, criticando lo stravolgimento progressivo dei fondamenti costituzionali, sempre più disattesi in nome del moloch cannibale della “sicurezza nazionale”. Vidal punta il dito contro la scusa di comodo, dietro la quale si cela l’involuzione della democrazia USA verso forme sempre più autoritarie e paranoiche, individuando l’origine giuridica della piaga:

La fine della liberà «Lo spaventoso danno fisico che Osama bin Laden e compagnia ci hanno provocato, durante il Martedì del Terrore, non è nulla rispetto al doppio colpo da KO inflitto alle nostre libertà in via d’estinzione: l’Anti-Terrorism Act del 1991 e la recente richiesta al Congresso di poteri speciali supplementari. Per esempio, quello di eseguire intercettazioni telefoniche senza mandato giudiziario, oppure quello di deportare residenti legittimi e permanenti…. senza rispettare le procedure di legge e così via.
[…] In conclusione, il danno fisico che Osama ed i suoi amici possono infliggerci – per terribile che sia stato fino ad oggi – è niente in confronto a ciò che stanno facendo alle nostre libertà. Una volta alienato, un “diritto inalienabile” può essere perso per sempre, nel qual caso non saremmo più, neanche lontanamente, l’ultima e migliore speranza della terra ma solo uno squallido stato imperiale in cui i cittadini vengono tenuti a bada dalle squadre SWAT e il cui stile di morte, non di vita, viene imitato da tutti.
Dal V-J del 1945 (la Victory on Japan e fine della seconda guerra mondiale) siamo stati impegnati in quella che Charles A. Beard ha definito una “guerra perpetua per la pace perpetua”. Occasionalmente, ho fatto riferimento al nostro club “Il Nemico del mese”: ogni mese c’è un nuovo orribile nemico da attaccare prima che ci distrugga. […] In queste svariate centinaia di guerre contro il comunismo, il terrorismo, il narcotraffico, e a volte contro niente di speciale, siamo sempre stati noi a sferrare il primo colpo

 Gore Vidal
 La fine della libertà.
 Verso un nuovo totalitarismo?
 Fazi Editore (Roma, 2001)

Esaurita la finta indignazione di circostanza, sul “Datagate” calerà un provvidenziale oblio. Non ci saranno ripercussioni sulla prossima stipula del Trattato di libero scambio tra USA ed UE, ovvero la versione aggiornata su variante europea del famigerato NAFTA:

«Il NAFTA stabilisce l’immediata eliminazione dei dazi doganali su metà dei prodotti statunitensi diretti verso Messico e Canada, più la graduale eliminazione di altri diritti doganali durante un successivo periodo di quindici anni.
Il NAFTA prevede inoltre l’abolizione delle restrizioni su molte categorie di prodotti, inclusi motoveicoli, componenti auto, computer e componentistica hi-tech, forniture tessili, agricoltura. Pur proteggendo (per brevissimo tempo) brevetti, diritti di autore e marchi di fabbrica, il NAFTA cancella anche qualsiasi restrizione ai flussi di investimenti tra i tre paesi del continente nord-americano. Il NAFTA diventa quindi un’ulteriore spinta verso una DEREGULATION SELVAGGIA.
[…] Il trend cominciato con il NAFTA è destinato ad allargarsi, espandersi, dilatarsi ben oltre il NAFTA. È destinato a diventare un mega-trend, ciò che oggi chiamiamo GLOBALIZZAZIONE.
Cardine della globalizzazione resta lo outsourcing, appalto esterno, realizzato in prima istanza (produzione) nelle maquiladoras, in istanze successive (logistica) anche per i servizi. A che scopo stipendiare e assicurare un operaio di catena di montaggio a Joliet, Illinois, USA, oppure una centralinista telefonica a Porto di Potenza Picena, Marche, itaGLia, quando – per un decimo, un ventesimo di quei costi – si possono ottenere gli stessi servizi da un ragazzino di quattordici anni di Guadalajara, Mexico, o da una ragazzetta di diciassette anni di Shanghai, Cina?
The Golan Maquiladoras e outsourcing sono lo tsunami dei marchi Made-in-China, Made-in-Malaysia, Made-in-Vietnam, Made-in-Pakistan, Made-in-Wherever. E sono al tempo stesso la pietra tombale di quel marchio di cui tutti andavano tanto orgogliosi: Made-in-the-USA.
Con Schengen e il NAFTA prima, con la globalizzazione poi, l’antico sogno imperial-coloniale di Adam Smith torna così a realizzarsi appieno: materie prime e manodopera a costo quasi zero, niente assicurazioni, niente pensioni, possibilità di licenziare in qualsiasi momento, nessun ostacolo a chiudere bottega dal giorno alla notte, meno di nessun ostacolo per ricominciare daccapo in qualsiasi altra fetida, disperata cloaca del sud del mondo. Alla peggio, bisognerà mettere sul libro paga qualche dittatore-tagliagola in più e riempire di carcasse di morti di fame qualche fossa comune in più

 Alan D. Altieri
AmeriKa dämmerung?
(01/05/08)

Roman_Legion_Carpe_DiemC’è un procedente storico a questa inclinazione sempre più neo-imperiale della politica USA: la Respublica romana e l’istituzione degli stati clientes.
In questo, la piaggeria compiacente del Governo Letta e le minimizzazioni oltre i limiti della sudditanza di Emma Bonino, ministro degli esteri, che a scandalo ancora in corso esclude ogni intercettazione e abuso ai danni delle Istituzioni italiane, rivela l’irrilevanza di un intero Paese. L’esecutivo si prepara ad archiviare frettolosamente l’intera faccenda, non perdendo l’occasione per prodigarsi in atti formali di sottomissione, come si conviene al governo fantoccio di una provincia marginale di un impero in disfacimento.

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Porci senza le ali

Posted in Masters of Universe, Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 10 febbraio 2011 by Sendivogius

Per la fortunata serie “Wild Parties”, prosegue la telenovela sulle calde notti del Sultano di Arcore, mentre dal cilindro impazzito del satiriaco Bagatto, al posto delle conigliette, continuano a spuntare legioni di costose papi-girls a libro paga.
Per un breve riepilogo delle puntate precedenti vi suggeriamo di cliccare QUI  e anche  QUI.
Ora, a leggere atti e circostanze, è chiaro che si tratta di un odioso complotto ordito ai danni del nostro sobrio Presidente del Consiglio il quale, com’è noto, ama organizzare innocenti cene casalinghe con ospiti selezionate, per scambiare opinioni sui temi della politica nazionale, come variante nostrana alle famose chiacchierate al caminettodi Roosevelt.
E nel nostro caso, come tutti sanno, a 74 anni suonati, chiunque tornando a casa la sera non desidera altro che parlare di lavoro con le amichette della propria nipotina. Quando si dice passione
È naturale che tra le partecipanti, rigorosamente femminili, alle rilassanti serate con discorso dello statista, ci siano anche frizzanti peripatetiche carioca ed altre giovanissime signorine di non definita professione, reclutate per l’allestimento coreografico.

Quando io vado a queste cene… c’è solo lui come uomo. E’ unico e solo protagonista esclusivo! Non c’è un altro maschio al di fuori di Lui.
(Immacolata De Vivo)

È cosa assolutamente normale che a tutte le ospiti venga versato una sorta di gettone presenza, con il pagamento di ulteriori provvigioni in denaro per coloro volessero meglio approfondire la conoscenza del generoso presidente durante il dopocena…
Soltanto per un malizioso equivoco si potrebbe pensare al coinvolgimento del premier italiano in un sordido giro di prostituzione minorile, con l’allestimento di festini hard a domicilio.
Solo per interessata malevolenza si poteva ipotizzare l’organizzazione di un servizio di approvvigionamento carni fresche, appaltato ai duumviri Mora-Fede, e prima ancora all’intraprendente Giampaolo Tarantini, con la costituzione di un apposito ufficio di collocamento e pagamenti (gestito da Giuseppe Spinelli) per la sistemazione delle favorite pronto uso, a loro volta affidate alle cure di Nicole Minetti nel ruolo di amministratrice delle ingorde cocottes milanesi. Perché ogni residenza (Villa Certosa in Sardegna; Palazzo Grazioli a Roma..) avrebbe il suo harem annesso alle dotazioni della casa e ognuna con la propria maitresse di competenza.

Galeotta fu la notte del 28/05/2010, animata dalle concitate manovre diplomatiche per il rilascio delle nipote minorenne di Mubarak, improvvidamente arrestata per furto a Milano, scoperchiando il tetto sul Gran Serraglio del rais italico.
A ristabilimento della giusta verità, la Camera dei deputati, con votazione a maggioranza (03/02/2011), ha giustamente negato l’autorizzazione ad acquisire documenti nello studio privato del ragionier Spinelli, provvidenzialmente commutato in ‘segreteria politica’.

Nel contattare la Questura di Milano il Presidente del Consiglio ha voluto tutelare il prestigio internazionale dell’Italia, giacché presso la medesima Questura era detenuta, a quanto poteva legittimamente risultargli, la nipote di un Capo di Stato estero. È quindi del tutto evidente che il Presidente del Consiglio si è preoccupato di tutelare le relazioni internazionali del nostro Paese.

È del tutto evidente che le legittime rimostranze sullo stato di detenzione della nipote di Mubarak siano state comunicate al Presidente del Consiglio da una prostituta brasiliana che, sicuramente per motivi di prestigio, intratteneva solide relazioni con l’entourage del Capo del Governo italiano e che, per la bisogna, sembra fosse in possesso dell’utenza diretta (compreso il fisso della residenza romana) del premier Berlusconi, archiviato in rubrica come “Papi Silvio Berluscone” e notoriamente nelle disponibilità di chiunque voglia telefonargli (anche durante un vertice a Parigi!).
 È altresì prassi comune che, proprio per evitare un incidente diplomatico, non venga contattato il consolato egiziano né informato l’ambasciatore in Italia. La nipote di un “Capo di Stato estero” viene invece affidata all’amorevole tutela di un consigliere regionale che, tempo 5 minuti, la scarica sul marciapiede appioppandola alla signorina Conceicao dos Santos (una parente del presidente Lula?).
L’anomalo rilascio della nipote di Mubarak suscita presto l’interesse della magistratura, non foss’altro perché in Questura la nipotina minorenne ci ritorna prima del previsto, dopo una furiosa lite con la Conceicao che la ospita in casa. A questo punto, tutte le magagne sul mancato ottemperamento dell’affidamento legale, sulla violazione delle disposizioni del tribunale dei minori, sulla reale identità di Karima Keyek El Marough e sulle relazioni pericolose della ragazzina, saltano fuori in tutta la loro evidenza in quanto oggetto di rilevanza penale.
Senza che si conosca l’effettivo rilascio del  consenso da parte dello zio Mubarak, la giovane Karima in arte Ruby Rubacuori è un’assidua frequentatrice delle raffinate serate in casa del premier Berlusconi, che tanto si è prodigato per la buona riuscita delle relazioni italo-egiziane.
Ora, sulla natura delle “visitatrici” ingaggiate dal Pantaleón di Arcore e dai suoi fornitori ufficiali molto si è detto e non è il caso di infierire oltre… o forse sì!

 Progressivo nr 3060 del 25.08.2010 ore 12,00
(Lele Mora – Emilio Fede)

Fede: “ma meno male che le ho viste prima… mamma mia!”
Mora: “ma non ha portato le due delle Miss, ha portato le russe…”
Fede: “Madonna di Dio…”
Mora: “due valchirie… due valchirie…”
Fede: “quando le ho viste qua… come?”
Mora: “due valchirie dico io”
Fede: “no, ma queste due eran transessuali., per carità di Dio, ma non si può portare in giro due persone così…”
Mora: “No!”

Sulla qualità dell’intrattenimento, le fantasie erotiche non vanno oltre i classici stereotipi dell’immaginario di provincia con una riproposizione dei temi cari alla commedia sexy all’italiana dei prolifici anni ’80… E tuttavia molto ci rivelano su come avvengano certe selezioni e improvvisi balzi di carriera…

 Progressivo nr 1824 del 13.08.2010 ore 15,28
 (Lele Mora e Roberta Bonasia)

Mora: “visto che sarai la… l’infermiera ufficiale..”
Bonasia: “si (ride) anche Lui mi ha detto così…”
Mora: “devi fargli uno scherzo… devi prenderti su… quello che si misura la pressione finto e poi prendi su… un camicione quello che si usa…”
Bonasia: “quello, quello da dottoressa… con sotto niente ovviamente…”
Mora: “ce l’hai? ce l’hai quello?…”
Bonasia:(ride) “eh, no, no…”
Mora: “Lo devi andar a comprare oggi…”
Bonasia: “eh, vado a comprarlo .. si perché non ce l’ho… (ride) viene carino però, si.. sì!”
Mora: “ti metti lo stetoscopio…”
Bonasia: “è vero?…”
Mora: “su… la… camicinia da infermiera…”
Bonasia: “e già” (ride)
Mora: “e sotto le autoreggenti bianche…”
Bonasia: “guarda Lele lo faccio, ti giuro che lo faccio… non mi manca il coraggio,
credimi”
Mora: “sorpresa, però devi fare… sono l’infermiera”
Bonasia (ride): “sorpresa… perché poi mi ha detto..”
Mora: “la devo visitare gli dici…”
Bonasia: “una visita… privata… per accertarmi il suo stato di salute..”
Mora: “esatto…”
Bonasia: “che deve essere assolutamente… di alto livello, di buon livello…”
Mora: “esatto… sai quanto si diverte lui per una cosa del genere… da ridere da morire”
Bonasia: “infatti, infatti… per quel poco che l’ho conosciuto ti assicuro che è… sta allo scherzo, infatti eh…”
Mora: “si, si, fa il finto malato, fa il finto malato..”
Bonasia: “si, lo ha già fatto… quindi… proprio ieri sera”
Mora:si prevede un grande futuro per te, amore “

 Esiste un’ampia letteratura sul sesso degli anziani… e notevoli pregiudizi sulla libidine dei “vecchi” (bavosi per antonomasia)… Tuttavia, a casa propria, ognuno invita chi vuole e fa ciò che più gli piace. Purtroppo, le dimore di proprietà del premier sono state convertite per decreto in “residenze istituzionali”, e dunque sono luoghi di rilevanza pubblica, con tutto quel che ne consegue; quindi trasformate in postriboli a luci rosse per gli amori ancillari dell’Imperatore, nell’espletamento delle sue funzioni inguinali.
Naturalmente, simili considerazioni sono solo il frutto di una insanabile invidia nei confronti dell’utilizzatore finale e della sua ineguagliabile carica seduttiva, più bello di un Adone, alla quale nessuna femmina può resistere…

 Progressivo nr 602 del 25.09.2010 ore 17.38
(Imma ed Eleonora De Vivo)

Imma: “l’ho visto un pò ingrassato, capito? Imbruttito, capito?”
Eleonora: “fino all’anno scorso stava più informa adesso sta proprio più di là che di qua…”
Imma: “negli ultimi tempi…”
Eleonora: “eh lo so, ma appunto per questo, è diventato pure brutto deve solo sganciare…”
Imma: “deve solo sganciare, brava!”

 Iris Berardi, baby prostituta dai natali italo-brasiliani e habitue delle feste del presidente, è sicuramente tra le  ammiratrici più incondizionate e affezionate  del “papi Berluscone”, con libero accesso nella novella dimora istituzionale:

“Speriamo che per il compleanno sia generoso, io non gli regalo un cazzo!
…Lo sapeva bene che non mi volevo fermar li per lui per la gloria; cioè…mi fermavo li nella speranza che mi dia qualcosìna…”

È noto infatti che, in caso di bisogno, il generosissimo Silvio non lesina certo il suo aiuto, “senza alcuna correlazione tra denaro e prestazioni sessuali”.
Circostanza confermata dallo stesso Emilio Fede alla Minetti (26/09/2010):

Emilio Fede: “Comunque, comunque guarda è gente sfrontata, lui però.. Roberta gli piace da morire, e va bene! La la slava gli piace da morire e va bene!”
Nicole Minetti: “Chi è la slava? La romena là, l’Anna!”
Emilio Fede: “Si quella bionda lì, quella orrenda lì..”
Nicole Minetti: “Ah la Marianna, ho capito si, si ho capito”
Emilio Fede: “va bé, va bene… poi e., le due gemelline e., però […] io sono venuto, uscito due tre volte con quella ragazza brasiliana lì…. Poi siccome ho saputo che lei aveva detto qualcosa, ieri sera immediatamente l’ho scaricata!
..Capito? Si, no… saputo nel senso che… mi ha detto ah sai mi farebbe piacere la prossima volta, perché sai c’ho dei problemi, magari lui mi può dare una mano. Appena Lui ha sentito problemi e dare una mano… fuori dai coglioni!

Ciò che si chiede in cambio per tanta dedizione è soltanto la dimostrazione di un po’ di gratitudine e di affetto, nel nome sincero dell’amicizia. Sentimenti prevalenti nelle amabili frequentazioni del bunga-bunga…

 Progressivo nr 4441 del 04.09.2010 ore 18,25
(Lele Mora – Emilio Fede)

Emilio Fede: Ma cazzo queste non telefonano, non ti salutano, non ti ringraziano, ho dovuto chiamarla io dico: “Allora come va?”, “Bene, bene”, “Ah” dico “Va bé, allora, così spero che tua sia contenta ” “Si, si”, allora ho chiamato Daniele, ho detto: “Allora lo sai che ti dico, ma di che vada a fanculo!”
E no, ma scusa ma è evidente, no? Ma che so sceme?
Lele Mora: So sceme, so sceme!
[…]
Emilio Fede: …ma sapete dire grazie?!?
Lele Mora: Quando pigliano le minchie e., se ne accorgono della timidezza o no?
Emilio Fede: Eh, eh… appunto!
Lele Mora: Ah ah!
Emilio Fede: Quando pigliano le minchie e poi in cambio i soldi… va bene?? E cazzo!

Infatti, LUI non è certo il tipo che paga le donne per fare sesso… una cosa semplicemente inconcepibile per il suo fascino da consumato latin lover da bordello, esperto in figure di merda da primato mondiale!

 Progressivo nr 210 del 20.09.2010 ore 13,49
(Francesca Cipriani e Barbara Faggioli)

Faggioli: “Ha preso anche per te che ieri sei andata?”
Cipriani: si… va beh … aveva anche delle buste da cinque e da di più eh…allora io sono contenta … praticamente mi ha dato uguale alle altre a Ludovica, ad Elena… pensavo che magari mi distinguesse un attimo dalle altre infatti Ale e Ludovica sono entrate insieme in stanza io sono entrata dopo..da sola., perchè pensavo che lui… si va beh mi ha dato il braccialetto d’oro ..pero’., con il diamante…
…Preferivo i soldi, ma va bene anche quello.”
Faggioli: “questi sono l’inizio, dai.”
Cipriani: “lei è rimasta a dormire è..”
Faggioli: “chi?”
Cipriani: “La FICO”

Del resto, parliamo di intrattenimenti innocenti sui quali non c’è assolutamente nulla da nascondere. Infatti, le simpatiche festicciole istituzionali sono continuate anche dopo l’ufficializzazione delle indagini, come racconta una giovanissima N.T. (21 anni) introdotta nel circolo esclusivo da Arisleida Espinosa, in merito alla serata del 06/01/2011:

«Dopo cena siamo scesi in un’altra sala tipo discoteca, con le luci, il dj, il palo per la lapdance, abbiamo ballato; alcune delle ragazze con vestitini scollati. Quella sera tutte abbiamo ricevuto in dono una borsa di Carpisa e dei gioielli.
[…] Mentre noi ballavamo, il Presidente e Emilio Fede erano seduti e guardavano. Alcune delle ragazze che ballavano si avvicinavano al Presidente, che le toccava e loro toccavano lui; stessa cosa con Emilio Fede. Le ragazze baciavano il presidente, lo accarezzavano; alcune delle ragazze hanno fatto anche degli spogliarelli.
[…] La maggior parte delle ragazze era straniera. Alcune delle ragazze che facevano lo spogliarello e che erano poi nude si avvicinavano al Presidente, che gli toccava il seno o le parti intime o il sedere. Insomma l’atmosfera era quella di un night club, con ragazze che si spogliavano, che mostravano le loro parti intime e che si avvicinavano al Presidente o ad Emilio Fede, lo toccavano nelle parti intime o si facevano toccare. Io non ho avuto il coraggio di fare una cosa del genere perché sono timida e quindi non mi sono spogliata, né mi sono fatta toccare dal Presidente o da Emilio Fede.
[…] Io ritengo che tutti i presenti si siano accorti della mia timidezza, Aris era una di quelle che ballava; io ho trascorso il tempo più seduta che a ballare.
[…] Io con i miei occhi quella sera non ho visto nulla del genere, però avevo saputo da Aris che alle ragazze venivano date delle buste contenenti denaro. Aris mi ha confidato di avere ricevuto molte volte delle buste contenenti denaro dal Presidente, perché Aris mi aveva detto di essere andata a letto col Presidente in più occasioni. Anzi, Aris mi disse che se fossi andata a letto col Presidente avrei ricevuto anch’io denaro.»

 La visione di questo pagliaccio pitturato, in versione nature, deve avere effetti devastanti sulle giovani fanciulle compiacenti che affollano l’alcova di Stato:

«(Ariselida) non mi ha raccontato nel dettaglio che tipo di rapporto sessuale, mi diceva però che andare a letto col Presidente era stressante.
[…] Mi diceva che durava un bel po’ perché il Presidente aveva rapporti sessuali non solo con Aris, ma contestualmente anche con altre donne. Quindi mi si chiede se nel momento in cui ho accettato di andare ad Arcore io sapevo che cosa mi sarebbe potuto capitare, cioé di fare sesso col Cavaliere anche in presenza di altre donne. Rispondo: Sì, lo sapevo, ero preparata psicologicamente, ma quando sono arrivata lì è prevalsa, come dico, la mia timidezza. E poi, vedendolo di persona sinceramente, nonostante il denaro che avrei potuto ricevere dal Presidente, io sinceramente non me la sono sentita.»

 (N.T. – 15/01/2011)

Un’altra notte con Silvio? No, io no, non ce la faccio… Proprio non c’ho voglia. Mi viene il vomito solo a pensarci oggi. Giuro!”

 Barbara Faggioli
(23/10/2011)

Con coerenza, sullo scabroso tema è intervenuto anche il diretto interessato nonché protagonista indiscusso della vicenda: il Papi della Nazione, l’homo novus della Provvidenza vaticana, il feticcio a beneficio confindustriale…

“..A me spiace che queste cose abbiano offeso la dignità del Paese e hanno portato fango all’Italia…. Mi domando chi pagherà per questo schifo e questa vergogna!”

Naturalmente, il Pornocrate si riferisce alla libera stampa che osa informare ciò che ancora resta della pubblica opinione sugli scandali del Re Nudo. Allude ai cittadini puliti che hanno ancora la forza civile di indignarsi. Più di ogni altra cosa, pensa alla magistratura inquirente che, in virtù dell’obbligatorietà dell’azione penale, osa indagare sulle fattispecie di reato:

– Abuso di potere
– Concussione
– Corruzione di minore
– Induzione e favoreggiamento della prostituzione

Per questo, con l’ausilio dei suoi avvocati-deputati ha messo subito in cantiere una serie di aberrazioni legislative, fondamentali per il Paese, che di fatto cancellano la certezza del dirittoin Italia nel nome dell’impunità dell’Unico. Ci riferiamo all’immunità totale; all’abolizione dell’obbligatorietà dell’azione penale; alla  responsabilità civile dei magistrati; al divieto delle intercettazioni ambientali; all’azzeramento dei tempi di prescrizione con l’introduzione del cosiddetto “processo breve”, che in realtà ammazza il processo attraverso la sua non celebrazione.
E nella sicumera che lo contraddistingue, ignora di essere la sola e vera “vergogna nazionale”. LUI è marcio in ogni sua singola cellula, ma chi ancora lo sostiene e ne asseconda le pulsioni distruttive non è migliore. È complice e più gravemente colpevole perché si presuppone non affetto dal germe della follia, che ogni giorno devasta sempre più la psiche malata dell’ululante Imperatore impazzito.

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L’Ospite misterioso

Posted in Muro del Pianto, Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , , , on 23 gennaio 2011 by Sendivogius


Meglio essere appassionati di belle ragazze che essere gay
(Silvio Berlusconi – 02/11/2010)

Ma siamo davvero sicuri che tale passione non sia piuttosto trasversale?!?
E se lo sbandierato machismo dell’insaziabile satiro brianzolo, dello stallone extradotato delle calde notti di Arcore, nascondesse invece un inconfessabile segreto?
E se questo schiatta-femmine mitologico, esteta dell’ammucchiata, oltre i veli delle sue alcove coltivasse anche l’antico vizietto?!?

 «..Ama essere accompagnato da persone giovani, anche maschi gay. Lui ama tutto. Adora i gay, dice che hanno una marcia in più. L’ho visto spesso in compagnia dei miei amici gay, con cui parla prendendoli per la mano e, quando succede, loro si emozionano

 (Sabina Began – 16/01/2011)

Forse perché le portate vanno assaggiate tutte e magari il porno-papi ama condire le sue gangbang con un pizzico di trasgressione esotica, rispetto ai consueti siparietti erotici consumati tra lettone, piscina e bunga-bunga.
Nonostante l’incommensurabilità dell’evento, avvolto nelle pieghe dell’impossibile, pur tuttavia le spire sottili ed insidiose del dubbio solleticano la nostra fantasia. E il sospetto s’instilla nella mente, quantomeno a leggere tra gli indiscreti verbali della famigerata procura milanese…
Nell’allegro puttanaio della real casa c’è infatti un ospite misterioso che suscita le preoccupatissime attenzioni dei due ruffiani di corte, Emilio Fede & Lele Mora, intenti in ogni modo a tutelare l’incontrollabile sovrano da ogni possibile ripercussione esterna. E, seppur fugace, nel marasma di telefonate si insinua l’ombra dell’inquietante “ballerino cubano”
In una bella domenica di Settembre (05/09/2010), il Silvione nazionale organizza un altro dei suoi eleganti ricevimenti notturni in villa. Pare che in queste feste, alla faccia dei protocolli di sicurezza, entri un po’ chiunque senza badare troppo agli inviti, e tutti si muovono liberamente in giro per la casa, mentre le dame si contendono con ogni mezzo il posto di favorita del Sultano ed il cospicuo premio di ingaggio previsto per la vincitrice. Tra le più intraprendenti c’è la dominicana Marysthelle Polanco sorvegliata speciale dal sempre più preoccupato Emilio Fede, in tenuta da maior domus, che per la bisogna si affida ai servigi della sua protetta: Imane Fadil, modella marocchina di 26 anni, la quale lo tiene costantemente informato sull’andamento generale della serata:

Progressivo nr 1072 del 06.09.2010 ore 13.04

Emilio: ieri sera poi avete fatto?
Imane: sì ma perchè Lui era troppo occupato, c’era… c’erano un sacco di persone
Emilio: come un sacco di persone?
Imane: sì la gente che stava con la Mari, con la Mari… eh… è stata lì per un po ‘ di tempo, son stati lì fino alle tre e mezza tipo.
Emilio: Non ho capito scusa tesoro
Imane: Ieri abbiam fatto un po’ tardi perché loro poi sono andati a… farsi una nuotata, ecco, diciamo così
Emilio: ma chi, Lui?
Imane: eh… le altre le amiche della Mari…
Emilio: Maristelle? Che orrore!
Imane: mmm non lo so guarda, ti giuro che… ieri poi la Barbara sì è sentita male, sono stata su con lei perchè stava male le è venuto un attacco di panico; l’ho portata su, siam salite su in sala di soggiorno perchè lei non si sentiva bene e nel frattempo gli altri sono andati a fare insomma… casino, in giro lì dappertutto… e lui è venuto da noi che erano le quattro eh?! cioè le tre e mezza quattro…
Emilio: Lui?
Imane: eh, è venuto lì da noi in soggiorno che era quell’ora lì, io son partita da lì a quell’ora là, alle tre e mezza, quattro meno un quarto.
Emilio: ho capito io poi gli dovevo leggere i giornali e non..
Imane: eh beh alle quattro e mezza ho detto, starà anche dormendo, ti ho chiamato avevi il telefono che non prendeva…

I timori del povero Emilio si materializzano in fretta e subito la lingua corre a battere proprio dove il dente duole di più…

Emilio: quello lì quel cubano quello lì che ha portato Marysthelle..!
Imane: ma sai che non lo so, non lo so, io sono andata via che li ho lasciati fuori che
parlavan tra di loro, boh, non lo so
Emilio: che brutto gruppo quello però, eh?!
Imane: sì io non so, non so cosa dire, io non so cosa dire, giuro, non so cosa dire quello è un altro gruppo pericoloso
Emilio: pericoloso quello
Imane: ah sì, per i miei gusti sì poi…
Emilio: ha portato uno lì che lì…
Imane: ma io non ho capito perchè lei deve sempre portare qualcuno, chi l’ha detto scusa? cioè nel senso, c’è sempre, cioè.. si deve sempre portar dietro una squadra? per che cosa scusami?
Emilio: per far guadagnare soldi!

Discrezione, prudenza, controllo… la residenza del sultano è diventato un ruolo di rilevanza strategica per la sicurezza nazionale, ma l’incapricciato sessuomane sembra incapace di pensare e preoccuparsi d’altro. Con grande imbarazzo della giudiziosa Imane e del frastornato Emilio, LUI proprio non ci arriva…

Imane: eh ho capito però voglio dire… cioè Lui non ci arriva che non è il massimo?
Emilio: io posso intervenire e dire: “chi è quello lì, devi informarti prima”?
Imane: eh ma scusami eh, gente che è… non sai… non si sa, non si sa niente, pensa se viene fuori, cioè, non so che cosa per… perchè noi non., perchè siam stati insomma… molto fiduciosi e alla fine magari abbiam fatto male […] come si fa a stare con delle persone che non sai chi sono…
Emilio: infatti quello lì poi m’ha detto Roberta che l’ha trovato in bagno che stava al telefono e stava raccontando dov’era… quello lì…
Imane: eh no vedi? eh no, ma io è per quello che ti dico, anche la Marysthelle ma cosa sta facendo? ma cosa fa? ma cosa sta facendo, cioè ma io non lo so veramente.
Emilio: è una pericolosa sai Maristelle? Scherzi?
Imane: eh ma io non capisco, veramente non capisco boh, ieri non capivo e ho detto
“vabbé”, non è… io non … cioè cosa posso dirgli? cosa posso dirgli? gli puoi dire, ma tu… pensa che è chissà per cosa glielo vado a dire, ma non… lo deve capire LUI cioè non è che glielo devo dire io o tu., ma cioè ma cosa fa? cosa fa, tutte le volte gli porta persone diverse, e neanche fossero le stesse, dico, vabbé, no, tutte le volte diverse ma sappiamo noi che gente è? No…

È un Fede sull’orlo di una crisi di nervi quello che si sfoga poco dopo con Lele Mora.

Progressivo nr 4608 del 06.09.2010 ore 17.08
Lele Mora: Lei tutto bene?
Emilio Fede: Ieri sera… allucinante!
Lele Mora: E’ andato ieri sera?
Emilio Fede: Si, 25 persone per questo programma…
Lele Mora: Si
Emilio Fede:... Ma quello che è di peggio (sospira), che la Maristelle…
Lele Mora: Porta di quelle cose lì (fonetico)
Emilio Fede:5 più quel ballerino cubano
Lele Mora: Mamma mia! Mamma…
Emilio Fede: Terrificante! Veramente terrificante! Molta gente
Lele Mora: Lei ha detto qualcosa? Sii
Emilio Fede: Eh non… 25, poi alla fine me ne sono andato, avevo mal di testa, non sì
capiva più niente, poi oggi non ho potuto perché e… c’era un altro programma
importante e purtroppo (fonetico) delicato e…
Lele Mora: Mm...
Emilio Fede: Pazzesco! Poi ha deciso tutti quanti a., poi passano, in fila… è una cosa inconcepibile
Lele Mora: E si!
Emilio Fede: Questa Marysthelle è una brutta persona
Lele Mora: Eh io l’ho visto domenica con chi era arrivata, era una roba…
Emilio Fede: Chi lei?
Lele Mora: Si
Emilio Fede: Ma dove?
Lele Mora: Lì a… si ricorda domenica al ristorante a cena?
Emilio Fede: Si, non mi ricordo mica però
Lele Mora: Erano brutte proprio quelle che ha portato la domenica…con quella gente!
Emilio Fede: Ma domenica?
Lele Mora:non questa domenica direttore, quando c’era anche lei, della
cena che m’ha salutato m’ha ringraziato eccetera
Emilio Fede: Ah! Lì uuhl!
Lele Mora: Si
Emilio Fede: Ma di peggio, di peggio!
Lele Mora: Ancora di peggio!
Emilio Fede: Si, si si… e poi questo qui, questo cubano
Lele Mora: Mh
Emilio Fede: (sospira)
Lele Mora: Mamma mia!
Emilio Fede: Cioè proprio, è… è inguaribile il problema… inguaribile, pure soldi che si buttano
Lele Mora: Sarà… son tanti son tanti
Emilio Fede: Aah ! Tantissimi, tantissimi! Tantissimi!
Lele Mora: Son tanti, sono allucinanti, sono veramente allucinanti!
Emilio Fede: Allucinanti! Ho tentato di dirglielo…
Lele Mora: Eh si!
Emilio Fede: Però devo parlare eh?
Lele Mora: e… lì de… si! Si!
Emilio Fede: Lo devo proteggere in tutti i modi guarda
Lele Mora: Tutelare, tutelare, se no diventa un programma bruttissimo!
Emilio Fede: Comunque l’ho già sentito che., questo qua mandav… dal bagno
telefonava raccontando..
Lele Mora: Mamma mia!

Ma in mano a chi stiamo?!?
Un presidente assatanato, convinto di essere l’incarnazione della nazione, che impazzisce alla vista di una sottana e sembra posseduto dal “pilu”
Lele Mora che controlla le crisi di astinenza con massicce iniezioni di fica a domicilio… Emilio Fede che veglia sui destini del papi e dunque, per le leggi della proprietà transitiva, sulle sorti della nazione…
Cos’è?! Una sceneggiatura demenziale, scartata dai fratelli Vanzina?

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(16) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , on 30 giugno 2010 by Sendivogius

  “Classifica GIUGNO 2010″

  È incredibile come persino la produzione massificata di minchiate su vasta scala risponda ad un preciso ciclo produttivo, alla stregua di spot pubblicitari… Evidentemente la regola vale anche per il Nano Nero di Brianza che, esaurito il repertorio d’ordinanza, ripropone le stesse battute, come certi comici a corto di idee, e racconta sempre le solite, stucchevoli, storielle come tutti i vecchi rincoglioniti. Per esempio, ad un anno esatto (era il 26/06/2009) riparla della ‘crisi economica’ in quanto “fattore psicologico”, annunciando ufficialmente la sua fine (proprio come il Giugno dello scorso anno). Al contempo riattacca la lagna, sull’impossibilità di governare con “queste leggi e questa Costituzione”… Purtroppo, la Democrazia resta un grosso problema… Per questo, va svuotata progressivamente; magari cominciando proprio da quella fastidiosa libertà di stampa, che rischia di confondere le menti dei semplici. Poi, con opportune riforme, e la giusta orchestra mediatica senza più voci stonate, si può passare al resto, secondo un manuale operativo di “Rinascita” che l’ingrifato gnomo piduista conosce fin troppo bene….

  Hit Parade del mese:

 

01. INTERCETTAZIONI (I): Ossessioni on Air

[17 Giu.] «Siamo tutti spiati! È in pericolo il sacrosanto diritto alla privacy. Non si può dire altro quando anche il più innocente dei cittadini viene sottoposto alle intercettazioni, spiato per mesi e poi messo alla gogna sui giornali. In Italia ci sono quasi 150mila telefoni sotto controllo, nell’ipotesi che ognuno degli intercettati parli con 50 persone arriviamo a 7milioni e mezzo di italiani intercettati, ma non è lontano dal vero chi ipotizza in 10 milioni gli intercettati ovvero un italiano su sei: un numero che non ha eguali al mondo. Questa non è vera democrazia, è una cosa che non tolleriamo più. La nostra libertà di parola non è tutelata»
 (Silvio Berlusconi, il Contabile)

 

02. INTERCETTAZIONI (II): Molestie telefoniche

[23 Giu.] «So per certo che la stragrande maggioranza degli italiani è d’accordo con me sull’assoluta necessità della legge sulle intercettazioni»
 (Silvio Berlusconi, Italian Stalker)

 

03. INTERCETTAZIONI (III): Equilibrismi

[10 Giu.] «Si realizza un punto di programma; noi consentiamo l’uso delle intercettazioni impedendo l’abuso. Il testo è un punto di equilibrio e i cittadini lo apprezzano»
 (Angelino Alfano, l’omino di carta)

 

04. EVIDENZE

[25 Giu.] «Sappiamo ormai con certezza che non c’erano aerei in prossimità del DC-9 e che le tracce accertate sui resti dell’aereo, come tutti possono vedere a Bologna, sono quelle di una bomba. C’è da chiedersi perché all’epoca non si indagò su questa ipotesi»
 (Carlo Giovanardi, il Coprogenitos)

 

05. CODICE D’ONORE 

[25 Giu.] «Il Governo non può che rispettare sentenze passate in giudicato»
 (Carlo Giovanardi, Fattone di governo)

 

06. PRETI PEDOFILI – Noli me tangere!

[26 Giu.] «Non ci sono precedenti, neanche nei regimi comunisti di antica esperienza (…) E’ un fatto inaudito. Al di là della condanna della pedofilia l’irruzione e il sequestro dei vescovi in Belgio per nove ore, senza bere né mangiare… Non sono mica bambini!»
 (Tarcisio Bertone, segretario di scandalo vaticano)

 

07. LA DEMOCRAZIA QUESTA SCONOSCIUTA

[19 Giu.] «Purtroppo quella di governare e fare le leggi è un’impresa che nel nostro Paese sta diventando ogni giorno più difficile e lo sarà fintanto che non saremo riusciti ad approvare le riforme istituzionali necessarie per ammodernare l’architettura costituzionale dello Stato, così da dare al nostro premier gli stessi poteri degli altri leader europei, riducendo il numero di parlamentari e di chi vive di politica e rendendo meno lunghi ed estenuanti i percorsi per l’approvazione delle leggi»
 (Silvio Berlusconi, aspirante Führer)

 

08. LA CRISI (I): Perseverare è diabolico

[17 Giu.] « So che la crisi è stata dura, ma sono sicuro che la ripresa esiste e si fonda soprattutto sul fattore psicologico »
 (Silvio Berlusconi, ducetto in analisi)

 

08.bis LA CRISI (II): Propaganda Sire

[29 Giu.] «La crisi è alla nostre spalle e l’Italia ne sta uscendo meglio degli altri in Europa»
 (Silvio Berlusconi, Mr Ciulatina)

 

09. CATENE AGGIUNTE

[23 Giu.] «Pomigliano fa scuola nella disponibilità delle parti sociali a trovare sempre più specifiche soluzioni nelle condizioni aziendali»
 (Maurizio Sacconi, il Metalmeccanico poltronato)

 

10. FORZA SLOVACCHIA!

[13 Giu.] «Vi stupiremo»
 (Marcello Lippi, Neo-Pensionato)

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2009 – Agenda delle Priorità

Posted in A volte ritornano, Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 29 dicembre 2008 by Sendivogius

 

 “Fortuna che Silvio c’è…”

 

 foto-di-gruppo

 Secondo molti dei suoi malevoli nemici, S.Berlusconi sarebbe un fascista

Vi pare che ci sia qualche somiglianza?!?

 berlusconi-videla

Per quanto, col vecchio caro Jorge Rafael qualche affinità a cercarla si trova…

 

 Secondo alcuni assomiglierebbe invece ad un arcigno reazionario

reazione Figuriamoci! Troppe mostrine con tutto quel sovraccarico di patacche appuntate sul petto.

Per non parlare di quegli orribili baffoni! 

 

 Per altri è soltanto un imbarazzante pagliaccio

pagliacci

 Tuttavia, anche i clown possono essere pericolosi…

 pennywise

 

Il 2009 si preannuncia come l’Annus Horribilis per l’economia mondiale con impatti devastanti sui redditi degli italiani, eppur felici nella gaia insipienza dei famuli alla greppia del sovrano.

Un gruppo di pericolosi cospiratori bolscevichi, conosciuto col nome di Confindustria, prevede due anni di recessione (con una timida ripresa nel 2010):

§     Il PIL scenderà al  – 1,3%

E ciò comporterà effetti negativi su occupazione, salari, e spesa pro capite

§     Consumi Fissi lordi in caduta al  – 2,9%

§     Consumi delle famiglie in calo al  – 1,4%

§     Esportazione di beni e servizi in crollo al  – 2,1%

§     600.000 persone perderanno il loro posto di lavoro nel corso del solo 2009.

Secondo le stime delle organizzazioni sindacali, la cifra sarebbe invece superiore al milione.

I dati in questione però non tengono conto di quanti popolano l’immensa galassia del lavoro flessibile (e non garantito), risucchiati dal buco nero di un “precariato” senza prospettive e senza alcuna tutela. Infatti, includendo i lavoratori “interinali”, “ciclici”, “occasionali”, “somministrati”, “coordinati”, “associati”… si arriva a 1.500.000 persone sbalzate fuori dal mercato del lavoro. Si tratta di soggetti per i quali non sono previsti ammortizzatori sociali, né coperture fiscali, né indennità di sorta. Giovani fantasmi che non fanno statistica e non rientrano nei piani di salvaguardia occupazionale. Sono i pezzi intercambiabili delle aziende in espansione. Sono la variabile distorta che fa aumentare le percentuali dei nuovi assunti, ma mai quella dei disoccupati: i precari non si licenziano, non si mettono in mobilità, non vengono cassaintegrati… I precari non vengono censiti alla perdita di occupazione; basta non rinnovare loro il contratto temporaneo al momento della scadenza.

Il 2009 sarà l’anno in cui i nodi irrisolti arriveranno al pettine. Cominceremo a pagare alla UE le gigantesca multa per le storture nella concessione delle frequenze televisive… Soltanto una tra le tante, costose, anomalie che costituiscono il noioso conflitto di interessi del Puffo Nero.

E sarà infine evidente il fallimento di Alitalia e tutta l’inconsistenza della cordata di salvataggio, raffazzonata col peggio dell’imprenditoria italiana: la sedicente CAI (Cosca Affaristica Insaziabile) dei capitani senza capitali.

 

In presenza di tante funeste avversità, “rivolgiamo il pensiero a Colui che tutto sa e tutto vede, a Colui che legge con occhio fermo nei cuori umani”, per un governo che decide.

Abbiamo scherzato. La crisi non esiste. È un’invenzione dei giornalisti e della sinistra.

Va tutto bene Madama la Marchesa!

È già pronta una lista delle priorità da affrontare quanto prima nel corso del 2009…

A problemi concreti, idee chiare con risposte lineari:

DETASSAZIONE  STRAORDINARI

Lavorare di più per guadagnare di più. Anzi no!

Contrordine Compagni! Lavorare meno, lavorare tutti. Meno ore di lavoro e salari più bassi.

Sacconi-Tremonti: la coppia più bella del mondo.

INTERCETTAZIONI

Tra tutti i problemi che affliggono gli italiani, quello delle intercettazioni telefoniche è sicuramente il più sentito. Dopo anni di abusi, una rigida regolamentazione garantirà finalmente sonni tranquilli a: Bancarottieri – Truffatori – Concussori e Corruttori – Estorsori e Strozzini – Rapinatori –Spacciatori – Ricettatori – Stupratori…

Nessuno potrà più permettersi di violare la loro privacy. Le intercettazioni infatti saranno consentite solo per i reati “più gravi”: Mafia (a patto che il mafioso non parli con personaggi politici, sennò l’intercettazione non va più bene); Terrorismo; Pedofilia.

MODIFICA DELLA COSTITUZIONE  repubblicana, democratica, e antifascista.

È ora di mettersi al passo coi tempi. Tempora mutantur et nos mutamur in illis.

FEDERALISMO

Il separatismo federalista come anticamera della secessione. L’Unione nazionale sacrificata in nome dell’unione elettorale.

PRESIDENZIALISMO

Elezione diretta del Presidente della Repubblica per plebiscito.

Incremento degli attuali poteri del Presidente.

Controllo diretto sull’esecutivo di governo: ulteriore estensione dei poteri di decretazione; nomina e revoca dei ministri.

Controllo del potere legislativo: convocazione e scioglimento delle Camere, a piacimento del Presidente-Re.

La “riforma” è ancora in via di definizione ma, se tutto andrà come deve, in un solo colpo (di Stato) ci ritroviamo un Presidente federale a capo delle Forze Armate, del CSM, del Governo, con poteri di intervento diretto sul Parlamento e con facoltà illimitata di emanare decreti, per ovviare alle leggi che nonostante tutto dovessero passare senza il gradimento presidenziale. Niente di cui allarmarsi: abbiamo il fortunato precedente di Napoleone III ed il solido esempio della Repubblica di Weimar.

RIFORMA DELLA MAGISTRATURA

Corollario imprescindibile fin dai tempi della P2.

Eliminazione dell’Obbligatorietà dell’azione penale. Sarà il Governo a decidere di volta in volta la priorità dei reati da perseguire.

Separazione della funzione giudicante da quella inquirente, con netta distinzione delle carriere e dei percorsi. Gli attuali PM (Pubblici Ministeri) saranno sottoposti al diretto controllo del Guardasigilli (a sua volta sotto il controllo del Presidente) che ne orienterà l’azione e controllerà l’operato. Le indagini verranno affidate alla Polizia (sottoposta al controllo del Ministero dell’Interno) ed il pm, ridotto a poco più di un funzionario ministeriale, dovrà attenersi a quanto gli agenti di PS decideranno di fornirgli, condividendo il suo lavoro con gli avvocati della difesa.

 

Insomma, abbiamo il superamento della divisione dei poteri (Legislativo-Esecutivo-Giudiziario) alla base dello Stato di Diritto, che dopo anni di dispersione tornano finalmente a vivere tra le mani di un unico monarca.

Felice Anno Nuovo